AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA

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2 Ambito Territoriale di Caccia Olgiatese p i a n o f a u n i s t i c o - v e n a t o r i o AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA OLGIATESE CONSUNTIVO ISTITUTI Nº DENOMINAZIONE TIPO COMUNI SUP. Ha 30 SPINA VERDE M.TE OLIMPINO PN+SIC DREZZO PARÈ - CAVALLASCA - COMO - SAN FERMO 418,5 31 SPINA VERDE - BARADELLO PN+SIC COMO - SAN FERMO 283,2 32 VILLA GIULINI FC COMO 64,1 33 MONTICELLO IS BULGARO G.- CASSINA R. - LUISAGO - LURATE C.- VILLA G. 183,9 34 PINETA APPIANO G. PN+(SIC) BINAGO - APPIANO G.- LIMIDO - LURAGO - MOZZATE - VENIANO CARBONATE - LOCATE - MOZZATE 3.001,0 35 VIVAIO PEVERELLI FC CIRIMIDO - LOMAZZO 49,2 TOTALE ZDC 3.999,9 80 ALBIOLO ZS LC CAGNO - ALBIOLO - SOLBIATE 320,0 85 OLGIATE ZAC C OLGIATE COMASCO 5,1 TOTALE 325,1 A LOCATE AZ.FAUN. CARBONATE - LOCATE V. - MOZZATE 888,0 B LARIO AZ.FAUN. CIRIMIDO FENEGRÒ-GUANZATE-LOMAZZO- LURAGO-VENIANO 404,0 C LOMAZZO AZ.FAUN. LOMAZZO-ROVELLO-ROVELLASCA-TURATE 552,5 TOTALE 1.844,5 Confini: dalla Dogana di PONTE CHIASSO il confine di Stato sino al torrente Breggia, il cui corso si segue sino allo sbocco nel Lario. Da qui le rive del lago sino a VILLA GALLIA, indi il tracciato della S.S. n 35 DEI GIOVI sino al confine con la provincia di MILANO. Detto confine, indi quello con la provincia di VARESE ed il confine di Stato sino a PONTE CHIASSO. 2 Istituti Territoriali e Ambiti Protetti

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4 Ambito Territoriale di Caccia Olgiatese p i a n o f a u n i s t i c o - v e n a t o r i o Parco Naturale - SIC Spina Verde Monte Olimpino Fogli della C.T.R. 1: Parcelle interessate B4a4 B4a5 755 Comuni interessati: CAVALLASCA - COMO - SAN FERMO Confini: i confini del Parco dovrebbero essere delimitati da tabelle a vista disposte a cura dell Ente. Approssimativamente risultano i seguenti: dal confine di Stato a PONTE CHIASSO, il tracciato dell'autostrada A9 sino sopra a VILLA GALLIA, poi la SP n 17 sino all inizio dell abitato di SAN FERMO, indi si aggira CAVALLASCA a nord, per prendere la strada che conduce a COLOMBIROLO, LA TORRE, ROSEE, e, tenendosi a nord dell abitato di DREZZO, si passa sotto il SANTUARIO della MADONNA ASSUNTA e la strada che porta al cippo T.n 79 sul confine di Stato e di qui a PONTE CHIASSO. Geomorfologia: i promontori sono costituiti da conglomerati alternati con arenarie fini e grossolane e suoli di spessore molto basso. A nord verso CHIASSO affiorano strati compatti di calcari oolitici, grigio chiari con selce, di calcare di MOLTRASIO. Vegetazione: Fauna: sul SASSO CAVALLASCA si alternano zone ceduate di latifoglie, con aree ad abete rosso e sul versante NE del MONTE OLIMPINO anche a pino silvestre; le aree restanti hanno una copertura generalmente fitta, con bosco ceduato a latifoglie miste in cui domina la robinia e il castagno, scarso il sottobosco. l area risulta di idoneità limitata per la fauna stanziale. 4 Istituti Territoriali e Ambiti Protetti

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6 Ambito Territoriale di Caccia Olgiatese p i a n o f a u n i s t i c o - v e n a t o r i o Parco Naturale - SIC Spina Verde Baradello Fogli della C.T.R. 1: Parcelle interessate B4a5 780 Comuni interessati: COMO - SAN FERMO Confini: i confini del Parco dovrebbero essere delimitati da tabelle a vista disposte a cura dell Ente. Approssimativamente risultano i seguenti: dalla STAZIONE FS di Como il piede di montagna al limite dell abitato di COMO, di CAMERLATA, di PEDRIGNANO, BRECCIAGO, RONDINETO, e la strada che, passando sopra la GALLERIA DI S.FERMO, giunge a CROTTO LORENZINO, GALBINA e oltre, ritornando al piede di montagna nei pressi della linea ferroviaria. Geomorfologia: i promontori sono costituiti da conglomerati alternati con arenarie fini e grossolane e suoli di spessore molto basso. Affiorano talvolta strati compatti di calcari oolitici, grigio chiari con selce, di calcare di MOLTRASIO. Vegetazione: Fauna: l area ha una copertura generalmente fitta, con bosco ceduato a latifoglie miste in cui domina la robinia e il castagno, scarso il sottobosco. l idoneità per la fauna stanziale è limitata. 6 Istituti Territoriali e Ambiti Protetti

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8 Ambito Territoriale di Caccia Olgiatese p i a n o f a u n i s t i c o - v e n a t o r i o Fondo Chiuso Villa Giulini Fogli della C.T.R. 1: Parcelle interessate B4a5 780 Comuni interessati: COMO Confini: Il fondo è localizzato nel quadrante di nord-est dell incrocio tra la S.S. n 342 e l A9, ed è completamente recintato. 8 Istituti Territoriali e Ambiti Protetti

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10 Ambito Territoriale di Caccia Olgiatese p i a n o f a u n i s t i c o - v e n a t o r i o Impianto Sportivo Monticello Fogli della C.T.R. 1: Parcelle interessate B5a1 779 Comuni interessati: BULGARO GRASSO - CASSINA RIZZARDI LURAGO LURATE CACCIVIO - VILLA GUARDIA Confini: da CASSINA RIZZARDI la SP nº27 per BULGAROGRASSO, indi, prima di attraversare il torrente LURA, il confine intercomunale tra CASSINA RIZZARDI e BULGAROGRASSO, poi la s.p.24 per circa 400 m, girando verso est e proseguendo sino a sud di CIVELLO; da questo punto si raggiunge la s.p.19 per CASSINA RIZZARDI. Geomorfologia: area pianeggiante con copertura morenica indifferenziata e di deposito fluvio-glaciale ghiaioso-sabbioso a permeabilità alquanto elevata. Vegetazione: Fauna: la parte meridionale dell'area è occupata da una zona residenziale e da un campo di golf recintato, alternandosi quindi prati permanenti rasati a zone boscate; più a settentrione si trova una fascia boscata con profilo articolato tra i coltivi. attualmente la parte esterna all'impianto sportivo possiede un'idoneità scarsa alla lepre e al fagiano, che potrebbe essere migliorata attraverso una efficiente conduzione agricola, in grado di elevare la produttività dell'area a capi. Alcuni germani sono presenti non stabilmente nei laghetti artificiali. 10 Istituti Territoriali e Ambiti Protetti

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12 Ambito Territoriale di Caccia Olgiatese p i a n o f a u n i s t i c o - v e n a t o r i o Parco Naturale Pineta di Appiano Gentile Fogli della C.T.R. 1: Parcelle interessate A5e1 A5e2 A5e Comuni interessati: APPIANO G. - Beregazzo BINAGO CARBONATE - LIMIDO COMASCO LOCATE V.- LURAGO M. MOZZATE - VENIANO Confini: i confini del Parco dovrebbero essere delimitati da tabelle a vista disposte a cura dell Ente. Sommariamente: dal confine con la provincia di Varese la strada che da MARAGGIA (VA) va a BINAGO, aggirandone gli abitati sino a MONELLO, ritornando a nord sulla strada per Figliaro, poi verso sud al margine degli abitati di BEREGAZZO, indi sulla strada per OLTRONA S.M. e su quella per APPIANO G., di cui si costeggiano gli abitati sul lato occidentale. La strada per VENIANO SUPERIORE e INFERIORE, sempre all esterno delle zone edificate e giungendo sulla strada per LIMIDO C. e oltre sino all incrocio tra la strada per MOZZATE ed il torrente BOZZENTE. Ora si procede verso nord-ovest al limite degli abitati di MOZZATE, CARBONATE, LOCATE V., giungendo sul confine della provincia di VARESE e di qui al punto di partenza. Geomorfologia: per linee generali, quest'area fa parte dell'alta pianura terrazzata lombarda, dove, ad un substrato prepliocenico di Gonfolite, si sovrappongono lembi di antiche superfici di deposito fluvio-glaciale, compenetrati con le colline dell'anfiteatro morenico pleistocenico della colata glaciale del LARIO. In particolare il terrazzo morenico fluvio-glaciale ferrettizzato del triangolo TRADATE-APPIANO-MOZZATE risulta uno dei più estesi e meglio caratterizzati della Lombardia, nonché il più elevato ed antico. Un lembo isolato di superficie con caratteristiche simili si trova anche tra LURAGO MARINONE e LIMIDO COMASCO. Questi suoli antichi sono ben definibili per un elevato grado di evoluzione pedogenetica che ha condotto a ferretti di notevole spessore, anche più di 30 m, disposti su strati di conglomerato (Ceppo dell'adda). Al margine orientale si evidenziano gli archi morenici più recenti (Wurm), allungati in direzione N-S da OLGIATE COMASCO ad APPIANO e VENIANO. Tra i terrazzi più antichi e le colline moreniche menzionate, si aprono ampie piane alluvionali, utilizzate dall'agricoltura e per l'urbanizzazione, che costituiscono un terrazzo intermedio, identificabile in una fascia che da Mozzate risale oltre APPIANO GENTILE. La falda acquifera si colloca nei conglomerati del Ceppo, metri sotto il pianalto, metri sotto i terrazzi inferiori. Per quanto concerne l'idrografia, si tratta di un unico bacino, quello del torrente BOZZENTE; questo si forma a MOZZATE dalla confluenza del torrente ANTIGA (BOZZENTE ORIENTALE), che percorre la piana tra il terrazzo a ferretto ed il colle di Appiano, ed il torrente BOZZENTE propriamente detto, che raccoglie in particolare numerosi corsi d'acqua interni all'area in oggetto, tra cui il torrente VAIADIGA. Il pianalto ha una morfologia varia, è percorso da valli a concavità più o meno accentuata e quindi più o meno attive, con alvei contorti (pseudo-meandri) con spessori variabili di materiale ciottoloso. Vegetazione: L'area si presenta boscata per almeno i due terzi del territorio; la formazione più diffusa è la pineta a pino silvestre, in cui si associano spesso soprattutto castagno, farnia e rovere, con strato arbustivo ridotto a castagno, rovo, frangola e strato erbaceo a molinia e felce aquilina. Sui versanti delle valli prevale il castagneto, in quanto favorito dall'uomo. Nei fondivalle, più umidi, la formazione prevalente è il Querco-Carpineto, con farnia, carpino bianco, con strato arbustivo a rovo, nocciolo, pioppo tremolo, robinia, biancospino, sambuco, fusaggine. Pure presente il ceduo a robinia, in progresso la diffusione della quercia rossa, specie esotica ormai ben adattata alle condizioni climatiche dell'area. Ridotta la presenza di boschi umidi a ontano nero. A est e a sud sono disposti i coltivi, con prati permanenti regolarmente falciati, campi di mais e ultimamente anche di soia. Fauna: 12 Qualità ed importanza del Sito dipendono dalla presenza di formazioni vegetali ad espressione spontanea (brughiera briantea), endemiche dell alta pianura e di interesse storico-culturale (pineta di impianto a pino silvestre). Il comparto faunistico risulta pertanto significativo, sia per la presenza di Istituti Territoriali e Ambiti Protetti

13 specie di interesse comunitario, sia per la presenza di specie stenotope, con popolazioni in calo, e di specie tipiche delle brughiere alberate. Numerose le specie di interesse comunitario osservate, tra cui spiccano Falco pecchiaiolo, Succiacapre, Averla piccola, tutte presenti nel periodo riproduttivo, nonché il recente insediamento dell Astore. Si tratta di specie notoriamente esigenti dal punto di vista ambientale e quindi la loro presenza legge con precisione la naturalità degli ambienti. 13

14 Ambito Territoriale di Caccia Olgiatese p i a n o f a u n i s t i c o - v e n a t o r i o Istituti Territoriali e Ambiti Protetti

15 35. Fondo Chiuso Vivaio Peverelli Fogli della C.T.R. 1: Parcelle interessate A5e1 A5e2 A5e3 810 Comuni interessati: CIRIMIDO Confini: dal cavalcavia della SP N 33 sulla A9 nel punto quotato 271,3 m verso ovest su strada interpoderale, poi verso il punto quotato 267,7 m, e quello a 268,5, poi a destra verso CIRIMIDO per circa 850 metri, poi ancora a destra sono all A9, che si segue al punto di partenza. 15

16 Ambito Territoriale di Caccia Olgiatese p i a n o f a u n i s t i c o - v e n a t o r i o Istituti Territoriali e Ambiti Protetti

17 Azienda Faunistica Locate Varesino Fogli della C.T.R. 1: Parcelle interessate B5a3 814 Comuni interessati: CARBONATE, LOCATE VARESINO, MOZZATE, GORLA MAGGIORE(VA), ABBIATE GUAZZONE(VA) Territorio: Morfologia: Vegetazione: Fauna: il territorio dell'azienda è interessato da alcune strade asfaltate che, per lo meno in parte, sono accompagnate da costruzioni abitative e industriali, elemento indubbiamente di disturbo. Queste sono presenti anche lungo i confini, soprattutto nella parte orientale, ma nel complesso non dovrebbero superare il 4% dell'intera superficie. I confini risultano complessivamente idonei, quantunque si ritenga che l'azienda assumerebbe una configurazione più omogenea scorporando il settore a Sud-Est della strada provinciale nº24 MOZZATE-GORLA, e acquisendo le parti site a Sud-Ovest e a nord, peraltro ricadenti pressoché totalmente nel territorio della Provincia di VARESE. L'area è completamente pianeggiante, in leggera pendenza verso la pianura milanese; si tratta di materiali alluvionali sciolti, antichi, di composizione variabile: ciottoli, ghiaie, sabbia; il terreno ha uno strato fertile poco profondo, consentendo produzioni agricole medie. Sono presenti due fontanili, con dislocazione nord-sud, di portata variabile stagionalmente. trattasi di Azienda in territorio di pianura caratterizzato da boschi con netta prevalenza di ceduo di robinia e presenza di rovere, farnia, platano, olmo e specie esotiche quali pino di Weymouth e quercia rossa, estesi per circa il 50-60% della sua superficie, piuttosto uniformi e localizzati soprattutto nel settore occidentale e nordoccidentale. I coltivi, estesi soprattutto nella parte orientale e sudorientale, risultano ben diversificati e frammentati, con prevalenza di soia, e in subordine frumento, orzo, segale, mais, prati polifiti, erbai da foraggio. La fauna attualmente presente più o meno stabilmente è costituita da lepre comune, coniglio selvatico (abbondante), volpe (comparsa da 8-10 anni) fagiano, starna e colino della Virginia. Nidificante il colombaccio, di passo la beccaccia. L'area risulta potenzialmente idonea alla presenza di fagiano, coniglio selvatico, lepre e, se pur limitatamente, della starna. 17

18 Ambito Territoriale di Caccia Olgiatese p i a n o f a u n i s t i c o - v e n a t o r i o Istituti Territoriali e Ambiti Protetti

19 Azienda faunistica Lario Fogli della C.T.R. 1: Parcelle interessate A5e2 B5a2 798 Comuni interessati: CIRIMIDO, FENEGRÒ, GUANZATE, LOMAZZO, LURAGO MARINONE, VENIANO Territorio: piuttosto rilevante risulta la presenza di costruzioni, benché limitata alle fasce marginali, lungo i confini e, in minor misura lungo la strada VENIANO-FENEGRÒ che attraversa l'azienda. Centri abitati ed industrie non dovrebbero peraltro superare il 4% dell'intera superficie dell'azienda. Geomorfologia: il margine occidentale dell'area fa parte di depositi morenici antichi e si presenta con potenti strati argillosi ferrettizzati e degradanti verso sud, mentre sotto GUANZATE scendono accumuli morenici di età rissiana, incoerenti, granulometricamente eterogenei. Vegetazione: Fauna: L'Azienda si estende in territorio prevalentemente pianeggiante (alta pianura) con non rilevanti salienti su una base altitudinale di circa 300 m s.l.m. Boschi di non grande estensione con prevalenza di robinia e presenza di rovere, farnia e in netto subordine di betulla, carpino, pino silvestre e castagno si alternano a coltivi con dominanza di frumento e presenza, in ordine di abbondanza, di avena, mais, orzo, patate e qualche prato stabile. Ne risulta un ambiente con buon indice di diversità, di cui il bosco rappresenta, nel suo complesso, circa il 35-40%. Da rilevare, per la sua omogeneità e la presenza di piante mature di querce e pino silvestre, l'area boscata posta nel settore sud-occidentale dell'azienda, verso LURAGO MARINONE. Gli elementi descritti ottemperano ai requisiti previsti dall'articolo 3 del R.R. nº2 del 31.VII come evidenziato dall'allegata cartografia, l'azienda si presenta come una unità di limitata dimensione ma ben definita e, nel complesso, sufficientemente idonea ad una presenza stabile, nonché alla relativa gestione, di popolazioni di fagiano, starna e, in leggero subordine, lepre comune e coniglio selvatico. Le specie citate risultano presenti con consistenze condizionate, ad eccezione del coniglio, dalle operazioni di ripopolamento. Presente, benché da considerarsi rara, la volpe e, nella zona boscata, occasionalmente il colino della Virginia, nidificante il colombaccio, di passo la beccaccia. 19

20 Ambito Territoriale di Caccia Olgiatese p i a n o f a u n i s t i c o - v e n a t o r i o Istituti Territoriali e Ambiti Protetti

21 Azienda faunistica Lomazzo Fogli della C.T.R. 1: Parcelle interessate B5a3 814 Comuni interessati: LOMAZZO, ROVELLO PORRO, ROVELLASCA, TURATE Territorio: Morfologia: Vegetazione: Fauna: trattasi di Azienda sita in territorio di pianura, con confini ben definiti rappresentati a est dalla linea ferroviaria F.N.M, COMO-SARONNO e dalla strada provinciale nº30 FINO MORNASCO-ROVELLO; ad ovest dall'autostrada dei Laghi; a nord-ovest dalla strada provinciale nº33 LOMAZZO-TURATE. A sud il confine è, per lo meno in parte, rappresentato da strade interpoderali. l'area si presenta pianeggiante, il leggera pendenza verso sud, raccordo tra formazioni moreniche antiche più a nord e la pianura; i materiali di deposito fluvio-glaciale wurmiano, hanno spessore variabile, con componente prevalentemente sabbiosa o sabbioso-limosa a permeabilità piuttosto bassa. circa il 35% della superficie è interessato da boschi misti, cedui e d'alto fusto, con prevalenza di robinia e in netto subordine rovere e farnia, incentrati soprattutto nella fascia lungo l'autostrada e nel settore nord. Il restante 65% è occupato da coltivi, con marcata prevalenza di mais e in subordine frumento, orzo autunnale e primaverile, segale, soia, patate e prati stabili, con discreta alternanza, in parte intercalati al bosco, ma soprattutto concentrati nella parte Sud-Est. Nel complesso buona la diversità ambientale: gli elementi descritti ottemperano ai requisiti previsti dall'articolo 3 del R.R. nº2 del 31.VII la fauna selvatica attualmente presente stabilmente è rappresen-tata da lepre comune, coniglio selvatico, starna, fagiano e colino della Virginia. Rara la volpe. Il territorio risulta valido per una corretta gestione venatoria, idoneo soprattutto a lepre, coniglio e fagiano e, in subordine, alla starna soprattutto nel settore meridionale dell'azienda. 21

22 Ambito Territoriale di Caccia Olgiatese p i a n o f a u n i s t i c o - v e n a t o r i o Istituti Territoriali e Ambiti Protetti

23 81. Zona Addestramento Cani di Tipo C Olgiate Fogli della C.T.R. 1: Parcelle interessate A4e5 760 Comuni interessati: OLGIATE COMASCO Tipologia: Confini: Zona Addestramento Cani Tipo C, con sparo. non sono definibili, ma l area si trova sulla direttrice Solbiate-Faloppio, circa a metà distanza e a sud di detta linea. 23

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