IL RUOLO DEI SERVIZI TERRITORIALI NEL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DI BAMBINI CON PROBLEMI COMPLESSI. FT dott.ssa Alessia Bucci

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1 IL RUOLO DEI SERVIZI TERRITORIALI NEL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DI BAMBINI CON PROBLEMI COMPLESSI FT dott.ssa Alessia Bucci

2 Centro Diurno Specialistico Salute Mentale e Riabilitazione Prima Infanzia Santa Maria della Pietà Pad. XIV Resp. NPI Dott.ssa Nicoletta Figliola Baldieri Coord. Follow up: FT dott.ssa Alessia Bucci FT dott.ssa Maria Pupita TNPEE dott.ssa Annalisa Artusa

3 PAC FOLLOW UP DEL B/O ALTAMENTE PRETERMINE AO SAN FILIPPO NERI/ASL RME

4 Attivo dal 2008 PROTOCOLLO: Circa 10 gg. dopo la dimissione dalla neonatologia: SFN: visita pediatrica, P.A., ECOencefalo, esame oculistico Serv.NPI: I visita con apertura cartella e colloquio NPI +FT

5 3 mesi E.C. SFN: visita pediatrica, prelievo (Hb, Ca, Reticolociti,P, Ematocrito, Fosf.Alcalina), P.A. Serv.NPI: Val. neurocomportamentale (FT) + PEU

6 6 mesi E.C. SFN: v. pediatrica, P.A. Serv. NPI: VAL.NEUROCOMPORTAMENTALE 9 MESI E.C. SFN: v. pediatrica, P.A. Serv. NPI: VAL.NEUROCOMPORTAMENTALE

7 12 mesi E.C. SFN: v. pediatrica, P.A., esame oculistico Serv. NPI: VAL.NEUROCOMPORTAMENTALE + TEST DI SVILUPPO (Brunet- Lezine, Griffith Mental Scale) (FT)

8 18 mesi E.C. SFN: v. pediatrica, P.A., val.audiometrica Serv. NPI: VAL. NEUROCOMPORTAMENTALE (FT)

9 24 mesi E.C. SFN: v. pediatrica, P.A., esame oculistico Serv.NPI: VAL.NEUROCOMPORTAMENTALE + TEST DI SVILUPPO (Brunet- Lezine, Griffith Mental Scale) (FT)

10 FUORI PAC 30 e 36 mesi E.C. Serv. NPI: val. neuropsicomotoria, comportamentale e neuropsicologica con tests (FT+TL)

11 FOLLOW UP NEONATO A RISCHIO sequele maggiori DEFICIT GRAVI DI CRESCITA PNEUMOPATIA CRONICA PARALISI CEREBRALE INFANTILE RITARDO MENTALE ESITI NEUROSENSORIALI GRAVI EPILESSIA GRAVE

12 FOLLOW UP NEONATO A RISCHIO sequele minori AUMENTATA MORBILITA (riospedalizzazione) DISTURBI DELL ALIMENTAZIONE E DEL SONNO RITARDI MOTORI, ALTERAZIONI POSTURALI, COGNITIVE, COMPORTAMENTALI, RELAZIONALI E DEL LINGUAGGIO

13 Per esempio. si evidenziano spesso relazioni significative tra i disturbi del sonno e dell alimentazione del bambino con la presenza di un trauma non elaborato nelle madri legato alla nascita pretermine, in particolare nelle madri primipare (intervento psicologico?)

14 FOLLOW UP NEONATO A RISCHIO metodologia Intervento multidisciplinare Intervento globale Intervento competente Intervento programmato Intervento attivo

15 IL FOLLOW -UP DEL GRAVE PRETERMINE SEGNI PRECOCI A 3-4 MESI MOTRICITA SPONTANEA NORMALE SVILUPPO NEUROMOTORIO ADEGUATO MOTRICITA SPONTANEA ALTERATA ALTO RISCHIO DI SVILUPPO NEUROMOTORIO PATOLOGICO movimenti crampiformi e sincronizzati fidgety anormale o assente

16 FASE POST-DIMISSIONE LE DIFFICOLTA INSTABILITA NEUROVEGETATIVA PICCOLI AIUTI: contenimento cutaneo, holding, handling, regolazione luci e rumori, una cosa per volta DIFFICOLTA ALIMENTAZIONE PICCOLI AIUTI: rispetto ritmo dei pasti, rispetto segnali di time-out, cura posturale prima, durante e dopo il pasto RITMO SONNO-VEGLIA PICCOLI AIUTI: introduzione di rituali, suzione non nutritiva, cura dell ambiente, input vestibolare

17 FASE POST-DIMISSIONE LE DIFFICOLTA SCARSO CONTROLLO ASSIALE PICCOLI AIUTI: holding in braccio stabilizzando il tronco, posizione prona da sveglio, seggiolina semiverticale con rullini laterali, marsupio ATTENZIONE VISIVA E UDITIVA PICCOLI AIUTI: stabilizzazione, holding, regolazione delle proposte, rispetto dei tempi, una cosa per volta PLAGIOCEFALIA PICCOLI AIUTI: alternanza delle posture,allineamento sulla linea mediana, sguardo rivolto al lato meno preferito

18 FOLLOW UP DEL NEONATO PRETERMINE Scopi: - riconoscimento tempestivo di insorgenza di problematiche di tipo pediatrico, sequele neurosensoriali o comportamentali a breve e/o a lungo termine - Sostegno alla famiglia nell affrontare le problematiche del b/o dopo la dimissione

19 SCOPI: monitorare in senso longitudinale lo sviluppo globale del bambino, quindi considerare l interazione tra dimensione cognitiva, affettiva e relazionale che determina lo sviluppo. il nostro progetto non si limita ad osservare e valutare lo sviluppo ma si propone di intervenire sulla promozione della relazione genitore-bambino, come fattore protettivo dello sviluppo del bambino e della salute di tutta la famiglia.

20 DALLA PARTE DI MAMMA E PAPA COME CE LO IMMAGINAVAMO COME E

21 Holding Holding (letteralmente "sostegno") èun termine introdotto da Winnicott per definire la capacità della madre di fungere da contenitore delle angosce del bambino. Lo holding èla capacità di contenimento della madre sufficientemente buona, la quale sa istintivamente quando intervenire dando amore al bambino e quando invece mettersi da parte nel momento in cui il bambino non ha bisogno di lei. All'interno dello holding il bambino può sperimentare l'onnipotenza soggettiva, ovvero la sensazione di essere lui, con i suoi desideri, a creare ogni cosa. Questa esperienza è necessaria ed indispensabile per il sano sviluppo dell'individuo, e può verificarsi soltanto all'interno di uno spazio fisico e psichico (uno holding environment) che possa permettere la sua espressione.

22 colloquio clinico + valutazione neurocomportamentale del b/o+ tests dello sviluppo+ osservazione della relazione genitori-bambino: tipo di intervento da proporre: consulenza psicologica per i genitori, intervento abi-riabilitativo per il bambino a breve o lungo termine, intervento rete sociale, ecc.

23 REPORT. 2009: 18 bambini 3 bambini <28 sett (1 autismo) 1 (32 sett.-2660) RML+RL 1 ( gr) PCI (tetrap. spast)+ epilessia 1 (29 sett.-1500gr) RETE SOCIALE

24 REPORT. 2010: 32 bambini 4 bambini <28 sett. (1 dist. Comportamentale e rit.linguaggio) 1 (31sett gr.) :SPETTRO AUTISTICO 1 ( GR) : PCI (tetrap.spast.) 2 (32 sett.): RIT. LINGUAGGIO 1 (31 sett.):plagiocefalia 1 (30 sett.-1550gr): PSICOTERAPIA FAMILIARE

25 REPORT : 33 bambini 3 < 28sett. 1 (31sett.-1720gr.): PCI (tetrap. spast.) 2 gemelle ( gr. e 1390gr.): RPM 2 (32 sett.): PLAGIOCEFALIA 1 ( gr): RETE SOCIALE 2012 :30 bambini 2 < 28sett. 3 PLAGIOCEFALIE

26 GRAZIE!!!

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