I prezzi dei prodotti alimentari: riflessioni sul passato, prospettive sul futuro

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1 Milano, Università Bocconi, 23 novembre 2009 Celebrazione della Giornata Mondiale dell Alimentazione I prezzi dei prodotti alimentari: riflessioni sul passato, prospettive sul futuro Augusto Ninni IEFE/Università Bocconi Università di Parma

2 1. L aumento dei prezzi dei prodotti alimentari tra l estate 2007 e l estate Le interpretazioni prevalenti 3. Il calo dei prezzi e qualche aggiornamento sulle interpretazioni 4. Potrebbe ripetersi?

3 L aumento dei prezzi dei prodotti alimentari tra l estate 2007 e l estate Il deterioramento secolare delle ragioni di scambio fra manufatti e materie prime 2. Più in particolare: la dinamica storica dei prodotti alimentari: la crescita sino a luglio Prodotti alimentari e altri prodotti agricoli

4 La dinamica dei prezzi degli alimentari dal 1960 ad oggi

5 1. Un andamento sostanzialmente costante - ma con elevatissima volatilità - tra il e il 2003, in termini nominali 2. Un andamento fortemente decrescente in termini reali ( deterioramento secolare dei termini di scambio ) 3. Il recente aumento, dal 2003 in poi, è l inversione di una dinamica fortemente negativa per gli alimentari

6 L incremento più impetuoso si ha tra l estate del 2007 e l estate del 2008: la fiammata inizia verso giugno 2007, termina verso giugno-luglio 2008, poi inizia la discesa

7 L aumento dei prezzi degli alimentari non è isolato: è anticipato dai metalli lungo tutto il 2007, mentre più virulento è l aumento del prezzo del petrolio a partire dal terzo trimestre 2007, e che interessa nelle sue fasi più acute praticamente il periodo di crescita maggiore degli alimentari, ovvero estate 2007 estate 2008 (in media + 45 %) Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q3p Fonte: IMF, 2005 = 100 Food Non Edible Agric Prod Metals Petroleum

8 I prezzi cadono bruscamente a partire dall agosto 2008, per tutte le categorie; crescono poi leggermente per gli alimentari sino al secondo trimestre 2009, per i metalli e il petrolio sino al terzo trimestre Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q3p Fonte: IMF, 2005 = 100 Food Non Edible Agric Prod Metals Petroleum

9 O. soia O. palma O. girasole O. oliva O. colza Manzo Agnello M aiale Zucchero Legno Cotone Gomma G ran o Mais Riso Orzo Soia Fonte: IMF, 2005 = 100 Curiosamente, non è così per tutti i prodotti agricoli, e neppure, all interno di questi, per tutti i prodotti alimentari p 2009 Q3 p Alimentari

10 Infatti non è così (o lo è in misura molto minore) per le carni, per lo zucchero (ma aumenta nel 2009), i coloniali (non presenti nel grafico), i prodotti agricoli destinati all industria Alimentari G ran o Mais Riso Orzo Soia O. soia O. palma O. girasole O. oliva O. colza Manzo Agnello M aiale Zucchero Legno Cotone Gomma p 2009 Q3 p Fonte: IMF, 2005 = 100

11 L inflazione delle materie prime ha colpito categorie di prodotti diversi, in modo diverso, in tempi diversi Fenomeno complesso: accanto ad alcuni elementi di spiegazione generale (i fondamentali, dati da Δ domanda e Δ offerta) vi sono storie particolari che interessano il singolo prodotto

12 Comunque l aumento dei prezzi degli alimentari è stato un processo altamente iniquo

13 Nel periodo considerato c è stata una forte svalutazione del dollaro rispetto all euro, e le materie prime in genere sono quotate in dollari

14 Parecchi paesi in via di sviluppo (PVS) hanno la loro moneta ancorata al dollaro, quindi hanno pagato ancor di più le materie prime agricole rispetto ai paesi europei

15 Nei paesi poveri la quota di reddito destinata al consumo alimentare è molto più alta che nei paesi industrializzati (in Africa quasi il 70 %): come risultato l impoverimento dovuto all aumento dei prezzi degli alimentari è stato molto maggiore che nei paesi ricchi E oltre all aumento dei prezzi degli alimentari sono stati colpiti dall aumento dei prezzi dell energia

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17 Inoltre è ormai assodato che la perdita è netta, ovvero che l incidenza di coloro che hanno guadagnato di più dall aumento dei prezzi (gli agricoltori) è minore di coloro che hanno perso di più dall aumento dei prezzi (i poveri in area urbana e semiurbana) Sono venditrici nette in media il 23% delle famiglie totali (31% nelle aree rurali); e il 25% delle famiglie povere.

18 Ma quali sono state le interpretazioni più diffuse dell aumento dei prezzi? Sostanzialmente si è d accordo sulla compresenza di 7 cause.

19 Prodotti i, j tdi N, Ypc, Δ Pref, Prezzo petrolio Cause naturali (siccità) tsi Calo produzione Precedente: stock/use ratio Governi tdi Biof tpi tsi Contingentamento export da governi esportatori alimentari (t, t+1, t+2,..) t+1si, t+1sj Competition for land costo di produzione (fertilizzanti) + trasporto t+1pj Speculazione (su futures) Eccesso di liquidità Svalutazione dollaro

20 1. Consideriamo per prima cosa il prodotto i, a parità di altre condizioni il prezzo aumenta perché aumenta la quantità domandata a motivo di: crescita del reddito p.c. crescita della popolazione variazione dei gusti: spostamento verso una dieta con un maggior contenuto di calorie (sepcie a maggior contenuto di carne Questi effetti valgono soprattutto per i grandi PVS dell Asia (Cina e India)

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22 2. D altra parte nello stesso periodo l offerta complessiva del prodotto i cala, a causa di fenomeni di siccità e di cattivi raccolti che limitano la produzione dell anno, ma soprattutto per calo continuo delle scorte Le scorte calano perché per anni la domanda ha ecceduto la produzione: lo stock/useratio èl indicatore più significativo Questi due fattori portano ad un aumento del prezzo del prodotto i

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24 3. Alla domanda per scopi alimentari di i si aggiunge la domanda per biocarburanti: etanolo negli USA dal mais, biodiesel nell UE dai quattro oli (colza, palma, girasole, soia) La destinazione biocarburanti interessa circa il 30 % del mais americano (prevalentemente usato come mangime per animali) e il 22 % degli oli europei Ma soprattutto colpisce la dinamica: dell aumento di 40 mil di tonn di mais nel mondo fra 2006 e 2007, 30 vanno all etanolo Lo sviluppo dei biocarburanti viene trainato dai Governi, dato che nessun biocarburante tranne l etanolo brasiliano è competitivo nei confronti del prodotti petrolifero. Si noti che lo zucchero brasiliano non aumenta di prezzo, non risente della concorrenza con l etanolo (situazione cambiata nel 2009)

25 L importanza dei biocarburanti diventa tale che diversi autori imputano loro la gran parte delle responsabilità per l aumento dei prezzi degli alimentari: secondo Mitchell (World Bank) sono responsabili per il 75 % dell aumento dei prezzi Questa responsabilità procura una grave perdita di consenso per l opzionebiocarburanti

26 4. L aumento del prezzo del petrolio entra direttamente nel costo di fornitura ddel prodotto i, a causa dei fertilizzanti e dei costi di trasporto Pertanto, a parità di altre condizioni, il prezzo di i aumenta

27 5. IL problema della scarsità del prodotto i e dell aumento del suo prezzo viene acuito dal comportamento di alcuni tra i principali paesi esportatori: nelle prime fasi di aumento dei prezzi i governi, intimoriti dai disordini della popolazione, impongono restrizioni all export per timore di una eccessiva riduzione delle disponibilità Così a livello internazionale il prezzo di p aumenta

28 6. Consideriamo ora il prodotto j, e supponiamo per semplicità che non sia interessato da nessuno di quei fattori incrementativi di prezzo visti in precedenza Visto che il prezzo di i aumenta, gli agricoltori intendono aumentare l offerta di i; ma dato che la terra è tutta coltivata, l unico modo per destinare più terreno alla produzione di i è sottrarre la terra alla produzione di j e destinarla ad i In questo modo l offerta di j diminuisce e, a parità di condizioni, anche il prezzo di j aumenta (competition for land)

29 D D S Questo fenomeno di trasmissione delle tensioni sui prezzi può essere interpretato come una trasformazione della curva di offerta da solitamente elastica a rigida (il prezzo sale a p ). p p p0 S S Gilbert

30 7 Finalmente i prezzi sia di i che di j aumentano anche per effetto dei movimenti speculativi. L aumento del prezzo generato dai fondamentali attrae iniziative sempre più frequenti sui mercati dei futures ad opera di investitori istituzionali ( non commercial traders ) che operano su questi mercati perché i rendimenti su altri assets sono diventati meno interessanti. La speculazione è rafforzata dalla svalutazione del dollaro

31 In realtà il consenso generale riguarda i primi sei fattori: il ruolo della componente speculativa è minimizzato dagli studiosi, Il puzzle della speculazione consiste in questo: che buona parte delle persone normali hanno ritenuto e affermato che la speculazione ha avuto un ruolo importante, mentre la gran parte degli economisti ha ritenuto e affermato che la speculazione ha un ruolo trascurabile La prova principale, secondo gli economisti, è che le scorte non sono aumentate, e che quindi non c è stato accaparramento

32 In realtà Abbot, Hurt and Tyner (2008) chiariscono che non c è una metodologia condivisa e che the factors driving current food price increases are complex. We make no attempt to calculate what percentage of price changes are attributable to the many disparate causes, and, indeed, think it is impossible to do so.

33 Il calo dei prezzi e qualche aggiornamento sulle interpretazioni Crollo dei prezzi è frutto certo di alcune dinamiche: l aumento dell offerta di molti prodotti (come da libro di testo, l aumento del prezzo ha incentivato molti agricoltori ad aumentare la produzione) la riduzione della domanda di alcuni prodotti (come da libro di testo, l aumento del prezzo ha comportato una contrazione della domanda) molti agricoltori ad aumentare la produzione) il prezzo dell energia è diminuito si è interrotto il processo di svalutazione del dollaro

34 Verso una rivalutazione dei fattori Il calo dei prezzi ha però riportato in vita le interpretazioni basate sui futures, e sulla presenza di non commercial traders speculativi?

35 E stato sottolineato anche il ruolo giocato dai fondi sovrani (Calvo) Non è infatti casuale che con il ridursi della liquidità c è stata una riduzione dei prezzi non spiegabile con i soli fattori di domanda e d offerta

36 L analisi di Timmer (apr 2009) Nel lungo periodo ( ) i prezzi di grano, mais e riso sono decrescenti e sono influenzati da fattori base di domanda e offerta Nel breve periodo, una parte dell aumento è stato certamente causato da speculatori finanziari, alimentati da elevata liquidità, in fuga da mercati immobiliari al collasso Il caso del riso è diverso: non è tanto la speculazione nei mercati finanziari, quanto l accaparramento (causato dal rialzo dei prezzi in beni sostituti, come il grano) da parte di consumatori e piccoli commercianti, nonché le politiche protezionistiche da parte dei paesi esportatori dell Asia, a causare il rialzo dei prezzi Finché lo sgonfiarsi della speculazione riporta i prezzi a livelli inferiori

37 Robles-Torero-von Braun, (IFPRI) feb Gli autori, usando i test sulla causalità di Granger, trovano evidenza significativa di causalità della speculazione considerando sia l incidenza delle posizioni non commerciali sul totale posizioni sia il confronto tra volumi dei futures scambiati e volumi delle posizioni non ancora chiuse (open interest)

38 Andamento degli scambi sui mercati futures delle commodities, Chicago

39 Andamento dell open interest (posizioni non ancora chiuse sul mercato), Chicago

40 Gilbert (2009) Anche Gilbert trova significatività nel ruolo dei commodity future : The general rise in energy and metal pricces stimulated interest in commodity futures as an asset class. This activity is sufficiently large that it has the potential tomove prices. By investing across the entire range of commodity futures, index-ased investors appear to ha inflated food commodity prices. This may be the principal channel through which monetary and finacial activity has affected food prices over recent years

41 E i biocarburanti? Continuano ad essere prodotti, sia l etanolo negli USA (+ 38 % 2008/2007), sia il biodiesel in Europa (+ 35 %).

42 Confronto fra valori mensili dell offerta (produzione + importazioni) di etanolo negli USA e indici dei prezzi food del FMI (gennaio 2008 = 100) Jan 2008 feb-08 march 2008 apr-08 May 2008 Jun 2008 Jul 2008 Aug 2008 Sep 2008 Oct 2008 nov-08 D ec 2008 Jan 2009 feb-09 mar-09 apr-09 may 2009 june 2009 ju ly 2009 aug off etanolo imf food

43 La contemporaneità fra continuazione della produzione di biocarburanti (di 1 gerazione) e forte riduzione delle tensioni sui prezzi induce a far pensare che le loro responsabilità nella fase di impennata dei prezzi siano state un po sopravvalutate

44 Potrebbe ripetersi? Delle 7 cause accennate, tralasciando le concause (competition for land, politiche protezionistiche) e le cause per definizione imprevedibili (prezzo del petrolio) per il futuro a medio termine l elemento chiave è ovviamente l offerta, ovvero la dinamica della produttività per ettaro: i potenziali di crescita di questa soprattutto nei PVS sono particolarmente importanti

45 Solo un sostanziale incremento della produttività potrebbe soddisfare l andamento di una domanda alimentare che è supposta continuare a crescere, anche se con caratteristiche forse diverse Per quanto riguarda invece la domanda non alimentare (biocarburanti) le previsioni AIE sono di crescita contenuta, decisamente inferiore a quella degli ultimi anni, ma comunque di ripresa, anche prima che i biocarburanti di II generazione siano commercialmente validi

46 Fonte: IEA, 2009

47 La vera incognita sarà la riorganizzazione dei mercati finanziari internazionali e la possibilità che una ripresa della liquidità torni a intervenire sui futures delle commodities. Sinora non abbiamo assistito a nessun progetto di riorganizzazione dei mercati finanziari Occorre quindi capire se, spontaneamente, il futuro prossimo rende possibile una prosecuzione di quanto avvenuto, sia nei mercati finanziari, sia negli altri ambiti.

48 Grazie dell attenzione!

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