Piano di Risanamento Fiume Lambro

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1 Piano di Risanamento Fiume Lambro Piano annuale delle manutenzioni Triuggio, Dicembre 2013

2 INDICE 1. PREMESSA 3 2. INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA Interventi per la manutenzione delle opere idrauliche Briglie Soglie Scale di risalita dei pesci Traverse Organi di regolazione Interventi per il mantenimento dell officiosità idraulica Difese spondali in terra Difese spondali rigide Rimozione dei sedimenti Rimozione vegetazione e rifiuti dall alveo fluviale PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI 15 Pagina 2 di 16

3 1. PREMESSA Il piano delle manutenzioni è un documento che individua le attività di manutenzione fluviale da svolgere su corsi d acqua compresi all interno del Bacino del Lambro Settentrionale. Per manutenzione si deve intendere l insieme delle operazioni necessarie per mantenere in buono stato idraulico-ambientale un corso d acqua e gli elementi che lo caratterizzano ed in efficienza le opere idrauliche presenti. L attività di manutenzione si divide in ordinaria e straordinaria a seconda che l insieme delle operazioni venga svolto periodicamente ed ordinariamente al fine della conservazione e del mantenimento in efficienza delle opere, oppure sia rappresentato da un complesso di lavori di riparazione, di ricostruzione e miglioramento delle stesse da operare occasionalmente in concomitanza con la loro perdita di funzionalità. Il presente documento si occupa in particolare delle attività di manutenzione straordinaria individuandone le finalità, la metodologia, la modalità e la frequenza di attuazione e fornendone una stima dei costi. Pagina 3 di 16

4 2. INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA Sono interventi di manutenzione idraulica straordinaria tutti quelli volti a migliorare la funzionalità dell'alveo fluviale, compreso l'alveo di piena, con opere mirate al ripristino della sezione originale di deflusso e della funzionalità delle opere fluviali presenti. Competenti per le attività di manutenzione straordinaria sono: - Regione Lombardia per quanto riguarda l asta principale del Lambro dalle sorgenti fino al Lago di Pusiano e tutti gli affluenti ricompresi nel reticolo principale; - AIPO per quanto riguarda il fiume Lambro a valle del lago di Pusiano; - i Comuni per quanto riguarda il reticolo idrico minore nel tratto che attraversa il territorio municipale Interventi per la manutenzione delle opere idrauliche La manutenzione delle opere idrauliche deve garantire l efficienza e la funzionalità nonché la sicurezza dell opera stessa. Tra le opere idrauliche rientra anche qualsiasi manufatto che interagisce con la corrente fluviale e quindi con la relativa dinamica dei sedimenti e morfologia fluviale Briglie La briglia è un'opera di ingegneria idraulica posta trasversalmente all'alveo, in cui è fondata, e concepita per ridurre il trasporto di materiale solido di fondo creando un deposito a monte di essa. Una briglia è costituita da un muro a sezione generalmente trapezia con paramento di monte spesso verticale ed una fondazione (posta sottoterra) in alveo e sulle sponde sulle quali il muro stesso si immorsa. La sezione di deflusso, detta gaveta, è trapezia e si colloca nella parte centrale dell'opera. Il corpo della briglia può poi essere dotato di fori (dreni) che hanno il compito di ridurre il carico idrostatico a monte della briglia. Gli interventi di manutenzione straordinaria, divisi per elementi della briglia e tipologia di anomalie riscontrabili, sono: Corpo della briglia: - danneggiamenti alla struttura, crollo o scalzamento: verifica della stabilità della struttura, ripristino delle condizioni di progetto, recupero delle parti di muratura ammalorate, recupero delle parti in c.a. anche mediante utilizzo di resine; Pagina 4 di 16

5 - erosione al piede: realizzazione di controbriglia a valle della struttura, con eventuale realizzazione dei muri d ala tra briglia e controbriglia, realizzazione di opere di difesa spondale a monte e/o a valle; - erosione fondo alveo nel tratto a valle della briglia: ricarica mediante l apporto di massi di cava, sistemazione mediante il riutilizzo e il rimaneggiamento dei massi destabilizzati; - fenomeni di sifonamento: realizzazione di diaframmi; realizzazione di filtri, realizzazione di platea e controbriglia a valle della struttura; - occlusione delle luci: asportazione del materiale solido galleggiante accumulato; - riduzione della capacità di invaso per sovralluvionamento a monte: periodico allontanamento del materiale inerte depositato nel serbatoio. Coronamento e gaveta: - danneggiamenti alla struttura, crollo o scalzamento: recupero delle parti di muratura ammalorate, recupero delle parti in c.a. anche mediante utilizzo di resine, eventuale rivestimento del coronamento con lamiere in acciaio. Drenaggi: - ostruzione dei drenaggi o rottura del tubo: sostituzione, pulizia dei drenaggi, recupero delle condizioni di progetto. È opportuno effettuare le operazioni di verifica della stabilità e dell integrità dell opera con cadenza annuale e senz altro a seguito di eventi di piena particolarmente intensi. In caso di esito negativo è necessario procedere con gli interventi manutentivi. Per avere una stima del costo delle lavorazioni di manutenzione straordinaria si riportano i prezzi unitari delle lavorazioni sopra esposte: realizzazione corpo della briglia in pietrame a secco: 200 /m 3 ; scavo e sbancamento materiale: 5 /m 3 ; formazione di muratura in pietrame a secco: 200 /m 3 ; sfalcio e diradamento vegetazione: 1.5 /m 2 ; Soglie Le soglie sono opere trasversali di ingegneria idraulica non sporgenti. Sono opere concepite per ridurre la pendenza dell alveo fluviale oppure per stabilizzare e fissare il fondo dell alveo. La soglia può essere realizzata in calcestruzzo o con massi ancorati con funi. Pagina 5 di 16

6 Gli interventi di manutenzione straordinaria, divisi per materiale di costruzione e tipologia di anomalie riscontrabili, sono: Soglia in calcestruzzo: - danneggiamenti alla struttura, crollo o scalzamento: verifica della stabilità della struttura, ripristino delle condizioni di progetto, recupero delle parti di muratura ammalorate, recupero delle parti in c.a. anche mediante utilizzo di resine; - erosione fondo alveo nel tratto a valle della soglia: ricarica mediante l apporto di massi di cava, sistemazione mediante il riutilizzo e il rimaneggiamento dei massi destabilizzati; - fenomeni di sifonamento: realizzazione di diaframmi; realizzazione di filtri, realizzazione di platea e controbriglia a valle della struttura; - occlusione delle luci: asportazione del materiale solido galleggiante accumulato; - riduzione della capacità di invaso per sovralluvionamento a monte: periodico allontanamento del materiale inerte depositato nel serbatoio. Soglia in massi vincolati con funi: - crollo, scalzamento, dislocazione, rottura delle funi, corrosione, piegatura, rottura, lacerazioni: eventuale ancoraggio dei masselli nella muratura mediante utilizzo di barre in acciaio ad aderenza migliorata annegate nella malta di cemento addittivata; - erosioni al piede: realizzazione dei muri d ala tra soglie successive e del selciato in pietrame a valle della soglia, realizzazione di opere di difesa spondale a monte e/o valle; - fenomeni di sifonamento: realizzazione di diaframmi; realizzazione di filtri. È opportuno effettuare le operazioni di verifica della stabilità e dell integrità dell opera con cadenza annuale e senz altro a seguito di eventi di piena particolarmente intensi. In caso di esito negativo della verifica è necessario procedere con gli interventi manutentivi. Nel caso di soglie di fondo in massi ancorati con fune, è importante verificare il corretto posizionamento dei massi, trasversali al fondo dell alveo e verificare la legatura degli stessi con una fune di acciaio assicurata da tasselli o barre. Per avere una stima del costo degli interventi di manutenzione straordinaria si riportano i prezzi unitari delle lavorazioni sopra esposte: formazione di muratura in calcestruzzo: 120 /m 3 ; formazione di muratura in pietrame a secco: 200 /m 3 ; scavo e sbancamento materiale: 5 /m 3 ; reti metalliche: 60 /m 2 ; sfalcio e diradamento vegetazione: 1.5 /m 2 ; Pagina 6 di 16

7 Scale di risalita dei pesci Le scale di risalita per i pesci sono opere di ingegneria idraulica realizzate lungo fiumi o corsi d'acqua, in corrispondenza di sbarramenti artificiali, che ne garantiscono la continuità fluviale. Esse creano infatti un corridoio biologico che permette all'ittiofauna di raggiungere i siti di riproduzione superando l ostacolo creato dall opera idraulica. Possono essere realizzate mediante pietrame o massi di diametro variabile fissati da funi in acciaio o pali in legno che ne garantiscono il bloccaggio e la durata. In alternativa possono essere realizzate in calcestruzzo. Solitamente l opera è in grado di autosostenersi e autopulirsi, ma in situazioni idrologiche particolari potrà essere necessaria una manutenzione al fine di ripulire la rampa dal materiale grossolano depositato e controllare la stabilità dei massi. Gli eventuali interventi di manutenzione straordinaria, divisi per materiale di costruzione e tipologia di anomalie riscontrabili, sono: Scala di risalita in pietrame: - Scalzamento, degradazione o rottura pali in legno: sostituzione degli elementi danneggiati; - danneggiamenti alla struttura, crollo o scalzamento: verifica della stabilità della struttura, ripristino delle condizioni di progetto, recupero delle parti di muratura ammalorate; - degradazione o corrosione elementi in acciaio: sostituzione degli elementi danneggiati. Scala di risalita in calcestruzzo: - danneggiamenti alla struttura, crollo o scalzamento: verifica della stabilità della struttura, ripristino delle condizioni di progetto, recupero delle parti di muratura ammalorate, recupero delle parti in c.a. anche mediante utilizzo di resine; È opportuno effettuare le operazioni di verifica della stabilità e dell integrità dell opera con cadenza annuale e senz altro a seguito di eventi di piena particolarmente intensi. In caso di esito negativo della verifica è necessario procedere con gli interventi manutentivi. Per dare una stima del costo degli interventi di manutenzione straordinaria si riportano i prezzi unitari delle lavorazioni sopra esposte: formazione muratura in calcestruzzo: 120 /m 3 ; realizzazione di rampe a blocchi: 80 /m 2 ; sfalcio e diradamento vegetazione: 1.5 /m 2 ; Pagina 7 di 16

8 Traverse Le traverse fluviali rappresentano opere di sbarramento di un corso d'acqua di modesta entità, in particolare per quanto riguarda l'altezza, che risulta mediamente inferiore ai 10 m; la loro funzionalità consiste nel determinare un innalzamento idrico a monte, contenuto all'interno dell'alveo. Vengono realizzate per creare piccoli accumuli idrici al fine di rendere possibile la derivazione di portate o permettere attingimenti grazie al locale incremento del livello idrico. Sono prevalentemente costruite in calcestruzzo, ma in passato venivano realizzate con palificate in legno riempite di pietrame. Gli eventuali interventi di manutenzione straordinaria delle traverse fluviali in calcestruzzo, divisi per tipologia di anomalie riscontrabili, sono: - danneggiamenti alla struttura, crollo o scalzamento: verifica della stabilità della struttura, ripristino delle condizioni di progetto, recupero delle parti di muratura ammalorate, recupero delle parti in c.a. anche mediante utilizzo di resine; - erosione fondo alveo nel tratto a valle della traversa: ricarica mediante l apporto di massi di cava, sistemazione mediante il riutilizzo e il rimaneggiamento dei massi destabilizzati; - riduzione della capacità di invaso per sovralluvionamento a monte: periodico allontanamento del materiale inerte depositato nel serbatoio; - fenomeni di sifonamento: realizzazione di diaframmi; realizzazione di filtri. È opportuno effettuare le operazioni di verifica della stabilità e dell integrità dell opera con cadenza annuale e senz altro a seguito di eventi di piena particolarmente intensi. In caso di esito negativo della verifica è necessario procedere con gli interventi manutentivi. Per dare una stima del costo degli interventi di manutenzione straordinaria si riportano i prezzi unitari delle lavorazioni sopra esposte: formazione muratura in calcestruzzo: 120 /m 3 ; scavo e sbancamento materiale: 5 /m 3 ; sfalcio e diradamento vegetazione: 1.5 /m 2 ; Organi di regolazione Gli organi di regolazione sono dei sistemi di sbarramento idraulico che vengono posti sui corsi d acqua naturali o sui canali per regolarne il deflusso e quindi la portata. Gli organi di regolazione più usati sono le paratoie; esse sono costituite da una parete mobile, cioè una saracinesca o un diaframma di legno o Pagina 8 di 16

9 metallo, che scorre su delle guide verticali di un telaio. La paratoia può essere manovrata manualmente, con l'ausilio di manovelle, pulegge e ingranaggi, o meccanicamente, per mezzo di un motore, solitamente elettrico, e di un pistone elettroidraulico. I principali interventi da manutenzione sulle paratoie, sono: - Controllo dello stato di funzionamento della paratoia: chiusura, apertura e controllo visivo; - Controllo dello stato di usura delle componenti meccaniche: ripristino delle paratoie e sistemazione delle parti meccaniche; - Controllo ostruzioni e interrimenti delle luci presidiate dalle paratoie: rimozione e smaltimento dei detriti e dei trovanti; - Verifica dei dispositivi di manovra elettrici. È opportuno effettuare le operazioni controllo con cadenza annuale e senz altro a seguito di eventi di piena particolarmente intensi. In caso di esito negativo della verifica è necessario procedere con gli interventi manutentivi. Per dare una stima del costo degli interventi di manutenzione straordinaria si riportano i prezzi unitari delle lavorazioni sopra esposte: scavo e sbancamento materiale: 5 /m 3 ; manutenzione paratoie: dipende dal danno; 2.2. Interventi per il mantenimento dell officiosità idraulica Si tratta di interventi volti al ripristino e al mantenimento dell officiosità idraulica, ovvero attività tese a prevenire situazioni di deflusso della piena che possono causare fenomeni indesiderati di modificazione nell assetto del corso d acqua, tali da aumentare il livello di pericolo per gli elementi esposti a rischio idraulico Difese spondali in terra Gli argini sono costituiti da rilevati artificiali per lo più in terra con funzione di tenuta d'acqua che si realizzano allo scopo di contenere le acque di piena e preservare da inondazioni le aree poste lateralmente. Gli argini vengono realizzati con terreno compattato aventi caratteristiche fisiche e meccaniche adeguate a renderlo stabile e a trattenere e contenere l'acqua e di norma hanno sezione trapezia. Sono inoltre dotati di drenaggi. Gli argini in terra possono essere soggetti a fenomeni di erosione, instabilità, sifonamento e a cedimenti strutturali. È opportuno quindi vigilare su questi aspetti ed effettuare delle periodiche verifiche. Pagina 9 di 16

10 I principali interventi di manutenzione da effettuarsi sugli argini in terra, divisi per tipologia di anomalie riscontrabili, sono: - erosione al piede, erosione delle scarpate per azione della corrente: ricarica e sistemazione mediante apporto di materiale terroso, riprofilatura scarpate e relativa semina; - fenomeni di instabilità locale e globale: consolidamento e ripristino delle scarpate mediante l apporto di materiale terroso, formazione di banche lato campagna e lato fiume per aumentare il coefficiente di sicurezza allo scivolamento, diminuzione delle pendenze delle scarpate; - erosione per ruscellamento delle acque superficiali e meteoriche: sistemazione delle scarpate, inerbimento, idrosemina, eventuale utilizzo di geotessili (biostuoie); - cedimento con riduzione del franco: adeguamento del rilevato arginale in sagoma (rialzo e ringrosso); - filtrazione nel corpo arginale: interventi per diminuire il flusso attraverso il corpo arginale mediante formazione di nuclei con materiali impermeabili, rivestimenti in calcestruzzo, rivestimenti con geotessili; - fenomeni di sifonamento: adeguamento in sagoma dell arginatura (ringrosso) mediante la realizzazione di banche e sottobanche, realizzazione di diaframmi al fine di aumentare il percorso di filtrazione; - ostruzione dei drenaggi e/o rottura del tubo: sostituzione, pulizia dei drenaggi. È opportuno effettuare le operazioni di verifica con cadenza annuale e senz altro a seguito di eventi di piena particolarmente intensi. In caso di esito negativo della verifica è necessario procedere con gli interventi manutentivi. Per dare una stima del costo degli interventi di manutenzione straordinaria si riportano i prezzi unitari delle lavorazioni sopra esposte: scavo e sbancamento materiale: 5 /m 3 ; realizzazione rilevato in terra: 15 /m 3 ; realizzazione di terre rinforzate: 150 /m 3 ; tubo in PVC: 15 /m; posa in opera geotessile: 5 /m 2 ; formazione muratura in calcestruzzo: 120 /m 3 ; sfalcio e diradamento vegetazione: 1.5 /m 2 ; idrosemina: 1.5 /m 2 ; Pagina 10 di 16

11 Difese spondali rigide Le difese spondali rigide sono opere di protezione delle sponde fluviali realizzate per stabilizzare le sponde dei corsi d acqua e proteggere le stesse dai fenomeni erosivi. Possono essere realizzate in calcestruzzo e/o pietrame, oppure in cemento armato per opere di dimensioni maggiori. Il muro è costituito da due elementi principali: una fondazione completamente interrata e una struttura in elevazione ad essa collegata. La sezione è in genere trapezoidale e la base deve avere una larghezza adeguata alla spinta da sostenere. Particolarmente importante per la stabilità dell'opera è la realizzazione e la manutenzione di un sistema di drenaggio alle spalle dello stesso. I principali interventi di manutenzione da effettuarsi sulle opere di difesa spondale, divisi per tipologia di anomalie riscontrabili, sono: - crollo, scalzamento, dislocazione del manufatto: verifica della stabilità della struttura, ripristino delle condizioni di progetto, recupero delle parti di muratura ammalorate, recupero delle parti in c.a. anche mediante utilizzo di resine; - ostruzione e/o rotture dei drenaggi: sostituzione, pulizia dei drenaggi, recupero delle condizioni di progetto. È opportuno effettuare le operazioni di verifica con cadenza annuale e senz altro a seguito di eventi di piena particolarmente intensi. In caso di esito negativo della verifica è necessario procedere con gli interventi manutentivi. Per dare una stima del costo degli interventi di manutenzione straordinaria si riportano i prezzi unitari delle lavorazioni sopra esposte: scavo e sbancamento materiale: 5 /m 3 ; formazione muratura in calcestruzzo: 120 /m 3 ; formazione muratura in pietrame a secco: 200 /m 3 ; formazione muratura in conglomerato cementizio: 140 /m 3 ; tubazione in PVC: 15 /m; sfalcio e diradamento vegetazione: 1.5 /m 2 ; Pagina 11 di 16

12 Rimozione dei sedimenti La Direttiva tecnica per la programmazione degli interventi di gestione dei sedimenti contenuta nelle Norme di Attuazione del PAI, definisce i criteri, gli indirizzi e le prescrizioni per una corretta gestione dei sedimenti degli alvei dei corsi d acqua, dove con il termine gestione dei sedimenti si intende l insieme delle azioni di carattere non strutturale (approfondimenti conoscitivi sul tema del trasporto solido, definizione dell assetto planoaltimetrico di riferimento dell alveo, individuazione dei vincoli e di regole operative per la manutenzione dell alveo) e di carattere strutturale (interventi di movimentazione ed eventuale asportazione di materiale litoide) necessarie al mantenimento di buone condizioni di officiosità idraulica, morfologica e ambientale del corso d acqua. In linea generale gli obiettivi di gestione dei sedimenti da conseguire sono: il recupero di configurazioni morfologiche dell alveo caratterizzate da maggiori condizioni di stabilità e le ricerca di un maggior equilibrio nelle dinamiche di trasporto solido; il miglioramento della capacità di convogliamento delle portate di piena con particolare riguardo ai tratti canalizzati; il miglioramento della capacità di laminazione naturale delle portate di piena nelle aree golenali con particolare riguardo ai tratti caratterizzati da alvei in forte incisione; il miglioramento dell assetto ecologico del corso d acqua. L ambito di applicazione della direttiva riguarda l alveo inciso o attivo dei corsi d acqua, in particolare della porzione della regione fluviale che contribuisce al trasporto solido e di dinamica morfologica, e le aree appartenenti al demanio idrico così come definito dalle disposizioni di legge esistenti. La direttiva in particolare individua la necessità di predisporre, per stralci funzionali di parti significative del bacino, uno specifico Programma generale di gestione dei sedimenti individuato quale strumento conoscitivo, gestionale e di programmazione degli interventi, mediante il quale disciplinare le attività di manutenzione e di monitoraggio dell alveo al fine del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il programma si compone di due parti: la prima di carattere conoscitivo e gestionale finalizzata all aggiornamento del quadro conoscitivo, alla definizione dell assetto planoaltimetrico di riferimento dell alveo e la definizione delle necessità di intervento e delle attività di monitoraggio; la seconda riguardante la programmazione degli interventi necessari al raggiungimento dell assetto di riferimento individuato. In assenza del Programma generale di gestione dei sedimenti gli interventi comportanti asportazione del materiale litoide potranno riguardare esclusivamente situazioni locali, per quantitativi inferiori a m 3 Pagina 12 di 16

13 nei tratti classificati di II a categoria ai sensi del R.D. 25 luglio 1904, n 523, ovvero inferiore a m 3 negli altri casi. Tali interventi devono riguardare esclusivamente situazioni in corrispondenza di opere trasversali o restringimenti di sezione d alveo o tratti di corso d acqua in corrispondenza dei centri abitati. I principali interventi volti a modificare l assetto plano-altimetrico dell alveo al fine di ridurre l azione idrodinamica della corrente attualmente diretta contro opere di difesa strategiche, poste a protezione di opere da salvaguardare (argini), sono: - riapertura di canali laterali delle isole eventualmente occlusi in seguito a fenomeni di deposito e movimentazione di barre; - rimodellamento delle superfici golenali finalizzato a favorire il raggiungimento di un nuovo assetto del corso d acqua, che possono presentare una configurazione planimetrica non naturale ma dovuta alla realizzazione di opere di difesa o di sovralluvionamento, le quali comportano l instaurarsi di condizioni di criticità nei confronti di opere strategiche. Per dare una stima del costo degli interventi di manutenzione straordinaria si riportano i prezzi unitari delle lavorazioni sopra esposte: scavo e sbancamento materiale: 5 /m 3 ; sfalcio e diradamento vegetazione: 1.5 /m 2 ; decespugliamento e disboscamento: 4 /m 2 ; trasporto materiale in discarica compresi oneri: 40 /m Rimozione vegetazione e rifiuti dall alveo fluviale Gli interventi di rimozione della vegetazione e dei rifiuti dagli alvei fluviali sono attività manutentive finalizzate a garantire la piena funzionalità idraulica del corso d acqua specialmente in corrispondenza degli attraversamenti, limitando la presenza di corpi estranei in alvei che potrebbero aumentare il materiale flottante durante i periodi di piena In particolare gli interventi di manutenzione della vegetazione sui corsi d acqua sono volti alla rimozione della vegetazione dalle sponde e delle alberature schiantate sugli alvei attivi, causa di ostacolo al regolare deflusso delle piene con periodo di ritorno orientativamente trentennale, sulla base di misurazioni e/o valutazioni di carattere idraulico e idrologico, tenuto conto dell influenza delle alberature sul regolare deflusso delle acque, nonché delle alberature pregiudizievoli per la difesa e conservazione delle sponde. I principali interventi di rimozione della vegetazione e dei rifiuti dagli alvei fluviali sono: Pagina 13 di 16

14 Vegetazione: - Presenza di vegetazione in alveo: taglio selettivo di alberi privilegiando quelli a fine vitale, pericolanti o in posizione particolare e specie non idonee. Rifiuti: - Presenza di rifiuti in alveo: rimozione dei rifiuti in alveo con particolare attenzione alle aree limitrofe a manufatti di attraversamento. Nell alveo principale dovrà essere garantito il regolare deflusso delle acque rimuovendo la vegetazione che ne è di impedimento, con tagli frequenti e relativamente intensi. Gli interventi nel letto secondario saranno più distanziati nel tempo (all incirca ogni 10 anni) e limitati all asportazione della vegetazione arborea eventualmente cresciuta nell alveo. Nei tratti a monte dei centri abitati e delle infrastrutture (ponti, captazioni d acqua irrigua ecc.), devono prevalere gli interventi volti ad eliminare i potenziali pericoli per la stabilità spondale derivanti dalla vegetazione (eliminazione dei detriti vegetali, alberi piegati ed alberi di grandi dimensioni erosi al piede dalla corrente). Al fine di evitare l innesco di nuovi fenomeni erosivi è assolutamente vietato sradicare le ceppaie e gli arbusti. È opportuno inoltre prevedere la rimozione di rifiuti e materiale in alveo a seguito di eventi di piena particolarmente intensi. Per dare una stima del costo degli interventi di manutenzione straordinaria si riportano i prezzi unitari delle lavorazioni sopra esposte: scavo e sbancamento materiale: 5 /m 3 ; sfalcio e diradamento vegetazione: 1.5 /m 2 ; decespugliamento e disboscamento: 4 /m 2 ; trasporto materiale in discarica compresi oneri: 40 /m 3. Pagina 14 di 16

15 3. PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI La programmazione degli interventi di manutenzione straordinaria consente all Ente competente (Regione, AIPO, Comune) di prevedere le operazioni da effettuare sulle opere interessate con una periodicità data dal comportamento pregresso delle opere stesse, dalla loro età, dal materiale e dalla tecnologia con le quali sono state realizzate e dalle sollecitazioni cui sono soggette. Una corretta pianificazione consente anche di stimare le somme da accantonare ed impegnare per l esecuzione degli interventi previsti. Alla base della programmazione degli interventi deve pertanto stare un quadro conoscitivo completo di tutte le opere o le situazioni che possano necessitare in futuro di manutenzione. Dovranno essere quindi censite tutte le strutture annotandone età, tipologia costruttiva, materiale, stato, e ogni altra informazione possa essere utile allo scopo, siano esse di contenimento, derivazione e gestione (traverse, briglie, paratoie); di difesa idraulica o dall erosione (argini, muri di contenimento, massicciate, vasche di laminazione, etc); le opere per la deframmentazione longitudinale (scale di risalita per pesci); infine le situazioni legate al trasporto solido che possono portare a situazioni di pericolo o quantomeno di riduzione della capacità di smaltimento delle portate liquide in corrispondenza di particolari vulnerabilità (infrastrutture viarie, centri abitati, etc.). Alla fine dell elaborazione di questo quadro l Ente competente dovrà essere in grado di conoscere il numero esatto e lo stato delle opere e delle situazioni che potranno necessitare di manutenzione, qualora non siano private e non necessitino pertanto di un impegno di spesa pubblica; dovrà recuperare tutte le informazioni relative alla costruzione dell opera ed a tutte le successive manutenzioni. Per quanto riguarda le situazioni di sovralluvionamento occorrerà stimare il materiale apportato annualmente dal corso d acqua anche aiutandosi con la frequenza degli interventi di disalveo che venivano effettuati in passato. Per quanto riguarda invece le situazioni di erosione occorre stimare la velocità di progressione del dissesto sulla base di misurazioni, confronti fotografici anche storici, aerei e satellitari. Si fa presente per inciso che non tutte le situazioni di dissesto richiedono necessariamente un intervento; le dinamiche morfologiche di un fiume sono fenomeni assolutamente naturali e fanno parte della evoluzione spontanea del corso d acqua verso forme successive di equilibrio. L Ente chiamato a operare sul corpo idrico di propria competenza deve sempre essere in grado di valutare l opportunità di un intervento non solamente sulla base della disponibilità finanziaria attuale o futura o sulla falsa opinione della immutabilità delle forme fluviali, ma della opportunità ed utilità di un intervento in base ad una analisi, più o meno dettagliata, dei costi e dei benefici. L intervento in situazioni di dissesto è necessario solamente laddove questo può comportare danni a persone o dove possa arrecare danni a cose che non abbiano un valore superiore a quello richiesto per la sistemazione del dissesto, ovvero non siano possibili altre soluzioni. Pagina 15 di 16

16 Anche la non-azione, più meno controllata, deve essere presa come opzione a disposizione dell Ente nel confronto con una situazione di dissesto. Al termine della fase conoscitiva, conoscendo la frequenza attesa di intervento su ogni tipo di opera presente sul reticolo di propria competenza, conoscendo la frequenza e l entità degli interventi da attuare su specifici punti del corso d acqua per la rimozione di sovralluvionamenti o la risoluzione di problemi di erosione; avendo a disposizione un censimento completo di tutte queste situazioni l Ente preposto potrà programmare gli interventi da realizzare periodicamente e stimarne un costo con ragionevole approssimazione, consentendogli anche nel caso di adattare la fiscalità locale per reperire le risorse necessarie allo scopo. È molto utile se non indispensabile che tutti gli Enti preposti, soprattutto i Comuni, non più avvezzi ad occuparsi in maniera così diretta, autonoma ed esclusiva di corsi d acqua, si dotino di adeguati programmi di manutenzione utili al controllo ed alla gestione di una risorsa sempre più strategica. Pagina 16 di 16

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