bollettino Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri Milano Rendiconto Finanziario 2006

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1 Anno LX - Gennaio-Marzo 1/2007 Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art.1, comma 2, DCB Milano bollettino Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri Milano Si conclude la vicenda ONAOSI per i Medici di famiglia Oggi ha ancora senso conservare valore legale alla nostra laurea in Medicina? Radioprotezione, vicenda intricata - il nostro parere ECM da Marzo a giugno 2007 gratuiti nove corsi Donne L evoluzione di un ruolo difficile Rendiconto Finanziario 2006 Assestamento Bilancio Preventivo 2007

2 CONSIGLIO DIRETTIVO Presidente Roberto ANZALONE Vice Presidente Ugo GARBARINI Segretario Piero ROSSI Tesoriere Angiolino BIGONI Consiglieri Leandro ALETTI Salvatore G. ALTOMARE Matteo BONZINI Valerio BRUCOLI Marcello COSTA ANGELI Dino DINI Roberto Marco GATTO Dalila Patrizia GRECO Daniela MASSARI Luigi PAGLIA Massimo PARISE Giordano P. POCHINTESTA Roberto Carlo ROSSI Ugo G. TAMBORINI COMMISSIONE ODONTOIATRI Presidente Valerio BRUCOLI Segretari Ercole ROMAGNOLI Dino DINI Claudio GATTI Luigi PAGLIA COLLEGIO REVISORI DEI CONTI Presidente Mauro MARTINI Componenti Maria BRASIOLI Paola PIFAROTTI Supplente Claudia M. BERTOGLIO C O L O P H O N Autorizzazione Tribunale di Milano n 366 del 14 agosto 1948 Direttore Responsabile Dott. Marcello COSTA ANGELI Segretaria di Redazione Cinzia PARLANTI Redazione Via Lanzone Milano Orario: da lunedì a giovedì venerdì (sabato escluso) Centralino: Tel Redazione: Tel Fax Servizi Editoriali EDRA SpA Viale Monza, Milano Tel Fax Stampa ARTI GRAFICHE MIGLIORINI - Melzo (Milano) ANNO LX - 1/2007 Organo ufficiale di stampa dell Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano Inviato agli iscritti e ai Consiglieri degli Ordini d Italia GENNAIO-MARZO bollettino Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri Milano L editoriale 1 ONAOSI Termina positivamente questa vicenda Attività dell Ordine 2 Il valore legale della laurea. Ha ancora senso? 5 Richiesta delucidazioni in merito all uso di Fosfatidilcolina La risposta: AIFA - Direttore Generale: Dott. Nello Martini 7 I corsi di radioprotezione: una vicenda intricata 7 A proposito di prescrizioni post-ricovero 8 Corso di radioprotezione: secondo il nostro Ordine non è obbligatorio per i liberi professionisti 9 Il parere dell Avvocato Enrico Pennasilico 11 ECM - Eventi programmati dall Ordine Verbali 22 Verbali Commissioni Riceviamo e volentieri pubblichiamo 26 Un no alla Chiesa Anglicana, un sì alla vita Riceviamo dalla FNOMCeO 27 SNAMI Rosa - Le donne equilibriste. Lavoro e casa, professione e ascesa sociale, marito e figli 32 Bilancio: rendiconto finanziario anno 2006 assestamento bilancio preventivo 2007 Rubriche 29 AMMI - Associazione Mogli Medici Italiani Anno sociale Libri ricevuti: La Competenza Manageriale in Sanità 30 Libri ricevuti: Pettinengo e dintorni, memorie 31 Libri ricevuti: Il cervello anarchico 31 Libri ricevuti: Gli occhi della luna 52 Nel mondo delle arti visive e della luce L espressionismo La semplificazione della forma e l esaltazione dei colori degli Espressionisti (1a parte) Direttore Responsabile Dott. Marcello COSTA ANGELI Sommario Trimestrale Poste Italiane SpA - Spediz. in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 2, DCB Milano In copertina: Ospedale Niguarda Cà Granda

3 bollettino Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri > Milano L EDITORIALE 1 1/2007 Gennaio-Marzo ONAOSI Termina positivamente questa vicenda di Roberto Anzalone La vicenda dell ONAOSI, che ci ha impegnati dalla fine di luglio del 2003 a tutt oggi, decisi nel sostenere le giustificate proteste di una categoria messa in trappola, nell assoluto silenzio, da una mastodontica finanziaria della precedente legislatura, si è finalmente conclusa con il pratico accoglimento delle nostre richieste. Richieste formali, tanto per essere espliciti, dell Ordine dei Medici di Milano, e degli Ordini dei Veterinari e dei Farmacisti. Questa volta tutto è perlomeno avvenuto alla luce del sole, con l accordo in Parlamento di maggioranza e opposizione. Non dimentichiamo che aveva cominciato a muoversi anche la magistratura, rinviando la materia alla Corte Costituzionale per aver ravvisato dubbi di costituzionalità nelle proteste di alcuni professionisti. La nostra opposizione costrinse l Onaosi a diminuire a suo tempo le aliquote, ma non era comunque accettabile l immagine di una fondazione privata che non solo emetteva imposte obbligatorie, ma il cui Consiglio di Amministrazione ne stabiliva addirittura gli importi e le stesse modalità di riscossione. L Onaosi aveva insomma ad un certo momento applicato obbligatoriamente a tutti i sanitari italiani, più Veterinari e Farmacisti, il suo programma di espansione dalla originaria missione (mantenimento, educazione, istruzione degli orfani bisognosi), con la modifica dell assetto sociale avvenuto nel 2004 e con l inserimento di una platea di aventi diritto alle prestazioni che non aveva nessuna necessità di atti di solidarietà, attivando vere e proprie attività commerciali. Veramente infelici sono stati infine i tentativi dell Onaosi, in fase di approvazione della Finanziaria, di insinuare sospetti di non si sa quali inciuci, soprattutto dopo che tutti hanno potuto constatare che le varie posizioni sono state alla Camera ed in Senato tutte esposte alla luce del sole. Insomma di un iniquo tributo si trattava, e, come scrive un iscritto al nostro Ordine, camuffato da beneficenza obbligatoria e quantificata per legge. Roberto Anzalone

4 2 ATTIVITÀ DELL ORDINE bollettino Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri > Milano 1/2007 Gennaio-Marzo Il valore legale della laurea Ha ancora senso? di Marcello Costa Angeli Ititoli di studio sono, dal punto di vista giuridico, attestazioni di idoneità che concludono un corso di studi e sono rilasciati a seguito di esami, atti di giudizio e valutazioni. Ai titoli di studio l'ordinamento attribuisce effetti giuridici. Si tratta cioè di atti che, emanati dall'autorità scolastica, nell'esercizio di una funzione statale, ed a seguito di appositi procedimenti valutativi prescritti dalla legge, determinano una certezza legale circa il possesso, da parte dei soggetti che ne siano muniti, di una data preparazione culturale o culturale e professionale insieme. Certezza legale valevole Erga Omnes, in virtù della quale essi sono produttivi di effetti non solo nell'ambito dell'ordinamento scolastico - in quanto consentono la prosecuzione degli studi - ma anche sul piano dell'ordinamento generale (D. Croce). Il principio del valore legale dei titoli universitari è sintetizzato nel Testo unico delle leggi sull'istruzione superiore (R.D , n.1592, art. 167): le Università e gli Istituti superiori conferiscono, in nome della Legge, le lauree e i diplomi determinati dall'ordinamento didattico. Il Regolamento studenti (R.D. 4 giugno 1938, n.1269, articolo 48) prevede che le lauree e i diplomi conferiti dalle Università contengano esplicitamente la dicitura "Repubblica Italiana" e "in nome della legge". La riforma universitaria (DM 509/ 1999), che ha introdotto i nuovi titoli accademici di: laurea e laurea specialistica ha confermato esplicitamente il principio del valore legale affermando che: i titoli conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale (art. 4.3). L esame di Stato Nell'ordinamento giuridico italiano le lauree e i diplomi conferiti dalle Università e dagli Istituti superiori hanno esclusivamente valore di qualifiche accademiche. L'abilitazione all'esercizio professionale è conferita solo in seguito ad esami di Stato, cui sono ammessi soltanto coloro che: a. abbiano conseguito presso Università o Istituti superiori la laurea o il diploma corrispondente; b. abbiano superato, nel corso degli studi per il conseguimento del detto titolo, gli esami di profitto nelle discipline che sono determinate per regolamento (R.D , n. 1592; art. 172). I titoli universitari in base alla legge non hanno valore direttamente abilitante alle professioni ma costituiscono qualifiche di natura scientifica. La distinzione tra qualifiche accademiche e qualifiche professionali è un elemento caratteristico del nostro ordinamento che ha radici nella legge costituzionale. La nuova organizzazione dei titoli accademici È stata introdotta dalla riforma del 1999 con l introduzione della laurea triennale e della laurea specialistica che hanno provocato una riorganizzazione delle libere professioni e dei requisiti per l ammissione all esame di Stato (DPR 328/2001). Le professioni interessate al riassetto sono tredici: i dottori agronomi e forestali, gli agrotecnici, gli architetti, gli assistenti sociali, gli attuari, i biologi,i chimici,i geologi, i geometri, gli ingegneri, i periti agrari, i periti industriali, gli psicologi. Per loro gli albi professionali gestiti dagli Ordini e dai Collegi sono divisi in due sezioni, in relazione al diverso grado di capacità e competenza acquisita nella formazione universitaria: alla sezione A si accede, previo esame di Stato, con il titolo di laurea specialistica ; alla sezione B si accede, previo esame di Stato, con il titolo di laurea. Nelle sezioni degli albi professionali possono essere istituiti anche distinti settori, in relazione a specifici percorsi formativi a cui corrispondono circoscritte e individuate attività professionali. Può essere previsto un periodo obbligatorio di tirocinio. I titoli universitari conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale ai fini dell ammissione agli esami di Stato, indipendentemente dallo specifico contenuto dei crediti formativi.

5 bollettino Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri > Milano ATTIVITÀ DELL ORDINE 3 1/2007 Gennaio-Marzo La comparazione internazionale Oggi non ha più ragion d essere la contrapposizione tra: modello italiano valore legale modello anglosassone assenza di valore legale Infatti pur in assenza di norme statali le università anglosassoni hanno curricula armonizzati nella durata e nei contenuti essendo obbligate ad adottare gli standard previsti dalle società di accreditamento presenti in quei paesi. Viceversa in Italia e negli altri paesi di diritto romano l autonomia delle istituzioni si è accresciuta nel tempo limitando la definizione centralizzata dei curricula. Si può ormai parlare di un incontro a metà strada tra la tradizione latina e quella anglosassone. Le prospettive Nel dibattito italiano sul valore legale dei titoli si confrontano tre posizioni: la prima è orientata all abrogazione del valore legale, attraverso l eliminazione dell ordinamento didattico nazionale e degli esami di Stato; la seconda posizione pur favorendo l autonomia delle istituzioni formative ne riconosce l utilità e la necessità di preservarlo in numerosi settori; la terza posizione tende ad una progressiva sostituzione degli ordinamenti didattici nazionali con la prassi dell accreditamento dei corsi a tutela della qualità dell istruzione. La richiesta di abolizione del valore legale dei titoli viene sostenuta affinchè le libere iniziative scolastiche provenienti dalla società possano esplicarsi integrando la diretta azione statale. Su questa prospettiva convergono: antiche istanze della cultura italiana liberale con aree consistenti della cultura industriale; più recenti sollecitazioni dei movimenti cattolici impegnati in campo scolastico e formativo. Le motivazioni più citate e diffuse sono le seguenti: valorizzazione delle libere iniziative espresse dal corpo sociale e dalla società civile contro lo "statalismo"; rivendicazione di un ampia applicazione del principio di sussidiarietà; esigenza di varietà dei modelli e delle esperienze educative contrapposta alla prevalenza della scuola statale (basata sulla forza del valore legale dei titoli). Si postula che la scuola è soprattutto servizio della società piuttosto che dello Stato. La richiesta abolizionista promuove come modello l esperienza americana, basata su: assenza di controllo statale sui curricula; competizione di qualità tra le istituzioni formative ai diversi livelli; valutazione del valore dei titoli affidata al mercato e non allo Stato. A coloro che sostengono che il mantenimento del valore legale dei titoli sarebbe il limite della riforma universitaria si oppongono coloro che affermano che la deregulation totale è mitizzata come la risolutrice dei mali del sistema formativo e che invece apporterebbe più problemi di quanti intenda risolverne. Affermano che il sistema del valore legale ha ancora una sua funzione in numerosi comparti; in particolare nei corsi orientati alle professioni della sanità e alle altre professioni regolate da leggi a tutela dell utenza dei servizi. Osservano inoltre che il valore dei titoli di studio è già uscito fortemente ridimensionato dalla riforma dal punto di vista sia formale che sostanziale. Tale posizione teme che: una eventuale generalizzata e radicale abolizione del valore legale comporti una cessione di potere in materia di formazione da parte dello Stato non al mercato ma soprattutto alle corporazioni professionali; una deregulation formativa comporti costi sociali elevati e darebbe maggiori possibilità ai gruppi economicamente più forti di ottenere i titoli più valutati (o semplicemente più pubblicizzati) e comporterebbe un indebolimento oggettivo delle garanzie sociali di eguaglianza dei cittadini e delle tendenze solidariste; ritiene pertanto più rispettosa della democrazia una soluzione che continui a prevedere un controllo pubblico sulla formazione e le qualifiche. La terza via è quella dell accreditamento dei corsi. I suoi sostenitori ne collegano l adozione ai processi di crescente autonomia didattica e ne sottolineano l importanza al fine di garantire gli utenti sulla qualità dell offerta formativa della singola università. Nel suo rapporto conclusivo del 1997, la Commissione Martinotti (gruppo di lavoro Murst su "Autonomia didattica e innovazione dei corsi di studio di livello universitario e post-universitario") aveva indicato dieci principi organizzativi generali da porre alla base dell autonomia: tra questi, se ne individuava uno che mirava alla graduale sostituzione di un valore formale del titolo di studio - assegnato a priori, una volta per tutte, in base a un elenco di titoli di corsi - con un sistema di certificazioni a posteriori o accreditamento basato su tre criteri: valore culturale del titolo proposto; sua rispondenza a esigenze sociali o economiche; adeguatezza delle risorse messe a disposizione dagli Atenei. Oggi quindi mi sembra necessario abolire il valore legale della laurea ed eventualmente passare all'accreditamento nazionale che è necessario nella misura in cui il sistema di istruzione superiore utilizza risorse pubbliche e si pone come garante della qualità dell'istruzione offerta. Marcello Costa Angeli

6 a tutti gli iscritti Abbiamo bisogno di conoscere il Tuo indirizzo per completare il nostro archivio informatico e permetterci di contattarti con maggior tempestività. Se non l hai già fatto inviaci per favore una Tua all indirizzo con l indirizzo a cui desideri ricevere le Nostre comunicazioni. Grazie. Il direttore della stampa Marcello Costa Angeli

7 bollettino Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri > Milano ATTIVITÀ DELL ORDINE 5 1/2007 Gennaio-Marzo Richiesta delucidazioni in merito all uso di Fosfatidilcolina /RA/gp - Milano, 6 luglio 2006 Spett.le Ministero della Salute P.le dell Industria Roma Spett.le FNOMCeO Piazza Cola di Rienzo 80/A Roma Un nostro iscritto ha richiesto il parere di questo Ordine in merito all impiego di FOSFATIDILCOLINA, SODIODEXYCHOLATE, TOCOPHEROL, BENZYL ALCO- HOL, SODIUM CHLORIDE per iniezioni intra-tessuto lipoideo. A noi non risulta esservi per il momento in Italia alcuna specialità contenente le suddette molecole, in modo da poterla eventualmente utilizzare (off label) secondo quanto dispone l art.3 della Legge 8/4/1998 n. 94. Si richiede pertanto una sollecita risposta in merito, tenendo anche conto del fatto che sembra che altri Colleghi abbiano intenzione di avere informazioni al riguardo. Si resta in attesa di cortese riscontro e con l occasione Vogliate gradire i migliori saluti. Il Presidente (Dott. Roberto Anzalone) La risposta: AIFA Direttore Generale: Dott. Nello Martini Gent.mo Dott. Anzalone: in risposta alla Sua lettera indicante chiarimenti in merito all impiego di fosfatidilcolina, sodiodexycholate, tocopherol, benzyl alcohol e sodium chloride si precisa quanto segue: a tutt oggi in Italia non sono autorizzate specialità medicinali con i sopraccitati principi attivi per iniezioni intra tessuto lipodeo. L Autorizzazione all immissione in Commercio (AIC) è successiva alla valutazione di un dossier scientifico, presentato dalla ditta produttrice, che riporta tutti i dati relativi agli aspetti farmacologici, tossicologici e clinici, nonché alle caratteristiche fisico-chimiche del principio attivo e del prodotto finito. L indicazione, il dosaggio e/o la via di somministrazione, le controindicazioni e quant altro necessario per assicurare un impiego efficace e sicuro sono fissati dall Agenzia Italiana del Farmaco dopo approfondita valutazione dei dati disponibili. Quando, come nel caso da Lei esposto, il medico prescrittore ritenga opportuno prescrivere un farmaco al di fuori delle indicazioni e delle modalità esposte in scheda tecnica può farlo in piena autonomia e indipendenza di giudizio, nel rispetto delle disposizioni legislative: D.L. n. 23 del 17 febbraio 1998 (Art. 3 comma 2) coordinato con la legge di conversione n. 94 dell 8 aprile 1998: in singoli casi il medico può, sotto la sua diretta responsabilità e previa informazione del paziente e acquisizione del consenso dello stesso (...) purchè tale impiego sia noto e conforme a lavori apparsi su pubblicazioni scientifiche accreditate in campo internazionale. (Prescrizione non a carico S.S.N.). È utile chiarire, infine, che il problema principale della prescrizione dei farmaci al di fuori di quanto autorizzato, è che spesso non si hanno informazioni sufficienti a garantire un ragionevole margine di sicurezza per il paziente, per cui l utilizzo di terapie nuove, (e che non hanno ancora ricevuto un approvazione ufficiale) da parte del medico curante, è previsto nell ambito della sperimentazione clinica e soggetto alla relativa disciplina. Di recente il Bollettino di Informazione sui farmaci (N. 5-6, 2005), ha posto l attenzione sull uso improprio di fosfatidilcolina come utile per usi terapeutici e/o cosmetici e a tal proposito si riporta integralmente quanto scritto nella Rubrica A proposito di del Bollettino di Informazione sui Farmaci N 5-6/2005. A Proposito di: uso improprio di fosfatidilcolina Recentemente sono pervenute all ufficio di farmacovigilanza dell AIFA segnalazioni relative all uso improprio di Lipostabil, farmaco a base di fosfatidilcolina, per indicazioni mai autorizzate. Si tratta principalmente di usi cosmetici. Il farmaco risulta autorizzato e in commercio in Italia nella forma orale (compresse da 110 mg e 200 mg). Il produttore ha però recentemente comunicato la sospensione dalla vendita,

8 6 ATTIVITÀ DELL ORDINE bollettino Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri > Milano 1/2007 Gennaio-Marzo e quindi il prodotto rimarrà in circolazione fino ad esaurimento scorte. L indicazione autorizzata in questo caso è Ipertrigliceridemie ed ipercolesterolemie di tipo IV, IIb, IIa. La forma endovena (5fl 5ml 250 mg). Quella che viene utilizzata in maniera off label per indicazioni estetiche risulta invece ritirata dal commercio, sempre per decisione della ditta produttrice, dal 20/5/2004. In questo caso l indicazione autorizzata è: Profilassi e terapia dell embolia gassosa. A tutt oggi non risulta depositato e pertanto autorizzato alcun materiale informativo, né risultano autorizzati dall AIFA convegni o corsi su farmaci contenenti il principio attivo fosfatilcolina. Nonostante ciò su Internet è possibile trovare diverso materiale che sponsorizza comunque un uso improprio del farmaco. Si raccomanda pertanto di diffidare di qualsiasi tipo di informazione che presenti tale medicinale come utile per usi terapeutici e/o cosmetici. Il problema non è solo italiano, tant è che sul sito dell Agenzia dei Farmaci inglese, sono state pubblicate, in data 18/5/2005, delle domande e risposte proprio sull uso di lipostabil e di altri farmaci ad esso simili ho- me/idcplg?idcservice=ssgetpa- GE&useSecondary=true&ssDocName=CON20181&ssTargetNodeld=221. Rimaniamo a Sua disposizione per ulteriori chiarimenti e Le porgiamo distinti saluti. Servizio Farmaci-line (Dott.ssa Elena Matarangolo) 16467/RA/gp - Raccomandata A.R. Milano, 2 novembre 2006 Al Direttore Generale Sanità Regione Lombardia Ai Direttori Generali ASL Città di Milano Ai Direttori Amm.vi ASL Milano e Provincia Ai Responsabili Servizi Sanitari di Base ASL Città di Milano e p.c CGIL Medici-Federazione Medici-FIMMG-SNAMI Giungono a questo Ordine numerose lamentele di medici convenzionati con il SSN per l Assistenza Primaria, relative alla prospettata ripetizione sulle quote percepite per pazienti deceduti il cui decesso sia stato a suo tempo comunicato dal Medico di Medicina Generale alla ASL di competenza. Nei limiti dei propri poteri-doveri istituzionali, questo Ordine professionale ritiene che nel caso emarginato l errore nella liquidazione non sia imputabile in alcun modo al medico e che quindi le rimostranze dei Colleghi meritino un attento riscontro. Si rimane a disposizione per quanto di competenza e l occasione è gradita per porgere cordiali saluti. Il Presidente (Dott. Roberto Anzalone) Risposta della Regione Lombardia Giunta Regionale Direzione Generale Sanità Protocollo Egr. Dottor Roberto Anzalone Presidente OMCeO - Via Lanzone, Milano Oggetto: risposta nota del 2/11/2006 Vs Prot /RA/gp 20 novembre 2006 Con riferimento alla nota cui all oggetto si precisa che attualmente è in corso una ricognizione presso le ASL della Lombardia per verificare l entità delle somme percepite dai medici per pazienti deceduti. Successivamente all esito della suddetta ricognizione potrà essere effettuata una valutazione di merito in ordine a quanto segnalato. Distinti saluti Il Direttore Generale (Carlo Lucchina)

9 bollettino Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri > Milano ATTIVITÀ DELL ORDINE 7 1/2007 Gennaio-Marzo I corsi di radioprotezione: una vicenda intricata Ai mille adempimenti e oneri burocratici che appesantiscono il nostro lavoro se ne è aggiunto recentemente un altro che sta generando confusione per la scarsa chiarezza con cui è stesa la legge. La legge 187/2000 (Decreto legislativo) riguardo ai corsi di formazione in materia di radioprotezione è di difficile interpretazione, in quanto fa riferimento alla legge 502 di riforma del SSN che riguardava soltanto gli operatori del SSN stesso o quanti avevano rapporto in convenzione con esso. In Lombardia il problema è stato analizzato dalle circolari regionali 50/San del 21/12/2000 e successivamente dalla circolare 24/San del 9/7/2004. La prima al punto c ribadisce chiaramente che la formazione è obbligatoria per i professionisti afferenti al SSN regionale e costituisce requisito indispensabile per svolgere attività professionale... per conto delle aziende ospedaliere. La seconda, nella premessa, ribadisce che si tratta di formazione obbligatoria cui tutto il personale afferente il servizio sanitario regionale è tenuto a partecipare. Pertanto in base alla normativa nazionale ed alle circolari regionali esplicative non risulta per il libero professionista non operante nel sistema sanitario pubblico l obbligo di partecipazione ai suddetti corsi. Ciò nonostante il Ministero della Salute risponde il 18 novembre 2005 all ANDI, a seguito di richiesta di parere, dando un interpretazione diversa e sostenendo l obbligo per il libero professionista di partecipare ai suddetti corsi di formazione, equiparandolo come dovere al Sanitario che lavora in ambito pubblico. Tornando al Decreto Legislativo, la sua lettura lascia legittimi dubbi riguardo il termine entro il quale devono essere frequentati i corsi e le eventuali sanzioni per chi non li dovesse fare (un primo parere del legale dell Ordine, a cui abbiamo affidato una disamina completa della legge che quanto prima vi comunicheremo, esclude ci siano sanzioni). Ci sono dubbi anche riguardo l interpretazione del comma 10 dell Art. 7 che dovrebbe definire chi può tenere i corsi. Per completezza di informazione ricordiamo che resta il dovere deontologico di aggiornamento nei diversi aspetti della nostra attività. Quello che possiamo prevedere è che, stante la scarsa chiarezza della normativa, il costo elevato dei corsi e la difficoltà a reperire sedi che li organizzino, numerose saranno le inadempienze a fronte delle quali non è chiaro, come già sottolineato, quale saranno le sanzioni. In attesa di avere maggiori delucidazioni sul piano legale, con gli opportuni tempi, comunque l Ordine contribuirà con iniziative culturali ad assolvere al dovere deontologico dei propri iscritti in questo delicato settore. Milano, 5 febbraio 2007 Commissione per i problemi della professione odontoiatrica Comunicazione ENPAM ENPAM ha istitutito un nuovo L Servizio di Accoglienza Telefonica (S.A.T.) che è stato attivato in via sperimentale il 1 febbraio u.s. Il nuovo servizio è stato introdotto per soddisfare l esigenza di un significativio miglioramento della comunicazione telefonica con gli iscritti che si rivolgono all'enpam per informazioni in matreria di previdenza. Il S.A.T. risponderà direttamente al n , sarà raggiungibile via fax al n e per all indirizzo:

10 8 ATTIVITÀ DELL ORDINE bollettino Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri > Milano 1/2007 Gennaio-Marzo Corso in radioprotezione: secondo il nostro Ordine non è obbligatorio per i liberi professionisti A tutti gli Esercenti l Odontoiatria Loro Sedi Milano, 12 febbraio 2007 Moltissimi colleghi ci stanno chiedendo se i corsi di aggiornamento in radioprotezione (ex D.L.gs n. 187/2000) siano obbligatori per i liberi professionisti e se il nostro Ordine abbia in programma di organizzarne. Riguardo all obbligatorietà dobbiamo distinguere due aspetti, uno giuridico ed uno culturale. L aspetto giuridico della vicenda è quello più controverso perché il D.L.gs n. 187/2000 è di difficile interpretazione. Ricordiamo che il nostro Ordine è già intervenuto a questo proposito con un intervista a Nicola Balduzzi sul bollettino n 3 del 2006, secondo cui l obbligatorietà di frequenza per i liberi professionisti fosse tutt altro che certa. Un interpretazione differente rispetto a quella del Dipartimento della Prevenzione e della Comunicazione del Ministero della Salute del 18/11/2005 che dalla lettura della norma deduceva un obbligatorietà del corso anche per i liberi professionisti compresi. Questo ci ha spinto a chiedere l autorevole parere dell Avv. Enrico Pennasilico il quale ci ha risposto con nota del 02/02/2007, a tutti gli effetti un decisivo contributo nella definizione di questa vicenda. Nella conclusione del parere, accluso in allegato, tra l altro si legge: I liberi professionisti, medici chirurghi e odontoiatri esercenti l odontoiatria, per svolgere attività radiodiagnostiche complementari all esercizio clinico, non sono tenuti obbligatoriamente in base alla legislazione vigente a seguire e a dare prova di aver seguito corsi informativi sulla radioprotezione. Ovviamente nulla esclude che tali professionisti partecipino a tali corsi considerato comunque l obbligo deontologico per tutti i professionisti, medici chirurghi e odontoiatri, di aggiornamento. Inoltre nel parere si escludono sanzioni per chi non frequentasse. Oltre all aspetto giuridico, come anche ricordato nel parere, esiste un aspetto culturale che si riferisce al generale dovere deontologico di aggiornamento e che deve interessare tutti gli aspetti della nostra professione compreso quello della radioprotezione. Come per le altre discipline, nell ambito della propria attività culturale, il nostro Ordine organizzerà corsi di radioprotezione che avranno le medesime caratteristiche qualitative degli altri incontri di aggiornamento: una puntuale informazione a chi si iscrive in merito a cosa si debba fare e perché, una attenta organizzazione non dettata dalla fretta del mettersi a posto, un accreditamento ECM che consenta di ottenere i crediti dovuti, un costo in linea con gli altri corsi e così via. In conclusione, ci sembra di poter dire che la nostra coscienza professionale dimostra di essere ancora una volta più attenta alle reali esigenze della nostra attività (come per altro deve essere) che non le imposizioni legislative e che il nostro Ordine di Milano cerca di incarnare questa coscienza nel modo migliore, con la consueta prudenza e completezza che impone il ruolo istituzionale. Questo è anche per scusarci con chi vorrebbe da noi risposte immediate e, alcune volte, più confacenti al proprio sentire che non alla realtà. Infatti le risposte, per essere autorevoli, devono presupporre un attenta ricerca e valutazione di tutti i dati disponibili e questo significa, oltre che impegno, anche tempo. Ma, ripetiamo, questo è ciò che implica il ricoprire un ruolo istituzionale, perlomeno un ruolo istituzionale che voglia essere il più possibile affidabile. Valerio Brucoli All. n. 1 Parere Avv. Pennasilico Comunicazione chiusura sede per lavori straordinari di manutenzione Si comunica che la sede dell Ordine resterà chiusa dal 23 al 27 aprile compreso. L attività degli uffici riprenderà il giorno 30 aprile. Ci scusiamo per il disagio, non a noi imputabile, dovuto a straordinari lavori di manutenzione.

11 bollettino Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri > Milano ATTIVITÀ DELL ORDINE 9 1/2007 Gennaio-Marzo Il parere dell Avvocato Enrico Pennasilico Avv. Enrico Pennasilico Patrocinante in Cassazione Milano - Via Fontana 25 Tel Fax Milano, 2 febbraio 2007 EP/fp Spettabile Ordine Prov.le dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Via Lanzone, Milano Oggetto: parere giusta ordinanza presidenziale n. 4 su circolare ANDI 5/1/ corso informativo sulla radioprotezione preteso obbligo partecipativo del libero professionista non dipendente, convenzionato o accreditato. In riferimento all incarico affidatomi di cui in oggetto osservo: Il Ministero della Salute, con lettera 18/11/2005 indirizzata all ANDI e per conoscenza alla Direzione generale Risorse Umane e Professioni Sanitarie e alla Regione Lombardia Direzione Generale, sulla richiesta di chiarimenti avanzata dalla stessa ANDI ritiene non condivisibile la asserzione che la ratio dell art. 7 del D.L.gs n. 187/2000 sia quella di disciplinare la sola formazione del personale dipendente o accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale afferendo tale materia ai contenuti del D.Lgs 502/94 e che sulla base di tale postulato vi sia la possibilità per l odontoiatra, senza l onere della formazione e dell aggiornamento quinquennale, di effettuare attività radiodiagnostiche complementari. A giudizio del Ministero vi sarebbe un implicito riconoscimento della necessità di tale aggiornamento e quindi una estensione a tutti gli odontoiatri del correlato obbligo. Con circolare 5 gennaio 2007 la sezione provinciale di Milano e Lodi dell ANDI, richiamate tali valutazioni risalenti ad oltre un anno prima, ha comunicato che la Regione Lombardia aveva deliberato che tutti i dentisti liberi professionisti devono dare prova di aver seguito un corso informativo sulla radioprotezione e invitava quindi tutti i professionisti esercenti l odontoiatria a seguire i corsi entro il 15 marzo. A tale proposito segnalava due scelte: la prima di iscriversi all ANDI e la seconda di chiedere di partecipare presso la sede dell ANDI ad una lezione frontale per una durata di circa 2 ore al costo di e300,00 oltre IVA. Mi viene richiesto di precisare se, alla luce della legislazione vigente, tutti i liberi professionisti esercenti l odontoiatria abbiano l obbligo di seguire un corso informativo sulla radioprotezione e, in caso affermativo, quali siano le conseguenze di tale mancata partecipazione. Per rispondere a tale quesito è necessario esaminare il D.Lgs 26/5/2000 n. 187 Attuazione della direttiva 97/43 Euratom in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connessi ad esposizioni mediche che allego, da aversi qui per integralmente trascritta. Quod lex dixit voluit, Quod lex non dixit noluit. L art. 7 del D.Lgs 26/5/2000 n. 187 Formazione Dall esame di tale norma non sembra che sia lecito affermare l obbligo della formazione a carico dei liberi professionisti. Infatti il primo comma di tale norma prevede l inserimento dell attività didattica in materia di radioprotezione nell esposizione medica negli ordinamenti didattici dei corsi di laurea di medicina e chirurgia e di odontoiatria, dei diplomi di specializzazione in radiodiagnostica, radioterapia, medicina nucleare, fisica sanitaria e delle altre specializzazioni mediche che possono comportare attività radiodiagnostiche complementari all esercizio clinico. Il secondo comma stabilisce che i dirigenti dell area sanitaria operanti nei settori pubblici e privati comportanti esposizioni mediche, e i professionisti sanitari individuati ai sensi dell art. 6 del DL 30/12/92 n. 502 devono acquisire, ove non previste dall ordinamento dei rispettivi corsi di diploma di laurea o di specializzazione, le adeguate conoscenze circa le procedure e le norme di radioprotezione per gli specifici compiti professionali. Il comma 3 individua i soggetti abilitati all esercizio professionale specialistico della radiodiagnostica. Il comma 4 individua i soggetti che possono svolgere attività radiodiagnostiche complementari all esercizio clinico. Il comma 5 individua le attività dell esperto in fisica medica. Il comma 6 attribuisce al tecnico sanitario di radiologia medica il controllo di qualità. Il comma 7 detta norme ai responsabili ai programmi di formazione e il comma 8 prevede l obbligo di seguire i corsi di formazione con periodicità quinquennale nell ambito della formazione continua di cui all art. 16 bis del DLgs 502/92, individuando i soggetti tenuti a tale obbligo con l espressione Il personale che opera in ambienti professionali. Il comma 9 stabilisce che alla formazione continua di cui al citato decreto n. 502/92 possono essere ammessi anche professionisti che ope-

12 10 ATTIVITÀ DELL ORDINE bollettino Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri > Milano 1/2007 Gennaio-Marzo rano al di fuori delle aziende e delle istituzioni di cui allo stesso decreto con oneri a carico dell interessato. Il comma 10 prevede che l organizzazione della formazione continua può essere affidata dalle autorità regionali ad associazioni e società scientifiche accreditate, come meglio specificato nella norma. Come può vedersi non solo non vi è una previsione implicita di obbligo di partecipazione ai corsi da parte del libero professionista operante al di fuori delle aziende e istituzioni pubbliche, ma anzi è espressamente esclusa la obbligatorietà di partecipazione ai corsi, tanto è vero che è espressamente previsto che i liberi professionisti che operano al di fuori delle aziende e delle istituzioni possono partecipare alla formazione continua. Tanto premesso e ritenuto ritengo che si possa affermare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che, in base alle fondamentali norme fin qui richiamate, il libero professionista, non convenzionato o accreditato, che opera nel proprio studio non è obbligato alla formazione continua anche se può partecipare alla formazione con oneri a proprio carico. L art. 14 D.Lgs 187/2000 Apparato sanzionatorio Pur confermato la inesistenza di un obbligo partecipativo a carico del libero professionista, esaminato l art. 14, è lecito affermare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che non sono previste sanzioni per chi dovesse violare l obbligo partecipativo previsto dal comma 8 dell art. 7. Ciò è possibile affermare esaminando il testo dell articolo che ho più sopra riportato insieme a tutta la legge in quanto l apparato sanzionatorio si riferisce solo alla violazione degli obblighi di cui agli artt. 3 e 4, art. 5 comma 6, art. 5 e art. 6, comma 3, art. 8 commi 2,6, 7,9, 10 e 11 e art. 12 comma 1 non prevedendo, come si vede, l art. 7 comma 8. Pertanto conclusivamente sul punto non è fondato affermare che i liberi professionisti siano destinatari delle disposizioni obbligatorie contenute al comma 8 dell art. 7, né è fondato affermare che la violazione di tali obblighi previsti da tale norma rientri nell apparato sanzionatorio di cui all art. 14. Se ciò è vero, come non mi sembra contestabile, debbo purtroppo dissentire dalle affermazioni contenute nella comunicazione del Direttore dell ufficio del Ministero della Salute 18 novembre 2005 che parla di obbligo anche per i liberi professionisti di partecipare alla formazione continua, obbligo che, viceversa, non mi pare dubbio competa al personale dipendente o accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale. Del pari debbo purtroppo dissentire dalle affermazioni contenute nella circolare 5 gennaio 2007 dell ANDI che ritiene esista obbligo per tutti i dentisti liberi professionisti, titolari di attività o collaboratori, di dare prova di aver seguito un corso informativo sulla radioprotezione e ciò perché la Regione Lombardia avrebbe deliberato, in seguito ai chiarimenti della lettera 18 novembre 2005 del Ministero della Salute, in tal senso. La circolare dell ANDI non specifica con quali strumenti la Regione Lombardia avrebbe deliberato e quindi non avendo specificato la fonte mi è impossibile esaminare tale fonte e verificare la fondatezza dell affermazione. A me sembra però che ove ma la Regione Lombardia avesse deliberato, come afferma l ANDI, che tutti i dentisti liberi professionisti titolari di attività o collaboratori devono dare prova di aver seguito un corso informativo sulla radioprotezione, avrebbe adottato una delibera illegittima, siccome confliggente con la legge nazionale D.Lgs187/ 2000, come già visto. A ciò si aggiunga, come è già stato anche da altri osservato, che la circolare 50/San del 21/12/00 stabilisce che la formazione è obbligatoria per i professionisti afferenti al servizio Sanitario Regionale e costituisce requisito indispensabile per svolgere attività professionale per conto delle aziende ospedaliere, e la circolare 24/San del 9 luglio 2004 ribadisce l obbligo per tutto il personale afferente il Servizio Sanitario Regionale. Tanto premesso e ritenuto e con riserva di tornare sul punto a me pare che anche in base alle normative regionali lombarde non sia previsto siffatto obbligo partecipativo per i liberi professionisti. Pertanto conclusivamente osservo: I liberi professionisti, medici chirurghi e odontoiatri esercenti l odontoiatria, per svolgere attività radiodiagnostiche complementari all esercizio clinico, non sono tenuti obbligatoriamente in base alla legislazione vigente a seguire e a dare prova di aver seguito corsi informativi sulla radioprotezione. Ovviamente nulla esclude che tali professionisti partecipino a tali corsi considerato comunque l obbligo deontologico per tutti i professionisti, medici chirurghi e odontoiatri, di aggiornamento. Ciò che non mi pare ammissibile è spingere i liberi professionisti a spendere del danaro per partecipare a corsi di formazione, sulla base di affermazioni e rappresentazioni delle normative che, come spero di aver dimostrato, non sono fondate. Rimanendo a Vostra disposizione per quant altro dovesse occorrervi ben cordialmente Vi saluto. Avv. Enrico Pennasilico

13 ECM. EVENTI PROGRAMMATI DALL ORDINE NEL MESE DI DICEMBRE 2006 Iscrizione agli eventi ECM dell Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Milano L iscrizione ai Corsi ECM organizzati dall Ordine dei Medici di Milano può essere effettuata a mezzo Internet all indirizzo nella sezione ECM per chi è già registrato a Medikey. La registrazione on-line consente al Medico di avere in tempo reale la conferma della propria iscrizione all evento. All interno del sito (sezione ECM) occorre selezionare e procedere alla compilazione del form. Qualora il Medico non avesse accesso al sito Internet, potrà inviare via fax al n la scheda qui di seguito riportata. Consenso al trattamento dei dati personali. Il trattamento dei dati personali che La riguardano viene svolto nel rispetto di quanto stabilito dalla Legge 196/2003 sulla tutela dei dati personali. Si raccomanda di compilare la scheda di iscrizione in tutte le sue parti, compreso il codice fiscale, indispensabile al fine di ottenere l attribuzione dei crediti formativi. Accetto Non accetto Firma L accettazione al consenso del trattamento dei dati è fondamentale ai fini dell iscrizione. 11 * Nome/Cognome * Luogo e data di nascita * Anno di Laurea * Specialità * Qualifica Istituto Indirizzo professionale n. CAP Città Prov. Residente a Indirizzo domicilio n. CAP Città Prov. Tel. ab. Cellulare * Codice fiscale Osp. Fax INFORMAZIONI GENERALI L iscrizione al Corso è gratuita. Il Corso è in fase di accreditamento presso il Ministero della Salute: verrà rilasciato un attestato di partecipazione con i crediti formativi attribuiti dalla Commissione E.C.M. L attestato verrà rilasciato solo a coloro che parteciperanno all intera durata dei lavori e compileranno il questionario di valutazione/ apprendimento e il modulo di valutazione dell evento. 1. La parodontolgia è morta? Ruolo della diagnosi e della terapia parodontale nella pratica clinica Sabato 31 Marzo La gestione del paziente in terapia anticoagulante orale (TAO) Sabato 14 Aprile Il deficit cognitivo nell anziano Criteri di valutazione e approccio terapeutico Sabato 21 Aprile Sindrome delle apnee ostruttive del sonno: dalla diagnosi alla terapia Sabato 5 Maggio La telemedicina come strumento medico di prevenzione, diagnosi e cura: le esperienze attuali e le prospettive future Sabato 12 Maggio L evoluzione della radiologia in odontostomatologia Realtà attuale e prospettive future Sabato 19 Maggio Il trattamento chirurgico dell obesità patologica Sabato 26 Maggio 2007

14 12 ECM. EVENTI PROGRAMMATI DALL ORDINE NEL MESE DI MARZO La parodontolgia è morta? Ruolo della diagnosi e della terapia parodontale nella pratica clinica Sabato 31 marzo 2007 ore Auditorium Don Alberione - Periodici San Paolo - Via Giotto, 36 - Milano PROGRAMMA Coordinatore Dott. Luigi Paglia Consigliere dell Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano Registrazione Partecipanti Dott. Luigi Paglia Saluto ai Partecipanti e coordinamento del Corso Dott. Claudio Gatti Commissione Albo Odontoiatri dell Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano Introduzione al Corso La parodontolgia è morta? Formulazione dei quesiti ai Relatori Prof. Antonio Carrassi Professore Ordinario di Malattie Odontontostomatologiche - Università degli Studi di Milano La diagnosi della malattia parodontale e classificazione. Risposta ai quesiti: Come si diagnostica oggi la malattia parodontale? Come si classificano e perché le malattie parodontali? Dott. Giulio Rasperini Ricercatore e Professore aggregato di Malattie Odontostomatologiche Università degli Studi di Milano La prognosi dei trattamenti conservativi e chirurgici della malattia parodontale Risposta ai quesiti: Quali sono le prognosi dei trattamenti chirurgici conservativi, resettivi e rigenerativi della malattia parodontale? Come può influire la capacità dell operatore sui vari tipi di trattamento? Intervallo Prof. Luca Francetti Professore Associato di Malattie Odontostomatologiche - Università degli Studi di Milano La terapia delle recessioni. Risposta ai quesiti: Quando bisogna intervenire nelle recessioni? Quale la predicibilità dei risultati per i diversi tipi di intervento? Prof. Massimo Simion Professore Associato di Malattie Odontostomatologiche - Università degli Studi di Milano Il trattamento parodontale e implantare dei casi complessi. Risposta ai quesiti: Quali sono i rapporti tra parodontolgia e implantologia? Qual è la predicibilità del trattamento implantare? Dott. Claudio Gatti Conclusioni e dicussione con i Partecipanti Compilazione scheda di valutazione e di verifica n. 290 posti disponibili Accreditato per Odontoiatra

15 ECM. EVENTI PROGRAMMATI DALL ORDINE NEL MESE DI APRILE La gestione del paziente in terapia anticoagulante orale (TAO) Sabato 14 aprile 2007 ore Auditorium Don Alberione - Periodici San Paolo - Via Giotto, 36 - Milano PROGRAMMA Registrazione Partecipanti Dott.ssa Giovanna Pantaleo Specialista Ambulatoriale Cardiologo sul territorio Istituti Clinici di Perfezionamento - Milano Prof.ssa Piera Recalcati Cardiologo Libero Professionista Presentazione dell evento e introduzione Dott.ssa Sabrina Caberlon Consulente universitario Unità di Ematologia e Trombosi - Ospedale San Paolo - Milano Fisiopatologia dell emostasi Dott. Giovanni Carpani Aiuto Corresponsabile Ospedaliero Unità Operativa Trasfusionale - Ospedale San Paolo - Milano Meccanismo d azione dei farmaci anticoagulanti orali Controllo di Laboratorio della TAO Dott.ssa Maddalena Loredana Zighetti Medico Libero Professionista - Dipartimento di Medicina Trasfusionale e di Ematologia Azienda Ospedaliera San Paolo - Milano Indicazioni e controindicazioni della TAO Intervallo Dott.ssa Elena M. Faioni Unità di Ematologia e Trombosi - DMCO - Università degli Studi di Milano Complicanze della TAO Dott.ssa Sofia Testa Direttore Laboratorio Analisi Chimico Cliniche e Microbiologia Centro Emostasi e Trombosi A.O. Istituti Ospitalieri Cremona Gestione della TAO nel paziente domiciliare Dott. Marco Lunardelli Psicoterapeuta Consulente presso il Servizio di Psicologia Ospedale San Paolo - Milano Approccio psico-educativo nel paziente in TAO Dott.ssa Giovanna Pantaleo, Prof.ssa Piera Recalcati Discussione generale Compilazione scheda di valutazione e di verifica n. 290 posti disponibili Accreditato per Medico Chirurgo

16 14 ECM. EVENTI PROGRAMMATI DALL ORDINE NEL MESE DI APRILE Il deficit cognitivo nell anziano Criteri di valutazione e approccio terapeutico Sabato 21 aprile 2007 ore Auditorium Don Alberione - Periodici San Paolo - Via Giotto, 36 - Milano PROGRAMMA Moderatore Prof. Carlo Vergani Direttore Cattedra di Gerontologia e Geriatria - Università degli Studi di Milano Responsabile U. O. di Geriatria Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena - Milano Registrazione Partecipanti Prof. Carlo Vergani L invecchiamento cerebrale Dott. Tiziano Lucchi Dirigente Medico U. O. Geriatria Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena - Milano Criteri diagnostici e diagnosi differenziale Dott. Carlo Abbate Neuropsicologo U. O. Geriatria Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena - Milano I test di valutazione neuropsicologica Intervallo Dott.ssa Antonella Costa Dirigente Medico U. O. Neuroradiologia diagnostica e interventistica Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena - Milano La diagnostica con neuroimaging Dott. Elio Scarpini Dirigente Medico U. O. Neurologia Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena - Milano La terapia farmacologica Prof. Luigi Bergamaschini Dirigente Medico U. O. Geriatria Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena - Milano Nuovi approcci diagnostici e terapeutici Discussione e compilazione scheda di valutazione e di verifica n. 290 posti disponibili Accreditato per Medico Chirurgo

17 ECM. EVENTI PROGRAMMATI DALL ORDINE NEL MESE DI MAGGIO Sindrome delle apnee ostruttive del sonno: dalla diagnosi alla terapia Sabato 5 maggio 2007 ore Auditorium Don Alberione - Periodici San Paolo - Via Giotto, 36 - Milano PROGRAMMA Coordinatore Dott.ssa Maria Grazia Manfredi Medico di Medicina Generale - Milano Specialista in Medicina Interna Registrazione Partecipanti Dott.ssa Maria Grazia Manfredi Introduzione Prof. Arnaldo Andreoli Professore a Contratto - Università degli Studi di Milano - A. O. Luigi Sacco - Milano Specialista in Malattie dell Apparato Respiratorio La sindrome delle apnee ostruttive del sonno Prof. Nicola Montano Professore Associato di Medicina Interna - Università degli Studi di Milano A. O. Luigi Sacco - Milano Specialista in Medicina Interna I disturbi respiratori del sonno e le malattie cardiovascolari Dott.ssa Marica Pecis Specialista in Malattie dell Apparato Respiratorio - A. O. Luigi Sacco - Milano I disturbi respiratori del sonno in età pediatrica Intervallo Prof. Alessandro Bottero Professore a Contratto - Università degli Studi di Milano - A. O. Luigi Sacco - Milano Specialista in Otorinolaringoiatria Lo specialista ORL e la sindrome delle apnee ostruttive del sonno Dott.ssa Michela Currao Medico di Medicina Generale - Milano Specialista in Malattie dell Apparato Respiratorio Il Medico di Medicina Generale e il paziente affetto da roncopatia: presentazione di casi clinici Dott.ssa Maria Grazia Manfredi Discussione e conclusioni Compilazione scheda di valutazione e di verifica n. 290 posti disponibili Accreditato per Medico Chirurgo

18 16 ECM. EVENTI PROGRAMMATI DALL ORDINE NEL MESE DI MAGGIO La telemedicina come strumento medico di prevenzione, diagnosi e cura: le esperienze attuali e le prospettive future Sabato 12 maggio 2007 ore Auditorium Don Alberione - Periodici San Paolo - Via Giotto, 36 - Milano PROGRAMMA Coordinatore Dott. Andrea Franzetti Direttore U. O. ORL Ospedale E. Bassini Cinisello Balsamo Registrazione Partecipanti Dott. Andrea Franzetti Introduzione al Corso Dott. Giuseppe Genduso Direttore Sanitario A. O. San Gerardo - Monza Lettura Magistrale: La telemedicina nella storia della medicina moderna Ing. Alessandro Falco Ingegnere esperto in ICT Sanità Fra telemedicina e teleassistenza sociale Dott. Luca Munari Direttore Sanitario A. O. Niguarda - Milano La telemedicina come strumento per il medico Dott. Andrea Franzetti Prof. Shai Misan Medico - Società Italiana di Telemedicina La telemedicina come strumento per il paziente Intervallo Dott. Sergio Fucci Magistrato Tribunale di Milano La responsabilità del medico in telemedicina Dott. Luciano Bresciani Dirigente Unità Organizzativa Programmazione Regione Lombardia Il Progetto Telemedicina in Regione Lombardia Ing. Vincenzo Ventimiglia Membro della Commissione Bioingegneria dell Ordine degli Ingegneri Provincia di Milano Problematiche e prospettive nel futuro della telemedicina Conclusioni e compilazione scheda di valutazione e di verifica n. 290 posti disponibili Accreditato per Medico Chirurgo

19 ECM. EVENTI PROGRAMMATI DALL ORDINE NEL MESE DI MAGGIO L evoluzione della radiologia in odontostomatologia Realtà attuale e prospettive future Sabato 19 maggio 2007 ore Auditorium Don Alberione - Periodici San Paolo - Via Giotto, 36 - Milano PROGRAMMA Coordinatore Dott. Claudio Gatti Commissione Albo Odontoiatri dell Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano Moderatore Dott. Luigi Paglia Responsabile Dip. Odontoiatria Infantile - Istituto Stomatologico Italiano - Milano Consigliere dell Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano Registrazione Partecipanti Dott. Cesare Benetti Responsabile Reparto di Radiologia - Istituto Stomatologico Italiano - Milano La diagnosi radiologica in odontoiatria Dott. Sandro De Nardi Libero Professionista - Milano La radiologia odontoiatrica digitale Dott. Giancarlo Zonca Dirigente Sanitario Fisico - U. O. Fisica Sanitaria Istituto Nazionale Tumori - Milano La radioprotezione: dosi a confronto Intervallo Dott. Luca Balzarini Responsabile Sezione di Radiodiagnostica ad alta tecnologia - Risonanza Magnetica Istituto Clinico Humanitas - Milano Problematiche medico-legali con la tecnica digitale Ing. Alessandro Motroni Ingegnere Biomedico Specialista in strumentazioni ospedaliere e diagnostica per immagini Prospettive attuali e future delle tecnologie digitali Discussione e presentazione di casi clinici Compilazione scheda di valutazione e di verifica n. 290 posti disponibili Accreditato per Odontoiatra

20 18 ECM. EVENTI PROGRAMMATI DALL ORDINE NEL MESE DI MAGGIO Il trattamento chirurgico dell obesità patologica Sabato 26 maggio 2007 ore Auditorium Don Alberione - Periodici San Paolo - Via Giotto, 36 - Milano PROGRAMMA Coordinatore e Moderatore Prof. Diego Foschi Professore Straordinario di Chirurgia Generale Direttore 2 U.O.C. di Chirurgia Generale Azienda Ospedaliera L. Sacco - Università degli Studi di Milano Registrazione Partecipanti Prof. Diego Foschi Introduzione Dott. Fabio Corsi Dirigente 1 livello U.O.C. di Chirurgia Generale - Azienda Ospedaliera L. Sacco - Milano La dimensione epidemiologica del problema Prof. Livio Luzi Professore Ordinario di Fisiologia Facoltà di Scienze Motorie - Università degli Studi di Milano Come riconoscere il paziente con obesità patologica Prof. Maurizio Bevilacqua Direttore U.O.S. Endocrinologia - Azienda Ospedaliera L. Sacco - Milano I diversi tipi di obesità e le complicanze dell obesità patologica Prof. Livio Luzi Il ruolo della terapia medica nell obesità patologica Dibattito Intervallo Prof. Emilio Trabucchi Professore Ordinario di Chirurgia Generale - Direttore 2 U.O.C. di Chirurgia Generale Azienda Ospedaliera L. Sacco - Università degli Studi di Milano La selezione del paziente chirurgico Dott. Giuliano Romagnoli Direttore U.O.C. di Chirurgia Generale - Ospedale di Luino Ruolo del bendaggio gastrico regolabile Prof. Diego Foschi Ruolo degli interventi misti e malassorbitivi Prof. Antonio Pontiroli Professore Ordinario di Medicina Interna - Direttore 2 U.O.C. di Medicina Interna Azienda Ospedaliera San Paolo - Università degli Studi di Milano Il giudizio dell internista sugli effetti metabolici degli interventi di chirurgia bariatrica Discussione Compilazione scheda di valutazione e di verifica n. 290 posti disponibili Accreditato per Medico Chirurgo

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