All.A) alla deliberazione della Giunta Esecutiva nr. 134 del 12/12/2011

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1 All.A) alla deliberazione della Giunta Esecutiva nr. 134 del 12/12/2011 Programma triennale per la legalità e la trasparenza ( ) (redatto ai sensi dell art. 11, comma 2, D. lgs. n. 150/2009 sulla base delle linee guida elaborate dalla Commissione nazionale per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche) PREMESSA Le recenti e numerose modifiche previste nell ambito del vasto progetto di riforma della P.A. impongono agli Enti Locali il controllo e la riorganizzazione dei propri assetti organizzativi e normativi al fine di rendere la struttura, da un lato, più efficace, efficiente ed economica, e, dall altro, più moderna e attenta alle esigenze della collettività e quindi più rappresentativa per il cittadino. A tal proposito alla luce dei rapidi e continui sviluppi tecnologici che permettono in modo sempre più incisivo un accessibilità e una conoscibilità dell azione amministrativa, la trasparenza nei confronti dei cittadini è lo strumento essenziale per favorire un controllo sociale sulle P.A. e promuovere la cultura della legalità e della conoscenza nel settore pubblico. Lo strumento per darvi attuazione è il Programma Triennale per la trasparenza e l integrità, che deve assumere i contenuti dell art. 11 del D.lgs. n.150/2010, con le indicazioni delle azioni da realizzare per rendere effettiva l attuazione del principio nell ordinamento degli Enti locali. Tale programma da aggiornare annualmente è adottato dalla Giunta esecutiva tenuto conto della legislazione vigente. 1. FONTI NORMATIVE 1.1.Le principali fonti normative per la stesura del Programma sono: Il d.lgs. 150/2009, che all art. 11 definisce la trasparenza come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione ; Le Linee Guida per i siti web della PA (26 luglio 2010), previste dalla Direttiva del 26 novembre 2009, n. 8 del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l innovazione: tali Linee Guida prevedono, infatti, che i siti web delle P.A. debbano rispettare il principio della trasparenza tramite l accessibilità totale da parte del cittadino alle informazioni concernenti ogni aspetto dell organizzazione dell Ente pubblico, definendo per altro i contenuti minimi dei siti istituzionali pubblici; La delibera n. 105/2010 della CIVIT, Linee guida per la predisposizione del programma triennale per la trasparenza e l integrità : predisposte dalla Commissione per la Valutazione Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche con la finalità istituzionale di promuovere la diffusione nelle pubbliche amministrazioni della legalità e della trasparenza, esse indicano il contenuto minimo e le caratteristiche essenziali del programma triennale per la trasparenza e l integrità, dall indicazione dei dati che devono essere pubblicati sul sito istituzionale delle amministrazioni e dei modi di pubblicazione, fino a definire le iniziative sulla trasparenza; La Legge 69/2009 Disposizioni per lo sviluppo economico, semplificazione, competitività; Il Codice dell Amministrazione digitale; La Legge 241/90 e ss.mm.ii. recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso agli atti.

2 1.2 Pubblicità Il Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità, come previsto dalla delibera CIVIT n. 105/2010 richiamata al precedente paragrafo è inserito in una sezione dedicata nell ambito della quale è pubblicato anche il piano della Performance. 2. STRUMENTI La Comunità montana Valli del Verbano ha già operato da qualche tempo affinché il proprio sito internet, strumento essenziale per l attuazione dei principi di trasparenza e integrità, offra all utente un immagine istituzionale con caratteristiche di uniformità, riconoscibilità, semplicità di navigazione. Nel triennio di riferimento l osservanza di tali principi sarà monitorata e, ove necessario, sarà implementata l accessibilità. 2.1.Standard di comunicazione Sono curati in particolare i seguenti aspetti: Identificazione visiva e immediata delle pagine di settore poiché appartenenti al sito istituzionale dell Ente; Uniformità di navigazione, almeno nei principali percorsi di navigazione; Rispondenza alle norme di legge in materia di accessibilità Legge n. 4 del 9/1/2004 (disposizioni per favorire l accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici). Inoltre, per quanto riguarda i contenuti minimi che devono essere presenti nei siti della P.A., si applicano le linee guida per i siti web delle P.A. previste dall art. 4 della direttiva 26 novembre 2009, n Albo Pretorio La legge n. 69 del 18/6/2009, perseguendo l obiettivo di modernizzare l azione amministrativa mediante il ricorso agli strumenti e alla comunicazione informatica, riconosce l effetto di pubblicità legale solamente agli atti e ai provvedimenti amministrativi pubblicati dagli Enti Pubblici sui propri siti informatici. L art. 32, comma 1, della legge ha sancito, infatti, che a far data dal 1 gennaio 2010 gli obblighi di pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. L Ente ha attivato l Albo Pretorio on line e, nel triennio di riferimento, opererà affinché le pubblicazioni in forma informatica siano non solo conformi al dettato normativo, ma anche chiare e facilmente consultabili ed inserirà tutta la modulistica ad uso del cittadino. 2.3 Regole tecniche Saranno applicate le linee guida dettate dal Garante della privacy in merito alle modalità di gestione del sito in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che interagiscono con i servizi resi disponibili, secondo i diritti previsti dal D.Lgs. 196/03 Codice in materia di protezione dei dati personali. La Comunità montana verifica costantemente il livello di sicurezza del sito in merito a transazioni e gestione dei dati ed il livello di utilizzo e di utilizzabilità del sito Formati e contenuti aperti

3 La Comunità montana privilegia la pubblicazione delle informazioni e dei documenti in formato aperto. Saranno pubblicati in formato aperto tutte le informazioni prodotte dalla Comunità montana e previste nel paragrafo 2 di questo Programma. La Comunità montana privilegia i contenuti aperti, adottando ove possibile licenze di utilizzo che permettano di limitare i propri diritti sul copyright rilasciando quindi contenuti a licenza aperta. Esse non escludono il copyright, ma prevedono una clausola che consente agli utenti ed agli operatori di riutilizzare e/o condividere l opera protetta per fini non commerciali. 3.DATI DA PUBBLICARE 3.1 Individuazione dei dati Questa parte del programma contiene l elenco dei dati che sono inseriti all interno del sito in sezioni appositamente create. A tal riguardo l Amministrazione terrà conto, come detto nelle premesse, delle disposizioni in materia di dati personali dettate dal Garante della privacy. 3.2 Sezioni Seguendo quanto indicato nella normativa di riferimento, è stata predisposta sul sito della Comunità montana Valli del Verbano un apposita sezione denominata Operazione trasparenza, ben visibile in home page. Nella sezione è già stato avviato l inserimento del presente Programma e dei seguenti documenti: curricula dirigenti e titolari posizioni organizzative. retribuzioni e recapiti istituzionali dirigenti. informazioni inerenti i tassi di assenza e presenza del personale contratti decentrati e relative relazioni, conto annuale del personale dati sulle partecipazioni societarie Un apposita sezione del portale è dedicata al sommario telematico di tutti i bandi di gara e di concorso. Inoltre, vengono pubblicati: l organigramma dell Ente informazioni sintetiche sui componenti della Giunta Esecutiva gli atti adottati dagli organi politici e gestionali (delibere/elenco determine) gli incarichi individuali affidati a consulenti e collaboratori esterni (da pubblicare anche all interno dell Anagrafe delle prestazioni, sul sito ministeriale, con cadenza semestrale) gli albi dei beneficiari di provvidenze di natura economica le informazioni sui servizi erogati e la relativa modulistica le caselle di posta elettronica istituzionali 3.3 Completamento sull esistente/stato di attuazione Entro il ) Aggiornamento ed eventuale completamento della pubblicazione on line di dati riguardanti specifiche categorie quali: I nomi e curriculum dei membri il nucleo di valutazione e del revisore del conto; L ammontare complessivo dei premi collegati alla performance e l ammontare dei premi; I codici di comportamento.

4 2) Incarichi e consulenze Incarichi retribuiti e non retribuiti conferiti a dipendenti pubblici e ad altri soggetti, con l indicazione di: soggetto incaricato, oggetto dell incarico, durata dell incarico, compenso lordo. Gli incarichi considerati sono: Incarichi retribuiti e non retribuiti conferiti o autorizzati dalla Comunità montana ai propri dipendenti in seno alla stessa amministrazione o presso altre amministrazioni o società pubbliche o private; Incarichi retribuiti e non retribuiti conferiti o autorizzati dalla Comunità montana ai dipendenti di altra amministrazione; Incarichi retribuiti e non retribuiti affidati, a qualsiasi titolo, dalla Comunità montana a soggetti esterni. - Nel triennio Completamento della pubblicazione on line di dati riguardanti le rimanenti categorie nella sezione internet Trasparenza amministrativa e loro eventuale aggiornamento, ove già presenti: elenco delle tipologie di procedimento svolte da ciascun ufficio, il termine per la conclusione di ciascun procedimento ed ogni altro termine procedimentale, il nome del responsabile del procedimento e l unità organizzativa responsabile dell istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell adozione del provvedimento finale; scadenze e modalità di adempimento dei procedimenti individuati ai sensi degli articoli 2 e 4 della L. n. 241 del 1990; Dati sulla gestione economico-finanziaria dei servizi pubblici; Dati su sovvenzioni, contributi, crediti, sussidi e benefici di natura economica; Implementazione e maggior diffusione dell utilizzo della PEC; PSSE/Bilancio/Modulistica varia; Dati sul public procurement previsti dal D.Lgs n. 163/2006; Buone prassi. Nella sezione valutazione e merito saranno inserite annualmente le tabelle di valutazione della Performance. 4. INIZIATIVE DÌ PROMOZIONE, DIFFUSIONE, CONSOLIDAMENTO DELLA TRASPARENZA E DELL INTEGRITA 4.1 Le iniziative per l integrità e la legalità S intende proseguire su questi fronti, attraverso la decisiva opera del nucleo di valutazione, che avrà il compito, tra gli altri, di applicare i parametri sui quali ancorare la valutazione delle performance organizzative dell ente e dei singoli responsabili dei servizi, anche con riferimento alla trasparenza e integrità dei comportamenti della gestione amministrativa. 4.2 La posta elettronica certificata PEC La Comunità montana è dotato del servizio di PEC (Posta elettronica certificata) e la casella istituzionale, in conformità alle previsioni di legge (art. 34 L. 69/2009) è pubblicizzata sull home page, e censita nell IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni). Riguardo al grado di utilizzo dello strumento, tanto nei rapporti con le altre pubbliche amministrazioni che con i cittadini, si valuteranno ulteriori azioni organizzative e strutturali eventualmente necessarie.

5 In ogni caso, si provvederà a ridurre l utilizzo degli invii postali a mezzo del servizio raccomandate a favore di invii tramite PEC anche in ottemperanza al CAD (Codice dell Amministrazione Digitale). Sono state effettuate le seguenti operazioni: - ai sensi dell art. 16, comma 8 della L. 2/09 è stata data comunicazione alla DigitPA che ha istituito l archivio informatico delle certificate di tutte le Amministrazioni pubbliche, consultabile all indirizzo - ai sensi dell art. 54, comma 2ter del Codice di amministrazione digitale è stato riportato l indirizzo sulla home page del sito internet istituzionale. 4.3 Coinvolgimento delle parti interessate Si avvierà un percorso teso alla crescita della cultura della trasparenza accompagnando gli operatori nel prendere consapevolezza non solo della nuova normativa, quanto piuttosto del diverso approccio che occorre attuare nella pratica lavorativa; deve consolidarsi un atteggiamento orientato pienamente al servizio del cittadino e al soddisfacimento dell utenza. E importante quindi predisporre percorsi formativi mirati a supportare questa crescita culturale con azioni volte a migliorare la performance dell Ente. Gli uffici dovranno essere a disposizione con funzioni di ascolto sia in chiave valutativa della qualità dei servizi offerti che propositiva in merito alle azioni di miglioramento sulle tematiche della trasparenza. 5. COLLEGAMENTI CON IL PIANO DELLA PERFORMANCE 5.1 Il Piano della performance Il Piano della performance che la Comunità montana predispone annualmente deve contenere e indicare con chiarezza, tra gli altri, specifici obiettivi in ambito di trasparenza. L individuazione di obiettivi di miglioramento della trasparenza deve riguardare prioritariamente le strutture precipuamente dedicate a questo tema, ma anche tutte le strutture organizzative. I sistemi di trasparenza previsti dal presente Programma devono essere inoltre orientati a fornire tutte le informazioni relative alla performance, attraverso la pubblicazione dei dati sopra indicati e tutti quelli che la Giunta riterrà ulteriormente utili a fornire un informazione completa al cittadino in materia di funzionamento organizzativo e risultati raggiunti. 6. AGGIORNAMENTI AL PROGRAMMA TRASPARENZA E INTEGRITA 6.1 Modi di aggiornamento Il programma triennale adottato indica gli obiettivi di trasparenza di breve (un anno) e di lungo periodo (tre anni). E un programma triennale a scorrimento idoneo a consentire il costante adeguamento dello stesso. 7. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Responsabile del procedimento di formazione, adozione e attuazione del Programma, del processo di realizzazione delle iniziative volte, nel loro complesso, a garantire un adeguato livello di trasparenza, nonché la legalità e lo sviluppo della cultura dell'integrità è il Dirigente dell'area I.

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