Un anno ricco di iniziative Via Roma, una piazza sul mare Le barche di pietra di Sciola Il Rotary contro la droga

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Un anno ricco di iniziative Via Roma, una piazza sul mare Le barche di pietra di Sciola Il Rotary contro la droga"

Transcript

1 giugno 2010 Periodico del Rotary Club Cagliari Distretto 2080 Un anno ricco di iniziative Via Roma, una piazza sul mare Le barche di pietra di Sciola Il Rotary contro la droga

2 Sommario EDITORIALE L albero e la foresta Lucio Artizzu pag. 1 Rotary Club Cagliari Periodico del Rotary Club Cagliari Distretto 2080 Anno di fondazione 1949 n. 3/4 giugno 2010 Pubblicazione riservata ai soci Rotariani Direttore responsabile: Lucio Artizzu Comitato di redazione: Salvatore Fozzi, Mauro Manunza, Marcello Marchi, Giovanni Sanjust Segretaria di redazione: Anna Maria Muru Autorizzazione del Tribunale di Cagliari n. 171 del 18 agosto 1965 Progetto grafico e impaginazione Bruno Pittau fotografie: Archivio Rotary e soci del Club Stampa e allestimento: Grafica del Parteolla, Dolianova (CA) Le opinioni espresse negli articoli firmati impegnano esclusivamente i loro autori. IN PRIMO PIANO Un anno speciale ricco di iniziative Marinella Ferrai Cocco Ortu 3 Gli obiettivi del nuovo anno Antonio Cabras 8 Il piano strategico del Rotary Angelo Cherchi 11 L effettivo: qualità nella quantità Salvatore Fozzi 13 Via Roma, una piazza sul mare Gianni Campus 17 Sarà potenziato il porto di Cagliari Paolo Fadda 20 Il turismo che viene dal mare Vincenzo Cincotta 23 La vela terapia Giuseppe Masnata 25 Alziator visto da vicino Rafaele Corona 29 Il viaggio del Presidente Marcello Marchi 32 Il parco delle pietre Giovanni Sanjust 40 Il Rotary con i giovani Marcello Marchi 42 Incontro con Pietro Soggiu Maria Pia Lai Guaita 45 Gli Erbari Universitari Antonio Scrugli 48 Il paesaggio e la sua tutela Angelo Aru 54 L ambiente e le acque costiere Giovanni Barrocu 56 Il Lamarmora a Giacomo Tachis Angelo Aru 61 Sardegna e malaria di Ugo Carcassi Salvatore Fozzi 62 Fede e solennità nell architettura religiosa Michele Pintus 63 Scopri il Rotary e gli strumenti informatici Michele Rossetti 71 Una serata da fuoriclasse Maria Grazia Vescuso 72 La stelletta della vita Paolo Ritossa 73 Benvenuto ai nuovi soci 75 In visita al nostro Club il RC Moscou Pokrovka Giovanni Barrocu 76 Ricordo di Giovanni Pusceddu Marcello Marchi 78 Luigi Cimino, grande ingegnere e vero rotariano Giovanni Barrocu 80 LE RIUNIONI Le presenze 86 Hanno collaborato a questo numero: Lucio Artizzu Angelo Aru Giovanni Barrocu Antonio Cabras Gianni Campus Angelo Cherchi Vincenzo Cincotta Marinella Ferrai Cocco Ortu Rafaele Corona Paolo Fadda Salvatore Fozzi Maria Pia Lai Guaita Marcello Marchi Giuseppe Masnata Michele Pintus Paolo Ritossa Michele Rossetti Giovanni Sanjust Antonio Scrugli Maria Grazia Vescuso in copertina: Cagliari, Marina Piccola e la Sella del diavolo.

3 EDITORIALE giugno 2010 Rotary Club Cagliari 1 L albero e la foresta Lucio Artizzu Una saggia metafora ci avverte che il grosso albero secolare che crolla e si abbatte improvvisamente al suolo nel mezzo della foresta, produce un grande rumore. Al contrario, tutta la foresta nel cui seno è nato, cresce e si sviluppa ogni giorno nel silenzio più assoluto. Il Rotary potrebbe paragonarsi ad una foresta, che alleva tanti alberi senza clamore, ma li fa irrobustire e li rende utili alla natura. Oggi un altro anno rotariano si è dunque concluso e i risultati positivi, anche se silenziosi, si manifestano nelle molteplici attività che sono state svolte, senza il clamore dell albero che cade, ma nel silenzio costruttivo di una foresta che si sviluppa senza rumore. Sembra appena ieri che un anno intero sia trascorso; un anno aperto con una novità che, diciamocelo oggi, aveva destato agli inizi qualche perplessità. Il nostro Club, infatti, dopo 60 anni di attività interrompeva la Sua tradizione affidando la presidenza ad una donna, Marinella Ferrai Cocco Ortu; la cosa, forse, avrebbe destato meraviglia agli occhi dei padri fondatori che nel novembre del 1949 avevano posto le basi del nostro sodalizio. Il Club come ha avuto modo di mettere in risalto in altra occasione la presidente Cocco Ortu nel corso della sua lunga vita ha saputo guardarsi attorno raccogliendo le sfide imposte dai cambiamenti ed è stato capace sono ancora sue parole di interpretare i bisogni e le aspettative della città quasi identificandosi in essa. Un anno di intensa attività è trascorso molto velocemente e il giudizio che su di esso può esprimersi è obiettivamente ed ampiamente positivo. Certamente esso non è segnato da fatti eclatanti ma nel discreto silenzio la foresta è cresciuta con la consapevolezza dell impegno morale rotariano che si sublima soprattutto nello spirito del servizio in favore dei meno fortunati e soprattutto dell amicizia che accomuna anche i popoli. Diceva, infatti, Paul Harris che l efficienza del Rotary è dovuta proprio alla sua peculiarità, nell amicizia, e che i rotariani sono stati agevolati dal fatto che la loro amicizia non è mai stata circoscritta ai soci del club né ad una sola nazione. L anno rotariano che si conclude ha tenuto fede agli impegni prioritari che connotano il nostro sodalizio per cui possiamo esprimere una legittima soddisfazione per il lavoro svolto ed esternare alla presidente Marinella l apprezzamento del Club per il suo impegno costante che, col suo gradevole tratto umano caratterizzato dal sorriso, ha costantemente profuso. La familiare campanella che segna inizio e termine di ogni tappa dei giovedì dell anno rotariano, che sancisce the change of powers, lo scambio dei poteri, ora passa nelle mani dei un nuovo presidente, un vecchio rotariano qual è Antonio Cabras. Di lui conosciamo la dedizione e l amore per il Rotary, in particolare l impe-

4 2 Rotary Club Cagliari giugno 2010 gno per i giovani; conosciamo il suo culto per l amicizia e per l attivismo. Antonio Cabras (più comunemente per tutti Ninni ) saprà senz altro proseguire nella strada iniziata dal Rotary al suo sorgere con l impegno di rispondere alle esigenze dei tempi nuovi. Occorre far tesoro del passato, soprattutto studiandolo perché non c è avvenire se non se ne conoscono le radici. Solo così non sarà difficile onorare il monito che il nuovo Presidente Internazionale Klingsman ha proposto come priorità per il nuovo anno: «impegnarsi nella comunità»; un impegno che il nostro Club sotto la guida di Ninni non mancherà di esaltare. «Colmaci della Tua luce e della Tua forza affinché ciascuno di noi, impegnato nel Rotary al servizio dell uomo, possa trovare in ogni momento della sua giornata l occasione di soccorrere chi invoca amore, carità e comprensione». Questa è una delle invocazioni a Dio della splendida preghiera del Rotariano che così conclude: «Rendici partecipi della Tua grazia unitamente a tutte le persone care, ai poveri, ai tribolati, agli sbandati, agli oppressi». La recitiamo riuniti quando partecipiamo a cerimonie religiose in occasione di particolari eventi, lieti o tristi, del Club, ma ciascuno dovrebbe ripeterla in ogni tempo e lo spirito che la anima e l invito che rivolge coinvolgono anche il singolo socio, se pur non credente, sollecitando l offerta di un aiuto a chi povero, tribolato, sbandato, oppresso ne ha urgente bisogno. Il Club cerca di tradurre nella pratica questi alti principi, svolgendo, in più occasioni, interventi a parziale sostegno dell assistenza svolta dai Vincenziani nell Oasi San Vincenzo di Terra Mala. Un gruppo diretto da Padre Sergio Visca e da una infaticabile e capace Suor Anna e da altri, fra cui lodevoli volontari, ospita con ammirevole carità e intenso affetto molte persone che hanno in comune l appartenenza alle cosi dette fasce deboli della società. Sono per lo più bambini e giovani affidati da Enti o Istituzioni che si occupano di trovar loro cibo, alloggio, educazione, istruzione (molti giovani frequentano istituti scolastici pubblici ai quali vengono avviati ogni giorno), formazione lavorativa anche con attività diretta nell ambito della zona occupata dall oasi. Da ultimo soci del Club con i loro familiari hanno visitato l oasi d accoglienza portando dolci, capi di vestiario e giocattoli, accolti con commossa gioia e grande cordialità. Al di là del sostegno materiale che ogni volta può recarsi, l incontro suscita in quanti sono assistiti la sensazione che anche al di fuori degli addetti alla struttura che li ospita vi è chi ha comprensione per le loro situazioni di disagio: è un sentimento di solidarietà che investe anche il nostro animo e che ci ripaga ampiamente del frammento di tempo che abbiamo impiegato. È auspicabile, quindi, che l intervento continui ed, anzi, si accentui e richiami altri soci per accrescere il gruppo dei soliti noti.

5 giugno 2010 Rotary Club Cagliari 3 Consuntivo del Presidente uscente Un anno speciale riccodi iniziative Marinella Ferrai Cocco Ortu Quando Lucio Artizzu a fine aprile mi ha ricordato che dovevo preparare il consueto articolo di commiato del presidente uscente, in quanto si accingeva a chiudere il numero della Rivista del Club che scandisce la fine dell anno rotariano, ho pensato: come? Di già? Allora ho realizzato che il mio anno sta ormai volgendo velocemente al termine. E mentalmente sono tornata alla relazione di insediamento nella quale avevo tracciato le linee programmatiche di un anno che doveva essere speciale perché era l anno del 60 del Rotary Club Cagliari. Ho fatto così una sorta di esame di coscienza, che rendo pubblico ai soci, ripensando a tutto quello che mi ero proposta di attuare e analizzando cosa invece credo di aver concretamente realizzato al fine di tenere sempre alto il prestigio del club e contribuire alla sua crescita. Aggiungo, a mia scusante che, mancando comunque ancora due mesi al termine del mandato, ancora ho da fare. Ad esempio il viaggio del presidente, che lo è nel senso letterale del termine, perché sarò accompagnata da uno scarso manipolo di soci. La scelta condivisa è caduta su una crociera fluviale sul Volga, che toccherà San Pietroburgo e Mosca: sarà non solo un viaggio di piacere ma finalizzato ad accrescere i vincoli di amicizia nello spirito della fratellanza rotariana. A Mosca infatti ci aspettano i rotariani dei principali club della città e avremo occasione di restituire la visita agli amici del R.C. Moscou Pokrovka, che abbiamo avuto graditi ospiti in una memorabile serata allietata da un intermezzo musicale al piano dell incredibile piccolo Georgy Krizhnenko; mi piacerebbe in questa occasione creare l opportunità di un accordo di gemellaggio con il loro Rotary Club. Non intendo annoiarvi con un elenco che ripercorra cronologicamente gli avvenimenti, gli argomenti e le personalità che hanno reso più gradevoli i nostri incontri: mi limiterò quindi a tratteggiare ciò che di più efficace si è riusciti a fare. D altra parte il presidente è sì il propulsore della vita del club, ma le attività sono svolte grazie alla collaborazione di quei soci che, o membri del Direttivo, o Presidenti e componenti delle Commissioni, hanno messo al servizio del club tempo, competenza ed entusiasmo e che ringrazio con affetto; sento perciò il dovere di lasciare testimonianza nella rivista del loro operato, a futura memoria. Cari amici è grazie a voi che ho potuto portare avanti un anno che per me, per motivi familiari, è stato parecchio complicato, ma molto significativo nel mio percorso di vita, in cui l essere rotariana ha il suo peso. Mi tornano in mente, come dei flash, le occasioni più coinvolgenti. La cena di affiatamento, che riveste nel calendario degli impegni un ruolo rilevante, ha visto un alta percentuale di intervenuti, segno che la serata era stata giustamente percepita come un momento importante per rinnovare e vivificare i sentimenti di amicizia e di affiatamento fra i soci, che sono il nutrimento del club. Affiatamento, amicizia, assiduità: ho richiamato questi valori perché li ritenevo l elemento propulsore per l anno di lavoro che per me iniziava. Nella cornice suggestiva di villa Vivaldi, un bel giardino sotto le

6 4 Rotary Club Cagliari giugno 2010 stelle, siamo riusciti a creare un atmosfera particolare: sentimentale e poetica; la poesia è stata chiamata a contribuire al clima di gioia e di condivisione anch esso parte integrante dello spirito del Rotary e degli ideali che questo incarna. Grazie alla disponibilità e alla preparazione dotta e umanistica del caro socio Marcello Marchi, che ha curato la regia della serata, abbiamo ascoltato alcune poesie scritte, da poeti più o meno illustri, su Cagliari. Non posso non ricordare poi la conviviale del 10 settembre 2009 dedicata al grande ideale rotariano del servire per promuovere la pace, quando abbiamo avuto ospite la Brigata Sassari che si accingeva a partire in missione in Afghanistan. Come membri della grande famiglia del Rotary, ci eravamo da tempo attivati per dare un contributo concreto, non solo ideale e teorico, là dove era utile fare sentire la nostra solidarietà, alleviando le situazioni di disagio del popolo afgano. La mia presidenza ha portato così a conclusione un progetto iniziato due anni prima e la Brigata si è fatta carico di consegnare, a nome del Rotary Club Cagliari, le attrezzature elettromedicali all ospedale di Herat. Che emozione è stato vedere, nel servizio fotografico mandato dal Comandante del CIMIC Center del Provincial Reconstruction Team di Herat, la targa col nome del nostro Rotary Club collocata nell ospedale afgano. I progetti di servizio, quasi tutti nel segno della continuità, hanno dato concretezza alle quattro vie di azione rotariana. La Commissione sviluppo comunitario aspetti sociali, presieduta da Maria Pia Lai Guaita, ha realizzato la terza mattinata dedicata al più grande flagello dei nostri tempi, la droga. Nella maestosa cornice dell aula consiliare del palazzo vice-regio si è parlato di Mass Media e Prevenzione del fenomeno droga. Consapevolezza e responsabilità. La Commissione sugli aspetti sanitari grazie all impegno di Giuseppe Masnata, presidente di Vela solidale Sardegna ha organizzato col nostro Rotary club la consueta veleggiata nel golfo di Cagliari riservata alle imbarcazioni aventi a bordo almeno una persona diversamente abile. Successivamente, in collaborazione con la Fondazione Nave Italia Onlus, la stessa Commissione ha predisposto un progetto di riabilitazione dedicato a minori in situazione di disagio, ed abbiamo anche avuto ospite il comandante della Nave, Capitano di Fregata Giovanni Tedeschini, il quale ha così potuto illustrarci l attività di alto valore sociale di questo veliero della solidarietà. Le due commissioni sulla protezione dell ambiente l una presieduta e coordinata in inter-club da Mario Figus sull Ecoparco, e l altra da Giovanni Barrocu sulla gestione delle acque costiere sono state molto attive e anch esse proficue. La prima, infatti, ha portato a termine il Concorso internazionale di idee dal titolo Serbariu: dalla discarica all Ecoparco Minerario, al quale hanno partecipato nove concorrenti. Nella serata del 3 giugno presenteremo ai soci gli elaborati primi classificati. La seconda ha organizzato un Convegno sulla gestione del sistema delle acque costiere, ospitato nella sala dell Archivio di stato di Cagliari. Si tratta di un tema di grande attualità, perché l acqua costituisce una risorsa ambientale essenziale ma può anche essere causa di distruzione, danni e lutti laddove non correttamente governata. Un posto di primo piano merita la Commissione partner nel servire, grazie all infaticabile opera di Maria Luigia Muroni, per le azioni di servizio a favore dei giovani e per il coinvolgimento del mondo della scuola. Il RYLA, ideato e progettato da Maria Luigia, si è focalizzato su un tema di grande attualità, quale la Sicurezza nel lavoro: il ruolo del leader. Formazione e informazione del personale ; poi il Concorso Giovani, giunto alla sua 2 a edizione, intitolato al grande nostro socio scomparso Salvatore Campus, ed improntato sul tema L acqua risorsa fondamentale per la vita e fonte di ispirazione per artisti, filosofi, narratori e poeti, è un diritto naturale dell umanità è in pieno svolgimento. La consegna dei premi avverrà il 29 maggio presso l Aula Magna del Liceo scientifico Alberti.

7 giugno 2010 Rotary Club Cagliari 5 Cerimonia celebrativa per i sessant anni del club. Infine la Commissione Giovani vede in Franco Staffa un sicuro punto di riferimento per i giovani stranieri dello scambio-giovani, che trascorrono un anno di studio nelle nostre scuole. In quest anno rotariano il nostro Club ha avuto la soddisfazione di vedere assegnata ad una candidata, segnalata per la prima volta da noi del Rotary Club Cagliari, la borsa di studio degli ambasciatori. Alice Molino sta frequentando presso l Università di Edimburgo un master in Diritto dell Unione Europea. Non abbiamo dimenticato il sostegno alla campagna internazionale per la Polio Plus, che ha visto il Club contribuire ancora una volta con generosità. Il Club non ha neppure mancato di far sentire l attenzione ai bisogni delle nostre comunità. Abbiamo così trascorso alla vigilia di Natale una giornata all insegna della solidarietà con la Comunità dell Oasi Vincenziana, e continuiamo a sostenere l Associazione Mondo X del nostro socio onorario Padre Morittu, del quale ancora ricordiamo la Messa, ricca di contenuti spirituali, celebrata a Bonaria in memoria dei soci defunti del Club. Il ciclo di conversazioni che si sono tenute nelle nostre conviviali, hanno costituito un elemento essenziale del programma complessivo: devo quindi ringraziare Paolo Piccaluga, Presidente della Commissione programmi per la preziosa collaborazione. A tale proposito, ricordo, a titolo di esempio, che abbiamo avuto gradito ospite di prestigio il Prof. Giuseppe Frigo, Consigliere della Corte Costituzionale.

8 6 Rotary Club Cagliari giugno 2010 Targa del club collocata nell ospedale di Herat. Una parte di conversazioni sono state dedicate alla città abbiamo toccato poi temi di grande attualità, quali: Salute; Sicurezza sul Lavoro; Energia, Ambiente e sviluppo. Abbiamo potuto dare voce anche ai soci, soprattutto a quelli di nuova affiliazione. Un altro punto fermo della nostra attività rotariana è la rivista, anch essa momento qualificante di ogni nostro anno rotariano, che vede in Lucio Artizzu l insostituibile direttore di una pubblicazione che tutti i club ci invidiano. Mi sento poi di dover ringraziare con particolare calore Paolo Ciani e Salvatore Ferro. L uno, nel ruolo di Prefetto, ha garantito la riuscita delle riunioni e con la scelta diligente dei menù delle nostre cene ha reso più gradevoli le serate. L altro, Tesoriere, pur non essendo un tecnico, con una gestione precisa e scrupolosa ha riorganizzato la contabilità del Club, monitorando costantemente le entrate e le uscite, e recuperando crediti non riscossi, che creavano sofferenze di bilancio. Grazie a lui lascio il Club in ottima salute finanziaria. La comunicazione era uno dei settori sui quali il governatore ha richiamato l attenzione dei presidenti perché il Rotary non ha, nonostante tutto, l attenzione che merita da parte dei media, per difetto di informazione. I soci Mauro Manunza e Francesco Birocchi hanno curato con impegno e professionalità la diffusione delle nostre attività di servizio a mezzo stampa e TV. Venendo a parlare della vita del club nota positiva è stata l ingresso di quattro giovani soci: Paola Dessì, Paola Piras, Gustavo Cicconardi e Mons. Michele Francesco Fiorentino. Sono sicura che daranno importanti contributi al Club, e compensano, purtroppo, altrettante diminuzioni, tra cui la dolorosa scomparsa di un grande socio, Luigi Cimino. Il tema dei soci, punto dolente anche per altri Presidenti, è centrale, e mi offre la possibilità di svolgere una riflessione sull espansione dell effettivo. Si tratta di un problema che presenta diversi aspetti da esaminare congiuntamente, perché dalle nostre scelte dipende il futuro del Club. Il primo punto è la conservazione dell effettivo, perché spesso gli incrementi servono a fronteggiare qualche uscita fisiologica: l alto tasso di avvicendamento dei soci nei Club di tutto il mondo è uno di problemi più pressanti per il Rotary International. Il nostro Club deve, al tempo stesso, cercare di ringiovanirsi, dato che ha un età media dei soci molto elevata, 67 anni; questo è un impegno che coinvolge tutti: se è vero, infatti, che i nostri Soci anziani i quali hanno maturato nel club, in tanti anni di frequentazione, un patrimonio impagabile di esperienza che mettono al servizio dei più giovani (abbiamo avuto la gioia di festeggiare assieme al 60 del club quattro soci con quaranta e più anni di affiliazione) costituiscono la nostra memoria storica e l esempio degli ideali rotariani che tutti noi pratichiamo, è altrettanto inoppugnabile che abbiamo bisogno di forze fresche e nuove. Lo stesso Presidente Internazionale Kelly ci invita a cercare tra gli alumni, e io stessa ho guardato con interesse agli alumni del Club, che sono stati invitati a parlarci della loro

9 esperienza. Quale spunto di riflessione, caldeggio che, accogliendo il pressante invito del Presidente a non disperdere il patrimonio che essi rappresentano, si valuti seriamente l opportunità di accoglierli nel Club. Nel contempo dobbiamo allargare il grado di rappresentatività nel nostro Club Rotary della società in cui viviamo: ricordo che nel Club ci sono undici classifiche non rappresentate. Il messaggio che desidero trasmettervi di questa mia esperienza di presidente riprende il tema di quest anno, l evento principe del 2009/2010, cioè il 60 del Club, espressione della continuità del Rotary e la ragione stessa del mio anno di presidenza. Il Club ha voluto infatti dare un segnale di innovazione, affidando tale incarico, nell anno in cui raggiungeva questo importante traguardo, ad una donna, per la prima volta dalla sua nascita. La mia presidenza ha però avuto anche un altro significato più pregnante, e cioè che il Club ha saputo cogliere i cambiamenti della società, aprirsi ad essa, perché il Club è vitale. Già significativo il motto scelto per la celebrazione 60 anni al servizio della città per evidenziare il legame con Cagliari, legame che perdura e che ha portato risultati copiosi e importanti: la nostra attenzione verso la nostra comunità Cagliari è visibile nei tanti segni che lasciamo in giro per la città. Inutile soffermarsi ancora sul 60 anniversario, se non per ribadire che è stata una grande giornata per il Rotary Club Cagliari, e d altra parte la commissione appositamente creata, sotto la presidenza onoraria di Angelo Cherchi, e grazie all infaticabile organizzatore Salvatore Fozzi, un pilastro del club, è stata l artefice del grande evento che ha sancito la leadership del nostro Club in Sardegna. Basti pensare ai dati delle presenze la mattina in Municipio e la sera alla cena, al libro pubblicato a testimonianza dell evento, che sta avendo grande diffusione, all annullo filatelico, alla buona eco nella stampa e nei media grazie alla Commissione Pubbliche relazioni. giugno 2010 Rotary Club Cagliari Ognuno di noi serberà nella sua mente il ricordo di quella giornata storica, nella cornice della aula consiliare del Municipio di Cagliari, alla presenza delle massime autorità rotariane, civili e militari con l orgoglio e la consapevolezza del nostro passato. Abbiamo fatto una grande festa, ripercorrendo la storia degli uomini che sono stati il motore del Club, e ricordando le nostre azioni di servizio, realizzate a beneficio delle comunità. In quell occasione ho cercato di interpretare e mettere in luce il ruolo svolto dal Rotary Club Cagliari all interno della nostra città: allora come ora fondamentale ai fini della sua crescita democratica e per l impulso al suo tessuto culturale, professionale e imprenditoriale. Cari amici voglio infondervi l entusiasmo dei sessanta anni di esistenza del nostro sodalizio, uno stimolo ad una sempre maggiore presa di coscienza di che cosa vuol dire dichiararsi rotariani, a chiarire le scelte etiche e pratiche alle quali abbiamo aderito con l ingresso al club, sottolineandone i valori, primo fra tutti il servire al di sopra di ogni interesse personale, l amicizia e la leadership. Proseguiamo nel segno della continuità, ma nel progresso e con prestigio, perché la carica vitale e di servizio che il nostro Club esprime deve essere ulteriormente incrementata e proiettata verso mete ambiziose e prestigiose. Non abbiamo paura di rinnovarci pronti ad affrontare i bisogni e le sfide di un mondo in continuo cambiamento. Il motto del nuovo Presidente è Impegnamoci nelle comunità, uniamo i continenti; ma non dimentichiamoci mai come ha detto John Kelly, Presidente Internazionale , richiamandoci alle nostre responsabilità che il futuro del Rotary sarà sempre nelle nostre mani. Cari amici ancora grazie per l onore che mi avete fatto scegliendomi come primo presidente donna, quanto ai risultati mi rimetto al vostro benevolo giudizio. 7

10 8 Rotary Club Cagliari giugno 2010 I propositi del futuro presidente Gli obiettivi del nuovo anno Antonio Cabras Ninni, è prassi che il presidente entrante scriva un articolo per il bollettino». Nel mo- «Caro mento in cui Lucio Artizzu ha sollecitato questo adempimento, tutto mi sembrava facile. Poi Ho iniziato a riflettere e quello che appariva facile è diventato difficilissimo. Che cosa posso dire, ai miei amici rotariani, che non sembri banale? Debbo raccontare delle mie emozioni, che vanno dall orgoglio per essere stato chiamato a ricoprire un incarico prestigioso, al timore di essere inadeguato? Mi sembra un argomentare trito e scontato. Debbo parlare dei programmi del mio anno? Forse, ma certo vi è una sede più opportuna che è rappresentata dall assemblea. E allora? Allora ho deciso di parlare, anche se l argomento potrebbe apparire delicato, di alcune problematiche del club. Prima di tutto una premessa, doverosa e necessaria per non essere frainteso: considero il nostro club, il Rotary Club Cagliari, il più prestigioso (la modestia suggerirebbe di dire fra i più prestigiosi) della Sardegna e certamente uno dei più efficienti e validi del Distretto. Fatta questa premessa non debbo nascondere che vi possono essere aree di miglioramento. Tenterò quindi di affrontare alcuni argomenti, senza la presunzione di imporre il mio punto di vista, ma con la consapevolezza che il solo aprire un dibattito è un notevole passo avanti. L EFFETTIVO: Il nostro club ha attualmente centosei soci e da parecchi anni questo numero è pressoché invariato. La punta massima è stata di centodiciannove soci e il dimensionamento tra i cento ed i centoventi è, a giudizio di molti, ottimale. L età media è di circa sessantacinque anni; le perdite, per le cause più svariate, nell ultimo quinquennio sono state di sei soci anno. Questo lo stato dell arte. Da anni si parla della necessità di ringiovanire il club. Si tratta di intenderci sul significato della parola ringiovanire. Se si intende abbattere l età media siamo di fronte ad un problema irrisolvibile, se non stravolgendo la fisionomia del sodalizio: l ingresso, ogni anno, di cinque nuovi soci quarantacinquenni (cosa non facile da realizzare), serve a mantenere inalterata l età del club, che fatalmente cresce per il decorrere del tempo. Se invece si vuol significare che occorre inserire anche dei giovani, l approccio è, a mio parere, corretto. Non rileva l età media, ma che le varie fasce di età siano tutte sufficientemente rappresentate, soprattutto quelle attualmente più scoperte, che vanno dai trenta ai quaranta anni (un solo socio) e dai quaranta ai cinquanta anni (sette soci). Il dibattito è aperto. Esiste infatti una corrente di pensiero che vorrebbe risolvere il problema, ponendo un limite almeno morale, all età di ingresso dei nuovi soci. Se il mio approccio dovesse essere condiviso, la spinta sui giovani, necessaria

11 giugno 2010 Rotary Club Cagliari 9 per colmare i vuoti generazionali, non sarebbe in contrasto con candidature di persone meno giovani. Non dimentichiamoci che uno degli obiettivi primari, richiesto e perseguito dal Rotary Internazionale è l aumento dell effettivo e che per ottenerlo non bastano i giovani. Questo sull età. Altro argomento particolarmente sentito nel nostro club è la qualità dei soci da ammettere. L argomento è importantissimo ed occorre affrontarlo con chiarezza. Avere dei primi, nei vari settori professionali, è certamente un vantaggio, anche per l immagine esterna del club; se però quei primi, sono così presi dalla loro vita professionale da non poter dedicare un attimo del loro tempo al club, né come presenza, né tanto meno come funzionamento, il vantaggio può diventare un danno. Ancora peggio se si tratta di soci meteora, che prendono il distintivo e poi scompaiono. Il club per vivere e per essere efficiente ha bisogno di persone che, da un lato condividano gli ideali del Rotary, dall altro siano disponibili a dedicare una parte del loro tempo alla vita del club medesimo, altrimenti il lavoro (e di lavoro si tratta) ricade sempre sui soliti noti, e la massa è solo un carico da trascinare. E poi, mi domando e vi domando, come si concilia questa attenta selezione con la ricerca di soci giovani? La nostra società civile si è stratificata in modo tale che, di norma, si arriva alle posizioni di vertice in età matura e talora tarda. A mio giudizio il Rotary ha dato, almeno in parte, una risposta a questo problema: da anni Presidenti internazionali e Governatori ci esortano ad attingere nuovi soci anche fra i Rotaractiani, gli alumni, gli ex borsisti. Sono persone che non solo hanno vissuto gli ideali rotariani, ma che, per quegli ideali hanno già lavorato; Non sono dei primi e nemmeno dei secondi ; forse un domani lo diventeranno, ma certamente hanno tutte le caratteristiche dei validi rotariani e sono disponibili a impegnarsi per il club e per il Rotary. Tutto questo senza scartare i potenziali soci meno giovani, per i quali, l esame qualitativo è più semplice, ma che a mio giudizio, dovrebbe essere sempre unito ad un altro fondamentale interrogativo: socio presentatore, direttivo e commissione dovrebbero sempre chiedersi: «Questo signore, una volta ammesso, cercherà di essere parte integrante del club o intende solamente avere un distintivo da apporre sul bavero della giacca?» Un dibattito sull argomento è quanto mai necessario. Così come un dibattito sarebbe necessario sullo spazio da dare a nuove professioni, arti, mestieri, se si vuole che il club sia uno spaccato della società in cui viviamo. L ASSIDUITÀ Per quanto concerne la partecipazione alle riunioni settimanali, i nostri soci possono essere suddivisi, seppur con grande approssimazione, in quattro sottogruppi: quelli con una assiduità alta (circa trenta persone); quelli con una assiduità media, ma al di sotto di quanto previsto dal manuale di procedura (circa trenta persone); quelli con una assiduità bassa o sporadica (circa trenta persone); quelli che non si fanno mai vedere, spesso per cause giustificate (circa venti persone). Questa mini statistica mi porta a fare due considerazioni, una positiva ed una negativa. In negativo rilevo che il club vive ed opera con la metà dei soci, che come sappiamo non sono più giovanissimi e che la percentuale di assiduità intorno al 35%, ufficialmente comunicata al Distretto è la esatta fotografia di questa situazione.

12 10 Rotary Club Cagliari giugno 2010 In positivo rilevo che i tanti progetti di servizio, che ogni anno cerchiamo di realizzare e realizziamo, sono tarati sulla dimensione ufficiale dell organico e che quindi, ancora una volta, la buona volontà di alcuni riesce a supplire all inerzia di tanti. Ritorno però all assunto: aprire un dibattito per trovare metodi e soluzioni atte a migliorare l attuale situazione. E sull assiduità lo spazio di miglioramento potrebbe essere ampio, ma per quanto ci rifletta le soluzioni sono difficili da ipotizzare e da attuare. Personalmente scarto tutte quelle drastiche, anche se contemplate dal manuale di procedura, che avrebbero come conseguenza immediata, anche una diminuzione dell effettivo. E allora? Per quel che concerne il mio anno, mi farò parte diligente di intrattenere gli aspiranti soci e i loro presentatori su quanto sia importante la presenza di entrambi a tutte le riunioni. Effettuerò anche un controllo costante perché questo accada. Ma per i vecchi soci? Posso ipotizzare alcune azioni mirate di recupero, ma non riesco a vedere soluzioni globali. Sono però certo che con l aiuto di tutti voi, amici Rotariani delle soluzioni possono essere trovate. Il dibattito è aperto; attendo i vostri suggerimenti. IL CLUB ALL ESTERNO Terzo, ma non ultimo argomento di discussione è, da un lato l atteggiamento che i soci hanno verso le manifestazioni esterne, dall altro l immagine che cerchiamo di proiettare nella società in cui viviamo. Mi rendo perfettamente conto della enorme vastità di temi e sotto temi che si aprono per affrontarli occorrerebbero decine di riunioni, e non sarebbero esaustive butto giù una serie di domande alla rinfusa per le quali non ho risposta, anche se so che le risposte sarebbero importanti per la vita e la conduzione del club. Gradiamo le riunioni interclub? Gradiamo le varie riunioni distrettuali, siano esse assemblee, Idir o congressi od è sufficiente che il club sia rappresentato? Ci piacciono le tavole rotonde e le manifestazioni esterne che il club organizza o le viviamo come un dovere? Ci piacciono i viaggi e le gite di affiatamento o sono un di più? Cosa pensiamo dei gemellaggi, visto che quelli in essere si sono dissolti nel tempo? Ci piacciono le riunioni in cui vengono trattati temi rotariani? Siamo disposti a impegnarci all esterno per raccogliere fondi destinati alle varie iniziative od è più semplice tassarci e risparmiare così tempo e fatica? È importante che ciò che facciamo venga conosciuto all esterno? Siamo disposti a creare occasioni per essere più conosciuti, anche se questo ci può costare sacrifici di tempo e di denaro? Vogliamo cercare per la nostra rivista, che giudico un punto di forza per la nostra immagine, un più ampio bacino di lettori o ci sono sufficienti i nostri soci? Certamente le domande potrebbero continuare. E le risposte? CONCLUSIONI Ho scritto queste brevi righe che certo potrebbero sollevare anche qualche rimostranza, per amore del Rotary e del nostro club. Son però certo della comprensione degli amici rotariani e mi riprometto (in questo sollecitato da parecchi past presidents) di dedicare, nel corso del mio anno, alcune riunioni alla libera discussione su questi argomenti.

13 giugno 2010 Rotary Club Cagliari 11 Evoluzione temporale del Rotary International Il piano strategico del Rotary Angelo Cherchi Il Rotary International è nato il 23 febbraio Fin dalle origini la sua attività è stata guidata dalla tendenza ad agire i modo altruistico, sia in favore degli amici del club, sia degli appartenenti alla stessa attività professionale o alla stessa comunità sociale, nonché al mondo intero. Sono nate così negli anni 20 le quattro vie d azione del Rotary: Azione interna, Azione professionale, Azione di Pubblico interesse, Azione internazionale. Queste quattro vie d azione hanno guidato a lungo tutta l attività della nostra Associazione, che nel frattempo si era data una solida struttura organizzativa, basata sui Club Rotary, a loro volta riuniti in Distretti e guidati dal Rotary International. Alla fine degli anni Ottanta il Presidente internazionale Chuck Keller constatò che l impegno dei Governatori distrettuali stava diventando molto gravoso a causa del notevole aumento del numero dei Club e nominò una speciale Commissione triennale per studiare il problema: È nata così la figura del Rappresentante del Governatore, che si sta dimostrando veramente utile. Nel frattempo le dimensioni sia del Rotary International, sia della Fondazione Rotary, sono cresciute in modo notevole, obbligando alla creazione di numerose Commissioni con l intento di perfezionare la struttura del Rotary International sia della Fondazione entro il centenario della Fondazione, cioè entro il Come conseguenza di tutta questa attività è nato il Piano Strategico del Rotary International, che comprende anche la Fondazione Rotary, e che ha portato anche alla nascita della Pianificazione del Distretto e del Club Rotary efficiente, con la nascita delle nuove cinque Commissioni: Effettivo, Pubbliche relazioni del Club, Amministrazione del Club, Fondazione Rotary. Il piano strategico del Rotary International. La pianificazione strategica di una associazione permette lo sviluppo di una visione programmatica a lungo termine. Pertanto il Rotary International ha deliberato di stabilire un piano strategico, monitorato continuamente dal Consiglio Centrale e da una specifica Commissione. Il Piano del RI, che entrerà in attività con il primo luglio 2020, include anche il Piano strategico della Fondazione Rotary, e influenzerà l attività dei Distretti e dei Club. In sintesi, il Piano strategico del RI si caratterizza per i seguenti punti: possiede una Visione (ottenere il riconoscimento della sua attività di servizio in favore delle comunità di tutto il mondo); un motto (Servire al di sopra di ogni interesse personale); agire attraverso 3 linee (sostenere i Club; accrescere l azione umanitaria; incrementare l immagine pubblica del Rotary), sostenute da valori fondamentali (servizio, amicizia, diversità, integrità, leadership) allo scopo di realizzare la nostra specifica Missione (Servire gli altri mediante azioni permeate di buona volontà tramite una rete di imprenditori e professionisti e di personaggi di spicco della comunità). Il piano direttivo di club deriva dal Piano strategico del RI e dal piano direttivo del distretto, entrerà in attività con il prossimo luglio, permetterà di sviluppare obiettivi a lungo termine, garantirà la continuità delle attività di gestione del club, coinvolgerà attivamente tutti i soci.

14 12 Rotary Club Cagliari giugno 2010 La pianificazione strategica del Club, appositamente studiata dal RI parte inizialmente dalla Visione per programmare tre obiettivi triennali, da cui originano obiettivi annuali, che vengono trascritti in semplicissimi moduli prepararti dal RI. La pianificazione studiata viene confrontata con quella ottenuta da Club efficienti, i quali operano attraverso le classiche quattro Vie d azione ottenendo i seguenti risultati: conservare ed accrescere l effettivo; realizzare progetti in favore della comunità locale; sostenere la Fondazione Rotary; Formare dirigenti capaci di servire a livello di Club ed oltre. Questa organizzazione funzionale del Rotary Club dovrebbe consentire l attuazione dei propri progetti, ma anche di realizzare lo scopo del Rotary, che si riassume così: Lo scopo del Rotary consiste nel promuovere e diffondere l ideale del servire, inteso come propulsore di ogni attività. In particolare si propone di promuovere e diffondere: sviluppo di rapporti interpersonali come opportunità di servizio (azione interna); elevati principi morali nelle attività di lavoro (azione professionale); applicazione dell ideale del servire a favore della comunità (azione di interesse pubblico); sviluppo di buona volontà e di pace tra i popoli (azione internazionale). L attuazione del Piano direttivo dei Club offre molteplici vantaggi, tra cui emerge soprattutto la partecipazione dei Soci alla vita del Sodalizio. L attuazione del Piano si impernia sugli elementi essenziali di un club efficiente, comprendente l identificazione di tre-cinque obiettivi annuali da realizzare mediante l impegno di tutti i soci, da riunire più volte mediante apposite Assemblee, in consultazione con le strutture governatoriali. In particolare, il Rotary sottolinea la partecipazione dei dirigenti del Club alle riunione formative del Distretto, l attuazione di programmi di orientamento dei nuovi soci e di formazione continua di tutti i soci, particolarmente di sviluppo di attitudini dirigenziali. Le cinque Commissioni di base sono suggerite come le più valide nell attuazione delle attività del Club, guidate anche dal regolamento del Club, recentemente aggiornato, sempre modificabile sulla base delle regole di base del Rotary. La tempistica dell attuazione del piano direttivo del Club prevede le seguenti tappe: 1. preparazione del Piano (gennaio-giugno); 2. inizio dell attuazione (1 luglio); 3. valutazione del Piano (1 gennaio); 4. preparazione dell anno rotariano successivo (1 maggio). Allo scopo di favorire il lavoro dei Club, il Rotary International ha predisposto una Guida alla pianificazione strategica, partendo dalla Visione futura, e estendendosi per obbiettivi di tipo triennale, danti origine a obiettivi di tipo annuale. Le guide sono seguite da un scheda utilissima per favorire la stesura del proprio Piano. In fine il Rotary ha fornito una utilissima Guida alla Pianificazione dei Club Efficienti, atta ad identificare gli aspetti attivi e negativi del proprio Club nei riguardi di un Club efficiente. Un nuovo mozzo nell equipaggio Cincotta! Dal 19 febbraio, Giovanni, figlio di Gianmarco e di Anna Fasciolo, è sul vascello di famiglia: Auguri affettuosi dei soci al bambino, ai genitori, ai nonni Vincenzo e Franca, a tutti i loro cari per una navigazione lunga e serena.

15 giugno 2010 Rotary Club Cagliari Riflessioni rotariane L effettivo: Qualità nella Quantità Salvatore Fozzi 13 Questo è un tema scottante che da sempre crea dibattito all interno dei club Rotary ed è stato negli anni motivo di discussioni accese e polemiche, che in molti casi hanno determinato dimissioni anche clamorose. Cosa si intende per qualità: il Dizionario Zingarelli recita: «Elemento o insieme di elementi concreti che costituiscono la natura dell individuo e ne permettono la valutazione in base a una determinata scala di valori». Questo è il significato del vocabolo. Cosa si intende invece e come viene valutata la qualità in ambito rotariano, ed è questo l argomento che cercherò di sviluppare nel mio intervento. Premetto che non ho la presunzione e non desidero ricoprire il ruolo di colui che conosce le modalità o i sistemi per dare delle risposte o risolvere questo problema che da sempre fa discutere i club Rotary. Ma voglio anch io come voi cercare di capire, sviluppando questo mio modesto contributo, che vuole essere un momento di riflessione collettiva, nella ricerca dei criteri più appropriati per una serena valutazione del problema. Durante la lettura del volume La mia strada verso il Rotary, scritto dal nostro fondatore P. Harris, nel capitolo Il primo Rotary Club, mi è rimasto impresso un significativo passaggio che secondo me può essere utile come spunto per sviluppare questo tema. «Il gruppo (il primo) crebbe, in numero, ma anche nell amicizia, nello spirito di solidarietà gli uni verso gli altri e anche nei confronti della nostra città. Il banchiere e il panettiere, il pastore e l idraulico, l avvocato e il commerciante scoprirono che in fondo le loro ambizioni, i loro problemi, i successi ed i fallimenti erano molto simili. Capimmo quanto avevamo in comune. Scoprimmo la gioia di essere uno al servizio dell altro». Questo breve e profondo pensiero di P. Harris, indica chiaramente il grande valore che il nostro fondatore attribuiva alle qualità del socio come uomo e non solo a quelle che gli potevano derivare dai titoli accademici o professionali seppur importanti. Paul Harris ci indica chiaramente che la qualità non deve necessariamente intendersi come titolo o incarico, anche se di prestigio, che il socio ricopre nella società civile, ma debba essere interpretata prevalentemente come qualità morale dell individuo anche se lo stesso non è il numero uno, e anche quando egli svolga una attività di panettiere, di pastore o di idraulico. Il nostro fondatore mette inoltre in evidenza l importanza delle classifiche nell ambito dell ammissione dei nuovi soci. In molti casi, invece, la qualità dei soci viene interpretata solo in funzione dei titoli o degli incarichi ricoperti, senza tener conto che spesso questa interpretazione non è la migliore anche perché si corre il rischio che i soci importanti e titolati siano quelli sempre pieni di impegni e quindi hanno poco tempo per frequentare il club e questo va sicuramente a discapito dell assiduità che è invece uno dei cardini del nostro Rotary. Senza quindi trascurare i numeri occorre riporre particolare attenzione alle modalità di ammissione dei nuovi soci, valutando bene, prima che avvenga la loro cooptazione nei nostri club, le attitudini, i comportamenti e la disponibilità all impegno e al servizio, ed è per questo necessario ope-

16 14 Rotary Club Cagliari giugno 2010 rare una scelta oculata, attenta e rigorosa. Sarebbe un errore ammettere nuovi soci esclusivamente perché si sono verificate delle perdite dovute ai più svariati motivi, oppure ammettere dei candidati solo perché sono amici o ci vengono consigliati da amici e di cui spesso abbiamo una conoscenza superficiale. Se, prima dell ammissione fossero applicate le preziose regole contenute nel nostro manuale di procedura, sempre molto preciso e puntuale, si potrebbero evitare delle situazioni spiacevoli. Riprendiamo adesso il nostro argomento, facendo un passo indietro per vedere insieme come veniva in passato interpretato il termine qualità ed in particolare cosa accadeva negli anni di fondazione del Rotary italiano, che vi ricordo nacque a Milano, dove fu fondato il primo club il 29 febbraio 1923, su iniziativa di un ingegnere irlandese (Leo Giulio Culleton), residente in quella città per lavoro, che ne fu il promotore e l animatore. Questo primo club e non solo, ma anche gli altri fondati subito dopo, annoveravano tra i soci fondatori nomi di elevato prestigio nella vita imprenditoriale, professionale e politica dell epoca e personalità di spicco nella comunità, come Giovanni Agnelli, Borletti, Caproni, Achille Bossi, grande rotariano, che fu successivamente un importante e valido governatore, Giuseppe Volpi, Piero Pirelli, Gaetano Marzotto ed altri, e questo per citarne solo alcuni. Allora la qualità del socio veniva interpretata esclusivamente come numeri uno della società dell epoca e se non si possedevano questi requisiti non si veniva ammessi, e forse allora era giusto così. Con l espansione dei club in Italia, si è passati infatti dai 25 club del 1930 agli attuali 780, il Rotary non viene più considerato solo uno status symbol ma nella maggior parte dei club, ed in particolare nei piccoli centri, vengono accolti uomini, anche se non in possesso di prestigiosi titoli, ma dotati di elevate qualità morali e professionali, impegnati a rendersi utili verso il Rotary e verso la società. L esperienza del passato ci ha tra l altro insegnato che l ammissione, spesso non controllata, di un numero troppo grande di soci, ha comportato talvolta una caduta di qualità nei club, seguita da una successiva e importante riduzione dell effettivo. Per cui non solo qualità del socio, ma anche qualità del club. La qualità eccellente del rotariano non è una certificazione conseguita negli anni ma se vi era all atto dell ammissione, la stessa deve essere continuamente rinnovata, ed in particolare va rinnovata con una buona frequenza alle riunioni di club, cioè con una regolare assiduità. Il Rotary si capisce se si vive. Sappiamo che nel passato i club erano molto restrittivi nelle interpretazioni della regola dell assiduità e applicavano con severità il manuale di procedura dimissionando i soci che non rispettavano la percentuale della assiduità prevista dal nostro regolamento. Ma oggi i tempi sono cambiati. I club si stanno per fortuna gradatamente ringiovanendo, molte famiglie di appartenenti al Rotary hanno i due genitori che lavorano e devono seguire i loro figli sempre più impegnati nello sport e in attività extrascolastiche per cui hanno certamente meno tempo di un socio più anziano, che ha maggiore disponibilità giacché ha già raggiunto i propri traguardi professionali. I nostri Club hanno comunque bisogno di buoni soci, e i buoni soci sono spesso pieni di impegni anche se, da buoni rotariani, fanno tutto il possibile per partecipare in modo regolare alle riunioni. Ribadisco il concetto che è comunque sempre necessario prvilegiare la qualità innanzitutto, anche quella che potrà essere espressa in futuro nell ammissione di un giovane socio, che spesso è all inizio della propria carriera professionale. Non dimentichiamo inoltre che la partecipazione attiva, e quindi una regolare assiduità, in un club in cui la qualità diventa momento di espressione e di maturazione, è uno dei primi requisiti della stessa, onde evitare così che i nostri soci siano solo portatori di distintivo. L aumento dell effettivo resta un importante obiettivo da perseguire giacché lo stesso è segnale di vitalità del club e la crescita dei soci oltre che essere utile a ripianare le

17 perdite fisiologiche consente ai club di lavorare e di poter realizzare il non facile cammino dell efficienza nel rispetto del piano direttivo. L ammissione di un nuovo socio non si conclude certamente con la sola consegna del distintivo, il neo ammesso dovrà essere successivamente seguito soprattutto dal socio presentatore, ma di fatto da tutto il club, in modo da garantirne una buona formazione rotariana e il conseguente affiatamento con gli altri soci. Un altro importante problema, a cui voglio accennare è quello del mantenimento della compagine associativa migliorandone la conservazione, altro obiettivo cruciale da tenere sempre nella massima considerazione. Le dimissioni di un socio sono nella maggior parte dei casi una sconfitta per la leadership del club e rappresentano: o un errore nella selezione, e questo è spesso dovuto alla superficiale valutazione delle qualità del candidato, o una mancanza di affiatamento e di coinvolgimento all interno del club che ne determina il disinteresse e il successivo abbandono. Ambedue le situazioni devono portare i nostri dirigenti a profonde riflessioni sulla vita del club stesso. Un altro aspetto importante è quello dell espansione esterna, vale a dire la creazione di nuovi club, operazione che viene spesso osteggiata nel timore di concorrenze nel proprio territorio. In effetti, la creazione di nuovi club, è essenziale per la sopravvivenza stessa del Rotary e deve essere soprattutto orientata verso quei territori non adeguatamente coperti senza dimenticare che il club padrino ha il dovere di seguire ed aiutare il nuovo club nella crescita e nello sviluppo, sino alla sua completa autonomia e funzionalità. Anche in questo caso il RI raccomanda particolare attenzione nella individuazione dei futuri soci che comporranno il nuovo club, prevedendo una lista di candidati adeguata nella qualità degli stessi ma che sia anche rappresentativa dell effettiva realtà locale diversificando per età, sesso e professione. Tutti noi ci rendiamo conto di quanto non sia facile far convivere e conciliare la qualità con la quantità, ed è per questo che giugno 2010 Rotary Club Cagliari Paul Harris ad una delle prime riunioni del Rotary. ribadisco il concetto che il consolidamento del club passa comunque attraverso la qualità dei soci, termine che vuol significare efficienza del club ed è elemento imprescindibile sia per il sentimento di appartenenza che per l immagine esterna del Rotary, elementi fondamentali per una credibile azione di sviluppo dell effettivo. Il nostro Presidente Internazionale pone quest anno l accento, per quanto concerne lo sviluppo dell effettivo, su una crescita netta di almeno un socio per club e quella di ottenere un tasso minimo di conservazione pari all 80%. Mi sembrano obiettivi sensati e raggiungibili. Altre volte invece il tentativo di ricercare la quantità a tutti i costi da parte di alcuni Presidenti Internazionali che invitavano in maniera perentoria i governatori del loro anno a raggiungere dei traguardi finalizzati esclusivamente a sensibili aumenti della compagine associativa, non ha giovato sicuramente alla qualità e non ha fatto bene al Rotary. Quelli più anziani di noi ricorderanno che il Presidente Internazionale Dong Kurn Lee aveva richiesto, durante il suo anno, un aumento dell effettivo di circa rotariani da distribuirsi tra i club nel mondo (mediamente 4 nuovi soci a club al 15

18 16 Rotary Club Cagliari giugno 2010 netto delle perdite), iniziativa che non ha avuto il successo sperato ma si è rivelata un fallimento. L aumento dell effettivo deve essere considerato una crescita virtuosa e ponderata, seppur nel rispetto e nell osservanza del piano strategico che indica lo sviluppo dello stesso come colonna portante della nostra associazione, giacché è comunque necessario che il nostro sodalizio continui nella strada della crescita e del conseguente rafforzamento per poter perseguire efficacemente i propri scopi e le proprie finalità. Occorre quindi, ritornando al concetto iniziale del tema di questo mio breve articolo, privilegiare la qualità alla quantità ricercando nel contempo uno stile rotariano di grande qualificazione e livello. Ciò naturalmente non significa chiudersi all interno dei nostri club e non proseguire nello sforzo nell identificare classifiche e presenze nuove, ma sempre con livelli qualitativi adeguati al nostro sodalizio, in relazione alle quali il club dovrà cercare una rappresentanza più ampia di donne e di giovani e di leader nelle singole categorie senza dimenticare ex rotaractiani ed alumni, e ciò al fine di evitare o almeno di limitare quegli squilibri esistenti tra classifiche professionali super affollate e molte altre assolutamente assenti, situazioni che non giovano al buon funzionamento del club. Soci del primo Rotary club si riuniscono a Comely Bank, casa di Paul P. Harris, nel (da sinistra) Silvester Schiele, Montague Monty Bear, Harris, Bernard E. Barney Arntzen, Rufus F. Rough-house Chapin, Harry L. Ruggles, e Robert Fletcher. Il Rotary ci richiede: attitudini particolari, quali disponibilità al servizio, amore verso il prossimo, ricerca del consenso e dell amicizia, spessore culturale adeguato e solo con la qualità dei soci potremo soddisfare queste esigenze. Non è obbligatorio che tutti i club crescano di numero, ma molti di essi dovrebbero invece crescere in qualità, valore che si raggiunge tenendo sempre vivo l orgoglio dell appartenenza a questa importante e prestigiosa associazione internazionale unita alla attenzione nella formazione rotariana dei nostri soci. Voglio concludere con un altro breve brano tratto dal volume Origine e uomini del Rotary, tradotto dal nostro PDG Lucio Artizzu, in cui Paul Harris, commentando un pensiero sul Rotary che gli inviò un suo amico rotariano australiano, Sir Henry Braddon, dice: «Uno dei modi attraverso cui il Rotary sviluppa le qualità di un individuo è quello di preservare il ragazzo che c è in lui. Nel profondo del cuore di ogni buon uomo c è sempre un ragazzo, un ragazzo che guarda la vita come a una cosa meravigliosa, con occhi limpidi, senza pregiudizi o intolleranze, con vero entusiasmo, pronto all amicizia. È un triste giorno per un uomo quando il ragazzo in lui muore. Fino a quando un uomo è in grado di mantenere la sua mente elastica e il suo spirito aperto alle influenze degli amici, non diventerà mai vecchio. Il Rotary incoraggia ed aiuta a crescere tenendo vivo il ragazzo che c è in noi». SITO INTERNET DEL CLUB: del club:

19 giugno 2010 Rotary Club Cagliari Il cuore pulsante di Cagliari 17 Via Roma, una piazza sul mare Gianni Campus Dall Unità in poi, e forse anche da prima, in questo Paese ogni città che si rispetti ha una Via Roma. Avere una strada dedicata alla Capitale d Italia, sembra, infatti, quasi doveroso, e spesso tale omaggio è tributato anche all estero, dove, però ben difficilmente suscita gli stessi sentimenti di affettuosa appartenenza che accomunano gli Italiani quando, presto o tardi, finiscono per passeggiare nella loro particolare Via Roma. Le innumerevoli Via Roma, infatti, servono per questo: passeggiare. Esse sono, infatti, i luoghi della più sfrontata ed efficace partecipazione borghese alla vita della città, che normalmente ama esercitarci nel passeggio praticato e osservato praticare; come tutti i luoghi, sono soggette a regole identitarie, a rigorose manifestazioni antropologiche e sociali, ad abitudini ineludibili sebbene variabili nel tempo. Nelle varie Via Roma (forse dovremmo dire Via-Roma, celebrando anche formalmente il sintagma; o magari Viarromma, volendo restare sul locale), ovunque si trovino, siamo certi di essere in centro. In genere, infatti, basta chiedere a un tassista o al GPS di essere condotti in questa via, e la magia si compie automaticamente: eccoci qui, siamo nel centro della città, o del paese, senza distinzione di latitudine o di dimensione.

20 18 Rotary Club Cagliari giugno 2010 Se proprio vogliamo essere precisi, può capitare che ci si ritrovi in uno dei centri, e non sempre in quello più antico; in genere, saremo in quello laico, ossia vicino alla sede comunale piuttosto che alla chiesa più importante, sia essa una pieve o una cattedrale. E questo vuol dire che la Roma di cui si tratta senza nulla togliere al Centro della Cristianità sembra essere più prossima a Garibaldi che a Pio IX, e si direbbe non pare aver molto a che fare con Giulio Cesare, se non a partire da qualche metro sotto terra, dove la romanità vera ha spesso lasciato le sue remote tracce. La Via Roma cagliaritana non si sottrae a queste regole. Anzi, sembra un paradigma di tutti i luoghi comuni enunciabili in materia di via-romità: dai portici ai giardinetti, dal Municipio alla Stazione, c è proprio tutto, con l arricchimento recente del Consiglio Regionale e dei punk-a-bestia, che hanno spostato verso la seconda metà del secolo scorso una lancetta del tempo altrimenti saldamente orientata verso l Ottocento, urbanisticamente parlando. La concezione ottocentesca della strada ha, infatti, solide e sane motivazioni, la più percettibile delle quali è quella del definitivo smuramento della città. Finalmente, anche a Cagliari si erano, infatti, rimosse come in altre città europee, da Firenze a Vienna, prendendo atto della loro inutilità militare le mura che per secoli avevano separato qualcuno da qualcosa. Con il Largo Carlo Felice il cui smuramento riuniva Stampace con Marina la creazione della Via Roma attuale celebrava la liberazione verso il mare, e l unificazione della città intera con il porto ormai almeno in teoria smilitarizzato. L allineamento delle due nuove strade dopo la rimozione delle mura, e il loro reciproco squadrarsi appare in verità il frutto d un pensiero forte e fondativo, anche se curiosamente interrotto, in tempi recenti, dalla proterva pretesa di celebrare la monumentalità dell ultimo lacerto, rimasto infilzato come il mercoledì nel bel mezzo del porticato, fuori luogo almeno quanto appare fuori scala il suo vicino Palazzo del Consiglio Regionale. L incrocio fra Via Roma e il Largo aveva proposto, come già detto, ben altro: un cardine e un decumano, inteso uno a segnalare la linea della costa, l altro quella della massima pendenza della città sulla collina retrostante. Si tratta di segni fortissimi, geometricamente e geograficamente, ma soprattutto simbolicamente. La linea della costa altro non è, infatti, che il limite attraverso il quale Cagliari si affaccia verso il Mediterraneo, entrandovi e riflettendovisi come Alice nello specchio, in modo fisico e metafisico a un tempo. Dietro Cagliari, la Sardegna e forse l Europa. Quasi a ribadire quel primo segno, l altro: la direzione d un proiettarsi, d un vedere e d un esser visti; un segno lungo il quale montare, costruendo, per manifestare quella bianca città mediterranea della quale già Lawrence segnalava la facile vista e la difficile risalita. Intorno a quell incrocio non c era solo la città voluta con tanta decisione, con mercato, palazzo civico, alberghi, banche, cinema, poste, stazione e dogana: c era il sogno d un primato, l inizio d un percorso storico e ideale. Chi l ha voluto ha rifondato la città. Osservare le vecchie foto che ricordano come fosse quell incrocio di vie e di visoni fra Ottocento e Novecento, fra palazzi in costruzione e merci alla rinfusa sui moli riesce a far percepire quanto sia stata determinata l azione di chi ha voluto che la via Roma, com è, fosse. Palazzo Vivanet, il Palazzo del Comune, La Rinascente e così via, sino alla Darsena, sono stati voluti, infatti. La parola volere per chi governa una città, e non solo è spesso intesa come un segnale d arroganza, di spregiudicato orgoglio; in realtà, dietro quel volere, si cela non di rado il senso d un amore, d una dedizione propositiva, quasi materna (o paterna): come volere un figlio. Le cose una volta fatte, siano figli o città sembrano però più facili da fare di quanto non sia effettivamente stato; se può forse essere così per i figli più per i papà che per le

Piano Strategico 2012-13, 2013-14, 2014-15

Piano Strategico 2012-13, 2013-14, 2014-15 Piano Strategico 2012-13, 2013-14, 2014-15 (reso noto dal DG Lo Cicero nella seduta amministrativa della XXXV Assemblea Distrettuale, tenutasi a Favignana il 25 maggio 2012) Il Distretto è un territorio

Dettagli

Introduzione all Azione professionale

Introduzione all Azione professionale Introduzione all Azione professionale Introduzione all Azione professionale L affiliazione al Rotary si basa sulle capacità professionali dei suoi soci, ed ogni club si sforza di creare un microcosmo del

Dettagli

Rotary Club Salerno a.f. 1949

Rotary Club Salerno a.f. 1949 Saluti Nell assumere le insegne presidenziali del club Rotary Salerno, insegne che, per la prima volta nella storia del nostro club, vengono dalle mani di una gentile signora presidente, dalle mani della

Dettagli

ROTARY, ASSOCIAZIONI GIOVANILI E BORSISTI FONDAZIONE ROTARY

ROTARY, ASSOCIAZIONI GIOVANILI E BORSISTI FONDAZIONE ROTARY ROTARY, ASSOCIAZIONI GIOVANILI E BORSISTI FONDAZIONE ROTARY Nella scheda di sintesi della Guida allo sviluppo e conservazione dell effettivo pubblicata a cura del nostro distretto sotto la voce IDENTIFICARE

Dettagli

Fondamenti del Rotary

Fondamenti del Rotary Fondamenti del Rotary www.rotary.org/it/rotarybasics Come farsi coinvolgere nel Rotary Benvenuto al Rotary! Adesso fai parte di una rete globale di imprenditori, professionisti e volontari della comunità.

Dettagli

AUTO MUTUO AIUTO cos è?

AUTO MUTUO AIUTO cos è? AUTO MUTUO AIUTO cos è? L Auto Mutuo Aiuto è un processo, un modo di trattare i problemi concreti che ciascuno si trova a fronteggiare nella propria vita: malattie, separazioni, lutti, disturbi alimentari,

Dettagli

PIANO STRATEGICO TRIENNALE 2012 2015 FINALITA

PIANO STRATEGICO TRIENNALE 2012 2015 FINALITA ROTARY INTERNATIONAL DISTRETTO 2100 CLUB DI LOCRI 1961 PIANO STRATEGICO TRIENNALE 2012 2015 FINALITA Lo scopo di questo Piano Strategico consiste nel fornire una guida e linee di indirizzo per il Presidente

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO LECTIO DOCTORALIS. Maria Luisa Cosso. Aula Magna del Rettorato 24 luglio 2007. Via G.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO LECTIO DOCTORALIS. Maria Luisa Cosso. Aula Magna del Rettorato 24 luglio 2007. Via G. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO LECTIO DOCTORALIS Maria Luisa Cosso Aula Magna del Rettorato 24 luglio 2007 Via G. Verdi, 8 - Torino Magnifico Rettore, Signor Preside, Professor Conti, Signore e Signori,

Dettagli

Il sito distrettuale ed i siti dei club

Il sito distrettuale ed i siti dei club Il sito distrettuale ed i siti dei club Grazie, Governatore, per avermi permesso anche quest anno di parlare alla Squadra Distrettuale al momento dell avvio della tua annata. Ovviamente parlare alla Squadra

Dettagli

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove generazioni. Nell aprile 2010 il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha stabilito che le Nuove

Dettagli

Oggetto : Richiesta testimonianza e supporto per l evento sportivo-sociale denominato : Trofeo Bastianini 14-15-16 Maggio 2010

Oggetto : Richiesta testimonianza e supporto per l evento sportivo-sociale denominato : Trofeo Bastianini 14-15-16 Maggio 2010 Spett. Redazione Porto Torres 12 Aprile 2010 Oggetto : Richiesta testimonianza e supporto per l evento sportivo-sociale denominato : Trofeo Bastianini 14-15-16 Maggio 2010 Le scrivo su incarico del Presidente

Dettagli

«Vado e tornerò da voi.»

«Vado e tornerò da voi.» sito internet: www.chiesasanbenedetto.it e-mail: info@chiesasanbenedetto.it 5 maggio 2013 Liturgia delle ore della Seconda Settimana Sesta Domenica di Pasqua/c Giornata di sensibilizzazione per l 8xmille

Dettagli

La Santa Sede PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO IN AUSTRALIA DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AL «WILLSON TRAINING CENTRE» Hobart (Australia), 27 novembre 1986

La Santa Sede PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO IN AUSTRALIA DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AL «WILLSON TRAINING CENTRE» Hobart (Australia), 27 novembre 1986 La Santa Sede PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO IN AUSTRALIA DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AL «WILLSON TRAINING CENTRE» Hobart (Australia), 27 novembre 1986 Cari, amici, cari abitanti della Tasmania. 1. La mia

Dettagli

FONDAZIONE CAUSA PIA D'ADDA PROGETTO EDUCATIVO UNITARIO

FONDAZIONE CAUSA PIA D'ADDA PROGETTO EDUCATIVO UNITARIO FONDAZIONE CAUSA PIA D'ADDA PROGETTO EDUCATIVO UNITARIO S.M. Causa Pia d'adda di Settimo Milanese (MI) S.M. Causa Pia d'adda di Seguro di Settimo Milanese (MI) S.M. Causa Pia d'adda di Segrate (MI) S.M.

Dettagli

INTERVENTO del card. Giuseppe BETORI

INTERVENTO del card. Giuseppe BETORI Convegno Regionale FISM Toscana 2014 LE SCUOLE PARITARIE E IL MODELLO TOSCANO. LAVORI IN CORSO! Novità, impegni e progetti per un sistema scolastico realmente integrato e paritario Firenze, Convitto della

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO. ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato

INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO. ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato Signor Presidente del Consiglio, Autorità civili, militari e

Dettagli

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci Pensieri. Perché? Cara dottoressa, credo di avere un problema. O forse sono io il problema... La mia storia? Stavo con un ragazzo che due settimane fa mi ha lasciata per la terza volta, solo pochi mesi

Dettagli

Sedi. Europa/Africa Rotary International Witikonerstrasse 15 CH-8032 Zurigo SVIZZERA Tel.: +41 1387 71 11 Fax: +41 1 422 50 41

Sedi. Europa/Africa Rotary International Witikonerstrasse 15 CH-8032 Zurigo SVIZZERA Tel.: +41 1387 71 11 Fax: +41 1 422 50 41 rotary il rotary è Sedi Europa/Africa Rotary International Witikonerstrasse 15 CH-8032 Zurigo SVIZZERA Tel.: +41 1387 71 11 Fax: +41 1 422 50 41 Rotary International One Rotary Center 1560 Sherman Avenue

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE di EDUCAZIONE RELIGIOSA anno scolastico 2009-2010

PROGRAMMAZIONE ANNUALE di EDUCAZIONE RELIGIOSA anno scolastico 2009-2010 PROGRAMMAZIONE ANNUALE di EDUCAZIONE RELIGIOSA anno scolastico 2009-2010 DIO DIPINGE I COLORI DELLA VITA CHE DONO LA FESTA... HO UN AMICO DI NOME GESU A CHIESA COME SEGNO VIVENTE D 但 MORE Insegnanti: Cambareri

Dettagli

I rapporti fra i Segretari di Club ed il sito web distrettuale L Area riservata del Club nel sito Distrettuale

I rapporti fra i Segretari di Club ed il sito web distrettuale L Area riservata del Club nel sito Distrettuale I rapporti fra i Segretari di Club ed il sito web distrettuale L Area riservata del Club nel sito Distrettuale Tutti voi conoscete il sito Distrettuale. Oggi esaminiamolo in maniera organica per capire

Dettagli

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo Le relazioni della Giornata Tecnica ANTIM di Parma La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo di Lorenzo Morandi - L.M.Consulting La motivazione non è una caratteristica intrinseca

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un 1 Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un attimo assentarmi, ma è una questione di cinque minuti. Devo uscire,

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice. (Madre Teresa di Calcutta)

Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice. (Madre Teresa di Calcutta) Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice. (Madre Teresa di Calcutta) FIABA ONLUS FIABA si propone di abbattere tutte le barriere, da quelle architettoniche a quelle culturali,

Dettagli

Introduzione all Azione professionale

Introduzione all Azione professionale Introduzione all Azione professionale Scopo del Rotary Lo scopo del Rotary è diffondere il valore del servire, motore e propulsore ideale di ogni attività. In particolare, esso si propone di: 1. Promuovere

Dettagli

Caro Sindaco, ti scrivo...

Caro Sindaco, ti scrivo... a cura di Nadia Mazzon e Francesco Vivacqua Caro Sindaco, ti scrivo... I bambini si rivolgono al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia www.culturasolidarieta.it Indice. Prefazione. Analisi pedagogica. Analisi

Dettagli

LA FAMIGLIA CHE EDUCA

LA FAMIGLIA CHE EDUCA LA FAMIGLIA CHE EDUCA Messaggio alle famiglie - Pasqua 2009 Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola L educazione delle virtù umane è alla base dell educazione cristiana Il senso dell autorità La famiglia

Dettagli

DISTRETTO 2071 /2015 2014/201

DISTRETTO 2071 /2015 2014/201 DISTRETTO 2071 2014/201 COMMISSIONE DISTRETTUALE PER LA PROMOZIONE DELLA 106 ROTARY CONVENTION DI SAN PAOLO 2015 CONGRESSO 2015 SAN PAOLO, BRASILE SAB. 6 GIUGNO - MAR. 9 GIUGNO Carissimi Amici, il Governatore

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

Programma del mese di MAGGIO 2012

Programma del mese di MAGGIO 2012 Programma del mese di MAGGIO 2012 Mese della Cultura Cari Amici, di seguito il programma del mese di Maggio del Rotary Club Capitanata Data Martedì 1 Maggio 2012 Giovedì 10 Maggio 2012 Bangkok Convention

Dettagli

PROGRAMMA FORMATIVO SCUOLA CALCIO

PROGRAMMA FORMATIVO SCUOLA CALCIO PROGRAMMA FORMATIVO SCUOLA CALCIO COSA E L insieme di attività avviate dall allenatore per formare il ragazzo, attraverso lo sport, ai valori umani e cristiani PARTI COINVOLTE - ALLENATORE RESP. ANNATA

Dettagli

I rapporti fra i Segretari di Club ed il sito web distrettuale L Area riservata del Club nel sito Distrettuale

I rapporti fra i Segretari di Club ed il sito web distrettuale L Area riservata del Club nel sito Distrettuale I rapporti fra i Segretari di Club ed il sito web distrettuale L Area riservata del Club nel sito Distrettuale Tutti voi conoscete il sito Distrettuale. Oggi esaminiamolo in maniera organica per capire

Dettagli

Il percorso dell educatore

Il percorso dell educatore Il percorso dell educatore 1. IL RUOLO DELL EDUCATORE Il servizio educativo è innanzitutto una vocazione, una chiamata da parte del Signore alla quale ognuno di noi ha scelto di rispondere sì; un si libero,

Dettagli

Rotary FEBBRAIO 2014. Follonica Distreo 2071. Eventi Febbraio 2014. www.rotaryclubfollonica.it - BORSE DI STUDIO MONCIATTI - QUASI SAN VALENTINO

Rotary FEBBRAIO 2014. Follonica Distreo 2071. Eventi Febbraio 2014. www.rotaryclubfollonica.it - BORSE DI STUDIO MONCIATTI - QUASI SAN VALENTINO Rotary Follonica Distreo 2071 www.rotaryclubfollonica.it FEBBRAIO 2014 Eventi Febbraio 2014 - BORSE DI STUDIO MONCIATTI - QUASI SAN VALENTINO - FESTA DI CARNEVALE - CAMINETTO ROTARY INTERNATIONAL Distreo

Dettagli

Kiwanis. Le sei finalità e la Regola d oro di Kiwanis. International. 1 Affermare la supremazia dei valori umani e spirituali su quelli materiali.

Kiwanis. Le sei finalità e la Regola d oro di Kiwanis. International. 1 Affermare la supremazia dei valori umani e spirituali su quelli materiali. Kiwanis International District Switzerland Liechtenstein Le sei finalità e la Regola d oro di Kiwanis Serving the Children of the World www.kiwanis.ch 1 Affermare la supremazia dei valori umani e spirituali

Dettagli

idealfoto wedding & fashion photographers

idealfoto wedding & fashion photographers Cari Sposi, in questo documento troverete le domande che spesso ci vengono poste, relative al servizio fotografico di matrimonio. E importante che leggiate perchè vi daranno alcune informazioni molto utili

Dettagli

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di "gradualità" e "continuità".

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di gradualità e continuità. 1 Accogliere un bambino in un servizio educativo per la prima infanzia, significa accogliere tutta la sua famiglia, individuando tutta una serie di strategie di rapporto fra nido/centro gioco e casa, volte

Dettagli

Linee guida per il mansionario Operatore Socioassistenziale Opzione assistenza all infanzia

Linee guida per il mansionario Operatore Socioassistenziale Opzione assistenza all infanzia Linee guida per il mansionario Operatore Socioassistenziale Opzione assistenza all infanzia PREMESSA L OSA (operatore/operatrice socioassistenziale) - Ha uno statuto di professionista qualificato con Attestato

Dettagli

MADRE ANNUNCIATA COCCHETTI IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

MADRE ANNUNCIATA COCCHETTI IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA SCUOLA PARITARIA dell INFANZIA e PRIMARIA MADRE ANNUNCIATA COCCHETTI IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Chi è chiamato ad educare e ad animare educazione, deve offrire nutrimento, nascondendo la mano che

Dettagli

VALORE VACANZA 2012 I RISULTATI DELL INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION

VALORE VACANZA 2012 I RISULTATI DELL INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION VALORE VACANZA 2012 I RISULTATI DELL INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION Il presente report sintetizza i risultati dell indagine di customer satisfaction, condotta dall Ufficio II della Direzione Centrale

Dettagli

n questo documento troverete le domande che spesso ci vengono poste, relative al servizio fotografico di un matrimonio.

n questo documento troverete le domande che spesso ci vengono poste, relative al servizio fotografico di un matrimonio. Cari Sposi, n questo documento troverete le domande che spesso ci vengono poste, relative al servizio fotografico di un matrimonio. E importante che le leggiate perché vi daranno alcune informazioni molto

Dettagli

MANIFESTO PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA TERRITORIALE

MANIFESTO PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA TERRITORIALE MANIFESTO PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA TERRITORIALE L AMMINISTRAZIONE COMUNALE SI IMPEGNA A 1. promuovere forme di collaborazione con la scuola, con le famiglie, gli Enti e le Associazioni locali

Dettagli

Sviluppo. della leadership Guida per l avvio di un programma

Sviluppo. della leadership Guida per l avvio di un programma Sviluppo della leadership Guida per l avvio di un programma Questa guida è stata preparata dalla Leadership Education and Training Division del Rotary International. Eventuali domande e commenti si possono

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA Scuole dell Infanzia Gianni Rodari Istituto Comprensivo Crespellano R E L I G I O N E C A T T O L I C A Anno scolastico 2014-2015 Insegnante: Calì Angela PREMESSA Insegnare

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

Assemblea dei Soci A.P.I.Bi.M.I. onlus

Assemblea dei Soci A.P.I.Bi.M.I. onlus Assemblea dei Soci A.P.I.Bi.M.I. onlus Rovereto, 20 aprile 2012 RELAZIONE PRESIDENTE Cari amici, grazie per la vostra presenza alla nostra assemblea che quest anno abbiamo programmato in un giorno settimanale,

Dettagli

"Macerie dentro e fuori", il libro di Umberto Braccili

Macerie dentro e fuori, il libro di Umberto Braccili La presentazione venerdì 14 alle 11 "Macerie dentro e fuori", il libro di Umberto Braccili "Macerie dentro e fuori" è il libro scritto dal giornalista Umberto Braccili, inviato della Rai Abruzzo, insieme

Dettagli

GENNAIO CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL SIENA. Giuseppe Di Vittorio 1954 MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ DOMENICA

GENNAIO CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL CGIL SIENA. Giuseppe Di Vittorio 1954 MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ DOMENICA GENNAIO 1 17 2 3 18 19 4 20 5 6 21 22 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Vedo davanti a me tante facce, vedo dei neri,...dei bianchi, dei gialli, dei mezzi neri come me, ma tutti insieme,

Dettagli

Liceo Classico Clemente Rebora

Liceo Classico Clemente Rebora Liceo Classico Clemente Rebora Rotary Rotary Club Bollate Nirone Rotary Club Rho Fiera Centenario Rotaract Visconteo 2011-2012 Che cosa è il Rotary? Il Rotary è la prima organizzazione di servizio del

Dettagli

lettera del Presidente Nazionale AIGA, Avv. Dario Greco lettera del Coordinatore Regionale AIGA, Avv. Mariangela Grillo

lettera del Presidente Nazionale AIGA, Avv. Dario Greco lettera del Coordinatore Regionale AIGA, Avv. Mariangela Grillo IN EVIDENZA: 1) Lettera aperta all avvocatura italiana lettera del Presidente Nazionale AIGA, Avv. Dario Greco 2) Perché iscriversi all AIGA lettera del Coordinatore Regionale AIGA, Avv. Mariangela Grillo

Dettagli

Per un nuovo modello organizzativo: la Fondazione Arché

Per un nuovo modello organizzativo: la Fondazione Arché Assemblea Associazione Arché Venerdì 13 aprile 2012 Per un nuovo modello organizzativo: la Fondazione Arché Si inizia con la video presentazione della mission e dello spot 5xmille Cari Soci, Volontari,

Dettagli

Il Club. Direttivo A.R. 2014/2015. Presidente: Riccardo Lasagni Manghi. Vice Presidente: Guglielmo Del Sante. Segretario: Veronica Volpi

Il Club. Direttivo A.R. 2014/2015. Presidente: Riccardo Lasagni Manghi. Vice Presidente: Guglielmo Del Sante. Segretario: Veronica Volpi Club News Bollettino del mese di giugno 2014 Ai soci e aspiranti del Rotaract Club Reggio Emilia Al Presidente del Rotary Club Reggio Emilia Al Presidente della Commissione Progetti per i Giovani del Rotary

Dettagli

Premessa. Arrivare al 2050, sopravvivere al 2030

Premessa. Arrivare al 2050, sopravvivere al 2030 Premessa Arrivare al 2050, sopravvivere al 2030 Bastarono pochi mesi perché l impero sovietico si sfasciasse, pochi giorni per modificare radicalmente la situazione del Nordafrica. Potrebbero bastare pochi

Dettagli

IL PROGETTO DI M.B. Stralci dal documento di sintesi e progetto professionale. Allegato per esercitazione in gruppo nel 2 laboratorio - seconda parte

IL PROGETTO DI M.B. Stralci dal documento di sintesi e progetto professionale. Allegato per esercitazione in gruppo nel 2 laboratorio - seconda parte IL PROGETTO DI M.B. Stralci dal documento di sintesi e progetto professionale Allegato per esercitazione in gruppo nel 2 laboratorio - seconda parte La domanda iniziale La signora M.B. si è avvicinata

Dettagli

PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014

PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014 PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014 Introduzione unitaria: «Ecco ora il momento favorevole» (2Cor 6,2) Santi nel quotidiano Orientamenti per il triennio

Dettagli

DICEMBRE 2013 ANNO 4 - NUMERO 1 L ECO DELL OPERA PIA OPERA PIA CORBETTA - VIA GENTILINI, 4 BORGOLAVEZZARO TEL. 0321-885215

DICEMBRE 2013 ANNO 4 - NUMERO 1 L ECO DELL OPERA PIA OPERA PIA CORBETTA - VIA GENTILINI, 4 BORGOLAVEZZARO TEL. 0321-885215 DICEMBRE 2013 ANNO 4 - NUMERO 1 L ECO DELL OPERA PIA OPERA PIA CORBETTA - VIA GENTILINI, 4 BORGOLAVEZZARO TEL. 0321-885215 Anche quest anno ormai sta volgendo al termine. Con tanta gioia nel cuore posso

Dettagli

L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità

L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità Carissimi/e soci/e, avete già ricevuto la lettera che vi preavvisava del Forum soci del prossimo 1 Febbraio 2004. Vi possiamo oggi confermare che il luogo dell incontro sarà il Santuario N.S. del Monte

Dettagli

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 I. Vieni Signore Gesù!. Così la chiesa ha ripetuto spesso nella preghiera di Avvento. Così la chiesa, le nostre comunità, ciascuno di noi ha predisposto il cuore

Dettagli

Un incontro significativo con l autore: motivazioni e obiettivi fondamentali per la realizzazione di un progetto di lettura per le scuole

Un incontro significativo con l autore: motivazioni e obiettivi fondamentali per la realizzazione di un progetto di lettura per le scuole Un incontro significativo con l autore: motivazioni e obiettivi fondamentali per la realizzazione di un progetto di lettura per le scuole Mi presento Mi chiamo Lisa Cappellazzo, ho 35 anni e son un insegnante

Dettagli

L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO

L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO L AGGIORNAMENTO E L AUTOFORMAZIONE DEI FORMATORI GENERALI: L ESPERIENZA DI ASSOCIAZIONE MOSAICO Tamara Mazzoleni Convegno C.e.s.c. Lombardia Formatori in rete Costruzione di un percorso. Formazione generale

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

COMUNE DI BITONTO. Provincia di Bari COPIA VERBALE CONSIGLIO COMUNALE. N. 16... del...17.02.2010. OGGETTO

COMUNE DI BITONTO. Provincia di Bari COPIA VERBALE CONSIGLIO COMUNALE. N. 16... del...17.02.2010. OGGETTO Si trasmette in copia l esecuzione a... Il Segretario Generale COMUNE DI BITONTO Provincia di Bari COPIA VERBALE CONSIGLIO COMUNALE N. 16... del...17.02.2010. OGGETTO INSEDIAMENTO INTERVENTI VARI. L anno

Dettagli

PROPOSTE DI ATTIVITA PER PREPARAZIONE ALLA FESTA DELLA PACE 2014

PROPOSTE DI ATTIVITA PER PREPARAZIONE ALLA FESTA DELLA PACE 2014 PROPOSTE DI ATTIVITA PER PREPARAZIONE ALLA FESTA DELLA PACE 2014 Carissimi Educatori, come anticipato prima di Natale con alcune informazioni sulla Festa diocesana della Pace del 16 febbraio 2014, vi proponiamo

Dettagli

FORUM Regionale R/S ABRUZZO OGGI

FORUM Regionale R/S ABRUZZO OGGI Ho capito che la situazione dell altro è uguale alla mia: uscirne da soli è egoismo, insieme è POLITICA (Don Milani) Noi educhiamo i nostri ragazzi a sviluppare la propria individualità tanto nello spirito

Dettagli

incontro bambini-anziani

incontro bambini-anziani Progetto di integrazione sociale: incontro bambini-anziani Tirocinante Scanderebech Roberta 1 La Fondazione Edoardo Filograna è un centro polivalente per la Terza Età che ospita attualmente circa 120 anziani

Dettagli

Via Belzoni 80 Via Belzoni 80 35121 Padova 35121 Padova tel +39 049 8278464 tel +39 049 8278458 fax +39 049 8278451 fax +39 049 8278451

Via Belzoni 80 Via Belzoni 80 35121 Padova 35121 Padova tel +39 049 8278464 tel +39 049 8278458 fax +39 049 8278451 fax +39 049 8278451 La.R.I.O.S. Laboratorio di Ricerca ed Intervento per l Orientamento alle Scelte DPSS Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione Centro di Ateneo di Servizi e Ricerca per la Disabilità,

Dettagli

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio OLTRE LA CRISI MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio Nel nostro mondo sempre più globalizzato viviamo in una condizione di interdipendenza

Dettagli

Modulo 2. A Caccia di Risorse

Modulo 2. A Caccia di Risorse Modulo 2 A Caccia di Risorse FINALITÀ Il ciclo di attività si propone di sviluppare negli studenti la capacità di analizzare le situazioni critiche della vita quotidiana al fine di renderli consapevoli

Dettagli

2070 DISTRETTO INTERNAZIONALE. Ferdinando Sartucci Presidente 2010-2011. Numero 6-16 27 Maggio 2011. Pagina 1 di 7

2070 DISTRETTO INTERNAZIONALE. Ferdinando Sartucci Presidente 2010-2011. Numero 6-16 27 Maggio 2011. Pagina 1 di 7 NOTIZIARIO Ferdinando Sartucci Presidente 2010-2011 Pagina 1 di 7 Maggio :: Mese della Cultura Servire al di sopra degli interessi personali Il Club Gemello: ROTARY CLUB Fabrice Campana CANNES MANDELIEU

Dettagli

Parrocchie di Villadossola

Parrocchie di Villadossola I funerali nelle nostre comunità Parrocchie di Villadossola Ai familiari dei fedeli defunti Cari familiari, sono don Massimo, il parroco di Villadossola. Vi raggiungo a nome delle comunità cristiane di

Dettagli

Guida per gli acquirenti

Guida per gli acquirenti Guida per gli acquirenti Abbiamo creato una breve guida per i privati al fine di fornire le informazioni più importanti per l acquisto di un azienda. Desiderate avere una vostra azienda? L acquisto di

Dettagli

Guida per consiglieri didattici di club Interact

Guida per consiglieri didattici di club Interact Guida per consiglieri didattici di club Interact I consiglieri rotariani e quelli didattici svolgono un ruolo fondamentale di sostegno al programma Interact. Nel caso di un club a base scolastica, il consigliere

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan)

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) PROGETTO: Una vita, tante storie Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) Introduzione: Il racconto della propria vita è il racconto di ciò che si pensa

Dettagli

Bruxelles, 3 settembre 2014

Bruxelles, 3 settembre 2014 Presentazione del Programma della Presidenza italiana del Consiglio dell Unione Europea alla Commissione per la Cultura e l Istruzione del Parlamento Europeo Bruxelles, 3 settembre 2014 Caro Presidente

Dettagli

Voci da dentro fotolibro emozionale

Voci da dentro fotolibro emozionale Voci da dentro fotolibro emozionale Xvii Convegno Gruppo di Studio di Dialisi Peritoneale Montecatini Terme, 20-22 marzo 2014 Voci da dentro fotolibro emozionale Volume realizzato in occasione del Xvii

Dettagli

Rapporto del Garante della Comunicazione

Rapporto del Garante della Comunicazione PROVINCIA DI PISTOIA Il Garante della Comunicazione Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale Variante Generale Fase di Approvazione Rapporto del Garante della Comunicazione ex art. 5 del Regolamento

Dettagli

Codice Deontologico del Volontario adottato dalla Federazione Cure Palliative

Codice Deontologico del Volontario adottato dalla Federazione Cure Palliative Art.5. Agisce senza fini di lucro anche indiretto e non accetta regali o favori, se non di modico valore. ASSOCIAZIONE VOLONTARI ASSISTENZA PAZIENTI ONCOLOGICI Codice Deontologico del Volontario adottato

Dettagli

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I)

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) Istituto Paritario Minerva Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA La legge 62 del 10 Marzo 2000, recante Norme sulla parità scolastica e disposizioni sul diritto allo

Dettagli

Una Guida per le Famiglie Ospitanti

Una Guida per le Famiglie Ospitanti Una Guida per le Famiglie Ospitanti Definizioni Studente in partenza Termine che i distretti patrocinanti applicano ai giovani che essi sostengono per uno scambio in un altro Paese. Studente in arrivo

Dettagli

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Il Progetto di Educazione Scientifica promosso dalla Regione Toscana ha coinvolto i docenti in un attività

Dettagli

TINA LETTIERI Facilitatore di gruppo

TINA LETTIERI Facilitatore di gruppo TINA LETTIERI Facilitatore di gruppo Sono costituiti da persone e/o famiglie che condividono un problema e che si incontrano per assicurarsi reciproca assistenza e sostegno, per superare una situazione

Dettagli

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO Credo che nella vita sia capitato a tutti di pensare a come gestire al meglio i propri guadagni cercando di pianificare entrate ed uscite per capire se, tolti i soldi per vivere, ne rimanessero abbastanza

Dettagli

ROTARY INTERNATIONAL 2110 DISTRETTO SICILIA E MALTA MANIFESTAZIONI ANNO 2012

ROTARY INTERNATIONAL 2110 DISTRETTO SICILIA E MALTA MANIFESTAZIONI ANNO 2012 MANIFESTAZIONI ANNO 2012 Dicembre 2012 STORIA, SCOPI E COSTITUZIONE Sommario Programma Attività 2013 Corso Regolarità Gennaio 2012 Mussomeli 15 Aprile 2012 Erice 10 Giugno 2012 Festa dell Amicizia 22-23

Dettagli

RELAZIONE MORALE ANNO 2010

RELAZIONE MORALE ANNO 2010 RELAZIONE MORALE ANNO 2010 Nel corso del 2010, il Gruppo Dirigente ha proseguito la propria attività nel solco degli scopi fissati dallo statuto associativo, impegnandosi in primo luogo nella promozione,

Dettagli

Leadership Judgement Indicator

Leadership Judgement Indicator Leadership Judgement Indicator Michael Lock, Robert Wheeler, Nick Burnard e Colin Cooper Adattamento italiano di Palmira Faraci RAPPORTO INTERPRETATIVO Nominativo: Codice test: Data della prova: 09/01/2012

Dettagli

PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA 2009/2010

PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA 2009/2010 PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA 2009/2010 PROGETTO ACCOGLIENZA A SCUOLA SIAMO TUTTI AMICI Fermani Roberta Nocelli Rita - Grassi Katia Bambini di 2 anni e mezzo e 3 anni Sezioni D e E Il progetto Accoglienza

Dettagli

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3 Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione Scuola dell infanzia - Anni 3 A Identità e appartenenza. A1 Percepire e riconoscere se stesso. A1Mi conosco attraverso giochi motori sul corpo. A2 Saper

Dettagli

IL CONTROLLO DI GESTIONE Un opportunità per l imprenditore

IL CONTROLLO DI GESTIONE Un opportunità per l imprenditore IL CONTROLLO DI GESTIONE Un opportunità per l imprenditore Il controllo di gestione è uno strumento che consente di gestire al meglio l impresa e viene usato abitualmente in tutte le imprese di medie e

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

Porto i saluti, a tutti i partecipanti, da parte di CGIL CISL UIL della regione FRIULI VENEZIA GIULIA.

Porto i saluti, a tutti i partecipanti, da parte di CGIL CISL UIL della regione FRIULI VENEZIA GIULIA. Porto i saluti, a tutti i partecipanti, da parte di CGIL CISL UIL della regione FRIULI VENEZIA GIULIA. E sicuramente un onore per me, che sono fresco di nomina, avere l incarico di relatore per le Parti

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA TUTTI A BORDO

PROGETTO ACCOGLIENZA TUTTI A BORDO PROGETTO ACCOGLIENZA TUTTI A BORDO L entrata alla scuola dell infanzia rappresenta per il bambino una tappa fondamentale di crescita. La scuola è il luogo dove il bambino prende coscienza della sua abilità

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

1 di 2 28/12/2011 15.08

1 di 2 28/12/2011 15.08 http://fe-fly.mag-news.it/nl/n.jsp?un.1.0.cf.a.a.a.a 1 di 2 28/12/2011 15.08 Atto di Gemellaggio NASCE L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DENTISTI ALBANESI (ANDSH) ANDI E' PRESENTE A TIRANA domenica, 30 aprile 2006

Dettagli

ASSOCIAZIONE SENIOR SANPAOLO. - Mantenere legami affettivi e collaborativi e favorire ed. intensificare i vincoli di amicizia e solidarietà fra gli ex

ASSOCIAZIONE SENIOR SANPAOLO. - Mantenere legami affettivi e collaborativi e favorire ed. intensificare i vincoli di amicizia e solidarietà fra gli ex ASSOCIAZIONE SENIOR SANPAOLO STATUTO Art. 1 Denominazione, sede e durata Ai sensi e per gli effetti dell art. 18 della Costituzione italiana e degli articoli 36, 37 e 38 del Codice Civile è costituita

Dettagli

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO 3-VICENZA DIPARTIMENTO DI RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazio ne nella madre lingua COMPETENZE SPECIFICHE Conoscere il

Dettagli

La capacità di lavorare in gruppo

La capacità di lavorare in gruppo LAVORARE IN GRUPPO La capacità di lavorare in gruppo E definito Team building la modalità di costruzione di un gruppo di lavoro coeso. Si tratta di processo di aggregazione che mira ad utilizzare al massimo

Dettagli

Periodico d informazione del Club ANNO 2014/2015 N.47

Periodico d informazione del Club ANNO 2014/2015 N.47 Periodico d informazione del Club ANNO 2014/2015 N.47 100 Percent Paul Harris Fellow Club IL NOSTRO TERRITORIO Arcene Azzano San Paolo Bergamo Boltiere Bonate Sopra Bonate Sotto Brembate Brusaporto Cavernago

Dettagli