la cultura della Sicurezza Obiettivi cognitivi del percorso didattico: SAPERE Obiettivi attitudinali: SAPER FARE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "la cultura della Sicurezza Obiettivi cognitivi del percorso didattico: SAPERE Obiettivi attitudinali: SAPER FARE"

Transcript

1 GUIDA

2 Il percorso didattico interdisciplinare vuole sensibilizzare gli alunni a sviluppare la cultura della Sicurezza con attività partecipative e ludiche coinvolgenti. Obiettivi cognitivi del percorso didattico: SAPERE Sapere che anche a scuola esistono pericoli Conoscere gli incidenti più frequenti a scuola per poterli prevenire Sapere che comportamenti pericolosi possono favorire gli incidenti Sapere che in caso di emergenza esistono procedure da applicare Sapere a chi rivolgersi in caso di emergenza Obiettivi attitudinali: SAPER FARE Saper descrivere situazioni di emergenza ambientale Saper assumere comportamenti adeguati per la protezione personale e collettiva Essere coscienti delle proprie responsabilità in ambito di sicurezza a scuola Saper riconoscere cosa è necessario fare per migliorare la sicurezza nella propria classe Obiettivi comportamentali: SAPER ESSERE Conoscere i comportamenti sicuri Effettuare correttamente le prove di evacuazione Saper individuare strategie di auto protezione

3 CACCIA AI PERICOLI NELLA SCUOLA TITOLI DEI PANNELLI: 1. Caccia ai pericoli nella scuola (presentazione) 2. Finalità del progetto (premessa) 3. Le parole chiave della sicurezza (rischio, pericolo.) 4. Come si origina un incidente 5. La segnaletica di sicurezza 6. I 3 passi per la valutazione del rischio 7. I pericoli all interno dell aula 8. Il corridoio e l atrio 9. La palestra 10. Il bagno 11. Il cortile scolastico e le aree gioco attrezzate 12. La mensa 13. Il laboratorio d informatica 14. Usa lo zainetto secondo le regole si sicurezza I primi 6 pannelli devono essere presentati in modo teorico, attraverso domande e semplici attività che servano a favorire il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei bambini, questo permetterà all insegnante di individuare negli allievi conoscenze ed eventuali carenze. Tali pannelli serviranno, inoltre, a far comprendere il contenuto (attraverso parole, immagini e testi) dei successivi 7 pannelli, dove verranno presentati i vari pericoli individuabili in ogni ambiente scolastico, aula, corridoio e atrio, palestra, bagno, cortile scolastico, mensa, laboratorio d informatica. Questo percorso permetterà di far acquisire agli allievi contenuti e metodi necessari per affrontare il gioco della caccia ai pericoli.

4 PRESENTAZIONE DEI PANNELLI: PANNELLO 1: PRESENTAZIONE: Cosa fa l insegnante? Fa osservare il primo pannello ai propri allievi e li fa riflettere sulle immagini: cosa fanno, secondo loro, i pirati in quel disegno? L osservazione deve portare i bambini alla riflessione e all ipotesi che i pirati sono lì per difendere il forziere, perché al suo interno è contenuta la sicurezza che è un bene prezioso. Per stimolare la loro partecipazione l insegnante può promettere che, con la loro collaborazione, alla fine del percorso potranno esser preparati per diventare loro stessi dei pirati all arrembaggio, ossia andare a caccia di pericoli nella propria scuola e riempire il proprio forziere di pericoli. Cosa fanno gli alunni? i bambini insieme all insegnante osservando il primo pannello spiegano perché, secondo loro, i pirati sono tutti intorno al forziere e immaginano cosa vogliano fare!!!..

5 PANNELLO 2: PREMESSA Cosa fa l insegnante? Facendosi aiutare dagli alunni nella lettura dei disegni rappresentati, si cerca di interpretarne il messaggio (Es. il 1 disegno rappresenta un bambino che spinge con violenza lungo le scale un suo compagno). L insegnante deve indurre gli alunni alla riflessione, sia in relazione al comportamento a rischio che alle eventuali conseguenze che né possono derivare. L insegnante spiega agli alunni che è importante che le scuole possiedano tutti i requisiti a norma di legge (impianti antincendio, impianti elettrici, scale antiscivolo, corrimano,ecc.), ma ancor più importante è l adozione di comportamenti corretti da parte di tutti (insegnanti, allievi, collaboratori scolastici, ecc.). Maturare questa consapevolezza è fondamentale al fine di ridurre i rischi di eventi che mettano a repentaglio la salute o la sicurezza propria e altrui Cosa fanno gli alunni? sotto la guida dell insegnante, leggono ciò che viene riportato sul pannello, stimolati dal ricordo delle proprie esperienze devono esporre azioni del loro quotidiano (azioni positive e negative) riflettendo in particolare sulle conseguenze, che gesti considerati apparentemente normali, possono causare danno a sé e agli altri

6 PANNELLO 3: LE PAROLE DELLA SICUREZZA Cosa fa l insegnante? Spiega agli alunni che prima di iniziare il percorso di riconoscimento dei pericoli bisogna condividere il significato di alcune parole comunemente usate quando si parla di sicurezza. Propone la lettura della tabella in cui le parole scritte con i vari colori non sono in corrispondenza esatta delle definizioni riportate accanto. Propone come gioco il riordino della tabella per abbinare in modo corretto la parola chiave con la definizione giusta. SICUREZZA SALUTE CORAGGIO PRUDENZA RISCHIO MALATTIA INCOSCIENZA PERICOLO INCIDENTE Situazione di non pericolo Stato di benessere Forza che aiuta ad affrontare i pericoli Attenzione Possibilità che avvenga un danno e sua gravità Mancanza di benessere Non rendersi conto Capacità di una cosa di causare danno Fatto che ha portato a un danno PAURA Stato d ansia davanti alle difficoltà Successivamente pone attenzione ai due disegni riportati sotto e fa notare ai bambini che in entrambi i disegni ci sono gli stessi soggetti: il leone (animale che è risaputo sia pericoloso) e la bambina. La gabbia in cui è rinchiuso il leone impedisce l esposizione al pericolo, perciò il rischio di farsi male è nullo. Tanto più è elevata l esposizione ad un pericolo, tanto più è probabile che questo porti ad un danno (concetto di RISCHIO). L insegnante può portare altri esempi come i medicinali, che vanno tenuti chiusi in un armadietto, le forbici e i coltelli vanno sempre riposti nel cassetto con le lame protette... Far comprendere agli alunni che ridurre i rischi significa ingabbiare il pericolo evitandone l esposizione. Cosa fanno gli alunni? leggono a turno le parole della sicurezza e tutte le definizioni; trovando i giusti abbinamenti. Sotto la guida dell insegnante provano a fare esempi di come si può ingabbiare un pericolo e renderlo inoffensivo Infine raccontano brevi incidenti accaduti nella loro scuola, che ricordano o ai quali hanno assistito.

7 PANNELLO 4: COME SI ORIGINA UN INCIDENTE Cosa fa l insegnante? Fa osservare le immagini, portando i bambini a riflettere sulla sicurezza dei locali della scuola, sugli strumenti che vengono utilizzati, sulla responsabilità che hanno gli adulti nel fornire luogo e i mezzi sicuri in cui operare, sull esistenza delle regole di sicurezza che devono essere sempre rispettate. Far comprendere che gli incidenti accadono per mancanza di attenzione, per distrazione e inosservanza delle regole stesse, che tuttavia spesso possono essere previsti pensando che si poteva evitare se Cosa fanno gli alunni? Possono portare esempi di cosa è capitato a loro o ai propri compagni quando una regola non è stata rispettata, o quando non hanno riposto la giusta attenzione. Riflettere su cosa significa essere disattento, cosa fa un bambino distratto, quali possono essere le conseguenze di una distrazione.

8 PANNELLO 5: LA SEGNALETICA DI SICUREZZA Cosa fa l insegnante? Fa leggere ai bambini le domande poste nei fumetti e fa loro rispondere. Non sempre i bambini, soprattutto se piccoli, ricordano di aver notato segnali di sicurezza nella loro scuola. Se l insegnante porterà gli alunni a scoprire i segnali accanto agli estintori, sulle porte di sicurezza, accanto all ascensore ecc., questo permetterà loro di memorizzare, e nel tempo creare un collegamento con i segnali presenti nel loro edificio e quindi il loro scopo. In seguito farà osservare la tabella riportata sotto e spiegherà l abbinamento forma/colore. Anche la segnaletica stradale è costruita con questi abbinamenti, ma compito dell insegnante è ragionare con i bambini sulla segnaletica di sicurezza in genere: nella scuola, negli uffici, al cinema, nei cantieri edili, nelle officine non solo sulla strada. L insegnante può chiedere agli alunni di inventare segnali nuovi: un segnale di divieto, spesso può essere sostituito da un obbligo ( divieto di gettare le carte a terra = obbligo di gettare le carte nel cestino Cosa fanno gli alunni? Devono cercare di rispondere alle domande riportate nei fumetti e pensare a quali cartelli sulla sicurezza ci sono già nella loro scuola, cercando di spiegare il loro significato, es.: il cartello sulle porte di sicurezza ci vuol far capire che in un momento di pericolo quella è la via di fuga attraverso la quale possiamo metterci in salvo e cioè la porta da aprire per uscire e mettersi al sicuro Possono creare con la fantasia segnali di divieto, di pericolo e di obbligo per comunicare in modo chiaro ed efficace una norma di sicurezza (obbligo di ascoltare la maestra, divieto di entrare in un aula, pericolo di scivolare )

9 PANNELLO 6: I 3 PASSI DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO Cosa fa l insegnante? Porta i bambini a valutare correttamente un rischio, attraverso 3 passaggi: 1. osservare l ambiente circostante, cioè effettuare un attenta e scrupolosa ricognizione del luogo in cui ci si trova, spesso l abitudine o la conoscenza di una situazione logistica ben conosciuta induce a sottovalutare i pericoli ; 2. scoprire l elemento potenzialmente pericoloso; 3. prevedere eventuali danni a persone e cose (immaginare cosa potrebbe succedere se ) Con bambini delle classi 4^ e 5^ l insegnante può proporre la tabella di valutazione del rischio, in cui si assegnano 4 livelli di gravità del danno e 4 livelli di probabilità che il danno avvenga. Un evento molto grave (incendio) che avrebbe conseguenze gravissime, ma ha una probabilità minima di avvenire ottiene lo stesso indice di rischio (4) di un evento dalle conseguenze minime (sbucciatura al ginocchio) ma con altissima probabilità di accadimento (inciampare sulle radici sporgenti di un albero), ecc. Cosa fanno gli alunni? Propongono esempi personali e sotto la guida dell insegnante provano a valutare un rischio (cadere dalle scale, sbattere contro gli spigoli, scivolare in bagno ) anche sulla base delle esperienze effettuate nella propria scuola.

10 PANNELLI : GLI AMBIENTI DELLA SCUOLA Cosa fa l insegnante? Fa osservare i disegni riportati sui pannelli relativi ai vari ambienti ed invita gli alunni a leggere i testi, alcuni sotto forma di filastrocche, altri di osservazioni o descrizioni. Porta i bambini a capire quali sono i comportamenti sbagliati e perché potrebbero essere causa di un danno. Si può concludere che in ogni ambiente in cui ci troviamo (scuola, strada, casa, tempo libero) ci sono regole che vanno rispettate sia per la propria sicurezza che per il bene collettivo. Cosa fanno gli alunni? Trovano analogie con il proprio ambiente scuola e, osservando i disegni, sotto la guida dell insegnante, riflettono perché certi comportamenti possano nuocere agli altri o a sé stessi, e soprattutto interiorizzano l esigenza di rispettare regole condivise per il bene e la sicurezza di tutti. Attraverso simulazioni, individuano comportamenti scorretti o le loro azioni sbagliate, che possono causare danni, infortuni o incidenti. Interiorizzano, perciò, quali sono i comportamenti sicuri da adottare e quali quelli scorretti da evitare.

11 PANNELLO 14: L USO DELLO ZAINO Cosa fa l insegnante? Propone ai bambini di cantare insieme il Rap del bambino birichino dal quale estrapolare le regole dell uso corretto dello zainetto. Può chiedere ai bambini di creare loro stessi una canzone, una filastrocca o un gioco dell oca prendendo spunto da quelli proposti dal pannello. Viene spiegato che lo zaino deve rispettare certi requisiti per non gravare sulla schiena e creare problemi di salute. Deve essere riempito solo con libri e gli strumenti che servono per la giornata di studio. Cosa fanno gli alunni? Devono ricordarsi, che in aula lo zaino deve essere tenuto in posizione sicura, per evitare che i compagni cadano e si facciano male. Lo zaino è come un vestito e va tenuto e portato con cura, non deve essere riempito troppo per non gravare sulla schiena. ORA GLI ALUNNI SONO IN POSSESSO DEI CONTENUTI NECESSARI PER ASSUMERE IL RUOLO DI PIRATI E ANDARE ALL ARREMBAGGIO ALL INTERNO DELLA PROPRIA SCUOLA PER TROVARE: I PERICOLI VALUTARE I RISCHI E CREARE SEGNALI DI SICUREZZA PER COMUNICARE A TUTTI LE LORO SCOPERTE

12 IL GIOCO Successivamente alla mostra dei pannelli, comincia il vero gioco, ossia la caccia ai pericoli potrebbe svolgersi realmente all interno dei locali scolastici. Il gruppo classe va diviso in piccoli gruppi (3-4 bambini). Ad ogni gruppo va consegnata una scheda di rilevazione relativa ad un ambiente in cui fare la ricognizione (aula, bagno, mensa ). 1. I bambini dovranno trovare l elemento pericoloso (oggetto, struttura o comportamento) e riportarlo nella prima colonna descrivendo il pericolo in modo sintetico. 2. Nella colonna centrale devono trascrivere la soluzione organizzativa più efficace per ridurre il rischio, cioè ingabbiare il pericolo. 3. Nell ultima colonna dovranno disegnare un segnale (divieto, pericolo od obbligo) con cui comunicare agli altri la pericolosità della loro rilevazione. L adulto-guida dovrà fare da tutor al gruppo di bambini che saranno liberi e autonomi nelle scelte, sulla base delle loro capacità di osservazione e deduzione. Successivamente i segnali da loro indicati potranno essere costruiti con cartoncino o altro materiale e collocati nei punti segnalati come pericolosi, tanto da essere visibili a tutti. Si può prevedere un evento conclusivo/diffusivo : i bambini della classe che ha condotto il percorso didattico della mostra e completato il gioco della caccia ai pericoli possono esporre i risultati della loro ricerca ai compagni delle altre classi, in un ottica di educazione tra pari (Peer education). SEGUONO LE SCHEDE GIOCO

13

14

15

16

17

18

19

20

21

LA SCUOLA SI-CURA SI CURA DI ME!

LA SCUOLA SI-CURA SI CURA DI ME! SCUOLA DELL INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO VILLA REATINA PERCORSO DIDATTICO SICUREZZA NELLA SCUOLA LA SCUOLA SI-CURA SI CURA DI ME! Anno scolastico 2014 2015. Il ruolo educativo e formativo della Scuola

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PASCOLI DI PORTOGRUARO PROGETTO A SCUOLA IN SALUTE E SICUREZZA

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PASCOLI DI PORTOGRUARO PROGETTO A SCUOLA IN SALUTE E SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PASCOLI DI PORTOGRUARO PROGETTO A SCUOLA IN SALUTE E SICUREZZA PREMESSA Ogni anno si verificano in Italia, tra le mura domestiche o a scuola, numerosi incidenti. In realtà

Dettagli

I.C.S. L.Pirandello-Borgo Ulivia a.s. 2014/15

I.C.S. L.Pirandello-Borgo Ulivia a.s. 2014/15 I.C.S. L.Pirandello-Borgo Ulivia a.s. 2014/15 Scuola in salute e sicurezza L'educazione alla salute, intesa come bisogno di star bene con se stessi, con gli altri e con l'ambiente, diventa un elemento

Dettagli

PROGETTO SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO OVEST 1

PROGETTO SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO OVEST 1 PROGETTO SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO OVEST 1 BRESCIA Unità didattica n. 1 LA PROVA D EVACUAZIONE Percorsi d apprendimento A 1A.1 Il percorso d evacuazione 1A.2 I comportamenti corretti 1A.3 La segnaletica

Dettagli

Sicurezza a Scuola. Con Romeo Marameo e Giulietta Furbetta

Sicurezza a Scuola. Con Romeo Marameo e Giulietta Furbetta Gruppo Didattica della Sicurezza Rete di Verona - Sicurezza a Scuola Con Romeo Marameo e Giulietta Furbetta 1. Introduzione. La proposta di un intervento educativo sulla sicurezza nella fascia d età della

Dettagli

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria PREMESSA In relazione alle più recenti indicazioni ministeriali nelle quali viene valorizzata l autonomia scolastica, i progetti per la continuità didattico - educativa rappresentano un ambito di valutazione

Dettagli

LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NELLA SCUOLA. Documento di lavoro a cura di Paola Ricci. RISCHIO: Conoscere per prevenire

LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NELLA SCUOLA. Documento di lavoro a cura di Paola Ricci. RISCHIO: Conoscere per prevenire LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NELLA SCUOLA Documento di lavoro a cura di Paola Ricci RISCHIO: Conoscere per prevenire CONTENUTI / FINALITA / NUCLEI FONDANTI DI COMPETENZA Scuola secondaria di primo grado

Dettagli

5 CIRCOLO SESTO SAN GIOVANNI (MI)

5 CIRCOLO SESTO SAN GIOVANNI (MI) SCUOLA PRIMARIA M.GALLI 5 CIRCOLO SESTO SAN GIOVANNI (MI) PROGETTO COMMISSIONE SICUREZZA: SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO ED EDUCAZIONE STRADALE 1 A.S. 2011 2012 PREMESSA Dall anno scolastico 1997/98 la

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. Malala Yousafzai Premio Nobel per

Dettagli

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi Introduzione Tina e Toni è un programma di prevenzione globale destinato alle strutture che accolgono bambini dai 4 ai 6 anni, come le scuole dell infanzia, le strutture d accoglienza e i centri che organizzano

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE. Scuola dell INFANZIA Via Nigoline, n 16 SCUOLA DELL INFANZIA 25030 ADRO. Mail Segreteria : Bsic835008@istruzione.

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE. Scuola dell INFANZIA Via Nigoline, n 16 SCUOLA DELL INFANZIA 25030 ADRO. Mail Segreteria : Bsic835008@istruzione. Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Statale di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado Via Nigoline, 16 25030 ADRO (BS) ISTITUTO COMPRENSIVO

Dettagli

SCUOLA INFANZIA STATALE MUSILE DI PIAVE Il Bosco Parlante. PROGETTO ACCOGLIENZA Anno Scolastico 2015/16

SCUOLA INFANZIA STATALE MUSILE DI PIAVE Il Bosco Parlante. PROGETTO ACCOGLIENZA Anno Scolastico 2015/16 SCUOLA INFANZIA STATALE MUSILE DI PIAVE Il Bosco Parlante PROGETTO ACCOGLIENZA Anno Scolastico 2015/16 Inserimento nel nuovo ambiente scolastico e riadattamento. Presentazione Scuola Infanzia Iniziativa

Dettagli

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA CLASSI PRIME A/B ANNO SCOLASTICO 2014 2015 PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA Premessa Le attuali classi prime sono composte da 44 alunni, 35 dei quali provengono dalla scuola dell Infanzia del quartiere

Dettagli

PERCORSO DI CONVIVENZA CIVILE

PERCORSO DI CONVIVENZA CIVILE PERCORSO DI CONVIVENZA CIVILE INSEGNANTI DI RIFERIMENTO: Alessandra Pallotti e Suor Laurentina Kadinde PREMESSA Questo progetto coinvolge tutti i bambini della nostra scuola con una serie di proposte che

Dettagli

Facciamo un calendario

Facciamo un calendario ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO DOCUMENTAZIONE PERCORSO DI STORIA Scuola dell Infanzia Facciamo un calendario Scuola dell Infanzia Insegnanti: F Aloisio,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A. MAZZARELLA. Scuola dell Infanzia-Primaria-Secondaria I grado. Cerreto Sannita - San Lorenzello

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A. MAZZARELLA. Scuola dell Infanzia-Primaria-Secondaria I grado. Cerreto Sannita - San Lorenzello ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A. MAZZARELLA Scuola dell Infanzia-Primaria-Secondaria I grado Cerreto Sannita - San Lorenzello PROGETTO CONTINUITA EDUCATIVA REGOLIAMOCI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PREMESSA

Dettagli

PROGETTO. Metodologia

PROGETTO. Metodologia Il plesso della scuola dell infanzia statale Aquilone, appartenente all Istituto Comprensivo S. Lucia di Bergamo si trova in una zona verde e tranquilla di un quartiere ai margini della città. La scuola,

Dettagli

Piazza del Popolo 4 Vedano Olona (Va) Tel. 0332 400232 fax 0332 400737

Piazza del Popolo 4 Vedano Olona (Va) Tel. 0332 400232 fax 0332 400737 ISTITUTO COMPRENSIVO SILVIO PELLICO Piazza del Popolo 4 Vedano Olona (Va) Tel. 0332 400232 fax 0332 400737 D. Lgs.81/2008 (ex D.Lgs 626/94) EDUCAZIONE ALLA CULTURA DELLA PREVENZIONE E DELLA SICUREZZA Anno

Dettagli

Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015

Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015 Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015 Segui sempre le 3 R : Rispetto per te stesso. Rispetto per gli altri. Responsabilità per le tue azioni. (Dalai Lama) Impara le regole,

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE STRADAMICA Scuola Primaria di Castell Azzara (Gr) a.s. 2013/2014

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE STRADAMICA Scuola Primaria di Castell Azzara (Gr) a.s. 2013/2014 PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE STRADAMICA Scuola Primaria di Castell Azzara (Gr) a.s. 2013/2014 Classi interessate: prima e seconda. Insegnanti: Bongiovanni Tiziana e Guaiana Giovanni Paolo. Attività

Dettagli

VADEMECUM PASSAGGIO SCUOLA DELL INFANZIA- SCUOLA PRIMARIA

VADEMECUM PASSAGGIO SCUOLA DELL INFANZIA- SCUOLA PRIMARIA VADEMECUM PASSAGGIO SCUOLA DELL INFANZIA- SCUOLA PRIMARIA Rispetto delle regole SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA FAMIGLIA Giochi di gruppo motori e/o in scatola con regole già conosciute e/o da inventare

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE 1 Cittadinanza e Costituzione COMPETENZE CHIAVE: Competenze sociali e civiche NUCLEO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Dettagli

TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE

TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE Campo d Esperienza: IL SE E L ALTRO COMPETENZE SPECIFICHE ABILITA CONOSCENZE COMPITI SIGNIFICATIVI Manifestare il senso dell

Dettagli

PERCORSO DI CONVIVENZA CIVILE

PERCORSO DI CONVIVENZA CIVILE PERCORSO DI CONVIVENZA CIVILE INSEGNANTI DI RIFERIMENTO: Sandra Serafini e Monia Cavallini PREMESSA Questo progetto coinvolge tutti i bambini della nostra scuola con una serie di proposte che promuovono

Dettagli

Capire i conflitti Praticare la pace centenario della Grande Guerra Capire i conflitti Praticare la pace. tema del conflitto

Capire i conflitti Praticare la pace centenario della Grande Guerra Capire i conflitti Praticare la pace. tema del conflitto Progetto Scuola 2014-18 Capire i conflitti Praticare la pace Quando si parla di guerra si parla spesso di vinti e vincitori, qui invece ci sono storie di persone partecipante del 2012 In occasione del

Dettagli

Insegnante Donatella Dellerba - Circolo Didattico di Saluzzo IL TOTAL PHYSICAL RESPONSE NELLA DIDATTICA DI L2

Insegnante Donatella Dellerba - Circolo Didattico di Saluzzo IL TOTAL PHYSICAL RESPONSE NELLA DIDATTICA DI L2 Insegnante Donatella Dellerba - Circolo Didattico di Saluzzo IL TOTAL PHYSICAL RESPONSE NELLA DIDATTICA DI L2 Il metodo Total Physical Response (T.P.R.) è stato creata dallo psicologo americano James Asher

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013 / 2014

ANNO SCOLASTICO 2013 / 2014 L Inventafiabe Scuola dell Infanzia Scuola Primaria ANNO SCOLASTICO 2013 / 2014 PROGETTO CONTINUITA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA FUNZIONE STRUMENTALE area 3 Vantaggiato Marilena CONTINUITA PERCHE?

Dettagli

QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum

QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum Questa storia è stata scelta perché ricca di spunti educativi. Nel periodo dell inserimento ci guiderà DOROTHY che ci aiuterà nella conoscenza delle regole

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE ISTITUTO COMPRENSIVO AUGUSTA BAGIENNORUM BENE VAGIENNA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE ANNO SCOLASTICO. PRESUPPOSTI PEDAGOGICI L Istituto Comprensivo di Bene Vagienna favorisce ormai da anni l

Dettagli

COMPETENZA TRASVERSALE COMPORTAMENTO RUBRICA VALUTATIVA CLASSI PRIMA E SECONDA

COMPETENZA TRASVERSALE COMPORTAMENTO RUBRICA VALUTATIVA CLASSI PRIMA E SECONDA COMPETENZA TRASVERSALE COMPORTAMENTO RUBRICA VALUTATIVA CLASSI PRIMA E SECONDA DIMENSIONI INDICATORI ANCORE RELAZIONE CON GLI ALTRI E RISPETTO DELLE REGOLE DI CONVIVENZA Partecipa a scambi comunicativi

Dettagli

Bravo posa la cartella dove non passano né questo né quella! Il materiale che hai preparato in modo corretto deve essere usato.

Bravo posa la cartella dove non passano né questo né quella! Il materiale che hai preparato in modo corretto deve essere usato. Bravo posa la cartella dove non passano né questo né quella! Il materiale che hai preparato in modo corretto deve essere usato. ........ In ogni situazione occorre prestare molta attenzione. Se tanti pericoli

Dettagli

NOVEMBRE - FEBBRAIO UNITA DI LAVORO LE CONSONANTI M-R-S-L F-P-N-V Z-D-B-T

NOVEMBRE - FEBBRAIO UNITA DI LAVORO LE CONSONANTI M-R-S-L F-P-N-V Z-D-B-T TITOLO: AREA DI APPRENDIMENTO: CLASSE: PERIODO: LE CONSONANTI AREA LINGUISTICA PRIMA NOVEMBRE - FEBBRAIO ANNO SCOLASTICO: 2010/2011 UNITA DI LAVORO LE CONSONANTI M-R-S-L F-P-N-V Z-D-B-T ASCOLTO, COMPRENSIONE

Dettagli

NORME GENERALI DI EMERGENZA - IN CASO DI INCENDIO (contenute nel piano di evacuazione)

NORME GENERALI DI EMERGENZA - IN CASO DI INCENDIO (contenute nel piano di evacuazione) NORME GENERALI DI EMERGENZA - IN CASO DI INCENDIO (contenute nel piano di evacuazione) FASE DI INDIVIDUAZIONE DI UN PERICOLO Chi si avvede dell incendio, nel limite del possibile ed in funzione delle proprie

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALI TERME PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE P.O.F. 2013-2014 I TRE ORDINI DI SCUOLA DELL ISTITUTO TITOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALI TERME PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE P.O.F. 2013-2014 I TRE ORDINI DI SCUOLA DELL ISTITUTO TITOLO ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALI TERME PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE I TRE ORDINI DI SCUOLA DELL ISTITUTO P.O.F. 2013-2014 TITOLO I docenti dell Istituto Comprensivo, in base alle disposizioni dell art. 230

Dettagli

Istituto comprensivo XX Settembre Catania

Istituto comprensivo XX Settembre Catania Istituto comprensivo XX Settembre Catania Anno scolastico 2010/2011 Destinatari: alunni della scuola primaria Referente: Ins. Laureanti Floriana 1 Premessa La Salute definita, nella Costituzione dell'organizzazione

Dettagli

Potenziamento linguistico Parole e immagini per raccontare e raccontarsi

Potenziamento linguistico Parole e immagini per raccontare e raccontarsi SCUOLA PRIMARIA GIOTTO DIREZIONE DIDATTICA 4 CIRCOLO CARPI Potenziamento linguistico Parole e immagini per raccontare e raccontarsi Insegnante responsabile: Mirca Manfredi Anno scolastico 2009-2010 PREMESSA

Dettagli

PROGETTO EDUCAZIONE ALIMENTARE

PROGETTO EDUCAZIONE ALIMENTARE PROGETTO EDUCAZIONE ALIMENTARE SCUOLA DELL INFANZIA VIA T. M. FUSCO a.s.2011/2012 Premessa Nel periodo della Scuola dell infanzia i bambini acquisiscono e strutturano atteggiamenti e modelli comportamentali

Dettagli

Scuola Media Statale C. Scianna Bagheria Classi 1ª - 2ª - 3ª

Scuola Media Statale C. Scianna Bagheria Classi 1ª - 2ª - 3ª Scuola Media Statale C. Scianna Bagheria Classi 1ª - 2ª - 3ª PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI RELIGIONE Coordinatore Dipartimento: Prof. DI GIACINTO Giuseppa Prof. PECORARO Rosalia Anno scolastico

Dettagli

PIANO DI EVACUAZIONE CLASSI PRIME PLESSO DUCA D AOSTA A.S.2009/2010

PIANO DI EVACUAZIONE CLASSI PRIME PLESSO DUCA D AOSTA A.S.2009/2010 PIANO DI EVACUAZIONE CLASSI PRIME PLESSO DUCA D AOSTA A.S.2009/2010 PREMESSA Abituare i bambini già da piccoli, seppur attraverso il gioco, a tenere poche ma essenziali norme comportamentali in caso di

Dettagli

La scuola d infanzia statale Villaggio Ina si presenta.

La scuola d infanzia statale Villaggio Ina si presenta. La scuola d infanzia statale Villaggio Ina si presenta. La scuola d infanzia statale Villaggio Ina fa parte dell Istituto Comprensivo di Pontelagoscuro.. E situata nel quartiere di Barco, nello stesso

Dettagli

Istituto Comprensivo Paolo Borsellino di Montecompatri PROGETTO ACCOGLIENZA FELICI DI STARE INSIEME

Istituto Comprensivo Paolo Borsellino di Montecompatri PROGETTO ACCOGLIENZA FELICI DI STARE INSIEME Istituto Comprensivo Paolo Borsellino di Montecompatri PROGETTO ACCOGLIENZA FELICI DI STARE INSIEME Il progetto accoglienza è condotto all'interno di tutto l'istituto con le stesse finalità, diversificandosi,

Dettagli

due squilli brevi seguiti da uno squillo prolungato due squilli brevi seguiti da uno squillo prolungato

due squilli brevi seguiti da uno squillo prolungato due squilli brevi seguiti da uno squillo prolungato 1. MODALITA DI RILEVAZIONE E DI COMUNICAZIONE DELLA SITUAZIONE DI ALLARME Si prevedono sostanzialmente due situazioni nelle quali si presenti la necessità di emanare un allarme generalizzato che comporti

Dettagli

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA Le nostre scuole dell'infanzia, in continuità con le scelte già espresse nel POF, hanno definito, attraverso una riflessione avvenuta in più incontri tra genitori

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it

ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it Indicazioni e norme di comportamento per l evacuazione dall edificio scolastico in caso di INCENDIO o TERREMOTO (D.Lgs. 81/2008,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO. English is fun

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO. English is fun ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO English is fun Anno scolastico 2011/2012 Istituto Comprensivo U. Ferrari di Castelverde

Dettagli

LA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA NELLA SCUOLA. Alessandro PALESE Direzione Sanità Regione Piemonte

LA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA NELLA SCUOLA. Alessandro PALESE Direzione Sanità Regione Piemonte LA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA NELLA SCUOLA Alessandro PALESE Direzione Sanità Regione Piemonte Il Decreto legislativo 81/2008 Il TU sulla sicurezza prevede l inserimento in ogni attività scolastica di

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

La scuola si presenta

La scuola si presenta La scuola si presenta La scuola infanzia Il sole del Mirto, di recente costruzione, si trova in via Montebruno, all interno del complesso commerciale del Mirto. Vi si accede sia da corso De Stefanis che

Dettagli

PROGETTO CLASSI PRIME. Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO.

PROGETTO CLASSI PRIME. Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO. PROGETTO CLASSI PRIME Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO. PREMESSA Per agevolare l inserimento nella scuola Primaria dei bambini provenienti da diverse scuole

Dettagli

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA:

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA: PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE Docente Plesso Classe Prima Pipolo Giulia Primaria G. Giusti Sezione A Disciplina Storia Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a. s. 2015-2015

Dettagli

Il viaggio di. Bianchina e Nerina

Il viaggio di. Bianchina e Nerina Il viaggio di Bianchina e Nerina Progetto realizzato da: Chiara Anichini, Giulia Palli. Scuole coinvolte: Istituto Comprensivo Marco Polo: Scuola Primaria C. Guasti, Scuola dell Infanzia Villa Charitas.

Dettagli

PIANO DI EVACUAZIONE I.C. ALBERTELLI - NEWTON (da esporre nelle aule e da inserire nella busta di plastica nel registro di classe)

PIANO DI EVACUAZIONE I.C. ALBERTELLI - NEWTON (da esporre nelle aule e da inserire nella busta di plastica nel registro di classe) PIANO DI EVACUAZIONE I.C. ALBERTELLI - NEWTON (da esporre nelle aule e da inserire nella busta di plastica nel registro di classe) ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE DELL EDIFICIO SCOLASTICO Valide per studenti,

Dettagli

Progetto per l insegnamento della lingua inglese. Motivazione e Organizzazione del progetto. Motivazione

Progetto per l insegnamento della lingua inglese. Motivazione e Organizzazione del progetto. Motivazione CURIOSANDO NELL INGLESE Anno scolastico 2014/2015 Tipo di intervento: Laboratori pomeridiani Destinatari del progetto: Alunni classi prime scuola primaria Progetto per l insegnamento della lingua inglese

Dettagli

7 Le situazioni di emergenza nelle scuole: approfondimenti

7 Le situazioni di emergenza nelle scuole: approfondimenti 7 Le situazioni di emergenza nelle scuole: approfondimenti 1. Generalità Nei capitoli precedenti, il tema della sicurezza nelle scuole è stato affrontato da più punti di vista: soggettivo, da un lato,

Dettagli

Se vieni alla scuola Martiri della Libertà puoi trovare. Una scuola accogliente e divertente!

Se vieni alla scuola Martiri della Libertà puoi trovare. Una scuola accogliente e divertente! Se vieni alla scuola Martiri della Libertà puoi trovare Una scuola accogliente e divertente! Un giardino da scoprire e da giocare! Un grande portico dove far festa e divertirsi sui tricicli quando piove

Dettagli

Progetto Ambiente VIVERE LA NATURA

Progetto Ambiente VIVERE LA NATURA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO SCUOLA DELL INFANZIA Plesso di COLLETORNESE Progetto Natale IL DONO Progetto Ambiente VIVERE LA NATURA 1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO SCUOLA DELL INFANZIA Plesso di COLLETORNESE

Dettagli

Durata Quattro fasi di lavoro in un arco di tempo complessivo non inferiore a quattro settimane. Si stimano non meno di 16 ore di lavoro in classe.

Durata Quattro fasi di lavoro in un arco di tempo complessivo non inferiore a quattro settimane. Si stimano non meno di 16 ore di lavoro in classe. Laboratorio consigliato per la scuola primaria (II ciclo) Il grande mosaico dei diritti Hai diritto ad avere un istruzione/educazione. Art. 28 della CRC Hai diritto a essere protetto/a in caso di guerra

Dettagli

Associazione non-profit. con il Patrocinio di: presenta

Associazione non-profit. con il Patrocinio di: presenta Associazione non-profit con il Patrocinio di: presenta progetto di avvicinamento alla mobilità eco-sostenibile, alla sicurezza stradale e alla guida sicura di biciclette per gli alunni della Scuola Secondaria

Dettagli

IL PAESE QUATRICERCHIO

IL PAESE QUATRICERCHIO Scuola dell infanzia di Santa Maria in Punta UNITÀ DI APPRENDIMENTO: IL PAESE QUATRICERCHIO UN MONDO DI FORME(prima parte) Comprendente: UDA CONSEGNA AGLI STUDENTI PIANO DI LAVORO GRIGLIA DI OSSERVAZIONE/RUBRICA

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE SCUOLA DELL'INFANZIA SANT'EFISIO, VIA VITTORIO VENETO, 28 ORISTANO

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE SCUOLA DELL'INFANZIA SANT'EFISIO, VIA VITTORIO VENETO, 28 ORISTANO PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE SCUOLA DELL'INFANZIA SANT'EFISIO, VIA VITTORIO VENETO, 28 ORISTANO Sezioni scuola dell'infanzia A,B,C. Insegnanti: Suor Cristina Milo M.Vittoria Mele Silvia A.S. 2013/2014

Dettagli

Con Lola è più facile

Con Lola è più facile Direzione Didattica 3 Circolo di Carpi A.S. 2008/2009 Scuola dell infanzia Albertario Scuola dell Infanzia Peter Pan Scuola Primaria Collodi Con Lola è più facile Esperienza di continuità tra scuola dell

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DELLE ATTIVITA A.S. 2013-2014

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DELLE ATTIVITA A.S. 2013-2014 IC 41 CONSOLE: LA SCUOLA DELL INFANZIA PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DELLE ATTIVITA A.S. 2013-2014 DESCRIZIONE DELLA SCUOLA La scuola dell infanzia dell IC 41 Console e situata nel quartiere Bagnoli in

Dettagli

Concorso di idee #La Mia scuola sicura# Progetto: Promozione della cultura della sicurezza

Concorso di idee #La Mia scuola sicura# Progetto: Promozione della cultura della sicurezza Liceo Scientifico Statale Ernesto Basile Via San Ciro, 23-90124 Palermo Tel: 0916302800 - Fax: - 0916302180 Codice Fiscale: 80017840820 Internet : htpp://www.liceobasile.it email: paps060003@istruzione.it

Dettagli

RELAZIONE SUL PERCORSO ESPERIENZIALE (prof. Trinchero)

RELAZIONE SUL PERCORSO ESPERIENZIALE (prof. Trinchero) RELAZIONE SUL PERCORSO ESPERIENZIALE (prof. Trinchero) Ins. Margherio Guglielmina. Scuola Primaria di Mazzè. Classe Seconda. Anno scolastico 2013-2014 Gli incontri con il prof. Trinchero sono stati molto

Dettagli

SCUOLA SICURA RAPPORTO SUI DATI RACCOLTI NELL INDAGINE SULLA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI anno scolastico 2001-2002

SCUOLA SICURA RAPPORTO SUI DATI RACCOLTI NELL INDAGINE SULLA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI anno scolastico 2001-2002 Scuola di cittadinanza attiva SCUOLA SICURA RAPPORTO SUI DATI RACCOLTI NELL INDAGINE SULLA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI anno scolastico 2001-2002 settembre 2002 1 PREMESSA Poiché il tema della sicurezza

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ a.s. 2013/2014

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ a.s. 2013/2014 questionario di gradimento PROGETTO ESSERE&BENESSERE: EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ a.s. 2013/2014 classi prime e seconde - Scuola Secondaria di I grado di Lavagno CLASSI PRIME Mi sono piaciute perché erano

Dettagli

Istituto scolastico Lucca 2 2015-16. PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA per competenze INGLESE

Istituto scolastico Lucca 2 2015-16. PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA per competenze INGLESE PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA per competenze INGLESE Classe prima LISTENING ACQUISIRE ED INTERPRETARE L'INFORMAZIONE 1.1. Saper comprendere (e rispondere con azioni) semplici comandi ed espressioni

Dettagli

Raccontare la città industriale

Raccontare la città industriale Raccontare la città industriale Dalmine 13 Novembre 2014 IL METODO L Asl di Bergamo ha lavorato molto negli ultimi, in collaborazione con la scuola, per produrre strumenti atti ad inserire i temi della

Dettagli

LA SALUTE PRIMA DI TUTTO!

LA SALUTE PRIMA DI TUTTO! LA SALUTE PRIMA DI TUTTO! FINALITA E MOTIVAZIONI L'educazione alla salute rappresenta il processo educativo attraverso il quale gli individui imparano ad assumere consapevolmente decisioni utili al mantenimento

Dettagli

COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO. FINALITA Favorire il piacere allo studio OBIETTIVI GENERALI

COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO. FINALITA Favorire il piacere allo studio OBIETTIVI GENERALI COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO FINALITA Favorire il piacere allo studio GENERALI Acquisire un efficace metodo di studio Acquisire una buona autonomia di lavoro a scuola e a casa.

Dettagli

Sicurezza a casa, a scuola, per strada

Sicurezza a casa, a scuola, per strada Istituto Comprensivo Statale Rachel Behar Scuola dell Infanzia G. Garzoli Trecate Sicurezza a casa, a scuola, per strada 1 CAMPI DI ESPERIENZA: Il sé e l'altro Il corpo e il movimento I discorsi e le parole

Dettagli

U.O.C. MATERNO INFANTILE U.O. PEDIATRIA DI COMUNITA

U.O.C. MATERNO INFANTILE U.O. PEDIATRIA DI COMUNITA Regione del Veneto Azienda Unità Locale Socio Sanitaria OVEST VICENTINO U.O.C. MATERNO INFANTILE U.O. PEDIATRIA DI COMUNITA L immagine della casa come ambiente tranquillo e sicuro ha portato a sottovalutare

Dettagli

PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA

PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA 1 MATEMATICA in MUSICA PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA INTRODUZIONE PERCHÉ MATEMATICA E MUSICA? La maggior parte degli adulti ha rimosso da lungo tempo i ricordi relativi al

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA A.S. 2013/2014

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA A.S. 2013/2014 ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA A.S. 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA TRAGUARDI DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CAMPO

Dettagli

UNITI PER UNA......SCUOLA SICURA!

UNITI PER UNA......SCUOLA SICURA! UNITI PER UNA......SCUOLA SICURA! Un colore per ogni azione Abbiamo progettato un sistema impostato sul colore per favorire l'apprendimento dei vari comportamenti. Vignette e fumetti sono colorati per

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO ABILITA

UNITÀ DI APPRENDIMENTO ABILITA NUMERO UNITÀ D APPRENDIMENTO 1 ASCOLTARE Comprendere l argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe. Seguire la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando di saperne cogliere

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CENTALLO - VILLAFALLETTO CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO. Promuovere la pace per evitare la guerra

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CENTALLO - VILLAFALLETTO CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO. Promuovere la pace per evitare la guerra ISTITUTO COMPRENSIVO DI CENTALLO - VILLAFALLETTO CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO PERCORSO VERTICALE Promuovere la pace per evitare la guerra SCUOLA DELL INFANZIA Terzo anno Competenza e abilità al termine

Dettagli

SCUOLE DELL INFANZIA DI VERDELLINO E ZINGONIA

SCUOLE DELL INFANZIA DI VERDELLINO E ZINGONIA SCUOLE DELL INFANZIA DI VERDELLINO E ZINGONIA Scuola Il bambino sperimenta elementari norme di sicurezza all interno dell ambito scolastico. Il bambino rispetta elementari norme di sicurezza all interno

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO TORRE PORDENONE LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA

ISTITUTO COMPRENSIVO TORRE PORDENONE LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA ISTITUTO COMPRENSIVO TORRE PORDENONE LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione: nell incontro con persone di diverse nazionalità è in

Dettagli

Istituto Comprensivo G. Fanciulli Arrone. PROGETTO CONTINUITA Anno Scolastico 2014/2015

Istituto Comprensivo G. Fanciulli Arrone. PROGETTO CONTINUITA Anno Scolastico 2014/2015 Istituto Comprensivo G. Fanciulli Arrone PROGETTO CONTINUITA Anno Scolastico 2014/2015 PREMESSA La continuità nasce dall esigenza primaria di garantire il diritto dell alunno ad un percorso formativo organico

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENRICO FERMI MONTODINE (CR) Via Dante Alighieri, 9 26010 Montodine

ISTITUTO COMPRENSIVO ENRICO FERMI MONTODINE (CR) Via Dante Alighieri, 9 26010 Montodine ISTITUTO COMPRENSIVO ENRICO FERMI MONTODINE (CR) Via Dante Alighieri, 9 26010 Montodine I.C. "E. FERMI" Via Dante Alighieri, 9-26010 MONTODINE (CR) tel. 0373 242433 fax 0373 668217 - e mail: montodine_scuola@libero.it

Dettagli

UN REGALO INASPETTATO

UN REGALO INASPETTATO PIANO DI LETTURA dai 5 anni UN REGALO INASPETTATO FERDINANDO ALBERTAZZI Illustrazioni di Barbara Bongini Serie Bianca n 64 Pagine: 48 Codice: 566-0469-6 Anno di pubblicazione: 2012 L AUTORE Scrittore e

Dettagli

della SICUREZZA NELLA SCUOLA

della SICUREZZA NELLA SCUOLA Informazione ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, D.M. 382/98, D.M. 363/98 e Circolare Ministero Pubblica Istruzione n. 119 del 29/4/1999 A B C della SICUREZZA NELLA SCUOLA Manuale ad uso dei docenti,

Dettagli

NORME DI COMPORTAMENTO Da affiggere nelle aule e nei corridoi

NORME DI COMPORTAMENTO Da affiggere nelle aule e nei corridoi NORME DI COMPORTAMENTO Da affiggere nelle aule e nei corridoi NORME DI COMPORTAMENTO I - NORME DI COMPORTAMENTO Di Carattere Generale Al fine di tutelare la sicurezza e la salute di tutti; gli operatori

Dettagli

BENVENUTE CLASSI PRIME!!!

BENVENUTE CLASSI PRIME!!! ACCOGLIENZA BENVENUTE CLASSI PRIME!!! Anno Scolastico 2005-2006 PROGETTO ACCOGLIENZA Passare da una scuola ad un altra è un momento critico nel percorso formativo della maggior parte degli studenti. Lasciare

Dettagli

CONSIGLI E SUGGERIMENTI COME AFFRONTARE IN SICUREZZA UNA EMERGENZA CORSO SICUREZZA 2014-2015 A CURA DI A. POZZI

CONSIGLI E SUGGERIMENTI COME AFFRONTARE IN SICUREZZA UNA EMERGENZA CORSO SICUREZZA 2014-2015 A CURA DI A. POZZI CONSIGLI E SUGGERIMENTI COME AFFRONTARE IN SICUREZZA UNA EMERGENZA CORSO SICUREZZA 2014-2015 A CURA DI A. POZZI 1 Èuna situazione, un fatto o una circostanza imprevista di pericolo che costringe quanti

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione Istituto Comprensivo Statale Donato Bramante 61033 Fermignano (PU) Via Carducci, 2 SCUOLA DELL INFANZIA

Ministero della Pubblica Istruzione Istituto Comprensivo Statale Donato Bramante 61033 Fermignano (PU) Via Carducci, 2 SCUOLA DELL INFANZIA Ministero della Pubblica Istruzione Istituto Comprensivo Statale Donato Bramante 61033 Fermignano (PU) Via Carducci, 2 PIANO DI LAVORO ANNUALE DISCIPLINARE a.s 2015-16 SCUOLA DELL INFANZIA Sezioni 3^A

Dettagli

Obiettivi formativi del documento

Obiettivi formativi del documento DIREZIONE DIDATTICA STATALE S.S. GIOVANNI PAOLO II SAN MARZANO SUL SARNO (SA) Piazza Amendola-84010-Tel. 081/955291- Fax: 081/5189080 C.F. 80047350659 Codice Meccanografico SAEE152003 Sito: www.ddsanmarzano.gov.it

Dettagli

METODOLOGIA E MODALITA DI ATTUAZIONE

METODOLOGIA E MODALITA DI ATTUAZIONE UN PROGETTO PARTECIPATO PER LA MOBILITA SOSTENIBILE Ecosistema bambino 2009 dati comunali anni 2006-2007 - 2008 2 parte METODOLOGIA E MODALITA DI ATTUAZIONE Il ogni anno propone il progetto agli Istituti

Dettagli

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento a cura della Dott.ssa Donata Monetti Gli elementi di base della dinamica insegnamento - apprendimento LA PROGRAMMAZIONE DEGLI

Dettagli

MOSTRISCHIO ha paura dei bimbi e delle persone sveglie, attente, che sanno capire e vedere dove si nasconde prima che faccia danni; ha paura perché

MOSTRISCHIO ha paura dei bimbi e delle persone sveglie, attente, che sanno capire e vedere dove si nasconde prima che faccia danni; ha paura perché Questa mattina le nostre insegnanti per avviare questa attività ci hanno accompagnato nell aula ATELIER e sorpresa ci siamo trovati davanti due nostre mamme: mamma Doris e mamma Sara. Lo stupore più grande

Dettagli

Cittadinanza e Costituzione

Cittadinanza e Costituzione Cittadinanza e Costituzione Anno Scolastico 20010/11 Progetto di Cittadinanza e Costituzione Finalità Essere cittadini di un mondo in continuo cambiamento ha come premessa il conoscere e il porre in atto

Dettagli

OBIETTIVI FORMATIVI ANNO SCOLASTICO:2006/2007. SCUOLA PRIMARIA: G. Giusti Piano di Conca. ALUNNI COINVOLTI: classe 2^A e 2^B

OBIETTIVI FORMATIVI ANNO SCOLASTICO:2006/2007. SCUOLA PRIMARIA: G. Giusti Piano di Conca. ALUNNI COINVOLTI: classe 2^A e 2^B ANNO SCOLASTICO:2006/2007 SCUOLA PRIMARIA: G. Giusti Piano di Conca ALUNNI COINVOLTI: classe 2^A e 2^B INSEGNANTI: Bergamini Patrizia, Manfredini Maria Grazia Acquisire una maggiore sensibilità verso l

Dettagli

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici Dott.ssa Monica Dacomo Attività per la scuola secondaria di I grado Chi o cosa provoca le nostre emozioni? Molti pensano che siano le altre

Dettagli

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire Perché questo progetto? La violenza domestica o intrafamiliare è una violenza di genere (il più delle volte le vittime sono le donne, i responsabili

Dettagli

COMUNE DI TRIESTE - SCUOLE DELL INFANZIA

COMUNE DI TRIESTE - SCUOLE DELL INFANZIA Bolzano 13/02/2013 COMUNE DI TRIESTE - SCUOLE DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PRONTI, ATTENTI C ERA UNA VOLTA! Percorso in italiano lingua veicolare o di introduzione alla lingua italiana Rivolto

Dettagli

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 INDICE Il Piano dell Offerta Formativa 1 Presentazione del Asilo Nido Navaroli 1-2 La nostra idea di bambino 3 Partecipazione

Dettagli