Definizioni urbanistico edilizie inserite nella DAL 279/2010 come modificata dalla Delibera G.R. n 994 del 7 luglio 2014

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Definizioni urbanistico edilizie inserite nella DAL 279/2010 come modificata dalla Delibera G.R. n 994 del 7 luglio 2014"

Transcript

1 Definizioni urbanistico edilizie inserite nella DAL 279/2010 come modificata dalla Delibera G.R. n 994 del 7 luglio 2014

2 DAL n 279/2010 Il 28 gennaio 2014 sono entrate in vigore le Definizioni tecniche per l urbanistica e l edilizia, approvate dalla Regione con la Deliberazione dell Assemblea Legislativa n 279/2010 e contenute nell allegato A alla deliberazione stessa. Le definizioni in argomento: sono state recepite nel R.U.E., attualmente in corso di adozione, seguendo la metodologia individuata all art.57 c.4 della Legge Regionale 15/2013; incidono sulla valutazione delle pratiche edilizie presentate dal 28 GENNAIO 2014.

3 RUE adottato TITOLO 2. DEFINIZIONI PARAMETRI E INDICI CAPO 1. DEFINIZIONI ART. 7. PRINCIPI INTERPRETATIVI 7.1. Le definizioni, parametri e indici devono intendersi quelli approvati con Deliberazione dell Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna con atto n.279 del 4 febbraio 2010

4 Densità territoriale DAL 279/2010 Quantità massima di volumi o superfici realizzabili, o quantità realizzata, su una determinata superficie territoriale. La densità territoriale si esprime attraverso un Indice di edificabilità territoriale dato dal rapporto tra le quantità massime edificabili, o le quantità realizzate, e la relativa superficie territoriale RUE adottato ART. 11. DENSITÀ TERRITORIALE Quantità massima di volumi o superfici realizzabili, o quantità realizzata, su una determinata superficie territoriale La densità territoriale si esprime di norma attraverso i seguenti indici: - Indice di utilizzazione territoriale (Ut): è il rapporto in mq/mq tra la Superficie Edilizia S.ED. massima realizzabile e la relativa superficie territoriale. - Indice di fabbricabilità territoriale (It): è il rapporto in mc/mq tra il volume edilizio massimo realizzabile e la relativa superficie territoriale

5 Densità fondiaria DAL 279/2010 Quantità massima di volumi o superfici realizzabili, o quantità realizzata, su una determinata superficie fondiaria. La densità fondiaria si esprime attraverso un Indice di edificabilità fondiaria dato dal rapporto tra le quantità massime edificabili, o le quantità realizzate, e la relativa superficie fondiaria. RUE ART. 12. DENSITÀ FONDIARIA Quantità massima di volumi o superfici realizzati o realizzabili su una determinata superficie fondiaria La densità fondiaria si esprime di norma attraverso i seguenti indici: - Indice di utilizzazione fondiaria (Uf): è il rapporto in mq/mq tra la Superficie Edilizia S.ED. massima realizzabile e la relativa superficie fondiaria - Indice di fabbricabilità fondiaria (If): è il rapporto in mc/mq tra il volume edilizio massimo realizzabile e la relativa superficie fondiaria.

6 Carico urbanistico DAL 279/2010 Fabbisogno di dotazioni territoriali e di infrastrutture per la mobilità di un determinato immobile o insediamento in relazione alle destinazioni d uso e all entità dell utenza RUE ART. 10. CARICO URBANISTICO (CU) L'impegno complessivamente indotto sul sistema delle infrastrutture della mobilità da parte delle attività insediate e da insediare. Dal punto di vista parametrico il Cu viene identificato dagli standard di parcheggio, pubblici e privati

7 Superficie Lorda (Superficie Utile Lorda) Punto 17 DAL 279/2010 Somma delle superfici di tutti i piani fuori terra e seminterrati di un edificio, comprensiva dei muri perimetrali, delle partizioni e dei pilastri interni, esclusi i balconi, le terrazze scoperte, gli spazi scoperti a terra, le scale esterne, aperte e scoperte, e le scale di sicurezza esterne

8 Superfici escluse dal computo Punto 20 DAL 279/2010 della Su e della Sa Non costituiscono né superficie utile né accessoria: i porticati o gallerie gravati da servitù di uso pubblico; gli spazi scoperti a terra (cortili, chiostrine, giardini) sia privati che comuni; le parti comuni di collegamento verticale (vani ascensore, scale e relativi pianerottoli) e gli androni condominiali; i corselli delle autorimesse costituenti parti comuni, anche se coperti, e relative rampe; le pensiline; le tettoie con profondità inferiore a m 1,50; i tetti verdi non praticabili; i lastrici solari, a condizione che siano condominiali e accessibili solo da spazi comuni; i pergolati a terra; gli spazi con altezza inferiore a m 1,80; vani tecnici e spazi praticabili che ospitano qualsivoglia impianto tecnologico dell edificio (tra cui: le centrali termiche, i vani motori di ascensori, le canne fumarie e di aerazione, le condotte, le intercapedini tecniche).

9 RUE ART. 15. SUPERFICIE EDILIZIA (S.ED.) Ai fini dell applicazione degli indici di edificabilità di cui ai successivi articoli del presente regolamento, si intende la differenza tra la Superficie utile Lorda di cui alla definizione 17 della Deliberazione dell Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna con atto n.279 del 4 febbraio 2010 e le Superfici escluse dal computo di cui al punto 20 della medesima Deliberazione.

10 DAL 279/ Superficie utile (Su) Superficie di pavimento di tutti i locali di una unità immobiliare, al netto delle superfici definite nella superficie accessoria (Sa), e comunque escluse le murature, i pilastri, i tramezzi, gli sguinci, i vani di porte e finestre, le logge, i balconi e le eventuali scale interne. Ai fini dell agibilità, i locali computati come superficie utile devono comunque presentare i requisiti igienico sanitari, richiesti dalla normativa vigente a seconda dell uso cui sono destinati. La superficie utile di una unità edilizia è data dalla somma delle superfici utili delle singole unità immobiliari che la compongono. Si computano nella superficie utile: le cantine poste ai piani superiori al primo piano fuori terra; le cantine che hanno altezza utile uguale o superiore a m 2,70; i sottotetti con accesso diretto da una unità immobiliare, che rispettano i requisiti di abitabilità di cui all art. 2, comma 1, della LR 11/1998. Per gli immobili con destinazione d uso non residenziale si computano altresì nella superficie utile: i locali destinati al personale di servizio e di custodia, nonché i locali adibiti ad uffici e archivi; le autorimesse, quando costituiscano strumento essenziale dell attività economica (autonoleggi, attività di trasporto e assimilati). La delibera 279/2010 al punto 1.7 delle Premesse prevede che Fino all adeguamento delle deliberazioni del Consiglio re gionale n. 849 del 4 marzo 1998 e n del 29 marzo 1999, ai fini del calcolo degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione continuano ad applicarsi le definizioni tecniche contemplate nelle stesse deliberazi oni Del 849 /98 Funzione abitativa permanente e temporanea, funzioni direzionali,finanziarie, assicurative, commerciali al dettaglio,artigianali di servizio, esercizi pubblici, attività produttive di tipo manifatturiero artigianale a carattere laboratoriale, funzioni di servizio (culturali, ricreative, sanitarie, ecc.) studi professionali.l unità di superficie (Su) è il mq. utile risultante dall applicazione dell art. 3 del D. M. 10 maggio 1977, n. 801, che recita testualmente <<per superficie utile abitabile si intende la superficie di pavimento degli alloggi misurata al netto di murature, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre, di eventuali scale interne, di logge e di balconi> Del 849 /98 Funzioni commerciali all ingrosso, funzioni produttive di tipo manifatturiero non laboratoriali, insediamenti di tipo agroindustriale, allevamenti zootecnici di tipo intensivo, funzioni agricole svolte da non aventi titolo, funzioni alberghiere. L unità di superficie (Su) è il mq. utile della superficie complessiva risultante dalla somma delle superfici lorde di tutti i piani fuori ed entro terra: dal calcolo della Su sono esclusi gli impianti igienici, la centrale termica, elettrica, di condizionamento ed ogni altro impianto tecnologico necessario al miglioramento delle condizioni del lavoro e dell ambiente In detta superficie (Su) sono compresi i locali destinati al personale di servizio e di custodia, nonché i locali adibiti ad uffici a condizione che gli stessi siano funzionali all'esercizio dell'impresa. Del. 1108/99 INTERVENTI DI EDILIZIA RESIDENZIALE Superficie Utile E' costituita dalla superficie di pavimento degli alloggi e degli accessori interni, misurata al netto dei muri perimetrali e di quelli interni, delle soglie di passaggio da un vano all'altro, degli sguinci di porte e finestre e delle scale interne la cui superficie in proiezione va calcolata una sola volta ed inserita nelle superfici non residenziali Del. 1108/99 INTERVENTI DESTINATI AD ATTIVITA' TURISTICHE, COMMERCIALI E DIREZIONALI. Sn = Superficie utile. E' costituita dalla somma delle superfici nette di tutti i piani fuori ed entro terra, compresi i locali destinati al personale di servizio e di custodia, nonché i locali adibiti ad uffici a condizione che gli stessi siano funzionali all'esercizio dell'impresa;

11 DAL 279/ Superficie accessoria (Sa) Superficie di pavimento degli spazi di una unità edilizia o di una unità immobiliare aventi carattere di servizio rispetto alla destinazione d uso dell unità stessa, misurata al netto di murature, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre. Nel caso di vani coperti, si computano le parti con altezza utile uguale o maggiore a m 1,80. Per tutte le funzioni si computano, in via esemplificativa, nella superficie accessoria: spazi aperti (coperti o scoperti), quali portici e gallerie pedonali (se non gravati da servitù di uso pubblico), ballatoi, logge, balconi e terrazze; le tettoie con profondità superiore a m 1,50; le cantine poste al piano interrato, seminterrato o al primo piano fuori terra, purché abbiano altezza inferiore a m 2,70; i sottotetti che hanno accesso diretto da una unità immobiliare ma non rispettano i requisiti di abitabilità di cui all art. 2, comma 1, della LR n. 11/1998; i sottotetti che hanno accesso dalle parti comuni di una unità edilizia, per la porzione con altezza utile maggiore o uguale a m 1,80; le autorimesse e i posti auto coperti; i vani scala interni alle unità immobiliari computati in proiezione orizzontale, a terra, una sola volta; le parti comuni, quali i locali di servizio condominiale in genere, i depositi, gli spazi comuni di collegamento orizzontale, come ballatoi o corridoi (di accesso alle abitazioni o alle cantine), esclusi gli spazi comuni di collegamento verticale e gli androni condominiali. La delibera 279/2010 al punto 1.7 delle Premesse prevede che Fino all adeguamento delle deliberazioni del Consig lio regionale n. 849 del 4 marzo 1998 e n del 2 9 marzo 1999, ai fini del calcolo degli oneri di ur banizzazione e del costo di costruzione continuan o ad applicarsi le definizioni tecniche contemplat e nelle stesse deliberazioni Del. 1108/99 INTERVENTI DI EDILIZIA RESIDENZIALE Snr = Superficie non residenziale. E' costituita dalla superficie netta risultante dalla somma delle superfici non residenziali di pertinenza dell'alloggio quali logge, balconi, cantine e soffitte e di quelle di pertinenza dell'organismo abitativo quali androni di ingresso, porticati liberi, escluso quelli di uso pubblico, volumi tecnici, rimesse o posti macchina coperti, centrali termiche anche singole quando ubicate in locali non abitabili, misurate al netto di murature, pilastri, tramezzi, sguinci e vani di porte e finestre. Sono esclusi dal calcolo e quindi non computabili nella Snr i locali sottotetto aventi altezza virtuale (calcolata come rapporto V/S) inferiore a ml 1,70. Del. 1108/99 INTERVENTI DESTINATI AD ATTIVITA' TURISTICHE, COMMERCIALI E DIREZIONALI. Sa = Superficie accessoria. E' costituita dalla somma delle superfici nette destinate a servizio dell'attività quali tettoie, porticati, scale,vani ascensori e montacarichi, centrale termica, elettrica, di condizionamento ed ogni altro impianto tecnologico necessario al miglioramento delle condizioni di lavoro e dell'ambiente.

12 DAL 279/ Piano seminterrato Piano di un edificio il cui pavimento si trova a una quota inferiore (anche solo in parte) a quella del terreno circostante e il cui soffitto si trova ad una quota media uguale o superiore a m 0,90 rispetto al terreno, misurata sulla linea di stacco dell edificio. Ai fini del computo delle superfici, i piani con quota di soffitto sopraelevata rispetto a quella del terreno circostante di una misura in media inferiore a m 0,90 sono assimilati ai piani interrati. Sono assimilati a piani fuori terra: i seminterrati il cui pavimento sia, almeno su un fronte, ad una quota uguale o superiore a quella del terreno circostante; i seminterrati il cui pavimento sia ad una quota media uguale o superiore a m -0,30

13 DAL 279/ Piano interrato Piano di un edificio il cui soffitto si trova ad una quota uguale o inferiore a quella del terreno circostante, intesa come linea di stacco dell edificio. Ai fini del computo delle superfici, sono assimilati agli interrati i seminterrati con quota di soffitto sopraelevata rispetto a quella del terreno circostante di una misura media inferiore a m. 0,90.

14 34.Sottotetto Spazio compreso tra l intradosso della copertura non piana dell edificio e l estradosso del solaio del piano sottostante ATTENZIONE GLI SPAZI CON ALTEZZA > a m. 1,80 COSTITUISCONO SED DAL 279/2010 RUE - ART. 79. SOTTOTETTI Sottotetti di nuova realizzazione I sottotetti di nuova costruzione possono essere abitabili soltanto se ammessi dalle vigenti norme (per quanto concerne l altezza degli edifici, il numero dei piani abitabili ammesso, le superfici utili ammissibili, ecc.) e se i locali in essi contenuti hanno caratteristiche non in contrasto con il presente Regolamento e se come tali sono stati autorizzati Diversamente i locali sotto le falde del tetto possono essere utilizzati soltanto come depositi occasionali o stenditoi sia di uso collettivo, sia per edificio unifamiliare Nello spazio di sottotetto possono essere inoltre ricavati spazi necessari ad effettive esigenze di carattere tecnologico Gli stenditoi ad uso collettivo o per edificio unifamiliare, dovranno disporre di aperture aeroilluminanti ed avere un altezza media non superiore a mt. 2, Ogni spazio delimitato di sottotetto configurantesi locale, destinato a deposito occasionale può essere dotato di finestre (o lucernai) di superficie complessiva non maggiore di mq.0,80, l altezza media non dovrà essere superiore a mt. 2, Eventuali terrazzi praticabili di nuova progettazione a quota tetto dovranno avere accesso direttamente dal vano scala a servizio dei vari piani dell edificio o a mezzo di spazio ad uso comune collegato con il sopraddetto vano scala. Non è ammessa suddivisione interna a formazione di più locali degli spazi di sottotetto collegati con appartamenti sottostanti dei quali formano dipendenza, in questo ultimo caso lo spazio sottotetto deve configurarsi come unico locale La suddivisione interna può essere ammessa nel caso di delimitazione dei locali accessori da adibirsi a depositi occasionali in numero proporzionato agli alloggi presenti nell edificio I locali di sottotetto destinati a deposito occasionale o a stenditoio non debbono essere dotati di impianto di riscaldamento né di erogazione di acqua e di gas ma possono essere pavimentati così come le loro pareti di delimitazione possono essere intonacate o rifinite. Sottotetti esistenti alla data del possono essere recuperati ai fini abitativi La L.R. 11 del 6 aprile 1998 modificata della L.R. 5/2014 prevede che i Sottotetti esistenti al possono essere recuperati ai fini abitativi

15 DAL 279/ Altezza dei fronti (Hf) Misura ottenuta dalla differenza della quota media della linea di stacco dell edificio con la più alta delle seguenti quote: intradosso del solaio sovrastante l ultimo piano che determina Su; linea di intersezione tra il muro perimetrale e l intradosso del solaio di copertura, per gli edifici con copertura inclinata fino a 45 ; linea di colmo, per gli edifici con copertura inclinata maggiore di 45 ; sommità del parapetto in muratura piena, avente l altezza superiore a m 1,20, per gli edifici con copertura piana; media delle altezze dei punti più alti sull intradosso della copertura, per le coperture a padiglione Nella determinazione delle altezze, sono comunque esclusi: i parapetti in muratura piena al piano di copertura con altezza minore di m 1,20 o quando i vuoti prevalgono sui pieni; i manufatti tecnologici, quali extracorsa di ascensori, tralicci, ciminiere e vani tecnici particolari, fatte salve le disposizioni relative ai vincoli aeroportuali REGOLAMENTO EDILIZIO ART. 84 ALTEZZA DELLE FRONTI (Hf) Ai fini dell'applicazione della Visuale libera e/o della determinazione delle distanze tra fabbricati e di questi dai confini di proprietà o di zona, l'altezza delle fronti negli edifici, indipendentemente dal tipo di copertura è data per ogni fronte dalla differenza fra la quota del marciapiede, ovvero la quota della linea di stacco dell edificio nella sua configurazione finale e la più alta delle seguenti quote, con esclusione dei manufatti tecnologici: 1. intradosso del solaio sovrastante l ultimo piano che determina Su; 2. linea di gronda (per gli edifici con copertura inclinata fino a 45 ) 3. linea di colmo (per gli edifici con copertura inclinata maggiore di 45 ) 4. sommità del parapetto in muratura piena, avente l altezza superiore a m. 1,20 (per gli edifici con copertura piana). Se la quota del marciapiede stradale non è definibile si assume quella della strada aumentata di cm 15. PER QUOTA MEDIA DELLA LINEA DI STACCO DELL EDIFICIO SI DEVE INTENDERE LA QUOTA MEDIA DEL MARCIAPIEDE DELLA STRADA ANTISTANTE IL LOTTO OGGETTO DI INTERVENTO RUE - ART. 16. PIANO DEL MARCIAPIEDE Si intende la quota media del tratto di marciapiede della strada antistante il lotto oggetto di intervento Qualora il marciapiede non esista e non sia previsto, si assume la quota media della strada nel tratto antistante il lotto, misurata in adiacenza al confine di proprietà, aumentata di cm. 15.

16 41.Distanza dai confini di zona o di ambito urbanistico Lunghezza del segmento minimo che congiunge l edificio con il confine di zona o di ambito urbanistico. Dalla misurazione della distanza sono esclusi gli sporti dell edificio purché aventi una profondità a m. 1,50; nel caso di profondità maggiore, la distanza è misurata dal limite esterno degli sporti. 43.Distanza dal confine stradale Lunghezza del segmento minimo che congiunge l edificio, compresi i suoi punti di affaccio, con il confine stradale, così come definito dal Nuovo Codice della strada DAL 279/ Distanza dai confini di proprietà Lunghezza del segmento minimo che congiunge l edificio con il confine della proprietà. Dalla misurazione della distanza sono esclusi gli sporti dell edificio purché aventi una profondità a m. 1,50; nel caso di profondità maggiore, la distanza è misurata dal limite esterno degli sporti 44.Distanza tra edifici / Distacco (De) Lunghezza del segmento minimo che congiunge gli edifici. Dalla misurazione della distanza sono esclusi gli sporti dell edificio purché aventi una profondità a m. 1,50; nel caso di profondità maggiore, la distanza è misurata dal limite esterno degli sporti Il RUE deve adeguare gli artt Le distanze dai confini si misurano in senso normale rispetto alle linee di confine Le distanze dei fabbricati dai confini e da altri fabbricati si misurano ortogonalmente a questi dalle parti di facciata più sporgenti o dai suoi componenti quali balconi, scale esterne, pensiline e gronde; questi, quando abbiano aggetti inferiori a metri 1,20, non si considerano alle definizione della DAL 279/2010 modificata dalla delibera di G.R. 994 del 7 luglio 2014

17 DAL 279/ Pergolato Struttura autoportante, composta di elementi verticali e di sovrastanti elementi orizzontali, atta a consentire il sostegno del verde rampicante e utilizzata in spazi aperti a fini di ombreggiamento. Sul pergolato non sono ammesse coperture impermeabili RUE ART. 31. PERGOLATO Per pergolato si intende una struttura leggera formata da intelaiature idonee a creare ornamento, riparo, ombra utilizzando piante rampicanti; come tali sono costituiti da elementi leggeri fra loro assemblati in modo tale da costituire un insieme di modeste dimensioni e che consenta la rimovibilità previo smontaggio e non per demolizione. La struttura, con altezza massima di ml.3,00, deve essere costituita da montanti e traverse in legno, metallo o ghisa, a sostegno di piante rampicanti Il pergolato, in quanto elemento di arredo e funzionale all uso dell area verde o cortilizia, non concorre alla formazione della superficie pavimentata nell area scoperta di pertinenza dell immobile, purchè la pavimentazione sia solo in lastre a secco amovibili Per i pergolati devono essere soddisfatte le distanze dai confini previste dal Codice Civile Strutture che eccedono le caratteristiche di cui ai commi precedenti, l installazione nella Città Storica o nelle zone sottoposte a vincolo di conservazione ambientale- paesaggistico, e nei casi in cui hanno funzione di parcheggio, presuppongono il rilascio di Permesso di Costruire; diversamente sono soggetti a S.C.I.A. ART. 32. GAZEBO Il gazebo è una struttura, con altezza massima di ml. 3,00, in legno,metallo o ghisa, non può essere tamponata con materiale di alcun genere e tipo, può essere invece coperta con tela o stuoie in canna o bambù o legno o similari e, in quanto elemento di arredo da giardino, non concorre alla formazione della superficie pavimentata nell area scoperta di pertinenza dell immobile purchè la pavimentazione sia solo in lastre a secco amovibili; il manufatto dovrà avere forma regolare (quadrato, cerchio, esagono o similare) una superficie massima di mq. 12 e non può avere funzione di ricovero per autovetture o di deposito Per i gazebo devono essere soddisfatte le distanze dai confini previste dal Codice Civile Strutture che eccedono le caratteristiche di cui ai commi precedenti, l installazione nella Città Storica o nelle zone sottoposte a vincolo di conservazione ambientale- paesaggistico presuppongono il rilascio di Permesso di Costruire; diversamente sono soggetti a S.C.I.A..

18 DAL 279/ Veranda Spazio praticabile coperto, avente le medesime caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, ma chiuso sui lati da superfici vetrate o comunque trasparenti e impermeabili. 54.Balcone Elemento edilizio praticabile e aperto su almeno due lati, a sviluppo orizzontale in aggetto, munito di ringhiera o parapetto e direttamente accessibile da uno o più locali interni RUE ART. 54. TAMPONAMENTI DI SPAZI APERTI E VERANDE Non è ammessa la chiusura, mediante strutture vetrate, di balconi (o logge) se le porte apribili in dette chiusure, non hanno superficie pari ad almeno una volta e mezza la superficie aeroilluminante prescritta per gli eventuali locali che vi prospettano e se la dimensione planimetrica dello spazio che viene racchiuso(misurato all esterno della struttura vetrata) supera i metri lineari 2,50 cm.. Eventuali spazi eccedenti la dimensione delle chiusure dovranno essere destinati a fioriere o similari oppure se la loro dimensione non consentisse tale destinazione, dovranno essere adottati accorgimenti ad evitare, se non accessibili, occasionali ricettacoli. Gli interventi di cui sopra sono sottoposti a S.C.I.A. La veranda NON costituisce SUPERFICIE EDILIZIA (S.ED.) SOLO IN CASO DI CHIUSURA CON STRUTTURE VETRATE o comunque trasparenti e impermeabili DI BALCONI nel rispetto dei limiti di cui all art. 54 del Rue.

19 Altri Atti di coordinamento tecnico regionale DGR 994/ Atto di coordinamento tecnico regionale per la semplificazione degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, attraverso l'applicazione del principio di non duplicazione della normativa sovraordinata (art. 16 e 18-bis, comma 4, LR 20/2000). Modifiche dell'atto di coordinamento sulle definizioni tecniche uniformi per l'urbanistica e l'edilizia (DAL 279/2010). Principale normativa statale e regionale dell attività edilizia (Disposizioni richiamate dalla delibera di Giunta regionale n 994 del 2014) DGR 993/ Atto di coordinamento tecnico regionale per la definizione della modulistica edilizia unificata (art. 12, comma 4, lettere A) E B), e comma 5, LR 15/2013 DGR 75/ Atto di coordinamento tecnico regionale ai sensi dell art. 12 LR 15/2013, per la definizione delle tipologie di intervento edilizio comportanti il frazionamento di unità immobiliari, esonerate dal contributo di costruzione (art. 32, comma 1, lettera g), e per l individuazione dei casi di frazionamento dei fabbricati produttivi in deroga a limiti fissati dagli strumenti urbanistici (art. 55, comma 5); DGR 76/ Atto di coordinamento tecnico regionale ai sensi dell art. 12 LR 15/2013 sui criteri di definizione dei campioni di pratiche edilizie soggette a controllo (art. 14, comma 5; art. 23, commi 7 e 8) e sulle modalità di svolgimento dell ispezione delle opere realizzate (art. 23, comma 10).

COMUNE DI OLBIA ELABORATO: TAVOLA All. B. Norm e di Attu a zion e APPROVAZIONI. PROGETTIS TA In g. Da n ilo Ma n zottu S CALA

COMUNE DI OLBIA ELABORATO: TAVOLA All. B. Norm e di Attu a zion e APPROVAZIONI. PROGETTIS TA In g. Da n ilo Ma n zottu S CALA COMUNE DI OLBIA Provin cia di Olbia - Te m pio OGGETTO: PROGETTO DI VARIANTE NON S OS TANZIALE AL COMPARTO DI ZONA AH OS PEDALIERA S ITA IN COMUNE DI OLBIA, LOCALITA' TANNAULE. ELABORATO: Norm e di Attu

Dettagli

DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI PER L URBANISTICA E L EDILIZIA

DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI PER L URBANISTICA E L EDILIZIA Estratto della Deliberazione della Assemblea legislativa della regione Emilia- Romagna 4 febbraio 2010, n. 279 (Approvazione dell'atto di coordinamento sulle definizioni tecniche uniformi per l'urbanistica

Dettagli

REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO

REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO 1.Lavoraresullacittàesistente 3.Immaginarenuoveretieconnessioni 2.Espandereilcentro REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO ALLEGATI ALLA PARTE I: DEFINIZIONI DOCUMENTAZIONE ISTANZE recepimento art. 50 L.R. A.1

Dettagli

tabella A 640 per le destinazioni residenziali e in 275 per quelle non residenziali. mediamente tabella B fabbricati collabenti

tabella A 640 per le destinazioni residenziali e in 275 per quelle non residenziali. mediamente tabella B fabbricati collabenti AGGIORNAMENTO DEI CRITERI DI STIMA DEL VALORE COMMERCIALE DELLE AREE FABBRICABILI DEL TERRITORIO COMUNALE AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DELL IMU PER L ANNO 2013 E PRINCIPI PER L ACCERTAMENTO ANNI PRECEDENTI

Dettagli

VOLUMI E SUPERFICI IN EDILIZIA Tratto da D. Borri, Lessico Urbanistico, Ed. Dedalo, BARI

VOLUMI E SUPERFICI IN EDILIZIA Tratto da D. Borri, Lessico Urbanistico, Ed. Dedalo, BARI VOLUMI E SUPERFICI IN EDILIZIA Tratto da D. Borri, Lessico Urbanistico, Ed. Dedalo, BARI RICHIAMI DI TECNICA URBANISTICA SUPERFICIE URBANA Insieme delle superfici occupate da costruzioni ed attrezzature,

Dettagli

Piano Regolatore Generale 2003

Piano Regolatore Generale 2003 Piano Regolatore Generale 2003 Regolamento Urbanistico COMUNEDI AREZZO Assessorato Urbanistica, Edilizia, CentroStorico Direzione Servizi per il Territorio Ufficio Pianificazione Urbanistica Illustrazionedel

Dettagli

22.06.2011 Risposte ad ulteriori quesiti posti :

22.06.2011 Risposte ad ulteriori quesiti posti : 22.06.2011 Risposte ad ulteriori quesiti posti : - le tavole della proposta progettuale dovranno essere possibilmente su supporto cartaceo normale; - la relazione di fattibilità economica ed il preventivo

Dettagli

Edilizia residenziale normale di tipo plurifamiliare /mc 276,84

Edilizia residenziale normale di tipo plurifamiliare /mc 276,84 Tabella H Costi edilizi di riferimento per il calcolo sommario del costo di costruzione riferito ad interventi su edifici esistenti o di nuova edificazione 1 NUOVA EDIFICAZIONE u.m. valore Edilizia residenziale

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE PER GLI INTERVENTI DI EDILIZIA RESIDENZIALE

DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE PER GLI INTERVENTI DI EDILIZIA RESIDENZIALE DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE PER GLI INTERVENTI DI EDILIZIA RESIDENZIALE Definizione del contributo di costruzione: Si definisce contributo di costruzione l importo dovuto all amministrazione

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE REGIONE PIEMONTE BU18 07/05/2015 Comune di Rivalta di Torino (Torino) Deliberazione di C.C. n. 4 del 28/01/2015: Regolamento Edilizio Comunale. Modifica e sostituzione articolo 18 e inserimento nuovi articoli

Dettagli

Definizione degli indici e parametri.

Definizione degli indici e parametri. Estratto dal Regolamento Edilizio Tipo - articolo 13 - Regolamento Edilizio Tipo: Reg. 14 settembre 1989, n. 23 (1). Pubblicato nel B.U. Marche 14 settembre 1989, n. 100-bis. Regolamento Edilizio Tipo

Dettagli

RESIDENZA - NUOVE COSTRUZIONI

RESIDENZA - NUOVE COSTRUZIONI COMUNE DI REGGIOLO P..za Martiri n.38 42046 REGGIOLO (RE) Servizio Assetto ed Uso del Territorio e Ambiente TEL. 0522/213702-15-16-17-32-36 FAX. 0522/973587 e-mail : ufftecnico@comune.reggiolo.re.it CALCOLO

Dettagli

Direzione Operativa Riqualificazione e Sviluppo del Territorio. Servizio Attività Produttive e supporto amministrativo - U.O.SUEAP

Direzione Operativa Riqualificazione e Sviluppo del Territorio. Servizio Attività Produttive e supporto amministrativo - U.O.SUEAP Piacenza, 10.06.2015 AL DIRIGENTE SERVIZIO ATTIVITA PRODUTTIVE e SUPPORTO AMMINISTRATIVO AL RESPONSABILE SUEAP AGLI ISTRUTTORI TECNICI SUEAP OGGETTO: Deliberazione Assemblea Legislativa Regione Emilia

Dettagli

I NUOVI PARAMETRI URBANISTICO-EDILIZI

I NUOVI PARAMETRI URBANISTICO-EDILIZI I Quaderni del RUE Città di Castel San Giovanni Provincia di Piacenza Settore IV: Sviluppo Urbano Legge Regionale 30 luglio 2013, n. 15 Semplificazione della disciplina edilizia Deliberazione dell'assemblea

Dettagli

Elementi di casistica per l applicazione degli oneri urbanizzazione e del costo di costruzione. Anno 2013

Elementi di casistica per l applicazione degli oneri urbanizzazione e del costo di costruzione. Anno 2013 Elementi di casistica per l applicazione degli oneri urbanizzazione e del costo di costruzione Anno 2013 Nessuna modifica rispetto all anno 2012 Applicazione degli oneri di urbanizzazione e della quota

Dettagli

Schema per il Calcolo del Contributo di Costruzione

Schema per il Calcolo del Contributo di Costruzione Schema per il Calcolo del Contributo di Costruzione Suddivisione contributi Oneri di Urbanizzazione U1 - Primaria U2 - Secondaria D - Trattamento e Smaltimento rifiuti (solo per destinazioni produttive)

Dettagli

COMUNE DI CASTELBELLINO

COMUNE DI CASTELBELLINO COMUNE DI CASTELBELLINO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA P.zza S. Marco 15 60030 Castelbellino e.mail urbanistica.castelbellino@provincia.ancona.it Protocollo ALLEGATO C AL PERMESSO DI COSTRUIRE Ditta: Oggetto:

Dettagli

CITTA DI PIAZZOLA SUL BRENTA Provincia di Padova

CITTA DI PIAZZOLA SUL BRENTA Provincia di Padova CITTA DI PIAZZOLA SUL BRENTA Provincia di Padova Sportello Unico per l Edilizia SCHEMA ANALITICO DELLE SUPERFICI E VOLUMI PER LA DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE AI SENSI DELL ARTICOLO 16 DEL

Dettagli

TIPO DI AUTORIZZAZIONE NECESSARIA. Denuncia Inizio Attività. Se di modesta entità nessuna autorizzazione. Permesso a Costruire. Nessuna autorizzazione

TIPO DI AUTORIZZAZIONE NECESSARIA. Denuncia Inizio Attività. Se di modesta entità nessuna autorizzazione. Permesso a Costruire. Nessuna autorizzazione TIPO DI INTERVENTO MODALITÀ TIPO DI AUTORIZZAZIONE NECESSARIA PRESCRIZIONI Abbaini Costruzione di nuovi abbaini Denuncia Inizio Attività Accorpamenti di locali o di altre unità immobiliari Accorpamenti

Dettagli

a) Appendice 1 Glossario, che riporta il significato dei principali termini utilizzati nelle definizioni di sopraelevazione ed ampliamento;

a) Appendice 1 Glossario, che riporta il significato dei principali termini utilizzati nelle definizioni di sopraelevazione ed ampliamento; Allegato ATTO DI INDIRIZZO IN MERITO ALLA DEFINIZIONE DEGLI INTERVENTI DI SOPRAELEVAZIONE, AMPLIAMENTO E DELLE STRUTTURE COMPENETRANTI, AI FINI DELL APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 8.4.1 DELLE NTC-2008 E DELLA

Dettagli

DICHIARAZIONE E CALCOLO PER LA PREDETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO COMMISURATO AL COSTO DI COSTRUZIONE RELATIVO A NUOVI EDIFICI RESIDENZIALI (E SIMILI)

DICHIARAZIONE E CALCOLO PER LA PREDETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO COMMISURATO AL COSTO DI COSTRUZIONE RELATIVO A NUOVI EDIFICI RESIDENZIALI (E SIMILI) MODELLO A Stresa, lì. Prot. N.. Spett.le Sportello Unico Edilizia Privata Comune di Stresa OGGETTO: DICHIARAZIONE E CALCOLO PER LA PREDETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO COMMISURATO AL COSTO DI COSTRUZIONE RELATIVO

Dettagli

CONSULTA INTERASSOCIATIVA DEI PROFESSIONISTI DELL IMMOBILIARE

CONSULTA INTERASSOCIATIVA DEI PROFESSIONISTI DELL IMMOBILIARE STANDARD UNICO PROVINCIALE PER LA MISURAZIONE DEL METRO QUADRO COMMERCIALE 1 Nel novembre 2008 viene costituita la "Consulta Interassociativa dei Professionisti dell'immobiliare" inizialmente per rispondere

Dettagli

COMUNE DI SANTA MARIA NUOVA Provincia di Ancona. Il Responsabile dell Area Gestione del Territorio Geom. Donato Carbonari

COMUNE DI SANTA MARIA NUOVA Provincia di Ancona. Il Responsabile dell Area Gestione del Territorio Geom. Donato Carbonari COMUNE DI SANTA MARIA NUOVA Provincia di Ancona Il Responsabile dell Area Gestione del Territorio Geom. Donato Carbonari Il Sindaco Santicchia Angelo Il Segretario Comunale Dott. Bonetti Angelo Approvato

Dettagli

COMUNE DI ASCIANO PROVINCIA DI SIENA U.O. AREA URBANISTICA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI EDILIZI MINORI

COMUNE DI ASCIANO PROVINCIA DI SIENA U.O. AREA URBANISTICA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI EDILIZI MINORI COMUNE DI ASCIANO PROVINCIA DI SIENA U.O. AREA URBANISTICA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI EDILIZI MINORI (approvato con deliberazione consiliare n. 36 del 29.05.2008) 1 Indice

Dettagli

Versamento con ccp n. 17368283 intestato a Comune di San Maurizio d Opaglio Servizio Tesoreria.

Versamento con ccp n. 17368283 intestato a Comune di San Maurizio d Opaglio Servizio Tesoreria. Ufficio Tecnico Comune di San Maurizio d Opaglio Provincia di Novara Piazza I Maggio n. 4-28017 San Maurizio d Opaglio - Tel. 0322/967222 - Fax 0322/967247 e-mail: urbanistica@comune.sanmauriziodopaglio.no.it

Dettagli

REGOLAMENTO EDILIZIO UNIFICATO

REGOLAMENTO EDILIZIO UNIFICATO COMUNE DI CAPANNOLI REGOLAMENTO EDILIZIO UNIFICATO ALLEGATO A disposizioni diversificate in rapporto alle specificità dei singoli Comuni 1 INDICE TITOLO I Disposizioni diversificate Capo I - Norme specifiche

Dettagli

REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE

REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE COMUNE DI MONTIGNOSO PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE Variante artt. 26 47 62 63 Progettisti: Arch. Stefano Francesconi Geom. Giovanni Antonio Del Freo Testo Eliminato = Evidenziato

Dettagli

MODELLO PER IL CALCOLO DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

MODELLO PER IL CALCOLO DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE CITTÀ DI FOLIGNO AREA GOVERNO DEL TERRITORIO E BENI CULTURALI Servizio Sportello Unico Edilizia Servizio Edilizia Via dei Molini, 20/a Corso Cavour, 89 MODELLO PER IL CALCOLO DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

Dettagli

CRITERI INTEGRATIVI PER L'APPLICAZIONE DELLE CONVENZIONI TIPO APPROVATE CON DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO REGIONALE N.RI 1108/99 E 326/02.

CRITERI INTEGRATIVI PER L'APPLICAZIONE DELLE CONVENZIONI TIPO APPROVATE CON DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO REGIONALE N.RI 1108/99 E 326/02. CRITERI INTEGRATIVI PER L'APPLICAZIONE DELLE CONVENZIONI TIPO APPROVATE CON DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO REGIONALE N.RI 1108/99 E 326/02. Determinazione del prezzo di cessione degli alloggi: Le convenzioni

Dettagli

INDICATORI URBANISTICO EDILIZI

INDICATORI URBANISTICO EDILIZI INDICATORI URBANISTICO EDILIZI 1. Superficie territoriale (ST): Superficie totale di una porzione di territorio, la cui trasformazione è generalmente sottoposta a strumentazione urbanistica operativa e

Dettagli

Corso di TECNICA URBANISTICA prof. Romano Fistola

Corso di TECNICA URBANISTICA prof. Romano Fistola UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL SANNIO FACOLTÀ DI INGEGNERIA LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE Corso di TECNICA URBANISTICA INDICI E PARAMENTRI URBANISTICI ED EDILIZI dispensa n. 4 Le pagine che seguono contengono

Dettagli

CITTA DI GORGONZOLA PROVINCIA DI MILANO

CITTA DI GORGONZOLA PROVINCIA DI MILANO CITTA DI GORGONZOLA PROVINCIA DI MILANO SETTORE GESTIONE E PIANIFICAZIONE URBANISTICA SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA Piazza Giovanni XXIII, n. 6 DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE PREMESSA Ai

Dettagli

P.A.C. 17/18 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DELLO STRUMENTO URBANISTICO

P.A.C. 17/18 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DELLO STRUMENTO URBANISTICO P.A.C. 17/18 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DELLO STRUMENTO URBANISTICO VIGENTE Art. 1 CONTENUTO DELLE NORME. Le presenti norme servono a regolamentare gli interventi edilizi all interno della zona inserita

Dettagli

ABACO TIPOLOGIA INTERVENTI EDILIZI

ABACO TIPOLOGIA INTERVENTI EDILIZI ABACO TIPOLOGIA INTERVENTI EDILIZI L'eventuale presenza di vincoli normativi può comportare modifiche al titolo edilizio di base specificato nel seguente Abaco. Nel caso si rimanda alla specifica normativa

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

COSTO DI COSTRUZIONE. Nuove edificazioni (o ampliamenti) residenziali, turistici, commerciali, direzionali ed accessori

COSTO DI COSTRUZIONE. Nuove edificazioni (o ampliamenti) residenziali, turistici, commerciali, direzionali ed accessori COSTO DI COSTRUZIONE L inizio dei lavori per il Permesso di Costruire o l operatività della D.I.A., è subordinato al versamento del Costo di Costruzione (previsto dall art. 16 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i.),

Dettagli

COSA SI PUO' DETRARRE

COSA SI PUO' DETRARRE COSA SI PUO' DETRARRE Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità alle normative edilizie locali. INTERVENTI

Dettagli

INDICE PARTE PRIMA...6

INDICE PARTE PRIMA...6 COMUNE DI CORI Provincia di Latina REGOLAMENTO EDILIZIO Arch. Giorgio Ceracchi Ing. Gianfranco Buttarelli Marzo 2004 INDICE PARTE PRIMA...6 CAPITOLO I...6 DISPOSIZIONI GENERALI...6 ART. 1 OGGETTO, CONTENUTI

Dettagli

COMUNE DI LIMANA Provincia di Belluno SERVIZIO TECNICO

COMUNE DI LIMANA Provincia di Belluno SERVIZIO TECNICO COMUNE DI LIMANA Provincia di Belluno SERVIZIO TECNICO Pratica edilizia nr. intestata a Località Foglio, Mappale. Zona territoriale omogenea, indice mc/mq. A) DETERMINAZIONE DELLA QUOTA COMMISURATA AGLI

Dettagli

COMUNE DI POVIGLIO Provincia di Reggio Emilia VIA VERDI,1 C.A.P. 42028 TEL. 0522/966822 FAX. 0522/966805

COMUNE DI POVIGLIO Provincia di Reggio Emilia VIA VERDI,1 C.A.P. 42028 TEL. 0522/966822 FAX. 0522/966805 COMUNE DI POVIGLIO Provincia di Reggio Emilia VIA VERDI,1 C.A.P. 42028 TEL. 0522/966822 FAX. 0522/966805 Ditta Oggetto 1)CALCOLO DEL CONTRIBUTO RELATIVO AL COSTO DI COSTRUZIONE PER L'EDILIZIA RESIDENZIALE.

Dettagli

REGOLAMENTO URBANISTICO (L.R. 3 Gennaio 2005 n 1, art. 55)

REGOLAMENTO URBANISTICO (L.R. 3 Gennaio 2005 n 1, art. 55) Comune di LAMPORECCHIO (Provincia di Pistoia) REGOLAMENTO URBANISTICO (L.R. 3 Gennaio 2005 n 1, art. 55) NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE ALLEGATO 2 Definizione dei parametri urbanistici ed edilizi TESTO INTEGRATO

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA DETERMINAZIONE DELLA CONSISTENZA DEGLI IMMOBILI URBANI PER LA RILEVAZIONE DEI DATI DELL OSSERVATORIO DEL MERCATO IMMOBILIARE

ISTRUZIONI PER LA DETERMINAZIONE DELLA CONSISTENZA DEGLI IMMOBILI URBANI PER LA RILEVAZIONE DEI DATI DELL OSSERVATORIO DEL MERCATO IMMOBILIARE ISTRUZIONI PER LA DETERMINAZIONE DELLA CONSISTENZA DEGLI IMMOBILI URBANI PER LA RILEVAZIONE DEI DATI DELL OSSERVATORIO DEL MERCATO IMMOBILIARE 1 INDICE INTRODUZIONE... 3 1 CRITERI GENERALI... 4 2 UNITA

Dettagli

Lettura esplicativa dell art. 11 del R.U. vigente a seguito dell entrata in vigore del D.P.G.R. n 64/R Parametri urbanistici ed edilizi.

Lettura esplicativa dell art. 11 del R.U. vigente a seguito dell entrata in vigore del D.P.G.R. n 64/R Parametri urbanistici ed edilizi. Lettura esplicativa dell art. 11 del R.U. vigente a seguito dell entrata in vigore del D.P.G.R. n 64/R Parametri urbanistici ed edilizi. LEGENDA: BARRATO norme non più in vigore dell art. 11 del R.U. ROSSO

Dettagli

Prontuario inerente la determinazione del contributo di costruzione

Prontuario inerente la determinazione del contributo di costruzione Prontuario inerente la determinazione del contributo di costruzione GENERALITA 1. Fatti salvi i casi di riduzione o esonero di cui all'articolo successivo del presente manuale, il proprietario dell immobile

Dettagli

Esempi degli interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef

Esempi degli interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef Accorpamenti di locali o di altre unità immobiliari Allargamento porte Allargamento porte e finestre esterne Allarme finestre esterne Ampliamento con formazione di volumi tecnici Apertura interna Ascensore

Dettagli

RIFERIMENTI NORMATIVI DISTACCHI. D.M.1444/68 - Distacchi stradali e distacchi tra edifici. Codice civile + R.E. Distacchi dai confini

RIFERIMENTI NORMATIVI DISTACCHI. D.M.1444/68 - Distacchi stradali e distacchi tra edifici. Codice civile + R.E. Distacchi dai confini RIFERIMENTI NORMATIVI DISTACCHI D.M.1444/68 - Distacchi stradali e distacchi tra edifici Distacchi stradali a) Per l < 7,00 m d = 5,00 m b) Per 7,00 m = l = 15,00 m d = 7,50 m c) Per l > 15,00 m d = 10,00

Dettagli

COPIA DI ATTO DI CONSIGLIO COMUNALE Seduta del 14/05/2012 n. 16

COPIA DI ATTO DI CONSIGLIO COMUNALE Seduta del 14/05/2012 n. 16 COPIA DI ATTO DI CONSIGLIO COMUNALE Seduta del 14/05/2012 n. 16 OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUT O DI COSTRUZIONE, QUOTA AFFERENTE IL CONTRIBUTO SUGLI ONERI

Dettagli

Art. 101 Volume dell'edificio

Art. 101 Volume dell'edificio Comune di Padova Settore Edilizia Privata Settore Pianificazione Urbanistica Piano Regolatore Generale Nuovo Regolamento Edilizio Comunale Approvato con Deliberazione del C.C. n. 41 del 05/06/2006 In vigore

Dettagli

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Estratto degli articoli oggetto di modifica

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Estratto degli articoli oggetto di modifica PIANO OPERATIVO COMUNALE Adottato con Delibera di C.C. N. 22 del 15 marzo 2011 Approvato con Delibera di C.C. N. 78 del 27 settembre 2012 COMUNE DI BERTINORO PROVINCIA DI FORLI -CESENA NORME TECNICHE DI

Dettagli

Approvazione definitiva Norme Tecniche d Attuazione del Regolamento Urbanistico

Approvazione definitiva Norme Tecniche d Attuazione del Regolamento Urbanistico Approvazione definitiva Norme Tecniche d Attuazione del Regolamento Urbanistico Obiettivi : Semplificazione (100 pag. invece di 400) Adeguamento alle nuove Leggi Superamento difficoltà d interpretazione

Dettagli

Detraibile. Installazione di macchinari esterni

Detraibile. Installazione di macchinari esterni INTERVENTI SULLE SINGOLE UNITA' IMMOBILIARI INTERVENTI MODALITÀ CONDIZIONI DI DETRAIBILITÀ Accorpamenti di locali o di altre unità Spostamento di alcuni locali da una unità immobiliare ad altra o anche

Dettagli

CALCOLO CONTRIBUTI DI CUI ALL ART. 119 DELLA L.R. N.1/2005

CALCOLO CONTRIBUTI DI CUI ALL ART. 119 DELLA L.R. N.1/2005 COMUNE DI POMARANCE PROVINCIA DI PISA SETTORE GESTIONE DEL TERRITORIO SERVIZIO EDILIZIA CALCOLO CONTRIBUTI DI CUI ALL ART. 119 DELLA L.R. N.1/2005 ALLEGATO N. DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA DOMANDA DI PERMESSO

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

Comune di Fano DETERMINAZIONE DEL COSTO DI COSTRUZIONE RESIDENZIALE (rif. D.M. 10 maggio 1977)

Comune di Fano DETERMINAZIONE DEL COSTO DI COSTRUZIONE RESIDENZIALE (rif. D.M. 10 maggio 1977) DETERMINAZIONE DEL COSTO DI COSTRUZIONE RESIDENZIALE (rif. D.M. 10 maggio 1977) mod. CC01 Tabella 1 Incremento per superficie abitabile (art. 5) Classe di superficie Alloggi (n) abitabile Rapporto rispetto

Dettagli

Aggiornamento ONERI DI URBANIZZAZIONE

Aggiornamento ONERI DI URBANIZZAZIONE Allegato A alla Delibera Consiglio Comunale n.27 del 07/09/2015 Aggiornamento ONERI DI URBANIZZAZIONE TABELLA A - EDIFICI RESIDENZIALI Zone ZTS (ex P.R.G. Zone omogenee A) (U1) Euro 7,38/Mc Euro 2,95/Mc.

Dettagli

Regolamento per la realizzazione di interventi edilizi minori

Regolamento per la realizzazione di interventi edilizi minori COMUNE DI CASTELFIDARDO Provincia di Ancona Urbanistica Edilizia privata Regolamento per la realizzazione di interventi edilizi minori IL RESPONSABILE IV SETTORE Urbanistica - Edilizia Privata Ing. Ranieri

Dettagli

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI Nel presente fascicolo verranno definiti e trattati i seguenti argomenti: a. Parametri Urbanistici; b. Edifici e parti di Edificio; c. Standard Residenziale per Abitante;

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 15.11.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 15.11.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 SEZIONE I 15.11.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 11 novembre 2013, n. 64/R Regolamento di attuazione

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE (Legge Regionale 25/11/2002 n. 31)

DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE (Legge Regionale 25/11/2002 n. 31) COMUNE DI BERTINORO Provincia di Forlì-Cesena Settore Tecnico Urbanistica Servizio Edilizia Privata DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE (Legge Regionale 25/11/2002 n. 31) RICHIESTA DEL PERMESSO

Dettagli

Documento programmatico per la progettazione di tre aree funzionali nel capoluogo

Documento programmatico per la progettazione di tre aree funzionali nel capoluogo Documento programmatico per la progettazione di tre aree funzionali nel capoluogo Le opere oggetto del presente incarico saranno realizzate in tre distinti interventi funzionali nel capoluogo con la possibilità

Dettagli

COMUNE DI SPEZZANO ALBANESE PROVINCIA DI COSENZA

COMUNE DI SPEZZANO ALBANESE PROVINCIA DI COSENZA COMUNE DI SPEZZANO ALBANESE PROVINCIA DI COSENZA DETERMINAZIONE SETTORE : 3 N 241 del Reg. Sett Data 19/11/2004 AREA TECNICO - MANUTENTIVA N 1501 del Reg. Gen. Al Responsabile Settore FINANZIARIO Al Segretario

Dettagli

Interventi ammessi alla detrazione irpef del 36%

Interventi ammessi alla detrazione irpef del 36% CARTONGESSO CONTROSOFFITTI SISTEMI DI ISOLAMENTO TERMOACUSTICO TINTEGGIATURE Ufficio: Magazzino: Via Fistomba 8/II Cap. 35131 PADOVA Via Lisbona 8/A Cap. 35127 Z.I. PADOVA P. Iva : 02933440790 P. Iva.

Dettagli

San Martino Buon Albergo 5HJRODPHQWR(GLOL]LR

San Martino Buon Albergo 5HJRODPHQWR(GLOL]LR 7,72/2,,,ƒ '(),1,=,21, $UW±'HILQL]LRQHGLHOHPHQWLXUEDQLVWLFRHGLOL]L 1. 6XSHUILFLH7HUULWRULDOH: è la superficie di territorio comprendente la superficie fondiaria e le aree per l'urbanizzazione primaria

Dettagli

Comune di Santa Sofia Provincia di Forlì-Cesena. Determinazione del contributo di costruzione

Comune di Santa Sofia Provincia di Forlì-Cesena. Determinazione del contributo di costruzione Allegato_5 Comune di Santa Sofia Provincia di Forlì-Cesena Determinazione del contributo di costruzione (Legge Regionale n. 31 del 25/11/2002) RICHIESTA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE O DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA

Dettagli

COMUNE DI SASSARI Settore Edilizia Privata

COMUNE DI SASSARI Settore Edilizia Privata COMUNE DI SASSARI Settore Edilizia Privata Prot. n. 117048 del 25.09.2012 Oggetto: - Risposte a quesiti sul piano casa e non solo. Modifica del punto 7 della precedente nota prot. 57027 del 18.05.2012

Dettagli

Allegato A Interventi liberi Interventi ammissibili con D.I.A. Interventi ammissibili con Permesso di costruire

Allegato A Interventi liberi Interventi ammissibili con D.I.A. Interventi ammissibili con Permesso di costruire Allegato A Interventi liberi Interventi ammissibili con D.I.A. Interventi ammissibili con Interventi Titolo abilitativo Ampliamento di locali - senza aumento della Slp (spostamento di tavolati interni

Dettagli

REGOLAMENTO EDILIZIO

REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNE DI SABAUDIA Provincia di Latina REGOLAMENTO EDILIZIO ELABORATO REDATTO AI SENSI DELL ARTICOLO 4 D.P.R. 6 GIUGNO 2001 N 380 PROGETTISTA Dott. Arch. Anna Rita Turlo COLLABORATORI Dott. Arch. Carlo

Dettagli

REGOLAMENTO EDILIZIO UNIFICATO

REGOLAMENTO EDILIZIO UNIFICATO COMUNE DI PISA COMUNE DI CALCI COMUNE DI CASCINA COMUNE DI S.GIULIANO TERME COMUNE DI VECCHIANO COMUNE DI VICOPISANO REGOLAMENTO EDILIZIO UNIFICATO ALLEGATO B DEFINIZIONI 1 INDICE 1 - Definizioni tecniche

Dettagli

R. REGOLAMENTO U. URBANISTICO E. EDILIZIO. Comune di Villanova sull Arda. Approvato con delibera del C.C. N... del...

R. REGOLAMENTO U. URBANISTICO E. EDILIZIO. Comune di Villanova sull Arda. Approvato con delibera del C.C. N... del... R. REGOLAMENTO U. URBANISTICO E. EDILIZIO Comune di Villanova sull Arda Approvato con delibera del C.C. N... del...... 1 ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO 5 CAPO I - DEFINIZIONI DEI PARAMETRI

Dettagli

C O M U N E D I F O S S A P R O V I N C I A D E L L A Q U I L A P.R.G. P i a n o R e g o l a t o r e G e n e r a l e

C O M U N E D I F O S S A P R O V I N C I A D E L L A Q U I L A P.R.G. P i a n o R e g o l a t o r e G e n e r a l e C O M U N E D I F O S S A P R O V I N C I A D E L L A Q U I L A P.R.G. P i a n o R e g o l a t o r e G e n e r a l e Legge 17.8.1942, n 1150 e successive modifiche e integrazioni Legge Regionale 12.4.1983,

Dettagli

Allegati alle NTA. C - Allegati sulla qualità igienico sanitaria e ambientale

Allegati alle NTA. C - Allegati sulla qualità igienico sanitaria e ambientale Allegati alle NTA C - Allegati sulla qualità igienico sanitaria e ambientale AGGIORNAMENTI: Decreto del Direttore del Settore Pianificazione Territoriale n. 23 del 31.03.2011 Variante n. 232 approvata

Dettagli

Volume Virtuale Art. 11 Regol. Reg. n. 6/1977 TOTALE. Superficie lorda complessiva. RESIDENZIALE Percentuale At IMPORTO TOTALE

Volume Virtuale Art. 11 Regol. Reg. n. 6/1977 TOTALE. Superficie lorda complessiva. RESIDENZIALE Percentuale At IMPORTO TOTALE SERVIZIO URBANISTICA -Sportello Unico Edilizia CALCOLO CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE Pratica edilizia n Anno Richiedente Intervento: in via Oneri di Urbanizzazione: EDILIZIA RESIDENZIALE COMMERCIALE DIREZIONALE

Dettagli

COMUNE di TREVISO. Piano Di Zona Per L'edilizia Economica E Popolare (Legge 18 Aprile 1962, N. 167)

COMUNE di TREVISO. Piano Di Zona Per L'edilizia Economica E Popolare (Legge 18 Aprile 1962, N. 167) COMUNE di TREVISO Piano Di Zona Per L'edilizia Economica E Popolare (Legge 18 Aprile 1962, N. 167) 2 Programma Pluriennale di Attuazione (P.P.A.) del P.E.E.P. Regolamento per la Realizzazione del Piano

Dettagli

Approvato con delibera Consiglio Comunale n. 59 del 27.06.2005 Modificato con delibera Consiglio Comunale n. 15 del 20.02.2007

Approvato con delibera Consiglio Comunale n. 59 del 27.06.2005 Modificato con delibera Consiglio Comunale n. 15 del 20.02.2007 REGOLAMENTO EDILIZIO ED URBANISTICO Approvato con delibera Consiglio Comunale n. 59 del 27.06.2005 Modificato con delibera Consiglio Comunale n. 15 del 20.02.2007 Redatto dai Settori Tecnici dei Comuni

Dettagli

Comune di Pesaro. Regolamento Attuazione del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 concernente: «Determinazione dell'incidenza degli oneri di urbanizzazione».

Comune di Pesaro. Regolamento Attuazione del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 concernente: «Determinazione dell'incidenza degli oneri di urbanizzazione». Comune di Pesaro Regolamento Attuazione del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 concernente: «Determinazione dell'incidenza degli oneri di urbanizzazione». Approvato con delibera di C.C. n. 27 del 5 marzo 2012

Dettagli

REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO VARIANTE 2015 NORME

REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO VARIANTE 2015 NORME COMUNE di SARSINA PROVINCIA di FORLI' - CESENA ADOTTATA con Del. C. C. n. APPROVATA con Del. C. C. n. del del REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO Variante 2015 art.29 della L.R. 20/2000 e s.m.i. NORME il

Dettagli

bozza REGOLAMENTO EDILIZIO testo aggiornato al 10.01.2013

bozza REGOLAMENTO EDILIZIO testo aggiornato al 10.01.2013 bozza REGOLAMENTO EDILIZIO testo aggiornato al 10.01.2013 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI E ORGANIZZAZIONE DEL REGOLAMENTO EDILIZIO art. 1 - oggetto del regolamento edilizio art.2 principi generali

Dettagli

Disposizioni e tabelle per la determinazione del contributo di cui al titolo VII della L.R Toscana 03.01.2005 n.1

Disposizioni e tabelle per la determinazione del contributo di cui al titolo VII della L.R Toscana 03.01.2005 n.1 . Comune di Vicopisano Provincia di Pisa Servizio 3 U.O. 3.3 Tel. 050 796533 - Fax 050 796540 ediliziaprivata@comune.vicopisano.pi.it Disposizioni e tabelle per la determinazione del contributo di cui

Dettagli

159 - Zenit S.r.l. Treviso Piano di Lottizzazione C2/32 _ VARIANTE Località Marocco Mogliano Veneto (TV) NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

159 - Zenit S.r.l. Treviso Piano di Lottizzazione C2/32 _ VARIANTE Località Marocco Mogliano Veneto (TV) NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE ART. 1 - Oltre ai contenuti prescrittivi delle Tavv. 3 e 4 tutti gli interventi compresi nel perimetro del Piano di Lottizzazione sono soggetti alle norme di cui ai successivi articoli. ART. 2 - Ai fini

Dettagli

COMUNE DI AGUGLIANO PROVINCIA DI ANCONA

COMUNE DI AGUGLIANO PROVINCIA DI ANCONA COMUNE DI AGUGLIANO PROVINCIA DI ANCONA 3 SETTORE TECNICO NUOVO REGOLAMENTO Attuazione del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 concernente: «Determinazione dell'incidenza degli oneri di urbanizzazione». Art.

Dettagli

CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE Art. 16 del D.P.R. n. 380 del 06/06/2001

CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE Art. 16 del D.P.R. n. 380 del 06/06/2001 Unità Operativa D Pianificazione Urbanistica Assetto del Territorio Edilizia Privata CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE Art. 16 del D.P.R. n. 380 del 06/06/2001 REGOLAMENTO PER LA DETERMINAZIONE DEGLI ONERI DI

Dettagli

Regolamento Urbanistico SCHEDA-PROGETTO. COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE (Provincia di Pistoia)

Regolamento Urbanistico SCHEDA-PROGETTO. COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE (Provincia di Pistoia) COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE (Provincia di Pistoia) REGOLAMENTO URBANISTICO Progettazione Ing. Gaetano Pollerone Funzionario Tecnico Comunale Consulenza Urbanistica : Arch. Giuliano Giovannelli Consulenza

Dettagli

costruttivi mantenendo le caratteristiche preesistenti - opere di modifica con variazione delle caratteristiche preesistenti - nuova costruzione

costruttivi mantenendo le caratteristiche preesistenti - opere di modifica con variazione delle caratteristiche preesistenti - nuova costruzione CASISTICA DEGLI INTERVENTI E RELATIVO REGIME AUTORIZZATIVO OPERA INTERVENTO REGIME ALBERATURE - piantumazione o abbattimento - potatura (*) AMPLIAMENTO EDIFICI opere di ristrutturazione e di modifica che

Dettagli

ing. Fulvio Bartoli coordinatore del Settore Urbanistica, Edilizia privata e Ambiente del Comune di Imola

ing. Fulvio Bartoli coordinatore del Settore Urbanistica, Edilizia privata e Ambiente del Comune di Imola ing. Fulvio Bartoli ing. Fulvio Bartoli coordinatore del Settore Urbanistica, Edilizia privata e Ambiente del Comune di Imola L attività edilizia libera Il PdC I frazionamenti L Attività Edilizia Libera

Dettagli

COMUNE DI MONTECAROTTO

COMUNE DI MONTECAROTTO Ufficio Tecnico Allegato A REGOLAMENTO PERTINENZE Montecarotto, li 24.06.2010 IL RESPONSABILE DELL UFFICIO TECNICO COMUNALE Geom. Maurizio Novelli PREMESSA La installazione di piccoli manufatti a servizio

Dettagli

Prospetto di riferimento per determinazione degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione

Prospetto di riferimento per determinazione degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione Provincia di Pisa Prospetto di riferim per determinazione degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione Le tabelle di seguito riportate sono relative ai costi unitari estrapolati dalla normativa

Dettagli

Titolo I Norme preliminari

Titolo I Norme preliminari PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI STANDARD E PARAMETRI URBANISTICI Titolo I Norme preliminari Art. 1 - FINALITÀ, CONTENUTI ED AMBITO DI APPLICAZIONE 1.1) Il presente Piano Strutturale Comunale ha lo scopo

Dettagli

COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE

COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE Quarta Variante Parziale al Piano degli Interventi (PRG) modifica dell articolo 34 Parcheggi e servizi pubblici delle N.T.A.. Ai sensi dell'art. 18 della L.R.V. 11/2004 e s.m.i..

Dettagli

Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Progr. n. 279 Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 169^ seduta della VIII Legislatura Estratto dal resoconto integrale della seduta pomeridiana del 4 febbraio 2010. Presiede il vicepresidente

Dettagli

ITG A. POZZO LEZIONI DI ESTIMO. Tabelle millesimali di condominio. Classi 5^ LB-LC-SA Anno scolastico 2009/10. Prof. Romano Oss

ITG A. POZZO LEZIONI DI ESTIMO. Tabelle millesimali di condominio. Classi 5^ LB-LC-SA Anno scolastico 2009/10. Prof. Romano Oss ITG A. POZZO LEZIONI DI ESTIMO Tabelle millesimali di condominio Classi 5^ LB-LC-SA Anno scolastico 2009/0 Prof. Romano Oss Condominio: quando nello stesso fabbricato vi sono delle parti di proprietà individuale

Dettagli

COMUNE DI MONSUMMANO TERME Provincia di Pistoia Settore Servizi Tecnici Pianificazione e Gestione del Territorio Servizio Urbanistica Allegato A

COMUNE DI MONSUMMANO TERME Provincia di Pistoia Settore Servizi Tecnici Pianificazione e Gestione del Territorio Servizio Urbanistica Allegato A COMUNE DI MONSUMMANO TERME Provincia di Pistoia Settore Servizi Tecnici Pianificazione e Gestione del Territorio Servizio Urbanistica Allegato A REGOLAMENTO ARREDI DELLE AREE PERTINENZIALI Atto collegato

Dettagli

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA, SCIA, EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7)

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA, SCIA, EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA, SCIA, EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO

Dettagli

L'altezza dei vani accessori, quali corridoi, disimpegni, bagni, gabinetti e simili, non può essere inferiore metri 2,40.

L'altezza dei vani accessori, quali corridoi, disimpegni, bagni, gabinetti e simili, non può essere inferiore metri 2,40. Legge Regione Friuli - Venezia Giulia : Legge regionale 23/08/1985 N. 44 Altezze minime e principali requisiti igienico-sanitari dei locali adibiti ad abitazione, uffici pubblici e privati ed alberghi.

Dettagli

COMUNE D I SCORDIA mod. A5-SEP8

COMUNE D I SCORDIA mod. A5-SEP8 COMUNE D I SCORDIA mod. A5-SEP8 (PROVINCIA DI CATANIA) Area 5 Pianificazione - Urbanistica Territorio MODULO PER DETERMINAZIONE ONERI CONCESSORI Al Responsabile dell Area 5 del Comune di Scordia Oggetto:

Dettagli

COMUNE DI CARASSAI REGOLAMENTO COMUNALE

COMUNE DI CARASSAI REGOLAMENTO COMUNALE COMUNE DI CARASSAI Provincia di Ascoli Piceno REGOLAMENTO COMUNALE Attuazione del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 per la determinazione dell'incidenza degli oneri di urbanizzazione Approvato con: Delibera

Dettagli

Indice DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI

Indice DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI Indice SEZIONE A SEZIONE B DEFINIZIONI TECNICHE UNIFORMI PROCEDIMENTI EDILIZI Titolo I Disposizioni generali Titolo II Titoli abilitativi e procedimenti Titolo III Attuazione degli interventi Titolo IV

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI MANUFATTI LEGGERI

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI MANUFATTI LEGGERI COMUNE DI REGGELLO PROVINCIA DI FIRENZE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI MANUFATTI LEGGERI (APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 33 DEL 01.04.2014) INDICE Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione

Dettagli

Soc...a r.l., con sede in., via., n.., CF. .., iscritto all ordine, della provincia di.., al n.. RELAZIONE TECNICA

Soc...a r.l., con sede in., via., n.., CF. .., iscritto all ordine, della provincia di.., al n.. RELAZIONE TECNICA OGGETTO: Progetto per la costruzione di un edificio residenziale, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, composto da n.. alloggi, da realizzare nella zona di, in via, denominata. Ditta: Soc...a r.l.,

Dettagli

Regolamento per l applicazione del Contributo di Concessione

Regolamento per l applicazione del Contributo di Concessione COMUNE DI ALA Provincia di Trento Ufficio Tecnico Urbanistico Regolamento per l applicazione del Contributo di Concessione Art. 107 L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. Approvato con delibera del Consiglio

Dettagli

COMUNE DI TAVARNELLE VAL DI PESA Provincia di FIRENZE. Oggetto: Autocalcolo dei contributi (DPR 380/01 e L.R. 65/14) afferenti il/la:

COMUNE DI TAVARNELLE VAL DI PESA Provincia di FIRENZE. Oggetto: Autocalcolo dei contributi (DPR 380/01 e L.R. 65/14) afferenti il/la: COMUNE DI TAVARNELLE VAL DI PESA Provincia di FIRENZE Pratica Edilizia n / Oggetto: Autocalcolo dei contributi (DPR 38/ e L.R. 65/) afferenti il/la: Permesso di Costruire Segnalazione Certificata di Inizio

Dettagli