L UNIVERSITA IN ITALIA

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1 L UNIVERSITA IN ITALIA

2 INDICE LA RIFORMA DELL UNIVERSITÀ pag. 3 - Riferimenti normativi fondamentali pag. 3 - Le modifiche introdotte con il decreto 270/2004 pag. 3 - La Legge 240/2010 e altre recenti disposizioni normative pag. 3 IL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO pag. 5 - Alcune considerazioni iniziali pag : lauree di I livello, di II livello, a ciclo unico pag. 5 - Classi dei corsi di studio pag. 5 - Obiettivi formativi pag. 6 - Accesso ai corsi pag. 6 - Prove di accesso pag. 6 - Iscrizioni alle prove di ammissione pag. 7 - Prepararsi ai test e ai corsi di laurea scientifici pag. 7 - Preiscrizioni pag. 8 - Crediti formativi e voto d esame pag. 8 - spazio europeo dell istruzione superiore e internazionalizzazione dell università pag. 8 - Opportunità per chi non può frequentare pag. 9 - Prova finale e tesi di laurea pag Riconoscimento dei titoli esteri e informazioni per gli studenti stranieri pag. 10 I TITOLI RILASCIATI DALL UNIVERSITÀ ITALIANA pag. 11 LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI pag. 12 LA FORMAZIONE DEI RESTAURATORI pag. 13 LA FORMAZIONE DEI MEDIATORI LINGUISTICI pag. 14 LE CLASSI DEI CORSI DI STUDIO pag Classi delle lauree triennali pag Classi delle lauree triennali delle professioni sanitarie pag Classe delle lauree triennali della difesa e della sicurezza pag Classi delle lauree magistrali pag Classi delle lauree magistrali delle professioni sanitarie pag Classe delle lauree magistrali della difesa e della sicurezza pag Classe della laurea magistrale in giurisprudenza pag Classe della laurea magistrale in restauro pag. 18 CONOSCERE L OFFERTA FORMATIVA pag. 19 Comune di Brescia - Informagiovani 1

3 GLOSSARIO pag. 20 SITI UTILI pag. 23 Comune di Brescia - Informagiovani 2

4 LA RIFORMA DELL UNIVERSITA Riferimenti normativi fondamentali Il Decreto ministeriale n. 509 del 3 novembre 1999, Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei, istituisce i titoli (e i relativi corsi di studio) rilasciati dalle università e i crediti formativi universitari, introduce le classi di laurea e i relativi obiettivi formativi, stabilisce i requisiti di accesso ai corsi di studio. Il Decreto ministeriale del 4 agosto 2000 determina le 42 classi delle lauree triennali e il Decreto ministeriale del 28 novembre 2000 determina le 104 classi delle lauree specialistiche. Il Decreto interministeriale del 2 aprile 2001 istituisce le classi di laurea triennali e specialistiche delle professioni sanitarie, poi soppresse e riordinate rispettivamente con Decreto del 19 febbraio 2009 e Decreto 8 gennaio Il Decreto interministeriale del 12 aprile 2001 determina le classi della difesa e della sicurezza. Il Decreto ministeriale n. 270 del 22 ottobre 2004 modifica il Decreto ministeriale n Il Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2010 modifica le classi di laurea L-43 e LM-11 (beni culturali) e il Decreto interministeriale del 2 marzo 2011 istituisce la classe di laurea magistrale a ciclo unico in restauro. Le modifiche introdotte con il decreto 270/2004 L organizzazione didattica introdotta nel 1999 viene parzialmente modificata con il Decreto n. 270/2004, che deve considerarsi sostitutivo di esso. Esso mantiene l articolazione 3+2, ma introduce il sistema detto a Y: la laurea triennale si sottoarticola in un sistema 1+2 ; in sostanza si prevede (art. 11) che gli studenti si immatricolino a corsi di base comuni e che tutti gli iscritti ai corsi di laurea afferenti alla medesima classe o gruppi affini di corsi condividano le stesse attività formative di base - per un minimo di 60 crediti - prima della differenziazione dei percorsi formativi. Dopo il primo anno lo studente può scegliere tra: - un percorso professionalizzante, che conduce alla laurea triennale, in vista dell ingresso nel mondo del lavoro; - un percorso metodologico-formativo se intende conseguire anche la laurea magistrale. Il primo percorso dovrebbe raggiungere l obiettivo attraverso una maggiore presenza di tirocini e attività pratiche, il secondo dovrebbe fornire allo studente una specifica preparazione metodologica di base. Altre novità introdotte: la separazione netta fra percorso didattico biennale e percorsi triennali; 20 esami al massimo per il percorso triennale e 12 per quello biennale; requisiti più stringenti per l uniformità dei percorsi affini; il percorso biennale, precedentemente definito specialistico, diventa laurea magistrale (identificata con la sigla LM). Ai laureati triennali spetta il titolo di Dottore ; a chi prosegue gli studi con il biennio (e ai laureati vecchio ordinamento) spetta il titolo di Dottore Magistrale. Il Decreto ministeriale 16 marzo 2007 ridefinisce denominazione, numero e caratteristiche delle classi di laurea e di laurea magistrale portando le triennali a 43 e le magistrali a 94; nel 2009 sono ridefinite anche le lauree per le professioni sanitarie (v. il paragrafo Classi dei corsi di studi ). La classificazione dei corsi secondo le nuove classi di laurea, facoltativo dal 2008/09, diventa obbligatoria dall anno accademico 2009/10. Dall anno accademico 2010/2011 le classi di laurea e di laurea specialistica istituite precedentemente sono disattivate. La legge 240/2010 e altre recenti disposizioni normative La Legge 240 del 30 dicembre 2010 Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l efficienza del sistema universitario (cosiddetta riforma Gelmini) introduce importanti novità per quanto riguarda l organizzazione interna dell università, ad esempio sul sistema di reclutamento del personale accademico, sugli organi e rispettiva durata in carica, sui ricercatori e conferisce delega per una serie di decreti attuativi. Il Decreto ministeriale del 22 settembre 2010 Requisiti necessari dei corsi di studio (Allegato D) fissa importanti limiti alla diversificazione dei corsi di studio e alla parcellizzazione delle attività didattiche. Per ciò che riguarda il primo argomento stabilisce che: Al fine di limitare l eccessiva diversificazione dei curricula presenti all interno di ciascun corso di studio ( ), le Università, statali e non statali, possono attivare percorsi formativi che si differenzino tra di loro, per quaranta o più crediti per quanto riguarda le Comune di Brescia - Informagiovani 3

5 lauree, e per 30 o più crediti per quanto riguarda le lauree magistrali, esclusivamente procedendo alla attivazione di distinti corsi di studio. Per il secondo, stabilisce che Al fine di limitare l eccessiva parcellizzazione delle attività didattiche delle Università statali e non statali, gli insegnamenti e le altre attività formative di base e caratterizzanti erogabili in ciascun corso di studio nelle classi definite in attuazione del D.M. n. 270/2004, vengono organizzati in modo tale che a ciascuno di essi, ovvero a ciascun modulo coordinato, corrispondano, di norma, non meno di 6 crediti, o, comunque, non meno di 5, previa delibera del Senato Accademico a livello di Ateneo. Importanti sono le recenti ridefinizioni dei percorsi formativi che preparano la figura dei restauratori e degli insegnanti. Con il Decreto ministeriale del 28 dicembre 2010 sono riviste le classi di laurea magistrale L-43 e LM-11. Il Decreto ministeriale 2 marzo 2011 istituisce la Classe di laurea magistrale in Conservazione e restauro dei beni culturali e il relativo corso di laurea magistrale a ciclo unico. Con Decreto ministeriale n. 49 del 10 settembre 2010 è rivista interamente la formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell infanzia e primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado e istituito il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, e la Classe di laurea LM-85 bis Scienze della formazione primaria. Per approfondimenti su questi ultimi temi rimandiamo al capitolo La formazione degli insegnanti e dei restauratori. Comune di Brescia - Informagiovani 4

6 IL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO Alcune considerazioni iniziali La scelta degli studi universitari da intraprendere è uno dei momenti fondamentali nella vita di una persona, ciononostante spesso vi si dedicano solo poche riflessioni. Alcuni si iscrivono senza un accurata progettazione del proprio percorso formativo, altri scelgono un corso di laurea senza conoscerne i contenuti didattici o le differenze rispetto ad altri affini. I risultati sono indicati dalle statistiche: molti studenti non portano a compimento gli studi universitari, oppure cambiano corso di laurea perché quello scelto non è conforme alle proprie attitudini, altri ancora si rendono conto solo dopo la laurea che gli studi compiuti non sono consoni alle proprie aspettative professionali. I cambiamenti intervenuti dal 2000 nel sistema universitario italiano, con l introduzione del sistema laddove un tempo si sceglieva un unico percorso - e il proliferare dell offerta formativa, rendono la scelta del percorso universitario più complessa di quanto non fosse un tempo. Oggi è più che mai necessario che la definizione del proprio percorso di studi preveda i seguenti passaggi: - chiarirsi quali siano attitudini, aspirazioni e motivazioni personali - conoscere il sistema universitario italiano - conoscere l offerta formativa Scopo di questa pubblicazione è fornire informazioni e strumenti per auto orientarsi e per effettuare in modo consapevole la scelta del proprio percorso universitario. 3+2 : lauree di I livello, di II livello, a ciclo unico I corsi di laurea sono articolati su due livelli, secondo la formula detta 3+2. Laurea triennale: costituisce il primo livello degli studi universitari; requisito di accesso è il possesso di diploma di scuola secondaria superiore o di un titolo conseguito all estero equivalente; la durata degli studi è di 3 anni, al termine dei quali si conseguono 180 crediti formativi (60 crediti all anno). Laurea magistrale: costituisce il secondo livello degli studi universitari; per accedervi è necessario possedere una laurea; si articola in due anni di studi e al termine si conseguono 120 crediti formativi. Laurea a ciclo unico: alcuni corsi di laurea, vincolati a norme europee, non sono stati modificati dalla riforma e hanno conservato la struttura didattica e la durata che avevano precedentemente. Si tratta quindi di corsi di primo livello, in quanto il requisito di accesso è il diploma, e sono detti a ciclo unico, in quanto consentono di conseguire la laurea magistrale in un unico percorso di studi. Tali corsi di laurea sono: Medicina e chirurgia - 6 anni Odontoiatria e protesi dentaria - 5 anni Medicina veterinaria - 5 anni Farmacia e Farmacia industriale - 5 anni Architettura/Ingegneria edile - 5 anni Successivamente sono stati istituiti i seguenti corsi di laura a ciclo unico: Giurisprudenza - 5 anni (inizialmente 3+2, dall anno accademico 2006/07 a ciclo unico per effetto del Decreto ministeriale del 25 novembre 2005) Scienze della formazione primaria - 5 anni (riformato a partire dall a.a ) Restauro - 5 anni (istituita con Decreto interministeriale 2 marzo 2011) Classi dei corsi di studio Un importante novità introdotta dalla riforma del sistema universitario è l istituzione delle classi di corsi di studio. La classe è un contenitore che racchiude corsi di studio dello stesso livello e fra loro affini. Con decreto ministeriale sono stati definiti a livello nazionale, per ogni classe di laurea e di laurea magistrale, gli obiettivi formativi qualificanti e le attività formative indispensabili per conseguirli; gli obiettivi formativi delle classi costituiscono linee guida alle quali gli atenei devono attenersi nell istituire un corso di laurea. Comune di Brescia - Informagiovani 5

7 I titoli di studio dello stesso livello appartenenti alla medesima classe hanno identico valore legale (tuttavia è possibile che l accesso alle professioni e l ammissione ai concorsi pubblici preveda talvolta anche il possesso di ulteriori specifiche competenze, come ad esempio l obbligo del superamento di determinati esami). Le classi delle lauree triennali istituite sono 43; ad esse si aggiungono 4 classi specifiche per le professioni sanitarie e 1 classe per la difesa e la sicurezza. Le classi delle lauree magistrali sono 94; anche ad esse si aggiungono 4 classi per le professioni sanitarie, 1 per la difesa e la sicurezza (v. capitolo Le classi dei corsi di studio),. Le classi delle lauree magistrali a ciclo unico sono 8 (vedi paragrafo precedente). Obiettivi formativi Gli obiettivi formativi sono l insieme di conoscenze (sapere) e competenze (saper fare) necessarie per garantire uniformità di preparazione ed equipollenza dei titoli acquisiti. Esistono obiettivi formativi della classe di laurea e obiettivi formativi del corso. Ogni classe di laurea è caratterizzata da obiettivi formativi qualificanti, vale a dire dall insieme delle conoscenze, delle competenze e degli sbocchi professionali comuni a tutti i corsi che ne fanno parte. Gli obiettivi formativi della classe sono stati definiti con decreto ministeriale (vedi paragrafo Riferimenti normativi fondamentali ) e pertanto hanno valore nazionale. Ogni corso di laurea è a sua volta caratterizzato da obiettivi formativi specifici, stabiliti in autonomia da ciascun ateneo; essi rappresentano l insieme delle caratteristiche e delle attività formative del corso, che lo distinguono da altri corsi appartenenti alla stessa classe. Accesso ai corsi L attuale ordinamento universitario prevede che alcuni corsi di laurea abbiano accesso regolamentato. Quando i posti disponibili sono limitati si parla di numero chiuso o numero programmato; la limitazione di posti è dovuta fattori quali la capacità di assorbimento dei laureati da parte del mercato del lavoro, il rapporto tra studenti e servizi offerti dall ateneo, la competizione tra atenei per migliorare la qualità dell offerta. L accesso può essere programmato a livello nazionale - il ministero ogni anno definisce i posti disponibili per ciascun corso in ciascun ateneo - oppure, in autonomia, dai singoli atenei. Sono definiti a livello nazionale i posti disponibili per i corsi di: - Medicina e chirurgia - Medicina veterinaria - Odontoiatria e protesi dentaria - Architettura (corsi direttamente finalizzati alla formazione di architetto) - Professioni sanitarie - Scienze della formazione primaria Prove di accesso Le prove di accesso ai corsi sono sostanzialmente di due tipologie: - test selettivi: il loro superamento si rende necessario per accedere ai corsi di laurea a numero programmato; - test orientativi: servono a verificare la presenza di eventuali lacune formative rispetto al corso a cui ci si vuole iscrivere; in caso di esito negativo della prova lo studente potrà orientarsi verso differenti percorsi universitari, oppure iscriversi ugualmente al corso di laurea prescelto; le lacune emerse vengono espresse in debiti formativi da recuperare nel primo anno (molte università, ad esempio, organizzano corsi di recupero ai quali lo studente deve prendere parte per azzerare i debiti). I test orientativi sono comunque sempre obbligatori. Per i corsi di laurea programmati a livello nazionale le prove selettive possono essere di contenuto identico sul tutto il territorio nazionale, oppure predisposte dai singoli atenei. Prove di ammissione per corsi a numero programmato di contenuto identico sul territorio nazionale: riguardano i corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, medicina e chirurgia in lingua inglese, odontoiatria, medicina veterinaria, e i corsi di laurea e laurea magistrale direttamente finalizzati alla formazione di architetto. Comune di Brescia - Informagiovani 6

8 Per maggiori informazioni consultare i portali e accessoprogrammato.miur.it che riportano date di svolgimento delle prove, posti disponibili per i singoli atenei, risultati, decreti che fissano le modalità di partecipazione alle prove con i relativi contenuti, simulazioni di prove. La prova per l accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e odontoiatria è unica per entrambi i corsi di laurea e consiste in sessanta quesiti con cinque opzioni di risposta su argomenti di cultura generale (4), ragionamento logico (23), biologia (15), chimica (10), fisica e matematica (8). Per lo svolgimento sono assegnati 100 minuti. La prova per l accesso al corso di laurea in medicina e chirurgia in lingua inglese consiste in sessanta quesiti con cinque opzioni di risposta su argomenti di cultura generale (4), ragionamento logico (23), biologia (15), chimica (10), fisica e matematica (8). Per lo svolgimento sono assegnati 100 minuti. La prova di ammissione per i corsi di laurea magistrale in medicina veterinaria consiste in sessanta quesiti con cinque opzioni di risposta su argomenti di chimica (14), cultura generale (4), ragionamento logico (23), biologia (13), fisica e matematica (6). Per lo svolgimento sono assegnati 100 minuti. La prova di ammissione per i corsi di laurea e di laurea magistrale direttamente finalizzati alla formazione di architetto è unica per tutti i corsi consiste in sessanta quesiti con cinque opzioni di risposta su argomenti di cultura generale (4), ragionamento logico (23), storia (14), disegno e rappresentazione (10), fisica e matematica (9). Per lo svolgimento sono assegnati 100 minuti. Prove di ammissione per corsi a numero programmato predisposte da ciascuna università: riguardano i corsi di laurea delle professioni sanitarie e il corso di laurea magistrale in scienze della formazione primaria. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie la prova è identica per tutte le tipologie di corsi attivati presso l ateneo e consiste in sessanta quesiti con cinque opzioni di risposta su argomenti di cultura generale (4), ragionamento logico (23), biologia (15), chimica (10), fisica e matematica (8). Per lo svolgimento sono assegnati 100 minuti. Per il corso di laurea in scienze della formazione primaria la prova, per l anno 2013/2014, era composta da 80 quesiti con quattro opzioni di risposta su argomenti di competenza linguistica e ragionamento logico (40), cultura letteraria, storico-sociale e geografica (20) e cultura matematico-scientifica (20). Per lo svolgimento sono state assegnate due ore e mezzo. Gli atenei possono anche adottare in autonomia forme di accesso regolamentato per alcuni corsi di laurea. Le modalità di regolamentazione sono disparate, ad esempio test selettivi, esaurimento dei posti disponibili secondo l ordine cronologico di iscrizione, valutazione del voto di maturità. Nel caso di test selettivi, gli argomenti vengono selezionati dalle singole università e dunque possono verificarsi differenze nelle difficoltà delle prove di ammissione allo stesso corso presso atenei diversi. Iscrizioni alle prove di ammissione La richiesta di partecipazione al test selettivo va effettuata esclusivamente on-line attraverso il portale L iscrizione si perfeziona a seguito del pagamento del contributo di partecipazione, secondo le procedure indicate dall università in cui il candidato sostiene la prova. Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia è erogato anche in lingua inglese. Le modalità, i contenuti e la data della specifica prova di ammissione (IMAT) sono stabiliti con decreto del Ministero. I corsi di laurea e il corso di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di architetto sono erogati anche prevalentemente in lingua inglese. Gli atenei che attivano questi corsi devono prevedere una prova selettiva specifica in lingua inglese. Gli studenti interessati ai corsi al momento dell iscrizione alla prova espliciteranno la richiesta di partecipare alla prova in lingua inglese. Prepararsi ai test e ai corsi di laurea scientifici Preparazione ai test selettivi Di seguito alcuni spunti per prepararsi al sostenere i test d ingresso: - molte università organizzano nel periodo estivo (in genere in agosto) corsi intensivi di preparazione con simulazione della prova - i siti delle università riportano frequentemente i test di anni precedenti - il sito riporta un esercitatore per i test di ammissione predisposti a livello nazionale - in libreria sono disponibili numerose pubblicazioni di preparazione ai test Comune di Brescia - Informagiovani 7

9 Preparazione ai corsi di laurea scientifici Per chi intende iscriversi a un corso di laurea scientifica esistono le prove di verifica delle conoscenze richieste, che non hanno la funzione di limitare gli accessi ai corsi di laurea, bensì la finalità di migliorare la preparazione iniziale degli studenti. Le prove si svolgono a settembre e ottobre (cioè prima dell inizio dei corsi) e a marzo per gli studenti delle ultime classi della scuola superiore, in modo che possano valutare in tempo le difficoltà dei corsi ai quali intendono iscriversi. Per ulteriori informazioni si rimanda alla consultazione del portale e laureescientifiche.cineca.it, dove sono riportati esempi di prove di verifica. N.B. in quanto strumenti per verifica delle conoscenze ed esercitazione personale, le prove non sostituiscono i test selettivi dei corsi a numero programmato. Preiscrizioni Gli studenti iscritti all ultimo anno della scuola secondaria superiore interessati all accesso ai corsi di laurea universitari, alle scuole superiori per mediatori linguistici, ai corsi delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, ai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore e ai percorsi formativi universitari delle accademie militari e navali possono preiscriversi compilando un apposito modulo presente sul portale indicando, in ordine di priorità, massimo tre corsi, anche di istituzioni superiori diverse. La preiscrizione non è un adempimento burocratico e quindi non è obbligatoria; essa è finalizzata principalmente alla predisposizione da parte delle istituzioni formative di iniziative e attività di orientamento, nonché alla programmazione dell offerta e dei servizi destinati agli studenti da parte delle istituzioni interessate. Le preiscrizioni, i cui termini vengono fissati ogni anno con decreto ministeriale, solitamente si svolgono in aprile-maggio. Decreto, modulo d iscrizione e informazioni sul mondo universitario possono essere reperiti nel sito sopra indicato. Crediti formativi e voto d esame Il credito formativo trae la sua origine dal sistema europeo di trasferimento dei crediti, il cui fine è di permettere il confronto di percorsi di studi in paesi differenti grazie a un sistema di parametri comuni. In questo modo titoli conseguiti in paesi differenti possono essere riconosciuti equivalenti. Il credito formativo universitario (CFU) è l unità di misura adottata per calcolare il lavoro di apprendimento richiesto a uno studente medio. Un credito corrisponde convenzionalmente a 25 ore d impegno, comprensivo di lezioni in aula, studio personale, attività di laboratorio, tirocinio, lavori di gruppo, relazioni, seminari. Il credito misura pertanto l attività necessaria al raggiungimento del traguardo formativo (esami o altre attività). Ogni anno in media occorre totalizzare 60 crediti (che moltiplicati per le 25 ore, ipotizzano un impegno complessivo di 1500 ore). I crediti vengono acquisiti superando gli esami o altre forme di verifica. Non sempre la somma dei crediti conseguiti con gli esami annuali è pari a 60: spesso restano liberi alcuni crediti, che lo studente deve acquisire con altre attività didattiche (es. partecipazione a seminari, convegni, laboratori). Il sistema dei crediti facilita il trasferimento da un corso di laurea a un altro o a una diversa università, nonché il reciproco riconoscimento dei titoli italiani ed esteri. L introduzione dei crediti nel mondo universitario non ha sostituito il voto d esame, il quale rappresenta la valutazione del grado di preparazione dello studente ed è ancora espresso in trentesimi. In altre parole, il credito misura la quantità dell apprendimento, mentre il voto ne misura la qualità. Prendere voti alti significa anche poter aspirare a un buon voto di laurea, in quanto quest ultimo viene calcolato partendo dalla media dei voti d esame. Lo spazio europeo dell istruzione superiore e l internazionalizzazione dell università Lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore si basa su un accordo intergovernativo di collaborazione tra ministri dell istruzione di vari paesi e mira a favorire la libertà accademica, l autonomia istituzionale e la partecipazione di docenti e studenti al governo dell istruzione superiore, a favorire la mobilità di studenti e docenti, a sviluppare la dimensione sociale dell istruzione superiore, a favorire l occupabilità e l apprendimento permanente dei laureati. Comune di Brescia - Informagiovani 8

10 Nell ambito dello Spazio Europeo dell Istruzione Superiore i governi hanno impostato alcune riforme strutturali di rilievo, quali l introduzione di un sistema di titoli comprensibili e comparabili (il sistema a tre cicli di primo, secondo e terzo livello), la trasparenza dei corsi di studio attraverso un comune sistema di crediti basato sul carico di lavoro e i risultati si apprendimento, il riconoscimento dei titoli e dei periodi di studio, l attuazione di un quadro dei titoli per lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore. Attualmente lo stadio di avanzamento del processo varia da paese a paese e conseguentemente i relativi benefici per studenti, docenti e istituzioni. Il processo di internazionalizzazione dell università italiana è finalizzato a potenziare la dimensione internazionale e a promuovere la competitività degli atenei sul piano internazionale tramite interventi mirati, quali sostenere la mobilità degli studenti e favorire gli scambi di docenti, ricercatori e personale tecnico e amministrativo. In quest ottica da qualche decennio il MIUR offre agli atenei la possibilità di presentare progetti finalizzati al potenziamento della dimensione internazionale. In questa spinta all internazionalizzazione si collocano due fenomeni: la crescente offerta di corsi in lingua inglese e quella di corsi che rilasciano titoli con doppia validità. Le università italiane hanno potenziato negli ultimi anni i corsi erogati totalmente in lingua inglese, con il duplice obiettivo di attrarre studenti internazionali e di attuare progetti multiculturali di ampio respiro. Inoltre, la mobilità internazionale degli studenti, obiettivo degli atenei dell unione europea, si realizza più facilmente attraverso un offerta formativa accessibile dal punto di vista linguistico e in quest ottica la lingua inglese è preferita. L offerta di corsi in lingua inglese assolve dunque al duplice obiettivo di rendere più attrattiva l università italiana agli studenti stranieri e di preparare gli studenti italiani ad un apertura verso il mondo lavorativo e/o scientifico a livello internazionale. Per conoscere l offerta formativa di corsi di laurea in lingua inglese (numericamente più numerosi quelli a carattere scientifico tecnologico, dove l inglese è al momento la lingua ufficiale ) si può consultare il motore di ricerca del portale del Ministero (corsi in lingua inglese). Crescono anche i corsi di laurea a doppio titolo (o titolo congiunto), che nascono da programmi integrati di studio a seguito di una convenzione tra atenei italiani con atenei stranieri. Gli studenti compiono una parte del loro programma di studio presso l università partner e ottengono la laurea in entrambe le università. L offerta formativa varia secondo gli atenei. Le informazioni sui corsi di laurea congiunti sono riportate sui rispettivi portali. Opportunità per chi non può frequentare In passato la frequenza alle lezioni era spesso lasciata al libero arbitrio dello studente che, soprattutto in alcuni corsi, poteva arrivare alla laurea senza aver in sostanza mai frequentato le lezioni. L università di oggi tende a rendere in molti casi la frequenza alle lezioni obbligatoria. Sono gli ordinamenti didattici dei singoli corsi a stabilire eventuali obblighi di frequenza e pertanto occorre informarsi con anticipo presso le università per poter valutare caso per caso l impegno richiesto. La riforma dell ordinamento degli studi universitari ha anche previsto la possibilità per gli atenei di definire corsi compatibili con le esigenze di chi, già inserito nel mondo del lavoro o con ridotta disponibilità di tempo da dedicare allo studio, ha bisogno di percorsi formativi particolari. In questo paragrafo diamo sinteticamente conto delle opportunità attualmente esistenti. - Status di studente part time Lo studente che non può partecipare a pieno ritmo alla vita universitaria per motivi di lavoro, salute o altro, può richiedere all università lo status di studente part time; questo comporta la possibilità di svolgere il proprio percorso di studi in un tempo doppio, maturando all anno non i 60 crediti normalmente previsti, bensì un numero variabile da 20 a 40. Lo status di studente part time normalmente comporta anche la riduzione delle tasse universitarie. Per conoscere modalità e requisiti di accesso ai percorsi part time consigliamo di consultare i siti degli atenei di interesse. - Corsi serali Molti atenei, per favorire gli studenti lavoratori, organizzano corsi di laurea con lezioni tardopomeridiane/serali. In alcuni atenei gli insegnamenti serali sono invece trasversali a diversi corsi di laurea, servono cioè a preparare i programmi di esame previsti da insegnamenti con la stessa denominazione, o con denominazione analoga, offerti in corsi di laurea differenti. Gli uffici di orientamento e i portali forniscono informazioni sulle opportunità offerte dall ateneo. - Didattica a distanza Alcuni atenei organizzano corsi di laurea con didattica mista in aula/a distanza allo scopo di favorire chi si trova nell impossibilità di recarsi frequentemente in università. Anche in questo caso, per conoscere l offerta Comune di Brescia - Informagiovani 9

11 formativa a distanza, che è estremamente variabile, vale il consiglio di consultare i siti delle università e l ufficio di orientamento. Esistono anche atenei con didattica esclusivamente a distanza- legalmente riconosciuti con Decreti Ministeriali - che rilasciano titoli con il medesimo valore legale ed equipollenti a quelli delle università tradizionali. L elenco può essere rinvenuto sul sito inserendo nella pagina di ricerca delle strutture la parola chiave telematici. Prova finale e tesi di laurea Prima della riforma ogni corso di laurea si concludeva con la stesura e la discussione di una tesi di laurea. Con la riforma la tesi vera e propria è riservata alla laurea magistrale, mentre la laurea triennale si conclude con una prova finale, decisa dai regolamenti didattici dei corsi di studio, che generalmente è un elaborato scritto inerente a un aspetto del percorso di studi. La prova finale è più concisa di una vera e propria tesi e comporta per il laureando un impegno di tempo e risorse inferiore. Le tesi di laurea magistrale (ma anche la prova finale di laurea) possono essere essenzialmente di due tipi: compilative e di ricerca. Nelle prime, dopo aver letto una serie di testi già noti, lo studente redige uno scritto rielaborando i contenuti e aggiungendo eventualmente qualche interpretazione personale; buona parte delle tesi sono di questo tipo. Nelle tesi di ricerca si elaborano nuove ipotesi o soluzioni o s indaga un elemento nuovo; tesi di questo tipo sono più rare anche perché molto più impegnative a causa delle risorse personali ed economiche (sovente sono necessari spostamenti per le ricerche) che richiedono. In sintesi, nella tesi compilativa si sceglie il tema, si recupera la saggistica e si rielabora il materiale facendo tecnicamente il punto della situazione; con la tesi di ricerca si parte dall analisi dello stato di fatto per poi fare la ricerca di risultati nuovi e originali. Per la loro natura tesi di ricerca sono statisticamente più numerose nel settore scientifico, ma sono possibili anche in quello umanistico. Riconoscimento dei titoli esteri e informazioni per gli studenti stranieri Ogni paese europeo dispone di un centro nazionale di informazione sul riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all estero. Chiunque sia interessato a veder riconosciuti all estero i propri titoli può rivolgersi direttamente al centro d informazione nel paese in cui intende trasferirsi per studio o lavoro. L elenco dei centri d informazione nei differenti paesi è consultabile dal sito I centri nazionali d informazione sono collegati in due reti europee: - la rete NARIC promossa dall Unione Europea; - la rete ENIC promossa dal Consiglio d Europa e dall Unesco-Regione Europa. La rete NARIC (National Academic Recognition Information Centres) è nata nel 1984 per iniziativa della Commissione Europea in attuazione di una decisione del Consiglio Europeo dei Ministri dell Educazione. Collega i centri d informazione designati dalle autorità nazionali dei paesi membri dell Unione Europea. La rete ENIC (European Network of national Information Centres on academic recognition and mobility) collega i centri nazionali d informazione designati dalle autorità nazionali dei paesi membri della Convenzione Culturale Europea del Consiglio d Europa e della Regione Europa dell Unesco. La rete promuove il riconoscimento dei titoli esteri, la mobilità accademica internazionale e l applicazione della Convenzione di Lisbona sul riconoscimento dei titoli accademici. La rete MERIC (Mediterranean Recognition Information Centres) è nata nel giugno del 2005 su iniziativa del Comitato intergovernativo per l applicazione della Convenzione sul riconoscimento dei titoli nei Paesi del Mediterraneo. Il suo scopo è di promuovere lo scambio di informazioni tra i paesi dell area mediterranea in collaborazione con i centri delle reti ENIC e NARIC. L istituto che in Italia si occupa del riconoscimento dei titoli è il CIMEA (Centro Informazioni Mobilità Equivalenze accademiche). Informazioni rivolte agli studenti stranieri che intendano iscriversi a un corso universitario di primo, secondo e terzo ciclo si trovano sul portale progetto del Miur realizzato da Cimea, fondazione Rui e Cineca. Per informazioni dettagliate sulle procedure di riconoscimento dei titoli consultare il portale (>riconoscimenti). Comune di Brescia - Informagiovani 10

12 I TITOLI RILASCIATI DALL UNIVERSITÀ ITALIANA Le università rilasciano i seguenti titoli: - Laurea (L) - Laurea Magistrale (LM) - Diploma di Specializzazione (DS) - Dottorato di Ricerca (DR) - Master di I e di II livello Laurea Il titolo si consegue al termine del corso di laurea, che ha l obiettivo di assicurare allo studente un adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, anche nel caso in cui sia orientato all acquisizione di specifiche conoscenze professionali. L acquisizione delle competenze professionali mira all inserimento del laureato nel mondo del lavoro e all esercizio delle correlate attività professionali regolamentate dall ordinamento giuridico. Per essere ammessi a un corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore e di un titolo straniero riconosciuto idoneo. Laurea Magistrale Il titolo si consegue al termine del corso di laurea magistrale, che ha come obiettivo (secondo la normativa) di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici Per essere ammessi a un corso di laurea magistrale occorre essere in possesso della laurea o di un titolo straniero riconosciuto idoneo. Diploma di Specializzazione Il titolo si consegue al termine del corso di specializzazione, che ha l obiettivo (secondo la normativa) di fornire allo studente conoscenze e abilità per funzioni richieste nell esercizio di particolari attività professionali I corsi di specializzazione possono essere istituiti solo in applicazione di specifiche norme di legge o direttive dell Unione Europea. Per essere ammessi a un corso di specializzazione occorre essere in possesso almeno della laurea o di un titolo straniero riconosciuto idoneo. Dottorato di Ricerca Il titolo si consegue al termine del corso di dottorato di ricerca. Per essere ammessi a un dottorato di ricerca occorre essere in possesso della laurea magistrale o di un titolo straniero riconosciuto idoneo. Master La nascita del master universitario, e del conseguente titolo accademico, si deve al decreto n. 509/1999, che ha previsto la possibilità per gli atenei di attivare corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente successivi al conseguimento della laurea o della laurea specialistica. I master possono essere di I o II livello; nel primo caso requisito di accesso è il possesso di una laurea triennale, nel secondo è la laurea magistrale (o di titoli stranieri riconosciuti idonei). Per approfondimenti su master, corsi di specializzazione, dottorati di ricerca e corsi di formazione permanente consultare la nostra pubblicazione Dopo la laurea. Comune di Brescia - Informagiovani 11

13 LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI La disciplina della formazione degli insegnanti è rimasta a lungo in sospeso, in quanto la riforma dell università italiana aveva lasciato invariato il corso di laurea in scienze della formazione primaria (quadriennale) in vista di una successiva revisione. A sua volta la SSIS (scuola di specializzazione per l insegnamento nella scuola secondaria), alla quale era affidata la formazione degli insegnanti di scuola secondaria, è stata abolita nel 2008 e non sostituita da altri percorsi. Finalmente nel 2010 è stata riorganizza totalmente la formazione degli insegnanti della scuola dell infanzia e primaria, della scuola secondaria e dei docenti di materie artistiche. a. Per gli insegnanti della scuola dell infanzia e della scuola primaria, è previsto un corso di laurea a ciclo unico quinquennale. A tal fine, è stata istituita la classe di laurea magistrale LM-85 bis Scienze della formazione primaria con i e relativi obiettivi formativi qualificanti. Il corso è a numero programmato con prova di accesso. Il percorso formativo è comprensivo anche di tirocinio, da attivare a partire dal secondo anno, per un totale di 600 ore e pari a 24 crediti formativi. Il corso di laurea si conclude con la discussione di una tesi e la relazione finale di tirocinio, che insieme costituiscono esame abilitante all insegnamento. b. Per gli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado è previsto un corso di laurea magistrale biennale a numero programmato con prova di accesso e un successivo anno di tirocinio formativo attivo (TFA), comprensivo dell esame abilitante. Il tirocinio formativo attivo è un corso di preparazione all insegnamento riservato a chi ha conseguito la laurea magistrale. Conferisce 60 crediti formativi e si conclude con una relazione sul lavoro svolto nella scuola. Al termine dell anno di tirocinio si sostiene l esame di abilitazione all insegnamento in una delle classi di abilitazione previste dal ministero (per la scuola secondaria di primo grado: D.M. del 26 marzo 2009 n. 37; per la scuola secondaria di secondo grado: D.M. del 30 gennaio 1998 n. 39 e D.M. del 9 febbraio 2005 n. 22). c. Per gli insegnanti di materie artistiche, musicali e coreutiche nelle scuole secondarie di primo e secondo grado la formazione avviene tramite il conseguimento del diploma accademico di secondo livello ad indirizzo didattico (a numero programmato con prova di accesso) e il tirocinio formativo attivo comprensivo dell esame con valore abilitante (per maggiori informazioni sulle istituzioni che compongono l AFAM, consultare la nostra pubblicazione Alta formazione artistica e musicale ). d. La formazione degli insegnanti di sostegno, in attesa dell istituzione di specifiche classi di abilitazione, avviene tramite corsi di specializzazione attivati presso le università. Le caratteristiche dei corsi vengono definite dai regolamenti di ateneo attenendosi alle indicazioni del MIUR e devono prevedere 60 crediti formativi di cui almeno 12 (300 ore) di tirocinio. I tirocini si articolano distintamente per scuola dell infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado. I corsi, ai quali possono accedere solo gli insegnanti abilitati, sono a numero programmato dal ministero con prova di accesso. e. Le università possono istituire corsi di formazione, ai quali accedono insegnanti abilitati in possesso di certificazione linguistica di livello almeno C1, per formare insegnanti specializzati nell insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera. Il corso conferisce 60 crediti formativi, di cui almeno dodici di tirocinio. Comune di Brescia - Informagiovani 12

14 LA FORMAZIONE DEI RESTAURATORI Il Ministero per i Beni Culturali e il MIUR hanno riordinato e riqualificato questa figura professionale tramite i decreti n. 86 e n. 87 del 26 maggio 2009, in attuazione del Codice dei beni culturali emanato nel Il restauratore di beni culturali mobili e di superfici decorate di beni architettonici è il professionista che definisce lo stato di conservazione e mette in atto un complesso di azioni dirette e indirette per limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi dei beni e assicurarne la conservazione, salvaguardandone il valore culturale. A tal fine, nel quadro di una programmazione coerente e coordinata della conservazione, il restauratore analizza i dati relativi ai materiali costitutivi, alla tecnica di esecuzione ed allo stato di conservazione dei beni e li interpreta; progetta e dirige, per la parte di competenza, gli interventi; esegue direttamente i trattamenti conservativi e di restauro; dirige e coordina gli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro. Svolge attività di ricerca, sperimentazione e didattica nel campo della conservazione. (Decreto 26 maggio 2009 n. 86, art. 1). Il nuovo ordinamento stabilisce che la formazione del restauratore di beni culturali avvenga a livello universitario tramite un corso a ciclo unico quinquennale. I corsi possono essere realizzati dalle Università, dalle Accademie di belle arti e dalle scuole specialistiche del Mibac; queste istituzioni, previo superamento di un esame finale - avente valore di esame di Stato - rilasciano rispettivamente una Laurea magistrale, un Diploma accademico di II livello, un Diploma equiparato. I titoli sono abilitanti all esercizio della professione di restauratore. Il corso prevede 300 crediti formativi, di cui almeno novanta da maturare in laboratori e cantieri di restauro. Il corso di laurea si articola nei seguenti percorsi professionalizzanti: - materiali lapidei - materiali lignei - materiali tessili - materiali vitrei e ceramici - materiale librario - strumenti musicali. Conformemente alla nuova normativa, il Ministero dell Università, con D.M. del 2 marzo 2011, ha istituito la Classe della Laurea Magistrale abilitante alla professione di restauratore di beni culturali (v. capitolo Le classi delle lauree ). Inoltre, le classi di laurea magistrali L-43 e LM-11 sono state soppresse e sostituite con quelle ridefinite dal Ministero tramite il Decreto del 28 dicembre N.B. La figura di tecnico del restauro di beni culturali - colui che collabora con il restauratore, sotto la sua direzione e il suo controllo, negli aspetti operativi dell intero ciclo di lavoro per la conservazione, il restauro e la manutenzione dei beni - si forma mediante corsi triennali post diploma a frequenza obbligatoria attivati da enti accreditati in regione e che rilasciano agli allievi idonei l attestato di competenza regionale relativo a Tecnico del restauro di beni culturali con l indicazione dell indirizzo specifico, abilitante alla professione e spendibile su tutto il territorio nazionale (Dduo Regione Lombardia n del 15/02/2013). Per la formazione in Accademia, rinviamo alla consultazione della nostra pubblicazione AFAM - Alta formazione artistica e musicale. Comune di Brescia - Informagiovani 13

15 LA FORMAZIONE DEI MEDIATORI LINGUISTICI Le scuole superiori per mediatori linguistici sono regolate dal Decreto Ministeriale n. 38 del 10 gennaio Nascono dalla trasformazione delle preesistenti scuole superiori per interpreti e traduttori e rilasciano titoli di studio equipollenti a tutti gli effetti alle lauree rilasciate dalle università per i corsi della classe in Mediazione linguistica. I corsi hanno durata triennale, corrispondente a 180 crediti formativi universitari. I corsi forniscono una solida formazione culturale, di base e linguistica, in almeno due lingue straniere, oltre all italiano con obiettivo finale di far sviluppare specifiche competenze linguistico-tecniche sia scritte che orali, adeguate alle professionalità operanti nell ambito della mediazione linguistica. L accesso alle Scuole per mediatori linguistici richiede un diploma di scuola secondaria superiore, presuppone un adeguata preparazione linguistica di base (che deve essere valutata a cura della scuola) ed è a numero programmato. La frequenza è di norma obbligatoria. L elenco delle Scuole con relativi contatti può essere reperito sul portale (>università>istituti abilitati a rilasciare titoli equipollenti>scuole superiori per mediatori linguistici>elenco delle scuole). Comune di Brescia - Informagiovani 14

16 LE CLASSI DEI CORSI DI STUDIO CLASSI DELLE LAUREE TRIENNALI (Decreto 16 marzo Determinazione delle classi delle lauree universitarie - Pubblicato su G.U. n. 155 del 06/07/ supplemento ordinario n. 153) L-1 Beni culturali L-2 Biotecnologie L-3 Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda L-4 Disegno industriale L-5 Filosofia L-6 Geografia L-7 Ingegneria civile e ambientale L-8 Ingegneria dell informazione L-9 Ingegneria industriale L-10 Lettere L-11 Lingue e culture moderne L-12 Mediazione linguistica L-13 Scienze biologiche L-14 Scienze dei servizi giuridici L-15 Scienze del turismo L-16 Scienze dell amministrazione e dell organizzazione L-17 Scienze dell architettura L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale L-19 Scienze dell educazione e della formazione L-20 Scienze della comunicazione L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale L-22 Scienze delle attività motorie e sportive L-23 Scienze e tecniche dell edilizia L-24 Scienze e tecniche psicologiche L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali L-26 Scienze e tecnologie agro-alimentari L-27 Scienze e tecnologie chimiche L-28 Scienze e tecnologie della navigazione L-29 Scienze e tecnologie farmaceutiche L-30 Scienze e tecnologie fisiche L-31 Scienze e tecnologie informatiche L-32 Scienze e tecnologie per l ambiente e la natura L-33 Scienze economiche L-34 Scienze geologiche L-35 Scienze matematiche L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace L-38 Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali L-39 Servizio sociale L-40 Sociologia L-41 Statistica L-42 Storia L-43 Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali * * Modificata con D.M. 28 dicembre 2010 Comune di Brescia - Informagiovani 15

17 CLASSI DELLE LAUREE TRIENNALI DELLE PROFESSIONI SANITARIE (Decreto Interministeriale 19 febbraio Determinazione delle classi delle lauree delle professioni sanitarie - Pubblicato in G.U. n. 119 del 25 maggio 2009) L/SNT-1 Professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica L/SNT-2 Professioni sanitarie della riabilitazione L/SNT-3 Professioni sanitarie tecniche L/SNT-4 Professioni sanitarie della prevenzione CLASSE DELLE LAUREE TRIENNALI DELLA DIFESA E DELLA SICUREZZA (Decreto 12 aprile Determinazione delle classi delle lauree e delle lauree specialistiche universitarie nelle scienze della difesa e della sicurezza - Pubblicato in G.U. n. 128 del 5 giugno supplemento ordinario n. 136) DS-1 Scienze della difesa e della sicurezza CLASSI DELLE LAUREE MAGISTRALI (Decreto 16 marzo Determinazione delle classi delle lauree universitarie - Pubblicato in G.U. n. 155 del 6 luglio supplemento ordinario n. 153) LM-1 Antropologia culturale ed etnologia LM-2 Archeologia LM-3 Architettura del paesaggio LM-4 Architettura e ingegneria edile-architettura LM-5 Archivistica e biblioteconomia LM-6 Biologia LM-7 Biotecnologie agrarie LM-8 Biotecnologie industriali LM-9 Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche LM-10 Conservazione dei beni architettonici e ambientali LM-11 Conservazione e restauro dei beni culturali * LM-12 Design LM-13 Farmacia e farmacia industriale LM-14 Filologia moderna LM-15 Filologia, letterature e storia dell antichità LM-16 Finanza LM-17 Fisica LM-18 Informatica LM-19 Informazione e sistemi editoriali LM-20 Ingegneria aerospaziale e astronautica LM-21 Ingegneria biomedica LM-22 Ingegneria chimica LM-23 Ingegneria civile LM-24 Ingegneria dei sistemi edilizi LM-25 Ingegneria dell automazione LM-26 Ingegneria della sicurezza LM-27 Ingegneria delle telecomunicazioni LM-28 Ingegneria elettrica LM-29 Ingegneria elettronica LM-30 Ingegneria energetica e nucleare LM-31 Ingegneria gestionale Comune di Brescia - Informagiovani 16

18 LM-32 Ingegneria informatica LM-33 Ingegneria meccanica LM-34 Ingegneria navale LM-35 Ingegneria per l ambiente e il territorio LM-36 Lingue e letterature dell Africa e dell Asia LM-37 Lingue e letterature moderne europee e americane LM-38 Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale LM-39 Linguistica LM-40 Matematica LM-41 Medicina e chirurgia LM-42 Medicina veterinaria LM-43 Metodologie informatiche per le discipline umanistiche LM-44 Modellistica matematico-fisica per l ingegneria LM-45 Musicologia e beni musicali LM-46 Odontoiatria e protesi dentaria LM-47 Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie LM-48 Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale LM-49 Progettazione e gestione dei sistemi turistici LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi LM-51 Psicologia LM-52 Relazioni internazionali LM-53 Scienza e ingegneria dei materiali LM-54 Scienze chimiche LM-55 Scienze cognitive LM-56 Scienze dell economia LM-57 Scienze dell educazione degli adulti e della formazione continua LM-58 Scienze dell universo LM-59 Scienze della comunicazione pubblica, d impresa e pubblicità LM-60 Scienze della natura LM-61 Scienze della nutrizione umana LM-62 Scienze della politica LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni LM-64 Scienze delle religioni LM-65 Scienze dello spettacolo e produzione multimediale LM-66 Sicurezza informatica LM-67 Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate LM-68 Scienze e tecniche dello sport LM-69 Scienze e tecnologie agrarie LM-70 Scienze e tecnologie alimentari LM-71 Scienze e tecnologie della chimica industriale LM-72 Scienze e tecnologie della navigazione LM-73 Scienze e tecnologie forestali ed ambientali LM-74 Scienze e tecnologie geologiche LM-75 Scienze e tecnologie per l ambiente e il territorio LM-76 Scienze economiche per l ambiente e la cultura LM-77 Scienze economico-aziendali LM-78 Scienze filosofiche LM-79 Scienze geofisiche LM-80 Scienze geografiche LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo LM-82 Scienze statistiche LM-83 Scienze statistiche attuariali e finanziarie LM-84 Scienze storiche LM 85 Scienze pedagogiche LM-85 bis Scienze della formazione primaria ** LM-86 Scienze zootecniche e tecnologie animali LM-87 Servizio sociale e politiche sociali Comune di Brescia - Informagiovani 17

19 LM-88 Sociologia e ricerca sociale LM-89 Storia dell arte LM-90 Studi europei LM-91 Tecniche e metodi per la società dell informazione LM-92 Teorie della comunicazione LM-93 Teorie e metodologie dell e-learning e della media education LM-94 Traduzione specialistica e interpretariato * Modificata con Decreto ministeriale del 28 dicembre 2010 ** Istituita con Decreto ministeriale del 10 settembre 2010 n. 249 CLASSI DELLE LAUREE MAGISTRALI DELLE PROFESSIONI SANITARIE (Decreto interministeriale 8 gennaio Determinazione delle classi delle lauree magistrali delle professioni sanitarie - Pubblicato in G.U. n. 122 del 28 maggio 2009) LM/SNT-1 Scienze infermieristiche e ostetriche LM/SNT-2 Scienze riabilitative delle professioni sanitarie LM/SNT-3 Scienze delle professioni sanitarie tecniche LM/SNT-4 Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI DELLA DIFESA E DELLA SICUREZZA (Decreto 12 aprile Determinazione delle classi delle lauree e delle lauree specialistiche universitarie nelle scienze della difesa e della sicurezza - Pubblicato in G.U. n. 128 del 5 giugno supplemento ordinario n. 136) DS-1/S Scienze della difesa e della sicurezza CLASSE DELLA LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA (Decreto ministeriale 25 novembre Definizione della classe del corso di laurea magistrale in giurisprudenza - Pubblicato in G.U. n. 293 del 17 dicembre 2005) LMG-01 Giurisprudenza CLASSE DELLA LAUREA MAGISTRALE IN RESTAURO (Decreto interministeriale 2 marzo Definizione della classe di laurea magistrale in conservazione e restauro dei beni culturali - Pubblicato in G.U. n. 139 del 17 giugno 2011) LMR-02 Conservazione e restauro dei beni culturali Comune di Brescia - Informagiovani 18

20 CONOSCERE L OFFERTA FORMATIVA Strumenti per conoscere l offerta formativa degli atenei: Giornate open day Ogni università organizza nel corso dell anno giornate open day in cui vengono accolte le future matricole, mostrato l ateneo, presentati i corsi di laurea e i servizi offerti. Portali delle università Riportano informazioni dettagliate su corsi attivati, contenuti, criteri di accesso ecc. L offerta formativa degli atenei su tutto il territorio nazionale è presente nella banca dati di (>dove studiare); per ogni ateneo sono riportati: scheda informativa dei corsi (classe di laurea di appartenenza, criteri di accesso, durata), link a sito del corso, link al sito dell ateneo. Nel motore di ricerca sono indicate le facoltà attivate nei singoli atenei. Il motore di ricerca riporta le lauree di I e II livello con relativa scheda di approfondimento. Comune di Brescia - Informagiovani 19

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