IL MIO PRIMO ERBARIO EDUCARE SOSTENIBILE IL PAESAGGIO NATURALE SENSIBILIZZAZIONE DEL MONDO DELLA SCUOLA PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE

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1 PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE IL MIO PRIMO ERBARIO EDUCARE SOSTENIBILE IL PAESAGGIO NATURALE SENSIBILIZZAZIONE DEL MONDO DELLA SCUOLA "l'istruzione rappresenta una condizione fondamentale per promuovere cambiamenti sotto il profilo comportamentale e dotare tutti i cittadini delle competenze essenziali necessarie per conseguire uno sviluppo sostenibile. Il successo dell'invertire le tendenze non sostenibili dipenderà in ampia misura dalla qualità dell'educare allo sviluppo sostenibile a tutti i livelli d'istruzione" "Strategia rinnovata dell'ue in materia di Sviluppo Sostenibile" (2006) Realizzato con il sostegno di

2 Indice generale Come posso realizzare il mio primo erbario Come si raccoglie un fiore? Come si secca un fiore? Come si collezionano i fiori? Da quali parti è costituito un fiore? Quali sono le forme dei fiori? Attenzione alle specie protette! Fiori Gialli 1. Tarassaco 2. Ranuncolo favagello 3. Ginestrino 4. Primula gialla 5. Fragola matta 6. Celidonia 7. Cinquefoglia comune Fiori Bianchi 8. Margherita 9. Silene rigonfia 10. Borsa pastore comune 11. Alliaria comune 12. Centocchio comune 13. Campanellino 14. Anemone bianca 15. Fragola comune 16. Trifoglio bianco Fiori Rosa 17. Geranio 18. Brugo 19. Garofano 20. Falsa Ortica 21. Trifoglio 22. Dente di cane 23. Silene dioica Fiori Viola 24. Veronica comune 25. Viola mammola 26. Pervinca minore 27. Erba trinità 28. Edera terrestre comune 29. Malva domestica 30. Nontiscordardimé Il mio primo erbario 2

3 COME POSSO REALIZZARE IL MIO PRIMO ERBARIO COME SI RACCOGLIE UN FIORE? Quale materiale occorre? Una guida per l'identificazione dei fiori un quaderno e una matita per segnare il luogo e la data di raccolta una pressa realizzata con del cartone rigido dei fogli di giornale una lente Osservare il luogo dove si desidera effettuare la raccolta e scegliere quei fiori che sono particolarmente abbondanti. Una volta individuato il fiore da cogliere, si stacca delicatamente la base del fusto con lo scopo di rimuovere l'intera piantina munita delle foglie basali e anche delle radici. Raccogliere due o tre campioni di ciascun fiore, in modo tale da poter scegliere il fiore che si seccherà meglio. Gli esemplari vanno collocati all'interno dei fogli in precedenza ordinati all'interno della pressa di cartone. Il mio primo erbario 3

4 COME SI SECCA UN FIORE? Quale materiale occorre? Fogli di quotidiani (la Stampa, la Repubblica, etc.); libri pesanti (un dizionario può andar bene); cartone ondulato. Una volta raccolti i fiori occorre farli seccare. La pressa si può collocare in una porzione della classe, sul banco, ma non direttamente sul termosifone sotto a dei pesi (vanno benissimo libri) in modo tale che il peso dei volumi permetta di comprimere ed appiattire i fiori. Per i primi tre giorni a seguito della raccolta i fogli di giornale vanno regolarmente cambiati, in modo tale da evitare che l'umidità presente nelle piantine possa far marcire i nostri fiori. Ogni volta che si sostituisce il foglio di giornale bisogna aver cura di riposizionare correttamente il campione prelevato in modo tale da non stropicciare le foglie e i petali. Se si vogliono impilare più piantine è opportuno mettere un foglio di cartone ondulato tra due fogli di giornale in modo da favorire il passaggio dell'aria. Il mio primo erbario 4

5 Come si collezionano i fiori? 1. Applica delicatamente il fiore ben seccato su una pagina di cartoncino bianco che diventerà parte del tuo erbario. Se la piantina è troppo grande, tagliala con una forbicina in due parti, oppure elimina quello che non ritieni indispensabile da collocare sul tuo foglio; 2. Fissa in più punti come nell'immagine accanto. Nella foto si vedono degli spilli ma puoi usare strisce sottili (4mm) di carta bianca da incollare sul foglio sovrapponendole al fusticino evitando cosi' di pungerti!; 3. Scrivi la data ed il luogo di raccolta. ATTENZIONE: il fiore deve essere perfettamente seccato prima di essere fissato all'interno dell'erbario. Il mio primo erbario 5

6 Da quali parti è costituito un fiore? Nonostante i fiori possano assumere svariate forme sono tutti organizzati nel seguente modo: petali sepali stami pistilli ricettacolo peduncolo il peduncolo è la parte che sostiene il fiore, la cui porzione apicale è ingrossata a formare il ricettacolo il calice è formato dai verdi sepali; la corolla è costituita dai colorati petali che, come i sepali, sono delle piccole foglioline modificate. Con una lente potrai osservare anche le parti più piccole e importanti contenute nei fiori. Si tratta degli stami, formati da un gambo sottile, il filamento, che sostiene l'antera, una piccola sacca in cui sono custoditi i granuli di polline. Gli stami sono la parte maschile di un fiore. Queste parti corrispondono agli organi riproduttivi della pianta. Con un po' di attenzione avrai forse osservato anche delle piccole strutture a forma di bottiglia a cui i botanici hanno dato il nome di pistilli. Ogni pistillo è formato da : una parte basale rigonfia e cava, chiamata ovario contenente al suo interno gli ovuli; una parte più o meno sottile conosciuta come stilo; una estremità dalla forma variabile, detta stigma. Il mio primo erbario 6

7 Quali sono le forme dei fiori? I fiori si possono raggruppare a seconda della loro forma. Come avrai letto nel paragrafo precedente i petali nel loro insieme formano la corolla. Alcune fiori hanno i petali separati (corolla dialipetala), altri parzialmente saldati tra di loro mentre alcuni sono completamente fusi a formare un imbuto (corolla gamopetala). Se ad esempio, proverai ad osservare un fiore di fragola o di anemone ti accorgerai che entrambi hanno una forma molto regolare ; altri invece, come la bella violetta odorosa, si presentano con una forma molto caratteristica in cui è possibile riconoscere una parte alta e una parte bassa ben diverse tra loro. Il fiore della fragola matta (a sinistra) e della violetta (a destra) hanno i petali separati Il fiore della genziana (a sinistra) e della salvia (a destra) hanno i petali saldati a tub Il mio primo erbario 7

8 Attenzione alle specie protette! In Piemonte i fiori più minacciati sono protetti da una apposita legge (L.R. 32/82) che, a partire dal 1982 vieta la raccolta o il danneggiamento dei loro popolamenti. Il bel narciso (a sinistra) e il dente di cane (a destra) sono fiori protetti. Tutte le genziane (a sinistra) e le primule (a destra) non si possono cogliere Il mio primo erbario 8

9 Fiori Gialli Il mio primo erbario 9

10 1. Tarassaco o Soffione NOME SCIENTIFICO: Taraxacum officinale Zicòria sålvàdigå, Pisantalléc' NOME FRANCESE: Pissenlit NOME INGLESE: Pissabed FAMIGLIA: Asteraceae o Compositae CURIOSITÁ: Il Tarassaco è uno dei fiori più conosciuti. In effetti è una specie erbacea assai comune, frequente nei prati o ai margini delle strade, dal piano fino ai 2000 metri. In Primavera chi non si è divertito soffiando sui pappi (i suoi caratteristici frutti piumati) per vederli volare via? Per questa sua nota caratteristica il Tarassaco è anche chiamato Soffione. Le sue gustose foglie, solo se colte all'inizio della primavera, hanno un margine fortemente dentellato da cui deriva il nome di Dente di Leone. Infine, grazie alle sue efficaci proprietà stimolanti l'attività diuretica un ultimo appellativo è quello di Piscialetto. Forse in pochi se ne accorgono ma il Tarassaco è in grado di chiudere i suoi fiori la sera oppure quando il sole viene nascosto dal passaggio delle nuvole. FIORE: i numerosi fiori ligulati (corolla con lembo a forma di linguetta) di color giallo sono raggruppati in grandi capolini portati da uno stelo cavo. FRUTTO: i frutti utilizzano il vento per poter raggiungere nuovi terreni da colonizzare compiendo anche notevoli distanze dal punto di disseminazione. Il frutto vero e proprio, di forma ovale, assomiglia ad un piccolo chicco rugoso di color bruno chiaro avente un lungo becco alla cui estremità è presente un soffice pappo. In pratica è come se il seme fosse trasportato da un paracadute in miniatura. FIORITURA: da aprile a giugno. ALTEZZA: da 5 a 40 cm. Il mio primo erbario 10

11 2. Ranuncolo favagello NOME SCIENTIFICO: Ranunculus ficaria Pè d'asou, Ciapin d' caval, Ourìe d'rat NOME FRANCESE: Renoncule ficaire NOME INGLESE: Lesser Celandine FAMIGLIA: Ranunculaceae CURIOSITÁ: Il ranuncolo favagello è una piante che forma spesso delle estese colonie ai bordi di ruscelli o di pozzanghere oppure nei sottoboschi umidi, in frutteti o filari di siepi. FIORE: petali da 8 a 11 di un giallo intenso, luccicante; sepali 3, raramente 4. FRUTTO: il favagello produce il tipico frutto secco dei ranuncoli detto achenio contenente un unico seme. FIORITURA: marzo e aprile. ALTEZZA: il favegello è una specie erbacea con le foglie che crescono aderenti al terreno, un fusticino portante i delicati fiori si innalza dal suolo fino a raggiungere un'altezza di 10 cm e più raramente fino a 30 cm. Il mio primo erbario 11

12 3. Ginestrino NOME SCIENTIFICO: Lotus corniculatus NOME FRANCESE: Lotier corniculé, Lotier commun NOME INGLESE: Common Bird's foot, Trefoil FAMIGLIA: Fabaceae, Papilionaceae o Leguminosae CURIOSITÁ: il fusto del ginestrino, come molte altre specie appartenenti alla famiglia delle Fabacee, è angoloso, ovvero se proverai con le dita a far ruotare il gambo del fiore ti accorgerai che presenta dei rinforzi sugli angoli del fusto. Gli inglesi lo chiamano trifoglio perché ciascuna foglia è suddivisa in tre foglioline superiori a cui si aggiungono alla base del picciolo altre due foglioline di forma ovale. FIORE: I fiorellini gialli talvolta arrossati all'estremità sono raggruppati in un' infiorescenza, ossia un insieme di fiori, da 4 fino a 8. Se osserverai il fiore del ginestrino con una piccola lente di ingrandimento ti accorgerai che è formato da cinque petali liberi (non saldati tra di loro); il petalo superiore si chiama stendardo; i due petali laterali sono detti ali; infine i due petali inferiori formano la carena. Grazie a questa particolare forma, che ricorda una farfalla in miniatura, i botanici francesi hanno pensato di chiamare tutte le specie della stessa famiglia del ginestrino Papilionaceae un termine che deriva da Papillon che in francese significa farfalla. FRUTTO: il suo frutto è un piccolo bacello diritto lungo fino a 3 cm. FIORITURA: da maggio fino a luglio in prati da sfalcio, incolti, sul ciglio della strada, od anche negli interstizi dei muretti a secco. ALTEZZA: Si tratta di un fiore dalle modeste dimensioni con un fusticino che si innalza da terra fino per raggiungere un'altezza compresa tra i 10 fino ad un massimo di 30 cm. Il mio primo erbario 12

13 4. Primula gialla NOME SCIENTIFICO: Primula acaulis, Primula vulgaris NOME FRANCESE: Primevère sans tige, Primevère vulgaire NOME INGLESE: Primrose FAMIGLIA: Primulaceae CURIOSITÁ: un tempo le foglie venivano raccolte in primavera e consumate in gustose insalate. FIORE: i fiori giallo zolfo sono solitari, privi di odore, grandi quasi 3 cm, sono portati da lunghi pedicelli pelosi esili e gracili, ripiegati verso il terreno quando il fiore è sfiorito. I petali sono 5; ciascuno di essi ha le estremità modellate in due lobi, mentre la base presenta una macchia giallo/arancione. caratteristica FRUTTO: il suo frutto è una capsula, in genere poco visibile perché più corta del calice, contenente numerosi e piccoli semi marroncini. FIORITURA: è uno dei simboli della Primavera, i suoi inconfondibili fiori sono facilmente visibili nel sottobosco o nei cespuglietti da febbraio fino ad aprile. ALTEZZA: dalla rosetta di foglie basali si sviluppa il fiore fino ad una altezza massima di 15 cm. Il mio primo erbario 13

14 5. Fragola matta NOME SCIENTIFICO: Duchesnea indica NOME FRANCESE: Fraisier des Indes NOME INGLESE: Indian strawberry FAMIGLIA: Rosaceae CURIOSITÁ: si distingue facilmente dalla fragola selvatica per il colore del fiore: giallo nella fragola matta e bianco per la fragola commestibile. Nel caso in cui si osservano piantine con il solo frutto è utile ricordarsi che nella fragola matta il frutto è diritto, ossia rivolto verso l'alto, mentre la fragolina di bosco ha il delizioso frutto portato da un peduncolo curvato verso il basso. FIORE: i fiori solitari sono formati da cinque petali gialli lunghi pressapoco quanto i sepali. FRUTTO: si tratta di un falso frutto rosso, di forma sferica, spugnoso, senza gusto. FIORITURA: dalla fine di marzo fino a luglio, in prossimità di sentieri, alla base di muretti o in corrispondenza di siepi. ALTEZZA: il fusticino strisciante sul terreno sviluppa il peduncolo fiorale che superando le caratteristiche foglie suddivise in tre foglioline, raggiunge un'altezza di almeno 20 cm. Il mio primo erbario 14

15 6. Celidonia NOME SCIENTIFICO: Chelidonium majus NOME FRANCESE: Chélidoine NOME INGLESE: Greater Celandine FAMIGLIA: Papaveraceae CURIOSITÁ: ii tratta di un fiore molto comune che probabilmente avrai già osservato in passato. Fai attenzione perché è una pianta molto tossica ovvero molto pericolosa per l'uomo. Ti accorgerai che spezzando involontariamente il gambo o semplicemente la foglia, la Celidonia trasuda un liquido lattiginoso di color giallo-arancione. La Celidonia è un'erba che è meglio non toccare, nel caso in cui ti dovessi sporcare lavati abbondantemente con acqua e sapone le mani. Devi comunque sapere che in passato questo particolare liquido era usato per curare le verruche che comparivano sulla pelle degli adulti 1. FIORE: i fiori gialli, formati da quattro petali lunghi circa 1 cm, sono raggruppati in una infiorescenza da 2 fino a 8 fiori portati da peduncoli di lunghezza diversa. FRUTTO: il lungo frutto verdastro (raggiunge i cinque cm di lunghezza) è chiamato siliqua presenta una particolare apertura che permette al frutto di aprirsi dal basso verso l'alto separandolo in due parti uguali chiamate valve che permetteranno la fuoriuscita dei numerosi piccoli semi neri provvisti di una appendice carnosa a forma di cresta. Questa particolare struttura viene utilizzata come cibo dalle formiche, che involontariamente contribuiscono a diffondere i semi della pianta. FIORITURA: ininterrotta da marzo fino a settembre. ALTEZZA: la Celidonia in casi eccezionali può raggiunge anche gli 80 cm di altezza. 1Naturalmente i nostri nonni conoscevano la pericolosità della pianta, infatti applicavano il liquido solo esternamente evitando assolutamente di ingerirlo. Il mio primo erbario 15

16 7. Cinquefoglia comune NOME SCIENTIFICO: Potentilla reptans NOME FRANCESE: Potentille rampante, Quintefeuille NOME INGLESE: Creeping Cinquefoil FAMIGLIA: Rosaceae CURIOSITÁ: la Cinquefoglie ha un fusto strisciante, con lunghi stoloni come nelle fragole di bosco. Gli stoloni sono dei fusticini che si sviluppano aderenti al terreno, alle cui estremità ci sono delle piccole foglioline. A mano a mano che lo stolone si allunga piccole radici ancorano lo stolone al suolo e contemporaneamente si sviluppa una nuova piantina. FIORE: il fiore giallo della Cinquefoglie comune è formato da cinque petali che ricorda molto il fiore della fragola matta. I suoi petali sono però più larghi e più grandi. Se poi conterai il numero di foglioline ti accorgerai che come dice il nome stesso della piantina, in questo caso ne conterai cinque, mentre la fragola matta ne ha solo tre. FRUTTO: il frutto è una piccola capsula contenente numerosi semi. FIORITURA: quando vedrai fiorita la Cinquefoglie significa che le vacanze estive sono molto vicine! Infatti la sua è una fioritura tipicamente estiva che da giugno si protrae fino ad agosto. ALTEZZA: la Cinquefoglie vive ben appressata al terreno formando talvolta anche dei densi tappeti lungo i sentieri, in terreni incolti o tenuti a riposo. Il mio primo erbario 16

17 Fiori Bianchi Il mio primo erbario 17

18 8. Margherita NOME SCIENTIFICO: Leucanthemum vulgare NOME FRANCESE: Marguerite NOME INGLESE: Oxeye Daisy FAMIGLIA: Asteraceae o Compositae CURIOSITÁ: La Margherita e altre specie della famiglia delle Asteraceae (es. girasole) sono piante chiamate Composite. Il significato di questa parola è quello di evidenziare che in realtà si tratta di fiori composti. Infatti, quello che ad una osservazione superficiale può sembrare un bel fiore solitario è in realtà un'infiorescenza, ovvero un insieme di numerosi fiori di dimensioni ridotte che sono disposti in modo tale da simulare l'aspetto di un singolo fiore. La margherita in realtà è quindi a metà strada tra un fiore bianco e un fiore giallo. Cosa significa questa affermazione? Basta osservare con una lente la parte centrale (chiamata corona) delle nostre margherite per renderci conto che sono in realtà costituite da moltissimi fiorellini in miniatura di color giallo (fiori tubulosi). Le parti che di solito stacchiamo e che abitualmente chiamiamo petali sono anch'essi dei fiori (fiori ligulati) molto particolari perché svolgono la funzione di simulare l'aspetto di un petalo. FIORE: i fiori ligulati sono bianchi, mentre i fiori tubulosi sono gialli. FRUTTO: sono frutti secchi di piccole dimensioni (2-3 mm) ornati da 10 coste laterali. Il nome del frutto è Achenio. FIORITURA: fiorisce nei prati soggetti allo sfalcio o in luoghi incolti da maggio fino ad ottobre inoltrato. ALTEZZA: variabile tra i 10 e gli 80 cm,.a seconda dei nutrienti che trova nel terreno. Il mio primo erbario 18

19 9. Sonaglini NOME SCIENTIFICO: Silene vulgaris NOME FRANCESE: Silène enflé NOME INGLESE: Bladder Campion FAMIGLIA: Caryophyllaceae CURIOSITÁ: la qualità alimentari sono ottime: previa cottura, le foglie e i giovani getti possono essere serviti come verdura oppure diventare componenti di insalate. In campo medicinale l'utilizzo della Silene era finalizzato come cura degli stati influenzali. FIORE: i petali sono normalmente bianchi anche se talvolta possono essere screziati di rosa. I petali sono bifidi lunghi da 15 fino a 25 mm. La caratteristica distintiva dei Sonaglini è data dal calice verdastro rigonfio sulla cui superficie si possono contare 20 nervature in rilievo di color porporino. Osservando i Sonaglini da vicino ti accorgerai che i fiori sono riuniti in gruppi numerosi da un minimo di tre fino addirittura a 50! FRUTTO: ciascun fiore si trasformerà in una capsula rigida che a maturità si aprirà arricciando l'estremità in 6 piccoli denti per favorire la dispersione dei piccoli semi ricoperti da minuscoli tubercoli. FIORITURA: si osserva in praterie falciate, negli incolti, nelle radure da maggio fino a settembre. ALTEZZA: L'altezza massima che può raggiungere la Silene rigonfia è di 50 cm, più frequentemente hanno un'altezza di 30 cm. Il mio primo erbario 19

20 10. Borsa pastore comune NOME SCIENTIFICO: Capsella bursa-pastoris NOME FRANCESE: Capselle bourse à pasteur NOME INGLESE: Shepherd's-purse FAMIGLIA: Brassicaceae o Cruciferae CURIOSITÁ: una volta che imparerai a riconoscere la Borsa pastore ti accorgerai che è una specie comunissima. Si tratta di una pianta erbacea utilissima conosciuta fin dall'antichità per le sue numerose proprietà. Ad esempio in primavera è possibile utilizzare le foglie crude in insalata, oppure cotte come spinaci e per le minestre. In passato era utilizzata in pastorizia per far cagliare il latte al posto del caglio. Numerose sono infine le virtù curative che ne fecero una pianta altamente utilizzata in campo medico. FIORE: il fiore non è molto appariscente date le sue ridotte dimensioni. Infatti, i petali bianchi sono lunghi appena 2-3 mm. Tuttavia su una singola piantina si contano numerosi fiori. Il fatto singolare è che si presentano contemporaneamente i frutti disposti nella parte inferiore cui si sovrappongono i fiori che occupano sempre l'estremità della pianta. FRUTTO: la somiglianza dei frutti con le bisacce dei pastori ha ispirato i botanici nel conferirgli il nome specifico della pianta. Anche il termine generico Capsella, derivante dal latino Capsa = borsello, richiama questa caratteristica. FIORITURA: Lungo i sentieri, i bordi delle strade, nei luoghi incolti, nei parchi o nelle aiuole è possibile osservare la Capsella quasi in ogni periodo dell'anno. Sorprende infatti la sua capacità di fiorire ininterrottamente da marzo fino a novembre inoltrato. ALTEZZA: Le dimensioni sono assai varie. Alcune piantine si sviluppano per pochi centimetri (4 cm) altri esemplari, in condizioni favorevoli, possono raggiungere anche i 40 cm di altezza! Il mio primo erbario 20

21 11. Alliaria comune NOME SCIENTIFICO: Alliaria petiolata NOME FRANCESE: Alliaire pétiolée NOME INGLESE: Garlic Mustard FAMIGLIA: Brassicaceae o Cruciferae CURIOSITÁ: nonostante le sue appariscenti dimensioni e la forte somiglianza delle foglie con quelle dell'ortica è una pianta erbacea che potrebbe essere sfuggita alla tua attenzione. Se però farai attenzione nel riconoscerla non avrai più dubbi quando strofinando le sue morbide foglie (assolutamente inermi e quindi non dolorose come quelle dell'ortica) rimarrai sorpreso dall'intenso profumo di aglio che rilasceranno. FIORE: I candidi e numerosi fiori bianchi sono ben visibili all'estremità del robusto fusto che li sostiene. I quattro petali disposti a croce (come tutte le altre erbe appartenenti a questa famiglia detta appunto delle Crucifere) sono lunghi da 4 fino a 6 mm. FRUTTO: Siliqua è il nome del frutto delle Brassicaceae. Nel caso dell'alliaria comune la siliqua ha una forma cilindrica (da 2 fino a 7 cm) sorretta da un peduncolo che la mantiene in una posizione eretta quasi parallela al fusto. L'apertura attraverso due valve avviene dal basso verso l'alto. FIORITURA: dalla fine di marzo fino a maggio è possibile imbattersi nella elegante Alliaria lungo i sentieri, alla base di vecchi muri, nelle discariche oppure tra i cespugli. ALTEZZA: le dimensioni di questa pianta erbacea sono tutt'altro che trascurabili. Molto spesso raggiunge comodamente i 90 cm di altezza. Il mio primo erbario 21

22 12. Centocchio comune NOME SCIENTIFICO: Stellaria media NOME FRANCESE: Mouron des oiseaux NOME INGLESE: Chickweed FAMIGLIA: Caryophyllaceae CURIOSITÁ: piccola erba a ciclo annuale, comunissima ovunque, dalle siepi ai giardini ai boschetti. FIORE: il fiore è costituito da cinque petali bianchi profondamente incisi in due lembi che ad una prima affrettata osservazione danno l'impressione che il fiore sia costituito da 10 petali. I cinque sepali che costituiscono il calice sono di norma lunghi quanto la corolla ma talvolta lo superano di pochi pochi millimetri. FRUTTO: il frutto è una capsula che a maturità è completamente secca; pur essendo di piccole dimensioni è facilmente visibile perché è leggermente più lunga del calice. I piccoli semi marroncini fuoriescono dal frutto dall'apertura che si crea quando i sei piccoli denti posti all'estremità della capsula si ripiegano su se stessi. FIORITURA: si tratta di una piccola pianta erbacea che fiorisce tutto l'anno: per questo motivo è forse uno dei fiori più facili da osservare nonostante le sue dimensioni talvolta assai ridotte. ALTEZZA: il fusto ramoso è in parte coricato e aderente al suolo per poi innalzarsi verso raggiungendo un'altezza compresa tra i 5 e,in casi eccezionali, i 40 cm. Il mio primo erbario 22

23 13. Campanellino NOME SCIENTIFICO: Leucojum vernum Scuffie d' nona, Snojet, Dëstissa candeile NOME FRANCESE: Nivéole du printemps NOME INGLESE: Spring Snowflake FAMIGLIA: Amaryllidaceae CURIOSITÁ: un tempo i campanellini erano molto più diffusi; la loro progressiva scomparsa ha fatto sì che molte regioni abbiano deciso di proteggerli da una possibile scomparsa. In Piemonte è una specie erbacea protetta la cui raccolta è assolutamente vietata sia in provincia di Novara sia del Verbano Cusio Ossola. FIORE: il fiore ha l'inconfondibile forma di campana. In questa specie, come per altri fiori appartenenti al gruppo delle Monocotiledoni, le sue parti ornamentali prendono il nome di tepali. In questo caso ciascuna campanella è costituita da 6 tepali bianchi lunghi da 16 fino a 22 mm, bruscamente ristretti in una punta spessa punteggiata di verde chiaro. FRUTTO: una capsula carnosa piriforme (a forma di pera) di color verde brillante rimane sospesa a penzoloni su ciascun fusto che in precedenza portava i fiori. Il frutto si aprirà lungo tre suture verticali che separano la capsula in tre logge ospitanti i semi biancastri sormontati da una appendice carnosa. Raggiunta la maturità il peso del frutto piega il fusticino rimanendo quindi aderente al suolo favorendo la dispersione dei semi nel suolo. FIORITURA: Da febbraio fino al principio della primavera (marzo e talvolta aprile). Ti sarai accorto che, nonostante i Campanellini siano una specie protetta, per quanto riguarda la nostra provincia sono fortunatamente frequenti nei boschi, oppure in prati umidi. ALTEZZA: normalmente i Campanellini hanno dimensioni limitate, il fiore raggiunge infatti i 10 cm di altezza. Nelle situazioni più favorevoli alcune piante possono raggiungere anche i 30 cm di altezza. Il mio primo erbario 23

24 14. Anemone bianca NOME SCIENTIFICO: Anemone nemorosa NOME FRANCESE: Anémone des bois, Sylvie NOME INGLESE: Wood Anemone FAMIGLIA: Ranunculaceae CURIOSITÁ: L'Anemone, come molte altre specie appartenenti alla famiglia delle Ranuncolacee, contiene nei suoi tessuti delle sostanze tossiche, ossia velenose per l'uomo. Nella penisola della Kamcatka l'estratto delle piante di anemone veniva utilizzato per avvelenare le punte delle frecce. Fai quindi molta attenzione quando maneggi questa pianta. Il nome Anemone deriva dal greco Anemos, che significa vento, da cui il significato fiore del vento. FIORE: gli Anemoni di bosco offrono uno spettacolo unico quando con i loro fiori tappezzano il sottobosco delle foreste di latifoglie. I delicati fiori solitari, come accade anche per il più conosciuto girasole, sono in grado di orientarsi nella direzione da cui provengono i raggi solari. Inoltre al termine della giornata i tepali si richiudono per riaprirsi tempestivamente all'alba di un nuovo giorno. Il colore dei tepali è di norma bianco, talvolta lavato di un pallido rosa al loro esterno. Molto probabilmente lo avrai già osservato date le vistose dimensioni della corolla che mediamente ha un diametro compreso tra i 2 e i 4 cm. Il numero dei tepali varia da 8 (ma talvolta anche 6) fino addirittura a 12 elementi. FRUTTO: il frutto dell'anemone è l'achenio, ovvero un piccolo frutto secco provvisto, di norma, di un solo seme. FIORITURA: in principio di marzo fino ad aprile le numerose colonie di Anemoni di bosco occupano luoghi luminosi come prati o sottoboschi. ALTEZZA: cm. Il mio primo erbario 24

25 15. Fragola comune NOME SCIENTIFICO: Fragaria vesca NOME FRANCESE: Fraisier des bois NOME INGLESE: Wild Strawberry FAMIGLIA: Rosaceae CURIOSITÁ: il conosciuto frutto viene impiegato per aromatizzare liquori e conserve. Sembrerebbe che consumato fresco elimini il tartaro e le macchie dai denti e possa alleviare il dolore causato da ustioni solari. La tisana, dalle proprietà calmanti, si ottiene con foglie secche. Infatti le foglie fresche contengono delle sostanze tossiche che si eliminano solo con l'essiccazione. FIORE: i fiori bianchi sono raccolti in un'infiorescenza costituita da pochi fiori, questi ultimi hanno un diametro di circa 1-1,5 cm. La foglia è costituita da tre foglioline dentellate; in autunno le foglie persistenti diventano rosse e profumate. FRUTTO: la fragola è un falso frutto derivante dalla trasformazione del ricettacolo che a maturità diventa carnoso e rosso. I veri frutti sono i minuscoli puntini neri che avrai osservato incastrati nella superficie del dolce frutto. FIORITURA: in aprile fino a giugno è possibile osservare e raccogliere le saporite fragole al margine di boschi. ALTEZZA: la fragola è una specie erbacea che può crescere fino a 30 cm di altezza. Il mio primo erbario 25

26 16. Trifoglio bianco NOME SCIENTIFICO: Trifolium repens Triföi NOME FRANCESE: Trèfle rampant NOME INGLESE: White Clover FAMIGLIA: Fabaceae, Papilionaceae o Leguminosae CURIOSITÁ: un tempo i fiori del trifoglio bianco venivano usati per fare il pane, mentre la foglia era utilizzata per arrestare la fuoriuscita del sangue dai vasi sanguigni. La famiglia delle Fabaceae è conosciuta anche con il nome di Leguminose perché una caratteristica in comune a quasi tutte le specie di questa famiglia è quella di produrre un frutto particolare (il bacello) contenente gli importanti semi chiamati anche legumi. FIORE: i numerosi fiori bianchi talvolta giallastri o lievemente rosei sono raggruppati in una infiorescenza sferica larga da 1,5 a 2,5 cm; i fiori più maturi diventano in seguito brunastri ripiegandosi verso lo stelo sottostante. Ogni singolo fiore è portato da un pedicello lungo quanto il calice del fiore. L'intera infiorescenza è sostenuta da un peduncolo lungo e diritto che si solleva verso l'alto dal fusticino strisciante. FRUTTO: il frutto del trifoglio è un particolare legume chiamato camara incapace di aprirsi e che quindi si disperde insieme al seme proteggendolo. FIORITURA: la pianta erbacea è estremamente comune e diffusa nei parchi pubblici e nei prati. Puoi osservare il trifoglio fiorito da aprile fino a settembre inoltrato. Potrai anche distinguere facilmente la pianta da altri trifogli di campo perché con una osservazione attenta ti accorgerai che ha un fusto strisciante tenuto ben aderente al terreno grazie alle radichette che si sviluppano dal fusticino. ALTEZZA: L'altezza delle infiorescenze è compresa tra i 10 e i 30 cm. Il mio primo erbario 26

27 Fiori rosa Il mio primo erbario 27

28 17. Erba cimicina NOME SCIENTIFICO: Geranium robertianum NOME FRANCESE: Géranium herbe à Robert NOME INGLESE: Herb-Robert FAMIGLIA: Geraniaceae CURIOSITÁ: questa pianta in passato veniva utilizzata per curare il mal di denti. Il secondo nome con cui è noto il Geranio di San Roberto è erba cimicina a causa dell'odore sgradevole che ogni parte della pianta emana. FIORE: il colore del fiore varia da un rosa tenue fino a tonalità più intense porpora. I cinque petali, se staccati dal ricettacolo, hanno l'aspetto di un'unghia allungata. FRUTTO: si presenta con un lungo becco (1,5 2,5 cm) che a maturità si stacca dalla parte centrale della base in cinque parti che si arricciano verso l'alto. FIORITURA: il Geranio di San Roberto è una specie annuale, ovvero che completa il proprio ciclo biologico in un solo anno, oppure talvolta è biennale, ossia al termine del secondo anno produce i semi utili a favorire la diffusione della specie. Potrai osservare fiorito il bel Geranio da maggio fino a ottobre in corrispondenza di muretti, radure, margini boschivi, discariche e vecchi ruderi. ALTEZZA: il Geranio è una pianta annuale o biennale la cui altezza varia dai 10 fino ai 50 cm. Il mio primo erbario 28

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