L impresa sociale italiana

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1 Milano, 5 maggio 2006 L impresa sociale italiana D Angelo G. Ferretti M. Fiorentini G. Zangrandi A.

2 IMPRESA SOCIALE L.118/05 e decreto legislativo 155/06! Le imprese sociali sono organizzazioni private senza scopo di lucro, che esercitano in via stabile e principale (per l economia aziendale: azienda caratterizzata da perdurabilità,continuità ) un attività economica (per attività principale si intende quella ove i relativi ricavi sono superiori al 70% dei ricavi complessivi dell impresa sociale ); la produzione economica non è il fine dell impresa, ma la funzione f caratteristica, che essa svolge nelle economie di mkt,, organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi di utilità sociale, diretta a realizzare finalità di interesse generale (Interesse generale come interesse pubblico?).

3 Impresa sociale: international atmosphere Caratteristiche dell impresa sociale in ambito internazionale: - Imprenditorialità: forza catalizzatrice nella gestione economicamente sostenibile di problemi e opportunità sociali. I problemi sociali diventano fonte di nuove opportunità economiche in grado di produrre profitti. (RSI intesa come integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate-rsi;bruxelles ) - Social wealth generation - Innovazione: rispetto ai settori di attività ed alle modalità di risposta - Social welfare e massimizzazione dell outcome sociale - Distribuzione limitata dei profitti - Combinazione di risorse: monetarie e non monetarie; lavoro salariato e volontariato - Capacity building 3

4 L impresa sociale nell economia aziendale italiana Fabio Besta La ragioneria (1916) Aziende nelle quali la ricchezza è solamente mezzo: esse mirano al soddisfacimento di tutti i bisogni di una persona, di una famiglia o di un unione. Gino Zappa Le produzioni (1956) L azienda è un istituto economico destinato a perdurare che opera per il soddisfacimento dei bisogni umani. Le imprese che producono per lo scambio di mercato non operano necessariamente per conseguire un reddito. Pietro Onida Economia d azienda (1960) Le imprese devono talvolta limitare lo scopo di lucro in considerazione dello spirito economico sapientemente inteso. Tali limitazioni sono reali fattori di consolidamento dell impresa. Carlo Masini Lavoro e risparmio (1979) Il fine generale dell impresa è concorrere per molteplici vie alla promozione della persona umana. Il reddito non è il fine dell impresa ma è una parte del sistema dei valori della dinamica economica.

5 L impresa sociale italiana " Il concetto di impresa sociale italiana (ISI): " è applicabile alle aziende non profit e for profit (Libro I e Libro V del Codice Civile) - che presidiano l interesse generale - che non ridistribuiscono gli utili, ma li reinvestono nel dinamismo aziendale (cfr. dec.leg. 155/06 art.1, c.1). " L ISI è un riconoscimento aziendale: " che comporta un affrancamento da una residualità di ruolo nel sistema socio-economico in una chiave di stabilizzazione e di sviluppo di capitale sociale e civile. " L ISI agisce in una logica di scambio con il mercato (cfr. legge 118/05) e può avere un orientamento sociale legato non solo all attività caratteristica, ma anche ad attività non caratteristiche, che divengono indispensabili per il successo dell impresa stessa (vedi art. 2 punto 2 dec. leg.155/06) " L ISI è formula imprenditoriale, che consente di svolgere attività economica coerentemente al principio di sussidiarietà che, a seguito della riforma del Titolo V, è stato riconosciuto ed accolto in modo esplicito nella Costituzione Italiana (cfr. art. 118 Costituzione).

6 L impresa sociale italiana: ruolo economico e sociale di ambito ed oltre " Struttura proprietaria: art. 4 dec.leg. 155/06 " Spin-off sociale: la formula dell impresa sociale è modello funzionale alla gestione di funzioni e attività sociali da parte di aziende pubbliche e private for profit. " Aree Strategiche di Attività Sociali (ASAS): la crescente integrazione fra istituti economico-sociali (aziende) prefigura una maggiore focalizzazione gestionale ed operativa delle imprese sociali con vantaggi di tipo economico e con una maggiore capacità di analisi e di risposta ai bisogni e di individuazione di ASAS. " ISI: produzione di valore economico e sociale con mutualità interna ed esterna (cfr. legge 118/2005, art.1).

7 Le caratteristiche dell impresa sociale " Intensità della personalizzazione; " Assenza scopo di lucro: diretta ed indiretta salvo.(art.3,punto 2, comma a e b dec.leg leg.. 155/06); " Orientamento ad una corrispondenza biunivoca: scambio come domanda e offerta; " Empatia; " Partecipazione:art.12 dec.leg. 155/06); " Funzione anticipatrice e di contestualizzazione; " Simmetria informativa; " Sussidiarietà:interesse generale; " Integrazione tra privato profit e impresa sociale; " Creatività; " Micronizzazione; " Autonomia (cfr. legge 118/2005, art.1, c.1, l.a, n.4); " Dimensione flessibile; " Localismo di servizio; " Bilancio sociale (cfr. dec.leg. impresa sociale, art. 10, c.2); " Coinvolgimento dei lavoratori (cfr. legge 118/2005, art.1, c.1, l.b, n.10).

8 Economicità: un concetto astratto Fa riferimento all equilibrio dinamico nel tempo. Capacità di generare oggi le condizioni di vita domani. Raggiungimento delle finalità. Economicità e governance sono fortemente connesse. Uno degli elementi centrali nella teoria della economicità è l autonomia. Assenza di autonomia significa incapacità di perseguire l economicità.

9 I decreti evidenziano sotto questo profilo: Salvaguardia formale della coerenza tra chi amministra e finalità non profit art.8; Maggiore chiarezza sui sistemi di misurazione dei risultati art. 10; Ruolo del bilancio sociale; Costi e ricavi: collegati alle caratteristiche dell area d affari; Remunerazione dei fattori produttivi, in parte regolati; Patrimonio: condizioni di vita per il futuro.

10 Il management nelle aziende non profit Aspetti normativi: Garanzia nel perseguimento della mission aziendale Aspetti economici: Orientamento alla remunerazione soddisfacente dei fattori produttivi impiegati Soddisfazione degli ambiti di riferimento (stakeholders)

11 Sviluppo manageriale nelle aziende non profit Alla ricerca delle condizioni di successo aziendale Promozione di modelli di analisi, intervento, specifici non solo al settore, ma anche alla realtà non profit

12 Sostegno all azione manageriale Determinata dai fatti aziendali e non dalla legislazione La logica dei risultati e non del sostegno politico fortifica la logica manageriale

13 Accountability nell impresa sociale YOUNG (2001): per le imprese profit e per il settore pubblico è relativamente semplice definire il contesto dell accountability:! Le imprese profit sono responsabili nei confronti della proprietà e degli azionisti per ciò che riguarda la produzione e la distribuzione degli utili;! Il settore pubblico è responsabile verso tutti i cittadini relativamente all aver risposto alle aspettative ed alla fiducia riposta in esso, ad esempio, tramite il voto. Per le IMPRESE SOCIALI è ipotizzabile un sistema MISTO MULTISTAKEHOLDERS

14 La misurazione dei risultati nell impresa sociale L IMPRESA SOCIALE in base al decreto legge attuativo deve redigere due documenti che per natura individuano dei risultati.! Bilancio di esercizio FUNZIONE di VERIFICA (che gli obblighi di legge siano rispettati); FUNZIONE di CALCOLO del REDDITO di ESERCIZIO (profitto grandezza poco significativa per valutare i risultati nell impresa sociale);! Bilancio Sociale Art 10, comma 2, (omissis) redigere e depositare presso il registro delle imprese il bilancio sociale, secondo linee guida (omissis)

15 Accountability & Misurazione Necessità di avere un sistema integrato di rendicontazione inteso nel senso più ampio del termine, nel quale si crei un legame funzionale, in grado di legare tra loro:! Strategia e quindi definizione degli obiettivi;! Governo dell impresa, e quindi, assetto istituzionale e struttura organizzativa;! Sistema informativo. Si tratta quindi di definire un sistema di rendicontazione socio-economico nel quale si rifletta l effettiva efficacia dell impresa sociale, intendendo con questa espressione la sua capacità di raggiungere gli obiettivi di carattere sociale (BILANCIO SOCIALE), rispettando i vincoli di carattere economico-finanziario (BILANCIO DI ESERCIZIO).

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