NUMISMATICA -O-NLINIE. Materiali Il ~ MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO BOLLETTINO DI. Granducato di Toscana ( )

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1 ~ MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO BOLLETTINO DI NUMISMATICA -O-NLINIE COLLEZIONE DI VITTORIO EMANUELE III ( ) Materiali Il

2 SOPRINTENDENZA SPECIALE PER I BENI ARCHEOLOGICI DI ROMA MUSEO NAZIONALE ROMANO Medagliere LA COLLEZIONE DI VITTORIO EMANUELE III collana on line a cura di Silvana BalBi de Caro GaBriella angeli Bufalini

3 MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA CULTURALI E DEL TURISMO - DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITA... BOLLETTINO DI NUMISMATICA ON-LINE MATERIALI Numero 11 Novembre 2013 ROMA, MUSEO NAZIONALE ROMANO LA COLLEZIONE DI VITTORIO EMANUELE III Granducato di toscana Leopoldo II di Lorena ( ) di Sommario GranduCato di toscana. Leopoldo II di Lorena ( ) La monetazione di Leopoldo II ( )... p. 5 Le monete di Leopoldo II nella Collezione Reale....» 9 Note...» 10 Catalogo...» 11 Abbreviazioni bibliografiche...» 167 Indici....» 169

4 MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITÀ Direttore Generale Luigi Malnati Direttore del Servizio III Jeannette Papadopoulos BOLLETTINO DI NUMISMATICA Via di San Michele Roma tel fax Direttore Silvana BalBi de Caro Capo redattore e coordinatore di redazione: GaBriella angeli Bufalini Redazione fabiana lanna, GiuSeppina pisani Sartorio Segreteria di redazione olimpia de Caro Responsabile settore grafico Stefano ferrante Rapporti con la stampa maria fernanda Bruno tel Comitato tecnico-scientifico Ermanno A. Arslan, Renata Cantilena, Emanuela Ercolani Cocchi, Salvatore Garraffo, Giovanni Gorini, Andrea Saccocci, Aldo Siciliano, Rosa Maria Villani

5 Granducato di toscana Leopoldo II di Lorena ( ) di La monetazione di Leopoldo II ( ) Il 18 giugno 1824 scomparve prematuramente Ferdinando III; fu suo figlio Leopoldo a prenderne il posto e a mettersi alla guida del granducato. Il 30 luglio dello stesso anno fu approvata la sostituzione dei vecchi conî con quelli di Leopoldo II: All Ill.mo sig. Luigi di Poirot direttore della zecca di partecipo a V.S. Ill.ma che resta ella autorizzata far sostituire nei nuovi coni delle monete d oro e di rame il Nome di S. A. I e Reale attualmente regnante a quelle del defunto granduca. Si darà cura V.S. Ill.ma di suggerire le sue idee sul conio delle nuove monete d argento nelle quali sarà impressa l effige di I. e R. A. Sua Leopoldo II 1. Il 30 agosto furono battuti per la prima volta i nuovi zecchini (3200 pezzi) 2. Carlo Siries fu incaricato di eseguire il ritratto da incidere sulle monete d argento: Adi 20 7bre 1824 furono da me passate all incisore Carlo Siries le istruzioni in conseguenza ho da lui ricevuto la qui acclusa tassella contenente i disegni delle sette monete delle quali crederei che bastasse per ora d ordinare i nuovi conj 3. Questi sette conî che dovevano essere realizzati comprendevano anche il testone da due lire che era ormai dai tempi di Cosimo III che non veniva battuto 4 ; negli anni precedenti difatti suppliva la mancanza di questo nominale il testone di Clemente XII battuto nella zecca di Roma: questo testone oltre all essere in oggi assai consunto per il lungo uso, va inesorabilmente a mancare 5 ; nonostante ne fosse stato preparato il disegno, questo nominale non venne mai battuto 6. In definitiva, vediamo come nel secondo semestre del 1824 vennero battuti, oltre agli zecchini, solo i rusponi 7, la moneta da un soldo 8 e un emissione di paoli cinque 9 con i vecchi conî del defunto granduca Ferdinando III e a suo nome. Nel dicembre 1824 venne a mancare il direttore della zecca Luigi Poirot e, con un decreto del 4 marzo 1825, venne eletto il suo successore, il marchese Cosimo Ridolfi. Egli, da subito, dette vita a un progetto che mirava a trasformare la monetazione in un sistema totalmente decimale. A tal proposito, formulò tre proposte al regnante il quale ne accettò parzialmente solo una; difatti si rifiutò di eliminare alcune monete che da molti anni erano ben accette e di uso comune in Toscana 10. S. A. I. e R. il Granduca Nostro Signore, riassunte in esame le varie proposizioni che V.S. Ill.ma in rapporto all introduzione di un nuovo piano monetario e ai miglioramenti da portarsi nella forma e nel conjo delle monete autorizza a far battere il nuovo fiorino d argento del valore di venti crazie avente sul dritto la R. Effige e sul rovescio un giglio con la leggenda Fiorino o Quattrini Cento, come pure a far coniare le altre monete submultiple di quelle nella serie indicata nel piano medesimo a forma dei disegni contenuti nella tavola A e B annesse alla di Lei memoria dè 12 aprile 1825 con la leggenda indicativa l attual nome di ciascheduna moneta ed insieme il numero dei quattrini che essa contiene 11. Il fiorino, proposto come unità di misura della nuova monetazione ( moneta nuova da 20 crazie o 100 quattrini), venne battuto a partire dal ma non ebbe il gradimento atteso mentre, i suoi sotto multipli, ovvero il mezzo e il quarto di fiorino, vennero coniati solo nel Il piano A 13 del Ridolfi prevedeva la battitura della dena e della mezza dena con l effige del sovrano: in rapporto alla dena e mezza dena sono adatti per la dimensione e per la forma delle Armi i disegni respettivamente contenuti nelle tavole che sopra, con incidere sul contorno il respettivo valore col nome loro attuale e con la corrispondenza del medesimo all unità del Fiorino 14. Anche la dena e la mezza dena vennero battute rispettivamente nel 1825 e nel 1826, ma utilizzando il vecchio conio di Carlo Ludovico e Maria Luisa, contraddistinto dalla data Sig. Direttore Co 5

6 simo Ridolfi adì 9 Xbre Ieri l altro ricevei un suo pregiatissimo foglio col quale m invitava a riparare all inaspettata rottura del conjo dell Arme per l impressione delle Dene. Fortunatamente del nuovo paro di conj, che per detta lavorazione sta facendo il Nannucci quello dell Arme non mancava che della tempera e della pulitura. Mi affrettai portando a mandare subito a temperare il suddetto conjo, del quale adesso che sono le ore nove e mezzo della mattina, essendo ultima la pulitura, ho l onore di accompagnarlo colla presente a V.S. Ill.ma. Carlo Siries 15. La mezza dena venne coniata solo nel 1826, mentre, le battiture della dena furono così numerose che nell anno 1843 oltre pezzi uscirono dalla zecca 16. In quel tempo, il primo e unico incisore era Carlo Siries, ma i suoi problemi di salute e l incarico che ricopriva come direttore delle gallerie granducali, impedivano alla zecca di far fronte alle esigenze relative la disponibilità dei nuovi conî per la monetazione. Pertanto, si dovette ricorrere all aiuto di un altro incisore per la preparazione dei nuovi conî; in seguito a un concorso bandito dalla zecca, venne incaricato Pietro Cinganelli. Nel 1826, quest ultimo eseguì i bei conî del fiorino e del paoli dieci che siano ritenuti le date sin qui respettivamente attribuite a ciascuna specie di moneta assegnando quella di al nuovo Fiorino e ritenendo la leggenda latina, come si è finora esistito, adottando l I. e R.A. Sua per le leggende della nuova moneta Susceptor Noster Deus 17. Con la parziale approvazione da parte del sovrano del nuovo sistema e il mantenimento del vecchio, si venne a creare una notevole confusione in campo monetario; basti ricordare che oltre 22 tipi di monete, di diversa bontà, circolavano legalmente nel granducato e, se a essi si aggiungono i residui delle monete medicee che mai erano state proibite, erano necessarie delle notevoli qualità matematiche per poter acquistare e spendere senza cadere in errore! Figlia della nuova monetazione fu anche la moneta d oro da ottanta fiorini che sia autorizzata la zecca a battere la nuova moneta d oro alla bontà di Karati 24 del valore di paoli dugento o fiorini ottanta portando sul dritto lo stemma di S.A.I. e R. contornato dall Augusto di Lui Nome, e sul rovescio un giglio con le leggende espressive del di lei valore 18. Essa venne battuta a partire dal 1827 ma, come giustamente ricorda Giovanni Baldasseroni, la maggior parte dei pochi pezzi battuti passò subito all estero, gli altri sparirono subito come articoli di curiosità o come facili a rappresentare, in piccol numero, un buon peculio, ne vennero mai in circolazione 19. Nel 1828, a fronte di una richiesta fatta da alcuni commercianti, si procedette alla coniazione del tallero con l effige di Maria Teresa e già battuto dal predecessore Ferdinando III: adì 14 novembre 1828 S.A.I. e R.si è degnata, colla veduta di secondare la speculazione privata di alcuni mercanti, d autorizzare V.S. Ill.ma ad intraprendere la monetazione del tallero alla consueta bontà e peso legale per il valore nominale di non ostante che in tutte le lavorazioni intraprese in altri tempi colle istesse mire, questo prezzo fosse fissato a lire Questo tallero venne battuto solo nel 1828, 1829, 1832, 1833 e nel 1857 fino all ultima battitura dell anno 1858, in una quantità pari a oltre pezzi 21. Le altre monete d argento, alla bontà di once 11 d argento fine per libbra, battute durante il regno di Leopoldo II, furono: le sopramenzionate monete da paoli dieci e fiorino, il paoli cinque (battuto dal 1827 al 1834), il paolo (dal 1831 al 1858) e paolo mezzo (dal 1832 al 1857). Più numerose furono le monete di mistura che vennero coniate in questo periodo ed esattamente i quattrini dieci alla bontà di once 3,15 d argento alla libbra ( , e ), i quattrini cinque ( e ) 22, i soldi due (battuti solo nel 1826 a nome di Ferdinando III), il soldo o tre quattrini (battuti dal 1824 al 1856 ad eccezione di qualche anno) alla bontà di denari 16 d argento alla libbra e infine il quattrino alla bontà di denari 6 d argento alla libbra, battuto ininterrottamente, salvo nell anno 1839, dal 1825 al La varietà dei conî battuti e il numero di incisori che si cimentarono nella loro realizzazione fanno della monetazione di Leopoldo II una tra le più interessanti di tutto il periodo lorenese, seconda solo, a mio parere, alla monetazione di Pietro Leopoldo. 6

7 Monete d oro 80 Fiorini Ruspone Zecchino

8 Monete d argento e mistura Paoli 10 Paoli 5 Lire 10 Lire 5 Tallero Fiorino 1/2 Fiorino Paolo 1/4 Fiorino 1/2 Paolo Quattrini 10 Quattrini 5 Soldi 2 Quattrini Quattrino note I paoli dieci battuti nel 1825 presentano l effige di Ferdinando III. I paoli cinque battuti nel 1825 e 1826 presentano l effige di Ferdinando III. Le lire dieci battute durante il governo di Leopoldo II presentano l effige di Maria Luisa e Carlo Ludovico, con data Le lire cinque battute nel 1826 presentano l effige di Maria Luisa e Carlo Ludovico, con date 1803 e I talleri battuti durante il governo di Leopoldo II presentano l effige di Maria Teresa, con conio datato I soldi due vennero battuti con i conii di Ferdinando III. Le date riportate sui conii delle monete non sempre corrispondono all effettivo anno di coniazione. 8

9 Le monete di Leopoldo II nella Collezione Reale Il numero totale di monete di Leopoldo II presenti nella Collezione Reale ammonta a 156 unità. Rispetto a quanto pubblicato nel volume XII del Corpus, sono pochi gli esemplari di circolazione di nuova acquisizione; si tratta peraltro di pezzi di scarsissimo significato (quattro comuni monete da quattrini uno e una moneta da quattrini dieci). Troviamo invece un discreto numero di prove di zecca registrate come falsi e anch esse acquisite dopo la pubblicazione del Corpus. Oltre a esse, nella collezione si trova il progetto di una medaglia, risalente agli anni successivi il 1847, realizzata in onore di Maria Luisa, sorella del granduca scomparsa in quell anno 23. Quasi tutti i pezzi di circolazione presenti nella collezione vennero acquisiti dalla fine del 1800 agli inizi del 1900, essendo piuttosto facili da reperire nel mercato numismatico. Il contributo che fornì l acquisizione della raccolta Marignoli al completamento del nucleo relativo alle emissioni di Leopoldo II è di 14 monete, un numero in proporzione inferiore rispetto a quello dei periodi precedenti. Sulla base delle attuali conoscenze, le emissioni di Leopoldo II risultano tutte presenti in Collezione Reale ad eccezione del raro zecchino datato 1826 e di una serie di spiccioli 24, alcuni dei quali apparsi sul mercato solo in tempi recenti e sconosciuti anche al Galeotti 25. Al tempo della catalogazione e relativa pubblicazione del Corpus anche per le monete di Leopoldo II vennero commessi alcuni errori, dovuti sia alla cattiva conservazione di alcuni pezzi che alla lettura errata: per esempio, troviamo un paoli cinque (CNI XII, p. 465 n. 1), la cui data riportata in leggenda venne letta come 1822, mentre si tratta in realtà del 1829: l errata interpretazione è dovuta ad una sbavatura del conio in prossimità della data. Lo stato di conservazione delle monete è mediamente buono, specialmente per i nominali d argento e per quelli d oro. Per quanto concerne gli spiccioli, invece, si osservano sia esemplari fior di conio che pezzi di cattiva conservazione e non mancano esemplari curiosi come monete con ribattiture e falsi d epoca. * Per l amministrazione, i direttori e gli incisori della zecca di in epoca lorenese, v. a. pucci, La collezione di Vittorio Emanuele III.. Francesco Stefano di Lorena, in Bollettino di Numismatica on line, Materiali 1 (gennaio 2013), pp **Per l esatta raffigurazione grafica dei segni di abbreviazione e interpunzione delle leggende si rimanda alle immagini delle monete presenti in ciascuna scheda. *** L acquisizione in digitale delle immagini é stata effettuata da Gianfranco Boscarino, Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, Medagliere. 9

10 NOTE 1 ASF, inv. 89, filze ; pucci 2007 d, p pucci 2007 a, p. 75: le battiture degli zecchini risalgono al periodo sebbene le quantità non superino mai gli pezzi l anno. 3 ASF, inv. 89, filze ; pucci 2007 d, p pucci 2008, p. 17; i testoni vennero battuti per l ultima volta dalla zecca di nel La legge del 19 aprile 1796 consentiva al testone di Clemente XII di essere accettato ufficialmente nel granducato. 6 pucci 2007 a, p In verità, nel 1849, due anni dopo l annessione di Lucca al dominio granducale, venne battuta a la moneta da lire due usando lo stesso conio con l effige di Carlo Ludovico; questa moneta fu coniata alla bontà di once 8 d argento fine alla libbra e in pezzi. 7 pucci 2007 d, p. 75: il ruspone fu battuto quasi ininterrottamente dal 1824 al 1859 ma, esclusa la grande emissione del 1825 pari a oltre esemplari, dal 1827 in poi le battiture annuali non superarono mai i pezzi. 8 pucci 2007 a, p. 112: la battitura del soldo del 1824 venne eseguita con il vecchio tipo di conio, simile a quello di Ferdinando III, mentre dal 1826 in poi ne verrà usato uno nuovo, di maggior diametro e di minore spessore, seppur della stessa bontà. 9 pucci 2007 d, p. 75: le battiture del paoli cinque del 1825 e 1826 vennero realizzate usando il vecchio conio di Ferdinando III. 10 ASF, inv. 89, filza 333; pucci 2007 a, p ASF, inv. 89, filza 333; pucci 2007 d, p pucci 2007 a, p. 112: il fiorino venne battuto, in quantità non particolarmente importanti, fino al Leopoldo II aveva all inizio scartato la proposta prevista nel piano A del Ridolfi, salvo poi estrapolarne certi contenuti. 14 Vedi nota ASF, inv. 89, filza 333; pucci 2007 d, p pucci 2007 d, p Il 4 luglio 1825 il direttore Ridolfi scrisse al granduca per spiegare i dettagli relativi all eventuale battitura della moneta da ottanta fiorini richiamando il mio piano di monetazione rimesso a V.A.I e R. fino al dì 12 aprile 1825, sarei di ossequioso parere che ove il paolo o quarantino fosse per divenire il tipo del nostro sistema monetario, si aprisse la fabbricazione di un nuovo pezzo d oro del valore di quarantini 200 e crederei vantaggioso emettere un duplo e triplo ruspone perché sarebbero tali monete anelli ben chiusi della catena decimale e perché nella nuova moneta giova d allontanare appunto il nome di zecchino o ruspone. Questa moneta dovrebbe riuscire di elegantissima forma e forse potrebbe in lei rinnovarsi l andata usanza di esprimere su di una faccia il Giglio dell antica repubblica e sull altra lo stemma di V.A.I. e R.. Intorno a questa figurerebbe l Augusto Suo Nome, intorno a quello si esprimerebbe il valore della nuova moneta. Cosimo Ridolfi (ASF, inv. 89, filza 333; pucci 2007 d, p. 72). 18 ASF, inv. 89, filza 333; pucci 2007 d, p BALDASSERONI 1871, p. 612 e ss.; Giovanni Baldasseroni fu presidente del consiglio dei ministri negli ultimi anni di Leopoldo II. 20 ASF, inv. 89, filza 333; pucci 2007 d, p. 73. La valuta del tallero, che era stata stabilita nella prima battitura del 1814, era di lire 6 e soldi pucci 2007 d, p Le monete da quattrini cinque battute dopo il 1830 vennero realizzate senza aggiornarne la data; pertanto tutte quelle battute dopo tale data riportano il millesimo La medaglia è priva dell effige della principessa; non risulta che questo progetto sia stato in seguito realizzato con la battitura della medaglia; che si tratti di un progetto relativo alla sorella del granduca è peraltro certo in quanto lo stemma del rovescio è identico a quello che si trova nei paoli dieci di Leopoldo II. 24 Quattrino 1830, 1831 e 1842 oltre al quattrini cinque 1828 (di dubbia esistenza). 25 Quattrini tre datati

11 1. Ruspone, 1824 Oro K 24 g 10,47 mm 27,53 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II. D.G.A.A.M.D. ETR. (stella) Giglio di ; sotto, S. R/ S.IOANNES (croce stilizzata) BAPTISTA. / 1824 San Giovanni Battista seduto su zolla erbosa con croce astile nella d. Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Stella Direttore di Zecca: Luigi Poirot Incisore dei conî: Carlo Siries Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 465 n. 2 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2005, p. 105 n. 197 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 11

12 2. Zecchino, 1824 Oro K 24 g 3,48 mm 21,39 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II. D.G.A.A.M.D. ETR. (stella) Giglio di ; sotto, S. R/ S.IOANNES BAPTISTA. / 1824 San Giovanni Battista seduto su zolla erbosa tiene nella mano sinistra una croce astile e ha la mano destra alzata in atto di predicare Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Stella Direttore di Zecca: Luigi Poirot Incisore dei conî: Carlo Siries Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 465 n. 3 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2005, p. 105 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

13 3. Soldo, 1824 Mistura mill. ag. g 2,46 mm 17,98 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND.DI.TOSC. (stella) Scudo Lorena di forma circolare coronato; sotto, S. R/ UN VENTESIMO DI LIRA. / 1824 Nel campo, SOLDO Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Stella Direttore di Zecca: Luigi Poirot Incisore dei conî: Carlo Siries Annotazioni d'epoca: [Rodolfo] Ratto, 1897 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 465 n. 4 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 121 n. 45 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 13

14 4. Ruspone, 1825 Oro K 24 g 10,46 mm 27,8 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II. D.G.A.A.M.D. ETR. (monti araldici) Giglio di ; sotto, S. R/ S.IOANNES (croce stilizzata) BAPTISTA. / 1825 San Giovanni Battista seduto su zolla erbosa con croce astile nella d. Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Incisore dei conî: Carlo Siries Annotazioni d'epoca: Raccolta Marignoli, 1900 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 466 n. 5 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2005, p. 106 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

15 5. Paoli dieci, 1826 Argento 916 mill. g 27,32 mm 41,6 inv. SSBAR D/.LEOPOLDVS II.D.G.P.I.A.P.R.H.ET B.A.A.MAGN.DVX ETR. (monti araldici) Testa del granduca a d.; sotto, P.C. R/ SVSCEPTOR NOSTER DEVS / PISIS Scudo Lorena di forma ovale, coronato e drappeggiato, circondato dal Collare dell'annunziata da cui pende il toson d'oro, sormontato da scudetto granducale coronato Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Incisore dei conî: Pietro Cinganelli Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 466 n. 6 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 d, p. 76 n. 1 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 15

16 6. Fiorino, 1826 Argento 916 mill. g 6,87 mm 24,21 inv. SSBAR D/ LEOPOLDO II.A.D'A.GRANDUCA DI TOSCANA. (monti araldici) Testa del granduca a d.; sotto, P.C. R/ QUATTRINI CENTO Giglio di ; sotto, FIORINO Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Incisore dei conî: Pietro Cinganelli Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 466 n. 8 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 113 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

17 7. Fiorino, 1826 Argento 916 mill. g 6,86 mm 24,57 inv. SSBAR D/.LEOPOLDO II.A.D'A.GRANDUCA DI TOSCANA. (monti araldici) Testa del granduca a d.; sotto, P.C. R/ QUATTRINI CENTO Giglio di ; sotto, FIORINO Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Incisore dei conî: Pietro Cinganelli Annotazioni d'epoca: Dalle mie serie BiBlioGrafia: CNI XII, p. 466 n. 9 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 113 n. 1 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 17

18 8. Quattrini dieci, 1826 Mistura 312 mill. ag. g 2,04 mm 21,31 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND.DI.TOSC. (monti araldici) Scudo granducale rotondo, coronato, su croce di Santo Stefano; sotto, N. R/ Su tre righe, 10 / QUATTRINI / 1826 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 466 n. 10 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 119 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

19 9. Quattrini cinque, 1826 Mistura mill. ag. g 3,28 mm 23,54 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND.DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 5 / QUATTRINI / 1826 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 466 n. 11 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 120 n. 40 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 19

20 10. Quattrini tre, 1826 Mistura mill. ag. g 2,13 mm 21,14 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND.DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 3 / QUATTRINI / 1826 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: Raccolta Marignoli, 1900 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 467 n. 12 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 121 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

21 11. Fiorini ottanta, 1827 Oro K 24 g 32,61 mm 31,51 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II.D.G.P.I.A.P.R.H.ET B.A.A.MAGN.DVX ETR. (monti araldici) Giglio di ; sotto, N. R/ SVSCEPTOR NOSTER DEVS / Ki Scudo granducale a cuore, coronato, circondato dal Collare dell'annunziata da cui pende il toson d'oro, su croce di Santo Stefano Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 467 n. 13 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2005, p. 107 n. 202 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 21

22 12. Paoli cinque (prova), 1827 Lega g 9,67 mm 30,76 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II.D.G.P.I.A.P.R.H.ET B.A.A.MAGN.DVX ETR. (monti araldici) Testa del granduca a d.; sotto, P.C. R/ SVSCEPTOR NOSTER DEVS / PISIS Scudo granducale a cuore, coronato, circondato dal Collare dell'annunziata da cui pende il toson d'oro, su croce di Santo Stefano Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Incisore dei conî: Pietro Cinganelli Annotazioni d'epoca: Falso. Gucci, 1939 BiBlioGrafia: note: Prova. 22 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

23 13. Paoli cinque, 1827 Argento 916 mill. g 13,64 mm 31,58 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II.D.G.P.I.A.P.R.H.ET B.A.A.MAGN.DVX ETR. (monti araldici) Testa del granduca a d.; sotto, P.C. R/ SVSCEPTOR NOSTER DEVS / PISIS Scudo granducale a cuore, coronato, circondato dal Collare dell'annunziata da cui pende il toson d'oro, su croce di Santo Stefano Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Incisore dei conî: Pietro Cinganelli Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 467 n. 14 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 d, p. 81 n. 20 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 23

24 14. Fiorino, mezzo, 1827 Argento 916 mill. g 3,4 mm 21,53 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND. DI TOSC. (monti araldici) Scudo a cuore di Toscana coronato su croce di Santo Stefano; sotto, N. R/ QUATTRINI 50 / 1827 Nel campo, su due righe, ½ / FIORINO Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 467 n. 15 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 115 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

25 15. Fiorino, mezzo, 1827 Argento 916 mill. g 3,43 mm 21,79 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND. DI TOSC. (monti araldici) Scudo a cuore di Toscana coronato su croce di Santo Stefano; sotto, N. R/ QUATTRINI 50 / 1827 Nel campo, su due righe, ½ / FIORINO Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: [Eugenia] Majorana, 1930 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 467 n. 15 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 115 n. 17 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 25

26 16. Fiorino, quarto di, 1827 Argento 916 mill. g 1,69 mm 16,43 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND. DI TOSC. (monti araldici) Scudo a cuore di Toscana coronato su croce di Santo Stefano; sotto, N. R/ QUATTRINI 25 / 1827 Nel campo, su due righe, ¼ / DI FIORINO Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 467 n. 16 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 117 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

27 17. Fiorino, quarto di, 1827 Argento 916 mill. g 1,68 mm 16,99 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND. DI TOSC. (monti araldici) Scudo a cuore di Toscana coronato su croce di Santo Stefano; sotto, N. R/ QUATTRINI 25 / 1827 Nel campo, su due righe, ¼ / DI FIORINO Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: - BiBlioGrafia: cfr. CNI XII, p. 467 n. 16 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 117 n. 28 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 27

28 18. Quattrini dieci, 1827 Mistura 312 mill. ag. g 1,38 mm 21,11 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND. DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale rotondo, coronato, su croce di Santo Stefano; sotto, N. R/ Su tre righe, 10 / QUATTRINI / 1827 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: [Rodolfo] Ratto, 1897 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 467 n. 17 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 119 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

29 19. Quattrini tre, 1827 Mistura mill. ag. g 2,11 mm 21,33 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND. DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 3 / QUATTRINI / 1827 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: Raccolta Marignoli, 1900 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 18 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 121 n. 47 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 29

30 20. Quattrino, 1827 Mistura mill. ag. g 0,91 mm 16,07 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND. DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 1 / QUATTRINO / 1827 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: Raccolta Marignoli, 1900 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 19 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 124 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

31 21. Quattrino, 1827 Mistura mill. ag. g 0,95 mm 16,2 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND. DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 1 / QUATTRINO / 1827 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: Reale raccolta privata, 1901 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 19 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 124 n. 65 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 31

32 22. Fiorini ottanta, 1828 Oro K 24 g 32,6 mm 31,28 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II.D.G.P.I.A.P.R.H.ET B.A.A.MAGN.DVX.ETR. (monti araldici) Giglio di ; sotto, N. R/ SVSCEPTOR NOSTER DEVS / Ki Scudo granducale a cuore, coronato, circondato dal Collare dell'annunziata da cui pende il toson d'oro, su croce di Santo Stefano Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 20 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2005, p. 107 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

33 23. Paoli cinque (prova), 1828 Lega g 11,55 mm 30,78 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II.D.G.P.I.A.P.R.H.ET B.A.A.MAGN.DVX ETR. (monti araldici) Testa del granduca a d.; sotto, P.C. R/ SVSCEPTOR NOSTER DEVS / PISIS Scudo granducale a cuore, coronato, circondato dal Collare dell'annunziata da cui pende il toson d'oro, su croce di Santo Stefano Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Incisore dei conî: Pietro Cinganelli Annotazioni d'epoca: Falso. [Tullio] Cavagnaro, 1939 BiBlioGrafia: note: Prova. Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 33

34 24. Paoli cinque, 1828 Argento 916 mill. g 13,65 mm 31,62 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II.D.G.P.I.A.P.R.H.ET B.A.A.MAGN.DVX ETR. (monti araldici) Testa del granduca a d.; sotto, P.C. R/ SVSCEPTOR NOSTER DEVS / PISIS Scudo granducale a cuore, coronato, circondato dal Collare dell'annunziata da cui pende il toson d'oro, su croce di Santo Stefano Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 21 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 d, p. 81 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

35 25. Fiorino, 1828 Argento 916 mill. g 6,76 mm 24,28 inv. SSBAR D/ LEOPOLDO II.A.D'A.GRANDUCA DI TOSCANA. (monti araldici) Testa del granduca a d.; sotto, P.C. R/ QUATTRINI CENTO Giglio di ; sotto, FIORINO Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Incisore dei conî: Pietro Cinganelli Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 22 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 113 n. 22 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 35

36 26. Quattrini tre, 1828 Mistura mill. ag. g 2,01 mm 21,23 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND. DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 3 / QUATTRINI / 1828 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: Raccolta Marignoli, 1900 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 24 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 121 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

37 27. Quattrino, 1828 Mistura mill. ag. g 0,91 mm 16,03 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND. DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 1 / QUATTRINO / 1828 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 25 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 124 n. 66 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 37

38 28. Ruspone, 1829 Oro K 24 g 10,47 mm 27,17 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II. D.G.A.A.M.D.ETR. N. (monti araldici) Giglio di ; sotto, N. R/ S.IOANNES (croce stilizzata) BAPTISTA. / 1829 San Giovanni Battista seduto su zolla erbosa con croce astile nella d. Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 26 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2005, p. 108 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

39 29. Zecchino, 1829 Oro K 24 g 3,49 mm 21,33 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II. D.G.A.A.M.D.ETR. (monti araldici) Giglio di ; sotto, N. R/ S.IOANNES BAPTISTA. / 1829 San Giovanni Battista seduto su zolla erbosa tiene nella mano sinistra una croce astile e ha la mano destra alzata in atto di predicare Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 27 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2005, p. 108 n. 205 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 39

40 30. Paoli cinque, 1829 Argento 916 mill. g 13,68 mm 31,54 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II.D.G.P.I.A.P.R.H.ET B.A.A.MAGN.DVX ETR. (monti araldici) Testa del granduca a d.; sotto, P.C. R/ SVSCEPTOR NOSTER DEVS / PISIS Scudo granducale a cuore, coronato, circondato dal Collare dell'annunziata da cui pende il toson d'oro, su croce di Santo Stefano Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Incisore dei conî: Pietro Cinganelli Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 28 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 d, p. 81 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

41 31. Paoli cinque, 1829 Argento 916 mill. g 13,67 mm 31,63 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II.D.G.P.I.A.P.R.H.ET B.A.A.MAGN.DVX ETR. (monti araldici) Testa del granduca a d.; sotto, P.C. R/ SVSCEPTOR NOSTER DEVS / PISIS Scudo granducale a cuore, coronato, circondato dal Collare dell'annunziata da cui pende il toson d'oro, su croce di Santo Stefano Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Incisore dei conî: Pietro Cinganelli Annotazioni d'epoca: Spink, 1919 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 465 n. 1 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 d, p. 81 n. 22 note: CNI lettura errata: la data riportata al rovescio è 1829 e non Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 41

42 32. Quattrini cinque, 1829 Mistura mill. ag. g 3,69 mm 24,08 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A.GRAND.DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 5 / QUATTRINI / 1829 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 29 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 120 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

43 33. Quattrino, 1829 Mistura mill. ag. g 0,98 mm 16,06 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND. DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 1 / QUATTRINO / 1829 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 468 n. 30 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 124 n. 67 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 43

44 34. Quattrino, 1829 Mistura mill. ag. g 0,87 mm 16,01 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND. DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 1 / QUATTRINO / 1829 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: On.le Mazzini, 1936 BiBlioGrafia: cfr. CNI XII, p. 468 n. 30 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 124 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

45 35. Paoli dieci, 1830 Argento 916 mill. g 27,28 mm 40,98 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II.D.G.P.I.A.P.R.H.ET B.A.A.MAGN.DVX ETRVRIAE (fiasca) Testa del granduca a d.; sotto il taglio del collo, A. FABRIS R/ SVSCEPTOR NOSTER DEVS / PISIS 1830 Scudo Lorena di forma sannitica, coronato, circondato dal Collare dell'annunziata da cui pende il toson d'oro, sormontato da scudetto granducale coronato, su croce di Santo Stefano Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Incisore dei conî: Antonio Fabris Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 469 n. 31 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 d, p. 76 n. 2 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 45

46 36. Fiorino, 1830 Argento 916 mill. g 6,83 mm 24,22 inv. SSBAR D/ LEOPOLDO II.A.D'A.GRANDUCA DI TOSCANA. (monti araldici) Testa del granduca a d.; sotto, P.C. R/ QUATTRINI CENTO Giglio di ; sotto, FIORINO Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Incisore dei conî: Pietro Cinganelli Annotazioni d'epoca: [Rodolfo] Ratto, 1897 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 469 n. 32 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 113 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

47 37. Quattrini cinque, 1830 Mistura mill. ag. g 3,53 mm 23,93 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND.DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 5 / QUATTRINI / 1830 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 469 n. 33 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 120 n. 44 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 47

48 38. Quattrini cinque, 1830 Mistura mill. ag. g 3,75 mm 23,89 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND.DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 5 / QUATTRINI / 1830 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: Dalle mie serie, 1904 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 469 n. 33 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 120 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

49 39. Quattrini cinque, 1830 Mistura mill. ag. g 3,97 mm 23,22 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND.DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 5 / QUATTRINI / 1830 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: Falsa. Franciolini, 1897 BiBlioGrafia: cfr. CNI XII, p. 469 n. 33 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 120 n. 44 note: Ribattuto sia al dritto che al rovescio. Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 49

50 40. Quattrini tre, 1830 Mistura mill. ag. g 1,63 mm 21,61 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND.DI TOSC. (monti araldici) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 3 / QUATTRINI / 1830 Sigla/Simbolo del Maestro di Zecca: Monti araldici Direttore di Zecca: Cosimo Ridolfi Annotazioni d'epoca: Raccolta del Duca di Cumberland [Conservatore Ed. Fiala] 1913 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 469 n. 34 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 122 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

51 41. Paolo, 1831 Argento 916 mill. g 2,6 mm 24,19 inv. SSBAR D/ LEOP.II.D.G.P.R.H.ET B.A.A.M.D.ETR. (fiasca) Testa del granduca a d.; sotto, G.N. R/ SVSCEPTOR NOST. DEVS / 1831 Scudo Lorena ovale, coronato e circondato dal collare dell'annunziata, da cui pende il toson d'oro, su croce di Santo Stefano Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 469 n. 35 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 116 n. 18 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 51

52 42. Zecchino, 1832 Oro K 24 g 3,49 mm 21,31 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II. D.G.A.A.M.D.ETR. (fiasca) Giglio di ; sotto, N. R/ S.IOANNES BAPTISTA. / 1832 San Giovanni Battista seduto su zolla erbosa tiene nella mano sinistra una croce astile e ha la mano destra alzata in atto di predicare Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 469 n. 37 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2005, p. 109 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

53 43. Paolo, 1832 Argento 916 mill. g 2,71 mm 23,98 inv. SSBAR D/ LEOP.II.D.G.P.R.H.ET B.A.A.M.D.ETR. (fiasca) Testa del granduca a d.; sotto, G.N. R/ SVSCEPTOR NOST. DEVS / 1832 Scudo Lorena ovale, coronato e circondato dal collare dell'annunziata, da cui pende il toson d'oro, su croce di Santo Stefano Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 469 n. 38 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 116 n. 19 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 53

54 44. Paolo, mezzo, 1832 Argento 916 mill. g 1,36 mm 17,83 inv. SSBAR D/ LEOP.II.D.G.P.R.H.ET B.A.A.M.D.ETR. (fiasca) Testa del granduca a d.; sotto, G.N. R/ SVSCEPTOR NOST. DEVS / 1832 Scudo Lorena ovale, coronato e circondato dal collare dell'annunziata, da cui pende il toson d'oro, su croce di Santo Stefano Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 470 n. 39 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 118 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

55 45. Quattrini tre, 1832 Mistura mill. ag. g 2,07 mm 21,4 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND.DI TOSC. (fiasca) Scudo granducale di forma sannitica, coronato; sotto, N. R/ Su tre righe, 3 / QUATTRINI / 1832 Annotazioni d'epoca: 1896 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 470 n. 40 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 122 n. 51 Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 55

56 46. Quattrino, 1832 Mistura mill. ag. g 0,79 mm 16,01 inv. SSBAR D/ LEOP.II.A.D'A. GRAND.DI TOSC. [(fiasca)] Scudo granducale di forma sannitica, coronato; [sotto, N.] R/ Su tre righe, 1 / QUATTRINO / 1832 Annotazioni d'epoca: Raccolta Marignoli, 1900 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 470 n. 41 BiBlioGrafia di Confronto: Pucci 2007 a, p. 124 n Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright.

57 47. Paoli dieci (prova), 1833 Metallo Bianco g 29,16 mm 40,74 inv. SSBAR D/ LEOPOLDVS II.D.G.P.I.A.P.R.H.ET B.A.A.MAGN.DVX.ETR. (fiasca) Testa del granduca a d.; sotto il taglio del collo, PICHLER R/ SVSCEPTOR NOSTER DEVS / PISIS 1833 Scudo Lorena di forma sannitica, coronato, circondato dal Collare dell'annunziata da cui pende il toson d'oro, sormontato da scudetto granducale coronato, su croce di Santo Stefano Incisore dei conî: Luigi Pichler Annotazioni d'epoca: Spink, 1902 BiBlioGrafia: CNI XII, p. 470 n. 43 note: Prova. Le immagini sono di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e protette dalle leggi italiane ed internazionali sul copyright. 57

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