Burc n. 35 del 31 Luglio 2014 REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE FONDO SOCIALE EUROPEO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Burc n. 35 del 31 Luglio 2014 REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE FONDO SOCIALE EUROPEO"

Transcript

1 REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE FONDO SOCIALE EUROPEO Luglio 2014

2 Indice Sezione 1 Strategia per il contributo del programma operativo alla strategia dell'unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e al raggiungimento della coesione economica, sociale e territoriale Strategia per il contributo del programma operativo alla strategia dell'unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e al raggiungimento della coesione economica, sociale e territoriale Motivazione della dotazione finanziaria Sezione 2 Assi prioritari Asse Prioritario 1 - Promozione della Ricerca e dell'innovazione Asse Prioritario 2 Sviluppo dell Agenda digitale Asse Prioritario 3 Competitività dei sistemi produttivi Asse Prioritario 4 Efficienza energetica Asse Prioritario 5 - Prevenzione dei rischi Asse Prioritario 6 Tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale Asse Prioritario 7 Sviluppo delle reti di mobilità sostenibile Asse Prioritario 8 Promozione dell occupazione sostenibile e di qualità Asse Prioritario 9 Inclusione sociale Asse Prioritario 10 Istruzione e formazione Asse Prioritario 11 Capacità istituzionale Asse Prioritario 12 Città intelligenti e sostenibili Asse Prioritario Assistenza Tecnica Sezione 3 Piano di finanziamento Dotazione finanziaria a titolo di ciascun fondo e importi della riserva di efficacia dell'attuazione Dotazione finanziaria totale per fondo e cofinanziamento nazionale (in EUR) Sezione 4 Approccio integrato allo sviluppo territoriale Sviluppo locale di tipo partecipativo (se pertinente) Azioni integrate per lo sviluppo urbano sostenibile Investimenti territoriali integrati (ITI) Modalità delle azioni interregionali e transnazionali, nell'ambito del programma operativo, con beneficiari situati in almeno un altro Stato membro

3 4.5 Contributo delle azioni previste nell'ambito del programma alle strategie macroregionali e strategie relative ai bacini marittimi, subordinatamente al rispetto delle esigenze delle aree interessate dal programma così come identificate dallo Stato membro Sezione 5 Esigenze specifiche delle zone geografiche particolarmente colpite dalla povertà o dei gruppi bersaglio a più alto rischio di discriminazione o esclusione sociale (se pertinente) Zone geografiche particolarmente colpite dalla povertà o gruppi bersaglio a più alto rischio di discriminazione Strategia intesa a rispondere alle esigenze specifiche delle aree geografiche più colpite dalla povertà o dei gruppi bersaglio a maggior rischio di discriminazione o esclusione sociale e, se pertinente, contributo all'approccio integrato esposto nell'accordo di partenariato Sezione 6 Sezione 7 Esigenze specifiche delle aree geografiche affette da svantaggi naturali o demografici gravi e permanenti Autorità e organismi responsabili della gestione finanziaria, del controllo e dell'audit e ruolo dei partner pertinenti Autorità e organismi pertinenti Coinvolgimento dei partner pertinenti Sezione 8 Coordinamento tra i Fondi, il FEASR, il FEAMP e altri strumenti di finanziamento dell'unione e nazionali e con la BEI Sezione 9 Condizionalità ex ante Condizionalità ex ante Descrizione delle azioni volte a ottemperare alle condizionalità ex ante, degli organismi responsabili e calendario Sezione 10 Riduzione degli oneri amministrativi per i beneficiari Sezione 11 Principi orizzontali Sviluppo sostenibile Pari opportunità e non discriminazione Parità tra uomini e donne Sezione 12 Elementi distinti Grandi progetti da attuare durante il periodo di programmazione Quadro di riferimento dell'efficienza dell'attuazione del programma operativo Partner pertinenti coinvolti nella preparazione del programma ELENCO ALLEGATI

4 SEZIONE 1 STRATEGIA PER IL CONTRIBUTO DEL PROGRAMMA OPERATIVO ALLA STRATEGIA DELL'UNIONE PER UNA CRESCITA INTELLIGENTE, SOSTENIBILE E INCLUSIVA E AL RAGGIUNGIMENTO DELLA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE 1.1 STRATEGIA PER IL CONTRIBUTO DEL PROGRAMMA OPERATIVO ALLA STRATEGIA DELL'UNIONE PER UNA CRESCITA INTELLIGENTE, SOSTENIBILE E INCLUSIVA E AL RAGGIUNGIMENTO DELLA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE Descrizione della strategia del programma per contribuire alla realizzazione della strategia dell'unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e per il conseguimento della coesione economica, sociale e territoriale 1. Innovazione, capacità, apertura: tre parole chiave per la programmazione dei fondi strutturali in Calabria La Regione Calabria, ai fini della definizione della strategia assunta dal presente Programma quale contributo alla Strategia dell Unione Europea, ha tenuto conto dei riferimenti strategici e operativi contenuti: - nei documenti comunitari che hanno regolamentato la formulazione dei Programmi Operativi, il Position Paper sulla preparazione dell AdP e dei Programmi in Italia per il periodo , nonché le recenti Raccomandazioni Specifiche (Country specific recommandations) del Consiglio sul Programma di Riforma 2014 dell Italia; - nei documenti nazionali che hanno definito una radicale riforma del metodo di programmazione e attuazione degli interventi, introducendo innovazioni che potranno consentire di migliorare la qualità della spesa e la capacità di verificarne i risultati (Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari), nonché l Accordo di partenariato , con specifico riferimento al quadro dei risultati attesi/obiettivi specifici da conseguire nell ambito degli 11 obiettivi tematici; - nel Documento di Orientamento Strategico della Programmazione Operativa DOS che la Regione ha elaborato attraverso un percorso partenariale per definire le linee strategiche della programmazione unitaria con riferimento alla politica comunitaria (di coesione, dello sviluppo rurale e della pesca) ed alla politica nazionale (risorse del Fondo di Sviluppo e coesione per il periodo ); - nel documento Strategia regionale per l'innovazione e la specializzazione intelligente , che è uno degli strumenti previsti dalla Strategia Europa 2020 e costituisce la condizionalità ex-ante per l accesso ai fondi di finanziamento FESR della programmazione comunitaria In particolare, il Programma rappresenta la declinazione operativa del DOS che, sulla base di una approfondita analisi del contesto territoriale, economico e sociale e delle "lezioni apprese", ha 3

5 delineato il quadro delle politiche e delle opzioni strategiche di riferimento per i diversi Programmi Operativi in attuazione delle specifiche missioni dei Fondi. Ciò anche in linea e coerenza con lo stesso Position Paper dei Servizi della Commissione nell ambito del quale sono definiti, in relazione a ciascun Obiettivo tematico (art.9 del RRDC del Reg. 1303/13), i meccanismi di complementarità e di coordinamento tra i Fondi e gli altri strumenti finanziari comunitari. La Regione Calabria, attraverso l attuazione del Programma Operativo Plurifondo (FESR e FSE) , si pone l obiettivo di concorrere a realizzare le strategie per un Europa intelligente, sostenibile ed inclusiva. Questo obiettivo verrà conseguito attraverso l attivazione di percorsi di sviluppo regionali volti in primo luogo all innovazione, orientata alla crescita competitiva del settore produttivo, seguendo gli ambiti di azione della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) con il supporto della ricerca. Specifici percorsi mireranno, inoltre, allo sviluppo dell ICT e delle infrastrutture di servizio ai processi produttivi, al rafforzamento del sistema dei trasporti, al risparmio energetico, alla mitigazione dei rischi, alla valorizzazione dell ambiente e della cultura, alla sicurezza e all inclusione sociale, alla formazione professionale con particolare riguardo a quella legata ai fattori produttivi, all aumento della capacità istituzionale della pubblica amministrazione, allo sviluppo intelligente delle città ed delle aree interne. A conclusione del periodo di programmazione, ci si attende di acquisire un aumento della competitività del sistema produttivo calabrese, di rendere il territorio più coeso ed attrattivo, moderno e specializzato, innovativo rispetto agli ambiti indicati dalla S3. Ci si attende, inoltre, di disporre di un amministrazione pubblica più efficiente, capace di trasferire i metodi ed i modelli di sviluppo comunitari alla programmazione ed alla gestione delle politiche ordinarie. La Regione Calabria giunge all apertura della nuova fase di programmazione dei fondi Strutturali e di Investimento Europei in una condizione di forte ritardo strutturale, aggravato negli ultimi anni dalla forza della crisi economica. Fra il 2008 e il 2012, il prodotto interno lordo della Calabria si è ridotto, in termini reali, di circa l 8%. Fra il 2000 e il 2010, secondo le statistiche di Eurostat, il PIL per abitante della Calabria si è ridotto dal 72% al 65% della media comunitaria; la Calabria è quindi passata dal 201 al 218 posto (su 267 regioni rilevate) nella graduatoria delle regioni dell Unione Europea rispetto a questo indicatore. Queste osservazioni non oscurano le tendenze positive che alcuni settori dell economia e della società regionale stanno facendo registrare. Certamente però la persistente condizione di ritardo della regione richiede, nella fase di avvio del nuovo periodo di programmazione, la piena consapevolezza dell acutezza e delle conseguenze della crisi, una assunzione di responsabilità da parte delle classi dirigenti e della società calabrese e l abbandono di qualsiasi forma di retorica sul destino della regione. Rispetto alle loro finalità generali di sviluppo e coesione, le politiche regionali nel hanno presentato forti criticità. Non è facile dire quanto abbiano pesato, nel determinare questo risultato, rispettivamente le difficoltà del contesto nazionale e il limitato impatto delle politiche di sviluppo. Qualsiasi sia la valutazione che si può dare su questo aspetto, è importante che la nuova programmazione dei fondi venga impostata dalla Regione Calabria secondo due criteri, fortemente interdipendenti: trasformazione (discontinuità) dei modelli e dei processi di intervento; aumento della capacità a tutti i livelli rilevanti. La Regione Calabria, intende, quindi, agire secondo un criterio di trasformazione che implica in primo luogo, sul piano programmatico, l utilizzo delle opportunità create dall Unione Europea dando preminenza e trasversalità alla Strategia dell Europa intelligente, sostenibile ed inclusiva nonché al paradigma della specializzazione intelligente legata alla S3. Questo produce rottura e discontinuità nei modelli di policy della Regione e la porta ad innovare la propria visione strategica, a superare le routines di attuazione imperniate sulla mera infrastrutturazione, sugli aiuti indiscriminati, sulle nonscelte rispetto ad ambiti settoriali e territoriali di intervento. D altra parte, l impegno è quello di accrescere la densità delle politiche di sviluppo rispetto agli investimenti immateriali, all innovazione 4

6 ed alle scelte tecnologiche, alla sostenibilità della fase di gestione degli investimenti pubblici realizzati, alla qualità del capitale umano ed alla partecipazione civica. Altrettanto importante, in tema di trasformazione (discontinuità), è l innovazione profonda che la Regione Calabria intende promuovere sia al proprio interno che nelle filiere di attori impegnati nella progettazione e nell attuazione degli interventi nei processi e nelle procedure associati all attuazione ed alla sorveglianza delle politiche di coesione regionali, in direzione della semplificazione, dell uso delle tecnologie di e-government, della riorganizzazione amministrativa secondo criteri di integrazione, razionalità, capacità e trasparenza, della scelta di accordi e strumenti partenariali (in particolare fra Regione e territori) semplificati e trasparenti, del decentramento selettivo dell attuazione verso gli attori più organizzati e più capaci. Per quanto riguarda la capacità amministrativa, la Regione Calabria intende attuare un lavoro esteso e finalizzato attraverso il Piano di Rafforzamento Amministrativo, per potenziare (e motivare) le capacità che sono presenti nell amministrazione e costituire nuove energie e competenze presso la Regione stessa e presso altre istituzioni ed attori impegnati, ai diversi livelli, nelle politiche di coesione, così come nelle politiche di innovazione, nelle azioni collegate alla Strategia di Europa 2020, nell offerta di servizi rilevanti per la qualità della vita e del lavoro. Energie e competenze verranno riorganizzate dentro architetture amministrative e tecniche maggiormente integrate, finalizzate e snelle; ma parte essenziale del processo di rafforzamento è anche lo sviluppo degli strumenti incentivanti e di misurazione delle prestazioni che sono indispensabili per ottenere amministrazioni maggiormente capaci. Forma parte del tema della capacità il coinvolgimento (lo stimolo della ownership) della comunità regionale nei processi e nelle politiche di sviluppo, comunicando queste ultime come opportunità di migliori servizi, di formazione e conoscenza, di occupazione, di partecipazione civica. Driver dello sviluppo regionale e programmazione operativa Nel contesto del severo aggravamento del ritardo strutturale della Calabria, la ripresa dei processi di creazione di valore aggiunto ed occupazione è al primo posto nella scala delle priorità regionali. La persistenza di un ciclo economico sfavorevole, a livello nazionale, costituirà ovviamente un vincolo insuperabile al conseguimento di tassi di crescita significativi nei prossimi anni. Appare rilevante però utilizzare i fondi strutturali per contribuire alla costruzione in Calabria di una base strutturale e produttiva rinnovata e sana, che possa agire da motore per la ripresa regionale. I driver della crescita regionale sono identificati: - in un rinnovamento radicale delle componenti più promettenti e reattive del sistema produttivo regionale, da perseguire nell ambito delle scelte associate alla strategia di specializzazione intelligente, e nell applicazione di queste stesse strategie al funzionamento delle città, all efficienza energetica, alla tutela dell ambiente ed all applicazione delle scienze della vita; - nella ripresa di competitività e produttività del tessuto economico territoriale e delle componenti imprenditoriali più vitali, reattive e disposte all innovazione, anche attraverso l attrazione di risorse produttive dall esterno; - nella crescita dei flussi di visitatori e turisti attratti dal patrimonio culturale e naturale della Calabria, attraverso l applicazione dei metodi e degli strumenti della specializzazione intelligente. La strategia di specializzazione intelligente 5

7 Attuare in Calabria la strategia di specializzazione intelligente, in forma trasversale e diffusa come essa richiede, significa attaccare i ritardi strutturali della regione applicando più conoscenza, più intelligenza, migliori tecnologie, più innovazione. Il Programma, inoltre, tiene conto delle osservazioni contenute nel Rapporto di valutazione ex ante sulla bozza del PO del 7 luglio, elaborato dal Nucleo Regionale di Valutazione, e delle considerazioni espresse dai valutatori negli incontri di approfondimento. Le elaborazioni della RIS3 in Calabria identificano come asse portante la valorizzazione della base produttiva attraverso il sostegno all innovazione ed alla proiezione extraregionale. Gli ambiti elettivi di questa politica sono l agroalimentare, l industria culturale e creativa, la bioedilizia, l informazione e comunicazione, la logistica. Questi settori vengono riconosciuti dalla RIS3 come maggiormente promettenti, come ambiti di addensamento di specificità, di vantaggi e di competenze locali. L applicazione di opportunità tecnologiche e di mercati globali potrà produrre in questi casi avanzamenti decisivi, così come potrà produrre effetti di sviluppo lo sfruttamento delle conoscenze già a disposizione e la realizzazione di nuove attività imprenditoriali. La lettura delle aree di innovazione identificate dalla RIS3 per ciascun ambito di intervento permette di delineare concreti progetti generati dall applicazione della strategia di specializzazione intelligente: ad esempio porti adeguati agli standard più avanzati di gestione ambientale (green ports) e con servizi di movimentazione e sicurezza gestiti attraverso tecnologie avanzate; città attrezzate sotto il profilo della logistica sostenibile e della distribuzione delle merci con l applicazione di strumenti, tecnologie e servizi avanzati; filiere della produzione agroalimentare innovate nelle aree della sicurezza alimentare, della qualità di prodotti e processi, del recupero degli scarti, della produzione di alimenti funzionali, della commercializzazione, del packaging; beni culturali aperti ad una fruizione più sostenibile e resi maggiormente tutelati attraverso l applicazione delle nuove tecnologie di settore; filiere dell edilizia e delle costruzioni innovate sotto i profili della capacità di allestire cantieri intelligenti e di garantire risparmio energetico e sicurezza sismica; e così via. Il secondo driver della strategia di specializzazione intelligente è quello del miglioramento della qualità della vita. Gli ambiti identificati dalla RIS3 sono le smart cities and communities, l ambiente, le scienze della vita. Le aree di innovazione riguardano in questo caso la mobilità, la salute, il risparmio energetico, la trasparenza e la rapidità dell azione amministrativa, l innovazione sociale, la gestione dei rifiuti, la protezione contro i rischi idrogeologici, sismici e degli incendi. Questi filoni applicativi hanno in Calabria un particolare rilievo, anche per il loro potenziale di impatto (perseguito attraverso l applicazione di tecnologie innovative) rispetto all allentamento del deficit di cittadinanza rilevato dal documento Metodi e Obiettivi come una delle grandi aree critiche delle regioni meno sviluppate. Intorno a questi ambiti, dove la domanda pubblica per tecnologie e innovazioni sarà elevata, verrà inoltre sostenuta localmente la generazione di nuove filiere produttive e nuova imprenditorialità. Lo stesso ricorso agli strumenti del policy mix richiesti per l attuazione della RIS3 (come ad esempio incentivi per start up e spin off della ricerca, potenziamento degli incubatori accademici e Fab Lab, dottorati di ricerca industriale, Living Labs, procurement precommerciale) è di per sé capace di produrre sperimentazione, animazione economica, attrazione territoriale apertura all intelligenza ed alla creatività. Competitività Il campo delle politiche per la competitività sarà fortemente trasformato nel quadro della nuova programmazione per la coesione. Il cambiamento riguarderà il modello di policy e con uguale rilevanza la metodologia ed i processi di intervento. Sul piano dei contenuti, le politiche per la competitività del sistema produttivo calabrese si concentrano su tre priorità, a cui sarà data una attuazione integrata. 6

8 - La prima priorità riguarda la nascita o il consolidamento di tutte le tipologie di aggregazioni di imprese (filiere, reti, distretti, ecc.) in grado di aumentare il tasso di relazionalità delle imprese regionali relazionalità che viene identificata quale risorsa competitiva strategica. Questa priorità sarà attuata seguendo una metodologia di tipo negoziale e partecipato, nonché favorendo un accesso semplificato ed unitario alle varie forme di sostegno previste (tra cui finanza e servizi avanzati, in sintonia con le sfide indicate dal Position Paper della Commissione). - La seconda priorità si riferisce alla nascita e al consolidamento di imprese competitive. Essa appare cruciale per arrestare il declino in corso della competitività del sistema produttivo calabrese. La Regione applicherà interventi ed azioni di supporto per agevolare la nascita di nuove imprese, per spingere la crescita dimensionale ed il consolidamento strutturale economico e patrimoniale delle PMI, per favorire il passaggio economico generazionale, per sostenere le imprese che tradizionalmente rappresentano i marchi caratterizzanti la specificità calabrese, nonché quelle che potenzialmente potrebbero diventarlo, e per l imprenditoria sociale nel settore dei servizi alla persona. Sono destinatarie di questi interventi le componenti più vitali del sistema territoriale della manifattura e dei servizi in Calabria. - La terza priorità è imperniata sull internazionalizzazione del sistema produttivo regionale. Essa viene implementata attraverso misure finalizzate al sostegno delle imprese sui mercati internazionali e alla valorizzazione del made in Calabria, adottando un piano per l internazionalizzazione delle PMI, della promozione dei prodotti regionali e dei sistemi produttivi. Lo sforzo di concentrazione e innovazione delle politiche per la competitività non avrebbe senso senza una qualificazione di metodi, strumenti e procedure. La Regione Calabria intraprenderà processi di semplificazione amministrativa e di riduzione degli oneri a carico delle imprese, attivando percorsi che prevedano procedure accelerate per la localizzazione di impianti produttivi e la soppressione di passaggi burocratici inutili. Verranno, inoltre, recepite le recenti normative nazionali di semplificazione e si avvieranno processi di digitalizzazione dell amministrazione regionale dedicata al sistema produttivo, incentivando l utilizzo di strumenti telematici. Una diversa regolamentazione della materia degli incentivi alle imprese sarà diretta a superare la frammentazione derivante dalla tradizionale individuazione di un unico strumento per ciascuna azione per addivenire ad una maggiore flessibilità nella strumentazione, funzionale ad una moderna politica industriale. Ciò consentirà agli Uffici di prestare una rinnovata attenzione alla domanda che le imprese rivolgono alla Regione a partire dai loro progetti di sviluppo e di investimento, piuttosto che condizionarle con rigide tipologie di offerta di incentivi pubblici. L efficienza energetica In un contesto di sostegno alla ripresa economica e di rifondazione della struttura produttiva, una priorità di intervento del POR viene identificata nell aumento dell efficienza energetica. L implementazione di questa priorità e più in generale il passaggio ad una clean economy produrrà effetti rilevanti in termini di sviluppo sostenibile e costituirà insieme uno stimolo importante per l attivazione di processi di crescita dell economia regionale e per la sua trasformazione strutturale. In quest ambito, va ricordato che la Calabria si trova da anni in una condizione di stabile autosufficienza elettrica, grazie agli elevati livelli di produzione sia da fonti fossili che da fonti 7

9 rinnovabili, rispetto ai propri fabbisogni elettrici. Il livello di consumo di fonti energetiche rinnovabili (FER) è abbastanza soddisfacente. Attraverso il programma si promuoveranno esclusivamente interventi volti all efficienza energetica per ridurre il consumo e valorizzare la sovra-produzione elettrica regionale. Come priorità operativa, va anche segnalato che in Calabria i consumi finali di energia sono assorbiti in maniera relativamente importante dal settore dei trasporti, che avvengono principalmente su strada e sono alimentati da prodotti petroliferi. Un approccio territoriale per cultura, ambiente e turismo Nel campo della valorizzazione delle risorse naturali e culturali, l Accordo di partenariato propone un approccio di valorizzazione sistemica e integrata delle risorse e competenze territoriali, che permetta di superare una visione frammentata degli interventi per migliorare le condizioni di offerta e fruizione del patrimonio. Il riferimento delle politiche sono le aree di attrazione culturale e/o naturale di rilevanza strategica. La missione complessiva assegnata alla priorità della valorizzazione integrata è di consolidare e promuovere processi di sviluppo territoriale, in particolare attraverso la crescita dell attrattività e del movimento di visitatori sebbene vada sottolineato che alla valorizzazione culturale vengono assegnate dall Accordo di Partenariato anche finalità più specificamente afferenti all inclusione sociale. Accrescere la dimensione del movimento di visitatori e turisti, diversificarne le destinazioni e la qualità, stimolare le filiere produttive associate alla valorizzazione integrata sono i risultati attesi delle politiche di valorizzazione integrata del patrimonio culturale in Calabria. Per quanto riguarda specificamente la valorizzazione culturale, le politiche partono dal riconoscimento che alcune attrazioni, come i Bronzi di Riace, hanno una percezione di valore particolarmente elevata; ci sono poi altre eredità che hanno una percezione minore ed altre ancora che hanno solo un valore locale. Le politiche regionali svilupperanno al massimo l intervento sui beni culturali (e sui territori in cui sono localizzati) che abbiano già una percezione di valore, innovando ed accrescendo i servizi per la loro fruizione sostenibile e favorendo la connessione con l industria dell ospitalità. L azione pubblica riguarderà dunque prioritariamente le aree di attrazione culturale di rilevanza strategica e gli itinerari/reti culturali tematiche di maggiore rilievo. L azione sulla qualità e la fruibilità del patrimonio territoriale di risorse culturali e naturali costituisce la matrice per l intervento complessivo sulla crescita dei flussi di visitatori e turisti in Calabria. Priorità più specifiche riguardano le politiche di valorizzazione turistica. - Una priorità in questo contesto è la crescita della dimensione internazionale del turismo: la Calabria in questo momento raccoglie appena lo 0,9% del turismo internazionale di tutto il paese. In questo ambito sono perciò da rafforzare le dotazioni logistiche, le connessioni con i trasporti, soprattutto con gli aeroporti e tutto quanto può favorirne l accessibilità dall estero. - La seconda priorità è di rafforzare il turismo business. Vi è in generale una scarsa considerazione per questo tipo di turismo (fatto per motivi di lavoro, per congressi, di studio, o personali) che pure rappresenta oltre la metà dell intera domanda turistica. È un tipo di turismo che, tra l altro, assicura un apertura annuale degli alberghi, il che garantisce consistenza, professionalità e sicurezza all intero settore. Il turismo business in Calabria si svolge soprattutto nelle città capoluogo e negli altri grandi aggregati urbani. - Un terzo obiettivo è quello di valorizzare il cosiddetto turismo di prossimità balneare. La Calabria ha molte decine di chilometri di coste e per conseguenza una lunga serie di destinazioni balneari, che però hanno bisogno di sedimentare le basi di una vera 8

10 industria dell ospitalità, con il rafforzamento della logistica tipica di questa domanda (parcheggi, qualificazione urbana, recupero delle coste). - Il quarto obiettivo comprende quelle località che hanno risorse dettate dalla tipicità, o dalla tradizione, o da eredità culturali specifiche (dalle presenze religiose alla montagna). Queste realtà verranno accompagnate a raggiungere una dimensione realmente da destinazione turistica, perciò rafforzando la dotazione alberghiera, la logistica e la disponibilità di occasioni di intrattenimento. I programmi degli altri settori, dai trasporti a quello del recupero delle qualità ambientali, saranno trasversalmente collegati a questi obiettivi. Una programmazione che seguisse semplicemente un criterio settoriale, senza la volontà e la possibilità, di creare interdipendenze tra un settore e l altro finirebbe con l assumere come inevitabile un meccanismo dispersivo degli investimenti. La connessione tra settori, in vista di obiettivi che hanno la forza di essere trasversali (lo è principalmente il turismo, che alimenta molti settori dell economia, dall agricoltura al commercio, dall edilizia ai servizi alla persona) permette la condensazione degli interventi che si ritengono essenziali, viste le esperienze precedenti, per un utilizzo ottimale delle risorse pubbliche. Servizi, lavoro ed inclusione per il rafforzamento dei diritti di cittadinanza In Calabria si presenta con caratteri di particolare rilevanza e gravità il deficit di cittadinanza individuato per il Mezzogiorno dal documento Metodi ed Obiettivi che riguarda gli aspetti dell accesso al lavoro, della sicurezza personale, della legalità, della giustizia, dell istruzione, della qualità dell aria e dell acqua, del trasporto pubblico, della cura di infanzia e anziani, della rete digitale. Su questo deficit, i programmi operativi cofinanziati dai fondi sono destinati ad intervenire in modo importante, attraverso: l uso dell innovazione in senso esteso e trasversale, di natura tecnologica, sociale, organizzativa e di processo; la risoluzione di alcune problematiche mirate di natura infrastrutturale, nei limiti posti dall Accordo di Partenariato ed in coordinamento con il Fondo Sviluppo e Coesione; una forte attenzione alla qualità del sistema di pianificazione, governance e gestione dei servizi pubblici e del finanziamento delle infrastrutture, nella prospettiva di un rafforzamento della gestione ordinaria. Su quest ultimo punto, la Regione considera come una opportunità il sistema delle condizionalità ex ante, per la necessità di aggiornare, completare e razionalizzare le pianificazioni di settore. In questo contesto, il Programma Operativo accompagnerà la evoluzione strutturale della regione nei settori della mobilità, dell efficienza energetica, della difesa dai rischi (idrogeologico, di erosione costiera, sismico, relativo agli incendi), della gestione dei rifiuti urbani e dei servizi idrici. Non si tratta solo di adeguare le strutture materiali (anche se in alcuni casi, come la mobilità, questi interventi sono molto rilevanti per rimuovere strozzature e cause di blocco), ma di innovare e qualificare questi sistemi con investimenti immateriali, servizi innovativi, risoluzione di gravi problematiche gestionali, organizzative e di sostenibilità (in particolare finanziaria ed amministrativa), crescita di capacità diffusa a tutti i livelli. Il tema del lavoro è fortemente correlato alle questioni della competitività, di cui si è detto in precedenza, ma ha ovviamente una dimensione incomprimibile in termini di coesione sociale e di diritto di cittadinanza. L azione del Fondo Sociale, nell ambito del Programma Operativo, promuoverà quindi l accesso al lavoro delle componenti giovanili e femminili della popolazione, per le quali la situazione di inoccupazione e disoccupazione è a livelli insostenibili; il coinvolgimento attivo dei lavoratori anziani; l inserimento lavorativo della popolazione immigrata; il sostegno alle situazioni di disoccupazione di lunga durata e di crisi occupazionale aziendale o settoriale; l inserimento delle persone svantaggiate. 9

REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE FONDO SOCIALE EUROPEO

REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE FONDO SOCIALE EUROPEO REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE FONDO SOCIALE EUROPEO Luglio 2014 Indice Sezione 1 Strategia per il contributo del programma operativo alla

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE FONDO SOCIALE EUROPEO Bozza in progress Luglio 2014 Indice Sezione 1 Strategia per il contributo del programma

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE Bozza in progress Giugno 2014 Indice Sezione 1 Strategia

Dettagli

Puglia: il POR FESR 2007-2013

Puglia: il POR FESR 2007-2013 Agevolazioni Finanziarie 25 di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore contabile, Pubblicista - Studio Pagamici - Macerata Finanziamenti regionali Puglia: il POR FESR 2007-2013 Per il programma

Dettagli

IL POR FESR ABRUZZO 2014 2020

IL POR FESR ABRUZZO 2014 2020 IL POR FESR ABRUZZO 2014 2020 QUANTO VALE IL POR FESR ABRUZZO 2014 2020 POR FESR 231.509.780 50% 50% UE STATO LA STRATEGIA DEL POR FESR ABRUZZO 2014-2020 Europa 2020 Obiettivi tematici Sviluppo Locale

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2014-2020 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE Bozza in progress Maggio 2012 Indice Sezione 1 Strategia

Dettagli

Il Programma Operativo Nazionale Per la Scuola Competenze e Ambienti per l Apprendimento

Il Programma Operativo Nazionale Per la Scuola Competenze e Ambienti per l Apprendimento Il Programma Operativo Nazionale Per la Scuola Competenze e Ambienti per l Apprendimento IL PERCORSO DELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 Dicembre 2013: invio seconda bozza dell Accordo di Partenariato alla

Dettagli

Orientamenti per il POR del Veneto,

Orientamenti per il POR del Veneto, Orientamenti per il POR del Veneto, parte FESR 2014 2020 Venezia, 23 settembre 2013 Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Segreteria Generale della Programmazione Direzione Programmazione Orientamenti

Dettagli

Il territorio della BAT e la programmazione 2014-2020: una strategia per la crescita e l occupazione

Il territorio della BAT e la programmazione 2014-2020: una strategia per la crescita e l occupazione European Association of Local and Regional Initiatives for Economic Development, Employment and Solidarity Il territorio della BAT e la programmazione 2014-2020: una strategia per la crescita e l occupazione

Dettagli

Città metropolitane e PON Metro

Città metropolitane e PON Metro Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

Europa 2020 Obiettivi:

Europa 2020 Obiettivi: Europa 2020 Obiettivi: 1. Occupazione 2. R&S innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni) dell'ue aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 SINTESI 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle Attività

Dettagli

Programma degli interventi

Programma degli interventi Allegato 1 alla Delib.G.R. n. 46/8 del 22.9.2015 Programmazione Unitaria 2014-2020. Strategia "Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese". Programma di intervento 3: Competitività

Dettagli

Priorità della programmazione 2014 2020 nella Regione Siciliana

Priorità della programmazione 2014 2020 nella Regione Siciliana Priorità della programmazione 2014-2020 in Sicilia Priorità della programmazione 2014 2020 nella Regione Siciliana Emanuele Villa Istituto Arrupe Palermo, 21 maggio 2014 Priorità della programmazione 2014-2020

Dettagli

Programma Operativo della Regione Piemonte FESR FSE Fondi strutturali europei 2014 2020

Programma Operativo della Regione Piemonte FESR FSE Fondi strutturali europei 2014 2020 Programma Operativo della Regione Piemonte FESR FSE Fondi strutturali europei 2014 2020 Umberto Fava Agenzia di sviluppo Langhe Monferrato Roero Alessandria, 1 Dicembre 2014 Palatium Vetus Fondazione Cassa

Dettagli

La Toscana che cresce. Ricerca, innovazione, competitività, sviluppo territoriale sostenibile

La Toscana che cresce. Ricerca, innovazione, competitività, sviluppo territoriale sostenibile La Toscana che cresce Ricerca, innovazione, competitività, sviluppo territoriale sostenibile Sono molto soddisfatto del traguardo raggiunto dalla nostra regione con il via libera da Bruxelles ai Programmi

Dettagli

Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani

Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani Udine Italy 15 Settembre 2015 Wania Moschetta Regione Friuli Venezia Giulia This programme

Dettagli

Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020

Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020 Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020 1) La programmazione dei fondi europei 2014 2020 L UE propone attraverso Europa 2020 una strategia concentrata su alcune priorità, innervata

Dettagli

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 Pietro Cecchinato Monselice 21 luglio 2015 Sezione Programmazione e Autorità di Gestione FESR I PRINCIPI BASILARI Il Programma Operativo Regionale (POR),

Dettagli

HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo

HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato

Dettagli

Agenda urbana dell Umbria Carlo Cipiciani

Agenda urbana dell Umbria Carlo Cipiciani Agenda urbana dell Umbria Carlo Cipiciani Regione Umbria Perché un Agenda urbana nella nuova programmazione 2014-2020 delle risorse europee Le città Motori della crescita e di poli di creatività e innovazione

Dettagli

Programma Operativo 2014/2020

Programma Operativo 2014/2020 Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2020 DOTAZIONE FINANZIARIA F.E.S.R. 2014/2020 965.844.740 Nel periodo 2007/2013 1.076.000.000 Criteri di concentrazione delle risorse per la

Dettagli

IL POR MARCHE FESR 2014/2020. Mauro Terzoni Autorità di Gestione FESR Regione Marche Evento di lancio POR FESR 14/20 Macerata, 25/03/2015

IL POR MARCHE FESR 2014/2020. Mauro Terzoni Autorità di Gestione FESR Regione Marche Evento di lancio POR FESR 14/20 Macerata, 25/03/2015 IL POR MARCHE FESR 2014/2020 Mauro Terzoni Autorità di Gestione FESR Regione Marche Evento di lancio POR FESR 14/20 Macerata, 25/03/2015 Proposta Regolamento tutti i Fondi: Undici obiettivi tematici 1.

Dettagli

IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020 "PER LA SCUOLA"

IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020 PER LA SCUOLA IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020 "PER LA SCUOLA" Competenze e ambienti per l apprendimento NUOVE OPPORTUNITÀ DALL EUROPA Annamaria Leuzzi Autorità di Gestione del PON Verona, 21 Novembre 2014

Dettagli

La Strategia Europa 2020 ha come filo conduttore la crescita: Intelligente e orientata ad uno sviluppo economico basato sulla conoscenza e sull

La Strategia Europa 2020 ha come filo conduttore la crescita: Intelligente e orientata ad uno sviluppo economico basato sulla conoscenza e sull La Strategia Europa 2020 ha come filo conduttore la crescita: Intelligente e orientata ad uno sviluppo economico basato sulla conoscenza e sull innovazione. Sostenibile per promuovere un economia più efficiente

Dettagli

La proposta di Accordo di Partenariato 2014-2020 e la complementarità con i Programmi Tematici a gestione diretta

La proposta di Accordo di Partenariato 2014-2020 e la complementarità con i Programmi Tematici a gestione diretta #OPENFESR Dalle idee al commento del Programma Operativo FESR 2014-2020 La proposta di Accordo di Partenariato 2014-2020 e la complementarità con i Programmi Tematici a gestione diretta Raffaele Colaizzo

Dettagli

Uso efficace dei fondi comunitari per contribuire al rilancio dell economia e del sistema produttivo

Uso efficace dei fondi comunitari per contribuire al rilancio dell economia e del sistema produttivo Uso efficace dei fondi comunitari per contribuire al rilancio dell economia e del sistema produttivo Sabina De Luca Capo Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica Roma, 29 Novembre 2012 1 Fondi

Dettagli

Palazzo della Regione. Venezia, 16 giugno 2014

Palazzo della Regione. Venezia, 16 giugno 2014 Incontro partenariale di presentazione del POR FESR 2014-2020 2020 Palazzo della Regione Venezia, 16 giugno 2014 Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Dipartimento Politiche e Cooperazione Internazionali

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

L ARCHITETTO e L EUROPA L opportunità per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nella Regione Toscana

L ARCHITETTO e L EUROPA L opportunità per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nella Regione Toscana Sarebbe quindi un modo originale di vivere quello di chi tentasse una buona volta di non comportarsi come un individuo definito in un mondo definito dove, direi non c è che da girare due o tre bottoni

Dettagli

La programmazione 2014-2020: Integrare i fondi per il territorio e per il consumo e le produzioni sostenibili

La programmazione 2014-2020: Integrare i fondi per il territorio e per il consumo e le produzioni sostenibili La programmazione 2014-2020: Integrare i fondi per il territorio e per il consumo e le produzioni sostenibili Bologna, 14 maggio 2014 Silvia Grandi Responsabile Servizio Intese Istituzionali e Programmi

Dettagli

Finanziamenti Europei 2014-2020 Prospettive e investimenti. Rielaborazione delle presentazioni di Valentino Piana, Paola Giorgi e Mauro Terzoni

Finanziamenti Europei 2014-2020 Prospettive e investimenti. Rielaborazione delle presentazioni di Valentino Piana, Paola Giorgi e Mauro Terzoni Finanziamenti Europei 2014-2020 Prospettive e investimenti Rielaborazione delle presentazioni di Valentino Piana, Paola Giorgi e Mauro Terzoni Fondi FESR 2014-2020 L edilizia nel contesto europeo Gli undici

Dettagli

L'esperienza del Por Fesr Emilia- Romagna e le novità 2014-2020. Morena Diazzi Autorità di Gestione Por Fesr Emilia-Romagna 2007-2013

L'esperienza del Por Fesr Emilia- Romagna e le novità 2014-2020. Morena Diazzi Autorità di Gestione Por Fesr Emilia-Romagna 2007-2013 L'esperienza del Por Fesr Emilia- Romagna e le novità 2014- Morena Diazzi Autorità di Gestione Por Fesr Emilia-Romagna 2007-2013 IL POR FESR 2007-2013 Fondi strutturali 2007-2013 Sviluppo innovativo delle

Dettagli

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI

ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI ALLEGATO 1 C SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI SINTESI DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER I CITTADINI La Regione Emilia-Romagna giunge all appuntamento con il nuovo periodo di programmazione dei

Dettagli

Tabella 1 Piano Finanziario per Assi Prioritari e Settori di Intervento e per Fonti di Finanziamento.

Tabella 1 Piano Finanziario per Assi Prioritari e Settori di Intervento e per Fonti di Finanziamento. Tabella 1 Piano Finanziario per Assi Prioritari e Settori di e per Fonti di Finanziamento. Anno 2010 I Asse I - Ricerca Scientifica, Innovazione Tecnologica e Società dell'informazione 10,00% 299.824.005

Dettagli

esercitata sui bilanci pubblici dall espulsione

esercitata sui bilanci pubblici dall espulsione 44 FOCUS INVESTIMENTI SOCIALI IL PACCHETTO DI INVESTIMENTI SOCIALI PER LA CRESCITA E LA COESIONE È LO STRUMENTO CREATO DALL UNIONE EUROPEA PER CONTRASTARE LA POVERTÀ E L EMARGINAZIONE SOCIALE. L ARTICOLO

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE IL PERCORSO DI PROGRAMMAZIONE 2014 2020

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE IL PERCORSO DI PROGRAMMAZIONE 2014 2020 PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE IL PERCORSO DI PROGRAMMAZIONE 2014 2020 REGIONE PIEMONTE Comitato di Sorveglianza Torino, 30 maggio 2014 I RIFERIMENTI INTERNI PER LA COSTRUZIONE

Dettagli

LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013

LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 Pierandrea Zotti Roma, 28 novembre 2008 Indice LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 1. Le politiche di sviluppo economico dell Unione Europea:

Dettagli

REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06

REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06 REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06 4 dicembre 2001 modificato dal CdS del 2 aprile 2004 e dal CdS del 24 giugno 2004 PARTE GENERALE... 3 LA STRATEGIA DEL DOCUP: DAGLI

Dettagli

Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020

Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020 Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020 Laura Pedriali Settore Cooperazione transfrontaliera e programmazione integrata

Dettagli

Previsioni programmatiche sull imprenditoria femminile e di impatto per le Pari Opportunità

Previsioni programmatiche sull imprenditoria femminile e di impatto per le Pari Opportunità Task Force P.O. Sicilia PON ATAS Mis. I.2 Ob. 1 e APQ Previsioni programmatiche sull imprenditoria femminile e di impatto per le Pari Opportunità PO FSE e PO FESR - ricognizione su obiettivi, linee di

Dettagli

IL DIRIGENTE. Oggetto: Fabbisogno di n. 37 unità di esperti tematici per l'autorità di Gestione del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020

IL DIRIGENTE. Oggetto: Fabbisogno di n. 37 unità di esperti tematici per l'autorità di Gestione del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 IL DIRIGENTE emy(it,c-pr, Agenzia per la Coesione Territoriale Segreteria Direttore Generale 28 LUG. 2015 Prot. n. 59 (A Al personale dell'agenzia per la coesione territoriale Oggetto: Fabbisogno di n.

Dettagli

Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale

Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale Dott.ssa Letizia Donati donati@eurosportello.eu Eurosportello Confesercenti 9 ottobre 2015 I Fondi Strutturali per la Cultura e Turismo

Dettagli

POR FESR FVG 2014-2020

POR FESR FVG 2014-2020 { POR FESR FVG 2014-2020 Investimenti a favore { della crescita e dell occupazione 5 assi tematici (231 meuro) Asse 1 Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l innovazione: 77 meuro Asse 2 Promuovere

Dettagli

IL PROGRAMMA DEL POR FESR EMILIA-ROMAGNA 2014-2020. Autorità di Gestione POR FESR Emilia Romagna 2007-2013

IL PROGRAMMA DEL POR FESR EMILIA-ROMAGNA 2014-2020. Autorità di Gestione POR FESR Emilia Romagna 2007-2013 IL PROGRAMMA DEL POR FESR EMILIA-ROMAGNA 2014-2020 Autorità di Gestione POR FESR Emilia Romagna 2007-2013 La filiera della programmazione Regolamento generale sui fondi che introduce gli obiettivi tematici

Dettagli

Le Condizionalità Gli Obiettivi Tematici Obiettivi Tematici e Condizionalità

Le Condizionalità Gli Obiettivi Tematici Obiettivi Tematici e Condizionalità Premessa: Il Contesto 1. La strategia Priorità e Obiettivi Crescita Intelligente Crescita Sostenibile Crescita Inclusiva 2. Il Quadro Normativo AGENDA Le Condizionalità Gli Obiettivi Tematici Obiettivi

Dettagli

Il quadro normativo. 1 Si fa presente che per la definizione della scheda, si è utilizzato come documento di riferimento, per il FSE, l ultima

Il quadro normativo. 1 Si fa presente che per la definizione della scheda, si è utilizzato come documento di riferimento, per il FSE, l ultima Il quadro normativo Le proposte di Regolamento per la programmazione 2014-2020 vedono alcune innovazioni rispetto all attuale periodo di programmazione di particolare rilevanza e impatto per la definizione

Dettagli

Pietro Cecchinato. Sezione Programmazione e Autorità di Gestione FESR

Pietro Cecchinato. Sezione Programmazione e Autorità di Gestione FESR Pietro Cecchinato Sezione Programmazione e Autorità di Gestione FESR ANCE Sala Colleoni Roma Mercoledì, 02 marzo 2016 600 Milioni di Euro PER L ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA DI INTERVENTO DEL POR FESR VENETO

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO:

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: che le strategie della Regione Puglia nel campo della cultura, dell ambiente e del

Dettagli

(POR FESR) 2014-2020

(POR FESR) 2014-2020 Programma Operativo Regionale (POR FESR) 2014-2020 Cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) Adottato dalla Commissione Europea con Decisione C(2015) 923 del 12 febbraio 2015 Competitività

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DEI FONDI COMUNITARI 2014-2020

PROGRAMMAZIONE DEI FONDI COMUNITARI 2014-2020 PROGRAMMAZIONE DEI FONDI COMUNITARI 2014-2020 27 gennaio 2014 1 PROGRAMMAZIONE 2014-2020 DEI FONDI COMUNITARI SINTESI DEL PERCORSO E STATO DELL ARTE A. Negoziato Europeo Il 2 dicembre 2013 il Consiglio

Dettagli

Promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali

Promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali Obiettivo generale del POR FESR Abruzzo Promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali ASSI PRIORITARI DI INTERVENTO: Ґ Ricerca

Dettagli

FONDI STRUTTURALI EUROPEI 2014-2020. Segreteria Nazionale CISL Scuola

FONDI STRUTTURALI EUROPEI 2014-2020. Segreteria Nazionale CISL Scuola FONDI STRUTTURALI EUROPEI 2014-2020 1 Legenda FSE = Fondo Sociale Europeo FESR = Fondo Europeo Sviluppo Regionale PAC = Piano Azione di Coesione FEARS = Sviluppo rurale FEAMP = Affari marittimi e pesca

Dettagli

Il Patto dei Sindaci della Città Metropolitana I FONDI EUROPEI GESTITI A LIVELLO REGIONALE

Il Patto dei Sindaci della Città Metropolitana I FONDI EUROPEI GESTITI A LIVELLO REGIONALE Il Patto dei Sindaci della Città Metropolitana I FONDI EUROPEI GESTITI A LIVELLO REGIONALE Responsabile Servizio Fondi ESI e Assistenza tecnica - Carola De Angelis LAZIO INNOVA SpA 30 marzo 2014 La Politica

Dettagli

Proposta di regolamento generale

Proposta di regolamento generale Analisi delle priorità e degli obiettivi della in relazione alla proposta di regolamento generale dei Fondi del QSC Fondi del Quadro Strategico Comune (QSC) Obiettivi Una crescita intelligente: sviluppare

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE"

PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE Questo documento offre una sintesi del PON Inclusione 2014-2020 con particolare riferimento agli interventi previsti a favore degli immigrati. PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI

Dettagli

STRATEGIA SMART SPECIALISATION. Verso una Strategia di Specializzazione Intelligente per la Calabria

STRATEGIA SMART SPECIALISATION. Verso una Strategia di Specializzazione Intelligente per la Calabria STRATEGIA SMART SPECIALISATION Verso una Strategia di Specializzazione Intelligente per la Indice 1. Cos è RIS3 2. Analisi di contesto 3. Vision 4. Obiettivi, Drivers e Priorità 5. Aree di Innovazione

Dettagli

ASSE I RICERCA SCIENTIFICA INNOVAZIONE TECNOLOGICA E SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE

ASSE I RICERCA SCIENTIFICA INNOVAZIONE TECNOLOGICA E SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE ASSE I RICERCA SCIENTIFICA INNOVAZIONE TECNOLOGICA E SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE Obiettivi Specifici 1.1. Rafforzare e valorizzare il sistema regionale della ricerca e le reti di cooperazione con le imprese

Dettagli

POR FESR Lazio 2014-2020 Obiettivi generali e opportunità

POR FESR Lazio 2014-2020 Obiettivi generali e opportunità POR FESR Lazio 2014-2020 Obiettivi generali e opportunità Rosanna Bellotti Autorità di Gestione del POR FESR Lazio 2014-2020 Tavolo di Partenariato 16 Giugno 2015 L ambito di intervento del POR FESR Lazio

Dettagli

WORKERS BUY OUT: Mestieri, Competenze, Lavoro Storie di nuova cooperazione

WORKERS BUY OUT: Mestieri, Competenze, Lavoro Storie di nuova cooperazione WORKERS BUY OUT: Mestieri, Competenze, Lavoro Storie di nuova cooperazione Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR e POR FSE 2014-2020 Direttore Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell

Dettagli

IL PERCORSO DI DEFINIZIONE DEL POR MARCHE FESR 2014/2020

IL PERCORSO DI DEFINIZIONE DEL POR MARCHE FESR 2014/2020 IL PERCORSO DI DEFINIZIONE DEL POR MARCHE FESR 2014/2020 Paola Giorgi, Assessore regionale alle Politiche Comunitarie Evento di lancio Por Fesr 14/20 Macerata, 25/03/2015 Le novità del POR Marche FESR

Dettagli

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia Roberto Pretolani Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano La politica

Dettagli

Giunta Regionale Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo L IMPRESA NELLE APEA

Giunta Regionale Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo L IMPRESA NELLE APEA Giunta Regionale Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo L IMPRESA NELLE APEA IL SISTEMA PRODUTTIVO DELL EMILIA EMILIA-ROMAGNA ALCUNI PUNTI DI FORZA ALCUNI PUNTI DI DEBOLEZZA ALTO LIVELLO

Dettagli

Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani

Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani Il Comune di Bologna promuove l impegno di tutti per la cura e la gestione dei beni

Dettagli

Roma, 17 Giugno 2014. Legacoop - Via G. A. Guattani, 9 - Salone Basevi

Roma, 17 Giugno 2014. Legacoop - Via G. A. Guattani, 9 - Salone Basevi FONDI COMUNITARI 2014-2020 I FONDI EUROPEI ED IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE Roma, 17 Giugno 2014 Legacoop - Via G. A. Guattani, 9 - Salone Basevi Giorgio Gemelli Resp. Funzione Progetti interterritoriali

Dettagli

I Fondi strutturali: obiettivi generali ed opportunità per il territorio.

I Fondi strutturali: obiettivi generali ed opportunità per il territorio. I Fondi strutturali: obiettivi generali ed opportunità per il territorio. L esempio della Regione Lazio Estratto dalle slide dall Evento di lancio della Programmazione Unitaria dei Fondi SIE 2014-2020

Dettagli

Accordo di partenariato 2014-2020. I fondi europei per la coesione

Accordo di partenariato 2014-2020. I fondi europei per la coesione Accordo di partenariato 2014-2020 I fondi europei per la coesione 4 Novembre 2014 Presidenza del Consiglio dei Ministri 1 cos è la politica di coesione la politica di coesione(o politica regionale comunitaria)

Dettagli

ORIENTAMENTI PER L APPLICAZIONE DEL COMMUNITY-LED LOCAL DEVELOPMENT IN ITALIA

ORIENTAMENTI PER L APPLICAZIONE DEL COMMUNITY-LED LOCAL DEVELOPMENT IN ITALIA ORIENTAMENTI PER L APPLICAZIONE DEL COMMUNITY-LED LOCAL DEVELOPMENT IN ITALIA I. Le principali sfide da affrontare con il CLLD Il Community-led local development (CLLD) è uno strumento normato dai regolamenti

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca UNIONE EUROPEA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dello Sviluppo Economico QUADRO STRATEGICO NAZIONALE 2007-2013 PER LE REGIONI DELLA CONVERGENZA PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE PUGLIA 2014-2020 CCI 2014IT16M2OP002 APPROVATO CON DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA C(2015) 5854

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE PUGLIA 2014-2020 CCI 2014IT16M2OP002 APPROVATO CON DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA C(2015) 5854 PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE PUGLIA 2014-2020 CCI 2014IT16M2OP002 APPROVATO CON DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA C(2015) 5854 LUGLIO 2015 INDICE SEZIONE 1. STRATEGIA PER IL CONTRIBUTO DEL PROGRAMMA

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO DELLA TOSCANA INVESTIMENTI A FAVORE DELLA CRESCITA, DELL OCCUPAZIONE E DEL FUTURO DEI GIOVANI

PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO DELLA TOSCANA INVESTIMENTI A FAVORE DELLA CRESCITA, DELL OCCUPAZIONE E DEL FUTURO DEI GIOVANI PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO DELLA TOSCANA INVESTIMENTI A FAVORE DELLA CRESCITA, DELL OCCUPAZIONE E DEL FUTURO DEI GIOVANI PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

La governance della politica regionale unitaria Innovazioni e lavori in corso per il 2007-2013

La governance della politica regionale unitaria Innovazioni e lavori in corso per il 2007-2013 La governance della politica regionale unitaria Innovazioni e lavori in corso per il 2007-2013 1. Governance e politiche di coesione Nelle politiche di coesione 2007 2013 hanno un forte rilievo le azioni

Dettagli

Progetto. Seminario per la formazione congiunta degli operatori. Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali.

Progetto. Seminario per la formazione congiunta degli operatori. Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali. Progetto Seminario per la formazione congiunta degli operatori Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali Ida Leone 30-31 Gennaio 2013 Uno sguardo sui Fondi UE Fondo Europeo Agricoltura

Dettagli

OT 10 - INVESTIRE NELL ISTRUZIONE, FORMAZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE, PER LE COMPETENZE E L APPRENDIMENTO PERMANENTE

OT 10 - INVESTIRE NELL ISTRUZIONE, FORMAZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE, PER LE COMPETENZE E L APPRENDIMENTO PERMANENTE La formazione continua nella programmazione FSE 2014-2020 di Franco Silvestri Insieme con i Fondi Interprofessionali è il Fondo Sociale Europeo la principale fonte di finanziamento per gli interventi di

Dettagli

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020 Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione 1 Il contesto globale Accelerazione e intensificazione delle

Dettagli

Lecce, Castello Carlo V 19 gennaio 2016. soges@sogesnetwork.eu www.sogesnetwork.eu

Lecce, Castello Carlo V 19 gennaio 2016. soges@sogesnetwork.eu www.sogesnetwork.eu Lecce, Castello Carlo V 19 gennaio 2016 Politica di coesione 2014-2020 Gli obiettivi di Europa 2020 Crescita intelligente, sostenibile e inclusiva Crescita e occupazione Cambiamenti climatici e sostenibilità

Dettagli

La Programmazione Comunitaria 2014/2020: Sfide e Opportunità per le cooperative. Cagliari, 26 Febbraio 2015

La Programmazione Comunitaria 2014/2020: Sfide e Opportunità per le cooperative. Cagliari, 26 Febbraio 2015 La Programmazione Comunitaria 2014/2020: Sfide e Opportunità per le cooperative Cagliari, 26 Febbraio 2015 Cagliari, 26 febbraio 2015 I temi della comunicazione 2 Cagliari, 26 febbrraio 2015 3 La nuova

Dettagli

Fare clic per inserire titolo

Fare clic per inserire titolo inserire titolo L Agenda Urbana nel POR FESR Emilia Romagna 2014-2020 del Morena sottotitolo Diazzi dello Autorità di Gestione La strategia del Programma e l attenzione ai territori Riprendere un percorso

Dettagli

Programma Operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo della Toscana. investimenti a favore della crescita, dell occupazione e del futuro dei giovani

Programma Operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo della Toscana. investimenti a favore della crescita, dell occupazione e del futuro dei giovani Programma Operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo della Toscana investimenti a favore della crescita, dell occupazione e del futuro dei giovani Programma Operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo

Dettagli

Catalogo delle Azioni del PO FESR 2014-2020 Confronto con il partenariato

Catalogo delle Azioni del PO FESR 2014-2020 Confronto con il partenariato Catalogo delle Azioni del PO FESR 2014-2020 Confronto con il partenariato Dott.ssa Elena Iacoviello Dipartimento Presidenza Ufficio Turismo Terziario Promozione Integrata 1 Gli Obiettivi Tematici R.A.

Dettagli

Il Programma MED 2014-2020

Il Programma MED 2014-2020 Il Programma MED 2014-2020 Obiettivo generale Promuovere una crescita sostenibile nel bacino mediterraneo favorendo pratiche innovative e un utilizzo ragionevole delle risorse (energia, acqua, risorse

Dettagli

Fondi Strutturali Periodo 2014-2020 Principi generali e strumenti programmatici. Cosimo Antonaci

Fondi Strutturali Periodo 2014-2020 Principi generali e strumenti programmatici. Cosimo Antonaci Fondi Strutturali Periodo 2014-2020 Principi generali e strumenti programmatici Cosimo Antonaci 1 cos è la politica di coesione la politica di coesione (o politica regionale comunitaria) è la politica

Dettagli

LO SVILUPPO LOCALE: DAI MODELLI TEORICI ALLA NUOVA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2014-2020

LO SVILUPPO LOCALE: DAI MODELLI TEORICI ALLA NUOVA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2014-2020 LO SVILUPPO LOCALE: DAI MODELLI TEORICI ALLA NUOVA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2014-2020 a cura di Barbara Nicolai La crisi che stiamo attraversando ha inciso in maniera trasversale in tutti i paesi europei.

Dettagli

IL MEZZOGIORNO PER L EUROPA

IL MEZZOGIORNO PER L EUROPA ROMA, 26 GENNAIO 2011 IL MEZZOGIORNO PER L EUROPA Nel corso del Vertice Euro del 26 ottobre 2011 l Italia ha assunto formalmente l impegno di accelerare e riqualificare l utilizzo dei Fondi Comunitari

Dettagli

Per coltivare. un futuro sostenibile. Breve guida al PSR 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia

Per coltivare. un futuro sostenibile. Breve guida al PSR 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia Per coltivare un futuro sostenibile Breve guida al PSR 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia CHE COS È IL PSR Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) è lo strumento di attuazione del Fondo Europeo Agricolo

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FESR 2014-2020 DELLA REGIONE SARDEGNA (REGIONE IN TRANSIZIONE)

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FESR 2014-2020 DELLA REGIONE SARDEGNA (REGIONE IN TRANSIZIONE) UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FESR 2014-2020 DELLA REGIONE SARDEGNA (REGIONE IN TRANSIZIONE) BOZZA Luglio 2014 (redatta sulla base del

Dettagli

PIANO TRIENNALE REGIONALE DELLA FORMAZIONE SUPERIORE RETE POLITECNICA 2013-2015

PIANO TRIENNALE REGIONALE DELLA FORMAZIONE SUPERIORE RETE POLITECNICA 2013-2015 PIANO TRIENNALE REGIONALE DELLA FORMAZIONE SUPERIORE RETE POLITECNICA 2013-2015 ALLEGATO A) 1. PREMESSA In un quadro economico connotato dal perdurare della crisi e da una forte accelerazione delle modificazioni

Dettagli

NEWSLETTER PON AGOSTO 2015. In questo numero... La programmazione 2007-2013. La programmazione 2014-2020. L avviso LAN/WLAN

NEWSLETTER PON AGOSTO 2015. In questo numero... La programmazione 2007-2013. La programmazione 2014-2020. L avviso LAN/WLAN AGOSTO 2015 NEWSLETTER PON In questo numero... La programmazione 2007-2013 La programmazione 2014-2020 L avviso LAN/WLAN LA PROGRAMMAZIONE 2007-2013 Nel 2007 la Commissione Europea ha approvato per l Italia

Dettagli

Mauro TERZONI. Dirigente Politiche Comunitarie Autorità di Gestione FESR e FSE Regione Marche

Mauro TERZONI. Dirigente Politiche Comunitarie Autorità di Gestione FESR e FSE Regione Marche Mauro TERZONI Dirigente Politiche Comunitarie Autorità di Gestione FESR e FSE Regione Marche Costruire il POR a partire dai bisogni Quali sfide? del territorio Unamodesta performance regionale in materia

Dettagli

IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE

IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE LA PROGRAMMAZIONE DEI FONDI STRUTTURALI 2014-2020 ACCORDO DI PARTENARIATO 2014-2020 Obiettivo Tematico 1 - Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Innovazione Obiettivo Tematico 10 - Istruzione e Formazione IL

Dettagli

Regione Abruzzo. Promozione e Sviluppo del Sistema Produttivo LEGGE REGIONALE PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DEL SISTEMA PRODUTTIVO REGIONALE

Regione Abruzzo. Promozione e Sviluppo del Sistema Produttivo LEGGE REGIONALE PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DEL SISTEMA PRODUTTIVO REGIONALE LEGGE REGIONALE PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DEL SISTEMA PRODUTTIVO REGIONALE La Competitività Territoriale Lo sviluppo e la competitività territoriale passano necessariamente attraverso la capacità

Dettagli

PMI: contributi a fondo perduto 2014-2020 per le aziende e nuove opportunità di crescita

PMI: contributi a fondo perduto 2014-2020 per le aziende e nuove opportunità di crescita PMI: contributi a fondo perduto 2014-2020 per le aziende e nuove opportunità di crescita FONDI STRUTTURALI E DI COESIONE 2014/2020 PROGRAMMAZIONE EUROPEA: A livello europeo: Quadro Strategico Comune A

Dettagli

Il giorno, ad ore, presso si sono incontrati:

Il giorno, ad ore, presso si sono incontrati: PROTOCOLLO D INTESA TRA LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO E LA FEDERAZIONE TRENTINA DELLA COOPERAZIONE PER IL RAFFORZAMENTO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO ATTRAVERSO IL SISTEMA DELLA COOPERAZIONE TRENTINA

Dettagli

L EUROPA SI MUOVE, E TU? Cambiare per premiare chi merita: la nostra scommessa in Europa

L EUROPA SI MUOVE, E TU? Cambiare per premiare chi merita: la nostra scommessa in Europa L EUROPA SI MUOVE, E TU? Cambiare per premiare chi merita: la nostra scommessa in Europa In una realtà economica complessa ed in rapida evoluzione la responsabilità per i giovani di cercare un cambio di

Dettagli

WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Intervento Gli obiettivi e i programmi di Regione Lombardia verso il sistema delle PMI e delle Reti in particolare Contesto Dott.ssa Olivia

Dettagli

Le politiche per lo sviluppo Il ruolo della Provincia Autonoma di Trento. Trento, 8 luglio 2011

Le politiche per lo sviluppo Il ruolo della Provincia Autonoma di Trento. Trento, 8 luglio 2011 Le politiche per lo sviluppo Il ruolo della Provincia Autonoma di Trento Trento, 8 luglio 2011 Ivano Dalmonego - Better policies for better lives - Trento, 8 luglio 2011 IL RUOLO DELLA PROVINCIA PER LE

Dettagli

MISURA 7 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali. TOTALE DI MISURA 61.359.114,10 (QUOTA FEASR 26.458.050)

MISURA 7 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali. TOTALE DI MISURA 61.359.114,10 (QUOTA FEASR 26.458.050) MISURA 7 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone. (ex M. 313, M. 321, M. 322, 323, artt. 19 e 20 Reg. UE 1305/2013) TOTALE DI MISURA 61.359.114,10 (QUOTA FEASR 26.458.050) Per le spese ammissibili

Dettagli

La programmazione UE 2014-2020 per una crescita sostenibile e solidale

La programmazione UE 2014-2020 per una crescita sostenibile e solidale La programmazione UE 2014-2020 per una crescita sostenibile e solidale Il Consiglio dell Unione europea ha adottato a dicembre 2013 il Regolamento relativo al Quadro Finanziario Pluriennale per il periodo

Dettagli