IPSSAR UGO TOGNAZZI VADEMECUM INSEGNANTE DI SOSTEGNO

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1 ACCOGLIENZA DELL INSEGNANTE DI SOSTEGNO L insegnante di sostegno sarà accolto dal Dirigente Scolastico e dalla Funzione Strumentale per l inclusività. All atto di presentazione, la F.S. consegnerà copia del vademecum in cui sono riassunti compiti e doveri dell insegnante di sostegno. Il docente di sostegno dovrà compilare tutte le documentazioni inviate per dalla funzione strumentale nei tempi stabiliti. TITOLARITA ORARIO SERVIZIO STESURA DEL P.D.F. (PROFILO DINAMICO FUNZIONALE) Il docente di sostegno è docente della classe e ne è contitolare. Per questa ragione partecipa a tutte le riunioni del consiglio di classe, alle riunioni di programmazione, agli incontri con i genitori o con i rappresentanti e agli scrutini di tutti gli alunni della classe di cui è titolare L orario dell insegnante di sostegno è uguale a quello dei docenti dell ordine di scuola di servizio. Per la Scuola secondaria di secondo grado l orario è di 18 ore settimanali L'orario dovrà essere didatticamente funzionale ai bisogni dei singoli alunni disabili e dovrà tenere conto di quanto segnalato dai docenti curricolari del consiglio di classe e approvato dal Dirigente Scolastico. Il PDF e uno dei documenti richiesti dalla legge 104/92 ed è atto successivo alla Diagnosi funzionale, rilasciata dagli operatori sanitari, propedeutico alla stesura del Progetto Educativo Individualizzato, e viene definito e cadenzato dal DPR del 24/02/1994 (atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle Aziende Sanitarie Locali in materia di alunni portatori di handicap). L insegnante di sostegno dovrà, insieme agli operatori dei servizi ASL che hanno in carico l utente, ai docenti curriculari del consiglio di classe e la famiglia compilare tale documento (allegato A) utilizzando anche la griglia descrittori PDF (allegato B). l Profilo Dinamico Funzionale va aggiornato al termine del biennio del corso di istruzione secondaria superiore ed eventualmente in ulteriori momenti dell iter scolastico, qualora i Servizi ULSS e/o la Scuola ne ravvisino la necessità. STESURA DEL PEI (PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO L insegnante di sostegno congiuntamente con gli operatori dei servizi ASL che hanno in carico l utente, i docenti curriculari del consiglio di classe e la famiglia predisporrà il piano educativo individualizzato, ai sensi del comma 5 art. 12 legge 104/92 (allegato C). A tal fine, è importante che l insegnante di sostegno prenda visione dei documenti relativi a tutto il vissuto scolastico di ciascun alunno assegnato, depositati, presso la segreteria didattica dell Istituto, all interno di un faldone. - I documenti sono rappresentati da:

2 1. diagnosi funzionale; 2. fascicolo personale dell alunno comprendente fondamentalmente la storia dell alunno, la presentazione dell alunno, il profilo dinamico funzionale (P.D.F.), il piano educativo individualizzato (P.E.I.) e la relazione finale; 3. registro dell insegnante di sostegno. I documenti devono essere visionati all interno dell edificio scolastico e non possono essere portati al di fuori di esso neanche sotto forma di fotocopie. Qualora si trattasse di nuova certificazione, è importante recuperare il maggior numero di informazioni possibili dai docenti o dai registri/verbali degli anni precedenti. Si ricorda che il PEI è un documento importante e significativo anche da un punto di vista formale, che rimane agli atti. Il PEI, in quanto documento dinamico che segue la crescita dell alunno, è modificabile anche in corso d anno, nei casi in cui se ne ravvisasse la necessità. Il PEI può prevedere che l alunno con disabilità segua una programmazione uguale a quella della classe, eventualmente con minimi obiettivi oppure una individualizzata e diversificata in funzione di obiettivi didattici e formativi non riconducibili ai programmi ministeriali e sara valutato in base all art.15 dell O.M. n. 90 del 21/05/2001. Per l alunno con DSA (disturbi specifici di apprendimento), seguito dall insegnante di sostegno, nella programmazione dovrà essere trascritta la seguente dicitura: dovranno essere adottate particolari criteri didattici e misure compensative e dispensative come previsto dalla legge 170/2010 a cui si fa espresso rinvio. Il modello PEI compilato in ogni sua parte sarà consegnato in formato digitale alla Funzione Strumentale per l inclusività e una copia andrà allegata al registro dell alunno. INCONTRI CON I GENITORI L insegnante di sostegno gestisce i rapporti con la famiglia, costruendo un rapporto di fiducia e scambio, mirato alla restituzione di una immagine dell alunno che ne comprenda le difficoltà, ma soprattutto le potenzialità e le risorse, in una prospettiva che guarda ad un futuro di autonomia e di persona adulta. Nella sua attività punta anche a riconoscere e ad attivare le risorse della famiglia, per una collaborazione e condivisione di obiettivi educativi e strategie

3 MODULO PROPOSTA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO INVIDUALIZZATA E DIVERSIFICATA CLASSI SECONDE: CERTIFICATO COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO BIENNIO Nel caso in cui si ravvisi la necessità di una programmazione differenziata, si esaminerà il caso in sede di GLHO o anche di Consiglio di Classe, mettendolo a verbale. E necessario richiedere un formale assenso o diniego, ai genitori, alla proposta dell elaborazione di un piano educativo individualizzato e diversificato in funzione di obiettivi didattici e formativi non riconducibili ai programmi ministeriali e una valutazione dei risultati dell apprendimento, con l attribuzione di voti relativi unicamente allo svolgimento del citato piano educativo individualizzato e non ai programmi ministeriali per l alunno/a in questione. (allegato D1- D2) disponibile in segreteria didattica) come previsto da O.M. n. 90 del 21/05/2001. Una copia di tale proposta, firmata dal genitore, va consegnata alla Funzione strumentale per l inclusività. Il primo biennio dell obbligo si chiude con la redazione della certificazione delle competenze di base acquisite nell assolvimento dell obbligo d istruzione previsto dal Regolamento sulla valutazione degli alunni, DPR 122/09 art. 8. Tale certificazione è uno strumento utile per sostenere e orientare gli studenti nel loro percorso di apprendimento. Per gli alunni che hanno una programmazione educativa individualizzata e differenziata è stato predisposto un apposito un modello (allegato E) strutturato in modo da rendere sintetica e trasparente la descrizione delle competenze di base acquisite a conclusione del primo biennio della scuola secondaria superiore, con riferimento agli assi culturali (dei linguaggi; matematico; scientificotecnologico e storico-sociale) che caratterizzano l obbligo di istruzione ( Decreto 22 agosto 2007 n. 139, art. 3, c. 1 ) L insegnante di sostegno dovrà, insieme ai docenti curriculari del consiglio di classe e la famiglia compilare tale documento.

4 CLASSI TERZE: CERTIFICATO CREDITI FORMATIVI Ciascun alunno che segue una programmazione differenziata potrà partecipare agli esami di qualifica professionale, svolgendo prove differenziate, omogenee al percorso svolto, finalizzate all attestazione delle competenze e delle abilità acquisite. Per tali alunni dovrà essere redatto e compilato in ogni sua parte, un certificato di credito formativo (C.M. n.125 del 25/07/2001). sul modulo previsto dal Ministero, scaricabile e/o disponibile in Segreteria Didattica (allegato F). L'insegnante di sostegno prenderà da subito visione della modulistica e, confrontandosi con gli altri membri del Consiglio di Classe e del GLHO, comincerà ad individuare, già durante l'anno scolastico, quali siano le competenze, le conoscenze e le capacità raggiunte dall'alunno. Il certificato dovrà essere firmato dal Dirigente Scolastico. CLASSI QUINTE: ATTESTATO CREDITI FORMATIVI Ciascun alunno che segue una programmazione differenziata e in possesso del certificato di crediti formativi, al termine della frequenza dell ultimo anno di corso, può sostenere l esame di Stato sulla base di prove differenziate coerenti con il percorso svolto e finalizzate solo al rilascio di un attestato di credito formativo (C.M. n.125 del 25/07/2001). Tale documento dovrà essere redatto e compilato in ogni sua parte sul modulo previsto dal Ministero, scaricabile e/o disponibile in Segreteria Didattica (allegato G) Sarà cura della commissione d'esame compilare la parte inerente i risultati delle prove scritte orali e pratiche, nonché redigere in forma definitiva l'attestato. Il certificato dovrà essere firmato dal Presidente di Commissione. PROGETTO EDUCATIVO PER GLI ALUNNI IV E V Il diploma di Qualifica del III anno è titolo di accesso alle classi IV e V. Di conseguenza non hanno titolo ad iscriversi al biennio terminale gli alunni che, avendo avuto un pei differenziato, abbiano superato gli esami con prove differenziate e siano in possesso del solo certificato di crediti formativi. Per superare questo empasse e consentire a chi lo desideri di frequentare, con una programmazione differenziata anche IV e V anno, è necessario redigere un progetto educativo (allegato H - fac simile) che assicuri il raggiungimento degli obiettivi educativi e favorisca il pieno sviluppo della persona (O. M. n. 90 del 21 maggio 2001).

5 PER I DOCENTI DEGLI ALUNNI FREQUENTANTI LE CLASSI SECONDE COMPILAZIONE REGISTRO ATTIVITA Entro la fine del primo quadrimestre i ragazzi di seconda dovranno scegliere presso quale specializzazione iscriversi in terza. Questo Istituto ha quattro opzioni: cucina (indirizzo tradizionale) cucina (indirizzo pasticceria) sala-bar ricevimento. L insegnante di sostegno dovrà aver cura di aiutare, consigliare e orientare l alunno nella scelta. Il docente, confrontandosi con gli altri colleghi, entro gennaio, potrà verificare se vi è una equa ripartizione degli alunni disabili nei vari indirizzi. Nella scuola secondaria è necessario registrarvi, sia a mano che digitalmente, ogni attività che si svolge con l alunno, sia all interno che all esterno della classe. È possibile segnalare il grado di comprensione dell argomento affrontato e l impegno dell alunno, oltre ad eventuali note aggiuntive sulla ricaduta educativa dell intervento. REGISTRAZIONE DEGLI ESITI DELLE VERIFICHE È possibile compilare le tabelle di registrazione degli esiti delle verifiche sia manualmente che digitalmente. Nel secondo caso è bene stampare i documenti periodicamente e inserirli nella cartellina del PEI, in modo che siano immediatamente consultabili in caso di necessità.

6 RELAZIONI FINALI La relazione finale, per ogni alunno disabile, va predisposta entro lo scrutinio finale, firmata da tutto il c.d.c. (allegato I) e allegata al registro dell alunno. Una copia in formato digitale verrà consegnata alla Funzione strumentale per l inclusività. Per l alunno disabile partecipante agli Esami di Stato conclusivo del corso di studi, l insegnante di sostegno insieme agli altri membri del c.d.c. presenteranno alla Commissione d esame un apposita relazione, nella quale oltre ad indicare i criteri e le attività previste dall art. 15 comma 7 dell O.M. n. 90 del 21/05/2001, danno indicazioni concrete sia per l assistenza alla persona e alle prove d esame sia sulle modalità di eventuale svolgimento di prove equipollenti, sulla base dell esperienza condotta a scuola durante il percorso formativo. Tale relazione (allegato L) è parte integrante del documento del Consiglio di classe del 15 maggio, come precisato dall art.17, comma 1, dell O.M. n. 29/2001. ADEMPIMENTI FINALI Il registro dell alunno compilato in ogni sua parte e la documentazione allegata va consegnata in segreteria didattica entro la fine di giugno. GLHO VERBALE Per ogni GLHO deve essere redatto un verbale (allegato M1-M2) che sarà trascritto nel registro dei verbali dei consigli di classe. Nel caso in cui il docente di sostegno dovesse essere assente ad un GLHO, egli è vivamente pregato d avvisare in anticipo fornendo la sintesi di quello che sarebbe dovuto essere il suo intervento. Per evitare disguidi sarà cura dell'insegnante di sostegno accertarsi che un membro del Consiglio di Classe preventivamente individuato e contattato, lo sostituisca nella verbalizzazione della seduta. Al verbale del glh dovrà essere allegato modulo verifica PEI (allegato N)

7 USCITE DIDATTICHE E D ISTRUZIONE In fase di progettazione di uscite didattiche e visite d istruzione è necessario tener presenti le esigenze e le eventuali difficoltà degli alunni disabili (attenzione a mete, mezzi di trasporto, presenza di barriere architettoniche, ecc.). Per gli alunni in situazione di handicap la Nota n. 645 dell'11/04/2002 pone particolare attenzione al diritto degli alunni disabili a partecipare alle gite scolastiche. La Nota richiama le CC.MM. n. 291/92 e n. 623/96 che affidano alla comunità scolastica la scelta delle modalità più idonee per garantire tale diritto. Il rapporto docenti-alunni di 1 a 15 durante le uscite, in presenza di alunni certificati, scende in base alla gravità del caso, anche nell eventualità che sia presente l educatore o il genitore. Si ricorda che non è un obbligo del docente di sostegno partecipare ad uscite e visite, qualunque insegnante della scuola può accompagnare il gruppo-classe, purché si raggiunga il numero di accompagnatori necessario. Si valuterà caso per caso l opportunità della partecipazione del docente di sostegno, in base alle esigenze dell alunno. ALTRI DOVERI INSEGNANTI DI SOSTEGNO L insegnante di sostegno inoltre deve svolgere i compiti sotto elencati. - Prendere visione dei documenti e della modulistica d istituto. - Firmare il registro di classe. - Partecipare a tutti i consigli di classe o interclasse in quanto contitolare. - Votare per qualsiasi decisione del consiglio di classe. - Se possibile, coordinarsi con i docenti di classe in vista delle interrogazioni e dei compiti in classe. - Proporre la strutturazione di prove equipollenti o differenziate, d intesa con il docente curricolare, qualora l alunno non sia in grado di svolgere le medesime prove degli alunni della classe. ASSENZE DOCENTI DI SOSTEGNO Le assenze devono essere comunicate la mattina alle 8.00 all'operatore del centralino. Per assenze di più giorni dare comunicazione alla Funzione strumentale per l inclusività.

8 ASSSITENZA SPECIALISTICA IN FAVORE DEGLI ALUNNI DISABILI Gli assistenti educativi sono una risorsa importante per la scuola: vengono assegnati, dalla Provincia di Roma, su progetti educativi che prevedono la figura di un mediatore, facilitatore delle relazioni e delle autonomie personali degli alunni disabili Sono richiesti dal servizio di neuropsichiatria infantile. Sono parte integrante del progetto educativo predisposto sull alunno/a, pertanto: - partecipano alla stesura e verifica della progettazione; - svolgono attività individualizzate predisposte dall insegnante di sostegno all interno o all esterno dell aula (come da piano di lavoro inserito nel PEI); - si alternano nell orario scolastico con i docenti di sostegno, secondo i criteri stabiliti e il piano educativo individualizzato; - possono partecipare ai progetti, alle uscite didattiche previste per la classe (in questo caso non sono responsabili degli alunni, deve essere quindi previsto un congruo numero di docenti accompagnatori); - devono essere presenti agli incontri con le famiglie e gli operatori socio-sanitari. ALLEGATI Modello PDF (allagato A) Griglia descrittori PDF (allegato B) Modello PEI (allegato C) Proposta piano educativo individualizzato (allegato D1-D2) Modelli certificati competenze primo biennio alunni con PEI differenziato (allegato E) Modelli certificati /attestati crediti formativi (allegato F- G) Fac-simile progetto educativo classe IV e V (allegato H) Modello Relazione finale (allegato I) Modello Relazione finale classe 5ª (allegato L) Moduli verbali GLHO (allegato M1-M2) Modulo verifica pei da allegare al verbale GLHO finale (allegato N)

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