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1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Paride Del Pozzo Via S.Sprito, 6 - PIMONTE (NA) - C.A.P.: Tel: Fax: C.MEC. NAIC86400X C.F a.s. 2013/2014 V S T U N D O M E I O I T A HO DIRITTO A... p A C a C c E e C A S A A M O R E U GUA GLIAN ZA G I O C S A l L PR OT U T E EZ IO NE O

2 Premessa Porre al centro del progetto educativo l alunno significa attribuire una grande attenzione all originalità di ciascuno, rispettare la sua identità, la sua storia, individuare i suoi punti di forza e di debolezza. Il nostro istituto in quanto comprensivo accoglie gli alunni dall età dei tre anni, con l inizio dell avventura scolastica nella scuola dell Infanzia, fino ai 13 anni cioè al compimento della scuola secondaria di primo grado. Si impegna ad assicurare un progetto formativo continuo e uniforme con l intento principale di tutelare il diritto dell alunno ad un percorso formativo organico e completo (C.M. 339 del 1992), che valorizzi le competenze già acquisite e riconosca la pari dignità educativa di ciascun ordine di scuola, pur nella loro diversità di ruoli e di funzioni. Con il PROGETTO CONTINUITÁ, organizzato ogni anno in modo sempre nuovo e coinvolgente, s intende rinsaldare sempre più questo collegamento, inoltre si permette di far conoscere ai bambini della scuola dell Infanzia gli insegnanti, gli alunni e gli ambienti della scuola Primaria per superare l eventuale insicurezza e disagio iniziale mentre gli insegnanti della scuola Primaria possono avere una prima conoscenza dei futuri alunni. Nello stesso tempo gli alunni delle classi quinte hanno la possibilità di entrare in contatto con la scuola Secondaria svolgendo attività e facendo esperienze laboratoriali con i professori della Secondaria.

3 Per garantire, quindi, un percorso formativo sereno improntato sulla coerenza/continuità educativa e didattica si propone un itinerario scolastico che: crei continuità nello sviluppo delle competenze che l alunno può acquisire dall ingresso nella scuola fino ad orientarlo nelle scelte future (continuità verticale); eviti che ci siano fratture tra vita scolastica ed extra-scuola facendo si che la scuola si ponga come perno di un sistema allargato ed integrato in continuità con l ambiente familiare e sociale (continuità orizzontale) In particolare sono stati progettati i seguenti strumenti di lavoro: Per la continuità verticale: costruzione di un curricolo verticale progetti e attività di continuità - dalla sc. dell Infanzia alla sc. Primaria - dalla sc. Primaria alla sc. Secondaria di I grado Per la continuità orizzontale: progetti di comunicazione/informazione alle famiglie; progetti di raccordo con il territorio

4 Finalità del progetto e delle attività di continuità: favorire un rapporto di continuità metodologico - didattica tra gli ordini scolastici; favorire una prima conoscenza del futuro ambiente fisico e sociale; favorire la crescita e la maturazione complessiva del bambino; sviluppare attività individuali e di gruppo fra ordini di scuola; promuovere la socializzazione, l amicizia e la solidarietà; favorire, se possibile, la formazione di classi equilibrate CONTINUITÀ VERTICALE Coordinamento dei curricoli tra vari ordini scolastici: Incontri formativi e didattici con docenti della stessa disciplina dei tre gradi scolastici per la stesura di un curricolo verticale coerente con il POF e le indicazioni ministeriali; Individuazione di prove di verifica e test comuni ai due anni ponte (ultimo anno sc. dell Infanzia e prima sc. Primaria, quinta Primaria e prima Secondaria I grado) finalizzati a costruire un linguaggio comune e a favorire la comunicazione e il rapporto tra le diverse scuole; Colloqui fra i docenti dei diversi ordini scolastici per lo scambio di informazioni e riflessioni specifiche sugli alunni

5 CONTINUITÀ ORIZZONTALE Comunicazione/informazione alle famiglie OPEN DAY scuola aperta ai genitori per: COLLOQUI INDIVIDUALI E GENERALI con gli insegnanti; COLLOQUI con la Dirigente Scolastica e/o Coordinatore di grado; COLLOQUI pre-iscrizione: ogni genitore interessato può avvalersi di un colloquio con il Preside e/o Coordinatore del grado scolastico di interesse; Presentazione del POF. Raccordo con il territorio La scuola, sulla base delle molte offerte del territorio, stabilirà iniziative al quale aderire e di conseguenza informerà le famiglie delle scelte operate.

6 Il curricolo verticale Il curricolo organizza e descrive l intero percorso formativo che uno studente compie, dalla scuola dell infanzia alla scuola secondaria, nel quale s intrecciano e si fondono i processi cognitivi e quelli relazionali. L unitarietà del percorso non dimentica la peculiarità dei diversi momenti evolutivi che prevedono un progressivo passaggio dall imparare facendo, alla capacità sempre maggiore di riflettere e formalizzare l esperienza, attraverso l utilizzo consapevole degli strumenti culturali di cui si è a disposizione, come chiavi di lettura della realtà. L elaborazione del curricolo verticale, è quindi mosso dalla volontà di delineare, dalla scuola dell infanzia alla secondaria di primo grado, un processo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, verticale ed orizzontale, attraverso il quale garantire agli alunni l acquisizione di formazione e competenze adeguate. Sapendo che la costruzione del curricolo si basa su un ampio spettro di strategie e competenze in cui sono intrecciati il sapere, il saper fare e il saper essere, la Scuola ha il compito di individuare i saperi essenziali da sviluppare e deve: Organizzare un percorso che, nel rispetto dei programmi vigenti, consenta di instaurare un rapporto con gli allievi che porti come conseguenza, dal un lato, l innalzamento degli standard formativi e, dall altro, una progressiva riduzione del fenomeno della dispersione scolastica. Operare nelle direzioni stabilite dai bisogni che emergono dal rapporto tra lo sviluppo degli allievi e il tipo di mondo nel quale essi sono situati e col quale interagiscono, ovvero: la socializzazione, l orientamento e la formazione mentale. Aiutare, sostenere, stimolare gli alunni a raggiungere l ottimizzazione della formazione mentale, in rapporto alle potenzialità di ciascuno, tenendo conto che tutti sono diversi.

7 Il percorso curricolare muove, in ogni caso, dai soggetti dell apprendimento, con particolare ascolto ai loro bisogni e motivazioni, atteggiamenti, affettività, fasi di sviluppo, conoscenza delle esperienze formative precedenti e fa riferimento al tessuto sociale, culturale ed economico della realtà territoriale. Esso traccia, dalla Scuola dell Infanzia alla Scuola Secondaria di 1 grado: - Un percorso formativo unitario, graduale e coerente; - Una progressione corretta, efficace e realistica degli obiettivi strutturati secondo un ordine psicologico-evolutivo e rapportati alle reali esigenze degli alunni. La costruzione di un percorso curricolare, inoltre: - Costruisce una positiva comunicazione tra i diversi ordini di Scuola - Consente un clima di benessere psico-fisico che è alla base di ogni condizione di apprendimento; - Consente di lavorare in team per dare una maggiore incisività agli interventi didattici formulati; - Realizza in modo ancora più consapevole la continuità tra i diversi ordini di scuola; - Crea lo spazio per un autoformazione e un autoaggiornamento ai fini del miglioramento della didattica; - Favorisce un confronto aperto e alla pari, tra colleghi.

8 è il cuore didattico del POF è il mosaico del disegno unitario eppure articolato, risultato dell integrazione delle esigenze di ogni scuola e della comunità nazionale è predisposto dalla comunità professionale nel rispetto dei vincoli delle Indicazioni Contiene elementi prescrittivi quali: processo formativo apprendimento attività inerenti la quota nazionale descrive l intero percorso formativo che lo studente compie IL è un percorso che va costruito nella scuola CURRICOLO è un percorso finalizzato allo sviluppo delle competenze fondamentali per decodificare la realtà E Si predispone all interno del POF Si articola per campi di esperienza nella scuola dell infanzia e per discipline nella scuola del I ciclo è necessario che sia sempre pensato in una prospettiva intercuturale

9 Continuità Scuola dell Infanzia - Scuola Primaria Quello del passaggio dalla scuola dell Infanzia alla scuola Primaria è un momento importante, pieno di incertezze, di novità e di impegni sia scolastici che extrascolastici. Il progetto mira a supportare il bambino in questo approccio con la scuola primaria, mettendolo a contatto con gli ambienti fisici in cui andrà ad operare, con gli insegnanti e con un metodo di lavoro sempre più intenso e produttivo. Valorizzando le competenze già acquisite e nel rispetto di quelle che sono le caratteristiche proprie dell età evolutiva che il bambino sta attraversando, verranno promosse attività improntate sul gioco e sul gioco-lavoro, sfruttando il suo entusiasmo e il suo desiderio di nuovi apprendimenti. L aspetto ludico gli consentirà di inserirsi nel nuovo ambiente senza traumi e di vivere le nuove esperienze scolasticoculturali serenamente. Destinatari Alunni e docenti dell ultimo anno della scuola dell Infanzia Alunni e insegnanti delle classi prime e quinte della scuola Primaria Attività Le attività sono finalizzate a sensibilizzare i bambini su alcuni diritti stabiliti dalla Convenzione Internazionale sui diritti dei bambini sancita dall ONU ed in particolare: Ho il diritto di avere una famiglia. Ho il diritto di avere una casa. Ho il diritto di giocare. Ho il diritto di mangiare per nutrirmi e crescere.

10 Ho il diritto di essere curato quando sono ammalato. Obiettivi: -prendere coscienza della propria identità -prendere coscienza della ricchezza della differenza -prendere coscienza dell esistenza di realtà diverse dalla propria -prendere coscienza dei processi di crescita -prendere coscienza della figure parentali nell ambito familiare e sociale Metodologia Partendo dalle esperienze di vita quotidiana e dal vissuto dei bambini si propongono racconti come spunto per: -riflessione sui diritti di tutti i bambini -riflessione sui comportamenti -riflessione sulle modalità di relazione fra coetanei e con gli adulti -giochi di gruppo -giochi di ruolo -giochi di cooperazione Tempi Da ottobre/novembre a maggio: le date sono da stabilire in base anche agli orari degli insegnanti. Verifica Si prevedono incontri nel corso dell anno tra gli insegnanti delle classi coinvolte per delle verifiche in itinere, al fine di meglio definire e progettare le attività di continuità.

11 Continuità Scuola Primaria Scuola Secondaria di I Il progetto continuità Scuola Primaria Scuola Secondaria di I grado coinvolge tutte le classi quinte delle scuola primarie e le classi prime della scuola secondaria di 1 grado dell istituto. Il percorso ha come obiettivo principale l acquisizione di un adeguata metodologia di studio ed il rafforzamento di quelle strategie idonee al consolidamento di conoscenze ed abilità e allo sviluppo della competenza fondamentale relativa a imparare ad imparare. Destinatari: Alunni ed insegnanti della classe quinta scuola Primaria; Alunni ed insegnanti della classe prima della scuola Secondaria di primo grado Obiettivi: -ascoltare e valorizzare gli altri, anche quando esprimono pareri diversi dai propri -saper individuare i propri bisogni. -saper ascoltare ed essere in grado di confrontarsi con gli altri -saper lavorare in gruppo, discutere, confrontare opinioni -saper assumere e sviluppare atteggiamenti di rispetto e accettazione dell altro -attuare, all interno del gruppo, modalità di aiuto, forme di collaborazione Attività/metodologia Le attività sono finalizzate a sensibilizzare i ragazzi su alcuni diritti stabiliti dalla Convenzione internazionale sui diritti dei bambini sancita dall ONU ed in particolare:

12 Ho il diritto di essere difeso contro la violenza. Ho il diritto di esprimere la mia opinione. Ho il diritto di praticare la mia religione. Ho il diritto di ricevere un istruzione. Ho il diritto di non essere sfruttato. Ho il diritto di avere un nome. Ho il diritto di venire al mondo. Ho il diritto di avere una nazionalità. Ho il diritto di essere rispettato nella mia diversità. Tempi Da ottobre/novembre a maggio Verifica Si prevedono incontri nel corso dell anno con gli insegnanti delle classi coinvolte per delle verifiche in itinere, al fine di meglio definire e progettare le attività di continuità.

13 La continuità è...un percorso che crea possibilità di conoscenza tra vari ordini di scuola per: lavorare insieme conoscersi condividere un interesse per scoprire che c è un percorso lungo anni che accompagna i nostri bambini. All interno di un Istituto comprensivo è possibile attuare tutto questo perché i docenti si conoscono, programmano insieme, condividono progetti in un clima di collaborazione, rispetto reciproco, formazione insieme con condivisione di esperienze e conoscenze.

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