RELAZIONE SUL PERCORSO ESPERIENZIALE (prof. Trinchero)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RELAZIONE SUL PERCORSO ESPERIENZIALE (prof. Trinchero)"

Transcript

1 RELAZIONE SUL PERCORSO ESPERIENZIALE (prof. Trinchero) Ins. Margherio Guglielmina. Scuola Primaria di Mazzè. Classe Seconda. Anno scolastico Gli incontri con il prof. Trinchero sono stati molto utili per promuovere competenze con i propri allievi. Nel progettare l attività didattica pertanto ho seguito il modello di ciclo esperienziale proposto, ma ho anche tenuto conto di alcune indicazioni : Partire da problemi tratti dal mondo reale dello studente. Mettere nella situazione di saper leggere e riflettere sul problema con un ruolo attivo e costruttivo. Imparare a scuola per poter vivere meglio la vita quotidiana, ma non si impara se non si è in Situazione. (pensata, preparata, vissuta, discussa ) Promuovere e guidare la riflessione sull esperienza perché non si impara dalla sola esperienza. Lavorare in gruppo perché ciò che non possiamo imparare da soli, possiamo impararlo insieme. Cercando di seguire queste linee guida ho ideato un percorso matematico in due unità didattiche sul concetto di Metà. Fare la metà è un espressione di uso comune nella vita di tutti i giorni, applicata in vari contesti, ma a volte in modo approssimativo e poco matematico ( per esempio si dice al bambino di fronte ad un piatto di minestra di mangiarne la metà.). Lavorando con i bambini mi sono accorta ancora di più di come viene vissuto questo concetto. Le unità di lavoro che presento sono: 1. UNO A META 2. LA META DI 1 EURO. Allego il modello di ciclo di apprendimento esperienziale a cui farò riferimento per illustrare ciascuna delle due esperienze.

2 UNO A META 0 La classe di 15 alunni è stata suddivisa in gruppi di 3 alunni ciascuno ed ogni gruppo ha ricevuto: un arancia, un cordino, un pacchetto di figurine chiuso, una figura in cartoncino blu a forma di quadrato, una figura in cartoncino rosso a forma di romboide, un pacchettino di biscotti. Consegna : Fare la metà di ognuno degli oggetti. 1 Gli alunni hanno trovato praticamente soluzioni per fare a metà il materiale dato. Osservazioni su questa fase di lavoro: i gruppi hanno lavorato in modo diverso. Alcuni, dopo aver chiesto forbici e coltello idonei, hanno tagliato rapidamente a metà tutto, l arancia, ma anche il pacchetto di figurine senza aprirlo; la metà è stata fatta senza riflettere ottenendo due parti visibilmente differenti. Alcuni non hanno concluso il lavoro per problemi di relazione all interno del gruppo: prevaricazione, litigio, isolamento, discussioni inconcludenti e sono dovuta intervenire parecchio. Altri però hanno trovato soluzioni valide: sbucciare l arancia e poi dividerla a spicchi, quindi contarli; aprire il pacchetto di figurine, contarle e distribuirle in parti uguali; misurare il cordino con il righello e fare un segno a metà; disegnare linee sulle figure, piegarle, ritagliarle, sovrapporle. Ecco come è stato dimezzato il romboide. 2 Un alunno di ogni gruppo, da me scelto, è diventato relatore e ha raccontato le difficoltà incontrate, le strategie usate, le soluzioni trovate alla classe. Così le idee di alcuni vengono valorizzate ed apprezzate anche dai componenti degli altri gruppi. 3 Giunto il momento di trovare i punti di forza ed i punti di debolezza del lavoro svolto si sono affrontati prima i problemi relazionali, poi si sono valutate e discusse le soluzioni trovate. 4Ricerca di soluzioni ottimali. Per cercare di risolvere i problemi relativi al lavoro in gruppo, sono state condivise con i bambini queste regole: Occorre parlare sottovoce. Non bisogna bisticciare, voler fare tutto o non voler fare niente. Bisogna collaborare, fare un po ciascuno. Bisogna ascoltarsi e decidere insieme. Bisogna decidere insieme cosa dirà il relatore alla classe. L esperienza è quindi stata un valido stimolo alla riflessione. Per l aspetto didattico le soluzioni migliori al problema hanno portato alla stesura del seguente testo, scritto prima alla lavagna e poi trascritto sul quaderno. Fare la metà vuol dire dividere in due parti perfettamente uguali. A volte si taglia, si piega, si misura, ma non basta, perché dopo bisogna controllare che le due parti combacino perfettamente. Altre volte tagliare non è la soluzione migliore perché bisogna contare e fare in modo che le due parti abbiano la stessa quantità, lo stesso numero.

3 5 Nei giorni successivi è stata proposta agli allievi una scheda mirata in cui dovevano individuare solo le figure tagliate a metà e colorarne la metà. Sono anche stati assegnati esercizi su quantità e numeri da dimezzare. Gli esercizi sono stati svolti bene da quasi tutti gli alunni. LA META CON L EURO Dopo 3 settimane, quando ormai i bambini sanno lavorare bene sulla metà di quantità e numeri viene presentata la seconda attività sempre seguendo il modello esperienziale del prof. Trinchero. 0 Viene data la seguente situazione problematica. LA META CON L EURO Carla e Paola hanno una sola moneta da 1 euro. Vogliono fare la metà. Sono al supermercato e decidono di chiedere alla cassiera un cambio. Disegna la situazione, usa un fumetto per scrivere la richiesta fatta alla cassiera: puoi iniziare dicendo Buongiorno signora, per favore posso avere 1 Lavoro a coppie per cercare la soluzione e disegnare il fumetto. 2 Un bambino per gruppo-coppia, da me scelto (quello più debole ) ha relazionato il lavoro svolto alla classe. Il lavoro è stato veramente interessante e valido. Tipi di errori più comuni: Do un euro a Carla ed un euro a Paola Penso sia un problema che non si può risolvere. Do alcuni centesimi ad una e alcuni centesimi all altra, ma non faccio parti uguali. Do una moneta da 2 uero a Carla ed anche a Paola. Molti riescono a risolvere in modo corretto e a disegnare la situazione con parole e particolari appropriati. Ecco un esempio:

4 3 Si individuano i punti di forza e di debolezza e si trova la soluzione ottimale Si parla di cambio e di uguale valore Per alcuni bambini cambiare vuol dire dare una cosa e prenderne un altra senza porsi il problema del valore. Dopo aver discusso si giunge a queste osservazioni trascritte alla lavagna e sul quaderno. Fare un cambio vuol dire dare alla cassiera dei soldi e ricevere lo stesso valore, ma in un altro modo. Non guadagno e non perdo niente. Carla e Paola vogliono fare la metà di 1 euro. Si può perché un euro vale 100 centesimi. Infine la cassiera dà 50 centesimi a testa, cioè una moneta da 50 a Carla e una moneta da 50 a Paola. 4 e 5 Si cercano e si sperimentano altre soluzioni per cambiare un euro, utilizzando anche praticamente le monete. Carla: 5 monete da 10 cent 5 X 10 = 50 Paola 5 monete da 10 cent 5 X 10 = 50 Oppure: 20 cent + 20 cent + 10 cent a ciascuna. Oppure: 50 monetine da 1 cent a ciascuna Considerazioni: Aspetti di debolezza: problemi relazionali e di mancata collaborazione durante il lavoro in gruppo. Difficoltà nell ascolto delle esperienze.durante l esposizione delle soluzioni, alcuni bambini partecipano, discutono ed ascoltano, altri non partecipano, ma ascoltano, molti però non riescono a mantenere l attenzione o non sono sufficiente motivati all ascolto dei coetanei. (E vero che siamo solo in seconda.) Aspetti di forza: Stimolo per il lavoro collaborativo e per la crescita come gruppo classe (Sicuramente hanno bisogno di esperienze di questo tipo, ma quanto tempo occorre dedicare a risolvere dispute di ogni genere!) Trascrizione con un linguaggio condiviso e costruito con i bambini, quindi alla loro portata, sicuramente più efficace di un argomentazione costruita solo dall insegnante, anche se matematicamente corretta. Aumentata fiducia nelle proprie capacità perché tutte le soluzioni vengono ascoltate ed è a poco a poco che quelle sbagliate e senza senso lasciano il posto a quelle efficaci, senza che ci siano giudizi negativi. Ruolo dell espositore affidata al bambino più debole del gruppo che così viene coinvolto e stimolato: alcuni bambini che, inizialmente erano restii a relazionare, hanno poi apprezzato questo ruolo e hanno chiesto autonomamente, alle insegnanti di classe, di diventare relatori in altre occasioni. E capitato che il relatore volesse parlare per mettersi in mostra senza saper cosa dire e senza essere il portavoce del lavoro fatto; in questa situazione I bambini hanno iniziano a rendersi conto della responsabilità che ha il relatore, ma anche della necessità di parlarsi per concordare cosa dire. CONCLUSIONE Questa metodologia è efficace e facilmente applicabile anche nella quotidianità. Oltre alle due esperienze riportate, progettate con cura, ho scoperto,con piacere, che questo tipo di apprendimento può essere anche improvvisato. Si tratta in questo caso di coinvolgere gli alunni nella ricerca di soluzioni ad una situazione problematica reale che si presenta, senza dare risposte preconfezionate ed immediate. Così, individuato il problema, li divido in gruppi, do una consegna mirata e stimolante, chiedo di disegnare, fare schemi, argomentare e poi esporre; insieme si trova la soluzione ottimale che viene condivisa e utilizzata da tutti. Penso che continuerò ad applicare l apprendimento esperienziale che aiuta i bambini, ma mi aiuta anche a migliorare il mio modo di lavorare con maggiore attenzione verso atteggiamenti e metodologie.

5

ISTITUTO COMPRENSIVO. S. Casciano V.P. Scuola Primaria G. Rodari - Cerbaia Classe II A

ISTITUTO COMPRENSIVO. S. Casciano V.P. Scuola Primaria G. Rodari - Cerbaia Classe II A ISTITUTO COMPRENSIVO S. Casciano V.P. Scuola Primaria G. Rodari - Cerbaia Classe II A INS. REDDITI CATIA CURRICOLO DI ITALIANO NELL ANNO SCOLASTICO 2011-2012 IL NOSTRO ISTITUTO COMPRENSIVO HA ATTIVATO

Dettagli

PROBLEMI DI MISURA. Graziella Marcus I.C.di Roveredo in Piano e San Quirino - PN. Classe Quinta 22/02/12

PROBLEMI DI MISURA. Graziella Marcus I.C.di Roveredo in Piano e San Quirino - PN. Classe Quinta 22/02/12 PROBLEMI DI MISURA Graziella Marcus I.C.di Roveredo in Piano e San Quirino - PN Classe Quinta 22/02/12 Panoramica progetto Descrizione generale di argomento e contenuto Obiettivi formativi (conoscenze/abilità/

Dettagli

STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori

STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTALE ISTITUTO COMPRENSIVO B. da Montemagno DI QUARRATA a.s. 2012-2013 GRUPPO DI RICERCA-AZIONE DI MATEMATICA STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori Classi

Dettagli

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007)

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI, TURISTICI, GRAFICI, ALBERGHIERI E SOCIALI L. EINAUDI Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr

Dettagli

Laboratorio in classe: tra forme e numeri Corso organizzato dall USR Lombardia. GRUPPO FRAZIONI SCUOLA PRIMARIA-CLASSE I a.s.

Laboratorio in classe: tra forme e numeri Corso organizzato dall USR Lombardia. GRUPPO FRAZIONI SCUOLA PRIMARIA-CLASSE I a.s. Laboratorio in classe: tra forme e numeri Corso organizzato dall USR Lombardia GRUPPO FRAZIONI SCUOLA PRIMARIA-CLASSE I a.s.2009/2010 Componenti del gruppo Mimma Dinoi è insegnante di scuola primaria e

Dettagli

INSIEME PERCHÉ QUALCOSA

INSIEME PERCHÉ QUALCOSA INSIEME PERCHÉ QUALCOSA DI NUOVO ACCADA IN CLASSE Matematica: le frazioni Istituto Comprensivo Camerano Scuola primaria: classi 3^A-B, 5^A-B Scuola secondaria 1 : classi 1^ A-B-C MAPPA CONCETTUALE CHE

Dettagli

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici Dott.ssa Monica Dacomo Attività per la scuola secondaria di I grado Chi o cosa provoca le nostre emozioni? Molti pensano che siano le altre

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

ANALISI DELLE PRESENZE E REPORT QUESTIONARIO SODDISFAZIONE DEI CORSISTI

ANALISI DELLE PRESENZE E REPORT QUESTIONARIO SODDISFAZIONE DEI CORSISTI Centro Territoriale per l Integrazione (AREA INTERCULTURA) DIREZIONE DIDATTICA STATALE Pierina Boranga - 1 CIRCOLO di Belluno Via Mezzaterra,45 Tel. 0437 913406 Fax913408 CORSO DI FORMAZIONE L APPROCCIO

Dettagli

Corsista: Monica Cucchiaro Neoassunti 2008. Costruire unità di apprendimento a partire dalla propria esperienza professionale

Corsista: Monica Cucchiaro Neoassunti 2008. Costruire unità di apprendimento a partire dalla propria esperienza professionale Costruire unità di apprendimento a partire dalla propria esperienza professionale Obiettivi: 1. Analizzare un percorso educativo realizzato in riferimento ai nuovi ordinamenti 2. Individuare il riferimento

Dettagli

- si realizzano attività di composizione e scomposizione additiva attraverso le quali

- si realizzano attività di composizione e scomposizione additiva attraverso le quali L U.D MONETE E PREZZI è di grande importanza perché in questo campo d esperienza : - si struttura il significato valore del numero - si realizzano attività di composizione e scomposizione additiva attraverso

Dettagli

Descrizione dell unità. Titolo Frazioni con la LIM. Autore Barbara Bianconi

Descrizione dell unità. Titolo Frazioni con la LIM. Autore Barbara Bianconi Descrizione dell unità Titolo Frazioni con la LIM Autore Barbara Bianconi Tematica Come si traducono nel linguaggio della matematica un quarto in musica, una fetta di pizza, un terzo di un percorso prestabilito?

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

ALL ARREMBAGGIO DELLA MATEMATICA!

ALL ARREMBAGGIO DELLA MATEMATICA! ISTITUTO COMPRENSIVO SAN FRANCESCO D ASSISI SCUOLA PRIMARIA EX REDENTORISTI COSSILA SAN GIOVANNI- BIELLA Classe seconda, A.S. 2013/2014 ALL ARREMBAGGIO DELLA MATEMATICA! DOCENTE: BRUNA RAMELLA PRALUNGO

Dettagli

Alla ricerca dell algoritmo. Scoprire e formalizzare algoritmi.

Alla ricerca dell algoritmo. Scoprire e formalizzare algoritmi. PROGETTO SeT Il ciclo dell informazione Alla ricerca dell algoritmo. Scoprire e formalizzare algoritmi. Scuola media Istituto comprensivo di Fagagna (Udine) Insegnanti referenti: Guerra Annalja, Gianquinto

Dettagli

Ins. Zanella Classe seconda. Problemi moltiplicativi

Ins. Zanella Classe seconda. Problemi moltiplicativi Ins. Zanella Classe seconda Problemi moltiplicativi FOGLI DI CARTA OGGI IN CLASSE SIAMO IN 23 ALUNNI. LA MAESTRA DA AD OGNI ALUNNO 3 FOGLI. DISEGNA QUESTA SITUAZIONE, IN MODO CHE SI CAPISCA QUANTI FOGLI

Dettagli

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alice (15 anni, II ITIS, 8 sett. Appr. Cooperativo, marzo-aprile 2005) E una ragazzina senza alcun problema di apprendimento

Dettagli

DISLESSIA E RETE DI SUPPORTO. 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 1

DISLESSIA E RETE DI SUPPORTO. 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 1 DISLESSIA E RETE DI SUPPORTO 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 1 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 2 famiglia osservo mio figlio e mi accorgo che.. gli insegnanti mi dicono che 17/09/2015 PH.D Francesca Salis

Dettagli

Facciamo un calendario

Facciamo un calendario ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO DOCUMENTAZIONE PERCORSO DI STORIA Scuola dell Infanzia Facciamo un calendario Scuola dell Infanzia Insegnanti: F Aloisio,

Dettagli

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni)

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Per prepararci all evento finale IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Mentre le attività scolastiche e quelle delle ACS stanno svolgendosi ancora a pieno ritmo, cominciamo a

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

CIRCOLO DIDATTICO DI GUARDIAGRELE Modesto Della Porta a.s. 2010-20112011 IN VIAGGIO VERSO L ALTRO Laboratorio di educazione emotivo-affettiva e relazionale. MOTIVAZIONE Il bullismo è un azione di prepotenza,

Dettagli

INSEGNANTE NORMALE. mi devo occupare in prima persona e nella mia attività di alunni disabili

INSEGNANTE NORMALE. mi devo occupare in prima persona e nella mia attività di alunni disabili INSEGNANTE NORMALE mi devo occupare in prima persona e nella mia attività di alunni disabili il mio mestiere è condurre e favorire apprendimento, crescita e autonomia, attraverso opportune mediazioni didattiche,

Dettagli

RELAZIONE FINALE PROGETTO: LA STORIA OLTRE LA STORIA

RELAZIONE FINALE PROGETTO: LA STORIA OLTRE LA STORIA 1 INS. BORTOLATO GIUSEPPINA CLASSE E7 RELAZIONE FINALE PROGETTO: LA STORIA OLTRE LA STORIA Il progetto LA STORIA OLTRE LA STORIA è stato realizzato per far comprendere al bambino, che quando, ci sono modifiche

Dettagli

COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO. FINALITA Favorire il piacere allo studio OBIETTIVI GENERALI

COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO. FINALITA Favorire il piacere allo studio OBIETTIVI GENERALI COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO FINALITA Favorire il piacere allo studio GENERALI Acquisire un efficace metodo di studio Acquisire una buona autonomia di lavoro a scuola e a casa.

Dettagli

Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana

Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana Oggetto: Relazione della quarta annualità del progetto Psicologia dell'apprendimento della matematica.

Dettagli

FINESTRE INTERCULTURALI

FINESTRE INTERCULTURALI Scuola Classe 1C FINESTRE INTERCULTURALI DIARIO DI BORDO 2013 / 2014 IC Gandhi - Secondaria di primo grado Paolo Uccello Insegnante / materia lettere Data Febbraio Durata 4h TITOLO DELLA FINESTRA INTERCULTURALE

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA Le nostre scuole dell'infanzia, in continuità con le scelte già espresse nel POF, hanno definito, attraverso una riflessione avvenuta in più incontri tra genitori

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO DISTRETTO SCOLASTICO N.10 66043 CASOLI (CHIETI) Via San Nicola, 34 Tel

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO DISTRETTO SCOLASTICO N.10 66043 CASOLI (CHIETI) Via San Nicola, 34 Tel ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO DISTRETTO SCOLASTICO N.10 66043 CASOLI (CHIETI) Via San Nicola, 34 Tel 0872/981187 Fax 0872993450 Cod.Fiscale 81002140697 Cod.Mecc.

Dettagli

Situazione problematica rivolta alla classe 1^B Scuola Secondaria di 1 Grado-Bartolo da Sassoferrato-IC Sassoferrato- Prof. Ottavi

Situazione problematica rivolta alla classe 1^B Scuola Secondaria di 1 Grado-Bartolo da Sassoferrato-IC Sassoferrato- Prof. Ottavi Situazione problematica rivolta alla classe 1^B Scuola Secondaria di 1 Grado-Bartolo da Sassoferrato-IC Sassoferrato- Prof. Ottavi Contesto La situazione problema è rivolta ad una classe prima della scuola

Dettagli

Milano, 22/09/2015. Dirigente Scolastico Prof.ssa Angela Izzuti 15.15-16.15 GIOVEDI 1/10 16.15-17.15 14.15-15.15 15.15 16.15 VENERDI 2/10 16.15 17.

Milano, 22/09/2015. Dirigente Scolastico Prof.ssa Angela Izzuti 15.15-16.15 GIOVEDI 1/10 16.15-17.15 14.15-15.15 15.15 16.15 VENERDI 2/10 16.15 17. Circolare n. 14 A Docenti corsi diurni Oggetto: Consigli di Classe Sono convocati i Consigli di Classe, secondo il calendario allegato, con il seguente OdG 1. Andamento didattico disciplinare (per le classi

Dettagli

L apprendimento Cooperativo

L apprendimento Cooperativo L apprendimento Cooperativo 1 Cos è l apprendimento cooperativo? Il Cooperative Learning (apprendimento cooperativo - CL) è una strategia di apprendimento attiva, che facilita l acquisizione di abilità

Dettagli

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle scatole alle figure piane Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo Le conoscenze matematiche contribuiscono alla formazione

Dettagli

IL MIO PERCORSO PERSONALE. Questionario Utenti Input

IL MIO PERCORSO PERSONALE. Questionario Utenti Input IL MIO CORSO SONALE Questionario Utenti Input Finalità 1. Promuovere lo sviluppo personale durante il percorso scolastico Per cominciare, abbiamo bisogno di alcuni tuoi dati personali e del percorso di

Dettagli

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI Nell ambito delle attività previste dal servizio di Counseling Filosofico e di sostegno alla genitorialità organizzate dal nostro Istituto, si propone l avvio di un nuovo progetto per l organizzazione

Dettagli

Dividendo si impara anche il pensiero dei bambini può tracciare un percorso matematico

Dividendo si impara anche il pensiero dei bambini può tracciare un percorso matematico Dividendo si impara anche il pensiero dei bambini può tracciare un percorso matematico Monica Falleri, Sandra Taccetti 2013 Argomenti da trattare la discussione come elemento centrale nell apprendimento

Dettagli

Dida%ca Speciale per l insegnamento dell aritme4ca. Giampaolo Chiappini - Is4tuto per le Tecnologie Dida%che - CNR

Dida%ca Speciale per l insegnamento dell aritme4ca. Giampaolo Chiappini - Is4tuto per le Tecnologie Dida%che - CNR Dida%ca Speciale per l insegnamento dell aritme4ca Giampaolo Chiappini - Is4tuto per le Tecnologie Dida%che - CNR Apprendimento in campo aritmetico Problema di Aritmetica Pratica Sei bottiglie di succo

Dettagli

IL RACCONTO GIALLO Scuola primaria classe V disciplina: italiano. Candidata: Maria Ghirardi

IL RACCONTO GIALLO Scuola primaria classe V disciplina: italiano. Candidata: Maria Ghirardi IL RACCONTO GIALLO Scuola primaria classe V disciplina: italiano Candidata: Maria Ghirardi LA MIA CLASSE La mia classe V di scuola primaria è composta da 20 bambini, di cui 11 maschi e 9 femmine. Tra i

Dettagli

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI Progetto in rete I CARE CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI BONATE SOTTO SCUOLA PRIMARIA DI BONATE SOTTO STORIE DALLA BIBBIA REFERENTE: ins. Carmela Maria Magni, specialista

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

LE FIGURE GEOMETRICHE: Dalle scatole alle forme. ISTITUTO CO MPRENSIVO DI BARBERINO MUGELLO, SCUOLA PRIMARIA 1 e 2 CLASSE

LE FIGURE GEOMETRICHE: Dalle scatole alle forme. ISTITUTO CO MPRENSIVO DI BARBERINO MUGELLO, SCUOLA PRIMARIA 1 e 2 CLASSE LE FIGURE GEOMETRICHE: Dalle scatole alle forme ISTITUTO CO MPRENSIVO DI BARBERINO MUGELLO, SCUOLA PRIMARIA 1 e 2 CLASSE Il percorso Dalle scatole alle forme apre il curricolo di geometria della scuola

Dettagli

FINESTRE INTERCULTURALI

FINESTRE INTERCULTURALI Scuola Classe 1C FINESTRE INTERCULTURALI DIARIO DI BORDO 2013 / 2014 IC Gandhi - Secondaria di primo grado Paolo Uccello Insegnante / materia Anelia Cassai/lettere Data Febbraio Durata 4h TITOLO DELLA

Dettagli

Proposta di attività di educazione socio-emotiva SUPSI / DFA Progetto Chiamale Emozioni Jone Galli. Lo scialle magico PAURA

Proposta di attività di educazione socio-emotiva SUPSI / DFA Progetto Chiamale Emozioni Jone Galli. Lo scialle magico PAURA Jone Galli Lo scialle magico PAURA Esprimere, in forma ludica ed espressiva, le proprie emozioni riguardo il tema della paura. 20-30 minuti Lo scialle magico, I. Mylo e M.J. Sacré, Ed. Arka Uno scialle,

Dettagli

NOVEMBRE - FEBBRAIO UNITA DI LAVORO LE CONSONANTI M-R-S-L F-P-N-V Z-D-B-T

NOVEMBRE - FEBBRAIO UNITA DI LAVORO LE CONSONANTI M-R-S-L F-P-N-V Z-D-B-T TITOLO: AREA DI APPRENDIMENTO: CLASSE: PERIODO: LE CONSONANTI AREA LINGUISTICA PRIMA NOVEMBRE - FEBBRAIO ANNO SCOLASTICO: 2010/2011 UNITA DI LAVORO LE CONSONANTI M-R-S-L F-P-N-V Z-D-B-T ASCOLTO, COMPRENSIONE

Dettagli

Università di Pisa. Corso di Perfezionamento in Strategie didattiche per promuovere un atteggiamento positivo verso la matematica e la fisica

Università di Pisa. Corso di Perfezionamento in Strategie didattiche per promuovere un atteggiamento positivo verso la matematica e la fisica Università di Pisa Corso di Perfezionamento in Strategie didattiche per promuovere un atteggiamento positivo verso la matematica e la fisica Relazione di Laboratorio 2 A. Blotti, F. Giovannetti 1aprile2007

Dettagli

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione)

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) Le conoscenze matematiche contribuiscono

Dettagli

AUTOREGOLAZIONE PER IL COMPITO

AUTOREGOLAZIONE PER IL COMPITO B5 queste schede ti aiuteranno a scoprire quanto sia utile autointerrogarsi e autovalutarsi potrai renderti conto di quanto sia utile porsi domande per verificare la propria preparazione se ti eserciterai

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA DI SALUZZO Scuola dell Infanzia M.L.Alessi

DIREZIONE DIDATTICA DI SALUZZO Scuola dell Infanzia M.L.Alessi DIREZIONE DIDATTICA DI SALUZZO Scuola dell Infanzia M.L.Alessi Ciclo di apprendimento esperienziale con i bambini quattrenni sez.c Ins. Carmignano Monica 1 Essendo io e la mia collega entrambe neo arrivate

Dettagli

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti»

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» SPERIMENTAZIONI LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale GREEN JOBS Formazione e Orientamento L idea Si tratta di un esperienza di ricerca

Dettagli

Formazione dei comportamenti sicuri

Formazione dei comportamenti sicuri Formazione dei comportamenti sicuri Relatore: prof. Federico Ricci, Psicologo del lavoro e delle organizzazioni Università di Modena e Reggio Emilia (federico.ricci@unimore.it, www.pericle.org) Ambiente

Dettagli

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Profilo dello studente Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti Rapporto dal Questionari Studenti SCUOLA xxxxxxxxx Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il questionario studenti ha lo scopo di indagare alcuni aspetti considerati rilevanti per assicurare il benessere

Dettagli

Come si fa a stare bene insieme?

Come si fa a stare bene insieme? Come si fa a stare bene insieme? Stare insieme è bello. Alle volte per noi bambini è difficile. Abbiamo intrapreso questo viaggio alla scoperta di un modo migliore per vivere a scuola e non solo. Progetto

Dettagli

«Ciao, sono io!» Commento didattico

«Ciao, sono io!» Commento didattico «Ciao, sono io!» Commento didattico Cari insegnanti, con il quaderno di lavoro «Ciao, sono io!» per la scuola primaria disponete di uno strumento didattico che permette ai vostri allievi di conoscere meglio

Dettagli

Introduzione L insegnante: Oggi impareremo a conoscere le nostre capacità e quelle degli altri. Impareremo anche come complementarsi a vicenda.

Introduzione L insegnante: Oggi impareremo a conoscere le nostre capacità e quelle degli altri. Impareremo anche come complementarsi a vicenda. www.gentletude.com Impara la Gentilezza 5 FARE COMPLIMENTI AGLI ALTRI Guida Rapida Obiettivi: i bambini saranno in grado di: di identificare i talenti e i punti di forza propri e degli altri, e scoprire

Dettagli

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. Questionario Utenti Input

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. Questionario Utenti Input ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE Questionario Utenti Input Finalità 1. Promuovere lo sviluppo personale durante il percorso scolastico Per cominciare, abbiamo bisogno di alcuni tuoi dati personali e dell

Dettagli

Vince il più piccolo. Contenuti

Vince il più piccolo. Contenuti Vince il più piccolo Livello scolare: 4 a classe Competenze interessate Contenuti Nuclei coinvolti Collegamenti esterni Comprendere il significato e l uso dello zero e della virgola. Comprendere il significato

Dettagli

Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE INTERIORMENTE

Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE INTERIORMENTE I C PADRE GEMELLI-TORINO COMPETENZA IMPARARE AD IMPARARE Sapersi relazionare anno scolastico 2013-14 Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE

Dettagli

Come fare una scelta?

Come fare una scelta? Come fare una scelta? Don Alberto Abreu www.pietrscartata.com COME FARE UNA SCELTA? Osare scegliere Dio ha creato l uomo libero capace di decidere. In molti occasioni, senza renderci conto, effettuiamo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO n.3 A.S. 2013/2014

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO n.3 A.S. 2013/2014 ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO n.3 A.S. 2013/2014 Dati identificati vi Titolo significativo: L area delle figure piane Insegnamenti coinvolti: Matematica (geometria)

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI Progetto in rete I CARE CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CURNO SCUOLA PRIMARIA DI CURNO GIOCHI LOGICI MATEMATICI REFERENTE: Ins. EPIFANI VINCENZA Tempi : II QUADRIMESTRE Classe

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO AREA MATEMATICA CONTO E CONFRONTO

UNITA DI APPRENDIMENTO AREA MATEMATICA CONTO E CONFRONTO UNITA DI APPRENDIMENTO AREA MATEMATICA CONTO E CONFRONTO Denominazione Conto e confronto Prodotti Tavola pitagorica ad immagini Competenze mirate Comuni/cittadinanza Competenze Chiave Europee La competenza

Dettagli

WICHTIGER HINWEIS: Bitte fertigen Sie keine Kopien dieses Fragebogens an!

WICHTIGER HINWEIS: Bitte fertigen Sie keine Kopien dieses Fragebogens an! Test-Umfrage Cari allievi, il vostro parere è per noi molto importante! Desideriamo migliorare costantemente la qualità del nostro lavoro nella scuola. Al fine di individuare i punti di forza e quelli

Dettagli

Allegato 2. Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE

Allegato 2. Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE Allegato 2 Anna Magnani II anno Classe C2 Tutor: Isa Maria Sozzi RELAZIONE FINALE Il progetto è stato modificato rispetto alla griglia di progettazione presentata a giugno. Il tempo che è stato possibile

Dettagli

Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione

Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione A cura di Chiara Dicorato Rita Cioffi 19/01/12 Le otto

Dettagli

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Primaria. Classe Quarta. Codici. Scuola:... Classe:..

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Primaria. Classe Quarta. Codici. Scuola:... Classe:.. Ministero della Pubblica Istruzione Rilevazione degli apprendimenti Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA Scuola Primaria Classe Quarta Codici Scuola:..... Classe:.. Studente:. Spazio per l etichetta

Dettagli

Processi di comunicazione scuola-famiglia

Processi di comunicazione scuola-famiglia Processi di comunicazione scuola-famiglia Appunti Comunicare a scuola è il cuore della relazione scuola-famiglia, parti alleate di un progetto che -in particolare nella realtà attualenon sopporta solitudine:

Dettagli

Progetto Scienze 3.14 Scuole in rete A.S 2013-2014. Responsabile Dott.ssa Paola Tacconi

Progetto Scienze 3.14 Scuole in rete A.S 2013-2014. Responsabile Dott.ssa Paola Tacconi Progetto Scienze 3.14 Scuole in rete A.S 2013-2014 Responsabile Dott.ssa Paola Tacconi QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PER LE INSEGNANTI Al fine di ottenere una valutazione del livello di gradimento delle insegnanti

Dettagli

VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON

VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON LA VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON Attivazione struttura cooperativa ALZATI E CONDIVIDI QUALI SONO I PROBLEMI CHE INCONTRO NELLA VALUTAZIONE? CRITICA ALLA VALUTAZIONE TRADIZIONALE

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE L insegnamento delle scienze dovrebbe essere caratterizzato dall utilizzo e dall acquisizione delle metodologie euristiche, che alimentano

Dettagli

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016 Finalità della Scuola del primo ciclo Compito fondamentale della scuola del primo ciclo d istruzione, che comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado, è la promozione del pieno sviluppo

Dettagli

L innalzamento dell obbligo e il curricolo verticale

L innalzamento dell obbligo e il curricolo verticale L innalzamento dell obbligo e il curricolo verticale Carlo Fiorentini Finalmente l obbligo di istruzione è a 16 anni, come scrive il ministro Fioroni nella lettera del 3 agosto 2007: L innalzamento dell

Dettagli

Istituto scolastico: IC Budrio- DD BudrioCompetenza da promuovere: Riconoscere e denominare le figure geometriche. Ambito: MATEMATICO

Istituto scolastico: IC Budrio- DD BudrioCompetenza da promuovere: Riconoscere e denominare le figure geometriche. Ambito: MATEMATICO Griglia di progettazione dell Unità di Competenza di MATEMATICA Titolo dell Unità di Competenza LE FIGURE GEOMETRICHE PIANE Denominazione della rete-polo : UNA RETE DI IDEE Istituto scolastico: IC Budrio-

Dettagli

IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008

IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008 IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008 Prima della visita Ho iniziato la preparazione della mia visita partecipando a quattro sessioni di

Dettagli

Istituto Comprensivo Santa Croce sull Arno ESEMPIO DI DIDATTICA PER TASK

Istituto Comprensivo Santa Croce sull Arno ESEMPIO DI DIDATTICA PER TASK Istituto Comprensivo Santa Croce sull Arno ESEMPIO DI DIDATTICA PER TASK PREMESSA Il presente lavoro si inquadra nell ambito di una sperimentazione didattica effettuata in collaborazione tra i docenti

Dettagli

Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana

Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana Cognome : Nome : Data : Istruzioni Non si tratta di una valutazione. Si tratta di individuare le proprie competenze

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO A SCUOLA DI REGOLE

UNITÀ DI APPRENDIMENTO A SCUOLA DI REGOLE ISTITUTO COMPRENSIVO PIETRO VANNUCCI SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 06062 Città della Pieve (PG) Via Marconi, 18 Tel. 0578/298018 Fax 0578/2987 E-mail: pgic82100x@istruzione.it

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BARBERINO MUGELLO

ISTITUTO COMPRENSIVO BARBERINO MUGELLO IL PESO percorso didattico scuola primaria Sperimentazione didattica ISTITUTO COMPRENSIVO BARBERINO MUGELLO I bambini utilizzano spontaneamente il concetto di pesante? Collochiamo su un banco alcuni oggetti:

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO: HELLO CHILDREN!

UNITÀ DI APPRENDIMENTO: HELLO CHILDREN! Scuola dell Infanzia Ad Onore degli Eroi UNITÀ DI APPRENDIMENTO: HELLO CHILDREN! LABORATORIO DI APPROCCIO ALLA LINGUA INGLESE PER I BAMBINI DI CINQUE ANNI Anno Scolastico 2013-2014 Anno Scolastico 2013-2014

Dettagli

Scuola Primaria I circolo didattico Marsciano a.s. 2010/2011. Percorso didattico tra educazione alla prosocialità e cooperative learning

Scuola Primaria I circolo didattico Marsciano a.s. 2010/2011. Percorso didattico tra educazione alla prosocialità e cooperative learning Scuola Primaria I circolo didattico Marsciano a.s. 2010/2011 Percorso didattico tra educazione alla prosocialità e cooperative learning Studio e riflessione sui distinguo teorici e analisi delle affinità

Dettagli

Inventare problemi di matematica. ins. Carmelo Stornello

Inventare problemi di matematica. ins. Carmelo Stornello Inventare problemi di matematica ins. Carmelo Stornello Scuola: Direzione Didattica Casalegno di Torino Disciplina: matematica Classe: 4 elementare Anno scolastico: 2004/2005 Inventare problemi di matematica

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA Scuola Primaria Anno scolastico 2013/2014 Il Collegio dei Docenti della Scuola Primaria dell Istituto Comprensivo di Balangero condivide

Dettagli

OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio.

OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio. Distretto Scolastico N 53 Nocera Inferiore (SA) Prot. n. 1676 C/2 Nocera Superiore,18/10/2012 A tutti i docenti All attenzione della prof. Sergio FS di riferimento All attenzione di tutti i genitori Tramite

Dettagli

DOL Diploma On Line Modulo di progettazione II anno Relazione finale. Pitti Floriana Classe F7 Tutor: Giovanni Di Rosa

DOL Diploma On Line Modulo di progettazione II anno Relazione finale. Pitti Floriana Classe F7 Tutor: Giovanni Di Rosa DOL Diploma On Line Modulo di progettazione II anno Relazione finale Pitti Floriana Classe F7 Tutor: Giovanni Di Rosa Realizzazione di un full adder a due bit 08/11/2010 Premessa A causa di un mancato

Dettagli

Non separare la Scuola dalla vita (C.Freinet) «Aiutiamoli a fare da soli»(m.montessori)

Non separare la Scuola dalla vita (C.Freinet) «Aiutiamoli a fare da soli»(m.montessori) insegnare non più e non solo per trasferire saperi, per cui spesso basta un clic, bensì per formare uno studente competente, avviato a essere un futuro cittadino riflessivo e responsabile, aperto al nuovo

Dettagli

FASE di PREVISIONE definire per sé obiettivi prossimali specifici, pianificare strategicamente il percorso

FASE di PREVISIONE definire per sé obiettivi prossimali specifici, pianificare strategicamente il percorso FORMAT PROFILO DI COMPETENZA competenza chiave IMPARARE A IMPARARE Specifico formativo della competenza chiave Imparare a imparare designa la capacità di organizzare il proprio apprendimento mediante una

Dettagli

UNO SGUARDO OLTRE LA SCUOLA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E PROGETTO DI VITA

UNO SGUARDO OLTRE LA SCUOLA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E PROGETTO DI VITA ENTE DI APPARTENENZA ASSOCIAZIONI Coinvolgimento prima e durante l esperienza Riflessione sull esperienza Collegamenti con realtà vissuta Scoperta di nuovi bisogni e nuove opportunità Possibilità di provare

Dettagli

Dalla rete tante idee per costruire a Natale

Dalla rete tante idee per costruire a Natale Dalla rete tante idee per costruire a Natale Il Natale è un momento speciale per i bambini e per gli adulti, educare al senso di appartenenza alla propria comunità, con le proprie scelte di fede e di valori,

Dettagli

Prot.n.8095/C12 Tarcento, 17 ottobre 2014

Prot.n.8095/C12 Tarcento, 17 ottobre 2014 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO DI TARCENTO Viale G. Matteotti, 56 33017 Tarcento (UD) Cod. fisc. 94071050309 - Tel. 0432/785254 Fax 0432/794056 segreteria@ictarcento.com

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

IL NOSTRO PROGETTO D ISTITUTO MEMORIA. storia e storie. riflessione critica e interazione tra passato presente e futuro CITTADINANZA CONSAPEVOLE

IL NOSTRO PROGETTO D ISTITUTO MEMORIA. storia e storie. riflessione critica e interazione tra passato presente e futuro CITTADINANZA CONSAPEVOLE IL NOSTRO PROGETTO D ISTITUTO LEGALITÀ riflessione critica sull importanza e la motivazione delle regole; scelta consapevole di rispettarle MEMORIA storia e storie riflessione critica e interazione tra

Dettagli

I. C. I. NIEVO CAPRI. Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico

I. C. I. NIEVO CAPRI. Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico I. C. I. NIEVO CAPRI Scuola secondaria di I grado Classe Coordinatore di classe 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO: Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Cognome e nome Data e luogo di nascita

Dettagli

Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano

Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano 9 aprile 2014 Premessa Mi è stato chiesto di mettere

Dettagli

Istituto Comprensivo F. Crispi Ragusa. Progetto Pedagogia di Genere. Scuola dell Infanzia Via Carducci sez. B, Inss.

Istituto Comprensivo F. Crispi Ragusa. Progetto Pedagogia di Genere. Scuola dell Infanzia Via Carducci sez. B, Inss. Istituto Comprensivo F. Crispi Ragusa Progetto Pedagogia di Genere Scuola dell Infanzia Via Carducci sez. B, Inss. Greco - Massari E' stata affrontata una tematica, oggi più che mai, attuale e necessaria,

Dettagli

Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile

Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile Pagina 2 Contenuto Il progetto TIDE...4 Il manifesto TIDE...6 La nostra Dichiarazione...8 Conclusioni...12 Pagina 3 Il progetto TIDE Verso un

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE PER COMPRENDERE, SPERIMENTARE E FAR PROPRIO IL METODO

PROGETTO DI FORMAZIONE PER COMPRENDERE, SPERIMENTARE E FAR PROPRIO IL METODO LO SPAZIO MAGICO DELLA RELAZIONE TM Metodo di intervento sulle dinamiche relazionali e sulla prevenzione del disagio nella Scuola dell Infanzia e nella Scuola Primaria PRIMO LIVELLO PROGETTO DI FORMAZIONE

Dettagli

Didattica delle materie tecnico-artistiche: esempi operativi

Didattica delle materie tecnico-artistiche: esempi operativi Prevenzione dei disturbi specifici di apprendimento Didattica delle materie tecnico-artistiche: esempi operativi M. Cauduro - Illustratrice - AID N. Bombini - Insegnante - AID Caratteri generali dell'allievo

Dettagli