GESTIONE DELL ACCESSO VASCOLARE. CAL Dialisi Bellano CAL Dialisi Merate CAL Dialisi Oggiono

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1 GESTIONE DELL ACCESSO VASCOLARE CAL Dialisi Bellano CAL Dialisi Merate CAL Dialisi Oggiono

2 GESTIONE DELL ACCESSO VASCOLARE a cura di Coodinatori e infermiere CAL Dialisi Bellano CAL Dialisi Merate CAL Dialisi Oggiono

3 Dedicato ad Adriana Fascendini e alle persone che come Lei hanno condiviso con dignità la difficile esperienza di una vita scandita dal ritmo della dialisi, trasmettendo alle persone vicine la serenità per affrontare un cammino insieme.

4 PREMESSA La dialisi artificiale è una tecnica che permette la depurazione del sangue attraverso una particolare membrana, che sostituisce la funzione naturale dei reni. L accesso vascolare è il punto in cui vengono posizionati gli aghi che servono ad estrarre il sangue dal corpo e metterlo nuovamente in esso dopo che è stato filtrato dalla macchina di dialisi. Esistono tre tipi di accessi: la fistola arterovenosa, la protesi vascolare e i cateteri.

5 FISTOLA ARTERO-VENOSA La fistola artero-venosa (FAV), non è altro che l unione tra un arteria (vaso sanguigno che trasporta il sangue dal cuore) e una vena (vaso sanguigno che trasporta il sangue verso il cuore) con l obbiettivo di ottenere un passaggio diretto di sangue dall arteria alla vena così che, quest ultima, divenga sufficientemente grande e robusta per essere punta e sia capace di dare un flusso sufficiente per poter realizzare una buona dialisi.

6 FISTOLA ARTERO-VENOSA E necessario un intervento chirurgico per creare la fistola artero-venosa.

7 PROTESI VASCOLARE La protesi è un accesso vascolare costituito da materiale sintetico (es. goretex) o biologico (es. vena bovina), di forma tubolare, che viene posto a collegare artificialmente una arteria e una vena; vi si ricorre quando i vasi nativi del paziente non sono idonei all allestimento di una fistola arterovenosa. E inserita sotto la pelle del braccio, come se si trattasse di una vena naturale. Il sangue del paziente scorre attraverso questo tubo, che si comporta come una vena artificiale.

8 FISTOLA ARTERO-VENOSA Alla fistola deve essere riservata un'estrema cura Il suo buon funzionamento si può apprezzare ponendo una mano sopra la fistola: si deve sentire un fruscio o vibrazione denominata - thrill -

9 FARE Ascoltare rumore o thrill della vostra fistola almeno una volta al giorno. Informare immediatamente il medico o il personale di dialisi se il rumore o thrill è assente o se la fistola è arrossata, tumefatta, sensibile, dolente o presenta gonfiori o lividi. Qualora ci fossero dei dubbi sulla fuzionalità della fistola o altro mentre si è lontani dal Centro telefonare senza esitazione per istruzioni specifiche. Mantenere la medicazione fino al mattino seguente o per circa 8 ore. Rimuovere la medicazione e lavare con acqua e sapone. Prima di ogni seduta dialitica lavare il braccio della fistola con acqua e sapone. Usare il braccio della fistola per svolgere le normali attività giornaliere. Se si svolgono professioni o lavori che possono comportare il rischio di ferire il braccio della fistola ricordarsi di indossare un abbigliamento protettivo.

10 NON FARE Non misurare la pressione o fare prelievi/infusioni sull arto della fistola. Evitare di appoggiarsi / dormire sull arto della fistola. Non indossare indumenti con maniche strette, orologi o bracciali sopra la fistola. Non esporre il braccio della fistola a traumi. Non portare oggetti pesanti con il braccio della fistola. Non usare rasoi a lametta. Nella deambulazione evitare di sostenere il paziente dal braccio portatore di fistola. Se il paziente è in barella evitare il decubito sul lato della fistola.

11 CATETERE VENOSO CENTRALE Il catetere ( tubo) è inserito nella vena del collo (la vena giugulare), dietro la clavicola (vena succlavia) o nell inguine (vena femorale), quando la dialisi è necessaria urgentemente e non c è tempo per realizzare una fistola o una protesi. E utilizzato sia per fare uscire sia per fare rientrare il sangue nell organismo.

12 FARE Mantenere la medicazione pulita ed asciutta. Durante la doccia coprire la medicazione con una pellicola trasparente. Per qualsiasi dubbio chiamare il Centro di Dialisi, specie in caso di dolore o arrossamento. NON FARE Non entrare in contatto con acqua durante il bagno o la doccia. Non manipolare o rimuovere la medicazione.

13 COMPLICANZE FISTOLA e PROTESI SANGUINAMENTO DELL ACCESSO VASCOLARE Indossare i guanti. Applicare un tampone di garza sterile sul punto di sanguinamento ed esercitare una pressione sufficiente ad impedire la fuoriuscita del sangue ma non tale da occludere completamente il vaso (si deve sentire sempre la vibrazione). Dopo un tempo sufficiente verificare che sia cessato il sanguinamento ed applicare allora in loco cerotti o un bendaggio circolare. Il bendaggio circolare non deve essere compressivo al punto di compromettere il funzionamento della fistola. (Thrill sempre percettibile) Se si presenta un sanguinamento che non cessa rivolgersi al Centro di riferimento.

14 E importante che le notizie e i dubbi vengano chiariti da persone competenti: medici ed infermieri della nefrologia e dialisi BUONE NORME E consigliato non utilizzare gli stessi indumenti a casa e in ospedale. Sarebbe buona norma avere una piccola borsa dove trasportare le ciabatte, il pigiama o altro indumento pulito da indossare solo per la dialisi. Fare il bagno o la doccia prima della dialisi perché una corretta igiene personale serve a prevenire molte infezioni. Applicare dopo il bagno/doccia una crema idratante. Al termine della terapia dialitica l infermiere esegue una medicazione dove sono stati posizionati gli aghi applicando cerotti o bendaggio compressivo che dovranno essere rimossi dopo circa 8 o 12 ore ad evitare possibili sanguinamenti successivi alla seduta dialitica e permettere poi una adeguata pulizia dell arto.

15 COMPLICANZE TROMBOSI E la prima causa di occlusione di tutti i tipi di accessi vascolari. E caratterizzata dall assenza del thrill. Insorge per riduzione del flusso ematico dovuto a: Stenosi arteriosa o venosa. Ipotensione. Errata postura durante il riposo. Ipovolemia. Errato incannulamento causante infezioni o ematomi. Eccessiva compressione dell accesso vascolare. L intervento di elezione consiste nella trombectomia chirurgica. In caso di catetere venoso centrale è possibile l impiego di farmaci trombolitici ed eventualmente è necessaria la sostituzione dello stesso. Nel paziente portatore di protesi è importante rispettare i controlli periodici programmati (ecocolordoppler) al fine di individuare precocemente eventuali stenosi o problemi di cattivo funzionamento.

16 COMPLICANZE INFEZIONI E la seconda complicanza più frequente dovuta a scarsa igiene. L inserzione dell ago può causare inoculazione batterica. Si manifestano con: dolore, edema, rossore, calore, febbre e a volte vi è la presenza di materiale purulento. Non sempre tutti i sintomi sono presenti contemporaneamente. EMATOMA E una raccolta di sangue nei tessuti in seguito alla rottura di un vaso. Le cause più frequenti sono dovute a: fragilità vasale di varia natura, movimenti involontari del paziente o come conseguenza di un incannulamento difficoltoso.

17 COMPLICANZE ISCHEMIA DISTALE Così detta sindrome da furto, si manifesta con la comparsa di dolore a riposo, cianosi o pallore e riduzione della sensibilità dell arto interessato. Si interviene chirurgicamente riducendo il flusso ematico della fistola o chiudendo la fistola. ANEURISMI L aneurisma è una dilatazione della parete venosa della fistola, dovuta a ripetute punture nella stessa zona, con sfiancamento del vaso. Si consiglia per questo di variare sempre la sede di inserzione degli aghi.

18 COMPLICANZE CATETERE VENOSO CENTRALE INFEZIONI La presenza di microrganismi esterni all organismo può causare infezioni locali a livello del punto di ingresso del catetere e più raramente sistemiche. Un eventuale infezione si manifesta con rossore, dolore, eventuale presenza di materiale purulento e febbre. Non tutti i sintomi si possono manifestare contemporaneamente. RIMOZIONE ACCIDENTALE DEL CATETERE Inconveniente raro se la medicazione rimane integra e il catetere non viene manipolato. Qualora succedesse, è importante tamponare subito con una medicazione sterile e rivolgersi immediatamente al Centro di riferimento.

19 AVERE CURA... Ottimizzando il trattamento dell accesso vascolare si prolunga la durata dello stesso e conseguentemente si migliora la qualità della vita del paziente in Dialisi. Avere il motore della macchina sempre in ordine garantisce un lungo percorso senza intoppi.

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