Data warehouse e strumenti di tipo cartografico per la descrizione della struttura produttiva e dei fenomeni economici e sociali

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1 Evoluzione della struttura produttiva e del sistema lattiero-caseario del Parmigiano-Reggiano dopo il 2013 descrizione della struttura produttiva e dei fenomeni Venerdì Tiziano Bettati e Paola Vecchia CRPA SpA Centro Ricerche Produzioni Animali C.R.P.A. S.p.A.

2 Parmigiano-Reggiano al 2015: obiettivi descrivere l evoluzione della struttura produttiva del Parmigiano-Reggiano per zone geografiche, aree omogenee e tipologie di impresa valutare la possibilità di tenuta del sistema lattiero-caseario in funzione delle variazioni dei diversi contesti locali del comprensorio e delle politiche comunitarie

3 Parmigiano-Reggiano al 2015: risultati messa a punto di un sistema di accesso ai dati di diverse fonti che ha permesso di costruire e mantenere aggiornato il quadro di riferimento descrizione dell evoluzione della struttura e del contesto produttivo attraverso analisi immediate e resa visuale (cartografica, grafica, tabellare) descrizione del grado di vulnerabilità economico-socialeambientale per aree omogenee e per le principali tipologie di impresa

4 La base informativa: 15 fonti per oltre 110 indici numerici Caseifici Allevamenti Anagrafe e georeferenziazione dei caseifici Anagrafe e georeferenziazione degli allevamenti Classificazione dei caseifici in base alla conduzione Produzione di latte degli allevamenti Classificazione dei caseifici in base alla produzione di forme Demografia dei detentori di allevamenti Presenza di uno spaccio presso il caseificio Consistenza degli allevamenti Livello tecnico dei caseifici Demografia degli operatori dei caseifici Anagrafe degli allevamenti Conferenti latte ai caseifici Demografia e uso del suolo Georeferenziazione dei municipi Demografia del territorio Uso del suolo

5 Aggregare, sintetizzare e consultare dati provenienti da differenti fonti informative

6 PR2015 Olap Cartografia GIS Il sistema di accesso e analisi dei dati E' un servizio web ad accesso riservato Combina in una sola applicazione le seguenti funzionalità: Analisi degli indici numerici (Olap) Generazione di cartografia tematica Integrazione di funzionalità GIS per oggetti georeferenziati E' integrato con i principali database numerici disponibili presso il Crpa

7 allevamenti da latte Da a allevamenti = -18,6 % (dal 2003: 34,64%)

8 allevamenti da latte = - La riduzione è generalizzata e importante: riguarda soprattutto le tre province principali e le zone collinari

9 allevamenti da latte Localizzazione allevamenti nel 2011: maggior numero a PR e RE e nelle aree di pianura

10 allevamenti da latte E evidente la rarefazione del numero degli allevamenti, soprattutto in alcune aree, e l incremento dimensionale generale dei rimanenti

11 latte consegnato alle latterie Negli ultimi anni la quantità di latte consegnato è rimasta più o meno la stessa.

12 latte consegnato alle latterie ma non le zone di produzione ++ Le consegne aumentano a MN, si riducono a MO e nelle aree collinari

13 latte consegnato alle latterie comuni in cui è calato il numero degli allevamenti e dove l aumento della dimensione aziendale non ha compensato la riduzione degli allevamenti comuni in cui si sta concentrando la produzione: aumenta la produzione comunale, si riducono gli allevamenti e aumenta la produzione aziendale I comuni colorati in azzurro hanno una struttura produttiva stabile ma che incrementa la produzione unitaria Nei comuni colorati in bianco si riduce il n. di allevamenti, la quantità di latte comunale e la dimensione aziendale: sono restati allevamenti più piccoli e meno produttivi: Valmozzola, Varano de Melegari, Bore, Trecasali, Brescello, Busana, Carpi, Bomporto, Vignola, Castelfranco E., Nonantola, Savignano sul P, S. Agata Bolognese, Monteveglio

14 latte consegnato alle latterie Comuni che negli ultimi due anni hanno visto una riduzione > 10% sia del n. di allevamenti sia della produzione di latte. Alcuni casi sono storici, altri appaiono per la prima volta e sono un indice di allarme perché si tratta di zone tradizionalmente vocate alla produzione di PR

15 qualità del latte consegnato: cellule somatiche = - - La percentuale di analisi problema per CS si riduce fortemente a PR e nelle aree di pianura e collina

16 qualità del latte consegnato: carica batterica La percentuale di analisi problema per CBT si riduce a PR e MN e nelle aree di pianura

17 caseifici Da 448 a 383 caseifici = -14,5% (dal 2003: 27,2%)

18 caseifici = La riduzione è generalizzata e importante: riguarda soprattutto PR e RE e le zone di pianura e collina

19 caseifici

20 produzione di formaggio Da 3,08 a 3,23 milioni = +5%

21 produzione di formaggio La localizzazione della produzione è cambiata: aumenta soprattutto a RE, MO e MN e nelle zone di pianura

22 livello tecnico dei caseifici Indagine sulle strutture di trasformazione: PR complessivamente più tradizionale (soprattutto pianura e collina), MN in posizione intermedia, montagna più innovativa rispetto a pianura e soprattutto collina

23 uso del suolo Aree di espansione urbana, allevamenti e caseifici

24 uso del suolo Zone vulnerabili, SIC e ZPS

25 uso del suolo

26 uso del suolo

27 variazioni dei contesti locali

28 Conclusioni Il data warehouse messo a punto ha mostrato grandi potenzialità come strumento di analisi dei dati, descrizione dei fenomeni e costruzione di simulazioni e scenari. L analisi puntuale dei dati può essere opportunamente integrata da modalità di visualizzazione sintetica mediante la cartografia. L elaborazione cartografica risulta particolarmente efficace per descrivere e focalizzare la distribuzione di fenomeni e l entità delle variazioni. La disponibilità di strumenti di descrizione dinamica del contesto produttivo, che però richiedono aggiornamento e manutenzione, può rappresentare un elemento importante, soprattutto nel momento attuale, per la definizione degli orientamenti, delle linee guida su cui basare azioni di politica e programmazione settoriale.

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