ECONOMIA FINANZIARIA. Orario delle lezioni e dei seminari. Lezioni: Lunedì 14-16(aula 11) e Giovedì 16 18(aula 8c).

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ECONOMIA FINANZIARIA. Orario delle lezioni e dei seminari. Lezioni: Lunedì 14-16(aula 11) e Giovedì 16 18(aula 8c)."

Transcript

1 ECONOMIA FINANZIARIA Orario delle lezioni e dei seminari Lezioni: Lunedì 14-16(aula 11) e Giovedì 16 18(aula 8c). SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.1

2 Programma del corso ECONOMIA FINANZIARIA FONDAMENTI E FUNZIONI DEL SISTEMA FINANZIARIO. La rappresentazione del sistema finanziario. Le attività finanziarie. L allocazione delle risorse finanziarie. STRUMENTI E SOGGETTI DEL SISTEMA FINANZIARIO. I servizi e i prodotti offerti. Gli intermediari bancari. Gli investitori istituzionali. I mercati. LA VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE. La teoria dell utilità attesa e l atteggiamento verso il rischio; la misurazione del rischio. Mercato dei titoli e scelta di portafoglio. Il criterio media-varianza e il modello CAPM. Il modello APT. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.2

3 Testi consigliati S. BENNINGA, Modelli f inanziari, McGraw-Hill, 2001, capitoli 1,2 e i capitoli dal 7al10 E.SALTARI,Introduzioneall economiafinanziaria,nis,1997,capitoli1-6 Materiale didattico disponibile sul sito MODALITÀ DI SVOGLIMENTO DELL ESAME L esameconsistediunaprovascrittaediunaprovaorale. Fa parte integrante dell esame l elaborazione di una tesina scritta riguardante il modello CAPM. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.3

4 Che cos è il sistema finanziario Il sistema finanziario comprende 1. i mercati finanziari(come le Borse) 2. gli intermediari finanziari(come le banche) Le funzioni svolte dal sistema finanziario 1. Lo spostamento di risorse dalle unità in surplus(che risparmiano) alle unità in deficit che spendono in eccesso alle proprie risorse(che investono). Nel linguaggio economico: Trasferimento intertemporale delle risorse. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.4

5 2. Lo spostamento di fondi in genere comporta anche il trasferimento dei rischi. Il sistema finanziario non trasferisce solo fondi ma anche rischi: chi acquista un azione, non solo finanzia un impresa ma si accolla anche il rischio di fallimento Ma in altri casi rischi e fondi sono separati, come nelle assicurazioni, nelle garanzie o nei derivati(contratti a termine e opzioni). Nel linguaggio economico: Trasferimento delle risorse tra i diversi stati di natura. 3. Un sistema efficiente per effettuare pagamenti e ridurre così i costi di transazione(come carte di credito). 4. Un sistema per raccogliere risorse ed effettuare investimenti su larga scala altrimenti non possibili(fondi di investimento). 5. Fornire informazioni attraverso la formazione dei prezzi delle attività finanziarie(il valore delle imprese). SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.5

6 La classificazione del sistema finanziario Orientato al mercato(finanza diretta) Orientato agli intermediari(finanza indiretta) SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.6

7 Come funziona il sistema finanziario: il flusso dei fondi 1 MERCATI FINANZIARI (Borsa) UNITÀ IN SURPLUS (Famiglie) 3 4 UNITÀ IN DEFICIT (Imprese, governo) 2 INTERMEDIARI FINANZIARI (Banche) SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.7

8 1. Le famiglie acquistano azioni emesse dalle imprese. 2. Le famiglie depositano i propri risparmi presso il sistema bancario. Le banche effettuano prestiti alle imprese. 3. Le banche si finanziano in borsa emettendo azioni e obbligazioni. 4. Le banche investono fondi in obbligazioni e azioni. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.8

9 Il sistema finanziario nell area dell euro SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.9

10 Cosa viene scambiato sui mercati finanziari 1. Strumenti di debito, come le obbligazioni emesse dalle imprese o i titoli del debito pubblico emessi dallo stato. 2. Le azioni, emesse dalle imprese. Rappresentano un titolo sulla proprietà dell impresa, anche se residuale: se l impresa fallisce, gli azionisti ottengono ciò che rimane una volta pagati gli altri creditori. 3. Iderivati,comeicontrattiatermineoleopzioniilcuivalorederivadaquellodialtre attività(come le azioni). SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.10

11 La ricchezza finanziaria in Italia LA RICCHEZZA FINANZIARIA IN ITALIA (consistenze a fine 2009 in mld di euro) valore comp. Circolante e depositi % Titoli a breve e lungo termine % Prestiti a breve e lungo termine % Azioni e quote fondi comuni % Altre attività(riserve tecniche, ecc.) % Totale % SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.11

12 Le principali attività che compongono la ricchezza sono: 1. Il circolante e i depositi, in buona sostanza tutto ciò che comunemente intendiamo con moneta, vale a dire tutto ciò che può essere utilizzato come mezzo di pagamento, vuoi direttamente come nel caso di biglietti e monete vuoi attraverso il conto corrente come nel caso dei depositi bancari. 2. Ititolidiversidalleazioniconscadenzaabreveolungotermine,ingranpartecostituiti dalle obbligazioni emesse dallo stato(per esempio, i buoni ordinari emessi dal Tesoro). Rappresentano l equivalente finanziario del debito pubblico. 3. I prestiti alle diverse scadenze concessi dal sistema bancario. 4. Leazionielequotedeifondicomuni SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.12

13 5. Le altre attività, nelle quali sono incluse le polizze di assicurazione(ad esempio, sulla vita e contro i sinistri) e i crediti commerciali concessi dalle imprese ad altre imprese. ATTENZIONE! Parlare di ricchezza finanziaria è fuorviante. Ad ogni attività finanziaria per un soggetto corrisponde sempre una passività finanziaria per un altro. Pensiamo ai depositi bancari: questi costituiscono un attività per chi li effettua e una passività per la banca che li riceve. Lo stesso vale per un qualunque titolo, sia esso obbligazione, azione o derivato: per chi lo emette il titolo costituisce una passività; per chi lo acquista un attività. Ciò che indichiamo con ricchezza finanziaria è in realtà semplicemente la somma delle attività finanziarie che, per quanto appena detto, corrisponde esattamente alla somma delle passività finanziarie. Un ricchezza finanziaria netta, intesa come differenza tra attività e passività finanziarie, esiste solo per i singoli soggetti (per esempio, le famiglie italiane possiedono attività che superano le passività finanziarie). Ma per il sistema nell aggregato, per l insieme di tutti i soggetti che operano all interno di una data economia, non può esserci una ricchezza finanziaria netta. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.13

14 Se si esclude la voce Altre attività, la ricchezza finanziaria si suddivide grosso modo tra le altre attività in modo uniforme. Anzi, diversamente da quanto suggerisce un luogo comune, le azioni e le quote di fondi comuni sembrano essere l attività finanziaria dominante. Ma la contraddizione è solo apparente: soltanto una parte esigua di ciò che nella tabella viene indicato come azioni, poco più di un quinto della voce è costituito da azioni quotate in borsa. Un occhiataaltotale. LaricchezzafinanziariainItaliaèparinel2009aquasi miliardi di euro. Un modo di cogliere la dimensione della ricchezza finanziaria è di raffrontarla al PIL. Poiché il PIL è uguale a miliardi, la ricchezza finanziaria è piùdiottovolteciòcheilnostrosistemaproduceinbenieservizinelcorsodi un anno. Consistenze e flussi. Le consistenze sono il valore complessivo delle attività esistenti al31dicembrediundatoanno,inquestocasodel2009. Leconsistenzevannotenute distinte dai flussi, che sono invece le variazioni che le consistenze subiscono nel corso dell anno. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.14

15 Gli operatori e i saldi finanziari Gli operatori economici che agiscono nell economia vengono denominati dal sistema dei conti nazionali unità o settori istituzionali qualora abbiano capacità decisionale e dispongano di una loro propria contabilità 1. Le famiglie, che comprendono al proprio interno non soltanto le famiglie consumatrici ma anche quelle produttrici, cioè le imprese fino a 5 addetti, e le associazioni senza scopo di lucro; 2. Le imprese, nella terminologia dei sistemi contabili società non finanziarie, che comprendono al proprio interno le società e le quasi-società private e pubbliche. Per quasisocietà si intendono le imprese che, pur essendo prive di personalità giuridica, dispongono di contabilità completa e hanno un comportamento economico separabile da quello dei proprietari, come le società in nome collettivo e in accomandita semplice e le imprese individuali con più di 5 addetti; SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.15

16 3. Le società finanziarie, che si articolano a loro volta in sottosettori al cui interno troviamo gli intermediari bancari, come le banche centrali e le banche, le imprese di assicurazione e fondi pensione, gli intermediari finanziari veri e propri come le società di gestione del risparmio e i fondi comuni, nonché le autorità di controllo dei mercati finanziari come la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa(CONSOB); 4. Le amministrazioni pubbliche, che includono sia le amministrazioni centrali e locali, sia gli enti di previdenza e assistenza sociale; 5. Il resto del mondo, costituito da tutti gli operatori non residenti, che hannocioè il proprio centro di interessi al di fuori dell economia nazionale. I SALDI FINANZIARI IN ITALIA NEL 2009 Settori istituzionali Flussi Stock Famiglie Imprese Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Resto del mondo SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.16

17 Le famiglie detengono oggi ricchezza netta, ovvero le attività finanziarie delle famiglie superano le passività. Il corrispettivo in forma di debito netto è detenuto soprattutto da imprese e amministrazioni pubbliche, ovvero che le famiglie nel passato hanno finanziato l eccesso di spesa di questi due operatori. Iflussicidiconocheilcopionesièingranparteripetutoanchenelcorsodel2009 La struttura finanziaria delle famiglie Il risparmio finanziario rappresenta la parte del risparmio complessivo destinata all acquisto di attività finanziarie. A partire dalla metà degli anni Novanta, la crescita dei consumi delle famiglie ha costantemente superato quella del loro reddito disponibile, sicché il risparmio si è continuamente ridotto. Non diversa sorte ha perciò avuto il risparmio finanziario, come SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.17

18 parte del risparmio complessivo: se misurato in rapporto al Pil, il risparmio finanziario delle famiglie italiane nel quadriennio si è praticamente dimezzato passando dal 6%del2004al3.4%del Malgradociò, essorimanesuperiore, anchesedi poco, al valore medio dell area dell euro(3.1%). SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.18

19 Figura 1 Consumi, reddito disponibile e risparmio. Miliardi di euro. Fonte: elaborazione su dati Ameco SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.19

20 Figura 2 La propensione al risparmio delle famiglie sul reddito disponibile. Fonte: elaborazione su dati Ameco SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.20

21 La ricchezza netta delle famiglie La ricchezza netta(al netto dei debiti) delle famiglie italiane(attività finanziarie ereali)nel2008: pocopiùdi8mila(8300)miliardi. Degli 8mila miliardi complessivi, circa 3mila miliardi sono impiegati in attività finanziarie; 5mila miliardi sono invece investiti in attività reali: 4mila in abitazioni e il residuo in altre attività reali, come impianti, fabbricati non residenziali, terreni e oggetti di valore. Nelle attività reali è quindi collocato oltre il 60% della ricchezza netta totale. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.21

22 SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.22

23 La concentrazione della riccchezza. Se ripartiamo 8mila miliardi sui circa 60 milioni di italiani, otteniamo che la ricchezza pro capite è di circa 134mila euro. Naturalmente, non è detto che ciascuno di noi possieda questo ammontare di ricchezza: si tratta appunto di un valor medio. Analisi empiriche indicano che la ricchezza netta presenta una concentrazione elevata. In base alle indagine campionarie condotte dalla Banca d Italia per l anno 2006, il 10 per cento delle famiglie più ricche possedeva quasi il 45 per cento della ricchezza netta totale, quota sostanzialmente invariata rispetto ai tre anni precedenti. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.23

24 Circolante Titoli A zioni, A ltre A ttività Pas sivit à R icche z za e de pos iti di Stato e quote attività finanz. finanz. finanz iaria e altre di fondi di cui: netta obblig. com uni m utui Quote percentuali sul totale delle attività In rapporto al reddito disponibile Italia ,61 0,74 0,29 2, ,54 0,77 0,31 2,77 set ,23 0,77 0,32 2,46 Francia ,85 0,91 0,47 1, ,83 0,95 0,50 1,89 set ,69 0,96 0,52 1,73 Germania ,77 0,98 0,61 1, ,83 0,95 0,59 1,88 set ,72 0,93 0,58 1,80 Spagna ,87 1,32 0,86 1, ,86 1,39 0,92 1,46 set ,44 1,36 0,91 1,08 Area dell euro ,10 1,02 0,57 2, ,08 1,05 0,59 2,03 set ,81 1,05 0,59 1,77 Stati Uniti ,82 1,37 1,00 3, ,81 1,38 1,01 3,42 set ,24 1,36 0,98 2,88 Composizione delle attività e passività finanziarie delle famiglie. Consistenze in Mld di euro. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.24

25 Le attività finanziarie delle famiglie italiane Elementi rilevanti: IlfenomenochepiùrisaltaècheinItaliala quota delle obbligazioni private e dei titoli di Stato sul complesso delle attività finanziarie delle famiglie è molto più elevata. La quota di attività detenuta in forma liquida, costituita da circolante e depositi, si è fortemente ridotta nel corso del tempo e oggi assorbe un quarto della ricchezza finanziaria complessiva, un valore lievemente più basso di quello della zona dell euro. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.25

26 La quota maggiore, oltre un terzo, di ricchezza è investita invece in azioni. Il dato può essere spiegato chiarendo che soltanto una parte esigua di queste azioni è quotata, ovvero scambiata sul mercato borsistico. Per la gran parte, si tratta di titoli che debbono la loro esistenza alla presenza di numerosissime imprese di piccole dimensione costituite nella forma di società per azioni. Altre attività: si tratta di fondi pensione, accantonamenti dovuti al trattamenti di fine rapportoedipremidiassicurazionedeiramivitaedanni Le passività finanziarie delle famiglie Per quanto riguarda le passività finanziarie delle famiglie, occorre tener presente che le condizioni favorevoli di accesso al credito, il basso livello dei tassi di interesse, hanno stimolato un forte aumento della domanda di mutui e di credito al consumo. Così, nell ultimo decennio in Italia, e in linea con le trasformazioni mondiali, si è assistito ad un aumento del grado di indebitamento delle famiglie. Negli ultimi anni il debito SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.26

27 finanziario delle famiglie italiane è salito al 60 per cento del reddito disponibile, un valore elevato ma ancora inferiore a quello osservato in media nell area dell euro(circa il 95 per cento) e negli altri principali paesi industriali. Una considerazione a parte merita l indebitamento volto all acquisto di abitazioni, che rappresenta attualmente oltre il 60 per cento dei prestiti totali alle famiglie italiane. La loro crescita recente è soprattutto il riflesso di un incremento consistente dell importo medio del debito(pari al 50 per cento circa in termini reali dall inizio del decennio) piuttosto che di un accresciuta partecipazione del numero delle famiglie al mercato del credito, da cui sono rimasti esclusi i nuclei familiari con i più bassi livelli di reddito. All aumento dell importo medio dei mutui hanno contribuito i bassi tassi di interesse e la disponibilità delle banche ad accrescere il rapporto tra finanziamento e valore dell immobile, che ha raggiunto un valore medio di circa il 70 percento. Laprevalenzadicontrattidimutuoatassovariabile(circail90percento) SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.27

28 ha esposto però le famiglie ai rischi indotti dalla crescita della spesa per interessi. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.28

29 La struttura finanziaria delle imprese Tre fonti di finanziamento per le imprese: 1. l autofinanziamento; 2. il capitale azionario; 3. l indebitamento che include i prestiti bancari e quelli obbligazionari Secondo le stime della Banca d Italia, il grado di copertura dell investimento dovuto all autofinanziamento è circa il 40% Anche nei sistemi anglosassoni che abitualmente vengono classificati come orientati al mercato, l autofinanziamento è la risorsa di gran lunga più rilevante, con valori che neglistatiunitienelregnounitosuperanoil90%. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.29

30 La parte dell investimento che non è coperta dall autofinanziamento definisce il fabbisogno finanziario Il finanziamento del fabbisogno risente invece del tipo di sistema finanziario presente nei diversi paesi. In Italia, dove il sistema finanziario è in larga misura centrato sulle banche, la copertura del fabbisogno finanziario avviene soprattutto attraverso il debito bancario SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.30

31 ATTIVITA' Attività sull interno -35 Attività sull estero 15 Totale attività -20 PASSIVITA' Passività sull interno -19 Debiti a breve e lungo termine -31 di cui: bancari -18 Titoli 7 Azioni e partecipazioni 26 Debiti commerciali -21 Passività sull estero 35 di cui: debiti commerciali -3 debiti finanziari 23 azioni e partecipazioni 15 Totale passività 16 SALDO SALTARI SLIDE ECONOMIA -36 FINANZIARIA p.31

32 Passività finanziarie(consistenze): Prevalenza di capitale azionario. Seguito dai prestiti bancari, da quelli commerciali e dalle obbligazioni. Attenzione: InItalia,ilcapitaleazionarioèinprimoluogo peril70% costituitoda azioni non quotate, un fenomeno questo dovuto alla prevalenza delle piccole imprese nel nostro tessuto produttivo. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.32

33 Titoli Prestiti Azioni Debiti Passività Attività e partec. commerc. finanziarie finanz. e altre di cui: debiti passività finanziari Quote percentuali sul totale In rapporto al PIL Italia ,2 28,8 49,9 19,1 2,25 0,70 1, ,1 30,2 46,9 20,8 2,34 0,75 1,29 set ,1 34,3 42,1 21,5 2,13 0,78 1,15 Francia ,6 20,3 63,3 10,8 3,64 0,94 2, ,2 21,5 62,6 10,6 3,75 1,00 2,59 set ,0 26,7 55,2 12,1 3,20 1,05 2,30 Germania ,8 33,2 49,1 14,9 1,74 0,63 1, ,9 31,5 50,8 14,7 1,84 0,63 1,14 set ,1 35,0 44,4 16,5 1,67 0,65 1,10 Spagna ,4 32,4 50,8 16,4 3,67 1,20 2, ,4 33,9 50,1 15,6 3,80 1,31 2,22 set ,5 38,2 44,4 16,9 3,41 1,32 1,97 Area dell euro (4) ,1 29,4 55,8 11,8 2,68 0,87 1, ,0 30,2 55,3 11,5 2,76 0,91 1,73 set ,2 34,9 48,8 13,0 2,46 0,94 1,57 Composizione delle passività finanziarie delle imprese. Consistenze in mld. di euro. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.33

34 La finanziarizzazione dell economia italiana Definizione e misura della finanziarizzazione La finanziarizzazione come crescita del valore delle attività finanziarie rispetto alla produzione reale di beni e servizi Misura: Rapporto tra il valore delle attività finanziarie (intese come consistenze) e il PIL ATTIVITA FINANZIARIE PRODOTTOINTERNOLORDO Qualisonoleattivitàfinanziarie: l oro,ilcircolanteeidepositi,ititoli(comeititolidel debito pubblico o le obbligazioni), i prestiti, le riserve tecniche di assicurazione(fondi pensione, premi), i fondi di investimento, i derivati e le azioni. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.34

35 Figura 3 Il grado di finanziarizzazione in Italia. Rapporto tra attività finanziarie e Pil. Anni Fonte: elaborazioni su dati Banca d Italia NB: Nel 2007 il rapporto AF/PIL è 8, il valore delle attività finanziarie è otto volte SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.35

36 quello della produzione. Si è raddoppiato negli ultimi venti anni. Negli anni più recenti il rapporto è rimasto praticamente invariato. Èaltoobasso? Confrontoconlealtreeconomie SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.36

37 Figura 4 Il grado di finanziarizzazione nel Fonte: elaborazioni su dati Ocse SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.37

38 Le cause della finanziarizzazione Trefasi Dagli anni Sessanta alla metà degli anni Ottanta, il rapporto tra attività finanziarie e Pil rimane stabile: in venticinque anni il grado di finanziarizzazione passa da 2.4 a 3.7. Nella seconda fase, che va dalla metà degli anni Ottanta alla metà degli anni Novanta, il grado di finanziarizzazione subisce una prima impennata. Bastano dieci anni perché il rapporto tra ricchezza finanziaria e ricchezza reale subisca lo stesso incremento dei venticinque anni precedenti, passando da 3.7 a 5. La ragione di questa repentina crescita è evidente. È proprio negli anni Ottanta che si verifica la crescita (abnorme) del rapporto tra debito pubblico e PIL, che raddoppia passando dal 60% al 120% del prodotto nazionale. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.38

39 L origine della prima finanziarizzazione dell economia italiana degli anni Ottanta è dunque da attribuirsi alla crescita del debito pubblico e alla necessità di assorbimento da parte del mercato che esso comportava. Nella terza fase, che va dalla metà degli anni Novanta a oggi, la finanziarizzazione dell economia italiana subisce un ulteriore accelerazione: in poco più di dieci anni la crescita del rapporto tra ricchezza finanziaria e Pil più che raddoppia, passando da 5 a più di 8. L impennata della fine degli anni Novanta nel grado di finanziarizzazione è da ricondurre alla vertiginosa crescita del mercato azionario SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.39

40 Real S&P Stock Price Index SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.40

41 Il mercato azionario Unamisuradellarilevanzadiunmercatoazionario: unindicedatodalrapportotrail valore di capitalizzazione delle azioni quotate in Borsa il valore cioè dei titoli quotati nelmercatoazionario edilpil SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.41

42 Figura 5 Andamento e dimensione delle borse in rapporto al Pil. Fonte: elaborazione su dati World Federation of Exchanges, Fondo Monetario Internazionale 1.(a) Tre riflessioni. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.42

43 1. La prima è che i mercati azionari sono tra loro strettamente correlati 2. SipuònotarecheilvaloredelleborseinrapportoalPILècresciutoenormemente: di trevolteneglistatiuniti(dapocomenodel50%al150%attuale),diquattrovoltein Italia(dal 13% al 50% attuale), di sei volte nell area dell euro(dal 13% all 80%). 3. I mercati azionari possono subire variazioni al ribasso assai elevate: basti ricordare ciò che accadde all inizio degli anni Duemila quando i mercati azionari persero tra 35% e il50%dellorovalore,sempreinrapportoalpil,oppureallacadutadeivaloridiborsa del 50% che si è registrata nel 2008 per effetto della crisi finanziaria internazionale. Gli intermediari finanziari Il finanziamento indiretto dell economia tramite l intermediazione bancaria. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.43

44 La figura 4 fornisce una misura della rilevanza del finanziamento indiretto: il rapporto tra prestiti bancari e Pil. Figura 6 Andamento e dimensione dei prestiti bancari in rapporto al Pil Fonte: elaborazioni su dati Banca d Italia, Economic Report of the President SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.44

45 Il grafico conferma la centralità del finanziamento indiretto in Europa rispetto agli Stati Uniti: nell area dell euro il rapporto tra prestiti bancari e Pil arriva al 120%, in Italia si situa al 110%, mentre negli Stati Uniti non raggiunge il 70%. Per questo motivo, a proposito degli Usa si parla di sistema finanziario basato sul mercato, mentre per le economie europee si parla di sistemi fondati sull intermediazione bancaria. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.45

46 Le funzioni del sistema finanziario. Il trasferimento dei rischi Ilmetodopiùradicalediaffrontareilrischioèdivenderel attivitàcheèlafontedelrischio. Il proprietariodi unacasasopportailrischiodi incendio, di furtoedisvalutazione. Sela vende, trasferisce questi rischi. Ma può non venderla e assicurarsi contro incendio e furto, e sopportare solo il rischio di svalutazione. In generale, vi sono tre modi per trasferire il rischio. 1. L assicurazione (si paga un premio per eliminare il rischio di perdita). 2. La diversificazione (il risparmio viene investito in molte attività piuttosto che in una soltanto). SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.46

47 3. La copertura del rischio (si elimina il rischio di perdita, ma anche la possibilità di guadagno). SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.47

48 L assicurazione Introduciamo due concetti, il gioco equo e l avversione al rischio. Checos èungiocoequo Ungiocosidefinisceequoseciòchesipagaperparteciparealgioco, la puntata,è ugualeaquantocisiaspettadivincere. Lacondizionedasoddisfareè Puntata = Vincita Probabilità di vincita dacuidatalapuntataelaprobabilitàdivincita,lavincitaèdatada Puntata Vincita = Probabilità di vincita Lavincitaèallordodellapuntata,comprendecioèlapuntata. Senormalizziamoa1 la puntata, la vincita è il reciproco della probabilità. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.48

49 Esempi 1. Testaocroce. Ilgiococonsistenelpuntaresuunadelleduefacce peres. testa, uneventoconprobabilità1/2.selapuntataperparteciparealgiocoè1,affinché ilgiocosiaequolavincitadeveesseredi2perché Vincita= =2 2. Lanciodeldado. Sesipuntasull uscitadiunafacciaelapuntataèdi1,lavincita deveesseredi6. 3. Laquasitotalitàdeigiochidistatononèequa: lapuntataèmaggioredellavincita attesa. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.49

50 Rappresentazione con una distribuzione di probabilità π g X g X b π b X g èciòchesivincementrex b èciòchesiscommette;π g èlaprobabilitàdivincita. Nel caso del gioco del lancio della moneta, avremmo SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.50

51 Unaltromododidefinireungiocoequo: ungiocoèequoseilvaloreattesodiquestadistribuzionediprobabilitàènullo π g X g π b X b =0 π g X g =π b X b cioèseinmedianessunadelledueparti giocatoreebanco vince. Questa definizione di gioco equo è del tutto equivalente a quella iniziale. Per mostrare che le due definizioni coincidono, si tenga conto che nella definizione vista sopra la puntata viene pagata prima del gioco(qualunque stato si verifichi). Poiché la puntata rimane al banco se il gioco ha un esito sfavorevole (per il giocatore), essa è ugualeax b.ladefinizioneinizialepuòalloraesserescrittacome dovex= X g X b X b =(X b +X g )π g = π g = X b X b +X g = 1 1+x SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.51

52 Per passare da una definizione all altra, riscriviamo la precedente espressione aggiungendolatoalatox b =π g X b +π b X b π g X g π b X b +π g X b +π b X b = X b π g (X g +X b ) = X b Se intendiamo X b come la puntata, ciò che si deve pagare per partecipare al gioco, l ultima riga della precedente espressione rispecchia la definizione iniziale. Possiamo anche riscrivere l ultima riga come π g = X b X g +X b = 1 x+1 dovel ultimopassaggioderivadallanormalizzazioneadunodix b ex= X g X b. Ciò che prima abbiamo chiamato vincita è qui pari a 1+x (si ricordi che la vincita comprende la puntata) Le quotazioni delle scommesse sono in genere espresse proprio nel reciproco di questo formato: ad esempio, 2 : 1 indica il rapporto x+1, anche se naturalmente non è 1 SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.52

53 detto che siano eque perché per esempio comprendono il profitto di chi tiene il banco. Perciò, il reciproco del formato della scommessa, ad es. 2:1, esprime la probabilità di vincitaperilgiocatore(π g ). L avversione al rischio SupponiamodidisporrediunaricchezzaconunvalorediW.Sesiverificaunevento sfavorevole(π sf ),ilvaloredellaricchezzadivienew D.Nell altrostato(π f )ilvalore della ricchezza rimane W π f W W D π sf Ilvaloreattesodiquestadistribuzioneèπ f W+π sf (W D)=W π sf D. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.53

54 Laricchezzacambiadaunostatoall altro,haunacertavolatilità. Sesiamoavversial rischio, vorremmo avere lo stesso valore atteso ma con certezza. L assicurazione equa Supponiamo di poterci assicurare pagando un premio p per euro di indennizzo I e ricevendo, nel caso dell evento sfavorevole, 1 al lordo del premio pagato π f p 1 p π sf Un assicurazione equa può essere definita in due modi diversi ma del tutto equivalenti SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.54

55 1. Dal punto di vista dell assicurato pπ f +(1 p)π sf =0 π f = 1 π sf = 1 p π sf π sf p cioèseilpremiounitariopagatopèugualeaπ sf. 2. Dal punto di vista della compagnia, l assicurazione è equa se(trascurando i costi di gestioneeilmarginediprofitto)ciòchepagainmediapereuroèugualeaciòche incassa π sf =p Se siamo avversi al rischio el assicurazione èequa, alloralanostra sceltasaràdi assicurarciinmodocompleto,i=d. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.55

56 Se ci assicuriamo, la nostra situazione sarà π f W pi W D+I(1 p) π sf Sel assicurazioneèequa,π sf =p,eponiamoi =D,otterremoconcertezzaW π sf I perché π f (W pi)+π sf (W D+I(1 p))= W pi=w π sf I Esempio. SupponiamoW =100.LaprobabilitàdisubireundannoD=60èparia SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.56

57 π sf =10%.Lasituazioneiniziale senzaassicurazione è Il valore atteso della ricchezza è perciò π f =.9 W =100 W D=40 π sf = =94 Se ci assicuriamo e l assicurazione è equa, la situazione diviene π f =.9 W pi= =94 W D+I(1 p)= (.9)=94 π sf =.1 Otteniamo cioè con certezza 94. SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.57

58 La diversificazione Diversificare significa ripartire la ricchezza su più attività piuttosto che concentrarla in una soltanto. La diversificazione permette di ridurre, entro certi limiti, il rischio senza ridurre la redditività. Inciòchesegueidentificheremoilrischioconlavarianzaelaredditivitàconilrendimento atteso. Per illustrare il funzionamento del principio di diversificazione, facciamo il seguente esempio. Esistono due titoli con rendimenti che hanno la stessa distribuzione di probabilità ma che non sono correlati tra loro(le variazioni dei rendimenti non evidenziano alcun legame) SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.58

59 Titolo A Titolo B Rendimenti Probabilità Rendimenti Probabilità R 1 = 20 p 1 = 1 2 R 1 = 20 p 1 = 1 2 R 2 =+30 p 2 = 1 2 R 2 =+30 p 2 = 1 2 Supponiamo che l intera ricchezza venga investita in un solo titolo. Calcoliamo il rendimento atteso. La sua formula è E(R)= p(r i )R i Inquestocasosiha Rendimentoatteso = 1 2 ( 20) =5 SALTARI SLIDE ECONOMIA FINANZIARIA p.59

Programma del corso ECONOMIA FINANZIARIA

Programma del corso ECONOMIA FINANZIARIA Programma del corso ECONOMIA FINANZIARIA FONDAMENTI E FUNZIONI DEL SISTEMA FINANZIARIO. La rappresentazione del sistema finanziario. Le attività finanziarie. L allocazione delle risorse finanziarie. STRUMENTI

Dettagli

Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti:

Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: Strumenti derivati Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: attività finanziarie (tassi d interesse, indici azionari, valute,

Dettagli

Gli strumenti derivati

Gli strumenti derivati Gli strumenti derivati EMM A - Lezione 6 Prof. C. Schena Università dell Insubria 1 Gli strumenti derivati Derivati perché il loro valore deriva da quello di altre attività dette beni/attività sottostanti

Dettagli

Il sistema finanziario italiano

Il sistema finanziario italiano Il sistema finanziario italiano In questo capitolo ci occuperemo del sistema finanziario italiano, in parte anche ripercorrendo gli eventi che ne hanno caratterizzato la trasformazione negli ultimi anni.

Dettagli

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 1. Un derivato e uno strumento finanziario il cui rendimento e legato al rendimento di un altro strumento finanziario emesso in precedenza e separatamente negoziato. Un esempio

Dettagli

MinIFIB IDEM MERCATO ITALIANO DEI DERIVATI

MinIFIB IDEM MERCATO ITALIANO DEI DERIVATI IDEM MERCATO ITALIANO DEI DERIVATI SOMMARIO i vantaggi offerti 4 l indice mib30 6 come funziona 7 quanto vale 8 la durata del contratto 9 cosa accade alla scadenza 10 il prezzo al quale si può negoziare

Dettagli

LE STRUTTURE FINANZIARIE DEI PRINCIPALI PAESI INDUSTRIALIZZATI

LE STRUTTURE FINANZIARIE DEI PRINCIPALI PAESI INDUSTRIALIZZATI Corso di Economia finanziaria LE STRUTTURE FINANZIARIE DEI PRINCIPALI PAESI INDUSTRIALIZZATI Dott.ssa Arianna Moschetti Sommario Cosa si intende per sistema finanziario Sistemi Bank o Market oriented Sistema

Dettagli

LEZIONE 5 IL CONTRATTO FUTURE

LEZIONE 5 IL CONTRATTO FUTURE Prof. Andrea Niutta Diritto dei Mercati Finanziari (A.A. 2013-2014) 1 LEZIONE 5 IL CONTRATTO FUTURE 1) Definizione. I futures vengono ascritti tra gli strumenti finanziari derivati (per inquadrarli dal

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Alcuni strumenti finanziari particolari Alcuni strumenti proposti nel panorama internazionale Gli strumenti ai quali faremo riferimento sono: i financial

Dettagli

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 5. BANCA VERSUS MERCATO 1. Una visione d assieme 2. I mercati: le tipologie 3. I mercati creditizi: gli intermediari 4. Gli intermediari in

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 26 Il sistema finanziario Il sistema finanziario fa in modo che

Dettagli

Strumenti derivati e copertura di rischi finanziari di impresa. Quali competenze per il dottore commercialista.

Strumenti derivati e copertura di rischi finanziari di impresa. Quali competenze per il dottore commercialista. Strumenti derivati e copertura di rischi finanziari di impresa. Quali competenze per il dottore commercialista. STEFANIA TANSINI INTESA SANPAOLO DIVISIONE CORPORATE E INVESTMENT BANKING UFFICIO SPECIAL

Dettagli

RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO

RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO Università degli studi di MACERATA Facoltà di SCIENZE POLITICHE ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2009/2010 RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO Fabio CLEMENTI E-mail: fabio.clementi@univpm.it

Dettagli

Gli strumenti derivati. Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it

Gli strumenti derivati. Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it Gli strumenti derivati Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 I FRA (Forward Rate Agreement) Sono contratti con i quali due parti si mettono d accordo sul tasso di interesse da applicare ad un certo

Dettagli

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni A.A. 2008-2009 20 maggio 2009 Agenda I contratti Swap Definizione Gli Interest Rate Swap Il mercato degli Swap Convenienza economica e finalità Le opzioni

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO MULTISTRATEGY 2007

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO MULTISTRATEGY 2007 REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO MULTISTRATEGY 2007 Art.1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, l Impresa ha costituito

Dettagli

I Derivati. a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (Testo Unico della Finanza) Il valore dello strumento deriva (dipende)

Dettagli

Le famiglie e il risparmio gestito

Le famiglie e il risparmio gestito V 1 La ricchezza delle famiglie nei principali paesi avanzati Alla fine del 211 la ricchezza netta delle famiglie, ossia la somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie,

Dettagli

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri 1 Risparmio e investimento Risparmio è l ammontare di reddito che non viene consumato. Si origina nelle famiglie

Dettagli

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. CAPITOLO TERZO LE ARTICOLAZIONI DEL MERCATO DEI CAPITALI SOMMARIO: 1. Il mercato dei capitali. - 2. Tipologia dei mercati finanziari. - 3. Il mercato monetario e il mercato dei cambi. - 4. Il mercato mobiliare.

Dettagli

NATURA E CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

NATURA E CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI CHE COS È IL SISTEMA FINANZIARIO? È l insieme organizzato di mercati, intermediari e strumenti finanziari Il suo funzionamento avviene in un contesto di regole e controlli: la quarta componente strutturale

Dettagli

Corso di POLITICA ECONOMICA aa a.a. 20082009 2008-2009 Sapienza Università di Roma Sociologia

Corso di POLITICA ECONOMICA aa a.a. 20082009 2008-2009 Sapienza Università di Roma Sociologia Corso di POLITICA ECONOMICA aa a.a. 20082009 2008-2009 Sapienza Università di Roma Sociologia Docente: Francesco Palumbo Lezioni: i Venerdì dì18,00-20,00 Ricevimento: Mail: francesco.palumbo@uniroma1.it

Dettagli

DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40

DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40 DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40 LE OPZIONI - Definizione Le opzioni sono contratti finanziari che danno al compratore il diritto, ma non il dovere, di comprare,

Dettagli

Capitale raccomandato

Capitale raccomandato Aggiornato in data 1/9/212 Advanced 1-212 Capitale raccomandato da 43.8 a 6.298 Descrizioni e specifiche: 1. E' una combinazione composta da 3 Trading System automatici 2. Viene consigliata per diversificare

Dettagli

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi;

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi; Capitolo 3 Prodotti derivati: forward, futures ed opzioni Per poter affrontare lo studio dei prodotti derivati occorre fare delle ipotesi sul mercato finanziario che permettono di semplificare dal punto

Dettagli

Capitale raccomandato

Capitale raccomandato Aggiornato in data 1/9/212 Winner 2-212 Capitale raccomandato da 94.4 a 15.425 Descrizioni e specifiche: 1. E' una combinazione composta da 6 Trading System automatici 2. Viene consigliata per diversificare

Dettagli

Capitale raccomandato

Capitale raccomandato Aggiornato in data 1/9/212 Winner 1-212 Capitale raccomandato da 64.6 a 84.5 Descrizioni e specifiche: 1. E' una combinazione composta da 5 Trading System automatici 2. Viene consigliata per diversificare

Dettagli

Capitale raccomandato

Capitale raccomandato Aggiornato in data 1/9/212 Champion 1-212 Capitale raccomandato da 116.4 a 125.911 Descrizioni e specifiche: 1. E' una combinazione composta da 8 Trading System automatici 2. Viene consigliata per diversificare

Dettagli

987-88-386-6495-3 Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 3e McGraw-Hill, 2011 SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9

987-88-386-6495-3 Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 3e McGraw-Hill, 2011 SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 987-88-386-6495-3 Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 3e McGraw-Hill, 211 SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 1. Un derivato è uno strumento finanziario il cui rendimento

Dettagli

I tassi interni di trasferimento

I tassi interni di trasferimento Slides tratte da: Andrea Resti Andrea Sironi Rischio e valore nelle banche Misura, regolamentazione, gestione AGENDA TIT unici e TIT multipli La determinazione dei tassi interni di trasferimento Le caratteristiche

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike

Dettagli

Il sistema monetario

Il sistema monetario Il sistema monetario Premessa: in un sistema economico senza moneta il commercio richiede la doppia coincidenza dei desideri. L esistenza del denaro rende più facili gli scambi. Moneta: insieme di tutti

Dettagli

GUIDA ALLE OPZIONI SU AZIONI SU T3

GUIDA ALLE OPZIONI SU AZIONI SU T3 GUIDA ALLE OPZIONI SU AZIONI SU T3 SERVIZIO SULLE OPZIONI SU AZIONI (ISOALPHA) 1. INTRODUZIONE Con la piattaforma T3 di Webank possono essere negoziate le Opzioni su Azioni (Isoalpha), contratti di opzione

Dettagli

GLI STRUMENTI DERIVATI. Giuseppe G. Santorsola EIF 1

GLI STRUMENTI DERIVATI. Giuseppe G. Santorsola EIF 1 GLI STRUMENTI DERIVATI Giuseppe G. Santorsola EIF 1 Gli strumenti derivati Sono strumenti finanziari la cui esistenza e valutazione dipendono dal valore di un'altra attività chiamata sottostante che può

Dettagli

3.A Appendice: La teoria dei fondi mutuabili

3.A Appendice: La teoria dei fondi mutuabili 1 3.A Appendice: La teoria dei fondi mutuabili Abbiamo fin qui analizzato in dettaglio in quale modo i tassi di interesse determinano il valore degli strumenti finanziari. Vista la forte incidenza che

Dettagli

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 23 Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali In questa lezione Sistema finanziario e allocazione del risparmio a usi produttivi: sistema bancario obbligazioni e azioni Ruolo dei mercati

Dettagli

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario 26 Risparmio Investimenti Sistema Finanziario Il Sistema Finanziario Il sistema finanziario è costituito dalle istituzioni che operano per far incontrare l offerta di denaro (risparmio) con la domanda

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

Introduzione. Capitolo 1. Opzioni, Futures e Altri Derivati, 6 a Edizione, Copyright John C. Hull 2005 1

Introduzione. Capitolo 1. Opzioni, Futures e Altri Derivati, 6 a Edizione, Copyright John C. Hull 2005 1 Introduzione Capitolo 1 1 La Natura dei Derivati I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal valore di altre più fondamentali variabili sottostanti 2 Esempi di Derivati Forwards Futures Swaps Opzioni

Dettagli

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 20 I forward rate agreement

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 20 I forward rate agreement DOCUMENTI ARISTEIA documento n. 20 I forward rate agreement Maggio 2003 I FORWARD RATE AGREEMENT DOCUMENTO ARISTEIA N. 20 I FORWARD RATE AGREEMENT SOMMARIO: 1. Introduzione 2. Aspetti generali sui Forward

Dettagli

LA STRUTTURA DI BILANCIO DELLE BANCHE

LA STRUTTURA DI BILANCIO DELLE BANCHE LA STRUTTURA DI BILANCIO DELLE BANCHE EQUILIBRI FONDAMENTALI DELLA GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA 2 SAPRESTE RISPONDERE A QUESTE DOMANDE? Perché le banche concedono prestiti? Come acquisiscono fondi?

Dettagli

Il bisogno di gestione dei rischi finanziari. Futures Swaps Opzioni

Il bisogno di gestione dei rischi finanziari. Futures Swaps Opzioni Il bisogno di gestione dei rischi finanziari Futures Swaps Opzioni 1 Famiglie (retail) Imprese (corporate) BISOGNI Gestione liquidità Investimento del risparmio PRODOTTI c/c di corrispondenza (bancario

Dettagli

I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS. Federica Miglietta Bari, luglio 2014

I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS. Federica Miglietta Bari, luglio 2014 I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS Federica Miglietta Bari, luglio 2014 GLI STRUMENTI DERIVATI Gli strumenti derivati sono così denominati perché il loro valore deriva dal prezzo di una attività sottostante,

Dettagli

ALLEGATO 1 Regolamento del Fondo Interno Assicurativo

ALLEGATO 1 Regolamento del Fondo Interno Assicurativo ALLEGATO 1 Regolamento del Fondo Interno Assicurativo Art. 1 - Istituzione e denominazione del Fondo Interno Assicurativo Poste Vita S.p.A. (la Compagnia ) ha istituito, secondo le modalità indicate nel

Dettagli

Esercitazione relativa al cap. 10 INVESTIMENTI

Esercitazione relativa al cap. 10 INVESTIMENTI Esercitazione relativa al cap. 10 INVESTIMENTI GLI INVESTIMENTI FINANZIARI SONO ACQUISTI DI ATTIVITA FINANZIARIE EFFETTUATE NELL ASPETTATIVA DI RICEVERNE UN RENDIMENTO. I PIU IMPORTANTI SONO: - I DEPOSITI

Dettagli

Le famiglie e il risparmio gestito

Le famiglie e il risparmio gestito V 1 La ricchezza delle famiglie nei principali paesi avanzati Nel 212 la ricchezza netta delle famiglie, pari alla somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie, si è attestata

Dettagli

1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale all altra per le necessità di

1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale all altra per le necessità di MONETA E FINANZA INTERNAZIONALE Lezione 2 IL MKT DEI CAMBI E il mkt nel quale si vendono ed acquistano valute estere. Funzioni del mkt dei cambi 1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale

Dettagli

I BISOGNI FINANZIARI DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE L OFFERTA DI PRODOTTI/SERVIZI FINANZIARI

I BISOGNI FINANZIARI DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE L OFFERTA DI PRODOTTI/SERVIZI FINANZIARI I BISOGNI FINANZIARI DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE L OFFERTA DI PRODOTTI/SERVIZI FINANZIARI 1 I BISOGNI FINANZIARI DELLE FAMIGLIE gestione della liquidità investimento del risparmio gestione dei rischi

Dettagli

Comparto 1 Obbligazionario Misto Euro

Comparto 1 Obbligazionario Misto Euro REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI DI NUOVA ISTITUZIONE ARTICOLO 1: ISTITUZIONE E DENOMINAZIONE DEI FONDI INTERNI La Società ha istituito in data 2 dicembre 2010, e gestisce secondo le modalità descritte nel

Dettagli

DOMANDE di RIEPILOGO

DOMANDE di RIEPILOGO DOMANDE di RIEPILOGO UNITA A - ANALISI ECONOMICA DELL IMPRESA Lez 3 Aspetti organizzativi dell impresa Natura e forme istituzionali Quali sono le caratteristiche dell impresa come istituzione gerarchica

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 2

Economia monetaria e creditizia. Slide 2 Economia monetaria e creditizia Slide 2 Le attività e i mercati finanziari Oltre alla moneta, un altra istituzione consente di ridurre i costi di transazione negli scambi: i mercati Si tratta dei contesti

Dettagli

REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI

REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia ha costituito quattro Fondi

Dettagli

Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI

Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI Nicola Meccheri (meccheri@ec.unipi.it) Facoltà di Economia Università di Pisa A.A. 2011/2012 ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI: ASPETTI INTRODUTTIVI

Dettagli

UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario

UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario Inquadramento generale In questa unità didattica analizzeremo come i risparmi delle famiglie affluiscono alle imprese per trasformarsi in investimenti.

Dettagli

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.

Dettagli

Regolamento del fondo interno A.G. Italian Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= fí~äá~å=bèìáíó=

Regolamento del fondo interno A.G. Italian Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= fí~äá~å=bèìáíó= = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= fí~äá~å=bèìáíó= A) Obiettivi e descrizione del fondo Il fondo persegue l obiettivo di incrementare il suo valore nel lungo termine, attraverso l investimento in

Dettagli

I CONTRATTI DI OPZIONE

I CONTRATTI DI OPZIONE I CONTRATTI DI OPZIONE INDICE Capitolo 1 - Definizione e terminologia...2 Capitolo 2 - Funzionamento e payout...4 Capitolo 3 - Elementi di valutazione delle opzioni...8 Capitolo 4 A cosa servono le opzioni?...15

Dettagli

Regolamento del fondo interno A.G. Global Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= däçä~ä=bèìáíó=

Regolamento del fondo interno A.G. Global Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= däçä~ä=bèìáíó= = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= däçä~ä=bèìáíó= A) Obiettivi e descrizione del fondo La gestione ha come obiettivo la crescita del capitale investito in un orizzonte temporale lungo ed è caratterizzata

Dettagli

Gli strumenti di finanza derivata a copertura dei rischi finanziari di impresa

Gli strumenti di finanza derivata a copertura dei rischi finanziari di impresa Gli strumenti di finanza derivata a copertura dei rischi finanziari di impresa Francesca Querci Università di Genova Strumenti derivati e copertura dei rischi finanziari d impresa nel nuovo contesto di

Dettagli

1 LA RAPPRESENTAZIONE DEGLI SCAMBI IN UN ECONOMIA DI BARATTO

1 LA RAPPRESENTAZIONE DEGLI SCAMBI IN UN ECONOMIA DI BARATTO Capitolo I 11 1 LA RAPPRESENTAZIONE DEGLI SCAMBI IN UN ECONOMIA DI BARATTO I fenomeni macroeconomici si manifestano attraverso grandezze monetarie, registrate in appositi schemi contabili il cui insieme

Dettagli

RISPARMIO E CONSUMO NELLE FAMIGLIE ITALIANE

RISPARMIO E CONSUMO NELLE FAMIGLIE ITALIANE RISPARMIO E CONSUMO NELLE FAMIGLIE ITALIANE Sommario: 1. Ruolo economico del risparmio 2. La ricchezza delle famiglie 3. La propensione al risparmio 4. Invecchiamento della popolazione, sistemi pensionistici,

Dettagli

Il sistema finanziario

Il sistema finanziario Il sistema finanziario 1. Definizione Il sistema finanziario (SF) rappresenta la fondamentale struttura attraverso cui si svolge nell ambito di un dato contesto economico l attività finanziaria, ossia

Dettagli

Regolamento del Fondo Interno LVA Euro Index Azionario Previdenza

Regolamento del Fondo Interno LVA Euro Index Azionario Previdenza Regolamento del Fondo Interno LVA Euro Index Azionario Previdenza Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti dell Aderente in base alle Condizioni di Polizza, la

Dettagli

Le Opzioni. Caratteristiche delle opzioni. Sottostante

Le Opzioni. Caratteristiche delle opzioni. Sottostante Le Caratteristiche delle opzioni...1 I fattori che influenzano il prezzo di un opzione...4 Strategie di investimento con le opzioni...5 Scadenza delle opzioni...6 Future Style...7 Schede prodotto...8 Mercato

Dettagli

Regolamento del fondo interno A.G. Euro Blue Chips Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= bìêç=_äìé=`üáéë=

Regolamento del fondo interno A.G. Euro Blue Chips Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= bìêç=_äìé=`üáéë= = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= bìêç=_äìé=`üáéë= A) Obiettivi e descrizione del fondo Il fondo persegue l obiettivo di incrementare il suo valore nel lungo termine, attraverso l investimento in

Dettagli

Le opzioni. (1 parte) A cura di Stefano Zanchetta

Le opzioni. (1 parte) A cura di Stefano Zanchetta Le opzioni (1 parte) A cura di Stefano Zanchetta 1 Disclaimer La pubblicazione del presente documento non costituisce attività di sollecitazione del pubblico risparmio da parte di Borsa Italiana S.p.A.

Dettagli

Lezione 3. Struttura e ruolo del sistema finanziario

Lezione 3. Struttura e ruolo del sistema finanziario Lezione 3. Struttura e ruolo del sistema finanziario Tavoletta di argilla della terza dinastia reale sumera della città di Ur, datata 2046 A.C., con la quale si registra il pagamento al palazzo reale dell

Dettagli

Gino Gandolfi SDA BOCCONI

Gino Gandolfi SDA BOCCONI I DERIVATI SU TITOLI AZIONARI Gino Gandolfi SDA BOCCONI DERIVATI AZIONARI I derivati sono particolari attività finanziarie il cui valore dipende da uno strumento terzo, detto anche attività sottostante

Dettagli

Le opzioni come strumento di copertura del portafoglio

Le opzioni come strumento di copertura del portafoglio Le opzioni come strumento di copertura del portafoglio BORSA ITALIANA S.p.A. Derivatives Markets Private Investors Business Development Relatore: Gabriele Villa Disclaimer La pubblicazione del presente

Dettagli

Fronteggiamento dei rischi della gestione

Fronteggiamento dei rischi della gestione Fronteggiamento dei rischi della gestione Prevenzione (rischi specifici) Impedire che un determinato evento si manifesti o limitare le conseguenze negative Assicurazione (rischi specifici) Trasferimento

Dettagli

FINANZA AZIENDALE Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale

FINANZA AZIENDALE Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale FINANZA AZIENDALE Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale 6 parte Prof. Giovanna Lo Nigro # 1 I titoli derivati # 2 Copyright 2003 - The McGraw-Hill Companies, srl Argomenti trattati Tipologie

Dettagli

Macroeconomia 9 gennaio 2014 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO

Macroeconomia 9 gennaio 2014 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO Macroeconomia 9 gennaio 2014 Il punteggio di ogni domanda è fissato in uno o due asterischi. Il punteggio intero viene dato solo Non consegnare se non sei convinto di aver realizzato almeno 7 punti. 1.

Dettagli

Mercati e Investimenti Mobiliari

Mercati e Investimenti Mobiliari Mercati e Investimenti Mobiliari Prof.ssa Giuliana Borello E-mail: giuliana.borello@unicatt.it 1 Orario lezioni Lezione Data Orario 1 Lunedì 30 settembre 15:00-18:00 2 Martedì 1 Ottobre 9:00-11:00 3 Martedì

Dettagli

IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA

IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di seguito testo unico ); Visto l'articolo

Dettagli

Dividendi e valore delle azioni

Dividendi e valore delle azioni Dividendi e valore delle azioni La teoria economica sostiene che in ultima analisi il valore delle azioni dipende esclusivamente dal flusso scontato di dividendi attesi. Formalmente: V = E t=0 1 ( ) t

Dettagli

Le partecipazioni. 1. L acquisizione di partecipazioni 1/7

Le partecipazioni. 1. L acquisizione di partecipazioni 1/7 focus modulo 3 lezione 40 Il mercato dei capitali e la Borsa valori La negoziazione dei titoli azionari Le partecipazioni Gli investimenti di un impresa in azioni o quote di Capitale sociale di altre società

Dettagli

Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015)

Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015) Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015) prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it mauro.aliano@unica.it 1 Il rischio di interesse 2 Il rischio di tasso di interesse Il rischio di tasso di interesse può essere

Dettagli

REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009

REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLE POLIZZE CON PRESTAZIONI DIRETTAMENTE COLLEGATE AD UN INDICE AZIONARIO O ALTRO VALORE DI RIFERIMENTO DI CUI ALL ARTICOLO 41,

Dettagli

PROF. MATTIA LETTIERI

PROF. MATTIA LETTIERI LA DOMANDA DI MONETA PROF. MATTIA LETTIERI Indice 1 LA MONETA ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ 3 2 LA TEORIA QUANTITATIVA

Dettagli

79 a Giornata Mondiale del Risparmio. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana

79 a Giornata Mondiale del Risparmio. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana 79 a Giornata Mondiale del Risparmio Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana Roma, 31 ottobre 2003 Signor Ministro dell Economia, Signor Governatore della Banca d Italia,

Dettagli

Lezione 4. La moneta e le istituzioni monetarie

Lezione 4. La moneta e le istituzioni monetarie Lezione 4. La moneta e le istituzioni monetarie I mercati finanziari migliorano la negoziabilità dei titoli; gli intermediari emettono passività più liquide dei titoli con i quali concedono credito. Solo

Dettagli

BANCHE, IMPRESE E MERCATI FINANZIARI: INNOVAZIONE, STABILITA' E CONCORRENZA

BANCHE, IMPRESE E MERCATI FINANZIARI: INNOVAZIONE, STABILITA' E CONCORRENZA BANCHE, IMPRESE E MERCATI FINANZIARI: INNOVAZIONE, STABILITA' E CONCORRENZA Roberto Violi Banca d Italia, Servizio Studi (*) (*) Le opinioni espresse non impegnano l Istituto di appartenenza. Banche e

Dettagli

Investimenti finanziari a confronto

Investimenti finanziari a confronto Guida pratica Investimenti finanziari a confronto Capire e scegliere i prodotti finanziari INDICE 2 INVESTIMENTI FINANZIARI A CONFRONTO Caro Cliente... 3 1. Cosa offre questa iniziativa?... 4 2. A chi

Dettagli

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (STRUMENTI DERIVATI ED ALTRI VALORI MOBILIARI) Ove non espressamente specificato i riferimenti normativi si intendono fatti al decreto del Ministro dell economia e

Dettagli

LEZIONE 4. Il Capital Asset Pricing Model. Professor Tullio Fumagalli Corso di Finanza Aziendale Università degli Studi di Bergamo.

LEZIONE 4. Il Capital Asset Pricing Model. Professor Tullio Fumagalli Corso di Finanza Aziendale Università degli Studi di Bergamo. LEZIONE 4 Il Capital Asset Pricing Model 1 Generalità 1 Generalità (1) Il Capital Asset Pricing Model è un modello di equilibrio dei mercati che consente di individuare una precisa relazione tra rendimento

Dettagli

B) Collocamento Il collocamento dell accettazione bancaria sul mercato monetario può avvenire

B) Collocamento Il collocamento dell accettazione bancaria sul mercato monetario può avvenire Capitolo Primo 1. L ACCETTAZIONE BANCARIA A) Definizione Gli strumenti di mercato monetario L accettazione bancaria si sostanzia in una cambiale tratta con la quale un impresa (traente) ordina ad una banca

Dettagli

La Riforma monetaria è necessaria

La Riforma monetaria è necessaria La Riforma monetaria è necessaria http://www.empowernetwork.com/dataflex/blog/riforma-monetaria-e-necessaria/?id=dataflex In risposta alla recente crisi del debito finanziario e sovrano di tutto il mondo

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO Università degli Studi di Parma CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli e le partecipazioni

Dettagli

Il mercato della moneta

Il mercato della moneta Il mercato della moneta Alessandro Scopelliti Università di Reggio Calabria e University of Warwick alessandro.scopelliti@unirc.it 1 Funzioni della moneta Consideriamo i mercati della moneta e delle attività

Dettagli

FONDI FLESSIBILI Vegagest Obb. Flessibile Vegagest Rendimento Vegagest Flessibile

FONDI FLESSIBILI Vegagest Obb. Flessibile Vegagest Rendimento Vegagest Flessibile FONDI ARMONIZZATI FONDI LIQUIDITÀ Vegagest Monetario FONDI OBBLIGAZIONARI Vegagest Obb. Euro Breve Termine Vegagest Obb. Euro Vegagest Obb. Euro Lungo Termine Vegagest Obb. Internazionale Vegagest Obb.

Dettagli

GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA 31 Elisioni intersettoriali Le elisioni intersettoriali sono relative allo storno di ricavi e costi tra società del Gruppo appartenenti a settori diversi. In particolare il saldo negativo di 15 milioni

Dettagli

Introduzione al Corporate Financial Risk Management gli strumenti derivati OTC

Introduzione al Corporate Financial Risk Management gli strumenti derivati OTC Introduzione al Corporate Financial Risk Management gli strumenti derivati OTC Strumenti OTC per la gestione del rischio di tasso e di cambio Copyright SDA Bocconi 2007 Prof. Michele Rutigliano 1 Strumenti

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

Introduzione al Corporate Financial Risk Management. Lorenzo Faccincani

Introduzione al Corporate Financial Risk Management. Lorenzo Faccincani Introduzione al Corporate Financial Risk Management Lorenzo Faccincani 1 Il Corporate Financial Risk Management Il Corporate Financial Risk Management può essere definito come il complesso delle attività

Dettagli

La ricchezza delle famiglie italiane (miliardi di euro)

La ricchezza delle famiglie italiane (miliardi di euro) Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione,

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli