la Deliberazione n del 27 giugno 2011, con cui la Giunta Regionale:

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1 REGIONE PIEMONTE BU33 14/08/2013 Codice DB1612 D.D. 7 agosto 2013, n. 343 Contratto di Prestito con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) - "Prestito - Regione Piemonte Loan for SMEs". Approvazione Bando "Supporto a progetti di investimento e sviluppo delle PMI piemontesi" e relativa modulistica. Richiamate: la Deliberazione n del 27 giugno 2011, con cui la Giunta Regionale: - ha autorizzato Finpiemonte S.p.A., ai sensi dell art. 2364, comma 1, n. 5 c.c. e dell art. 11 comma 3 lettera b) del suo Statuto Sociale, a sottoscrivere il Contratto di Prestito di euro ,00 con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) Prestito Regione Piemonte Loan for SMEs, destinato al finanziamento a medio/lungo termine di investimenti realizzati da piccole e medie imprese operanti nel territorio della Regione Piemonte; - ha dato mandato alla Direzione Attività Produttive di approvare, con successivi provvedimenti amministrativi, tutti gli atti connessi, accessori e strumentali all attuazione del Contratto, ed in particolare quanto segue: gli atti di indirizzo, in conformità alle finalità del Contratto, per l utilizzo e la destinazione delle risorse BEI a favore delle PMI piemontesi rispetto ai programmi regionali indicati nel Contratto stesso, e precisamente: a) Piano straordinario per l occupazione. Asse IV. Misura IV.1 - Agevolazioni per il rafforzamento della struttura patrimoniale delle PMI mediante prestiti partecipativi; b) Incentivazione alla razionalizzazione dei consumi energetici e all uso di fonti di energia rinnovabile negli insediamenti produttivi - POR Asse II, Attività II.1.1. e Attività 1.3. Misura 1; c) Agevolazioni per le PMI a sostegno di progetti ed investimenti per l innovazione, la sostenibilità ambientale e la sicurezza nei luoghi di lavoro - POR Asse I Attività I.1.3. e Attività I.2.2.; d) programmi regionali diversi dai programmi indicati ai precedenti punti, previa approvazione scritta di BEI; il contratto di affidamento a Finpiemonte S.p.A. per la gestione di tutte le attività connesse ai programmi regionali in essere e futuri finanziati con provvista BEI, nell ambito del Contratto; la Deliberazione n del 23/07/2012 con la Giunta regionale: - ha destinato: la prima tranche di fondi BEI, di importo pari a 25 milioni di euro, al finanziamento, nell ambito della Misura IV.1 del Piano Straordinario per l Occupazione - Prestiti Partecipativi, delle imprese in lista d attesa per mancanza di fondi regionali, confermando, inoltre, l innalzamento della quota di intervento pubblico fino all 80% dell importo dei prestiti erogati;

2 la seconda tranche di fondi BEI, di importo pari a 25 milioni di euro, al finanziamento della Misura II.3 del Piano Straordinario per l Occupazione Più Sviluppo (20 milioni di euro) e del fondo per lo sviluppo e la promozione della cooperazione di cui alla L.R. 23/04 e s.m.i. (5 milioni di euro); - ha fornito indicazioni di massima circa la destinazione delle successive tranche di fondi BEI ad ulteriori Misure/Linee di intervento incluse nei Programmi Regionali; - si è riservata di individuare sulla base dell andamento della varie misure, nonché dello stato dell economia regionale nuove linee di intervento da mettere a punto, ovvero di ricorrere a misure già in essere in aggiunta o in sostituzione di quelle sopra richiamate, decidendo, altresì, gli importi da destinare a ciascuna misura; la Deliberazione n del 29/06/2010 con la quale la Giunta regionale ha disposto gli indirizzi in ordine all utilizzo delle risorse finanziarie residuate alla chiusura del Docup 2000/2006 cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale a titolo dell obiettivo 2. la Deliberazione n del 02/08/2013 con la quale la Giunta regionale ha approvato la scheda tecnica di una Misura finalizzata a sostenere interventi di patrimonializzazione, trasferimenti societari e sostegno all attivo circolante delle piccole e medie imprese piemontesi, con dotazione finanziaria a valere sulle risorse Bei di cui al contratto indicato in oggetto. Considerato che: si rende ora necessario approvare il bando, contenente, fra le altre, le disposizioni in ordine alle modalità di presentazione delle domande, all iter di valutazione delle stesse, alle tipologie di spese ammissibili, alla forma ed entità dei contributi concedibili. Viste: La L.R. n. 34 del 22 novembre 2004 la D.G.R. n del 27 giugno 2011 la D.G.R. n del 23/07/2012 la D.G.R. n del 29/06/2010 la D.G.R. n del 02/08/2013 IL DIRETTORE determina - di approvare - quale allegato A parte integrante della presente determinazione - il Bando Supporto a progetti di investimento e sviluppo delle PMI piemontesi, e la relativa modulistica, finalizzato a sostenere interventi di patrimonializzazione, trasferimenti societari e sostegno all attivo circolante delle piccole e medie imprese piemontesi; - di dare atto che le domande potranno essere presentate a partire dal giorno 24 settembre e fino al giorno 8 novembre mediante accesso al sito di Finpiemonte Spa;

3 - di stabilire che la dotazione finanziaria iniziale della suddetta Misura è pari a , a valere sulle risorse BEI derivanti dal Contratto di prestito Regione Piemonte Loan for SME s ; - di stabilire che se la suddetta dotazione finanziaria potrà essere integrata mediante provvedimento della Direzione Attività Produttive - con ulteriori risorse che dovessero rendersi disponibili nell ambito delle altre misure regionali finanziate con risorse BEI; - di costituire un fondo di riserva pari a (incrementabile, mediante apposito provvedimento della Direzione Attività Produttive, in modo proporzionale all eventuale aumento della suddetta dotazione finanziaria secondo le modalità sopra indicate) a valere su risorse residuate dalla programmazione dei Fondi Strutturali Docup e dedicato alla copertura di eventuali insolvenze in capo alle PMI finanziate con provvista BEI e di eventuali disallineamenti contabili tra i piani di rientro delle PMI finanziate e il piano di rientro di Finpiemonte S.p.A. nei confronti di BEI, autorizzando a tal fine Finpiemonte S.p.A. all utilizzo dei fondi stessi, nonché al pagamento dei corrispettivi dovuti a Finpiemonte S.p.A. per la gestione della Misura, fermo restando quanto previsto dalla vigente Convenzione Quadro secondo cui alle spese per la gestione occorre fare fronte prioritariamente con gli interessi maturati sulle suddette economie e, solo laddove tali interessi non fossero sufficienti, con la dotazione stessa del Fondo; Avverso la presente determinazione è ammesso ricorso giurisdizionale avanti al TAR entro 60 giorni dalla data di comunicazione o piena conoscenza dell atto, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro 120 giorni dalla suddetta data, ovvero l azione innanzi al Giudice Ordinario, per tutelare un diritto soggettivo, entro il termine di prescrizione previsto dal Codice Civile. La presente determinazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell art. 61 dello Statuto e dell art. 5 della L.R. 22/2010 Il Direttore Giuseppe Benedetto Allegato

4 BANDO DI FINANZIAMENTO SUPPORTO A PROGETTI DI INVESTIMENTO E SVILUPPO DELLE PMI PIEMONTESI MEDIANTE L UTILIZZO DI FONDI BEI (CONTRATTO REGIONE PIEMONTE LOAN FOR SME S ) Allegato alla Determinazione Dirigenziale n. 343 del 07/08/2013

5 INDICE 1. FINALITA E RISORSE pag RIFERIMENTI NORMATIVI E COMPATIBILITA CON LA NORMATIVA COMUNITARIA pag CONTENUTI DEL BANDO 3.1. Beneficiari pag Iniziative ammissibili pag Ambiti di premialità pag Costi ammissibili pag Forma ed entità dell agevolazione pag PROCEDURE 4.1. Come presentare la domanda pag Come viene valutata la domanda e comunicato l esito pag Come viene erogata l agevolazione pag Come rendicontare le spese e concludere il progetto pag Variazioni del progetto e proroghe pag Documenti obbligatori pag Scadenze da rispettare pag OBBLIGHI DEI BENEFICIARI, CONTROLLI E REVOCHE 5.1. Obblighi dei beneficiari pag Ispezioni e controlli pag Cause di revoca delle agevolazioni pag Rinuncia all agevolazione pag TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI pag RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO pag INFORMAZIONI E CONTATTI pag. 15 APPENDICE 1 pag. 16 APPENDICE 2 pag. 19 2

6 1. FINALITA E RISORSE L obiettivo del Bando è supportare piccole e medie imprese, attive e produttive nel territorio regionale, nella realizzazione di progetti di investimento e sviluppo, sostenendo nel contempo il fabbisogno di capitale circolante connesso all espansione commerciale e premiando quelle iniziative che prevedano anche la patrimonializzazione dell impresa e/o l incremento/mantenimento dell occupazione e/o l efficientamento energetico. I progetti di investimento proposti devono avere una coerenza rispetto agli obiettivi della politica di sviluppo regionale, contribuendo ad affrontare le criticità del sistema produttivo regionale e valorizzandone le potenzialità. I progetti devono inoltre rispettare le linee guida di intervento della Banca Europea degli Investimenti (BEI) contenute all interno del Contratto di prestito con Finpiemonte S.p.A. Regione Piemonte Loan for SME s. La dotazione finanziaria iniziale è pari a Le risorse sono messe a disposizione da Banca Europea degli Investimenti (BEI) in forza del Contratto di prestito Regione Piemonte Loan for SME s stipulato tra Finpiemonte S.p.A. e BEI. La dotazione potrà essere incrementata con successivo provvedimento della Direzione Regionale Attività Produttive sulla base dell andamento delle altre misure di intervento regionali finanziate con fondi BEI. 2. RIFERIMENTI NORMATIVI E COMPATIBILITA CON LA NORMATIVA COMUNITARIA a) Deliberazione di Giunta Regionale n del 02 agosto 2013 Approvazione della Scheda di Misura b) Deliberazione di Giunta Regionale n del 27 giugno 2011 Approvazione del Contratto di prestito tra Finpiemonte S.p.A. e BEI Regione Piemonte Loan for SME s c) Deliberazione di Giunta Regionale n del 23 luglio 2012 Interventi straordinari per favorire l'accesso al credito e sostenere gli investimenti delle PMI mediante l'utilizzo coordinato di fondi BEI, Cassa Depositi e Prestiti e strumenti regionali d) Deliberazione di Giunta Regionale n del 29 giugno 2010 utilizzo delle risorse finanziarie residuate alla chiusura del Docup 2000/2006 e) L.R. n. 34 del 22 novembre 2004 Interventi per lo sviluppo delle attività produttive L agevolazione non costituisce aiuto di stato. 3. CONTENUTI DEL BANDO 3.1. Beneficiari Possono presentare istanza di partecipazione al Bando le piccole e medie imprese 1 cooperative, che al momento della presentazione della domanda: (PMI), comprese le 1 La definizione di PMI è contenuta nell allegato 1 al Regolamento (CE) n. 800/08 3

7 a) siano iscritte al Registro delle Imprese b) abbiano un codice ATECO primario attivo compreso tra quelli ammissibili in appendice al Bando c) abbiano almeno un unità locale produttiva attiva e localizzata in Piemonte d) non siano classificabili come imprese in difficoltà secondo la normativa comunitaria 2 Il possesso dei requisiti di PMI deve essere verificato anche al momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento con la banca cofinanziatrice Iniziative ammissibili Il Bando finanzia investimenti di importo di almeno Con riferimento al successivo punto 3.2.1, l eventuale fabbisogno di capitale circolante è, pertanto, da intendersi aggiuntivo rispetto a tale importo. Sono previste due linee di intervento, ciascuna con propria dotazione specifica di risorse (plafond). La Direzione regionale Attività Produttive potrà modificare le percentuali di ripartizione dei fondi tra le due linee in ragione dell andamento delle domande Linea A) plafond iniziale di pari all 80% della dotazione del Bando Finanzia progetti riguardanti: a) investimenti produttivi (almeno il 40% dell importo totale delle spese ammissibili) b) investimenti immobiliari c) capitale circolante connesso all espansione commerciale (con un limite del 20% dell importo totale delle spese ammissibili) (Esempio: con riferimento alle voci di spesa indicate al successivo paragrafo 3.4, un progetto ritenuto ammissibile per un importo di può comprendere una quota non superiore a di fabbisogno di circolante e deve in ogni caso contenere spese per investimenti produttivi, voce a), per un importo almeno pari a Un progetto composto dalla sola voce a) deve essere di importo minimo pari a Un progetto composto dalle sole voci a) e b) deve essere di importo minimo pari a e la voce a) deve essere almeno pari a Un progetto che comprenda anche la voce c) deve raggiungere l importo minimo di con le voci a) e b), secondo quanto sopra indicato; il valore riconosciuto per il circolante è determinato, in aggiunta a tale valore minimo, nel rispetto della percentuale massima del 20% rispetto a tali due voci) Linea B) plafond iniziale di pari al 20% della dotazione del Bando Finanzia progetti riguardanti: a) necessariamente: acquisizione 3 e trasferimento di azienda o di ramo di azienda. La semplice acquisizione di azioni di un impresa non è considerata ammissibile all agevolazione. 2 La definizione di impresa in difficoltà presa in considerazione è quella dell art. 1, paragrafo 7 del Regolamento (CE) n. 800/08 4

8 b) eventualmente: tutte le iniziative previste dalla linea A) 3.3. Ambiti di premialità Il Bando prevede tre ambiti di premialità che garantiscono un intensità maggiore di intervento di fondi BEI (si veda il successivo paragrafo 3.5): 1) Ambito occupazionale: viene assegnato alle iniziative che, oltre al progetto principale, prevedono un incremento occupazionale e/o la trasformazione di contratti di lavoro a tempo determinato o di contratti atipici in contratti a tempo indeterminato. Per determinare l assegnazione dell ambito valgono le seguenti regole: a) la ricaduta occupazionale viene conteggiata confrontando le Unità Lavorative Annue (ULA) al momento della presentazione della domanda (di seguito: ULA iniziali) con le ULA nell anno a regime dell investimento finanziato, quindi nei 12 mesi successivi alla data di rendicontazione del progetto (di seguito: ULA finali); b) per il calcolo delle ULA iniziali deve essere considerato il totale dei dipendenti dell azienda, compresi quindi quelli impiegati fuori dal territorio regionale; c) il numero degli occupati è determinato sulla base dei dati rilevati alla fine di ciascun mese, con riferimento ai dipendenti a tempo determinato ed indeterminato iscritti nel Libro Unico del Lavoro ; d) per giovani si intendono i soggetti che non abbiano compiuto il 36esimo anno di età alla data di assunzione o trasformazione del contratto e) le nuove assunzioni e i contratti da trasformare devono riguardare soggetti: residenti o domiciliati in Piemonte che si trovano, alla data di presentazione della domanda, in una delle seguenti categorie: disoccupati o inoccupati (anche in stato di mobilità) occupati con impiego non regolarmente retribuito occupati con contratti di durata temporanea, di apprendistato o di somministrazione che vengono impiegati dall impresa beneficiaria nel territorio piemontese e nell ambito del progetto oggetto di finanziamento f) la trasformazione di contratti a tempo determinato o di contratti atipici in contratti a tempo indeterminato deve riguardare esclusivamente soggetti giovani Il numero di nuove assunzioni o contratti da trasformare varia in funzione delle ULA iniziali e dell età dei soggetti, ed è dettagliato nell appendice 2 al Bando. 3 intesa come acquisto degli attivi patrimoniali direttamente connessi all attività 5

9 2) Ambito patrimoniale: viene assegnato alle iniziative che, oltre al progetto principale, prevedono un aumento del capitale sociale dell impresa beneficiaria almeno pari al 25% dell importo dell agevolazione concessa. L aumento di capitale deve essere deliberato dall assemblea dell impresa richiedente e sottoscritto per intero fino a 6 mesi prima della presentazione della domanda. L operazione deve essere perfezionata con le seguenti modalità: a) mediante apporto di denaro e/o accantonamenti a riserva di utili realizzati a partire dall esercizio in corso alla data di presentazione della domanda; b) i versamenti devono essere successivi alla data di presentazione della domanda e concludersi entro i 24 mesi successivi alla data di concessione del finanziamento. Non sono considerati ammissibili: gli aumenti di capitale eseguiti con conferimenti di beni in natura o di crediti e gli aumenti di capitale eseguiti mediante passaggio di riserve a capitale sociale (articoli 2440 e 2442 del Codice Civile) o qualsiasi altra forma non prevista espressamente dal Bando. altre tipologie di aumento del patrimonio aziendale (es. costituzione o ampliamento di riserve). 3) Ambito energetico: assegnato alle iniziative che, oltre al progetto principale, prevedono ricadute oggettivamente misurabili e dimostrabili in termini di incremento di efficienza energetica dell unità locale oggetto dell intervento. Nello specifico: installazione di impianti di cogenerazione ad elevato rendimento 4 per la produzione simultanea di energia termica e di energia elettrica e/o meccanica destinate al soddisfacimento, in tutto o in parte, del fabbisogno energetico del processo produttivo o per la climatizzazione degli edifici dell unità locale oggetto di investimento. Gli impianti di cogenerazione possono essere alimentati da fonte fossile e/o biomassa e devono rispettare i requisiti minimi di cui alla D.G.R. 5 maggio 2008, n , come modificata dalla D.G.R. 23 febbraio 2009, n e della D.G.R. 4 agosto 2009, n , se applicabili; interventi finalizzati all incremento dell efficienza energetica nei processi produttivi; per questa tipologia di interventi, è richiesto un risparmio annuo di energia primaria almeno pari a 1,2 kwh per euro investito in costi ammissibili per l intervento stesso; interventi finalizzati all aumento dell efficienza energetica degli edifici nell unità locale piemontese oggetto dell investimento, realizzati sull involucro edilizio o sugli impianti 5 a servizio 4 Si tratta di impianti conformi ai criteri indicati nell allegato III del Decreto Legislativo 8 febbraio 2007, n.20 "Attuazione della direttiva 2004/8/CE sulla promozione della cogenerazione basata su una domanda di calore utile nel mercato interno dell'energia, nonché modifica alla direttiva 92/42/CEE", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 febbraio 2007 e modificato dal D.M. 4 agosto 2011, e ai valori di rendimento di riferimento armonizzati definiti dalla decisione 2007/74/CE della Commissione (pubblicata sulla GUUE L 32 del , pag. 183). 5 Per impianti si intendono gli impianti tecnologici destinati alla climatizzazione degli ambienti, all illuminazione interna e, se presenti, per la preparazione di acqua calda per usi igienici sanitari. 6

10 degli edifici. Tali interventi devono conseguire il rispetto dei requisiti minimi di cui alla D.G.R. 4 agosto 2009, n Costi ammissibili Sono considerati ammissibili i costi, al netto di IVA, relativi a: Linea A): 1. macchinari, impianti, linee di produzione, attrezzature; 2. hardware, software e programmi informatici specifici e dedicati all attività d impresa; 3. acquisto o costruzione di immobili da destinare all attività primaria svolta dall impresa richiedente; 4. opere murarie e assimilate (escluse le bonifiche); 5. capitale circolante connesso all espansione commerciale; 6. costi di revamping 7 se inseriti a cespiti. Sulle voci di costo si applicano i seguenti vincoli: a) Le voci 1, 2 e 6 devono rappresentare almeno il 40% del progetto ammissibile. b) La voce 5 non può essere superiore al 20% del progetto ammissibile. c) I macchinari, gli impianti e le linee di produzione possono essere acquistati anche usati, dietro presentazione di perizia redatta da professionista abilitato che ne attesti il valore. La perizia è obbligatoria anche in caso di acquisto di immobili non di nuova costruzione. Il costo di tali perizie può essere riconosciuto, all interno della voce 1), nel limite massimo di euro d) In relazione alle voci 1, 2, 3, 4 e 6, sono ammissibili spese sostenute fino a 6 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda, nel limite massimo del 30% dell importo del progetto ammissibile. Per spese sostenute si intendono spese fatturate (quietanzate o meno). e) Riguardo alla voce 5, l importo non può essere superiore al 20% delle spese totali ammissibili e deve riguardare ordini accettati o contratti di fornitura di beni e/o servizi. Se uno o più di tali ordini/contratti ha importo superiore al limite del 20%, potranno essere comunque inseriti in domanda, fermo restando che verrà ammessa all agevolazione solo la quota che consentirà di rispettare il limite in oggetto. I singoli ordini accettati o i singoli contratti di fornitura devono essere: antecedenti massimo 6 mesi alla data di presentazione della domanda. Ai fini della verifica del presente requisito farà fede la data di accettazione, contestuale o mediante lettera di accettazione, dell ordine o di sottoscrizione del contratto di fornitura. inevasi, quindi la data prevista per la consegna dell ultimo dei beni o per la prestazione dell ultimo dei servizi deve essere successiva alla data di presentazione della domanda e l integrale consegna dei beni o l'integrale prestazione dei servizi non deve ancora essere intervenuta alla data di presentazione della domanda. 6 In particolare, nel caso di interventi sugli elementi dell involucro edilizio, gli stessi devono garantire il conseguimento dei valori di trasmittanza termica dei singoli componenti di cui all all. 3, lettera b), 2 livello della D.G.R. 4 agosto 2009, n Revamping: revisione e ristrutturazione straordinaria degli impianti e macchinari usati 7

11 regolari, quindi devono avere l'indicazione della data di accettazione o sottoscrizione, della data prevista di consegna dei beni e/o di prestazione dei servizi, dell'oggetto della fornitura, del committente, dell impresa fornitrice beneficiaria che richiede il finanziamento e dell'ammontare della fornitura. Linea B): 1. costo di acquisizione o trasferimento di azienda o di ramo di azienda; 2. costo di affitto di azienda o di ramo di azienda (canoni di locazione), esclusivamente se in conto acquisto e se finalizzato alla successiva acquisizione (entro 24 mesi dalla data di concessione del finanziamento); 3. eventuali costi per nuovi investimenti o per il fabbisogno di circolante, nel rispetto delle voci e delle regole previste per la Linea A). Sulle voci 1 e 2 si applicano i seguenti vincoli: a) non sono ammissibili acquisizioni avvenute prima della presentazione della domanda di finanziamento (a tal proposito fa fede l atto notarile di acquisto); b) sono invece ammissibili offerte vincolanti di acquisto fino a 6 mesi antecedenti la presentazione della domanda di finanziamento; c) i costi derivanti dall acquisto di azienda o di ramo di azienda, sono ammissibili se asseverati da perizia giurata, redatta da professionista abilitato che ne attesti il valore. Il costo della perizia può essere riconosciuto, all interno della voce 1), come ammissibile, nel limite massimo di 3.000; d) i beneficiari non devono avere alcuna relazione di partecipazione patrimoniale con l impresa che si intende acquisire o che cede il ramo d azienda. Verranno puntualmente valutati, ai fini dell ammissibilità, i casi eventuali di imprese beneficiarie i cui soci o amministratori siano o siano stati soci o amministratori dell impresa che si intende acquisire. Sulla voce 3 si applicano i vincoli previsti per la Linea A) Su entrambe le linee sono invece considerati inammissibili: le spese di consulenza di qualsiasi genere (ad eccezione del costo per le perizie), i beni acquisiti in leasing, i beni pagati per compensazione, in economia e in contanti Forma ed entità del finanziamento L intervento pubblico consiste in un finanziamento a copertura del 100% dei costi ritenuti ammissibili. Il finanziamento ha le seguenti caratteristiche: a) è composto una quota di fondi BEI e da una quota di fondi bancari. La ripartizione viene determinata sulla base della presenza o meno degli ambiti di premialità secondo lo schema seguente: 8

12 Ambito di premialità presente 1 occupazionale 2 patrimoniale 3 energetico % fondi BEI % fondi Banca 50% 50% presente 70% 30% presente 70% 30% presente 60% 40% presente presente 70% 30% presente presente 85% 15% presente presente 85% 15% presente presente presente 85% 15% b) i fondi BEI sono erogati ad un tasso di interesse fisso annuo che riflette il costo provvista riconosciuto da BEI a Finpiemonte nell ambito del relativo contratto di prestito indicato al paragrafo 1 8. I fondi bancari sono erogati alle condizioni previste da apposita convenzione stipulata con le banche interessate; c) ha durata massima di 6 anni e ammortamento a rate trimestrali; d) la quota massima finanziabile con fondi BEI è pari a ; e) con riferimento agli interventi a valere sulla Linea B), per le spese riconducibili all acquisto/affitto di azienda o di ramo di azienda (voci di costo 1 e 2), l intervento dei fondi BEI è limitato a Tale limite non si applica agli eventuali ulteriori costi presenti nel progetto ascrivibili alla voce PROCEDURE 4.1 Come presentare la domanda Le domande devono essere inviate via Internet, dalle ore 9.00 del 24 settembre 2013 e fino alle ore del 8 novembre 2013, compilando il modulo telematico presente sul sito Il file di testo della domanda, messo a disposizione dal sistema a conclusione della compilazione, deve essere stampato, firmato e spedito (applicando una marca da bollo da 16 ogni 4 pagine) entro 5 giorni lavorativi dall invio telematico tramite raccomandata A/R o corriere espresso a: Finpiemonte S.p.A. 8 Con riferimento alle quotazioni di giugno 2013, tale tasso è stimabile intorno al 2%. 9 In caso di mancato completo utilizzo della dotazione finale della Misura, è demandata alla Direzione regionale alle Attività Produttive la facoltà di prevedere un massimale di intervento più elevato. 9

13 Galleria San Federico, Torino Non sono giudicate ricevibili e di conseguenza verranno respinte senza possibilità di recupero: le domande non accompagnate da tutti gli allegati obbligatori indicati al punto le domande per le quali l impresa non abbia spedito la copia cartacea tramite raccomandata A/R o corriere espresso entro 5 giorni dall invio telematico le domande cartacee precedentemente non inviate per via telematica le domande per le quali la copia cartacea non sia stata firmata in originale (4 firme) dal legale rappresentante dell impresa 4.2 Come viene valutata la domanda e comunicato l esito Il procedimento di istruttoria è di tipo valutativo a sportello. Finpiemonte esamina le domande in ordine cronologico di presentazione, valutando: la ricevibilità invio nei termini previsti dal Bando completezza della documentazione inviata l ammissibilità possesso da parte dell impresa dei requisiti soggettivi richiesti dal Bando (in particolare quelli previsti al punto 3.1 del Bando) il merito idoneità/qualità del soggetto proponente per la realizzazione del progetto/investimento congruità e pertinenza dei costi indicati per la realizzazione del progetto/investimento Per l esame di merito, Finpiemonte si avvale di un Comitato Tecnico di Valutazione 10, che fornisce un parere vincolante. Al termine dell istruttoria Finpiemonte comunica al richiedente l esito in forma scritta e, in caso di respingimento della domanda, l impresa beneficiaria ha 10 giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni. 4.3 Come viene erogata l agevolazione A seguito della positiva conclusione dell istruttoria e del ricevimento, da parte di Finpiemonte, delle attestazioni/certificazioni elencate al paragrafo del Bando, Finpiemonte concede formalmente il finanziamento all impresa beneficiaria e autorizza la banca co finanziatrice ad erogare in un unica soluzione il finanziamento stesso. 4.4 Come rendicontare le spese e concludere il progetto 10 Composto da rappresentanti di Finpiemonte e da rappresentanti delle competenti Direzioni Regionali 10

14 Il progetto finanziato deve essere concluso entro 24 mesi dalla data di concessione dell agevolazione, salvo proroghe eccezionali debitamente argomentate, che in ogni caso non possono determinare una durata maggiore a 36 mesi. Entro 30 giorni dalla conclusione del progetto, i beneficiari devono presentare la rendicontazione finale delle spese, inviando i documenti indicati al paragrafo del Bando. Finpiemonte esamina la rendicontazione finale entro 90 giorni dal ricevimento della documentazione, e comunica al beneficiario l esito dell esame in forma scritta. 4.5 Variazioni del progetto e proroghe Le imprese possono posticipare la conclusione del progetto oltre i 24 mesi previsti o apportare variazioni (tecniche, economiche, relative alla titolarità dell intervento ecc.) all intervento finanziato a condizione di aver chiesto e ottenuto la preventiva approvazione di Finpiemonte e comunque a condizione che l intervento rimanga compatibile con le finalità e le disposizioni del Bando. 4.6 Documenti obbligatori Documenti obbligatori da allegare alla domanda 1) per tutte le domande: a) copia del documento d identità in corso di validità del legale rappresentante; b) relazione tecnica del progetto, secondo lo schema pubblicato sul sito di presentazione della domanda c) delibera della banca cofinanziatrice, secondo lo schema pubblicato sul sito finanza agevolata area banche 11

15 2) per le domande Linea A (e per le domande linea B solo se contengono gli investimenti previsti dalla Linea A): copia di preventivi, fatture, ordini firmati per accettazione, contratti di fornitura, perizie, con riferimento alle voci di costo del progetto 3) per le domande Linea B: proposta o offerta di acquisizione di azienda o ramo di azienda e relative perizie 4) per le domande con richiesta di premialità: a) ambito occupazionale: modulo (dichiarazione sostitutiva di atto notorio) relativo all incremento occupazionale, pubblicato sul sito b) ambito patrimoniale: copia della delibera dell assemblea dei soci relativa all aumento di capitale (con eventuale sottoscrizione soci se antecedente fino a 6 mesi la presentazione domanda); dichiarazione sostitutiva di atto notorio inerente l impegno al versamento dell aumento di capitale, pubblicata sul sito c) ambito energetico: relazione tecnica sull efficientamento energetico del progetto, pubblicata sul sito dichiarazione sostitutiva di atto notorio inerente l incremento di efficienza energetica, pubblicata sul sito Documenti obbligatori per ottenere la concessione dell agevolazione 1) modulo antiriciclaggio, pubblicato sul sito finanza agevolata modulistica generale 2) modulistica per il rilascio dell Informativa antimafia, pubblicata sul sito finanza agevolata modulistica generale (solo se il la quota di finanziamento BEI è superiore a ) 12

16 Importante: per velocizzare l iter di concessione dell agevolazione, è auspicabile e opportuno inviare i documenti sopraelencati al momento della presentazione della domanda Documenti da inviare per la rendicontazione finale delle spese La rendicontazione è divisa in due parti, composte dai documenti indicati di seguito: a) una parte tecnica (descrizione delle componenti dell investimento realizzate, dimostrazione delle eventuali priorità conseguite, documentazione illustrativa, ecc.) b) una parte economica (prospetto costi sostenuti, distinta fatture, ecc.). Le linee guida e la modulistica per la rendicontazione dei costi e per la dimostrazione delle priorità saranno pubblicate sul sito finanza agevolata, nella pagina dedicata all agevolazione. 4.7 Scadenze da rispettare Attività Soggetto che ha in carico l attività Scadenza Possibilità di proroga Invio domanda cartacea Impresa richiedente 5 giorni dall invio telematico No No Valutazione della domanda e comunicazione dell esito Finpiemonte 60 giorni dal ricevimento della domanda (il termine si interrompe se Finpiemonte richiede documenti integrativi, per il tempo impiegato dall impresa a inviarli) Invio documenti integrativi alla domanda richiesti da Finpiemonte Impresa richiedente 15 giorni dalla richiesta di Finpiemonte Sì, se adeguatamente motivata Erogazione del finanziamento Banca Termine indicato in convenzione bancaria No Conclusione dell intervento Impresa richiedente 24 mesi dalla data di concessione dell agevolazione Sì, se adeguatamente motivata (ma non oltre 36 mesi) 13

17 Rendicontazione finale delle spese Impresa richiedente 30 giorni dalla conclusione del progetto Sì, se adeguatamente motivate No Valutazione rendicontazione finale delle spese Finpiemonte 90 giorni dal ricevimento della rendicontazione (il termine si interrompe se Finpiemonte richiede documenti integrativi, per il tempo impiegato dall impresa a inviarli) 5. OBBLIGHI DEI BENEFICIARI, CONTROLLI E REVOCHE 5.1 Obblighi dei beneficiari La concessione del finanziamento genera per i beneficiari i seguenti obblighi: a. concludere il progetto e presentare la rendicontazione nei tempi e nei modi previsti dal Bando; b. consentire i controlli previsti al successivo punto 5.2 del Bando; c. fornire le informazioni necessarie per il monitoraggio finanziario, fisico e procedurale periodico e per la sorveglianza delle iniziative finanziate anche ai sensi del Contratto BEI; d. mantenere la localizzazione in Piemonte per almeno 7 anni dalla concessione del finanziamento, salvo eventi specifici indipendenti dalla volontà dell azienda che dovranno essere opportunamente argomentati e valutati; e. mantenere la proprietà dei beni acquistati (fatta salva la facoltà di sostituzione di impianti o attrezzature divenuti obsoleti a causa dell evoluzione tecnologica) e le evidenze che hanno determinato l eventuale priorità, per almeno 5 anni dalla concessione del finanziamento, salvo eventi specifici indipendenti dalla volontà dell azienda che dovranno essere opportunamente argomentati e valutati; f. rispettare le condizioni previste da BEI per l erogazione delle proprie risorse, che saranno notificate all atto della concessione del finanziamento. 5.2 Ispezioni e controlli Finpiemonte effettua controlli, anche presso i beneficiari, allo scopo di verificare: il rispetto degli obblighi, dei vincoli e delle prescrizioni derivanti dalla normativa vigente, dal Bando e dal contratto di prestito con BEI la sussistenza dei requisiti di accesso al finanziamento, la veridicità delle dichiarazioni e informazioni prodotte dal beneficiario, la regolarità delle spese rendicontate. 14

18 Finpiemonte, con l ausilio delle banche cofinanziatrici, effettua dei monitoraggi periodici sull avanzamento fisico, procedurale e finanziario della Misura, nel rispetto di quanto previsto dal contratto di prestito con BEI. 5.3 Cause di revoca delle agevolazioni Finpiemonte può revocare totalmente il finanziamento concesso nei seguenti casi: - se il beneficiario non rispetta gli obblighi indicati al precedente punto 5.1 del Bando; - se il beneficiario destina il finanziamento a scopi diversi rispetto a quanto previsto nel progetto ammesso o a scopi non ammissibili dal Bando e dalla BEI; - nel caso in cui il finanziamento sia stato concesso sulla base di dati, notizie o dichiarazioni inesatte; - se il luogo di realizzazione dell investimento è diverso da quello indicato nel progetto e non rientra tra quelli compresi nel territorio regionale; - se vengono rendicontate spese ammissibili per un importo inferiore a ; - se il progetto non viene concluso nei 24 mesi dalla data di concessione del finanziamento o, inderogabilmente, entro 36 mesi da tale data. Finpiemonte può revocare parzialmente il finanziamento concesso nei seguenti casi: - se vengono rendicontate spese ammissibili per un importo inferiore a quello del finanziamento erogato; - in caso di perdita o di mancata realizzazione e/o mantenimento della o delle priorità che hanno determinato l erogazione di una quota di fondi BEI maggiore del 50% del finanziamento complessivo. In caso di revoca, totale o parziale, il beneficiario dovrà restituire anticipatamente, per il tramite della banca co finanziatrice, la quota di finanziamento BEI percepita indebitamente, maggiorata di un tasso di interesse calcolato dalla data di erogazione del finanziamento a quella del provvedimento di revoca, pari al differenziale tra il tasso applicato alla quota bancaria all atto della concessione e il tasso BEI. 5.4 Rinuncia all agevolazione Nel caso in cui il beneficiario intenda rinunciare all agevolazione, dovrà comunicarlo a Finpiemonte, a mezzo raccomandata A/R o a mezzo posta elettronica certificata all indirizzo: 6. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Ai sensi dell art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), si informano: 15

19 le imprese che presentano domanda in risposta al presente bando; gli amministratori ed i rappresentanti legali delle imprese/degli enti sopra indicati; i soggetti aventi un rapporto di dipendenza o di prestazione nei confronti delle imprese/degli enti sopra indicati che siano coinvolti nella realizzazione dei progetti/investimenti proposti a finanziamento nell ambito del presente Bando che il trattamento dei dati personali forniti dalle imprese per tutti gli adempimenti previsti dal presente Bando ed acquisiti da Finpiemonte S.p.A. (soggetto responsabile del trattamento) mediante le proprie strutture Finanza agevolata, Controlli di primo livello, Ufficio Relazioni con il Pubblico, sarà effettuato esclusivamente per le seguenti finalità: istruttoria, mediante verifica dei requisiti di ricevibilità e di ammissibilità e mediante valutazione di merito, ai fini della concessione del finanziamento; verifica della sussistenza, pertinenza e congruità delle spese rendicontate ai fini dell erogazione dei finanziamenti concessi, controllo della veridicità delle dichiarazioni sostitutive dell atto di notorietà e delle autocertificazioni rese nell ambito del procedimento; monitoraggio e valutazione delle operazioni ammesse a finanziamento; comunicazione e diffusione, obbligatorie per legge ai fini di trasparenza e di informativa al pubblico dei seguenti dati: estremi identificativi del soggetto beneficiario del finanziamento, sua localizzazione, denominazione dell investimento/progetto finanziato, ammontare del finanziamento concesso ed erogato. L eventuale trattamento di dati giudiziari sarà effettuato per adempiere agli obblighi previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica 03/06/1998 n. 252 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia). Il conferimento ed il trattamento dei dati personali risulta pertanto necessario ai fini dell ammissione a finanziamento delle domande presentate in risposta al presente Bando, ai fini dell erogazione dei predetti finanziamenti; il trattamento dei dati verrà effettuato secondo criteri di pertinenza,non eccedenza ed indispensabilità. Tale trattamento avverrà con l utilizzo di procedure anche informatizzate a cura del personale dipendente di Finpiemonte, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalità, anche in caso di comunicazioni a terzi. I soggetti che presentano domanda in risposta al presente bando, i cui dati personali sono oggetto di trattamento, sono titolari dei diritti di cui all art. 7 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 ed, in particolare, del diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne (se ritenuti incompleti,erronei o raccolti in violazione di norme di legge) la rettifica, l aggiornamento o la cancellazione nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi e prevalenti o comunque compatibili rispetto alle esigenze di trattamento più sopra specificate; la richiesta di rettifica, aggiornamento, cancellazione o l opposizione al trattamento dei dati deve essere inviata a : Finpiemonte S.p.A. Galleria S. Federico 54, Torino c.a.: Direttore generale fax: mail: Il legale rappresentante dell impresa che presenta domanda di finanziamento in risposta al presente Bando è tenuto a comunicare la presente informativa: 16

20 agli amministratori dell impresa predetta; ai soggetti aventi rapporto di dipendenza o di prestazione con tale impresa che siano coinvolti nella realizzazione delle operazioni proposte a finanziamento nell ambito del presente Bando. 7. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Ai sensi della L.R. n. 7/2005 e della L. n. 241/1990 il responsabile del procedimento è: per la Regione Piemonte il responsabile pro tempore della Direzione Attività Produttive per Finpiemonte il responsabile pro tempore del Settore Finanza Agevolata (procedimento di concessione) e del Settore Controlli di primo livello (procedimento di controllo e procedimento di revoca) 8. INFORMAZIONI E CONTATTI Informazioni e chiarimenti sui contenuti del bando e le modalità di presentazione delle domande potranno essere richiesti a Finpiemonte tramite il form di richiesta presente all indirizzo web chiamando il numero 011/ dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 12:00. 17

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