Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa"

Transcript

1 Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013

2 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce uno degli strumenti più importanti attraverso i quali il partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP) potrà sostenere le economie americana ed europea. Da una serie di studi emerge che i vantaggi prodotti da un futuro accordo deriverebbero, per una quota compresa fra i due terzi e i quattro quinti, dal taglio della burocrazia e da un più intenso coordinamento fra le autorità di regolamentazione. Una vasta parte dell opinione pubblica si interroga però sull effettivo significato di tali affermazioni. Qui di seguito cerchiamo di fornire alcune risposte. 1. COME SI PORRÀ IL TTIP IN RAPPORTO ALLA REGOLAMENTAZIONE? I regolamenti sono atti normativi che proteggono i cittadini da rischi riguardanti la salute, la sicurezza, l ambiente e la sicurezza finanziaria. Tramite il TTIP l Unione europea si propone di individuare alcuni metodi razionali per rendere maggiormente compatibili tra loro la regolamentazione dell UE con quella degli Stati Uniti, garantendo allo stesso tempo un adeguata tutela dei cittadini. 2. PERCHÉ? Per due motivi: In primo luogo, perché il taglio della burocrazia ridurrebbe i costi delle attività economiche transatlantiche, facilitando alle imprese il compito di rispettare contemporaneamente le leggi europee e quelle americane. Secondo alcuni studi, tale semplificazione potrebbe garantire alle nostre economie una nuova crescita dell ordine di qualche miliardo. In secondo luogo, perché una cooperazione più stretta con gli Stati Uniti renderebbe più efficace la nostra regolamentazione. La collaborazione tra le autorità di regolamentazione consente un processo di reciproco apprendimento e una riduzione dei costi grazie alla limitazione del numero di ispezioni da effettuare. Inoltre, laddove il TTIP produca approcci condivisi, è più probabile che tali approcci siano seguiti in tutto il mondo, innescando una competizione normativa verso l alto e non al ribasso. 3. COME? Intendiamo agire in due modi: da un lato intervenendo sulla regolamentazione esistente e dall altro coordinando in maniera più efficace l attività legislativa futura.

3 3 Sulla regolamentazione esistente si può intervenire in modi diversi: un approccio consisterebbe nel riconoscere formalmente che alcuni regolamenti hanno, in linea di massima, lo stesso effetto. Di conseguenza, in presenza di determinate condizioni, alle imprese sarebbe sufficiente rispettare una serie di norme per poter vendere su entrambi i mercati; un altra possibilità potrebbe essere un maggiore adeguamento della normativa di entrambe le parti alle soluzioni concordate a livello internazionale per risolvere un determinato problema; un terzo metodo di lavoro, nei casi in cui la regolamentazione USA e quella UE siano molto diverse, potrebbe consistere nell intensificare la cooperazione delle autorità di regolamentazione in merito alle relative modalità di attuazione pratica. Per alcuni regolamenti, si potrebbero concordare soluzioni specifiche entro la conclusione dei principali negoziati relativi al TTIP. Per altri sarebbero necessari tempi più lunghi e quindi occorrerebbe affrontarli nel quadro di un programma di lavoro specifico, con scadenze e obiettivi precisi. Di seguito vengono forniti alcuni esempi. Rendere più compatibili le leggi vigenti: la sicurezza dei veicoli La regolamentazione in materia di sicurezza dei veicoli applicata negli Stati Uniti differisce da quella applicata nell Unione europea, anche se il risultato finale in termini di livelli di sicurezza è in pratica equivalente. In effetti, già oggi è possibile guidare in Europa alcune automobili omologate negli Stati Uniti, e ciò grazie a uno speciale sistema di omologazione europeo. La Commissione si augura che grazie al TTIP le autorità di regolamentazione riconoscano formalmente la sostanziale coincidenza di importanti parti dei due sistemi di regolamentazione dal punto di vista della sicurezza. Esempio: l Unione europea e gli Stati Uniti impongono requisiti di sicurezza differenti eppure simili per quanto riguarda i fari, le serrature delle portiere, i freni, lo sterzo, i sedili, le cinture di sicurezza e gli alzacristalli elettrici. In molti casi si potrebbe riconoscere formalmente che tali requisiti offrono il medesimo livello di sicurezza. Migliorare il coordinamento nel quadro delle leggi vigenti: le sostanze chimiche L Unione europea e gli Stati Uniti regolamentano il settore delle sostanze chimiche in maniera differente. La normativa europea esige che tutte le sostanze chimiche vendute in Europa siano registrate presso l Agenzia europea per le sostanze chimiche. I requisiti statunitensi sono molto meno rigidi. Entrambe le parti però dispongono di procedure volte a garantire la sicurezza dei prodotti; nell ambito di tali procedure esistono margini per migliorare il coordinamento. Esempio: qualora le autorità di regolamentazione riuscissero ad accordarsi per coordinare le valutazioni sulla sicurezza delle medesime sostanze chimiche (valutando contemporaneamente gli stessi prodotti e scambiandosi informazioni) le aziende non sarebbero costrette a ripetere determinati test. Ne deriverebbe un risparmio sia per le aziende che per le autorità di regolamentazione, che hanno il compito di valutare i test. Esempio: le autorità di regolamentazione potrebbero anche accordarsi per dare piena attuazione all accordo vigente a livello mondiale concernente le modalità di classificazione ed etichettatura delle varie sostanze chimiche. Questa iniziativa oltre a rendere più efficiente ed efficace l operato delle autorità di regolamentazione, agevolerebbe gli scambi non solo fra le due sponde dell Atlantico, ma in tutto il mondo.

4 4 Il nostro secondo obiettivo negoziale consiste nel garantire in futuro un migliore coordinamento tra le autorità di regolamentazione nella fase di elaborazione della regolamentazione concernente nuovi prodotti oppure durante l aggiornamento della regolamentazione relativa a prodotti già esistenti. Infatti è più semplice superare le divergenze in una fase iniziale piuttosto che intervenire con modifiche successivamente all istituzione di sistemi normativi complessi. Di conseguenza, la nostra regolamentazione diventerebbe gradualmente più compatibile. Entrambe le parti dispongono di procedure per analizzare le conseguenze di nuovi regolamenti: valutazioni d impatto nell Unione europea e analisi costi-benefici negli Stati Uniti. Tenendo conto degli effetti che le nostre rispettive procedure hanno sugli scambi e sugli investimenti UE-USA, sarà più facile effettuare, su entrambe le sponde dell Atlantico, scelte politiche più informate sotto il profilo delle potenziali conseguenze delle decisioni normative sui flussi transatlantici di scambi e investimenti. È però necessario essere chiari: questo tipo di cooperazione non limiterebbe le scelte politiche democratiche. L Unione europea e gli Stati membri manterrebbero la capacità di agire per proteggere i cittadini europei dai rischi che minacciano la salute, la sicurezza, l ambiente e la sicurezza finanziaria. Migliorare il coordinamento in futuro: le automobili elettriche Le automobili elettriche offrono grandi potenzialità per combattere il problema dei cambiamenti climatici e dell inquinamento, favorendo contemporaneamente la crescita economica. Numerose aziende su entrambe le sponde dell Atlantico già le commercializzano. Per un agevole utilizzo pratico di questi autoveicoli occorrono però nuove infrastrutture, oltre che tecnologie e norme che ne garantiscano la sicurezza. Per tale motivo le autorità di regolamentazione dell UE e degli USA e i loro organismi di normazione si stanno confrontando all inizio di questo processo nel tentativo di individuare soluzioni comuni che consentano la costituzione di un vero mercato transatlantico. Esempio: grazie alla consultazione reciproca avvenuta sin dall inizio del processo, le autorità hanno già convenuto di istituire laboratori di prova su entrambe le sponde dell Atlantico che collaboreranno nello stabilire i requisiti di sicurezza e di prestazione richiesti per le batterie e i veicoli elettrici. Esempio: inoltre, grazie a un sistema di segnalazione precoce sull attività della controparte, le autorità di regolamentazione stanno anche elaborando norme transatlantiche comuni in materia di spine, prese e altre attrezzature necessarie per alimentare le automobili del futuro.

5 5 4. TUTTO QUESTO SEMBRA RAGIONEVOLE. MA COME POSSIAMO ESSERE SICURI CHE I NEGOZIATI TTIP NON DETERMINERANNO UN ABBASSAMENTO DEG- LI STANDARD IN MATERIA DI SICUREZZA, SALUTE, AMBIENTE E TUTELA DEI CONSUMATORI PER FARE GLI INTERESSI DELLE IMPRESE? Per questi motivi: le autorità di regolamentazione, ossia le autorità che propongono, adottano e/o attuano i regolamenti in discussione, parteciperanno ai negoziati; i negoziati saranno trasparenti. La Commissione informerà regolarmente le parti interessate (ad esempio imprese, sindacati e organizzazioni dei consumatori) e seguirà le consuete procedure di consultazione delle parti interessate in merito a qualsiasi eventuale modifica della regolamentazione; esiste un sistema di pesi e contrappesi. Il Parlamento europeo (composto dai rappresentanti eletti direttamente dai cittadini europei) e il Consiglio (composto dai governi democratici dei 28 Stati membri) nonché il Congresso degli Stati Uniti dovranno approvare l esito dei negoziati. Spetterà quindi ai rappresentanti dei cittadini, e a nessun altro, decidere in via definitiva se tale risultato rappresenti una soluzione valida per l Europa e gli Stati Uniti. Naturalmente, ci troviamo ora all inizio di un negoziato bilaterale; il risultato di qualsiasi negoziato è un compromesso e quindi, per definizione, l esito finale non può essere esattamente previsto. Questo processo garantisce però che l accordo finale sia quello giusto per l Europa. In ogni caso, le due parti hanno concordato in anticipo quello che deve essere l obiettivo finale. Nei preparativi ai negoziati sia l UE che gli USA hanno convenuto sulla necessità di ridurre i costi superflui e i ritardi amministrativi connessi alla regolamentazione, garantendo contemporaneamente i livelli di salute, sicurezza e tutela ambientale che ciascuna delle parti giudica opportuni 1. 1 Gruppo di lavoro ad alto livello sull occupazione e sulla crescita, relazione finale, 11 febbraio 2013.

6 6 5. ATTENZIONE! SE LO SCOPO DEL TTIP È INCREMENTARE IL PIÙ POSSIBILE IL COMMERCIO, LA CONSEGUENZA NON SARÀ FORSE CHE I NEGOZIATORI CERCHERANNO DI RIDURRE AL MINIMO LA REGOLAMENTAZIONE? No. La regolamentazione non scomparirà, e ciò per molti buoni motivi, come la tutela dell ambiente, la garanzia della sicurezza dei prodotti o la necessità di evitare un altra crisi finanziaria. Il motivo per cui la regolamentazione esiste è in primo luogo che i cittadini, tramite i loro rappresentanti, hanno deciso che essa ha un valore superiore rispetto a tutti i costi che può comportare per l economia: questa realtà non viene modificata da un semplice negoziato commerciale. Per essere assolutamente chiari: il TTIP non modificherà queste scelte democratiche, non comporterà una deregolamentazione; i cittadini saranno comunque protetti. Scelte politiche da un lato e dettagli tecnici dall altro: la sicurezza dei veicoli Un esempio è offerto dalla già citata problematica della sicurezza dei veicoli nel suo complesso. In questo tipo di regolamentazione la scelta politica è quella di garantire la sicurezza delle automobili. Per esempio, le portiere devono essere sufficientemente robuste per resistere agli urti e gli airbag devono funzionare perfettamente. Ma la legislazione e le norme in materia di sicurezza dei veicoli sono molto più dettagliate, Esse, ad esempio, comprendono le modalità dei test che servono a controllare se le nuove automobili soddisfano tutti i requisiti. Le norme relative ai test stabiliscono nei dettagli la posizione del manichino in una prova d impatto (crash test) e le modalità di simulazione dell impatto. 6. QUINDI IL TTIP NON CAMBIERÀ RADICALMENTE LE COSE. ALLORA A CHE SERVE? Tesi errata. La regolamentazione non si esaurisce nelle scelte politiche di fondo relative al livello di tutela. In effetti, leggendo la maggior parte dei regolamenti, ci si renderà conto che le scelte politiche ne costituiscono solo una piccola componente, mentre l elemento prevalente sono essenzialmente i meccanismi tecnici che traducono in pratica le scelte politiche. Questi aspetti tecnici della normativa sono importanti: grazie ad essi le scelte politiche si traducono in realtà. Spesso, però, gli aspetti tecnici della regolamentazione differiscono da un paese all altro non per una scelta deliberata delle autorità di regolamentazione. Tali differenze possono dipendere dai motivi più svariati: forse il meccanismo utilizzato nella legge era quello che all epoca sembrava il più funzionale; forse in passato le autorità di regolamentazione avevano risolto problemi simili in modo analogo, per esempio utilizzando di routine determinati dati scientifici o formulando determinate ipotesi; forse le autorità di regolamentazione non sapevano che in altri paesi il problema era stato risolto diversamente poiché non erano in contatto con le autorità di regolamentazione di quei paesi. In questi casi, le differenze tecniche non sono intenzionali e non derivano da scelte politiche consapevoli; esse sono dettate più dal caso che dalla volontà. Pertanto, è possibile cambiarle senza mutare le decisioni politiche che ne sono alla base. Il TTIP si concentrerà su tale tipo di questione.

7 7 Il risultato saranno un incremento degli scambi, dei posti di lavoro e della crescita, nonché prodotti e servizi che continueranno a essere sicuri, sani e compatibili con l ambiente così come lo sono oggi. 7. È NECESSARIO FARE CHIAREZZA SU UN PUNTO: LA REGOLAMENTAZIONE RI- GUARDA L AMBIENTE, LA SALUTE E LA SICUREZZA. COME INCIDE PRECISA- MENTE SUL COMMERCIO? I governi emanano regolamenti per proteggere i cittadini dai rischi che minacciano la salute, la sicurezza e l ambiente; la regolamentazione protegge inoltre i cittadini dalle pratiche commerciali scorrette e mira a salvaguardare l ordine del sistema finanziario. In pratica molti regolamenti funzionano imponendo alle aziende di rispettare determinati requisiti per vendere i propri prodotti. Fra tali requisiti ricordiamo per esempio la robustezza delle cinture di sicurezza nelle automobili, l efficacia dei medicinali, i tipi di additivi autorizzati nei prodotti alimentari e le informazioni che la banca deve fornire ai clienti in merito ai rischi dei diversi tipi di investimenti. Se un azienda vuole vendere i propri prodotti in un altro paese, deve naturalmente rispettare i regolamenti di quel paese, oltre a quelli del proprio mercato nazionale. Ciò può influire sugli scambi commerciali in tre modi diversi. Barriere superflue: un regolamento può impedire a un azienda straniera di vendere i propri prodotti, per esempio imponendo determinate modalità di produzione. In passato per esempio alcuni formaggi erborinati europei non potevano essere commercializzati in Australia perché le autorità di regolamentazione di quel paese ritenevano sicuro solo il formaggio pastorizzato. Ma la mancata pastorizzazione di alcuni formaggi erborinati è un elemento importante del loro processo produttivo, e i produttori europei non avevano alternative. Per molto tempo quindi questi formaggi non sono stati esportati in Australia, fino a quando le autorità di regolamentazione non hanno preso in esame nuove prove scientifiche cambiando parere.

8 8 Spese superflue: la regolamentazione può anche rendere troppo costoso per un prodotto estero competere efficacemente sul mercato. Per esempio fino a pochi anni fa le automobili europee vendute nella Corea del Sud dovevano rispettare specifiche norme di sicurezza coreane. Per molte aziende, il costo della realizzazione di linee di produzione del tutto separate per un mercato relativamente piccolo (su scala mondiale) rendeva non remunerativo l accesso a quel mercato. In base a un recente accordo commerciale, la Corea ha accettato per il mercato coreano i livelli di sicurezza previsti dalle norme internazionali applicate dall UE, con un conseguente incremento delle esportazioni dell UE verso la Corea. Duplicazioni inutili: in altri casi, assai comuni negli scambi UE-USA, le aziende vendono i propri prodotti su entrambi i mercati pur dovendo rispettare due diversi insiemi di norme. Le imprese devono quindi sostenere una doppia serie di costi, con un conseguente aumento dei costi di fare impresa e, in ultima analisi, la riduzione dell attività economica. Il caso dell autorizzazione dei farmaci rappresenta un buon esempio del modo in cui questo problema è stato affrontato in passato. La cooperazione UE-USA ha ridotto le duplicazioni inutili mantenendo la protezione dei consumatori a un livello elevato e addirittura rafforzandola. Su entrambe le sponde dell Atlantico il processo di autorizzazione dei nuovi farmaci è, per buoni motivi, estremamente rigoroso e, di conseguenza, costoso e richiede tempo. In passato, l esistenza di procedure di autorizzazione separate e differenti nell UE e negli USA determinava costi ancora maggiori. Tuttavia, negli ultimi anni, le autorità di regolamentazione hanno compiuto enormi progressi verso l allineamento reciproco di tali procedure determinando una profonda riduzione dei costi. 8. CHE DIRE DI QUESTIONI SPINOSE COME QUELLA DEGLI ORGANISMI GENE- TICAMENTE MODIFICATI (OGM)? GLI USA COSTRINGERANNO L UE AD ACCET- TARE LE PROPRIE NORME? No. In primo luogo, nessuna delle due parti di questo negoziato può costringere l altra a fare alcunché. Ognuna delle due parti vuole trarre dal negoziato il massimo possibile, ma il pacchetto finale deve essere accettabile sia per gli USA che per l UE; questo vale sia per la politica in materia di OGM che per qualsiasi altro settore. In secondo luogo, l atto legislativo fondamentale dell UE in materia di OGM non rientrerà nei negoziati e quindi non ne verrà modificato. Tale atto permette già la vendita di alcuni OGM nell UE, a condizione che essi siano stati approvati per essere utilizzati come alimenti, mangimi o sementi. Le domande sono valutate dall Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) per poi essere trasmesse agli Stati membri dell UE

9 9 che decidono se approvarle o no. Finora sono stati autorizzati 52 OGM. I negoziati non avranno alcuna ripercussione né sulla valutazione della sicurezza condotta dall EFSA prima dell approvazione di un OGM, né sulle procedure che agricoltori, aziende produttrici di sementi e commercianti devono seguire nella commercializzazione di tali prodotti. L UE e gli USA si scambiano già informazioni su politica, regolamenti e questioni tecniche concernenti gli OGM. Questo genere di cooperazione contribuisce a ridurre al minimo l effetto dei nostri rispettivi sistemi di approvazione degli OGM sul commercio. A nostro avviso, il TTIP costituisce un occasione per favorire questa forma di cooperazione. 9. TUTTA QUESTA COOPERAZIONE NORMATIVA SEMBRA ANDARE A VANTAGGIO DELLE GRANDI IMPRESE. CHE COSA È PREVISTO PER LE PICCOLE IMPRESE CHE, DOPO TUTTO, IMPIEGANO LA MAGGIOR PARTE DEI LAVORATORI? La cooperazione in ambito normativo recherà alle piccole e medie imprese vantaggi non minori, o forse addirittura maggiori, di quelli ottenuti dalle grandi multinazionali; infatti le barriere normative incidono maggiormente sulle piccole e medie imprese. Perché? Perché i costi normativi non sono inferiori per le imprese più piccole solo a causa delle loro minori dimensioni: qualunque prodotto, indipendentemente dal fabbricante, deve conformarsi alla medesima regolamentazione. In altri termini, in questo campo i costi sono proporzionalmente maggiori per le PMI fin dall inizio. Non è difficile constatare che doversi districare fra due ambiti normativi differenti incide più gravemente su queste imprese che sulle grandi aziende. In molti casi, non ne vale semplicemente la pena. Un TTIP efficace potrebbe quindi avere un forte impatto consentendo a molte piccole imprese di esplorare per la prima volta nuove opportunità commerciali oltre Atlantico.

10

SOMMARIO LINEE GUIDA FILIERA CORTA

SOMMARIO LINEE GUIDA FILIERA CORTA Pagina 1 di 5 SOMMARIO 1. SCOPO... 2 2. VANTAGGI DELLA... 2 3. ORGANIZZAZIONE DELLA... 2 4. BIOLOGICA... 2 5. MATERIALI DI CONFEZIONAMENTO... 3 6. I LUOGHI DELLA... 3 6.1. VENDITA DIRETTA... 3 6.2. MERCATI

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

Nuovi obiettivi per l export dell industria agroalimentare italiana

Nuovi obiettivi per l export dell industria agroalimentare italiana FORUM FOOD & MADE IN ITALY NUOVI SCENARI PER L'AGROALIMENTARE Milano, 30 GIUGNO 2015 Nuovi obiettivi per l export dell industria agroalimentare italiana AGENDA Introduzione Etichettatura: l evoluzione

Dettagli

Servizi sociali per tutti

Servizi sociali per tutti Servizi sociali per tutti Servizi sociali per tutti 4 Una voce che conta per i lavoratori e le lavoratrici dei servizi sociali d Europa La FSESP è la Federazione sindacale europea dei lavoratori dei servizi

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA DELL ALTRAECONOMIA

DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA DELL ALTRAECONOMIA ALLEGATO D DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA DELL ALTRAECONOMIA Commercio equo e solidale 1. Il commercio equo e solidale è l attività di cooperazione economica e sociale finalizzata a consentire o migliorare

Dettagli

I rapporti economici internazionali. Liberismo e protezionismo La Bilancia dei pagamenti Il cambio La globalizzazione

I rapporti economici internazionali. Liberismo e protezionismo La Bilancia dei pagamenti Il cambio La globalizzazione I rapporti economici internazionali Liberismo e protezionismo La Bilancia dei pagamenti Il cambio La globalizzazione Il commercio internazionale E costituito da tutti gli scambi di beni e servizi tra gli

Dettagli

Premessa. Relazioni Industriali

Premessa. Relazioni Industriali Piattaforma per il rinnovo contrattuale del CCNL Trasporti e Onoranze Funebri private (FENIOF) 2012 2014 1 Premessa Il settore delle imprese esercenti attività di servizi e trasporto funebre composto da

Dettagli

BANCA D ITALIA US EU TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP (TTIP) Umberto Viviani Banca d Italia, Roma 27 marzo 2014 E U R O S I S T E M A

BANCA D ITALIA US EU TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP (TTIP) Umberto Viviani Banca d Italia, Roma 27 marzo 2014 E U R O S I S T E M A BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A US EU TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP (TTIP) Umberto Viviani Banca d Italia, Roma 27 marzo 2014 TTIP Outline della presentazione Rilevanza degli scambi

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 10.06.2004 COM(2004)415 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Piano d azione europeo per l agricoltura biologica

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le

Dettagli

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini)

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market I LM sono una delle iniziative più importanti per la politica d innovazione e per la competitività dell Unione

Dettagli

Negoziati commerciali e competitività delle imprese agro alimentari italiane

Negoziati commerciali e competitività delle imprese agro alimentari italiane Negoziati commerciali e competitività delle imprese agro alimentari italiane Giovanni Anania Università della Calabria Il commercio agroalimentare mondiale e il ruolo del Made in Italy Milano Expo 2015

Dettagli

Cos e un disegno o un modello?

Cos e un disegno o un modello? Disegni e modelli La forte propensione all innovazione ed i repentini mutamenti di scenario, che caratterizzano il contesto economico attuale, rendono gli interventi di tutela e valorizzazione della Proprietà

Dettagli

Revisione della comunicazione sull assicurazione del credito all esportazione a breve termine. Documento di consultazione

Revisione della comunicazione sull assicurazione del credito all esportazione a breve termine. Documento di consultazione Revisione della comunicazione sull assicurazione del credito all esportazione a breve termine 1. Introduzione Documento di consultazione In alcuni Stati membri esistono agenzie ufficiali di credito all

Dettagli

Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile

Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile L Agenda 2030 in breve Perché c è bisogno di obiettivi globali per uno sviluppo sostenibile? Il mondo deve far fronte a grandi sfide come la povertà estrema, il

Dettagli

Attuazione della direttiva MiFID (2004/39/CE)

Attuazione della direttiva MiFID (2004/39/CE) Attuazione della direttiva MiFID (2004/39/CE) Aspetti essenziali La MiFID è una direttiva di armonizzazione massima che disciplina gli intermediari e i mercati finanziari Intermediari Si introduce un nuovo

Dettagli

(Atti legislativi) REGOLAMENTI

(Atti legislativi) REGOLAMENTI 22.12.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 339/1 I (Atti legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1210/2010 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 2010 relativo all autenticazione

Dettagli

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni 2002R1606 IT 10.04.2008 001.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni B REGOLAMENTO (CE) N. 1606/2002 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 31/7/1 Pagina 1 Questa

Dettagli

POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ NELL AMBITO DELLA CATENA ALIMENTARE

POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ NELL AMBITO DELLA CATENA ALIMENTARE Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell'ue Confederazione Generale delle Cooperative Agricole dell UE PR(06)249F1 6 dicembre 2006 P(06)222F1 POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI

Dettagli

Osservazioni sull atto comunitario n. 180

Osservazioni sull atto comunitario n. 180 Osservazioni sull atto comunitario n. 180 1. CONTESTO DELLA PROPOSTA Cap. 1.4 Coerenza con altre politiche Si segnala in positivo come la norma di settore si inquadri nel contesto più generale di politiche

Dettagli

Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale. Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011

Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale. Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011 Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011 udita la relazione del Segretario Generale; esaminato l art.3 del d.l. 138/2011, convertito

Dettagli

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS TOYOTA Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS 1 1. ANALISI DEL SETTORE 2. TOYOTA 3. LANCIO AYGO 4. CONCLUSIONI 2 INDUSTRIA Più IMPORTANTE PER FATTURATO La rilevanza del settore si

Dettagli

ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 606/07/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 606/07/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Allegato B alla Delibera n. 606/07/CONS ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 606/07/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Allegato B alla Delibera n 606/07/CONS 1 ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

Dettagli

REPORT SULL IMPATTO SOCIALE FUORI STRADA. Le pretese dell industria automobilistica.

REPORT SULL IMPATTO SOCIALE FUORI STRADA. Le pretese dell industria automobilistica. In assenza di una regolamentazione legislativa, i progressi tecnici sono stati usati per produrre automobili più potenti e più inquinanti, piuttosto che per ottenere riduzioni nelle emissioni di CO2. REPORT

Dettagli

Cosa sono e come utilizzare le reti solidali

Cosa sono e come utilizzare le reti solidali Freebook è un progetto di libro libero. L Edup dona ai suoi lettori dei veri e propri libri, prodotti editoriali completi rispetto all opera da cui sono tratti. Possono essere letti, stampati, citati,

Dettagli

Corso per alimentaristi

Corso per alimentaristi Il tema della sicurezza alimentare riveste un ruolo di primaria importanza all interno della vita di ogni consumatore. La legislazione alimentare, fondamentale per assicurare un equo agire della autorità,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397-A PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti

Dettagli

Come nella cultura, anche nel settore della ricerca l Unione Europea ha riversato non poche attenzioni.

Come nella cultura, anche nel settore della ricerca l Unione Europea ha riversato non poche attenzioni. DOSSIER RICERCA & INNOVAZIONE Come nella cultura, anche nel settore della ricerca l Unione Europea ha riversato non poche attenzioni. Nel 2007 è stato creato in Europa il Consiglio Europeo della Ricerca

Dettagli

Economic Policy Reforms Going for Growth 2009. Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009. Summary in Italian

Economic Policy Reforms Going for Growth 2009. Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009. Summary in Italian Economic Policy Reforms Going for Growth 2009 Summary in Italian Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009 Riassunto in italiano Gestire la crisi è oggi il compito prioritario dei

Dettagli

Roma, 30 novembre 2007 CIRCOLARE N. 64/E

Roma, 30 novembre 2007 CIRCOLARE N. 64/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 30 novembre 2007 CIRCOLARE N. 64/E Oggetto: Decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 - art. 1, commi

Dettagli

DIRETTIVA 2009/22/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA 2009/22/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO L 110/30 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 1.5.2009 DIRETTIVE DIRETTIVA 2009/22/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 23 aprile 2009 relativa a provvedimenti inibitori a tutela degli interessi

Dettagli

Le risposte del rapporto SINTESI

Le risposte del rapporto SINTESI SINTESI Il rapporto Crescita digitale. Come Internet crea lavoro, come potrebbe crearne di più, curato da Marco Simoni e Sergio de Ferra (London School of Economics) per Italia Futura, in collaborazione

Dettagli

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori DOCUMENTO DI LAVORO

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori DOCUMENTO DI LAVORO PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori 26.10.2009 DOCUMENTO DI LAVORO relativo alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 450/2009 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 450/2009 DELLA COMMISSIONE 30.5.2009 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 135/3 REGOLAMENTO (CE) N. 450/2009 DELLA COMMISSIONE del 29 maggio 2009 concernente i materiali attivi e intelligenti destinati a venire a contatto con

Dettagli

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione Premessa Obiettivo di questo breve documento è fornire una contributo in vista dell incontro dell 8 luglio; a tale

Dettagli

Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Regolamento recante la disciplina dell adozione degli atti di natura normativa o di

Dettagli

DCO 10/10 LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE DI UN

DCO 10/10 LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE DI UN DCO 10/10 LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE DI UN SISTEMA DI MONITORAGGIO DEI MERCATI DELLA VENDITA AL DETTAGLIO DELL ENERGIA ELETTRICA E DEL GAS NATURALE Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 10 giugno

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 155, FATTA A GINEVRA IL 22 GIUGNO 1981, E RELATIVO PROTOCOLLO, FATTO A GINEVRA IL 22 GIUGNO

Dettagli

Osservazioni e proposte ANIGAS

Osservazioni e proposte ANIGAS DCO 30/11 REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ DEL GAS NATURALE Proposte di revisione della deliberazione 6 settembre 2005, n. 185/05 Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 14 settembre 2011 Pagina 1 di 8 PREMESSA

Dettagli

i dossier TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO www.freefoundation.com

i dossier TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO www.freefoundation.com 065 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO 15 dicembre 2015 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE

Dettagli

SCHEMA di PROTOCOLLO D INTESA. fra

SCHEMA di PROTOCOLLO D INTESA. fra Regione Campania SCHEMA di PROTOCOLLO D INTESA fra L Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano La Provincia di Salerno Le Comunità Montane..., La Comunità Montana..., La Comunità Montana..., Ecc

Dettagli

IMPORTAZIONI PARALLELE Protezione dei brevetti o concorrenza?

IMPORTAZIONI PARALLELE Protezione dei brevetti o concorrenza? Retroscena Il caso La catena di vendita al dettaglio Jumbo è stata accusata da Kodak di importare direttamente dalla Gran Bretagna pellicole a colori e macchine fotografiche usa e getta brevettate. Kodak

Dettagli

Testo adottato dalla Conferenza Generale dell UNESCO nel corso della sua 32ª sessione svoltasi a Parigi e conclusasi il 17 ottobre 2003

Testo adottato dalla Conferenza Generale dell UNESCO nel corso della sua 32ª sessione svoltasi a Parigi e conclusasi il 17 ottobre 2003 CARTA SULLA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO DIGITALE Testo adottato dalla Conferenza Generale dell UNESCO nel corso della sua 32ª sessione svoltasi a Parigi e conclusasi il 17 ottobre 2003 Traduzione non

Dettagli

Direttiva di primo livello, 2004/39/CE, (MiFID) relativa ai mercati degli strumenti finanziari.

Direttiva di primo livello, 2004/39/CE, (MiFID) relativa ai mercati degli strumenti finanziari. Torniamo ai nostri lettori con una edizione del nostro Bollettino Informativo interamente dedicata alla nuova disciplina comunitaria che riguarda i mercati, gli strumenti finanziari ed i servizi di investimento:

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 GARANTIRE LA VISIBILITÀ DELLA POLITICA DI COESIONE: NORME IN MATERIA DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea

Dettagli

Notizie dall Unione europea

Notizie dall Unione europea Commissione Speciale sui Rapporti con l Unione europea e sulle Attività Internazionali della Regione Notizie dall Unione europea 20 novembre 2006 La Commissione europea propone un divieto totale del commercio

Dettagli

CHE COSA SI INTENDE PER RISCHIO?

CHE COSA SI INTENDE PER RISCHIO? Valutazione del rischio? Uno strumento per capire i pericoli ed i rischi alimentari ed indirizzare le eventuali decisioni: il ruolo del CSRA in ambito regionale La Sicurezza Alimentare rappresenta un interesse

Dettagli

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro Conclusioni 1 La Riunione Tecnica Tripartita sulla migrazione per lavoro, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro TTMLM/2013/14 Ginevra, 4-8 novembre

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Produrre in sicurezza e nel rispetto dell ambiente

Produrre in sicurezza e nel rispetto dell ambiente Produrre in sicurezza e nel rispetto dell ambiente ISO 14001 e OHSAS 18001 nuovi traguardi per una raffineria ogni giorno più compatibile, innovativa, responsabile api raffineria di ancona S.p.A. DUE TRAGUARDI

Dettagli

1 Macerata, 14 novembre 2014 IL FINANZIAMENTO DELLE PMI ALTERNATIVO AL CREDITO BANCARIO

1 Macerata, 14 novembre 2014 IL FINANZIAMENTO DELLE PMI ALTERNATIVO AL CREDITO BANCARIO 1 Macerata, 14 novembre IL FINANZIAMENTO DELLE PMI ALTERNATIVO AL CREDITO BANCARIO 2 Macerata, 14 novembre LE INIZIATIVE A LIVELLO EUROPEO: EUVECA, EUSEF Il 17 aprile 2013 sono stati pubblicati: (i) il

Dettagli

Il sistema delle attestazioni SOA negli appalti pubblici: analisi e prospettive

Il sistema delle attestazioni SOA negli appalti pubblici: analisi e prospettive Il sistema delle attestazioni SOA negli appalti pubblici: analisi e prospettive Presentazione dei risultati dello studio Roma, 13 maggio 2014 www.nomisma.it Impianto metodologico OGGETTO Studio sul sistema

Dettagli

Articoli apparsi sulla stampa serba in occasione della visita in Italia del Presidente della Repubblica di Serbia, Tomislav Nikolic (9 ottobre 2012)

Articoli apparsi sulla stampa serba in occasione della visita in Italia del Presidente della Repubblica di Serbia, Tomislav Nikolic (9 ottobre 2012) Articoli apparsi sulla stampa serba in occasione della visita in Italia del Presidente della Repubblica di Serbia, Tomislav Nikolic (9 ottobre 2012) POLITIKA Napolitano e Nikolic, Non si devono porre nuove

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Sintesi del decreto legislativo sulla promozione della cogenerazione ad alto rendimento PIU RISPARMIO ENERGETICO INCENTIVANDO LA COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO Il decreto

Dettagli

MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013

MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013 MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013 Introduzione al D. Lgs. n. 33/2013 1 of 21 MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli

Dettagli

C PIU RISPARMIO ENERGETICO INCENTIVANDO LA COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO

C PIU RISPARMIO ENERGETICO INCENTIVANDO LA COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO Allegato C PIU RISPARMIO ENERGETICO INCENTIVANDO LA COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO Il decreto legislativo approvato il 7 febbraio 2007 in via definitiva dal Consiglio dei ministri in attuazione della

Dettagli

Belowthebiz idee in rete

Belowthebiz idee in rete Le 5 forze di Porter Nella formulazione di una strategia un passo fondamentale è la definizione e lo studio delle principali caratteristiche del settore in cui si opera. Lo schema di riferimento più utilizzato

Dettagli

Direzioni Interregionali, Regionali e Interprovinciale LORO SEDI

Direzioni Interregionali, Regionali e Interprovinciale LORO SEDI Roma, 20/10/2014 Alle Direzioni Interregionali, Regionali e Interprovinciale LORO SEDI Protocollo: Rif.:a nota prot.n. Allegati: 117274.RU E p.c. Direzione Centrale antifrode e controlli Direzione Centrale

Dettagli

UNA NUOVA STRATEGIA PER IL MERCATO UNICO AL SERVIZIO DELL ECONOMIA E DELLA SOCIETÀ EUROPEA

UNA NUOVA STRATEGIA PER IL MERCATO UNICO AL SERVIZIO DELL ECONOMIA E DELLA SOCIETÀ EUROPEA 10 IL MONTI PENSIERO UNA NUOVA STRATEGIA PER IL MERCATO UNICO AL SERVIZIO DELL ECONOMIA E DELLA SOCIETÀ EUROPEA Rapporto di Mario Monti al Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso 9 maggio

Dettagli

REQUISITI FUNZIONALI DELLE PROCEDURE ELETTRONICHE PER GLI APPALTI PUBBLICI NELL UE VOLUME I

REQUISITI FUNZIONALI DELLE PROCEDURE ELETTRONICHE PER GLI APPALTI PUBBLICI NELL UE VOLUME I REQUISITI FUNZIONALI DELLE PROCEDURE ELETTRONICHE PER GLI APPALTI PUBBLICI NELL UE VOLUME I GENNAIO 2005 eprocurement pubblico Clausola di esclusione della responsabilità Commissione europea Original document

Dettagli

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SOCIETA COOPERATIVA Sede Legale in Viale Umberto I n. 4, 00060 Formello (Rm) Tel. 06/9014301 Fax 06/9089034 Cod.Fiscale 00721840585 Iscrizione Registro Imprese Roma e P.Iva 009260721002 Iscritta all Albo

Dettagli

Modula. Perchè ogni impresa è diversa

Modula. Perchè ogni impresa è diversa Modula Perchè ogni impresa è diversa Troveremo la risposta giusta alle vostre esigenze Indipendentemente dalla natura e dalle dimensioni della vostra attività, sicuramente c è una cosa su cui sarete d

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 28.11.2006 COM(2006)759 definitivo 2004/0218 (COD) PARERE DELLA COMMISSIONE a norma dell'articolo 251, paragrafo 2, terzo comma, lettera c) del trattato CE,

Dettagli

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Al Ministro dell Economia e delle Finanze Per

Dettagli

La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia

La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy Rosanna Laraia 1. Introduzione Tutti gli atti strategici e regolamentari dell Unione Europea, a partire dal VI Programma

Dettagli

PACCHETTO IGIENE. 853, 854 e 882 emanati nell anno 2004.

PACCHETTO IGIENE. 853, 854 e 882 emanati nell anno 2004. PACCHETTO IGIENE L Unione Europea ha da sempre attribuito molta importanza all attività legislativa diretta a regolamentare la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, con l obiettivo primario di tutelare

Dettagli

Èuna situazione complessa e per

Èuna situazione complessa e per LE RISORSE PER IL VOLONTARIATO NELLA CRISI: COME QUADRARE IL CERCHIO? Investire nella qualità della progettazione, ricerca di nuovi potenziali finanziatori, ricorso a campagne di sottoscrizione popolare.

Dettagli

Il Responsabile della Qualità e della Sicurezza alimentare nella filiera agro-alimentare

Il Responsabile della Qualità e della Sicurezza alimentare nella filiera agro-alimentare Job Area: I master di Alta Specializzazione Il Responsabile della Qualità e della Sicurezza alimentare nella filiera agro-alimentare IL MASTER TI PREPARA A RIVESTIRE IL RUOLO DI ESPERTO NELLA PROGETTAZIONE,

Dettagli

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua RIASSUNTO Il fatto che più di un miliardo di persone non abbiano diritto all acqua potabile e che più di due miliardi non godano di servizi igienici adeguati, unitamente al degrado dell ecosistema acquatico

Dettagli

Organismi Geneticamente. Vademecum sugli OGM Cosa sono e quali sono le loro caratteristiche ed effetti

Organismi Geneticamente. Vademecum sugli OGM Cosa sono e quali sono le loro caratteristiche ed effetti Organismi Geneticamente Modificati Estratto da FederBio 2014 Vademecum sugli OGM Cosa sono e quali sono le loro caratteristiche ed effetti In Italia è vietata la coltivazione di OGM, anche se non ne è

Dettagli

Informazioni sulla FSMA. (Legge per la modernizzazione della sicurezza alimentare) Proposta di legge sull accreditamento di auditor terzi

Informazioni sulla FSMA. (Legge per la modernizzazione della sicurezza alimentare) Proposta di legge sull accreditamento di auditor terzi Informazioni sulla FSMA (Legge per la modernizzazione della sicurezza alimentare) Proposta di legge sull accreditamento di auditor terzi Riepilogo/sommario Il 26 luglio 2013 la FDA ha pubblicato una proposta

Dettagli

Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, impresa e innovazione per far crescere l intero Paese

Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, impresa e innovazione per far crescere l intero Paese Il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Ricerca Ricerca, l intero Paese Logiche d intervento nell utilizzo dei Fondi Strutturali: Adattamento ed evoluzione. Pasquale D Alessandro DG REGIO Unità G3: Italia

Dettagli

Fare di più con meno Iniziativa nell ambito della Strategia di Lisbona. Direzione generale Energia e trasporti 1

Fare di più con meno Iniziativa nell ambito della Strategia di Lisbona. Direzione generale Energia e trasporti 1 Libro verde sull efficienza energetica Fare di più con meno Iniziativa nell ambito della Strategia di Lisbona Direzione generale Energia e trasporti 1 Il precedente: Il Libro verde sulla sicurezza dell

Dettagli

Organismo Italiano di Contabilità Approvato Comitato Esecutivo in data 25 giugno 2003 00187 Roma, Via Poli 29 Tel. 06/6976681 Fax: 06/69766830

Organismo Italiano di Contabilità Approvato Comitato Esecutivo in data 25 giugno 2003 00187 Roma, Via Poli 29 Tel. 06/6976681 Fax: 06/69766830 L APPLICAZIONE IN ITALIA DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI E LA RIFORMA DELLA DISCIPLINA DEL BILANCIO INTERVENTI LEGISLATIVI RELATIVI ALLA DISCIPLINA DEL BILANCIO IN CONSIDERAZIONE DEL D.LGS. 17 GENNAIO

Dettagli

RISPOSTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILE ALLA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA IN MERITO ALL

RISPOSTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILE ALLA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA IN MERITO ALL RISPOSTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILE ALLA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA IN MERITO ALL ADOZIONE DEI PRINCIPI DI REVISIONE INTERNAZIONALI Settembre

Dettagli

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche (Maggio 1983) I. Introduzione Il presente documento 1 delinea alcuni principi ai quali il Comitato ritiene dovrebbe essere informata la

Dettagli

Proposte di Direttiva UE sulla vendita online di contenuti digitali e beni materiali. Lente sull UE n. 41

Proposte di Direttiva UE sulla vendita online di contenuti digitali e beni materiali. Lente sull UE n. 41 Proposte di Direttiva UE sulla vendita online di contenuti digitali e Lente sull UE n. 41 Dicembre 2015 Premessa Il 9 dicembre 2015, la Commissione europea ha pubblicato le prime due proposte legislative

Dettagli

COGENERAZIONE IN ITALIA: UN GRANDE POTENZIALE POCO SFRUTTATO

COGENERAZIONE IN ITALIA: UN GRANDE POTENZIALE POCO SFRUTTATO COGENERAZIONE IN ITALIA: UN GRANDE POTENZIALE POCO SFRUTTATO Uno studio del GSE rivela che già nel 2010 l Italia sarebbe in grado di aumentare del settanta per cento il calore prodotto in cogenerazione

Dettagli

Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"

Documento di sintesi STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli

Dettagli

I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità

I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità 1 I modelli di gestione per la qualità I modelli normativi I modelli per l eccellenza Entrambi i modelli si basano sull applicazione degli otto principi del TQM 2 I modelli normativi I modelli normativi

Dettagli

LE LINGUE NELL UNIONE EUROPEA IL MULTILINGUISMO

LE LINGUE NELL UNIONE EUROPEA IL MULTILINGUISMO LE LINGUE NELL UNIONE EUROPEA IL MULTILINGUISMO Perché una questione linguistica per l Unione europea? Il multilinguismo è oggi inteso come la capacità di società, istituzioni, gruppi e cittadini di relazionarsi

Dettagli

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI Norberto Arquilla * L analisi di ciò che è stato fatto, nel corso degli ultimi anni, per la fiscalità del settore del risparmio non

Dettagli

Il Programma Nazionale dello Sviluppo Rurale (PNDR) 2014-2020 all esame della Commissione Europea

Il Programma Nazionale dello Sviluppo Rurale (PNDR) 2014-2020 all esame della Commissione Europea Il Programma Nazionale dello Sviluppo Rurale (PNDR) 2014-2020 all esame della Commissione Europea Il Ministero dell Agricoltura e dello Sviluppo Rurale (MADR) ha trasmesso il 21 marzo alla Commissione

Dettagli

Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI?

Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI? Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI? Il piano di investimenti per l Europa consisterà in un pacchetto di misure volte a sbloccare almeno 315 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati

Dettagli

QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA

QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA Come è noto la programmazione dei fondi comunitari trae sempre origine da una analisi del contesto territoriale a

Dettagli

Audizione 5 novembre 2015 Legge annuale per il mercato e la concorrenza

Audizione 5 novembre 2015 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 1 Audizione 5 novembre 2015 Legge annuale per il mercato e la concorrenza In un momento in cui l economia inizia a riprendersi e il Paese a crescere, sono importanti le parole dell Autorità Garante della

Dettagli

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 27.10.2015 COM(2015) 549 final 2015/0255 (NLE) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare, a nome dell'unione europea, nel Comitato europeo per

Dettagli

PACCHETTO REVISIONE MARCHI

PACCHETTO REVISIONE MARCHI DIPERTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO MARCHI E BREVETTI PACCHETTO REVISIONE MARCHI PROPOSTO DALLA COMMISSIONE EUROPEA www.uibm.gov.it

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO L organizzazione di un progetto è la realizzazione del processo di pianificazione. In altre parole, organizzare significa far funzionare le cose. Nello specifico, implica una

Dettagli

Gassino t.se, 16 dicembre 2014

Gassino t.se, 16 dicembre 2014 2014_12_mozione_open_sourceopensource - pagina 1 di 6 Gassino t.se, 16 dicembre 2014 Oggetto: Mozione Open Source a: Sindaco della Città di Gassino Torinese Sig. Paolo Cugini Assessore di competenza Il

Dettagli

Innovazione e diritti di proprietà intellettuale

Innovazione e diritti di proprietà intellettuale Innovazione e diritti di proprietà intellettuale Corso di Economia Industriale 2 Davide Arduini Facoltà di Economia - Università degli Studi di Urbino 1. Introduzione Quali sono i Diritti di Proprietà

Dettagli

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA 22.7.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 200/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 13 luglio 2010 recante orientamenti

Dettagli

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo.

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo. LUCERNA IURIS LEGAL EUROPEAN NETWORK STUDIO LEGALE MAGLIO E ASSOCIATI - Cosa è la privacy - Cosa sono i dati personali - I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali a. Cosa è la

Dettagli

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti Eurispes Italia SpA Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti COSTITUZIONE E SEDE Nell ambito delle sue attività istituzionali, l Eurispes Italia SpA ha deciso di

Dettagli

Come costruire il piano commerciale

Come costruire il piano commerciale Come costruire il piano commerciale Definire un piano commerciale per la propria impresa è importante: quando mancano idee chiare e obiettivi, infatti, spesso l azione di vendita viene sviluppata in modo

Dettagli

89588/15 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI

89588/15 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI SERVIZIO NORMATIVA E POLITICHE DI VIGILANZA Roma 28 luglio 2015 Prot. n. All.ti n. 89588/15 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia Alle Imprese capogruppo e, p.c. Rappresentanze

Dettagli