la cultura della Sicurezza Obiettivi cognitivi del percorso didattico: SAPERE Obiettivi attitudinali: SAPER FARE

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1 GUIDA

2 Il percorso didattico interdisciplinare vuole sensibilizzare gli alunni a sviluppare la cultura della Sicurezza con attività partecipative e ludiche coinvolgenti. Obiettivi cognitivi del percorso didattico: SAPERE Sapere che anche a scuola esistono pericoli Conoscere gli incidenti più frequenti a scuola per poterli prevenire Sapere che comportamenti pericolosi possono favorire gli incidenti Sapere che in caso di emergenza esistono procedure da applicare Sapere a chi rivolgersi in caso di emergenza Obiettivi attitudinali: SAPER FARE Saper descrivere situazioni di emergenza ambientale Saper assumere comportamenti adeguati per la protezione personale e collettiva Essere coscienti delle proprie responsabilità in ambito di sicurezza a scuola Saper riconoscere cosa è necessario fare per migliorare la sicurezza nella propria classe Obiettivi comportamentali: SAPER ESSERE Conoscere i comportamenti sicuri Effettuare correttamente le prove di evacuazione Saper individuare strategie di auto protezione

3 CACCIA AI PERICOLI NELLA SCUOLA TITOLI DEI PANNELLI: 1. Caccia ai pericoli nella scuola (presentazione) 2. Finalità del progetto (premessa) 3. Le parole chiave della sicurezza (rischio, pericolo.) 4. Come si origina un incidente 5. La segnaletica di sicurezza 6. I 3 passi per la valutazione del rischio 7. I pericoli all interno dell aula 8. Il corridoio e l atrio 9. La palestra 10. Il bagno 11. Il cortile scolastico e le aree gioco attrezzate 12. La mensa 13. Il laboratorio d informatica 14. Usa lo zainetto secondo le regole si sicurezza I primi 6 pannelli devono essere presentati in modo teorico, attraverso domande e semplici attività che servano a favorire il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei bambini, questo permetterà all insegnante di individuare negli allievi conoscenze ed eventuali carenze. Tali pannelli serviranno, inoltre, a far comprendere il contenuto (attraverso parole, immagini e testi) dei successivi 7 pannelli, dove verranno presentati i vari pericoli individuabili in ogni ambiente scolastico, aula, corridoio e atrio, palestra, bagno, cortile scolastico, mensa, laboratorio d informatica. Questo percorso permetterà di far acquisire agli allievi contenuti e metodi necessari per affrontare il gioco della caccia ai pericoli.

4 PRESENTAZIONE DEI PANNELLI: PANNELLO 1: PRESENTAZIONE: Cosa fa l insegnante? Fa osservare il primo pannello ai propri allievi e li fa riflettere sulle immagini: cosa fanno, secondo loro, i pirati in quel disegno? L osservazione deve portare i bambini alla riflessione e all ipotesi che i pirati sono lì per difendere il forziere, perché al suo interno è contenuta la sicurezza che è un bene prezioso. Per stimolare la loro partecipazione l insegnante può promettere che, con la loro collaborazione, alla fine del percorso potranno esser preparati per diventare loro stessi dei pirati all arrembaggio, ossia andare a caccia di pericoli nella propria scuola e riempire il proprio forziere di pericoli. Cosa fanno gli alunni? i bambini insieme all insegnante osservando il primo pannello spiegano perché, secondo loro, i pirati sono tutti intorno al forziere e immaginano cosa vogliano fare!!!..

5 PANNELLO 2: PREMESSA Cosa fa l insegnante? Facendosi aiutare dagli alunni nella lettura dei disegni rappresentati, si cerca di interpretarne il messaggio (Es. il 1 disegno rappresenta un bambino che spinge con violenza lungo le scale un suo compagno). L insegnante deve indurre gli alunni alla riflessione, sia in relazione al comportamento a rischio che alle eventuali conseguenze che né possono derivare. L insegnante spiega agli alunni che è importante che le scuole possiedano tutti i requisiti a norma di legge (impianti antincendio, impianti elettrici, scale antiscivolo, corrimano,ecc.), ma ancor più importante è l adozione di comportamenti corretti da parte di tutti (insegnanti, allievi, collaboratori scolastici, ecc.). Maturare questa consapevolezza è fondamentale al fine di ridurre i rischi di eventi che mettano a repentaglio la salute o la sicurezza propria e altrui Cosa fanno gli alunni? sotto la guida dell insegnante, leggono ciò che viene riportato sul pannello, stimolati dal ricordo delle proprie esperienze devono esporre azioni del loro quotidiano (azioni positive e negative) riflettendo in particolare sulle conseguenze, che gesti considerati apparentemente normali, possono causare danno a sé e agli altri

6 PANNELLO 3: LE PAROLE DELLA SICUREZZA Cosa fa l insegnante? Spiega agli alunni che prima di iniziare il percorso di riconoscimento dei pericoli bisogna condividere il significato di alcune parole comunemente usate quando si parla di sicurezza. Propone la lettura della tabella in cui le parole scritte con i vari colori non sono in corrispondenza esatta delle definizioni riportate accanto. Propone come gioco il riordino della tabella per abbinare in modo corretto la parola chiave con la definizione giusta. SICUREZZA SALUTE CORAGGIO PRUDENZA RISCHIO MALATTIA INCOSCIENZA PERICOLO INCIDENTE Situazione di non pericolo Stato di benessere Forza che aiuta ad affrontare i pericoli Attenzione Possibilità che avvenga un danno e sua gravità Mancanza di benessere Non rendersi conto Capacità di una cosa di causare danno Fatto che ha portato a un danno PAURA Stato d ansia davanti alle difficoltà Successivamente pone attenzione ai due disegni riportati sotto e fa notare ai bambini che in entrambi i disegni ci sono gli stessi soggetti: il leone (animale che è risaputo sia pericoloso) e la bambina. La gabbia in cui è rinchiuso il leone impedisce l esposizione al pericolo, perciò il rischio di farsi male è nullo. Tanto più è elevata l esposizione ad un pericolo, tanto più è probabile che questo porti ad un danno (concetto di RISCHIO). L insegnante può portare altri esempi come i medicinali, che vanno tenuti chiusi in un armadietto, le forbici e i coltelli vanno sempre riposti nel cassetto con le lame protette... Far comprendere agli alunni che ridurre i rischi significa ingabbiare il pericolo evitandone l esposizione. Cosa fanno gli alunni? leggono a turno le parole della sicurezza e tutte le definizioni; trovando i giusti abbinamenti. Sotto la guida dell insegnante provano a fare esempi di come si può ingabbiare un pericolo e renderlo inoffensivo Infine raccontano brevi incidenti accaduti nella loro scuola, che ricordano o ai quali hanno assistito.

7 PANNELLO 4: COME SI ORIGINA UN INCIDENTE Cosa fa l insegnante? Fa osservare le immagini, portando i bambini a riflettere sulla sicurezza dei locali della scuola, sugli strumenti che vengono utilizzati, sulla responsabilità che hanno gli adulti nel fornire luogo e i mezzi sicuri in cui operare, sull esistenza delle regole di sicurezza che devono essere sempre rispettate. Far comprendere che gli incidenti accadono per mancanza di attenzione, per distrazione e inosservanza delle regole stesse, che tuttavia spesso possono essere previsti pensando che si poteva evitare se Cosa fanno gli alunni? Possono portare esempi di cosa è capitato a loro o ai propri compagni quando una regola non è stata rispettata, o quando non hanno riposto la giusta attenzione. Riflettere su cosa significa essere disattento, cosa fa un bambino distratto, quali possono essere le conseguenze di una distrazione.

8 PANNELLO 5: LA SEGNALETICA DI SICUREZZA Cosa fa l insegnante? Fa leggere ai bambini le domande poste nei fumetti e fa loro rispondere. Non sempre i bambini, soprattutto se piccoli, ricordano di aver notato segnali di sicurezza nella loro scuola. Se l insegnante porterà gli alunni a scoprire i segnali accanto agli estintori, sulle porte di sicurezza, accanto all ascensore ecc., questo permetterà loro di memorizzare, e nel tempo creare un collegamento con i segnali presenti nel loro edificio e quindi il loro scopo. In seguito farà osservare la tabella riportata sotto e spiegherà l abbinamento forma/colore. Anche la segnaletica stradale è costruita con questi abbinamenti, ma compito dell insegnante è ragionare con i bambini sulla segnaletica di sicurezza in genere: nella scuola, negli uffici, al cinema, nei cantieri edili, nelle officine non solo sulla strada. L insegnante può chiedere agli alunni di inventare segnali nuovi: un segnale di divieto, spesso può essere sostituito da un obbligo ( divieto di gettare le carte a terra = obbligo di gettare le carte nel cestino Cosa fanno gli alunni? Devono cercare di rispondere alle domande riportate nei fumetti e pensare a quali cartelli sulla sicurezza ci sono già nella loro scuola, cercando di spiegare il loro significato, es.: il cartello sulle porte di sicurezza ci vuol far capire che in un momento di pericolo quella è la via di fuga attraverso la quale possiamo metterci in salvo e cioè la porta da aprire per uscire e mettersi al sicuro Possono creare con la fantasia segnali di divieto, di pericolo e di obbligo per comunicare in modo chiaro ed efficace una norma di sicurezza (obbligo di ascoltare la maestra, divieto di entrare in un aula, pericolo di scivolare )

9 PANNELLO 6: I 3 PASSI DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO Cosa fa l insegnante? Porta i bambini a valutare correttamente un rischio, attraverso 3 passaggi: 1. osservare l ambiente circostante, cioè effettuare un attenta e scrupolosa ricognizione del luogo in cui ci si trova, spesso l abitudine o la conoscenza di una situazione logistica ben conosciuta induce a sottovalutare i pericoli ; 2. scoprire l elemento potenzialmente pericoloso; 3. prevedere eventuali danni a persone e cose (immaginare cosa potrebbe succedere se ) Con bambini delle classi 4^ e 5^ l insegnante può proporre la tabella di valutazione del rischio, in cui si assegnano 4 livelli di gravità del danno e 4 livelli di probabilità che il danno avvenga. Un evento molto grave (incendio) che avrebbe conseguenze gravissime, ma ha una probabilità minima di avvenire ottiene lo stesso indice di rischio (4) di un evento dalle conseguenze minime (sbucciatura al ginocchio) ma con altissima probabilità di accadimento (inciampare sulle radici sporgenti di un albero), ecc. Cosa fanno gli alunni? Propongono esempi personali e sotto la guida dell insegnante provano a valutare un rischio (cadere dalle scale, sbattere contro gli spigoli, scivolare in bagno ) anche sulla base delle esperienze effettuate nella propria scuola.

10 PANNELLI : GLI AMBIENTI DELLA SCUOLA Cosa fa l insegnante? Fa osservare i disegni riportati sui pannelli relativi ai vari ambienti ed invita gli alunni a leggere i testi, alcuni sotto forma di filastrocche, altri di osservazioni o descrizioni. Porta i bambini a capire quali sono i comportamenti sbagliati e perché potrebbero essere causa di un danno. Si può concludere che in ogni ambiente in cui ci troviamo (scuola, strada, casa, tempo libero) ci sono regole che vanno rispettate sia per la propria sicurezza che per il bene collettivo. Cosa fanno gli alunni? Trovano analogie con il proprio ambiente scuola e, osservando i disegni, sotto la guida dell insegnante, riflettono perché certi comportamenti possano nuocere agli altri o a sé stessi, e soprattutto interiorizzano l esigenza di rispettare regole condivise per il bene e la sicurezza di tutti. Attraverso simulazioni, individuano comportamenti scorretti o le loro azioni sbagliate, che possono causare danni, infortuni o incidenti. Interiorizzano, perciò, quali sono i comportamenti sicuri da adottare e quali quelli scorretti da evitare.

11 PANNELLO 14: L USO DELLO ZAINO Cosa fa l insegnante? Propone ai bambini di cantare insieme il Rap del bambino birichino dal quale estrapolare le regole dell uso corretto dello zainetto. Può chiedere ai bambini di creare loro stessi una canzone, una filastrocca o un gioco dell oca prendendo spunto da quelli proposti dal pannello. Viene spiegato che lo zaino deve rispettare certi requisiti per non gravare sulla schiena e creare problemi di salute. Deve essere riempito solo con libri e gli strumenti che servono per la giornata di studio. Cosa fanno gli alunni? Devono ricordarsi, che in aula lo zaino deve essere tenuto in posizione sicura, per evitare che i compagni cadano e si facciano male. Lo zaino è come un vestito e va tenuto e portato con cura, non deve essere riempito troppo per non gravare sulla schiena. ORA GLI ALUNNI SONO IN POSSESSO DEI CONTENUTI NECESSARI PER ASSUMERE IL RUOLO DI PIRATI E ANDARE ALL ARREMBAGGIO ALL INTERNO DELLA PROPRIA SCUOLA PER TROVARE: I PERICOLI VALUTARE I RISCHI E CREARE SEGNALI DI SICUREZZA PER COMUNICARE A TUTTI LE LORO SCOPERTE

12 IL GIOCO Successivamente alla mostra dei pannelli, comincia il vero gioco, ossia la caccia ai pericoli potrebbe svolgersi realmente all interno dei locali scolastici. Il gruppo classe va diviso in piccoli gruppi (3-4 bambini). Ad ogni gruppo va consegnata una scheda di rilevazione relativa ad un ambiente in cui fare la ricognizione (aula, bagno, mensa ). 1. I bambini dovranno trovare l elemento pericoloso (oggetto, struttura o comportamento) e riportarlo nella prima colonna descrivendo il pericolo in modo sintetico. 2. Nella colonna centrale devono trascrivere la soluzione organizzativa più efficace per ridurre il rischio, cioè ingabbiare il pericolo. 3. Nell ultima colonna dovranno disegnare un segnale (divieto, pericolo od obbligo) con cui comunicare agli altri la pericolosità della loro rilevazione. L adulto-guida dovrà fare da tutor al gruppo di bambini che saranno liberi e autonomi nelle scelte, sulla base delle loro capacità di osservazione e deduzione. Successivamente i segnali da loro indicati potranno essere costruiti con cartoncino o altro materiale e collocati nei punti segnalati come pericolosi, tanto da essere visibili a tutti. Si può prevedere un evento conclusivo/diffusivo : i bambini della classe che ha condotto il percorso didattico della mostra e completato il gioco della caccia ai pericoli possono esporre i risultati della loro ricerca ai compagni delle altre classi, in un ottica di educazione tra pari (Peer education). SEGUONO LE SCHEDE GIOCO

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