Il ruolo del papà nell'apprendimento scolastico dei figli

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il ruolo del papà nell'apprendimento scolastico dei figli"

Transcript

1 Como, 18 Aprile 2012 Il ruolo del papà nell'apprendimento scolastico dei figli Emanuela Iacchia Psicologa e Psicoterapeuta Socio Formatore AID AID: Rappresentante Territoriale Como: Verena Bassani

2 La paternità in Italia: persistenze e cambiamenti Gli uomini Italiani diventano padri sempre più tardi Ciononostante i cambiamenti ci sono: -I padri oggi sono più coinvolti specialmente nell accudimento dei figli Piccoli ma l attività di cura avviene nel tempo lasciato libero dal lavoro

3 Legge 53/2000 Vi è una visione condivisa dalle madri e dai datori di lavoro che chiedere il congedo genitoriale da parte del padre (L. 53/2000) è prova di scarso interesse per il lavoro. In tutta la Lombardia, nel 2006 ne hanno usufruito solo in 180 padri. I padri che desiderano curare i figli lo fanno perciò di nascosto, chiedendo ferie o chiedendo permessi per altri motivi.

4 Eppure sta facendosi sempre più strada l interesse per la paternità e l attaccamento Sindome della couvade La parola couvade deriva dal francese couver che significa incubare, far nascere, covare e indica appunto l'attrazione dell'uomo verso il nascituro.

5 La covata del papà Fu descritta per la prima volta nel 1965 da due psichiatri inglesi (Trethowan e Colon) ed è caratterizzata dalla comparsa di sintomi sia fisici che psichici negli uomini in attesa di un figlio. La percentuale di padri in attesa interessata da questa sindrome varia, secondo questi studiosi, fra il 10% ed il 65%.

6 I disturbi più frequenti di questa sindrome sono: mal di testa, mal di schiena, mal di denti, disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, ecc.) perdita o aumento dell'appetito, che si manifestano principalmente durante il primo trimestre della gravidanza, acutizzandosi in modo particolare nel corso del terzo mese; diminuiscono progressivamente, fino a quasi scomparire intorno al settimo-ottavo mese e a riacutizzarsi con varia intensità e modalità nel nono mese.

7 Perché avviene ciò? tutti i sintomi manifestati potrebbero presumibilmente essere espressioni fisiche del bisogno emotivo di sentirsi vicini alla gravidanza, per poterne fare parte, anche se in modo indiretto. Quei padri che li manifestano, se comparati con quelli che non lo fanno, dimostrano un atteggiamento molto più positivo nei riguardi della gravidanza. Nel periodo postnatale poi, si prendono più cura dei loro bambini

8 Inoltre l ormone della prolattina nella madre c è anche nel padre La PROLATTINA che é implicata nella facilitazione dei comportamenti legati alla cura ed alla protezione del bambino. Recentemente, é stato dimostrato che vi è un innalzamento della prolattina nei futuri papà in coincidenza degli ultimi mesi di gravidanza della loro partner.

9 Depressione post-partum dei papà Sono pochissime le ricerche che hanno indagato il mondo emotivo e profondo dei padri La grande novità in termini di letteratura scientifica consiste nel fatto che negli ultimi anni si è cominciato a parlare anche di depressione post-partum dei papà (particolarmente all interno di quelle coppie in cui la stessa madre già ha sofferto di depressione[1]). [1] Ballard C, Davies R Postnatal depression in fathers. Int Rev. Psychiatry, 1996; 8:65-71

10 Ci sono ricerche che attestano la prevalenza di depressione paterna nei neo papà intorno al 5%, altre come la recente ricerca di Paulson et al.[2] che hanno individuato un 10% di neopadri con sintomi depressivi, all interno di un campione di 5089 famiglie. [2] Paulson JF, Da uber S, Leiferman JA Individual and Combined effects of postpartum depression in mothers and fathers on parenting behavior. Pediatrics 2006; 118:

11 E evidente che queste alte percentuali di neo-padri depressi nascondono una fatica emotiva. Tale problema può presentarsi come un significativo fattore di rischio per lo sviluppo del Bambino e per l eventuale Strutturarsi di una distorsione Relazionale precoce nella Relazione padre-bambino, che può Interessare anche la relazione madre-bambino

12 Depressione materna e paterna la depressione post-partum materna è anche associabile al calo di ormoni che si verifica dopo il parto, mentre è probabile che i neo-papà soffrano di depressione neonatale a causa del senso di responsabilità o di inadeguatezza che li porta a sviluppare una sorta di preoccupazione, che in alcuni casi (1 padre su 25 appunto) diviene pervasiva e si trasforma in una forma conclamata di depressione.

13 Naturalmente quando in entrambi i genitori insorgere di una forma di depressione, la situazione per il bambino è più seria

14 Diventare padre non è un pericolo per la propria vita: ciò nonostante molti lo percepiscono come tale. Molti fuggono, in senso non solo metaforico, ma anche letterale, da questa esperienza. E ciò che colpisce di più è che quasi nessun uomo riesce davvero a raccontare e parlare di tutto ciò con qualcuno

15 L esperienza paterna è un rischio Per molti uomini, in effetti, non sempre è facile accogliere l esperienza della paternità: - impegni professionali, -analfabetismo emotivo, -delega alle madri -precedenti esperienze negative vissute quando si rivestiva il ruolo di figli sono gli elementi che possono precocemente limitare e mettere a rischio l esperienza paterna, rendendola complessa e difficile.

16 Recentemente l Academy of Pediatrics Committee on Psychosocial Aspects of Child and Family Health* ha dichiarato che un importante aspetto del lavoro del pediatra e di chi lavora con le famiglie, deve consistere nel: RINFORZARE IL RUOLO DEGLI UOMINI NELLA CURA E NELLE DIVERSE FASI DI SVILUPPO DEL PROPRIO FIGLIO. *Coleman WL, Garfield C, and the Committee on Psychosocial Aspects of Child and Family Health. Fathers and Pediatricians: enhancing men s roles in the care and development of their children. Pediatrics 2004; 113:

17 COSA SI INTENDE PER COINVOLGIMENTO PATERNO? LAMB DEFINISCE LE SEGUENTI TRE FUNZIONI: ACCESSIBILITÀ COINVOLGIMENTO RESPONSABILITÀ OVVERO LA PRESENZA DEL PADRE E LA SUA DISPONIBILITÀ VERSO IL FIGLIO OVVERO CONTATTO DIRETTO MISURABILE ATTRAVERSO LE FUNZIONI DI GIOCO, LETTURA, COCCOLE, COMPITI, USCITE E QUALSIASI AZIONI ASSOCIATA AL PRENDERSI CURA OVVERO LA PARTECIPAZIONE IN DECISIONI RELATIVE ALLA CURA DEL BAMBINO, ACCOMPAGNAMENTO ALLE VISITE MEDICHE, RIUNIONI A SCUOLA, ROUTINE A CASA

18 Il ruolo protettivo dei padri Sappiamo con certezza che il ruolo dei padri rimane insostituibile nel percorso di crescita del proprio figlio. La letteratura attuale parla di padri assenti e imputa alla latitanza educativa dei padri molti dei problemi di sviluppo manifestati dai bambini in età evolutiva, soprattutto nell ingresso in adolescenza.

19 ESSERE PADRE E SENTIRSI PADRE L ESSERE PADRE IL SENTIRSI PADRE riconoscimento da parte dell uomo di funzioni e responsabilità percezione emotiva della paternità, la capacità di costruirsi un immagine di padre accanto al proprio bambino Per favorire questo riconoscimento del ruolo paterno è importante che egli possa ESSERE ATTIVAMENTE PRESENTE DA SUBITO ALLA VITA DEL FIGLIO (Nicolini P., Pojaghi B., 2000).

20 FUNZIONI PATERNE LE POCHE RICERCHE LONGITUDINALI REALIZZATE EVIDENZIANO CHE: LA PRESENZA DI UNA FIGURA MASCHILE STABILE È CORRELATA a un MINORE NUMERO DI PROBLEMI PER gli ADOLESCENTI E AD UNA MAGGIORE EFFICACIA DELLE FUNZIONI EDUCATIVE E DI MONITORAGGIO L. Alan Sroufe, Byron Egeland, Elizabeth A:Carlson, W.Andrew Collins, 2005

21 FUNZIONI PATERNE LA PRESENZA AMOREVOLE E COMPETENTE DI UN PADRE EMOTIVAMENTE DISPOSTO A METTERSI IN GIOCO CON IL PROPRIO FIGLIO HA UNA FUNZIONA PROTETTIVA CHE SI MANIFESTA ANCHE IN ETÀ ADULTA, QUANDO IL FIGLIO SI TROVA A DECIDERE SU QUALE STILE E CON QUALI MODALITÀ IMPRONTARE LA PROPRIA PERSONALE STORIA AFFETTIVA E FAMILIARE.

22

23 La ricerca epidemiologica comportamentale e psicopedagogica ha dimostrato che l assenza di una valida figura paterna sin dal periodo più precoce di vita può favorire l insorgere di disturbi nella personalità del bambino e dell adolescente portandolo all assunzione: di comportamenti aggressivi atteggiamenti delinquenziali, alla mancanza di investimento nei settori cognitivi alla depressione infantile oltre che, più ovviamente, a problemi di identificazione e di identità sessuale.

24 Questo coinvolgimento del padre deve essere facilitato il più precocemente possibile. Cruciale sembra essere un interazione padre-neonato che passa anche attraverso il contatto fisico. Se questo legame riesce ad essere attivato, la coppia affettiva si trasforma in un amorevole triangolo familiare, in cui ogni membro gioca un ruolo che auto-mantiene la relazione affettiva all interno del nuovo sistema famiglia (Maggioni G, 2000).

25 Inoltre i padri migliorano il ruolo delle madri, Come afferma J. Bowlby, l uomo offrendo sostegno emotivo alla madre, fungerà per lei da base sicura, divenendo in tale modo anch egli figura di attaccamento Come scrive Lis A Zennaro, il supporto del padre aiuta la madre a migliorarsi sia come genitore che come persona. Molte madri soffrano di un grave arresto dello sviluppo personale proprio in ragione della latitanza paterna, in concomitanza della nascita del proprio figlio.

26 Cosa sanno i papà? La ricerca ha dimostrato che spesso gli uomini entrano nel territorio della genitorialità avendo saperi limitati rispetto ai bisogni concreti, emotivi e al percorso di sviluppo dei propri figli: -6 padri su 10 pensano che i neonati sono incapaci di vedere e non hanno alcuna sensazione visiva alla nascita, -soltanto 1 padre su 10 quando pensa che il bambino non senta -4 padri su 10 sono convinti che prendere in braccio un bambino quando piange significa viziarlo.

27 Cosa pensano di sé? Un padre sa sempre come ci si prende cura del proprio bambino la grande maggioranza afferma di non condividere questa affermazione, sulla quale risulta affermativa la risposta del 39% soltanto dei padri. Il 60% dei padri pensa invece che le madri sappiano sempre come ci si prende cura del proprio bambino

28 Come sarà la vita da papà? Il 95% dei padri è consapevole del fatto che dopo la nascita di un figlio, è necessario rimanere più tempo del solito a casa solo 1 padre su 2 è consapevole che la nascita del figlio lo obbligherà a cambiare radicalmente il proprio modo di trascorrere il tempo libero Altri parlano di ansia. L atteggiamento ansioso ei papà si evince osservando le loro dichiarazioni di accordo all affermazione Ho avuto spesso paura di non essere un buon padre per mio figlio, al quale 1 padre su 4 ha risposto affermativamente

29 Quando i figli crescono e in famiglia c è un DSA a maggior ragione è necessaria la collaborazione di tutti

30 I D.S.A. condizionano i rapporti familiari. Quando gli insegnanti comunicano ai genitori le difficoltà del figlio, questi possono sentirsi offesi, feriti. I genitori possono reagire in modi diversi: possono diventare iperprotettivi, apprensivi, aggressivi o autoritari e a volte possono vivere i problemi del figlio come una colpa. In alcune situazioni la comunicazione ricevuta sul figlio, può scatenare vecchi conflitti della coppia; ciascun genitore valuta la situazione con parametri diversi e propone diverse soluzioni

31 Spesso la persona più coinvolta è la madre Viene a crearsi una coppia caratterizzata da strettissima interdipendenza che può compromettere la relazione figlio-genitore e creare ambivalenza e conflittualità e il padre non trova più posto l errore del figlio e la reazione ansiosa della madre si rinforzano reciprocamente

32 Hai preparato la cartella hai ripetuto storia.dimmela ancora,.e per la verifica sei pronto consegna l avviso firmato alla maestra.comportati bene nell ora di inglese non distrarti

33 Messaggio per noi mamme Nostro figlio ha molte insegnanti Ma una sola madre. La relazione madre figlio è troppo importante per essere rovinata da un ruolo di insegnante

34 I genitori possono attribuirsi reciprocamente responsabilità, manchevolezze, colpe e il figlio può venire a trovarsi in mezzo ad ostilità tacite o manifeste, ma comunque dolorose. Oltre a sentirsi incapace a scuola, il figlio può sentirsi anche causa dei litigi dei genitori

35 In altre situazioni la coppia genitoriale può coalizzarsi contro la scuola. In questi casi, gli insegnanti sono considerati incompetenti, Il loro obiettivo sembra non essere quello di trovare delle soluzioni, ma dimostrare l'errore dei docenti. In questi casi viene a mancare l'importante relazione collaborativa tra scuola e famiglia

36 Ci sono padri che continuano ad attribuire le difficoltà del figlio alla svogliatezza. O alla protezione eccessiva della madre. Ma i padri devono evitare di confrontarlo con fratelli e/o parenti che hanno buoni voti e non fanno fatica, perché questo certamente non lo aiuta.

37 Nei compiti scolastici a casa. Spesso non è presente in casa nel momento dei compiti, spesso sottovaluta il problema Spesso viene accusato di non coinvolgersi nell attività dello studio a casa, A volte si innervosisce Quindi può verificarsi una divergente lettura della situazione all interno della coppia genitoriale

38 COSA FARE??? I genitori devono cercare insieme al proprio figlio sentieri nuovi lungo i quali egli può acquistare fiducia in se stesso. Per poter credere nelle sue possibilità, infatti, il figlio ha bisogno di conseguire risultati concreti, attraverso la scoperta in sé di un talento al di fuori della scuola: un hobby, uno sport, la musica.

39 Grazie a questo nuovo coinvolgimento relazionale, i padri possono influire sui figli in aspetti meno accessibili allo specifico femminile del mondo materno. Devono aver un buon dialogo con il figlio, discutendo delle sue paure e preoccupazioni, di come si sente. Devono essere pazienti e disposti all'ascolto

40 Accudire i figli consente lo sviluppo di competenze pratiche e relazionali, ma anche di forme di attaccamento padre-figlio con effetti positivi, a lungo termine, sulla relazione stessa

41 Effetti positivi dell influenza paterna nello sviluppo del bambino (Department of healt and human service 2004) Sviluppo cognitivo: -migliori punteggi nella misura di competenze verbali -livello di rendimento scolastico superiore -miglior recupero delle abilità nei bambini nati pre-termine o con difficoltà scolastiche -migliori abilità di problem-solving

42

43 Sviluppo emozionale: -migliori livelli di autostima -competenze sociali più elevate -maggiore autonomia nelle attività emotive di problem-solving -livelli superiori di benessere e punteggi di depressione inferiori -livelli maggiori di empatia

44 Comportamento e adattamento psicosociale: -sviluppo precoce di comportamenti presociali -minori problemi di adattamento scolastico -minori problemi di condotta e comportamenti disadattivi -ritardo nell avvio di attività sex e nelle femmine rischio meno elevato di gravidanze in età precoce.

45 Inoltre si è visto che una maggiore aggressività o depressione nell adolescente è spesso associata alla sperimentazione da parte del ragazzo di un maggiore turn-over di figure maschili a fianco della propria madre biologica, la mancanza quindi di una figura maschile stabile connotata da un ruolo paterno.

46 L'incoraggiamento di entrambi i genitori è fondamentale perché a volte il figlio ha il desiderio di provare a fare certe cose, ma non osa per paura di fallire o di dispiacere ai genitori..

47 Ecco la storia di un ragazzo dislessico..

48 Albert Einstein ( ) è stato il più grande scienziato dell'età moderna. Albert cominciò a parlare in ritardo, imparò a leggere a nove anni ed ebbe difficoltà a legare con i coetanei. Sua sorella disse: «Lo sviluppo, durante l'infanzia, procedeva lentamente. Ebbe alcune difficoltà con il linguaggio, tanto che si temeva che non avrebbe mai imparato a parlare... ogni frase che pronunciava la ripeteva a se stesso a bassa voce, muovendo le labbra. Questa abitudine persistette fino a sette anni»

49 Il ricordo scientifico più vivido che Einstein conservava dal tempo dell infanzia fu la scoperta del funzionamento della bussola che il padre gli aveva regalato quando non aveva ancora compiuto cinque anni. Il fatto che l ago calamitato finiva per puntare sempre in una data direzione a causa di qualche forza misteriosa lo aveva molto incuriosito. Quando Albert aveva dodici anni lo zio Jacob gli regalò un libro di geometria e cominciò ad impartirgli lezioni di matematica che ricordò sempre come un'importante esperienza per lui, perché legata ad un insegnamento fatto anche di storielle ed esempi divertenti. [...]A scuola Einstein non fu uno studente modello.

50 Questa è una pagella di Einstein, che ancora oggi è conservata presso l'università Ebrea di Gerusalemme. Tedesco 5 Geometria 6 Francese 3 Geometria descrittiva 6 Inglese - Fisica 6 Italiano 5 Chimica 5 Storia 6 Storia naturale 5 Geografia 4 Disegno artistico 4 Algebra 6 Disegno tecnico 4 Cfr. R. Grenci, D. Zanoni, Storie di normale dislessia, Angolo Manzoni, Torino, 2007, pag

51 All'età di quindici anni, Albert lasciò la scuola per i brutti voti in molte materie e si trasferì prima a Milano con la famiglia, poi in Svizzera. trovava la scuola noiosa e intimidatoria e preferiva studiare da solo la fisica e suonare il violino insegnatogli dalla madre. Nel 1905 Einstein scrisse tre articoli che inviò ad un famoso giornale scientifico. Ognuno di essi conteneva una potenza innovativa che avrebbe rivoluzionato la fisica.

52 Quando diventò insegnante disse a un ragazzo che aveva difficoltà in matematica: «Non ti preoccupare delle tue difficoltà con la matematica, io ho fatto più fatica di te...». Infatti, Non riuscendo a risolvere i problemi di matematica e di scienze, nel suo studio aveva una lavagna sulla quale c'erano scritte le tabelline che non aveva mai imparato

53 Quindi per aiutare i nostri figli occorre una comunità scientifica che sappia studiare negli anni futuri il senso profondo delle trasformazioni interne ed esterne che sono avvenute nella famiglia e in particolare nei padri e sappia valorizzarle

54 occorre che si impari a considerare la paternità un vero e proprio capitale sociale dal quale partire per garantire alle future generazioni un esistenza resa forte dalla presenza armoniosa e cooperativa di due genitori consapevoli dei propri limiti e dei propri punti di forza

55 Conclusioni Quando entrambi i genitori sono coinvolti, nella cura dei figli, i bambini diversificano le relazioni significative e di intimita articolandone il registro emotivo e cognitivo. Sono bambini che hanno accesso a risorse cognitive e relazionali più ricche.

56 Le tue mani sono le mie ali Sono due preziosi doni che regali A me che all inizio della vita In ogni sfida vedo una salita Con quelle ali tu mi fai volare E nuove mete mi aiuti a conquistare Con te vicino mi alzo e resto in volo Con la tua guida non mi sento mai solo La tua forza mi dono sicurezza Il tuo sguardo mi infonde tenerezza Insieme a te volerò e potrò scoprire L uomo che sarò; io per partire Per il lungo viaggio che mi aspetta Ho bisogno di qualcuno che mi metta Un sigillo di amore e appartenenza Un quintale di allegria e un po di pazienza Una tazza di severa comprensione Un abbraccio che comunica emozione La tua barba che sfiora la mia pelle Il tuo dito che mi indica le stelle Di queste cose son colme le tue mani Accompagnami papà nel mio domani E per finire. le tue mani sono le mie ali Tratto da: Pellai A. Le tue mani sono le mia ali. Il primo anno di vita di un figlio visto con le mani del suo papà. Milano: San Paolo Edizioni. 2007

LA PATERNITÀ NASCE COL NEONATO?

LA PATERNITÀ NASCE COL NEONATO? LA PATERNITÀ NASCE COL NEONATO? Convegno IRIS Non c è 2 senza 3 - Milano, 8 febbraio 2010 Alberto Pellai, Medico PhD, Psicoterapeuta dell Età Evolutiva Dipartimento di Sanità Pubblica Facoltà di Medicina

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

EDUCARE È COSA DEL CUORE Educare figli adolescenti: sfida o percorso di crescita condiviso? Educare alle emozioni e all'affettività

EDUCARE È COSA DEL CUORE Educare figli adolescenti: sfida o percorso di crescita condiviso? Educare alle emozioni e all'affettività EDUCARE È COSA DEL CUORE Educare figli adolescenti: sfida o percorso di crescita condiviso? Educare alle emozioni e all'affettività Stili educativi riferiti alle emozioni Di fronte alle emozioni, alla

Dettagli

PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO. M. Pincherle

PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO. M. Pincherle PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO M. Pincherle IMPORTANZA DELL AMBIENTE DI VITA E DELLE ESPERIENZE 1 Importanza di una buona relazione di attaccamento con la figura materna Concetto

Dettagli

La Famiglia P. Trasmissione intergenerazionale del modello di attaccamento

La Famiglia P. Trasmissione intergenerazionale del modello di attaccamento La Famiglia P Trasmissione intergenerazionale del modello di attaccamento Segnalazione 14/02/2012 Ospedale Pediatrico Meyer La piccola G. (2 mesi e 7 giorni) si trova ricoverata al reparto di Terapia Intensiva

Dettagli

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine.

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine. Dott.ssa Panaghia Facchinelli, Pedagogista clinica Tel 348-8742827 panaghia@email PERCORSO DI EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALLA SESSUALITA Questo progetto di educazione all affettività e sessualità è rivolto

Dettagli

IL CERCHIO DEI PAPA : IL CONSULTORIO FAMIGLIARE ED IL MONDO EMOTIVO DEI NEO-PADRI

IL CERCHIO DEI PAPA : IL CONSULTORIO FAMIGLIARE ED IL MONDO EMOTIVO DEI NEO-PADRI Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista Pedagogika IL CERCHIO DEI PAPA : IL CONSULTORIO FAMIGLIARE ED IL MONDO EMOTIVO DEI NEO-PADRI Alberto Pellai, Donata Dalessandro Dipartimento di Sanità Pubblica

Dettagli

Il campus che EMOZIONE!!!! Dott.ssa Silvia Tonelli Psicologa Psicoterapeuta

Il campus che EMOZIONE!!!! Dott.ssa Silvia Tonelli Psicologa Psicoterapeuta Il campus che EMOZIONE!!!! Dott.ssa Silvia Tonelli Psicologa Psicoterapeuta Confusione nell ambiente: cos è un dsa Fino a che una persona non si mette nei panni dell altro è facile sentir parlare di DSA

Dettagli

Relazioni fra istituzioni: famiglia, scuola e rischio in adolescenza

Relazioni fra istituzioni: famiglia, scuola e rischio in adolescenza Relazioni fra istituzioni: famiglia, scuola e rischio in adolescenza Dott.ssa Manuela Bina Ph.D.* ** in collaborazione con Elena Cattelino**, Silvia Bonino*, Emanuela Calandri* *Università degli Studi

Dettagli

Le relazioni tra pari

Le relazioni tra pari Le relazioni tra pari Al di fuori della famiglia Oltre ai genitori, altre persone influenzano lo sviluppo del bambino (in modo diretto o indiretto). I bambini passano Sviluppo cognitivo molto tempo con

Dettagli

Come crescere tuo figlio secondo natura SCOPRI QUALI INFORMAZIONI POSSIEDONO! EPPURE DEVI SAPERE CHE...

Come crescere tuo figlio secondo natura SCOPRI QUALI INFORMAZIONI POSSIEDONO! EPPURE DEVI SAPERE CHE... Come crescere tuo figlio secondo natura Hai difficoltà nel crescere tuo figlio? Ecco una notizia per te. Ci sono genitori che comprendono i bisogni del proprio figlio e con il quale costruiscono nel tempo

Dettagli

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Vittime minori LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Migliaia di bambini assistono in casa a scene di violenza domestica: questa è una delle esperienze più

Dettagli

I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione

I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA Introduzione Con il termine malattia cronica si intende una malattia che persista per un periodo di tempo prolungato, che non abbia sostanziali prospettive di guarigione,

Dettagli

SALUTE AFFETTIVA E SESSUALE:

SALUTE AFFETTIVA E SESSUALE: Convegno SIMPe SS La sfida del terzo millennio La Medicina delle Persone Sane LA SALUTE AFFETTIVA E SESSUALE: un progetto di intervento Prof. Roberta Giommi Direttore Istituto Internazionale di sessuologia

Dettagli

DSA benessere, autostima e autoefficacia Dott.ssa Chiara Tintoni Benessere Quanto un bambino si senta soddisfatto della vita nei suoi molteplici aspetti: - rapporto con sé stesso (autostima), - gli adulti

Dettagli

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it Favorire l autostima nel bambino Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it 1 Un senso di impotenza si sviluppa in seguito all incapacità di influenzare positivamente le proprie

Dettagli

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA Insufficienza Intestinale cronica benigna pediatrica. Scienza, tecnica e psicologia: nuove frontiere a confronto Spello, 2-3 novembre 2012 Dott.ssa Cadonati Barbara

Dettagli

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Il capitolo illustra in che modo i fattori di rischio e i fattori di protezione influenzano i comportamenti di abuso, i segnali precoci di rischio, i

Dettagli

A CHI HA VISTO IL PEGGIO DEGLI ADULTI OCCORRE DONARE IL MEGLIO. www.sositalia.it

A CHI HA VISTO IL PEGGIO DEGLI ADULTI OCCORRE DONARE IL MEGLIO. www.sositalia.it A CHI HA VISTO IL PEGGIO DEGLI ADULTI OCCORRE DONARE IL MEGLIO www.sositalia.it DIVENTA UN AMICO SOS. MOSTRA A QUESTI BAMBINI IL LATO MIGLIORE DEGLI ADULTI. In Italia circa 32.300 bambini sono allontanati

Dettagli

Gruppo eterogeneo di disordini caratterizzati da una molteplicità di sintomi che si manifestano attraverso un comportamento alimentare disturbato

Gruppo eterogeneo di disordini caratterizzati da una molteplicità di sintomi che si manifestano attraverso un comportamento alimentare disturbato Insieme delle condizioni cliniche che manifestano un disagio espresso attraverso un rapporto alterato con il cibo e con il proprio corpo tali da compromettere la qualità della vita e le relazioni sociali

Dettagli

LA RICHIESTA DI AIUTO DEL GENITORE PER IL FIGLIO ADOLESCENTE. Prof.ssa Carla Guatteri

LA RICHIESTA DI AIUTO DEL GENITORE PER IL FIGLIO ADOLESCENTE. Prof.ssa Carla Guatteri LA RICHIESTA DI AIUTO DEL GENITORE PER IL FIGLIO ADOLESCENTE Prof.ssa Carla Guatteri IL CASO DI K. K. È UNA RAGAZZA ITALIANA IL SUO PERCORSO SCOLASTICO ALL INTERNO DEL NOSTRO ISTITUTO INIZIO CONCLUSIONE

Dettagli

Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere

Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere Rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado PREMESSE L educazione affettiva e relazionale dei giovani d oggi pone, a quanti

Dettagli

Definizione di abuso sessuale

Definizione di abuso sessuale Definizione di abuso sessuale Il coinvolgimento di un minore, da parte di un partner preminente, in attività sessuali anche non caratterizzate da violenza esplicita Dichiarazione di Consenso del CISMAI

Dettagli

ADOZIONE E ADOLESCENZA: LA TEMPESTA DOPO LA QUIETE. Gli imprevisti e le opportunità dell'essere genitori di un adolescente adottivo

ADOZIONE E ADOLESCENZA: LA TEMPESTA DOPO LA QUIETE. Gli imprevisti e le opportunità dell'essere genitori di un adolescente adottivo ADOZIONE E ADOLESCENZA: LA TEMPESTA DOPO LA QUIETE Gli imprevisti e le opportunità dell'essere genitori di un adolescente adottivo «La crisi adolescenziale non lo è più di quanto non lo sia il parto; è

Dettagli

LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ

LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ www.lezione-online.it 1 PREFAZIONE Da sempre la letteratura psicologica, pedagogica e scientifica propone modelli che sovente, negli anni, perdono di valore e

Dettagli

Papà Missione Possibile

Papà Missione Possibile Papà Missione Possibile Emiliano De Santis PAPÀ MISSIONE POSSIBILE www.booksprintedizioni.it Copyright 2015 Emiliano De Santis Tutti i diritti riservati Non insegnate ai bambini la vostra morale è così

Dettagli

ANTONELLO VANNI FIGLI NELLA TEMPESTA LA LORO SOFFERENZA NELLA SEPARAZIONE E NEL DIVORZIO SAN PAOLO EDIZIONI, 2015

ANTONELLO VANNI FIGLI NELLA TEMPESTA LA LORO SOFFERENZA NELLA SEPARAZIONE E NEL DIVORZIO SAN PAOLO EDIZIONI, 2015 ANTONELLO VANNI FIGLI NELLA TEMPESTA LA LORO SOFFERENZA NELLA SEPARAZIONE E NEL DIVORZIO SAN PAOLO EDIZIONI, 2015 INDICE Prefazione I La famiglia nella tempesta Family Breakdown: perché la famiglia è in

Dettagli

Il Progetto Cicogna: un progetto che nell accoglienza dei piccolissimi integra pubblico, privato, comunitàe affido.

Il Progetto Cicogna: un progetto che nell accoglienza dei piccolissimi integra pubblico, privato, comunitàe affido. Torino 16 ottobre 2013 Il Progetto Cicogna: un progetto che nell accoglienza dei piccolissimi integra pubblico, privato, comunitàe affido. CENTRO ACCOGLIENZA LA RUPE Dott.ssa Piera Poli Pubblico, privato

Dettagli

CHE COS È E A COSA SERVE IL COUNSELLING

CHE COS È E A COSA SERVE IL COUNSELLING CHE COS È E A COSA SERVE IL COUNSELLING Dal latino consilium: consiglio, parere. Counselling, deriva dal verbo inglese to counsel. L Oxford English Dictionary dà queste definizioni: 1. dare un parere a

Dettagli

Violenza assistita quando i bambini guardano

Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza Assistita Intrafamiliare Per violenza assistita intrafamiliare si intende qualsiasi atto di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica

Dettagli

Quando decidi di crescere? LE DIFFICOLTA EMOTIVO-RELAZIONALI

Quando decidi di crescere? LE DIFFICOLTA EMOTIVO-RELAZIONALI Quando decidi di crescere? LE DIFFICOLTA EMOTIVO-RELAZIONALI Le difficoltà emotivo-relazionali in ambito evolutivo Tutti quei segnali di disagio e di sofferenza, che coinvolgono la dimensione emotiva e

Dettagli

I papa sono così importanti! L antropologa Margaret Mead una volta disse che i padri erano una necessità biologica,ma una

I papa sono così importanti! L antropologa Margaret Mead una volta disse che i padri erano una necessità biologica,ma una I papa sono così importanti! L antropologa Margaret Mead una volta disse che i padri erano una necessità biologica,ma una disgrazia sociale. Uno dei nostri maggiori teorici, Sigmund Freud, credeva che

Dettagli

ALUNNI RIUSCITI ALUNNI REALIZZATI

ALUNNI RIUSCITI ALUNNI REALIZZATI Centro A.P prof. Antonio Popolizio PSICOLOGIA PER LA FAMIGLIA Piazza Trasimeno 2 Roma Tel.06.8414142 ALUNNI RIUSCITI ALUNNI REALIZZATI Nella Scuola e nella Famiglia Progetto Pilota 2014 Docenti, Genitori

Dettagli

Dolore frustrazione e. legami affettivi. nel ciclo vitale

Dolore frustrazione e. legami affettivi. nel ciclo vitale Dolore frustrazione e legami affettivi nel ciclo vitale Dottoressa Tiziana Mizzoni Psicologa e Psicoterapeuta Gestazione Spazio mentale del bambino Pensare Individuale Pensare Comune Maturità della Coppia

Dettagli

Aspetti emotivo-relazionali implicati nei disturbi specifici di apprendimento.

Aspetti emotivo-relazionali implicati nei disturbi specifici di apprendimento. Aspetti emotivo-relazionali implicati nei disturbi specifici di apprendimento. Dott.ssa Irene Arcolini Provincia di Monza e Brianza LA SCUOLA DIFRONTE AI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO, LA DISLESSIA.

Dettagli

Formazione genitori. I percorsi

Formazione genitori. I percorsi Formazione genitori Sappiamo che spesso è difficile trovare un po di tempo per pensare a come siamo genitori e dedicarci alla nostra formazione di educatori, sappiamo però anche quanto sia importante ritagliarsi

Dettagli

Il bambino con ADHD a scuola

Il bambino con ADHD a scuola Teramo 20-04-2010 Dott.ssa Adriana Sigismondi ADHD Caratteristiche DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA 1 1 ATTENZIONE I bambini con un disturbo di attenzione manifestano problemi in compiti che richiedono

Dettagli

La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto

La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto I sintomi

Dettagli

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA?

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? Base: 65 caregiver RESIDENZA PAZIENTE 80% 10% 9% 2% Abita con care givers Abita da solo Abita con altri familiari Altro 20 QUAL E IL GRADO DI VICINANZA TRA CG E MALATO? L

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

METTERSI IN GIOCO : ESPERIENZE DI LABORATORIO NEL GRUPPO DI LAVORO CON I DOCENTI PER ACQUISIRE UNA MAGGIORE EFFICACIA RELAZIONALE NEL GRUPPO CLASSE

METTERSI IN GIOCO : ESPERIENZE DI LABORATORIO NEL GRUPPO DI LAVORO CON I DOCENTI PER ACQUISIRE UNA MAGGIORE EFFICACIA RELAZIONALE NEL GRUPPO CLASSE METTERSI IN GIOCO : ESPERIENZE DI LABORATORIO NEL GRUPPO DI LAVORO CON I DOCENTI PER ACQUISIRE UNA MAGGIORE EFFICACIA RELAZIONALE NEL GRUPPO CLASSE Dr.ssa Arianna Pomero Aspetto centrale dell essere essere

Dettagli

Il trauma della separazione: effetti psicologici della separazione. su coniugi e figli 4 marzo 2013 Dr.ssa Elena Canavesi

Il trauma della separazione: effetti psicologici della separazione. su coniugi e figli 4 marzo 2013 Dr.ssa Elena Canavesi Il trauma della separazione: effetti psicologici della separazione su coniugi e figli 4 marzo 2013 Dr.ssa Elena Canavesi Focus La trattazione delle conseguenze psicologiche della separazione su: CHI DECIDE

Dettagli

10 Maggio 2013. Dott.ssa Lucia Candria

10 Maggio 2013. Dott.ssa Lucia Candria 10 Maggio 2013 Dott.ssa Lucia Candria Mamma e papà devono: Offrire sostegno Dare fiducia Essere complice per superare gli ostacoli Alimentare l autostima AUTOSTIMA Rappresenta una valutazione globale su

Dettagli

Dalla DIPENDENZA All AUTONOMIA. Dall AUTOSUFFICIENZA All INTERDIPENDENZA USCIRE DALL INFANZIA

Dalla DIPENDENZA All AUTONOMIA. Dall AUTOSUFFICIENZA All INTERDIPENDENZA USCIRE DALL INFANZIA Il coraggio di educare: avere un progetto per i propri figli Paolo Ragusa Fano, 29 aprile 2015 Il nostro progetto come adulti (genitori e operatori) è aiutare bambini e ragazzi ad USCIRE DALL INFANZIA

Dettagli

Servizi di psicologia per la famiglia, per i genitori e i figli

Servizi di psicologia per la famiglia, per i genitori e i figli www.centroap.it Servizi di psicologia per la famiglia, per i genitori e i figli TEST DI RIUSCITA SCOLASTICA PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO svolto sul sito del Centro AP www.orientastudenti.it

Dettagli

PRIMA DOPO. Quando si rompe

PRIMA DOPO. Quando si rompe AUTOSTIMA PRIMA DOPO Quando si rompe I segni rimangono Cos è l AUTOSTIMA AUTOSTIMA VALUTAZIONE DI SE SENTIMENTI Cos è l AUTOSTIMA Sé PERCEPITO FEEDBACK dalla realtà Abilità Caratteristiche Qualità Presenti

Dettagli

20/02/2015 AUTOSTIMA AUTOEFFICACIA. Corsi di condivisione Genitori - Dott.ssa Silvia D'Alessandro

20/02/2015 AUTOSTIMA AUTOEFFICACIA. Corsi di condivisione Genitori - Dott.ssa Silvia D'Alessandro AUTOSTIMA AUTOEFFICACIA Bambini rinunciatari, che si tirano indietro e rifiutano di affrontare compiti a loro assegnati in contesti scolastici, sportivi, familiari; bambini che idealizzano adulti o coetanei

Dettagli

IL GIOCO-FIABA ANIMATO NELLE CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE

IL GIOCO-FIABA ANIMATO NELLE CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE IL GIOCO-FIABA ANIMATO NELLE CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE A cura del Dott. Maurizio Francesco Molteni (psicoterapeuta) e di Stefania Giovanna Maggetto (psicologa) Indice a-1) Che cos è il gioco-fiaba animato

Dettagli

LA DEPRESSIONE POST PARTUM: CAPIRE E CURARE I DISTURBI DELL UMORE CHE POSSONO INSORGERE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO

LA DEPRESSIONE POST PARTUM: CAPIRE E CURARE I DISTURBI DELL UMORE CHE POSSONO INSORGERE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO LA DEPRESSIONE POST PARTUM: CAPIRE E CURARE I DISTURBI DELL UMORE CHE POSSONO INSORGERE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO Se qualcuno è disposto ad ascoltare le lacrime di una madre, quello sarà il momento

Dettagli

L OSSERVAZIONE COME METODO EDUCATVO

L OSSERVAZIONE COME METODO EDUCATVO L OSSERVAZIONE COME METODO EDUCATVO Osservazione e primo approccio L accompagnamento e il distacco tra una madre e il suo bambino comportano per entrambi un grosso sforzo di AMBIENTAMENTO alla nuova situazione

Dettagli

Il pediatra di famiglia: mediatore di relazioni per un armonico sviluppo bio-psico-sociale del bambino MARZIA GUARNIERI

Il pediatra di famiglia: mediatore di relazioni per un armonico sviluppo bio-psico-sociale del bambino MARZIA GUARNIERI Il pediatra di famiglia: mediatore di relazioni per un armonico sviluppo bio-psico-sociale del bambino MARZIA GUARNIERI Altana di Calenzano, 22 novembre 2008 MEDIAZIONE " processo per cui un soggetto neutrale

Dettagli

Vediamo dei piccoli passi da fare:

Vediamo dei piccoli passi da fare: L assertività L assertività è una caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro e valido le proprie emozioni e opinioni senza offendere né aggredire l interlocutore.

Dettagli

Manuale di autovalutazione genitoriale

Manuale di autovalutazione genitoriale Manuale di autovalutazione genitoriale Io, genitore non per caso! Figli da 6 a 10 anni Strumento di riflessione sulla qualità del buon genitore a cura di Cesarino Marchioro. Ogni genitore potrà scegliere

Dettagli

PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2011-2012. Lo sportello d'ascolto psicologico nella scuola: funzioni e struttura

PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2011-2012. Lo sportello d'ascolto psicologico nella scuola: funzioni e struttura PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2011-2012 Lo sportello d'ascolto psicologico nella scuola: funzioni e struttura PROGETTO della Dott.ssa Annalisa Esposito Nonostante i seri problemi che gravano sulla scuola

Dettagli

Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori. 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti

Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori. 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti In passato non era necessario che i padri e le madri favorissero lo sviluppo emotivo dei bimbi.

Dettagli

Giovedì 15 Marzo 2012

Giovedì 15 Marzo 2012 Giovedì 15 Marzo 2012 L ESPERIENZA DEL MORIRE COME AIUTARE I BAMBINI AD AFFRONTARE LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA SILVIA VARANI Psicoterapeuta Fondazione ANT Italia Onlus Fratelli, a un tempo stesso, Amore

Dettagli

1. Come si articola e come si gestisce la DIMENSIONE DEL CONTROLLO nell intervento educativo domiciliare presso le famiglie affidatarie?

1. Come si articola e come si gestisce la DIMENSIONE DEL CONTROLLO nell intervento educativo domiciliare presso le famiglie affidatarie? 1. Come si articola e come si gestisce la DIMENSIONE DEL CONTROLLO nell intervento educativo domiciliare presso le famiglie affidatarie? Il tema del controllo è trasversale a tutti gli operatori (assistenti

Dettagli

ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI

ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI Relazione Incontro del 15 ottobre 2015 ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI Relatore: Dott. Marco Chistolini Psicologo, psicoterapeuta e formatore Il tema centrale della ricerca è il rapporto con la storia

Dettagli

Incontro formativo NPL per bibliotecari e operatori del settore Brescia 9 Maggio 2013 Dott.ssa M.Clerici Schoeller

Incontro formativo NPL per bibliotecari e operatori del settore Brescia 9 Maggio 2013 Dott.ssa M.Clerici Schoeller Incontro formativo NPL per bibliotecari e operatori del settore Brescia 9 Maggio 2013 Dott.ssa M.Clerici Schoeller Già nella vita fetale ci sono sensibilità alla luce, al suono, al dolore, movimenti coordinati

Dettagli

02 Io sono: il bambino e il suo mondo durante la vita intrauterina 10. 03 È nato. Crescita e sviluppo del bambino 14

02 Io sono: il bambino e il suo mondo durante la vita intrauterina 10. 03 È nato. Crescita e sviluppo del bambino 14 VI Sommario Parte prima Da bambino a preadolescente Chi è il bambino? Come cresce? Come impara a interagire con il mondo e a lasciare un segno nel suo ambiente di vita? La prima parte del volume cerca

Dettagli

Pediatria Preventiva e Sociale

Pediatria Preventiva e Sociale Idisturbi specifici dell apprendimento sono causati da una diversità a livello cerebrale che influisce sul modo in cui le informazioni vengono ricevute, elaborate e comunicate. In tal modo i bambini e

Dettagli

Adolescenza e dislessia

Adolescenza e dislessia Adolescenza e dislessia incontro-riflessione riflessione con i genitori della Sezione AID di Varese Olgiate Olona, 13 dicembre 2007 Psicologa-sez. sez. Varese 1 CICLO DI VITA FAMILIARE Cambiamento Crisi

Dettagli

BES, crescita e sviluppo fisico

BES, crescita e sviluppo fisico BES, crescita e sviluppo fisico Alessandro Sartorio Primario, Divisione di Auxologia & Malattie metaboliche Responsabile, Centro per i Disordini della Crescita Istituto Auxologico Italiano, IRCCS Milano

Dettagli

EDUCARE LE EMOZIONI. Principi ed attività per lo sviluppo. socio-emotive nella scuola. delle competenze

EDUCARE LE EMOZIONI. Principi ed attività per lo sviluppo. socio-emotive nella scuola. delle competenze EDUCARE LE EMOZIONI Principi ed attività per lo sviluppo delle competenze socio-emotive nella scuola CHI S I A M O Sperimentiamo e valutiamo in quale modo competenze trasversali come quelle sociali ed

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

A cura di Dott. Roberto di Giuseppe

A cura di Dott. Roberto di Giuseppe Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci Viale della Grande Muraglia, 37 00144 Roma Progetto SPORTELLO DI ASCOLTO A.S. 2014/2015 Per la Promozione del Benessere, per l Integrazione degli Alunni, per la Prevenzione

Dettagli

I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO?

I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO? I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO? Il Lavoro di cura fisica e psichica necessaria al benessere e alla crescita del bambino è parte integrante del Progetto Educativo

Dettagli

Mente&Cibo Premaman. Chi siamo. Obiettivo

Mente&Cibo Premaman. Chi siamo. Obiettivo Mente&Cibo Premaman Chi siamo Antropica Gruppo Interdisciplinare per lo Sviluppo Umano è un associazione culturale, senza fini di lucro e indirizzi di carattere politico, che si propone di promuovere la

Dettagli

6 maggio 2015 Undicesimo incontro Tre cose ci sono rimaste del Paradiso : le stelle, i fiori e i bambini.

6 maggio 2015 Undicesimo incontro Tre cose ci sono rimaste del Paradiso : le stelle, i fiori e i bambini. 6 maggio 2015 Undicesimo incontro Tre cose ci sono rimaste del Paradiso : le stelle, i fiori e i bambini. (Dante Alighieri) LUCIA RIZZI è una pedagogista, scrittrice e personaggio televisivo (reality «S.O.S.

Dettagli

DISTRURBI DELL APPRENDIMENTO: prevalenza

DISTRURBI DELL APPRENDIMENTO: prevalenza NASCITA PSICOLOGICA E ASPETTI RELAZIONALI NEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO DISTRURBI DELL APPRENDIMENTO: prevalenza Le stime della prevalenza dei Disturbi Specifici dell Apprendimento variano dal 2 al 10%

Dettagli

La prevenzione delle droghe. prof.ssa Carla Buonaiuto

La prevenzione delle droghe. prof.ssa Carla Buonaiuto La prevenzione delle droghe prof.ssa Carla Buonaiuto L adolescenza inizia con l ingresso alla scuola media inferiore e in questo periodo avvengono cambiamenti psicofisici e nelle relazioni con la famiglia,

Dettagli

non è per questo un cattivo genitore ed

non è per questo un cattivo genitore ed IL GENITORE DETENUTO non è per questo un cattivo genitore ed è il genitore con cui il figlio dovrà fare i conti per crescere (Mantovani, 2003) Persone detenute si raccontano in quanto genitori Ringraziamenti

Dettagli

PROGETTO PER L INSEGNAMENTO DELLE COMPETENZE SOCIO- EMOTIVE IN UNA SCUOLA PRIMARIA cl. 2^

PROGETTO PER L INSEGNAMENTO DELLE COMPETENZE SOCIO- EMOTIVE IN UNA SCUOLA PRIMARIA cl. 2^ PROGETTO PER L INSEGNAMENTO DELLE COMPETENZE SOCIO- EMOTIVE IN UNA SCUOLA PRIMARIA cl. 2^ MAMMA MIA CHE EMOZIONE! PROGETTO PER L INSEGNAMENTO DELLE COMPETENZE SOCIO- EMOTIVE IN UNA SCUOLA PRIMARIA- classi

Dettagli

LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE

LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE Dr.ssa Paola Ferreli Psicoterapeuta paolaferreli@yahoo.it adolescentiog@gmail.it SECONDA GIORNATA prima parte ALLENAMENTO EMOTIVO Premessa Un po di storia Differenza fra

Dettagli

ELEMENTI FONDAMENTALI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO L ADOLESCENZA

ELEMENTI FONDAMENTALI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO L ADOLESCENZA CORSO CISL SCUOLA SALERNO ELEMENTI FONDAMENTALI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO L ADOLESCENZA Terza parte prof.ssa Carla Romano dirigente scolastico Gli studi sull'adolescenza si sono sviluppati in Europa

Dettagli

Come affrontare le problematiche preadolescenziali nella scuola media

Come affrontare le problematiche preadolescenziali nella scuola media Venerdì 18 febbraio 2005 Dott. Riccardo Venturini Come affrontare le problematiche preadolescenziali nella scuola media Prima parte Il nuovo protocollo del Servizio Minori di San Marino Seconda Parte Francesco:

Dettagli

La funzione dei centri antiviolenza e il loro osservatorio: il sostegno del bambino coinvolto nel percorso di protezione assieme alla madre A cura di Centri antiviolenza Demetra, Linea RosaeSos Donna Formazione

Dettagli

INSEGNANTE DI SOSTEGNO INSEGNANTI DI CLASSE COMPAGNI/E DI CLASSE

INSEGNANTE DI SOSTEGNO INSEGNANTI DI CLASSE COMPAGNI/E DI CLASSE CTRH BRESCIA 15 APRILE 2010 Maria Rinaldi Mi presento. DIPENDENTE COMUNE DI BS. INNANZITUTTO VOLEVO RINGRAZIARE LE PERSONE CHE HANNO ORGANIZZATO QUESTO INCONTRO perché da la possibilità a noi operatori

Dettagli

Separati ma ancora famiglia: la genitorialità continua. Dott.ssa Valentina Montuschi Dott.ssa Cristina Pucci Psicologhe Psicoterapeute familiari

Separati ma ancora famiglia: la genitorialità continua. Dott.ssa Valentina Montuschi Dott.ssa Cristina Pucci Psicologhe Psicoterapeute familiari Separati ma ancora famiglia: la genitorialità continua Dott.ssa Valentina Montuschi Dott.ssa Cristina Pucci Psicologhe Psicoterapeute familiari Ti sposerò perché Il matrimonio si fonda su un contratto

Dettagli

1A - Attività dell Associazione Differenza Maternità. Associazione Differenza Maternità. Ampliamento del servizio "Informanascita"- linea telefonica

1A - Attività dell Associazione Differenza Maternità. Associazione Differenza Maternità. Ampliamento del servizio Informanascita- linea telefonica 1A - Attività Differenza Maternità 1 Associazione responsabile e collaborazioni. Rete/Partners coinvolti Associazione Differenza Maternità Descrizione intervento / prodotto 2 Denominazione Informamamma:

Dettagli

Conferenza. L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa. Dr. R. Bonacina Dott.ssa L.

Conferenza. L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa. Dr. R. Bonacina Dott.ssa L. Conferenza L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa 29/03/2012 Auditorium Aldo Moro Dr. R. Bonacina Dott.ssa L. Rivolta Recapiti Dottor Roberto Bonacina, urologo

Dettagli

LA GUIDA PERICOLOSA IN ADOLESCENZA: FUNZIONI E FATTORI DI PROTEZIONE

LA GUIDA PERICOLOSA IN ADOLESCENZA: FUNZIONI E FATTORI DI PROTEZIONE Dipartimento di Psicologia Laboratorio di Psicologia dello Sviluppo LA GUIDA PERICOLOSA IN ADOLESCENZA: FUNZIONI E FATTORI DI PROTEZIONE Emanuela CALANDRI, Federica GRAZIANO Laboratorio Regionale Pensare

Dettagli

Criteri ed indicatori prognostici per la valutazione delle capacità genitoriali

Criteri ed indicatori prognostici per la valutazione delle capacità genitoriali Allegato 2 Criteri ed indicatori prognostici per la valutazione delle capacità genitoriali Valutazione delle capacità genitoriali in ambito sociale Ricordando che l individuazioni di criteri e indicatori

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

Riflessioni sul valore dell amicizia Ogni uomo è un isola - Nessun uomo è un isola

Riflessioni sul valore dell amicizia Ogni uomo è un isola - Nessun uomo è un isola Riflessioni sul valore dell amicizia Ogni uomo è un isola - Nessun uomo è un isola La frase, tratta da un noto film con Hugh Grant ( About a boy ), apre la strada a importanti riflessioni sul valore a

Dettagli

COME COMUNICARE? La violenza verbale, da una parte e dall altra, è indice di.

COME COMUNICARE? La violenza verbale, da una parte e dall altra, è indice di. COME COMUNICARE? La violenza verbale, da una parte e dall altra, è indice di. Vorrei partire da un assunto, o meglio una constatazione: è impossibile non comunicare: la comunicazione è una proprietà del

Dettagli

2- Quando entrambi hanno una vita di coppia soddisfacente per cui si vive l amicizia in modo genuino e disinteressato

2- Quando entrambi hanno una vita di coppia soddisfacente per cui si vive l amicizia in modo genuino e disinteressato L amicizia tra uomo e donna. Questo tipo di relazione può esistere? Che rischi comporta?quali sono invece i lati positivi? L amicizia tra uomini e donne è possibile solo in età giovanile o anche dopo?

Dettagli

Il bambino con labiopalatoschisi

Il bambino con labiopalatoschisi Il bambino con labiopalatoschisi Aspetti psicologici e ruolo dello psicologo Ornella Manca Uccheddu La nascita del figlio A. M. Di Vita (Palermo, 2002) Ha messo in evidenza una differenza fra padri e madri

Dettagli

Indice 1 IL FUNZIONAMENTO INTELLETTIVO LIMITE ------------------------------------------------------------------- 3

Indice 1 IL FUNZIONAMENTO INTELLETTIVO LIMITE ------------------------------------------------------------------- 3 LEZIONE: IL FUNZIONAMENTO INTELLETTIVO LIMITE (PRIMA PARTE) PROF. RENZO VIANELLO Indice 1 IL FUNZIONAMENTO INTELLETTIVO LIMITE ------------------------------------------------------------------- 3 2 di

Dettagli

Edvard Munch - Adolescenza (1894)

Edvard Munch - Adolescenza (1894) SESSUALITÀ IN ADOLESCENZA L adolescenza è una fase di transizione che ha inizio con una metamorfosi unica e irripetibile: quella del corpo (è la fase così detta della pubertà). Da sempre la pubertà segna

Dettagli

Problematiche psicologiche connesse al disagio scolastico

Problematiche psicologiche connesse al disagio scolastico Problematiche psicologiche connesse al disagio scolastico di Maria Anna Formisano 1 Introduzione Il termine insuccesso scolastico generalmente interpreta il mancato risultato positivo dell istruzione e,

Dettagli

Il processo della salute

Il processo della salute Louise L. Hay Il processo della salute Ebook Traduzione: Katia Prando Editing: Enza Casalino Revisione: Michele Ulisse Lipparini, Martina Marselli, Gioele Cortesi Impaginazione: Matteo Venturi 2 Guarisco

Dettagli

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI Cos è la meditazione e a cosa serve nel processo educativo La meditazione

Dettagli

IDI IRCCS Roma. CRESCERE con l EB. Elisabetta Andreoli. Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica

IDI IRCCS Roma. CRESCERE con l EB. Elisabetta Andreoli. Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica IDI IRCCS Roma CRESCERE con l EB Elisabetta Andreoli Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica EB: patologia organica che interessa l ambito fisico e solo indirettamente quello psicologico

Dettagli

QUARTO VOLUME: GENITORI ADOTTIVI

QUARTO VOLUME: GENITORI ADOTTIVI QUARTO VOLUME: GENITORI ADOTTIVI L esperienza del bambino, gli aspetti giuridici, il padre adottivo: costruire i nuovi legami familiari a cura di Fiamma Buranelli, Patrizia Gatti e Emanuela Quagliata Presentazione

Dettagli

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA PIANO INTEGRATO DIRITTO ALLO STUDIO Anno Scolastico 2012 2013 4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO

Dettagli

6 Aspetti psicologici e relazionali nel bambino sordo a cura di Raffaella Carchio psicologa

6 Aspetti psicologici e relazionali nel bambino sordo a cura di Raffaella Carchio psicologa 6 Aspetti psicologici e relazionali nel bambino sordo a cura di Raffaella Carchio psicologa Da un punto di vista psicologico, l udito è il senso che contribuisce alla formazione dei primi legami relazionali

Dettagli

AUTISMO: STRATEGIE - RISORSE E ATTEGIAMENTO CULTURALE

AUTISMO: STRATEGIE - RISORSE E ATTEGIAMENTO CULTURALE AUTISMO: STRATEGIE - RISORSE E ATTEGIAMENTO CULTURALE Ass. Oltre l Autismo e Centro Servizi Autismo C.T.S. Centro Territoriale di Servizi per le disabilità U.S.P. - V Circolo - PIACENZA 1 Strategie Risorse

Dettagli

Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti

Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti La perdita di una persona cara è un esperienza emotiva tra le più dolorose per gli esseri umani e diventa ancora

Dettagli