Petrolio, l Arabia alza i prezzi in Asia Nickel, si prepara il rally nel 2016

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1 ANNO VII-7 aprile 2015 Petrolio, l Arabia alza i prezzi in Asia Nickel, si prepara il rally nel 2016 Usa, posti di lavoro in calo, tira aria di recessione? Sorgo, la nuova star tra gli agricoltori Usa Commodity World Weekly, anno VI 6/4/2015 realizzato in collaborazione con Associazione no profit Arena Media Star Supplemento mensile: Arena Media Star Magazine Registrazione al Tribunale di Pavia n. 673 del 17/5/2007

2 2 7/4-13/4 EVENTI CHIAVE DELLA SETTIMANA a cura di Fiorella Bergami Principali eventi della settimana dal 6 al 13 aprile Lunedì -Giappone: Indice anticipatore ( preliminare ) -Europa: mercti chiusi per festività -Gran Bretagna: mercati chiusi per festività -Usa: Indice ISM non manifatturiero composito Martedì -Italia: PMI servizi -Francia: PMI servizi (finale) -Germania: PMI servizi (finale) -Europa: PMI composito (finale) -Europa: PMI servizi (finale) -Gran Bretagna: PMI servizi -Europa: PPI Mercoledì -Giappone: riunione della Banca Centrale -Germania: Ordini all industria -Europa:Vendite al dettaglio -Usa: pubblicazione dei verbali della scorsa riunione del FOMC Giovedì -Germania: Bilancia commerciale destag. -Germania: Produzione industriale -Gran Bretagna: Bilancia commerciale (non UE - GBP) -Gran Bretagna: Bilancia commerciale (totale - GBP) -Gran Bretagna: la Banca Centrale decide in merito ai tassi di interesse -Usa: Richieste di sussidio settim. Venerdì -Francia: Produzione industriale -Spagna: Produzione industriale -Spagna: Produzione industriale destag. -Gran Bretagna: Produzione manifatturiera -USa: Prezzi all import Asta titoli di stato -Venerdì: BOT 12 mesi L OPINIONE DI PIETRO DI LORENZO Negli ultimi giorni l indice Ftse All Share ha interrotto interrompe la serie di 10 settimane positive consecutive, avviandosi a chiudere un primo trimestre indimenticabile con una performance del %. Nel secondo trimestre non sarà sostenibile un ritmo di crescita così violento: ci attendiamo che il trend rialzista rimanga integro ma che i prezzi vivranno diverse fasi di consolidamento. In sostanza nella seconda parte dell anno ci attende un lavoro più impegnativo in quanto non saliranno tutti i titoli indiscriminatamente (rendendo la vita facile a chiunque abbia indovinato il timing) ma sarà necessaria la capacità di fare stock picking ovvero individuare il ristretto numero di azioni in grado di sopraperformare il mercato. Operativamente già in questa ottava l interesse del mercato potrebbe ritornare sulle banche popolari in vista di inevitabili operazioni di consolidamento nel settore.

3 EDITORIALE L Islanda scopre l acqua calda. O forse no... Katia Ferri Melzi d Eril direttore responsabile del settimanale Commodity World Weekly e del supplemento Arena Media Star Dalla piccola Islanda, che tempo fa impedì che fossero i cittadini a pagare per gli errori commessi dalle banche, arriva un altra interessante lezione di finanza. Il governo sta prendendo in considerazione una proposta monetaria innovativa, per togliere alle banche commerciali il potere di creare moneta e trasferirla alla banca centrale. Il piano ideato dal partito centrista al potere, il Partito del Progresso, prevede l eliminazione dell assicurazione sui depositi e dei prestiti di riserva frazionaria. Il testo, che porta la firma di Frosti Sigurjonsson, si intola Un sistema monetario migliore per l Islanda. L esperimento offrirà un contributo importante alle discussioni future, qui e altrove, sulla creazione di moneta e sulle politiche monetarie, ha annunciato il primo ministro Sigmundur David Gunnlaugsson. Il premier sta studiando ora se sia possibile mettere fine all attuale sistema monetario, sopravvissuto alle crisi finanziarie del Paese, che dal 1875 ad oggi sono state di 20 tipi diversi e con 6 episodi gravi, che si sono ripetuti in media ogni 15 anni, e con un unico denominatore: la bolla del credito formatasi durante un ciclo economico positivo. La legge allo studio crea un solo grande dubbio, visto che la responsabilità per la creazione di moneta verrebbe affidata a un pool di esperti. Chi garantisce che il pool sarà veramente migliore delle banche centrali, migliore anche della Federal Reserve? E come farà a non essere espressione dell uno o dell altro partito politico? L idea di fondo però è piaciuta molto anche agli osservatori internazionali, pare un interessante punto di partenza per evitare il ripetersi di altre crisi causate da bolle creditizie e far sì che le banche commerciali non corrano rischi esagerati in nome dei profitti. Infatti, assicurare i depositi bancari garantisce soprattutto una cosa: che il denaro finisca nei forzieri delle banche che offrono i rendimenti più alti. Se un deposito bancario è assicurato infatti, un cliente non è interessato ai rischi del suo operato. Nello stesso tempo, le banche che offrono i tassi più alti di ritorno sui depositi prendono i rischi maggiori per essere in grado a loro volta di ripagare gli interessi maturati con i clienti. Insomma, si crea un ciclo vizioso che ben conosciamo. La consuetudine di prestare la riserva frazionaria - la percentuale di depositi bancari che per legge la banca è tenuta a detenere sotto forma di contanti o di attività facilmente liquidabili - consente alle banche di prestare denaro a volontà, senza di fatto alcun cuscinetto finanziario di protezione. Con gli esiti per i risparmiatori che, anche questi, ben conosciamo. COMMODITY WORLD WEEKLY MAGAZINE - ANNO VII - 7 aprile 2015 Settimanale web edito da Katia Ferri Melzi d Eril in collaborazione con l associazione culturale senza scopo di lucro Arena Media Star. www. arenamediastar.com Redazione: Via S. Giovannino Pavia tel Direttore responsabile: Katia Ferri Melzi d Eril. Contributors: Niccolò Carcano, Fiorella Bergami, Gulia Lopez, Giulia Narisano Michel Nchare, Fabio Di Mari, Margherita Vigo. Supplemento mensile: Arena Media Star Magazine. Tutti i diritti riservati. Tutti i contenuti, gli articoli, i grafici e le previsioni di Commodity World Weekly non costituiscono invito al trading. Nessun compenso è stato pagato per l inserimento di campagne pubblicitarie di onlus e mostre d arte. 3

4 di Niccolò Carcano Usa, Yen Eur/Usd, battuta e rublo di settimana arresto deboli, sul mercato pagano ribassista del lavoro Goldman Fondi: tutti Sachs: gli strumenti la Fed pronta migliori al rialzo per dei puntare tassi tra sull economia fine anno e giapponese inizio del 2016 La Pasqua porta buone nuove sul fronte Grecia. Chirstine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), ha accolto con favore l annuncio del ministro delle Finanze greco, Yanis varoufakis che Atene onorera il pagamento (della tranche di 460 milioni di euro) del suo debito con il Fondo il 9 aprile. Pagamento che era dato in forse. Lagarde e Varoufakis, informa la Fmi, concordano sul fatto che l incertezza attuale non aiuta la Grecia e pertanto i due hanno ribadito nel corso di uno scambio di opinioni l impegno ad una collaborazione efficace nell interesse di tutti. Arriva invece una brutta sorpresa per l amministrazione Obama, dati deludendi dal mercato del lavoro Usa. Nel mese di marzo l economia statunitense ha creato solo 126 mila posti contro i 245 mila messi in conto dagli analisti. Si tratta del dati più basso da fine Il tasso di disoccupazione resta fermo al 5.5%. Questo dato si somma alle revisioni al ribasso dei dati di gennaio e febbraio rispettivamente a 201 mila (da 239 mila) e 264 mila posti (da 295 mila). Questa novità conferma dunque le preoccupazioni sollevate da economisti e analisti secondo cui il primo trimestre dell anno ha registrato un rallentamento della crescita Usa.Secondo la Federal Reserve di Atlanta, il PIl Usa registrerà una crescita zero nel primo trimestre. Allo stesso tempo, secondo S&P Capital IQ gli utili societari sono attesi a in calo del 3% nel primo trimestre e di un altro 2% nel secondo. A dispetto della debolezza dei numeri, la media degli stipendi orari è salita dello 0,3% mensile. L ultimo trimestre ha visto un rallentamento dell attività economica e in particolare manifatturiera, mentre i primi tre mesi dell anno diverse componenti del Pil hanno deluso. Senza parlare del mercato del lavoro ancora debole, nonostante i numeri positivi di facciata. Molto dipenderà chiaramente dai consumi e dalle mosse della Federal Reserve. Anche se il tasso di disoccupazione è sceso al 5,5% in febbraio, la percentuale di partecipazione alla forza lavoro è ai minimi storici e molti gli americani che hanno rinunciato a cercare un occupazione non hanno il tipo di lavoro (in termini di ore impiegate e salario) corrispondente alle loro aspettative o capacità. Il maltempo, come spiegano le autorità federali, ha indubbiamente influito, ma non pare sufficiente per spiegare risultati così deludenti, in particolare nel settore manifatturiero e delle costruzioni. Il settore privato ha creato meno posti di lavoro del previsto in marzo. Per la prima volta in più di un anno la lettura è stata inferiore ai posti.l ISM, pur ancora in territorio positivo, ha registrato il quinto calo consecutivo del sentiment nell industria manifatturiera. Le spese per le costruzioni sono calate di poco in febbraio, ma i dati di gennaio sono stati rivisti nettamente in ribasso. Insomma, forse sarà presto per parlare di economia in recessione, ma per parlare di trend al ribasso assolutamente no. Gli analisti di Wall Street stranamente tacciono, l espressione rischio recessione oltreoceano fa paura? Non si legge niente neanche nel report della Fed di Atlanta. Forse si nutrono molte speranze che l economia Usa si riprenda nel secondo trimestre, ma non si può escludere la possibilità che essa torni a decelerare. Da notare che, nelle ultime cinque recessioni, la fiducia dei consumatori - i consumi contano per circa due terzi del Pil americano - ha iniziato a calare prima che l economia iniziasse la fase di contrazione. Ora il clima di fiducia sta salendo, grazie al calo dei prezzi del petrolio e alla crescita di posti di lavoro, che siano essi temporanei o part-time. Ci sono stati segnali positivi anche nel mercato immobiliare, ma si deve stare a guardare come va la primavera, stagione in cui di solito cominciano i veri affari. E anche vero che gli investimenti delle aziende al momento risultano inesistenti e le aziende energetiche in questi giorni devono fare in conti con una saturazione dell offerta. Anche il trend dei nuovi ordini per i beni di consumo appare preoccupante, i cali si susseguono ad un ritmo simile a quello che ha preceduto l ultima recessione. La ripresa insomma, per vari osservatori appare troppo tiepida e i rischi di retromarcia appaiono molto seri. Non dimentichiamo che qualche giorno fa, il primo aprile scorso, sono uscite le pungenti previsioni di Goldman Sachs. La banca d affari ritiene che, visto che la Federal Reserve non alza i tassi dall estate del 2006, imporrà probabilmente una stretta monetaria a cavallo con il nuovo anno, dieci anni dopo l ultimo rialzo dei tassi. Tenuto conto delle difficoltà del mercato occupazionale, l economista della banca d affari Jan Hatzius prevede che Janet Yellen imporrà una stretta tra fine 2015 e inizio L annuncio è stato dato durante un evento organizzato dalla Federal Reserve di Atlanta: la tempisitca delle prossime mosse monetarie della Fed si baserà sulla debolezza del mercato del lavoro e sulla crescita insufficiente dei salari. E come già detto sul livello dei tassi di interesse statunitensi che sono fermi allo 0-0,25% dal dicembre del L ultima volta che sono stati fatti salire era giugno 2006, prima dello scoppio della crisi subprime. AREA EURO IL Pil dell area euro crescerà dell 1,5% quest anno e dell 1,7% nel A spingerlo potrebbe essere la discesa del prezzo del greggio e l avvio del Quantitative Easing della Bce. Lo si legge nell ultmo report degli analisti dell agenzia di rating S&P. Crediamo - spiegano gli analisti - che vi siano ragioni per essere più positivi circa le prospettive economiche della zona euro per i prossimi due anni e le nostre previsioni macro sono più positive di quanto non fossero nel quarto trimestre dello scorso anno. Secondo l agenzia però non mancano elementi di criticità: la questione greca che deve essere ancora sistemata e poi il rallentamento dei paesi emergenti che potrebbe frenare una buona fetta dell export europeo. Inoltre, sottolineano gli analisti, bisogna osservare le differenze di performance tra i singoli stati dell euro- 4

5 Piazza Area euro: Affari cresce in area dell 1,5% di supporto nel 2015 Commercio Usa, preoccupa il deficit sceso al livello 2009 zona, il diverso esito ottenuto dall applicazione delle riforme strutturali.s&p stima per la Germania una crescita del Pil del 2,2% quest anno e del 2% il prossimo, per la Francia dell 1,1% e dell 1,5%, per la Spagna del 2,2% e del 2,4%.Al l Italia, dove la crescita per il 2015 è stimata dello 0,4%, con un accelerazione nel 2016 (+0,9%), si fa nuovamente a cornate con il +0,7% previsto invece dal governo di Matteo Renzi. La performance in Italia continua a deludere, scrive S&P, che si dice preoccupata per la mancanza di investimenti e per il contributo modesto dei consumi alla crescita. Insomma, un altra doccia fredda che irrita i nervi del governo Pd-Ncd. Gli ultimi pronostici di Goldman Sachs, vanno però ponderati alla luce di quanto detto la settimana scorsa dal presidente della Bce Mario Draghi. Nel valutare l andamento dei prezzi, la Bce non vorrà vedere solo un ritorno dei prezzi al consumo vicino all obiettivo di lungo periodo del 2% ma anche un consolidamento del trend attorno a tale quota. È quanto ha detto Mario Draghi in occasione di un discorso pronunciato il primo aprile scorso durante un evento a Francoforte e reso poi di pubblico dominio dall Eurotower. Le previsioni del numero uno della Bce sono molto ottimiste. Forse troppo? Vediamole in dettaglio. La Bce stima che i prezzi al consumo passino dallo zero del 2015 all 1,5% nel giro di un anno. Allo stesso tempo Draghi ha fatto capire che la Bce manterrà le sue promesse, vale a dire un atteggiamento paziente nel definire la tempistica di un eventuale ritiro del programma di allentamento quantitativo in futuro. Queste caute parole di Draghi confermano l impressione che la Bce non avrà fretta, non dovrà rispettare per forza il calendario per mettere fine al programma di quantitative easing, che ha avuto inizio a marzo ed è destinato a durare come minimo fino a settembre Facendo riferimento alle parole che aveva pronunciato di fronte al parlamento europeo la scorsa settimana, Draghi ha fornito importanti dettagli. Ha sottolineato come il consiglio direttivo adottera una prospettiva olistica quando si trattera di valutare il cammino dell inflazione. Nei prossimi mesi valuteremo la probabilità che l inflazione non solo converga su livelli che sono vicini al 2%, ma anche che si stabilizzi successivamente attorno a questi livelli e che poi vi rimanga.giusto per chi non avesse alla mano in numeri, nello scorso mese di marzo la Bce ha avviato un programma di allentamento monetario da miliardi di euro che ha l obiettivo di arginare il pericolo di deflazione. Il piano prevede l acquisto di titoli di Stato, Abs, covered bond e titoli di istituzioni e agenzie internazionali per un valore pari a 60 miliardi di euro al mese.secondo un indagine divulgata nei giorni scorsi da Reuters, il piano di QE sta rilanciando positivamente il mercato degli strumenti finanziari Asset Backed Securities. Nonostante il numero esiguo di nuove operazioni e la ristrettezza del programma di acquisti, lo sforzo della Bce per rilanciare il settore delle cartolarizzazioni sta producendo importanti risultati, con una discesa tangibile dei costi di emissione e la progressiva rimozione degli ostacoli della regolamentazione. Dopo un avvio poco mosso, la Borsa Usa ha chiuso al rialzo prima del lungo pasquale e si è preparata all avvio della stagione delle trimestrali. Nel finale, il Dow Jones è salito dello 0,37% a punti, lo S&P 500 ha messo a segno un aumento dello 0,35% a punti mentre il Nasdaq è salito dello 0,14% a punti. Un quadro macroeconomico debole e aspettative fiacche, per una stagione delle trimestrali poco entusiasmante hanno pesato sull umore degli investitori che avevano già sentore dei dati sul rallentamento nella crescita delle assunzioni negli Usa. Nel frattempo, il deficit commerciale degli Stati Uniti è sceso in febbraio a quota 35,44 miliardi di dollari, il livello più basso dall ottobre del Il dato è migliore delle attese degli analisti che si attendevano un deficit pari a 41,5 miliardi contro i 42,68 del mese precedente (dato rivisto dalla stima di 41,75 miliardi riportata in via preliminare un mese fa). Nel mese le esportazioni sono calate dell 1,6% a 186,25 miliardi di dollari mentre le importazioni sono scese del 4,4% a 221,69 miliardi. Si e trattata della maggiore flessione delle importazioni dalla fine della recessione nel Battono le attese invece, gli ordinativi alle fabbriche negli Stati Uniti,cresciuti in febbraio dello 0,2% rispetto al mese precedente mentre al netto del comparto difesa il rialzo è stato dello 0,4%. Il dato è nettamente migliore delle attese degli analisti che si attendevano un ribasso dello 0,4%. Il governo ha tuttavia rivisto al ribasso il dato di gennaio, dal -0,2% riportato in via preliminare trenta giorni fa al -0,7% definitivo. Un segnale di rallentamento dell economia Usa nel primo trimestre del 2015 è invece arrivato dall indice Ism di New York sceso in marzo a 50 punti in marzo da 63,1 in febbraio. Ogni dato sopra quota 50 punti indica una fase di espansione delle attività economiche mentre al di sotto si entra in territorio di contrazione. In marzo dunque le attività economiche hanno fatto registrare una forte battuta d arresto. A livello societario, sono da notare alcune mosse interessanti, McDonald s ha fatto sapere che intende alzare i salari orari di oltre il 10% per i suoi dipendenti Usa. Le autorità antitrust Ue si preparano invece ad agire pesantemente contro Google, preparando il terreno per il lancio di accuse contro il colosso Internet oggetto di indagini da 5 anni. 5

6 6 Sui contratti di maggio 2015 Yen Petrolio, e rublo l Arabia deboli, dà pagano il via il alla conto risalita dei dei governi prezzi incerti Asia GRAINS & BEANS Buon rialzo del Frumento (+5,6%) e della Soia, mentre soffre il Corn sui dati USDA che mostrano scorte crescere più dei consumi. In generale sul comparto bene è attendere i dati WASDE (report mensile sulla domanda e offerta mondiale dei principali prodotti agricoli) in uscita nei prossimi giorni, che potrebbero dare nuova direzionalità, gli agricoli rimangono sotto pressione. I prezzi del Frumento ritornano sulla prima resistenza rilevante, per il momento senza superarla. I futures dei cereali USA sono risultati in calo a fine settimana, prima delle vacanze di Pasqua. Sul Chicago Mercantile Exchange, il granturco USA con consegna a maggio scende di 0,72 centesimi, o dello 0,19%, a 3,8088 dollari al bushel negli scambi odierni.il granturco con consegna a maggio è crollato a 3,7400 dollari, il minimo dal 20 marzo, prima di chiudere a 3,8160 dollari, con un impennata di 5,4 centesimi, o dell 1,46%. Martedì scorso l USDA ha dichiarato che le scorte di granturco USA al 1 marzo ammontavano a 7,745 miliardi di bushel, in salita dell 11% rispetto allo scorso anno. Secondo il Dipartimento, i coltivatori statunitensi pianteranno 89,199 milioni di acri di granturco nel 2015, ben al di sopra degli 88,735 milioni previsti, ma in calo dai 90,597 milioni del Sul Chicago Board of Trade, la soia USA con consegna a maggio scende di 4,37 centesimi, o dello 0,44%, a 9,8463 dollari al bushel. La soia con consegna a maggio è salita a 9,9160 dollari, il massimo dal 13 marzo, prima di chiudere a 9,8960 dollari, con un impennata di 16,4 centesimi, o dell 1,7%. L USDA ha dichiarato che le scorte nazionali di soia all inizio di marzo ammondi Katia Ferri Melsi d Eril Buon rialzo di frumento e soia, ora a soffrire è il mais per le troppe scorte Andiamo ad osservare l andamento delle principali materie prime, alla luce delle decisioni intraprese di recente dagli operatori dei veri settori, di Federal Reserve e Banca Centrale Europea. La Fed sta rallentando in maniera molto graduale la politica di espansione monetaria adottata fino ad oggi, mentre la BCE guidata da Mario Draghi, sta facendo l esatto contrario. Infatti, appena un mese fa, è stato avviato un importante piano di QE che porterà oltre miliardi di Euro sui mercati finanziari entro Settembre Il dollaro, conseguentemente, si sta rafforzando rispetto all Euro. Come già detto le scorse settimane, un dollaro forte può portare ribassi sui prezzi delle materie prime. Ma la cosa non vale contemporaneamente per tutte. CRUDE OIL Siamo in presenza di una divergenza rialzista. Il che non significa sia giunta l ora di mettersi al rialzo sul Petrolio, ma deve rappresentare comunque un segnale di allerta importante. E di ieri la notizia che l Arabia Saudita, il primo esportatore mondiale di greggio, ha rialzato il prezzo del petrolio che vendera in Asia a maggio. L aumento e di 30 cent al barile rispetto a quello di aprile. Si tratta del secondo rialzo mensile consecutivo. La produzione e rimasta stabile. E stata però immediata la reazione dei mercati dove il prezzo del petrolio e in rialzo. Sul circuito elettronico i future sul Light crude avanza di 1,230 dollari a 50,44 dollari e quello sul Brent cresce di 1,42 dollari a 56,37 dollari. Nella stessa giornata vari paesi africani produttori di petrolio hanno chiesto un taglio globale della produzione dell oro nero con l obiettivo di stabilizzare i prezzi sui mercati mondiali. La caduta dei prezzi sta avendo un impatto pesante sulle loro economie e, sostengono, rischia a lungo termine di far esplodere crisi sociali. E quanto hanno affermato i ministri dei 18 Paesi membri dell Appa riuniti ad Abidjan per due giorni, al termine dei quali hanno accolto l iniziativa lanciata da Angola e Algeria (secondo e terzo produttore in Africa dopo la Nigeria) e firmato una dichiarazione dove si sprona a sostenere la creazione di una piattaforma per ridurre la production e stabilizzare il mercato petrolifero. Il crollo dei prezzi del petrolio pesa sulle nostre economie, con rischi di crisi sociali se questo continuerà a lungo, ha affermato Ousmane Doukouré del ministero ivoriano del petrolio. Noi presenteremo all Opec, al Venezuela e alla Russia gli effetti nefasti di questo crollo sulle nostre economie, ha sottolineato il ministro libico del petrolio e del Gas, Mashala Saïd. NATURAL GAS Le quotazioni, sul breve-medio periodo, si stanno trovando in prossimità di un buon supporto in area 2,60, caratterizzato da un doppio minimo di medio periodo.il trend resta chiaramente ribassista e, per il momento, nonostante il bel doppio minimo osservato, riteniamo che operazioni lunghe possano rappresentare un rischio eccessivo per l investitore. L indicatore domanda-offerta evidenzia forte incertezza, con prevalenza comunque di venditori. Attenzione all area 3,00, se vira al rialzo, in concomitanza con la divergenza rialzista sul Macd Istogramma potrebbe portare ulteriori allunghi verso l alto. Passando alle news di rilievo, nel mese di aprile l Ucraina triplichera le importazioni di gas dalla Russia rispetto ai volumi di marzo. Lo fa sapere il ministro dell Energia russo, Alexander Novak, spiegando che Kiev ha chiesto a Gazprom per questo mese consegne pari a un miliardo di metri cubi, ovvero il triplo di quanto ricevuto il mese precedente. Il teso negoziato sulle forniture di gas tra Russia e Ucraina e giunto a una svolta positiva lo scorso giovedi, quando i due Paesi hanno firmato un accordo provvisorio che impegna Gazprom a garantire per altri tre mesi a Naftogaz, la societa del gas ucraina, lo stesso prezzo scontato garantitole nel primo trimestre, pari a 248 dollari per metri cubi..

7 Cereali, il sorgo insidia i primati di frumento e mais tavano a 1,334 miliardi di bushel, in salita del 34% rispetto allo scorso anno ma al di sotto degli 1,345 miliardi previsti. Secondo il Dipartimento, i coltivatori statunitensi pianteranno 84,635 milioni di acri di soia nel 2015, al di sotto degli 85,9 milioni previsti, ma in salita dell 1,1% rispetto all anno scorso.intanto, il frumento USA con consegna a maggio sale di 0,4 centesimi, o dello 0,08% a 5,2800 dollari al bushel. Ieri il frumento è schizzato di 16,6 centesimi, o del 3,27% a 5,2840 dollari.secondo l USDA, le scorte nazionali di frumento ammontano a 1,124 miliardi di bushel all 1 marzo, al di sopra degli 1,143 miliardi previsti. Lo scorso anno le scorte ammontavano a 1,057 miliardi di bushel. L USDA prevede che i coltivatori statunitensi piantino 55,367 milioni di acri di frumento nel 2015, in calo rispetto ai 56,82 milioni dello scorso anno. Gli analisti avevano previsto 55,61 milioni di acri.secondo i dati del governo, il granturco è la principale coltura statunitense, seguito dalla soia. Il frumento è quarto, dopo il fieno. COFFEE Sul medio-lungo periodo il trend è, chiaramente, ribassista. Se, invece, focalizziamo l attenzione sul medio-breve termine possiamo notare che le quotazioni si stanno comprimendo all interno di un trading range tra 129 e 142. Primi segnali di recupero possiamo perciò averli soltanto al superamento della trend line ribassista. Attenzione pure ad area 129, che se vira al ribasso potrebbero riprendere il sopravvento le vendite. GOLD Le quotazioni del metallo giallo sono andate a rompere, al ribasso, la linea inferiore del Triangolo durante la prima quindicina di marzo, rafforzando perciò l ipotesi ribassista. Successivamente, nella seconda parte del mese appena concluso, le quotazioni sono tornate a ridosso dell area 1.200, annullando, in parte, il segnale ribassista generato in precedenza. La situazione resta incerta e per avere una migliore visione dobbiamo necessariamente restringere l orizzonte temporale SILVER Si è verificato un bel doppio-minimo in area 15,20 / 15,28. In questo caso, sul medio-lungo termine, i livelli da monitorare sono due: 15,20 che, se rotto al ribasso, potrebbe portare ulteriori discese; mentre se verrà superato al rialzo ara 18,50 / 18,60 riteniamo che si possa assistere a nuovi allunghi rialzisti. Il target suggerito dall analisi tecnica, in questo caso, sarebbe a quota 21,80. I l settore dei cereali sta vivendo un momento di grande turbolenza perchè i coltivatori sembrano intraprendere strade inaspettate. Ad oggi pare che sia il sorgo, una graminacea molto robusta, la nuova star dell agricoltura Usa e che la sua produzione nei prossimi anni sia destinata a crescere. Secondo il rapporto di previsione sulle semine diffuso ieri dall Usda, i coltivatori americani la prossima stagione riserveranno a questa varietà 7,9 milioni di acri, circa 3,2 milioni di ettari: un estensione relativamente piccola - specie se paragonata a quelle delle maggiori colture - ma si tratta della più alta da sette anni a questa parte, dopo una crescita del 10,7% rispetto al La notizia ha fatto scalpore perchè il sorgo andrà a sostituire parte delle coltivazioni di mais e grano, che sono crollate di prezzo nelle ultime due stagioni. Il mais appare il più penalizzato, la coltivazione si é ridotta dell 1,5% rispetto alla passata stagione, anche se coprirà un estensione ancora enorme (89,2 milioni di acri). Il vero sconfitto nella competizione per le semine risulterà il cotone: le coltivazioni si restringeranno del 13,5% a 9,5 milioni di acri, toccando un livello minimo, che non si ricordava dal La novità potrà non piacere e potrà destare qualche preoccupazione, se si ipotizza un effetto domino tra gli agricoltori in Europa. In effetti il sorgo piace perchè è una pianta molto resistente, soprattutto alla siccità, ed è economica da coltivare: si spendono solo 142 dollari per acro stima l Usda, contro i 497,26 usd del cotone, i 350,33 usd del mais e i 181,07 usd della soia. Inoltre il suo prezzo è rimasto pressoché stabile negli ultimi 12 mesi (intorno a 3,8 usd/bushel), mentre gli altri cereali e la soia hanno accusato ribassi percentuali anche a due cifre. In più, la domanda di sorgo non è affatto in calo, anzi. La Cina ne consuma sempre di più, come foraggio per i maiali - una razza sempre più gettonata e lo utilizza anche come ingrediente per il baiju, un distillato molto simile al whisky. Il sorgo viene impiegato anche per produrre etanolo e per alcuni piatti nell alimentazione umana (per esempio nel cous cous). Inoltre va anche sottolineato l aspetto genetico: la Cina un anno fa ha respinto numerosi carichi di mais dagli Usa, in quanto contaminati da un Ogm che non aveva ancora approvato, il via libera è arrivato solo a dicembre scorso. Ma sul sorgo non ci sono mai stati problemi. Anzi, le sue importazioni di sorgo dal sono di fatto esplose: per la stagione in corso l Usda stima un aumento del 68% a 7,7 milioni di tonnellate, un livello che può essere considerato storico. 7

8 8 Cina Nickel: i produttori russi fiduciosi su una ripresa dei prezzi, specie nel 2016 COPPER I prezzi del rame si sono attestati in ribasso, mentre continuano a farsi sentire le preoccupazioni sulla domanda da parte della Cina, maggiore consumatore mondiale del metallo industriale. Al Comex, divisione del New York Mercantile Exchange, il contratto a maggio, il piu scambiato, ha chiuso in ribasso di 1,45 centesimi, lo 0,5%, a 2,734 dollari al pound. Il prezzo resta in un range che va da 2,736 a 2,764 dollari. Ieri, il rame ha toccato i 2,709 dollari, il minimo dal 20 marzo, prima di attestarsi a 2,748 dollari, in salita di 0,8 centesimi, o dello 0,31%.Supporto a 2,709 dollari, il minimo dall 1 aprile e resistenza a 2,792 dollari, il massimo dal 30 marzo. NICKEL Un anno fa il maggior esportatore di nickel grezzo, l Indonesia, ha chiuso le sue esportazioni. Ma non si può dire che l assenza del maggior fornitore mondiale di questa materia prima abbima provocato un terremoto. Le scorte di nickel raffinato sono sempre più elevate, addirittura ai massimi dal 1979 al London Metal Exchange, dove lunedì hanno raggiunto tonnellate. Dunque le quotazioni, che risultano in calo di oltre il 20% negli ultimi 12 mesi, hanno ulteriormente accelerato la discesa, fino a toccare $/tonnellata (base tre mesi), il minimo da maggio A maggio dell anno scorso erano invece volate oltre la soglia di 21mila usd, un dato che non si vedeva da due anni. I produttori russi non hanno perso la calma, ritengono che la situazione si riprenderà. Dopo il leader di mercdato Vale, Norilsk Nickel che aveva accumulato un surplus pari a 93 mila tonnellate, ritiene di poterle veder scendere di 20 mila tonnellate quest anno e di 55 mila l anno prossimo. Il colosso russo, ha approfittato per mettere a posto i conti nel 2014 e ora ha annunciato un buyback da 500 miliardi di dollari: l utile netto è quasi triplicato a 2 miliardi, su 11,9 miliardi di fatturato (+3%), mentre il margine operativo lordo è salito a 5,7 miliardi (+35%). La società è convinta che in Cina ci sarà un crollo della produzione di Nickel pig iron (Npi), materiale impiegato nell acciaio inox come alternativa più scadente ma più economica al nickel. I produttori di Npi sono in effetti in grave difficoltà, a causa del rallentamento dell economia cinese (siderurgia compresa) e della maggiore severità delle normative ambientali imposte da Pechino. Molti piccoli produttori sarebbero stati costretti a svendere le scorte per fare cassa, oppure le hanno impegnate per ottenere finanziamenti. A copertura dai rischi di tali operazioni avrebbero venduto a termine nickel alla Shanghai Future Exchange - dove il contratto su questo metallo ha debuttato solo venerdì scorso - e all Lme, contribuendo in questo modo a intensificare le pressioni ribassiste. EUR/USD L euro è in salita contro il dollaro USA e lo yen questo lunedì, nelle speranze che la Grecia restituisca in tempo la rata dovuta al Fondo Monetario Internazionale.Giovedì scadrà infatti una tranche di restituzione del prestito pari a circa 450 milioni di euro.nella mattinata degli scambi europei il cambio EUR/USD è in salita dello 0,1% a 1,0982, dopo i massimi della seduta precedente. La coppia EUR/JPY è in salita dello 0,1% a 130,71.I volumi degli scambi in questi giorni sono molto ridotti, vista la chiusura dei mercati in Australia, Nuova Zelanda, Cina, Europa e Regno Unito.Intanto, il dollaro si è stabilizzato questo lunedì, dopo essere andato sotto pressione venerdì in seguito al rilascio di dati sull occupazione USA piuttosto deludenti. L Indice del Dollaro USA, che replica l andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, è in salita dello 0,02% a 96,68. I dati del Dipartimento per il Lavoro USA rilasciati venerdì hanno mostrato che l economia USA ha creato nuovi posti di lavoro a marzo, segnando l aumento minore dal dicembre Le previsioni degli economisti erano di nuovi posti di lavoro.i dati più deboli del previsto hanno incrementato i timori sulla crescita dell economia USA, dopo i recenti dati che hanno mostrato all inizio dell anno un certo rallentamento. Il mercato occupazionale più debole potrebbe spingere la Fed a riconsiderare il piano dell aumento dei tassi di interesse. La Fed ha dichiarato il mese scorso che il primo aumento dei tassi potrebbe arrivare già a giugno, ma ha aggiunto che la forza della ripresa del mercato del lavoro è un importante elemento da considerare. Si è chiusa intanto la terza settimana consecutiva a rialzo per il cambio Eur/ Usd con le quotazioni comunque al di sotto della resistenza statica a Il trend di fondo del cambio principe resta decrescente come mostra l inclinazione della media a 21 periodi. Allo stesso tempo però continua il calo di momentum ribassista. I segnali permangono in territorio negativo ma nelle prossime sedute potrebbero innescare un movimento al rialzo. A livello operativo la fascia di resistenza situata al livello e rappresenta una barriera importante da tenere sotto controllo, potrebber proseguire le intenzioni rialziste. In caso di innesco del trend rialzista, il target potenziale sarebbe dato dalla media a 21 periodi coincidente con il livello , previo superamento del target psicologico a Tale scenario comunque indebolirebbe la view ribassista. Invece nel caso di tenuta dei livelli e , i livelli di supporto per il cambio risulterebbero quota e I comportamenti da considerare sono dunque flat short, con short per l intermedio e short flat per il breve.

9 Petrolio: i ribassi travolgono gli operatori dello shale oil di Giulia Lopez Il prezzo del petrolio influenza notevolmente l andamento delle borse ( il greggio è il motore dell economia globale ed è perciò la materia prima più seguita dagli investitori ); i due tipi di petrolio più diffusi sono il WTI ed il Brent. Il primo viene estratto negli USA, in particolar modo nel Texas ( non per altro è denominato West Texas Intermediate ), il secondo è estratto soprattutto dal Mare del Nord. Nella prima giornata del mese di aprile il prezzo del petrolio ha chiuso in deciso rialzo, per prendere letteralmente il volo in queste giornate appena passate: il future sul WTI con scadenza maggio ha guadagnato al NYMEX il 5,2% a $50,09 a barile. Secondo l opinione degli investitori oltretutto, lo squilibrio tra domanda e offerta sul mercato petrolifero si starebbe riducendo. I futures del greggio segnano una forte impennata, con gli investitori che valutano l impatto dell accordo nucleare sulle scorte globali di greggio. Per la prima volta dopo il mese di gennaio, la produzione statunitense del greggio è calata di barili al giorno a quota 9,39 milioni di barili e, al contempo, anche le scorte di benzina hanno visto un calo di 4,26 milioni di barili a 229,1 milioni, i minimi raggiunti fino ad oggi dal mese di dicembre. E stato proprio questo dato ad azionare un pensiero speculativo su un aumento della domanda dopo la fine della manutenzione stagionale di molte raffinerie. Nettamente più modesti del WTI sono stati invece i guadagni del Brent; il future con scadenza maggio è salito all ICE del 3,6% a $57,10 al barile nelle ultime giornate della settimana appena trascorsa. Sull ICE Futures Exchange di Londra, il greggio Brent con consegna a maggio ha visto un impennata di 1,44 dollari, ( o del 2,62% ), a 56,39 dollari al barile mentre il New York Mercantile Exchange segnala che il greggio con consegna a maggio è salito di 1,34 dollari ( o del 2,74% ), a 50,49 dollari al barile. Nel frattempo, lo spread tra il Brent ed il WTI è di 5,90 dollari al barile, contro i 5,81 dollari gioved scorso. Ieri è giunta la notizia da parte dell EIA (Energy Information Administration) di un aumento nettamente positivo delle scorte di petrolio, in aumento durante la scorsa settimana negli Stati Uniti di 4,8 milioni di barili a 471,4 milioni di barili; si tratta certamente di un nuovo record, con i prezzi che hanno raggiunto lo 0,7% al NYSE. I prezzi del greggio hanno subito un forte calo dopo che le potenze occidentali hanno definito un accordo con Tehran che potrebbe portare a un aumento delle già numerose scorte mondiali; nonostante questo, i prezzi hanno riguadagnato terreno per via delle aspettative sulle tempistiche riguardandti l aumento dell export di greggio iraniane, che non sarà immediato. Gli osservatori guardano anche alle vicende degli avventurieri del petrolio: un gruppo di piccole società che avevano finanziato le loro attività estrattive con notevoli quantità di debito è finito in default ed è molto vicino alla resa definitiva, non potendo onorare il pagamento degli interessi o rimborsare il suddetto debito. Tra queste, una delle più note è Afren, una compagnia quotata a Londra, con asset concentrati soprattutto in Nigeria, le maggiori agenzie di rating hanno previsto un default imminente; le altre sono invece società di più piccole dimensioni e poco conosciute, distratte dalle forti oscillazioni di prezzo sul mercato del petrolio: la volatilità, misurata dal Cboe Crude Oil Volatility Index, ha raggiunto i massimi dal mese di aprile 2009 e ieri c è stata una nuova, forte virata al rialzo. La fine di questo ciclo piuttosto negativo sembra nonostante tutto parecchio lontana e i ribassi degli ultimi mesi, che hanno dimezzato il prezzo del petrolio, hanno messo in difficoltà anche i colossi presenti nel settore; per quanto riguarda le società minori e più deboli, le cose si stanno mettendo piuttosto male: in seguito alla bancarotta della Wbh Energy, il primo tra gli operatori dello shale oil, questo mese hanno dichiarato fallimento anche altre due società canadesi: la Southern Pacific Resource e la Gasfrac, la quale fino a pochi anni fa era stata protagonista di eccellenti performance. Gli Stati Uniti hanno visto tanti altri default negli ultimi anni, come per esempio quello di Endeavour International, l unica per il momento tra le società energetiche sottoposte al rating di Standard & Poors. Ubs prevede che i default saranno pane quotidiano se il petrolio non si risolleva in fretta: nei prossimi 12 mesi rischia di non essere rimborsato il 15% dei junk bond energetici statunitensi, o addirittura il 25% se ci sarà una stretta creditizia. Un ulteriore sfida in atto è certamente quella che coinvolge Opec e Stati Uniti e che si sta combattendo ormai soprattutto a colpi di numeri: secondo l Energy Information Administration (Eia), la produzione USA non sta arretrando, se non minimamente, nonostante i numerosi tagli agli investimenti, ma è al contrario prevista una crescita dagli 8,6 milioni di barili al giorno che ha caratterizzato il 2014, a 9,3 mbg nel 2015 e 9,5 mbg previsti per il 2016, il quale sarà il livello più alto raggiunto dal 1970 ad oggi. L Eia ritiene che sia quest anno che il prossimo vedranno come protagonista un offerta di petrolio a livello globale che supererà nettamente i consumi ( alla faccia della vittoria dell Opec ). Proprio mentre il petrolio sembrava aver raggiunto un equilibrio intorno a 50 dollari al barile, improvvisamente le vendite sono ricominciate, spingendolo a livelli che non si vedevano dall aprile 2009: 48,90 $ per il Brent e 47,16 $ per il Wti. In un report elaborato dal governo del Nord Dakota si legge che che per mantenere stabile l attuale output di 1,2 mbg, sarà necessario un prezzo di 55 $, mentre il greggio vale ormai poco più di 30 $, troppo poco anche per i pozzi più ricchi del North Dakota ( gli impianti di trivellazione statunitensi sono da tempo il fulcro dei mercati petroliferi ). Negli ultimi mesi è in corso un vera e propria corsa degli armatori per accaparrarsi petroliere da trasformare in stoccaggi galleggianti; a detta della società greca Dynacom Tankers, sul mercato ci sono richieste per almeno 20 milioni di barili di capacità, mentre fonti Reuters rivelano che in questi ultimi giorni diverse società, tra cui Vitol, e Shell, hanno sottoscritto contratti di un anno intero con opzione di stoccaggio per petroliere in grado di trasportare oltre 3 milioni di barili di greggio. 9

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