La gestione aziendale, il reddito e il patrimonio

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1 1 di 6 La gestione aziendale, il reddito e il patrimonio Come possono essere classificate le operazioni di gestione? La gestione aziendale è l insieme coordinato di operazioni attraverso le quali l impresa persegue gli obiettivi prefissati. Tali operazioni possono essere distinte in: operazioni di finanziamento, attraverso le quali l impresa si procura i capitali necessari per svolgere la propria attività; operazioni di investimento, che riguardano l acquisizione dei fattori produttivi; operazioni di trasformazione fisico tecnica, che comprendono le operazioni relative alla combinazione produttiva da cui si ottiene il bene o il servizio da immettere sul mercato; operazioni di disinvestimento, che riguardano la vendita del prodotto/servizio. Quali sono le operazioni interne e quali quelle esterne? Le operazioni interne sono quelle che si svolgono all interno dell azienda e riguardano i suoi processi produttivi (operazioni di trasformazione fisico tecnica). Le operazioni esterne di gestione, invece, comprendono tutte le operazioni che l azienda effettua con l ambiente esterno e riguardano gli atti di scambio sul mercato. In quali aspetti possono essere analizzate le operazioni esterne di gestione? Ciascuna operazione esterna di gestione può essere analizzata sotto l aspetto finanziario e l aspetto economico. L aspetto finanziario si riferisce alle operazioni che comportano movimenti nelle disponibilità liquide, nei crediti e nei debiti. L aspetto economico riguarda invece il sostenimento dei costi per l acquisizione dei fattori produttivi (investimenti) e il conseguimento dei ricavi relativi alle operazioni di disinvestimento. Quali cicli si possono ottenere combinando le operazioni di gestione? Si possono ottenere: il ciclo economico che inizia il giorno in cui si investono i capitali per acquistare i fattori produttivi (operazioni di investimento) e termina il giorno in cui si verifica il disinvestimento, cioè si realizza il ricavo conseguente alla vendita del prodotto/ servizio; il ciclo tecnico che inizia il giorno in cui le risorse e i beni acquisiti vengono immessi nel processo produttivo e termina il giorno in cui si ottiene il prodotto/ servizio, cioè la produzione ha termine; il ciclo finanziario che inizia con il sorgere del debito verso il fornitore per i beni o i servizi acquistati e termina con il credito verso il cliente per la vendita effettuata; coincide con la durata del ciclo economico; il ciclo monetario che inizia con l uscita di denaro per il pagamento del debito verso il fornitore e termina con l entrata di denaro connessa alla riscossione del credito verso il cliente.

2 2 di 6 Da quali fonti l impresa può ricevere finanziamenti? L impresa può ricevere finanziamenti da fonti interne e da fonti esterne. Le fonti interne sono rappresentate dagli utili non prelevati (autofinanziamento). Le fonti esterne riguardano i capitali apportati dal proprietario (o dai soci) a titolo di capitale proprio e quelli ricevuti da altri soggetti esterni all impresa a titolo di capitale di debito. Quali sono le differenze tra il capitale proprio e il capitale di debito? I finanziamenti a titolo di capitale proprio coincidono con gli apporti effettuati dall imprenditore (o dai soci), essi non sono soggetti ad obbligo di rimborso né hanno scadenza predefinita. Sono anche definiti capitale di rischio perché soggetti al rischio d impresa; la remunerazione è legata ai risultati economici conseguiti. I finanziamenti a titolo di capitale di debito sono soggetti all obbligo di rimborso e comportano una remunerazione (interessi) da pagare alle scadenze stabilite. Come si classifica il capitale di debito rispetto alla natura dell operazione? A seconda della natura dell operazione i debiti si distinguono in debiti di regolamento (detti anche debiti di fornitura o commerciali) e debiti di finanziamento (chiamati anche debiti finanziari). I debiti di regolamento sono debiti commerciali perché sorgono in relazione a operazioni di acquisto; essi pertanto sono rappresentati da fatture (debiti verso fornitori) e da cambiali passive. Tali debiti sono di solito a breve scadenza (30,60,90 giorni). I debiti di finanziamento sono prestiti che l impresa ottiene per finanziare l intera attività aziendale; generalmente sono prestiti ottenuti da banche o da finanziatori. Possono essere a breve, medio e lungo termine. Come possono essere distinti i finanziamenti che l impresa concede a terzi soggetti? I finanziamenti concessi dall impresa possono essere classificati in crediti di regolamento (detti anche crediti di fornitura o commerciali) e crediti di finanziamento (chiamati anche crediti finanziari). I crediti di regolamento sorgono in relazione a operazioni commerciali di vendita e sono rappresentati da fatture (crediti verso clienti) e da cambiali attive. I crediti di finanziamento rappresentano invece prestiti a breve o a media lunga scadenza che l impresa concede a terzi soggetti (per esempio i mutui attivi). Come si classificano i costi? I costi si classificano in: costi pluriennali, sostenuti per acquistare fattori produttivi a utilità ripetuta; costi per merci e materie, sostenuti per acquistare dai fornitori merci, materie prime e di consumo, semilavorati e parti componenti; costi per servizi, come costi di trasporto, costi di pubblicità ecc.; costi per godimento di beni di terzi, rappresentati dai fitti passivi e dai canoni di leasing; costi del personale, costituiti da salari e stipendi, oneri sociali e TFR; costi finanziari, quali gli interessi passivi pagati sui debiti di regolamento e di finanziamento; costi straordinari, legati a eventi particolari estranei alla normale gestione aziendale e/o dovuti a eventi occasionali (sopravvenienze e insussistenze passive);

3 3 di 6 costi fiscali, ossia le imposte e le tasse che l impresa deve versare all Amministrazione finanziaria. Come si classificano i ricavi? I ricavi si classificano in: ricavi derivanti dalla vendita di merci, prodotti; ricavi derivanti dalla prestazione di servizi (per esempio lavorazioni effettuate per conto di altre imprese); proventi vari, provenienti da operazioni di diversa natura (fitti attivi, provvigioni attive, rimborsi costi di vendita ecc.); proventi da disinvestimenti di beni a lungo ciclo di utilizzo, come per esempio la vendita di un bene strumentale; ricavi finanziari, costituiti dagli interessi attivi maturati sui capitali che l impresa ha concesso a terzi; ricavi straordinari, derivanti da operazioni estranee all attività caratteristica e/o da eventi occasionali (sopravvenienze e insussistenze attive). Che cosa si intende per esercizio amministrativo? L esercizio amministrativo è l insieme delle operazioni che l impresa compie in un periodo di tempo, detto periodo amministrativo, la cui durata è di 12 mesi e generalmente coincide con l anno solare (dall 1/01 al 31/12). Quali sono le differenze tra reddito globale e reddito d esercizio? Il reddito globale è il risultato economico conseguito dall impresa al termine della sua esistenza; esso riguarda l intera gestione aziendale, dalla costituzione fino alla cessazione dell attività imprenditoriale. Il reddito d esercizio è, invece, il risultato economico che si ottiene al termine di un solo periodo amministrativo. Come si calcola il reddito globale? Il calcolo del reddito globale può essere effettuato seguendo due procedimenti: con il procedimento sintetico il reddito globale scaturisce dal confronto tra il capitale proprio finale e il capitale proprio iniziale, tenendo conto dei prelevamenti e di eventuali nuovi apporti del proprietario; con il procedimento analitico il reddito globale si ottiene dalla differenza tra tutti i ricavi e tutti i costi riferiti all intera gestione aziendale. Come si calcola il reddito d esercizio? Il reddito dell esercizio si calcola facendo la differenza tra i ricavi e i costi di competenza economica dell esercizio, ossia riferiti allo stesso periodo amministrativo. Occorre quindi separare i componenti di reddito in due gruppi: costi e ricavi attribuiti al periodo amministrativo in quanto sottostanti a operazioni in esso economicamente maturate; costi e ricavi che si riferiscono a operazioni ancora in fase di svolgimento e che sono comuni a più periodi amministrativi.

4 4 di 6 Che cos è la Situazione economica? La Situazione economica è un prospetto che evidenzia i costi e i ricavi; può essere redatta a due sezioni (nella sezione di sinistra si iscrivono i costi e in quella di destra i ricavi), oppure in forma scalare, dove in una sola sezione si iscrivono i ricavi con segno positivo e i costi con segno negativo. La differenza tra i ricavi e i costi esprime il risultato economico conseguito (utile o perdita). Quando la gestione è in equilibrio economico? L equilibrio economico della gestione si ha quando i ricavi sono di importo superiore ai costi sostenuti, così da generare un reddito positivo (chiamato utile), remunerativo di tutti fattori produttivi utilizzati. Che cosa si intende per patrimonio di funzionamento? Il patrimonio di funzionamento è l insieme dei beni di cui il soggetto aziendale dispone al termine del periodo amministrativo. Esso è formato da elementi attivi e passivi. Come si classificano gli elementi attivi? Gli elementi dell attivo patrimoniale si classificano secondo la loro destinazione economica in due gruppi: le immobilizzazioni e l attivo circolante. Le immobilizzazioni sono caratterizzate dalla permanenza per periodi medio-lunghi nel patrimonio aziendale. L attivo circolante è composto da elementi caratterizzati invece dalla breve permanenza nel patrimonio aziendale; si tratta di beni destinati alla vendita, al consumo o alla produzione entro i 12 mesi, oppure da disponibilità finanziarie in attesa di impiego. In quali sottogruppi si scompongono le immobilizzazioni? Le immobilizzazioni si distinguono in: immobilizzazioni immateriali, trattasi di oneri o di beni a utilità pluriennale non dotati del requisito della materialità; immobilizzazioni materiali, ossia beni che possiedono il duplice requisito dell utilità pluriennale e della materialità; immobilizzazioni finanziarie, ossia investimenti di carattere finanziario che permangono per lunghi periodi nel patrimonio aziendale (per esempio i crediti a media lunga scadenza che l impresa concede a terzi soggetti, oppure le partecipazioni). Da quali sottogruppi è formato l attivo circolate? L attivo circolante è composto da: le rimanenze, ossia scorte di merci, prodotti finiti, semilavorati, materie di consumo ecc. presenti nel magazzino; i crediti a breve scadenza; le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni (per esempio i titoli e altri strumenti finanziari destinati a essere venduti entro l esercizio); le disponibilità liquide (denaro in cassa, assegni, c/c bancario attivo, c/c postale).

5 5 di 6 Come sono classificate le passività? Le passività sono distinte, a seconda della fonte di provenienza dei mezzi finanziari, in capitale proprio e capitale di debito. Il capitale proprio (che nell impresa individuale coincide con il patrimonio netto) corrisponde ai mezzi propri dell impresa. Il capitale di debito è rappresentato dai debiti contratti dall impresa, esigibili sia a medio e lungo termine (oltre i 12 mesi), sia a breve termine (entro 12 mesi). Con quale prospetto si rappresenta il patrimonio di funzionamento? Il patrimonio di funzionamento si rappresenta attraverso la Situazione patrimoniale, ossia un prospetto dove nella sezione di sinistra si elencano le attività (gli impieghi) e nella sezione di destra le passività e il patrimonio netto (le fonti di finanziamento). Come si calcola il patrimonio netto e quali sono le sue parti ideali? Il patrimonio netto è dato dalla differenza tra le attività e le passività. Esso è scomponibile in parti ideali che, nell impresa individuale, sono costituite dai nuovi apporti e dai prelievi del titolare, dall utile d esercizio e dalla perdita d esercizio. Il patrimonio netto alla fine di un determinato esercizio amministrativo è dato da: patrimonio netto iniziale + nuovi apporti prelevamenti del titolare +/- risultato economico dell esercizio. Quando si verifica un deficit patrimoniale? Il deficit patrimoniale si verifica quando la differenza tra le attività e le passività è negativa, ossia le passività superano le attività. Il deficit patrimoniale è l espressione di una grave situazione di dissesto dell azienda in quanto anche smobilizzando (cioè vendendo) tutti gli investimenti effettuati, il ricavato non sarebbe sufficiente a estinguere i debiti assunti. In quali condizioni la struttura patrimoniale di un impresa può definirsi in equilibrio? La struttura patrimoniale è in equilibrio quando vi è una corretta relazione tra le fonti di finanziamento e gli impieghi: gli impieghi che hanno una durata medio lunga devono essere finanziati con capitali non soggetti a obblighi di rimborso (capitale proprio) e/o capitali aventi analoga scadenza a quella dell investimento effettuato. Questa condizione si verifica quando: il capitale permanente (capitale proprio + debiti a medio e lungo termine) è maggiore delle immobilizzazioni; l attivo circolante è maggiore delle passività correnti (debiti da rimborsare entro il breve periodo). Che cos è il grado di capitalizzazione? Il grado di capitalizzazione è il rapporto tra il capitale proprio e il capitale di debito. Tale rapporto indica la fonte di finanziamento a cui l impresa ha fatto prevalentemente ricorso. Un valore uguale a 1 esprime una situazione di equilibrio, ossia gli impieghi sono finanziati al 50% con capitale proprio e al 50% con capitale di debito. Se il grado di capitalizzazione è maggiore di 1 significa che la fonte prevalente di finanziamento è costituita dal capitale proprio e quindi l impresa si definisce capitalizzata; in caso contrario (il

6 6 di 6 grado di capitalizzazione è minore di 1), l impresa è sottocapitalizzata in quanto gli impieghi risultano finanziati prevalentemente con capitale di debito.

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