REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE DISABILI

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1 SETTEMBRE 2008 AMBITO TERRITORIALE DISTRETTO 5 REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE DISABILI Relazione tecnica Il presente regolamento è lo strumento realizzato dai Comuni del Distretto 5 per dare attuazione a quanto previsto dalla Legge n. 328/00. Il Buono Sociale si inserisce nell articolato e complesso scenario dei servizi a favore delle persone disabili previsti dal Piano di Zona. E finalizzato, in particolare, a fornire un supporto alle famiglie che accudiscono una persona disabile favorendo il suo adeguato mantenimento presso il proprio domicilio. Regolamento Art. 1 - OGGETTO, TEMPI E MODALITA DI ASSEGNAZIONE E istituita un unica forma contributiva pari a 250,00 mensili che è assegnata sulla base di una graduatoria unica sovra comunale, ordinata in base al punteggio ottenuto nella scheda di valutazione di cui all art.5. A parità di punteggio la precedenza in graduatoria è determinata in ragione della maggiore anzianità anagrafica. La graduatoria sovra comunale ha la durata di 12 mesi. Le domande presentate restano valide per dodici mesi dalla scadenza del termine previsto per la presentazione. I termini relativi alla presentazione delle domande e alla validità delle stesse sono pubblicate ed esplicitate nel bando relativo. Art. 2 - REQUISITI DEGLI AVENTI DIRITTO Possono presentare domanda per l ottenimento del Buono disabili le persone in possesso dei seguenti requisiti: Età compresa tra gli 0 e i 75 anni; Certificazione di handicap grave ai sensi dell art 3 della legge 104/92 o, eventualmente, di riconoscimento dell indennità di frequenza (se minori) e di invalidità civile superiore al 74% (se adulti) documentate dai relativi verbali della Commissione Medica; Stabile dimora presso la propria abitazione (ovvero la persona disabile non deve essere inserita in struttura residenziale quale comunità alloggio, case famiglia, CRH etc ). Non potranno essere accolte le domande di persone residenti in uno dei

2 Comuni dell Ambito ma domiciliate stabilmente presso la casa di figli o parenti che vivono al di fuori del Distretto; Reddito ISEE del nucleo familiare non superiore a ; Essere residente nel Comune dove si è presentata la domanda; Non percepire già altri analoghi contributi ( ad eccezione della pensione di invalidità e dell indennità di accompagnamento, Legge 162/98). Possono presentare domanda più componenti disabili afferenti allo stesso nucleo. Le domande saranno singolarmente valutate. Art. 3 PROCEDURA L approvazione del bando compete agli organi preposti all attuazione del Piano di Zona. Con il provvedimento di approvazione del bando sono inoltre determinate le date di apertura e di chiusura dello stesso, valide per tutto l Ambito Distrettuale. Il cittadino ritira la modulistica per la presentazione della domanda di buono sociale presso l Ufficio Servizi Sociali del proprio Comune di residenza, competente a fornire tutte le informazioni in merito, nonché i documenti necessari all istruzione della pratica. I tempi di presentazione della domanda coincidono con la tempistica di apertura del bando. Un Assistente Sociale Comunale, a seguito della presentazione della domanda, completa la scheda di valutazione nella quale sono raccolte in maniera distinta informazioni di carattere sociale, socio-sanitario ed economico. La somma dei punti ottenuti nelle singole parti determina un punteggio finale in base al quale è stilata la graduatoria unica sovra comunale. L Assistente Sociale Comunale, in accordo con il disabile e/o con la sua famiglia, individua un referente che è l interlocutore privilegiato dei Servizi e colui che si fa carico dell assistenza all anziano sia direttamente che mediante terze persone. La decisione di erogazione del buono è accompagnata dalla definizione e sottoscrizione da parte del referente di un progetto condiviso con il Servizio Sociale Comunale nel quale verranno indicate le modalità generali di utilizzo del buono. Alla scadenza programmata i Servizi Sociali trasmettono le domande istruite e ritenute ammissibili all. Lo stesso, previa verifica della completezza e correttezza delle domande pervenute, predispone una graduatoria unica che è pubblicata all Albo Pretorio del Comune Capofila. Entro il termine di 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria all Albo Pretorio, possono essere presentate eventuali osservazioni all. Un apposita Commissione valuta le eventuali osservazioni pervenute nei termini previsti. In caso di decesso del beneficiario prima della pubblicazione della graduatoria, non è erogata nessuna mensilità del buono. Qualora il decesso avvenga a graduatoria pubblicata, sono erogate le mensilità maturate (compreso il mese del decesso, se avvenuto dopo il 15 del mese).

3 Nell eventualità di una modifica sostanziale della situazione (decesso, inserimento definitivo in struttura residenziale, cambio di residenza in un Comune non appartenente al Distretto 5, etc ) o di utilizzo scorretto del buono per le finalità concordate, lo stesso è revocato e assegnato alla prima persona in lista d attesa nella graduatoria unica sovra comunale. Costituisce causa di decadenza l utilizzazione di personale destinato all assistenza in violazione delle norme fiscali, previdenziali ed assicurative. In caso di ricovero di sollievo o riabilitativo concordato con l ASL superiori ad un mese il pagamento del buono è sospeso e ripristinato al rientro al domicilio per il periodo residuo. In caso di ricovero temporaneo deciso dalla famiglia e superiore ai 3 mesi il buono è revocato con conseguente scorrimento della graduatoria. Il ricovero ospedaliero non comporta alcuna interruzione nell erogazione del buono. Art.4 - VERIFICHE E CONTROLLI Compete agli operatori del Servizio Sociale Comunale verificare: il conforme utilizzo del buono rispetto al progetto concordato; le segnalazioni di circostanze che provocano un mutamento significativo delle condizioni che hanno comportato l assegnazione del buono sociale; L accertamento, anche con l utilizzo di tecniche campionarie, della regolarità fiscale, previdenziale ed assicurativa dei rapporti di lavoro o di servizio per l assistenza al disabile Art. 5 - CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE 1. La scheda di valutazione, che è compilata dall Assistente Sociale comunale. La scheda contiene la graduatoria della situazione personale e familiare del soggetto disabile secondo una scala di valutazione del bisogno compresa tra 0 e 181 punti. I fattori oggetto di valutazione sono: Valutazione SOCIALE 53 PUNTI - eventuali correttivi max 38 PUNTI Valutazione SOCIO-SANITARIA 40 PUNTI Valutazione ECONOMICA 40 PUNTI - eventuali correttivi max 10 PUNTI 181 PUNTI a) Criteri per la valutazione sociale La dimensione sociale comprende la valutazione del carico di cura sostenuto dai familiari conviventi e dalla rete sociale allargata e dell utilizzo, da parte della persona disabile, dei

4 servizi e delle risorse offerte dal territorio ed è a sua volta articolata nei seguenti fattori di valutazione: PARTE A CARICO DI CURA MAX 30 PUNTI PARTE B SITUAZIONE ABITATIVA MAX 5 PUNTI PARTE C UTILIZZO di SERVIZI e MAX 18 PUNTI RISORSE MAX 53 PUNTI Per ogni fattore di valutazione il punteggio è attribuito in ragione del maggiore o minore livello di bisogno accertato mediante indagini dirette. Al punteggio ottenuto possono essere apportati dei correttivi (indicati nella scheda di valutazione) sulla base dell eventuale presenza di condizioni particolari del nucleo familiare. b) Criteri per la valutazione socio sanitaria La dimensione socio-sanitaria comprende la valutazione delle autonomie possedute dalla persona disabile in relazione alle principali abilità/attività di vita quotidiana e la qualità della sua salute fisica e psichica. Essa è espressa in relazione ai seguenti fattori di valutazione: PARTE A PARTE B AUTONOMIE PERSONALI VALUTAZIONE SANITARIA MAX 16 PUNTI MAX 24 PUNTI MAX 40 PUNTI La parte di scheda sulla valutazione sanitaria è compilata dal medico curante sulla base del quadro clinico della persona disabile al momento della domanda (verbale di invalidità, relazioni mediche specialistiche). c) Criteri per la valutazione economica La valutazione economica si basa sul reddito ISEE familiare come indicato nella tabella sottostante. Nel caso sia presente all interno del nucleo una badante residente e regolarmente assunta ovvero il cui reddito sia considerato nell attestazione ISEE, saranno assegnati ulteriori 10 punti. 1 FASCIA Fino a PUNTI 2 FASCIA Da 7.500,01 a 8.600,00 35 PUNTI 3 FASCIA Da 8.600,01 a 9.700,00 30 PUNTI 4 FASCIA Da 9.700,01 a ,00 25 PUNTI

5 5 FASCIA Da ,01 a ,00 20 PUNTI 6 FASCIA Da ,01 a ,00 15 PUNTI 7 FASCIA Da ,01 a ,00 10 PUNTI 8 FASCIA Da ,01 a ,00 5 PUNTI Al punteggio così determinato possono essere apportati dei correttivi (indicati nella scheda di valutazione) riferiti al percepimento dell eventuale indennità di frequenza, assegno di invalidità e/o accompagnamento e eventuali rendite vitalizie debitamente documentate.

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