La relazione infermiere-pazientemedico nella gestione della chemioterapia. 12 novembre 2002

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1 La relazione infermiere-pazientemedico nella gestione della chemioterapia 12 novembre 2002

2 I farmaci antiblastici La chemioterapia antitumorale si può considerare relativamente recente. All inizio degli anni 90 circa 30 farmaci antitumorali erano disponibili (scoperti negli ultimi anni). Ad oggi si sono aggiunti i nuovi farmaci fra cui inibitori topoisomerasi I, taxani, farmaci biologici (interferoni), inibitori della trasduzione del segnale (anticorpi monoclonali, inibitori tirosinakinasi).

3 I farmaci antiblastici I chemioterapici (inibitori della macchina replicativa ) vengono suddivisi in diverse categorie secondo la loro struttura chimica o la loro origine (alchilanti, nitrosuree,antimetaboliti, antibiotici, alcaloidi della Vinca), secondo il meccanismo d azione e secondo l azione sulle fasi del ciclo cellulare.

4 IL CICLO CELLULARE Il ciclo cellulare si compone di varie fasi: G1 sintesi RNA e proteine S sintesi DNA G2 sintesi RNA e proteine M replicazione cromosomi G0 fase di quiescenza (G1 prolungata)

5 I farmaci antiblastici I farmaci non ciclospecifici agiscono su tutte le cellule sia in fase attiva G1-S-G2-M che in fase di riposo G0 (es.alchilanti). I farmaci ciclospecifici agiscono solamente sulle cellule in fase attiva (sintesi proteica, DNA,RNA). Agenti fase non specifici (es.antracicline) Agenti fase specifici(antimetaboliti,alcaloidi)

6 Modelli di crescita cellulare CURVA CRESCITA ESPONENZIALE CURVA CRESCITA GOMPERTZIANA

7 Applicazioni cliniche della chemioterapia Chemioterapia adiuvante micrometastasi (post-chirurgica) (mammella, colon-retto, osteosarcoma, t. di Wilms, stomaco?,polmone?) Chemioterapia neoadiuvante o primaria (mammella, ano, laringe, vescica, cervice uterina, sarcomi tessuti molli, osteosarcoma) Chemioterapia malattia avanzata: RC---> beneficio in sopravvivenza (coriocarcinoma, leucemia acuta, m.hodgkin, LNH, testicolo, sarcoma di Ewing)

8 Effetti collaterali Sono dovuti all azione del farmaco su tutti i tessuti a rapida proliferazione: cute, bulbo pilifero, mucose cavo orale e tratto G.I., midollo, epitelio germinale gonadi. Effetti a breve medio termine, effetti tardivi. Effetti immediati prevedibili ed imprevisti (allergie).

9 Polichemioterapia Si può sfruttare la ciclospecificità e non specificità dei vari agenti in associazione o in terapie sequenziali. Importante principio è che i farmaci usati insieme debbano avere azioni differenti ma complementari. Es: CMF ciclofosfamide (ciclospecifico) metotrexate (fase S) Fluorouracile (ciclospecifico o fase S). N.B. Le tossicità dei singoli farmaci non si devono sommare.

10 Tossicità dei farmaci antiblastici Il paziente tende spesso a generalizzare: chemioterapia= nausea chemioterapia=alopecia Non sempre tutti i disturbi sono presenti: è estremamente importante saper spiegare al paziente il tipo di chemioterapia e gli effetti collaterali relativi (controllo ad ogni ciclo, contatto telefonico).

11 Effetti collaterali immediati (entro h: nausea, vomito, stravasi) precoci (entro qualche giorno o sett.: leucopiastrinopenia, alopecia, mucosite, diarrea) ritardati (dopo settimane o mesi: tossicità neurologica, cardiaca) tardivi (dopo molti mesi ed anni: fibrosi polmonare, sterilità, 2 tumore)

12 Effetti imprevisti = allergie Orticaria, angioedema, rash, broncospasmo, ipotensione, crampi addominali (reaz.all.tipo I) asparaginasi 5-40% cisplatino 1-20% bleomicina 1/4 pz. febbre nuovi farmaci: taxolo (eccipienti), taxotere, oxaliplatino

13 Effetti imprevisti Conoscere la storia allergica del paziente Somministrare i farmaci secondo le modalità raccomandate Test pre-terapia Monitorare segni vitali, sintomi (agitazione, dispnea, crampi, brividi) Informare il paziente dei rischi

14 Premedicazione Per prevenire la reazione anafilattica da taxolo: steroide 12 e 6 h prima della CT, antistaminico e ranitidina 30 m prima di infusione. Per prevenire l edema da Docetaxel (Taxotere) steroide dal giorno precedente alla chemioterapia al successivo. Nefrotossicità da Cisplatino: idratazione e controllo diuresi. Cistite da ifosfamide: Mesna (uromitexan)

15 Stravasi La prevenzione è il miglior modo di evitare i danni tissutali da stravaso. Farmaci vescicanti (antracicline, alcaloidi, Mitomicina) Irritanti (Vp16, Dacarbazina) Non vescicanti (ciclofosfamide, fluorouracile) Non aver mai fretta né nella preparazione e diluizione del farmaco né nella somministrazione.

16 Stravasi Linea venosa centrale (in particolare i.c.) Evitare sedi con poco tessuto sottocutaneo (dorso mani ed articolazioni) Somministrare il vescicante in doppia via con soluzione compatibile. Monitorare il sito per segni di rossore, gonfiore. Verificare la pervietà delle vene ripetutamente Avvertire il pz. di riferire sensazione di dolore.

17 Il rapporto col paziente: l inizio di un cammino Aiutare il paziente a capire la malattia e ad accettare il trattamento La somministrazione dei chemioterapici richiede conoscenza e capacità tecnica; le prescrizioni devono sempre essere controllate in doppio con l adozione di indicazioni scritte e la valutazione dei parametri di laboratorio Illustrazione del programma (farmaci, modalità, effetti secondari) tra medico, infermiere e paziente.

18 Rapporto col paziente Istruire il paziente e/o i familiari sul programma terapeutico, sulle precauzioni e l organizzazione dell assistenza Esami prima di ogni trattamento (secondo il tipo di chemioterapia: emocromo, creatinina, ioni, bilirubina, transaminasi). Dose in relazione a superficie corporea (sorvegliare le variazioni di peso)

19 Rapporto col paziente Istruzioni su cura dei capelli, tutela dell immagine corporea Norme per prevenire infezioni e sanguinamenti in caso di depressione midollare Igiene orale: misure preventive per la mucosite Prevenzione e gestione complicanze gastrointestinali (stipsi, diarrea) Riconoscere la fatigue

20 Assistenza al paziente con astenia La fatigue correlata al cancro viene riferita dal paziente come estrema stanchezza, debolezza, mancanza di energia anormale e sproporzionata al grado di attività svolta (dolori alle gambe, respiro corto, disturbi del sonno, difficoltà a concentrarsi, a leggere e a guardare la televisione) Interferisce con la qualità della vita e la terapia Mancano strumenti oggettivi di misurazione

21 Cause della fatigue E un disturbo multidimensionale che può persistere anche a distanza di anni dalla fine delle terapie Fattori associati e passibili di trattamento sono l anemia, la depressione, la disidratazione, i deficit nutritivi, l uso di sedativi, le infezioni, i disturbi del sonno

22 Rapporto col paziente Prendere in carico significa seguire nel tempo i problemi del paziente e garantire una continuità tra ospedale e territorio. Un corretto metodo di comunicazione ha lo scopo di aumentare le conoscenze del paziente riducendo il senso di smarrimento e timore Esistono diversi mezzi in aiuto: tra questi gli opuscoli ed i siti internet: ;www. legatumori.it; cancer.org

23 Rapporto col paziente Gli infermieri insieme ai medici devono garantire oltre all aspetto tecnico dell intervento l aspetto relazionale stabilendo un dialogo spesso su temi anche difficili La depressione può colpire anche chi si occupa del paziente soprattutto se il carico di lavoro è pesante ma questo rischio diminuisce quando è forte l autostima nel sentirsi utile al paziente (Nijboer 1999)

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