territoriale). SULQFLSOH o tassazione su base mondiale) e dello Stato italiano (tassazione su base

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "territoriale). SULQFLSOH o tassazione su base mondiale) e dello Stato italiano (tassazione su base"

Transcript

1 3,$1,),&$=,21(),6&$/( In relazione alle problematiche per l implementazione di una attività estera con specifico riferimento al traffico con la Cina (Shentzhen) si svolgono le seguenti considerazioni giuridiche.,1752'8=,21( Due sono le maggiori problematiche che si pongono nell elaborazione di progetto di commercializzazione all estero: - La scelta del paese nel quale investire; - La individuazione della forma giuridica della sede costituita all estero. Nel caso di specie l attività che si intende esercitare si sostanzia nella importazione dalla Cina (località di Shentzhen) e nel successivo commercio al dettaglio in Italia di componenti elettroniche. Le possibili strutture giuridiche che consentono l esercizio della suddetta attività sono: 1) La costituzione di una trading company (società B) in un Paese terzo con stabile organizzazione in Italia; 2) La costituzione di una trading company (società B) in un Paese terzo e la costituzione di una società in Italia (società C). Giova rilevare come con il termine trading companies si designano società che, specializzate nell intermediazione commerciale, non hanno generalmente alcun vincolo societario né con la società produttrice o fornitrice di beni, né con gli acquirenti finali dei beni. Tali società sono generalmente delle off-shore companies, ossia società che, sebbene costituite formalmente in un Paese a regime fiscale privilegiato, svolgono la propria attività effettiva in uno Stato diverso. 1

2 6&(/7$'(//$ $*,85,',&$ &RVWLWX]LRQHLQXQR6WDWRWHU]RGLXQDVRFLHWjLQWHUPHGLDULDFKHRSHUDLQ,WDOLD PHGLDQWHXQDVWDELOHRUJDQL]]D]LRQH La trading company acquista i beni dalla società cinese e li rivende al consumatore finale tramite una stabile organizzazione in Italia, ossia mediante una sede fissa di affari, per mezzo della quale l impresa non residente esercita in tutto o in parte la sua attività nel territorio dello Stato (art. 162, co. 1, Tuir). Per espressa previsione normativa l espressione stabile organizzazione comprende una sede di direzione, una succursale, un ufficio, un officina, un laboratorio, una miniera o un giacimento petrolifero o di gas naturale, una cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali. Tutte le ipotesi indicate presuppongono la realizzazione di un attività economica specifica, effettuata da strutture dotate di una certa autonomia decisionale od operativa. Ai fini di completezza non può sottacersi, altresì, il recepimento nell attuale Tuir della distinzione tra stabili organizzazioni materiali e personali di cui all art. 5 Modello Ocse di Convezione internazionale contro la doppia imposizione. Ai commi 6 e 7 risultano disciplinate le ipotesi di utilizzo da parte dell impresa estera di agenti dipendenti e indipendenti (cd. Agent clause). Anche il soggetto incaricato abitualmente di concludere, in nome dell impresa estera, contratti diversi da quelli di acquisto dei beni, configura una stabile organizzazione. Pertanto per aversi S.O. personale è necessario che sussistano i seguenti requisiti: - l intermediario sia un agente dipendente dell impresa estera, in quanto conclude abitualmente contratti per conto di questa; - l intermediario agisca in base a uno specifico potere di rappresentanza, ossia che lo stesso operi in nome e per conto del rappresentato e gli effetti giuridici dei negozi conclusi si producono direttamente nella sfera giuridica dell impresa non residente; - siano conclusi contratti diversi da quelli volti all acquisto di beni. Il reddito prodotto dalla stabile organizzazione è soggetto ad un duplice prelievo tributario da parte, rispettivamente, dello Stato di residenza dell impresa (cd. :RUOGZLGH SULQFLSOH o tassazione su base mondiale) e dello Stato italiano (tassazione su base territoriale). 2

3 / DUW FRPPD 1, nuovo Tuir recita testualmente che $L ILQL GHOODSSOLFD]LRQH GHOOLPSRVWD QHL FRQIURQWL GHL QRQ UHVLGHQWL VL FRQVLGHUDQR SURGRWWL QHO WHUULWRULR GHOOR 6WDWR «HLUHGGLWLGLPSUHVD GHULYDQWLGDDWWLYLWjHVHUFLWDWHQHOWHUULWRULRGHOOR6WDWRPHGLDQWH VWDELOLRUJDQL]]D]LRQL La doppia imposizione è attenuata solo dal credito concesso dallo Stato di residenza all impresa estera per le imposte pagate in Italia. &RVWLWX]LRQHGLXQD³WUDGLQJFRPSDQ\ ±VRFLHWjGLFDSLWDOLVRFLHWj%LQXQ 3DHVHWHU]RHODFRVWLWX]LRQHGLXQDVRFLHWjGLFDSLWDOLLQ,WDOLDVRFLHWj& La trading company (società B) acquista i prodotti direttamente dalla fornitrice cinese, alienandoli alla società italiana (società C) ad un prezzo elevato. La società C vende al dettaglio i beni conseguendo un basso margine di profitto. Sfruttando la diversità tra i sistemi impositivi dello Stato B e dello Stato C (Italia), è possibile ottimizzare il carico fiscale. In altri termini, sotto il profilo dell imposizione diretta, si determina uno spostamento dei redditi prodotti dallo Stato C allo Stato B, caratterizzato da minor prelievo fiscale. Tale operazione consente di realizzare utili che, essendo localizzati in uno Stato a regime fiscale privilegiato, sono soggetti a minor prelievo fiscale. A titolo esemplificativo si supponga che le stesse merci siano vendute direttamente ed indirettamente. 9HQGLWDGLUHWWD CINA Società A ITALIA 20 Società 220 C B MERCATO ITALIANO In tale caso la società italiana C acquista dalla società cinese A le merci al prezzo di 20 e le rivende al dettaglio al prezzo di 220, realizzando un reddito imponibile di 200. L imposta dovuta, supponendo un aliquota del 33%, sarà pari a: Reddito imponibile = 200 3

4 Ires (33%) 200 x 33% = 66 Utile netto = 134 9HQGLWDLQGLUHWWD CINA PAESE TERZO ITALIA Società A Società B Società C MERCATO ITALIANO Nella fattispecie in esame la società A vende i prodotti alla società B, residente in uno Stato terzo, a 20. A sua volta la società B cede i beni al prezzo di 200 alla società C che provvede ad alienarli sul mercato italiano al prezzo di 220. Si supponga a titolo esemplificativo che la società B sia residente in uno Stato a bassa fiscalità, con aliquota d imposta del 12,5 %. 6RFLHWj% Reddito imponibile = 180 Imposta dovuta (12,5%) 180 x 12,5% = 22,5 Utile netto ,5 = 157,5 6RFLHWj& Reddito imponibile = 20 Ires (33%) 20 x 33% = 6,6 Utile netto 20 6,6 = 13,4 L utile netto di gruppo (società B e C), nel caso di vendita indiretta, è pari alla somma degli utili netti delle due imprese, ossia 157,5 + 13,4 = 160, 9. Di contro, nell ipotesi di vendita diretta il ricavo netto conseguito è pari a 134, con la conseguenza che la costituzione di una società intermediaria in un Paese terzo a bassa fiscalità genera un risparmio d imposta di 25,9. 3UREOHPLDSSOLFDWLYLLOFG7UDQVIHUSULFLQJ 4

5 Il trasferimento di beni e servizi tra società appartenenti al medesimo gruppo è soggetta a particolari limitazioni. Il legislatore italiano, al fine di evitare che attraverso il trasferimento di beni e servizi si determini un salto d imposta, ha dettato una normativa volta ad ostacolare eventuali abusi. L art. 110, comma 7, nuovo Tuir (ex art. 76, comma 5, D.P.R. n. 917/1986) dispone che, FRPSRQHQWL GHO UHGGLWR GHULYDQWL GD RSHUD]LRQL FRQ VRFLHWj QRQ UHVLGHQWL QHO WHUULWRULRGHOOR6WDWRFKHGLUHWWDPHQWHRLQGLUHWWDPHQWHFRQWUROODQROLPSUHVDQHVRQR FRQWUROODWHRVRQRFRQWUROODWHGDOODVWHVVDVRFLHWjFKHFRQWUROODOLPSUHVDVRQRYDOXWDWL LQ EDVH DO YDORUH QRUPDOH GHL EHQL FHGXWL GHL VHUYL]L SUHVWDWL H GHL EHQL H VHUYL]L ULFHYXWLGHWHUPLQDWRDQRUPDGHOFRPPDVHQHGHULYDDXPHQWRGHOUHGGLWRODVWHVVD GLVSRVL]LRQHVLDSSOLFD DQFKHVHQHGHULYD XQDGLPLQX]LRQHGHOUHGGLWRPDVROWDQWRLQ HVHFX]LRQHGHJOLDFFRUGLFRQFOXVLFRQOHDXWRULWjFRPSHWHQWLGHJOL6WDWLHVWHULDVHJXLWR GHOOH VSHFLDOL SURFHGXUH DPLFKHYROLª SUHYLVWH GDOOH FRQYHQ]LRQL LQWHUQD]LRQDOLFRQWUR OH GRSSLH LPSRVL]LRQL VXL UHGGLWL /D SUHVHQWH GLVSRVL]LRQH VL DSSOLFD DQFKH SHU L EHQL FHGXWL H L VHUYL]L SUHVWDWL GD VRFLHWj QRQ UHVLGHQWL QHO WHUULWRULR GHOOR 6WDWR SHU FRQWR GHOOHTXDOLOLPSUHVDHVSOLFDDWWLYLWjGLYHQGLWDHFROORFDPHQWRGLPDWHULHSULPHRPHUFL RGLIDEEULFD]LRQHRODYRUD]LRQHGLSURGRWWL I presupposti soggettivi di applicazione della norma sono costituiti, rispettivamente, dalla estraneità al territorio del soggetto (società non residenti nel territorio dello Stato) e dal controllo diretto o indiretto esercitato da società estere o italiane sull impresa residente e sull impresa estera che controlla l impresa. L Amministrazione finanziaria, con C.M. 22 settembre 1980, n. 9/2267, ha così evidenziato: 3UHVXSSRVWLVRJJHWWLYL &HQQLJHQHUDOL /DSRUWDWDGHOOHGLVSRVL]LRQLLQHVDPHqOLPLWDWDDOFDPSRGHOOHFHVVLRQLGLEHQLHGHOOH SUHVWD]LRQL GL VHUYL]L LQWHUFRUUHQWL IUD XQD VRFLHWj HVWHUD HG XQ LPSUHVD LWDOLDQD GD HVVD GLUHWWDPHQWH FRQWUROODWD IUD XQD VRFLHWj HVWHUD HG XQ LPSUHVD LWDOLDQD GD HVVD LQGLUHWWDPHQWH FRQWUROODWD DWWUDYHUVR DOWUD VRFLHWj HVWHUD IUD XQD VRFLHWj HVWHUD HG XQ LPSUHVDLWDOLDQDHQWUDPEHFRQWUROODWHGDXQDWHU]DVRFLHWjHVWHUD 5

6 5LPDQJRQRSHUWDQWRHVFOXVHGDOODQRUPDWLYDVHFRQGRO LQWHQGLPHQWRGHOOHJLVODWRUH WXWWL TXHL UDSSRUWL QHL TXDOL LO FRQWUROOR VLD FRPXQTXH HVHUFLWDWR GD XQD VRFLHWj LWDOLDQD VXO VRJJHWWR HVWHUR FKH KDQQR OXRJR FLRq IUD XQD VRFLHWj FRQWUROODQWH LWDOLDQD HG XQ LPSUHVD HVWHUD GLUHWWDPHQWH R LQGLUHWWDPHQWH GD HVVD FRQWUROODWD QRQFKp TXHOOL SRVWL LQ HVVHUH WUD XQD VRFLHWj HVWHUD HG XQ LPSUHVD LWDOLDQD FKH ULVXOWLQRHQWUDPEHFRQWUROODWHGDXQDVRFLHWjLWDOLDQD 2FFRUUH TXLQGL FKH VLD SUHOLPLQDUPHQWH YHULILFDWD OD VXVVLVWHQ]D R PHQR QHOOD WUDQVD]LRQH GL XQ VRJJHWWR HVWHUR GL XQ VRJJHWWR LWDOLDQR GL XQ FRQWUROOR GL XQ VRJJHWWR HVWHUR VX TXHOOR LWDOLDQR LQ PDQFDQ]D GL XQR VROR GL WDOL SUHVXSSRVWL VDUj HVFOXVDODSRVVLELOLWjGLDSSOLFD]LRQHGHOODQRUPD,OVRJJHWWRHVWHUR,O FRQFHWWR GL ³VRFLHWj DO TXDOH ID ULIHULPHQWR LO OHJLVODWRUH QHOO LQGLFDUH LO VRJJHWWR HVWHURFRQWUROODQWHQRQGHYHHVVHUHLQWHVRULGXWWLYDPHQWHULHQWUDQRQHOO DPELWRGLWDOH QR]LRQH VHFRQGR OD SUHYDOHQWH LQWHUSUHWD]LRQH GHOOD GRWWULQD H GHOOD JLXULVSUXGHQ]D VXOODSRUWDWDGHOOHQRUPHFLYLOLVWLFKHFRQFHUQHQWLOHVRFLHWjDQFKHIRUPHJLXULGLFKHQRQ HVSUHVVDPHQWHSUHYLVWHGDOQRVWURRUGLQDPHQWR,O WHUPLQH ³VRFLHWj FRPSUHQGH TXLQGL RJQL VRUWD GL RUJDQLVPL VRFLHWDUL JLXULGLFDPHQWH ULFRQRVFLXWL QHOOR 6WDWR HVWHUR DQFKH VH GLIHWWDQR GHO UHTXLVLWR GHOOD SOXULVRJJHWWLYLWjTXDOLL³*URXSHPHQWG LQWHUHWHFRQRPLTXH IUDQFHVLO $5*(WHGHVFR RFFLGHQWDOHLWUXVWVGLGHULYD]LRQHDQJORVDVVRQHJOL³6WLIWXQJ OH³$QVWDOWHQ 7UD L VRJJHWWL HVWHUL GHEERQR FRQILJXUDUVL DQFKH OH VWDELOL RUJDQL]]D]LRQL QRQ ORFDOL]]DWHLQ,WDOLDGLVRFLHWjHVWHUH 6HEEHQH O DUW (attuale art. 110) IDFFLD OHWWHUDOPHQWH ULIHULPHQWR D ³VRFLHWj H VHPEUL TXLQGL HVFOXGHUH GDO VXR DPELWR OH VWDELOL RUJDQL]]D]LRQL GHYH WXWWDYLD FRQVLGHUDUVLFKHODVWDELOHRUJDQL]]D]LRQHQRQORFDOL]]DWDLQ,WDOLDGLXQDVRFLHWjHVWHUD q VSURYYLVWD GL DXWRQRPLD JLXULGLFD GLVWLQWD GDOOD FDVDPDGUH VLFFKq OH RSHUD]LRQLGD HVVDSRVWHLQHVVHUHVRQRULFRQGXFLELOLGLUHWWDPHQWHDOODVRFLHWjGDOODTXDOHSURPDQD,O WHUPLQH ³VRFLHWj q ULIHULELOH DOOH RSHUD]LRQL FRPSLXWH GD VRJJHWWR HVWHUR LQGLSHQGHQWHPHQWHGDOO HQWLWjVHGHFHQWUDOHRVWDELOHRUJDQL]]D]LRQHFKHOHKDSRVWHLQ HVVHUH 1p WDOH DVVXQWR SXz ULWHQHUVL FRQ OHFDUDWWHULVWLFKH GL DXWRQRPLD ILVFDOH FKH QHL YDUL SDHVLYLHQHJHQHUDOPHQWHULFRQRVFLXWDDOODVWDELOHRUJDQL]]D]LRQHLQTXDQWRDLILQLGL 6

7 FXL DOO DUW RFFRUUH ULVDOLUH DOO HIIHWWLYR VRJJHWWR FRQWUROODQWH QRQ D TXHOOR DSSDUHQWH PHQWUH O HOHPHQWR GHWHUPLQDQWH VX FXL q IRQGDWD O DXWRQRPLD ILVFDOH q FRVWLWXLWRHVFOXVLYDPHQWHGDOODORFDOL]]D]LRQHWHUULWRULDOHGHOODDWWLYLWjHVHUFLWDWD «,OFRQWUROOR,QDUPRQLDFRQOHFRQVLGHUD]LRQLIDWWHLQSUHFHGHQ]DUHODWLYDPHQWHDOODGHILQL]LRQHGHO FRQFHWWRGL³LPSUHVD GHYHHVFOXGHUVLFKHDJOLHIIHWWLGHOO DSSOLFD]LRQHGHJOLDUWWH GHO GSU GHO LO FRQWUROOR HVHUFLWDWR VXOO LPSUHVD VLD ULFRQGXFLELOH QHL OLPLWLSUHYLVWLGDOO DUWFFSHUOHVRFLHWjD]LRQDULH,OVRORIDWWRFKHODGLVSRVL]LRQHFLYLOLVWLFDFRQVLGHULLSRWHVLGLPHURFRQWUROORVRFLHWDULR JLj ODVFLD LQWHQGHUH TXDQWR DPSLD VL ULYHOL OD VXD LQVXIILFLHQ]D UHODWLYDPHQWH DOOH IDWWLVSHFLHGLLPSUHVHGLYHUVHGDTXHOOHGLFDSLWDOL 8QDLPSRVWD]LRQHFLYLOLVWLFDGHOFRQFHWWRGLFRQWUROORROWUHFKHVRWWUDUUHDOODGLVFLSOLQD GHO SUH]]R GL WUDVIHULPHQWR WUDQVD]LRQL VSHVVR SUDWLFDWH QHO FRPPHUFLR LQWHUQD]LRQDOH ULVHQWLUHEEHLQROWUHQHJDWLYDPHQWHGHOODVWHVVDGLVFLSOLQDGHILFLWDULDGHOO DUWFF O LSRWHVLGLFRQWUROORSUHYLVWDDOQGHOORVWHVVRDUWLFRORSRVVHVVRGLD]LRQLVXIILFLHQWL DGLVSRUUHGHOODPDJJLRUDQ]DqHVWUHPDPHQWHPXWHYROHSRWHQGRYDULDUHGDDVVHPEOHD DGDVVHPEOHDLOQXPHURGHOOHD]LRQLQHFHVVDULHSHUFRQVHJXLUHODPDJJLRUDQ]D,Q UHOD]LRQH DL ILQL SHUVHJXLWL GDO OHJLVODWRUH ILVFDOH ± FKH EHQ GLYHUJRQR GD TXHOOL GHO OHJLVODWRUH FLYLOLVWLFR ± LO FRQWUROOR GL FXL WUDWWDVL GHYH HVVHUH FRQWUDVVHJQDWR GD HVLJHQ]H GL HODVWLFLWj H WURYDUH FROORFD]LRQH LQ XQ FRQWHVWR HFRQRPLFR GLQDPLFR WHQHQGR SUHVHQWH FLRq FKH OH YDULD]LRQL GL SUH]]R QHOOH WUDQVD]LRQL FRPPHUFLDOL WURYDQR VSHVVR LO ORUR SUHVXSSRVWR IRQGDPHQWDOH QHO SRWHUH GL XQD SDUWH GL LQFLGHUH VXOO DOWUXL YRORQWj QRQ LQ EDVH DO PHFFDQLVPR GHO PHUFDWR PD LQ GLSHQGHQ]D GHJOL LQWHUHVVLGLXQDVRODGHOOHSDUWLFRQWUDHQWLRGLXQJUXSSR (OHULVXOWDQ]HHPHUJHQWLGDOODSUDWLFDFRPSURYDQRVXIILFLHQWHPHQWHFRPHLOFULWHULRGL FROOHJDPHQWR FKH GHWHUPLQD O DOWHUD]LRQH GHL SUH]]R GL WUDVIHULPHQWR q FRVWLWXLWR VSHVVR GDOOD LQIOXHQ]D GL XQ LPSUHVD VXOOH GHFLVLRQL LPSUHQGLWRULDOL GHOO DOWUD FKH YD EHQ ROWUH L YLQFROL FRQWUDWWXDOL RG D]LRQDUL VFRQILQDQGR LQ FRQVLGHUD]LRQL GL IDWWR GL FDUDWWHUHPHUDPHQWHHFRQRPLFR 7

8 'D TXDQWR SUHFHGH GLVFHQGH FKH LO FRQFHWWR GL ³FRQWUROOR GHYH HVVHUH HVWHVR DG RJQL LSRWHVLGLLQIOXHQ]DHFRQRPLFDSRWHQ]LDOHRDWWXDOHGHVXPLELOHGDOOHVLQJROHFLUFRVWDQ]H TXDOLLQSDUWLFRODUH D YHQGLWDHVFOXVLYDGLSURGRWWLIDEEULFDWLGDOO DOWUDLPSUHVD E LPSRVVLELOLWj GL IXQ]LRQDPHQWR GHOO LPSUHVD VHQ]D LO FDSLWDOH SURGRWWL H OD FRRSHUD]LRQH WHFQLFD GHOO DOWUD LPSUHVD IDWWLVSHFLH FRPSUHQVLYD GHOOH MRLQW YHQWXUHV F GLULWWR GL QRPLQD GHL PHPEUL GHO &RQVLJOLR GL DPPLQLVWUD]LRQH R GHJOL RUJDQL GLUHWWLYLGHOODVRFLHWj G PHPEULFRPXQLGHO&RQVLJOLRGLDPPLQLVWUD]LRQH H UHOD]LRQLGLIDPLJOLDWUDOHSDUWL I FRQFHVVLRQHGLLQJHQWLFUHGLWLRSUHYDOHQWHGLSHQGHQ]DILQDQ]LDULD J SDUWHFLSD]LRQHGDSDUWHGHOOHLPSUHVHDFHQWUDOLGLDSSURYYLJLRQDPHQWRRYHQGLWD K SDUWHFLSD]LRQH GHOOH LPSUHVH D FDUWHOOL R FRQVRU]L LQ SDUWLFRODUH VH ILQDOL]]DWL DOOD ILVVD]LRQHGLSUH]]L L FRQWUROORGLDSSURYYLJLRQDPHQWRRGLVERFFKL O VHULHGLFRQWUDWWLFKHPRGHOOLQRXQDVLWXD]LRQHPRQRSROLVWLFD P LQ JHQHUDOH WXWWH OH LSRWHVL LQ FXL YHQJD HVHUFLWDWD SRWHQ]LDOPHQWH R DWWXDOPHQWH XQ LQIOXHQ]DVXOOHGHFLVLRQLLPSUHQGLWRULDOL 3DVVDQGRDGDOFXQLFDVLHVHPSOLILFDWLYLSRWUjDYHUVLFRQWUROORQHOFDVRGLXQDVRFLHWj LWDOLDQDOHJDWDDFRQWUDWWRFRQXQDVRFLHWjVWUDQLHUDFKHILVVDLOSUH]]RGLDFTXLVWRHGL ULYHQGLWD SUDWLFDWR GDOOD SULPD H FKH ROWUH D UHQGHUH FRQWR GHOOH VXH RSHUD]LRQL FRPPHUFLDOL q WHQXWD D YHUVDUH FRQVLGHUHYROL GLULWWL GL OLFHQ]D DOOD VRFLHWj VWUDQLHUD WLWRODUHGHOPDUFKLRQHOO LSRWHVLGLGXHVRFLHWj XQDLWDOLDQDHXQDHVWHUDFRQLGHQWLFD UDJLRQHVRFLDOHDYHQWLSHURJJHWWRODIDEEULFD]LRQHGLSURGRWWLGHOODVWHVVDQDWXUDFKH XWLOL]]DQRLPHGHVLPLDJHQWLHFKHVLGLYLGRQRJOLRUGLQLUDFFROWLGDLUDSSUHVHQWDQWL 'HYHWXWWDYLDULOHYDUVLFKHODHVLVWHQ]DGLXQRVRORGHJOLHOHPHQWLGLIDWWRVRSUDLQGLFDWL QRQ FRQVHQWH VHPSUH GL SHUYHQLUH DOOD FRQFOXVLRQH DIIHUPDWLYD VXOO HVLVWHQ]D GHO FRQWUROORULFKLHVWRGDJOLDUWWH 3L HOHPHQWL ULXQLWL WUD ORUR SRVVRQR LQYHFH VHPSUH FRVWLWXLUH SURYD VXIILFLHQWH GHOO HVLVWHQ]DGHOQHVVRGLGLSHQGHQ]D 8

9 ,Q RJQL FDVR OD SRVL]LRQH GHOO LPSUHVD FRQWUROODQWH GHYH HVVHUH FDUDWWHUL]]DWD GD HOHPHQWLGLVWDELOLWj FKHUHQGDQRLOYLQFROR DEEDVWDQ]DIRUWHGDHVFOXGHUHXQFRQWUROOR IRUWXLWRRPROWROLPLWDWRQHOWHPSR. Presupposto oggettivo dell applicazione della norma è l esistenza di una differenza tra valore normale dei beni ceduti o dei servizi prestati o dei servizi o dei beni e servizi ricevuti, rispetto al valore al quale è avvenuta la transazione, secondo il principio della libera concorrenza (cd. $UP VOHQJKWSULQFLSOH) di cui all art. 9 1 del Modello Ocse di Convenzione contro la doppia imposizione. Ciò posto per valore normale si intende il SUH]]R R FRUULVSHWWLYR PHGLDPHQWH SUDWLFDWR SHU L EHQL H L VHUYL]L GHOOD VWHVVD VSHFLH H VLPLODUL LQ FRQGL]LRQL GL OLEHUD FRQFRUUHQ]DHDOPHGHVLPRVWDGLRGLFRPPHUFLDOL]]D]LRQHQHOWHPSRHQHOOXRJRLQFXL LEHQLRVHUYL]LVRQRVWDWLDFTXLVWDWLRSUHVWDWLHLQPDQFDQ]DQHOWHPSRHQHOOXRJRSL SURVVLPL 3HU OD GHWHUPLQD]LRQH GHO YDORUH QRUPDOH VL ID ULIHULPHQWR LQ TXDQWR SRVVLELOH DL OLVWLQL R DOOH WDULIIH GHO VRJJHWWR FKH KD IRUQLWR L EHQL R L VHUYL]L H LQ PDQFDQ]D DOOH PHUFXULDOL H DL OLVWLQL GHOOH FDPHUH GL FRPPHUFLR H DOOH WDULIIH SURIHVVLRQDOLWHQHQGRFRQWRGHJOLVFRQWLG XVR (art. 9, comma 3, Tuir). In altri termini, il valore normale si identifica con il prezzo di libera concorrenza consigliato dall OCSE per la determinazione del prezzo di trasferimento, del prezzo che sarebbe stato pattuito per transazioni similari da imprese indipendenti. 1 L Amministrazione finanziaria, con la succitata circolare, ha chiarito che O DSSOLFD]LRQH GL WDOH SULQFLSLR FRPSRUWD O DGR]LRQH LQ YLD SUHIHUHQ]LDOHGHOPHWRGR GHO FRQIURQWR GL SUH]]R LO SUH]]R GHO FRVWR R GHO ULFDYR GHOOD WUDQVD]LRQH RJJHWWR GL YHULILFD GHYH HVVHUH SDUL D TXHOOR SUDWLFDWR LQ XQD YHQGLWD FRPSDUDELOH TXDQWR D FRQGL]LRQLHDEHQLRJJHWWRGLWUDVIHULPHQWRHIIHWWXDWD L WUDLPSUHVHWUDORURLQGLSHQGHQWLFRQIURQWRHVWHUQRRSSXUH LL WUDXQ LPSUHVDGHOJUXSSRHXQWHU]RLQGLSHQGHQWHFRQIURQWRLQWHUQR 'DO WHVWR GHOO DUW VL HYLQFH JLj O DGR]LRQH GHO FULWHULR GHO FRQIURQWR GHO SUH]]R WXWWDYLD OD VXD IRUPXOD]LRQH YROXWDPHQWH HG RSSRUWXQDPHQWH JHQHULFD QRQ IRUQLVFH DOFXQD LQGLFD]LRQH VXOOH PRGDOLWj GL DSSOLFD]LRQH GHO PHWRGR Qp LQGLFD TXDOL FULWHUL 1 L Amministrazione finanziaria (C.M. 32/0/2267 del 22 settembre 1980) ha individuato una pluralità di criteri per la determinazione del cd. valore normale. Tra di essi il metodo del confronto del prezzo, del prezzo di rivendita, del costo maggiorato etc. 9

10 GHEERQR R SRVVRQR HVVHUH XWLOL]]DWL VXVVLGLDULDPHQWH LQ SUHVHQ]D GL WUDQVD]LRQL QRQ VLPLODULHTXLQGLQRQFRPSDUDELOL 1HOO LPSRVVLELOLWjGLXQDFRPSDUD]LRQHIUDODWUDQVD]LRQHLQYHULILFDHTXHOODFDPSLRQH VLIDUjULFRUVRDOPHWRGRGHOSUH]]RGLULYHQGLWDGDOSUH]]RILQDOHGLULYHQGLWDGHOEHQH DFTXLVWDWRLQSUHFHGHQ]DVLGHWUDHXQPDUJLQHQRUPDOHGLSURILWWR. Si supponga a titolo esemplificativo che una società estera X venda alcuni beni alla sua affiliata italiana Y. Y rivende i beni a terzi al prezzo di 100. Il valore normale della cessione dei beni venduti da X a Y è calcolato deducendo dal prezzo di rivendita (100) le spese di distribuzione sostenute (10) e la percentuale di profitto (5). Prezzo di rivendita 100 Spese di distribuzione 10 Margine di utile 5 Valore normale 85 In presenza dei presupposti oggettivi e soggettivi sopra indicati, l Autorità amministrativa procede a rettifica dell imponibile dichiarato, se dall applicazione del valore normale del prezzo dei beni o servizi ceduti o prestati consegue un aumento del reddito imponibile. Alla stregua delle pregresse considerazioni sarà necessario strutturare la trading company costituita nel Paese terzo (cd. Società B) in modo da non incorrere nel divieto normativo di cui all art. 110, comma 7, nuovo Tuir. 10

11 6&(/7$'(/3$(6( La forma giuridica che consente l ottimizzazione del carico fiscale per l impresa è la costituzione di una società di intermediazione commerciale (società B) in un Paese terzo a bassa fiscalità e la costituzione di una società di capitali in Italia (società C). Premesso che la trading company costituisce un valido strumento di penetrazione commerciale, la società di intermediazione commerciale (società B) deve essere localizzata in uno Stato a bassa fiscalità, caratterizzato da prossimità geografica all area di interesse. Nel caso di specie la società B svolge la funzione di acquisto di prodotti finiti di produzione cinese e rivendita degli stessi nel mercato europeo. 5HJLRQH$XWRQRPDGL0DGHLUD32572*$//2 L isola di Madeira è entrata a far parte del territorio comunitario nel 1986, a seguito dell adesione del Portogallo alla Comunità europea. Secondo l art. 1 della legge 21 agosto 1999, n. 130 l Arcipelago di Madeira costituisce una Regione Autonoma della Repubblica Portoghese, dotata di Statuto politico-amministrativo e di organi di governo proprio. Madeira rappresenta una delle aree geografiche comunitarie che, per la posizione e le condizioni socio-economiche, è soggetta ad un particolare regime fiscale e doganale. Con d.l. 500 del è stato istituita la Zona Franca di Madeira (cd. =RQD)UDQFD GH0DGHLUD=)0±0DGHLUD,QWHUQDWLRQDO%XVLQHVV&HQWUH0,%&). Il MIBC (Madeira International Business Centre) è costituito dalla zona franca industriale, dal centro di servizi internazionali e dal Registro Navale Internazionale. L amministrazione e la promozione della ZFM è stata delegata dall Autorità alla Sociedade de Desenvolvimento da Madeira cd. SDM, società per azioni a capitale misto, che provvede al rilascio delle relative autorizzazioni. L autonomia amministrativa di Madeira non esclude la competenza esclusiva del Portogallo in determinate materie, tra cui il diritto societario. Nell ordinamento portoghese le società possono assumere le seguenti forme giuridiche: - sociedade anònima (società per azioni); - sociedade por quotas o limitada (società a responsabilità limitata); - sociedade em nome colectivo (società in nome collettivo) - sociedade em comandita simple o por açoes 11

12 - sociedades coligadas (associazioni di imprese). Ai fini della presente analisi si circoscrive l area di interesse alle sole società a responsabilità limitata. La società a responsabilità limitata è costituita da almeno due soci sottoscrittori persone fisiche o giuridiche di qualsiasi nazionalità o residenza. Il capitale sociale, fissato nella misura minima di Euro deve essere versato integralmente all atto della sottoscrizione; qualora il capitale ecceda il minimo prescritto dalla legge è consentito il pagamento del 50% all atto della sottoscrizione e della restante parte entro 5 anni. Possono ricoprire la carica di amministratori altresì le persone giuridiche, che non necessariamente devono essere residenti in Portogallo e soci delle società. I vantaggi previsti per le società domiciliate in Madeira sono notevoli e si estendono non solo all area fiscale e doganale. Invero, è prevista l esenzione doganale per l importazione di materie prime e prodotti semilavorati destinati alla trasformazione in loco in nuovi prodotti che, essendo considerati comunitari, sono, peraltro, esenti da dazi all importazione al momento della immissione nel territorio UE. La recente riforma del 2003 ha apportato importanti modifiche al regime impositivo previsto per le società domiciliate nella ZFM. Invero l art. 41 del d.l. n. 30 del ha affermato la necessità di modificare le disposizioni vigenti nelle Zone franche di Madeira e Santa Maria (Azzorre) al fine di evitare una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea per concorrenza fiscale dannosa. L'articolo 41 del Decreto legge n. 30 del ha previsto che le disposizioni vigenti nelle zone franche portoghesi di Madeira e Santa Maria (Azzorre) vengano modificate al fine di evitare una procedura di infrazione, da parte dell'unione Europea, per concorrenza fiscale dannosa, in grado di minacciare la stabilità e lo sviluppo del mercato comune. In tal senso tutti gli Stati membri si sono impegnati ad attuare una politica fiscale di collaborazione reciproca ed, in particolare, a non introdurre nei loro ordinamenti nuove misure fiscali giudicate dannose, comunicandosi reciprocamente tutte le misure di nuova istituzione e dando la possibilità a ogni membro di richiedere agli altri spiegazioni in merito all'introduzione di norme fiscali. Parimenti gli Stati membri si sono impegnati a rimuovere o limitare quei comportamenti fiscali lesivi della concorrenza fiscale all interno della U.E. 12

13 Le entità localizzate in Madeira e Santa Maria, nelle rispettive zone franche, possono usufruire dell'agevolazione fiscalefino al 31 dicembre 2011, come di seguito indicato: a) le società localizzate nelle rispettive zone franche industriali, in relazione alle entrate derivanti dalle attività di una natura industriale nonché da quelle che possono ritenersi accessorie o complementari a quella principale; b) le società, adeguatamente autorizzate, che hanno per attività il trasporto marittimo, in relazione alle entrate provenienti dalla sopra menzionata attività, eccetto le entrate relative al trasporto di passeggeri o al carico nei porti nazionali; c) gli istituti di credito, e le compagnie finanziarie, in relazione alle entrate delle loro rispettive attività qualora: 1) esse non pongano in essere transazioni commerciali con soggetti residenti nel territorio portoghese o con stabili organizzazioni ivi situate, con l'eccezione di quelle entità installate nelle zone franche che non siano istituti di credito, società finanziarie o succursali che intrattengano transazioni della loro particolare attività con soggetti residenti o con le loro stabili organizzazioni. 2) esse non pongano in essere transazioni con soggetti non residenti che controllano (la nozione di controllo è contenuta nell'articolo 13 del "5HJLPH*HUDOGDV,QVWLWXLozHVGH &UqGLWR H 6RFLHGDGHV )LQDQFHLUDV", approvato dal Decreto Legge n. 298 del ), con entità residenti nel territorio portoghese fuori delle zone franche, o con le entità finanziarie non residenti che sono possedute a maggioranza direttamente o indirettamente da entità residenti nel territorio portoghese fuori delle zone franche. d) le società che abbiano quale oggetto sociale l'attività di gestione di fondi di investimento mobiliare, in relazione alle entrate derivanti dall'amministrazione dei fondi, le cui quote di partecipazione siano esclusivamente acquistate, da non residenti nel territorio Portoghese, con eccezione delle rispettive stabili organizzazioni, e le cui acquisizioni hanno esclusivamente interessato prodotti finanziari emessi da soggetti non residenti o altre attività localizzate fuori del territorio Portoghese; e) le società che abbiano per oggetto sociale l'attività di assicurazione o di riassicurazione, nel ramo "non vita", e che operano esclusivamente con i rischi localizzati nelle zone franche o fuori del resto del territorio portoghese, in relazione alle entrate derivanti dalle loro rispettive attività; 13

14 f) le società che hanno per oggetto la gestione di fondi pensione, e le società d'assicurazione o riassicurazione, nel ramo vita, che assumono obbligazioni esclusivamente con i non residenti del territorio portoghese, eccetto che per le stabili organizzazioni dei non residenti ivi situate, in relazione alle entrate delle loro attività; g) le società finanziarie (6RFLHGDGHV *HVWRUDV 'H 3DUWLFLSDFRHV 6RFLDLV R 6*36) in relazione alle entrate provenienti dalle partecipazioni sociali che detengono nelle società non residenti nel territorio portoghese, eccetto che per le zone franche, o negli altri Stati membri dell Unione Europea; h) le società indicate nel paragrafo a) sopra indicato, in relazione alle entrate derivanti dalle attività esercitate nella zona franca industriale non incluse nel paragrafo a), ed altre entità non menzionate nei precedenti paragrafi, in relazione alle entrate derivanti dalle loro attività nell'ambito istituzionale della rispettiva zona franca industriale (in tutti e due i casi, le entrate si devono riferire a transazioni realizzate con società insediate nelle zone franche o con soggetti non residenti del territorio portoghese, eccetto che per le loro stabili organizzazioni situate fuori delle zone franche). I profitti delle entità menzionate nell'articolo 41 (art. 33 del Decreto legge n. 198/2001) paragrafi d), e), f), e h) sono soggetti a tassazione dal primo gennaio 2001 al 31 dicembre 2011, se sono realizzate le condizioni necessarie per usufruire dei benefici della ZFM, con la percentuale dell'1% se sono state licenziate durante il 2001 o il 2002, del 2% se sono state licenziate nel 2003 o 2004, e del 3% se sono state licenziate nel 2005 o nel I profitti delle istituzioni creditizie e delle società finanziarie sono soggetti a tassazione dal primo gennaio 2001 al 31 dicembre 2011, se sono realizzate le condizioni previste, con la percentuale del 7.5% se sono state licenziate durante il 2001 o 2002, del 10% se sono state licenziate nel 2003 o 2004, e del 12.5% di quelle licenziate nel 2005 o I profitti o i dividendi ricevuti dall'amministrazione di partecipazioni societarie (6RFLHGDGHV *HVWRUDV 'H 3DUWLFLSDFRHV 6RFLDLV R 6*36) licenziate negli anni 2001 al 2006, devono essere tassate alle percentuali dell'1%, del 2% e del 3% in relazione alle annualità sopra previste, qualora ricorrano le condizioni esposte nel paragrafo g) dell'articolo 41 (art. 33 del Decreto legge n. 198/2001). Le società licenziate dopo il primo gennaio 2001 nella zona industriale, e quelle che sono licenziate dopo questa data che proseguono l'attività di trasporto marittimo, 14

15 continuano a godere del regime (esenzione totale) previsto nei paragrafi a) e b) dell articolo 41 (art. 33 del Decreto legge n. 198/2000). Il successivo d.l. n. 163 del 24 luglio 2003, in attuazione della proposta della Commissione Europea del 2002, ha introdotto ulteriori limitazioni per le società licenziate dall anno 2003, condizionando O DPPLVVLRQH DO UHJLPH ILVFDOH LQ IXQ]LRQH GHO FRQWULEXWR GHOOH ULIHULWH HQWLWj DOOD FUHD]LRQH GL QXRYL SRVWL GL ODYRUR H DOOD GLYHUVLILFD]LRQHHDOODPRGHUQL]]D]LRQHGHOOD5HJLRQH. L art. 34 d.l. n. 215 del 1 luglio 1989 (Statuti dei Regimi Fiscali), modificato dal succitato d.l. 163/03, così dispone: Regime speciale applicabile alle entità licenziate nella zona franca di Madeira dall 1 gennaio I redditi delle entità licenziate dall 1 gennaio 2003 al 31 dicembre 206 per l esercizio di attività industriali, commerciali, di trasporto marittimo e di altri servizi non esclusi dal presente regime che osservino i rispettivi condizionamenti previsti nel n. 1 dell articolo 33 sono sottoposti ad imposizione IRC, fino al 31 dicembre 2011, nei seguenti termini: a. nel 2003 al tasso dell 1%; b. nel 2004 al tasso del 2%; c. nel 2005 e successivi al tasso del 3%. 2. Le entità riferite al numero precedente che vogliono beneficiare del presente regime dovranno osservare uno dei seguenti requisiti: a) creazione da uno a cinque posti di lavoro e realizzazione di un investimento minimo di ¼ QHOO DFTXLVWRGLDWWLYLWà fisse, immobilizzazioni materiali o immateriali, nei primi due anni di attività; b) creazione di sei o più posti di lavoro. 3. Le entità riferite ai numeri precedenti saranno soggette alla limitazione del beneficio da concedere tramite l applicazione del massimale in materia di imposizione oggetto del beneficio fiscale in sede di imposta sul reddito delle persone giuridiche, nei termini seguenti: a) creazione da 1 a 2 posti di lavoro - ¼ b) creazione da 3 a 5 posti di lavoro - ¼ c) creazione da 6 a 30 posti di lavoro - ¼ 15

16 d) creazione da 31 a 50 posti di lavoro ¼ e) creazione da 51 a 100 posti di lavoro - ¼ f) creazione di oltre 100 posti di lavoro - ¼ 4. l Inserimento delle entità licenziate negli scatoloni dei massimali costanti nel n. 3 dovrà essere fatta in funzione del numero di posti di lavoro creati nei primi sei mesi di attività. 5. I redditi delle società che amministrano partecipazioni sociali licenziate da 1 gennaio 2003 al 31 dicembre 2006 saranno soggetti all imposizione IRC nei termini indicati al n. 1, ad eccezione di quelli realizzati nel territorio portoghese, eccettuando le zone franche, od in altri Stati membri della Comunità Europea, che saranno tributati in termini generali. 6. Le entità riferite al n. 1 che proseguano l attività industriale beneficeranno ancora di una deduzione del 50% sull'imposta IRC purchè osservino, per lo meno, due dei seguenti requisiti: a) contribuiscano alla modernizzazione dell economia regionale, in particolare tramite l innovazione tecnologica di prodotti e di processi di fabbricazione o di modelli di affari; b) contribuiscano alla diversificazione dell economia regionale, in particolare tramite l esercizio di nuove attività di elevato valore aggiunto; c) contribuiscano all insediamento nella Regione di risorse umane di elevato merito e competenze nel campo tecnico-scientifico; d) contribuiscano al miglioramento delle condizioni ambientali; e) creino, almeno 15 posti di lavoro, che dovranno essere mantenuti per un periodo minimo di 5 anni. 7. Le entità licenziate nella zona franca di Madeira dall 1 gennaio 2003 al 31 dicembre 2006 potranno, in particolare, svolgere le seguenti attività economiche: a) Attività di servizi collegati all agricoltura e alla produzione animale, eccetto servizi veterinari e servizi legati alla silvicoltura e alo sfruttamento forestale; b) Pesca, acquicoltura e servizi collegati; c) Industria trasformatrice; d) Produzione e distribuzione di elettricità, gas ed acqua; e) Commercio all ingrosso; 16

17 f) Trasporto, immagazzinamento e comunicazioni; g) Attività immobiliare, locazione e servizi resi alle imprese; h) Insegnamento superiore, per adulti ed altre attività educative; i) Altre attività di servizi collettivi. 8. Dall elenco delle attività previste al numero precedente sono HVFOXVH le attività di intermediazione finanziaria, di assicurazione e delle istituzioni ausiliarie dell intermediazione finanziaria e assicurativa, FRVu FRPH OH DWWLYLWj GHO WLSR ³VHUYL]L LQIUDJUXSSR, in particolare centri di coordinamento, tesoreria, GLVWULEX]LRQH. 9. Alle rimanenti situazioni non riferite nei numeri precedenti, sono applicabili, nei termini della legislazione rispettiva e relativamente alle attività industriali, commerciali, di trasporto marittimo e di altri servizi non esclusi dal presente regime, gli ulteriori benefici fiscali e condizionamenti attualmente in vigore nella zona franca di Madeira. L attuale disciplina opera una distinzione tra: 1) società licenziate prima del 31 dicembre 2000, per le quali è sancita l esenzione dall imposta sul reddito; 2) società licenziate dopo il 1 gennaio Nella seconda ipotesi il rilascio dell autorizzazione è subordinata alla sussistenza delle condizioni di seguito indicate. $OLTXRWD $QQR 1% % % RVWLODYRUR,QYHVWLPHQWRPLQLPR /LPLWLVJUDYLR 1, 2 ¼ ¼ 3 a 5 ¼ ¼ 6 a 30 ¼ 17

18 31 a 50 ¼ 51 a 100 ¼ Più 100 ¼ Allo stato attuale non risulta che dal 2001 siano state rilasciate nuove autorizzazioni. Va peraltro evidenziato come il legislatore vieti espressamente (art. 34, n. 8) alle società di nuova costituzione l esercizio di attività del tipo servizi infragruppo, quali l attività di distribuzione. Appare pertanto preferibile l acquisto di una delle società licenziate e costituite prima del 31 dicembre Il costo di acquisto, comprensivo del primo anno di gestione e delle imposte di registrazione pagate alla SDM, oscilla tra i e i ¼,9$DO 13 % esclusa. Per gli anni successivi al primo i costi di gestione oscillano dai ai euro, in relazione all attività esercitata dall impresa. Sono escluse le spese relative ad eventuali modifiche dell oggetto sociale, da computarsi in ¼ FLUFD *LRYD osservare come le società licenziate in epoca anteriore al abbiano generalmente un oggetto sociale molto ampio. Le voci di costo per ciascun anno sono di seguito indicate. 3ULPRDQQR Costituzione società, costi di gestione corrente, contabilità sino a 30 operazioni ogni anno, gerente (amministratore locale), soci nominees (soci fiduciari), sede sociale, tassa d iscrizione all IBC (500 ¼ WDVVH DQQXDOL GL PDQWHQLPHQWR DOO,%& SHU Jli anni 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004 (¼DQQXDOL 6HFRQGRDQQR Costi di gestione, sede sociale, amministratore, rappresentanti legali, contabilità, tassa annuale di mantenimento (¼ Le società licenziate anteriormente al hanno generalmente un oggetto sociale molto ampio. Il costo di eventuali modifiche dello stesso è di circa ¼ 18

19 Tutte le attività di iscrizione, di acquisto, di costituzione all IBC, come pure quelle di gestione, devono essere svolte attraverso società di management. Sul piano operativo l investitore straniero (settlor) deve trasferire la titolarità della società ad un gestore fiduciario (cd. trustee) residente in Madeira, affinché quest ultimo lo amministri destinando i beni che ne fanno parte e i relativi frutti a favore di determinati beneficiari o al perseguimento di un fine specifico. La disciplina del trust è contenuta nel Decreto Legge n. 352-A/88, del 3 ottobre 1988, uno dei pochi provvedimenti normativi, adottato dai paesi europei di civil law, che ha istituito e disciplinato la figura giuridica del trust, senza limitarsi ad aderire alla ben nota Convenzione dell Aja del 1 luglio 1985, relativa alla legge applicabile ai trusts e al loro riconoscimento. In particolare, il D.L. n. 352-A/88 ha introdotto nella FTZ il trust destinato ad attività off-shore, che si caratterizza in quanto: 1) il settlor e i beneficiari devono essere soggetti non residenti in Portogallo, ovvero entità off-shore debitamente autorizzate ad operare nell ambito della FTZ; 2) il trustee deve essere una società o una succursale di società a tal fine autorizzata ai sensi del D.L. n. 352-A/88; 3) i redditi del trust non possono derivare da fondi locali, ad eccezione di quelli provenienti da depositi effettuati presso entità finanziarie off-shore della FTZ; 4) gli immobili situati in Portogallo non possono far parte del patrimonio gestito dal trustee. La Regione Autonoma di Madeira, pur essendo un Paese a bassa fiscalità, non è inclusa nella cd. black list dei Paradisi fiscali. A quanto detto consegue che i dividendi erogati da una società licenziata nella ZFM non sono soggetti alla disciplina di cui alla l. 342/2000 (cd. CFC legislation), la quale prevede la tassazione per trasparenza delle società estere controllate da società italiane. Per quanto riguarda il sistema di tassazione dei proventi di fonte estera è necessario distinguere a seconda che il percettore sia un soggetto Ires ovvero un soggetto Ire. Nel primo caso i dividendi transnazionali concorrono a formare la base imponibile nella misura del 5% del loro ammontare. Di converso i dividendi di fonte estera percepiti da soggetto Ire su partecipazioni non qualificate non detenute in regime d impresa sono soggette alla ritenuta a titolo 19

20 d imposta del 12,5 % ai sensi dell art. 27 D.p.r. 600/1973. Gli utili esteri da partecipazioni qualificate 2 concorrono a formare il reddito imponibile nella misura del 40% del loro ammontare. I vantaggi che derivano dalla costituzione di una società domiciliata nel territorio di Madeira sono costituiti: 1) dall applicazione di un aliquota ridotta; 2) dall appartenenza della Regione alla Comunità Europea, con la conseguenza che le merci e i materiali grezzi importati nella zona libera registrata sono liberi da dazi sull importazione e le manifatture esportate dalla zona sono libere da dazi nel singolo mercato. 3UREOHPLRSHUDWLYL Le agevolazioni doganali sono subordinate al transito fisico delle materie nella Zona Franca Industriale di Madeira. L investitore italiano deve trasferire la titolarità dei beni ad un trustee, soggetto residente in Madeira, cui viene affidata l amministrazione della società estera.,uodqgd La pressione fiscale dell Irlanda si rileva tra le più basse dell Unione Europea intorno al 30 %. L investimento in Irlanda può essere realizzato tramite la costituzione di una limited company, a sua volta distinta in private company senza un livello minimo di capitale sociale, ma con almeno due azionisti che liberino due azioni di una Sterlina irlandese ciascuna o di una Public limited company, che può fare appello al pubblico risparmio. All interno del diritto societario irlandese è senz altro preferibile il ricorso alla Private Limited Company che assolve lo stesso ruolo della S.r.l. nel nostro sistema. Il minimo del capitale sociale richiesto per la sua costituzione è di un solo Euro e ne è consentita la forma unipersonale. Le formalità di costituzione, poi, sono particolarmente snelle e i soci possono agire mediante un fiduciario in loco c.d. nominee shareholder che gestisca in loro vece tutta la fase costitutiva. Se necessario, egli può anche apparire formalmente come socio, mentre i veri beneficiari continuerebbero a godere della loro posizione mediante lo strumento sicuro e affidabile del contratto di Trust. 2 Sono qualificate le partecipazioni che rappresentano una percentuale dei diritti di voto esercitabili nell assemblea ordinaria superiore al 2 o al 20% ovvero una partecipazione al capitale sociale o al patrimonio superiore al 5% o al 25% a seconda che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni. 20

DIVULGAZIONE MODIFICA SW0003007

DIVULGAZIONE MODIFICA SW0003007 Divulgazione Implementazione/Modifica Software DIVULGAZIONE MODIFICA SW0003007 *** Comunicazione dati Black List *** 1. Gestione Tabelle (EX 0C) Implementare Tabella PAE per identificare i paesi di appartenenza

Dettagli

FRQWUDHQWH LO SRWHUH GL FRQFOXGHUH FRQWUDWWL LQ QRPH GHOO LPSUHVD VL SXz FRQVLGHUDUH

FRQWUDHQWH LO SRWHUH GL FRQFOXGHUH FRQWUDWWL LQ QRPH GHOO LPSUHVD VL SXz FRQVLGHUDUH 3,$1,),&$=,21(),6&$/(352%/(0$7,&+(&21&(51(17,/,62/$ ',0$/7$ 6&(/7$'(/3$(6( In relazione alle problematiche per l implementazione della sua attività estera con specifico riferimento al traffico con la Cina

Dettagli

ACQUISTI DA PAESI BLACK LIST DEDUCIBILITA DEI COSTI

ACQUISTI DA PAESI BLACK LIST DEDUCIBILITA DEI COSTI Risposte a quesiti ACQUISTI DA PAESI BLACK LIST DEDUCIBILITA DEI COSTI Le spese e i componenti negativi sostenuti da un'impresa italiana con un partner commerciale residente in Paesi a fiscalità privilegiata

Dettagli

OGGETTO: Manutenzione impianti con Reverse charge

OGGETTO: Manutenzione impianti con Reverse charge CIRCOLARE N. 3/2015 UMBERTIDE, 22 Maggio 2015 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Manutenzione impianti con Reverse charge Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo

Dettagli

NUOVI OBBLIGHI PER LE OPERAZIONI CON SOGGETTI IVA DEI PAESI BLACK LIST

NUOVI OBBLIGHI PER LE OPERAZIONI CON SOGGETTI IVA DEI PAESI BLACK LIST Studio Contrino Rag. Gaspare - Seregno via Santuario n. 70 - Tel. (0362) 220979 Fax 328187 OGGETTO: Circolare n. 12 2010 Seregno, li 22 giugno 2010 NUOVI OBBLIGHI PER LE OPERAZIONI CON SOGGETTI IVA DEI

Dettagli

Menga Consulenza. Aziendale. dott. Antonio Menga dott. Michele Vigilante dott. Gianvito Pace

Menga Consulenza. Aziendale. dott. Antonio Menga dott. Michele Vigilante dott. Gianvito Pace Studio Menga Consulenza Aziendale dott. Antonio Menga dott. Michele Vigilante dott. Gianvito Pace Obbligo di comunicazione delle operazioni effettuate con soggetti stabiliti in Paesi a fiscalità privilegiata

Dettagli

fiavet CHIARIMENTI SU OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST

fiavet CHIARIMENTI SU OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST CHIARIMENTI SU OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST Con la circolare n. 53/E/10 l Agenzia delle Entrate ha fornito i propri chiarimenti in merito al nuovo obbligo di comunicazione delle operazioni effettuate

Dettagli

COMUNICAZIONE BLACK LIST : I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

COMUNICAZIONE BLACK LIST : I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Circolare N. 75 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 26 ottobre 2010 COMUNICAZIONE BLACK LIST : I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Sul filo di lana della prima scadenza per la presentazione

Dettagli

Elenco clienti e fornitori black list: proroga al 2 novembre e altre novità

Elenco clienti e fornitori black list: proroga al 2 novembre e altre novità Il Punto sull Iva Comunicazione Operazione Paesi Black List Elenco clienti e fornitori black list: proroga al 2 novembre e altre novità Premessa In un precedente intervento (circolare mensile di Agosto

Dettagli

STUDIO NEGRI E ASSOCIATI

STUDIO NEGRI E ASSOCIATI RIEPILOGO ADEMPIMENTO OPERAZION I BLACK LIST Come p noto il DL 40/2010 ha introdotto un nuovo adempimento informativo nei confronti dell'agenzia delle Entrate, relativo alle operazioni effettuate da soggetti

Dettagli

PROSPETTO INFORMATIVO

PROSPETTO INFORMATIVO Pirelli & C. - Società per Azioni - Sede legale in Milano - Via Gaetano Negri n. 10 Capitale Sociale Euro 339.422.773,56 interamente versato Registro delle Imprese di Milano e Codice fiscale n. 00860340157

Dettagli

1. PROROGA DEI TERMINI DI VERSAMENTO

1. PROROGA DEI TERMINI DI VERSAMENTO Via Piva 59/B - 31049 Valdobbiadene (TV) Tel. 0423/976355 (e c/o 975706) r.a. - Fax 0423/975936 E-MAIL: camilotto@nemnet.it c.f.: CML VNN 52T11 M048L - p. i.v.a.: 00596180265 Valdobbiadene, 1 luglio 2010

Dettagli

Cognome Nome Data di nascita 1 2 3 giorno mese anno. Codice Stato estero Indirizzo estero della sede legale 9 10

Cognome Nome Data di nascita 1 2 3 giorno mese anno. Codice Stato estero Indirizzo estero della sede legale 9 10 Oggetto: DAL 2014 COMUNICAZIONI BLACK LIST SU NUOVO MODELLO A decorrere dalle operazioni registrate dal 1 gennaio 2014, la comunicazione delle operazioni intrattenute con controparti localizzate in paesi

Dettagli

3ULQFLSDOL QRYLWj LQ PDWHULD GL,PSRVWD VXO 9DORUH $JJLXQWR LQWURGRWWH QHO FRUVR GHO

3ULQFLSDOL QRYLWj LQ PDWHULD GL,PSRVWD VXO 9DORUH $JJLXQWR LQWURGRWWH QHO FRUVR GHO 3ULQFLSDOL QRYLWj LQ PDWHULD GL,PSRVWD VXO 9DORUH $JJLXQWR LQWURGRWWH QHO FRUVR GHO 81,1'8675,$± 5RDGVKRZ³1RYLWjILVFDOL 5RPDJHQQDLR 'RWWVVD0RQLFD9DOHQWLQR ZZZSLURODSHQQXWR]HLLW ZZZSLURODSHQQXWR]HLLW 3ULQFLSDOL

Dettagli

Studio OPERAZIONI CON SOGGETTI RESIDENTI IN PAESI BLACK LIST : PROCEDURA OPERATIVA

Studio OPERAZIONI CON SOGGETTI RESIDENTI IN PAESI BLACK LIST : PROCEDURA OPERATIVA Studio OPERAZIONI CON SOGGETTI RESIDENTI IN PAESI BLACK LIST : PROCEDURA OPERATIVA Marzo 2012 A cura della Commissione IMPOSTE DIRETTE E REDDITO D IMPRESA Presidente Componenti Franco Vernassa Cosimo Cavalluzzo

Dettagli

La territorialità IVA delle prestazioni di servizi. www.studiotomalucio.com - Lucio Toma - Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti

La territorialità IVA delle prestazioni di servizi. www.studiotomalucio.com - Lucio Toma - Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti La territorialità IVA delle prestazioni di servizi 1 DIRETTIVE E REGOLAMENTI EUROPEI DI MODIFICA DELL IVA Direttiva 2008/8/CE: nuovi criteri della TERRITORIALITA NEI SERVIZI Direttiva 2008/9/CE: nuove

Dettagli

Art. 24. Gare informatiche e supporto ai programmi informatici delle pubbliche amministrazioni.

Art. 24. Gare informatiche e supporto ai programmi informatici delle pubbliche amministrazioni. /Q Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1999. Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 novembre 2000, n. 275. Art. 24. Gare

Dettagli

/DSURGX]LRQHFRPSOHVVLYDGLULILXWLVROLGLXUEDQL

/DSURGX]LRQHFRPSOHVVLYDGLULILXWLVROLGLXUEDQL */,2%,(77,9,,&217(187,(/()$6,',/$9252 6L ULDVVXPRQR TXL GL VHJXLWR OH IDVL VHJXLWH SHU OR VYLOXSSR GHO VXSSRUWR WHFQLFR VFLHQWLILFRSHUODUHGD]LRQHGHO3LDQR3URYLQFLDOHSHUOHUDFFROWHGLIIHUHQ]LDWHGHLULILXWL,OODYRURVLqDUWLFRODWRSULQFLSDOPHQWHLQWUHIDVLHSUHFLVDPHQWH

Dettagli

,OUDFFRUGRWUDELODQFLRHGLFKLDUD]LRQHGHLUHGGLWL± /HLPSRVWHDQWLFLSDWHHGLIIHULWH

,OUDFFRUGRWUDELODQFLRHGLFKLDUD]LRQHGHLUHGGLWL± /HLPSRVWHDQWLFLSDWHHGLIIHULWH Università degli Studi di Verona Corso di Perfezionamento per la preparazione alla professione di Dottore commercialista e alla funzione di Revisore contabile,oudffrugrwudelodqflrhglfkldud]lrqhghluhgglwl±

Dettagli

Circolare mensile n. 8 GIUGNO 2015

Circolare mensile n. 8 GIUGNO 2015 Circolare mensile n. 8 GIUGNO 2015 1. NEWS DURC Dal 1 luglio 2015 operativa la dematerializzazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva È stato pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro

Dettagli

Disciplina dei cd costi black list Aspetti operativi nella redazione dell interpello disapplicativo. Dott.ssa Barbara Castelli

Disciplina dei cd costi black list Aspetti operativi nella redazione dell interpello disapplicativo. Dott.ssa Barbara Castelli S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Disciplina dei cd costi black list Aspetti operativi nella redazione dell interpello disapplicativo Dott.ssa Barbara Castelli 7 maggio 2015 Sala Falck Via

Dettagli

COMUNICAZIONE PARADISI FISCALI

COMUNICAZIONE PARADISI FISCALI COMUNICAZIONE PARADISI FISCALI RADIX ERP by ACS Data Systems Comunicazione delle operazioni con soggetti aventi sede in paesi a fiscalità privilegiata Release: 19.10.2010 ACS Data Systems AG/spa 1 / 14

Dettagli

Spett.le DITTA/ SOCIETÀ CIRCOLARE n. CF 07/2012 COMUNICAZIONE TELEMATICA DELLE LETTERE DI INTENTO

Spett.le DITTA/ SOCIETÀ CIRCOLARE n. CF 07/2012 COMUNICAZIONE TELEMATICA DELLE LETTERE DI INTENTO Spett.le DITTA/ SOCIETÀ CIRCOLARE n. CF 07/2012 Come comunicato con la circolare CC 02/2006, Vi rinnoviamo la segnalazione che nella nuova veste del nostro sito internet www.studiosinergie.it, sono costantemente

Dettagli

*OLRUJDQLVPLSHUO $OERGHJOLDXWRWUDVSRUWDWRULGLFRVHSHUFRQWRGLWHU]LVRQRDUWLFRODWL LQ

*OLRUJDQLVPLSHUO $OERGHJOLDXWRWUDVSRUWDWRULGLFRVHSHUFRQWRGLWHU]LVRQRDUWLFRODWL LQ %75$6325720(5&, / $OERGHJOLDXWRWUDVSRUWDWRULGLFRVHSHUFRQWRGLWHU]Lq a) l elenco dei veicoli adibiti al trasporto di cose per conto di terzi b) l Albo dove vengono iscritti coloro che hanno superato l esame

Dettagli

Genova, 12 febbraio 2015 DAL BILANCIO DI VERIFICA AL MODELLO UNICO. Viale IV Novembre 6/7-8

Genova, 12 febbraio 2015 DAL BILANCIO DI VERIFICA AL MODELLO UNICO. Viale IV Novembre 6/7-8 Genova, 12 febbraio 2015 DAL BILANCIO DI VERIFICA AL MODELLO UNICO Viale IV Novembre 6/7-8 1 PERDITE E UTILI SU CAMBI DA VALUTAZIONE Art. 2425-bis, c. 2 Art. 2426, n. 8-bis «I ricavi e i proventi, i costi

Dettagli

,QFHQWLYLDOOH30,SHUODVLFXUH]]D

,QFHQWLYLDOOH30,SHUODVLFXUH]]D &$0(5$',&200(5&,2,1'8675,$$57,*,$1$72$*5,&2/785$ 9(521$,QFHQWLYLDOOH30,SHUODVLFXUH]]D $QQR 5(*2/$0(172 $57,&2/20,685$'(/&2175,%872 La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Verona destina

Dettagli

C.C.N.L. Area Comparto 20.09.2001 &$3 Mobilità interna art. 18 C.C.N.L. Area Comparto 20.09.01: 4

C.C.N.L. Area Comparto 20.09.2001 &$3 Mobilità interna art. 18 C.C.N.L. Area Comparto 20.09.01: 4 $FFRUGRGHO)(%%5$,2 5HJRODPHQWR$]LHQGDOHVXOO,VWLWXWRGHOOD02%,/,7$ 6200$5,2 3$* Quadro normativo di riferimento 1 Quadro riassuntivo delle Forme di Assegnazione 2 Premessa 2 &$3 Passaggio diretto ad altre

Dettagli

Informative e news per la clientela di studio

Informative e news per la clientela di studio STUDIO RAG. CALAMAI LUCA COMMERCIALISTA REVISORE DEI CONTI VIALE I MAGGIO, 13 50031 BARBERINO DI MUGELLO TEL. 055/8418070 FAX 055/8416911 E-MAIL: studiocalamai@newnet.it Agosto 2010 Informative e news

Dettagli

La domiciliazione fiscale delle persone giuridiche e le norme anti-paradisi fiscali

La domiciliazione fiscale delle persone giuridiche e le norme anti-paradisi fiscali La domiciliazione fiscale delle persone giuridiche e le norme anti-paradisi fiscali di Umberto Di Nuzzo 1. Premessa SOMMARIO 2. La domiciliazione fiscale delle società e degli enti residenti: l art. 87

Dettagli

LA RESIDENZA FISCALE DELLE PERSONE FISICHE. (Dott. Ernesto Cherici Giugno 2015)

LA RESIDENZA FISCALE DELLE PERSONE FISICHE. (Dott. Ernesto Cherici Giugno 2015) LA RESIDENZA FISCALE DELLE PERSONE FISICHE. (Dott. Ernesto Cherici Giugno 2015) 1. PREMESSA. La regola generale prevede che sono considerati residenti (fiscali) in Italia le persone fisiche che per la

Dettagli

SETTIMA LEGISLATURA. PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa dei Consiglieri Padrin, Sernagiotto, Bazzoni, Trento, Miotto, Cerioni, Rossi, Fiorin e Rizzato

SETTIMA LEGISLATURA. PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa dei Consiglieri Padrin, Sernagiotto, Bazzoni, Trento, Miotto, Cerioni, Rossi, Fiorin e Rizzato &216,*/,25(*,21$/('(/9(1(72 SETTIMA LEGISLATURA 352*(772',/(**(1 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa dei Consiglieri Padrin, Sernagiotto, Bazzoni, Trento, Miotto, Cerioni, Rossi, Fiorin e Rizzato 7(672/,&(1=,$72'$//$9&200,66,21(

Dettagli

STUDIO VIANO DOTTORI COMMERCIALISTI ASSOCIATI QUALITÀ E SOLUZIONI. Circolare aggiornamento legislativo. Prot. N 3 / 16.04.2014

STUDIO VIANO DOTTORI COMMERCIALISTI ASSOCIATI QUALITÀ E SOLUZIONI. Circolare aggiornamento legislativo. Prot. N 3 / 16.04.2014 STUDIO VIANO DOTTORI COMMERCIALISTI ASSOCIATI QUALITÀ E SOLUZIONI Dott. PAOLO VIANO Dott. ROMINA BELLELLI Dott. ALESSANDRO BELTRAMI Dott. UMBERTO BARBOLINI Rag. DANIELA CAVALCA Dott. DANIELA GUALTIERI

Dettagli

RECENTI NOVITA IN MATERIA DI TASSAZIONE SOSTITUTIVA DEGLI STRUMENTI FINANZIARI E DELL IMPOSTA DI BOLLO IN ITALIA

RECENTI NOVITA IN MATERIA DI TASSAZIONE SOSTITUTIVA DEGLI STRUMENTI FINANZIARI E DELL IMPOSTA DI BOLLO IN ITALIA RECENTI NOVITA IN MATERIA DI TASSAZIONE SOSTITUTIVA DEGLI STRUMENTI FINANZIARI E DELL IMPOSTA DI BOLLO IN ITALIA 1. Modifiche alla tassazione dei redditi di capitale e dei redditi diversi (ad es., interessi,

Dettagli

VOLUNTARY DISCLOSURE: SOGGETTI INTERESSATI, VIOLAZIONI REGOLARIZZABILI E ADEMPIMENTI RICHIESTI

VOLUNTARY DISCLOSURE: SOGGETTI INTERESSATI, VIOLAZIONI REGOLARIZZABILI E ADEMPIMENTI RICHIESTI Modena, 21 marzo 2015 VOLUNTARY DISCLOSURE: SOGGETTI INTERESSATI, VIOLAZIONI REGOLARIZZABILI E ADEMPIMENTI RICHIESTI DL n. 167/90 Legge n. 186/2014 Circolare Agenzia Entrate 13.3.2015, n. 10/E A seguito

Dettagli

Il trattamento fiscale dei dividendi transfrontalieri

Il trattamento fiscale dei dividendi transfrontalieri Focus di pratica professionale di Fabio Giommoni Il trattamento fiscale dei dividendi transfrontalieri La recente sentenza della CTR dell'aquila n.390/12, in materia di rimborso delle ritenute sui dividendi

Dettagli

LO SCUDO FISCALE IL RIMPATRIO DEI CAPITALI E LE NUOVE NORME SUI PARADISI FISCALI. LUCCA 16 settembre 2009

LO SCUDO FISCALE IL RIMPATRIO DEI CAPITALI E LE NUOVE NORME SUI PARADISI FISCALI. LUCCA 16 settembre 2009 LO SCUDO FISCALE IL RIMPATRIO DEI CAPITALI E LE NUOVE NORME SUI PARADISI FISCALI LUCCA 16 settembre 2009 IL RIMPATRIO DEI CAPITALI E LE NUOVE NORME SUI PARADISI FISCALI Il segreto bancario e le indagini

Dettagli

I REDDITI DI CAPITALE. Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1

I REDDITI DI CAPITALE. Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1 I REDDITI DI CAPITALE Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1 REDDITI DI CAPITALE Fondamento normativo - artt. 44-48 TUIR - artt. 26-27-ter D.P.R. n. 600/73 Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario

Dettagli

STUDIO D ALESSIO COMMERCIALISTI

STUDIO D ALESSIO COMMERCIALISTI COMMERCIALISTI Genova, 26 ottobre 2010 Circolare Informativa Comunicazione telematica delle oerazioni con controarti localizzate in aradisi fiscali - 1 PREMESSA Ai sensi dell art. 1 co. 1-3 del DL 25.3.2010

Dettagli

&RQ OD SURQXQFLD LQ HVDPH LO 7ULEXQDOH GL %RORJQD GLVDWWHQGHQGR OD ULFKLHVWD DYDQ]DWD GD SDUWH GL HQWUDPEL L JHQLWRUL GL

&RQ OD SURQXQFLD LQ HVDPH LO 7ULEXQDOH GL %RORJQD GLVDWWHQGHQGR OD ULFKLHVWD DYDQ]DWD GD SDUWH GL HQWUDPEL L JHQLWRUL GL &RQ OD SURQXQFLD LQ HVDPH LO 7ULEXQDOH GL %RORJQD GLVDWWHQGHQGR OD ULFKLHVWD DYDQ]DWD GD SDUWH GL HQWUDPEL L JHQLWRUL GL DIILGDUH LO ILJOLR TXLQGLFHQQH HVFOXVLYDPHQWH DOOD PDGUH KD GLVSRVWR O DIILGDPHQWR

Dettagli

$FFLVH OD &RPPLVVLRQH SURSRQH ODUPRQL]]D]LRQH GHOOH LPSRVWH VXO JDVROLR XWLOL]]DWR SHU ILQL SURIHVVLRQDOL

$FFLVH OD &RPPLVVLRQH SURSRQH ODUPRQL]]D]LRQH GHOOH LPSRVWH VXO JDVROLR XWLOL]]DWR SHU ILQL SURIHVVLRQDOL ,3 Bruxelles, 24 luglio 2002 $FFLVH OD &RPPLVVLRQH SURSRQH ODUPRQL]]D]LRQH GHOOH LPSRVWH VXO JDVROLR XWLOL]]DWR SHU ILQL SURIHVVLRQDOL $LILQLGLXQDPLJOLRUHSURWH]LRQHDPELHQWDOHHSHUHOLPLQDUHLJUDYLSUREOHPL

Dettagli

Nuovi strumenti di finanziamento per le società non quotate

Nuovi strumenti di finanziamento per le società non quotate Nuovi strumenti di finanziamento per le società non quotate Le novità del Decreto Sviluppo in tema di obbligazioni e cambiali finanziarie L apertura del mercato del capitale di debito per gli emittenti

Dettagli

Circolare monotematica LUGLIO 2015

Circolare monotematica LUGLIO 2015 Circolare monotematica LUGLIO 2015 1 OPERARE ALL ESTERO Novità in corso di introduzione per effetto del Decreto legislativo, ancora in esame, in attuazione della Legge delega 11 Marzo 2014, n.23 1. NOVITA

Dettagli

DUWW&RG'HRQWRORJLFR)RUHQVH

DUWW&RG'HRQWRORJLFR)RUHQVH */,2%%/,*+,'(2172/2*,&,1(,5$33257,&21,&2//(*+, DUWW&RG'HRQWRORJLFR)RUHQVH di GIOVANNI BATTISTA PAMIO Avvocato nel Foro di Pordenone 5HOD]LRQH WHQXWD DO FRQYHJQR GHOOO $,*$ VH]LRQH GL 3RUGHQRQH O VXO WHPD

Dettagli

Alfa S.p.a. Delta s.r.l Edito da Dott. Giuseppe Carchivi

Alfa S.p.a. Delta s.r.l Edito da Dott. Giuseppe Carchivi Alfa S.p.a. Delta s.r.l Edito da Dott. Giuseppe Carchivi 1 Trading attraverso società sita in paese Black List: aspetti generali. 2 Costituzione di trading co.: profili teorici Commerciali e di marketing;

Dettagli

Rapporti economici e commerciali con paesi black list novità ed approfondimenti

Rapporti economici e commerciali con paesi black list novità ed approfondimenti Marco Bargagli (Dottore in economia e giurisprudenza, esperto di fiscalità internazionale) Rapporti economici e commerciali con paesi black list novità ed approfondimenti 1 Normativa di riferimento L art.

Dettagli

software cartografico per la pianificazione di emergenza e la gestione della Sala Operativa

software cartografico per la pianificazione di emergenza e la gestione della Sala Operativa =(52JLV$8*86786 software cartografico per la pianificazione di emergenza e la gestione della Sala Operativa Zerobyte Sistemi Srl Via Chimenti, 1 50142 Firenze www.zerobyte.it Tel. 055 707451 / 055 708161

Dettagli

VTWIN. Manuale software 5HOGHO9DOLGRSHU97:,19HU[[

VTWIN. Manuale software 5HOGHO9DOLGRSHU97:,19HU[[ VTWIN Manuale software /HLQIRUPD]LRQLFRQWHQXWHLQTXHVWRGRFXPHQWRVRQR VRJJHWWH D PRGLILFD VHQ]D SUHDYYLVR H QRQ UDSSUH VHQWDQRXQREEOLJRSHUOD(6$HOHWWURQLFD63$ 7XWWL L SURGRWWL VRQR PDUFKL FRPPHUFLDOL R UHJLVWUDWL

Dettagli

Professional Investment Fund: regime fiscale. Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012

Professional Investment Fund: regime fiscale. Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012 Professional Investment Fund: regime fiscale Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012 1 I proventi derivanti dalla partecipazione in PIF 2 I proventi derivanti dalla partecipazioni in PIF Qualora

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

ADEMPIMENTI E NOVITA. Circolare n. 04/201 /2014. Castelfranco Veneto, 10 marzo 2014. Spett. li CLIENTI LORO SEDI

ADEMPIMENTI E NOVITA. Circolare n. 04/201 /2014. Castelfranco Veneto, 10 marzo 2014. Spett. li CLIENTI LORO SEDI Dott. Mario Conte Ragioniere Commercialista Dott. Dario Cervi Ragioniere Commercialista Dott. Giovanni Orso Dottore Commercialista Rag. Pierluigi Martin Consulente aziendale Dott.ssa Arianna Bazzacco Dottore

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI DEFINIZIONE DI UTILI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE TRATTAMENTO CONTABILE TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 Art. 40 D.L. 30.09.2003, n. 269 conv. con L. 24.11.2003, n.

Dettagli

Soggetto percettore Aliquota Tipo aliquota Commento

Soggetto percettore Aliquota Tipo aliquota Commento Allegato Tabella 1 Soggetto percettore Aliquota Tipo aliquota Commento Persone fisiche Società esenti da Ires (1) (2) (3) Soggetti esclusi da Ires (art. 74 del Tuir - Stato ed enti pubblici) Società semplici,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 170/E. OGGETTO: Istanza di Interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. X S.P.A.

RISOLUZIONE N. 170/E. OGGETTO: Istanza di Interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. X S.P.A. RISOLUZIONE N. 170/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2005 OGGETTO: Istanza di Interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. X S.P.A. Con l interpello specificato in oggetto,

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano 1. Premessa La legge delega 7 aprile 2003, n. 80, ha modificato radicalmente l ordinamento

Dettagli

I REDDITI DI CAPITALE

I REDDITI DI CAPITALE I REDDITI DI CAPITALE INDICAZIONI GENERALI Cosa sono i redditi di capitale Si definiscono redditi di capitale, indipendentemente se prodotti in Italia o all estero, i proventi in denaro o in natura derivanti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 326/E

RISOLUZIONE N. 326/E RISOLUZIONE N. 326/E Roma, 30 luglio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello n. - Art. 11, legge 27/7/2000, n. 212 Istante: ALFA Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR),

Dettagli

Convegno di Studio Brescia, 13.02.2014

Convegno di Studio Brescia, 13.02.2014 La gestione di branch estere: criticità tributarie e contabili. Difficoltà connesse al recupero delle imposte estere (principi normativi - un caso pratico) Convegno di Studio Brescia, 13.02.2014 BRANCH

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. Emissione

CONDIZIONI DEFINITIVE. Emissione CONDIZIONI DEFINITIVE 352*5$00$3(5/(0,66,21(', 2%%/,*$=,21,6(5,($(% Emissione ILQRD(85GL1RWHV FROOHJDWHDOO,QGLFH'-*OREDO7LWDQV ŠÃ HDGXQ3DQLHUHGL$]LRQL 6HULH 3$57($±&21',=,21,&2175$778$/, LE OBBLIGAZIONI

Dettagli

Le nuove forme di finanziamento alle imprese

Le nuove forme di finanziamento alle imprese Le nuove forme di finanziamento alle imprese Profili fiscali Ordine Dottori Commercialisti di Padova 4 giugno 2014 Principali riferimento normativi e di prassi Art. 32 del Decreto legge 22 giugno2012,n.

Dettagli

STUDIO CECCARELLI. Circolare per il cliente 15 aprile 2015. Versione Completa IN BREVE

STUDIO CECCARELLI. Circolare per il cliente 15 aprile 2015. Versione Completa IN BREVE STUDIO CECCARELLI Circolare per il cliente 15 aprile 2015 Versione Completa IN BREVE L Agenzia Entrate chiarisce il nuovo reverse charge Modificate le black list Il 730 precompilato è on line dal 15 aprile:

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

REGIME FISCALE DEI MINIBOND

REGIME FISCALE DEI MINIBOND REGIME FISCALE DEI MINIBOND RITENUTE, IMPOSTE SOSTITUTIVE E DEDUCIBILITÀ 1 DOTT. GIOVANNI MERCANTI 1. Regime fiscale connesso ai prestiti obbligazionari prima delle modifiche agevolative Sino all introduzione

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE Studio Fabrizio Mariani Viale Brigata Bisagno 12/1 16129 Genova Tel. e. fax. 010.59.58.294 f.mariani@studio-mariani.it Circolare n. 14/2015 del 7 maggio 2015 TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE

Dettagli

Osservatorio sulla Normativa

Osservatorio sulla Normativa )HEEUDLR Osservatorio sulla Normativa Area Research, Intelligence & Investor Relations $JHQGD 7DYROH GL VLQWHVL /H PLVXUH GHO *RYHUQR Interventi a sostegno delle banche Manovra economica Federalismo fiscale

Dettagli

DI SPENSA PER STUDENTI CLASSI PRI ME

DI SPENSA PER STUDENTI CLASSI PRI ME DI SPENSA PER STUDENTI CLASSI PRI ME ',5,772 (&2120,$ ,1',&( NORME SOCIALI E NORME GIURIDICHE... p.1 La società. Perché le norme.. Le norme sociali.. Le norme giuridiche e lo Stato.. p.2 Differenze tra

Dettagli

NOTA INFORMATIVA N. 16/2003

NOTA INFORMATIVA N. 16/2003 ASSOCIATI: prof. dott. GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale all Università di Verona commercialista revisore contabile dott. MINO CASTELLANI commercialista revisore contabile dott.

Dettagli

PROMEMORIA PER OPERAZIONI DI RETTIFICA CONTABILITA ANNO 2014

PROMEMORIA PER OPERAZIONI DI RETTIFICA CONTABILITA ANNO 2014 PROMEMORIA PER OPERAZIONI DI RETTIFICA CONTABILITA ANNO 2014 SOCIETA Cod. Aggiornare contabilità al 31-12-2014 e verificare quanto segue: 1) Immobilizzazioni immateriali (C.C. 2426). Le aliquote di ammortamento

Dettagli

SOMMARIO. Capitolo I L AZIONE DELLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE

SOMMARIO. Capitolo I L AZIONE DELLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE Sommario SOMMARIO Capitolo I L AZIONE DELLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE 1. Premessa... 3 2. Alcuni cenni storici: i criteri di individuazione dei tax havens e degli harmful preferential tax regimes... 4 2.1.

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati

I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati 1 PREMESSA Una delle principali direttrici di cambiamento che caratterizzano la riforma del sistema fiscale, attuata

Dettagli

Fiscal Approfondimento

Fiscal Approfondimento Fiscal Approfondimento Il Focus di qualità N. 11 24.03.2015 Dividendi intersocietari Normativa interna, normativa comunitaria e Convenzioni contro le doppie imposizioni Categoria: Ires Sottocategoria:

Dettagli

STRUMENTI DI LAVORO CHECK LIST IMPOSTE 2015 (IRES E IRAP)

STRUMENTI DI LAVORO CHECK LIST IMPOSTE 2015 (IRES E IRAP) STRUMENTI DI LAVORO CHECK LIST IMPOSTE 2015 (IRES E IRAP) UNICO SC 2015 - IRES DENOMINAZIONE /RAGIONE SOCIALE Codice ATECO 2007 (prevalente per ricavi) VISTO DI CONFORMITA Sono stati compensati crediti

Dettagli

CFC e costi da Paesi black-list informazioni da richiedere al cliente ed adempimenti in Unico 2014

CFC e costi da Paesi black-list informazioni da richiedere al cliente ed adempimenti in Unico 2014 CFC e costi da Paesi black-list informazioni da richiedere al cliente ed adempimenti in Unico 2014 Torino, 27.05.14 Gruppo di lavoro Rapporti internazionali Dott. Alessandro TERZUOLO Costi da Paesi black-list

Dettagli

Aspetti Fiscali, Amministrativi e di Accertamento nelle Associazioni Sportive Dilettantistiche

Aspetti Fiscali, Amministrativi e di Accertamento nelle Associazioni Sportive Dilettantistiche Aspetti Fiscali, Amministrativi e di Accertamento nelle Associazioni Sportive Dilettantistiche Le operazioni con l estero Le prestazioni degli atleti stranieri Modello 770 Convegno del 7 dicembre 2010

Dettagli

APPENDICE. Regolamento dei Warrant Azioni Ordinarie Meridiana fly 2012-2013

APPENDICE. Regolamento dei Warrant Azioni Ordinarie Meridiana fly 2012-2013 APPENDICE Regolamento dei Warrant Azioni Ordinarie Meridiana fly 2012-2013 REGOLAMENTO DEI WARRANT AZIONI ORDINARIE MERIDIANA FLY S.P.A. 2012-2013 (il Regolamento ) Articolo 1 Warrant per la sottoscrizione

Dettagli

RESIDENZA FISCALE DELLE PERSONE GIURIDICHE

RESIDENZA FISCALE DELLE PERSONE GIURIDICHE RESIDENZA FISCALE DELLE PERSONE GIURIDICHE a cura del Prof. Sebastiano Maurizio Messina 20/10/2010 1 Residenza persone giuridiche in ambito fiscale Art.5, comma 3, TUIR Art.73, comma 3, TUIR 20/10/2010

Dettagli

ASPETTI TRIBUTARI INTERNAZIONALI E MONITORAGGIO

ASPETTI TRIBUTARI INTERNAZIONALI E MONITORAGGIO Convegno IMMOBILI IN ITALIA ED ALL ESTERO: ASPETTI TRIBUTARI INTERNAZIONALI E MONITORAGGIO Roberto TAMBURELLI 1 Introduzione all RW FONTE NORMATIVA Gli Art. 2 e 4 del D.L. 167/1990 obbligano alcuni soggetti

Dettagli

CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 18 gennaio 2006

CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 18 gennaio 2006 CIRCOLARE N. 4/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 gennaio 2006 Oggetto: Disposizioni correttive ed integrative al Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344 in materia di tassazione

Dettagli

Le trading e le royalty companies.

Le trading e le royalty companies. Le trading e le royalty companies. Studio Legale Tributario e di Consulenza Economico Aziendale Paparella - Sed P.za Mincio, 2 00198 Roma Tel. 068555816-828 - Fax 068555828 Avv. Nunzio Dario Latrofa Milano,

Dettagli

NISSAN NAVARA. 64414_NAVP112011_IT.indd 1 07/11/11 15:19

NISSAN NAVARA. 64414_NAVP112011_IT.indd 1 07/11/11 15:19 NISSAN NAVARA 64414_NAVP112011_IT.indd 1 07/11/11 15:19 DESIGN TECNOLOGIA E PERFORMANCE STILE & ACCESSORI DESIGN ESTERNO 4 DESIGN INTERNO 10 NISSAN CONNECT 14 SPAZI INTERNI 16 DETTAGLI 18 PROTEZIONE E

Dettagli

Ottobre 2014. Recenti modifiche alla tassazione dei dividendi distribuiti ad un trust

Ottobre 2014. Recenti modifiche alla tassazione dei dividendi distribuiti ad un trust Ottobre 2014 Recenti modifiche alla tassazione dei dividendi distribuiti ad un trust Avv. Prof. Stefano Loconte, Studio Legale e Tributario Loconte & Partners Il trust Nel nostro Paese si parla di trust

Dettagli

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti di Mario Tommaso Buzzelli (*) Il regime di tassazione dei proventi erogati da fondi

Dettagli

CIRCOLARE MENSILE Settembre 2010

CIRCOLARE MENSILE Settembre 2010 A tutti i clienti in indirizzo CIRCOLARE MENSILE Settembre 2010 ELENCHI BLACK LIST: PROROGA AL 2 NOVEMBRE E ULTERIORI CHIARIMENTI (D.M. 5/8/2010 pubblicato in G.U. n. 191 del 17/8/2010; D.M. 27/7/2010

Dettagli

Circolare Mensile n. 5 MARZO 2014

Circolare Mensile n. 5 MARZO 2014 Circolare Mensile n. 5 MARZO 2014 1. NEWS AGEVOLAZIONE SABATINI-BIS Con la recente circolare n. 4567/2014, il Mise, fissa i termini e le modalità di accesso alla cd Sabatini-Bis nonché ulteriori precisazioni

Dettagli

> I l partner per la distribuzione. Present azione SelfCard

> I l partner per la distribuzione. Present azione SelfCard > I l partner per la distribuzione Present azione SelfCard Gli obiettivi.. SelfCard q XQ SURJHWWR QDWR SHU OH D]LHQGH HR HQWL HR DPPLQLVWUD]LRQL SXEEOLFKH FKH JHVWLVFRQR XQD FDUWD D SDJDPHQWR ILQDOL]]DWD

Dettagli

di prodotto: da gennaio sono disponibili nuove classi a distribuzione del provento e da febbraio il nuovo fondo

di prodotto: da gennaio sono disponibili nuove classi a distribuzione del provento e da febbraio il nuovo fondo Investire in Fondi - Investire in Fondi In questo primo numero approfondiremo le principali tendenze dei mercati e dell economia, con un occhio particolare per i che sempre più si stanno affermando come

Dettagli

AGGRAVANTE EVERSIONE L ANOMALIA BOLOGNESE

AGGRAVANTE EVERSIONE L ANOMALIA BOLOGNESE AGGRAVANTE EVERSIONE L ANOMALIA BOLOGNESE Dossier promosso da: Patrizio Del Bello Forum Libertà di Movimento Bologna Luigi Marinelli Forum Libertà di Movimento Bologna Vincenzo Scalia Presidente Associazione

Dettagli

La tassazione delle attività finanziarie: temi di aggiornamento La disciplina della collaborazione volontaria in materia fiscale

La tassazione delle attività finanziarie: temi di aggiornamento La disciplina della collaborazione volontaria in materia fiscale BANCA La tassazione delle attività finanziarie: temi di aggiornamento La disciplina della collaborazione volontaria in materia fiscale Il trattamento fiscale degli strumenti finanziari nel risparmio amministrato

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008 CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 novembre 2008 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari. Articolo 82, commi da 17 a 22, del decreto-legge 25 giugno

Dettagli

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza.

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli Il sistema delle imposte sul reddito

Dettagli

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta Dott. Pasquale SAGGESE LA CESSIONE DI NON DETENUTE NELL ESERCIZIO DI IMPRESA QUALIFICATE E FATTISPECIE ASSIMILATE Partecipazioni che rappresentano

Dettagli

Regimi di tassazione Prof. Maurizio Sebastiano Messina

Regimi di tassazione Prof. Maurizio Sebastiano Messina Premessa Soggetti lordisti Soggetti nei cui confronti non si applica l imposta sostitutiva e quindi percepiscono i redditi dei titoli senza applicazione di alcuna ritenuta (al lordo). Soggetti nettisti

Dettagli

REGIME DELLE OPERAZIONI CON SOGGETTI LOCALIZZATI IN PAESI BLACK LIST

REGIME DELLE OPERAZIONI CON SOGGETTI LOCALIZZATI IN PAESI BLACK LIST REGIME DELLE OPERAZIONI CON SOGGETTI LOCALIZZATI IN PAESI BLACK LIST Indice L indeducibilità dei componenti negativi da operazioni intercorse con soggetti localizzati in paesi black list Le prove esimenti

Dettagli

CONTROLLED FOREIGN COMPANIES: tra vecchie e nuove ipotesi (Articolo 167, c. 8-bis e 8-ter, D.P.R. n. 917/1986)

CONTROLLED FOREIGN COMPANIES: tra vecchie e nuove ipotesi (Articolo 167, c. 8-bis e 8-ter, D.P.R. n. 917/1986) CONTROLLED FOREIGN COMPANIES: tra vecchie e nuove ipotesi (Articolo 167, c. 8-bis e 8-ter, D.P.R. n. 917/1986) (Roberto M. Cagnazzo) CAMERA AVVOCATI TRIBUTARISTI DI TORINO Torino, 10 Ottobre 2012 DISCIPLINA

Dettagli

Decreto Sviluppo (DL 83/2012)

Decreto Sviluppo (DL 83/2012) Decreto Sviluppo (DL 83/2012) I nuovi strumenti finanziari per le imprese Profili fiscali della riforma Massimo Caldara Convegno ANDAF Milano, 10 settembre 2012 Dottori Commercialisti - Revisori Contabili

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR.

Dettagli

REGOLAMENTO DEI WARRANT AZIONI ORDINARIE UNIPOL 2010-2013

REGOLAMENTO DEI WARRANT AZIONI ORDINARIE UNIPOL 2010-2013 REGOLAMENTO DEI WARRANT AZIONI ORDINARIE UNIPOL 2010-2013 Art. 1 Warrant Azioni Ordinarie Unipol 2010-2013 L Assemblea Straordinaria di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. ( UGF o l Emittente ), riunitasi

Dettagli

NEWSLETTER FISCALE IMMOBILIARE MARZO 2012

NEWSLETTER FISCALE IMMOBILIARE MARZO 2012 CHIOMENTI STUDIO LEGALE NEWSLETTER FISCALE IMMOBILIARE MARZO 2012 1. Premessa. Il nuovo quadro normativo civilistico e la soggettività tributaria dei fondi immobiliari 2. Il regime fiscale proprio dei

Dettagli

&RVD VL LQWHQGH SHU SHUIHWWD PRELOLWj GHL FDSLWDOL H SHUIHWWD VRVWLWXLELOLWj IUD DWWLYLWj ILQDQ]LDULH"S

&RVD VL LQWHQGH SHU SHUIHWWD PRELOLWj GHL FDSLWDOL H SHUIHWWD VRVWLWXLELOLWj IUD DWWLYLWj ILQDQ]LDULHS (621(52',(&2120,$,17(51$=,21$/(± $ƒ3$57(sxqwlshufldvfxqdulvsrvwdhvdwwd 6H LO WDVVR GL FDPELR ¼ SDVVD GD D GROODUL SHU HXUR TXDOH GHOOH VHJXHQWL DIIHUPD]LRQLqYHUD" a. il dollaro si sta deprezzando rispetto

Dettagli

LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI

LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI E TASSAZIONE DEI DIVIDENDI ESTERI Sommario: 1. Premessa - 2. Il regime di tassazione dei dividendi nell ordinamento belga e la Convenzione contro le doppie imposizioni

Dettagli