Estonia: un Paese a corporation tax nulla per holding e trading company. di Antonio Trifone

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1 Estonia: un Paese a corporation tax nulla per holding e trading company di Antonio Trifone Lugano International Fiscal Forum 7 giugno 2011

2 Premessa L'apertura di nuovi mercati e le opportunità offerte da giurisdizioni che sono entrate da meno di un decennio nell Unione Europea consentono ai professionisti e agli imprenditori interessati allo sviluppo internazionale della propria azienda di valutare nuovi strumenti di pianificazione fiscale. In generale, fornire un servizio di tax planning significa offrire al Cliente, sia esso persona fisica o giuridica, un ventaglio di soluzioni strategiche che possano mitigare in maniera legittima il carico tributario. 2

3 Perché l Estonia STATO INDIPENDENTE 20 Agosto 1991 ottiene l indipendenza PAESE ALLINEATO ALLE POTENZE OCCIDENTALI 29 Marzo 2004 entra a far parte della Nato MEMBRO COMUNITARIO 1 Maggio 2004 diventa un membro dell UE TERRITORIO DELLO SPAZIO IN CUI VIGE LA LIBERA CIRCOLAZIONE 21 Dicembre 2007 sigla l accordo di Schengen PAESE DELL UNIONE MONETARIA EUROPEA 1 Gennaio 2011 adotta l Euro 3

4 Principali indicatori economici P.I.L PIL nominale in ml $ PIL nominale in ml Crescita reale del PIL (%) 1,7-13,9 4,6 Fonte: IMF, International Financial Statistics 4

5 Principali indicatori economici Spesa sul P.I.L. (% reale) Consumi privati 2,8-19,1 0,0 Consumi pubblici 18,5-2,7 2,0 Investimenti lordi fissi - 15,4-35,2-9,5 Export di beni e servizi 7,6-22,1 26,6 Import di beni e servizi - 1,5-33,3 27,9 Fonte: IMF, International Financial Statistics 5

6 Principali indicatori economici Indicatori fiscali Rapporto deficit/pil (%) 2,7 1,7-0,1 Rapporto debito/pil (%) 4,6 7,2 6,6 Fonte: Eurostat 6

7 Principali indicatori economici Demografia e reddito Popolazione (mln) 1,34 1,34 1,34 PIL pro capite (US$) Tasso di disoccupazione (media %) 5,5 13,8 16,9 Fonte: IMF, International Financial Statistics 7

8 Principali indicatori economici Prezzi e indicatori finanziari Tasso di cambio EEK-USD (media) 10,69 11,23 11,80 Tasso di cambio EEK-EUR (media) 15,65 15,65 15,65 Prezzi al consumo (media; %) 10,4-0,1 2,9 Prezzi alla produzione (media; %) 7,1-0,5 3,3 Tasso di interesse sui prestiti (media; %) 6,6 5,9 1,5 Fonte: IMF, International Financial Statistics 8

9 Principali indicatori economici Partite correnti (US$ mln) Bilancia commerciale Merci (export f.o.b.) Merci (import f.o.b.) Bilancia dei servizi Bilancia dei redditi Saldo del conto dei trasferimenti Saldo delle partite correnti Fonte: IMF, International Financial Statistics 9

10 Principali indicatori economici Riserve internazionali (US$ mld) Totale delle riserve internazionali 3,964 3,971 2,555 Fonte: IMF, International Financial Statistics 10

11 Settori produttivi Gli anni dell indipendenza Il sistema economico e produttivo estone ha attraversato un periodo di trasformazione a partire dall acquisizione dell indipendenza nel Le cause principali della recessione riscontrata tra il 1991 e il 1994 sono da individuarsi nella scarsità delle risorse energetiche accompagnata dall aumento del loro costo (e dai pagamenti arretrati), dalla perdita del principale mercato di esportazione (l ex Unione Sovietica) e dal crollo della domanda interna. Fonte: Mondoimpresa 11

12 Settori produttivi Gli anni Novanta L analisi della composizione del PIL dal 1991 ad oggi evidenzia la rilevante trasformazione del sistema produttivo estone: nel 1991 l industria produceva il 37,3% del PIL, mentre nella seconda metà degli anni 90 tale valore è sceso intorno al 13%. In particolare, l industria chimica e quella delle costruzioni sono diminuite notevolmente, il settore della lavorazione della carta è quasi crollato, mentre il peso del comparto alimentare nella produzione è aumentato, così come la componente dei servizi. Fonte: Mondoimpresa 12

13 Settori produttivi Il nuovo millennio Negli anni 2000, insieme al settore estrattivo e dell elettricità, la produzione industriale si assesta su valori di contributo alla formazione complessiva del PIL che superano, salvo alcune eccezioni, il 20%. Un ruolo importante nell economia dell Estonia è ricoperto anche dal settore dei servizi ed in particolare dai trasporti e dalle telecomunicazioni. Una marcata tendenza all espansione registrano anche le infrastrutture. Fonte: Mondoimpresa 13

14 Settori produttivi L Estonia oggi I settori trainanti sono oggi quelli della subfornitura di componenti per l industria delle telecomunicazioni (in particolare per le industrie finlandesi e svedesi di telefonia mobile e di informatica), le attività di ricerca e sviluppo (sfruttando l alto livello di specializzazione del personale), a cui si affiancano settori più tradizionali come il legno e l agro-industria, i cui comparti più competitivi sono quello ittico e caseario. Fonte: Mondoimpresa 14

15 Settori produttivi L Estonia e l economia di mercato Superate le difficoltà dei primi anni di indipendenza, l economia estone può oggi considerarsi come la più progredita tra quelle dei Paesi Baltici, soprattutto per quanto attiene all`attuazione delle riforme necessarie alla transizione verso l economia di mercato. L Estonia ha, infatti, realizzato una drastica riduzione del controllo statale sull economia, consentendo l affermazione di un sistema imprenditoriale efficiente e diffuso. Fonte: Mondoimpresa 15

16 Prospettive future L integrazione europea Per il prossimo futuro, l`estonia continuerà ad essere impegnata nel recepimento delle direttive europee in una serie di settori. In linea con gli altri nuovi membri dell Unione Europea del centro e dell est Europa, l Estonia continuerà però ad opporsi all armonizzazione in quelle aree la cui competitività potrebbe essere compromessa, in riferimento ad esempio ai tassi dell imposta sul reddito societario. Fonte: Mondoimpresa 16

17 Prospettive future La ripresa economica Il processo di armonizzazione con l UE dovrà però tenere in conto gli effetti della contrazione economica del 2009, che hanno influenzato anche le performance di crescita del Nel complesso, l economia estone nel biennio 2011/2012 dovrebbe consolidare i primi segnali di ripresa economica, segnando in entrambi gli anni un incremento del Pil intorno al 3,0%, con inflazione nuovamente in crescita nel 2011 intorno al 2,9%, e leggermente in discesa nel 2012 (2,7%). Fonte: Mondoimpresa 17

18 La tassazione Le principali informazioni fiscali CORPORATE TAX La tassazione sugli utili societari in Estonia è dello 0% dal 2000 (vige il principio della tassazione dei dividendi in capo ai singoli soci per un importo pari a 21/79). La normativa che disciplina la tassazione delle persone giuridiche estoni è contenuta nella Law on Income Tax (Tulumaksuseadus) del 15 dicembre 1999, in base alla quale dal 1 gennaio 2000 le società estoni non sono più soggette all imposta sul reddito, ma esclusivamente all imposta sulla distribuzione dei profitti. 18

19 La tassazione Le principali informazioni fiscali CORPORATE TAX Il momento impositivo è relegato all ipotesi di distribuzione di dividendi. Ne consegue che una società in utile, ma che per esempio non distribuisce dividendi, non sarà soggetta ad imposta. Per risolvere il problema della doppia imposizione, quindi, il fisco estone ha preferito tassare le persone fisiche, ma non le persone giuridiche. 19

20 La tassazione Le principali informazioni fiscali IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO L IVA è del 20% (l aliquota ridotta è pari al 9%) ONERI SOCIALI PER L AZIENDA (IMPOSTA SOCIALE) Gli oneri sociali sono pari al 33% (20% per la previdenza e 13% per il servizio sanitario) TASSA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE La tassa sul reddito delle persone fisiche è pari al 21% flat (2011, invariata rispetto al 2010) 20

21 La tassazione Trattati stipulati Armenia, Finlandia, Lettonia, Slovacchia, Rep. Ceca, Azerbaijan, Francia, Lituania, Slovenia, Austria, Georgia, Lussemburgo, Spagna, Bielorussia, Germania, Malta, Svezia, Belgio, Inghilterra, Moldavia, Svizzera, Bulgaria, Grecia, Paesi Bassi, Turchia, Canada, Ungheria, Norvegia, Ucraina, Islanda, Polonia, USA, Cina, Irlanda, Portogallo, Croazia, Italia, Romania, Danimarca, Kazakistan, Singapore, Jersey L Estonia, inoltre, è inserito tra i Paesi della «White list». 21

22 La tassazione Trattati stipulati Svizzera Convenzione tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica di Estonia per evitare le doppie imposizioni in materia d'imposte sul reddito e sul patrimonio (Foglio Federale numero 45, 12 Novembre 2002) Italia Convenzione tra la Repubblica italiana e l Estonia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, firmata a Tallinn il 20 marzo 1997, ratificata con legge n. 427 del 19 ottobre 1999 e in vigore dal 22 febbraio

23 La tassazione in dettaglio L imposta sul reddito delle persone fisiche L imposta sul reddito delle persone fisiche è disciplinata dalla legge del 15 dicembre 1999 (Tulumaksuseadus), entrata in vigore il 1 gennaio L'aliquota vigente per il 2011 è fissata al 21% (invariata rispetto al 2010). L'ammontare non tassabile (deduzione base) prevista per il 2011 è di 1.728,00. Il periodo d imposta coincide con l anno solare. In generale la dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro il 31 marzo dell anno successivo al periodo di riferimento mentre il saldo d imposta deve essere versato entro il 1 luglio. Fonte: FiscoOggi 23

24 La tassazione in dettaglio L imposta sul reddito delle persone fisiche Anche in Estonia, come nella maggior parte dei Paesi europei, ai fini dell imposizione fiscale vige il world wide principle, in forza del quale le persone fisiche residenti in Estonia sono tassate sul reddito ovunque prodotto, mentre i non residenti sono assoggettati a tassazione soltanto per il reddito prodotto nel Paese. In particolare, secondo la normativa fiscale estone, si considera residente ai fini fiscali il soggetto che abbia soggiornato in Estonia almeno 183 giorni nell anno di imposta, abbia la nazionalità estone e/o svolga un lavoro per il governo all estero. Fonte: FiscoOggi 24

25 La tassazione in dettaglio Le tipologie di reddito soggette a tassazione I redditi assoggettati a tassazione si suddividono nelle seguenti quattro tipologie: 1. reddito da lavoro dipendente; 2. reddito d impresa e di lavoro autonomo; 3. redditi da investimenti; 4. reddito da capital gain. Fonte: FiscoOggi 25

26 La tassazione in dettaglio Le tipologie di reddito soggette a tassazione Il reddito da lavoro dipendente comprende i redditi in denaro o in natura percepiti sulla base di un contratto di lavoro subordinato o di collaborazione (in particolare salari, stipendi, bonus e premi una tantum). Sono assimilati a tale categoria, i redditi da pensione, soggetti a una ritenuta a titolo d imposta del 10%. In ogni caso, tali redditi sono generalmente tassati al netto delle deduzioni/ detrazioni previste. Il reddito per il lavoro svolto all estero è esente da imposta in Estonia, nell ipotesi in cui il percettore abbia soggiornato all estero almeno 183 giorni. Fonte: FiscoOggi 26

27 La tassazione in dettaglio Dividendi, capital gains e fringe benefit A partire dal 1 gennaio 1994 i dividendi corrisposti da società residenti sono soggette a una ritenuta a titolo d imposta al momento della distribuzione. Diversamente i dividendi erogati da società straniere non sono sottoposti ad imposta se questi hanno scontato imposizione nel Paese della società erogante o/e se i profitti relativi a tali dividendi sono stati soggetti all imposta in capo alle società (corporate tax). I canoni percepiti a titolo di royalties sono completamente imponibili, non essendo al riguardo prevista alcuna particolare deduzione/detrazione. Fonte: FiscoOggi 27

28 La tassazione in dettaglio Dividendi, capital gains e fringe benefit I capital gain sono tassati generalmente ad un aliquota fissa pari al 24%. Tuttavia, è escluso da imposizione il capital gain relativo, per esempio, alla vendita dell abitazione principale (casa o appartamento) del contribuente, alla vendita della seconda casa (a condizione che il contribuente abbia posseduto la proprietà per almeno due anni). Sono esenti, invece, i fringe benefit, alcune tipologie di pensione, il reddito originato dal lavoro dipendente all estero, alcune tipologie di interessi, le borse di studio erogate dallo Stato, le donazioni ricevute da persone fisiche ovvero da società residenti, le eredità. Fonte: FiscoOggi 28

29 La tassazione in dettaglio Oneri deducibili e detraibili Per quanto concerne gli oneri deducibili, é possibile dedurre dal reddito imponibile tutte le spese necessarie alla produzione del reddito. Per quanto riguarda le detrazioni, invece, sono detraibili - ad esempio - le donazioni versate a organizzazioni no-profit approvate dal governo e a istituzioni scientifiche, culturali, sportive educative appartenenti allo Stato o a autorità locali, oppure a riserve naturali e università pubbliche (con limiti), gli interessi su mutui, le spese per l istruzione, i compensi e le donazioni, nonché le spese per l istruzione se pagati dal contribuente per l istruzione dei figli con una età inferiore ai 26 anni presso una istituzione pubblica o una scuola pubblica riconosciuta. Fonte: FiscoOggi 29

30 La tassazione in dettaglio Oneri deducibili e detraibili I soggetti non residenti sono tassati in modo analogo a quanto previsto per i soggetti residenti. L unica differenza tra i residenti e i non residenti risiede nel fatto che per i non residenti non sono previste deduzioni o detrazioni salvo che gli stessi siano residenti in Stati membri dell Unione Europea. Ne consegue che le persone considerate fiscalmente non residenti in Estonia sono assoggettate a imposizione per tutti i redditi e capital gain prodotti in Estonia, nonché per i redditi esteri trasferiti a mezzo banca in Estonia. Fonte: FiscoOggi 30

31 La tassazione in dettaglio L imposta sul reddito delle persone giuridiche Il sistema fiscale estone mira a tassare la ricchezza prodotta dal sistema economico non in capo alle società, bensì ai proprietari delle medesime, identificando il momento impositivo nella distribuzione dei dividendi sugli utili (con un imposta pari a 21/79, equivalente al 26,58%). La stipula di alcuni trattati con Stati terzi mitiga, però, questo principio, il quale non si applica più dal secondo anno di attività dell azienda se il socio è di nazionalità svizzera (persona fisica o giuridica) ovvero già dal primo anno se l entità giuridica proprietaria è dell isola di Jersey. 31

32 La tassazione in dettaglio L imposta sul reddito delle persone giuridiche Come già detto in precedenza, la normativa che disciplina la tassazione delle persone giuridiche è contenuta nella Law on Income Tax (Tulumaksuseadus) del 15 dicembre 1999 in base alla quale dal 1 gennaio 2000 le società estoni non sono più soggette all imposta sul reddito, ma esclusivamente all imposta sulla distribuzione dei profitti. Pertanto, il momento impositivo è relegato all ipotesi di distribuzione di dividendi. Ne consegue che una società in utile, ma che per esempio non distribuisce dividendi non sarà soggetta ad imposta. Fonte: FiscoOggi 32

33 La tassazione in dettaglio L imposta sul reddito delle persone giuridiche La base imponibile ai fini dell imposta sulla distribuzione dei profitti considera le seguenti tipologie di ricchezza distribuita: fringe benefit; donazioni, spese di intrattenimento; dividendi; rettifiche del prezzo di trasferimento; spese non inerenti l attività. La misura dell'imposta vigente per il 2011 (non mutata rispetto al 2010) è pari a 21/79, equivalente al 26,58% circa. Fonte: FiscoOggi 33

34 La tassazione in dettaglio L imposta sul reddito delle persone giuridiche La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro il 10 giorno del mese successivo al periodo di riferimento, data in cui deve essere effettuato anche il versamento dell imposta sulla distribuzione dei profitti, mediante l autoliquidazione. In caso di pagamento tardivo o insufficiente da parte del contribuente, ovvero del sostituto d imposta, sono computati interessi sull ammontare non pagato. Fonte: FiscoOggi 34

35 La tassazione in dettaglio Il calcolo dell imposta sul valore aggiunto Sono considerati soggetti passivi d'imposta tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche, enti pubblici ed istituzionali che forniscono beni e servizi ovvero che effettuano importazioni di beni e servizi da Paesi esteri. La base imponibile è rappresentata dal totale dei corrispettivi pattuiti per tutte le cessioni di beni effettuate e per tutte le prestazioni di servizi effettuate. Per quanto riguarda le importazioni, invece, la base imponibile è rappresentata dal valore delle merce includendo anche le tasse di importazione. Fonte: FiscoOggi 35

36 La tassazione in dettaglio Il calcolo dell imposta sul valore aggiunto L'aliquota standard è pari al 20% ma vi sono anche aliquote ridotte. L'aliquota Iva è del 9 per cento per: - i libri (esclusi i libri per l'istruzione); - medicinali, prodotti igienici e da toilette, apparecchiature mediche o dispositivi medici destinati a uso personale delle persone con disabilità, ai sensi del Social Welfare Act e specificato nell'elenco istituito con un regolamento del ministero degli Affari sociali; - servizi di alloggio o di servizi di alloggio e prima colazione; - pubblicazioni periodiche. Fonte: FiscoOggi 36

37 La tassazione in dettaglio Il calcolo dell imposta sul valore aggiunto L'aliquota Iva è pari a zero per: esportazioni; acquisti intra-comunitari; navi e gli aeromobili utilizzati a linee internazionali, attrezzature, pezzi di ricambio e di combustibile utilizzato a tali navi o aeromobili e per la riparazione, manutenzione, noleggio e locazione di stabilimento o di un usufrutto di tali navi o aeromobili; - segue - Fonte: FiscoOggi 37

38 La tassazione in dettaglio Il calcolo dell imposta sul valore aggiunto - segue - beni e servizi forniti ai passeggeri per il consumo a bordo di navi e aerei che si spostano sulle rotte internazionali; la fornitura di servizi portuali per soddisfare le esigenze dirette delle navi che navigano nelle acque internazionali e la fornitura di servizi di navigazione e servizi aeroportuali per soddisfare le esigenze dirette di aeromobili utilizzati in gran parte sulle rotte internazionali; - segue - Fonte: FiscoOggi 38

39 La tassazione in dettaglio Il calcolo dell imposta sul valore aggiunto - segue - beni trasferiti e trasportati in un altro Stato membro ad un rappresentante diplomatico, agente consolare (ad eccezione di console onorario), un rappresentante o rappresentanza di una missione speciale o un'organizzazione internazionale o consolare di uno Stato straniero, una missione speciale o di un'istituzione comunitaria o Stato membro della NATO destinati sia per - segue - Fonte: FiscoOggi 39

40 La tassazione in dettaglio - segue - Il calcolo dell imposta sul valore aggiunto l'uso delle forze di altri Stati membri della NATO o del personale civile che le accompagna, o per l'approvvigionamento delle relative mense, quando tali forze sono destinate allo sforzo comune di difesa; - merci non comunitarie collocate in una zona franca o deposito franco nel quadro delle procedure doganali; merci comunitarie vincolate al regime di deposito fiscale. In caso di esenzione Iva dei beni o servizi, l'iva pagata a monte non è deducibile. Fonte: FiscoOggi 40

41 I servizi alle imprese I punti di forza dell offerta estone Informatizzazione, e-government ed e-banking sono gli strumenti di utilizzo quotidiano più diffusi e utilizzati da operatori economici privati e, ancor di più, da aziende ed imprenditori nell espletamento delle loro attività. Questo ha creato un contesto efficiente, nel quale ogni procedura può essere conclusa con facilità e trasparenza. C è da considerare anche che nella classifica Rischio- Paese, aggiornata da SACE a dicembre 2010, l Estonia è collocata nella Categoria 4 su 7 (0 minor rischio, 7 maggior rischio), considerata come rischio basso. 41

42 I servizi alle imprese Un esempio di efficienza Alcuni esempi di efficienza nello svolgimento delle attività ordinarie di una società: a. costituzione di una società in 5 giorni lavorativi b. oneri di costituzione, amministrazione, gestione e contabilità: 30-40% di quelli che si pagherebbero ad esempio in Italia c. condizioni favorevoli e semplificate per l acquisto di beni aziendali tramite leasing d. possibilità di redigere contratti in inglese con diritto di equipollenza 42

43 L autore dell intervento Antonio Trifone Avvocato residente in Ticino, fondatore della KeyM SA. Principali esperienze lavorative: : consulente aziendale : amministratore di numerose società ubicate in Svizzera, Italia e in altri Paesi europei 2003: analista finanziario delle Nazioni Unite nei Balcani : ufficiale di carriera nella Guardia di Finanza 43

44 L autore dell intervento Antonio Trifone Professionalità qualificanti: - analista finanziario ed esperto legale e societario, con particolare riguardo a tutte le problematiche riguardanti il riciclaggio e la fiscalità internazionale - pluriennale esperienza manageriale nella pubblica amministrazione italiana e in realtà societarie private con propensione internazionale Laureato in legge, economia, scienze politiche e scienze della sicurezza economico-finanziaria. 44

45 KeyM SA KeyM SA è una realtà attiva nella consulenza societaria tout court con sede in Svizzera. L azienda, creata ed amministrata da Antonio Trifone, professionista multidisciplinare con marcata esperienza internazionale, coadiuva le imprese nello sviluppo di start up e di nuovi progetti, in particolare con l apertura di filiali o sedi estere. 45

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