PROVINCIA DI TRIESTE Area Servizi Tecnici U.O.C. Edilizia

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1 PROVINCIA DI TRIESTE Area Servizi Tecnici U.O.C. Edilizia Palazzo Galatti di Piazza Vittorio Veneto n 4 a Trieste. Lavori di ristrutturazione ed adeguamento del Piano Terra per la realizzazione di nuovi uffici PROGETTO DEFINITIVO ESECUTIVO IL PROGETTISTA dott. arch. Marina Di Brai Cattarini I.E. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI Relazione tecnica con le indicazioni installative e tecniche specificate PROGETTO IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI REDATTO DA: per. ind. Claudio Pregara IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO dott. ing. Giancarlo Vieceli Trieste, maggio 2011

2 I. INDICE I. INDICE II. ALLEGATI III. PREMESSA IV. GENERALITÀ V. NORMATIVA DI RIFERIMENTO VI. DESCRIZIONE TECNICA DELL'IMPIANTO ELETTRICO VII. IMPIANTO DI TERRA VIII. CABLAGGIO STRUTTURATO IX. RIVELAZIONE INCENDI X. PREDISPOSIZIONI XI. DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ XII. CARATTERISTICHE MATERIALI E MODALITA' ESECUZIONE DEGLI IMPIANTI XIII. CALCOLI ILLUMINOTECNICI II.ALLEGATI SCHEMI UNIFILARI DEI QUADRI ELETTRICI PLANIMETRIE CON DISPOSIZIONE DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE III. PREMESSA A) AVVERTENZE PER L'IMPRESA INSTALLATRICE Il progetto dell'impianto elettrico costituito dalla presente relazione e dagli elaborati grafici allegati non deve essere modificato in corso d'opera dall'impresa installatrice. Qualsiasi modifica che si rendesse necessaria dovrà essere concordata preventivamente con il progettista o con la D.L. al fine di poter redire un eventuale variante al progetto. B) OBBLIGHI DELL'IMPRESA INSTALLATRICE Procedere, in corso d'opera ed a lavori ultimati, alla verifica ed al collaudo degli impianti elettrici, in conformità a quanto prescritto dalla norma CEI 64-8 VI edizione fasc Gennaio 2007, produrre la dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/08 secondo il modello previsto dall apposito allegato. C) ESCLUSIONI Il progetto non comprende le relazioni di calcolo ed i disegni relativi al dimensionamento dell'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche, in conformità alla Norma CEI IV. GENERALITÀ Il progetto in questione riguarda l installazione degli impianti elettrico e speciali a servizio di alcuni locali siti al piano terra dello stabile di via Galatti, 4 a Trieste

3 V. NORMATIVA DI RIFERIMENTO CEI 0-2 CEI 0-10 CEI 17-13/1 CEI 17-13/2 CEI 17-13/3 CEI 17-13/4 CEI CT 20 CT 23 CEI CEI 64-8/1 CEI 64-8/2 CEI 64-8/3 CEI 64-8/4 CEI 64-8/5 CEI 64-8/6 CEI 64-8/7 CEI CEI CEI Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici Guida alla manutenzione degli impianti elettrici Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) Parte 1: Apparecchiature soggette a prove di tipo (AS) e apparecchiature parzialmente soggette a prove di tipo (ANS) Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri elettrici per bassa tensione) Parte 2: Prescrizioni particolari per i condotti sbarre Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) Parte 3: Prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate di protezione e di manovra destinate ad essere installate in luoghi dove personale non addestrato ha accesso Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) Parte 4: Prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate per cantiere (ASC) Guida all'applicazione delle norme dei quadri di bassa tensione Cavi per energia Apparecchiature a bassa tensione Prescrizioni per la realizzazione, le verifiche e le prove dei quadri di distribuzione per installazioni fisse per uso domestico e similare Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Parte 2 : Definizioni Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Parte 3: Caratteristiche generali Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Parte 4: Prescrizioni per la sicurezza Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Parte 5: Scelta ed installazione dei componenti elettrici Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Parte 6: Verifiche Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Parte 7: Ambienti ed applicazioni particolari Guida per l'esecuzione dell'impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario Guida alle verifiche degli impianti elettrici utilizzatori Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in - 3 -

4 CT 70 D.M. n.37 dd 22/01/08 D.Lgs n.81 dd 09/04/08 corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Protezione contro le interferenze elettromagnetiche (EMI) negli impianti elettrici Involucri di protezione Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all interno degli edifici Testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro VI. DESCRIZIONE TECNICA DELL'IMPIANTO ELETTRICO Il progetto prevede la realizzazione ex-novo degli impianti elettrico e speciali a servizio degli uffici siti al piano terra. L intervento prevede l installazione di punti luce e punti presa negli uffici, nei corridoi e nei locali accessori (ripostigli, servizi, ecc.). L impianto verrà suddiviso nei seguenti due sottoquadri: Quadro uffici (denominato QUF negli schemi allegati) Quadro forum giovani (denominato QFG negli schemi allegati) Entrambi i sottoquadri verranno alimentati dal quadro elettrico generale esistente, tramite la posa di n 2 nuove linee costituite da conduttore a doppio isolamento FG7OR 5G10 posato entro tubazioni PEAD interrate esistenti. Entrambe le linee verranno protette da sovraccarico e cortocircuito tramite interruttori automatici magnetotermici, aventi le caratteristiche indicate nell allegato schema unifilare. All interno di ogni quadro troveranno posto i dispositivi di protezione da sovraccarico, corto circuito e dispersioni, opportunamente coordinati tra loro e con l impianto di terra. Tali quadri saranno costituiti da carpenterie in materiale plastico per installazione a parete e verranno collocate nelle posizioni indicate nell allegato schema planimetrico. Le linee in partenza da ogni quadro saranno costituite da conduttori unipolari N07V-K posati entro tubazioni FMP poste sotto intonaco, sotto pavimento, entro pareti di cartongesso o controsoffitti. VII. IMPIANTO DI TERRA L edificio risulta già dotato di proprio impianto di terra, pertanto l impianto dei locali oggetto del presente intervento verrà allacciato a quello esistente in conformità alla norma CEI L impianto di terra è composto dai seguenti componenti: dispersore, conduttore di terra, conduttori equipotenziali principali e supplementari e conduttori di protezione. In dettaglio quindi le opere da realizzare saranno: A) DISPERSORE E CONDUTTORE DI TERRA L impianto di terra verrà allacciato al dispersore esistente tramite la derivazione dal collettore di terra generale, mediante un conduttore (conduttore di terra) di sezione pari a quella del conduttore di fase del rispettivo montante. I montanti dal quadro generale ai sottoquadri saranno costituiti quindi, come accennato in precedenza, da conduttori multipolari FG7OR 5G10. I conduttori di terra andranno ad attestarsi rispettivamente nel collettore di terra installato all interno dei quadri QUF e QFG. B) COLLETTORE DI TERRA All interno di ogni sottoquadro sarà montata una apposita morsettiera, del tipo normalmente in commercio conforme al tipo di quadro scelto, di adeguate dimensioni per l attestazione di tutti i conduttori necessari, ed in particolare: - 4 -

5 conduttore di terra realizzato con conduttore di rame isolato N07V-K giallo-verde di sezione 10mm². conduttori di protezione aventi la stessa sezione dei conduttori di fase di ogni circuito in partenza dal quadro. Tutti i conduttori, di cui ai punti precedenti, dovranno essere marcati ed opportuna schematizzazione, o segnalazione, in ogni caso chiara, dovrà essere sistemata nel quadro elettrico per agevolare le verifiche iniziali di cui al punto III B ed i successivi controlli periodici. VIII. CABLAGGIO STRUTTURATO I locali verranno dotati di un impianto trasmissione dati cat. 6. Ogni presa RJ45 sarà collegata con idoneo cavo multicoppia all armadio rack esistente posto nella posizione indicata nell allegato schema planimetrico. Per ogni postazione di lavoro sono state previste 2 prese RJ45, una per il collegamento del personal computer, l altra per il telefono, basato quindi su tecnologia VOIP). Per tale impianto si consiglia l uso di tubazioni dedicate, al fine di ridurre al massimo eventuali disturbi. IX. RIVELAZIONE INCENDI I locali saranno dotati di un impianto rivelazione incendi caratterizzato da rivelatori analogici di fumo e rivelatori lineari, che andranno collegati ed interfacciati all impianto esistente. I corridoi saranno dotati di rivelatori posti sia in esterno, sia entro controsoffitto. Questi ultimi saranno dotati di apposita spia di segnalazione in esterno. Nelle posizioni indicate nell allegato schema planimetrico troveranno posto gli avvisatori manuali di incendio (pulsanti) e i tabloid ottico acustici. Per quanto riguarda i conduttori da utilizzare per il collegamento delle apparecchiature, si rimanda alle specifiche del costruttore. Si consiglia l utilizzo di tubazioni dedicate per tale impianto. X. PREDISPOSIZIONI Il presente progetto prevede la realizzazione delle seguenti predisposizioni: All interno della sala Forum giovani verrà posata una tubazione FMP diam. 32mm dal palco relatori al punto presa, posto nella posizione indicata nell allegato schema planimetrico, per il collegamento del videoproiettore. In facciata lungo le pubbliche vie verranno realizzati dei punti predisposizione per il collegamento di alcune telecamere TVCC. Tale predisposizione sarà costituita da tubazioni FMP diam. 25mm poste sotto intonaco, sotto pavimento, entro pareti di cartongesso o controsoffitti. Le tubazioni verranno posate unitamente ad un congruo numero di scatole di derivazione, in modo da permettere in futuro una posa corretta e facile dei relativi conduttori. XI. DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ Secondo quanto riportato al comma 1 dell art. 7 del DM n.37 del 22/01/2008: Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell impianto, l impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all art. 6. Di tale dichiarazione, resa sulla base del modello di cui all allegato I, fanno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, nonché il progetto di cui all art

6 XII. CARATTERISTICHE MATERIALI E MODALITA' ESECUZIONE DEGLI IMPIANTI Tutti gli elementi dell'impianto (tubazioni, conduttori, frutti, scatole ecc.) verranno scelti tra quelli che sono in conformità a quanto disposto dalla Legge n 791 dd in sede di recepimento della direttiva CEE 73/23. Dovranno perciò possedere il contrassegno relativo ad uno dei marchi riconosciuti dalla CEE. Per quanto riguarda le apparecchiature prodotte in Italia, queste dovranno essere dotate di relativa certificazione di omologazione dell'imq (Istituto del Marchio di Qualità). Tutte le apparecchiature dovranno essere installate rispettando ogni prescrizione del costruttore oltre ad ogni regola della buona norma tecnica. Dovranno in particolare essere presi in considerazione i fattori ambientali che influenzeranno il funzionamento dell apparecchiatura e quindi scegliere l apparecchio ideale per tale ambiente. L'installazione delle tubazioni verrà realizzata in modo da rispettare il dimensionamento ottimale prescritto dalle norme; per garantire il più possibile la sfilabilità dei conduttori in ogni punto del circuito. In particolare si consiglia di utilizzare tubazioni aventi diametro interno maggiore o uguale almeno ad 1.3 volte il diametro esterno massimo del fascio di cavi da installarvi. La loro posa verrà realizzata in modo che il raggio minimo di curvatura sia 6 volte il diametro esterno. Tutte le tubazioni saranno installate sotto intonaco o interrate. Le tubazioni da utilizzare per la posa sottotraccia sono del tipo FMP pesante in PVC flessibile corrugato autoestinguente per la posa fissa, mentre per la posa interrata le tubazioni sono del tipo in PEAD, polietilene alta densità, autoestinguente corrugato esternamente e liscio internamente. Si consiglia inoltre di utilizzare tubazioni di colore differente per l impianto elettrico, cablaggio strutturato e rivelazione incendio. I conduttori da utilizzare per la posa in tubo sotto intonaco saranno del tipo N07V-K, idonei per installazione fissa e protetta su o entro apparecchi d illuminazione, all interno di apparecchi e di apparecchiature di interruzione e di comando, quindi idonei per effettuare anche il cablaggio dei quadri. I conduttori invece per posa fissa interrata saranno del tipo FG7O-R. Per allacciamenti diretti ad utilizzatori fissi verranno utilizzati esclusivamente cavi multipolari isolati in gomma EPR sempre tipo FG7OR. I cavi, sia unipolari che multipolari, dovranno essere individuati secondo il codice colori definito dalle norme CEI. I terminali devono essere del tipo recante il contrassegno del marchio Italiano di Qualità per garantire le necessarie doti d affidabilità delle giunzioni. Le scatole di derivazione saranno del tipo in materiale plastico autoestinguente e dimensionate in modo da consentire la massima praticità nelle operazioni di infilaggio e cablaggio dei cavi con grado di protezione adeguato al luogo in cui andranno installate. Ovviamente dovranno essere scelte scatole il meno invasive possibile e con l aspetto estetico più indicato per l ambiente in cui sono installate. Tutti i collegamenti tra i conduttori nelle scatole di derivazione verranno realizzati con terminali a vite isolati in materiale plastico autoestinguente di adeguata sezione nominale. Per garantire le necessarie doti di affidabilità delle giunzioni i terminali dovranno essere del tipo recante il contrassegno del marchio Italiano di Qualità come del resto tutte le altre apparecchiature succitate

7 XIII. CALCOLI ILLUMINOTECNICI SALA RIUNIONI 1 Isolinee - 7 -

8 Superficie utile - 8 -

9 DISIMPEGNO Isolinee Superficie utile - 9 -

10 UFFICIO 1 Isolinee

11 Superficie utile

12 UFFICIO 2 Isolinee Superficie utile

13 UFFICIO 3 Isolinee Superficie utile

14 UFFICIO 4 Isolinee

15 Superficie utile

16 SALA PROIEZIONI Isolinee

17 Superficie utile

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