RISPONDERE ALLE SFIDE COMUNI DELLE. FILlE RE IPPICHE D'EUROP A

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1 RISPONDERE ALLE SFIDE COMUNI DELLE FILlE RE IPPICHE D'EUROP A Manifesto per una Federazione Europea delle Corse Proposto da Jean Pierre Kratzer GENNAIO 2013

2 INTRODUZIONE L' obiettivo di questo Manifesta è di proporre un'analisi più oggettiva e più completa possibile della situazione delle nazioni ippiche europee e delle loro sfide, con particolare riguardo alle possibilità di fi nanziamento. Defini sce anche i primi contorni di una soluzione in grado di garantire il loro perpetuarsi ed il loro sviluppo. Dopo un panorama sulla situazione attuale, il rapporta presenta dettagliatamente in cinque capitoli Je sfide principali con le quali le corse si devono confrontare, alla luce degli ultimi sviluppi politici ed economici. L'ultima parte è dedicata alla descrizione dei contorni di una Federazione Europea delle Corse la cui creazione, possibile ed auspicabile. permetterebbe una risposta globale a queste sfide. Le proposte del presente documento costituiscono il primo passo e la base di una riflessione pro posta ali ' insieme delle Federazioni del Trotta e del Galoppo in Europa. ln questa ottica invitiamo tutti gli attori delle corse che desiderino avere un ruolo ne! processo di creazione di questa Federazione Europea, indipendentemente dai!oro specifi co, a riunirsi rapidamente intorno a questa proposta per costruire insieme il nostro futuro. 2

3 Ringraziamenti Duran te i Javari che sono iniziati ne! luglio del 2012, i Presidenti delle principali Federazioni e lstituzioni Europee del trotto e del galoppo, cosi come i dirigenti dei due più importanti operatori affiliati alle Società Madri (Es. SECF), hanna contribuito alla realizzazione di questo Manifesta. Che si sentano tutti ringraziati insieme alle numerose altre persone che hanna nutrito queste riflessioni. Un ringraziamento panicolare è rivolto al Segretario Generale deii'unione Europea del Trotta, Jacques Chartier. e a quello della Federazione Europea e Meditenanea delle Corse al Galoppo, Paul Kahn, per la!oro preziosa collaborazione. Jean- Pierre Kratzer 3

4 SOMMARlO Rispondere alle sfide comuni delle Filiere Ippiche d'europa : Considerazioni Capitolo 1 -Un regolamento Europeo : per uno sviluppo controllato delle corse Capitolo 2- Le Filiere lppiche d'europa: organizzazioni diverse. sfide comuni Capitole 3 -Le scommesse ippiche, motore delle corse : un nuevo modello da inventare Capitole 4- L' Allevamento : un'organizzazione da migliorare, a beneficie della fi liera e del territorio Capitole 5 -La salute animale : politiche da far convergere Verso una Federazione Europea delle Corse lppiche: Proposte Conclusioni e Prospettive 4

5 RISPONDERE ALLE SFIDE COMUNI D'EUROPA : CONSIDERAZIONI DELLE FILIERE IPPICHE L'osservazione dei diversi clementi che hanno caratterizzato questi ultimi dieci anni ci ponano ad affermare che le corse ippiche in Europa s i sono dovute confrontare con trasformazioni strutturali radicali che le obbligano a compiere trasformazioni adeguate per adattare i propri modelli alle nuove realtà politiche, tecnologiche ed economiche. Prima osservazione: le corse ippiche d'europa sono sottoposte a tre spinte di fondo Evoluzioni tecnologiche senza precedenti, in particolare nel settore delle comunicazioni, che hanno contribuito ad abbattere le frontiere in chiara. favorendo il fenomeno irreversibile della globalizzazione della nostra economia e delle nostre anività. Cosi, con l'avvento dei giochi on- line, un ampio mercato illec ito si è sviluppato ben oltre le frontiere nazionali. Mo iti Paesi sono stati costreni ad aprire i propri mercati dei giochi per cercare di arginare l'offerta illegale e preservare le risorse delle loro filiere. Evoluzioni politiche a seguito dell 'applicazione, nei Paesi Membri della UE. delle disposizioni del Trattato Europeo sulla libera circolazione dei beni, delle persane e dei servizi. Le nuove regale sulla concorrenza hanno fano vacillare il modello di numerosi Paesi ( Francia, Svezia... ), nei quali i g iochi e le scommesse sono spesso affidate -dagli inizi del XX secolo - ad un monopolio, totalmente o parzialmente controllato dallo Stato. Questo monopolio ne regala tutti gli aspetti : etici, sociali e finanziari.. Viene cosi assicurata la protezione dei giocatori, del le corse, ed il contro llo del finanziamento della filiera ippica. Negli ultimi dieci anni numerosi Paesi sono stati costretti a rivedere illoro modello di giochi (Lonerie e Scommesse) tenendo conta di questo nuovo ambiente politico e del movimento di liberalismo della globalizzazione de lle economie. Evoluzione del mercato delle scommesse ippiche, conseguenze delle due precedenti : in mercati a perti la gestione delle scommesse ippiche è diventata più caotica e opaca. lnoltre, dovendosi confrontare con l'esplosione dei g iochi e delle scommesse on-line su sport e anività di vasto richiamo, le scommesse ippiche corrano il rischio di perdere il proprio carartere distintivo e la propria identità. Per le corse dei cavalli, le conseguenze sono ancora più pesanti in ragione del fatto che le scommesse costituiscono la loro principale fonte di finanziamento mentre per lo sport in generale le risorse provenienti dalle scommesse sportive sono semplici accessori. Come conseguenza di questi movimenti, in Europa, gli Stati si spogliano progressivamente del loro ruolo storico di protettori delle regole di gestione dei giochi di Lotteria e Scommesse, per concentrarsi sul loro compito di guardiani dell'ordine pubblico. ln un mercato diventato aperto e concorrenziale, il bisogno di una regolamentazione non è mai stato cosi forte, essendo i giochi passati da un regime di "divieto salvo deroga monopolistica" ad un regime di "autorizzazione nell'insieme di un s istema di licenze o concessioni", essendosi moltiplicati attori e canali. Seconda osservazione : di fronte a queste evoluzioni, il buon funzionamento delle corse ippiche si fonda su principi ben identificabili Le filiere ippiche sono obbligate ad adattare la loro offerta di " prodotto corse" se desiderano restare competitive sul mercato dei giochi e delle scommessc assicurandosi cosi il proprio introito. Questa offerta deve essere di qualità e con un volume sufficiente. ln questi ultimi dieci anni le corse si sono moltiplicate per mantenere il ricavo netto dei g iochi. che pero è aumentato solo in modo molto moderato. L'aumento dell'offerta porta sia ad uno scambio fra i Paesi del "prodotto corse" che possa servire da supporta alle scommesse,che ad una riorganizzazione dei programmi in ciascuno di cssi. Senza un in vesti mento importa nte praticamente nessuno dei Paesi osservat i puè> proporre- per numero e qualità - un'offerta di prodotti competitiva sul mercato delle scommesse, basandosi unicamente sulle proprie corse nazionali. 5

6 L'internaziona lizzazione delle corse che ser vono da supporta a lle scommesse implica una condiv isione dei r ischi, specialmente d'im magine, che conviene identi fi care e controllare. Ogni scandalo ( di corse truccate, corruzione, riciclaggio di denaro... ) che colpisca una corsa infanga le altre. q ualsiasi sia il Paese in cu i è organizzata e qualsiasi sia la sua specialità. trotto o galoppo. La produzione di corse ippiche si articola in un p rocesso simile a quello di un prodotto industriale. Quando 1 'autori tà ippica controlla questo processo, produce e distribuisce le corse. il mode llo centra i propri obiettivi : fi nanziamento ad un livello soddisfacente della fil iera ippica e corse che rispondano ad esigenze etiche elevate. Al contrario, le fi liere ippiche sono in diffico ltà quando non controllano nel suo intero il processo di produzione de lle corse a supporta delle scommesse: organi zzazione, controllo, stesura del calendario. distribuzione attraverso media special istici. Le evoluzioni sopra descritte- quelle tecnologiche in panicolare- hanno po11ato moite fil iere a perdere, in questi ul timi anni,il controllo de lla propria rete distributiva (in ltalia per esempio). Il buon funzionamento delle corse ippiche in Europa si fonda su numerosi principi di funzionamento comuni e su una ripartizione chiara dei ruoli e delle responsabilità fra Società di Corse ed Operatori di Scommesse lppiche. Questi principi devono essere condivisi e consolidati nei Paesi d'europa in cui sono presenti ed implementati nei Paesi in cui non lo sono e che lo desiderino. Di fronte a queste sfide comuni, le filierc ippiche si trovano nella necessità di ripcnsare i propri modelli di funzionamento. Per questo la creazione rapida di una Federazione Europea diventa indispensabile:grazie a regole definite in comune e condivise, ad un buon funzionamento e ad un peso specifico forte, essa sarà in grado di creare le condizioni per una collaborazione che garantisca il perpetuarsi e lo sviluppo delle corse. Solo un' offerta di scommesse ippiche che si basino su corse controllate e diffuse dalle autorità ippiche assicurerà un futuro alla filiera. Questa offerta deve essere controllata, trasparente, appetibile, e deve ovviamente tenere conto delle raccomandazioni redatte d alla Commissione Europea. 6

7 Capitolo 1 UN REGOLAMENTO EUROPEO DELLE CORSE PER UNO SVILUPPO CONTROLLATO Nel marzo del 20 Il, la Commissione Europea ha indetto una consulta su lie sfide da affrontare in tutti i settori del mercato interno. in rappor1o con lo sviluppo dell'offerta dei giochi on-line, leciti o illeciti. Facendo seguito a questo lavoro. solo i giochi on-line (e non quelli all'interno degli ippodromi e nella rete ippica- per la Francia : gioco sul campo e PMU-) sono stati oggetto di un' iniziativa, non regolamentare, della Commissione, concepita su tre assi "proteggere con efficacia i consumatori e i cittadini" mediante, nello specifico, norme comuni di protezione dei minori e di sensibilizzazione genitoriale ; " prevenire e combanere frode e riciclaggio", eventualmente mediante un'estensio ne della direttiva antiriciclaggio (che dovrebbe essere ri vista agli inizi del 20 13) ai giochi on-li nee lotta contro i si ti illegali: " preservare l'integrità dello sport combattendo le contraffazioni degli incontri ". Per lo spor1, questo piano di azione si baserà sulla cooperazione degli Stati e degli organizzatori e potrà prendere spunto dai lavori del Consig lio d'europa, di cui I'Accordo Parziale Allargato al lo Sport, tende a mettere a punto norme internazionali e a stabilire una piana forma di cooperazione. Le organizzazioni rappresentative deii'europa delle corse sottoscrivono gli obiettivi della Commissione, che potranno esscre raggiunti solo nel rispetto dei principi che esse stesse avevano enunciati nelloro contributo al Libro Bianco. Questi principi sono in sintonia con le esigenze della Commissione e devono costituire i fondamenti di una Federazione Europea delle Corse : una separazione netta tra le scommesse ippiche e le scommesse sportive che si basano su modelli economici ed organizzativi radicalmente diversi deve essere assicurata; un giusto ritorno finanziario delle scommesse verso il settore delle corse deve essere garantito, peril mantenimento di un finanziamento duraturo delle corse di cavalli in Europa; le autorità nazionali delle corse devono mantenere il controllo sull' elenco di corse sulle quali possono essere proposte le scommesse e sui regolamenti da applicare a queste corse; l'organizzazione e il controllo delle scommesse devono essere posti sotto l'autorità deg li stati membri e deve essere respinto a chiare lettere il principio di bookmaking nell'organizzazione di scommesse on-line all'interno della UE. 7

8 FRA SCOMMESSE IPPICHE E SCOMMESSE SPORTIVE DEVE ESSRE GARANTIT A UNA SEPARAZIONE NETTA A differenza della maggior parte degli sport che vengono finanziati con i diritti di trasmi ssione televisiva. gli sponsor, il merchandising, gli ingressi ecc.. in Europa continentale le corse dei cavalli dipendono quasi in esclusiva dalle scommcsse che finanziano l'economia di tutta la fïliera. Non ci sono corse senza scommesse e non ci sono scornmesse ippiche senza corse di cavalli. Questo enunciato puo essere applicato unicamente alle corse dei cavalli, essendo il ritorno delle scommesse ippiche il principale introito della filiera. Al contrario, le scommesse sportive sono solo un introito accessorio per gli altri sport che dispongono di diverse fonti di finanziamento molto concrete, e che potrebbero esistere anche senza le scommesse. Lo svi luppo delle corse ippiche si fonda su una relazione simbiotica con le scommesse, basata su un equilibrio fra le due attività. Il giusto ritorno alle corse permette la protezione dell'integrità delle competizioni ed allo stesso tempo Jo sviluppo dell'attività. Modelli diversi sono stati adottati dagli Stati Membri. ma tutti si fondono su questo principio. Le scommesse ippiche e le scommesse sportive sono radicalmente diverse: devono essere trattate in modo separato dalle istituzioni pubbliche, anche dai punto di vista nor mat ivo. L'OBBLIGO DI UN RITORNO SUFFICIENTE DALLE SCOMMESSE IPPICHE VERSO L A FILIERA IPPICA DEVE ESSERE RICONOSCIUTO A LIVELLO EUROPEO Le specificità delle corse ippiche e delle modalità del loro finanziamento. radicalmente diverse dagl i altri sport, non vengono riconosciute dalle istituzioni europee. Il Parlamento Europeo in seduta plenaria, nel la risoluzione sui giochi online, ha soppresso il riconoscimento di questa specificità, sebbene fosse stata introdotta durante l'esame del testo dalla Commissione del Ministero degli lnterni. Il finanziamento delle corse si è ritrovato assimilato a quello dello sport m generale, mentre i loro meccanismi sono diversi, come già precedentemente sottolineato. Il ritorno delle scommesse ippiche permette agli organizzatori di corse di assumersi le spese generali e di assicurare gli investimenti a lungo termine che caratterizzano l'allevamento e le corse dei caval li : elaborazione e applicazione dei codici delle corse; organizzazione delle corse; regolazione de lle corsee delle fil iera; finanziamento della manutenzione e costruzione degli arredi necessari all 'organizzazione delle corse; selezione dei cavall i; formazione professionale; partecipazione al finanziamento del la fi liera cava llo; sviluppo di attività in zone rurali, spesso abbandonate : più di sei milioni di ettari sono dedicati all'allevamento dei cavalli in Europa, ed essendo il foraggio prodotto in loco, le corse contribuiscono al mantenimento di un'attività agricola essenziale. Questi costi -a beneficio della collettività- spettano al le Federazioni Nazionali delle Corse ( "Case-Madri"). Questo spiega come mai il tasso di ritorno agli scommettitori delle scommesse ippiche non puo essere elevato cole quello delle scommesse sportive. Non combattendo ad armi pari, il principio di un ritorno verso le corse ippiche a un livello sufficiente deve essere riconosciuto. Il suo tasso è variabile secondo i Paesi e dipende da diversi fattori (dimensioni della popolazione, fiscalità:... ). A titolo di esempio, in Francia, il suo livello è stato fi ssato all'8% del le scommesse ippiche, affinché le corse siano in grado di rispettare i propri compiti di pubblico interesse (che hanno rappresentato un cari co di circa 850 milioni di euro nel 20 Il), tasso in linea con la media europea ( 13% in Svezia, più del 17% in Norvegia). Nei Paesi in cui questo tasso è inferiore,spesso è assicurato un finanziamento con aiuti e sovvenzioni di stato, o, di organismi privat i, sotto forma di sponsor, mecenatismo o partecipazione diretta dei proprietari. ln questi casi i compiti di pubblico interesse vengono difficilmente assicurati. D'altronde è molto ch iara in Europa la correlazione fra il numero degli impiegati direttamente nel settore delle corsee il ritorno verso le corse di una parte delle giocate delle scommesse ippiche: dappertutto dove questi meccanism i siano assenti o insufficienti (Belgio,Germania), il settore è in una situazione molto difficile. 8

9 E'esscnziale che a livello europeo venga riconosciuto il principio fondamentale di un finanziamento delle corse dcrivante dalle scommessc ippiche, ad un livello sufficiente per permettere alle Società di Corse di porta re a termine i propri compiti, di cui moiti sono di interesse pubblico LE AUTORITA' IJ>PJCHE NAZIONALI DEVONO RIMANERE RESPONSABILJ DELL'ORGANIZZAZIONE DELLE CORSE Le autorità nazionali condividono e si assumono i rischi che pesano sulle corse (contraffazioni, corruzione, doping, riciclaggio, salute animale:... ) comuni al trotto e al galoppo. le cui conseguenze in termini di immagine possono essere drammatiche. Esse sono in assoluto le più qualificate per identificare le minacce che pesano sull'integrità delle competizioni. Solo a gueste autorità deve dungue essere riconosciuta la competenza di organizzare corse sulle guali possano venire offer1e scommesse. stilare calendari, definire e mettere in opera norme pertinenti. Una parte importante delle risorse legate alle scommesse è dedicata a questi compiti : infatti queste competizioni, finan ziate essenzialmente con il percepimento di una percentuale sulle scommesse, necessitano un'integrazione che puà essere garantita solo a livello nazionale. Le autorità ippiche nazionali devono essere le sole competenti per l'organizzazione di corse a supporto di scommesse, compito peril quale sono le più qualificate L'ORGANIZZAZIONE E IL CONTROLLO DELLE SCOMMESSE DEVONO ESSERE ASSJCURATI DAGLI STATI MEMBRI ln virtù del principio di sussidiarità, ogni Stato Membro. deve. in funzione delle sue tradizioni, della sua cultura e della sua politica del gioco, determinare in guale guadro legale. in guale organizzazione. le scommesse possono essere proposte. Questo principio si applica anche ai meccanismi che garantiscono il giusto ritorno alle corse e la protezione delle competizioni. Questo non impedisce che le istituzioni europee si assicurino poi che questa attività, sebbene sono l'autorità degli Stati Membri, siano organizzate ed inquadrate in modo corretto e responsabile. Gli operatori di scommesse devono continuare ad essere vincolati all 'ottenimento di una autorizzazione in ogni Stato Membro in cui decidano di esercitare la propria attività. in funzione della concezione dell 'ordine pubblico, sociale e Iegislativo di ognuno di questi Stati. Il principio del bookmaking, infatti, condurrebbe immancabilmente ad un Iivellamento al minimo fiscale e norrnativo. Per il settore delle corse ippiche, che dipende strettamente dalle scommesse, vi sarebbero conseguenze drarnrnatiche.. L'organizzazione ed il controllo delle scommesse devono continuare ad essere assicurati da ognuno degli Stati Membri. Il principio del bookmaking nelle scommesse deve rima nere vietato L'organizzazione ed il controllo delle corse e delle scommesse da parte di ognuno degli Stati Membri non pregiudica la possibilità, per le filierc che lo dcsiderino, di organizzarsi in base a direttive comuni in tutto il continente. 9

10 E' necessaria una cooperazione europea delle filiere ippiche nazionali e si puô basare solo sui principi sottoriportati che dovranno essere promossi presso le istanze europee e nazionali : separazione ne tt a fra scom messe ippiche e scom messe sportive; giusto ritorno delle scom messe verso il settore delle corse; controllo da parte delle autorità nazionali dell'elenco delle corse su cui proporre scommesse; organizzazione e controllo delle scommesse da parte degli Stati Membri; divieto del principio del bookmaking nelle scommesse. 10

11 Capitolo 2 LE FILIERE IPPICHE D'EUROPA ORGANIZZAZIONI DIVERSE, SFIDE CO MUNI Le filiere ippiche d'europa si sono costruite in modo diverso e ognuna dispone di norme ed organizzazioni pro prie. Mentre le corsee le scommesse si internazionalizzano, le loro sfide sono comuni. Per affrontarle è indispensabile un coordinamento rafforzato del trotto c del galoppo a livello nazionale e a livello europeo. FILIERE IPPICHE D'EUROPA: ORGANIZZAZIONE E COMPETENZE DIVERSE A. Gli stessi compiti, modelli diversi Le competenze delle filiere ippiche sono divise in maniera diversa, a seconda dei Paesi, tra le Società di Corse (ippodromi), le Federazioni (Società- Madri) lo Stato e gli Operatori di Scommesse. Questi organismi sono in effetti il frutto di una storia diversa per ogni Paese. Attraverso I'Europa, i diversi compiti da assumersi per permettere uno svolgimento controllato delle corse ippiche. sono essenzialmente gli stessi, citiamo principalmente: redazione ed applicazione di statuti e regolamenti propri agli attori delle corse (proprietari,allenatori, allevatori, fan tin i,gu idatori... ); elaborazione e gestione del calendario delle corse; lotta contro la contraffazione ed il doping; gestione della politica di allevamento; distribuzione del montepremi dei contributi; rilascio delle autorizzazioni a correre, allenare, montare; formazione, in ogni campo; lotta al riciclaggio; gestione e controllo della raccolta delle scommesse negli ippodromi e fuori; gestione degli ippodromi; gestione dei f1ussi finanziari... Questi compiti e obblighi,a seconda del Paese, sono operativi con mode lli organizzativi diversi. B. Attori diversi le cui relazioni evolvono Gli attori principal i de lla filiera ippica ai qua li sono demandati i compiti di cui sopra, sono: Federazioni di Trotto e di Galoppo (o Società-Madri) che raggruppano i proprietari, gli allevatori, gli allenatori, i fantini e i guidatori ; Società di Corse (ippodrorni); Operatori di Scommesse Gl i attori sono molto diversi. sia per i campi legislati vi di riferimento da cui dipendono, sia per i rischi che devono gestire, sia perla specificità delle loro attività o competenze. Il modo in cui attendono ai propri compiti varia fortemente in ogni Paese e lo sviluppo internazione delle attività ippiche rende queste differenze ancora più evidenti A seguito delle evoluzioni politiche, economiche e culturali vissute dalle corse ippiche, le relazioni fra questi attori si sono evolute e si dissocia mo progressivamente. Le filiere ippiche, a secondo della propria storia, adernpiono ai propri compiti in modo diverso. Il

12 Le difficoltà che devono affrontare dipcndono più dall'evoluzione strutturalc del loro ambiente (politico,economico e culturale) che dalla congettura economica Per affrontare queste evoluzioni deve essere preso in considerazione un adattamento dei loro modelli e delle loro strutture. LE SFIDE DELLE CORSE SONO COMUNI IN OGNI PAESE, NEL TROTTO E NEL GALOPPO A. Le corse ippiche corrono numerosi rischi Il presente rapporta non pretende identificare tutti i rischi inerenti l'organizzazione e la gestione delle corse e delle scommesse ippiche. Ci limitiamo a rilevare i più evidenti, identitïcati anche dalla Commissione Europea che li ha resi una priorità per il suo piano d'azione annunciata nel novembre 2012 (integrità, lotta contro il riciclaggio, protezione dei consumatori). Rischi etici : - integrità dello spor1: contraffazione delle corse, dei giochi, ecc. -doping (dei cavalli, dei fantini ecc.) - salute animale : medicinali, trasporti, fruste - che la tutela degli scommettitori sia assicurata da una base armonizzata di principi di protezione, specitïcatamente perle popolazioni più vulnerabili ( minori) Rischi di riciclaggio : - perle Federazioni, responsabili del controllo dell'identità di Proprietari e Al lenatori, della verifica dell 'origine dei fondi (alcuni esempi dei loro compiti di riferimento sono : la veritïca dell'idoneirà di venditori e compratori di cavalli, raccolta delle informazioni finanziarie sulle transazioni, collaborazione a livello internazionale); in alcuni Paesi le Federazioni delle Corse sono assim ilate a società tïnanziarie e sottoposte alla legislazione che regala questo settore; -per gli Operatori di Scommesse ; cosciente di questo ri schio, la Commissione Europea incoraggia la collaborazione dei legislatori nazionali e, fin da ora, presenta la propria intenzione di proporre regole nel quadro della revisione della prossima direttiva antiriciclaggio (attesa per gli inizi del 20 13). Questi rischi ne comportano un altro, finanziario, per le filiere: dipendendo dalle scommesse ippiche esse risentono direttamente di ogni loro contrazione (defezione degli scommettitori, trasferimento verso altri tipi di gioco, proibizione di scommesse il cui rischio è stato mal valutato). B. Jnternazionalizzazione delle corse: una condivisione dei rischi perle filiere 1 rischi legati all'organizzazione delle corsee delle scommesse ippiche sono comuni: -a tutti i Paesi d'europa: ogni scandalo (che colpisca un Paese,una Federazione, una corsa, un Operatore di Scommesse... ) è ormai in grado di discreditare l'insieme del settore corse, indipendentemente dai Paese in cui si sia prodotto; -a tutte le specialità, trotto e galoppo: infatti peril pubblico, i giocatori o i media, la distinzione fra le discipline non è pertinente perché una corsa, di trotto o di galoppo., resta una corsa di cavall i... Benché questi rischi pesino per la maggior parte in egual misura sugli Organizzatori delle Corse e sugli Operatori di Scommesse, minacciano molto più pesantemente le filiere, il cui reddito proviene dalle scommesse ippiche. Gli Operatori, da canto loro, hanno sempre più diversificato le proprie attività (altri spor1, altri gioch i) e dispongono di più margini di manovra per compensare un' eventuale defezione delle scommesse ippiche. C. Per vincere gueste sfide, le differenze nei regolamenti delle corse restano problematiche Malgrado uno sforzo considerevole compiuto in questi anni dalle associazioni specialistiche delle corse ippiche (U.E.T. - F.M.G. -F.H.I.) si continuano a constatare differenze, a seconda dei diversi Paesi a livello di regolamenti e della loro appl icazione. E' auspicabile un'armonizzazione a livello europeo su diversi settori (organi zzazione delle corse, programmi, informazioni su lle corse,trattamento dei cavall i,prevenzione e sanzionamento del doping). Questo movimento è già iniziato a livello internazionale in numerosi settori di attività, fra cui alcuni spor1 (per esempio le partite di calcio, di tennis, le competizioni di atletica, seguono sempre le stesse regale, ovunque siano organizzate). 12

13 Un'approfondita armonizzazione delle norme a livello europeo deve essere un obiettivo prioritario perle filiere ippiche d'europa. Le corse ippiche devono affrontare numerosi rischi che minacciano tutta la lïliera. L'internazionalizzazione delle corse comporta una condivisione dei rischi che va oltre le frontiere c le discipline. Per affrontare questi rischi le diversità dei regolamenti delle corse sono un handicape diviene indispensabile una loro armonizzazione. LA NECESSITA' DI UN' ISTANZA DI COORDINAMENTO TROTTO- GALOPPO A LIVELLO NAZIONALE E A LIVELLO EUROPEO Nei Paesi in cui le corse sono organizzate regolarmente dalle due discipline. trotta e galoppo (Francia, Svizzera,Belgio... ) è stata istituita a livello nazionale una strurtura per la gestione condivisa di alcune responsabilità comuni. Queste istituzioni possono anche assumere il ruolo di rappresentanti della filiera presso i Pubblici Poteri. ln moiti Paes i queste strutture non esistono o non sono dotate di mezzi che permettano loro di esercitare efficacemente i propri compiti. La natura e le evoluzioni dei rischi che ormai pesano sulle corse ippiche rendono indispensabile la generalizzazione di queste strutture nazionali di coordinamento con i mezzi (umani,finanziari, normativi) che pennettano loro di porta re a termine i propri compiti. Oltre a cio essendo questi rischi diventati internazionali, diviene indispensabile una coordinazione europea di queste Federazioni nazionali, su base volontaria. Il loro raggruppamento in una Federazione Europea. a cui questo rappor1o tende, permetterebbe nello specifico : una gestione comune,armonizzata ed efficace dei rischi definizione,gestione, controllo dell'applicazione di un regolamento comune per le corse, implementazione delle norme e scambio della buona pratica, armonizzazione dei procedimenti sanzionatori ; lotta al riciclaggio, per preservare 1 ' integrità delle scommesse ippiche e delle corse; definizione di regole e condizioni applicabili alle corse proposte dalle filiere nazionali ai giocatori, tramite un polo di competenze; rappresentanza politica delle corse a livello europeo (bisogna considerare una rappresentanza fisi ca di questa Federazione a Bruxelles) Devono essere create Federazioni ippiche nazionali che raggruppino trotto e galo ppo nei Paesi in cui non esistono e devono essere rafforzate nei Paesi in cui non hanno i mezzi per svolgere con efficacia i propri compiti. Per i Paesi che Jo desiderino, queste Federazioni nazionali devono unirsi in una Federazione Europea delle Corse in grado di assicurare : la gestione dei rischi inerenti le corse; lotta al riciclaggio e per preservare l'integrità delle scommesse e delle corse; definizione di regole e comportamenti da applicare alle corse proposte dalle filiere agli scommettitori attraverso poli di competenza; una rappresentanza politica delle corse. 13

14 Capitolo 3 LE SCOMMESSE IPPICHE, MOTORE DELLE CORSE MODELLO DA INVENTARE UN NUOVO Le filie re ippiche d'europa si sono sviluppate nella maggior parte di pari passo con le scommesse ippiche di cui le corse sono il supporto. Per le filiere queste scommesse rappresentano il reddito principale e la giusta retribuzione allavoro di tutta una filiera. Questo punto è fondamentale. Ogni modifica al reddito da corse ha un impatto capitale sull'insieme delle filiere che da esso dipendono. ln Europa coesistono due grandi modelli organizzativi di relazione tra le Filiere e gli Operatori di Scommesse ippiche: un modello "integrato", nel quale I'Operatore di Scommesse è - direttamente o indirenamente - sotto il controllo delle filiere, in cui tutte le tappe del processo si trovano in una "stessa catena industriale", dall'organizzazione delle corse alla diffusione delle scommesse; in questa ipotesi, il ritorno finanziario, giusto reddito da corse, è prioritario e funzionale all'attività; un modello "non integrato", nel quale operatori e organizzatori sono totalmente separati ; in questo caso, le tappe sono indipendenti e competono a responsabilità diverse : gli operatori e le filiere sono in una relazione "fornitore - cliente"e il ritorno finanziario delie scommesse è un prezzo che viene rinegoziato periodicamente. Sulla base di questa distinzione possono essere identificati in Europa diversi "poli di competenze" detenninati dalle regioni e dagli accordi di collaborazione: un "polo di competenza integrato" francofono, il cui cuore è la Francia (con il PM U) che assimila in massa comune Svizzera, Belgio e Monaco e intrattiene strette relazioni anche con altri Paesi tramite i loro operatori :!tatia, Germania, Spagna, Olanda,Austria, lnghilterra, Svezia,Norvegia, Danimarca; un "polo di competenza integrato" nordico,i cui leaders sono la Svezia (con ATG) la Norvegia (con Norsk Risktoto) la Finlandia (con Fintoto) che collaborano strettamente con Francia, Germania, Austria e Danimarca; un "polo di competenze non integrato" anglosassone, costituito da lnghilterra ed lrlanda: un "polo di competenze non integrato" italiano. Numerose considerazioni e buoni principi di funzionamento possono essere identificati nei modelli "integrati", sviluppati in questo capitolo, peril fatto che si trovano sotto la responsabilità delle filiere. lnvece nei modelli "non integrati", le Filiere ippiche e gli Operatori di Scommesse sono indipendenti e i loro obienivi possono essere differenti. Sottoposte a profondi sconvolgimenti del loro am bien te globale queste Filiere han no dovuto moltiplicare l'offerta di corse che oggi si avvicina probabilmente al suo limite massimo. Sulla base delle osservazioni effettuate in questo rapporta, possono essere identificati numerosi principi di huon funzionamento delle scommesse. 11 futuro delle filiere ippiche d'europa si baserà sulla loro capacità di proporre un modello comune. A causa di cio, non essendo praticamente nessun Paese "autosufficiente", diviene indispensabile un coordinamento delle filiere d'europa. LE SCOMMESSE IPPICHE : UN MODELLO DI CRESCIT A AGLI SGOCCIOLI? A. Una crescita controllata, stravolta da Internet Le scommesse ippiche appartengono al settore del gioco e del divertimento. Sono rivolte ad un pubblico vasto, diversificato e "volatile". Il progressa delle nuove tecnologie di comunicazione e degl i accordi di collaborazione fra le società di lorterie ha sviluppato in modo considerevole il mercato globale del gioco in questi ultimi ann i. ln questo universo le scommesse ippiche si sono sviluppate in modo controllato nella maggior parte dei Paesi. Il caso della Francia illustra questa evoluzione: proposta all'inizio sui campi di corse, la scommessa ippica era "riserva di caccia" dei turfisti, cioè di spettatori appassionati e profondi conoscitori de lle corsee del mondo equestre; un crescente interesse per le corse ha spinto fuori dagli ippodromi la scommessa ippica : nel 1930, anche per combartere le scommesse clandestine, nasce il PMU (che raccoglie dirertamente le scommesse sulle corse fuori dall'ippodromo come fosse sul campo), nel 1954 la creazione della Tris decreta la massima popolarità della scommessa ippica e la trasforma in fenomeno di massa : 14

15 nel 1999 con la creazione del canale tematico Equ idia le corse, spettacolo ricco di emozioni, sono state rese accessibili in tempo reale ad un pubblico ancora più vasto. nei bar e nei luoghi di ritrovo. L'avvento di Internet ha ape1to una nuova dimensione cancellando le frontiere degli spazi ed introducendo la possibilità di passare le immagini e raccogliere le scommesse in modo istantaneo. Di fronte ad una evoluzione di questa ampiezza sono apparse numerose derive, dovute specialmente alle difficoltà di organizzazione e di coordinamento di un efficace controllo in questo nuovo ambiente (gioco il legale, riciclaggio). Ormai sono accessibili facilmente giochi divcrsi, sempre disponibili e in gran quantità. Ovviamente quelli che più catturano gli interessi dei giocatori sono i più moderni e quelli che possono offrire un ritorno finanziario appetibile. ln questo conteste dinam ico non è sorprendente constatare una progressione dell'insieme dei giochi e delle scommesse. Ma la percentuale delle scommesse ippiche tende a stagnare, leggi a regredire, nonostante un aumento dell'offerta e di un quadro legislativo protezionista in alcuni Paesi ( manten imento del monopolio, ape1tura control lata del gioco on-line). A titolo di es. : in ltalia la percentuale delle scommesse ippiche è passata da 15% a 1% in qu indici anni; in Francia, in cui l'apertura on- line è stata controllata e in cui le scommesse dentro gli ippodromi e presse i PMU restano in regime di monopolio, questa percentuale è passata da 28,7% a 22, 1% nello stesso periodo. Questa amplificazione dei giochi obbliga i poli di competenze a concepire un 'offe1ta stimolante e diversa per concezione e distribuzione dagl i altri giochi d'azzardo e di denaro. B.l limiti di una uescita delle scommesse ippiche attraverso l'amento dell'offerta di corse Per fidel izzare gli scommettitori e rispondere alle loro aspettative, dando loro la possibilità di giocare ad un ritmo paragonabile a quelle di altri giochi concorrenti, l'offerta di corse è cresciuta in modo esponenziale.,anche in quei Paesi che bene ticiano di un a situazione di monopolio ma che devono confrontarsi con un mercato in cui 1 'offe1ta di gioco è considerevolmente aumentata. Ad es.in Francia : fra il 2001 e il 2011 il numero delle corse a supporte delle scommesse è aumentato del 129,2%, mentre le giocate sono aumentate solo del 58,28% e il ricavo netto dei giochi del 34,53%; il fenomeno si è accentuato fra il 2009 e il 2011: il numero delle corse è aumentato del 35, 7%, le giocate del 4,97% e il ricavo netto solo del 4,19% Gli effetti di questa evoluzione hanno ripercussioni su: Professionisti : le corse che iniziano al mattino e terminano la sera tardi obbligano gli allenatori ed il loro personale a spostamenti sem pre più frequenti e a modi fi ca re la loro organizzazione del lavoro (assunzioni, straordinari, notturne... ); questo aumento dei costi e dei rischi non è compensato da una crescita delle entrate e le loro condizioni di lavoro e quelle economiche peggiorano; lppodromi e pubblico: la crescita del l'offeita obbliga alcun i ippodromi a mod ificare i propri orari, con un aumento dei costi; il pubblico, che diffici lmente modifica le proprie abitudini e si concentra su eventi tradizionali, è diluito su tutta la settimana mentre solo alcuni eventi nei weekend ad orari abituali potrebbero fidelizzarlo in maniera durevole, la conseguenza è una dese1tificazione degli ippodromi; l'aumento dell'offeita porta ad una diminuzione del numero delle giocate per corsa (in Francia la loro media si è abbassata del 3 1% fra il e il 20 Il, addirittura del 22,7% solo tra il 2009 e il ). lstituzioni in generale : la ricerca di nuovi sbocchi di crescita deve essere una priorità: in caso di recessione dello sviluppo globale degli introiti da scommesse, di fronte ad esigenze sempre più forti, il montepremi distribuito dall'lstituzione dovrà dim inuire o sarà suddiviso in modo sempre più selettivo; 15

16 l'aumento delle corse ritrasmesse attraverso nuovi mezzi di comunicazione porterà ad una crescita fatale dei costi (peril canale di diffusione, perle traduzioni. peri giornalisti... ) e conseguentemente ad una diminuzione della redditività. Le scommesse ippiche si devono confrontare con evoluzioni radicali che gli fanno correre il rischio di una perdita di identita' a causa della diluzione in altri giochi e scommesse. Il modello di crescita delle scommesse basato in questi ultimi anni essenzialmente su un aumento di offerta di corse sembra aver toccato il proprio limite. Tutta la filiera risente degli effetti di questa "accelerazione" SCOMMESSE E CORSE IPPICHE : CONDIZIONI DI BUON FUNZIONAMENTO Le nazioni ippiche d'europa si sono sviluppate in modo diverso e hanno fano scelle diverse nell' organ izzazione dei loro sistemi di scommesse e nelle relazioni delle Fi liere con gli Operatori : alcuni hanno fano la scella del totalizzatore, sopratturto in Europa continentale : con questo sistema (fondato sul riversamento delle quote ridistribuite ai vincenti), l'operatore di scommesse ippiche è totalmente neutra, non fissa quote, non è finanziariamente interessato al risultato delle corse; in questi Paesi l'operatore è generalmente sotto il control Jo, diretto o indiretto, delle filiere; altri hanno scelto la quota lissa o bookmaking (lnghilterra e Irlanda), in questo sistema l'operatore determina la quota ed è finanziariamente interessato al risultato delle corse; in questi Paesi gli operatori sono indipendenti dalle filiere ippiche con le quali negoziano nell'ambito di una relazione "fornitorecliente"; altre forme di scommesse sono apparse e si sono sviluppate grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie, come il "betting exchange" proibito sulle corse di cavalli in alcuni Paesi a causa dei rischi che rappresenta. L 'osservazione di ognuno dei Paesi studiati in questo rappono (affiancata da quel la di Paesi o regioni non europee : Hong- Kong, Giappone) permette di determ inare parecchie condizioni necessarie allo svi luppo delle filiere ippiche. Questo rapporta non ha come scopo quello di dare un giudizio di valore alla situazione osservata nei diversi Paesi curopei. Tuttavia propane alcuni punti che possono fornire un punto di vista e guidare l'azione di un gran numero di Federazioni e operatori in Europa. A. Un ritorno delle scommesse ippiche alle corse Qualsiasi siano le modalità di organizzazione scelte dai Paesi d'europa, per la loro storia e culture diverse totalizzatore, bookmaking, betting exchange, operatori dipendenti o indipendenti dalla filiera ippica ognuno di loro ha messo in opera un meccanismo di ritorno delle scommesse ippiche verso le corse ippiche. Il suo meccanismo e il suo tasso, che dipendono da fartori diversi ( organizzazione, dimensione della popolazione, volume delle giocate, fiscalità) variano a seconda del Paese. Il principio di un ritorno delle scommesse ippiche verso le corse ippiche deve esserc riconosciuto c condiviso da tutti comprese le istituzioni europee : il giusto ritorno del lavoro di tutta una filiera permette agli organizzatori di assumersi costi generali e di assicurare gl i investimenti a lungo termine che caratterizzano l'allevamento e le corse dei cavalli. B. Un'offerta di corse soddisfacenti in gualità e guantità E' possibile determinare un numero di corse che permettano un 'offerta soddisfacente, ad un ritmo accettabile per gli scommettitori, che rispondano alle Ioro aspettative e che tengano conto dei rischi addizionali dei problemi di ordine pubblico. In una ipotesi di lavoro che consideri come ottimale l'offe11a di una corsa interessante ogni 15 minuti, fra le ore Il e le 23 di ogni giorno, questo programma conterebbe 48 corse al giorno e più di 1 7mila in un anno. E se una offerta media di 35 corse al giorno dovesse essere considerata ragionevole, questa costituirebbe un programma strutturato di 13mila corse all'anno, considerate già un 'offerta massima... Praticamente nessun Paese oggi è in grado di offrire un tale programma basandosi unicamente sulle proprie corse nazionali tenendo anche conto che la quai ità delle corse proposte è tra le più varie : non tutte rispondono in modo sodd isfacente ai criteri che le renderebbero adatte a suppo11are le scommesse. 16

17 C. Un'offerta di corse a datte agli scommettitori ln un mercato in cui la concorrenza con altri giochi si intensifica, diventa fondamentale va luta re in modo costante le esigenze degli scommettitori per rispondere loro in modo adeguato. Fra gli clementi irrinunciabili ci sono: una gamma di scommesse ippiche semplici, accessib il i e comprensibili ; corse nelle quali ogni cavallo abbia la possibilità di vittoria. per assicurarn e l'attrattiva; un minimo di partenti per corsa per aumentare Je possibilità di gioco specialmente in combinata: la possibilità di scommettere su corse di trotto e galoppo nei Paesi in cui queste due special ità fanno parte della cul tura e della tradizione. O.Un'offerta controllata e distribuita fino agli scommettitori Fra le grandi costanti osservate nel mondo evidenziamo: nei Paesi in cui l'offerta è limitata, contro llata, e diffusa da un supporto mediatico ded icato, gli scommettitori sono regolari e fedeli e favoriscono il ritorno finanziario a lla filiera; in questi stessi Paesi, le Società di Corse sono responsabili - direttamente o indirettamente - del principale Operatore di Scommesse e del canale di diffusione televisivo delle corse (in Francia PMU e Equidia); quando questi clementi non sono uniti, vengono proposte una moltitudine di corse da ogni Paese senza informazioni adeguate agli scommettitori : in questo modo le scommesse ippiche diventano un gioco come gli altri, offerto fra gli altri, le corse sono banalizzate e l'introito delle filiere ne è compromesso... E Un'informazione completa sulle corse Quando la scommessa ippica è un'attività di appassionati e conoscitori, necessita di un'informazione completa allo scommettitore, tramite stampa (in paesi in cui c'è una maggiore cultura specifica) o tramite un canale televisivo, con una presentazione dei cavall i, de ll 'evento, dei pronostici nella lingua degli scommettitori. F. Scommesse ippiche facilmente accessibili la rete tradizionale all'interno degli ippodromi e nella rete ippica deve essere sviluppata per assieu rare un a vas ta diffusione : la copertura ampia del territorio grazie ad un a re te distributiva di questo tipo è indispensabile per fidelizzare una clientela di scommettitori; il mantenimento e Jo sviluppo di questa rete è una priorità essendo questo uno deg li elementi chiave del successo delle scommesse ippiche; deve essere intrapresa una rinessione per migliorare la distribuzione delle scommesse ippiche :la clientela dei giochi d'azzardo aumenta nella maggior parte dei Paesi mentre quella delle scommesse ippiche tende a diminuire; una parte dell'offerta ippica deve essere adattata alle esigenze di questa popolazione di non specialisti, nel rispetto imperativo della protezione degli scommettitori : alcune scommesse ippiche potrebbero essere proposte attraverso canali distributiv i non tradizionali, come quel li della lotteria (ad es.potremmo immaginare l'offerta di una scommessa semplice, quotidiana, su scala europea con un 'attrattiva finanziaria del ti po" 10 e Lotto ogni 5 minuti"): in ogni caso la rete distributiva delle scommesse è fondamentale, tramite internet,tramite la rete dei punti vendita sugli ippodromi, perché in generale, il totale delle giocate è proporzionale al numero dei punti vendita. Sono identificabili numerosi principi di buon funzionamento dell'eco sistema delle corse: un ritorno finanziario delle scommesse ippiche verso le corse dei cavalli ad un livello soddisfacente; un'offerta di corse adatte alle esigenze degli scornmettitori per qualità e quantità; un'informazione completa sulle corsee le scommesse sui cavalli acccssibili; scommesse ippiche controllate e distribuite fïno agli scommettitori, compreso - per alcuni di essi - l'uso di canali non tradizionali. Il futuro delle filiere ippiche dipenderà dalla loro capacità di affrontare qucste sfide. 17

18 UNA SCOMMESSA EUROPEA IN MASSA COMUNE : UN BISOGNO, 1 PRINCIPI DA RJSPETTARE Una scommessa su sca la europea puo essere concepita in numerose fo rme di cui la pill vinuosa è quella dell'organizzazione in massa comune. Quindi. peri Paesi d'europa che lo desiderino.deve essere promossa la loro panecipazione ad un programma di corse proposte sottoforma di totalizzatore su scala europea. Le norme di panecipazione a questo programma saranno definite da ognuno dei Paesi che vi prenderanno parte nell'ambito di quella Organizzazione europea che questo rapp0110 prospetta. A. 1 va ntaggi di una massa comune transfrontaliera Per una corsa che si disputi nel Paese A, il Paese B raccoglie lo stesso gioco su questa corsa. Le giocate raccolte nei Paesi A e B sono sommate dall'operatore del Paese A. Una sola quota comune ai due Paesi viene pagata allo scommettitore. Il ricavo neno è identico ela sua elargizione avviene secondo le regole di ogni Paese. Il Paese B versa una commissione che va a remunerare la corsa e l'accesso alla massa comune sonoforma di una commissione fra il 5% e il 7%: Questo sistema presenta vantaggi per i due Paesi : peril Paese A : l'operatore A accresce il suo mercato di scommett itori su un gioco ed anche controlla che il suo introito a beneficio de lla propria fi liera nazionale; peril Paese B : la massa comune permette di offi ire agli scommettitori un rapporto stabile, puà mantenere e fi de lizzare gli scommett itori anche nel caso in cui non possa offrire un'offerta nazionale suffi ciente per numero e qualità, sempre a benefi cia della propria filiera. Questa modalità sembra più equil ibrata di que lla della scommessa in massa separata, altra possibil ità di raccolta di scommesse transnazionali : le immagini di una corsa nel Paese A vengono vendute all'operatore del Paese B. Quest' ultimo propone de lle scommesse secondo le proprie regole e versa una commissione che si trova generalmente tra il 2.5% e il 3.5%. B. 1 principi di funzionamento da rispettare per una "scommessa europea" in massa comune Le esperienze recenti sul mercato europeo (Master del Trono in pa1ticolare) ci pennettono di affermare che un certo numero di condizioni sono necessarie per una scommessa europea in massa comune: una gamma di giochi unica, facile, accessibile, con rapporti appetibili; il denominatore comune fra i Paesi in cui il totalizzatore è distri buito potrebbe articolarsi intorno alle giocate seguenti : vincente. piazzato, accoppiata-vincente, accoppiata-piazzato, accoppiata-in ordine, tris in ordine; ora, ad oggi, solo alcuni di questi (vincente e piazzato) costituiscono l'oggetto di una massa comune e la loro massa è comunque troppo debole per un prelievo che permetta la creazione di un salvadanaio. Una coordinazione efficace fra gli Operatori, il cu i obietti vo deve essere la cope1tura pill vasta possibile in massa comune delle reti di ognuno dei Paesi in cui la corsa è offena ai giocatori; questa coordinazione dovrebbe speci ficatamente riguardare i calcoli dei rappo11i e la programmazione delle corse. Canali di diffusione (TV, Internet...) coordinati e presenti in ogni mercato prcvisto: le im magini de lla corsa oggetto de lla massa comune, dovrebbero essere disponibi li con un commento adeguato (nella lingua del Paese e sufficiente mente completo) in tutti i Paesi nei quali sono ape11e le scommesse; Un a retc di distribuzionc delle scom messe molto stabile c coordinata fra ognuno dei Paesi in partenariato che permetta una raccolta semplice delle scommesse. L'organizzazione su scala curopea di una massa comune di corse ippiche è possibile e consigliabile pcr i Paesi interessa ti. Per arrivare a questo devono cssere imperativamente rispcttate le seguenti condizioni: una gamma di giochi appetibili ed accessibile; una coordinazione tra gli operatori ; canali adatti di diffusione televisiva delle corse in ogni Paese; una rete efficace di distribuzione delle scommesse LA TIPOLOGIA DELLE NAZIONI IPPICHE D'EUROPA MOSTRA CHEE' INDISPENSABILE UNA LORO COORDINAZIONE Si puo stilare una tipologia delle nazioni ippiche su lla base della loro capacità di offerta di corse nazional i. dei loro mercati dei giocatori, delle loro necessità di impo1tare corse per garantire un programma coerente e competitivo. 18

19 Possiamo distinguere: Nazioni autosufficienti che ricorrono all'impoitazione di corse straniere con una percent ua le inferiore ad 1/3 : la Francia, l'lnghilterra e la Svezia che gestiscono un'offerta di scommesse secondo un calendario composta da corse nazionali e corse straniere selezionate. L'impo1tazione delle corse stran iere completa un'offe1ta nazionale di qualità e permette di ottimizzare i ricavi senza accrescere i costi. D'altro canto questi Paesi sono spesso espo1tatori di corse verso altri Paesi. in modo puntuale o nei termini di un accordo più vasto. in massa comune o in massa separata, su tutto il proprio programma o solo su una pa1te di esso. Nazioni il cui numero di corse è insufficiente, in difficoltà a meno che non abbiano un accordo in massa comune con una Nazione autosufficiente. Citiamo l'es.della Svizzera, che organizza solo 450 corse all'anno sul suo territorio, ma i cui scommettitori possono scommettere su un programma autorizzato dall'autorità francese di regolamentazione, come tutti gl i scom mettitori francesi. Ogni Paese deve, nella misura in cui desideri finanziare la sua filiera in modo sufficiente con gli introiti da scommessa, esaminare tutte le forme di collaborazione al fine di disporre di un 'offerta di scommesse completa e strutturata, controllata in tutta la catena distributiva, come la Francia e la Svezia. Paesi autosufficienti che pero non controllano completamente la distribuzione delle corsee delle scommesse (ltalia) che in pratica si trovano nella stessa situazione dei Paesi in cui lo scommettitore annaspa nel caos di tutte le corse disponibili al mondo, legali e illegali. La messa in regime di un'organizzazione europea capace di coordinare e promuovere le corse cd un modello virtuoso di finanziamento, permetterebbe di sviluppare le filiere, specialmente in Francia e in Svezia. ln effetti, se i ricavi delle!oro collaborazioni con altri Paesi d'europa sono già positivi (e ne traggono beneficie anche 1 e filiere dei Paesi con i quali fanno gli scambi), restano relativamente deboli : esiste un forte potenziale in Europa, in paiticolare nei Paesi germanofoni, per collaborazioni durevoli in massa comune. Sono molto pochi i Paesi in Europa che possono proporre un'offerta sufficiente per quantità e qualità basandosi solo su lie proprie corse nazionali. Il futuro delle nazioni ippiche passa per nuovi binari di crescita: l'adeguamcnto dell'offerta delle corse e della domanda di scommesse su scala europea, specificatamente nella zona germanofona. La creazione di una "scommessa europea" in massa comune è possibile e raccomandabile per desiderino. Paesi che Jo Per tutto questo è irrinunciabile una coordinazione delle filiere ippiche d'europa. 19

20 Capitole 4 L' ALLEV AMENTO : UN'ORGANIZZAZIONE DA MIGLIORARE A BENEFICIO DELLA FILIERA E DEI TERRITORI L 'allevamento, fondamento delle corsee dell 'eco si stem a ippico è anche il moto re del dinam ismo territoriale. ln alcuni punti l'organizzazione e la gestione dei Libri Genealogici dei cavalli, fondamente dell'allevamento, possono essere migliorate e coordinate. ALLEVAMENTO, FONDAMENTO DELLE CORSE E MOTORE DEL TERRJTORIO L'allevamento è il fondamento delle corse : garantisce la produzione di cavalli selezionati per la competizione, in numero sufticiente per permettere scommesse ad un li vello sufficiente perla vitalità della fi liera. Nutre le corse di trotta e di galoppe e se ne mitre, perché esse contribuiscono a selezionare e a migliorare le razze, compiti che determinano la loro esistenza (per alcuni oggi invece sono le scommesse ippiche a giustiticare le corse... ) Cosi ogni anno circa 70mila fattrici fanno nascere più di 48mila puledri per assicurare le 78mila corse fra (trotta e galoppe) organizzate in Europa. Essendo in una relazione simbiotica con le corse,ogni evoluzione sfavorevole della loro economia (diminuzione del montepremi, riduzione o cessazione di attività) ha conseguenze dirette sull'allevamento. Questo è stato osservato parecchie volte in questi ultimi anni come testimonia la degradazione del bestiame in alcuni Paesi d'europa (ltalia, Germania) che ha segu ito quella delle corse... Oltre alle corse, l'allevamento permette un mantenimento degli sfruttamenti agricoli in ambito rurale e partecipa ad una sistemazione du ratura del territorio ed alla protezione dell'ambiente: questa attività genera importante ricchezza economica ed uti lizza una mano d'opera non delocalizzabile (più di 200mila impiegati in Europa, in regioni rurali spesso poco dinamiche e in abbandono); in un momento in cui numerosi sfruttamenti agricoli dipendono dalla polivalenza delle proprie attività, l'allevamento costituisce molto spesso un complemento indispensabi le; più di 6 mi lioni di ettari di terre agricole sono dedicati all'allevamento di cavalli in Europa; questa attività contribuisce al mantenimento di numerose altre att1vità agricole come il foraggio, destinato ai cavalli, prodotto in loco. L'allevamento è fondamento delle corse da cui dipende strettamente. Oltre a cio, è un elemento chiave dello sviluppo dei territori. GESTIONE DELL' ALLEVAMENTO: ALCUNI PUNTI DEVONO ESSERE ARMONIZZATI L'allevamento dipende dalle Federazioni lppiche (Società Madri) che devono vegliare affinché la quantità e la qualità dei cavalli siano soddisfacenti. Nella maggior parte delle volte esercitano questa responsabilità sotto l'autorità dei poteri pubblici, in un quadro regolamentario e legislativo ben definito. Le Federazioni o le Associazioni delle Razze amm inistrano generalmente gli Stud-book, Libri Genealogici che fissano le regole dell'allevamento seconda disposizioni proprie per ciascuna razza. ln alcuni casi, coscienti della necessità di organizzarsi verso l'internazionalizzazione e tenendo conto dello sviluppo degl i scambi, esse hanno sottoscritto accordi di collaborazione con altre filiere per armonizzare le norme di gestione di alcune razze. Se ci concentriamo sulla gestione dei principal i Libri Genealogici in Europa e sulle più importanti razze di cavalli peril galoppo (Purosangue lnglese, Arabe) ed il trotto (Standardbred americano, Trottatore francese, Sangue -Freddo e Orlov) possiamo fare le seguenti osservazioni : Nel Galoppo, la gestione degli Stud-Books è armonizzata a livello mondiale. Le autorità del galoppo si sono dovute confrontare molto presto con i problemi legati alla internazionalizzazione delle corse. Dagli anni gli orientamenti della politica agricola europea hanno p01 tato i responsabili delle corse al galoppo ad organizzare una collaborazione fra i Paesi membri della International Federation of Horseracing Authorities per armonizzare le regole proprie del "General Stud-book del purosangue". Nel 1992 è stato costituito 1' International Stud Book Committee per garanti re cri teri comuni di funzionamento degl i Stud Books di purosangue. Ad oggi 69 Stud Books nel mondo sono approvati da questo organismo e sono organizzati in quattro zone geografiche, la cui zona Europa comprende il "General Stud Book " (lnghilterra) e lo Stud Book francese. 20

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