PROGETTO di ATTIVITÀ INTERCULTURALI

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO di OSIO SOTTO (BG) a. s PROGETTO di ATTIVITÀ INTERCULTURALI ACCOGLIENZA ITALIANO L2 DIDATTICA INTERCULTURALE FORMAZIONE Referenti Prof.ssa Alessandra Maiotti Prof. Salvatore Marra

2 AREE di PROGETTO ACCOGLIENZA ITALIANO L2 DIDATTICA INTERCULTURALE FORMAZIONE DOCENTI DESTINATARI Gli alunni stranieri presenti nell Istituto Comprensivo, sulla base della valutazione iniziale dei bisogni formativi e nella prospettiva di una valutazione in itinere e finale del percorso formativo; Gli insegnanti impegnati nei corsi di formazione. OPERATORI INTERNI Gli insegnanti coinvolti nei corsi di Italiano L2, nelle attività di accoglienza e didattica interculturale, nella formazione; Il Dirigente Scolastico e i suoi collaboratori; Il personale amministrativo; La Commissione Intercultura. OPERATORI ESTERNI RETE TERRITORIALE Cooperativa di Servizi Interculturali Kínesis di Treviglio (BG) Fondazione P.I.M.E. ONLUS di Sotto il Monte (BG) Università degli studi di Bergamo - C.I.S. Centro di Italiano per Stranieri Sportello Stranieri di Verdellino (BG)

3 FINALITÀ GENERALI Avviare l integrazione degli alunni stranieri e monitorarne il percorso di inserimento nel gruppo dei coetanei fornendo supporto formativo all intero gruppo classe. Favorire il successo formativo degli alunni stranieri attraverso una pluralità di offerte e di interventi, puntando sull individualizzazione delle strategie didattiche. Realizzare una cultura dell accoglienza e dell approccio interculturale estesa all intero Istituto Comprensivo attraverso il coinvolgimento degli alunni e di tutti i docenti, oltre a quelli direttamente coinvolti nelle attività didattiche interculturali. Sfruttare positivamente le risorse del territorio attraverso la partecipazione di attori esterni (mediatori, esperti di mondialità, formatori universitari). APPROCCIO METODOLOGICO E FORMATIVO Apprendimento cooperativo Approccio interdisciplinare Ambiente di apprendimento multimediale Apertura ad altri linguaggi (corporeo, drammatico ) Educazione al confronto, al dialogo, al pensiero critico e libero da pregiudizi Valutazione iniziale dei bisogni / valutazione in itinere / valutazione finale con gli attori coinvolti Azione di monitoraggio e di coordinamento da parte della Commissione Intercultura.

4 AREA di PROGETTO ACCOGLIENZA 1. Protocollo di accoglienza È obiettivo dell Istituto attuare il protocollo di accoglienza elaborato nel precedente anno scolastico dalla Commissione Intercultura. Le azioni che ne seguiranno partono dal presupposto dell accoglienza come momento di inclusione del nuovo alunno straniero e di motivazione al suo inserimento per i compagni accoglienti, attraverso un attività progettuale di cui essi sono parte operativa. Attori: L alunno/a straniero si avvicina alla lingua italiana lavorando con esercizi e giochi linguistici calibrati sul suo livello di partenza, aiutato/a dai compagni che saranno divisi in piccoli gruppi e che dovranno spiegare e guidare il nuovo compagno. I compagni di classe accolgono il nuovo compagno/a assumendo la responsabilità di affiancarlo e di collaborare in un lavoro di tutoraggio. Gli insegnanti verificano i livelli di partenza del ragazzo straniero, approntano un minimo programma iniziale, coinvolgono gli alunni. Classi interessate: tutte le classi che accolgono un alunno/a straniero/a. Discipline interessate: coinvolgimento di tutte le discipline compatibilmente agli orari. Tempo di lavoro-applicazione: i primi 2 mesi dall'inserimento dell'alunno/a straniero/a. Argomento: primo approccio alla lingua italiana: elementi grammaticali basilari, funzioni linguistiche primarie, accenni alla cultura e abitudini italiane. Modalità di lavoro: lavoro in gruppi cooperativi e di tutoring. Gruppi di 3/4 ragazzi, gruppi eterogenei. L'alunno/a straniero/a lavorerà con i vari gruppi di compagni e sarà aiutato e guidato nelle varie attività di apprendimento di lingua italiana per 2 spazi orari al giorno per 2 mesi.

5 Strategie: Gli insegnanti di classe illustrano le modalità di lavoro alla classe, evidenziano le responsabilità individuali quale contributo fondamentale al lavoro comune di accoglienza. Gli insegnanti di classe stabiliscono: - dalle 6 alle 8 ore settimanali da dedicare all'attività di accoglienza; - la turnazione delle discipline; - la composizione dei gruppi di lavoro. I referenti della Commissione Intercultura valutano il livello di partenza del ragazzo straniero attraverso test d'ingresso; selezionano per i vari alunni il materiale didattico necessario preso da vari testi; avviano le attività a gruppi di tutoraggio nelle classi; attuano un monitoraggio delle varie fasi dell'apprendimento. Prodotto finale: libretto degli esercizi di lingua italiana completato con l'aiuto dei compagni dell alunno/a. 2. Mediazione linguistico-culturale Nella fase di primo inserimento degli alunni stranieri neo-arrivati ci si avvarrà della collaborazione della Cooperativa di Servizi Interculturali Kínesis di Treviglio (BG). Su richiesta del nostro Istituto sarà possibile usufruire della mediazione di operatori madrelingua che progetteranno con i Consigli di Classe un breve ciclo di incontri con gli alunni stranieri per: avviare la fase di conoscenza superando la distanza linguistico-culturale; procedere a un rilevamento dei bisogni dell alunno; sottoporre all alunno dei test d ingresso (se necessario in L1); fornire informazioni all alunno e alla sua famiglia; avviare la progettazione di un percorso individualizzato.

6 3. Docente Tutor nella Scuola Primaria Anche per quest anno si è fatta richiesta di un distacco orario parziale per un docente della Scuola Primaria per consentire la pronta accoglienza e il primo inserimento degli alunni neo-arrivati. AREA di PROGETTO ITALIANO L2 Come nei precedenti anni scolastici, verranno attuati del corsi di Italiano L2 a vari livelli: Corsi 1 livello Obiettivi: avviare la conoscenza del sistema linguistico della L2 sviluppare competenze pragmalinguistiche di base costituire un repertorio lessicale di base. Corsi di 2 livello Obiettivi: migliorare le abilità linguistiche di produzione orale e scritta usare strategie di lettura ampliare le conoscenze lessicali sviluppare le abilità per orientarsi nel sociale (conoscere le regole fondamentali del vivere comune, conoscere il territorio e le sue risorse). Corsi di Lingua per lo studio Obiettivi: insegnare a usare in modo efficace un testo scolastico indirizzare a un personale e proficuo metodo di lavoro sollecitare l apprendimento e l uso dei linguaggi specifici. Corsi di supporto per l esame di licenza Obiettivi:

7 preparare consapevolmente modelli di percorsi interdisciplinari garantire serenità attraverso la consapevolezza delle modalità di svolgimento del colloquio d esame rinforzare il metodo di studio e di lavoro. AREA di PROGETTO DIDATTICA INTERCULTURALE 1. Collaborazione con il P.I.M.E. di Sotto il Monte È in programma la prosecuzione dei laboratori di didattica interculturale già avviati l anno precedente con la Fondazione P.I.M.E. ONLUS di Sotto il Monte (BG). I percorsi educativi promossi si avvalgono di una metodologia attenta alla totalità della persona, volta a promuovere il processo di apprendimento attraverso la partecipazione attiva degli alunni. Questa prospettiva olistica si declina nell attenzione alla dimensione cognitiva, corporea ed affettiva. In ambienti protetti e guidati, oltre a contenuti teorici educativi ed interculturali, si cerca di favorire un apprendimento legato al fare ed alla relazione. Costruire relazioni significative nel proprio ambiente scolastico, riconoscendo al tempo stesso l alterità e la comune umanità con il compagno di classe, è preludio per l incontro con ogni altra diversità. I percorsi educativi prevedono lavori in gruppo, per confrontarsi con i coetanei e con gli adulti, favoriscono l espressione di sé e l ascolto degli altri, permettono di apprendere anche attraverso video, giochi di ruolo, simulazioni teatrali, promuovendo la ricerca maieutica, non solo delle risposte, ma, ancora prima, delle domande. (da Proposte educative P.I.M.E ). Possibili percorsi da attuare nell a. s (da definire con le classi interessate): Dal pregiudizio all interculturalità Acqua, bene comune dell umanità Parlo come mangio Da consumatore a consum-attore. L esperienza si concluderà con la partecipazione delle classi coinvolte nelle attività alla Giornata Solidale, una mattina/giornata a tema interculturale presso il P.I.M.E.

8 di Sotto il Monte in cui i ragazzi siano coinvolti in laboratori, giochi, testimonianze e musica, per sperimentare un modo diverso di essere e fare scuola. 2. Collaborazione con la Cooperativa Kínesis di Treviglio In collaborazione con la Cooperativa di Servizi Interculturali Kínesis di Treviglio (BG), già operante nel nostro Istituto per la mediazione linguistico-culturale, verranno realizzati, su richiesta, dei laboratori interculturali rivolti alla Scuola dell Infanzia, alla Scuola Primaria e alla Scuola Secondaria di Primo Grado. L obiettivo è quello di offrire alle classi coinvolte l opportunità di uno sguardo aperto sul mondo al di là di limiti e pregiudizi culturali. Alcuni titoli fra quelli disponibili sono: Pakistan e cricket, due realtà da scoprire! Alla scoperta del Marocco attraverso le fiabe Gusti e ritmi della Bolivia Il colonialismo raccontato da chi sta dalla parte del conquistato Romania: un isola di Latino in un mare di Slavo Decostruire gli stereotipi usando la drammatizzazione AREA di PROGETTO FORMAZIONE DOCENTI È in programma la collaborazione con l Università degli studi di Bergamo- CIS Centro di Italiano per Stranieri per una serie di incontri di formazione per docenti con tema L Italiano degli allievi stranieri. Insegnamento e apprendimento nella scuola plurilingue e multiculturale. Il modulo da 2 incontri previsto per quest anno tratterà la seguente tematica: Dalla lingua per la prima comunicazione alla lingua per lo studio Il percorso di formazione sarà rivolto non solo ai docenti di Italiano L2 normalmente coinvolti nei corsi per alunni stranieri ma a tutti i docenti dell Istituto, con l obiettivo di estendere la consapevolezza su problematiche che riguardano la quotidianità della classe e della didattica interculturale.

9 L intervento di formazione del CIS, dopo la valutazione finale da parte dei docenti coinvolti, potrà essere proseguito l anno successivo, e acquisire così un carattere di continuità pluriennale, con il modulo Approfondimenti sulla lingua dello studio: semplificazione e facilitazione (modulo da 3 incontri). I docenti responsabili Alessandra Maiotti Salvatore Marra

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