Facoltà di scienze economiche. Programma dei corsi Anno accademico 2015/2016

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1 Facoltà di scienze economiche Programma dei corsi Anno accademico 2015/2016

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3 Indice Indice Calendario accademico 5 La Facoltà di scienze economiche 9 Premessa del decano 21 Bachelor Bachelor 23 Primo anno 29 Secondo anno 47 Terzo anno 69 Master 95 Dottorato / PhD 117 Executive Master 125 Profili dei docenti 133 Servizi USI e delle Facoltà di Lugano 162

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5 Calendario accademico

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7 Calendario accademico Calendario accademico I corsi sono articolati su 2 semestri di 14 settimane ciascuno Semestre autunnale 2015 Immatricolazioni 7-30 settembre 2015 Inizio dei corsi 14 settembre 2015 Fine dei corsi 18 dicembre 2015 Sospensione dei corsi 8 dicembre 2015 (Immacolata concezione) Esami, sessione invernale 18 gennaio 6 febbraio 2016 Semestre primaverile 2016 Inizio corsi 22 febbraio 2016 Fine dei corsi 3 giugno 2016 Sospensione dei corsi 5 maggio (Ascensione) 16 maggio (Pentecoste) 26 maggio (Corpus Domini) Vacanze Pasquali 25 marzo 1 aprile 2016 Esami, sessione estiva 13 giugno 2 luglio 2016 Esami, sessione autunnale 5 17 settembre

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9 La Facoltà di scienze economiche

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11 La Facoltà La Facoltà di scienze economiche 1 Gli Organi della Facoltà Decano Prof. Patrick Gagliardini Telefono Fax Vice-Decani Prof. Mario Padula Prof. Filippo Carlo Wezel Segretaria del Decanato Gisèle Nodiroli Telefono Fax Comitato Esecutivo Il Decano (presidente) e i Vice-Decani Delegato per gli esami e Responsabile Commissione didattica Prof. Alvaro Cencini Telefono Fax Segretario del Delegato per gli esami Dr. Edoardo Beretta Telefono Fax Segreteria esami Sara Lurati-Bernasconi Telefono Fax

12 La Facoltà La Facoltà interagisce con tutti i servizi dell USI, in particolare si avvale della collaborazione del servizio Relazioni internazionali per i programmi di mobilità e il Career Service per gli stage, per il placement e i progetti con le aziende. Il Consiglio di Facoltà è composto da professori ordinari, professori straordinari, professori assistenti, professori titolari, professori aggregati. Sono membri anche i rappresentanti del corpo intermedio, del corpo degli studenti e dei docenti a contratto. 2 Il corpo accademico Professori ordinari e straordinari Giovanni Barone-Adesi Nikolaus Beck Marco Borghi Gianluca Carnabuci Alvaro Cencini Gianluca Colombo François Degeorge Massimo Filippini Francesco Franzoni Patricia Funk Patrick Gagliardini (Decano) Paulo Gonçalves Mario Jametti Erik Larsen Alessandro Lomi Rico Maggi Antonio Mele Marco Meneguzzo Antonietta Mira Eric Nowak Mario Padula Paul Schneider Fabio Trojani Filippo Wezel 12

13 La Facoltà Professori Assistenti Dirk Martignoni Fabrizio Mazzonna Raphaël Parchet Alberto Plazzi Matteo Prato Massimiliano Vatiero Professore emerito Mauro Baranzini Professore titolare Luca Crivelli Maître Assistant Federica De Rossa Gisimundo Docenti di lingua Simona Cain Professori a contratto Patrick Behr Pietro Beritelli Marco Bigelli Stefano Calciolari Gianluca Cassese Francesco Chirico Francesco Ciabuschi Marco Clementi Daniela Cristofoli Ettore Croci Robert Davidson Paul de Sury Clelia Di Serio Vincenzo Galasso Carmine Garzia Aditya Kaul Giovanni Immordino Christian Lässer 13

14 La Facoltà Augustin Landier Marco LiCalzi Marco Lossani Andreina Mandelli Gianmaria Martini Kandarpkumar Mehta Giulia Miniero Edoardo Mollona John Morecroft Giovanni Pica Pierluigi Porta Silvia Rigamonti Jean-François Savard Patrizia Tettamanzi Docenti a contratto Ferdinando Bruno Giovanni Camponovo Nicola Carcano Cécile Emery Roberto Ferretti Peter Gruber Peter Keller Elena Marchiori Giuliano Masiero Natasha Vijay Munshi Peter Odgers Claudio Ortelli Loredana Padurean Andrea Pedroli Sara Rubinelli Luca Soncini Pooya Tavakoly Paolo Tenconi Antonio Vegezzi Claudio Visentin 14

15 La Facoltà Assistenti e collaboratori scientifici Istituto di finanza Cecilia Aquila Zoran Filipovic Peter Gruber Chiara Legnazzi Filippo Macaluso Piotr Orlowski Elisa Ossola Alexandru Popescu Giuseppe Pratobevera Mirco Rubin Alessio Ruzza Carlo Sala Paula-Mirela Sandulescu Biljana Sejstraikova Carlo Sommavilla Jovan Stojkovic Davide Tedeschini Wojciech Zurowski Istituto d Economia politica Manuela Barreca Piera Bello Edoardo Beretta Andrea Carrera Elena Gentili Tobiolo Gianella Laura Gonzalez Ortiz Bettina Hirl Eleonora Lanzio Luisa Lomazzi Barbara Mantegazzini Giuliano Masiero Diego Medici Amalia Mirante Giulia Savio Giuseppe Sinopoli Edoardo Slerca 15

16 La Facoltà Istituto Ricerche economiche Davide Arioldi Moreno Baruffini Antonio Borriello Chwen Chwen Chen Riccardo Curtale Federica Maggi Paolo Malfitano Daniele Mantegazzi Alessandra Motz Valentina Mini Costanza Naguib Andrea Pellegrini Federica Rossi Igor Sarman Stefano Scagnolari Luzius Stricker Natalia Tretyakevich Eva Vroegop Istituto di Management Viviana Amati Margarita Maria Cruz Barrientos Duarte Joao Paulo Dr. Mattheus Goossen Eva Kooijman Emmanuel Kypraios Ivona Ljumic Maria Camila Ochoa Lena Pellandini-Simanyi Carla Rua Klaus-Peter Schipper Gloria Cecilia Urrea Castaño Sebastian Villa Betancur Wahle Thorsten Istituto di Diritto Annamaria Astrologo Elisabetta Bigatto Marcello Puca 16

17 La Facoltà 3 Istituti e centri di ricerca della Facoltà Gli istituti della Facoltà sono attivi in progetti ed attività finanziati sia da istituzioni pubbliche, come il FNSRS, l Unione Europea, la Confederazione o il Cantone, sia da istituzioni e aziende private. Essi sono: Istituto di Finanza Istituto di Economia Politica (IdEP) Center for Economic and Political Research on Aging (CEPRA) Istituto di Management (IMA) Istituto delle Ricerche Economiche (IRE) Istituto di Diritto Istituto di Finanza L Istituto di Finanza coordina le attività di ricerca e formazione nelle discipline finanziarie e quantitative della Facoltà di scienze economiche dell Università della Svizzera italiana. Fondato nel 1999, offre programmi di Bachelor, Master e Dottorato. Dal 2006 è parte dello Swiss Finance Institute. L Università della Svizzera italiana è attenta alle esigenze di sviluppo della formazione finanziaria degli operatori ticinesi. L importanza del settore finanziario nell economia cantonale motiva l impegno dell Istituto di Finanza a sviluppare ricerche sulle tematiche quantitative e istituzionali dei mercati finanziari, collaborando su questi temi con altre università e istituzioni finanziarie. I programmi didattici sono indirizzati a formare il personale necessario ad affrontare le sfide della globalizzazione, che rende sempre più intensa la competizione tra le piazze finanziarie. Istituto di Economia Politica (IdEP) L Istituto di Economia Politica coordina le attività di ricerca e formazione nelle discipline economiche della Facoltà. L IdEP nasce nel 2012 dall istituto di Microeconomia ed Economia Pubblica (MECOP) e dall integrazione di tutti i professori e ricercatori dell area economica della Facoltà di scienze conomiche. L Istituto di Economia Politica è attivo a livello svizzero in due progetti di cooperazione universitaria (SSPH+ e SPAN), offre corsi di Bachelor, Master e Dottorato, organizza settimanalmente un seminario di ricerca e coordina una collana di quaderni di ricerca. I professori ed i ricercatori dell istituto sono impegnati in una grande varietà di temi, sia teorici che applicati. Le aree di ricerca più coltivate sono: l economia pubblica, la politica economica, l economia sanitaria, l economia dell energia, l economia monetaria, l economia regionale, l economia del turismo e l economia e management delle amministrazioni pubbliche e 17

18 La Facoltà dei servizi pubblici. All interno dell Istituto di Economia Politica è stato creato il Center for Economic and Political Research on Aging (CEPRA). CEPRA Il CEPRA (Center for Economic and Political Research on Aging) e stato istituito nel 2012 all interno del Istituto di Economia Politica dell USI. Il CEPRA ha l obiettivo di sostenere l attività di ricerca ed il dibattito di policy sui temi dell invecchiamento, della previdenza sociale, delle pensioni e della sanità, che sono oggi al centro dell agenda economica e politica internazionale. Il centro ha il duplice ruolo di promuovere l attività di ricerca empirica e teorica su questi temi e di promuoverne l insegnamento con l istituzione di due corsi in Economia e Finanza dei Sistemi Previdenziali. Il CEPRA pone particolare attenzione alla disseminazione dei risultati di ricerca attraverso l organizzazione di conferenze, workshop e dibattiti pubblici. Il CEPRA ha ricevuto supporto finanziario dalla Banca Nazionale Svizzera e dai fondi AVS. Istituto di Management (IMA) L attività di ricerca dell IMA è organizzata in due centri di ricerca: il CORe (Center for Organizational Research) e l AMC (Advanced Management Centre). L attività di ricerca del CORe è incentrata sulla teoria ecologica delle popolazioni organizzative, un filone di ricerca in cui costituisce uno dei più grandi centri di ricerca in Europa. Altre aree di interesse sono il cambiamento organizzativo, gli aspetti organizzativi dell innovazione tecnologica, la performance organizzativa, il behavioral operations management e la social network analysis. Un area di applicazione di articolare rilevanza è il mercato dell energia. Il CORe è principalmente finanziato attraverso il Fondo Nazionale per la Ricerca della Svizzera. L AMC: è un centro di ricerca che si occupa di sviluppo e trasferimento di competenze manageriali nei seguenti campi: analisi strategica, competitive intelligence, innovazione, imprenditorialità e family business. Svolge attività di ricerca avanzata e di formazione executive per conto di imprese e istituzioni nazionali ed internazionali. E parte dell Istituto di Management e si avvale di ricercatori e docenti con una solida reputazione scientifica internazionale che hanno maturato significative esperienze come consulenti di imprese e istituzioni. L AMC è promotore dell Associazione delle imprese familiari (Ticino) AIF-TI che ha sede presso lo stesso centro di ricerca. 18

19 La Facoltà All istituto di Management (IMA) afferiscono i corsi di management all interno dell Università su tutti i livelli di insegnamento (Bachelor, Master, Executive Master e PhD) e la gestione di corsi di Master ed Executive Master. Inoltre, l Istituto gestisce il Seminario MORSe (Management and Organizational Research Seminars): una serie bisettimanale di seminari di ricerca di membri sia interni all Istituto che provenienti dalle più prestigiose Università internazionali. Istituto delle Ricerche Economiche (IRE) L Istituto Ricerche Economiche (IRE) si occupa principalmente di ricerche nel campo dell economia regionale. I temi principali che l IRE affronta nelle proprie ricerche sono l analisi della crescita economica e della competitività, del turismo, della mobilità e dei trasporti in un contesto regionale. Altri campi di interesse sono il mercato del lavoro, l economia urbana e i rapporti tra stato e economia. Tradizionalmente l IRE rappresenta un punto di riferimento nella ricerca applicata, fornendo al contempo servizi all economia e alle istituzioni (pubbliche e private) ticinesi. A supporto delle sue attività di ricerca applicata e di servizio, l IRE ha creato tre osservatori tematici, ognuno dei quali risponde a bisogni specifici espressi dagli ambienti istituzionali ed imprenditoriali, pubblici e privati: l Osservatorio del mercato del lavoro (O-Lav) - sviluppato nel quadro delle misure di accompagnamento agli accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone - l Osservatorio delle politiche economiche (O-Pol) - strumento di ricerca, analisi e divulgazione di conoscenza della realtà e della politica economica del Canton Ticino - e l Osservatorio del Turismo (O-Tur) - mirato all approfondimento e alla divulgazione della conoscenza nel settore turistico cantonale, attraverso l osservazione sistematica e l analisi della domanda turistica e dell offerta locale nelle destinazioni ticinesi. Istituto di Diritto L Istituto di Diritto ha carattere interfacoltare e intende promuovere e coordinare l insegnamento del diritto nei corsi di base e nei Master dell USI. Dal 2010 ospita altresì al suo interno la Cattedra Brenno Galli di Analisi Economica del diritto che promuove l attività di didattica e di ricerca accademica sul tema. L IDUSI ha inoltre lo scopo, in collaborazione con la Commissione per la formazione permanente dei giuristi e con la SUPSI, rappresentate nel Consiglio dell Istituto, di organizzare corsi di post-formazione, anche interdisciplinari, e manifestazioni varie, nonché di stimolare la ricerca nel campo del diritto in Ticino e, infine, di curare l edizione di manuali e di monografie. 19

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21 Premessa del Decano Premessa del Decano La Facoltà di Scienze Economiche si pone l obiettivo di offrire un percorso di formazione di elevata qualità didattica, mettendo le competenze scientifiche di professori, ricercatori e assistenti con un profilo internazionale a servizio dell insegnamento. Questo obiettivo può essere raggiunto solo con la capacità di suscitare curiosità e trasmettere entusiasmo per lo studio delle scienze economiche. La possibilità di operare in classi di dimensioni ridotte e lavorare in piccoli gruppi è un tassello fondamentale del nostro modello e porta a fruttuosi scambi tra studenti e corpo docente. La Facoltà di Scienze Economiche offre un programma didattico che copre l intero percorso accademico dalla formazione di base articolata sui tre anni di Bachelor, alla fase di specializzazione nei vari programmi di Master, fino al dottorato ed alla formazione continua attraverso i Master of Advanced Studies. Questi programmi ambiscono a fornire gli strumenti disciplinari e le capacità di analisi critica che permettano agli studenti di affrontare con successo i prossimi passi della formazione e cogliere le sfide della carriera professionale con un alto profilo. In questo modo la facoltà contribuisce alla formazione dei decisori e ricercatori di domani. L augurio del decano agli studenti di Scienze Economiche è di sapere combinare fruttuosamente il talento, la curiosità intellettuale e la determinazione, per arrivare alla meta prefissa, con l auspicio che l appartenenza alla nostra Facoltà possa essere sempre motivo di fierezza. * * * Professor Patrick Gagliardini Decano della Facoltà di Scienze Economiche Settembre

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23 Bachelor

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25 Piano degli studi Bachelor Laurea triennale Dopo più di dieci anni dall attivazione dell ordinamento degli studi secondo la Dichiarazione di Bologna, nel 2013 la Facoltà di scienze economiche ha introdotto una nuova struttura del programma di Bachelor. Il Bachelor costituisce un periodo di formazione scientifica di base. I primi due semestri prevedono 13 corsi obbligatori. A partire dal terzo semestre il programma offre 4 aree di prima specializzazione (stream): economia politica economia aziendale (o management) finanza metodi quantitativi Questa scelta consentirà allo studente di programmare adeguatamente il suo percorso formativo nel biennio successivo. Complessivamente il programma di Bachelor comporta 180 ECTS così suddivisi: 18 corsi obbligatori core 102 ECTS 8 corsi di prima specializzazione stream 48 ECTS 4 corsi a scelta, tra quelli offerti dalle altre specializzazioni 24 ECTS. Tra i corsi a scelta è possibile seguire un corso in un altra Facoltà dell USI per un massimo di 6 ECTS (*) Memoria di bachelor 6 ECTS, opure memoria di bachelor 3 ECTS + stage, o progetto, o corso a scelta 3 ECTS *) Per decisione del Consiglio di facoltà, non è lecito agli studenti sostenere esami in discipline economiche erogate dalla Facoltà di scienze della comunicazione 25

26 Piano degli studi Distribuzione di corsi nell arco dei sei semestri Corsi obbligatori core Nome corso N. ECTS semestre Economia politica 6 1 Economia aziendale I 6 1 Matematica I 6 1 Contabilità A 6 1 Informatica I 6 1 Macroeconomia A Microeconomia A 6 2 Matematica II 6 2 Statistica I Diritto dell economia I 6 2 Macroeconomia B Microeconomia B 3 3 Economia aziendale II Statistica II 6 3 Inglese economico Economia pubblica A 6 4 Economia monetaria A 6 4 Economia internazionale 6 5 Corsi di prima specializzazione, tutti di 6 ECTS Nome corso semestre Management Diritto dell economia II 3 Organizational Economics 4 Contabilità B 4 Controlling 5 Strategia aziendale 5 Organizzazione e risorse umane 6 Tecniche delle ricerche di mercato 6 Marketing 6 26

27 Piano degli studi Nome corso semestre Economia Diritto dell economia II 3 Introduzione all econometria 4 Introduzione alla microeconomia quantitativa 4 Economia pubblica B 5 Economia monetaria B 5 Politica economica 6 Economia e politica regionale 6 Economia e management aziende pubbliche 6 Nome corso semestre Finanza Informatica II 3 Introduzione all econometria 4 Teoria dei mercati finanziari 4 Teoria finanziaria 5 Econometria 5 Corporate finance 5 Analisi di Bilancio 6 Metodi quantitativi per la finanza 6 Nome corso semestre Metodi quantitativi Informatica II 3 Introduzione all econometria 4 Introduzione alla microeconomia quantitativa 4 Econometria 5 Teoria dei giochi e programmazione lineare 5 Metodi quantitativi per la finanza 6 Metodi numerici 6 Teoria delle decisioni 6 Nome corso semestre Ulteriore corso a scelta Analisi economica del diritto 6 27

28 Piano degli studi Programma di mobilità Un programma di mobilità serve allo studente per arricchire la propria formazione accademica, attingendo a diverse scuole di pensiero, sistemi di insegnamento e culture. Presso la nostra Facoltà un periodo di studio in un altra università è fortemente raccomandato per il conseguimento del titolo di Master, può tuttavia essere svolto già durante il triennio. I crediti ECTS relativi agli esami superati sono convalidati a condizione che un piano di studio sia stato debitamente e tempestivamente approvato dal Delegato per gli esami. Le informazioni necessarie (riguardo termini, condizioni, modalità, coordinamento, ecc.) sono fornite nel documento Direttive per il soggiorno di studio fuori sede. Gli esami In conformità al Regolamento degli studi, l esame per le singole materie è proposto alla fine del corso semestrale. Una sessione di recupero è prevista nel mese di settembre dello stesso anno accademico. Corsi di inglese Il corso di Inglese economico è erogato nel secondo anno. Per accedervi è richiesto un livello intermedio superiore, equivalente al livello B2 secondo il Common European Framework of Reference for language learning. A quanti non raggiungono il livello B2 è proposta un offerta formativa nel primo e secondo semestre, al cui termine è previsto un test. Il corso di Lingua inglese è inteso ad aiutare lo studente ad acquisire e migliorare le sue competenze linguistiche (grammatica, lessico, ecc.) di inglese generale. 28

29 Primo anno

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31 Primo anno Economia politica Semestre autunnale 6 ECTS Mario Padula Obiettivi Il corso di Economia Politica insegna agli studenti a pensare da economisti attraverso lo studio di principi fondamentali dell economia, quali il principio di scarsità, dei costi- benefici, degli incentivi, del vantaggio comparato, del costo-opportunità crescente, dell efficienza e dell equilibrio. Con un uso limitato della strumentazione analitica dell economista, al cui sviluppo sono dedicati i corsi di Microeconomia e di Macroeconomia, il corso agevola la comprensione delle nozioni di base di economia attraverso esempi ed applicazioni tratti dalla realtà e dall esperienza quotidiana. Contenuto del corso Scelte in condizioni di scarsità. Vantaggio comparato. Domanda e offerta. Concorrenza e mano invisibile. Imperfezioni e fallimenti del mercato. Commercio internazionale ed integrazione. Visione di insieme del sistema economico. Testo di riferimento Frank, Robert H., Ben S. Bernanke, Moore McDowell, Rodney Thom e Ivan Pastine, (2013), Principi di economia, Quarta edizione, McGraw-Hill. 31

32 Primo anno Economia aziendale I Semestre autunnale 6 ECTS Gianluca Colombo Contenuto del corso Gli obiettivi di fondo Il corso mira a sviluppare i fondamenti del vasto campo delle discipline che si occupano dell economia delle aziende nei sistemi economici avanzati. L azienda viene esaminata nei suoi rapporti dinamici con l ambiente, sia con riguardo alle attese dei soggetti che vi partecipano, sia con riferimento ai sistemi competitivi nei quali agisce. In tale prospettiva, il corso analizza i profili strutturali delle aziende e in particolare gli assetti istituzionali, organizzativi, tecnici ed economico-patrimoniali; presenta il dinamico quadro ambientale nel quale le aziende nascono, si sviluppano e competono; delinea i principi che informano le scelte economiche di gestione nell area della organizzazione e del personale, della produzione, del marketing, della comunicazione e della finanza. Il corso è prevalentemente centrato sulle problematiche di governo dell azienda di produzione di merci e di servizi. Delinea inoltre la struttura e le logiche di funzionamento delle aziende pubbliche e delle aziende non profit. La metodologia didattica Il corso si articola in lezioni di carattere teorico alternate a momenti di discussione di casi, in modo da favorire una didattica di tipo attivo e un processo di apprendimento di tipo sia deduttivo sia induttivo. Alcuni esercizi serviranno ad applicare le nozioni e le teorie apprese durante il corso. Letture di articoli e materiali multimediali di attualità saranno messi a disposizione su icorsi per suggerire spunti di discussione. L articolazione del corso Il corso completo si struttura in quattro parti. 1. La prima parte ha carattere introduttivo e mira a collocare l economia aziendale nel più ampio contesto delle discipline economiche, definendone gli specifici contenuti e le finalità. Ha inoltre lo scopo di delineare le diverse classi di aziende che costituiscono l oggetto di riferimento del corso. 32

33 Primo anno 2. Nell ambito della seconda parte del corso viene illustrato un modello di analisi e di interpretazione della realtà aziendale. Gli elementi costitutivi del modello vengono progressivamente sviluppati, anche con il supporto di casi aziendali, e opportunamente declinati in relazione alle classi fondamentali di aziende. 3. La terza parte del corso è interamente dedicata all analisi e alla valutazione dell economicità aziendale. Vengono illustrati i caratteri essenziali del sistema delle rilevazioni per l informazione e le decisioni economiche, le tecniche per l apprezzamento dell equilibrio reddituale, patrimoniale e finanziario d impresa e i fattori che influenzano l entità e la qualità dei risultati economici. Trattandosi di una parte caratterizzata da contenuti di tipo tecnico, ai fini della didattica si farà ampio ricorso a materiali di supporto che agevolino l apprendimento degli studenti. 4. La quarta parte del corso affronta il tema dell ambiente economico: i mercati, i settori, i cambiamenti strutturali dei sistemi competitivi, le modalità di aggregazione interaziendale. Questa parte del corso, oltre a presentare alcuni modelli interpretativi del contesto ambientale in cui le imprese operano, mira a delineare le principali sfide competitive che le aziende si trovano a dover affrontare nello scenario economico più recente e, di riflesso, ad aprire al tema della gestione, intesa come attività di governo sistematicamente volta a dare risposte efficaci alle linee evolutive dell ambiente di riferimento. Testi di riferimento G. Airoldi, G. Brunetti e V. Coda, Economia aziendale, Il Mulino, Bologna, Altre indicazioni bibliografiche AA.VV., Lezioni di economia aziendale, Giappichelli, Torino, G. Fiorentini, Organizzazione non profit e di volontariato, Etas Libri, Milano, L. Guatri, Economia delle aziende industriali e commerciali, EGEA, Milano, J.T. Straub and R.F. Attner, Introduction to Business, 5th ed., Wadsworth, Belmont (Ca), J.P. Thommen, Introduction à la gestion d entreprise, Versus, Zürich,

34 Primo anno Contabilità A Semestre autunnale 6 ECTS Giovanni Camponovo Scopo del corso La contabilità finanziaria è lo strumento al quale è assegnato il compito di quantificare e comunicare l andamento economico e finanziario di un impresa. Essa rappresenta pertanto un mezzo conoscitivo della realtà aziendale fondamentale sia per gli organi di governo dell impresa sia per l insieme degli stakeholder aziendali. Gli obiettivi fondamentali del corso sono: comprendere il ruolo e le funzioni della contabilità finanziaria nella gestione aziendale; comprendere i principi contabili fondamentali e il quadro normativo di riferimento svizzero; acquisire il linguaggio, il metodo e gli strumenti di base della contabilità finanziaria; sapere allestire, capire e analizzare criticamente il contenuto del conto annuale nel rispetto del Codice svizzero delle obbligazioni; saper analizzare e valutare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria di un impresa. Contenuti del corso 1. Introduzione agli scopi, ai principi della contabilità finanziaria e ai metodi di rilevazione contabile sistematica per la determinazione del reddito d esercizio e del capitale di funzionamento nelle aziende. 2. La contabilizzazione delle attività operative (compravendita di beni e servizi e altre operazioni correnti), d investimento (acquisto e vendita di sostanza fissa materiale, finanziaria e immateriale) e di finanziamento (aumenti o riduzioni di capitale, prestiti, impiego del risultato annuale). 3. I principi cui si ispirano le valutazioni di bilancio per l informazione esterna e le conseguenti registrazioni in sede di chiusura dei conti annuali. 4. Introduzione all analisi contabile dei conti annuali dal punto di vista patrimoniale, economico e finanziario: riclassificazioni di bilancio e conto economico; il conto dei flussi sui mezzi liquidi, indici di liquidità, solidità e redditività. 34

35 Primo anno Testi di riferimento F. Carlen, F. Gianini e A. Riniker, Contabilità finanziaria, volume 1, Edizioni FCPC, Testi e letture di approfondimento C.T. Horngren, G.L. Sundem, J.A. Elliott e D.R. Philbrick, Introduction to Financial Accounting, 10ed. Pearson, B. Apothéloz, A. Stettler e V. Dousse, Maîtriser l information comptable (Volume 1): Théorie comptable et théorie des comptes, 4ed, Presses polytechniques et universitaires romandes, O. Nosetti, Introduzione alla contabilità finanziaria, 2ed, Tipografia Poncioni,

36 Primo anno Matematica I Semestre autunnale 6 ECTS Roberto Ferretti Scopo del corso Lo scopo di questo corso è fornire allo studente gli strumenti matematici utili per lo studio e la comprensione dei concetti fondamentali dell analisi economica. Dopo una prima fase di introduzione al linguaggio matematico, si affronterà lo studio del concetto di limite, per poi indirizzarsi verso le funzioni e le loro derivate. Si passerà poi all analisi dei metodi di ottimizzazione ad una dimensione. Si concluderà con un introduzione agli integrali. Programma corso 1. Introduzione. Esempi economici. Strumenti logici. 2. I limiti. Il concetto di limite. Calcolo di limiti. Successioni e serie geometriche. 3. Derivate di funzioni ad una variabile. Definizione. Calcolo di derivate. Espansione di Taylor. 4. Ottimizzazione di funzioni in una variabile. Esempi. Calcolo di massimi e minimi. 5. Integrali. Definizione. Teorema fondamentale dell analisi. Tecniche di calcolo. Bibliografia R. Adams, Calcolo differenziale 1, Ambrosiana, Milano, G. Archinard, B. Guerrien, Analyse mathématique pour économistes, Economica, Paris, A.C. Chang, Fundamental Methods of Mathematical Economics, 3rd ed., McGraw-Hill, New York, Edizione italiana: Introduzione all economia matematica, Bollati-Boringhieri, Torino, C. Miranda, Lezioni di analisi matematica, Liguori, Napoli, D. Royer, Mathématiques de base, Economica, Paris, C.P. Simon, L.Blume, Mathematics for Economists, W.W.Norton, New York, T. Yamane, Matematica per economisti, Etas Libri, Milano,

37 Primo anno Informatica I Semestre autunnale 6 ECTS Paolo Tenconi Contenuto del corso Il corso si pone l obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti necessari ad affrontare il successivo percorso accademico e, in seguito, professionale. I temi proposti sono suddivisi in tre parti logicamente e sequenzialmente collegate: Gestione dei dati: database relazionali (SQL con MS Access), principi di OLAP e XML Analisi dei dati: Excel/Visual Basic for Applications, principi di programmazione con R Presentazione delle analisi: LateX attraverso il software LyX, utilizzo di Powerpoint e Word Gli studenti, sottoposti a prova pratica in laboratorio informatico, dovranno essere in grado di: Costruire un semplice database con MS Access ed effettuare semplici interrogazioni Predisporre analisi con Excel/VBA Scrivere ed eseguire semplici programmi con il software R Programma I database relazionali, il linguaggio SQL e MS Access. Principi di OLAP e XML. Panoramica dei linguaggi di programmazione, l ambiente R e la sintassi del linguaggio. Analisi dei dati con Excel (funzioni, strumenti di analisi, risolutore e tabelle pivot), estensione di Excel tramite programmazione con Visual Basic for Applications. Il linguaggio LateX e redazione di documenti scientifici con LyX. Creazione di presentazioni con Powerpoint inclusione di tabelle e grafici Excel in Word. Testi di riferimento Il materiale del docente, costituito da slides ed esercitazioni, rappresenta il punto di riferimento per il corso. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla bibliografia sotto indicata. 37

38 Primo anno Altre indicazioni bibliografiche P. Camagni, M. Della Puppa, R. Nikolassy, SQL. Il linguaggio per le basi di dati, HOEPLI, D. Sheperd, XML Guida Completa, Apogeo, R Development Core Team, R Language Definition, (http://cran.r project.org/manuals.html) J. Walkenbach, Excel 2007 Bible, Wiley, Indianapolis, J. Walkenbach, Analisi dei Dati con Excel 2007, Hoepli, M. Doob, A Gentle, Introduction to LateX, The University of Manitoba (ftp://ftp.tex.ac.uk/tex-archive/info/gentle/gentle.pdf) Links ai software gratuiti R: LyX: 38

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