DISCIPLINA ATTUATIVA PER LA CONCESSIONE ED EROGAZIONE DELL ASSEGNO DI CURA DISABILI (DGR 1122/02)

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1 DISCIPLINA ATTUATIVA PER LA CONCESSIONE ED EROGAZIONE DELL ASSEGNO DI CURA DISABILI (DGR 1122/02)

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3 INDICE Art.1 Oggetto Art.2 Finalità dell intervento Art.3 Destinatari Art.4 Modalità di segnalazione Art.5 Entità dell assegno - Limiti di reddito per l accesso Verifica della condizione economica Art.6 Modalità di valutazione e presa in carico Art.7 Concessione, liquidazione, sospensione e revoca dell assegno Art.8 Contratto per l assegno di cura Art.9 Contributo aggiuntivo 160 Euro per l emersione e regolarizzazione del lavoro di cura Art. 10 Monitoraggio e debito informativo Art. 11 Reclami e ricorsi Art. 12 Trattamento dei dati

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5 Disciplina attuativa per la gestione dell assegno di cura e di sostegno a disabili D.G.R. 1122/2002 Art.1 Oggetto Il presente regolamento disciplina l intervento dell assegno di cura e sostegno rivolto a persone disabili istituito dalla Regione con DGR 1122/2002 e s.m.e i. Art.2 Finalità dell intervento 1. Finalità dell intervento è quella di sostenere la domiciliarità, potenziando le opportunità di permanenza nel proprio contesto di vita dei cittadini disabili in situazione di gravità, riconoscendo un apporto economico a sostegno del lavoro di cura e assistenza svolto dalle famiglie o da altri care givers anche al fine di evitare o posticipare il più a lungo possibile il ricorso ai servizi residenziali. Altresì è finalità dell intervento sostenere il progetto di vita indipendente del disabile stesso. 2. L assegno di cura integra, non sostituisce, e non preclude l accesso alle altre opportunità della rete dei servizi disponibili sul territorio ed è erogato a riconoscimento dell impegno per le attività socio-assistenziali richieste per il mantenimento nel proprio contesto di vita di persone con disabilità. Art.3 Destinatari 1. I destinatari dell assegno di cura e di sostegno sono cittadini adulti (18/64 anni) residenti nel territorio dell Unione come di seguito definiti dalla DGR 1122/02: a. il cittadino disabile non autosufficiente ma autonomo il quale, pur non essendo capace di svolgere da solo le normali attività quotidiane, è comunque capace di auto determinare la propria esistenza e di costruire un proprio progetto di vita; Oppure, quando il disabile stesso non è in grado di compiere scelte autonome o esprime il proprio volere in tal senso: b. la famiglia del disabile stesso o altra famiglia che si rende disponibile ad accogliere nel proprio ambito la persona disabile rimasta sola; c. altri soggetti, anche non appartenenti al nucleo familiare, che avendo consolidati e verificabili rapporti di assistenza con la persona disabile si rendono disponibili alla convivenza presso il domicilio del disabile, ovvero ad ospitarlo presso il proprio domicilio, ovvero a garantire una presenza a casa del disabile in relazione alle sue necessità, così come definito nel programma assistenziale personalizzato. Art.4 Modalità di segnalazione 1. Sono preposti alla rilevazione del bisogno l Assistente sociale e il Medico di Medicina Generale che a diverso titolo conoscono il disabile e il suo contesto e valutano l opportunità di un progetto di intervento al domicilio. 2. Le segnalazioni di bisogni assistenziali, che possono provenire da operatori diversi e da soggetti non istituzionali, sono ricondotte all Assistente affinché possa dare attuazione al percorso in tutte le sue fasi. 3. L Assistente sociale, attraverso apposita scheda di proposta, inoltrerà la presentazione della situazione per l eventuale assegno di cura e di sostegno all Equipe (UVM) Multi Professionale di cui all art.6.

6 4. Di norma viene approvata una graduatoria annuale, come da art. 7; nel caso in cui però, durante l anno, si presentino situazioni nuove e urgenti, per le quali la proposta dell assegno di cura si configura come necessario supporto alla domiciliarità (a titolo di esempio situazioni di dimissione dopo incidenti o eventi patologici che abbiano prodotto una disabilità non presente prima), l Assistente sociale del territorio di residenza potrà proporre l attivazione dell assegno al presentarsi della necessità, seguendo lo stesso percorso delineato dalla presente disciplina. Art.5 Entità dell assegno - Limiti di reddito per l accesso Verifica della condizione economica 1. Le condizioni di reddito per l accesso all assegno e i livelli dello stesso sono definiti con provvedimenti regionali. 2. Al fine di accertare la condizione economica del nucleo familiare del disabile viene utilizzata la certificazione ISEE in corso di validità secondo la normativa vigente. Art.6 Modalità di valutazione e presa in carico 1. L assegno di cura e di sostegno non è un servizio erogato a seguito di domanda individuale, ma una delle possibili risposte della rete dei servizi socio-assistenziali integrati, e si inserisce nell'ambito di un progetto personalizzato a favore del disabile. 2. L Assistente sociale del territorio di residenza del disabile, di norma responsabile del caso, mediante apposita scheda raccoglie tutte le informazioni, verifica il rispetto del limite di accesso reddituale attraverso la scheda ISEE e sottopone all Unità di Valutazione Multi professionale la proposta dell assegno di cura, controfirmata anche dallo stesso disabile o dal familiare referente assistenziale. La scheda deve essere accompagnata da: - certificazione Isee in corso di validità - documentazione relativa alla situazione sanitaria del disabile. 3. La valutazione globale della persona disabile e la predisposizione del relativo Progetto di vita e di cure, è compito dell Unità di Valutazione multi professionale, la quale utilizzerà allo scopo appositi strumenti tecnici-valutativi allegati alla presente disciplina unitamente alla scheda integrativa di cui al successivo art L equipe multi professionale è costituita da: Referente Area Disabili dell Ufficio di Piano, o suo delegato Medico dell Area Fragili AUSL Distretto di Sassuolo Assistente sociale del territorio di residenza Infermiera professionale A.usl L Unità di valutazione multi professionale si potrà avvalere al bisogno delle consulenze medico- specialistiche necessarie. Art.7 Concessione, liquidazione, sospensione e revoca dell assegno 1. La scheda integrativa, compilata e sottoscritta dall UVM, sintetizza i punteggi delle diverse schede ottenuti nella valutazione e determina quindi il punteggio complessivo della singola situazione; i punteggi in ordine decrescente danno origine ad una graduatoria generale con validità annuale, che viene validata all interno del Coordinamento Area Disabili composto da: - Referente Area Disabili dell Ufficio di Piano - Responsabile Area Fragili dell Ausl - Assistenti sociali dei Poli dell Unione. 2. Annualmente, all interno della programmazione del Fondo Regionale Non Autosufficienza, viene stabilita la quota a carico dello stesso Fondo o di Fondi nazionali e la eventuale quota a carico dei Comuni per l intervento dell assegno di cura.

7 I beneficiari dell assegno saranno individuati all interno della graduatoria di cui al punto 1 sino a concorrenza della disponibilità economica programmata; la liquidazione dell assegno sarà a carico dell Unione del Distretto Ceramico. 3. La posizione di graduatoria sarà comunicata agli interessati indicando l accesso o l esclusione al beneficio economico tramite posta ordinaria. 4. L assegno, quando sussistono le condizioni per la sua concessione, decorre dal giorno della valutazione da parte dell equipe multiprofessionale; l assegno ha di norma una durata annuale, comunque non inferiore a 6 mesi, salvo la definizione motivata di un termine diverso. La durata dell assegno è comunque condizionata al mantenimento dei requisiti previsti dal presente Regolamento e alla disponibilità dei fondi previsti. 5. La liquidazione dell assegno viene effettuata a cadenza quadrimestrale posticipata, nei mesi di maggio, settembre, gennaio. 6. L assegno di cura viene sospeso per tutta la durata di eventuali ricoveri, anche temporanei, in strutture residenziali per disabili. 7. In caso di cambio di residenza, o di decesso o di altri elementi che determinino il venir meno del diritto all assegno, gli stessi debbono essere comunicati da parte dell interessato o dal famigliare con immediatezza all'assistente sociale responsabile del caso che trasmetterà le informazioni all Area Disabili dell Ufficio di Piano. L Unione provvederà alla sospensione dell assegno a far data dall evento. Nel caso siano avvenute erogazioni in difformità a quanto previsto, l Unione procederà al recupero delle somme indebitamente percepite. 8. Il responsabile del caso manterrà il monitoraggio sul progetto e in caso di evidente e ripetuto mancato rispetto degli impegni assistenziali o nel riscontro di una sostanziale modifica delle condizioni che hanno dato luogo all assegno, è tenuto a segnalarle all Unità di Valutazione Multi professionale che provvederà agli adempimenti necessari (rivalutazione del caso e/o eventuale sospensione o revoca dell'assegno). Art.8 Contratto per l assegno di cura 1. L Assistente sociale responsabile del caso presenta le proposte per l erogazione degli assegni di cura attraverso uno specifico modulo sottoscritto in forma congiunta anche dal familiare referente assistenziale. Nel caso di concessione dell assegno il modulo di proposta fungerà da contratto attestante i reciproci impegni assunti all interno del progetto di cura. Copia del contratto è consegnata al disabile o al familiare. 2. L Assistente sociale responsabile del caso: - in previsione della scadenza del contratto, avvalendosi, qualora lo ritenga opportuno, dell UVM, può rinnovare la proposta dell assegno; - in caso di necessità o nelle situazioni più complesse effettua una rivalutazione con conseguente ridefinizione del programma assistenziale 3. In ogni caso sono adottate modalità affinché sia assicurata una verifica almeno annuale da parte del responsabile del caso, di norma al domicilio, che riferisce all UVM per ogni ulteriore provvedimento. In particolare è compito del responsabile del caso la valutazione dei risultati ottenuti in riferimento al programma assistenziale concordato e l eventuale aggiornamento delle condizioni relative al contesto familiare ed assistenziale utilizzando la scheda integrativa per la parte di competenza. 4. In caso si evidenzino aggravamenti della situazione, il disabile stesso o il famigliare referente potrà rivolgersi all Assistente sociale referente per segnalare e descrivere le condizioni di aggravamento. L Assistente sociale potrà disporre, tramite visita domiciliare e/o tramite attivazione dell UVM, l eventuale riesame e relativo aggiornamento- del caso. In caso di peggioramento della condizione clinico-sanitaria, il disabile stesso o il famigliare

8 referente potrà produrre documentazione medica attestante la tipologia dell aggravamento. Art.9 Contributo aggiuntivo 160 Euro per l emersione e regolarizzazione del lavoro di cura 1. In applicazione alla DGR 1230/2008 e DGR 1206/07, il contributo è rivolto ai disabili che percepiscono l assegno di cura, indipendentemente dal livello dello stesso, in presenza di due requisiti: - un reddito ISEE (estratto del solo beneficiario) il cui importo è stabilito dalla Regione; - documentazione attestante la regolare contrattualizzazione del rapporto di lavoro dell assistente familiare 2. I contributi aggiuntivi 160 saranno liquidati con cadenza quadrimestrale insieme al relativo assegno di cura, previa presentazione di copia dei bollettini postali attestanti l avvenuto versamento dei contributi a favore dell assistente familiare o altra documentazione attestante la regolarità contrattuale. Art. 10 Monitoraggio e debito informativo E assicurata la trasmissione semestrale alla Regione Emilia Romagna dei dati relativi all assegno di cura mediante inserimento degli stessi nel sistema informativo regionale SMAC. Art. 11 Reclami e ricorsi Eventuali segnalazioni e/o reclami potranno essere presentati, in forma scritta ed inviati a mezzo posta ordinaria, all Unione dei Comuni del Distretto Ceramico all attenzione del suo Dirigente che, dopo aver provveduto a compiere le necessarie e dovute analisi e verifiche della situazione segnalata, provvederà a dare risposta scritta entro il termine di 30 giorni dalla data di ricevimento. Art. 12 Trattamento dei dati Il trattamento dei dati viene avviene secondo le modalità e nel rispetto della legislazione vigente in materia.

9 Allegati

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11 Allegato A SPMSQ (Pfeiffer E. A short portable mental status questionnaire for the assessment of organic brain deficit in elderly patients. JAMA 1975, vol 23, n.10, ) Scolarità Cognome Nome data di nascita(gg/mm/aaaa) 1) Qual è la data di oggi (giorno, mese, anno)? Sì No 2) Che giorno della settimana? Sì No 3) Qual è il nome di questo posto? Sì No 4) Qual è il suo numero di telefono? (4a. Qual è il suo indirizzo?)* Sì No (Chiedere la domanda 4a solo se il paziente non ha il telefono) 5) Quanti anni ha? Sì No 6) Quando è nato? Sì No 7) Chi è il Presidente della Repubblica? Sì No 8) Chi era il Presidente della Repubblica precedentemente? Sì No 9) Qual era il cognome di sua madre da ragazza? Sì No 10) Sottragga 3 da 20 e da ogni numero fino in fondo ( )* Sì No Chiedere le domande da 1 a 10 e registrare le risposte. NUMERO TOTALE DI ERRORI (Risposte No ) PUNTEGGIO CORRETTO** Punteggio Grezzo: Punteggio Corretto: Registrare il numero totale di errori basato sulle 10 domande Sottrarre 1 errore se il soggetto ha frequentato le scuole elementari; Aggiungere 1 errore se il soggetto ha frequentato scuole oltre le medie superiori. Legenda: da 0 a 2 errori assenza di deterioramento da 3 a 4 errori deterioramento lieve da 5 a 7 errori deterioramento moderato da 8 a 10 errori deterioramento grave Osservazioni

12 Allegato B ADL Nominativo e data di compilazione Attività della Vita Quotidiane (Katz, 1970) Indipendenti Dipendenti 1. Fare il bagno 2. Vestirsi 3. Uso servizi 4. Mobilità 5. Continenza 6. Alimentazione E' autonomo (nessuna assistenza per lavarsi) Prende i vestiti e li indossa senza assistenza Si alimenta senza assistenza Necessita di assistenza soltanto per la pulizia di una parte del corpo (schiena, gambe) Prende i vestiti e li indossa ma necessita di assistenza per allacciarsi le scarpe Va in bagno, si pulisce e si riveste autonomamente, eventualmente usando supporti (bastone, stampelle); è in grado di usare e svuotare padella Si sposta dentro e fuori dal letto ed in poltrona senza assistenza, eventualmente usando supporti Controlla completamente feci e urine Necessita di assistenza solo per alcune operazioni (tagliare la carne) Necessita di assistenza totale Necessita di assistenza per prendere o indossare i vestiti, o rimane parzialmente svestito Necessita di assistenza per recarsi in bagno e per le funzioni successive Non si reca in bagno per i bisogni corporali Compie le suddette operazioni se assistito Non si alza dal letto Saltuaria incontinenza Necessita di assistenza per alimentarsi; viene alimentato parzialmente o completamente per via enterale o parenterale Valutazione Classe (numero di classe dipendenti ) (I late-loss ADL (4-5-6) implicano un carico assistenziale maggiore) Indipendente in tutte le funzioni. A B C D E F Altro Indipendente in tutte le funzioni eccetto una. Indipendente in tutte le funzioni eccetto che nel fare il bagno (1) ed in un'altra funzione (x). Indipendente in tutte le funzioni eccetto che nel fare il bagno (1), nel vestirsi (2) ed in un'altra funzione (x). Necessita di sorveglianza, usa il catetere o è incontinente Indipendente in tutte le funzioni eccetto che nel fare il bagno (1), nel vestirsi (2), nell'uso dei servizi (3), nella mobilità (4) ed in un altra funzione (x) Dipendente in tutte le sue funzioni. Dipendente in almeno due funzioni ma non classificabile come C, D, E o F Osservazioni Il Medico

13 Allegato C Nome e Cognome Data di compilazione SEGNALAZIONE DI PROBLEMI FISICI O DI COMPORTAMENTO DI PARTICOLARE GRAVITA (SCHEDA COMPORTAMENTO) LA PERSONA MANIFESTA PROBLEMI FISICI E COMPORTAMENTALI PARTICOLARMENTE FREQUENTI O IMPREVEDIBILI E DI PERICOLOSITA TALE DA RICHIEDERE INTERVENTI PSICO-EDUCATIVI E STANDARD DI PERSONALE SUPERIORI? No Sì ma tali da non richiedere interventi o standard speciali Sì ma tali da richiedere interventi o standard speciali Sezione 1 Autolesionismo Aggressività e comportamenti distruttivi verso persone e oggetti Comportamenti stereotipati pericolosi per sé o per gli altri Imprevedibilità Altro (specificare).. Sezione Necessità di sorveglianza continua, anche per l incapacità di chiedere aiuto Necessità di assistenza particolare per funzioni quali alimentazione, respirazione, evacuazione Altro (specificare) TOTALI

14 SCHEDA USO SERVIZI Allegato D NOME E COGNOME DATA DI COMPILAZIONE Centro diurno Altri Servizi a valenza Socio educativa Riabilitativo (anche ergo terapia) Servizi Pubblici Volontariato organizzato e privato sociale Sommare tutti i punteggi relativi ai servizi usufruiti QUALORA USUFRUISCA DI PIU SERVIZI LA SOMMA MASSIMA DI PENALITA E Tempo pieno Tempo parziale Tempo parziale meno di 3 gg. la settimana Tempo pieno Tempo parziale Tempo parziale meno di 3 gg. la settimana -10 TOTALE Non usufruisce di alcun servizio 0

15 Legenda ad uso degli operatori preposti alla compilazione SCHEDA USO SERVIZI: La scheda USO SERVIZI è una scheda che somma punteggi con valore di penalità da riportare sulla SCHEDA INTEGRATIVA. La scheda SERVIZI ha lo scopo di evidenzia la fruizione di servizi /opportunità di assistenza socio educativa riabilitativa giornaliera a favore del disabile siano essi gestiti da Enti pubblici o privati sociale o volontariato associazionistico. Enti Pubblici (Servizio Sociale): Sezione Vengono assegnati punti (di penalità ) pari a -100 = qualora si usufruisca di accoglienza presso Centri Socio Riabilitativi Semiresidenziali (Strutture Pubbliche) con frequenza a Tempo Pieno (fascia oraria ) per tutta la settimana (5/5). Sezione Vengono assegnati punti (di penalità ) pari a -50 = qualora si usufruisca di accoglienza presso Centri Socio Riabilitativi Semiresidenziale (Strutture Pubbliche ) con frequenza a Tempo parziale (dalle ore 8/12 oppure dalle ore 12/16) giornaliere o per alcuni giorni sett/li (Tempo parziale verticale) o per tutta la settimana (tempo parziale orizzontale ). E considerato ai fini della scheda tempo parziale anche la frequenza giornaliera (dalle ore 8/14) solo per alcuni giorni settimanali. Sezione Vengono assegnati punti (di penalità ) pari a -25= qualora si usufruisca di accoglienza presso Centri Socio Riabilitativi Semiresidenziali ( Strutture Pubbliche) con frequenza a tempo parziale ( verticale o orizzontale) per meno di 3 gg la settimana. Enti Privati ( Volontariato organizzato e privato sociale): Sezione Vengono assegnati punti (di penalità ) pari a -50 = qualora si usufruisca di servizi a valenza socio educativa riabilitativa (anche ergo terapia) svolta presso spazi gestiti da Associazioni di Volontariato sociale o da soggetti privati (coop.ve) con frequenza a Tempo Pieno cioè a totale copertura dell orario di funzionamento giornaliero e per tutta la settimana.( verticale + orizzontale) Sezione Vengono assegnati punti (di penalità ) pari a -25= qualora si usufruisca di servizi a valenza socio educativa riabilitativa (anche ergo terapia) svolta presso spazi gestiti da Associazioni di Volontariato sociale o da soggetti privati (coop.ve) con frequenza a tempo parziale cioè a metà tempo cioè solo mattina o solo pomeriggio sia per tutta la settimana (5/5) o per alcuni giorni settimanali. Sezione Vengono assegnati punti (di penalità ) pari a -10 = qualora si usufruisca di servizi a valenza socio educativa riabilitativa (anche ergo terapia) svolta presso spazi gestiti da Associazioni di Volontariato sociale o da soggetti privati (coop.ve) con frequenza a tempo parziale cioè a metà tempo per meno di 3 gg la settimana. Qualora il disabile usufruisca di più servizi/interventi (pubblici o volontariato organizzato o privato sociale) occorre riportare tutti i punteggi (penalità) corrispondenti e riportare il totale delle penalità nella SCHEDA INTEGRATIVA ( in detrazione). Qualora il disabile non usufruisca di nessun servizio il totale è pari a 0.

16 SCHEDA SOCIO FAMILIARE ED ABITATIVA Allegato E NOME E COGNOME DATA DI COMPILAZIONE CONDIZIONE ABITATIVA Punteggio massimo 6 NUCLEO FAMILIARE ANAGRAFICO Punteggio massimo 18 RETE ASSISTENZIALE non convivente Punteggio massimo 36 ULTERIORI PROBLEMATICHE Punteggio massimo 40 Abitazione idonea, servizi esterni fondamentali fruibili 0 Solo due componenti 3 Assistente famigliare (badante) contratto in regola a tempo pieno 18 Disagio economico 10 Abitazione idonea, ma presenta barriere esterne (scale e/o scalini) 3 Uno o più componenti over 65 e/o presenza di minori 6 Assistente famigliare (badante) contratto in regola a tempo parziale Il disabile necessita di cure e terapia 5 9 E impedita la fruibilità completa dei servizi interni all abitazione (per es scale interne o scalini; servizi igienici non fruibili) 5 più componenti nel nucleo famigliare 0 Un solo caregiver ultra 65 disposto all assistenza 18 Altre necessità assistenziali 15 Totale inadeguatezza dell abitazione e/o assenza di servizi esterni fondamentali fruibili 6 Disabile vive solo Piu caregivers disposti all assistenza 18 Altre necessità gravi su segnalazione dell equipe UVM distrettuale 10 0 Totale Totale massimale 100

17 Legenda ad uso degli operatori preposti alla compilazione. SCHEDA SOCIO FAMIGLIARE ABITATIVA: NUCLEO FAMIGLIARE (ANAGRAFICO) punteggio massimo 18 Sezione : Solo due componenti punti 3 = S intende il disabile + altro componente (escluso badante ) costituenti il Nucleo Famigliare. Sezione :Uno o più componenti over 65 e/o presenza di minori punti 6 = s intende nucleo composto anche dalla presenza di persone anziane e/o presenza di minori. Sezione Più componenti nel nucleo famigliare punti 0 = s intende nucleo composto da diversi componenti (adulti) Sezione 1 solo componente ( disabile solo) punti 18 = s intende il solo disabile Come assegnare i punti Possono essere sommati i diversi punteggi fra loro qualora ad esempio: il nucleo sia composto da 2 persone ( disabile + altra) e l altra sia o minore o over 65 (punti 3+6=9); oppure se il nucleo è composto da più componenti e fra questi ci sia la presenza di minori e/o over 65 (6+0=6) ; infine può essere assegnato il solo punteggio di 18 quando il disabile vive solo. RETE ASSISTENZIALE punteggio massimo 36 Sezione Assistente famigliare (badante) con contratto in regola a tempo pieno punti 18 = s intende la presenza di assistente famigliare assunta con contratto regolare con monte ore settimanale full time. E fatto d obbligo la presentazione della copia del contratto di servizio, la compilazione del modulo di richiesta di concessione del contributo aggiuntivo badante in uso presso i servizi preposti e la presentazione di copia dei cedolini trimestrali dei contributi pagati. Sezione Assistente famigliare (badante) con contratto in regola a tempo parziale punti 9 = s intende la presenza di assistente famigliare assunta con contratto regolare con monte ore settimanale almeno di 20 h. E fatto d obbligo la presentazione della copia del contratto di servizio, la compilazione del modulo di richiesta di concessione del contributo aggiuntivo badante in uso presso i servizi preposti e la presentazione di copia dei cedolini trimestrali dei contributi pagati. Sezione Un solo caregiver ultra 65 disposto all assistenza punti 18 = s intende la presenza, nella rete assistenziale, di 1 sola persona over 65 che assolve alle necessità di cura e assistenza a favore del disabile. Sezione Più caregivers disposti al assistenza punti 0 = s intende la presenza, nella rete assistenziale, di più persone disposte alla cura e all assistenza del disabile. Come assegnare i punti Possono essere sommati i diversi punteggi fra loro qualora ad esempio: le persone disposte all assistenza siano sia l assistente famigliare ( a tempo pieno) + altra persona che sia over 65 (punti 18+18=36); oppure qualora l assistenza sia assolta da assistente

18 famigliare a part time + altra 1 persona che sia over 65 (punti 9+18=27) ;oppure le persone disposte all assistenza siano sia l assistente famigliare ( a tempo pieno) + 1 rete famigliare composta da più componenti disposti all assistenza (18+0=18); oppure badante a part time + rete famigliare di piu persone disposte all assistenza (9+0=9); oppure quando l assistenza è assolta da 1 sola persona over 65 (punti 18) ; oppure infine la rete assistenziale sia assolta da più persone adulte (punti 0). ULTERIORI PROBLEMATICHE Punteggio massimo 40 Sezione Disagio economico punti 10 = Si considera condizione di Disagio Economico qualora il nucleo familiare abbia usufruito di interventi economici erogati da enti pubblici Sezione Il disabile necessita di cure e terapia punti 5 = Si fa riferimento a cure e terapie a pagamento che assumono carattere di cronicità, ripetitività nel tempo con durata di almeno 3 mesi nell anno e che comportino fruizione di servizi esterni con spese private (es. trasposto, specialisti riabilitativi acquisto di ausili ). Si escludono le terapie farmacologiche e/o riabilitative effettuate al domicilio fornite gratuitamente. E d obbligo la presentazione della prescrizione sanitarie ed evidenza del relativo pagamento. Sezione Altre necessità assistenziali punti 15 = per esempio situazioni pluri complesse inerenti il nucleo del disabile fra queste l eventuale presenza nel nucleo di altri componenti quali ad esempio: disabili, e/o persone con invalidità superiore ai 2/3, e/o anziani non autosufficienti, e/o dipendenze patologiche, disagio mentale, altre malattie croniche ed invalidanti. Per questa rilevazione l assegnazione dei 15 punti è a discrezione dell equipe multi professionale sulla base di bisogni particolari o disagi specifici di cui è a conoscenza l operatore referente del caso contestualizzate al solo periodo in questione ( anno solare) è fatto d obbligo documentare la copresenza problematicità rientranti nella specifica di altre necessità assistenziali con la presentazione di documentazione aggiuntiva, nel caso di patologie o invalidità documentazione sanitarie e verbali di invalidità. Sezione Altre necessità di gravità su segnalazione dell equipe UVM distrettuale punti 10 = s intende la presenza di necessità legate a criticità o di bisogni particolari valutabili dalla equipe multi professionale anche sulla base del verbale UVM Distrettuale (esempio SITUAZIONE FRAGILE DEL NUCLEO ) Come assegnare i punti Possono essere sommati i vari punti fra loro qualora siano copresenti le diverse situazioni per un massimo di punti 40.

19 Allegato F ASSEGNO DI CURA E DI SOSTEGNO DISABILI SCHEDA PUNTI ISEE (INDICATORE SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE) Nome Cognome Data di compilazione Si assegna n.1 punto ogni 1000 euro di differenza fra il tetto massimo ( ,00) e l ISEE dichiarato. Tetto massimo ,00 - ISEE dichiarato. / = Differenza matematica. / Arrotondamento Per eccesso o in difetto alle / uguale a PUNTI Assegnazione MAX 34 PUNTI

20 Allegato G Assegno di Cura e Sostegno Disabili DRG1122/02 SCHEDA INTEGRATIVA Luogo e data Nome Cognome VALORE SPMSQ (cognitiva) PUNTEGGIO ADL (funzionale) Scheda COMPORTAMENTO Scheda USO SERVIZI Valore da sottrarre - Scheda SOCIO ABITATIVA Scheda ISEE TOTALE SCHEDE Componenti U.V.M Medico Usl Sassuolo Responsabile Area Disabili dell Unione dei Comuni del Distretto Ceramico Assistente Sociale Infermiera professionale

21 Allegato H MODULO DI RICHIESTA PER LA CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO ECONOMICO INTEGRATIVO DI 160,00 EURO MENSILI A FAVORE DI SOGGETTI BENEFICIARI DELL ASSEGNO DI CURA CHE UTILIZZANO ASSISTENTI FAMILIARI CON REGOLARE CONTRATTO DI LAVORO E CON ISEE ESTRATTO INFERIORE A EURO (rif. D.G.R. 1206/07 Allegato 3, punto 3) Io sottoscritto....nato/a a... il, residente a.. in via n.. Codice Fiscale recapito telefonico n..... Titolare del contratto per l erogazione dell Assegno di cura del/la Sig./ra. Residente nel Comune di RICHIEDO Il contributo aggiuntivo di euro mensili a decorrere dal. DICHIARO di essere in possesso dei requisiti previsti per poter beneficiare del contributo aggiuntivo; che l assistenza è svolta a favore del/la beneficiario/a dell Assegno di Cura e presso il domicilio dello/a ed è garantita da un monte ore settimanale pari a 24 ore su 24 ore (non inferiore a 20) che l assistenza è fornita da : ( se prestata da assistente familiare) Nome e cognome dell assistente familiare nata a..il.... residente/domiciliata a..in via n. ( se prestata da cooperativa o ditta) Denominazione cooperativa /ditta. con sede a.via.n. codice fiscale/partita iva rec. telefonico n. che il datore di lavoro è il/la Sig./ra.nato/a.. il residente a.via.n codice fiscale.rec. telefonico n... MI IMPEGNO A informare, entro 10 giorni dalla comunicazione obbligatoria inviata al Centro per l impiego, l Assistente Sociale del Comune di Residenza del beneficiario dell Assegno di Cura in caso di: - cessazione del rapporto di lavoro con l assistente familiare - cambio di cooperativa/ ditta di assistenza - modifica dell orario di lavoro e/o del rapporto di lavoro

22 inviare al Servizio Area Disabili dell Unione dei Comuni del Distretto Ceramico entro il 15 del mese di ogni trimestre precedente ( in caso di assistenza prestata da assistente familiare ) copia della ricevuta del bollettino postale attestante l avvenuto versamento dei contributi per l assistente familiare ( in caso di assistenza prestata da personale di cooperativa o ditta) copia della ricevuta o fattura emessa dalla cooperativa/ditta che fornisce il personale di assistenza consentire ai Servizi competenti lo svolgimento di controlli periodici ed ordinari per verificare il permanere del rapporto di lavoro e le condizioni della sua realizzazione restituire le eventuali somme indebitamente percepite Autorizzo inoltre l Unione dei Comuni del Distretto Ceramico ed il Comune di residenza al trattamento dei dati personali dichiarati nel presente modulo (Decreto legislativo 196/03 Codice Privacy ). il.. in fede Il contributo viene concesso in data. (il responsabile del caso) NB. ALLEGARE ALLA PRESENTE RICHIESTA IL CONTRATTO DI LAVORO STIPULATO CON L ASSISTENTE FAMILIARE.

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