Indice. Presentazione Guida alla lettura 1

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1 Indice Presentazione I Guida alla lettura 1 MODULO 1 Le imprese industriali: caratteri, contabilità, bilancio e fiscalità Unità 1 Le caratteristiche strutturali e organizzative 4 1. L attività di produzione delle imprese industriali 6 2. L assetto istituzionale L assetto organizzativo Il sistema informativo aziendale erifica unità Unità 2 La contabilità generale La contabilità generale Le immobilizzazioni Gli acquisti, le vendite e il loro regolamento Lo smobilizzo dei crediti commerciali Il personale dipendente Gli incentivi pubblici alle imprese Le scritture di assestamento Le scritture di completamento Le scritture di integrazione Le scritture di rettifica Le scritture di ammortamento Le scritture di epilogo e di chiusura erifica unità Unità 3 Il sistema informativo di bilancio I profili della comunicazione aziendale Il sistema informativo di bilancio I principi contabili Il bilancio secondo gli IAS/IRS La revisione contabile L interpretazione del bilancio La comunicazione socio-ambientale erifica unità Unità 4 L analisi di bilancio Le finalità delle analisi di bilancio L analisi per indici L analisi per flussi Il flusso di risorse finanziarie della gestione caratteristica I Rendiconti finanziari erifica unità Unità 5 Il reddito fiscale d impresa e le imposte dirette Le imposte sul reddito d impresa La determinazione del reddito fiscale d impresa I beni strumentali La svalutazione fiscale dei crediti La tassazione delle plusvalenze La valutazione fiscale delle rimanenze La determinazione dell IRES La imposte differite e anticipate La dichiarazione dei redditi L imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) erifica unità 5 erifica modulo 1 Laboratorio modulo MODULO 2 La contabilità gestionale Unità 1 I costi aziendali La contabilità gestionale I costi aziendali La classificazione dei costi erifica unità Unità 2 Le metodologie di determinazione dei costi Il direct costing Il full costing L Activity Based Costing Il target costing e la lean production I sistemi contabili evoluti 312 erifica unità 2 316

2 Unità 3 L analisi dei costi a supporto delle decisioni aziendali L utilizzo dei costi per la valutazione delle rimanenze di magazzino L utilizzo dei costi per la determinazione del break even point L utilizzo dei costi per l analisi differenziale 332 erifica unità erifica modulo Laboratorio modulo MODULO 3 La strategia, la pianificazione e la programmazione Unità 1 La strategia e la pianificazione aziendali La strategia aziendale La strategia di corporate La strategia di business e le strategie funzionali La pianificazione strategica erifica unità Unità 2 Il controllo di gestione, la programmazione aziendale e il budget La programmazione aziendale e il controllo di gestione Il budget L analisi degli scostamenti Il reporting aziendale erifica unità 2 erifica modulo 3 Laboratorio modulo APPENDICE Suggerimenti per la redazione di documenti contabili con dati a scelta 1. Bilancio in presenza di vincoli numerici e logici Stato patrimoniale con dati a scelta Conto economico con dati a scelta Nota integrativa con dati a scelta Budget operativo con dati a scelta 473 MODULO 1 Le imprese industriali: caratteri contabilità, bilancio e fiscalità Unità 1 Unità 2 Unità 3 Unità 4 Unità 5 Le caratteristiche strutturali e organizzative 478 La contabilità generale 482 Il sistema informativo di bilancio 497 L analisi di bilancio 512 Il reddito fiscale d impresa e le imposte dirette 531 MODULO 2 La contabilità gestionale Unità 1 Unità 2 Unità 3 I costi aziendali 541 Le metodologie di determinazione dei costi 542 L analisi dei costi a supporto delle decisioni aziendali 550 MODULO 3 La strategia, la pianificazione, la programmazione Unità 1 Unità 2 ESERCIZI DA SOLGERE La strategia e la pianificazione aziendali 556 Il controllo di gestione, la programmazione aziendale e il budget 567 APPENDICE Suggerimenti per la redazione di documenti contabili con dati a scelta 574 Temi in preparazione all Esame di Stato 577

3 MODULO 1 Le 1 imprese industriali: caratteri, contabilità, bilancio e fiscalità Unità 1 Unità 2 Unità 3 Unità 4 Unità 5 Le caratteristiche strutturali e organizzative La contabilità generale Il sistema informativo di bilancio L analisi di bilancio Il reddito fiscale d impresa e le imposte dirette erifica dei prerequisiti Barra la risposta esatta (ci possono essere più risposte esatte) 1. L attività di produzione diretta consiste: nella realizzazione di un bene interamente all interno dell azienda nella trasformazione fisico-tecnica di un bene nella cessione di beni direttamente al consumatore finale nella trasformazione della materia prima in prodotto finito Prerequisiti Riconoscere gli elementi costitutivi delle aziende di produzione Conoscere le fasi del processo che conduce dai dati alle informazioni aziendali Redigere le scritture in P.D. sul libro giornale e interpretarne il contenuto Individuare la natura dei conti utilizzati nelle registrazioni in P.D. Redigere la situazione contabile di fine periodo amministrativo Conoscere i documenti che compongono il bilancio d esercizio Distinguere i conti che affluiscono nello Stato patrimoniale da quelli che affluiscono nel Conto economico 2. Nel processo di elaborazione delle informazioni i dati possono essere paragonati a: materia prima infrastruttura prodotto finito procedura 3. Nel patrimonio di funzionamento affluiscono: i valori economici di competenza dell esercizio i valori economici non di competenza dell esercizio i valori economici di patrimonio netto i valori finanziari 4. I principi contabili sono regole che indicano criteri di: determinazione delle imposte dirette calcolo del prezzo di vendita dei prodotti valutazione e di esposizione nei valori in bilancio redazione dei budget economico e patrimoniale

4 Al fine di ottenere informazioni maggiormente approfondite sull andamento patrimoniale, finanziario ed economico, i bilanci delle società vengono riclassificati. Dagli schemi di bilancio rielaborati si possono così ottenere indicatori e si possono predisporre tabelle e grafici, che consentono di comunicare meglio agli stakeholder i risultati aziendali. 1 2 Da 3 Quando Quali informazioni è possibile desumere dal bilancio d esercizio? quali fattori dipende la redditività aziendale? E in relazione a quali fattori può essere giudicata soddisfacente? un impresa è in grado di far fronte economicamente e tempestivamente ai propri impegni nei confronti dei creditori? Che cosa imparerai e saprai fare... da queste domande Qual è l assetto istituzionale e organizzativo delle imprese industriali? In quale modo si gestiscono le informazioni nell impresa? Come si contabilizzano le operazioni di gestione delle imprese industriali? Come si determina il reddito dell esercizio e il patrimonio di funzionamento? Qual è la funzione informativa e quale quella normativa del bilancio d esercizio? In che modo si può analizzare l informativa economico-finanziaria? Come si determina il reddito fiscale d impresa? a queste competenze Riconoscere gli interlocutori sociali dell impresa e i caratteri distintivi dei vari modelli di struttura organizzativa Distinguere tra sistema informativo interno e aperto a soggetti esterni, tra sottosistema contabile e sottosistema non contabile Registrare in P.D. le scritture di esercizio e di assestamento delle imprese industriali Redigere la situazione contabile finale e determinare il reddito dell esercizio e il patrimonio di funzionamento Distinguere i destinatari dell informazione economicofinanziaria e tra i bilanci delle società chiuse e aperte al mercato del capitale di rischio Calcolare e interpretare gli indici di redditività, produttività, patrimoniali e finanziari Redigere e interpretare i Rendiconti finanziari Individuare le variazioni da apportare al reddito di bilancio per determinare il reddito fiscale e calcolare le imposte dirette che gravano sull impresa

5 4 Modulo 1 L impresa industriale: carattere, contabilità, bilancio e fiscalità Modulo 1 Unità 1 Le caratteristiche strutturali e organizzative Per orientarti c. Nella provincia in cui abiti vi sono imprese manifatturiere specializzate in un unica produzione? Quali sono, a tuo avviso, i possibili vantaggi derivanti da questo tipo di insediamento produttivo? Il sistema industriale del nostro Paese è composto sia da piccole imprese spesso di carattere artigianale, sia da medie imprese, sia da imprese di grandi dimensioni dotate di impianti tecnologicamente avanzati. Inoltre, in alcune aree geografiche si trovano numerose imprese specializzate nelle diverse fasi di un unico processo produttivo. a. Quale peso rivestono nei processi produttivi i fattori lavoro e capitale? La ricerca e la tecnologia, a tuo avviso, possono essere considerate un fattore della produzione? d. Al crescere delle sue dimensioni, un impresa industriale cambia forma giuridica e i problemi di governo dell azienda diventano più complessi. Sapresti fare qualche esempio di problemi organizzativi e di coordinamento provocati dall aumento delle dimensioni aziendali? e. Il governo di un impresa richiede la produzione di un efficiente flusso di informazioni. In che senso i dati costituiscono la materia prima del processo di fabbricazione delle informazioni? b. Quando una produzione artigianale si trasforma in un impresa industriale vera e propria?

6 Unità 2 La contabilità generale 5 Percorso di studio 1L attività di produzione delle imprese industriali Le imprese industriali svolgono un attività di produzione di tipo diretto attraverso: la trasformazione di materia prima; la lavorazione di semilavorati; l assemblaggio di componenti. I prodotti possono essere destinati a: consumatori finali (beni di consumo); altre imprese (beni strumentali, semilavorati, componenti). La produzione può avvenire per il mercato o su commessa, con l impiego prevalente di manodopera (labour intensive) o capitale (capital intensive). La localizzazione delle imprese industriali dipende da numerosi fattori, quali la presenza di risorse naturali, fonti di energia, infrastrutture, manodopera, mercati di sbocco. 2 L assetto istituzionale L attività aziendale si svolge con il contributo di soggetti portatori di interessi nei confronti dell impresa (stakeholder): proprietario/soci e lavoratori dipendenti (soggetti interni); finanziatori, clienti, fornitori, istituzioni della Pubblica Amministrazione e collettività (soggetti esterni), che ricevono una ricompensa in funzione e in rapporto al loro contributo. 3L assetto organizzativo Per operare in modo efficace ed efficiente l azienda deve dotarsi di una struttura organizzativa, per definire i compiti e le responsabilità di ciascun soggetto. I modelli di struttura organizzativa sono rappresentati graficamente mediante un organigramma. Esistono diversi modelli di struttura, in funzione delle dimensioni dell azienda e della complessità dell attività svolta: struttura elementare; struttura funzionale; struttura divisionale; struttura a matrice; struttura per progetto. Le imprese-rete si basano su accordi e alleanze strategiche tra imprese; le tecnologie della comunicazione dell informazione favoriscono la gestione del coordinamento delle imprese in rete. 4Il sistema informativo aziendale La produzione e la condivisione delle informazioni avvengono attraverso il sistema informativo aziendale, articolato in: sottosistema contabile; sottosistema non contabile. I dati vengono raccolti in grandi database, a cui attingono programmi di gestione complessi come gli ERP Enterprise Resource Planning. Anche soggetti esterni autorizzati possono accedere a sezioni del database aziendale tramite le reti Extranet (Expanded Internet). Con le reti Extranet è possibile gestire l assistenza ai clienti 24 ore su 24.

7 6 Modulo 1 Le imprese industriali: caratteri, contabilità, bilancio e fiscalità 1 L attività di produzione delle imprese industriali Le imprese svolgono un attività di produzione realizzando nuovi beni o accrescendo l utilità di beni già esistenti. In relazione al tipo di processo produttivo svolto l attività di produzione si definisce: diretta quando la creazione di utilità avviene attraverso la trasformazione fisicotecnica di beni e la prestazione di servizi. Il prodotto finito può derivare direttamente dalla lavorazione di materie prime o semilavorati, come nel caso di imprese che producono yogurt trasformando il latte (materia prima), oppure di quelle che producono capi di abbigliamento trasformando tessuto e filati (semilavorati). È di tipo diretto anche la produzione ottenuta mediante assemblaggio di componenti, come nel caso di macchinari ottenuti assemblando parti acquistate da terzi (tubi, giunti, motori elettrici ecc.). Per quanto riguarda i servizi, le produzioni sono varie comprendendo sia i servizi strettamente legati all attività produttiva (confezionamento, imballaggio, stoccaggio, trasporto), sia i servizi finanziari, assicurativi e di consulenza; indiretta, quando l aumento di utilità del bene si realizza mediante il suo trasferimento nel tempo (conservazione) o nello spazio, dal luogo di produzione al luogo di consumo (distribuzione). Nel primo caso si crea utilità rendendo disponibili i beni nel momento in cui esiste la richiesta (per esempio, conservando in frigorifero le carni o stoccando i cereali nei silos). Nel secondo caso l utilità si crea rendendo disponibili i beni nel luogo in cui sono richiesti. Molte imprese svolgono sia attività di conservazione sia di distribuzione. CARATTERI DELL IMPRESA INDUSTRIALE Le imprese industriali attuano un processo di produzione diretta, realizzando prodotti finiti attraverso la trasformazione di materie prime e semilavorati o l assemblaggio di parti componenti. Impresa artigiana: impresa la cui attività è rivolta alla produzione di beni (anche semilavorati) e di servizi; ha un numero di dipendenti non superiore a precisi limiti indicati dalla normativa, che variano secondo il contratto di lavoro (apprendisti o non apprendisti), il tipo di lavorazione (in serie o non in serie) e il settore (edilizia, abbigliamento ecc.). Può assumere una delle seguenti forme giuridiche: impresa individuale, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata, cooperativa e consorzio. Il processo di trasformazione tecnica diventa un processo di produzione economica con la vendita dei prodotti ad altri operatori commerciali o agli utilizzatori finali. I prodotti realizzati possono essere immessi sul mercato come: a. beni di consumo, distribuiti attraverso la rete dei rivenditori all ingrosso e al dettaglio (detersivi, cosmetici, capi d abbigliamento, generi alimentari, elettrodomestici, mobili e generi di arredamento ecc.); b. beni strumentali, da vendere ad altre imprese per l impiego in attività di produzione diretta o indiretta (beni a uso industriale, come impianti e macchinari o altri beni durevoli a uso sia industriale sia commerciale, come automezzi, arredamento, macchine elettroniche ecc.); c. semilavorati, destinati a subire ulteriori trasformazioni in processi produttivi di altre imprese (per esempio il cuoio trasformato in calzature); d. componenti, destinati a essere assemblati per ottenere un prodotto finito (per esempio i vari componenti che formano un personal computer). L attività di trasformazione richiede notevoli investimenti di risorse finanziarie da destinare in particolare all acquisizione di immobilizzazioni tecniche. Per questo motivo le imprese industriali assumono in molti casi dimensioni medie o grandi. Tuttavia, nel nostro Paese non deve essere sottovalutato il ruolo svolto dalle piccole imprese, in particolare dall impresa artigiana.

8 Unità 1 Le caratteristiche strutturali e organizzative 7 Misurare le dimensioni delle imprese può essere utile per motivi commerciali, finanziari (scelte di finanziamenti/investimenti) o più semplicemente ai fini di un analisi di mercato generale. Classificare le imprese secondo le dimensioni non è tuttavia agevole: il concetto di dimensione è infatti relativo e può mutare in funzione della finalità della classificazione. I parametri quantitativi utilizzati più di frequente a tale scopo sono: la consistenza dei fattori produttivi impiegati (ammontare del capitale investito, numero dipendenti); il fatturato annuo; il volume della produzione annua; la quota di mercato. Molti di questi dati sono calcolati e resi pubblici da istituti di ricerca, istituti di statistica o associazioni di categoria. La loro pubblicazione consente di effettuare confronti in vari ambiti, per esempio all interno di un settore di mercato. Le dimensioni aziendali sono inoltre considerate per assolvere gli adempimenti amministrativi (regimi contabili da applicare in funzione del volume d affari, semplificazioni nella redazione dei bilanci in funzione dell ammontare dell attivo patrimoniale, dei ricavi delle vendite e del numero dei dipendenti), tributari (periodicità di liquidazione dell IA in rapporto al volume d affari) e in materia di lavoro (misura dei contributi previdenziali). Anche in ambito europeo è stato affrontato il problema dell individuazione di parametri comuni per determinare la dimensione aziendale, da utilizzare per la concessione di aiuti e agevolazioni alle attività produttive. La Commissione europea ha approvato una apposita raccomandazione per la definizione delle micro, piccole e medie imprese, a cui ha fatto seguito nel nostro Paese uno specifico decreto ministeriale secondo cui le dimensioni delle imprese vanno determinate considerando il numero di dipendenti, il fatturato e il totale dell attivo di bilancio. Categoria d impresa Imprese di medie dimensioni Imprese di piccole dimensioni Numero di dipendenti inferiore a 250 inferiore a 50 atturato non superiore a di euro non superiore a di euro Microimprese inferiore a 10 non superiore a di euro Totale dell attivo di bilancio non superiore a di euro non superiore a di euro non superiore a di euro Il secondo e il terzo parametro sono tra loro alternativi; pertanto la classificazione dimensionale è effettuata considerando sempre il primo parametro a cui si aggiunge il secondo oppure il terzo parametro. PRODOTTI E PROCESSI PRODUTTII In base al processo produttivo che attuano e al prodotto ottenuto le imprese industriali vengono classificate per settore di appartenenza. Si parla quindi di imprese del settore alimentare, automobilistico, chimico, metalmeccanico, tessile, abbigliamento ecc. Il riferimento al settore viene utilizzato negli studi sull andamento dei mercati ed è considerato nella stipulazione dei contratti nazionali di categoria. In base al numero dei prodotti che realizzano le imprese si distinguono in: monoprodotto (o monobusiness), quando producono un unico tipo di prodotto; multiprodotto (o multibusiness), quando la produzione è diversificata e ogni prodotto è il risultato di uno specifico processo di trasformazione; RCS Libri S.p.A. - Divisione Education, Milano

9 8 Modulo 1 Le imprese industriali: caratteri, contabilità, bilancio e fiscalità a produzione congiunta, quando da un unico processo di lavorazione si ottengono più prodotti aventi diverso valore commerciale. È il caso, per esempio, delle imprese petrolifere, che da un unico input di grezzo ottengono, con il processo di distillazione frazionata, una serie di prodotti (benzina, gasolio, olio combustibile ecc.). Considerando le caratteristiche del flusso produttivo, le imprese industriali possono attivare: produzioni job-shop, quando realizzano prodotti su ordinazione del cliente e, di solito, in base a sue specifiche richieste. Le produzioni job-shop sono effettuate solo su commessa, ossia al ricevimento dell ordine del cliente, e il numero di unità prodotte corrisponde alla quantità ordinata. Ogni prodotto è diverso dal precedente; pertanto, a ogni cambio di produzione, è necessario riprogrammare impianti e macchinari. La produzione job-shop richiede quindi impianti flessibili e dotati di un notevole grado di automazione. Sono di questo tipo per esempio la realizzazione di mobili su misura, la fabbricazione di edifici o la costruzione di impianti su progetto del cliente; produzioni a lotti, che consistono nella produzione alternata di quantità (lotti) di prodotti diversi o differenziati (varianti dello stesso prodotto). I prodotti di ogni lotto sono di serie, vale a dire uguali fra di loro. L alternarsi dei lotti di produzione comporta, come nella produzione job-shop, che gli impianti e i macchinari utilizzati nel processo produttivo siano riprogrammati di frequente. Tuttavia, nella produzione a lotti, al contrario di quanto avviene in quella job-shop, i prodotti sono standard e solitamente le quantità sono realizzate non in funzione degli ordini pervenuti ma in base alla domanda stimata, per cui al termine del processo produttivo si provvede a immagazzinare i prodotti. La produzione a lotti è tipica delle imprese calzaturiere, che realizzano prodotti di serie ma in piccoli lotti data la grande varietà di modelli (forme, colori) e misure; produzioni in linea, che comportano la realizzazione di elevati volumi di produzione relativi a una varietà limitata di prodotti di serie. La produzione avviene con impianti e macchinari dedicati a singole tipologie di prodotti e i cicli produttivi sono ripetitivi e omogenei. L elevato volume di produzione e vendita è necessario per coprire gli ingenti investimenti in beni strumentali. Le produzioni in linea sono adatte per beni di consumo durevoli, come per esempio elettrodomestici o automezzi; produzioni per processo (o a flusso continuo), che riguardano tutti i prodotti realizzabili mediante un ciclo di trasformazione senza interruzione. I prodotti ottenuti sono standard e i volumi di produzione elevati. Il processo produttivo è rigido e gli impianti sono normalmente progettati per ottenere un unico prodotto. requentemente a questo tipo di processo è associato il lavoro in turno nell arco di 24 ore. Produzioni di questo tipo sono quelle delle acciaierie, delle industrie petrolifere e petrolchimiche e dei cementifici. Commessa: prodotto realizzato su ordinazione del cliente. La produzione può avvenire su specifiche del cliente o su specifiche dal produttore, o su un integrazione fra le due. Le produzioni su commessa sono produzioni di tipo jobshop. In base alla destinazione immediata del prodotto al termine del processo di trasformazione si distingue fra imprese industriali che effettuano: a. lavorazioni su commessa, in cui al termine del processo produttivo si consegna il prodotto direttamente al cliente che l ha ordinato; b. lavorazioni per il mercato, che producono in serie beni standardizzati considerando un volume di vendita presunto. Al termine del processo produttivo i prodotti sono depositati in magazzino in attesa di essere collocati sul mercato. Le imprese che effettuano questo tipo di lavorazione sono definite imprese che producono per il magazzino. È possibile che alcune imprese industriali effettuino sia lavorazioni su commessa sia per il mercato.

10 Unità 1 Le caratteristiche strutturali e organizzative 9 ATTORI PRODUTTII IMPIEGATI I principali fattori produttivi impiegati dalle imprese industriali sono la manodopera e i beni strumentali. A seconda della prevalenza dell uno o dell altro le imprese industriali si distinguono in: 1. labour intensive, nelle quali l impiego di lavoro umano prevale rispetto al capitale. Si tratta di imprese che operano in settori tradizionali, ottenendo prodotti a bassa tecnologia, per i quali una produzione per certi aspetti artigianale potrebbe rappresentare un valore (calzature, abbigliamento e mobili). A livello internazionale tali imprese subiscono la concorrenza del Sudest asiatico, dove operano imprese fortemente competitive grazie al basso costo della manodopera; 2. capital intensive, che presentano un alta intensità di capitale. Sono imprese che operano in settori tecnologicamente avanzati, che richiedono elevati investimenti non solo in beni strumentali ma anche in ricerca e sviluppo. Si caratterizzano sia per la presenza di produzioni fortemente automatizzate sia per l impiego di personale altamente qualificato. Se, da ultimo, si considera la proprietà dei materiali da trasformare all interno del processo produttivo, si distingue tra imprese industriali che: trasformano materiali propri, acquistati direttamente. Si tratta della maggior parte delle imprese, soprattutto quelle di grande dimensione; effettuano lavorazioni per conto terzi, trasformando materie prime fornite dalle imprese clienti. Sono generalmente imprese di piccole dimensioni, che in alcuni casi lavorano per un unico grande cliente committente. Sono dotate di una scarsa autonomia operativa, lavorano in base a contratti di subfornitura e non gestiscono il magazzino in quanto i prodotti realizzati vengono di volta in volta consegnati al cliente che li ha ordinati. Il successo di tali imprese dipende molto da quello dei committenti da cui ricevono le ordinazioni. Nel mercato rappresentano il cosiddetto indotto delle grandi imprese industriali. Subfornitura: con il contratto di subfornitura un impresa committente acquista prodotti finiti o semilavorati concepiti e progettati dal committente stesso ma realizzati dall impresa subfornitrice sulla base delle indicazioni ricevute. La subfornitura non coincide con l outsourcing, che rappresenta una modalità di organizzazione del processo produttivo con cui alcune operazioni o fasi produttive sono affidate ad altre imprese. Nella subfornitura il committente fornisce al subfornitore le materie prime e le specifiche tecniche (disegni, stampi, modelli ecc.) necessarie per ottenere prodotti le cui caratteristiche coincidano perfettamente con quelle dei prodotti richiesti dal committente. In alcuni casi il committente può fornire anche le attrezzature specifiche per fabbricare prodotti ad alto livello tecnico. Indotto: insieme di imprese industriali o artigianali che producono componenti o realizzano fasi di lavorazione per le grandi imprese. In senso più ampio, si considera lavoro indotto anche quello di tutti i servizi che gravitano intorno a una grande industria, per esempio: trasporti di persone e di merci, bar, ristoranti, mense ecc. erifica Associa gli elementi della prima colonna al corrispondente criterio di classificazione. Caratteristiche dell impresa/attività di produzione Criterio di classificazione A. Produzione di biscotti 1. Lavorazioni per conto terzi B. Realizzazione di cucine rustiche su misura 2. Medie dimensioni C. Abbigliamento uomo, donna, ragazzo; abbigliamento sportivo; 3. Job-shop abbigliamento da lavoro 4. Per il mercato D. Decorazione a mano di ceramiche artistiche 5. Microimpresa E. Produzione di guanti 6. Capital intensive. Stampa di loghi su capi di abbigliamento 7. Lotti G. Centro siderurgico 8. Labour intensive H. Impresa farmaceutica con impianti a elevata automazione 9. Multibusiness I. Impresa con 80 dipendenti e un fatturato di euro 10. Per processo L. Azienda con 8 dipendenti, attivo di bilancio euro A B C D E G H I L

11 10 Modulo 1 Le imprese industriali: caratteri, contabilità, bilancio e fiscalità LOCALIZZAZIONE La scelta del luogo in cui svolgere stabilmente l attività produttiva (localizzazione) deve tenere conto di numerosi fattori: vicinanza di risorse naturali o di fonti di energia; è il caso delle industrie di base: le cementerie vicino alle cave di calcare, le centrali termoelettriche vicino ai fiumi da cui attingono l acqua per il raffreddamento degli impianti. Oggi i fattori naturali risultano tuttavia meno vincolanti che in passato grazie allo sviluppo della tecnologia e delle infrastrutture; trasporti; l impresa necessita della disponibilità di una rete di comunicazioni efficiente, che consenta trasferimenti facili, rapidi e a basso costo; presenza di manodopera; secondo il tipo di produzione, l impresa sceglie di localizzarsi in un determinato luogo in funzione della presenza di manodopera a basso costo oppure di manodopera qualificata; vicinanza al mercato di sbocco; anche questo criterio dipende molto dal tipo di produzione. Può riguardare le imprese che producono semilavorati oppure le imprese a cui sono assegnati particolari lavori (per esempio, la manutenzione di impianti); finanziamenti e agevolazioni fiscali; in molti casi i soggetti pubblici (Stato, enti territoriali) intervengono per favorire l insediamento di imprese manifatturiere in zone industrialmente poco sviluppate. Queste forme di indirizzo degli investimenti industriali possono essere rappresentate dalle agevolazioni fiscali e contributive, dalla concessione di finanziamenti oppure da interventi sulla manodopera, attraverso corsi di qualificazione professionale. Un caso particolarmente significativo in Italia di insediamento produttivo è rappresentato dai distretti industriali. I distretti industriali nascono dalla localizzazione su uno stesso territorio di piccole e medie imprese altamente specializzate in fasi diverse di uno stesso processo produttivo. Dall appartenenza a un distretto (anche detto cluster) le piccole imprese possono trarre vantaggi competitivi che, singolarmente, non sarebbero in grado di ottenere: riduzione dei costi di produzione e attivazione di dinamiche innovative che nascono dalla circolazione rapida di idee e informazioni e dalla volontà condivisa di miglioramento dei prodotti o dei processi. Esempio 1 LA DIUSIONE DEI DISTRETTI INDUSTRIALI A oggi in Italia si contano circa duecento distretti industriali; anche se si tratta di realtà molto diverse tra loro, è possibile comunque operare una distinzione di massima: Nord-ovest: conta circa 40 distretti distribuiti tra Piemonte e Liguria, queste realtà sono caratterizzate da un forte dinamismo, che punta più alla specializzazione che alla concentrazione geografica. Le linee evolutive spingono verso la trasformazione dei distretti in poli di filiera ; un caso di eccellenza è rappresentato dal polo hitech ligure; Nord-est: è considerata l area d eccellenza nella diffusione del modello distrettuale italiano, conta più di 40 distretti e rappresenta una realtà in continua espansione. Centro-nord: conta più di 30 distretti; settori particolarmente significativi sono quelli della pelle/cuoio, delle calzature, della ceramica, del tessile e dell abbigliamento. Sud: i distretti rappresentano una realtà che conta alcune migliaia di imprese. Rappresentativa di questa realtà è la Campania dove coesistono distretti come quello di Solfora (conceria) e quello di Pomigliano d Arco, basato sulla presenza di IAT.

12 Unità 1 Le caratteristiche strutturali e organizzative 11 2 L assetto istituzionale Lo svolgimento dell attività aziendale avviene con il contributo di soggetti interni ed esterni all impresa. Tutti i soggetti che concorrono a vario titolo all attività dell impresa e che sono pertanto portatori di interessi nei suoi confronti rappresentano gli interlocutori sociali (stakeholder) della stessa. In cambio del loro contributo essi ricevono ricompense, che assumono forme diverse a seconda del rapporto giuridico che li lega all impresa (contratto di lavoro, fornitura di beni o servizi, concessione di prestiti di denaro ecc.). Si definisce assetto istituzionale dell impresa l insieme delle regole che stanno alla base del suo funzionamento e che dipendono dalla sua forma giuridica e dai suoi obiettivi istituzionali. Da tali regole deriva la configurazione dei rapporti fra i vari stakeholder: i contributi che ognuno di essi fornisce all impresa e le ricompense ottenute in cambio. SOGGETTI INTERNI Sono soggetti interni all impresa: il proprietario o i soci, che forniscono all impresa i mezzi per svolgere l attività di produzione (capitale di rischio) in cambio di una remunerazione incerta e variabile (utili); i lavoratori dipendenti (dirigenti, quadri intermedi, impiegati e operai) che forniscono all impresa competenze professionali in cambio di compensi monetari (retribuzioni) e non monetari (realizzazione personale, stabilità del posto di lavoro, prestigio ecc.). I soggetti interni rappresentano il soggetto economico dell impresa. In realtà, il soggetto economico di fatto è quello a cui è affidato il potere decisionale, quindi il proprietario nell impresa individuale o i soci di maggioranza, gli amministratori e i manager nell impresa collettiva. Ricordiamo che il soggetto giuridico, a cui fa capo la responsabilità per l attività gestionale, può essere invece una persona fisica o una persona giuridica. Le imprese industriali, che svolgono un processo produttivo che richiede ingenti investimenti in immobilizzazioni tecniche, assumono frequentemente la forma societaria, in particolare di società di capitali, che potendo contare sull apporto di molti soci può raggiungere dimensioni notevoli. Per gli stessi motivi molte imprese industriali fanno parte di gruppi aziendali, che assumono una dimensione sovranazionale. Gruppi aziendali: società legate da rapporti economici, finanziari e produttivi derivanti dal possesso reciproco di partecipazioni. Le società appartenenti al gruppo mantengono la propria autonomia giuridica con la presenza di un unico soggetto economico. SOGGETTI ESTERNI I soggetti esterni all impresa sono rappresentati da tutte le persone e gli enti con cui l impresa entra in contatto: i finanziatori, che prestano capitale con il vincolo di rimborso a una scadenza predeterminata e in cambio di una remunerazione (interessi); i fornitori, dai quali l impresa acquista beni strumentali, materie prime, semilavorati, componenti e servizi necessari per lo svolgimento dell attività di produzione; i clienti, che con i loro acquisti determinano il successo dell impresa; le istituzioni della Pubblica Amministrazione e la collettività in generale, le prime in quanto fornitrici di servizi collettivi, la seconda in quanto soggetto che attende dall impresa l assunzione di una responsabilità sociale. La responsabilità sociale dell impresa può essere considerata dal punto di vista occupazionale e ambientale.

13 12 Modulo 1 Le imprese industriali: caratteri, contabilità, bilancio e fiscalità Sistema qualità: insieme di procedure operative e di controllo volte a garantire sulle caratteristiche costruttive e tecniche del prodotto in un ottica di soddisfazione del cliente. Avendo spesso dimensioni medio/grandi, l impresa industriale può assumere un numero elevato di dipendenti. La sua presenza sul territorio determina ricadute positive sull economia locale, in termini di tenore di vita medio degli abitanti, consumi, attività commerciali e di servizio, scuole e infrastrutture. Dal punto di vista ambientale, trattandosi di un impresa che attua processi di trasformazione, l industria deve farsi carico di tutte le misure necessarie a evitare l inquinamento del territorio in cui opera e a tutelare la salute dei suoi dipendenti e degli abitanti della zona circostante. erifica Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false; in quest ultimoo caso motiva la scelta. 1. Nello svolgimento della propria attività le imprese devono privilegiare gli interessi degli azionisti. 2. In un gruppo aziendale vi è un unico soggetto giuridico e più soggetti economici. 3. La Pubblica Amministrazione si attende che l impresa rispetti la normativa e in cambio le offre infrastrutture sociali ed economiche. 4. Gli azionisti conferiscono capitale di debito e in cambio si attendono un dividendo. 5. Un impresa è socialmente responsabile quando crea sviluppo economico osservando la normativa, mantenendo l occupazione e rispettando l ambiente. Efficacia: capacità da parte dell azienda di raggiungere gli obiettivi prefissati. Efficienza: capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati impiegando in maniera ottimale i fattori produttivi. Compito: insieme di attività od operazioni collegate fra di loro in funzione delle capacità di lavoro umano richiesto e della tecnica impiegata. Mansione: l insieme dei compiti assegnabili a una posizione che può essere ricoperta da una persona. Organo aziendale: è composto dalle persone che operano in un unità organizzativa e che sono chiamate a svolgere specifici compiti. Sono tre le categorie di organi aziendali: il vertice strategico (organo volitivo), la linea intermedia (organi direttivi) e le unità operative (organi esecutivi). 3 L assetto organizzativo Come abbiamo visto esaminandone l assetto istituzionale, l azienda è un sistema aperto che vive e si sviluppa intrattenendo relazioni con altri sistemi esterni (clienti, fornitori, imprese concorrenti, amministrazioni pubbliche ecc.). Oltre che risultare un sistema aperto, l azienda è: a. un sistema socio-tecnico, costituito da risorse umane e risorse tecniche (macchinari, impianti, attrezzature ecc.) destinate a uno scopo produttivo; b. un sistema dinamico, che muta in continuazione per adattarsi ai mercati in cui opera o per modificare l ambiente esterno di riferimento. Per operare in modo efficace in un mercato come l attuale, sempre più competitivo e instabile, l azienda deve essere dotata di un assetto organizzativo interno. Considerando le due componenti del sistema aziendale, l organizzazione si articola in: organizzazione fisico-tecnica, relativa alla gestione delle risorse materiali (impianti, macchinari, attrezzature, magazzino ecc.). L efficacia e l efficienza della gestione di queste risorse sono monitorate attraverso il sistema qualità; organizzazione del lavoro, riguardante i rapporti fra i lavoratori dell azienda. In questo ambito si definiscono i ruoli, i compiti, le mansioni e le responsabilità delle persone che operano all interno dell impresa. L organizzazione del lavoro deve stabilire i rapporti gerarchici fra i diversi soggetti e istituire un sistema efficace di circolazione delle informazioni fra gli organi aziendali. La struttura organizzativa definisce la distribuzione dei compiti e delle responsabilità fra i soggetti interni all azienda, il raggruppamento degli stessi in unità organizzative, l interdipendenza e i rapporti gerarchici fra le diverse posizioni aziendali.

14 Unità 1 Le caratteristiche strutturali e organizzative 13 La struttura organizzativa viene rappresentata graficamente mediante un organigramma. Nell organigramma sono indicati i diversi organi aziendali e i loro rapporti gerarchici e funzionali. La struttura organizzativa può assumere diverse configurazioni: struttura elementare, struttura funzionale, struttura divisionale, struttura a matrice e struttura per progetto. STRUTTURA ELEMENTARE È il modello organizzativo delle imprese di piccole dimensioni, di solito monoprodotto oppure che operano in un unico mercato. Nelle organizzazioni a struttura elementare tutte le funzioni sono concentrate nelle mani del responsabile aziendale, che il più delle volte coincide con l imprenditore. Nella scala gerarchica sono presenti due soli livelli: il responsabile aziendale e le unità operative. Il responsabile aziendale dispone di poteri molto ampi in quanto si fa carico di tutte le scelte di gestione (produzione, approvvigionamenti, marketing, logistica ecc.). Le unità operative svolgono attività esecutive, con limitate responsabilità decisionali legate alle operazioni routinarie. Il punto di forza della struttura elementare è rappresentato dalla definizione chiara di compiti e responsabilità, che consente di controllare con facilità la corretta esecuzione dei compiti assegnati. Il punto di debolezza è la necessità per l unico responsabile di disporre di competenze vaste, che spaziano dalla produzione al marketing, dalla amministrazione agli approvvigionamenti ecc. ERTICE STRATEGICO Responsabile aziendale Titolare Unità operativa (Impiegati e operai) Unità operativa (Impiegati e operai) Unità operativa (Impiegati e operai) STRUTTURA UNZIONALE È tipica delle imprese di medie dimensioni che operano in mercati sostanzialmente stabili e attuano una produzione standardizzata. È una struttura basata sul principio della divisione del lavoro, che prevede il raggruppamento di tutte le operazioni della stessa natura nella medesima unità organizzativa e sotto il controllo dello stesso responsabile di funzione. Le unità organizzative corrispondono alle tipiche funzioni aziendali. Ogni funzione dipende gerarchicamente dalla Direzione generale, che si occupa di indirizzare e coordinare tutta l attività dell impresa e ha la responsabilità globale dell organizzazione. La direzione generale, che non si identifica necessariamente nella figura dell imprenditore, definisce le strategie aziendali e gestisce le relazioni interaziendali. Ogni funzione è organizzata in forma di direzione ed è affidata a un manager, che ha la responsabilità di rendere operative le scelte della direzione generale, impartendo disposizioni ai dipendenti di unità organizzative di livello inferiore. Le unità organizzative fra di loro gerarchicamente dipendenti vengono definite organi di line. Il vertice strategico e i responsabili di funzione (manager) possono essere supportati unzioni aziendali: le funzioni aziendali si possono suddividere in tre categorie: funzioni primarie (Produzione, Logistica, Marketing e endite), funzioni di supporto (Approvvigionamenti, Personale, Ricerca & Sviluppo) e funzioni infrastrutturali (Direzione generale, inanza, Contabilità e bilancio, Controllo di gestione).

15 14 Modulo 1 Le imprese industriali: caratteri, contabilità, bilancio e fiscalità da gruppi di esperti o collaboratori con funzioni di consulenza. Tali figure, organizzate in gruppi di lavoro o uffici, vengono definite organi di staff. DIREZIONE GENERALE Organi di staff Direzione Produzione Direzione Amministrazione Direzione Commerciale Direzione Acquisti Reparto 1 Contabilità generale endite Approvvigionamenti Reparto 2 Servizi finanziari Marketing Magazzino Personale Distribuzione Punti di forza Ottimizzazione dell impiego delle risorse umane e tecnologiche grazie alla loro concentrazione in gruppi omogenei (funzioni) Maggiore specializzazione delle competenze acilità di controllo gerarchico grazie alle competenze limitate e ben definite dei responsabili delle funzioni Punti di debolezza Rischio di un ridotto coordinamento tra le diverse funzioni e di una scarsa condivisione degli obiettivi generali Lentezza di reazione ai cambiamenti esterni che richiedono azioni concertate Burocratizzazione e proliferazione dei livelli gerarchici intermedi al crescere delle dimensioni aziendali, con conseguente rallentamento dei processi decisionali Unità di business: costituiscono un sottoinsieme dell impresa coincidente con una singola linea di prodotti o di servizi.tali unità godono di ampia autonomia operativa e sono dotate di una propria struttura, che consente loro, se scorporate dall azienda, di sopravvivere autonomamente. La struttura funzionale, adeguata in caso di impresa monoprodotto, mostra i propri limiti quando la gamma dei prodotti aumenta. La sua naturale evoluzione è una struttura organizzativa multifunzionale, nella quale a ogni funzione viene applicata una suddivisione del lavoro per ogni prodotto. Per esempio, la Direzione Produzione dovrà seguire separatamente i prodotti A, B e C, così come la Direzione Commerciale e la Direzione Acquisti. L aumento del carico di lavoro tende ad accentuare i fattori di criticità, per cui le imprese che ampliano la propria attività tendono a sostituire l organizzazione funzionale con una struttura divisionale. STRUTTURA DIISIONALE È tipica delle imprese di grandi dimensioni che operano su una pluralità di mercati, si basa sulle unità di business (divisioni). Al proprio interno ogni divisione è organizzata secondo il modello funzionale e dipende gerarchicamente dalla Direzione generale. Al vertice di ogni divisione vi è una Direzione di divisione, responsabile del risultato economico parziale relativo alla singo-

16 Unità 1 Le caratteristiche strutturali e organizzative 15 la divisione. Ogni divisione è concepita come una struttura a sé, che progetta, realizza e commercializza la propria linea di prodotti o di servizi. Il coordinamento fra le varie divisioni è svolto dalla Direzione generale e dagli organi di staff della stessa. Per le funzioni accentrate, comuni alle varie divisioni, come per esempio inanza, Contabilità e bilancio, Personale, sono previsti degli organi di staff. DIREZIONE GENERALE Affari legali Segreteria Direzione Organizzazione Direzione Risorse umane Direzione inanza Direzione Amministrazione Divisione Prodotto A Divisione Prodotto B Divisione Prodotto C Produzione endite Marketing Logistica Investimenti R&S Produzione endite Marketing Logistica Investimenti R&S Produzione endite Marketing Logistica Investimenti R&S Punti di forza Permette di gestire le aziende di grandi dimensioni, con linee diversificate di prodotti, presenti in aree geografiche diverse o che servono segmenti di clientela differenti avorisce la specializzazione per area Affidando le decisioni operative ai responsabili di divisione alleggerisce le attività della Direzione generale, che può dedicarsi al governo strategico dell intera impresa Punti di debolezza Comporta la duplicazione di alcuni uffici aventi uguali funzioni I responsabili di divisione possono essere portati a privilegiare la propria divisione, perdendo di vista la unitarietà dell azienda L impiego delle risorse non è sempre efficiente, a causa della duplicazione di varie funzioni nelle diverse divisioni STRUTTURA A MATRICE Unisce la struttura funzionale e quella divisionale creando un sistema aziendale molto complesso. Adottando tale modello l impresa è articolata per divisioni in relazione al prodotto, all area geografica o al cliente, e per funzioni per quanto riguarda il personale aziendale. Nella struttura a matrice sono quindi presenti due livelli di direzione: una direzione in base alle funzioni (Direzione Approvvigionamenti, Direzione Produzione, Direzione Marketing e endite, Direzione Personale ecc.) e le varie direzioni in base ai prodotti o alle aree geografiche o in base ai clienti. Tutte le direzioni, sia di funzione sia di prodotto, dipendono dall unica Direzione generale.

17 16 Modulo 1 Le imprese industriali: caratteri, contabilità, bilancio e fiscalità L organizzazione per matrice non trova frequente applicazione, se non in imprese di notevoli dimensioni. Sono spesso organizzate a matrice le grandi imprese di costruzioni impegnate contemporaneamente in più progetti per esempio, costruzione su commessa di autostrade, villaggi residenziali, impianti, costruzioni navali ecc.). DIREZIONE GENERALE unzioni Direzione endite Direzione Produzione Direzione Personale Direzione Amministrativa Direzione Prodotto A A A A A Divisioni Direzione Prodotto B B B B B Punti di forza Efficienza dovuta alla presenza di personale altamente specializzato, che deriva dalla integrazione fra funzioni e divisioni Elevata flessibilità, cioè la capacità di adeguarsi alle mutevoli condizioni di mercato Punti di debolezza Maggior numero di conflitti tra responsabili di funzione e responsabili di prodotto Rallentamento dei processi decisionali, per il venir meno di un unica gerarchia erifica Completa l organigramma dell impresa industriale Bottani spa, dotata di una struttura funzionale, inserendo le voci sotto elencate e aggiungendo i rami mancanti. Consiglio di amministrazione; Direzione Amministrazione e inanza; Direzione generale; Direzione Logistica; Direzione Marketing e endite; Direzione Produzione; Direzione Risorse umane; Reparto produzione elettrica; Reparto produzione elettronica; Servizio legale; Servizio studi e ricerche.

18 Unità 1 Le caratteristiche strutturali e organizzative 17 Tutte le strutture organizzative finora presentate hanno in comune un punto di debolezza: la rigidità e i costi associati al coordinamento di tipo gerarchico. Il prodotto offerto al cliente risulta da contributi distinti apportati dalle varie aree funzionali, contributi coordinati dalla Direzione generale. Come alternative a queste gerarchie amministrative sono apparsi nuovi modelli quali, per esempio, le organizzazioni a progetto e le imprese-rete. STRUTTURA PER PROGETTO È caratterizzata dall accorpamento delle attività in base alla loro comune finalità di realizzazione di un prodotto destinato a un cliente. L organizzazione per progetto si sovrappone all organizzazione funzionale in quanto il team creato per la realizzazione del progetto è formato utilizzando personale delle diverse funzioni. Il gruppo di progetto è coordinato da un capo progetto (project manager) scelto in base alle competenze professionali e alla capacità di motivare e coordinare le persone. Il capo progetto assume l intera responsabilità del progetto stesso e ne risponde direttamente alla Direzione generale. Ogni progetto è diverso e comporta un diverso processo di realizzazione, pertanto tutti i progetti devono essere attuati da team che interagiscono strettamente tra di loro e che vengono sciolti una volta realizzato il progetto. Organizzazioni di questo tipo si riscontrano principalmente in settori quali le costruzioni, la consulenza o i servizi di ingegneria; si stanno tuttavia estendendo ad altri settori nei quali l accorciamento dei cicli tecnologici e dei cicli di vita del prodotto fa sì che un numero crescente di attività abbia sempre più la natura di progetto. Ciclo di vita del prodotto: l evoluzione nel tempo di un prodotto industriale si articola in cinque fasi: introduzione, che coincide con la prima distribuzione sul mercato; crescita, che corrisponde alla fase di massimizzazione delle vendite; maturità, o fase di stabilizzazione del mercato; saturazione, in cui si verifica un rallentamento delle vendite; declino, che vede l orientamento dei consumatori verso prodotti sostitutivi. IMPRESA-RETE Nel caso delle imprese-rete la struttura organizzativa della attività supera i confini dell impresa e assume la forma di un coordinamento orizzontale fra le imprese. L impresa-rete è formata da un insieme di imprese indipendenti, collegate fra loro da alleanze e accordi contrattuali. Tutte le imprese che formano la rete agiscono come se fossero un unica impresa, condividendo valori, strategie e obiettivi. Le imprese che fanno parte della rete sono normalmente di piccole dimensioni, per le quali la cooperazione può favorire l innovazione e l accesso a risorse, sia tecniche sia commerciali, la cui acquisizione per le singole imprese risulterebbe troppo onerosa. Il concetto di rete di imprese è ampio: esistono infatti imprese a rete (ossia, organizzate a network ma con cervello direzionale e comando fortemente accentrati) e reti tra imprese, tra pari e governate da soggetti capofila, formalizzate da accordi espliciti. L impresa-rete costituisce una sorta di impresa virtuale, i cui soggetti sono legati da fiducia reciproca, oltre che da interessi e obiettivi condivisi. La tecnologia informatica e Internet svolgono un ruolo importante nella gestione del coordinamento delle imprese in rete. Le intranet, in particolare, hanno contribuito a rendere meno definiti i confini aziendali e a espanderli anche geograficamente a livello internazionale. Grazie alla organizzazione a rete, ogni impresa può specializzarsi in un nucleo ristretto di competenze e procedere alla loro successiva integrazione, realizzando un sistema molto flessibile e adattabile rapidamente ai cambiamenti esterni. Intranet: rete interna aziendale che utilizza i protocolli e gli standard Internet per lo scambio di dati e informazioni.

19 18 Modulo 1 Le imprese industriali: caratteri, contabilità, bilancio e fiscalità Esempio 2 IL CASO HI-MEC Nove piccole imprese bolognesi della meccanica si sono messe in rete tra loro per conquistare nuovi mercati e hanno dato vita alla Hi-mec.it. Le protagoniste di questa iniziativa sono tutte imprese dotate di un grande know-how nel comparto della subfornitura meccanica: dalla saldatura alla rettifica, dalla carpenteria alla fresatura, al software e all hardware. Hi-mec.it è una realtà che può vantare complessivamente oltre un centinaio di addetti e un fatturato di alcuni milioni di euro. La nuova struttura si è dotata di un proprio sito internet, tramite il quale sarà possibile individuare lo specialista di riferimento per la fornitura di un determinato prodotto o servizio (lappatura, fresatura, saldatura ecc.). Per ottimizzare tutti i processi commerciali, è previsto che la rete si avvalga anche di un unico manager, selezionato fra le figure presenti sul territorio, e probabilmente tra chi nel suo curriculum vanta già attività di studio e organizza reti d impresa. Pur mantenendo la propria autonomia, i vari anelli della catena Hi-mec.it sono in grado, grazie a questa unione, di offrire al mercato la più vasta gamma delle lavorazioni ad alta precisione su ogni tipologia di componente. Insieme a questa vi è un attività di tipo consulenziale: la rete è in grado di affiancare il cliente fornendo un servizio di coprogettazione che tenga in considerazione le caratteristiche richieste fin nei più piccoli particolari. 4 Il sistema informativo aziendale L informazione è alla base del funzionamento del sistema aziendale. All interno dell impresa l informazione è necessaria per definire strategie e azioni da compiere, controllare la gestione, verificare se l impresa sta perseguendo gli obiettivi prefissati. All esterno l informazione deve soddisfare le esigenze conoscitive degli interlocutori sociali esterni, a cui viene trasmessa volontariamente o per obblighi di legge. La produzione e la condivisione delle informazioni avvengono attraverso il sistema informativo aziendale. Il sistema informativo aziendale è l insieme degli elementi che determinano la struttura e il contenuto dei flussi informativi di un impresa. Gli elementi che lo compongono raccolgono, elaborano, scambiano e archiviano dati allo scopo di produrre e distribuire informazioni, nel momento e nel luogo adatto a chi, in azienda, le deve utilizzare.

20 Unità 1 Le caratteristiche strutturali e organizzative 19 Perché si realizzi tale processo occorre un sistema composto di: procedure per la raccolta dei dati e per il loro trattamento al fine di produrre informazioni; persone che applichino tali procedure; strumenti informatici, telematici e cartacei necessari al trattamento, al trasferimento e all archiviazione di dati e informazioni. Il sistema informativo aziendale si articola in due sottosistemi, che si integrano a vicenda: 1. il sottosistema contabile, che riguarda le informazioni quantitative relative a operazioni interne ed esterne di gestione. Il sottosistema contabile comprende le scritture elementari, le contabilità sezionali, la contabilità generale, la contabilità gestionale e il budget. I dati rilevati provengono dai documenti originari (fatture, titoli di credito, ricevute, contabili di banca, buste paga, buoni di carico e prelievo ecc.); 2. il sottosistema non contabile, che raccoglie ed elabora dati quantitativi e qualitativi, monetari e non monetari, riguardanti l impresa, il mercato e il contesto socio-ambientale in generale. Rientrano in questo sottosistema i dati relativi al contesto macroeconomico (PIL, tasso d inflazione, tasso di disoccupazione, produzione industriale, bilancia dei pagamenti ecc.), le analisi di mercato, le statistiche interne ed esterne, le interrogazioni di banche dati, le rilevazioni concernenti gli impatti sull ambiente. Dall insieme dei due sottosistemi si ottengono le informazioni per redigere il bilancio d esercizio e predisporre report per la direzione aziendale. Il bilancio d esercizio evidenzia la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell impresa. Lo Stato patrimoniale e il Conto economico derivano i loro dati direttamente dal sottosistema contabile, mentre la Nota integrativa e la Relazione sulla gestione attingono sia al sottosistema contabile sia a quello non contabile. Le informazioni raccolte ed elaborate nell ambito del sottosistema non contabile vengono presentate in forma libera e diversa, a seconda del contenuto, nell ambito del reporting aziendale. Scritture elementari: rilevazioni redatte in forma libera, relative a singoli elementi o aspetti della gestione, non coordinate tra loro. Sono scritture elementari la prima nota e gli scadenzari. Contabilità sezionali: insieme coordinato di scritture analitiche, integrate e collegate alla contabilità generale, di cui rappresentano dei sottosistemi. Sono contabilità sezionali: la contabilità di cassa, la contabilità con le banche, la contabilità delle vendite, la contabilità degli acquisti, la contabilità di magazzino, la contabilità del personale, la contabilità dei beni strumentali. Contabilità generale: insieme delle rilevazioni relative ai movimenti finanziari e ai movimenti economici collegati alle operazioni che comportano scambi sul mercato (operazioni esterne di gestione). INORMAZIONI PER LA GESTIONE OPERATIA Il sistema informativo viene gestito quasi per intero dal sistema informatico, e questo fa sì che i due termini tendano a coincidere. Il cuore del sistema informativo è costituito dall archivio dei dati (database), a cui si collegano tutte le procedure che producono e utilizzano le informazioni aziendali. Nel database confluiscono i dati del sottosistema contabile elaborati dai programmi di contabilità generale (programmi gestionali o financial). I programmi gestionali sono formati da moduli di scritture elementari e contabilità sezionali, opportunamente integrati per generare la compilazione del libro giornale e dei conti di mastro. Attraverso tali programmi l impresa è in grado di adempiere a tutti gli obblighi di tenuta della contabilità ordinaria, di registrazioni ai fini IA e di redazione del bilancio. Nei software gestionali delle imprese industriali sono integrati anche moduli per il controllo del magazzino (gestione magazzino materie prime, semilavorati e prodotti finiti) e per il calcolo del costo dei prodotti (controllo del consumo dei fattori impiegati nei processi produttivi). Nelle medie e grandi imprese la gestione dei database richiede l utilizzo di sistemi complessi, in grado di gestire in modo integrato tutte le funzioni e i processi aziendali: i sistemi ERP Enterprise Resource Planning. Moduli: programmi dedicati alla gestione e risoluzione di specifici problemi aziendali.

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