Focus: stampa offset diretta su cartone ondulato La stampa diretta su cartone ondulato è un processo ancora giovane che si contraddistingue

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1 No. Numero 1/ Focus: stampa offset diretta su cartone ondulato La stampa diretta su cartone ondulato è un processo ancora giovane che si contraddistingue per l elevata economicità ad es. nella produzione di imballaggi. Grazie al lavoro di sviluppo comune tra la KBA, nella sua qualità di costruttore di macchine da stampa, e l industria complementare, la qualità della stampa e della lavorazione della stampa diretta sui cartoni ondulati più disparati hanno raggiunto un livello ragguardevole, cosicché oggi non vi è quasi più nessuna differenza qualitativa rispetto alla stampa su carta o cartone. In questa edizione speciale della nostra rivista per utenti KBA-Process vi presentiamo una gran varietà di dettagli, mediante i quali la tecnica offset a foglio Rapida da prova della sua potenza insuperata nella stampa diretta su cartone ondulato. Altrettanto importanti sono le apparecchiature supplementari, i materiali e i materiali di aiuto per la stampa, che esercitano un influsso fondamentale sulla tecnologia dei procedimenti industriali, sulla sicurezza dei processi e la qualità. Sommario Premessa 1 Tecnologia Rapida Dal mettifoglio all alimentazione 2 Il principio costruttivo dei gruppi di stampa 4 Dispositivi di lavaggio 6 Stabilità nel processo di stampa 8 Tecnologia di verniciatura La torre di verniciatura 10 Progettazione del forno e dell uscita Air-Clean-System 13 Eltosch: UV inerte 14 Grafix: Essiccazione UV con inchiostri ibridi 16 Logistica Logistica nella sala da stampa 18 Workflow e tecnologia di regolazione Logotronic professional 20 Densitronic S 22 Materiali di aiuto per la stampa Eichhorn: Potenziale del cartone ondulato 24 ContiTech: Conti-Air Prestige 26 Flint-Schmidt: Inchiostri da stampa per cartone ondulato 28 Gruppo Huber: Inchiostri GA 30 Gruppo Huber: Effetti per lati 32 Vegra: Vernici barriera per imballaggi per prodotti alimentari 34 SunChemical Hartmann: Stampa di imballaggi + vernice 36 Inchiostri ibridi Epple: Inchiostri ibridi 38 Böttcher: Prova di resistenza ibrida 40 KBA: ibrido/doppia verniciatura: processo 42 KBA: ibrido/doppia verniciatura: economicità 45

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3 Premessa Cari clienti e partner d affari, da molti anni la stampa di imballaggi è al centro delle attività e delle innovazioni dell offset a foglio dello stabilimento di Radebeul della Koenig & Bauer AG. La grande fiducia che i molti stampatori di imballaggi di tutto il mondo serbano nei confronti delle nostre macchine offset a foglio Rapida e dei nostri sviluppi legati all ingegneria di processo è documentata dalla posizione eccellente occupata dalla KBA in questo significativo segmento di mercato. Noi sappiamo che i nostri partner dell industria sono soggetti oggi più che mai ad una fortissima pressione da parte della concorrenza, nonostante la crescita costante della richiesta di imballaggi moderni, e che pertanto sono particolarmente interessati a soluzioni di stampa e finitura economiche e rivolte al futuro. Assieme a rinomate aziende dell industria fornitrice e ad una cerchia rinomata di utenti orientati sull innovazione, ci siamo posti a questa sfida con gioia e impegno. Andreas Mößner Per gli addetti ai lavori non sarà dunque una grande sorpresa il fatto che la KBA porta, assieme ad alcuni partner, nuovamente una soluzione sul mercato che riprende le esigenze specifiche degli stampatori in questo settore dell industria. Con una macchina da stampa di imballaggi che, in combinazione con mezzi di produzione e materiali di aiuto utilizzabili in maniera flessibile, diventa pressoché universale, noi veniamo incontro alle insistenti richieste del settore. Gli imballaggi, non importa su quale supporto di stampa, diventano sempre più uno strumento fecondo per la pubblicità di prodotti di marca. Le richieste legate alla qualità di stampa e alla finitura in linea, come la verniciatura ad alta brillantezza e con vernice opaca (basata su UV o su acqua), continuano a crescere, e allo stesso tempo il tutto dovrebbe diventare molto più a buon mercato. Jürgen Veil Nel nostro mondo di consumi così sommerso dagli stimoli più disparati, gli imballaggi devono essere attraenti e sicuri, proteggere il contenuto e inoltre fornire al potenziale acquirente, spesso nel giro di frazioni di secondi, le informazioni essenziali sul prodotto imballato. L aspetto dell imballaggio ha un influenza determinante sulla decisione di acquistare da parte del cliente. Con questo opuscolo specializzato KBA-Process di nuova costituzione sono entrati in contatto gli specialisti della tecnologia dei procedimenti industriali dell industria della stampa e complementare di tutto il mondo. Il nostro scopo è quello di presentare agli utenti e ai loro clienti ciò che oggi è realizzabile a livello di tecnica di stampa, e soprattutto la strada che vi conduce. Purtroppo non abbiamo potuto tenere presente l intera industria fornitrice nel nostro KBA-Process. La mancata presenza, però, non va interpretata come incompetenza. Ringraziamo i nostri partner di sviluppo e speriamo che il presente KBA-Process li stimolerà a nuove idee e soluzioni per imballaggi. Saremo, come sempre, grati per il feedback, perché in ultima analisi tutti traiamo vantaggio dalla collaborazione proficua tra costruttori di macchine, industria fornitrice e utenti. Distinti saluti Andreas Mößner C.d.A. Vendite offset a foglio Jürgen Veil Responsabile Marketing offset a foglio Numero 1/2002 KBA-Process 1

4 Dal mettifoglio all alimentazione Altissima flessibilità nell uso dei supporti di stampa fin dall inizio Tutti i dettagli del mettifoglio e dell alimentazione delle macchine offset a foglio Rapida sono equipaggiati in modo tale che nel cambio del supporto di stampa, perfino nel passaggio da materiale sottile a materiale estremamente spesso, non siano necessarie, se non in casi eccezionali, delle regolazioni manuali. La maggior parte delle modifiche delle impostazioni si esegue tramite la regolazione automatica a distanza della macchina mediante il quadro di comando centrale Ergotronic. Quattro azionamenti a regolazione elettronica controllano tutte le funzioni del mettifoglio e della tavola mettifoglio a nastri aspiratori. In cambio non servono né l albero cardanico tra il gruppo di stampa dell immissione e il mettifoglio, né altre unità soggette a usura. Mettifoglio e alimentazione Una novità è il mettifoglio a quattro assi della Rapida. Azionamenti elettronici separati provvedono a tutti i cicli di operazioni necessari: Azionamento della tavola mettifoglio a nastri aspiratori con decelerazione Azionamento del separatore dei fogli Azionamento della pila principale con sollevamento continuo della pila con autoapprendimento Azionamento della pila secondaria (nel funzionamento nonstop) con sollevamento continuo della pila con autoapprendimento Tutti questi azionamenti funzionano senza il collegamento, finora consueto, con l azionamento della macchina da stampa. Gli azionamenti del sollevamento della pila a regolazione elettronica procurano un livello costante della pila rispetto al separatore dei fogli, senza differenza del passo del sollevamento. Inoltre il sollevamento della pila avviene in modo molto più morbido e senza contraccolpi anche durante il prelievo delle pile nel funzionamento nonstop o nonstop automatico. Grazie agli azionamenti separati a regolazione elettronica, non sono necessari moduli soggetti a usura come ad es. meccanismi di regolazione di fase, alberi cardanici, ingranaggi a cinghia dentata ecc. Pile alte per supporti di stampa spessi Le altezze delle pile sono già nella versione base di 1,3 m sulla Rapida 105 e 1,5 m sulle Rapida per il formato grande. In particolare per la stampa su cartone spesso o cartone ondulato, le macchine si possono rialzare di ulteriori 37 o 60 cm, cosicché in quel caso si riescono a realizzare altezze delle pile fino a 1,8 m sulla Rapida 105 e di oltre 2 m sulle Rapida per il formato grande. La versione di Rapida 105 rialzata di 37 cm fa addirittura a meno di costose fondamenta. Il dispositivo nonstop e l automatismo nonstop procurano una produzione senza interruzioni. In combinazione con la logistica automatica delle pile l automatismo nonstop raggiunge la propria completa efficienza. Rulli cadenzati/ mettifoglio Le macchine offset a foglio Rapida sono equipaggiate con tre diversi dispositivi di controllo di fogli doppi. Il controllo di fogli doppi a ultrasuoni è la scelta giusta per pressoché l intero spettro di supporti di stampa, dalla carta al cartone, dal cartone rivestito in alluminio fino al film plastico. Con i materiali spessi come il cartone multistrato viene utilizzato il controllo fogli doppi capacitivo. Il controllo di fogli doppi ottico copre lo spettro che va dalla carta fino al cartone ondulato. Grazie alla semplice conversione del dispositivo di regolazione automatica del formato, eseguita tramite il menu del quadro di comando centrale, si attiva il dispositivo di controllo di fogli doppi più favorevole per il rispettivo supporto di stampa. Un sistema di alimentazione per tutti i casi estremi Perfino in caso di cambio del supporto di stampa in campo estremo non sono necessarie regolazioni manuali sulla squadra laterale aspirante a trazione e sulle squadre di copertura. Grazie alla squadra laterale aspirante a trazione il supporto di stampa non viene sollecitato meccanicamente sono esclusi dunque eventuali danneggiamenti. Rispetto ad altri sistemi non bisogna neanche so- 2 KBA-Process Numero 1/2002

5 Dal mettifoglio all alimentazione L alimentazione funziona con lo sperimentato sistema dell elemento oscillante dal basso, connesso con sistemi guidafogli cadenzati pneumatici e meccanici per un introduzione del foglio sicura e senza graffi. I fogli vengono consegnati dall alimentazione a pinze oscillanti tramite un tamburo d introduzione al primo cilindro di stampa. Sulle Rapida per il formato grande questo tamburo è eseguito come tamburo Vari-Speed, il quale accelera il foglio fino al pieno rendimento della macchina. Questa accelerazione a due stadi è particolarmente delicata sui supstituire delle parti. Però per materiali particolarmente pesanti è disponibile una squadra laterale aspirante a trazione speciale con superfici aspiranti ingrandite. La regolazione centrale dell altezza delle squadre di copertura, la correzione dell inclinazione della linea di marginatura e la correzione del parallelismo del margine di pinza non stampato, che sono disponibili come opzione, aumentano il comfort di utilizzo del sistema di alimentazione. Per guidare meglio i materiali molto rigidi come il cartone spesso, il cartone ondulato o materiale plastico, vengono utilizzati dei premirulli. Con l aiuto di un albero premifoglio si favorisce, e dunque si precisa, l inserimento di supporti di stampa serrati nell alimentazione. Affinché l introduzione del foglio attraverso l albero premifoglio non venga impedita, quest ultimo si muove ciclicamente su e giù. Durante la lavorazione di supporti di stampa molto sensibili, l albero premifoglio può essere scostato. Con il blocco dei corpi estranei si ha un ulteriore dispositivo di sicurezza nella zona dell entrata dei fogli. Esso arresta mediante un albero a cerniera ad es. i fogli incollati già prima della zona immissione. Allo stesso modo le parti metalliche vengono trattenute da magneti. Accelerazione dolce Oltre alla lunghezza e alla larghezza del formato, tramite il menu del quadro di comando centrale Regolazione del formato si può preselezionare il dispositivo di controllo di fogli doppi in dipendenza del supporto di stampa. porti di stampa. Il sistema di alimentazione complessivo è molto solido e si caratterizza per la regolazione molto confortevole. La superficie del supporto di stampa può essere liberata dalla polvere di carta o di antiscartino con un aspirazione della polvere, se necessario. Allo scopo la tecnica di aspirazione convenzionale è stata combinata con elementi di guida del foglio specifici, in modo da assicurare anche per l aspirazione della polvere l efficacia su un vasto spettro di supporti di stampa. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero / oppure tramite mail: Tavola mettifoglio a nastri aspiratori con camere di aspirazione controllabili separatamente Sotto la tavola mettifoglio a nastri aspiratori si trova il dispositivo automatico nonstop opzionale. La squadra laterale aspirante a trazione posiziona tutti i supporti di stampa fino al cartone ondulato in modo preciso davanti all entrata nella macchina. Introduzione del foglio tramite alimentazione a pinze oscillanti e tamburo di introduzione (Rapida 105) o tamburo Vari-Speed (formato grande) Numero 1/2002 KBA-Process 3

6 Il principio costruttivo dei gruppi di stampa 4 Stabili e senza vibrazioni I telai delle macchine Rapida consistono in linea di principio, secondo il principio costruttivo della struttura modulare, in una sottostruttura omogenea in blocco di ghisa con sovrastruttura del gruppo inchiostratore sovrapposta. La sottostruttura La sottostruttura monolitica in cassa di ghisa è il principale garante per l elevata rigidità dei gruppi di stampa. Contrariamente alle sottostrutture che consistono in diversi singoli elementi avvitati assieme con viti, questa tecnologia non manifesta nessun tipo di deformazione, neanche con carichi pesanti, come si verificano nel segmento del cartone pesante. Allo stato montato le sottostrutture RAPIDA formano, grazie Cassa di ghisa in un unica parte ai collegamenti reciproci fissi senza gioco, un unico blocco rigido, il quale poggia su un fondamento e sostiene le torri di stampa. Dunque su una macchina da stampa della serie KBA RAPIDA si distingue tra la sovrastruttura con gruppo inchiostratore e di bagnatura e la sottostruttura per la guida dei fogli. I cilindri di stampa e i cilindri di trasferimento sono alloggiati senza gioco nelle pareti della sottostruttura in cassa di ghisa. Il funzionamento senza vibrazioni della macchina, che è il risultato di questo principio costruttivo, assicura la massima precisione di messa a registro anche con elevate velocità nella tiratura di produzione. La struttura modulare della macchina da stampa consente, inoltre, di avere sottostrutture dei gruppi di stampa identiche per tutti i gruppi di stampa, nonché di verniciatu- ra e di essiccazione intermedia. Un ulteriore argomento a favore della bipartizione del gruppo di stampa è la possibilità di introdurre nelle aziende grafiche sovrastruttura e sottostruttura separatamente in caso di condizioni di spazio critiche. Il peso di trasporto inferiore di un gruppo di stampa bipartito, rispetto ad un gruppo di stampa completo, esclude inoltre un carico maggiore sulle unità durante il trasporto. L azionamento Tutte le macchine della serie RAPIDA vengono azionate, indipendentemente dal numero di gruppi di stampa, da un unico motore. L energia motrice viene addotta quasi esclusivamente sulla prima ruota dentata del cilindro di stampa nel treno di ingranaggi integrale con ruote dentate a dentatura elicoidale. Grazie a questa soluzione costruttiva non si verificano deformazioni dell azionamento, neanche su configurazioni di macchina molto lunghe. I componenti dell azionamento a rotazione veloce sono spesso causa di vibrazioni. L obiettivo della tecnologia di azionamento della Rapida era di evitare tutti gli eccitatori di vibrazioni come azionamento dell albero longitudinale, albero secondario e stadi a ruota conica dentata. La conversione pratica è stata possibile grazie all elevata qualità di fabbricazione delle ruote dentate a dentatura elicoidale. I cuscinetti Le maggiori forze del cuscinetto richieste in caso di funzionamento con corone di contatto del cilindro, nascondono, in caso di cuscinetti lisci, un pericolo maggiore di danni ai cuscinetti rispetto ai cuscinetti volventi, oppure richiedono, per evitare il pericolo, assolutamente un gioco del cuscinetto definito, il quale può incidere negativamente sulla qualità dell immagine di stampa. Grazie ai cuscinetti volventi senza gioco, impiegati oggi su tutte le macchine RAPIDA, questo problema è stato eliminato in modo efficace. Le pinze Proprio nella stampa offset diretta di cartone ondulato è importante un precarico delle pinze costante, calibrato sul supporto di stampa. Forze di chiusura differenti dei sistemi a pinze su cilindri di stampa e cilindri di trasferimento possono portare a variazioni nella messa a registro nel senso dell allungamento del substrato. Le pinze del cilindro di stampa e del cilindro di trasferimento nelle macchine della serie RAPIDA funzionano con un precarico delle pinze universale. Grazie a questa soluzione costruttiva non è necessario nessun tipo di regolazione sui sistemi a pinze in caso di modifica dello spessore del supporto di stampa. Di supporto nel trasporto dei fogli sono, inoltre, le lingue delle pinze ruvide, rivestite di ceramica, e gli appoggi delle pinze scanalati con i loro inserti in materiale sintetico flessibili colati. Le lin- Sottostrutture con treno di ingranaggi Cuscinetto eccentrico a tre anelli Cilindro di stampa con barra portapinze Pinze gue delle pinze si contraddistinguono per l elevato coefficiente di attrito e dunque la scarsa usura che ne deriva. Oltre alla ridotta chiusura delle pinze, con questo si ottiene un effetto autopulente costante, il quale aumenta notevolmente la durata delle pinze. Tutti questi componenti rappresentano una garanzia per l altissima precisione della consegna dei fogli.

7 Il principio costruttivo dei gruppi di stampa Snelli e flessibili grazie all esperienza Cilindri di stampa e sistemi di trasferimento di dimensioni doppie fanno parte da decenni dello standard della tecnologia offset a foglio KBA. Cilindro di stampa e cilindro di trasferimento I cilindri di stampa e i cilindri di trasferimento di dimensioni doppie, ciascuno con due sistemi a pinze per il trasferimento del foglio, assicurano un trasferimento del foglio meno curvato e delicato con il substrato. Con la disposizione dei cilindri nella cosiddetta posizione ore 7, il trasferimento del foglio avviene solo dopo che il motivo è stato completamente stampato. Così è esclusa la deformazione del punto di retino, dovuta alla forza di trazione che si verifica con il trasferimento del foglio, sul foglio ancora in fase di stampa. La conduzione del foglio Particolarmente vantaggiosi si dimostrano essere con la tecnologia RAPIDA l elevata flessibilità nell uso dei supporti di stampa e i tempi di avviamento ridotti. Il programma giornaliero di stampa può andare dalle basse grammature fino all N-flute, G-flute, F-flute o addirittura all E-flute. Non rimane molto tempo per sperimentare la regolazione e per la registrazione fine del percorso del foglio, oppure per trovare posizioni idonee per i ventilatori. Numero 1/2002 KBA-Process Abbiamo soddisfatto i desideri dei nostri clienti, soprattutto degli operatori, e abbiamo sviluppato un sistema che consente il comando centralizzato dal quadro di comando Ergotronic e visualizza tutte le impostazioni in modo grafico. I campi di immissione sono disposti in modo ergonomico proprio lì dove lo stampatore vorrebbe eseguire le impostazioni. Per la conduzione del foglio attraverso la macchina noi applichiamo il paradosso aerodinamico. Mediante ventilatori e lamiere guidafogli, che sono posizionati sotto i punti di trasferimento delle pinze, viene generato un cuscinetto d aria aspirante. Ciò ci consente di ottenere un trasferimento del foglio senza contatto, ma ciononostante stabile, al gruppo di stampa successivo. I valori della regolazione del controllo dell aria vengono trasmessi in sincronia a tutti i gruppi di stampa mediante la tecnologia del quadro di comando centrale. Non è necessario un controllo della quantità di aria in ogni singolo gruppo, perché le condizioni di trasferimento per il foglio sono identiche in tutti i gruppi di stampa. Come è noto il cartone ondulato è tra i substrati più rigidi. Cappe di cilindro e lamiere di copertura limitano la flessibilità della macchina e complicano l accesso alle singole sottostrutture dei gruppi di stampa. Le macchine RAPIDA sono progettate perciò per un passaggio del foglio che protegga il materiale senza cappe di cilindro e lamiere di copertura. Gli aspiratori a pettine lisciano i fogli nel caso di supporti di stampa fino a 200g/m 2 prima dell entrata nella linea di contatto dei cilindri, e impediscono in questo modo il doppieggio dovuto a picchiettio. Per cartone spesso e cartone ondulato sono disponibili altri componenti di sistema. Tutti i componenti di regolazione a controllo elettronico si possono comandare dal quadro di comando centrale Ergotronic, e i dati sono ovviamente memorizzabili anche per ordini successivi. Se si utilizzano substrati più spessi, per sostenere l entrata del foglio nella linea di contatto tra i cilindri e nei punti di consegna del foglio viene impiegato un sistema ad aria soffiata (non è necessaria la potenza dell alta pressione). Il dispositivo meccanico guidafogli per supporti di stampa più spessi comprende da un lato delle speciali staffe di guida sopra i cilindri di stampa e, inoltre, per materiali particolarmente rigidi, rulli di guida laterali. Per l impiego dei rulli di guida laterali servono solo sulle due parti esterne del foglio 3 mm di superficie di guida. L arresto del bordo posteriore del foglio sulle barre trasversali della sottostruttura viene completamente evitato con questo sistema. Il posizionamento dei rulli di guida laterali avviene automaticamente con l immissione del formato sul quadro di comando centrale Ergotronic. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero / oppure tramite mail: Cilindro di stampa e sistema di trasferimento Regime di comando della regolazione dei ventilatori Elementi guidafogli Lamiera a pettine Vista A Vista A Sistema guidafogli con schema di funzionamento Regime di comando del dispositivo di regolazione a distanza del formato 5

8 Dispositivi di lavaggio Il principio del lavaggio I tempi di lavaggio rappresentano spesso sulle macchine da stampa fattori che possono ridurre il grado di sfruttamento di una macchina. Per questo motivo la KBA ha sviluppato nelle macchine da stampa offset a foglio della serie RAPIDA una strategia che può semplificare notevolmente all operatore delle macchine i lavori che si presentano oltre il processo di stampa vero e proprio, prevalentemente il lavaggio dei cilindri e dei rulli. Si distingue tra impianti di lavaggio nel formato piccolo e medio e la soluzione tecnica per il formato grande, i quali verranno tutti descritti in modo un po più dettagliato. Impianto di lavaggio RAPIDA 74/105 Sulle macchine del formato piccolo e medio la KBA impiega l impianto di lavaggio B 500 della ditta Baldwin. Nel formato piccolo e medio esiste la possibilità di lavare, con due travi di lavaggio distinte, di volta in volta il cilindro portacaucciù o il cilindro di stampa. Affinità La membrana di gomma gonfiabile utilizzata finora, è stata sostituita da un labbro di gomma rigido. Direttamente nel punto di contatto tra il cilindro e la trave di lavaggio è stato integrato sul labbro di gomma un sistema di spruzzatura, il quale spruzza il detergente in modo preciso sul tessuto di lavaggio. Sugli impianti di lavaggio impiegati finora l avanzamento del tessuto si effettuava solo dopo la depressurizzazione della membrana di gomma. Sull impianto di lavaggio B500 non serve il processo di depressurizzazione, e l avanzamento del telo si svolge parallelamente al disinnesto della trave di lavaggio. La riduzione dei tempi di lavaggio che ne consegue è per l operatore un vantaggio cui non rinunciare. Inoltre sulla B 500 è stata drasticamente ridotta la massa delle singole travi di lavaggio. La meccanica di avanzamento del telo, integrata finora nella trave di lavaggio, è stata spostata nella parete laterale del lato di azionamento. La trave di lavaggio è composta adesso solo dai due mandrini, le piastre di fine corsa laterali e l elemento della membrana di gomma. Un ulteriore riduzione del peso si ottiene con l utilizzo di un getto di alluminio (finora acciaio) per le fiancate laterali e l elemento di spinta. Questo facilita moltissimo l handling per il cambio della trave di lavaggio per l operatore e può essere svolto senza problemi anche da una sola persona. Grazie a modifiche costruttive è, inoltre, possibile da subito cambiare le travi di lavaggio secondo i gruppi di stampa. La capacità di ricezione dei mandrini del telo è stata aumentata rispettivamente del 25%. Lavacaucciù RAPIDA 74 Lo smontaggio finora necessario dei predellini tra i gruppi di stampa adesso non serve più. Per cambiare la trave di lavaggio ora basta solo ribaltarli. Grazie alla costruzione più sottile della nuova trave di lavaggio adesso, inoltre, la vaschetta di raccolta situata in basso può rimanere nella macchina durante il cambio. Lavacaucciù RAPIDA 105 In questo caso è stata sviluppata una soluzione in cui l operatore può cambiare il tessuto sia nella macchina che all esterno. Specifica del dispositivo di lavaggio del cilindro di stampa RAPIDA 105 Un miglioramento decisivo rispetto al modello precedente, per quanto riguarda le travi di lavaggio per il lavaggio dei cilindri di stampa, non può essere tralasciato. Mediante una camma di comando meccanica la trave di lavaggio viene sollevata sopra le pinze durante il lavaggio. Questo impedisce totalmente lo sporcarsi delle pinze, cosa che un tempo si verificava spesso. Una panoramica su tutti i vantaggi Labbro di gomma rigido con spruzzatori integrati per un dosaggio preciso del detergente Riduzione dei tempi di lavaggio grazie all ottimizzazione dei processi Handling più semplice per l operatore grazie alla riduzione della massa delle travi di lavaggio Cambio delle travi di lavaggio possibile secondo i gruppi di stampa Capacità dei mandrini del telo maggiore del 25% Sulla RAPIDA 105 cambio del tessuto di lavaggio possibile sia all interno che all esterno della macchina Si evita lo sporcarsi delle pinze grazie all impiego di una camma di comando meccanica Impianto di lavaggio del cilindro di stampa Rapida 105 Lavacaucciù Rapida 105 Lavacaucciù Rapida 74 6 KBA-Process Numero 1/2002

9 Dispositivi di lavaggio Lo smontaggio dei predellini e della vaschetta di raccolta, necessario precedentemente, sulla RAPIDA 74 non serve più Posizioni della trave di lavaggio sulla Rapida per il formato grande Impianto di lavaggio Rapida per il formato grande La KBA ha sviluppato per le macchine offset a foglio per il formato grande un principio completamente nuovo per gli impianti di lavaggio. L impianto di lavaggio utilizzato in quel caso consente all operatore di lavare il cilindro di stampa, il cilindro portacaucciù e il cilindro portalastra con lo stesso impianto. La pista su cui la trave di lavaggio si muove verso i cilindri di volta in volta da lavare scorre, contrariamente agli impianti di lavaggio impiegati finora, in linea diritta. La trave di lavaggio è ad alloggiamento orientabile, cosicché può essere accostata senza problemi ai cilindri da lavare. Una facilitazione determinante per l operatore è il fatto che la trave di lavaggio rimane nella macchina durante il cambio del telo e non deve essere, come in precedenza, completamente prelevata. Il dispositivo di lavaggio è composto da una vite motrice e da un mandrino di cambio. Per il cambio del telo si porta la trave di lavaggio nella posizione di cambio, in cui si può prelevare senza problemi il mandrino di cambio con il tessuto di lavaggio usato e sostituirlo con un Lavaggio cilindro di stampa Lavaggio cilindro portacaucciù Lavaggio cilindro portalastra mandrino già preparato con tessuto di lavaggio pulito. Tramite dei pulsantini che si trovano sulla vite motrice si riesce a fissare in modo semplice il nuovo tessuto di lavaggio. Dopo aver chiuso la copertura il nuovo tessuto viene completamente avvolto automaticamente sulla vite motrice. La rottura della parte terminale del tessuto di lavaggio viene evitata grazie al fissaggio del bordo posteriore con nastro adesivo bilaterale sul mandrino di cambio. Durante i lavaggi una determinata lunghezza del tessuto usato, che dipende dal rispettivo programma di lavaggio, viene nuovamente avvolta sul mandrino di cambio. Con l aiuto di questa nuova soluzione costruttiva si ottiene una notevole riduzione del consumo di tessuto di lavaggio, perché nel lavaggio successivo viene utilizzato il pezzo di tessuto residuo poco sporco del lavaggio precedente per asportare lo sporco grosso. La riduzione dei costi per il tessuto e per il detergente che ne consegue non è certamente da scartare. Grazie al mandrino motorizzato si può registrare in qualsiasi momento la quantità di tessuto pulito rimanente e visualizzarla sul quadro di comando centrale. Una panoramica su tutti i vantaggi Comfort di utilizzo maggiore per lo stampatore Risparmio di tempo nel cambio del tessuto di lavaggio Handling semplice nel cambio del tessuto Basta il cambio di un solo mandrino (finora 2 mandrini) Visualizzazione costante della quantità di tessuto residuo sul quadro di comando centrale Utilizzo più efficiente del tessuto di lavaggio Riduzione del consumo di tessuto di lavaggio Considerazioni conclusive Attraverso l utilizzo dei dispositivi di lavaggio Impact con tessuti di lavaggio impiegati su tutte le macchine della serie RAPIDA si riduce ad un minimo assoluto il consumo di solventi per i singoli lavaggi. L impiego di detergenti su base di oli vegetali per la KBA è scontato. Questo consente di smaltire senza problemi i tessuti di lavaggio usati assieme ai rifiuti solidi urbani. A questo punto i sistemi con spazzole, con cui si producono rifiuti speciali, sono chiaramente svantaggiati. Un altro grande vantaggio dei dispositivi di lavaggio sulle macchine RAPIDA consiste nel fatto che tutti i programmi di lavaggio si possono programmare dal quadro di comando centrale e che pertanto, in caso di necessità tecnica, si può utilizzare solo un programma minimo senza inutile consumo di detergente. Trave di lavaggio Rapida 74 Sfruttamento effettivo di tessuto di lavaggio Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero / oppure tramite mail: Numero 1/2002 KBA-Process 7

10 Gruppo inchiostratore e gruppo di bagnatura Reazione rapida e sicurezza dei processi La Rapida dispone di gruppi inchiostratori e di gruppi di bagnatura per soddisfare elevatissime esigenze di qualità. Alimentazione di inchiostro monolinea verso il gruppo anteriore di rulli inchiostratori significa rapidità di reazione, pochi scarti e brevi tempi di lavaggio. I calamai Colortronic sono dotati di racle zonali larghe 30 mm. Le punte delle racle zonali sono di metallo duro, il rullo del calamaio in ceramica. Questa combinazione di materiale risulta completamente resistente all usura. Il principio di funzionamento della racla zonale assicura una separazione senza effetti collaterali e netta delle singole zone. Un software di adeguamento non serve. Il rullo, che gira in sincronia con la macchina, porta ad un rapidissimo collegamento tra il punto di dosaggio e il rullo prenditore. Le correzioni delle zone vengono eseguite rapidamente e in modo stabile per la produzione. Il meccanismo di bloccaggio del calamaio assicura sempre una pressione di appoggio costante verso il rullo e contribuisce anch esso all elevata ripetibilità. Elevata stabilità dei processi e qualità Attraverso l alimentazione inchiostro monolinea si riesce a irradiare in modo ottimale il calore dei rulli macinatori oscillanti e ad evitare un accumulo di calore nel gruppo inchiostratore. Questo dettaglio costruttivo favorisce la scorrevolezza dell inchiostro grazie all elevata costanza della viscosità. Contemporaneamente esso incide anche sul rapido raggiungimento dell equilibrio inchiostro/ liquido di bagnatura. La stabilità dei processi che ne risulta garantisce, nella tiratura di produzione, elevatissimi livelli di qualità. La scarsa tendenza alla formazione di riporti si ottiene grazie a grandi differenze dei diametri dei rulli con contemporanea elevata rigidità alla flessione. Un esiguo fabbisogno di service e di registrazione, nonché un montaggio e uno smontaggio rapidi dei rulli, caratterizzano inoltre la tecnica dei gruppi inchiostratori. Se si rendesse necessario cambiare i rulli, l impegno economico è relativamente esiguo. Condizionamento del gruppo inchiostratore Le oscillazioni della temperatura influiscono sulla stabilità dei processi. Prendetevi gioco della natura con le diverse strategie di condizionamento! Già nella versione di base la Rapida 105 è allestita per l installazione di un condizionamento del gruppo inchiostratore. Dato che il rullo del calamaio e i tre cilindri oscillanti sono già dotati dei fori necessari per il passaggio del fluido refrigerante, la dotazione successiva non richiede un grande sforzo né finanziario né come tempi. Una variante del condizionamento del gruppo inchiostratore si ottiene con un refrigeratore combinato, il quale si incarica oltre che del raffreddamento del liquido di bagnatura, anche del condizionamento del gruppo inchiostratore. Un impianto di refrigerazione al glicole può eseguire il condizionamento del mulino a rulli, del liquido di bagnatura e dei compressori. Lo scambiatore termico può e dovrebbe perciò essere installato all esterno dell edificio. Con un installazione esterna evitate il riscaldarsi dell aria nella sede di produzione. Se necessario si possono anche realizzare delle strategie con cui nelle stagioni più fredde l aria riscaldata viene ricondotta nella sede di produzione, contribuendo allo stesso tempo a ridurre i costi di riscaldamento. Se correttamente dimensionato si possono collegare più macchine ad un unico impianto. Rappresentazione schematica del calamaio Colortronic con motoriduttore di comando e leva di dosaggio Il gruppo inchiostratore monolinea. Reazione rapida e stabilità dei processi Scambiatore termico e impianto di refrigerazione al glicole Unità filtro e gruppo pompa Schema di installazione del condizionamento con refrigeratore combinato e refrigeratore al glicole Refrigeratore al glicole Refrigeratore combinato 8 KBA-Process Numero 1/2002

11 Gruppo inchiostratore e gruppo di bagnatura La flessibilità è lo standard Se la norma è l utilizzo più svariato dei gruppi di stampa, spesso uno o più gruppi di stampa funzionano senza essere usati. Su quasi tutte le macchine da stampa note in quel caso si combatte l usura dei rulli inchiostratori, dovuta al calore dei rulli macinatori oscillanti, applicando olio per rulli. Regime di comando del quadro di comando centrale Ergotronic Disinnesto. Questo non succede con la Rapida 105. Con la funzione del quadro di comando centrale Disinnesto si possono arrestare meccanicamente i gruppi inchiostratori che non servono. La riduzione degli intervalli di lavaggio che così si consegue, la maggiore durata dei rulli, l avviamento più efficiente, sono aspetti che valgono la pena di essere presi in considerazione. Fondini pieni o tonalità giallognole, ottenuti dalla scala cromatica europea, richiedono sforzi elevatissimi all uomo e alla macchina. Con simili soggetti l evanescenza graduale dell inchiostro incide in modo particolare sulla lunghezza di stampa. La correzione sulla Rapida 105 è particolarmente facile tramite il quadro di comando centrale. Il punto d intervento del rullo macinatore oscillante viene definito numericamente e anche rappresentato graficamente sullo schermo. Lo stesso vale per l attivazione e Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero / oppure tramite mail: la disattivazione dei rulli inchiostratori oscillanti. Gruppo di bagnatura con effetto tergente I sistemi di bagnatura standard ad alimentazione continua vengono utilizzati da un po di tempo per la stampa con alcol ridotto o senza alcol. L azionamento differenziale tra il rullo di inchiostrazione forma/ rullo di bagnatura forma verso la lastra contrasta la formazione di capperi conseguendo con ciò un effetto tergente sulla lastra da stampa. Si attiva o disattiva dal quadro di comando centrale Ergotronic. Con la compensazione della velocità non viene solo allineato il gruppo inchiostratore ma anche il gruppo di bagnatura trae vantaggio da questa tecnologia. Automazione che soddisfa le esigenze pratiche La regolazione del registro circonferenziale, diagonale e laterale durante la produzione è possibile dal quadro di comando centrale su ogni singolo gruppo di stampa o su tutti contemporaneamente. La regolazione del registro diagonale avviene attraverso l incrocio del sistema di trasferimento. Un componente di sistema opzionale è il sistema di videoregistro ACR-Control, con cui si automatizzano tutte le possibilità di messa a registro. Regime di comando del quadro di comando centrale Ergotronic Regolazione del punto di intervento dei rulli macinatori oscillanti Regime di comando del quadro di comando centrale Ergotronic Registro diagonale Regime di comando del quadro di comando centrale Ergotronic Registro circonferenziale e laterale Sistema di videoregistro ACR-Control 9

12 La torre di verniciatura Finitura in linea: alta efficienza con qua La KBA offre ai propri clienti per la finitura in linea dei prodotti di stampa diverse strategie di verniciatura. Su tutte le macchine con gruppi della serie RAPIDA si possono combinare diversi moduli a seconda delle esigenze degli utenti. La torre di verniciatura separata è la variante oggi più utilizzata per la verniciatura in linea. Essa può essere utilizzata sia come gruppo a due rulli con funzionamento sincrono che come gruppo a tre rulli con funzionamento asincrono (funzionamento reverse). Questa soluzione costruttiva si adatta molto bene per applicazioni con quantità di vernice spesso differenti, tuttavia bisogna mettere in conto frequenti difficoltà nell applicazione di quantità di vernice omogenee e uniformi. Le regolazioni necessarie per impostare una linea di contatto precisa tra i rulli sull intera larghezza dei rulli richiede relativamente molto tempo e rappresenta una sfida anche nei confronti delle capacità dell operatore. Per questo motivo in oltre il 90% dei casi di applicazione di verniciatura in linea si è imposto con successo il gruppo di verniciatura con racla di tipo a camera e cilindro retinato. La KBA propone da poco ai suoi clienti dell offset a foglio una soluzione costruttiva ancora più raffinata per il sistema di verniciatura con racla a camera. Il sistema con racla a camera, in combinazione con un cilindro retinato in ceramica inciso al laser, offre un metodo preciso per la lavorazione di Vernici su base di acqua Vernici UV Vernici per blister Inchiostri supplementari metallizzati Primer Vernici ad alta brillantezza e vernici opache Tonalità Vernici speciali Nel nuovo sistema la posizione del cilindro retinato è stata cambiata in modo tale da fornire notevoli miglioramenti all operatore per l handling. Il cilindro retinato non deve ad es. più essere registrato in occasione di modifiche dello spessore del supporto di stampa inferiori a 0,8 mm. Inoltre la lastra di verniciatura viene addotta nel senso della stampa. In caso di serraggio semiautomatico della lastra non serve più l applicazione delle viti di tensione necessaria finora. Il tempo richiesto per l avviamento per il sistema semiautomatico è stato con ciò ridotto, in rapporto alla soluzione tecnica precedente, e ammonta a soli due minuti. Grazie ad una revisione costruttiva l accesso alla lastra di verniciatura è stato semplificato. E questo è importante soprattutto per l impiego di caucciù. Grazie all aumento del diametro del cilindro retinato si ottiene anche con forme difficili un applicazione di vernice stabile e uniforme sull intera larghezza del supporto di stampa. I cilindri retinati con incisioni retinate da 55 L/cm fino a 160 L/cm sono disponibili per le applicazioni più disparate. Per cambiare in modo semplice i cilindri retinati, ogni torre di verniciatura è equipaggiata con una gru dotata di paranco manuale. Per il sistema racla a camera / cilindro retinato la KBA impiega ultimamente il sistema LithoCoat della rinomata ditta Harris & Bruno Machine Company, il maggiore produttore di sistemi con racla a camera al mondo. Alcune modifiche costruttive determinanti rispetto alle soluzioni tecniche precedenti comportano notevoli vantaggi nel comfort di utilizzo. Cilindro portacaucciù Rullo inchiostratore Rullo trasferitore di inchiostro Cilindro portacaucciù o cilindro portalastra Cilindro retinato Racla a camera Harris & Bruno Rullo del calamaio Vaschetta per verniciatura Cilindro di contropressione Torre di verniciatura offset tradizionale Le torri di verniciatura offset con rulli di vaschetta richiedono continue regolazione dei rulli e non trasferiscono la vernice in modo sempre costante. Cilindro di contropressione Novità: applicazione LithoCoat TM Un sistema con racla a camera, unito ad un cilindro retinato inciso al laser, rappresenta un metodo estremamente preciso per un trasferimento costante di inchiostri e vernici. 10 KBA-Process Numero 1/2002

13 La torre di verniciatura lità costantemente riproducibile Nel sistema Lithocoat la racla a camera viene addotta al cilindro retinato mediante un sistema idropneumatico di regolazione della pressione della racla. Grazie al HydroCompsystem la possibile usura sulla racla viene compensata automaticamente. Questo rende superflui l aggiustaggio e la regolazione manuale delle racle che si consumano mantenendo uguale la pressione. Grazie alla pressione di appoggio estremamente bassa si allunga notevolmente la durata di vita della racla e a lunga scadenza anche del cilindro retinato. L accostamento della racla a camera al cilindro retinato avviene in modo lineare. Questo significa che l angolo delle racle, e dunque anche la quantità della vernice applicata, rimangono sempre costanti. Per ordini ripetuti questo dato di fatto è ovviamente ottimale, perché si riescono a riprodurre in qualsiasi momento le condizioni di produzione per la verniciatura. Grazie alla distribuzione uniforme di tre fino a cinque cilindri di accostamento sull intera larghezza della camera (la quantità dipende dal formato della macchina) si evita in maniera efficace la possibile piegatura della camera. Per lavori di manutenzione e di cura la camera della racla si può scostare di 90 e prelevare senza problemi, cioè senza l aiuto di utensili. La camera in sé è rivestita con la finitura superficiale particolare Ceramic Coat, la quale consente un lavaggio facile e offre, inoltre, una protezione efficace contro influssi meccanici. Sulla base dell esecuzione tecnica e costruttiva si hanno per il sistema di racla a camera di verniciatura i seguenti vantaggi: Esigua usura della racla Buona tenuta del sistema Scarsa sollecitazione del cilindro retinato Applicazione costante di vernice Handling confortevole Cambio automatico della vernice (opzionale) Il lavaggio di una torre di verniciatura con racla a camera usata era sempre connesso finora per gli operatori con un impegno relativamente gravoso. Per ridurre questo fattore tempo nella pratica quotidiana della produzione, la racla a camera Lithocoat si può combinare con un apposito sistema di alimentazione con vernice e di lavaggio, il circolatore Lithocoat. Il circolatore Lithocoat può essere impiegato sia per vernici a dispersione che per vernici UV. Esso comprende tutti gli elementi che servono per un alimentazione efficace con vernice e per una pulizia a fondo dell impianto. Sono ad es. disponibili un serbatoio di acqua calda e un serbatoio di ricircolazione per sostanze di lavaggio. Con l aiuto di un controllore Touch- Screen rimovibile lo stampatore riesce a comandare l impianto in modo semplice e senza problemi. Per tipi diversi di vernice lo stampatore può anche selezionare diversi programmi, in modo tale che sia assicurato un effetto tergente ottimale e che si possa fare a meno del successivo lavaggio manuale del sistema. Questo riduce ovviamente l intero processo di lavaggio e permette anche di cambiare senza problemi i tipi di vernice durante la produzione quotidiana, senza perdere troppo tempo. Con il nuovo sistema di verniciatura sulle macchine della serie RAPIDA è riuscito un salto qualitativo, che diventa visibile sia nell handling per l operatore che nella qualità del supporto di stampa finito. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero / oppure tramite mail: Ottimizzazione dell applicazione della vernice Vernice Spessore dello strato desiderato Foglio Uno spessore costante dello strato riduce il consumo di vernice e migliora la qualità. Cilindro retinato con racla a camera Modalità di funzionamento Il LithoCoat TM pompa la vernice nella camera La camera riempie le celle (cellette) del cilindro retinato Il cilindro retinato trasferisce la vernice sul cilindro portacaucciù o sul cilindro portalastra Numero 1/2002 KBA-Process 11

14 La torre di verniciatura Tipica torre di verniciatura con LithoCoat TM della Harris & Bruno Cilindro retinato Controllore Touch-Screen rimovibile per un comando semplice e ripetibile Cilindro portacaucciù o cilindro portalastra Circolatore LithoCoat TM Serbatoio di vernice (su base d acqua o UV) Misuratore del livello per vasca di troppopieno Il circolatore LithoCoat è standard su tutte le installazioni. Esso comprende tutte le pompe, le valvole e le raccorderie (chiusura rapida) necessarie, nonché il sistema di controllo per un alimentazione efficiente della vernice e il lavaggio dell impianto. Non è necessaria una ripulitura manuale. Serbatoio d acqua riscaldabile Serbatoio di circolazione della sostanza di lavaggio Iniziamo dal cilindro retinato Il cilindro retinato è un rullo dosatore per l alimentazione di una quantità di liquido costante, unitaria e misurabile. Tramite un laser computerizzato nella superficie rivestita in ceramica del cilindro retinato vengono evaporati milioni di fori microscopici (cellette). Queste cellette prelevano l inchiostro o la vernice e li portano sul caucciù o sul cilindro portalastra. Adesso il processo di verniciatura LithoCoat TM Il LithoCoat pompa vernice nella cavità della camera, da cui viene trasportata nelle celle del cilindro retinato. Successivamente una racla speciale pulisce all interno della racla la superficie del cilindro, cosicché nelle celle rimane solo il liquido. Il contenuto delle cellette viene quindi trasferito sul cilindro portacaucciù o sul cilindro portalastra e arriva da lì direttamente sul foglio o sul substrato. Questo processo di stampa viene impiegato da anni con successo in altri settori dell industria della stampa. Esso è preciso, affidabile, e funziona. Le aziende grafiche offset in tutto il mondo hanno riconosciuto i chiari vantaggi di questa tecnologia e si sono lasciati alle spalle i problemi legati ai sistemi con i rulli di vaschetta! Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero / oppure tramite mail: Tutto quello che c è da vedere Valori di brillantezza maggiori Presa di inchiostro e di vernice migliorata Spessore dello strato costante Lavaggio rapido Consumo inferiore di vernice o inchiostro Minore incollamento Pile più piane Minor consumo di antiscartino Definizione d immagine precisa Tutto quello che scompare Effetto Orange-Peel Punti incolori Marcature Formazione indesiderata di spalle tra le cellette 12 KBA-Process Numero 1/2002

15 Air-Clean-System Il sistema Air-Clean migliora il clima nella sala di stampa Nell ambito della certificazione ecologica delle macchine offset a foglio Rapida sono state misurate tutte le possibili emissioni sulle e intorno alle macchine da stampa (ad es. vapori di alcool, nebulizzazione d inchiostro, vapori di detergenti, polvere di antiscartino, aria calda, ozono con applicazioni a UV). Tutte le emissioni presentavano valori al di sotto dei valori MAK ammessi. Così le Rapida hanno ottenuto come prime macchine offset a foglio al mondo il certificato ecologico Emissione controllata (si veda il contributo a pagina 45). Per poter rispettare i rigorosi valori limite della protezione emissioni anche in condizioni di produzione estreme, sono stati ulteriormente ottimizzati i gruppi principali delle macchine. Un esempio ne è il nuovo Air-Clean-System (ACS) per l uscita fogli. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero / oppure tramite mail: Funzionamento del Air-Clean-System sull uscita di una Rapida 142 Nella zona dell uscita fogli gli operatori sono particolarmente esposti ad eventuali emissioni. Questo posto di lavoro necessita di un attenzione particolare, in modo che vengano create le migliori condizioni possibili per la tutela della salute e del lavoro. Durante la produzione i carrelli portapinze provocano turbolenze e un intenso trasporto d aria in direzione del prelievo dei fogli di controllo, e con ciò ovviamente anche cattivo odore, calore e polvere di antiscartino. Soprattutto quando si esegue la verniciatura e l essiccazione. Le reazioni chimiche nel corso della reticolazione della vernice sprigionano sostanze odorose che di norma non sono tossiche, però possono avere un effetto molto sgradevole per l operatore della macchina. Per l eliminazione pressoché completa di questo tipo di inquinamento è stato sviluppato il sistema ACS per le uscite delle Rapida. Esso funziona con un tipo particolare di aspirazione Numero 1/2002 KBA-Process cogliendo così due piccioni con una fava, eliminando infatti il cattivo odore e la polvere antiscartino. Inoltre oggi per ridurre la quantità di polvere si utilizzano in genere polverizzatori antiscartino e dispositivi di aspirazione della polvere di ultimissima generazione. Il sistema Air-Clean è disponibile come dotazione supplementare per tutti i tipi di macchina, dalla piccola Rapida 74 passando per la macchina per il formato medio Rapida 105 fino a quella per il formato grande Rapida 162a. Esso è parte integrante del pacchetto ecologico delle Rapida, però si può ordinare anche separatamente dal pacchetto ecologico. Un aspirazione efficiente dell aria inquinata L impianto ACS dispone di un ugello di aspirazione dotato di barriera d aria in vetro acrilico, disposto trasversalmente sotto la finestra di controllo davanti alla pila di uscita, e di ulteriori aspirazioni sui bordi laterali delle pile. Grazie ad un sistema speciale di aspirazione, l aria inquinata da emissioni viene convogliata nel dispositivo di aspirazione principale. I necessari canali di ventilazione sono integrati nel design dell impianto. Le figure chiariscono il principio attivo dell aspirazione dell aria dal prelievo dei fogli di controllo fino al dispositivo di aspirazione principale nella parte superiore dell uscita. Impiego con tutte le varianti di finitura in linea Accanto alle Rapida con equipaggiamento ecologico, sulle quali l uscita ACS rientra nel pacchetto standard, il loro impiego viene consigliato per tutte le macchine a UV e per tutte le macchine con verniciatura in linea. Perché nella lavorazione di inchiostri UV o vernici UV, ma anche con determinate vernici a dispersione, si producono inquinamenti dovuti a cattivi odori i quali si possono ridurre notevolmente grazie al sistema ACS. Buone condizioni di lavoro per gli operatori sono il presupposto per un elevata produttività, per la qualità e l economicità nel processo di stampa. Con la nuova uscita ACS la KBA offre un dettaglio che migliora in misura marcata le condizioni ambientali nella sala di stampa. Nella zona del prelievo dei fogli di controllo direttamente sotto la finestra di controllo si trova l ugello di aspirazione nelle serie di Rapida per il formato medio e grande 13

16 Stampa su film UV inerte nell offset a foglio La nuova soluzione per la stampa su film Il mercato della stampa UV continua a crescere a due cifre. Da cosa dipende? Da un lato certamente dal fatto che il settore della stampa UV è uscito già da tempo dalla fase di avvio e di sviluppo acquisendo una vasta accettazione. Dall altro però anche dal fatto che le aziende grafiche si confrontano con esigenze continuamente nuove (disponibilità più rapide, tempi di consegna ridotti, gradi di finitura maggiori) e che si deve stampare sempre più spesso su materiale di plastica. Assieme alla circostanza che oggi ad ogni stamperia servono uno sfruttamento elevato delle proprie macchine da stampa e un impegno possibilmente piccolo per manutenzione e tempi di avviamento, perché questi rappresentano per un azienda grafica un fattore di calcolo proprio come lo è la velocità di produzione della macchina da stampa, anche i requisiti richiesti ai fornitori delle macchine sono posti su un livello elevato. Che stampi con o senza tecnologia UV, il lavoro dello stampatore è pregiudicato da una moltitudine di problemi che influisce sulla qualità dell ordine di stampa, in dipendenza del supporto di stampa e della macchina da stampa. A ciò si aggiunge poi soprattutto nella stampa UV l aderenza dell inchiostro sui supporti di stampa più disparati. Reticolazione dell inchiostro mediante radiazione UV L indurimento (essiccazione) dell inchiostro UV è un processo chimico estremamente rapido, in cui fonti di radiazioni UV avviano una reazione fotochimica, la polimerizzazione, e i fotocatalizzatori mescolati all inchiostro vengono scomposti. Questo processo porta nel giro di frazioni di secondo alla reticolazione dell inchiostro UV e all aderenza con il supporto di stampa. Solo questa caratteristica consente la stampa con i materiali di plastica più disparati, come ad es. PE, PP, PVC. Per generare la radiazione UV vi è un grande fabbisogno di energia elettrica. Questa viene trasformata accanto alla radiazione UV, che serve per la polimerizzazione, in calore. Al giorno d oggi vengono utilizzati forni UV con una potenza del radiatore UV specifica di 160 W/cm per ogni lampada UV. In parte l applicazione (elevata collocazione dei colori con bianco coprente) richiede potenze anche più elevate fino a 240 W/cm. Relativamente alta è in quel caso anche la quota di calore - che ammonta a circa il 60% della potenza del radiatore - che viene introdotta nella macchina da stampa. Questa immissione aggiuntiva di calore porta al carico termico della macchina da stampa e del supporto di stampa. E in questo caso di verificano facilmente deformazione del materiale, problemi di messa a registro e temperature elevate sulle pile. Questi fatti influiscono negativamente sul lavoro dello stampatore e richiedono la sua totale attenzione perché possa realizzare una stampa di alta qualità. Il calore nella macchina da stampa e nella sala di stampa - che aumenta con la durata della stampa stessa procura condizioni ambientali instabili, le quali portano a loro volta a variazioni nell equilibrio inchiostro-liquido di bagnatura e possono a loro volta ridurre la qualità di stampa. L immissione di calore nella macchina da stampa è dunque un fattore che bisogna minimizzare. E in questo caso vengono impiegati accanto ai riflettori dicroitici per l assorbimento del calore dalla radiazione UV riflessa, anche gruppi aria fredda per raffreddare i cilindri di stampa nonché il supporto di stampa. La cosa migliore è ridurre la potenza del radiatore migliorando allo stesso tempo le caratteristiche dell indurimento e dell aderenza. E ciò riesce con l UV inerte. Che cosa significa UV inerte e quali effetti ha nella stampa con inchiostri UV? UV inerte significa che l indurimento degli inchiostri UV avviene in atmosfera carica di azoto e che l ossigeno dell aria viene pressoché completamente eliminato. L ossigeno nell aria ostacola notevolmente l indurimento UV, perché i radicali liberati nella scomposizione dei fotocatalizzatori (che sono responsabili dell indurimento dell inchiostro UV) stabiliscono in prevalenza un legame con l ossigeno invece di eseguire il processo di indurimento dell inchiostro vero e Processo di reticolazione UV in condizioni inerti proprio. Questo fa si che siano necessarie elevate potenze dei radiatori UV (fino a 240 W/cm) per scomporre tutti i fotocatalizzatori. La tecnologia inerte in sé non rappresenta una novità. Già da ca. 10 anni la Eltosch fornisce impianti UV inerti nell industria dei rivestimenti, ad es. per la produzione di materiale di supporto per etichette adesive. Soprattutto in quest ultimo caso sono estremamente elevate le richieste poste nei confronti dell inertizzazione. Nell implementazione di questa tecnologia in una macchina da stampa offset a foglio si è dovuto prima integrare nella macchina da stampa in modo compatto una camera speciale, che viene posizionata tra il cilindro di stampa e la fonte di radiazione UV. In collaborazione con il SID siamo riusciti a risolvere tutti i problemi sorti (spazio di installazione piccolo, cilindri rotanti, carrello portapinze ecc.). Questa camera viene sciacquata con azoto durante la stampa. Così essa tiene lontano l ossigeno dell aria dalla superficie del supporto di stampa. Tutti i radicali liberi sono così disponibili per l indurimento dell inchiostro. Ne risulta che essi vengono attivati con una potenza del radiatore notevolmente inferiore (60 80 W/cm!). E anche per gli spessori dei materiali non esistono praticamente limitazioni dovute alla camera inerte aggiuntiva. 14 KBA-Process Numero 1/2002

17 Stampa su film In conclusione Immissione di calore nel materiale inferiore di ca. l 80% grazie al sistema di forno UV ottimizzato (per la stampa su film): Forni intermedi inerti UV collegamenti sul lato di comando I vantaggi dell UV inerte I forni intermedi UV si possono far funzionare con potenze dei radiatori di 80 W/cm. Ordini di stampa senza vernice si possono stampare senza forni finali UV e solo con un forno intermedio UV. L applicazione di primer con i supporti di stampa può essere ridotta. Nell esempio pratico questo significa che l ordine di stampa può essere prodotto su PVC 300µ con 2x bianco coprente (GS1 e GS2) e quattro altri inchiostri di quadricromia Inline plus vernice UV con 3 forni intermedi UV (uno ciascuno posizionato dopo il GS1 e il GS2 nonché prima del gruppo di verniciatura) da 80 W/cm di potenza del radiatore ciascuno e una potenza di 2 x 120W/cm nel forno finale. E si è anche riusciti ad aumentare la velocità di stampa da fogli/h a riducendo contemporaneamente la temperatura della pila di ca. 15 C. Dato che anche nella stampa di imballaggi si lavorano sempre più frequentemente materie plastiche, la tecnologia UV inerte è la soluzione del futuro per la stampa offset. Potenza UV fortemente ridotta Moduli inerti UV di nuova progettazione Meno problemi di messa a registro grazie al minor calore immesso nel materiale Indurimento eccellente dell inchiostro UV Prodotti nuovi grazie alle nuove possibilità legate all ingegneria di processo Riduzione e parziale eliminazione degli odori Potenziale di risparmio nel consumo di energia Protezione della macchina da stampa da eccessivo carico termico Tecnologia sicura: l azoto è presente nell aria per il 78% ed è pertanto innocuo Esempi applicativi Materiale: Soft PVC, bianco, 300 µm Sequenza colori: Vernice: Velocità di stampa: Configurazione forni: 4 colori, K, C, M, Y si f/h 1x UV-Z inerte 80 W/cm UV-E 2x120 W/cm Materiale: Sequenza colori: Vernice: Velocità di stampa: Configurazione forni: vinile, trasparente, con colla, 100 µm 4 colori, K, C, M, Y si f/h 1 x UV-Z inerte 80 W/cm, UV-E 2 x 120 W/cm Esempio di calcolo Formato 3B, 6 colori, 3 moduli inerti UV Tiratura = fogli Velocità di stampa = f/h Costo dell azoto (N2) = ca. 47,2 Euro Maggiori costi per l azoto nel formato 3B: Per f/h ca. 0,4 Euro-Cent per foglio Forno intermedio inerti UV in una KBA Rapida RA 105 Numero 1/2002 KBA-Process Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al Dipl. Ing. Jens Gottschalk, Eltosch Torsten Schmidt GmbH, al numero /

18 Radiatore UV Nobile ed economico: applicazione di ibridi nell offset a foglio A volte anche le coincidenze aiutano! Presso un cliente americano durante un ordine di stampa convenzionale era accesa l essiccazione finale UV e un tecnico della GRAFIX USA LLC scoprì che la superficie dell inchiostro veniva in un certo senso indurita tramite l irradiazione UV. Per ottimizzare questo processo la preparazione dell inchiostro è stata aumentata - assieme ad un produttore di inchiostri di una determinata quota di UV, e poi è stata perfezionata in molte serie di test. Come risultato dopo circa due anni è stata presentata la prima generazione di un inchiostro ibrido, e nel 1998 la prima macchina da stampa è stata attrezzata appositamente per questa applicazione. Negli ultimi sei anni sono state eseguite circa installazioni per questa applicazione. ibridi questi possano essere essiccati prima dell applicazione della vernice UV. Conformemente nel prolungamento dell uscita viene inserita un essiccazione finale UV, per poter indurire questa vernice UV. E proprio grazie a questa tecnologia gli stampatori sono in sica. Col passare del tempo questa percentuale si è spostata, però, a favore dell applicazione con essiccazione ibrida. Uno dei motivi principali per il successo della tecnologia ibrida nel processo in linea va probabilmente ricercato nei valori di brillantezza che si riescono a dell ordine di stampa o della selezione dei colori. Questa convertibilità flessibile dei forni intermedi UV andrebbe tenuta presente già nelle riflessioni sugli investimenti, per evitare un eventuale dispendiosa dotazione successiva. Infatti ad es. il bianco coprente viene indurito direttamente mediante l essic- Esempio di posizione di montaggio dei moduli UV in una macchina da stampa offset a foglio per applicazioni ibride Radiatore UV Shutter Scudo termico Filtro a quarzo a luce fredda (opzionale) Riflettore a luce fredda Modulo UV con riflettore aperto, raffreddamento ad acqua e ad aria, scudo termico superiore e riflettori con rivestimento dicroitico Chi utilizza le soluzioni ibride nella pratica? L installazione ibrida classica con un essiccazione ibrida si trova per oltre il 90% su macchine che sono equipaggiate con un gruppo di verniciatura e un uscita prolungata. Questo significa che gli utenti interpretano la tecnologia ibrida come ampliamento della propria gamma di prodotti. Queste macchine vengono dotate nell uscita prolungata di un forno a infrarossi/ ad aria calda, in modo da essiccare i lavori convenzionali (vernici a dispersione). Inoltre tra l ultimo gruppo di stampa e prima del gruppo di verniciatura viene installata un essiccazione intermedia UV, in modo che quando si utilizzano inchiostri grado di offrire prodotti, che alcuni anni orsono erano possibili solo con diversi passaggi nella macchina, e in presenza di attrezzature speciali. Adesso ciò si può eseguire senza gli alti costi di investimento di una macchina speciale. Inoltre gli utenti sfruttano il vantaggio di ottenere alti gradi di brillantezza con un processo relativamente semplice e di non dover sperimentare con le difficoltà di una macchina per doppia verniciatura e la compatibilità tra inchiostro convenzionale, primer e vernice UV. Per le prime applicazioni ibride una macchina è stata utilizzata per circa il 20-30% con questo processo, mentre la parte principale degli ordini continuava ad essere sbrigata nella forma clas- conseguire. Questi possono essere già oggi in situazioni ideali superiori ai valori di una verniciatura offline. Ovviamente in questo caso è insito anche un certo processo di apprendimento. Il successo di ottenere un valore di brillantezza maggiore sta, anche quando si utilizzano inchiostri ibridi, nel dettaglio. Infatti l equipaggiamento dell impianto UV ha subito una certa evoluzione. Agli inizi si produceva con l essiccazione intermedia prima del gruppo di verniciatura ricordata prima. Oggi un tipico impianto di essiccazione ibrida prevede l impiego di due forni intermedi. Il secondo forno intermedio viene usato in modo flessibile tra i gruppi di stampa, a seconda cazione intermedia, in modo da ottenere risultati migliori alle alte velocità di stampa. Questa misura da all utente, in combinazione con altre impostazioni specifiche per ogni ordine, la possibilità di ottenere risultati stabili e riproducibili. Un altra possibilità di impiego per gli inchiostri ibridi è la verniciatura di determinate zone mediante la combinazione di inchiostro ibrido e inchiostro convenzionale con vernice UV. Quanto è pericolosa l essiccazione UV? Grazie all interessante campo di applicazione di questa nuova tecnologia ibrida, sempre più stampatori convenzionali lavorano con macchine dotate di 16 KBA-Process Numero 1/2002

19 Radiatore UV una simile attrezzatura. Questo anni fa accadeva solo con stampatori UV esclusivi. Il vantaggio per stampatori UV puri è che il personale dispone di maggiori conoscenze di background sull UV. Le aziende grafiche che osano il salto verso l UV da neofiti hanno certamente bisogno di ulteriori chiarimenti per il personale impegnato. Ciò riguarda in particolare l handling degli inchiostri UV e delle vernici UV. convenzionali. Questo è dovuto in particolare al bilancio del rendimento delle lampade luminescenti a gas utilizzate, che si trovano rappresentate nella figura in basso. Per il sistema UV sulla RAPIDA 105 della Grafix, che è installato nel centro clienti KBA a Radebeul, il forno UV da solo richiede un valore di allacciamento elettrico di 100 kw. Il forno UV richiede molta manutenzione? Grazie alla collaborazione tra la KBA e la GRAFIX le macchine vengono preparate in modo ottimale per l impiego di un sistema UV. Ad esempio si tiene conto in particolare della radiazione UV che si verifica. Pertanto si può escludere che un utente debba guardare direttamente nella luce UV. Tutti i rivestimenti delle macchine sono saldamente avvitati alla macchina oppure codificati tramite un interruttore di sicurezza. Si consiglia a questo proposito l opuscolo dell associazione professionale di categoria Stampa e lavorazione della carta. Esso offre ulteriori informazioni sull essiccazione UV. Fabbisogno di energia dei forni UV Il fabbisogno di energia sui forni UV è notevolmente maggiore rispetto ai forni IR/ad aria calda Si può sicuramente rispondere in modo negativo, anche se molto dipende dalla cura e dalla manutenzione del sistema UV. Sicuramente gli elementi UV nella macchina da stampa andrebbero di tanto in tanto puliti. Allo scopo si possono utilizzare alcol o spirito su un panno che non sfilacci per la pulizia della lampada UV e del riflettore. Se la macchina da stampa dovesse lavorare per un tempo prolungato senza il sistema UV, si consiglia di toglierlo. Per questo tutti i collegamenti sono dotati di attacchi rapidi, e l intero sistema UV può essere asportato dalla macchina in meno di 5 minuti. L alternativa è lasciare il sistema UV nella macchina. Però prima di essere utilizzato andrebbe pulito dalla polvere e dalle altre particelle estranee. Da questa manutenzione dipende la durata della lampada e del riflettore. Cambio rapido delle lampade UV I moduli radiatori UV della GRAFIX sono eseguiti in versione a cassetta da introdurre, vale a dire che gli elementi si possono inserire molto facilmente nella rispettiva apertura della macchina attraverso un sistema a binari e se necessario asportare con altrettanta facilità. Lampade UV Nei moduli UV della GRAFIX vengono utilizzati quasi esclusivamente radiatori al mercurio che si distinguono in particolare grazie all elevata resa UV, al funzionamento povero di ozono e alla possibilità di essere adattati a spettri diversi, cosa che comporta bassi costi energetici ed elevata produttività. Le lampade si sostituiscono facilmente grazie alla struttura di semplice utilizzo del modulo UV. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al GRAFIX-TEAM al numero / oppure all indirizzo Internet Radiazione termica elettrodi 10 % Radiazione complessiva Plasma 80 % 10 % conduzione termica 30 % UV 10 % luce visibile 40 % IR Bilancio del rendimento di una lampada luminescente a gas nel sistema della tecnica di essiccazione UV per applicazioni ibride Modulo UV come cassetta intercambiabile Montaggio e smontaggio semplici di un modulo UV grazie agli attacchi rapidi Numero 1/2002 KBA-Process 17

20 Logistica Logistica delle pile per una maggior produttività I sistemi nonstop nel mettifoglio e nell uscita delle Rapida offrono presupposti ideali per automatizzare la logistica dei supporti di stampa nella sala di stampa e per aumentare la produttività. Ciò è necessario proprio nella stampa diretta su cartone ondulato, perché con uno spessore del supporto di 1 mm e oltre dopo ca. otto minuti diventa necessario il cambio della pila su mettifoglio e uscita. Questo lavoro gravoso non è alla portata dell operatore a lungo andare se connesso con il controllo della qualità. Logistica concatenata Una variante di configurazione ancora più efficiente la offre la concatenazione degli elementi della logistica del mettifoglio e dell uscita. La sala di stampa raffigurata nel grafico 3D rappresenta una delle tante possibilità di collegamento logistico. Dal magazzino a scaffali alti vengono prelevati i pallet, poi vengono disimballati, depositati sul nastro di trasporto e infine trasportati ai voltapile. Con l aiuto dei voltapile le pile vengono allineate e i pallet di trasporto sostituiti con i pallet della logistica. stampatore fa scattare il cambio automatico della pila. In questo caso la pila stampata si sposta verso il lato di azionamento e il pallet vuoto viene posizionato sulla lastra portapila. Lo stampatore osserva solo l unione tra il pallet vuoto e la pila secondaria. La pila stampata può essere trasportata in un magazzino provvisorio, oppure, a seconda della progettazione, anche direttamente nella punzonatrice. Concatenazioni logistiche non si possono trattare come un prodotto standard unitario, ma sono sempre soggette ad una progettazione individuale. L allineamento delle pile è necessario per una consegna senza disturbi al mettifoglio interamente automatico della macchina da stampa. I pallet preparati vengono trasportati attraverso dei binari sul nastro di trasporto scelto fino alla rispettiva macchina da stampa. Sul lato di comando della macchina da stampa il pallet vuoto viene portato in posizione di parcheggio, in modo che il pallet nuovo preparato possa essere addotto dal lato di azionamento al mettifoglio automatico. Dopo l unione di pila secondaria e pila principale il pallet vuoto viene fatto passare sotto la pila che si trova nel mettifoglio, e trasportato all uscita mediante il sistema di ritiro dei pallet. La modalità di funzionamento nell uscita è identica nel principio. Il pallet vuoto viene condotto sotto la pila che si trova nell uscita e parcheggiato sul lato di comando. Quando è stata raggiunta l altezza prevista della pila stampata, lo Esempio di sede di produzione con logistica automatica delle pile e sistema di ritiro dei pallet 18 KBA-Process Numero 1/2002

21 Logistica Fasi del cambio nonstop delle pile con logistica sul mettifoglio 1 La macchina stampa con pila secondaria, il pallet vuoto viene estratto 2 La nuova pila viene addotta automaticamente 3 Assemblaggio di pila principale e pila secondaria Alimentazione automatica sul mettifoglio Per l automazione dell alimentazione delle pile sul mettifoglio è disponibile una pista a rulli per depositare le pile preparate. La logistica delle pile preleva in questo caso la pila o le pile preparate e le allinea davanti al mettifoglio. Dopo che il pallet vuoto è stato abbassato e trasportato automaticamente fuori dal mettifoglio, la nuova pila si porta nel mettifoglio, dove la preleva un pallet portante e la solleva al livello della produzione. Trasporto automatizzato dall uscita Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al signor Veil al numero / oppure tramite mail: Informazioni le offre anche il signor Dänhardt al numero telefonico / oppure tramite mail: La modalità di funzionamento nell uscita è analoga. Quando è stata raggiunta l altezza massima della pila o quella preselezionata sul quadro di comando centrale, viene attivata la tendina a rulli nonstop. Mentre la pila secondaria sopra la tendina cresce, la pila principale si porta automaticamente fuori dall uscita. Il pallet vuoto viene posizionato sulla lastra portapila e sollevato sotto la tendina a rulli nonstop, che dopo si ritira automaticamente. A differenza del mettifoglio, nell uscita si possono utilizzare anche pallet di legno reperibili in commercio. Proprio con materiali spessi come il cartone o il cartone ondulato la logistica delle pile assume un significato fondamentale. Logistica automatica delle pile sull uscita su una Rapida per il formato grande Numero 1/2002 KBA-Process 19

22 Gestione della produzione Workflow digitale con Logotronic professional Attraverso lo scambio interaziendale dei dati digitali tra il management, la produzione e la logistica, che viene assicurato da Logotronic in tutto il sistema, si ha un potenziale enorme per una maggiore produttività. KBA Logotronic Rapida 74 Rapida 105 Rapida 162 Perfecta KBA- Service quadro di comando centrale quadro di comando centrale quadro di comando centrale Ethernet Arcnet Logotronic professional Server Router Software di settore Print Plus Scantronic Creo Lotem Quantum Creo Trendsetter Esempio per il collegamento in rete delle macchine da stampa e della periferia grazie a KBA Logotronic professional Base del sistema, che dispone di interfacce aperte, è il server Logotronic. Il server, un potente PC dotato di banca dati e software di base nonché webserver integrato, ha il compito di scambiare dati tra i singoli componenti del sistema all interno dell azienda grafica, di elaborarli, memorizzarli e di assicurare la comunicazione nella rete. Così facendo la KBA con l utilizzo della tecnologia browser percorre una strada futuribile, la quale offre chiari vantaggi rispetto ad altre soluzioni a isola disponibili sul mercato. Logotronic assicura il collegamento con sistemi informatici (MIS) di elaborazione elettronica dei dati e di management commerciali nonché con tipi di macchine da stampa e impianti periferici differenti a livello di produzione. Sia macchine a bobina che macchine a foglio si possono connettere all interno di un sistema Logotronic. Integrazione con software di settore Nel sistema Logotronic si può integrare in più software di settore di diversi produttori. Con questo software si svolgono la preparazione degli ordini, il calcolo e la pianificazione. I dati dell ordine vengono trasmessi al server Logotronic con la stampa del bloc-notes sull ordine tramite un interfaccia. Se l esposizione della lastra viene eseguita tramite l impianto Computer-to-plate, lì viene creato allo stesso tempo un file in formato CIP3, il quale viene trasmesso a Logotronic. Vengono creati dati di preimpostazione dell inchiostrazione per la rispettiva macchina da stampa. Lo stampatore vede sul quadro di comando centrale un elenco ordini. Dopo avere selezionato un nuovo ordine dall elenco ordini, Logotronic mette a disposizione della macchina da stampa tutti i dati di regolazione predefinita e di ripetibilità disponibili. Con questi dati viene eseguita la regolazione predefinita automatica della macchina. Il risultato è una immensa riduzione dei tempi di preparazione, e anche gli scarti diminuiscono. In caso di ordini ripetuti sono disponibili tantissimi valori di regolazione aggiuntivi come parametri dell aria soffiante, dati polvere, pressione di stampa ecc. per la regolazione predefinita della macchina. 20 KBA-Process Numero 1/2002

23 Gestione della produzione In tre sale da stampa come questa sono installate le macchine che sono collegate tra loro nello stabilimento di Radebeul con Logotronic professional PressWatch offre una panoramica attuale sulla produzione di tutte le macchine Una panoramica per il management Per il management viene visualizzata la situazione attuale degli ordini. Con il componente Logotronic PressWatch si ottiene una panoramica su tutte le macchine da stampa. Vengono visualizzati gli ordini avviati, le letture dei contatori nonché le prestazioni di stampa delle singole macchine grazie ad una schermata sul monitor molto chiara. Con un clic del mouse su una determinata macchina si ottengono informazioni approfondite sull ordine in corso nonché dati sulla macchina. Di questi fanno parte ordine parziale e operazione, scadenza prevista e tiratura, nonché contatore lordo e netto. Inoltre viene visualizzato l ultimo messaggio della macchina e l ora della segnalazione. SpeedWatch genera un diagramma tempo-velocità, con il quale si possono ricostruire tutti gli eventi e i messaggi per la macchina da stampa selezionata. Da un elenco a discesa si seleziona la macchina per la quale deve essere creato il diagramma tempo-velocità. Nel Numero 1/2002 KBA-Process diagramma sono registrati tutti gli eventi che la macchina da stampa genera automaticamente. La curva caratteristica gialla rappresenta in questo caso il tempo di preparazione, quella verde la produzione. Il cursore marca lo stato della macchina in un determinato momento. Con i tasti di direzione si può passare all evento successivo. Tramite una funzione zoom si possono modificare gli spazi temporali del diagramma. In questo modo è possibile osservare a posteriori gli eventi macchina delle ultime 72 ore. Questo consente di avere ad es. indicazioni sullo svolgimento di un turno notturno. Con SpeedWatch si possono ricostruire tutti gli eventi e i messaggi delle singole macchine da stampa in un diagramma tempo-velocità Intranet e Internet come mezzo di informazioni completo Tutte queste informazioni possono essere richiamate dalle persone autorizzate tramite la intranet aziendale oppure tramite Internet. In questo caso sono importanti le relative disposizioni sulla sicurezza. Un manager di un azienda grafica o un direttore di stabilimento può offrire così dall ufficio o da casa ai suoi clienti informazioni sullo stato di lavorazione di un ordine oppure informarsi lui stesso sul ciclo di produzione attuale nell azienda. L interesse per la creazione di soluzioni di workflow per aziende grafiche con l utilizzo di Logotronic professional è attualmente molto marcato. Il fatto che sempre più aziende utilizzano impianti Computerto-plate fa sì che vi siano i presupposti per la consegna e l utilizzo coerente di tutti i dati digitali disponibili. Logotronic professional in servizio: Ultimo controllo del foglio scaricato prima dell inizio stampa Logotronic basic per una trasmissione semplice di valori di preimpostazione Accanto alla soluzione di workflow completa Logotronic professional, è disponibile anche una versione base, Logotronic basic. Questa è stata sviluppata per trasferire in modo molto semplice dati di preimpostazione alla macchina da stampa, ad es. per macchine da stampa meno recenti. Logotronic basic comprende i moduli CIPLink (trasferimento dati CIP3 alla regolazione predefinita della macchina), un protocollo ordini nonché un collegamento online per il lettore per lastre. Per il collegamento in rete viene utilizzato l hardware proprio dell azienda grafica (server). Come dati di preimpostazione vengono trasferiti solo le zone di inchiostrazione nonché le impostazioni per il rullo del calamaio e per il rullo di bagnatura. Al termine dell ordine vengono messi a disposizione i dati del protocollo ordini per il controllo dei calcoli. Logotronic professional, invece, mette a disposizione dell azienda grafica una soluzione di management completa, la quale comprende anche informazioni aggiuntive per il management dell azienda. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero / oppure tramite mail: 21

24 Densitronic S 22 Misurare e regolare la qualità di stampa a livello spettrale Nel dicembre del 1996 è stata consegnata la prima apparecchiatura della serie KBA Densitronic S alla ditta Staudigl Druck a Donauwörth. Nel frattempo il Densitronic S è utilizzato in tutto il mondo su circa 100 macchine offset a foglio; e in alcune tipografie da tre apparecchiature vengono alimentate fino a sei macchine tramite tecnica di misurazione, grazie alla configurabilità universale. Il numero di apparecchiature consegnate si è ogni anno più che raddoppiato. Ma qual è la causa? Nonostante tutti i miglioramenti nella costruzione delle macchine da stampa, continua a sussistere un problema legato alla tecnica della stampa: il risultato della stampa, se misurato sulle densità degli strati o sui valori della misurazione della densità dei colori, non è completamente riproducibile. E non si riesce neanche a stampare un'immagine, dal primo all'ultimo foglio, sempre allo stesso modo; né ovviamente ci si può aspettare, nel caso di una ripetizione dell'ordine e con la stessa posizione delle viti di regolazione del calamaio dell'anno prima, di ottenere esattamente lo stesso foglio. I motivi sono di natura sia fisica che produttiva: 1. Il comportamento nel tempo del gruppo inch. Un gruppo inchiostratore inizia con l'inchiostrazione del foglio soltanto quando nel gruppo inchiostratore si è accumulata una quantità di base di inchiostro. Questa quantità di base dipende La testa di misurazione combinata del Densitronic S può essere posizionata con precisione su ogni punto del foglio di stampa soprattutto dal consumo medio d'inchiostro in ogni zona. Essa però non può essere immessa dalle viti di regolazione del calamaio né in un'unica volta, né in quantità precisa nel gruppo inchiostratore. Inoltre questa quantità di inchiostro da dosare con precisione è distribuita diversamente sui rulli. Sul primo rullo a valle del rullo prenditore si trova sempre un multiplo della densità dello strato rispetto, ad esempio, ai rulli inchiostratori. Per fortuna in quanto gestore di una macchina da stampa non ci si deve preoccupare dei valori esatti della distribuzione della densità dello strato. Il numero di fogli da utilizzare fino al raggiungimento dello stesso, invece, è di un qualche interesse: perché in fondo nell'ambito di un programma entrata inchiostro dinamicamente sfavorevole si possono accumulare molti fogli di scarti. L'equilibrio tra l'afflusso e il deflusso dell'inchiostro richiede sempre tempo, vale a dire fogli stampati. Anche se i fogli sono relativamente pochi per i gruppi inchiostratori corti della KBA. Il KBA Densitronic S non riesce, per la verità, ad accelerare i tempi di passaggio, necessari a livello fisico, tra due stati dell'inchiostrazione, però grazie ai suoi algoritmi di regolazione è necessario un numero molto inferiore di operazioni di controllo fino a raggiungere il risultato desiderato - e questo comunque in contemporanea con fino a 324 viti di regolazione per ogni macchina da stampa. 2. Regolazioni meccaniche nel gruppo inchiostratore Anche se nella costruzione delle macchine da stampa si produce e si regola con la massima precisione meccanica possibile, l'effetto complessivo di tutte le tolleranze presenti impedisce un'inchiostrazione omogenea trasversalmente al senso della stampa. Infatti né una posizione identica degli elementi di dosaggio zonale su una forma di superficie porta ad un profilo di densità assolutamente diritto, né gli altri fattori come la pressione di stampa, i parametri del caucciù ecc. rimangono durante l'esercizio sempre uguali. I profili memorizzati della tiratura precedente o i valori di preimpostazione da uno scanner per forme portano pertanto solo al % della perfezione nella regolazione auspicata. La percentuale rimanente può essere ottenuta soltanto manualmente oppure tramite un dispositivo di regolazione. Il KBA Densitronic S ottiene, grazie al proprio processo di regolazione con apprendimento, molto rapidamente i migliori risultati possibili fisicamente. Una nuova strategia unisce la densitometria alla misurazione Per lungo tempo la regolazione delle viti di regolazione del calamaio è avvenuta esclusivamente sulla base di valori di misurazione densitometrica. Si regolava tramite misurazioni nella barra di controllo colori oppure su singoli campi dell'intero foglio. I valori predefiniti della regolazione della densità si orientavano nella stampa commerciale sulla standardizzazione propugnata dalla FOGRA e dalla BVD, mediante modelli di inchiostrazione e tabelle di incremento dei valori tonali, nella stampa di imballaggi e nella stampa con inchiostri speciali su standard interni. I problemi nascevano a causa dei fattori di stampa contingenti come lo stato del caucciù, la pressione di stampa, il Trapping, l'acqua ecc., e non si riusciva a realizzare nella macchina la combinazione stabilita tra caratteristiche di stampa e densità dei toni pieni. Lo stampatore può reagire a questo stato delle cose solo con modifiche zonali della densità nominale di singoli inchiostri. Misurazione e regolazione della qualità su diverse macchine per il formato grande Rapida tramite Densitronic S KBA-Process Numero 1/2002

25 Densitronic S La standardizzazione rappresenta per tutti i problemi pratici un prezioso denominatore comune tra il prepress e la macchina da stampa. Essa porta a risultati di stampa fondamentalmente più stabili, di quanto non si possa ottenere con l'assenza di comunicazione tra il prepress e la stampa. Il KBA Densitronic S ha implementato pertanto molte funzioni per supportare la standardizzazione. Accanto alla possibilità di memorizzare standard di densità per inchiostri Euro e inchiostri speciali, si possono impiegare la regolazione dei toni pieni e dei retini di questi inchiostri. L'acquisizione di valori nominali per la densità direttamente dall'originale è possibile tanto quanto la modifica zonale di questi valori nominali, là dove a volte è necessario per il tipografo. Gli incrementi dei valori tonali su strisce standard o speciali possono essere visualizzati in qualsiasi momento e trasmessi in forma stampata o digitale al prepress. In tutto ciò il Densitronic S realizza una flessibilità da fare invidia a qualsiasi altro strumento di misura. E ciononostante: la barra di controllo colori con i suoi valori di misurazione parla soprattutto in favore di una cosa - cioè di sé stessa! Inchieste presso l'istituto FOGRA nell'anno 1989/1990 [1] hanno dimostrato che la rappresentatività delle strisce di misurazione per l'intero foglio da stampa non è particolarmente elevata. Oscillazioni stocastiche in seguito al trasferimento dell'inchiostro e divergenze sistematiche dovute all'evanescenza graduale dell'inchiostro e alle modifiche delle forme ecc. possono sommarsi, tanto da raggiungere delle differenze notevoli di fino ad uno 0.40 di densità, con un valore medio di Già allora nacque l'idea di misurare e regolare la qualità della stampa dei fogli anche in fase di produzione proprio lì dove il cliente la valuta: direttamente nell'immagine stampata. Un maggior interesse per la misurazione spettrale dell'inchiostro con il Color-Management Supportati dalla precisa unità di posizionamento, i punti di misura spettrali si possono posizionare su tutti quei punti del foglio che non sono strutturati in maniera troppo forte. La regolazione nel campo di bilanciamento dei grigi rappresenta in questo caso soltanto un caso particolare, perché possono essere combinati parti di superficie a piacere dei singoli inchiostri. I valori nominali spettrali nel caso più semplice vengono dal foglio nominale. Colui che, invece, desidera lavorare già nel corso della preparazione con il sistema, può acquisire anche i valori nominali dalla estesissima banca dati inuno spettrofotometro, utilizzabile anche nelle condizioni della sala da stampa. 2. Le divergenze di misurazione spettrali o di altra natura tra il foglio nominale e lo stato effettivo andavano convertite in istruzioni di regolazione dei singoli gruppi inchiostratori. Il secondo punto si è realizzato prima del primo nel 1992: nell'ambito di un progetto di ricerca si è riusciti a sviluppare un processo per la scomposizione delle differenze spettrali in singoli inchiostri a piacere. Questo processo è stato brevettato nel 1995 e può essere utilizzato dal 1998 presso la KBA. In più c è stata l idea di unire uno spettrofotometro altamente sensibile con un densitometro. Nacque la testa di misurazione combinata (sopra). Molte prestazioni per relativi pochi soldi Qualsiasi utente che opta al giorno d'oggi per una macchina offset a foglio della KBA e che ordina come accessorio di strumentazione un Densitronic S, può usufruire di parecchi anni di esperienza nella regolazione densitometrica e spettrale. Per molte ordinazioni è sicuramente decisiva, dal punto di vista degli utenti, la possibilità insita nello strumento di misura di apprendere prima la misurazione della densità, e poi di applicarla perfettamente. Sistematicamente, e accompagnati dagli istruttori e Sala di stampa La comunicazione con la standardizzazione Sala di stampa Modalità di funzionamento della testa di misurazione combinata dagli ingegneri della stampa della KBA e della Lithec, si stanno aggiungendo poco a poco tutti i vantaggi della misurazione spettrale dell'inchiostro e della regolazione spettrale. Caratteristiche densità Pellicole e lastre compensate da caratteristiche Pellicole e lastre compensate da LAB, valori nominali LAB chiostri, che può essere ampliata, oppure dai modelli del cliente. Il processo di regolazione spettrale calcola dagli spettri delle differenze le necessarie modifiche delle viti del calamaio per le zone di ogni singolo gruppo inchiostratore. Lo stampatore non riceve pertanto delle proposte di modifica astratte nello spazio inchiostri Lab, bensì delle raccomandazioni pratiche per ogni inchiostro Euro e speciale. Premendo un tasto queste raccomandazioni verranno quindi automaticamente applicate. In futuro i valori nominali verranno anche dal prepress e trasmessi ad esempio tramite dei file CIP3 al Densitronic S (schema di sotto). Tutti i clienti attuali e futuri della KBA possono sfruttare queste possibilità non appena il prepress riempie i relativi segnaposto. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero /99720 oppure tramite mail: Prepress Prepress Tuttavia per l'applicazione meccanica di questo obiettivo bisognava superare due ostacoli: 1. Bisognava sviluppare un sensore efficiente, possibilmente Numero 1/2002 KBA-Process Valori LAB di charts di prova stampate La comunicazione del prepress con i valori degli inchiostri 23

26 Cartone ondulato Cartone ondulato Supporto di stampa con potenziale L azienda familiare Carl Eichhorn GmbH Wellpappenwerke sviluppa da quasi 150 anni su ordine di clienti strategie di imballaggi che risolvono anche i compiti più ardui. Con i 260 dipendenti si producono oggi nei siti di Jülich-Kirchberg e Brechen (Limburg/ Lahn) ca. 150 milioni di m 2 di cartone ondulato ogni anno. Il giro d affari annuo ammonta a ca. 60 milioni di. Il prodotto cartone ondulato Il cartone ondulato nasce dalla trasformazione termomeccanica di una banda liscia nella famosa forma ondulata, che viene fissata nelle sue punte ondulate con l aiuto di colla d amido tra due bande lisce. Tipi di cartone ondulato Cartone ondulato su un lato Copertina esterna 2 Banda ondulata 3 Copertina interna Sinusoidali 24 Con questa costruzione si ottiene un effetto cuscinetto elastico che assicura un elevata protezione del prodotto mantenendo basso l impiego di materiale e il peso. Grazie alla combinazione di diversi tipi di carta dalla grammatura differente si riescono a produrre caratteristiche di resistenza e qualità specifiche per il cartone ondulato. In questa possibilità di combinazione dei materiali di partenza è insito un vantaggio considerevole del cartone ondulato rispetto ad altri materiali di imballaggio da lavorare. Le materie prime della carta si distinguono in linea di massima in carta in fibra primaria e secondaria (carta riciclata). La carta in fibra primaria di qualità viene prodotta da cellulosa, quella in fibra secondaria con carta straccia. Entrambi i tipi di carta sono disponibili con grammature diverse. Il tipo di prodotto e di ondulazione sono altri strumenti di combinazione sulla strada dell imballaggio ideale, che si possono adattare al rispettivo profilo di esigenze. Nella scelta delle combinazioni disponibili il cliente è aiutato da consulenti qualificati anche sui tipi di imballaggio. Altre caratteristiche della classificazione del cartone ondulato sono il tipo di ondulazione (grossa, media, fine) nonché il numero di strati ondulati sovrapposti. Il tipo di ondulazione viene definito mediante il passo dell ondulazione e l altezza dell ondulazione e denominato a titolo esemplificativo come C-, B-, E-, F-, G-flute. Tipi di ondulazione Denominazione Altezza Passo Ondulazioni per (mm) (mm) metro lineare C-flute 3,66 7, B-flute 2,50 6, E-flute 1,16 3, F-flute 0,75 2, G-flute 0,55 1, A seconda della resistenza richiesta si possono combinare più strati sovrapposti. Il tipo di cartone ondulato più utilizzato è il cartone ondulato sinusoidale. P A A due onde A tre onde Il cartone ondulato è oltre a ciò un supporto ideale per la pubblicità, perché può essere rifinito come confezione per vendite oppure pannello di presentazione mediante la stampa flessografica o offset di qualità. Il cartone ondulato è così in grado di rivolgersi al consumatore dallo scaffale del negozio, di catturare la sua attenzione e di informarlo sul prodotto da vendere. Nella stampa flessografica su cartone ondulato si distinguono il preprint e il postprint. Nel preprint viene stampato con una macchina da stampa flessografica il fondo su una bobina di carta. Questa viene poi utilizzata nell impianto di produzione di cartone ondulato come copertina esterna del cartone. Il preprint è particolarmente indicato per grandi tirature. Nel postprint la stampa flessografica avviene sui fogli di cartone ondulato già realizzati, e qui si distinguono la stampa inline e offline. Inline significa che la stampa avviene in una linea assieme al processo di lavorazione del foglio fino all imballaggio pronto. Nella stampa offline i passaggi della stampa e della lavorazione avvengono su macchine separate. Se sono richieste stampe di particolare qualità su un imballaggio in cartone ondulato, allora in questo caso è disponibile la stampa offset. Gli imballaggi in cartone ondulato con stampa offset si sono però riusciti a realizzare finora solo con due operazioni. In una prima operazione il foglio viene stampato su una macchina da stampa offset. Nella seconda operazione esso viene poi rivestito sul cartone ondulato su un lato. Dopo il rivestimento sono a volte necessari dei tempi di attesa, prima che si possa trasformare il cartone ondulato in imballaggio pronto. Questo processo di fabbricazione richiede tempo ed è costoso. In seguito allo sviluppo del G-flute oggi è disponibile un alternativa vantaggiosa al rivestimento. Il G-flute è un cartone ondulato sinusoidale che può essere stampato direttamente in una macchina da stampa offset KBA-Process Numero 1/2002

27 Cartone ondulato Il G-flute La Wellpappenwerke Eichhorn ha introdotto il G-flute sul mercato nel 1999 come cartone ondulato più sottile del mondo e come primo cartone ondulato che può essere stampato direttamente con processo offset. Da allora il G-flute gode di molto favore ed è riuscito costantemente ad allargare la propria quota di mercato. Il G-flute viene prodotto su un impianto per cartone ondulato ad alto rendimento. Lo spettro delle grammature va dai 320 ai 550 g/m 2, e l altezza complessiva da 0,82 a 0,98 mm. Il G-flute viene proposto nelle combinazioni di carta più svariate. Per la stampa offset diretta almeno un lato è equipaggiato con una carta kraftliner doppiamente patinata o carta duplex. Per la stampa in bianca e volta, inoltre, anche il lato interno è dotato di una carta patinata. Al confronto con il cartone per scatole pieghevoli (GD II) il G-flute offre, a parità di grammatura, resistenze notevolmente maggiori (rigidità alla flessione, resistenza allo scoppio, resistenza alla deformazione da ricalcatura per impilaggio). Qui vogliamo mostrare a titolo esemplificativo la rigidità alla flessione: Rigidità alla flessione (ai sensi della DIN 53121) Nmm 200 longitudinale trasversale 150 Confrontato con il cartone ondulato rivestito e stampato in offset, il G-flute offre dei vantaggi sui costi, perché con la stampa diretta sui fogli di G- flute pronti si risparmia il successivo processo di rivestimento. Il G-flute si riesce a stampare su macchine da stampa offset a foglio con percorso poco curvato del foglio, in particolare sulle macchine della serie KBA Rapida. Contrariamente a quanto avviene con altri, per le macchine KBA non vi è bisogno di nessun particolare kit aggiuntivo per G-flute o di speciali kit di equipaggiamento supplementare per stampare il G-flute. I risultati di stampa migliori sono stati raggiunti con il caucciù comprimibile ContiAir Prestige, che è nato dall intensa cooperazione tra le ditte KBA e ContiTech. (Leggete a questo proposito anche le pagine 26 e 27). negli scaffali dei magazzini. In particolare le richieste dell industria dei produttori di articoli di qualità di stampare il cartone ondulato direttamente senza il passo intermedio del rivestimento in modo economico e accattivante anche in piccole tirature vengono così soddisfatte. Il G-flute soddisfa pertanto meglio di altri prodotti per imballaggi i tre requisiti principali posti nei confronti di un imballaggio: Peso esiguo Elevata stabilità Efficacia pubblicitaria Un ulteriore vantaggio della stampa offset diretta su cartone ondulato va citato accanto alla qualità, e cioè i minori costi delle lastre rispetto alla stampa flessografica. Ciò è particolarmente interessante nel caso di tirature piccole Grazie agli eccellenti risultati della stampa offset a foglio diretta, in policromia e su due lati, gli imballaggi per prodotti in G- flute si affermano sempre di più Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero /6990 oppure tramite mail: 0 G-flute 410 G-flute 450 GD II 400 GD II 450 g/m 2 g/m 2 g/m 2 g/m 2 Esempi di prodotti Numero 1/2002 KBA-Process 25

28 . CONTINENTAL CONTINENTAL. Caucciù CONTI-AIR PRESTIGE Buoni risultati dalla carta fino all E-flute La stretta cooperazione tra costruttori di macchine da stampa e produttori di materiali di esercizio nella diffusione degli ambiti di impiego delle moderne macchine offset a foglio acquista oggi un significato sempre maggiore. Esempio positivo di una cooperazione rivolta agli utenti è il nuovo caucciù CONTI-AIR PRESTIGE sviluppato dalla ContiTech Elastomer-Beschichtungen GmbH di Northeim in collaborazione con gli specialisti dell offset a foglio KBA di Radebeul che consente una stampa di alta qualità su una vasta gamma di materiali, dalla carta da 180 g/m 2 fino al rigido E-flute. 26 La ContiTech, una affiliata del famoso costruttore di pneumatici e fornitore dell industria automobilistica Continental AG, è da molti anni uno dei costruttori leader a livello internazionale di caucciù per macchine offset a foglio, offset a bobina commerciali e macchine per la stampa di giornali, ed è famoso nel settore per l impegno profuso nell innovazione. In Europa è addirittura leader di mercato. Con la KBA e con altri costruttori di macchine da stampa i rapporti sono stretti, quando si tratta di sviluppare e ottimizzare nuove soluzioni di caucciù per le esigenze sempre più pressanti del processo offset. Infatti la ContiTech è un partner di sviluppo della KBA Radebeul nella stampa offset a foglio, della KBA Würzburg nella stampa di giornali e della KBA Frankenthal per le macchine Compacta- Minigap per la stampa offset a bobina commerciale. Nell industria grafica sono famosi della serie Conti-Air i caucciù FSR, Crystal, Dot Star e Ebony, così come Conti-Air Blue Steel e Black Steel per macchine minigap o Evolution e Synchro per macchine da stampa di giornali con trasmissione elettronica o Conti-Air Prisma per la stampa di imballaggi. Anche il nuovo telo versatile miracoloso CONTI-AIR PRESTIGE si è fatto un nome nel giro di pochi mesi presso gli stampatori di imballaggi, da cui viene già utilizzato in varie occasioni. Caratteristica Caucciù tradizionale Caucciù offset comprimibile comprimibile CONTI-AIR PRESTIGE Perdita di spessore da 0,02 a 0,03 mm da 0,02 a 0,03 mm Load (kpa) 1500 con 0,2 mm compressione 1350 con 0,5 mm compressione Compressione necessaria da 0,13 a 0,16 mm da 0,25 a 0,30 mm Spessore 1,70 o 1,95 mm 2,3 mm Compatibilità inchiostro UV / ibrido o ossidativo UV / ibrido e ossidativo Compressione supporto di stampa ~14% 0% Resistenza del supporto di stampa Riduzione ~ 34 % Riduzione 0 % Fedeltà di messa a registro Scarsa con grandi formati Ottima con tutti i formati Deformazione del punto Forte nelle parti terminali Non rilevabile Confronto tra le caratteristiche di un caucciù tradizionale e del nuovo caucciù CONTI-AIR PRESTIGE Sezione trasversale: G-flute stampato Sezione trasversale: F-flute stampato Sezione trasversale: E-flute stampato Prima ufficiale alla IPEX La gamma di impiego finora mai raggiunta del CONTI-AIR PRESTIGE in combinazione con le macchine offset a foglio Rapida, anch esse progettate per un altissima flessibilità nell impiego di supporti di stampa, è stata presentata al mondo specializzato internazionale alla IPEX La Rapida per il formato medio a dieci colori che vi è stata esposta, con rovesciamento del foglio per la stampa 5 su 5 una pura macchina per la lavorazione della carta senza particolare equipaggiamento per cartone ha prodotto su G-flute con uno spessore di 0,94 mm alla velocità di fogli/h i fogli da stampa per una borsa che è stata poi rifinita da Bobst. Dopo questa dimostrazione la macchina è stata convertita in poco meno di 10 minuti alla stampa in bianca e volta a cinque colori, stampando in qualità altrettanto elevata un opuscolo di 16 pagine a cinque colori su carta da 150 g. Grazie al precarico universale delle pinze delle macchine Rapida, per questi materiali così diversi non sono state necessarie modifiche delle impostazioni per il supporto di stampa. KBA-Process Numero 1/2002

29 . CONTINENTAL CONTINENTAL. Caucciù Know-how nel dettaglio Se 100 anni orsono gli sviluppi rivoluzionari riguardavano l industria automobilistica, 40 anni fa il primo brevetto per la produzione di caucciù comprimibile con uno strato intermedio microporoso ha creato i presupposti per l odierno grande know-how della ContiTech nello sviluppo di soluzioni di caucciù non comune. Gli stampatori di imballaggi esprimono da sempre il desiderio di avere un caucciù versatile. E questo desiderio è cresciuto da quando la KBA all inizio del 1999 ha mostrato con l offset a foglio diretto su cartone ondulato il nuovo potenziale per la stampa di imballaggi di alta qualità. In particolare il problema era evitare il temuto effetto asse per lavare nella produzione di cartone ondulato, di stampare oltre che su G-flute anche su cartoni ancora più pesanti come F-flute o E-flute con il processo offset e in buona qualità (anche con superfici), di sfruttare le nuove possibilità di finitura in linea di alta qualità con inchiostri ibridi e vernici finali UV, oppure di stampare in successione cartone ondulato, cartone pieno e carta con grammature elevate, senza dover prevedere ogni volta il cambio del caucciù, che un tempo era necessario. Le richieste che la KBA aveva formulato al suo partner di sviluppo ContiTech erano dunque alquanto pretenziose. La Conti- Tech è riuscita, però, in un tempo relativamente breve a trovare con CONTI-AIR PRESTIGE una soluzione vicina alle necessità quotidiane, la base della quale è stata la tecnologia dello strato comprimibile brevettata nel Caratteristica di comprimibilità ineguagliabile CONTI-AIR PRESTIGE si adatta alla struttura della superficie di quasi tutti i supporti di stampa utilizzati oggi nella stampa offset di imballaggi. Ciò si ottiene grazie ad una caratteristica di sviluppo della pressione (comprimibilità circa il 20%) che aumenta in modo estremamente lento e costante, ad Strato finale Gommatura aderente Strato comprimibile Gommatura aderente Strato 2 tessuto di cotone Gommatura aderente Strato 3 tessuto di cotone Struttura del caucciù CONTI-AIR PRESTIGE con uno strato di micropori chiusi, che lavorano con sovrappressione, tessuto di cotone Funzione dello strato comprimibile spesso 1,55 mm: sopra: senza effetto pressione, sotto: con effetto pressione Misurazione della qualità con CONTI-AIR PRESTIGE su una macchina per il formato grande KBA Rapida 142 (formato 120 x 142 cm) sbaveggio o doppieggio non si rilevano kpa CONTI-AIR PRESTIGE in breve Comprimibilità altissima fino al 20 % (normalmente 6 %) Cellule chiuse a controllo mediante sovrappressione del gas Grande capacità di deformazione senza effetto memory Spessore dello strato comprimibile circa 1,55 mm (normalmente 0,50 mm) Lo strato comprimibile adotta la struttura della superficie dei supporti di stampa Superficie superfinita per un elevata qualità di stampa Durezza strato finale circa 55 Shore A Carcassa a due strati con allungamento minimo Sottocaucciù comprimibili aggiuntivi non necessari Stampa omogenea su tutta la superficie Compressione minima del supporto di stampa durante la stampa Ottima fedeltà di messa a registro anche su supporti di stampa spessi Correzione della lunghezza di stampa non necessaria Precompressione prima della stampa non necessaria La pressione esigua sul supporto di stampa assicura stabilità della pila di uscita Per tutte le macchine a foglio Supporti di stampa possibili dalla carta al cartone 0,00 0,05 0,10 0,15 0,20 0,25 0,30 0,35 0,40 0,45 0,50 0,55 0,60 0,65 0,70 0,75 CONTI AIR CRYSTAL CONTI AIR FSR CONTI AIR PRESTIGE La comprimibilità dei caucciù Conti-Air Crystal e FSR confrontata con il nuovo caucciù CONTI-AIR PRESTIGE. La gamma di prestazioni del nuovo caucciù è notevolmente maggiore un morbido strato finale (superficie del caucciù con una durezza Shore A di 55 ) e alla struttura costruttiva del nuovo caucciù con il suo spessore di 2,3 mm. Un altra novità di CONTI-AIR PRESTIGE è che questo caucciù può essere utilizzato universalmente con inchiostri su base di oli, inchiostri UV e con i nuovi inchiostri ibridi. Inoltre dei test hanno mostrato un altissima resistenza agli inceppamenti da parte del nuovo caucciù. Misurazioni della qualità eseguite su una macchina per il formato grande Rapida 142 hanno inoltre attestato a CONTI-AIR PRESTIGE un elevata precisione di messa a registro nei grandi formati, senza che si presentasse la necessità di modifiche dello sviluppo. Grazie all esigua compressione durante la stampa, i fogli stampati vengono fatti uscire in modo pulito. La superficie superfinita del caucciù assicura un rilascio del foglio ottimale. Le ottime caratteristiche di trasferimento dell inchiostro, l accumulo ridotto di inchiostro, la buona nitidezza del punto e una stampa di fondini applicata in modo omogeneo consentono dei risultati di stampa di alta qualità. Nuove possibilità per la stamperia di imballaggi In una moderna azienda di stampa di imballaggi al giorno d oggi tutti i cicli devono essere stabili, ad un alto livello di qualità, vantaggiosi e riproducibili. CONTI-AIR PRESTIGE, che è stato testato nel frattempo con molto successo anche nell impiego di F-flute e E-flute su macchine offset a foglio KBA, schiude alla stampa offset di imballaggi nuove possibilità. Queste saranno testate a fondo e ottimizzate dalla KBA e da ContiTech nell interesse di tutti gli utenti. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al signor Albrecht Szeitszam al numero / oppure tramite mail: Numero 1/2002 KBA-Process 27

30 Inchiostro per cartone ondulato Inchiostri per la stampa diretta su cartone ondulato nel processo offset Molti imballaggi di trasporto, in cui vengono trasportati fino al punto di vendita prodotti realizzati con grande impegno, continuano ad offrire oggi prevalentemente un immagine desolata. L impiego di kraftliner marrone, al massimo monocromatico stampato con codici a barre e denominazioni dei prodotti, rappresenta la norma. Cosi si regala un potenziale spazio pubblicitario (Fig. 1 3). Fig. 2 Fig Uno dei motivi per l assenza di una colorazione dall efficacia pubblicitaria sugli imballaggi di trasporto è da ricercare nel processo relativamente complicato e oneroso della stampa del fondo e il successivo rivestimento su cartone ondulato. A ciò si aggiunge che le tirature tradizionalmente piccole proprio degli imballaggi per trasporto fanno lievitare i prezzi ancora di più. Un alternativa attraente ed economica è la stampa diretta su cartone ondulato nell offset. I vantaggi rispetto alla stampa diretta flessografica su cartone ondulato sono la maggiore qualità ottenibile, ma soprattutto i costi decisamente inferiori per le forme da stampa. Fattori importanti per una stampa diretta di alta qualità su cartone ondulato (F-flute e G-flute) nell offset: Macchina da stampa con requisiti tecnici adeguati, Caucciù con elasticità particolarmente marcata, Supporto di stampa (liner possibilmente chiaro con patinatura adeguata) e Inchiostro con caratteristiche speciali. Il punto di forza del nostro reparto offset a foglio è la stampa di imballaggi. E siamo famosi soprattutto come produttori di inchiostri inodori e insapori, inchiostri per etichette e concentrati per la miscelazione di inchiostri supplementari. Il compito di sviluppare un inchiostro adatto per la stampa diretta su cartone ondulato per noi ha rappresentato una sfida interessante. Fig. 3 Fig. 4 L esigenza centrale che si ha nei confronti di un inchiostro è quella di evitare il più possibile l effetto asse per lavare (Fig. 4). Questo effetto si verifica in seguito alla diversa pressione di stampa negli avvallamenti e nelle altezze del cartone ondulato. Tutti i partner di sviluppo coinvolti dunque costruttore di macchine da stampa, produttori di caucciù, di cartone ondulato e di inchiostri hanno rivolto i loro sforzi al tentativo di sopprimere questo effetto quanto più possibile. Prima di spiegare come l inchiostro possa dare il suo contributo positivo per un risultato di stampa di successo, dovremmo ricordarci la composizione degli inchiostri da stampa offset. Gli inchiostri sono composti da pigmenti che determinano la tonalità. A questi si aggiungono resine, che provocano l adesione del pigmento sulla carta, e oli essiccanti e resine alchidiche che servono per staccare le resine e formare una pellicola di inchiostro. Oli minerali vengono utilizzati anche per staccare le resine e per diluire. Inoltre vengono utilizzati additivi per accelerare l essiccazione, per la protezione contro l abrasione e per la regolazione di altre caratteristiche (tabella). KBA-Process Numero 1/2002

31 Inchiostro per cartone ondulato Resine, oli essiccanti, resine alchidiche e olio minerale combinati vengono di norma trasformati in un prodotto preliminare, la cosiddetta vernice, la quale è responsabile delle caratteristiche più importanti dell inchiostro e rappresenta pertanto per così dire il cuore dell inchiostro. Il produttore di inchiostri da stampa ha possibilità di variazioni quasi illimitate nello sviluppo di questi prodotti preliminari di inchiostro, grazie alla selezione di diverse combinazioni di resina e alla scelta delle condizioni di produzione. Per sopprimere l effetto asse per lavare bisogna porre due condizioni all inchiostro: Sia nel retino che nelle superfici deve esserci un trasferimento dell inchiostro omogeneo, nonostante le diverse pressioni di stampa. La figura 5 mostra la problematica e descrive quali caratteristiche debba avere l inchiostro. In questa rappresentazione certamente molto esagerata viene mostrato il contatto del punto di retino posizionato sul caucciù con il cartone ondulato. Mentre il punto di inchiostro che colpisce un altezza viene trasferito completamente, il punto di inchiostro che è situato su una valle ha un contatto solo incompleto con la superficie della carta. Per evitare un effetto chiaro/ scuro bisogna dunque trasferire l inchiostro per intero, nonostante il contatto incompleto. Questa condizione la soddisfa in misura maggiore un inchiostro che mostra un comportamento elastico. In questo caso il confronto tra una quantità delle dimensioni di un punto di inchiostro di gomma da masticare e la stessa quantità di crema Nivea può esserci di aiuto per comprendere il concetto. Mentre la gomma da masticare richiederebbe solo un contatto esiguo con il supporto per la stampa, per non essere trasferito affatto o interamente, la crema trasferirebbe solo quella parte che si trova direttamente in contatto. Numero 1/2002 KBA-Process Composizione dell inchiostro Materie prime Pigmento Resina Oli essiccanti/ resina alchidica Olio minerale Additivi Nel trasferimento dell inchiostro nella superficie (Fig. 6) vale quanto detto sopra allo stesso modo. Però qui dopo il trasferimento dell inchiostro deve aver luogo una graduazione che per natura non è proprio favorita da un elasticità eccessiva. Il compito dunque è quello di trovare un buon compromesso tra il comportamento elastico e il comportamento nella graduazione, in modo che entrambe le condizioni poste all inchiostro siano soddisfatte in misura ottimale. Nella scelta della ricetta ottimale si è stati costretti ad eseguire prove di stampa, perché il comportamento complesso dell inchiostro nel processo di stampa da solo non poteva essere anticipato mediante valori di misurazione. Conclusione: la stampa offset diretta su cartone ondulato è possibile in qualità elevata. Un contributo essenziale per il successo lo da l inchiostro utilizzato. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al Dr. Hans-Peter Seyer al numero / oppure tramite mail: gs-druckfarben.de Fig. 5 e 6 Caucciù Compito Inchiostrazione Adesione su carta Distacco delle resine, formazione di una pellicola Distacco delle resine, diluizione Accelerazione dell essiccazione, protezione contro l abrasione ecc. Cilindro di stampa Cilindro di contropressione Superficie del cartone Inchiostro Inchiostro 29

32 Inchiostri GA CORONA -MGA: Una nuova dimensione per gli imballaggi alimentari La protezione del consumatore obbliga ad evitare che gli imballaggi causino una contaminazione degli alimentari confezionati. I materiali stampabili, le vernici e le lacche di stampa non devono quindi contenere sostanze che passino nel prodotto in quantità superiore ai limiti. Secondo la legge, responsabili per la conformità degli imballaggi sono il produttore e chi li mette in circolazione (e non il produttore delle vernici). Quale partner dell'industria produttiva conscio della propria responsabilità, l'hubergroup mette ora al sicuro l'industria tipografica e i suoi committenti grazie a nuove vernici per la stampa offset su foglio a bassa migrazione e a basso odore. Oltre il 90 % di tutti gli alimentari che in Europa raggiungono il mercato sono confezionati. Nella stampa offset su foglio degli imballaggi vengono prodotti prevalentemente contenitori preformati e carte per avvolgere e negli ultimi anni la parte di confezioni primarie è cresciuta notevolmente. Normalmente, e per precauzione, gli alimentari entrano in contatto con l'imballaggio solo dal lato non stampato. Evidentemente ciò non è però sufficiente a proteggere i prodotti sensibili da una contaminazione da parte delle sostanze componenti i materiali stampabili e le vernici. Delle ricerche hanno scoperto che gli alimentari possono sicuramente essere inquinati dal materiale d'imballaggio. Il trasferimento e la migrazione identificati come sorgenti di pericolo principali Un'interazione tra confezione e prodotto può avvenire in tre modi. Il primo è dovuto al procedimento di produzione: in catasta o in rullo, la parte di cartone non stampata viene a contatto con quella stampata che giace sotto. In questo caso è possibile una transizione delle parti della vernice di stampa prive di colore e quindi invisibili, come ad esempio solventi, quindi sotto forma di un invisible set off (trasferimento invisibile). Queste sostanze possono passare da lì negli alimentari (migrare). Il secondo è quello secondo il quale una migrazione di parti a basso numero di molecole può anche avvenire con l'attraversamento del materiale stampato. Il terzo consiste nel passaggio in ambiente chiuso delle sostanze volatili di una confezione negli alimentari con conseguente loro danneggiamento. Mentre finora gli sforzi erano orientati all'evitare modifiche olfattive e di sapore degli alimentari da parte della confezione, oggi sono relativamente nuovi il rilevamento e la riduzione al massimo del passaggio di sostanze per via di contatto e migrazione. Su questo argomento è in fase di preparazione una risoluzione del Consiglio Europeo che si occupa dell'impiego delle vernici di stampa impiegate. 30 KBA-Process Numero 1/2002

33 Inchiostri GA Dal punto di vista della legislazione alimentare, responsabile è sempre il tipografo La protezione del consumatore da pericoli per la salute da parte di alimentari contaminati è prevista nella legge per gli alimentari e per gli oggetti di consumo della Repubblica Federale Tedesca, abbreviata LMBG. Essa fornisce tra l'altro anche i dettami per la realizzazione di imballaggi per alimentari che valgono allo stesso modo per i prodotti di tabaccheria e cosmetici. Determinanti sono in questo caso due paragrafi della LMBG. Da un lato il 30, comma 1 che richiede una Sicurezza fisiologica e vieta per questo motivo la produzione di oggetti di consumo, come gli imballaggi, che per via della loro composizione e in particolare a causa di sostanze tossiche o contaminazioni danneggino la salute. Dall'altro il 31, comma 1 che si occupa della Transizione di sostanze (migrazione) negli alimentari. Esso vieta di usare confezioni... commercialmente o di metterle in circolazione nelle quali sostanze passino nelle sostante alimentari o sulla loro superficie, eccetto le parti sicure dal punto di vista della salute, olfattivo e del sapore che sono tecnicamente inevitabili. Ambedue i paragrafi si riferiscono con le loro richieste al prodotto finale Imballaggio e non alle loro singole componenti come materiali stampabili, vernici di stampa o strati di vernice. Per questo motivo secondo la legge alimentare tedesca i produttori di imballaggi e coloro che li mettono in circolazione, e alla fin fine quindi anche i tipografi, hanno la responsabilità piena per il loro prodotto. Per evitare una migrazione di sostanze al di fuori dei valori limite stabiliti, come è stato scoperto nelle più recenti ricerche riguardanti contenitori preformati contenenti prodotti alimentari, sarebbe stata necessaria una barriera funzionale. Quindi ad esempio un sacchetto interno o una scatola rivestita. Sul sicuro con vernici povere di migrazione e odore I reparti di ricerca e sviluppo delle aziende dell'hubergroup hanno affrontato la problematica della migrazione, cercato e trovato una soluzione. Le imprese offrono da poco tempo una serie di prodotti già brevettati per la stampa di imballaggi: Vernici per stampa a offset su foglio CORONA -MGA Lacche a dispersione ACRYLAC -MGA Le ultime tre lettere indicano che si tratta delle vernici e lacche per la stampa offset su foglio con bassa migrazione e sensoricamente neutre prime al mondo e finora uniche. Le vernici CORONA MGA rappresentano la migliore tecnologia disponibile per la produzione di contenitori preformati per imballaggi degli alimentari. Esse contengono esclusivamente parti con un minimo potenziale di migrazione e rispetto agli alimentari si comportano dal punto di vista olfattivo e del sapore in modo del tutto neutro. Il solvente usato è uno speciale estere di acidi grassi considerato tossicologicamente sicuro che per via del suo peso molecolare non può migrare attraverso il cartone della confezione. Come hanno dimostrato i risultati dei test di un istituto indipendente, il valore limite della migrazione globale di 10 mg/ kg nei grassi o nelle simulazioni di grassi viene notevolmente rispettato. Poiché le vernici CORONA MGA essiccano lentamente, sono necessari substrati assorbenti. Con il suo sistema di vernici per la stampa offset su foglio CORONA MGA, verniciate inline con i sistemi di lacche a dispersione ACRYLAC MGA, gli specialisti delle vernici per la stampa di imballaggi dell'hubergroup risolvono i problemi di migrazione nella stampa delle confezioni preformate senza una barriera funzionale aggiuntiva. Per le elevate esigenze del settore relativamente a brillantezza, resistenza alle sollecitazioni meccaniche e attrito radente, non ci sono rinunce da fare. Il sistema di vernici offre inoltre un ulteriore vantaggio: le vernici per stampa offset su foglio causano in contatto con i film OPP, nei quali ad esempio vengono confezionate le sigarette, spesso un gonfiaggio (Swelling). Questo processo rende l'imballaggio brutto a vedersi. Ciò è causato da oli minerali che si infiltrano nella matrice di polimeri. Con le vernici MGA questo non può succedere. Il vantaggio principale è però senza dubbio che con esse possono essere realizzati imballaggi primari che soddisfano tutte le norme di legge con lo sfruttamento totale dei vantaggi economici e qualitativi della stampa offset su foglio. Dopo l'introduzione delle vernici di stampa CORONA MGA, quello che la legge descrive con tecnicamente inevitabile dal punto di vista della contaminazione di alimentari va sicuramente riconsiderato. I valori da superare sono ora ben più elevati. E per fortuna, lo stato più moderno della tecnica è rimasto conveniente. Ulteriori informazioni possono essere richieste tramite fax al numero: / o tramite mail: Alla voce CORONA -MGA Numero 1/2002 KBA-Process 31

34 Finitura innovativa Effetti perlati nella stampa offset! Patinatura tramite il meccanismo di stampa 32 La stampa con vernici perlate apre particolari possibilità nella realizzazione creativa di un lavoro di stampa. Fino ad oggi, questi pigmenti venivano impiegati prevalentemente nella stampa a rotocalco, nella flessografia, nella serigrafia e, con meccanismi di verniciatura integrati, nella stampa offset. Grazie a nuovi procedimenti nella produzione delle vernici, essi possono essere impiegati anche nella stampa offset tramite il meccanismo di stampa. I pigmenti ad effetto perlato che rendono possibili effetti cromatici cangianti e iridescenti nella stampa, impreziosiscono qualsiasi prodotto stampato. I giochi di colori che nascono dai diversi angoli di osservazione, e le eleganti sfumature cromatiche sono solo alcuni dei molti effetti che attirano il consumatore e lo invogliano a fermarsi. G-Welle G-Flute Microondulado-G G-Cannelure Cartone microonda onda G Perlglanzfarbe Lithoyellow und ACRYLAC Perlmutt von Huber Farben München! Nacreous ink Lithoyellow and ACRYLAC nacre from Huber Farben München! Inchiostro semilucido Lithoyellow e ACRYLAC madreperla da Huber Farben München! Encres brillantes de Lithoyellow et ACRYLAC nacre de Huber Farben München! Color nacarado Lithoyellow y ACRYLAC nacar de la firma Huber Farben München! Pigmenti ad effetto perlato (Iriodin): I pigmenti ad effetto perlato sono lamine ricoperte di ossidi. Il tipico effetto di brillantezza perlata nasce per via dell'interferenza (trasmissione ondulatoria). Questo effetto esiste da più di 30 anni. Per esso prima venivano usate delle squame di pesce finemente frantumate, mentre oggi esse sono state sostituite dai pigmenti a forma di lamine. Gli effetti sono migliori e ben più facili da raggiungere. Grazie alle nuove procedure sopra citate della produzione di vernici e all'improvviso incremento della richiesta di sistemi di patinatura, queste nuove tecnologie aprono nuove prospettive. Pigmenti ad effetto perlato nella stampa offset: I pigmenti con effetto perlato con una dimensione massima di 25 µm, possono essere usati nella stampa offset convenzionale. Pigmenti di maggiori dimensioni non possono essere più trasportati dal meccanismo di stampa in modo ottimale. Questi vengono impiegati nella stampa offset in sistemi di verniciatura speciali (racla a camera) o in uno dei procedimenti di stampa prima citati. Per la stampa con vernice perlata, viene consigliato uno speciale telo gommato in modo da evitare un veloce accumularsi dei pigmenti sul telo. Questo telo gommato è necessario solo per il meccanismo di stampa nel quale viene impiegata la vernice perlata. A seconda del tipo di macchine, si è dimostrato essere opportuno operare nella saturazione cromatica e nell'impostazione del meccanismo di stampa al di fuori dei normali standard. Contrariamente alla stampa a rotocalco, nella stampa offset non è possibile riprodurre veri semitoni. Nella stampa offset, i semitoni vengono riprodotti nelle diverse gradazioni da chiaro a scuro ricorrendo ad una retinatura. Nelle zone retinate dell'immagine la dimensione del retino non dovrebbe scendere al di sotto di 34 linee per centimetro. In caso contrario possono aversi problemi nel trasferimento dei pigmenti. Vernici ad effetto perlato nella stampa offset: La consistenza delle vernici perlate usate per la stampa offset, corrisponde a quella delle comuni vernici standard odierne. Per quanto riguarda la loro struttura, le vernici perlate sono composte, come ogni altra vernice, da pigmenti, leganti e additivi. Durante la stampa, i pigmenti possono essere trasportati e depositati sul supporto di stampa in modo duraturo solo grazie al suppor- KBA-Process Numero 1/2002

35 Finitura innovativa to della vernice (leganti e additivi). Gli effetti con vernici perlate sono molteplici e dipendono dal pigmento. Tramite la combinazione di diverse tonalità cromatiche o con filigranatura e sovrastampa è possibile realizzare dei giochi di colori ed effetti straordinari. Esistono dieci separazioni scelte in particolare per la stampa offset tramite il meccanismo di stampa. L'effetto dipende anche dalla dimensione delle particelle del pigmento. La scelta per il singolo caso applicativo andrebbe effettuata possibilmente in collaborazione con il produttore della vernice. Le vernici vengono alla fine fornite alla tipografia pronte per l'uso. Materiali stampabili: Con le vernici perlate possono essere stampati tutti i materiali impiegati nella stampa offset. Quanto più opaca e liscia è una superficie, tanto meglio i pigmenti potranno sprigionare il loro effetto. Una elevata opacità e poca trasparenza dei materiali stampabili è un vantaggio. Ulteriore lavorazione: Per quanto riguarda la finitura, come nel caso di tutti i comuni metodi di stampa, l'impiego di vernici e lacche perlate non ha alcuna conseguenza negativa. Verniciature, stampa successiva e sovrastampa a offset come anche laccature a caldo e a freddo e rivestimenti possono essere effettuati come al solito. I pigmenti ad effetto perlato usati non hanno effetti negativi sulle caratteristiche di resistenza. Norme di protezione ambientale: Le vernici e le lacche perlate acquistano un significato sicuramente non indifferente per la loro elevata compatibilità ambientale che aiuta molto il settore tipografico a rispettare le comuni norme di protezione ambientale. I pigmenti ad effetto perlato soddisfano le richieste di purezza del BGA (Germania) e della FDA (USA) relativamente ai valori limite per i contenuti di metalli pesanti e delle ammine aromatiche. Essi sono omologati per gli imballaggi di alimentari e sono considerati come non tossici e chimicamente inattivi. Tutte queste proprietà sono importanti per via delle elevate richieste all'industria delle vernici in riferimento alla sicurezza dei prodotti. Concretamente, alcune di esse sono: lo smaltimento dei residui di vernici la pulizia delle forme di stampa e dei meccanismi il riciclaggio dei prodotti di stampa o anche in generale lo smaltimento di rifiuti di stampa prodotti in modo diverso. Ulteriori informazioni possono essere richieste tramite fax al numero: / o tramite mail: roland. mhm.de. Esempio applicativo: Numero 1/2002 KBA-Process 33

36 Vernice barriera nella stampa di imballaggi VEGRA Vernice barriera: idrorepell per stampa offset, flessografica e rotocal I requisiti che si richiedono nella stampa di imballaggi alle vernici a dispersione sono, oltre a quelli soliti come la brillantezza, la protezione contro l abrasione, la compatibilità ambientale ecc., spesso anche altri come il poter essere utilizzati senza esitazione a contatto diretto con generi alimentari. Fig. 1: Diagramma di diluizione vernice a dispersione VEGRA 1315 Fig. 2: Valore Cobb120 dipendente dalla viscosità della vernice, quantità applicata 4 g/m Valore Cobb120 (g/m 2 ) Quantità di acqua (% di peso) Viscosità DIN 4 mm, 20 C Aggiunta d acqua (%) alla vernice a dispersione 1315 / 80 secondi: ca. 3% ca.12% ca. 20% Per la verniciatura di parti di imballaggio fast-food ci si aspetta dalle vernici a dispersione la resistenza contro acqua, grassi, oli commestibili, acido acetico e soda. Questi controlli vengono eseguiti ai sensi della norma DIN EN 646 (sono disponibili gli attestati degli istituti di controllo). Le vernici barriera vengono utilizzate nella macchine da stampa offset, possibilmente attraverso sistemi con racle a camera con una viscosità di 50, nella stampa flessografica con 25 fino a 20 e nella stampa rotocalcografica con 18 fino a 16 secondi (DIN 4 mm a 20 C). La VEGRA fornisce le vernici con viscosità adattata, oppure con una viscosità aumentata di 80 secondi, che bisogna poi regolare sul posto portandola alla viscosità richiesta tramite miscelazione con acqua (Fig. 1). Per quantità di vernice applicata di mediamente 4g di pellicola umida/m 2 nella rispettiva viscosità, nei diagrammi e nelle tabelle riportati sono indicati i parametri caratteristici relativi alle proprietà di idrorepellenza e impermeabilità al grasso delle vernici barriera. L utilizzo di supporti di stampa estremamente assorbenti può rendere necessaria la doppia verniciatura. Con l aiuto del test Cobb si riesce a rilevare il valore Cobb120, il quale informa sull assorbimento di acqua del supporto di stampa in grammi per metro quadrato entro un tempo di azione di 120 secondi. Per i tre diversi campi di applicazione della vernice barriera VEGRA l assorbimento di acqua del kraftliner provato è inferiore a 10 g/m 2 (Fig. 2). Il test kit determina l effetto sbarramento contro grassi e oli. La scala di misurazione va da 1 a 12, dove 12 significa un effetto sbarramento ottimo e 1 uno pessimo. Per tutti i tre diversi campi di applicazione della nostra vernice barriera i valori di misurazione si muovono nell ambito di 11 12, indicando dunque un ottima barriera contro il grasso, la quale è sufficiente per la maggior parte delle applicazioni (Fig. 3). La norma europea DIN EN 646 descrive procedimenti per il controllo di carta e cartone colorati, i quali vengono a diretto contatto con generi alimentari secondo le disposizioni. Un rinomato istituto di prodotti alimentari ha controllato la nostra vernice barriera 1315 secondo questa norma e ne ha attestato l utilizzabilità per il contatto diretto con prodotti alimentari. La vernice barriera 1315 e l inchiostro offset che essa protegge sono ritenuti sul cartone GD 2 come resistenti contro i criteri elencati nella tabella. 34 KBA-Process Numero 1/2002

37 Vernice barriera nella stampa di imballaggi ente e impermeabile al grasso cografica Valore di kit Fig. 3: Valore di kit dipendente dalla viscosità della vernice, quantità applicata 4 g/m 2 9,0 9,5 10,0 10,5 11,0 11,5 Resistenza prodotto della vernice barriera VEGRA 1315 e dell inchiostro offset verniciato con questa vernice su cartone GD 2 ai sensi della DIN EN 646, processo a (contatto di durata) Resistente contro Lato bianca stampato Acqua Soluzione di soda Soluzione di acido acetico Olio di oliva Lato volta , Viscosità (s) DIN 4 mm, 20 C Sono stati assegnati da 1 a 5 punti, dove 1 significa nessuna resistenza e 5 la massima resistenza. Accertamento della viscosità La viscosità della vernice barriera 1315 si ottiene rimescolando la stessa manualmente o automaticamente con acqua. La quantità di acqua è riportata nel diagramma di diluizione (Fig.1). Quando si lavora una quantità di vernice di una certa entità, e per mantenere costante la quantità di vernice applicata, si consiglia di utilizzare una macchina di regolazione automatica della viscosità, come ad es. del tipo Viskomat 2000 della ditta EASYLAC (figura a destra). La macchina automatica misura costantemente la viscosità della vernice nel sistema di applicazione e utilizza per la diluizione acqua o prioritariamente l acqua della vernice che viene raccolta automaticamente durante la verniciatura. Così si evitano i rifiuti e si contribuisce attivamente alla tutela dell ambiente. Numero 1/2002 KBA-Process Il gruppo aziendale VEGRA è stato fondato nel La Vegra fabbrica prodotti ecologici biodegradabili e quasi tutti riciclabili. La gamma di prodotti comprende, tra l altro, vernici a dispersione e UV, additivi per liquido di bagnatura, sostanze detergenti e materiali di aiuto per la stampa. La nostra affiliata produce impianti di filtrazione e rulli speciali per la stampa senza alcol o con alcol ridotto. Contatto: Ulteriori informazioni sono reperibili in Internet al seguente indirizzo: Autore: Albert Uhlemayr, presidente 35

38 Finitura di imballaggi Quello che conta con la vernice Un imballaggio deve svolgere moltissimi compiti. Accanto al compito originario di proteggere il contenuto, vi sono anche altre esigenze. E queste possono essere molto differenti a seconda del tipo di imballaggio. Alcuni imballaggi offrono già delle informazioni sul prodotto che contengono. Le informazioni possono aiutare il consumatore a scegliere un prodotto adatto, esse possono addirittura essere necessarie per legge, quando si tratta ad es. di avvertenze sull applicazione o avvertenze sui pericoli. Oltre a quello dell informazione, l imballaggio ha anche il compito di stimolare all acquisto del prodotto. L imballaggio diventa il fattore scatenante per l acquisto di un prodotto. Le caratteristiche dell imballaggio sono influenzate molto anche dalle vernici utilizzate, non per niente ca. il 90% degli imballaggi viene verniciato. Una superficie integra, senza graffi, è il presupposto di base affinché il design dell imballaggio possa affermarsi. Con effetti opachi e brillanti, verniciature madreperlacee o metallizzate si può, inoltre, supportare il design dell imballaggio in modo efficace. Questa è spesso l unica possibilità nel Point of Sale per potersi distinguere dai prodotti della concorrenza. Il sistema di verniciatura più impiegato nella stampa di imballaggi è quello della vernice a dispersione su base di acqua. I motivi di questa circostanza sono la facile lavorazione con inchiostri offset convenzionali, la rapida essiccazione e, soprattutto, la moltitudine di proprietà e regolazioni speciali che si riescono ad ottenere con questo sistema. Essiccazione delle vernici a dispersione Il vantaggio più sfruttato delle vernici a dispersione è quello della rapida essiccazione, con la quale diventa possibile quasi sempre la finitura dei prodotti di stampa lo stesso giorno. Qui è fondamentale il fatto che le vernici a dispersione a questo punto non sono solo asciutte in superficie, ma hanno già raggiunto la definitiva resistenza all abrasione. L origine di tutto questo è nella struttura del meccanismo di essiccazione delle vernici a dispersione. Contrariamente agli inchiostri offset (e alle vernici su base di olio), per le vernici a dispersione non è necessaria nessuna essiccazione ossidante successiva. Le vernici a dispersione si asciugano in modo esclusivamente fisico. I polimeri del legante sono circondati allo stato liquido dal solvente acqua. Non appena l acqua è assorbita dal supporto di stampa, i polimeri iniziano a fondere. Ma non avviene nessuna reazione chimica. E ciò oltre alla rapidità del processo comporta un altro vantaggio decisivo. Le vernici a dispersione non contengono sostanze reattive, come monomeri o iniziatori che rendono necessaria la codifica con le vernici UV. Inoltre non vi sono monomeri residui o sottoprodotti della reazione, che nel caso di prodotti ad essiccazione ossidante possono influire a livello di odore o sapore sul contenuto dell imballaggio. Per questo le vernici a dispersione si adattano in modo particolare per l utilizzo con inchiostri inodori, i quali devono essere verniciati a causa del loro legante per ottenere una buona resistenza all abrasione. Con questa combinazione si riesce a realizzare imballaggi inodori e insapori anche per prodotti delicati, senza dover rinunciare alla brillantezza e alla resistenza all abrasione. Caratteristiche delle vernici a dispersione Oltre ai vantaggi validi per tutte le vernici a dispersione, dovuti al meccanismo di essiccazione, per le vernici a dispersione si possono impostare anche altre caratteristiche. Brillantezza Le vernici a dispersione possono raggiungere un ottimo livello di brillantezza. I tipi ad alta brillantezza evidenziano, tuttavia, un essiccazione più lenta rispetto alle vernici standard. Un altro fattore di influenza è la quantità di vernice applicata, che dipende dal gruppo di verniciatura utilizzato. Un elevata applicazione di vernice che è allo stesso tempo uniformemente liscia evidenzia in questo caso i migliori risultati per quanto riguarda la brillantezza. Ma non solo la vernice, bensì anche il supporto di stampa ha un influenza determinante sull effetto brillantezza che si intende ottenere. Solo una piccola struttura della superficie consente una superficie liscia di vernice con relativa elevata riflessione (= brillantezza). Effetto opaco Sono possibili valori di brillantezza fino all 85% Formazione di pellicola (schematica) Una superficie che appare opaca si ottiene con una struttura microruvida, che non riflette la luce in modo indirizzato ma diffuso. Con le vernici a dispersione si riesce ad ottenere un ottima opacizzazione, un limite sono però le zone brillanti che possono nascere con un forte carico meccanico perché la superficie viene lucidata. 36 KBA-Process Numero 1/2002

39 Finitura di imballaggi Madreperla Rispetto agli inchiostri offset, con le vernici a dispersione si possono lavorare pigmenti madreperlacei con maggiore dimensione delle particelle. Questo comporta il vantaggio che si dispone di una gamma maggiore di effetti. Accanto al tipico effetto madreperlaceo, si può ottenere anche un risultato con effetto lucentezza della seta oppure un effetto scintillio. Il presupposto per poter utilizzare vernici madreperlacee è un gruppo di verniciatura con sistema di racla a camera. Vernici metallizzate Anche per le vernici metallizzate si dovrebbe utilizzare un gruppo di verniciatura con sistema di racla a camera. Specialmente caratteri fini o in negativo non si riescono altrimenti ad ottenere in una qualità adeguata. Il vantaggio di questi sistemi rispetto agli inchiostri metallizzati nell offset sta anche qui nella maggiore dimensione delle particelle, che consente un effetto metallico più brillante. Mentre con i pigmenti madreperlacei si possono utilizzare vernici a dispersione convenzionali come legante, il legante per pigmenti metallizzati è appositamente calibrato per questa applicazione. Effetti visivi Vernici ad alta brillantezza e opache, nonché vernici madreperlacee e metallizzate consentono una moltitudine di possibilità di strutturare gli imballaggi. Specialmente con la combinazione di diversi effetti, il design di un imballaggio può distinguersi fortemente da un prodotto della concorrenza. in modo sicuro su nastri di trasporto, le vernici vengono viceversa impostate su scorrevolezza per la finitura in linee di confezionamento ad alta velocità. Resistenza alla termosaldatura Molti generi alimentari e voluttuari vengono saldati in pellicole, per garantire la tenuta dell aroma. In questo caso la pellicola viene sigillata con sé stessa, però non deve aderire sull imballaggio. La vernice serve dunque come strato protettivo o di separazione tra la pellicola e l imballaggio. Nonostante la resistenza alla termosaldatura delle vernici a dispersione si possa definire buona, non si deve rinunciare ad un controllo orientato sugli oggetti. I parametri di sigillatura pressione, temperatura e tempo, nonché soprattutto le pellicole utilizzate, possono portare a risultati diversi. Impressione a caldo su pellicola A parte alcune impostazioni speciali, le vernici a dispersione si possono imprimere bene a caldo su pellicola. In questo procedimento la pellicola, che è dotata sul retro di un collante a caldo, viene applicata sull imballaggio tramite pressione e temperatura. Di disturbo possono essere in questo caso i composti al silicone, con i quali in sistemi di verniciatura di particolare formulazione si possono regolare ad es. le caratteristiche di rilascio (il distacco delle etichette adesive o simili senza distruggere l immagine di stampa). Idoneità alla termosaldatura Mediante materie prime speciali si possono formulare anche vernici per blister. Questi sistemi di verniciatura possono sostituire un collante a caldo. Con prove pratiche bisogna però ancora controllare l idoneità di una vernice per blister per il supporto di stampa utilizzato e il materiale blister utilizzato. Vernici barriera Le vernici barriera possono sostituire un rivestimento di plastica sul supporto di stampa. Sono disponibili barriere contro il grasso, l umidità oppure l influsso diretto dell umidità. Una verniciatura di una certa entità e un supporto di stampa idoneo sono in questo caso però il presupposto. Pertanto è indispensabile un controllo specifico per ogni applicazione. Primer Le vernici a dispersione si possono utilizzare come strato per migliorare l aderenza e l umidificazione tra inchiostri offset convenzionali e vernici UV. Altri vantaggi sono il ridotto fabbisogno di polvere antiscartino e minori differenze di brillantezza tra le superfici stampate e quelle non stampate. Strumento di prova dell angolo di scivolamento Conclusione Le vernici a dispersione possono incidere in modo determinante sull aspetto visivo di un imballaggio. Ma solo la combinazione con i numerosi vantaggi tecnici e le numerose possibilità di variazione rende questo sistema di verniciatura tanto interessante per la stampa di imballaggi. Le vernici a dispersione si sono evolute rapidamente dall essere una mera protezione contro l abrasione per la rapida finitura, diventando un supporto al design e alla funzione di un imballaggio. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente alla Sun Aqua Systems Europe HARTMANN Druckfarben GmbH al numero / oppure tramite mail: Effetto scivolamento e frenata Oltre alle caratteristiche visive, con le vernici a dispersione si può anche influire in modo mirato sulle caratteristiche di scivolamento di un imballaggio. Le vernici frenanti si utilizzano per trasportare un imballaggio Numero 1/2002 KBA-Process 37

40 Inchiostri ibridi 38 Starbrite Il mercato pone richieste sempre più elevate alla finitura ad alta brillantezza dei prodotti di stampa. 85 punti di brillantezza e più oggi sono richieste standard. Questi valori si ottengono solo con la cellofanatura o la verniciatura UV. La vernice UV fornisce questa elevata brillantezza però solo se si rispettano diversi parametri. Per impedire l assorbimento della vernice nella pellicola di inchiostro, è necessario che il fondo da verniciare sia asciugato a fondo. Un certo percorso del foglio verniciato fino al forno finale UV favorisce il deflusso della vernice UV. In seguito al deflusso si forma una superficie della vernice più liscia, la quale porta ad una maggiore riflessione. Come risultato della maggiore riflessione si ottengono punti di brillantezza > 85. Queste elevate richieste di qualità sono state soddisfate finora solo con verniciatrici. La verniciatura UV offline richiede, a causa del passaggio separato attraverso la macchina, molto tempo e limita la flessibilità dell utente. Un alternativa alla verniciatura UV offline è la doppia verniciatura inline. Dopo la stampa umido su umido degli inchiostri, viene applicato un primer su base di acqua inline tramite il primo gruppo di verniciatura. Il primer deve formare una superficie essiccata tra l inchiostro umido e la vernice UV che sta sopra. Ciò si ottiene mediante due gruppi di essiccazione a infrarossi/ad aria calda consecutivi. Con questa tecnica di processo si raggiunge una brillantezza relativamente elevata, la quale però spesso cala drasticamente dopo un po di tempo (effetto draw-back). La causa sta nel fatto che l inchiostro convenzionale non completamente essiccato non impedisce l assorbimento del primer e della vernice UV negli strati di inchiostro e nella carta. Prove eseguite hanno dimostrato che con vernici a dispersione di qualità spesso si ottengono risultati di brillantezza altrettanto buoni, proprio come con la tecnologia della doppia verniciatura. La terza e più recente variante di finitura in linea è la tecnologia ibrida. In questo sistema di inchiostrazione ibrido sono combinate le caratteristiche degli inchiostri su base di olio minerale e degli inchiostri UV reattivi. I vantaggi primari degli inchiostri ibridi è il rapido indurimento e la buona compatibilità del sistema di legante con la vernice UV, analogamente ai sistemi di inchiostrazione UV puri. Gli inchiostri ibridi consentono solo un assorbimento minimo della vernice UV negli strati di inchiostro. Il risultato è una brillantezza molto elevata e riproducibile. La tecnologia ibrida richiede da parte degli utenti il rispetto di determinati parametri. Qui di seguito vengono elencate le informazioni più importanti affinché si capisca tecnicamente questo sistema di inchiostrazione. Stabilità di immagazzinamento La stabilità di immagazzinamento dell inchiostro è influenzata dalla temperatura di immagazzinamento. Quanto più elevata è la temperatura, tanto minore la stabilità dell immagazzinamento. Però anche altri fattori, come le caratteristiche chimiche del pigmento, svolgono un ruolo importante. In una estesa serie di test allestiti sono stati trovati dei pigmenti, anche per inchiostri speciali, che si possono conservare almeno sei mesi a 25 C. Stampabilità Equilibrio inchiostro/acqua La classificazione degli inchiostri ibridi nell equilibrio inchiostro/ acqua è da paragonarsi, contrariamente ai puri inchiostri UV, agli inchiostri convenzionali. Questo influisce su un emulsione stabile e abbassa notevolmente il pericolo delle velature. Come liquido di bagnatura si può utilizzare qualsiasi additivo reperibile in commercio. Additivi essiccanti attivi per liquido di bagnatura possono provocare anomalie e per ciò non sono consigliabili. Nel corso di prove di stampa è stato dimostrato che additivi essiccanti attivi per liquido di bagnatura hanno provocato l essiccazione degli inchiostri ibridi sui rulli. Si consiglia un analisi dell acqua. La qualità dell acqua industriale incide anche sulla stampabilità degli inchiostri ibridi. Di norma l industria fornitrice controlla gratuitamente la qualità dell acqua e offre poi le relative raccomandazioni. Reologia Con reologia dell inchiostro si comprendono concetti come viscosità, tiro e la scorrevolezza. Tra questi tre valori esiste una connessione molto stretta. È difficilissimo cambiare uno solo dei valori, senza incidere anche sugli altri due. La caratteristica più importante dell inchiostro durante il trasporto è il tiro. Il tiro è la misura della forza della separazione del film d inchiostro durante il trasporto dell inchiostro tramite il gruppo inchiostratore e il caucciù verso il supporto di stampa. Il tiro a secco (inchiostro senza acqua) è sui sistemi ibridi un po più elevato rispetto agli inchiostri convenzionali, il tiro a umido invece un po più basso. Per ottenere un risultato ineccepibile, bisogna calibrare reciprocamente il tiro a secco e il tiro a umido in modo accurato Pa τ Curva di scorrimento /s 10 Tasso di scorrimento elastico γ Pa s Con viscosità si intende il tiro dell inchiostro di un sistema. Questo tiro si basa sull attrito interno, il quale è opposto ad una sollecitazione di compressione o ad una sollecitazione di spinta. In seguito all influenza di una simile sollecitazione di spinta (n) un materiale è sottoposto ad uno scorrimento elastico con velocità di scorrimento costante. Il quoziente ricavato dalla sollecitazione di spinta e la velocità di scorrimento lo si definisce viscosità dinamica con l unità Pas. Per poter descrivere più nel dettaglio e ottimizzare in modo mirato le caratteristiche dell inchiostro come ad es. la scorrevolezza dell inchiostro, il limite di scorrevolezza, il tempo di rilassamento ecc., sono importantissime le misurazioni della viscosità per lo sviluppo dell inchiostro. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero / oppure tramite mail: KBA-Process Numero 1/2002 η

41 Inchiostri ibridi Qualità di stampa La qualità di stampa raggiunta dai sistemi ibridi è assolutamente paragonabile alla qualità degli inchiostri convenzionali. Il grafico mostra la curva caratteristica al confronto con una serie di inchiostri convenzionali reperibili in commercio Curva caratteristica nero La Starbrite convenz Curva caratteristica cyan La Starbrite convenz Curva caratteristica magenta La Starbrite convenz Curva caratteristica giallo La Starbrite convenz Analisi gascromatografica Aldeidi molto volatili sono responsabili del pregiudizio sensoriale. Per determinare questi aldeidi negli inchiostri Starbrite, sono state eseguite delle analisi gascromatografiche. Il sistema di inchiostrazione Starbrite è stato controllato in due processi. Nel primo l inchiostro ibrido è stato controllato rispetto ad un inchiostro convenzionale e ad essiccazione ossidante. Nel secondo processo l inchiostro ibrido è stato controllato rispetto ad un inchiostro offset inodore convenzionale. Qui di seguito la concentrazione da determinare degli aldeidi volatili: 1. Butanale C 4 Aldeide 2. Retanale C 5 Aldeide 3. Esanale C 6 Aldeide 4. Eptanale C 7 Aldeide U [mv] Eptanale Supporto di stampa Starbrite Inchiostro ad essiccazione ossidante Esanale 20 Pentanale Butanale t [min] L aldeide con la denominazione Esanale è il responsabile primario dello sviluppo di odore. Per gli inchiostri convenzionali il picco di esanale è chiaramente riconoscibile (linea verde), mentre il picco è molto inferiore con Starbrite. Nel confronto dell inchiostro inodore con Starbrite si evidenzia il decorso delle quantità fuoriuscite. U [mv] 5 Butanale Supporto di stampa Starbrite Inchiostro ad essiccazione ossidante Pentanale Esanale t [min] Riassumendo si può affermare che gli inchiostri Starbrite hanno gli stessi minimi carichi aldeidici degli inchiostri inodori. Per gli imballaggi per prodotti alimentari va tenuto presente che il prodotto da imballare non deve venire a contatto con l inchiostro, proprio come con gli inchiostri convenzionali. In un test Robinson viene controllato l intero prodotto. Carta, vernice, liquido di bagnatura e perfino l immagazzinamento dei prodotti stampati svolgono un ruolo importante con questo metodo di prova sensibile. Per questo si consiglia di far eseguire individualmente per l imballaggio stampato con inchiostri ibridi un test Robinson da istituti idonei. Metodi di prova Per controllare l indurimento delle vernici UV si possono utilizzare due metodi. 1. Test MEK 2. Test con talco Campi di impiego Questo test serve per controllare l indurimento di tutte le verniciature UV. L indurimento sulle superfici verniciate a UV si manifesta attraverso resistenze differenti contro il metiletilchetone (MEK). Principi di lavoro Il controllo va sempre eseguito sul supporto di stampa originale. Una parte del supporto di stampa verniciato a UV viene coperta con carta o foglio di alluminio e introdotta così nuovamente attraverso il forno UV, affinché la parte non coperta sia sicuramente indurita al 100%. Questa parte di supporto di stampa indurito due volte serve come campione standard per il test MEK. Strumenti di controllo Metiletilchetone oppure acetone e ovatta Esecuzione del controllo Un batuffolo di ovatta imbevuto di MEK viene fatto passare avanti e indietro con leggera pressione sull intero supporto di stampa da controllare, vale a dire sulla parte indurita in modo originale, e su quella indurita due volte. E questo finché la vernice UV e l inchiostro di stampa non iniziano a sciogliersi. La vernice è indurita in modo insufficiente, se sulla parte indurita in modo originale del supporto di stampa la vernice UV con l inchiostro si scioglie più rapidamente, rispetto a quella sulla parte indurita due volte. Campi di impiego Questo test serve per controllare l indurimento superficiale di tutte le verniciature UV. Come indice dell indurimento superficiale viene valutata l aderenza di polvere di talco sulla superficie verniciata. Principi di lavoro Il controllo va sempre eseguito sul supporto di stampa originale. Una parte del supporto di stampa verniciato a UV viene coperta con carta o foglio di alluminio e introdotta così nuovamente attraverso il forno UV, affinché la parte non coperta sia sicuramente indurita al 100%. Questa parte di supporto di stampa indurito due volte serve come campione standard per il test con talco. Strumenti di controllo Polvere di talco, ovatta Esecuzione del controllo Con un batuffolo di ovatta si friziona polvere di talco con leggera pressione sull intero supporto di stampa da controllare, vale a dire sulla parte indurita in modo originale, e su quella indurita due volte. Se la vernice non è sufficientemente indurita, dopo avere pulito con ovatta rimane della polvere di talco sulla superficie della vernice. La quantità della polvere di talco che rimane è indice dell indurimento superficiale. Numero 1/2002 KBA-Process 39

42 Prova di resistenza ibrida Gli inchiostri ibridi e il loro effetto sui materiali dei rulli Inchiostri ibridi sono un ampliamento interessante della gamma degli inchiostri da stampa. Una domanda importante che si potrebbe porre l utente, è: per gli inchiostri ibridi mi servono dei particolari materiali dei rulli elastomerici? 40 In linea di massima si possono verificare due processi, quando la matrice gommata viene a contatto con l inchiostro. Si depositano sostanze nella matrice gommata, cosa che viene definita di norma rigonfiamento. I diametri dei rulli aumentano. D altra parte si possono anche staccare delle sostanze dal rullo, in particolare plastificanti. Questo processo viene definito contrazione e porta alla riduzione dei diametri dei rulli. Entrambi questi cicli dipendono dalla temperatura, dalla durata dell azione, i mezzi a contatto e i materiali utilizzati per i rulli. L influenza della temperatura si evince da un diagramma. Quanto più elevata è la temperatura, tanto maggiori sono le modifiche degli strumenti di controllo quando si utilizza lo stesso mezzo. Il costruttore dei rulli simula questi processi in laboratorio. Per l occasione si inseriscono provini di materiale, che sono alette rotonde di 36 mm di diametro, nell inchiostro da testare e si alloggiano staticamente per sette giorni a 50 C. Successivamente si calcola la modifica del volume trattenendo la massa del provino in aria e in acqua. Il controllo del rigonfiamento viene eseguito dalla Böttcher in Modifica percentuale del volume Controllo della resistenza chimica ottemperanza alla DIN 53521, ma a differenza della norma si lavora con uno spessore delle alette di prova di 6 mm. I risultati sul rigonfiamento ottenuti tramite questo controllo statico non si possono trasferire direttamente alla pratica. Questo dipende soprattutto dal fatto che i rulli sono soggetti a influssi dinamici variabili e che i mezzi hanno un contatto solo dalla superficie di riferimento, mentre in laboratorio gli inchiostri incidono sulle alette di prova da tutti i lati. Solo la pluriennale esperienza del costruttore di rulli consente di trarre delle conclusioni su quale valore di misura sia ancora ammesso con quale materiale e comporti di norma un impiego senza problemi. Se si verificano rigonfiamenti, allora aumenta la larghezza della striscia di contatto dei rulli. Se lo Inchiostro A Inchiostro B Modifica del volume dopo 7 giorni di rigonfiamento nel mezzo Risultati del controllo del rigonfiamento in dipendenza della temperatura 20 C 50 C 80 C Tipico andamento della striscia di contatto nel caso di rigonfiamento Rullo inchiostratore Rullo bagnatore Rullo inchiostratore Andamento a fessura con rullo contratto stampatore non registra questa modifica, potrebbero verificarsi difficoltà di stampa tipo la velatura. In seguito al maggiore carico dinamico sul rivestimento del rullo si può danneggiare di conseguenza anche la superficie del rullo. La modifica del diametro dei rulli al centro è di norma maggiore rispetto all esterno; una definizione corrente è il termine a forma di sigaro. Nei diagrammi sui rigonfiamenti il rigonfiamento si manifesta sempre attraverso un cambiamento positivo del volume. La contrazione ha sui rulli conseguenze diverse. In questo caso diminuisce il diametro dei rulli e il contatto tra i rulli potrebbe andare perso senza regolazione successiva. Spesso il diametro dei rulli diminuisce sul bordo meno che al centro. Questo porta alla cosiddetta formazione di una trombetta. Questo effetto non ha di norma nessun seguito, perché le trombette si trovano all esterno dell immagine di stampa. Nei diagrammi sui rigonfiamenti la contrazione si manifesta sempre attraverso un cambiamento negativo del volume. Da quando sul mercato europeo sono stati introdotti gli inchiostri ibridi, la Böttcher ha testato le serie di inchiostri di diversi produttori sulla relativa compatibilità con i materiali Böttcher. Gli inchiostri ibridi in sé sono miscele di inchiostro convenzionale e inchiostro UV. In questo senso ci si può aspettare che gli elastomeri, che sono idonei per la cosiddetta stampa alternata UV/convenzionale, si possano utilizzare anche con inchiostri ibridi. Molti utenti vorrebbero sapere, inoltre, se i materiali per inchiostri convenzionali che già sono inseriti nel gruppo inchiostratore e nel gruppo di bagnatura, come ad es. i materiali Böttcher e , si possono usare anche con inchiostri ibridi. Sotto forma di diagramma vengono rappresentate a titolo esemplificativo serie di inchiostri ibridi di produttori di inchiostri con le quali, secondo le esperienze fatte finora, si possono utilizzare tutti i materiali dei rulli appena citati. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero / oppure tramite mail: KBA-Process Numero 1/2002

43 Prova di resistenza ibrida I materiali testati sono Materiale standard per inchiostri convenzionali e singole serie di inchiostri ibridi Materiale standard per la stampa alternata UV / conv Materiale standard per la stampa alternata UV / conv Materiale standard per la stampa alternata UV / conv Materiale standard per rulli bagnatori Materiale speciale per rulli bagnatori, stampa con IPA ridotto Riassumendo Secondo i risultati dei test fin qui svolti, i materiali per la stampa alternata UV / convenzionale possono essere utilizzati assieme agli inchiostri ibridi reperibili sul mercato. Con gli inchiostri ibridi consigliati dalla KBA Radebeul si possono utilizzare anche i materiali standard per inchiostri convenzionali. Prova di resistenza chimica dei materiali Böttcher con inchiostri ibridi, versione A Prova di resistenza chimica dei materiali Böttcher con inchiostri ibridi, versione D Modifica percentuale del volume Giallo Magenta Cyan Nero Modifica percentuale del volume Giallo Magenta Cyan Nero Condizioni per la prova: 1 giorno a 50 C Prova di resistenza chimica dei materiali Böttcher con inchiostri ibridi, versione B Condizioni per la prova: 1 giorno a 50 C Prova di resistenza chimica dei materiali Böttcher con un detergente ibrido, versione A 5 Modifica percentuale del volume Giallo Magenta Cyan Nero Modifica percentuale del volume Condizioni per la prova: 1 giorno a 50 C Condizioni per la prova: 1 giorno a 23 C Prova di resistenza chimica dei materiali Böttcher con inchiostri ibridi, versione C Prova di resistenza chimica dei materiali Böttcher con un detergente ibrido, versione B Modifica percentuale del volume Giallo Magenta Cyan Nero Modifica percentuale del volume Condizioni per la prova: 1 giorno a 50 C Condizioni per la prova: 1 giorno a 23 C Numero 1/2002 KBA-Process 41

44 Ibrido contro doppia verniciatura Tecnologia ibrida contro tecnologia della verniciatura UV in linea dal punto di vi Nonostante la tecnica sia relativamente semplice e i costi favorevoli, esistono ancora degli scettici sull'ibrido. L interesse dell industria degli imballaggi però è notevole. I produttori di inchiostri e vernici si sono perciò posti l obiettivo di sviluppare prodotti inodori o di odore neutro. Il notevole impegno della KBA a favore di questa nuova tecnologia ha molti motivi. La pressione sui costi e sui tempi con tirature tendenzialmente in calo continua ad aumentare nella pratica quotidiana della stampa. E qui si aprono grazie al processo ibrido nuove possibilità per finiture economiche. Nell ottimizzazione dei processi vi è ancora un notevole potenziale per ottenere più qualità, economicità e tutela dell ambiente. Ma il progresso tecnico andrebbe visto come opportunità, e non come minaccia alle posizioni di mercato attuali. Nel passato più recente si sono sentite continuamente voci di allarmismo nel settore. Le insicurezze legate alle configurazioni delle macchine e alle qualità con esse ottenibili nella verniciatura UV in linea sono state aspramente discusse. Questo contributo vuole offrire all utente in modo oggettivo lo Stato attuale della tecnologia ibrida. La configurazione della macchina ibrida nella versione di base La filosofia di una macchina ibrida è definita in modo chiaro: 1 Gruppi inchiostratori per inchiostri convenzionali e ibridi con gommatura standard dei rulli 2 Forno intermedio UV, un radiatore da 160 W/cm 3 Torre di verniciatura con due circuiti di verniciatura separati (dispersione e UV) Alternativa: circolatore Lithocoat (si veda a pag ) 4 Prolungamento dell uscita, irradiazione a IR e aria calda 5 Essiccazione finale UV, tre radiatori ciascuno da 160 W/cm 6 Aspirazione ACS (raccomandata, si veda a pag. 13) Questa configurazione macchina è però possibile solo se si rispettano gli inchiostri ibridi e i detergenti ibridi raccomandati e approvati. Impianti di lavaggio e detergenti L obiettivo principale era quello di sviluppare un detergente ibrido ad alta temperatura di ebollizione per l impiego negli impianti di lavaggio. Questo compito lo ha svolto l industria fornitrice. I detergenti ad alto punto di ebollizione contengono più olio rispetto ai prodotti con punti di infiammabilità più bassi. Questo richiede una sintonizzazione molto accurata dei programmi di lavaggio. Serie di test hanno dimostrato che con ciò si può ridurre il dosaggio del detergente. Il dosaggio dell acqua va aumentato a causa della pellicola di detergente contenente olio vegetale. Per gli impianti di lavaggio dei rulli il dosaggio è in linea di principio identico. Dopo il lavaggio automatico dei rulli dall inchiostro ibrido si consiglia tuttavia di eseguire un nuovo lavaggio con uno shampoo per rulli acido. Ciò stacca i residui a contenuto di grasso e lo sporco invisibile dai capillari dei materiali dei rulli. La configurazione della macchina ibrida nell equipaggiamento opzionale La configurazione della macchina da stampa dipende sempre dalle applicazioni. E questo può portare a sua volta, come descritto qui di seguito, all ampliamento opzionale della versione standard. Per lo stampatore di imballaggi la lavorazione di materiali metallizzati non è niente di particolare, ma questi prodotti celano nella fabbricazione convenzionale delle trappole. Nel primo passaggio viene stampata di norma una superficie di bianco coprente come fondo. Il tempo di essiccazione necessario KBA-Process Numero 1/

45 Ibrido contro doppia verniciatura doppia verniciatura nella sta dell esperto in seguito per i fogli non è irrilevante. Nel secondo passaggio viene stampato il soggetto vero e proprio, e a causa della quantità di polvere del primo ciclo di produzione si avranno intervalli di lavaggio più brevi. Nella tecnologia ibrida, invece, il bianco coprente può essere stampato in un unico passaggio con il soggetto vero e proprio. Questo richiede però l ampliamento opzionale con un forno intermedio nel primo gruppo di stampa. Questo forno intermedio supplementare può rendersi necessario anche con Macchine con più di cinque gruppi di stampa Motivi con elevata percentuale di copertura del retino L impiego di determinati inchiostri speciali Elevate velocità di produzione. Tenendo conto della gamma di prodotti, si consiglia una consulenza individuale e competente nella configurazione della vostra macchina da stampa; consulenza che vi offrono i nostri tecnici di processo. Il processo di essiccazione La tecnologia ibrida richiede all operatore della macchina da stampa una regolazione accurata del forno. Ma se segue il motto il tanto mi da tanto, lo stampatore non acquisterà sicurezza nei processi. Se imposta temperature del forno troppo elevate si possono verificare variazioni delle dimissioni del substrato. Nel caso più estremo bisogna mettere in conto perfino il blocco della pila. Questo vale tanto più se nella finitura si impiegano inchiostro ibrido e inchiostro su base di olio minerale. Temperature pila troppo elevate possono anche portare all ingiallimento della vernice su base di olio minerale. Temperature pila intorno ai 50 C non sono inconsuete e non portano obbligatoriamente al blocco. Si consiglia di applicare un piccolissimo distanziatore sotto forma di polvere. Il rilevamento del punto di brillantezza A questo punto si pone la questione: come si riescono ad eseguire misurazioni attendibili del punto di brillantezza? Secondo lo stato attuale delle conoscenze il grado di brillantezza delle verniciature UV in linea dipende da diversi parametri, elencati qui di seguito: Velocità di produzione Rendimento del forno Substrato Copertura con inchiostro Tipo di primer e di vernice UV Tonalità e produttore Operatore vare valori di brillantezza esatti tra i parametri descritti sopra. Per questo motivo i tecnici di processo della KBA hanno sviluppato una forma di prova. Ogni singolo campo di misurazione possiede una diversa struttura del valore tonale, scaglionata fino a massimo 4x 100% di copertura. Con l aiuto di questa forma di prova si possono rilevare tecnicamente i gradi di brillantezza per qualsivoglia substrato, con ogni velocità di produzione, con qualsiasi copertura e anche per qualsiasi vernice impiegata. L utente riesce facilmente a misurare i punti di brillantezza da solo con l aiuto di questa forma di prova e anche a controllare la riproducibilità con gli ordini di stampa più disparati. Il procedimento di misurazione per il rilevamento dei punti di brillantezza è certamente la base, però si dovrebbe coinvolgere ovviamente anche l impressione visiva. Le due figure nella forma sono molto adatte, perché del soggetto Di massima non esiste una forma di prova standardizzata, per rilefanno parte sia toni lievi che zone con elevata copertura. Il passaggio repentino alle coperture elevate si rispecchierà nell effetto draw-back (si veda a pag. 38/39). Infine sono previsti anche dei campi di misurazione per rilevare l ingrandimento del punto di stampa. Attraverso intense serie di test sono sempre stati rilevati i seguenti risultati, ed è stata fornita la prova della riproducibilità. Le possibilità di finitura Accanto alla semplice verniciatura ad alta brillantezza, esiste tutta una serie di altre possibilità di finitura che si può ottenere con la tecnologia ibrida senza un grosso impegno tecnologico. Se si ha ad es. un prodotto di stampa che deve disporre sia di elementi con verniciatura opaca che di elementi con verniciatura brillante, allora si hanno tre possibilità di produzione: Numero 1/2002 KBA-Process 43

46 Ibrido contro doppia verniciatura Impostazioni e impiego dei materiali Risultati dei test con tecnologia ibrida I parametri di base con questa serie di test erano identici a quelli della serie di test con doppia verniciatura eseguita. I risultati mostrano un grado di brillantezza chiaramente superiore. Perfino nelle misurazioni dopo 72 ore è stato registrato un effetto draw-back minimo. Sulla base dei risultati della misurazione si può dedurre che la tecnologia ibrida consente una qualità di verniciatura UV elevatissima e riproducibile. Macchina ibrida: Rapida L ALV2 Macchina per doppia verniciatura: Rapida T+T+L ALV2 Lastre da stampa: con funzionamento positivo e termoindurita Rulli inchiostratori: rulli convenzionali (si vedano le pagine 40+41) Caucciù: prodotto standard, nessun caucciù UV Additivo per liquido di bagnatura: prodotto standard, non essiccante attivo (si vedano le pagine 38+39) Temperatura del liquido di bagnatura: 10 C Lastre di verniciatura: lastre di verniciatura fotopolimerica Substrato: carta da stampa di illustrazioni a doppia patinatura, lucida, 150g/m 2 Inchiostri su base di olio minerale + primer e verniciatura finale UV Misurazione della brillantezza immediata e dopo 72 ore MK 70% CM 70% CMY 70% MK 100% CM 100% CMYK 70% CMY 100% CMYK 100% non 140% 140% 210% 200% 200% 280% 300% 400% stampato Il grafico mostra sull asse verticale la scalatura ascendente dei gradi di brillantezza da 55 fino a 95 punti di brillantezza. Sull asse orizzontale sono segnate le indicazioni relative alla copertura dell inchiostro nei rispettivi colori e il bianco della carta non stampato, ma verniciato come valore di Misurazione immediata, f/h Misurazione immediata, f/h Misurazione dopo 72 h, f/h Misurazione dopo 72 h, f/h riferimento. I fogli misurati immediatamente dopo la stampa mostrano ottimi risultati di brillantezza. Dopo 72 ore i fogli sono stati misurati nuovamente. Il risultato chiarisce in modo evidente che si verifica un effetto draw-back Inchiostri ibridi con verniciatura finale UV Misurazione della brillantezza immediata e dopo 72 ore MK 70% CM 70% CMY 70% MK 100% CM 100% CMYK 70% CMY 100% CMYK 100% non 140% 140% 210% 200% 200% 280% 300% 400% stampato Misurazione immediata, f/h Misurazione immediata, f/h Misurazione dopo 72 h, f/h Misurazione dopo 72 h, f/h 1. Il processo della doppia verniciatura in linea 2. La produzione con due passaggi nella macchina e 3. La verniciatura offline Per tutte queste varianti per entrambe le superfici verniciate bisogna o plottare le lastre di verniciatura oppure ritagliarle a mano, sempre che non si tratti di semplici elementi geometrici. Come alternativa si potrebbe pensare alle costose lastre per vernice supplementare, realizzate mediante un unità di esposizione circolare. Ciò è, però, impegnativo, costoso e va dato quasi sempre in incarico presso fornitori esterni. La messa a registro della vernice e l impegno di avviamento connesso sui gruppi di verniciatura superano ben presto le considerazioni di natura economica. Nella tecnologia ibrida queste esigenze si riescono a soddisfare invece con una macchina a cinque colori dotata di torre di verniciatura e prolungamento dell uscita. Nella maniera seguente: i gruppi di stampa da 1 a 4 vengono occupati con la scala cromatica ibrida. Tutti gli elementi opachi si ottengono nel quinto gruppo di stampa con un sistema su base di olio minerale con procedimento offset. Gli elementi ad alta brillantezza vanno separati in negativo. Nella successiva verniciatura a piena copertura UV si verifica un interazione mirata. La vernice UV passa attraverso il sistema di inchiostrazione su base di olio minerale e produce grazie all interazione con esso l effetto opaco/ lucido. Dato che la messa a registro della vernice si ottiene nel processo offset, non vi sono quasi limiti nella varietà di strutturazioni e applicazioni. A ciò si aggiunge un eccellente efficienza di natura economico-aziendale. Gli sviluppi Sarebbe stolto affermare che la tecnologia ibrida è all apice dello sviluppo. I fornitori guardano obiettivamente verso il futuro e vogliono mettere in pratica in stretta collaborazione con la Koenig & Bauer AG le esigenze e i desideri degli utenti. Attualmente vengono affrontati in prima linea gli argomenti mancanza di odore, inchiostri ibridi per la plastica e l idoneità alla rigatura e alla impressione dei supporti di stampa. Anche i fattori di influenza della composizione chimica del liquido di bagnatura vengono analizzati. A medio termine si attendono risultati positivi. Informazioni importanti Gli inchiostri ibridi e il loro utilizzo sono un sistema autarchico. Tutti i materiali di aiuto per la stampa per inchiostri su base di olio minerale e puri inchiostri UV non trovano applicazione. Le tollerabilità chimiche reciproche non esistono. Anche gli inchiostri ibridi e i materiali di aiuto per la stampa ibridi di diversi produttori non sono reciprocamente compatibili. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero / oppure tramite mail: 44 KBA-Process Numero 1/2002

47 Economicità del procedimento hibrido Costi minori e più flessibilità per prodotti attraenti Nell interazione tra la macchina da stampa e i nuovi materiali nella moderna stampa offset a foglio si cela ancora un notevole potenziale per una maggiore economicità, flessibilità di produzione e prodotti di stampa non comuni. Un esempio attuale è la tecnologia ibrida per la finitura in linea, di cui si valuterà qui la relativa economicità rispetto ai procedimenti convenzionali. Questa dotazione molto più ampia rispetto ad una pura macchina UV, e pertanto anche molto più costosa, consente di utilizzare la macchina per inchiostri offset normali con successiva applicazione di primer e previa essiccazione intermedia verniciatura UV, nonché l impiego di inchiostri offset normali con doppia vernice a dispersione, dove in questo caso potrebbe essere eventualmente necessario un forno intermedio a IR supplementare a monte della prima torre di verniciatura. Alla base di questo confronto sull economicità stanno dei calcoli molto approfonditi e dei modelli di calcolo di natura pratica. Sulla base della macchina per il formato medio Rapida 105 vengono confrontate una pura macchina UV con una macchina classica per doppia verniciatura e una macchina ibrida. Per macchina ibrida si intende in questo caso una macchina offset a foglio che è equipaggiata sia per la stampa con inchiostri ibridi e verniciatura finale a UV che per la stampa con inchiostri normali e vernice a dispersione. Per quanto riguarda l equipaggiamento e l investimento si parte sempre da una macchina di base a cinque colori con torre di verniciatura, doppio prolungamento dell uscita e dispositivi di lavaggio automatici del caucciù e dei rulli. La macchina di base (contrassegnata nelle Fig con (0)) viene integrata con una dotazione supplementare che dipende dai procedimenti; questa dotazione aumenta in modo più o meno marcato l impegno dell investimento. Alternativa 1: pura macchina UV Originariamente il procedimento UV, accanto alle macchine di pura verniciatura, era l unica alternativa per una finitura in linea di alta qualità umido su umido. La dotazione necessaria per una pura macchina UV comprende: 1 Un assortimento UV per gruppi di stampa e torre di verniciatura, 2 Rulli UV e agitatore di inchiostro, 3 Un apparecchio di circolazione della vernice per vernice UV con funzione di riscaldamento e di lavaggio; 4 Due forni intermedi UV, i quali possano essere utilizzati oltre che sulle posizioni marcate nell immagine, a scelta anche 5 Su altre tre posizioni differenti tra i gruppi di stampa, 6 Un essiccatore finale per inchiostri UV e vernice UV. 6 Alternativa 2: macchina per doppia verniciatura Oltre alla macchina di base (0) nella macchina per doppia verniciatura vengono utilizzati: 7 Due forni intermedi con essiccazione a infrarossi ad aria calda, 8 Un ulteriore torre di verniciatura con racla a camera e assortimento UV, 9 Un apparecchio di circolazione della vernice per vernice a dispersione e UV con funzione di riscaldamento, agitazione, lavaggio e due circuiti e 10 Diversi essiccatori finali che vengono attivati, a seconda dell applicazione, per inchiostri convenzionali e vernice protettiva, inchiostri convenzionali e vernice ad alta brillantezza nonché inchiostri UV e vernice UV. 1; 3 1; 2 1; 2 1; 2 1; 2 1; Alternativa 3: macchina ibrida La macchina ibrida richiede come la macchina UV solo una torre di verniciatura, però per quanto riguarda l impiego di inchiostri e vernici è notevolmente più flessibile rispetto alla macchina UV. Oltre alla macchina base (0) la macchina ibrida dispone di: 1 Un assortimento UV per gruppi di stampa e torre di verniciatura, 4 Due forni intermedi UV, 9 Un apparecchio di circolazione della vernice per vernice a dispersione e UV, 10 Forno finale per inchiostri convenzionali e vernice protettiva o inchiostri convenzionali e vernice ad alta brillantezza nel prolungamento dell uscita nonché inchiostri a UV e vernice UV nel tratto ascendente dell uscita e 11 Rulli combinati per l impiego alternato di inchiostri ibridi e inchiostri standard. Figura 1: dotazione della macchina UV (0) Rapida L ALV2 con lavacaucciù e dispositivo di lavaggio dei rulli Figura 2: dotazione della macchina per doppia verniciatura (0) Rapida L+T+T+L ALV2 con lavacaucciù e dispositivo di lavaggio dei rulli 10 1;9 1;11 1;11 1;11 1;11 1; Figura 3: dotazione della macchina ibrida (0) Rapida L ALV2 con lavacaucciù e dispositivo di lavaggio dei rulli Numero 1/2002 KBA-Process 45

48 Economicità del procedimento hibrido 46 Grazie alla nuova generazione di inchiostri ibridi si possono combinare in modo molto vantaggioso i vantaggi del procedimento UV come Configurazione macchina meno complessa, più economica e Grado elevato di brillantezza nella verniciatura nonché i inch. conv., primer, vernice a UV > inch. ibrido, vernice a UV vantaggi degli inchiostri da stampa e delle vernici convenzionali per determinate applicazioni. inch. a UV, vernice a UV > /anno (0,11 /kwh) macchina per macchina macchina doppia verniciatura ibrida a UV Così diventa possibile senza modificare la dotazione della macchina e senza enormi ristrutturazioni a seconda del tipo di ordine utilizzare inchiostri ibridi con vernice UV oppure utilizzare inchiostri offset convenzionali con vernice a dispersione. Tutta una serie di clienti della KBA lo fanno già. La macchina ibrida riesce dunque a fare molte più cose che la macchina UV, senza che ciò si trasformi in un investimento molto maggiore. Per quanto riguarda il confronto sull economicità delle configurazioni di macchina necessarie per i tre procedimenti, la KBA ha calcolato il rispettivo ingombro Figura 4: Macchina ibrida nel confronto: Investimento impegnato agitatore di inch., rulli UV, circolazione della vernice UV, essiccatore finale a UV due forni intermedi a UV, assortimento UV nel gruppo di stampa circolazione della vernice ed essiccatore finale per vernice a UV e a dispersione due gruppi di essiccazione intermedia e seconda torre di verniciatura macchina base RA105-5+L ALV2 con dispositivi di lavaggio Figura 5: Macchina ibrida nel confronto con il consumo energetico essiccatore finale a UV essiccatore finale a IR gruppo di essic. IR/ad aria calda forno intermedio a IR forno intermedio a UV motore, azionatori, centrale del liquido di bagnatura prodotto, l investimento necessario, il consumo energetico nonché i costi dei materiali di consumo come inchiostro, vernice, lastre di verniciatura e, infine, l efficienza sotto forma di produzione annua o di costi di tiratura. La macchina ibrida risparmia il 20 % di spazio rispetto alla doppia verniciatura Una Rapida 105 per il formato medio in configurazione per doppia verniciatura è circa 3,20 m più lunga di una macchina UV o ibrida a cinque colori. Mentre una macchina per doppia verniciatura richiede una superficie di circa160 m 2, per una macchina ibrida bastano 135 m 2. Il risparmio di spazio effettivo è dunque circa del 20 %. Specifiche di base per il confronto sull economicità Nel confronto sull economicità la KBA è partita da ore di produzione all anno con funzionamento su due turni e un impiego della macchina dell 85 %, il quale impiego è situato un po al di sotto della disponibilità tecnica del %, tipica di un azienda grafica e orientato sull esperienza pratica. Inoltre per quanto riguarda il calcolo dei costi del materiale è stato ipotizzato un soggetto nel formato 70 x 100 cm, uno spessore della pellicola dell inchiostro di 1 µm con un valore tonale medio del 30 % e cinque gruppi di stampa e uno strato di vernice di 4 g/m 2 (umido) con una porzione di superficie dell 80 %. Per motivi di semplificazione si è partiti dalle stesse quantità di vernice per primer, vernice a dispersione e UV. Per quanto riguarda la dimensione della produzione è stata ipotizzata una tiratura media di fogli e nell ambito delle ore disponibili per la produzione la stampa di tirature all anno con un tempo di avviamento medio di minuti. Proprio con le macchine ibride o UV il tempo di avviamento nel cambio dell ordine può arrivare, in singoli casi, anche a circa 25 minuti. Orientativamente sono stati calcolati però anche i tempi necessari per il cambio degli inchiostri, il lavaggio dei cilindri di stampa e altro per le rispettive quote di incidenza. In media si può ritenere che il tempo di avviamento per una macchina per doppia verniciatura con lo stesso personale impiegato duri circa minuti più a lungo rispetto ad una macchina ibrida o UV, per assicurare un posizionamento a registro delle due lastre di verniciatura necessarie nel procedimento doppia verniciatura in particolare per i complessi lavori di verniciatura supplementare. La macchina per doppia verniciatura costa circa il 20 % in più della macchina ibrida Ponendo l investimento per una macchina ibrida uguale a 100, la macchina UV costa circa il 3 % in meno. La differenza di prezzo nasce soprattutto dall equipaggiamento forno supplementare e dal più costoso apparecchio di circolazione della vernice della macchina ibrida, perché quest ultima riesce a utilizzare accanto alla vernice UV anche la vernice a dispersione in combinazione con inchiostri standard. Notevolmente più cara invece, di circa il 20 % o ,-, è la macchina per doppia verniciatura, soprattutto per la necessità di avere una seconda torre di verniciatura e due torri di essiccazione intermedia con questo tipo di procedimento. Costi energetici molto maggiori nel procedimento doppia verniciatura Anche nel consumo di energia, il quale nei costi di produzione annuali di un azienda grafica rappresenta un fattore importante, la macchina per doppia verniciatura si situa per circa l 80 % sopra la macchina ibrida o la macchina UV, soprattutto perché nella macchina per doppia verniciatura accanto alla potenza motrice aggiuntiva necessaria per la configurazione della macchina molto più lunga, incide in particolare il consumo energetico relativamente alto dei due gruppi di essiccazione a IR-aria calda e dell essiccatore finale a IR. Ipotizzando un prezzo di 0,11 per kwh per la macchina per doppia verniciatura sono stati KBA-Process Numero 1/2002

49 Economicità del procedimento hibrido calcolati costi energetici aggiuntivi annuali di circa Questa è una parte dei costi alquanto imponente che deve essere trasferita sui clienti oppure che va a scapito del risultato. Anche i costi del materiale depongono a favore della macchina ibrida Se si considerano i costi dei materiali di consumo necessari per questi tre procedimenti analizzati (si veda la Fig. 6), allora anche in questo punto la macchina per doppia verniciatura prevede costi maggiori del 58 % rispetto alla macchina ibrida e del 60 % rispetto alla macchina UV, in particolare a causa dei costi elevatissimi delle lastre di verniciatura. In casi estremi la differenza di costi può ammontare nel solo ambito dei materiali a quasi 0,5 milioni di all anno. In tutto questo per il procedimento doppia verniciatura si è ipotizzato che servano due lastre di verniciatura ciascuna. Se l applicazione di primer nella verniciatura a piena copertura può essere eseguita ad es. tramite caucciù, il costo delle lastre di verniciatura è ovviamente decisamente inferiore. Figura 7: Efficienza Doppia verniciatura (LTTL) / Ibrida (Hy) / UV investimento rend. temp assol. o di avv. Numero 1/2002 fogli per anno 174 KBA-Process Senza lastra di verniciatura la macchina per doppia verniciatura è la più economica nel consumo di materiale, perché i costi attualmente ancora decisamente inferiori degli inchiostri offset normali rispetto agli inchiostri ibridi e UV (circa la metà) incidono in modo molto positivo. Qui i produttori di inchiostri ibridi sono esortati a spingere ulteriormente sulla nuova tecnologia, con prezzi più accessibili per i clienti e vendite maggiori. In questo senso però qualcosa si sta già muovendo. Ovviamente anche la macchina ibrida può essere fatta funzionare senza problemi, in presenza di ordini adeguati, con inchiostri offset standard e vernice a dispersione, cosicché il vantaggio di costo della macchina per doppia verniciatura sussiste soltanto se si confrontano dei piani molto diversi. E inoltre una macchina ibrida è molto più efficiente di una macchina per doppia verniciatura in occasione di un puro ordine a colori saltuario con tutta una serie di moduli aggiuntivi, non necessari per questo tipo di ordine, ma comunque coinvolti. Elevata efficienza del procedimento ibrido Per ultimo è stata confrontata l efficienza dei tre procedimenti: doppia verniciatura, ibrido e UV. Nelle colonne Somma dell investimento sono stati supposti gli stessi importi riportati nel diagramma Investimento impegnato. Il rendimento assoluto è un rendimento medio fittizio, 92,5 66 Costi di produzione per fogli in per la macchina ibrida , tiratura in fogli doppia verniciatura (LTTL) ibrida UV ibrida ( ) inch. convenzionale, primer, vernice a UV > /anno inch. ibrido, inch. a UV, vernice a UV vernice a UV in cui sono considerati tutti i tempi di tiratura di produzione, i tempi di avviamento e i fermi macchina ipotizzati. La colonna Tempo di avviamento considera soltanto i tempi di avviamento medi. Questo significa che il tempo per i cicli di lavoro che non sono necessari per ogni cambio dell ordine viene suddiviso equamente su diversi ordini. Nella Fig. 7 si è supposto per la macchina per doppia verniciatura in media solo 10 minuti di tempo di avviamento in più rispetto alla macchina ibrida o UV, e si è ipotizzato che su entrambi i gruppi di verniciatura si lavori in parallelo, cosa che comporta un maggiore fabbisogno di personale. La produzione di fogli possibile ogni anno consegue dalla dimensione delle tirature, dal tempo di avviamento, dalla velocità della macchina da stampa, che è stata postulata per tutte e tre le macchine uguale con in media fogli/h, e dalla capacità di produzione disponibile di ore all anno. Le colonne rappresentate sulla destra del grafico indicano in percentuale i costi di produzione per fogli alla volta incluso l avviamento, e la macchina ibrida è stata presa come macchina di base e posta uguale a 100. Dalla Figura 7 si evince che i costi di produzione per fogli sulla macchina UV sono lievemente più favorevoli grazie alle limitate Figura 6: Costi per il materiale necessario: inchiostro, vernice, lastre di verniciatura e scarti aggiuntivi lastre di verniciatura [130% 65% 65%] scarti di avviamento aggiuntivi [2,9% 0% 0%] vernice a UV [6,5% 6,5% 6,5%] vernice a dispersione [3,2% 0% 0%] inchiostro [13% 28% 25%] possibilità di verniciare rispetto alla macchina ibrida, mentre sulla macchina per doppia verniciatura sono superiori per il 38 o il 20 %, a seconda delle dimensioni della tiratura. Il chiaro vantaggio della macchina ibrida riguardo ai costi di produzione cala con l aumentare della tiratura, perché sia il maggior tempo di avviamento che i costi elevati delle lastre di verniciatura della macchina per doppia verniciatura perdono d importanza con l aumentare della tiratura. Complessivamente tuttavia i costi di produzione con gli inchiostri ibridi e la verniciatura finale UV sono decisamente più favorevoli con le tirature dominanti nell offset a foglio rispetto al procedimento doppia verniciatura. La curva riportata nella Fig. 7 in alto a destra riproduce i costi di produzione effettivi (senza il costo della carta) per fogli in per la macchina ibrida a seconda delle dimensioni della tiratura. Questi costi si riducono all inizio ovviamente in modo deciso quando la tiratura aumenta e si stabilizzano poi ai fogli intorno a poco più di 50,-. Pertanto quando si pensa di investire è fondamentale chiarire in anticipo, che cosa si vuole produrre principalmente sulla macchina. Ulteriori informazioni si possono richiedere telefonicamente al numero / oppure tramite mail: 47

50 Impressum Ringraziamo tutte le aziende che hanno partecipato con i loro contributi al successo della prima edizione del KBA-Process. Ulteriori informazioni sui singoli contributi le offrono volentieri le seguenti persone di riferimento. Ditte partecipanti Persona di riferimento Baldwin Alexander Fischer Tel / Koenig & Bauer AG, Radebeul Postfach D Radebeul, Germany Tel.: /833-0 Fax: / Web: Ansprechpartner: Jürgen Veil Tel.: / Böttcher ContiTech Eichhorn Wellpappenwerke Eltosch Gerhard Schmiedel Tel / Albrecht Szeitzsam Tel / Cell / Hellmut Eichhorn Tel / Jens Gottschalk Tel / Epple Druckfarben Norbert Lenzgeiger Tel / Flint-Schmidt Dr. Hans-Peter Seyer Tel / Grafix Andreas Döderlein Tel / Harris & Bruno Gerhard Palinkas Tel / Huber-Gruppe Roland Schröder Tel / Cell / Lithec Thomas Fuchs Tel /99720 Sun Chemical Dr. Bernhard Fritz Tel / Vegra Albert Uhlemayr Tel /96780 Se non conoscete ancora la nostra rivista per clienti KBA-Report e se finora non l avete ancora ricevuta, mettetevi in contatto con noi. La signora Anja Enders si occuperà delle vostre richieste: Tel.: / , Fax: / KBA-Process Numero 1/2002

51 People & Print Cosa sarebbe la vita senza la stampa? Tecnica di stampa al servizio della comunicazione Produttori, designer di imballaggi, strateghi del marketing, specialisti della pubblicità, acquirenti e stampatori fanno con l aiuto della nostra tecnica di un cartone anonimo un articolo di marca. Noi ne andiamo fieri. Sui media print si comunica, ci si informa, si dispensa sapere e ci si intrattiene. La comunicazione è una parte decisiva della vita. La stampa svolge in tutto ciò un ruolo straordinario. Noi lavoriamo per essa. Oggi e anche in futuro. KBA.I.319 i Koenig & Bauer AG, Radebeul Postfach , Radebeul, Germany, Tel. +49 (0) , Fax: +49 (0) Web: People & Print

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