Quarto seminario sulla conservazione dei reperti naturalistici

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Quarto seminario sulla conservazione dei reperti naturalistici"

Transcript

1 Quarto seminario sulla conservazione dei reperti naturalistici Pavia, 26 novembre 2004 Riassunti dei contributi A.N.M.S. ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI MU SEI SCIENTIFICI, ORTI BOTANICI, GIARDINI ZOOLOGICI ED ACQUARI MUSEO DI STORIA NATURALE DELL'UNIVERSITÀ DI FIRENZE SEZIONE ZOOLOGICA "LA SPECOLA- UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI SERVIZI

2 Pavia - 26 novembre 2004 (Palazzo Botta, Aula Spallanzani) PROGRAMMA Ore 10,00 Ore 10,30 Ore 10,45 Ore 11,15 Ore 11,45 Ore 12,15 Apertura dei lavori Saluto delle Autorità Introduzione del Presidente dell'anms Michele Lanzinger Lo 'stoccaggio' delle collezioni nei musei naturalistici: incompatibilà e possibili convivenze fra raccolte di varia natura Fausto Barbagli L'utilizzo di alcuni prodotti chimici nella raccolta e gestione delle collezioni biologiche Giovanni B. Delmastro Le collezioni xilologiche: raccolta, preparazione e conservazione Marni Azuma La collaborazione tra i restauratori d'arte e i curatori di collezioni naturalistiche Daniele Angellotio & Shirin Afra Ore 12,45 Pranzo a buffet Ore 14,30 Ore 14,45 La tassidermia ieri, oggi domani: evoluzione tecnica e di principio Maurizio Gattabria Un percorso tattile museale: esempi e scelte di materiali in Paleontologia Federico Confortini, Matteo Malzanni & Anna Paganoni Ore 15,00 II "cavity packing" nella conservazione dei reperti paleontologici Letizia Del Favero Ore 15,15 La conservazione degli exsiccata dell'erbario del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino Rosa Camoletto Pasin Ore 15,30 Ore 15,45 Ore 16,00 Ore 16,15 II recupero della collezione osteologica del Museo di Anatomia comparata dell'università di Torino Elena Gavetti & Stefano Bovero Le collezioni ornitologiche del Museo di Carmagnola: problematiche di preparazione e di conservazione Giovanni Boano II restauro delle collezioni entomologiche del Museo di Storia Naturale dell'università di Pavia Stefano Maretti Le collezioni ittiologiche in liquido di Giuseppe Mazzarelli e di Menico Torchio: considerazioni sul loro restauro Edoardo Razzetti Ore Dibattito Ore Chiusura dei lavori Enti organizzatori Centro Interdipartimentale di Servizi "Musei Universitari" dell'università di Pavia Museo di Storia Naturale dell'università di Firenze, Sezione Zoologica "La Specola" Associazione Nazionale dei Musei scientifici, Orti botanici, Giardini zoologici ed Acquari Comitato organizzatore Fausto Barbagli, Michele Lanzinger, Claudia Marcolini, Stefano Maretti, Giuseppe Muscio, Fabio Penati, Edoardo Razzetti, Clementina Rovati Coordinamento scientifico e organizzativo Fausto Barbagli Hanno contribuito Dipartimento di Biologia Animale dell'università di Pavia; Comune di Pavia; Azienda di Promozione Turistica del Pavese. Ringraziamenti Siamo grati a tutti coloro che in vario modo hanno contribuito alla preparazione del Seminario: Giancarlo Greco. Irene Barbetta, Giuseppe Sanguini.

3 Riassunti delle comunicazioni i

4 Lo 'stoccaggio' delle collezioni nei musei naturalistici: incompatibilità e possibili convivenze tra raccolte di varia natura FAUSTO BARBAGLI Museo di Storia Naturale dell'università di Firenze, Se ^ionezoo logica "LM Specola" I locali destinati al ricovero delle collezioni museali naturalistiche non esposte al pubblico risultano quasi sempre sottodimensionati rispetto alla quantità di materiale che dovrebbero accogliere. Per questo motivo, in molte realtà, più che di sistemazione si può parlare di 'stoccaggio' delle raccolte. Troppo spesso, infatti, nelle scelte di collocazione dei materiali, la necessità di ottimizzare lo spazio fa passare in secondo piano gli aspetti tecnici legati alla prevenzione degli attacchi da parte dei biodeteriogeni. E importante tenere presente il fatto che materiali di diversa natura non sempre possono coesistere senza inconvenienti. I reperti osteologia ed oologia, ad esempio, ospitano frequentemente fisiologiche infestazioni di coleotteri dermestidi che di per se non rappresentano un problema conservativo, ma possono diventarlo se tenute a contatto con collezioni più vulnerabili, quali le entomologiche o quelle di vertebrati in pelle. Anche all'interno di collezioni omogenee per natura dei campioni, problematiche diverse possono emergere in virtù delle diverse modalità con cui sono stati preparati i singoli reperti. La razionalizzazione dello spazio non deve essere ottenuta compattando la maggior quantità possibile di reperti nel minimo spazio e sacrificando le esigenze conservative dei reperti, bensì ricercando soluzioni nell'ambito della scelta degli arredi e dei contenitori che dovrebbero essere, possibilmente, modulari e sovrapponibili e permettere la facile ispezione del contenuto. Materiali e accorgimenti pratici possono essere a volte mutuati dal mondo degli imballaggi professionali. Da non sottovalutare è anche la necessità di tenere regolarmente puliti i depositi: talvolta, infatti, accumuli di residui organici apparentemente innocui e insignificanti (penne di piccione introdotte accidentalmente, mosche e altri insetti morti sul pavimento, ecc.) possono costituire veri e propri "cavalli di Troia" per infestazioni entomoparassitarie. E infine importante che conservatori, curatori e tutti coloro che operano nelle collezioni rispettino sempre, e senza eccezioni, quattro regole fondamentali: Collocare i reperti solo in condizioni idonee; Accertarsi che ogni esemplare che entra in collezione sia appropriatamente preparato; Ispezionare periodicamente, con regolarità, tutto il materiale; Provvedere, se necessario, a trattamenti conservativi ripetuti.

5 L'utilizzo di alcuni prodotti chimici nella raccolta e gestione delle collezioni biologiche in un museo naturalistico GIOVANNI B. DELMASTRO Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola L'attività di documentazione, ricerca e divulgazione che si svolge in un museo naturalistico è realizzata grazie alla presenza di raccolte di materiali debitamente conservati. Di conseguenza i conservatori o curatori dei musei hanno anche il fondamentale compito di fare in modo che questi campioni si mantengano inalterati nel tempo. Diverse tecniche e materiali sono in grado di assicurare una buona conservazione dei reperti biologici, che spesso risultano molto facilmente deteriorabili. In base all'esperienza maturata in oltre 30 anni di attività nel Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola, sono qui trattati alcuni tra i principali composti chimici di cui si è fatto più largo uso nel corso della raccolta e conservazione degli esemplari che costituiscono le attuali collezioni di questa istituzione. In questa sede si è ritenuto di considerare i seguenti: acetone, acqua, acqua ossigenata, alcol, alcol acetato, benzina rettificata, canfora, colla entomologica, creosoto di faggio, etile acetato, formalina, inchiostro di china, naftalina, paradiclorobenzolo; il loro uso è risultato indispensabile nella cartellinatura dei campioni, realizzazione delle collezioni in liquido di fauna vertebrata ed invertebrata, di collezioni entomologiche ed osteologiche, nella pulizia dei campioni, e per la lotta agli insetti dannosi e muffe. La tassidermia, che pure rappresentava una delle nostre attività museali più importanti, non viene qui considerata. Per ciascuna sostanza vengono fornite brevi notizie sul suo uso nei laboratori. Nella parte conclusiva dell'intervento si accenna ai rischi connessi all'uso di queste sostanze, che non raramente possono risultare variamente pericolose per coloro che le utilizzano direttamente, o che semplicemente frequentano i musei e soprattutto i loro laboratori; certi prodotti risultano infatti corrosivi, esplosivi, infiammabili e tossici in misura variabile e possono addirittura contribuire all'insorgenza del cancro. Viene ribadita la necessità di ridurre al minimo il rischio di tali eventi: in primo luogo è indispensabile essere a conoscenza delle principali caratteristiche chimiche di ciascun composto, quindi è per lo meno doveroso adottare, sempre e con regolarità, alcune misure molto semplici e poco dispendiose, ma efficaci, che possono dare una protezione adeguata (ventilazione dei locali ed uso di pinze, guanti, occhiali e mascherine).

6 Le collezioni xilologiche: raccolta, preparazione e conservazione MAMI AZUMA Museo Civico di Storia Naturale di Milano Le collezioni botaniche possono essere costituite da molteplici tipologie di campioni: piante vive (in orti botanici ed arboreti), piante intere o porzioni di piante essiccate (erbari), frutti (carpoteche), semi (spermoteche). Un esempio inconsueto, in un ambito strettamente botanico, ma frequente in campo forestale è rappresentato dai campioni di legno che costituiscono nel loro insieme le xiloteche (xylon legno e theke = raccolta). Molte sono le ricerche xilologiche condotte principalmente nei settori dell'anatomia per il riconoscimento delle specie legnose e della tecnologia del legno per l'individuazione delle caratteristiche meccaniche e fisiche utili per la corretta utilizzazione del legno come materiale, spaziando dalla falegnameria all'ebanisteria o dall'industria del mobile a quella della carta. La sezione di Botanica del Museo Civico di Storia Naturale di Milano annovera tra le collezioni botaniche una xiloteca costituita per la maggior parte da campioni di quella che negli anni '30 era stata la Civica Siloteca Cormio, una raccolta di oltre pezzi provenienti da tutto il mondo, che per pochi decenni è stato un vero e proprio istituto del legno. Recentemente la xiloteca è tornata ad essere una collezione aperta, purtroppo non al pubblico ma, per ora, solo all'acquisizione di nuovi campioni. La raccolta, la preparazione e la conservazione dei campioni legnosi risulta, nella maggioranza dei casi, piuttosto semplice nei modi e nei metodi, tuttavia, ampliando il concetto di collezione xilologica è opportuno ricordare che ci sono delle situazioni in cui è necessaria una maggiore attenzione. Questi casi riguardano, ad esempio, i reperti legnosi ritrovati in siti archeologici dove le particolari condizioni ambientali nelle quali sono rimasti per lungo tempo influiscono sulla scelta della tecnica, spesso sofisticata, per l'estrazione, la successiva conservazione e l'eventuale esposizione in un ambiente diverso da quello dove è stato rinvenuto il reperto. (Palafitte, barche od altri manufatti in legno nelle torbiere oppure frammenti di legno carbonizzato). Proteggendo con piccole accortezze le collezioni legnose dagli agenti abiotici (es. umidità) e biotici (es. insetti) è possibile conservare per secoli questi "pezzi di legno". /-^/ 4

7 La collaborazione tra restauratori d'opere d'arte e i curatori di musei naturalistici. DANIELE ANGELLOTTO & SHIRIN AFRA Experza S.r.l - Rignano sull'arno, Firenze Con il termine "curatori" indicheremo, indipendentemente dalle qualifiche professionali, tutti coloro che hanno in consegna collezioni naturalistiche al fine di garantirne la conservazione, la valorizzazione, la fruizione e lo studio. La figura del restauratore si sviluppa in maniera organica a Firenze dopo l'alluvione del '66, e 1' Opificio delle Pietre Dure di Firenze rappresenta la massima specializzazione possibile nell'ambito del restauro di materiali vari, nel nostro caso cera, vetro e altre stranezze. L'incontro tra curatore e restauratore avviene sempre quando ormai è troppo tardi per le opere, quindi di fronte a casi disperati. In quel caso si sviluppano sinergie che portano spesso a risultati felici. Passione e competenza fanno si che si arrivi a conoscere a fondo storia, usanze, pratiche antiche: una sorta di avvicinamento a ritroso nel tempo partendo da punti di vista diversi. I materiali che andremo ad utilizzare nei nostri interventi sono quelli che nel tempo hanno dato garanzie di durata e affidabilità; le metodologie adottate sono quelle correnti nell'ambito dell'opificio, spesso messe a punto per esigenze specifiche e problematiche nuove. La problematica dei supporti su cui ricollocare le opere è molto antica ed è cambiata moltissimo nel corso degli anni, fino all'avvento di materiali trasparenti che ci consentono di intervenire in maniera assolutamente non invasiva per l'opera. Nel nostro intervento mostreremo i restauri di oggetti in vetro, cera e la creazione di supporti di vario tipo per poterli ricollocare. Mostreremo pure cosa non deve essere assolutamente fatto per conservare al meglio gli oggetti di nostra competenza. Nel rispetto delle reciproche esperienze, la collaborazione tra curatori e restauratori è indispensabile e auspicabile nel tentativo di portare sempre più lontano la conoscenza del nostro passato culturale. /"V^ / N^ ' 5

8 La tassidermia ieri, oggi, domani: evoluzione tecnica e di principio MAURIZIO GATTABRIA Museo Civico di Zoologia, Roma Negli ultimi cento anni l'evoluzione tecnica nel campo della tassidermia è andata di pari passo con l'evoluzione nel modo di "naturalizzare" e nelle motivazioni del perché si conservano le spoglie di un animale. Una carrellata di immagini scattate nel Museo di zoologia di Roma ed in occasione della "6th European Taxidermy Competition 2004" tenuta lo scorso Gennaio a Dortmund, offre lo spunto per una analisi comparativa tecnica e per considerazioni sotto il profilo etico di un mestiere troppo spesso ed a torto definito in estinzione.

9 Quarto Seminano sulla conservazione dei reperti naturalistici Un percorso tattile museale: esempi e scelte di materiali in paleontologia FEDERICO CONFORTINI, MATTEO MALANNI & ANNA PAGANONI Museo Civico di Sciente Naturali "E. Caffi" di Bergamo - Segone di Geologia e Paleontologia Il problema dell'unicità e della fragilità dei fossili non permette un'esibizione museale di reperti direttamente al contatto col pubblico. Nell'allestimento del "percorso tattile" del Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo si sono utilizzate repliche il più possibile verosimili, realizzate con i suggerimenti della Sezione di Bergamo dell'unione Italiana Ciechi Viste le caratteristiche che si volevano ottenere nel "percorso tattile" e l'impossibilità di trovare in commercio modelli adatti allo scopo espositivo prefissato, per l'occasione si è provveduto a preparare nei nostri laboratori tutte le ricostruzioni e le riproduzioni da esporre. I prodotti per la realizzazione dei calchi sono stati scelti per l'effetto percettivo tattile e visivo che si voleva ottenere. I materiali impiegati dovevano infine soddisfare sia criteri di consistenza del pezzo imitato sia di resistenza all'usura della superficie. In base al grado di percezione che si voleva ottenere, nella fase di riproduzione si sono addirittura evidenziate o appiattite le strutture presenti sulla matrice rocciosa eliminando una possibile interferenza tattile con i reperti fossili. Il presente documento, per ogni tipo di materiale, considera alcuni esempi significativi scelti tra le riproduzioni esposte nel percorso museale. Materiale naturale originale: Il campione esposto, in questo caso una moria di Myophoria, è stato scelto in quanto: resistente, con un grado di rilievo apprezzabile, di ampia superficie e con un contenuto in reperti fossili omogeneo. Il reperto è simile nei componenti a quello rappresentato dalla cassettiera predisposta per raffigurare il "processo di fossilizzazione". La ricostruzione dei primi stadi del processo è avvenuta con sabbia vagliata, gusci di bivalvi (autentici) e sagome di pesciolini (calchi). Per non confondere la percezione tattile del visitatore, si è adottata una disposizione dei componenti per gruppi omogenei di elementi collocati in aree distinte e circoscritte. Nell'ultimo cassetto, la ricostruzione in gesso di una superficie con impronte di gusci fossili, permette diricollegarsicoerentemente alla lastra in roccia originale ricoperta di gusci di bivalvi posta intenzionalmente a fianco. Materiale naturale gesso: Il gesso alabastrino è stato scelto per ricostruire con particolare fedeltà ampie superna simili alla roccia, raggiungendo un compromesso tra robustezza e tattilità della riproduzione. L'usura del materiale impiegato è stata ridotta mediante l'impregnazione con resina acrilica e l'applicazione a spruzzo di vernice fissativa sulla superficie. Questi calchi di reperti fossili sono stati inseriti nel percorso tattile in quanto presentavano la particolare caratteristica di aver buona evidenza di rilievo rispetto alla matrice. Materiale sintetico - silicone: Gli elastomeri, utilizzati specificatamente per il confezionamento di matrici siliconiche morbide per modelli e calchi, sono stati impiegati anche per la realizzazione delle parti molli di alcuni reperti. Alla fedeltà di riproduzione, si contrappone però l'elasticità del silicone che può anche causarne la rottura quando è soggetto a stress ripetuto ed eccessivo. Materiale sintetico resina: Il materiale sintetico, tipo resina epossidica, è stato utilizzato per imitare reperti che non abbiano ancora subito completamente il processo di fossilizzazione (ossa, denti, gusci di molluschi) o per ricostruzioni ambientali come fondali rocciosi e superna d'acqua. L'inalterabilità e la durata nel tempo della resina, l'ottima copiatura del pezzo riprodotto con conseguente elevata percezione tattile e la colorazione con pitture ad olio fanno apparire la riproduzione molto simile all'oggetto originale. Per le parti in cui si deve imitare una superficie liscia e lucida con un effetto bagnato al tatto, si è ricorsi, dopo la colorazione definitiva del pezzo, ad un trattamento della superficie con la stesura di vernice acrilica trasparente. /"*»«/ r^/ 7

10 Il "cavity packing" nella conservazione dei reperti paleontologici LETIZIA DEL FA VERO Museo di Geologia e Paleontologia, Università degli Studi di Padova La conservazione di reperti fossili particolarmente fragili richiede l'utilizzo di supporti che garantiscano loro un adeguato contenimento e una buona protezione dagli urti. Una possibile soluzione consiste nel riporre il fossile in una sorta di "cuscino" su misura, realizzato utilizzando la tecnica del "cavity packin \ inizialmente introdotta per la creazione di involucri da usare nel trasporto dei reperti museali più fragili. I materiali più indicati per la realizzazione dei supporti con questa tecnica sono le schiume di polietilene, poiché possiedono ottime capacità di assorbimento degli urti, notevoli proprietà termoisolanti e sono inoltre inerti, atossiche e facili da lavorare. Generalmente si trovano in commercio sotto forma di fogli, disponibili in vari colori e misure, in un'ampia gamma di densità. Le peculiari caratteristiche di durevolezza rendono questi prodotti particolarmente adatti all'esecuzione di imballaggi per la conservazione a lungo termine dei reperti, mentre il loro utilizzo per il trasporto va valutato con più attenzione, dato che il costo è sensibilmente più elevato di quello di altri materiali comunemente usati, come la gommapiuma, il polistirolo e così via. II "cuscino" è costituito da più strati di schiuma polietilenica sovrapposti, nei quali viene realizzata una cavità che riproduce la forma del reperto. La procedura è piuttosto semplice e richiede l'uso di strumenti reperibili con facilità nelle cartolerie e nei negozi di "fai-da-te". /~»-/ r~*j 8

11 La conservazione degli exsiccata dell'erbario del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino ROSA CAMOLETTO PASIN Museo Regionale di Sdente Naturali, Torino L'erbario MRSN è stato avviato nel 1983, con l'attivazione della Sezione Botanica del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Poiché l'edificio che avrebbe dovuto ospitare il museo era in ristrutturazione, è stato necessario organizzare in altra sede le collezioni, utilizzando locali e sistemi modulari che, in origine, erano previsti come temporanei. Negli anni le collezioni sono state accresciute e differenziate, perciò è stato necessario trovare una diversa soluzione per organizzare le nuove acquisizioni, per proteggere gli esemplari da polvere, luce e insetti, per collocare nuovi reperti di diversa tipologia e per mantenere accessibili tutti i materiali anche dopo ripetuti traslochi. Per motivi logistici dal 1984 per gli erbari sono state utilizzate cassette di legno e vetro uguali a quelle adottate dal Museo per le collezioni entomologiche. In seguito sono state realizzate scatole di altezza maggiore, dai 9 ai 15 cm, per conservare anche le collezioni di muschi e licheni in busta, i legni della xiloteca, gli esemplari della spermatoteca. Le scatole modulari si sono rivelate valide anche per la conservazione di molti esemplari tridimensionali preparati per le esposizioni, come i rami spinosi e i licheni non pressati. Recentemente sono state preparate con la stessa modularità anche le scatole da esposizione, munite di vetro di sicurezza, chiusure e ganci per appendere. Poiché si prevedeva di dover conservare per un certo periodo di tempo l'erbario nei locali di studio, la disinfestazione degli esemplari è stata compiuta fin dall'inizio senza l'utilizzo di insetticidi. La sperimentazione ha dimostrato l'efficacia della sterilizzazione crioscopica preventiva, che consiste nel far sostare i pacchi di exsiccata in un congelatore per alcuni giorni. In più di vent'anni di sviluppo, di utilizzo e di spostamenti, l'adozione quasi obbligata delle scatole "entomologiche", effettuata per affrontare un breve periodo di transizione, si è confermata più che valida. Questi contenitori proteggono gli exsiccata dagli insetti e permettono di conservare in posizione orizzontale e senza cinghiatura i fogli d'erbario, mentre la modularità consente di impilare e spostare in sicurezza le cassette e di raggiungere e prelevare facilmente gli esemplari in esse conservati. r»«^ l^/ 9

12 Il recupero della collezione osteológica del Museo di Anatomia comparata dell'università di Torino ELENA GAVETTI & STEFANO BOVERO Museo Regionale di Sciente Naturali, Torino La collezione osteológica del Museo di Anatomia comparata dell'università di Torino, custodita presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, consta di circa 6000 esemplari risalenti per la maggior parte alla seconda metà dell'ottocento e ai primi decenni del Novecento, e vanta numerosi reperti di grande interesse sia scientifico che ostensivo. Nel 2000 la Regione Piemonte ha finanziato il progetto di recupero e di restauro di questa collezione anche attraverso rallestimento di un laboratorio tassidermico nei locali del Museo Regionale di Scienze Naturali. Le attività di recupero si sono svolte attraverso le preliminari fasi di riordino e di pulizia di tutti i preparati con rimozione della polvere e della sporcizia urbana accumulatasi negli anni. A queste operazioni si sono succedute le fasi di controllo delle informazioni riportate negli antichi cataloghi e/o trascritte sui campioni o sui cartellini ad essi allegati, di restauro conservativo dei reperti di particolare valore storico-scientifico, di catalogazione e informatizzazione dei dati. L'intervento di restauro ha seguito un criterio di ripristino conservativo delle caratteristiche originarie delle preparazioni evitando il più possibile rifacimenti e sostituzioni. Tuttora sono in corso ricerche archivistiche e bibliografiche, nonché attività di conservazione e studio sui singoli reperti. Le laboriose iniziative intraprese hanno consentito, nell'ambito della Settimana della cultura scientifica e tecnologica per l'anno 2000, l'apertura al pubblico, specie agli studenti universitari interessati ad orientare la loro preparazione verso la museologia, di un Atelier per il restauro conservativo dei primi campioni oggetto del recupero, ossia scheletri completi e parti scheletriche di perissodattili. Più recentemente la realizzazione della mostra Sebe le trin luce ha costituito l'occasione di presentare al grande pubblico una selezione dei materiali più interessanti e suggestivi dell'intera collezione osteológica. f ' /^^/ f < 10

13 Quarto Seminano sulla conservazione dei reperd naturalistici La collezione ornitologica del Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola: problematiche di preparazione e di conservazione. GIOVANNI BOANO Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola Nel 1976, anno di inaugurazione del Museo di Storia Naturale di Carmagnola, la collezione ornitologica contava 415 esemplari, per lo più montati, dovuti a donazione di privati e quasi tutti preparati posteriormente al Successivamente si è incrementata in media di circa 50 esemplari per anno, ma nel corso del tempo si è data sempre più la precedenza a forme di preparazione diversa rispetto alla classica naturalizzazione per l'esposizione la pubblico. Attualmente la collezione conta 2185 esemplari di 430 specie (non esclusivamente italiane). Se da una parte si sono effettuati preparati di uccelli montati appositamente per i diorami, dall'altra si è dapprima optato per un netto incremento dei preparati in pelle a scopo di studio, quindi a questi si sono aggiunti i preparati osteologici (preferibilmente scheletri completi smontati, ma anche parti dello scheletro) e quindi preparati di penne e ali distese. Da ultimo si è aggiunta la conservazione di campioni di tessuto muscolare in alcool per quasi tutti gli esemplari preparati. In un primo tempo le diverse collezioni (pelli, penne, osteológica e in liquido) erano trattate separatamente, ma recentemente si è provveduto ad unificarle in modo che ad ogni singolo esemplare sia attribuito un singolo numero di catalogo anche se dello stesso sono conservati reperti differenti. Resta trattata a parte la collezione di nidi e uova, di entità nettamente più modesta. L'acquisizione degli esemplari avviene soprattutto tramite collaborazione con i Centri di Recupero Fauna e con il contributo di numerosi membri del GPSO, che in genere segnalano o donano al Museo reperti trovati morti sulle strade, per urti contro vetrate o altre cause accidentali. Grazie al data base in Access è possibile conoscere immediatamente il numero di campioni conservati per specie e tipologia di conservazione, in modo da ottimizzare al meglio le nuove acquisizioni, anche se per le specie meno comuni ci si trova inevitabilmente a dover mediare fra contrastanti interessi (preparato osteológico o pelle?). Le tecniche di conservazione e i problemi incontrati saranno discussi nella presentazione. r»^/ r-»»/ r^j r*^j 11

14 Quarto Seminano sulla conservazione dei reperti naturalistici Il restauro delle collezioni entomologiche del Museo di Storia Naturale dell'università di Pavia STEFANO MARETTI Museo di Storia Naturale, Università degli Studi di Pavia Il presente contributo ha lo scopo di illustrare le tecniche di restauro conservativo adottate per il recupero di due raccolte entomologiche del Museo di Storia Naturale dell'università di Pavia: una collezione ditterologica di oltre esemplari, radunata da Emilio Corti, assistente dell'istituto di Zoologia dal 1893 al 1931, e la Collezione generale ottocentesca del Museo, comprendente materiali entomologici vari messi insieme da vari zoologi pavesi nel corso del XIX secolo, giunta a noi nell'assetto datogli da Pietro Pavesi. Nella Collezione "Emilio Corti" le scatole entomologiche originali in cartone, già di per sé inadeguate alla conservazione, si presentavano in cattivo stato e si è reso necessario sostituirle con cassette moderne, all'interno delle quali gli esemplari sono stati collocati rispettando la disposizione originale. Una diversa modalità di intervento è stata invece adottata per la Collezione generale, alloggiata in 130 cassette di legno di grande formato, ospitate in armadi ottocenteschi appositamente realizzati. In questo caso l'intervento si è accompagnato al restauro della cassetta stessa. Questo ha permesso di garantire le condizioni necessarie per una adeguata conservazione del materiale e allo stesso tempo di mantenere inalterato l'aspetto degli arredi e il valore storico-estetico della raccolta. < - ' 12

15 Le collezioni ittiologiche in liquido di Giuseppe Mazzarelli e di Menico Torchio: considerazioni sul loro restauro EDOARDO RAZZETTI Museo di Storia Naturale, Università degli Studi di Pavia Tra il 1909 e il 1912 Giuseppe Mazzarelli, Professore di Zoologia a Pavia, si fece inviare da Messina 40 vasi contenenti "pesci abissali", raccolti sulle spiagge dello Stretto "dall'intelligente giovanetto Giuseppe Arena", che utilizzò per alcuni articoli scientifici. Mezzo secolo dopo Menico Torchio conobbe e fece amicizia con lo stesso giovanetto, ormai divenuto un esperto pescatore messinese, a cui dedicò una nuova specie ittica trovata per la prima volta nello Stretto: Scorpaenodes arenai. Le collezioni ittiologiche di Torchio sono conservate principalmente nei Musei di Storia Naturale di Bergamo e Milano e presso la Stazione Idrobiologia di Milano; tuttavia anche a Pavia sono presenti numerosi reperti e in particolare 79 vasi (32 di grandi dimensioni) contenenti una ricca collezione principalmente ittiologica e teutologica raccolta tra il 1974 e il 1994, costituita prevalentemente di animali spiaggiati in provincia di Savona. Il restauro di queste due collezioni, molto diverse dal punto di vista dei recipienti utilizzati e dell'età, è lo spunto per poter effettuare alcune considerazioni riguardanti la scelta dei contenitori per le collezioni in liquido. La collezione Mazzarelli, conservata nei classici vasi di vetro con tappo smerigliato, è stata oggetto di un primo restauro nel 1985; il restauro attuale è consistito nella sostituzione del liquido di dimora (alcool 70 ), nel caso fosse evaporato buona parte del liquido, o nel semplice rabbocco con alcool 80 (per compensare la diversa volatilità di alcool e acqua) nel caso il livello si fosse abbassato solo leggermente. Contestualmente al restauro è stata effettuata la catalogazione scientifica del materiale. Dei 40 vasi presenti nel 1912 ne sono attualmente rimasti 38, sebbene otto di questi siano in cattivo stato di conservazione. La collezione Torchio, recentemente acquisita, è invece conservata in recipienti di tipo estremamente eterogeneo: principalmente vasi in vetro con chiusura metallica "twist-off, vasi con capsula a vite e sottotappo in polietilene flessibile, vasi con chiusura a tappo meccanico e guarnizioni in gomma sintetica, vasi con chiusura a pressione in polietilene flessibile, provette con tappo a pressione in sughero e bidoni in polietilene con sottotappo a pressione e chiusura a vite. Gli esemplari raccolti da Torchio erano conservati nel liquido di fissaggio (alcool 75 o formaldeide 5%) ed è stato perciò necessario trasferirli nel liquido di dimora (alcool 70 ) dopo un delicato lavaggio in acqua per eliminare la patina di fluidi corporei che li ricopriva. I più comuni vasi utilizzati da Torchio, quelli con tappo twist-off, malgrado siano economici e facilmente reperibili, sembrano essere inadatti a una corretta conservazione museale; dei 33 vasi raccolti tra il 1983 e il 1994 ben sette sono rimasti completamente a secco con conseguente perdita o danneggiamento dei preparati. L'applicazione di un foglio di polietilene sotto il tappo di alcuni vasi ha sicuramente permesso di migliorarne la tenuta, ma per una corretta gestione di questi contenitori si rende necessario comunque aprire i vasi periodicamente per verificarne le condizioni ed effettuare frequentemente la sostituzione del coperchio. Tutti gli altri recipienti (ad esclusione delle provette con tappo in sughero) sembrano aver resistito in maniera adeguata. Sulla base di questa esperienza e dei dati presenti in letteratura si è tentato di valutare vantaggi e svantaggi dei vari tipi di contenitori disponibili in commercio e di fornire alcuni suggerimenti pratici per una corretta preparazione e conservazione delle collezioni ittiologiche. /"»»/ <" ' /-s«/ /"V^ 13

16 Elenco Iscritti AFRA Shirin ANELLO Gabriella ANGELLOTTO Daniele AZUMA Marni BARBAGLI Fausto BARBETTA Irene BARUFFI Mauro BENOCCI Andrea BENOLDI Carla Esperia s.r.l. Loc. Yolognano -Terenzano 75, 50067, RIGNANO SULL'ARNO (FI) Museo di Stona Naturale e Archeologia Via Piave 41, 31044, MONTEBELLUNA Esperia s.r.l. Loc. Volognano -Terenzano 75, 50067, RIGNANO SULL'ARNO (FI) Museo Civico di Storia Naturale C.so Venezia 55, 20121, MILANO Museo di Storia Naturale dell'università, Sez. Zologica La Specola Via Romana 17, 50125, FIRENZE Centro Interdipartimentale di Servizi Musei Universitari Piazza Botta 10, 27100, PAVIA Studente presso l'università degli Studi di Pavia Accademia de' Fisiocritici Onlus Prato Sant'Agostino 5, , SIENA Studente presso l'università degli Studi di Pavia BEVILACQUA Fabio BOANO Giovanni BOX ARDI Anna BORGO Enrico Dipartimento di Fisica "A. Volta" - Univ. di Pavia Via Bassi 6, 27100, PAVIA Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola Via S Francesco di Sales 18, 10022, CARI\L\GNOLA (TO) Studente presso l'università degli Studi di Pavia Museo Civico di Storia Naturale "G. Doria" Via Brigata Liguria 9, 16121, GENOVA 14

17 BOYERO Stefano CAMOLETTO PASIN Rosa CAMPANINI Riccardo CANCELLI Fabrizio CHEMOLLO Marco CHRISTILLE Claretta CIANFANELLI Simone CONFORTINI Federico DAOLIO Manuela DEL FA VERO Letizia DELMASTRO Giovanni DORL\ Giuliano GATTABRIA Maurizio GAVETTI Elena Museo Regionale di Scienze Naturali Via Giolitti 36, 10123, TORINO Museo Regionale di Scienze Naturali Via Giolitti 36, 10123, TORINO Musei Civici Via Spallanzani 1, 42100, REGGIO EMILIA Accademia de' Fisiocritici Onlus Prato Sant'Agostino 5, , SIENA cancelli(fl),unis.it Studente presso l'università degli Studi di Pavia Studente presso l'università degli Studi di Pavia Museo di Storia Naturale dell'università, Sez. Zologica La Spec Via Romana 17, 50125, FIRENZE Museo civico di Scienze Naturali "E.Caffi" Sezione di Geologia e Paleontologia Piazza Cittadella 10, 24129, BERGAMO Studente presso l'università degli Studi di Milano Museo di Geologia e Paleontologia - Univ. Studi di Padova Via Giotto 1, 35137, PADOVA Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola Via S Francesco di Sales 18, 10022, CARMAGNOLA (TO) Museo Civico di Storia Naturale "G. Dona" Via Brigata Liguria 9, 16121, GENOVA Museo Civico di Zoologia Via Ulisse Aldrovandi 18, 00197, ROMA Museo Regionale di Scienze Naturali Via Giolitti 36, 10123, TORINO 15

18 GUASCHI Paolo GUGLIELMONE Laura LEPORI Emanuela LONGONI Violetta LORI Elisabetta MALZANNI Matteo MANSI Rita MA RETTI Stefano PAGANONI Anna PESSOLANO Roberto RAZZETH Edoardo RISERVATO Elisa ROSSI Roberta ROVATI Clementina Studente presso l'università degli Studi di Pavia Dipartimento Biologia Vegetale - Università di Torino Viale Mattioli 55,10125, TORINO Museo Civico di Storia Naturale Via Taverna 37, 29100, PIACENZA Dipartimento di Biologia Animale - Univ. di Pavia Piazza Botta 13, 27100, PAVIA Museo di Storia Naturale dell'università, Sez. Zologica La Specola Via Romana 17, 50125, FIRENZE Museo civico di Scienze Naturali "E.Caffi" Sezione di Geologia e Paleontologia Piazza Cittadella 10, 24129, BERGAMO Studente presso l'università degli Studi di Pavia Centro Interdipartimentale di Servizi Musei Universitari Piazza Botta 11, 27100, PAVL\ Museo civico di Scienze Naturali "E.Caffi", sezione di Geologia e Paleontologia Piazza Cittadella 10, 24129, BERGAMO Museo del Fiume Viale Mazzini 1, 00060, NAZZANO (Roma) Centro Inter&partimentale di Servizi Musei Universitari Piazza Botta 12, 27100, PAVIA Studente presso l'università degli Studi di Pavia APAT - Collezioni paleontologiche Via Vitaliano Brancati 48, 00144, ROMA Centro Interdipartimentale di Servizi Musei Universitari Piazza Botta 13, 27100, PAVIA 16

19 SALMASO Roberta SPACCINO Leo TOMASIN Gianfranco VIOLANI Carlo VTVONA Laura ZILLI Alberto BRACCHI Giacomo Museo Civico di Storia Naturale Lungadige Porta vittoria 9, 37129, VERONA SAMBUCA DI SICILIA (AG) Museo Friulano di Storia Naturale Via Marangom nn. 39 e 41, 33100, UDINE Dipartimento di Biologia Animale - Univ. di Pavia Piazza Botta 13, 27100, PAVIA Dipartimento Biologia Vegetale - Univ. Studi di Firenze Via La Pira 4, 50121, FIRENZE Museo Civico di Zoologia Via Ulisse Aldrovandi 18, 00197, ROMA Museo Civico di Storia Naturale Cso Venezia 55, 20121, MILANO 17

Il progetto ha preso corpo da una serie di idee raccolte in quattro anni di corso presso

Il progetto ha preso corpo da una serie di idee raccolte in quattro anni di corso presso Sperimentazione di metodi di impregnazione e liofilizzazione di legni archeologici provenienti da ambienti saturi di acqua Enrico Cragnolini, Alex Sarra Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro,

Dettagli

OFFERTA DIDATTICA DEL MUSEO DI ZOOLOGIA Anno scolastico 2013/2014

OFFERTA DIDATTICA DEL MUSEO DI ZOOLOGIA Anno scolastico 2013/2014 OFFERTA DIDATTICA DEL MUSEO DI ZOOLOGIA Anno scolastico 2013/2014 Il Museo di Zoologia dell Università di Padova conserva le collezioni storiche del Dipartimento di Biologia, esponendo i reperti di maggior

Dettagli

Altri materiali biodegradabili: segatura, trucioli di legno non trattato, tovagliolini di carta bianchi

Altri materiali biodegradabili: segatura, trucioli di legno non trattato, tovagliolini di carta bianchi 1. Cos è Il compostaggio è il risultato di un nuovo modo di trattare i rifiuti organici e vegetali. È semplice: noi tutti produciamo una certa quantità di rifiuti ogni giorno. Parte dei rifiuti prodotti

Dettagli

COMPOSTAGGIO DOMESTICO Per fare la DIFFERENZA basta un piccolo gesto.

COMPOSTAGGIO DOMESTICO Per fare la DIFFERENZA basta un piccolo gesto. COMPOSTAGGIO DOMESTICO Per fare la DIFFERENZA basta un piccolo gesto. Dopo aver raggiunto elevate percentuali di Raccolta Differenziata Vi chiediamo di continuare a collaborare migliorando la qualità della

Dettagli

Descrizione, tecnica di esecuzione ed intervento di restauro Mariarita Morfino Restauratrice

Descrizione, tecnica di esecuzione ed intervento di restauro Mariarita Morfino Restauratrice Descrizione, tecnica di esecuzione ed intervento di restauro Mariarita Morfino Restauratrice Il primo gruppo della processione dei Misteri, la Separazione, è formato dalla figura di Gesù, al centro, leggermente

Dettagli

Bilancio al 31 dicembre 2011

Bilancio al 31 dicembre 2011 Associazione Nazionale dei Musei Scientifici Italiani, Orti botanici, Giardini zoologici e Acquari Sede legale in Firenze Via La Pira, 4 Presidenza e Segreteria esecutiva in Torino Corso M. D Azeglio,

Dettagli

Verona 02/11/2007. Chiameremo i due soffitti 1 e 2

Verona 02/11/2007. Chiameremo i due soffitti 1 e 2 Verona 02/11/2007 OGGETTO: RELAZIONE FINALE SUL RESTAURO DI DUE SOFFITTI LIGNEI A CASSETTONI, E DI UN PICCOLO BRANO AFFRESCATO A GROTTESCHE, IN UN APPARTAMENTO IN VIA C.CATTANEO 4 A VERONA Chiameremo i

Dettagli

LA NOSTRA IPOTESI SEMBRA GIUSTA...

LA NOSTRA IPOTESI SEMBRA GIUSTA... LABORATORIO ARCHEOLOGICO DEGLI ALUNNI DI 3 a - 4 a A - 4 a B DELLA Scuola Primaria di Sedegliano Anno Scolastico 2009-2010 LA NOSTRA IPOTESI SEMBRA GIUSTA... Le fotografie sono state scattate nel corso

Dettagli

IMMAGINI DEL RESTAURO DELL ALTARE LIGNEO MONUMENTALE XVIII sec. DELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO DI STILO

IMMAGINI DEL RESTAURO DELL ALTARE LIGNEO MONUMENTALE XVIII sec. DELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO DI STILO IMMAGINI DEL RESTAURO DELL ALTARE LIGNEO MONUMENTALE XVIII sec. DELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO DI STILO Stemma Francescano dell Altare di San Francesco INTERVENTO CONSERVATIVO SULLA PARTE SINISTRA DEL BASAMENTO

Dettagli

COMUNE DI CREAZZO (VI) Incontri pubblico COMPOSTAGGIO DOMESTICO

COMUNE DI CREAZZO (VI) Incontri pubblico COMPOSTAGGIO DOMESTICO COMUNE DI CREAZZO (VI) Incontri pubblico COMPOSTAGGIO DOMESTICO SCOPO DEGLI INCONTRI Fornire informazioni sulle modalità operative per la realizzazione del compostaggio domestico Fornire indicazioni sulle

Dettagli

SCHEDA TECNICA RIVESTIMENTO IN POLVERE + RESINA LIQUIDA

SCHEDA TECNICA RIVESTIMENTO IN POLVERE + RESINA LIQUIDA IMPIEGHI IMPERELASTICO RIVESTIMENTO IN POLVERE + RESINA LIQUIDA Per Riparare, creando uno Spessore Impermeabile e Flessibile, a Tenuta Stagna: Terrazze, Suoli in Cemento o Piastrellati, ecc. Per riparare,

Dettagli

CONSERVATRICE e VALORIZZATRICE di MUSEI NATURALISTICI e CONSERVATORE E VALORIZZATORE di MUSEI NATURALISTICI

CONSERVATRICE e VALORIZZATRICE di MUSEI NATURALISTICI e CONSERVATORE E VALORIZZATORE di MUSEI NATURALISTICI CONSERVATRICE e VALORIZZATRICE di MUSEI NATURALISTICI e CONSERVATORE E VALORIZZATORE di MUSEI NATURALISTICI 1. CARTA D IDENTITÀ...2 2. CHE COSA FA...3 3. DOVE LAVORA...4 4. CONDIZIONI DI LAVORO...5 5.

Dettagli

incisione rupestre a Massello (Torino)

incisione rupestre a Massello (Torino) Maria Barbara Bertini * PREVENIRE è meglio che CURARE ovvero giocare d anticipo invece di gridare: al lupo al lupo * Direttore dell Archivio di Stato di Milano realizzazione slides a cura di Mariagrazia

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA Processo Sequenza di processo Area di Attività Qualificazione regionale SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 SERVIZI CULTURALI E DI SPETTACOLO

Dettagli

ASPEM Servizio di igiene urbana GUIDA ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E ALLO SMALTIMENTO RIFIUTI A VARESE

ASPEM Servizio di igiene urbana GUIDA ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E ALLO SMALTIMENTO RIFIUTI A VARESE ASPEM Servizio di igiene urbana GUIDA ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E ALLO SMALTIMENTO RIFIUTI A VARESE UMIDO SECCO ALTRI RIFIUTI PLASTICA TETRA PAK LATTINE VETRO CARTA LA RACCOLTA PORTA A PORTA I CONTENITORI

Dettagli

LABORATORI DELL INFANZIA

LABORATORI DELL INFANZIA LABORATORI DELL INFANZIA Le attività rivolte ai più piccoli sono ricche di esperienze pratiche e manipolative capaci di coinvolgerli anche con l accompagnamento di un tema musicale appropriato. I bambini

Dettagli

Documento INAIL sulla gestione sicura delle sostanze pericolose etichettature e stoccaggio modalità operative -

Documento INAIL sulla gestione sicura delle sostanze pericolose etichettature e stoccaggio modalità operative - Documento INAIL sulla gestione sicura delle sostanze pericolose etichettature e stoccaggio modalità operative - di Avv. Rosa Bertuzzi Il presente lavoro consta in una serie di schede informative sulle

Dettagli

Documenti speciali: fondi fotografici

Documenti speciali: fondi fotografici Documenti speciali: fondi fotografici GLI ARCHIVI FOTOGRAFICI In Italia, l interesse verso la fotografia intesa come bene culturale, è molto recente. Infatti, solo nel 1999, con la redazione del Testo

Dettagli

Soluzioni tecnologiche innovative per l Automotive.

Soluzioni tecnologiche innovative per l Automotive. Soluzioni tecnologiche innovative per l Automotive. La DCC ITALIA è un azienda giovane con una mission ben precisa: concentrare le proprie energie sulle nuove tecnologie e sfruttare le innovazioni per

Dettagli

MSDS - Scheda. Seieffe Industrie Via Appia Km 240,300 82013 BONEA (BN) Italia. Tel.: +39 0824 847911 Fax: +39 0824 847999

MSDS - Scheda. Seieffe Industrie Via Appia Km 240,300 82013 BONEA (BN) Italia. Tel.: +39 0824 847911 Fax: +39 0824 847999 MSDS - Scheda dati di Sicurezza Seieffe Industrie Via Appia Km 240,300 82013 BONEA (BN) Italia Tel.: +39 0824 847911 Fax: +39 0824 847999 okite@okite.com www.okite.com 6 - MSDS - Scheda dati di Sicurezza

Dettagli

fossilizzazione Un progetto fotografico, un concorso, una mostra... con la scusa di parlare di paleontologia. O era il contrario?

fossilizzazione Un progetto fotografico, un concorso, una mostra... con la scusa di parlare di paleontologia. O era il contrario? Riflessioni semi-serie sulla fossilizzazione Un progetto fotografico, un concorso, una mostra... con la scusa di parlare di paleontologia. O era il contrario? Fossile In geologia, ogni resto o traccia

Dettagli

ausiliari a u x i l a per pittura

ausiliari a u x i l a per pittura ausiliari a u x i l a per pittura >medio ritardante È un prodotto a base acquosa che, grazie alle particolari materie prime contenute, ritarda l'essiccazione dei colori acrilici. Infatti, miscelato con

Dettagli

Pulizia della superficie del mobile. Scritto da AA.VV.

Pulizia della superficie del mobile. Scritto da AA.VV. Nel lavoro di restauro di un mobile, si distinguono due tipi di pulizia: quella che generalmente si fa all'inizio, quando il mobile lasciato nella soffitta o nella cantina per anni, è ora pieno di polvere

Dettagli

PROCEDURE PER GLI ADDETTI INTERNI ALLE PULIZIE PARTE PRIMA ELENCO DELLE SOSTANZE

PROCEDURE PER GLI ADDETTI INTERNI ALLE PULIZIE PARTE PRIMA ELENCO DELLE SOSTANZE PROCEDURE PER GLI ADDETTI INTERNI ALLE PULIZIE PARTE PRIMA ELENCO DELLE SOSTANZE Il D.S.G.A. dovrà produrre l Elenco delle Sostanze Utilizzate (prodotti per la pulizia, l igiene, ecc.). L originale del

Dettagli

Visita geologica al Parco delle Acque Minerali di Imola

Visita geologica al Parco delle Acque Minerali di Imola Visita geologica al Parco delle Acque Minerali di Imola Giovedì 24 ottobre alle 10:00 ci siamo recati al Parco delle Acque Minerali per studiarne la geologia. Quando siamo arrivati, un geologo ci ha accolto

Dettagli

raccolta differenziata porta a porta San Pietro in Palazzi da lunedì 10 novembre 2008 www.reaspa.it

raccolta differenziata porta a porta San Pietro in Palazzi da lunedì 10 novembre 2008 www.reaspa.it raccolta differenziata porta a porta San Pietro in Palazzi da lunedì 10 novembre 2008 www.reaspa.it L Amministrazione Comunale, in collaborazione con REA, avvierà, nel mese di novembre, nel quartiere di

Dettagli

» LINEA PITTURE PELABILI ALL ACQUA

» LINEA PITTURE PELABILI ALL ACQUA PITTURA PELABILE» LINEA PITTURE PELABILI ALL ACQUA COS È UNA PITTURA PELABILE Le pitture pelabili sono pitture che si possono facilmente distaccare, per strappo, dai supporti sui quali sono applicate e

Dettagli

MISTER DRY CREAM PULITORE PROFESSIONALE UNICO PER TUTTO

MISTER DRY CREAM PULITORE PROFESSIONALE UNICO PER TUTTO UNICO PER TUTTO MisterDry Cream è un prodotto detergente per la pulizia di ogni genere di superfici che può essere utilizzato per le pulizie generali. È ideale per rimuovere qualsiasi tipo di sporco anche

Dettagli

Aracnofauna della Sardegna

Aracnofauna della Sardegna Consorzio 21 Edificio 2- Polaris Programma Master and Back Loc. Piscina Manna 09010 Pula Programma di Tirocinio: Aracnofauna della Sardegna 1. Soggetto Proponente (Operante in Sardegna) Ragione Sociale:

Dettagli

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Comune di CORI (Lt) Assessorato all RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO pagina 1 SOMMARIO Premessa... 3 1 Principi generali: Cos è il Compostaggio... 4 2 Cosa mettere nella

Dettagli

Roma, 26/10/2011 Prot. N. 255 Pos. AAGG11 Al personale del DICMA LORO SEDI

Roma, 26/10/2011 Prot. N. 255 Pos. AAGG11 Al personale del DICMA LORO SEDI Roma, 26/10/2011 Prot. N. 255 Pos. AAGG11 Al personale del DICMA LORO SEDI INFORMAZIONI E PROCEDURE PER LO STOCCAGGIO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI A seguito dell informatizzazione del

Dettagli

stampato su carta riciclata ottobre 2014 urp@comune.san-giorgio-di-piano.bo.it

stampato su carta riciclata ottobre 2014 urp@comune.san-giorgio-di-piano.bo.it Per informazioni Servizio Clienti 00..00 chiamata gratuita, attivo dal al dalle.00 alle.00, dalle.00 alle.00..00 da telefono cellulare chiamata apagamento, costi variabili in base all operatore e al profilo

Dettagli

Gestione e conservazione preventiva

Gestione e conservazione preventiva Gestione e conservazione preventiva Perchè 100 passi? Abbiamo selezionato e segnalato 100 azioni che tutti coloro che in biblioteca hanno a che fare con i libri dovrebbero mettere in pratica. Lo scopo

Dettagli

La pelle ha una durata di vita relativamente lunga, ma può essere facilmente rovinata se trattata in modo scorretto.

La pelle ha una durata di vita relativamente lunga, ma può essere facilmente rovinata se trattata in modo scorretto. PELLE FIORE La Pelle Fiore è senza dubbio la più pregiata e resistente nel mercato. Si tratta di una pelle naturale europea di elevata qualità, tinta all'anilina con rifinizione leggera per non alterarne

Dettagli

SCIENZIATA E SCIENZIATO DELL ARTE

SCIENZIATA E SCIENZIATO DELL ARTE Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 SCIENZIATA E SCIENZIATO DELL ARTE Aggiornato il 9 luglio 2009 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA...

Dettagli

Utenze domestiche. stampato su carta riciclata novembre 2014

Utenze domestiche. stampato su carta riciclata novembre 2014 Utenze domestiche stampato su riciclata novembre 2014 Calendario 2015 Raccolta differenziata domiciliare nei Comuni di Bentivoglio, Castello d Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Pietro in Casale, San

Dettagli

Istituto comprensivo VITTORINO DA FELTRE 14 aprile 2015

Istituto comprensivo VITTORINO DA FELTRE 14 aprile 2015 Diffusione del video Non siamo irrecuperabili Istituto comprensivo VITTORINO DA FELTRE 14 aprile 2015 Direzione Ambiente Governo e Tutela del territorio Ciclo Integrato dei Rifiuti e Servizio Idrico Integrato

Dettagli

SCHEDA TECNICA MICOTRAL INT/MI/02

SCHEDA TECNICA MICOTRAL INT/MI/02 SCHEDA TECNICA INT/MI/02 SCHEDA TECNICA MICOTRAL INT/MI/02 Qualità tecniche MICOTRAL è una speciale pittura anticondensa per pareti interne. La condensa deriva dal vapore acqueo presente nell'aria che,

Dettagli

www.crescerealmuseo.it Museo Civico A.Parazzi

www.crescerealmuseo.it Museo Civico A.Parazzi Viadana Civico A.Parazzi Il Civico A. Parazzi è collocato nel Mu.Vi., edificio che ospita altre istituzioni culturali ( della Città A. Ghinzelli, Biblioteca, Galleria d Arte Moderna e Contemporanea, Ludoteca,

Dettagli

SCART SCART IMBALLAGGI. SCART Imballaggi srl Nucleo Pianacci, 28 52012 Bibbiena (AR) Tel: 0575-5161 Fax: 0575-516112 E-mail: staff@scart.

SCART SCART IMBALLAGGI. SCART Imballaggi srl Nucleo Pianacci, 28 52012 Bibbiena (AR) Tel: 0575-5161 Fax: 0575-516112 E-mail: staff@scart. SCART SCART IMBALLAGGI SCART Imballaggi srl Nucleo Pianacci, 28 52012 Bibbiena (AR) Tel: 0575-5161 Fax: 0575-516112 E-mail: staff@scart.it BP Imballaggi srl parck Via G.Brodolini 5 40026 Imola (BO) Tel:

Dettagli

Marcatura laser dei metalli

Marcatura laser dei metalli 62 ColorARE Marcatura laser dei metalli TherMark Il prodotto è a base di acqua ed asciuga rapidamente. Si applica sul metallo da incidere con il laser e la quantità in eccesso è facilmente rimovibile lasciando

Dettagli

CAPPELLA LANDO Chiesa di San Pietro Castello Venezia. Relazione tecnica

CAPPELLA LANDO Chiesa di San Pietro Castello Venezia. Relazione tecnica CAPPELLA LANDO Chiesa di San Pietro Castello Venezia Relazione tecnica Elementi lapidei dell altare L'intervento eseguito é consistito in una prima pulitura delle superfici dell'altare rimuovendo le impurità

Dettagli

Figura Professionale codice FP223 RESTAURATORE DI MOBILI

Figura Professionale codice FP223 RESTAURATORE DI MOBILI settore Comparto descrizione COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI, MOTOCICLI E DI BENI PERSONALI E PER LA CASA COMMERCIO ALL'INGROSSO E INTERMEDIARI DEL COMMERCIO, AUTOVEICOLI

Dettagli

PROVINCIA DI TORINO SERVIZIO LOGISTICA PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO

PROVINCIA DI TORINO SERVIZIO LOGISTICA PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO ALLEGATO: N. 4 PROVINCIA DI TORINO SERVIZIO LOGISTICA PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO MANUTENZIONE ORDINARIA E RIPARATIVA DEGLI EDIFICI PATRIMONIALI DESTINATI AD UFFICI DELLA PROVINCIA. VOCI DI ELENCO PREZZI

Dettagli

Vivere il museo 2013

Vivere il museo 2013 OBIETTIVI DEL PROGETTO: 1. ACQUARIO CIVICO (Sede 91334) Scheda progetto Vivere il museo 2013 apporre migliorie alle vasche espositive del percorso interno supportando il lavoro dei biologi acquaristi nella

Dettagli

stampato su carta riciclata ottobre 2014 urp@comune.san-giorgio-di-piano.bo.it

stampato su carta riciclata ottobre 2014 urp@comune.san-giorgio-di-piano.bo.it Per informazioni Servizio Clienti 00..00 chiamata gratuita, attivo dal al dalle.00 alle.00, dalle.00 alle.00..00 da telefono cellulare chiamata apagamento, costi variabili in base all operatore e al profilo

Dettagli

MANUALE DIDATTICO LEGNO

MANUALE DIDATTICO LEGNO MANUALE DIDATTICO sui temi della raccolta, del riciclo e del recupero dei rifiuti di imballaggio Anno 2010/2011 Un iniziativa con il patrocinio di Ministero dell Istruzione dell Università e Ricerca Un

Dettagli

10 comandamenti per il lavoro con mordenti

10 comandamenti per il lavoro con mordenti Come tanti altri lavori nel settore del trattamento delle superfici del legno, anche la preparazione del lavoro con mordenti inizia già nella scelta accurata del legno e impiallacciatura. Una grande differenza

Dettagli

L AMIANTO NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

L AMIANTO NEGLI AMBIENTI DI LAVORO L AMIANTO NEGLI AMBIENTI DI LAVORO Le lastre piane o ondulate in cemento/amianto utilizzate per copertura in edilizia sono costituite da un impasto cementizio ove l'amianto è presente normalmente in percentuale

Dettagli

GUIDA ALLA MANUTENZIONE N

GUIDA ALLA MANUTENZIONE N N 4 dei parquet oliati DI LEGNO finitura sbiancata Per mantenere il vostro pavimento Di Legno luminoso nel tempo PERCHÈ QUESTA GUIDA? Benvenuti tra i felici possessori dei pavimenti Di Legno, i pavimenti

Dettagli

Scheda Scheda Tecnica GORI

Scheda Scheda Tecnica GORI Scheda Scheda Tecnica GORI TINTA PER LEGNO OPACA Opaca, idrosolubile. Resine acriliche alchidiche. Bianco, colori standard e 5 basi di tinteggiatura. DEFINIZIONE Tinta per legno opaca con finitura satinata,

Dettagli

COMUNE DI ACQUALAGNA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

COMUNE DI ACQUALAGNA PROVINCIA DI PESARO E URBINO COMUNE DI ACQUALAGNA PROVINCIA DI PESARO E URBINO REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL ANTIQUARIUM PITINUM MERGENS Approvato con Delibera 1 Art.1 Costituzione dell Antiquarium Pitinum Mergens e sue finalità

Dettagli

MANUTENZIONE E CURA DEI SERRAMENTI: Consigli per il trattamento conservativo delle finestre Albertini

MANUTENZIONE E CURA DEI SERRAMENTI: Consigli per il trattamento conservativo delle finestre Albertini MANUTENZIONE E CURA DEI SERRAMENTI: Consigli per il trattamento conservativo delle finestre Albertini Le vostre finestre e portefinestre in legno Albertini sono state verniciate con: Una mano di impregnante

Dettagli

2. Chiusura di gap e sostituzione del dente mancante 35 con ponte modellato direttamente nella regione 34-36

2. Chiusura di gap e sostituzione del dente mancante 35 con ponte modellato direttamente nella regione 34-36 GrandTEC Test Kit Egr. utilizzatore, Questo Test Kit è stato realizzato per permetterle di testare GrandTEC sul modello prima di usare il prodotto in una situazione clinica. GrandTEC è una striscia in

Dettagli

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO IL SUGHERO CHE COS È Il sughero è un prodotto naturale che si ricava dall estrazione della corteccia della Quercus suber L, la quercia da sughero. Questa pianta è una sempreverde, longeva, che cresce nelle

Dettagli

RACCOLTE DIFFERENZIATE ED ANALISI MERCEOLOGICHE PER LA CARATTERIZZAZIONE DEI RSU

RACCOLTE DIFFERENZIATE ED ANALISI MERCEOLOGICHE PER LA CARATTERIZZAZIONE DEI RSU RACCOLTE DIFFERENZIATE ED ANALISI MERCEOLOGICHE PER LA CARATTERIZZAZIONE DEI RSU DEFINIZIONE DI RIFIUTO D.Lgs.. 152/2006 (Testo Unico) Parte quarta, Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica

Dettagli

Listino prezzi 2014-2015 FLEXA White. Prezzi raccomandati / Italia Tutti i prezzi sono IVA inclusa Valido dal 01-08-2014. www.flexaworld.

Listino prezzi 2014-2015 FLEXA White. Prezzi raccomandati / Italia Tutti i prezzi sono IVA inclusa Valido dal 01-08-2014. www.flexaworld. Listino prezzi 2014-2015 FLEXA White Prezzi raccomandati Italia Tutti i prezzi sono IVA inclusa Valido dal 01-08-2014 www.flexaworld.com Garanzia, sicurezza & qualità Testati per la sicurezza I mobili

Dettagli

Istruzioni di servizio per quadri di esposizioni filateliche compreso imballaggi

Istruzioni di servizio per quadri di esposizioni filateliche compreso imballaggi Istruzioni di servizio per quadri di esposizioni filateliche compreso imballaggi Valide per la serie da 012005 a 032005 Istruzione_Rahmen_I.doc/18.03.2014/ml 1/13 Indice INDICE 2 MISURE DI SICUREZZA /

Dettagli

Centri di Raccolta Rifiuti (stazioni ecologiche)

Centri di Raccolta Rifiuti (stazioni ecologiche) Calendario Raccolta differenziata domiciliare nei Comuni di Bentivoglio,Castello d Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale Centri di Raccolta Rifiuti (stazioni ecologiche)

Dettagli

ARCHIVI. Titolare dell'intervento Descrizione sintetica dell'intervento Costo intervento

ARCHIVI. Titolare dell'intervento Descrizione sintetica dell'intervento Costo intervento PIANO PROVINCIALE 2006 - BIBLIOTECHE, ARCHIVI STORICI, MUSEI E BENI CULTURALI (L.R. 18/2000) INTERVENTI DI CONSERVAZIONE, RESTAURO, RIORDINO, INVENTARIAZIONE E CATALOGAZIONE PROVINCIA DI BOLOGNA ARCHIVI

Dettagli

SCHEDA ANALISI RISCHIO SETTORE MUSEI E BIBLIOTECHE. Ambito del rischio: attività di valorizzazione del patrimonio culturale: prestiti per esposizioni

SCHEDA ANALISI RISCHIO SETTORE MUSEI E BIBLIOTECHE. Ambito del rischio: attività di valorizzazione del patrimonio culturale: prestiti per esposizioni Ambito del rischio: attività di valorizzazione del patrimonio culturale: prestiti per esposizioni Non risulta alcun rischio di corruzione in quanto i prestiti vengono effettuati esclusivamente a titolo

Dettagli

ITINERARIO 1. Sito UNESCO Orto Botanico dell Università di Padova ; Centro storico di Padova; Anello fluviale di Padova e Mura storiche.

ITINERARIO 1. Sito UNESCO Orto Botanico dell Università di Padova ; Centro storico di Padova; Anello fluviale di Padova e Mura storiche. ITINERARIO 1. Sito UNESCO Orto Botanico dell Università di Padova ; Centro storico di Padova; Anello fluviale di Padova e Mura storiche. Elaborazione su immagine tratta dal sito www.padovanavigazione.it

Dettagli

man uale utente Italiano Hoefer PR648 Slot Blot Manifold mu PR648-IM/Italian/Rev.F0/08-12

man uale utente Italiano Hoefer PR648 Slot Blot Manifold mu PR648-IM/Italian/Rev.F0/08-12 man uale utente Italiano Hoefer PR648 Slot Blot Manifold mu PR648-IM/Italian/Rev.F0/08-12 Indice Introduzione...1 Specificazioni...2 Procedura per l utilizzo standard del Hoefer PR648...3 Impostazione

Dettagli

Introduzione. Le specie vegetali e i profumi

Introduzione. Le specie vegetali e i profumi STUDIO BOTANICO ED AGRONOMICO PER L INDIVIDUAZIONE E LA COLTIVAZIONE DELLE ESSENZE FLOREALI DI BASE PER LA PRODUZIONE DI PROFUMI NELL AGRO DI SANT ELENA SANNITA Introduzione Il presente lavoro è stato

Dettagli

Ci hanno impressionato le grandi fosse rotondeggianti dove i romani facevano la calce: le calcare.

Ci hanno impressionato le grandi fosse rotondeggianti dove i romani facevano la calce: le calcare. Secondo noi le cose significative della zona archeologica di Villa Clelia sono molte: innanzitutto la cappella di San Cassiano, di cui oggi restano solo le fondamenta in sassi arrotondati, di forma quadrata.

Dettagli

PRESENTAZIONE... ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. LE ATTIVITÀ DIDATTICHE... 3 SCUOLA DELL INFANZIA... 4 ZOOLOGIA... 5 Z.1 ANIMALI DA FAVOLA...

PRESENTAZIONE... ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. LE ATTIVITÀ DIDATTICHE... 3 SCUOLA DELL INFANZIA... 4 ZOOLOGIA... 5 Z.1 ANIMALI DA FAVOLA... Indice PRESENTAZIONE... ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. LE ATTIVITÀ DIDATTICHE... 3 SCUOLA DELL INFANZIA... 4 ZOOLOGIA... 5 Z.1 ANIMALI DA FAVOLA... 5 Z.2 - ANIMALI ANIMATI... 5 Z.3 IL MISTERIOSO

Dettagli

Elenco delle tipologie di rifiuti conferibili presso gli ecocentri comunali, così come definite dalla D.G.R. n. 511 del 5 marzo 2004:

Elenco delle tipologie di rifiuti conferibili presso gli ecocentri comunali, così come definite dalla D.G.R. n. 511 del 5 marzo 2004: Appendice 1 Elenco delle tipologie di rifiuti conferibili presso gli ecocentri comunali, così come definite dalla D.G.R. n. 511 del 5 marzo 2004: TIPO RIFIUTO Frazione Organica dei Rifiuti Urbani (FORSU)

Dettagli

Procedure di manutenzione

Procedure di manutenzione Mercato: Oggetto: Mezzi di trasporto Procedure di manutenzione 1 Pavimenti in gomma ARTIGO Dopo la posa, proteggere sempre il pavimento con fogli di cartone o polietilene per evitare possibili danni dovuti

Dettagli

www.vivereiparchi.eu Tel: (+39) 345 7796413 E-mail: vivereiparchi@gmail.com

www.vivereiparchi.eu Tel: (+39) 345 7796413 E-mail: vivereiparchi@gmail.com VITE INVISIBILI IL VIAGGIO MICROSCOPICO IN UNA GOCCIA D'ACQUA E' vero che una goccia d'acqua di lago può superare in biodiversità una intera foresta?... Le popolazioni microscopiche che colonizzano una

Dettagli

INCAPSULAMENTO DELL AMIANTO

INCAPSULAMENTO DELL AMIANTO 05 INCAPSULAMENTO DELL AMIANTO 05 INCAPSULAMENTO DELL AMIANTO Come ormai risaputo, l amianto che si disperde nell aria costituisce un reale pericolo cancerogeno per coloro che si trovano a inalarne le

Dettagli

Progetto dell appalto - art. 279 D.P.R. 207/2010

Progetto dell appalto - art. 279 D.P.R. 207/2010 Procedura aperta per l'affidamento del servizio di Pulizia del Museo Nazionale dell Automobile Avv. Giovanni Agnelli, Corso Unità d Italia 40, 10126 Torino Entità complessiva dell appalto 390.000,00 oltre

Dettagli

Spazzole, Spazzolini e Pennelli. Spazzole, Spazzolini e Pennelli. Spazzolini. Spazzole, Spazzolini e Pennelli. Spazzole. Pennelli

Spazzole, Spazzolini e Pennelli. Spazzole, Spazzolini e Pennelli. Spazzolini. Spazzole, Spazzolini e Pennelli. Spazzole. Pennelli , e Pennelli, e Pennelli Pennelli, e Pennelli 1218 , e Pennelli "SpazGlas" Spazzolino per superfici ottiche 22NW01AA Microscopi, vetri ottici, camere fotografiche, oggetti delicati, ecc. tutto ciò che

Dettagli

MARCHIO WASTE LESS Allegato tecnico per le modalità di esecuzione della raccolta differenziata

MARCHIO WASTE LESS Allegato tecnico per le modalità di esecuzione della raccolta differenziata MARCHIO WASTE LESS Allegato tecnico per le modalità di esecuzione della raccolta differenziata LIFE09 ENV/IT/000068 WASTELESS in CHIANTI Prevenzione e riduzione dei rifiuti nel territorio del Chianti INDICE

Dettagli

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Definizioni Art. 74 Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi (RESIDUI) suscettibili

Dettagli

PLASTOFORMA PL BICOMPONENTE ALL ACQUA PER COLATE, STRATIFICAZIONI E COPERTURE

PLASTOFORMA PL BICOMPONENTE ALL ACQUA PER COLATE, STRATIFICAZIONI E COPERTURE PLASTOFORMA PL BICOMPONENTE ALL ACQUA PER COLATE, STRATIFICAZIONI E COPERTURE PLASTOFORMA PL è un materiale composito innovativo, con innumerevoli possibilità applicative in vari settori dell industria,

Dettagli

Sistema Multistrato Fluxo Gas. Sistema multistrato in PEX/AL/PEX per distribuzione di gas gpl o metano nelle abitazioni domestiche

Sistema Multistrato Fluxo Gas. Sistema multistrato in PEX/AL/PEX per distribuzione di gas gpl o metano nelle abitazioni domestiche FOGNATURA SANITARIO VENTILAZIONE SCARICO IDROSANITARIO RADIANTE ADDUZIONE RECUPERO Sistema Multistrato Fluxo Gas Sistema multistrato in PEX/AL/PEX per distribuzione di gas gpl o metano nelle abitazioni

Dettagli

GLS-PRO GOMMA SILICONICA LIQUIDA DA COLATA

GLS-PRO GOMMA SILICONICA LIQUIDA DA COLATA GLS-PRO GOMMA SILICONICA LIQUIDA DA COLATA La GLS-PRO é una gomma liquida, che vulcanizza a freddo tramite una reazione di poliaddizione, da usare per colata. È l alternativa di più facile uso e priva

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA SETTORE ORIENTAMENTO - Ufficio Orientamento e Diritto allo Studio

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA SETTORE ORIENTAMENTO - Ufficio Orientamento e Diritto allo Studio FACOLTÀ DI SCIENZE MM.FF.NN. COMO Scienze dei Beni e delle Attività Culturali Corso di laurea triennale - Classe n. 13 Scienze dei beni culturali Caratteristiche e obiettivi del corso I laureati del corso

Dettagli

Bilancio al 31 dicembre 2010

Bilancio al 31 dicembre 2010 Associazione Nazionale dei Musei Scientifici Italiani, Orti botanici, Giardini zoologici e Acquari Sede legale in Firenze Via La Pira, 4 Presidenza e Segreteria esecutiva in Torino Corso M. D Azeglio,

Dettagli

AMIANTO. L'amianto è un minerale naturale a struttura fibrosa della classe dei silicati

AMIANTO. L'amianto è un minerale naturale a struttura fibrosa della classe dei silicati AMIANTO L'amianto è un minerale naturale a struttura fibrosa della classe dei silicati L'amianto resiste al fuoco e al calore, all'azione di agenti biologici, agenti chimici, all abrasione e usura fonoassorbente

Dettagli

rifiuti come, dove, quando Imballaggi leggeri: la nuova raccolta opua5-rovereto.indd 1 2-09-2011 11:51:10

rifiuti come, dove, quando Imballaggi leggeri: la nuova raccolta opua5-rovereto.indd 1 2-09-2011 11:51:10 rifiuti come, dove, quando Imballaggi leggeri: la nuova raccolta opua5-rovereto.indd 1 2-09-2011 11:51:10 NuOVI SERVIZI PER MIGLIORARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA dopo qualche anno dalla partenza a rovereto

Dettagli

Biblioteche e Fototeca. Regolamento utenti

Biblioteche e Fototeca. Regolamento utenti Biblioteche e Fototeca Regolamento utenti Descrizione Le biblioteche della Fondazione Giorgio Cini conservano e rendono fruibili documenti concernenti prevalentemente le arti, la storia di Venezia, la

Dettagli

Raccolte Differenziate. Guida Pratica

Raccolte Differenziate. Guida Pratica Raccolte Differenziate Guida Pratica R come rifiuto Preoccupatevi di lasciare questo mondo un po migliore di come lo avete trovato.. Ciclo Naturale Chiuso Il concetto di Rifiuto non esiste in Natura. La

Dettagli

GRUPPO AMICI DEL PRESEPE Monte Porzio Catone www.presepitalia.it Corso Presepistico on-line

GRUPPO AMICI DEL PRESEPE Monte Porzio Catone www.presepitalia.it Corso Presepistico on-line GRUPPO AMICI DEL PRESEPE Monte Porzio Catone www.presepitalia.it Corso Presepistico on-line L ACQUA NEL PRESEPE Indice Indice... 1 - Acqua nel Presepe... 2 1.La Fontana... 2 2.Il Fiume... 7 3.Resine e

Dettagli

LE INFESTAZIONI DI MOSCHE

LE INFESTAZIONI DI MOSCHE ISTITUTO DI ENTOMOLOGIA AGRARIA UNIVERSITÀ DEGLI STU DI DI MILAN O I - 20133 MILANO Via G. Celoria, 2 Tel. 02/50316754 Fax 02/50316748 E-mail: luciano.suss@unimi.it http://users.unimi.it/~agra/entol.html

Dettagli

Lo S carabocchio un Percorso A rtistico

Lo S carabocchio un Percorso A rtistico Lo S carabocchio un Percorso A rtistico La mia storia Alessandra Corradini è nata a Busto Arsizio - VA - il 26/08/1967. Laureata nel corso di Pittura dell Accademia di Belle Arti di Brera nell ottobre

Dettagli

Manuale d uso e manutenzione

Manuale d uso e manutenzione Manuale d uso e manutenzione Egregio Cliente, La ringraziamo per aver scelto la qualità dei nostri prodotti. La ditta LEON rimane, comunque, a Sua disposizione per ogni chiarimento o esigenza tecnica e

Dettagli

IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO EMERGENZA RIFIUTI RACCOLTA DIFFERENZIATA IL PESO DEI RIFIUTI Le sostanze organiche rappresentano circa 1/3 dei rifiuti prodotti, aumentando così la già ingente quantità di rifiuti

Dettagli

CERTIFICATO DI GARANZIA

CERTIFICATO DI GARANZIA CERTIFICATO DI GARANZIA Grazie per aver scelto i nostri prodotti che produciamo e distribuiamo da oltre 40 anni. Riccardo Figliolia AMMINISTRATORE UNICO GENERALITÀ La nostra garanzia è valida a condizione

Dettagli

Percorsi Didattici Rete Museale Cadore Dolomiti 2015/2016

Percorsi Didattici Rete Museale Cadore Dolomiti 2015/2016 Percorsi Didattici Rete Museale Cadore Dolomiti 2015/2016 Cadore Dolomiti Una Rete Museale nel cuore delle Dolomiti Unesco La Rete Museale Cadore Dolomiti comprende nove musei del territorio cadorino,

Dettagli

Bosco di Smerillo Via A. C. Nobili, 11-63856 Smerillo (FM) Tel. 0734.79423 - email. info@smerillo.com - web. www.smerillo.com

Bosco di Smerillo Via A. C. Nobili, 11-63856 Smerillo (FM) Tel. 0734.79423 - email. info@smerillo.com - web. www.smerillo.com Centro di Educazione Ambientale Bosco di Smerillo Via A. C. Nobili, 11-63856 Smerillo (FM) Tel. 0734.79423 - email. info@smerillo.com - web. www.smerillo.com P resentazione Il CEA di Smerillo nasce nel

Dettagli

REGOLAMENTO DEI LABORATORI SCIENTIFICI

REGOLAMENTO DEI LABORATORI SCIENTIFICI 1 di 7 REGOLAMENTO DEI LABORATORI SCIENTIFICI I laboratori dovranno essere lasciati chiusi a chiave. Dispongono di una chiave personale: gli Insegnanti di Scienze l Assistente. Copie della chiavi sono

Dettagli

28 maggio 2015, LEZIONE 10: La didattica museale

28 maggio 2015, LEZIONE 10: La didattica museale MUSEOLOGIA e ARCHEOLOGIA Anno Accademico 2015/2016 Docente Patrizia Gioia patrizia.gioia@uniroma1.it 28 maggio 2015, LEZIONE 10: La didattica museale CULTURA E FORMAZIONE I musei rappresentano una straordinaria

Dettagli

Scienze. Facoltà di. Via Brecce Bianche Monte Dago 60100 Ancona Tel. 071/2204512

Scienze. Facoltà di. Via Brecce Bianche Monte Dago 60100 Ancona Tel. 071/2204512 Via Brecce Bianche Monte Dago 60100 Ancona Tel. 071/2204512 Facoltà di Scienze Corsi di Laurea Triennale in: SCIENZE BIOLOGICHE SCIENZE DEL CONTROLLO AMBIENTALE E DELLA PROTEZIONE CIVILE Corsi di Laurea

Dettagli

REGOLAMENTO DEI LABORATORI SCIENTIFICI

REGOLAMENTO DEI LABORATORI SCIENTIFICI REGOLAMENTO DEI LABORATORI SCIENTIFICI Norme di sicurezza e prevenzione degli infortuni nei laboratori Redatto dall insegnante Responsabile dei Laboratori per l'applicazione del T.U.81/2008 e del D.Lgs

Dettagli

Diagnostica e conservazione di opere d arte. Colonna del Todaro Piazzetta San Marco, Venezia

Diagnostica e conservazione di opere d arte. Colonna del Todaro Piazzetta San Marco, Venezia Colonna del Todaro Piazzetta San Marco, Venezia Le due superbe colonne di Marco e Todaro sorgono in quell incantevole spazio denominato piazzetta San Marco affacciata sul Bacino tra Palazzo Ducale e la

Dettagli

Cos è il nastro autoadesivo?

Cos è il nastro autoadesivo? Cos è il nastro autoadesivo? Per nastro autoadesivo si intende una striscia di materiale che può aderire con la semplice pressione su varie superfici senza la necessità di calore, umettatura od altro.

Dettagli

LISTINO PREZZI CASSE A MAGAZZINO

LISTINO PREZZI CASSE A MAGAZZINO LISTINO PREZZI CASSE A MAGAZZINO A) Casse pieghevoli in compensato mm. 6 di betulla, fondo in compensato da mm. 12, pattino sottofondo mm. 40 x 20: dim. interne dim. esterne Tara Prezzo cm. 32 x 21 x 21

Dettagli

FOGLIO DI ISTRUZIONI D USO IN SICUREZZA

FOGLIO DI ISTRUZIONI D USO IN SICUREZZA FOGLIO DI ISTRUZIONI D USO IN SICUREZZA Grigliati in Poliestere Rinforzato con Fibra di Vetro (PRFV) Revisione 5 del 30/12/2014 0. INTRODUZIONE La Normativa Europea sui prodotti chimici N 1907/2 006 (REACH)

Dettagli

INDAGINE SULLA GESTIONE DEI DEPOSITI MUSEALI E SULLA MOVIMENTAZIONE DEI BENI ARCHEOLOGICI

INDAGINE SULLA GESTIONE DEI DEPOSITI MUSEALI E SULLA MOVIMENTAZIONE DEI BENI ARCHEOLOGICI INDAGINE SULLA GESTIONE DEI DEPOSITI MUSEALI E SULLA MOVIMENTAZIONE DEI BENI ARCHEOLOGICI QUESTIONARIO Nell'ambito del Dottorato in Scienze e Tecnologie per l'archeologia e i Beni Culturali dell Università

Dettagli