MODALITA DI ATTUAZIONE DEI POLI FORMATIVI Annualità 2006/2007

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1 ALLEGATO A MODALITA DI ATTUAZIONE DEI POLI FORMATIVI Annualità 2006/2007 a-premessa Le presenti modalità di attuazione riprendono le linee fondamentali espresse nell Avviso pubblico, omogenee per ogni Polo formativo, nel rispetto delle caratteristiche del territorio e dei settori coinvolti. Si ricorda che: -L Accordo del 25/11/2004 in sede di Conferenza Unificata Stato Regioni e Stato Città ed Autonomie Locali, riporta la finalità e il compito delle Regioni nei riguardi degli istituendi Poli formativi: per superare progressivamente la precarietà e la frammentazione degli interventi nonché per facilitare l accumulazione delle conoscenze e delle esperienze dovranno realizzarsi anche mediante programmi di intervento assegnati a istituzioni scolastiche o a sedi formative accreditate, che possano operare su base pluriennale assumendo la denominazione di Poli formativi per l IFTS con la funzione prioritaria di trasferimento dei linguaggi e delle metodologie dell innovazione (scientifiche, tecnologiche, organizzative ecc.) tra istituzioni di ricerca e imprese. -Per Poli Formativi per l Istruzione e la Formazione Tecnica Superiore si intendono, quindi, raggruppamenti di soggetti (composti da Università, Imprese, Istituzioni scolastiche di istruzione secondaria superiore, Enti e/o Centri di formazione e Centri di ricerca) cui sarà affidata, in base a programmazione pluriennale e in relazione a obiettivi quali/quantitativi d eccellenza, la realizzazione di percorsi di IFTS e, sulla base della programmazione regionale e degli indirizzi del Comitato regionale IFTS, di una pluralità di azioni formative, riferibili ad aree e settori specifici del proprio territorio, nei quali siano state individuate particolari esigenze connesse all innovazione tecnologica e alla ricerca. -La promozione dei nuovi modelli dovrà essere fondata sulla più stretta relazione tra istituzioni formative, il mondo accademico e della ricerca, il mondo del lavoro e il sistema istituzionale e produttivo locale. 1. Le funzioni del Polo formativo I Poli formativi per l IFTS si dovranno connotare prioritariamente per il forte radicamento nel tessuto produttivo locale e per la distintiva specializzazione settoriale attraverso: partecipazione attiva di soggetti appartenenti ai sistemi formativi, della produzione, della ricerca e del lavoro, che dovranno operare come reti territoriali permanenti al fine di migliorare la qualità e l efficacia dell offerta formativa; coinvolgimento nel raggruppamento esclusivamente di soggetti portatori di competenze e conoscenze distintive nel settore specifico di intervento, integrando e valorizzando le reti territoriali già esistenti; 1

2 realizzazione di azioni formative, finanziate sulla base di una programmazione pluriennale (di norma triennale), per profili formativi e per figure professionali già definiti in sede di Conferenza unificata, nonché per profili innovati individuati dall analisi dei fabbisogni, capaci di sostenere il trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca alle piccole e medie imprese e lo sviluppo delle filiere produttive che caratterizzano il territorio e le sue vocazioni; capacità di attrazione di risorse aggiuntive pubbliche e private, per il cofinanziamento delle attività formative. 2. L offerta formativa dei Poli a- La costituzione dei Poli formativi per l IFTS nell ambito della Regione Lazio è finalizzata al conseguimento dell obiettivo prioritario di assicurare stabilità, visibilità e qualità all offerta formativa (relativa al sistema IFTS), oltre che di garantire un maggiore raccordo con i più articolati fabbisogni del mercato del lavoro. Per il raggiungimento di tali finalità i Poli dovranno, pertanto, rafforzare l integrazione tra i sistemi dell istruzione, della formazione e del lavoro, nonché della ricerca, attraverso l elaborazione di una progettazione didattica innovativa dei percorsi. b- La Regione Lazio intende promuovere il superamento di un esclusiva programmazione di corsi IFTS a bando annuale con una programmazione almeno triennale, da approvare da parte del Comitato regionale IFTS, ai sensi della Legge n. 144 del e dell Accordo della Conferenza Unificata del , nonchè dai competenti organi di concertazione, secondo quanto previsto dall art. 8 della legge regionale n. 38 del Nel quadro di tale programmazione, la progettazione pluriennale dovrà integrare le diverse tipologie di formazione, ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, connotate da standard di eccellenza, nel proprio settore strategico, finalizzate ad assicurare una maggiore stabilizzazione e arricchimento dell offerta formativa tecnica di livello superiore. I Poli formativi per l IFTS dovranno pertanto configurarsi come raggruppamenti attentamente dimensionati e integrati in grado di comprendere, sulla base della programmazione regionale e/o provinciale, nella prospettiva dell apprendimento lungo tutto l arco della vita, anche le altre tipologie di formazione. c- Il successo del processo di integrazione dei sistemi dipende essenzialmente dalla concertazione fra le istituzioni partecipanti, da sviluppare in fasi e momenti diversi: dalla progettazione al coordinamento, dalla gestione allo svolgimento delle attività fino alla valutazione esterna e autovalutazione. L interazione dovrà avvenire fra vari livelli, da quelli prettamente istituzionali a quelli didattico-formativi ed amministrativo-gestionali. Tale processo di integrazione deve essere caratterizzato da alcuni elementi fondanti, che costituiscono condizioni indispensabili per la progettazione degli interventi: o la puntuale ricognizione dei fabbisogni formativi delle imprese del settore (anche attraverso analisi scolte con le imprese interessate) per articolare le figure professionali considerate in profili rispondenti alle esigenze delle imprese medesime. o l impegno alla progettazione e alla realizzazione, secondo gli standard definiti nei documenti nazionali di riferimento, dei due percorsi IFTS, indicando la figura professionale, individuata nell ambito delle n. 49 figure definite con gli Accordi in sede di Conferenza Unificata, nonché, sulla base della ricognizione effettuata sui fabbisogni formativi; declinando il profilo 2

3 professionale che si intende formare, considerando le figure professionali emerse dai progetti pilota che prevedono il rilascio di una qualifica e che siano stati realizzati in ambito regionale e/o nazionale; o le misure di accompagnamento e tutoraggio dei giovani che hanno concluso positivamente i percorsi IFTS, specificando in particolare le modalità, i tempi ed i risultati attesi; o la ricaduta delle innovazioni realizzate nei percorsi IFTS sui docenti della scuola e della formazione professionale, attraverso la predisposizione di iniziative di aggiornamento, che possano coinvolgere un ampio numero di istituzioni scolastiche e formative o la proposta delle seguenti iniziative: - di ricerca scientifica e di trasferimento tecnologico, - di istituzione e implementazione di laboratori, - di individuazione dei fabbisogni formativi, rispondenti alle reali esigenze del territorio. 3. L azione di programmazione A seguito delle procedure di valutazione sono stati individuati i seguenti 13 Poli formativi, nell ambito dei 12 settori strategici: Cinema e Audiovisivo ICT Information and Communication Technology Ambiente ed energia, con particolare riferimento alle energie rinnovabili Beni e attività culturali Nautico Chimico farmaceutico Logistica, Mobilità sostenibile; Tecnologico della grafica editoriale; Agroindustria e agroalimentare; Tecnologia della produzione, Manutenzione ( 2 ); Aerospaziale e settori innovativi dell energia; Turismo integrato, Enogastronomico, cultura dell accoglienza. I raggruppamenti dei Poli dovranno presentare la descrizione completa, secondo il formulario approvato dal Comitato nazionale IFTS e reperibile nel sito dell INDIRE, dei due progetti di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, schematicamente presentati a seguito dell avviso pubblico. 4. Tempi e modalità di costituzione e gestione delle ATS/ATI I primi adempimenti, conseguenti all approvazione delle candidature e delle integrazioni di cui ai punti 5 e 6, da realizzare al massimo entro 2 mesi dalla comunicazione ufficiale da parte della Regione, sono i seguenti: a-presentazione della ulteriore documentazione richiesta, secondo quanto previsto dal bando e dalla consueta prassi amministrativa. b-istituzione ufficiale dell ATS o ATI,, unica anche per in Poli integrati di cui ai punti 5 e 6, entro 30 giorni dall approvazione della presente determinazione. Le aggregazioni, nella costituzione dell ATS, dovranno sulla base dei principi di leale collaborazione tra i partners, raggiungimento delle finalità comuni ed integrazione delle singole competenze e professionalità, definire tra gli altri anche i seguenti punti che la Regione ritiene qualificanti per l organizzazione interna e la govenrance dei 13 poli formativi: 3

4 - equilibrata ripartizione dei poli e delle attività - connessioni e complementarietà dei progetti specifici iniziali - ripartizione delle risorse finanziarie tra i soggetti - aspetti operativo gestionali - progettazione - ricerca. c- Firma della convenzione tra ente capofila e la Regione Lazio. Nei Poli integrati il capofila è il soggetto ammesso al finanziamento di cui alle determinazioni n.d0114/07, D0226/07. d- Presentazione dei due progetti IFTS, secondo il formulario dell INDIRE. e- Organizzazione interna. La Determinazione n. D0226 del , relativa all approvazione e finanziamento delle candidature dei Poli formativi, ha individuato il soggetto capofila di ogni raggruppamento, che assume la rappresentanza legale della costituenda ATS o ATI. L ampio partenariato che ha caratterizzato ogni candidatura e che dovrebbe costituire motivo di qualità nell azione di programmazione e gestione di un offerta formativa rispondente ai fabbisogni locali, dovrà trovare la sua configurazione organizzativa e di rappresentanza nelle seguenti fasi: -individuazione, di norma, oltre al rappresentante legale, delle seguenti figure di responsabilità organizzativa e didattica: direttore del Polo formativo coordinatore responsabile della programmazione didattica e formativa responsabile dell attività di tutoraggio e accompagnamento responsabile delle azioni di ricerca -costituzione del Comitato tecnico scientifico del Polo formativo formato di norma da: un rappresentante dei 5 soggetti previsti dal bando (Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, Enti di formazione, Università, Imprese, Centri di ricerca) un rappresentante della Regione un rappresentante della Provincia; -costituzione di un gruppo di monitoraggio in itinere e finale (su indicazione del Comitato tecnico scientifico). f- Nei Poli integrati la configurazione organizzativa e di rappresentanza deve avvenire nel rispetto di una equilibrata ripartizione dei ruoli e delle attività. Le ATS formate da partenariati integrati devono presentare entro 30 giorni dalla costituzione un programma di attività alla Regione in cui vengono evidenziate le connessioni e le complementarità dei progetti specifici iniziali g- Ogni eventuale variazione, successiva alla costituzione dell ATS/ATI, dovrà essere comunicata per iscritto alla Direzione regionale competente, che la discuterà in seno al Comitato regionale IFTS ed autorizzata dalla medesima Direzione. 5. Ampliamento dei partenariati La Determinazione n. D0226 del ha valutato opportuno, per la qualità di alcune proposte di candidatura così come valutate dalla Commissione, tenere aperta la graduatoria in funzione della valorizzazione e istituzione di Poli formativi, anche attraverso opportune 4

5 integrazioni dei partenariati e l allocazione di risorse aggiuntive in settori ritenuti particolarmente strategici, condivisi e concordati con la Giunta regionale. Tale ampliamento è stato individuato tenendo conto: -dell opportunità di realizzare proficui collegamenti interprovinciali -della valorizzazione di settori particolarmente strategici per lo sviluppo del territorio e delle opportune integrazioni progettuali -della natura regionale dei distretti produttivi che richiede, ai fini dell integrazione delle politiche, iniziative formative sempre più trasversali e complementari -dell esigenza di un offerta formativa che garantisca l intera filiera produttiva del settore. Pertanto i settori ritenuti strategici per l ampliamento dei Poli sono i seguenti: 1-Cinema e audiovisivo 2-ICT 3-Logistica 4-Ambiente ed energia 5-Beni e attività culturali L ampliamento nei settori strategici di cui sopra si realizzerà attraverso lo scorrimento della graduatoria e nel rispetto di quanto stabilito al punto 4 del presente documento. Il Polo della nautica, per la sua caratteristica di estensione regionale, viene considerato quale Polo integrato. Come modalità giuridica di integrazione tra le candidature ammesse a finanziamento e le citate corrispondenti candidature da integrare, si prevede la costituzione in un unica ATS/ATI, realizzando fin dall inizio l integrazione e l ampliamento dei partenariati. Il rappresentante legale del Polo di riferimento sarà il rappresentante legale unico dell ATS/ATI costituita. 6. Le risorse finanziarie La copertura finanziaria per l attivazione dei Poli formativi è garantita dall utilizzo delle seguenti risorse: ,30 a carico del Ministero della Pubblica Istruzione, ai sensi della Legge n. 53 del 28/03/ ,00 a carico del FSE, POR , MISURA C ,00 a carico del FSE, POR , MISURA D ,00 a valere sui fondi regionali, annualità 2007, in conto corrente ,00 a valere sui fondi regionali, annualità 2007, in conto capitale per un totale di ,30. La somma complessiva di cui sopra sarà così suddivisa tra i Poli formativi: Azioni-interventi Importi singoli Importi complessivi Fonti finanziamento 1. Percorsi IFTS: ,30 derivanti: -MPI ,02 (MPI) ,30 MPI -Misura C (Misure C3 e ,00 C3 -Misura D3 D3) ,00 D3 per 2 percorsi IFTS Totale IFTS ,30 2. Misure di sistema -5 poli integrati + Polo nautico , ,00 -Misura D3 5

6 - 7 poli formativi , ,00 -Misura D3 Totale Misure sistema ,00 3.Start-up -7 poli formativi , ,00-5 poli integrati + Polo nautico , ,00 Totale Start-up ,00 4.Interventi in conto capitale -7 poli formativi , ,00-5 poli integrati , ,00 - polo nautico , ,00 Totale conto capitale ,00 Fondo regionale conto corrente Fondo regionale conto corrente Fondo regionale in conto capitale Fondo regionale in conto capitale Fondo regionale in conto capitale Totale generale ,30 Le risorse in conto capitale sono destinate, di norma, alle seguenti azioni: -di ricerca scientifica e di trasferimento tecnologico 40% -di istituzione o implementazione di laboratori 35% -di ricerca per la individuazione dei fabbisogni formativi 20% -di adeguamento di strutture, con esclusione di opere in muratura 5% Le percentuali possono variare, a seconda delle priorità dei singoli Poli e su richiesta motivata rivolta alla Direzione regionale Istruzione, formazione e diritto allo studio. Ulteriori apporti, provenienti da altre fonti o anche in outsourcing, potranno essere destinati ad ampliare le suddette disponibilità finanziarie. Le modalità di erogazione delle risorse regionale sono disciplinate nelle seguenti fasi: -Le somme in conto corrente saranno assegnate all avvio della costituzione dei Poli formativi per una prima tranche del 70% dietro presentazione di garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa di pari importo, ai sensi della vigente normativa regionale; il restante 30% alla conclusione del primo anno formativo, a seguito della relazione, del rendiconto e della documentazione giustificativa della spesa e della verifica della loro conformità. -Le somme in conto capitale saranno assegnate, per una prima tranche del 70%, dietro presentazione di garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa di pari importo, ai sensi della vigente normativa regionale; il restante 30% alla conclusione dei lavori o delle ricerche, a seguito della relazione, del rendiconto e della documentazione giustificativa della spesa e della verifica della loro conformità. La costituzione dei Poli implica una necessaria revisione delle procedure gestionali, che l Ente regionale porrà in essere entro tempi funzionali all esecuzione dei progetti e della loro rendicontazione. In attesa resta in vigore la disciplina statuita dalla D.G.R. n. 1509/ Compiti e ruolo degli organismi regionali a- La Task force regionale La Regione Lazio, anche in collaborazione con le agenzie regionali, costituisce una task force di esperti, con le seguenti finalità: -garantire una funzione di supporto alle problematiche di avvio dei Poli 6

7 -assicurare una efficace azione di monitoraggio sui Poli formativi e le loro iniziative, anche in funzione della qualità e dello sviluppo degli stessi, -attuare un efficace azione di controllo e valutazione. b- Monitoraggio e valutazione Il monitoraggio è il processo di rilevazione sistematica dei dati relativi all avanzamento finanziario, fisico e procedurale dell intero programma operativo di intervento dei Poli ed è lo strumento essenziale della sorveglianza sugli interventi finanziati. Il monitoraggio e la valutazione rappresentano, pertanto, elementi indispensabili e qualificanti di ogni progetto finanziato per verificarne l efficienza, l efficacia e la capacità di impatto. Al fine di garantire un efficace e costante controllo sulle risorse impegnate o impegnabili, la Regione e l USR eserciteranno il monitoraggio dello stato di avanzamento delle iniziative e dei relativi pagamenti, attraverso l esame di apposite schede ed anche attraverso controlli di tipo ispettivo, al fine di consentire all Amministrazione di assumere i provvedimenti consequenziali. Ai fini del monitoraggio e della valutazione dei percorsi dell IFTS si richiamano, altresì, le indicazioni contenute nell accordo in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni citata in premessa nonché nei documenti programmatori che sovrintendono la realizzazione dei percorsi IFTS. 7

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