ASS.CO.FI. ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA

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1 PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA 1. PREMESSA L art. 33, comma 5, del D.L , n. 83, così come modificato dalla legge di conversione n. 134, ha sostituito il comma 5 dell articolo 101 del Tuir, ampliando le ipotesi di deducibilità automatica delle perdite su crediti in capo ai soggetti titolari di reddito d impresa. Le modifiche interessano: sia le perdite relative a crediti vantati nei confronti di debitori assoggettati a procedure concorsuali e istituti assimilati; sia le perdite relative a crediti vantati nei confronti di debitori non assoggettati a procedure concorsuali e istituti assimilati. 2. DEBITORI ASSOGGETTATI A PROCEDURE CONCORSUALI E ISTITUTI ASSIMILATI In seguito alla modifica le perdite su crediti sono automaticamente deducibili se il debitore è assoggettato alle seguenti procedure e istituti assimilati: fallimento; liquidazione coatta amministrativa; concordato preventivo; amministrazione straordinaria; accordo di ristrutturazione dei debiti (novità). Le perdite su crediti conseguenti all esecuzione dei piani attestati di risanamento non sono automaticamente deducibili, ma lo divengono al sussistere degli elementi certi e precisi, secondo gli ordinari criteri.

2 3. DEBITORI NON ASSOGGETTATI A PROCEDURE CONCORSUALI E ISTITUTI ASSIMILATI Le novità in materia di perdite su crediti, sotto il profilo operativo, si possono riassumere: 1) perdite su crediti che risultano da elementi certi e precisi; 2) crediti di importo modesto: a ,00 euro, per le imprese con volume di affari o di ricavi nel 2012 superiore a 100 milioni di euro; b ,00 euro, per le altre imprese. 3) crediti di maggior valore. Per i crediti di cui l impresa è in possesso di elementi certi e precisi che danno certezza alle perdite, lo loro gestione è semplice: occorre rilevare la perdita in conto economico, la perdita è interamente deducibile indipendentemente da ammontare e scadenza del credito. Sono elementi certi, ad esempio, gli esiti negativi di pignoramenti o sequestro presso il debitore. Per i crediti per i quali non esiste pezza giustificativa della perdita ma di importo modesto (euro ) e scaduti da oltre sei mesi (per il 2012 nati entro il 30 giugno 2012), si possono generare perdite deducibili senza ulteriore onere di dimostrazione: occorre rilevare la perdita in conto economico, la perdita è interamente deducibile. Per i crediti di importo modesto ma scaduti da meno di sei mesi, non esiste possibilità di deduzione della perdita nell esercizio 2012, salvo l esistenza di elementi certi e precisi. Per i crediti rilevanti - quindi di importo superiore a euro se risultano prescritti alla chiusura del periodo di imposta, possono essere portati a perdita con piena valenza fiscale.

3 Ad esempio, basta che il diritto alla riscossione del credito sia prescritto, indipendentemente dall entità del credito e dalla sua scadenza. L Agenzia delle Entrate dovrebbe confermare che si tratta del valore di iscrizione originaria del credito e che nel caso di compresenza di più crediti verso lo stesso debitore si deve ragionare sui singoli valori anziché sulla loro somma. Nell ipotesi di esistenza in bilancio di un fondo di svalutazione costituito in passato, i calcoli da fare dovranno tenere conto anche di questo elemento. 4. PRESCRIZIONE DEL DIRITTO ALLA RISCOSSIONE DEL CREDITO Per effetto delle novità introdotte dal D.L. 83/2012, gli elementi certi e precisi che legittimano la deducibilità della perdita sussistono anche quando il diritto alla riscossione del credito è prescritto. Pertanto, decorsi i termini per la prescrizione del credito in base alle norme civilistiche, la deducibilità della perdita è automatica. Termini di prescrizione Di regola, a norma dell art cod. civ., i diritti si estinguono per prescrizione decorsi 10 anni. Peraltro, in determinate ipotesi, sono previsti termini più brevi. Di seguito, si fornisce una tabella riepilogativa dei casi di maggior interesse per i titolari di reddito d impresa. TIPOLOGIA DI CREDITO Tutti i diritti per cui non è prevista una deroga specifica (regola generale) Crediti derivanti da somministrazioni di beni e servizi da cui scaturiscono pagamenti periodici Canoni e ogni pagamento periodico ad anno o in termini più brevi TERMINE DI PRESCRIZIONE 10 anni

4 TIPOLOGIA DI CREDITO Indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro Provvigione del mediatore Crediti derivanti da prestazioni di spedizione e trasporto (nel caso di trasporto che termina o inizia fuori Europa) Crediti derivanti da prestazioni di spedizione e trasporto (altri casi) Premi assicurativi TERMINE DI PRESCRIZIONE 18 mesi 5. DECORRENZA In mancanza di specifica decorrenza, la disposizione in esame dovrebbe applicarsi dal periodo d imposta In chiusura del bilancio 2012 (per i soggetti solari ) si rende pertanto opportuna una verifica dello scaduto, al fine di imputare a conto economico (se non già transitate in esercizi precedenti) e dedurre le perdite di modesta entità aventi anzianità superiore a sei mesi (ancorché si ritiene - tale anzianità sia maturata in esercizi precedenti): ciò, è ovvio, subordinatamente al ricorrere dei presupposti civilistici per la svalutazione dei crediti. Articolo a cura di Ass.Co.Fi. - Associazione Sindacale dei Commercialisti e degli Esperti contabili della Provincia di Firenze pubblicato sul periodico Camera News della C.C.I.A.A. di Firenze

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