Responsabilità sociale d impresa e performance aziendale. Dicembre 2013

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Responsabilità sociale d impresa e performance aziendale. Dicembre 2013"

Transcript

1 Responsabilità sociale d impresa e performance aziendale Dicembre 2013

2 Sommario Premessa e sintesi dei risultati Il lavoro svolto Risultati aziende italiane Risultati aziende europee 2

3 Premessa L obiettivo di questo lavoro è determinare la presenza e l entità della relazione tra performance economica e performance di sostenibilità di aziende italiane di grandi dimensioni e aziende europee quotate in borsa. Il legame tra responsabilità sociale d impresa e performance aziendale è stato sviluppato da diversi studi. Il professor Margolis dell'università di Harvard, attraverso una meta analisi su 167 studi, descrive l effetto della responsabilità sociale sui risultati economici come positivo, significativo anche se modesto. La relazione è maggiore quando le valutazioni sulle performance di sostenibilità sono basate su informazioni divulgate dalle aziende e minore quando tali valutazioni sono basate su indagini di terzi (es. indici etici). 3

4 Sintesi dei risultati La ricerca si è articolata in due ambiti: 1. Verifica empirica della relazione tra competitività e responsabilità sociale per 122 imprese italiane (fatturato > 1 miliardo di euro e dipendenti > 250) e 808 aziende europee (incluse nell'indice di borsa Stoxx Europe Total Market Index). I risultati hanno mostrato una relazione significativamente positiva tra l impegno sui temi della responsabilità sociale d impresa (misurato dalla propensione delle aziende alla rendicontazione di sostenibilità) e la performance economica delle aziende. 2. Analisi dei bilanci delle stesse aziende di cui sopra. Da questa analisi è emerso che: le aziende italiane che pubblicano un Bilancio di sostenibilità hanno una dimensione maggiore (in termini di patrimonio, valore della produzione, totale attivo e utile netto), redditività maggiore (più del doppio in termini di Ebitda margin) e tassi di crescita maggiori (in termini di valore della produzione ed Ebitda margin). le aziende europee che pubblicano un Bilancio di hanno dimensione maggiore (in termini di patrimonio, valore della produzione, totale attivo e utile netto), redditività maggiore (in particolare in termini di Ebitda margin) e tassi di crescita maggiori (in particolare per Ebitda margin, Ebit margin, Ebitda per dipendente ed Ebit per dipendente). 4

5 Sommario Premessa Il lavoro svolto Risultati aziende italiane Risultati aziende europee 5

6 Il lavoro svolto Definizione del modello empirico di analisi Definizione degli indicatori che misurano le performance di sostenibilità Funzione di produzione che considera come input produttivi il capitale, il lavoro e l'impegno rispetto alla responsabilità sociale Presenza di un Bilancio di Livello di applicazione delle linee guida GRI Definizione degli indicatori che misurano le performance economiche Costruzione della banca dati Analisi descrittiva dei dati Test del modello Indicatori di performance economica in valore assoluto (ricavi e margini), in valore percentuale e in valore per dipendente Per l'analisi italiana sono state selezionate le aziende con più di 1 miliardo di fatturato e 250 dipendenti Per l'analisi europea sono state considerate le aziende presenti al novembre 2012 nell'indice di borsa Stoxx Europe Total Market Index Verifica della differenza tra le medie e delle variazioni dei vari indicatori tra le aziende che pubblicano Bilanci di e quelle che non li pubblicano Verifica della presenza e della significatività della relazione tra performance economiche e di sostenibilità sulla base degli indicatori sopra riportati 6

7 Sommario Premessa Il lavoro svolto Risultati aziende italiane Risultati aziende europee 7

8 Aziende considerate Complessivamente sono stati analizzati 885 bilanci nel periodo di 122 aziende operanti principalmente nei settori che producono prodotti o servizi per altre imprese (24 aziende), nel settore della grande distribuzione (27 aziende), dei servizi pubblici (15 aziende) e dei beni e servizi destinati al consumo (16 aziende). Nel complesso le aziende considerate hanno occupato 1,4 milioni di dipendenti nel Fonte: banca dati Amadeus 8

9 Aziende che pubblicano un Bilancio di Business to Business Business to Consumer I settori in cui sono più presenti aziende che pubblicano Bilanci di sono quello dei servizi pubblici (88% nel 2010), automobilistico e petrolifero (38%). 5% 5% 6% 6% 8% 5% 8% 10% 14% 9% 15% 10% 10% 20% 17% 20% 23% 26% 13% 28% 29% 28% Business to Business Business to Consumer 9

10 Indicatori patrimoniali delle aziende analizzate Patrimonio netto medio (mld euro) 6,4 Aziende con Bilancio di 1,4 Aziende senza Bilancio di 2,1 attivo medio (mld euro) 22,4 Aziende con Bilancio di 4,1 Aziende senza Bilancio di 6,8 Le aziende italiane che pubblicano un Bilancio di hanno una dimensione maggiore Le aziende analizzate hanno in media 2,1 miliardi di euro di patrimonio netto e 6,8 miliardi di attivo totale (media ). Questi valori sono sensibilmente maggiori per le aziende che pubblicano un Bilancio di. Incide in maniera rilevante su questa differenza la presenza di aziende di grandi dimensioni (Eni, Enel, Ferrovie dello Stato, Telecom e Edison) che pubblicano Bilanci di. Valori più elevati si riscontrano per il settore servizi pubblici (8,3 per patrimonio netto e 26,2 per il totale attivo), petrolifero (5,9 e 14,6) e beni e servizi al consumo (7,0 per il totale attivo). 10

11 Indicatori economici delle aziende analizzate Valore della produzione medio (mld euro) Le aziende italiane che pubblicano un Bilancio di hanno una dimensione maggiore 11,6 3,2 4,5 Le aziende analizzate hanno in media 4,5 miliardi di euro di valore della produzione e 0,1 miliardi di utile netto (media ). Aziende con Bilancio di Aziende senza Bilancio di Utile netto medio (mld euro) 0,7 0,1 0,2 Questi valori sono sensibilmente maggiori per le aziende che pubblicano un Bilancio di. Valori più elevati si riscontrano per il settore automobilistico (5,0 per valore della produzione), petrolifero (15,1 per il valore della produzione e 1,0 per l'utile netto) e servizi pubblici (10,3 e 0,6). Aziende con Bilancio di Aziende senza Bilancio di 11

12 Indici di bilancio delle aziende analizzate 23,3% EBITDA margin medio Le aziende italiane che pubblicano un Bilancio di hanno una redditività maggiore Aziende con Bilancio di 11,6% Aziende senza Bilancio di ROCE medio ,1% Le aziende analizzate hanno in media un rapporto tra Margine operativo lordo e fatturato del 16,1% e un ROCE dell'8,9% (media ). Le aziende che pubblicano un Bilancio di hanno in media nel periodo considerato un Ebitda margin e un ROCE rispettivamente pari al doppio e superiore di 2 punti percentuali alle aziende che non pubblicano. 9,9% 7,9% 8,9% Valori più elevati per l'ebitda margin si rilevano per il settore servizi pubblici (24,3%), petrolifero (19,0%), beni e servizi al consumo (17,2%) e abbigliamento (17,1%). Aziende con Bilancio di Aziende senza Bilancio di ROCE (Return on capital employed): rapporto tra EBIT e differenza tra attività e passività correnti 12

13 Variazione dell'ebitda margin e del valore della produzione +14,7% Var. % EBITDA margin 2010/2008 Le aziende italiane che pubblicano un Bilancio di hanno tassi di crescita maggiori Aziende con Bilancio di +2,7% Aziende con Bilancio di +4,7% Aziende senza Bilancio di +0,6% +7,6% Var. % Valore della produzione 2010/2008 Aziende senza Bilancio di +1,2% Le aziende analizzate hanno in media aumentato l'ebitda margin del 7,6% tra il 2008 e il Le aziende che nel triennio hanno pubblicato il Bilancio di presentano una crescita del margine operativo lordo percentuale superiore rispetto alle altre aziende. La crescita del fatturato è stata per le aziende considerate in media pari all'1,2% tra il 2008 e il Le aziende che pubblicano un Bilancio di presentano tassi di crescita maggiori rispetto alla media. 13

14 Relazione tra le variabili dipendenti e la presenza di Bilanci di La presenza di una differenza rilevante tra le performance economiche dei due campioni di aziende non dimostra che la relazione tra le due variabili sia significativa. Per questo è stata effettuata una regressione che, viceversa, può permettere di verificare la presenza di una relazione significativa. I risultati della regressione mostrano una relazione positiva e significativa per gran parte degli indicatori economici utilizzati. 14

15 Relazione tra le variabili dipendenti e la presenza di Bilanci di Variabile Valore della produzione Margine operativo lordo EBIT Utile ante imposte Utile netto EBITDA margin EBIT margin EBITDA per dipendente EBIT per dipendente Utile ante imposte per dipendente Utile netto per dipendente ROA ROE ROCE Relazione 15

16 Relazione tra le variabili dipendenti e la qualità dei Bilanci di Variabile Valore della produzione Margine operativo lordo EBIT Utile ante imposte Utile netto EBITDA margin EBIT margin EBITDA per dipendente EBIT per dipendente Utile ante imposte per dipendente Utile netto per dipendente ROA ROE ROCE Relazione La qualità del Bilancio di è misurata attraverso il livello di applicazione delle linee guida GRI. 16

17 Sommario Premessa Il lavoro svolto Risultati aziende italiane Risultati aziende europee 17

18 Aziende considerate Telecomunica zioni 24 Tecnologia 44 Personal Household Goods 46 Turismo 40 Retail 46 Immobiliare 49 Petrolifero 53 Utilities 38 Media 36 Regno Unito 192 Automobilistic o 19 Austria 17 Beni e servizi industriali 179 Materie prime 45 Chimico 29 Costruzioni 52 Salute 60 Belgio 30 Danimarca 25 Alimentare 42 Finlandia 42 Francia 99 Complessivamente sono stati analizzati bilanci di 808 aziende nel periodo operanti principalmente in 16 settori e 18 paesi europei. I settori più rappresentati sono quello dei beni e servizi industriali e della salute. I paesi più rappresentati sono il Regno Unito, la Germania e la Francia. Nel complesso le aziende considerate hanno occupato 20,2 milioni di dipendenti nel Svizzera 51 Portogallo 10 Svezia 61 Spagna 31 Norvegia Olanda Italia 54 Fonte: banca dati Amadeus Lussemburgo 4 Germania 74 Grecia 28 Islanda 2 Irlanda 13 18

19 Aziende che pubblicano il Bilancio di I settori in cui sono più presenti aziende che pubblicano Bilanci di sono quello delle utilities (66% nel 2010), chimico (48%), telecomunicazioni (46%) e materie prime (42%). I paesi in cui sono più presenti aziende che pubblicano Bilanci di sono Spagna (58%), Olanda (42%) e Portogallo (40%). 19

20 Indicatori patrimoniali delle aziende analizzate Patrimonio netto medio (mld euro) 10,0 Aziende con Bilancio di 2,0 Aziende senza Bilancio di 3,2 attivo medio (mld euro) 28,6 Aziende con Bilancio di 6,1 Aziende senza Bilancio di 9,7 Le aziende europee che pubblicano un Bilancio di hanno una dimensione maggiore Le aziende analizzate hanno in media 3,2 miliardi di euro di patrimonio netto e 9,7 miliardi di attivo totale (media ). Questi valori sono sensibilmente maggiori per le aziende che pubblicano un Bilancio di. Incide in maniera rilevante su questa differenza il fatto che la presenza del Bilancio di è sensibilmente maggiore nelle aziende di più grandi dimensioni (il 60% delle prime 200 aziende pubblicano un Bilancio mentre il 5% delle ultime 200 lo pubblicano). Valori più elevati si riscontrano per il settore telecomunicazioni (14,3 per patrimonio netto), utilities (31,3 per totale attivo), petrolifero (16,4 per totale attivo) e automobilistico (37,8 per totale attivo). 20

21 Indicatori economici delle aziende analizzate Valore della produzione medio (mld euro) Le aziende europee che pubblicano un Bilancio di hanno una dimensione maggiore 19,6 4,7 7,0 Le aziende analizzate hanno in media 7 miliardi di euro di valore della produzione e 0,4 miliardi di utile netto (media ). Aziende con Bilancio di Aziende senza Bilancio di Utile netto medio (mld euro) 1,4 0,3 0,4 Questi valori sono sensibilmente maggiori per le aziende che pubblicano un Bilancio di. Valori più elevati si riscontrano per il settore delle utilities (14,3 per valore della produzione e 1,1 per utile netto), telecomunicazioni (17,3 e 1,2), petrolifero (19,2 e 1,3), automobilistico (27,6 per valore della produzione). Aziende con Bilancio di Aziende senza Bilancio di 21

22 Indici di bilancio delle aziende analizzate 18,4% Aziende con Bilancio di EBITDA margin medio ,1% 14,0% Aziende senza Bilancio di ROCE medio ,9% 10,5% 10,8% Le aziende europee che pubblicano un Bilancio di hanno una redditività maggiore Le aziende analizzate hanno in media un rapporto tra Margine operativo lordo e fatturato del 15,9% e un ROCE del 10,8% (media ). Le aziende che pubblicano un Bilancio di hanno in media nel periodo considerato un Ebitda margin e un ROCE superiore rispettivamente di 4,4 punti percentuali e di 0,6 punti percentuali rispetto alle aziende che non pubblicano. Valori più elevati per l'ebitda margin si rilevano per il settore immobiliare (37,3%), telecomunicazioni (35,3%), salute (27,6%) e materie prime (25,6%) e utilities (20,5%). Aziende con Bilancio di Aziende senza Bilancio di ROCE (Return on capital employed): rapporto tra EBIT e differenza tra attività e passività correnti 22

23 Variazione dell'ebitda margin e dell'ebit margin +19,0% 24,8% Var. % EBITDA margin 2010/ ,6% 32,4% +13,2% Var. % EBIT margin 2010/ ,3% +15,7% 23,8% +4,1% <=1 Aziende con Aziende Bilancio di senza Aziende con Bilancio di (livello di applicazione GRI, scala 1-3) Bilancio di 0,0% <=1 Aziende con Aziende Bilancio di senza Aziende con Bilancio di Bilancio di (livello di applicazione GRI, scala 1-3) +7,5% 7,1% Le aziende europee che pubblicano un Bilancio di hanno tassi di crescita maggiori La crescita dell'ebitda margin risulta maggiore per le aziende che pubblicano un Bilancio di (8 punti percentuali in più). In questo caso le aziende che pubblicano un Bilancio di di maggiore qualità presentano tassi di crescita maggiori. Anche la variazione dell'ebit margin è maggiore per le aziende che pubblicano un Bilancio di (circa 17 punti percentuali in più). La differenza è più marcata per le aziende che pubblicano un Bilancio di con un livello di aderenza alle linee guida GRI intermedio. Livello di applicazione GRI: 0 = nessun bilancio pubblicato; 1 = GRI G2; 2 = GRI G3 livello B; 3 = GRI G3 livello A+ 23

24 Variazione dell'ebitda per dipendente e dell'ebit per dipendente +27,6% 23,4% Var. % EBITDA per dipendente 2010/ ,1% 54,2% +18,4% Var. % EBIT per dipendente 2010/ ,1% +22,2% 28,6% +14,4% <=1 Aziende con Aziende Bilancio di senza Aziende con Bilancio di (livello di applicazione GRI, scala 1-3) Bilancio di 11,6% <=1 Aziende con Aziende Bilancio di senza Aziende con Bilancio di Bilancio di (livello di applicazione GRI, scala 1-3) Livello di applicazione GRI: 0 = nessun bilancio pubblicato; 1 = GRI G2; 2 = GRI G3 livello B; 3 = GRI G3 livello A+ +16,7% 16,7% 24 Le aziende europee che pubblicano un Bilancio di hanno tassi di crescita maggiori La crescita dell'ebitda per dipendente risulta maggiore per le aziende che pubblicano un Bilancio di (6 punti percentuali in più). In questo caso le aziende che pubblicano un Bilancio di di maggiore qualità presentano tassi di crescita maggiori. Anche la variazione dell'ebit per dipendente è maggiore per le aziende che pubblicano un Bilancio di (12 punti percentuali in più). La differenza è più marcata per le aziende che pubblicano un Bilancio di con un livello di aderenza alle linee guida GRI intermedio.

25 Relazione tra le variabili dipendenti e la presenza di Bilanci di La presenza di una differenza rilevante tra le performance economiche dei due campioni di aziende non dimostra che la relazione tra le due variabili sia significativa. Per questo è stata effettuata una regressione che, viceversa, può permettere di verificare la presenza di una relazione significativa. I risultati della regressione mostrano una relazione positiva e significativa per gran parte degli indicatori economici utilizzati. La relazione è maggiormente presente per Gran Bretagna e Spagna e per i settori Utilities e Retail. 25

26 Relazione tra le variabili dipendenti e la presenza di Bilanci di Variabile Valore della produzione Margine operativo lordo EBIT Utile ante imposte Utile netto EBITDA margin EBIT margin EBITDA per dipendente EBIT per dipendente Utile ante imposte per dipendente Utile netto per dipendente ROA ROE ROCE Relazione 26

27 Relazione tra le variabili dipendenti e la qualità dei Bilanci di Variabile Valore della produzione Margine operativo lordo EBIT Utile ante imposte Utile netto EBITDA margin EBIT margin EBITDA per dipendente EBIT per dipendente Utile ante imposte per dipendente Utile netto per dipendente ROA ROE ROCE Relazione La qualità del Bilancio di è misurata attraverso il livello di applicazione delle linee guida GRI. 27

28 Backup 28

29 Definizione del modello empirico L analisi si basa sul tradizionale impianto della teoria economica della produzione, secondo cui la produzione di un impresa è determinata dall utilizzo dei fattori produttivi (capitale e lavoro). Il lavoro ha cercato di determinare il risultato economico rispetto alla struttura del capitale e del lavoro; a tali input si aggiunge come ulteriore input anche l impegno nella responsabilità sociale d impresa. La funzione di produzione di riferimento è quindi y = f (K, L, CSR) ed è stata testata attraverso il seguente modello: y = α + β 1 K + β 2 L + β 3 CSR + ε. Dove y rappresenta indicatori che misurano la performance economica, K e L indicatori che misurano gli input di capitale e lavoro e CSR indicatori che misurano la performance di sostenibilità. 29

30 Definizione degli indicatori che misurano la performance di sostenibilità L approccio alla responsabilità sociale viene valutato mediante la presenza o meno dell azienda nell archivio dei Bilanci di sostenibilità redatti secondo le linee guida GRI. Sono stati utilizzati tre indicatori: Presenza o meno di Bilancio di. Indicatore di qualità del Bilancio di pubblicato (varia da un minimo di 0,5 nel caso di un bilancio pubblicato senza utilizzo di linee guida e un massimo di 3 nel caso di utilizzo delle linee guida GRI con livello di applicazione A+ verificato dal GRI). 30

31 Costruzione della banca dati I dati finanziari, sia italiani sia europei, provengono dalla banca dati Amadeus, che contiene informazioni finanziarie su 11 milioni di aziende pubbliche e private in 41 paesi europei e che non considera il settore bancario e assicurativo. Per il campione italiano sono state selezionate le aziende con più di 1 miliardi di euro di fatturato e più di 250 dipendenti per gli anni 2008, 2009 e Le aziende che fanno parte di un gruppo industriale, non sono state considerate singolarmente ma è stato considerato il gruppo nel suo complesso. Le aziende sono state suddivise in due categorie: Business to Business e Business to Consumer. 31

32 Costruzione della banca dati Per il campione europeo sono state selezionate le aziende quotate in borsa e presenti nell'indice Stoxx All Europe Total Market Index (TMI) al novembre Le aziende sono state suddivise sia per settore sia per nazione. I dati relativi al Bilancio di sono stati tratti dalla banca dati presente nel sito internet della Global Reporting Initiative. Per le aziende italiane i dati sono stati integrati con una ricerca nei siti internet delle aziende. 32

33 Definizione del modello empirico e verifica della presenza e della significatività della relazione tra performance economiche e di sostenibilità Gli indicatori che vengono spiegati mediante la loro relazione con gli indicatori di sostenibilità costituiscono le variabili dipendenti. Esse assumono valori diversi a seconda dei valori assunti dalle variabili indipendenti. Le variabili indipendenti, invece, possono assumere diversi valori, ma questi non sono influenzati da altre variabili. L obiettivo è valutare se, e in che misura le variabili dipendenti variano al variare delle variabili indipendenti: presenza o meno di Bilancio di, qualità del Bilancio di pubblicato. 33

34 Definizione del modello empirico e verifica della presenza e della significatività della relazione tra performance economiche e di sostenibilità La differenza tra le performance economiche delle aziende che pubblicano Bilanci di e aziende che non lo pubblicano non comunica nulla riguardo alla sua significatività. Per questo si effettua una regressione. Una regressione semplice che mette in relazione una delle variabili dipendenti presentate con una delle variabili indipendenti potrebbe non risultare soddisfacente, poiché non si sta controllando nessun altra caratteristica dell impresa. 34

35 Definizione del modello empirico e verifica della presenza e della significatività della relazione tra performance economiche e di sostenibilità Se una sola di queste caratteristiche non considerate è correlata con la variabile dipendente in questione, lo stimatore dei coefficienti utilizzato risulta distorto e l indice di determinazione lineare (Rquadro), appare molto basso. Si potrebbe associare alla variabile indipendente un effetto sulla variabile dipendente che in realtà è attribuibile a fattori non considerati nel modello. Questo è il motivo per cui si rende necessario inserire nel modello ulteriori variabili dette variabili di controllo, le quali vengono utilizzate al fine di specificare meglio il modello. Come variabili di controllo sono stati utilizzati indicatori patrimoniali come il patrimonio netto, i debiti, totale attivo e il numero di dipendenti. 35

LE DETERMINANTI DELLA REDDITIVITÀ DELLE SOCIETA OPERANTI NEL COMPARTO TESSILE ABBIGLIAMENTO IN ITALIA

LE DETERMINANTI DELLA REDDITIVITÀ DELLE SOCIETA OPERANTI NEL COMPARTO TESSILE ABBIGLIAMENTO IN ITALIA LE DETERMINANTI DELLA REDDITIVITÀ DELLE SOCIETA OPERANTI NEL COMPARTO TESSILE ABBIGLIAMENTO IN ITALIA Il metodo CVRP per l analisi delle maggiori società tessili italiane Stefano Cordero di Montezemolo

Dettagli

PRODOTTI ALIMENTARI. Return on Investment (ROI) (%) 5,6 3,7 Return on Sales (ROS) (%) 4,6 3,2 Return on Equity (ROE) (%) 6,0 1,4

PRODOTTI ALIMENTARI. Return on Investment (ROI) (%) 5,6 3,7 Return on Sales (ROS) (%) 4,6 3,2 Return on Equity (ROE) (%) 6,0 1,4 L INDUSTRIA ALIMENTARE E IL COMMERCIO CON L ESTERO DEI PRODOTTI ALIMENTARI 1. L Industria alimentare (Indagine sui bilanci delle imprese) Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un aumentato interesse

Dettagli

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema Aspen Institute Italia Studio curato da: Servizio Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo ISTAT IMT Alti Studi, Lucca Fondazione Edison LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE Prima

Dettagli

LA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

LA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI LA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE PER INVESTIMENTI FISSI: CONFRONTO EUROPEO ESTRATTO DALL OSSERVATORIO CONGIUNTURALE SULL INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI GIUGNO

Dettagli

I DATI SIGNIFICATIVI IL CONTO TECNICO

I DATI SIGNIFICATIVI IL CONTO TECNICO L ASSICURAZIONE ITALIANA Continua a crescere ad un tasso elevato la raccolta premi complessiva, in particolare nelle assicurazioni vita. L esercizio si chiude in utile soprattutto grazie alla gestione

Dettagli

Mutui e credito al consumo: l offerta degli intermediari finanziari e la domanda di credito delle famiglie

Mutui e credito al consumo: l offerta degli intermediari finanziari e la domanda di credito delle famiglie Mutui e credito al consumo: l offerta degli intermediari finanziari e la domanda di credito delle famiglie Roma, 29 ottobre 27 Carlo Milani Centro Studi e Ricerche Ordine della presentazione 1. Prime evidenze

Dettagli

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori.

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013 1 La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. A luglio 2013 gli occupati sono il 55,9% ossia 22 milioni 509 mila, mentre i disoccupati sono 3 milioni

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

La classifica dei sistemi sanitari europei, secondo l EHCI

La classifica dei sistemi sanitari europei, secondo l EHCI Fonte: pubblicato su: La classifica dei sistemi sanitari europei, secondo l EHCI Miriam Levi L Euro Health Consumer Index (EHCI) 2014 mette a confronto le performance dei sistemi sanitari europei, partendo

Dettagli

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue Rapporto annuale 2012 3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue IN SINTESI Nel 2011, la contrazione della domanda interna nonostante la tenuta di quella estera ha determinato un calo dell

Dettagli

CREDITO ALLE FAMIGLIE E TRASFORMAZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA: VERSO UNO STANDARD EUROPEO?

CREDITO ALLE FAMIGLIE E TRASFORMAZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA: VERSO UNO STANDARD EUROPEO? CREDITO ALLE FAMIGLIE E TRASFORMAZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA: VERSO UNO STANDARD EUROPEO? Fabio Panetta Servizio Studi - Banca d Italia Intervento al convegno: CONSUMER CREDIT 2005 Credito per la Crescita:

Dettagli

Retribuzioni, produttività e distribuzione del reddito un confronto internazionale

Retribuzioni, produttività e distribuzione del reddito un confronto internazionale Retribuzioni, produttività e distribuzione del reddito un confronto internazionale di Giuseppe D Aloia 1 L inflazione Negli anni scorsi tutto il dibattito sul potere d acquisto delle retribuzioni si è

Dettagli

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 Secondo i dati forniti dall Eurostat, il valore della produzione dell industria agricola nell Unione Europea a 27 Stati Membri nel 2008 ammontava a circa 377 miliardi

Dettagli

La ricchezza Private in Italia

La ricchezza Private in Italia La ricchezza Private in Italia Il contesto attuale, lo scenario futuro, le prossime sfide: una leva per la sostenibilità del sistema e la solidità del paese 14 giugno 2011 Indice 1. La ricchezza Private

Dettagli

altre economie avanzate: composizione geografica e settoriale del debito sovrano a confronto

altre economie avanzate: composizione geografica e settoriale del debito sovrano a confronto altre economie avanzate: composizione geografica e settoriale del debito sovrano a confronto In corrispondenza della crisi finanziaria, confluita nella tumultuosa stagione dei debiti sovrani, la composizione

Dettagli

Autorizzato frazionamento azioni ordinarie Amplifon S.p.A. nel rapporto di 1:10; il valore nominale passa da Euro 0,20 a Euro 0,02 per azione

Autorizzato frazionamento azioni ordinarie Amplifon S.p.A. nel rapporto di 1:10; il valore nominale passa da Euro 0,20 a Euro 0,02 per azione COMUNICATO STAMPA AMPLIFON S.p.A.: L Assemblea degli azionisti approva il Bilancio al 31.12.2005 e delibera la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,30 per azione (+25% rispetto al 2004) con pagamento

Dettagli

LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA. Fondazione per la Sicurezza Stradale

LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA. Fondazione per la Sicurezza Stradale LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA Fondazione per la Sicurezza Stradale LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE

Dettagli

Pagella Redditività : Solidità : Crescita : Rischio : Rating :

Pagella Redditività : Solidità : Crescita : Rischio : Rating : Analisi Diasorin Introduzione I buoni risultati del I trimestre non bastano ad esprimere un giudizio positivo su Diasorin, il titolo è reduce da un forte apprezzamento e quota a multipli elevati, notizie

Dettagli

Luciano Camagni. Condirettore Generale Credito Valtellinese

Luciano Camagni. Condirettore Generale Credito Valtellinese Luciano Camagni Condirettore Generale Credito Valtellinese LA S PA S PA: area in cui i cittadini, le imprese e gli altri operatori economici sono in grado di eseguire e ricevere, indipendentemente dalla

Dettagli

Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali approva i risultati del 1 trimestre 2004 Ruud Huisman CEO del Gruppo

Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali approva i risultati del 1 trimestre 2004 Ruud Huisman CEO del Gruppo Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali approva i risultati del 1 trimestre 2004 Ruud Huisman CEO del Gruppo 267,1 milioni di Euro di ricavi, in crescita del 26% rispetto al primo trimestre 2003 Crescita

Dettagli

SCENDE IL PESO DEL FISCO SUL LAVORO IN ITALIA

SCENDE IL PESO DEL FISCO SUL LAVORO IN ITALIA SCENDE IL PESO DEL FISCO SUL LAVORO IN ITALIA Sulle retribuzioni più basse meno tasse fino a 1.700 euro all anno ================================================= Il cuneo fiscale in Italia è in discesa.

Dettagli

Indice di rischio globale

Indice di rischio globale Indice di rischio globale Di Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato Introduzione Con tale studio abbiamo cercato di creare un indice generale capace di valutare il rischio economico-finanziario

Dettagli

Biblioteca di Economia aziendale

Biblioteca di Economia aziendale Approfondimenti Strumenti matematici utilizzabili in Economia aziendale Tabelle e grafici nello studio dei fenomeni aziendali Nello svolgimento della loro attività gli operatori economici necessitano di

Dettagli

ITALIA - EUROPA SALARI, PREZZI, PRODUTTIVITA E L EFFETTO DIMENSIONE D IMPRESA. di Giuseppe D Aloia

ITALIA - EUROPA SALARI, PREZZI, PRODUTTIVITA E L EFFETTO DIMENSIONE D IMPRESA. di Giuseppe D Aloia ITALIA - EUROPA SALARI, PREZZI, PRODUTTIVITA E L EFFETTO DIMENSIONE D IMPRESA di Giuseppe D Aloia 1 - Retribuzioni Lorde di fatto Reali- Industria manifatturiera - Valuta Nazionale (deflazionate con il

Dettagli

European Payment Index 2011. In Europa la perdita su crediti ha raggiunto 312 miliardi di Euro

European Payment Index 2011. In Europa la perdita su crediti ha raggiunto 312 miliardi di Euro European Payment Index 2011 In Europa la perdita su crediti ha raggiunto 312 miliardi di Euro Intrum Justitia Unica multinazionale quotata in borsa leader nel settore dei servizi di Credit Management GRUPPO

Dettagli

LA RELAZIONE SULLA GESTIONE E GLI INDICATORI DI RISULTATO FINANZIARI. Roma, 2 marzo 2010 Prof. Fabrizio Di Lazzaro

LA RELAZIONE SULLA GESTIONE E GLI INDICATORI DI RISULTATO FINANZIARI. Roma, 2 marzo 2010 Prof. Fabrizio Di Lazzaro LA RELAZIONE SULLA GESTIONE E GLI INDICATORI DI RISULTATO FINANZIARI Roma, 2 marzo 2010 Prof. Fabrizio Di Lazzaro Direttiva 2003/51/CE D.Lgs. 32/2007 Le società di capitali italiane sono tenute a seguire

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

L ANALISI PER INDICI

L ANALISI PER INDICI L ANALISI PER INDICI 1. Gli indici di bilancio Dopo aver riclassificato il bilancio d esercizio è possibile calcolare partendo dai dati dello Stato Patrimoniale e del Conto economico alcuni indicatori,

Dettagli

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Agosto 2012 Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Aumentano le imprese con Ebitda insufficiente per sostenere oneri e debiti finanziari Alla ricerca della marginalità perduta Sintesi dei risultati

Dettagli

Internazionalizzazione delle imprese

Internazionalizzazione delle imprese Internazionalizzazione delle imprese italiane: contesto ed opportunità 3 Marzo 2015 Business Analysis Pio De Gregorio, Responsabile Anna Tugnolo, Senior Analyst Dopo un 2013 difficile, le esportazioni

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2014 BILANCI Elaborazioni a: Settembre 2015 Indice delle tavole Dati strutturali a periodicità annuale Risultati economici 0. Analisi

Dettagli

Indice; p. 1. Introduzione; p. 2. Evoluzione del mercato libero dell energia elettrica e del gas dalla liberalizzazione: p. 2

Indice; p. 1. Introduzione; p. 2. Evoluzione del mercato libero dell energia elettrica e del gas dalla liberalizzazione: p. 2 Mercato libero dell energia elettrica e del gas: evoluzione dalla liberalizzazione, passaggi dal servizio di Maggior Tutela e confronto con altri Paesi europei. Indice: Indice; p. 1 Introduzione; p. 2

Dettagli

1 L esposizione al ciclo economico e alla congiuntura delle imprese quotate

1 L esposizione al ciclo economico e alla congiuntura delle imprese quotate III 1 L esposizione al ciclo economico e alla congiuntura delle imprese quotate Le maggiori società quotate non finanziarie dei principali paesi europei si caratterizzano per una esposizione al ciclo economico

Dettagli

L operazione per allineare il valore del brand agli investimenti fatti e per cogliere significativi benefici fiscali

L operazione per allineare il valore del brand agli investimenti fatti e per cogliere significativi benefici fiscali Milano 27 marzo 2006 AMPLIFON S.p.A.: rivalutato il marchio a 98 milioni di euro L operazione per allineare il valore del brand agli investimenti fatti e per cogliere significativi benefici fiscali Il

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2014 STESSO INSIEME DI BILANCI NEI 3 ANNI Elaborazioni a: Settembre 2015 Indice delle tavole Dati strutturali a periodicità annuale di

Dettagli

L ANALISI PER INDICI

L ANALISI PER INDICI Obiettivo dell analisi per indici è la valutazione delle scelte dell imprenditore attraverso la misurazione degli effetti economici, finanziari e patrimoniale prodotti dalle stesse. La corretta misurazione

Dettagli

INVESTIRE PER CRESCERE STATI GENERALI DELL EDITORIA 2006 ROMA 21-22 SETTEMBRE

INVESTIRE PER CRESCERE STATI GENERALI DELL EDITORIA 2006 ROMA 21-22 SETTEMBRE INVESTIRE PER CRESCERE STATI GENERALI DELL EDITORIA 2006 ROMA 21-22 SETTEMBRE Rendimenti privati e sociali dell istruzione Piero Cipollone Banca d Italia, Servizio Studi Doi: 10.1389/SG2006_Cipollone_Slide

Dettagli

COMUNICATO STAMPA LANDI RENZO S.p.A.: Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2009.

COMUNICATO STAMPA LANDI RENZO S.p.A.: Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2009. COMUNICATO STAMPA LANDI RENZO S.p.A.: Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2009. Fatturato oltre le attese e marginalità in forte miglioramento. Il quarto trimestre è in forte

Dettagli

IL MONDO DEI PICCOLI E MEDI OPERATORI INTERNET: ANALISI E DATI DI SETTORE

IL MONDO DEI PICCOLI E MEDI OPERATORI INTERNET: ANALISI E DATI DI SETTORE INTERNET SERVICE PROVIDER ITALIANI una risorsa ed una opportunità per il Paese IL MONDO DEI PICCOLI E MEDI OPERATORI INTERNET: ANALISI E DATI DI SETTORE Fabrizio D Ascenzo - Francesco Bellini Dipartimento

Dettagli

CAPITOLO III. Ricerca e Sviluppo nel settore del farmaco

CAPITOLO III. Ricerca e Sviluppo nel settore del farmaco CAPITOLO III Ricerca e Sviluppo nel settore del farmaco RICERCA E SVILUPPO NEL SETTORE DEL FARMACO Dati ed evoluzione temporale Nel 2009 le imprese del farmaco hanno investito in Ricerca e Sviluppo 1.220

Dettagli

PREZZI, QUANDO I DATI SMENTISCONO MISTER PREZZI E GLI ADDETTI AL PREZZIFICIO PREZZI RILEVATI IL 20 DICEMBRE 2010

PREZZI, QUANDO I DATI SMENTISCONO MISTER PREZZI E GLI ADDETTI AL PREZZIFICIO PREZZI RILEVATI IL 20 DICEMBRE 2010 PREZZI, QUANDO I DATI SMENTISCONO MISTER PREZZI E GLI ADDETTI AL PREZZIFICIO I prezzi rilevati nella settimana del 20 dicembre, del 3 gennaio e del 10 gennaio manca quella del 27 dicembre perché non rilevata

Dettagli

OBIETTIVO CRESCITA. Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico

OBIETTIVO CRESCITA. Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico OBIETTIVO CRESCITA Impresa, banca, territorio Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico I principali temi Crescita dimensionale Reti d impresa e altre forme di alleanza Innovazione e ricerca Capitale

Dettagli

L Assicurazione italiana in cifre

L Assicurazione italiana in cifre L Assicurazione italiana in cifre Luglio 2010 L industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all economia, mettendo a disposizione una vasta gamma di servizi per la protezione dei

Dettagli

Parimenti una gestione delle scorte in maniera non oculata può portare a serie ripercussioni sul rendimento sia dei mezzi propri che di terzi.

Parimenti una gestione delle scorte in maniera non oculata può portare a serie ripercussioni sul rendimento sia dei mezzi propri che di terzi. Metodo per la stima del ROE e del ROI in un azienda operante nel settore tessile abbigliamento in funzione delle propria struttura di incasso e pagamento e della gestione delle rimanenze di magazzino.

Dettagli

6.932.528,46 PREZZO DI LISTINO ESCLUSA IVA

6.932.528,46 PREZZO DI LISTINO ESCLUSA IVA DATI CONOSCITIVI RILEVATI FONTE INFORMATIVA VALORI CONSIDERATI ( valutati con prudenza) forma giuridica S.r.L. macchinari ( linea completa di produzione ) 6.932.528,46 PREZZO DI LISTINO ESCLUSA IVA -http://italian.alibaba.com

Dettagli

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007 L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell 4a edizione - Marzo 2007 SINTESI Confindustria pubblica per la quarta volta L vista dall Europa, documento annuale che fa il punto

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI ANCONA

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI ANCONA CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2013 STESSO INSIEME DI BILANCI NEI 3 ANNI Elaborazioni a: Marzo 2015 Indice delle tavole Dati strutturali a periodicità annuale di imprese

Dettagli

a cura del Settore Economia, Mercati e Competitiva

a cura del Settore Economia, Mercati e Competitiva Progetto AGRICONFRONTI EUROPEI a cura del Settore Economia, Mercati e Competitiva Il progetto intende mettere a confronto la situazione dell agricoltura veneta con quella di altri paesi dell Unione Europea

Dettagli

FINANZA E ECONOMIA REALE LE RAGIONI DELLA CRISI E LE POSSIBILI SOLUZIONI

FINANZA E ECONOMIA REALE LE RAGIONI DELLA CRISI E LE POSSIBILI SOLUZIONI FINANZA E ECONOMIA REALE LE RAGIONI DELLA CRISI E LE POSSIBILI SOLUZIONI PROF. MARCELLO MINENNA 1 UNIVERSITÀ BOCCONI DI MILANO Andamento tassi di interesse a 10 anni nel periodo 1993-2007 35% 30% Determinazione

Dettagli

La moneta. La definizione di moneta esula dalla forma fisica assunta dalla stessa.

La moneta. La definizione di moneta esula dalla forma fisica assunta dalla stessa. La moneta La definizione di moneta esula dalla forma fisica assunta dalla stessa. ECONOMIA MONETARIA E FINANZIARIA La moneta e le istituzioni monetarie Le forme fisiche assunte dalla moneta sono diverse,

Dettagli

CORSO DI STATISTICA (parte 2) - ESERCITAZIONE 8

CORSO DI STATISTICA (parte 2) - ESERCITAZIONE 8 CORSO DI STATISTICA (parte 2) - ESERCITAZIONE 8 Dott.ssa Antonella Costanzo a.costanzo@unicas.it Esercizio 1. Test delle ipotesi sulla varianza In un azienda che produce componenti meccaniche, è stato

Dettagli

Tassazione in ambito UE: Campione e Paesi

Tassazione in ambito UE: Campione e Paesi Tassazione in ambito UE: Campione e Paesi A livello internazionale, l esistenza di legislazioni fiscali differenti ha fatto si che anche all interno dell Unione Europea, si assista con maggior frequenza

Dettagli

AA 2002 2003 Corso di impianti elettrici. Lezione 1 - Introduzione

AA 2002 2003 Corso di impianti elettrici. Lezione 1 - Introduzione AA 2002 2003 Corso di impianti elettrici Lezione 1 - Introduzione Sistema elettrico di produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica Struttura del sistema Un sistema elettrico di produzione,

Dettagli

30 2015 RICAVI CARATTERISTICI AGGREGATI DI GIORDANO E PROVINCO IN CRESCITA DEL

30 2015 RICAVI CARATTERISTICI AGGREGATI DI GIORDANO E PROVINCO IN CRESCITA DEL COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione di IWB S.p.A. approva la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2015 RICAVI CARATTERISTICI AGGREGATI DI GIORDANO E PROVINCO IN CRESCITA

Dettagli

ANCE Sicilia Smobilizzo crediti con le PP.AA. Ristrutturazione del debito Sistema di Gestione Resp. Amministrativa Il Gruppo Atradius

ANCE Sicilia Smobilizzo crediti con le PP.AA. Ristrutturazione del debito Sistema di Gestione Resp. Amministrativa Il Gruppo Atradius ANCE Sicilia Smobilizzo crediti con le PP.AA. Ristrutturazione del debito Sistema di Gestione Resp. Amministrativa Il Gruppo Atradius Giulio Longobardi Direttore commerciale Atradius Italia Palermo 14

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2013 BILANCI Elaborazioni a: Marzo 2015 Indice delle tavole Dati strutturali a periodicità annuale Risultati economici 1. Analisi dei

Dettagli

I modulo - Bilancio ed indicatori -

I modulo - Bilancio ed indicatori - I modulo - Bilancio ed indicatori - sommario INTRODUZIONE INTRODUZIONE Basics Basicssul sul bilancio bilancio Il Il bilancio bilancio XYZ XYZ e le le riclassificazioni riclassificazionidegli degli schemi

Dettagli

2.1 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale

2.1 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale 2.1 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale La sostenibilità economica La sostenibilità economica che caratterizza l Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna viene rappresentata attraverso

Dettagli

l Assicurazione italiana in cifre luglio 2009

l Assicurazione italiana in cifre luglio 2009 l Assicurazione italiana in cifre luglio 29 L industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all economia, mettendo a disposizione una vasta gamma di servizi per la protezione dei

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI ISERNIA

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI ISERNIA CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2014 STESSO INSIEME DI BILANCI NEI 3 ANNI Elaborazioni a: Giugno 2015 Indice delle tavole Dati strutturali a periodicità annuale di imprese

Dettagli

Comunicato Stampa 13 novembre 2014

Comunicato Stampa 13 novembre 2014 Landi Renzo: ricavi, marginalità e flussi finanziari di cassa in miglioramento al 30 settembre 2014; il terzo trimestre conferma il trend di crescita di fatturato e utile Fatturato pari a Euro 173,9 mln,

Dettagli

Software contraffatti e concorrenza sleale: il caso italiano

Software contraffatti e concorrenza sleale: il caso italiano Software contraffatti e concorrenza sleale: il caso italiano CReSV Centro Ricerche su Sostenibilità e Valore Milano, 23 gennaio 2013 Agenda Introduzione Descrizione del campione e metodologia di analisi

Dettagli

BASILEA 2. Allegato Tecnico. Fonte: circolari dedicate alla Fondazione Luca Pacioli

BASILEA 2. Allegato Tecnico. Fonte: circolari dedicate alla Fondazione Luca Pacioli BASILEA 2 Correlazione tra Indice di Ponderazione, Impieghi e Risultati Economici nell Operatività Bancaria - Dimostrazione empirica dei riflessi sul rapporto banca/impresa Allegato Tecnico Fonte: circolari

Dettagli

Il Il mercato agroalimentare in Germania: Il settore moda. trend e opportunità di sviluppo In Germania. Benevento, Sondrio, 7 giugno 2011

Il Il mercato agroalimentare in Germania: Il settore moda. trend e opportunità di sviluppo In Germania. Benevento, Sondrio, 7 giugno 2011 Il Il mercato agroalimentare in Germania: Il settore moda trend e opportunità di sviluppo In Germania Benevento, Sondrio, 7 giugno 2011 Malpensa Fiere, 16 luglio 2014 La Germania nella zona EURO Valore

Dettagli

Milano, 30 marzo 2004

Milano, 30 marzo 2004 Milano, 30 marzo 2004 Gruppo TOD S: crescita del fatturato (+8.1% a cambi costanti). Continua la politica di forte sviluppo degli investimenti. 24 nuovi punti vendita nel 2003. TOD S Il Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Workshop di presentazione dell attività dei Laboratori di ricerca

Workshop di presentazione dell attività dei Laboratori di ricerca Workshop di presentazione dell attività dei Laboratori di ricerca DOMANDA E OFFERTA DI CREDITO NELLA CRISI FINANZIARIA Giorgio Gobbi Servizio Studi di Struttura Economica e Finanziaria della Banca d Italia

Dettagli

Retail banking: posizionamento di mercato ed indirizzi strategici. Sezione 4.2

Retail banking: posizionamento di mercato ed indirizzi strategici. Sezione 4.2 Retail banking: posizionamento di mercato ed indirizzi strategici Sezione 4.2 Profilo di CheBanca! Dati di sintesi Efficace collettore di provvista: 13,3mld di depositi diretti ed 1mld di indiretti Miglior

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Nel trimestre ricavi a 598 milioni di euro, in calo del 3,8% EBIT a 13,9 milioni di euro, rispetto ai 20,9 milioni del periodo 2012

COMUNICATO STAMPA. Nel trimestre ricavi a 598 milioni di euro, in calo del 3,8% EBIT a 13,9 milioni di euro, rispetto ai 20,9 milioni del periodo 2012 COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione di Indesit Company ha esaminato i dati del primo trimestre 2013 e approvato il Resoconto Intermedio di Gestione In un contesto di arretramento del mercato

Dettagli

Mercato lavoro, orari, produttività, salari

Mercato lavoro, orari, produttività, salari Mercato lavoro, orari, produttività, salari Roberto Romano 22 marzo 2012 Sommario Premessa... 2 Rigidità della protezione dell'occupazione... 2 Italia, paese dai bassi salari... 4 Ore lavorate... 5 Costo

Dettagli

ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO DATALOGIC ANNI 2010 E 2009

ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO DATALOGIC ANNI 2010 E 2009 ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO DATALOGIC ANNI 2010 E 2009 1. PREMESSA: ANALISI DEGLI SCHEMI Il gruppo Datalogic redige il proprio bilancio consolidato, in migliaia di euro, in conformità agli

Dettagli

Analisi della redditività netta

Analisi della redditività netta Analisi della redditività netta LA RELAZIONE TRA ROE E ROI ROI ROE Tf Q a La redditività netta dell azienda dipende in prima analisi dalla redditività operativa ed extra operativa. Nell ipotesi che la

Dettagli

BIOERA: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA I RISULTATI AL 30 GIUGNO 2007 RICAVI TOTALI CONSOLIDATI +55,6% ED EBIT

BIOERA: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA I RISULTATI AL 30 GIUGNO 2007 RICAVI TOTALI CONSOLIDATI +55,6% ED EBIT COMUNICATO STAMPA BIOERA S.p.A. Cavriago, 28 settembre 2007 BIOERA: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA I RISULTATI AL 30 GIUGNO 2007 RICAVI TOTALI CONSOLIDATI +55,6% ED EBIT +17,2% Ricavi totali consolidati:

Dettagli

EVOLUZIONE E TENDENZE DEL MERCATO BANCARIO ITALIANO

EVOLUZIONE E TENDENZE DEL MERCATO BANCARIO ITALIANO EVOLUZIONE E TENDENZE DEL MERCATO BANCARIO ITALIANO Giorgio Gobbi Servizio Stabilità finanziaria Banca d Italia Traccia dell intervento La crisi segna uno spartiacque epocale per le banche italiane come

Dettagli

BIELLA Associazione Provinciale. Energia, bolletta molto salata per le piccole imprese

BIELLA Associazione Provinciale. Energia, bolletta molto salata per le piccole imprese BIELLA Associazione Provinciale Via Repubblica 56-13900 Biella Tel: 015 351121- Fax: 015 351426 Internet: www.biella.cna.it email: mailbox@biella.cna.it Certificato n IT07/0030 Energia, bolletta molto

Dettagli

Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring

Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring La finanza delle imprese tra crisi e ripresa Mario Valletta Università degli Studi

Dettagli

IL RENDICONTO FINANZIARIO.

IL RENDICONTO FINANZIARIO. IL RENDICONTO FINANZIARIO. Lezione 3 Castellanza, 3 Ottobre 2007 2 Il Rendiconto Finanziario Il Rendiconto Finanziario costituisce per l analisi della dinamica finanziaria ciò che il conto economico rappresenta

Dettagli

OPERATORI COMMERCIALI ALL ESPORTAZIONE

OPERATORI COMMERCIALI ALL ESPORTAZIONE 8 luglio 2013 Anno 2012 OPERATORI COMMERCIALI ALL ESPORTAZIONE Nel 2012 gli operatori che hanno effettuato vendite di beni all estero sono 207.920, in lieve aumento (+0,3%) rispetto al 2011. Al netto dei

Dettagli

GRUPPO MEDIOLANUM Risultati 1 semestre 2012

GRUPPO MEDIOLANUM Risultati 1 semestre 2012 COMUNICATO STAMPA GRUPPO MEDIOLANUM Risultati 1 semestre 2012 UTILE NETTO: Euro 217,5 milioni, +125% MASSE AMMINISTRATE: Euro 49,1 miliardi, +5% RACCOLTA NETTA BANCA MEDIOLANUM: Euro 1.760 milioni CARLO

Dettagli

Rapporto PMI Mezzogiorno 2015

Rapporto PMI Mezzogiorno 2015 Rapporto PMI Mezzogiorno 2015 Il Rapporto PMI Mezzogiorno 2015 Gli effetti della crisi sulle PMI meridionali Il rischio delle PMI meridionali Le prospettive e le misure necessarie per favorire la ripresa

Dettagli

Osservatorio SosTariffe.it ADSL Consumer

Osservatorio SosTariffe.it ADSL Consumer Osservatorio SosTariffe.it ADSL Consumer Le tariffe per l abbonamento ADSL in Europa: analisi su prezzi e velocità proposti dai principali Provider europei INDICE p. 1 1. Le tariffe ADSL in Europa e in

Dettagli

BILANCIO CIVILISTICO E BILANCIO RICLASSIFICATO

BILANCIO CIVILISTICO E BILANCIO RICLASSIFICATO BILANCIO CIVILISTICO E BILANCIO RICLASSIFICATO La riclassificazione del bilancio Lo schema di bilancio attualmente utilizzato nell'unione Europea non soddisfa interamente le esigenze degli analisti. E'

Dettagli

Gruppi assicurativi quotati in borsa. Analisi di alcune cifre chiave della novestrale 2013

Gruppi assicurativi quotati in borsa. Analisi di alcune cifre chiave della novestrale 2013 Gruppi assicurativi quotati in borsa Analisi di alcune cifre chiave della novestrale 2013 Elaborazioni dai resoconti intermedi dei gruppi assicurativi quotati, dai dati di Borsa Italiana e di quelli di

Dettagli

Il CDA di Exprivia approva i dati di bilancio consolidato relativi al primo semestre 2011.

Il CDA di Exprivia approva i dati di bilancio consolidato relativi al primo semestre 2011. Il CDA di Exprivia approva i dati di bilancio consolidato relativi al primo semestre 2011. Crescita sostenuta del valore della produzione pari al 15,8% con margine Ebitda pari al 10,3% del valore della

Dettagli

Analisi dei margini: componenti e rischi

Analisi dei margini: componenti e rischi Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Analisi dei margini: componenti e rischi Capitolo 7 Indice degli argomenti 1. Principali componenti del reddito operativo 2. Tipici fattori

Dettagli

L industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all economia e alla società, mettendo a disposizione una vasta gamma di

L industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all economia e alla società, mettendo a disposizione una vasta gamma di L industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all economia e alla società, mettendo a disposizione una vasta gamma di servizi per la protezione dei rischi: dall assicurazione auto

Dettagli

RICLASSIFICAZIONE ECONOMICA DELLO S.P. E DEL C.E.

RICLASSIFICAZIONE ECONOMICA DELLO S.P. E DEL C.E. RICLASSIFICAZIONE ECONOMICA DELLO S.P. E DEL C.E. La riclassificazione economica dello SP: La gestione dell impresa viene idealmente scomposta in aree omogenee di attività Le attività e le passività, i

Dettagli

GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014)

GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014) COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2015 GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014) Il risultato beneficia del positivo contributo

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Attesa una crescita organica dei ricavi di Gruppo tra 3% ed il 4%

COMUNICATO STAMPA. Attesa una crescita organica dei ricavi di Gruppo tra 3% ed il 4% COMUNICATO STAMPA ILLUSTRATE ALLA COMUNITA FINANZIARIA LE STRATEGIE E GLI OBIETTIVI PER IL TRIENNIO 2006-2008 DEL GRUPPO TELECOM ITALIA E DELLA BUSINESS UNIT OPERATIONS Attesa una crescita organica dei

Dettagli

T R O F E I M I S T E R Y S H O P P I N G

T R O F E I M I S T E R Y S H O P P I N G ITALIA CHIAMA EUROPA: UN MERCATO SEMPRE PIU GLOBALE Bologna, 6 dicembre 2007 1 T R O F E I M I S T E R Y S H O P P I N G 2 PREMIO MIGLIORE SITO WEB AUTOMOTIVE 3 VIAGGIO NADA 2008 I VINCITORI 4 T A V O

Dettagli

Note e commenti LE START UP NELLA CRISI

Note e commenti LE START UP NELLA CRISI Note e commenti n 31 Maggio 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop LE START UP NELLA CRISI 1 La metodologia, proposta da Cerved, esclude dal conteggio delle vere start

Dettagli

Analisi dei finanziamenti

Analisi dei finanziamenti Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Analisi dei finanziamenti Capitolo 9 Indice degli argomenti 1. Analisi dei finanziamenti: l approccio dinamico 2. Analisi dei finanziamenti:

Dettagli

Analisi Fondamentale Mediaset

Analisi Fondamentale Mediaset Analisi Fondamentale Mediaset Dati Societari Azioni in circolazione: 1181,228 mln. Pagella Redditività : Solidità : Capitalizzazione: 4.689,48 mln. EURO Crescita : Rischio : Rating : HOLD Profilo Societario

Dettagli

Comunicato Stampa. Be: i risultati al 31 marzo confermano il trend di crescita Ricavi operativi + 20%, EBIT +28%, Utile ante imposte +66%

Comunicato Stampa. Be: i risultati al 31 marzo confermano il trend di crescita Ricavi operativi + 20%, EBIT +28%, Utile ante imposte +66% Be: i risultati al 31 marzo confermano il trend di crescita Ricavi operativi + 20%, EBIT +28%, Utile ante imposte +66% RICAVI OPERATIVI pari a Euro 24,7 milioni, +20,4% (Euro 20,5 milioni al 31.03.2014)

Dettagli

LA LETTURA DEL BILANCIO ANALISI E INDICI DI BILANCIO

LA LETTURA DEL BILANCIO ANALISI E INDICI DI BILANCIO LA LETTURA DEL BILANCIO ANALISI E INDICI DI BILANCIO Prof R Bauer Strumenti di analisi e lettura del bilancio: L analisi di bilancio può essere condotta con : A) la riclassificazione degli schemi di bilancio;

Dettagli

Se non diversamente segnalato, i seguenti commenti si riferiscono ai valori totali, incluse le attività cessate in Germania.

Se non diversamente segnalato, i seguenti commenti si riferiscono ai valori totali, incluse le attività cessate in Germania. Esercizio 2010 La relazione orale vale Forte redditività operativa - utile netto inferiore Relazione di Beat Grossenbacher, Direttore Finanze e Servizi, in occasione della conferenza annuale con i media

Dettagli

Bilanci industria. 2009, l'anno della grande crisi

Bilanci industria. 2009, l'anno della grande crisi via dei Muredei, TRENTO t. /99-9 f. /9 e-mail: ufficio.stampa@cgil.tn.it UFFICIO STAMPA www.cgil.tn.it Bilanci industria. 9, l'anno della grande crisi L'analisi sui conti economici di 7 società e gruppi

Dettagli

Panoramica sul mercato RC Auto in Italia e confronto europeo Spunti, idee e prospettive

Panoramica sul mercato RC Auto in Italia e confronto europeo Spunti, idee e prospettive Panoramica sul mercato RC Auto in Italia e confronto europeo Spunti, idee e prospettive Milano, 25 Novembre 2008 Atahotel Executive Dott. Massimiliano Maggioni KPMG Advisory S.p.A. Agenda Overview sul

Dettagli

www.statigeneralidelleditoria.it

www.statigeneralidelleditoria.it www.statigeneralidelleditoria.it Stati generali dell editoria 2008 Più cultura, più lettura, più Paese: scommettere sui giovani Scommettere sui giovani La sintesi della ricerca Iard La lettura dei libri

Dettagli

L ASSICURAZIONE ITALIANA IN CIFRE. Edizione 2014

L ASSICURAZIONE ITALIANA IN CIFRE. Edizione 2014 L ASSICURAZIONE ITALIANA IN CIFRE Edizione 2014 L industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all economia e alla società, mettendo a disposizione una vasta gamma di servizi per

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza Report trimestrale sull andamento dell economia Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre SEI provvederà a mettere a disposizione delle imprese, con cadenza trimestrale, un report finalizzato

Dettagli