INDAGINE SUI COMPORTAMENTI A RISCHIO DEGLI ADOLESCENTI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INDAGINE SUI COMPORTAMENTI A RISCHIO DEGLI ADOLESCENTI"

Transcript

1 Indagine sui comportamenti a rischio degli adolescenti INDAGINE SUI COMPORTAMENTI A RISCHIO DEGLI ADOLESCENTI di Luigi Minerba, Paolo Contu, Carlo Pintor In questo articolo vengono presentati alcuni risultati preliminari dell indagine sui comportamenti a rischio dei ragazzi che frequentano le Scuole superiori della Provincia di Cagliari effettuata durante l anno scolastico , promossa dall Assessorato Pubblica Istruzione della Provincia di Cagliari e condotta dai Ricercatori della Sezione 1 a Clinica Pediatrica del Dipartimento di Scienze Pediatriche e Medicina Clinica. E in corso l elaborazione dei dati a cura dei ricercatori del Dipartimento di Sanità Pubblica. IL DISEGNO DELL INDAGINE Metodologia Come strumento d indagine è stato usato un questionario anonimo autosomministrato preparato dai ricercatori sulla base di strumenti già testati a livello internazionale. Il questionario ha preso in esame i comportamenti a rischio degli studenti delle Scuole superiori della Provincia di Cagliari. Sono stati inclusi i comportamenti che sono più comuni nei giovani e rappresentano le cause principali di morbosità e mortalità per questa fascia d età: -uso di alcol, tabacco, marijuana e altre droghe; -comportamenti sessuali che causano gravidanze indesiderate; -comportamenti legati alla sicurezza e alla violenza che possano causare incidenti volontari o involontari; -comportamenti alimentari scorretti e assenza d attività fisica. E inoltre presente una sezione di domande sulla partecipazione ad attività di educazione sanitaria e sessuale. Sono state inoltre indagate alcune problematiche relative all ambiente scolastico ed all attività scolastica esplorando il rapporto con gli insegnanti. Il questionario includeva anche una sezione riguardo il tempo libero ed il rapporto con i genitori. L indagine si è svolta nell arco di 5 settimane con il coinvolgimento dei docenti con i quali sono stati concordati tempi e modalità di conduzione. Stabilita la data dell intervento, un intervistatore è entrato in ogni classe prescelta ed ha presentato e spiegato le finalità della ricerca usando un protocollo standardizzato che includeva i seguenti punti: -gli obiettivi dell indagine -la natura anonima e volontaria dell indagine -istruzioni su come compilare il questionario. Procedure di analisi dei dati Prima dell introduzione dei dati, è stata verificata la completezza di compilazione dei questionari. La quota dei questionari risultata incompleta o incomprensibile non ha alterato il rapporto percentuale delle risposte. Ai questionari è stato dato un numero di identificazione e le risposte sono state introdotte in un foglio elettronico Excel. La verifica è stata eseguita esaminando l insieme dei dati per la plausibilità delle risposte e un campione casuale, comprendente il 10% dei questionari, come controllo. 27

2 Epidemiologia in Sardegna n.5 L universo degli intervistati In tabella 1 è riportata la distribuzione degli intervistati per sesso e classe frequentata al momento dell intervista. TAB. 1 DISTRIBUZIONE DEGLI INTERVISTATI PER CLASSE DI APPARTENENZA E PER SESSO Classi Maschi Femmine Totale 1 a ,3% ,8% 2 a ,4% ,4% 3 a ,3% ,9% 4 a ,2% ,3% 5 a ,9% ,6% Per garantire consistenza statistica, l analisi è stata condotta suddividendo la popolazione esaminata per sesso e raggruppamento di classi frequentate come riportato nella tabella 2. TAB. 2 DISTRIBUZIONE DEGLI INTERVISTATI PER GRUPPI DI CLASSE E SESSO Valori assoluti Raggruppamenti Maschi FemmineTotale 1 a e 2 a a, 4 a e 5 a Totale ,9% 52,1% Percentuale 1 a e 2 a 53,7% 51,2% 52,4% 3 a, 4 a e 5 a 46,3% 48,8% 47,6% Le percentuali presentate si riferiscono a tutti gli studenti che hanno partecipato all indagine, salvo diversa specificazione. L indagine comprendeva domande atte a valutare i comportamenti sia nell intero arco di vita degli intervistati che al momento attuale. RISULTATI In questo articolo sono riportati alcuni dati che delineano il profilo epidemiologico dei giovani secondo gli obiettivi iniziali finalizzati a determinare quali comportamenti a rischio sono presenti tra gli studenti e ad esaminare le differenze nei comportamenti a rischio secondo le variabili demografiche, con riferimento specifico ai comportamenti riguardo l uso di tabacco, il consumo di bevande alcoliche e l uso di droghe. Uso di tabacco L uso di tabacco è la principale causa prevenibile di morte in Italia; in Italia, con dodici milioni e mezzo di persone, i fumatori rappresentano il 26,4% della popolazione di età superiore ai 15 anni, il 35,4% tra i maschi e il 18,1% tra le femmine. Benché l incidenza del fumo sia leggermente diminuita negli ultimi anni, l ISTAT ha calcolato che ogni anno è sempre maggiore il numero di giovani che iniziano a fumare. L Italia ha la più alta incidenza di malattie correlate all uso del tabacco rispetto a tutti i Paesi dell Unione Europea. Nel 1990 ci sono stati in Italia casi di tumore ai polmoni e dati recenti hanno mostrato che questo numero aumenta ogni anno dello 0,5%. E stato stimato che il fumo causa l 84% dei tumori ai bronchi negli uomini ed il 46% nelle donne. Risultati Nell indagine è stato chiesto agli studenti di riferire sull uso del tabacco sia nell intero arco della loro vita che attualmente, sull età di inizio e sui loro tentativi di smettere di fumare e sulla frequenza. Nella tabella 3 sono riportate le distribuzioni percentuali per sesso e gruppi di classi delle risposte alle domande riguardanti l abitudine al fumo. In sintesi : 28

3 Indagine sui comportamenti a rischio degli adolescenti Oltre due terzi degli studenti (74,4%) hanno provato a fumare, il 28,0% non ha mai fumato una sigaretta intera. Uno studente su cinque (21,8%) ha fumato una sigaretta intera prima dei 12 anni. Il 61,6% degli studenti attualmente fumano Tre studenti su dieci (30,3%) fumano tutti i giorni Il 26,7% degli attuali fumatori (11,9% sul totale degli intervistati) riferiscono di fumare più di mezzo pacchetto di sigarette nei giorni in cui fumano. Tre studenti su dieci (il 30,4% degli intervistati) fuma spesso o sempre dentro l edificio scolastico. Il 36,9% degli studenti hanno provato a smettere di fumare. Non sembrano esserci differenze tra i sessi riguardo l abitudine al fumo. L età di inizio è più precoce tra i maschi, e la quantità e frequenza d uso attuali lievemente maggiori. Le differenze di età non sono molto rilevanti se si considera il fumo durante la vita o l uso quotidiano. Sebbene il dato non sia statisticamente significativo, i maschi e le femmine più giovani sono attuali fumatori in misura maggiore rispetto agli appartenenti alla fascia di età superiore. Inoltre, sia i maschi che le femmine di età maggiore riferiscono di aver fumato più di mezzo pacchetto di sigarette al giorno e di fumarlo quotidianamente rispetto agli appartenenti alla fascia di età inferiore. Uso dell alcol L uso dell alcol è un fattore che contribuisce alla morbosità ed alla mortalità. L uso pesante e l uso in associazione con altri comportamenti quali la guida e l attività sessuale non protetta aumentano il rischio di malattie e incidenti. E stato stimato che tre italiani su quattro di età superiore ai 14 anni consumino bevande alcoliche. Nel 1994, oltre decessi sono stati causati dall abuso di alcol. All alcol va attribuito il 48% dei decessi per cirrosi epatica ed il 40% di tutti i morti in incidenti stradali. I costi economici legati all alcolismo ammontano a miliardi di lire per quanto riguarda i costi diretti ed a miliardi di lire per quanto riguarda i costi totali. Il Piano Sanitario Nazionale prevede come obiettivo una riduzione del 30% dell uso di alcol fuori dai pasti. Nell indagine è stato chiesto agli studenti di riferire le loro abitudini relative al consumo di alcol. Agli studenti sono state poste domane riguardo al bere pesante, intendendo con questa definizione il bere 5 o più bicchieri in un lasso di tempo di un paio d ore. Nella tabella 4 sono riportate le distribuzioni percentuali per sesso e gruppi di classi delle risposte alle domande riguardanti il consumo di bevande alcoliche. In sintesi : Il 22,9% degli intervistati non ha mai consumato per intero una bevanda alcolica. In misura maggiore le femmine e gli studenti più giovani. Il 62,5% degli studenti ha fatto uso di alcol nel mese precedente l intervista. Quasi uno studente su quattro (27,1%) ha riferito che nell ultimo mese almeno una volta ha bevuto pesantemente (5 o più bicchieri in un paio d ore). I maschi riferiscono più frequentemente delle femmine di aver fatto uso di alcolici nell arco della propria vita, di berne attualmente anche in modo pesante. L età di inizio è stata più precoce. L 84,8% dei maschi riferisce di aver bevuto alcolici nel corso della loro vita contro il 70,3% della femmine. I maschi che hanno fatto uso di alcolici entro i 12 anni sono circa due volte e mezzo più delle femmine (34,3% contro 14,9%). Il 73,8% dei maschi ha bevuto alcolici nei tren- 29

4 Epidemiologia in Sardegna n.5 ta giorni precedenti l indagine contro il 47,2% delle femmine. Il 40,7% dei maschi nel corso dell ultimo mese ha bevuto almeno una volta in modo pesante (5 o più bicchieri in un paio d ore) contro il 14,6% delle femmine. I maschi bevono anche con maggiore frequenza delle femmine: il 29,9% riferisce di aver bevuto alcolici 6 o più volte nell ultimo mese contro il 9,5% delle femmine. Non ci sono differenze significative per gruppi di età per quanto riguarda l uso di alcolici durante l arco della vita e l età di inizio. USO DI MARIJUANA E DROGHE ILLEGALI L abuso di droghe illegali è associato con incidenti, violenza, problemi scolastici e malattie sessualmente trasmesse, incluso l HIV. Esistono pochi dati nella letteratura scientifica dell uso generale di droghe illegali fra la popolazione italiana. Comunque nel 1995 quasi persone risultano iscritte nei servizi pubblici per tossicodipendenti, di con più di da Sardegna. Nei programmi a livello nazionale ci sono 5 maschi per ogni femmina, in Sardegna 7 per ogni femmina. Mentre la prima droga d abuso fra i tossicodipendenti è l eroina (come sostanza secondaria, il 19% usa marijuana e il 14% cocaina). Comunque questo gruppo non rappresenta la popolazione generale e gli esperti suggeriscono che la droga più diffusa sia la marijuana mentre tra i giovani sta aumentando l uso di ecstasy nella cultura della discoteca. Nell indagine sono state incluse domande su uso di marijuana (o hascisc) durante la vita e nell ultimo mese e uso nell intero corso della vita di cocaina, ecstasy o altre sostanze allucinogene (LSD o acido) e se hanno fatto uso di siringhe per iniettarsi droghe o sostanze psicoattive. Nella tabella 5 sono riportate le distribuzioni percentuali per sesso e gruppi di classi delle risposte alle domande riguardanti l uso di marijuana ed altre droghe illegali. In sintesi: Il 41,1% degli studenti ha fatto uso di marijuana, l 8,8% di cocaina, il 7,0% di ecstasy o altre sostanze allucinogene, almeno una volta nell arco della vita Uno studente su otto (12,3%) riferisce di aver fumato marijuana 40 o più volte nell arco della vita. Uno studente su cinque (20,4%) ha fumato marijuana prima dei 15 anni Il 22,6% degli studenti riferiscono di fare uso attualmente di marijuana, cioè l hanno fumata durante il mese precedente l intervista. Di quelli che fumano marijuana correntemente, più di un quarto (27,8%) riferiscono di averla fumata nell ultimo mese almeno 20 volte. Il 4,1% ha fatto uso di cocaina il mese precedente l intervista almeno una volta Il 4,6% ha fatto uso di ecstasy, pasticche o altre sostanze eccitantidurante gli ultimi 30 giorni L 1,8% ha fatto uso di una siringa per iniettarsi una droga o una sostanza psicoattiva nel corpo durante l arco della vita Quasi meta dei maschi (47,2%) e poco più di un terzo delle femmine (34,9%) delle femmine, riferiscono di aver fatto uso di marijuana nell arco della loro vita. Il 17,4% dei maschi hanno fumato marijuana almeno 40 volte contro il 7,7% delle femmine. I maschi hanno fumato marijuana prima dei 14 anni in misura circa doppia rispetto alle femmine (26,3% contro 14,8%). Il 29% dei maschi ha fumato marijuana almeno una volta nel mese precedente l intervista contro il 16,8% delle femmine Il 9,7% dei maschi ed il 4,5% delle femmine ha provato nell arco della vita ecstasy, pasticche o altre sostanze eccitanti Il 5,4% dei maschi ha usato ecstasy almeno una volta nell ultimo mese contro il 3,8% delle femmine. 30

5 Indagine sui comportamenti a rischio degli adolescenti CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE Una prima considerazione riguarda proprio l utilità di tali indagini che consentono il monitoraggio costante dei comportamenti a rischio dei giovani e degli adolescenti. Sarebbe opportuno predisporre, con opportuna metodologia standardizzata, un sistema continuo e non occasionale di rilevazione di tali informazioni orientanti la progettazione di specifici interventi preventivi. Dai dati illustrati, l immagine parziale che ne deriva risulta piuttosto preoccupante: l uso di tabacco, il consumo di bevande alcoliche e l uso di droghe illegali, sono comportamenti sempre più presenti tra i giovani e gli adolescenti. Luigi Minerba, Paolo Contu Dipartimento di Sanità Pubblica, Università degli Studi di Cagliari Carlo Pintor Dipartimento di Scienze Pediatriche e Medicina Clinica, Università degli Studi di Cagliari 31

6 Epidemiologia in Sardegna n.5 32

7 33 Indagine sui comportamenti a rischio degli adolescenti

8 Epidemiologia in Sardegna n.5 34

9 35 Indagine sui comportamenti a rischio degli adolescenti

10 HEALTH 21 - LA STRATEGIA DELLA SALUTE PER TUTTI NELLA REGIONE EUROPEA DELL'O.M.S OBIETTIVI PER IL 21 SECOLO Obiettivo 12 Ridurre i danni causati dall alcol, dalle droghe e dal tabacco Il fumo costituisce la più grande minaccia per la salute nella Regione Europea e la Carta di Madrid contro il tabacco del 1988 ha affermato i diritti di tutti i cittadini ad ambienti liberi dal fumo e dall inquinamento ed ha individuato dieci strategie per arrivare ad una Europa libera dal tabacco. Queste strategie comprendono, fra l altro, lo stabilire in legge il diritto di disporre di ambienti comuni liberi dal fumo, la messa al bando della pubblicità a favore dei prodotti del tabacco e delle sponsorizzazioni da parte di marche che producono sigarette, nonché l aiuto ai fumatori che desiderino smettere. Tutti gli Stati Membri dovrebbero offrire la garanzia che, in applicazione del Piano d Azione europeo per una Europa libera dal tabacco queste dieci strategie vengano fortemente sostenute da leggi e programmi nazionali. L alcolismo e gli incidenti legati al consumo di alcol rappresentano, in Europa, un problema di vasta portata. Le esperienze degli Stati Europei, Membri dell Organizzazione Mondiale della Sanità, dimostrano in modo evidente che realizzando azioni programmate nei confronti del consumo di alcol si raggiungono significativi benefici in termini di salute ed economici. La carta europea sull alcol (Parigi 1995) e il Piano Europeo di azione contro l alcol definiscono le principali strategie di promozione della salute e di cura. Esse includono la tassazione delle bevande alcoliche, il controllo della pubblicità diretta e indiretta, nonché il trattamento degli alcolisti. Tutti gli Stati Membri dovrebbero assicurare che le loro politiche e i loro programmi siano pienamente in linea con le strategie della Carta Europea. Il numero di forti consumatori di droghe nella Regione Europea è stimato fra 1,5 e 2 milioni. Oltre agli effetti diretti sulla salute, l abuso di droghe contribuisce alla massiccia diffusione dell infezione da HIV e dell epatite, specialmente nelle parti meridionali e orientali della Regione Europea. Gli sforzi per il trattamento e la prevenzione sono diventati, nel tempo, più sofisticati, con una maggiore accettazione dei trattamenti sostitutivi da parte dei dipendenti dagli oppiacei. L evidenza dimostra che le società che sono in grado di attuare approcci estensivi e innovativi nei confronti dei servizi per i tossicodipendenti riescono ad ottenere notevoli successi nel ridurre i comportamenti dannosi per la salute così come nella limitazione delle attività antisociali e criminali da parte dei tossicodipendenti. 36

Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia

Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia Conferenza stampa per la presentazione della Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia Partecipano: Dr. Carmelo Scarcella Direttore Generale

Dettagli

Tipologia utenti presi in carico dal Ser.T. di Prato

Tipologia utenti presi in carico dal Ser.T. di Prato Dipendenze Le relazioni periodiche dell Osservatorio Provinciale sulle Dipendenze consentono di seguire l evoluzione del fenomeno droga 1 nel contesto pratese, relativamente all andamento delle rilevazioni,

Dettagli

Uso di droga nella popolazione

Uso di droga nella popolazione USO DI DROGA NELLA POPOLAZIONE Uso di droga nella popolazione generale L obiettivo dell indagine campionaria IPSAD Italia2003 (Italian Population Survey on Alcool and Drugs), è quello di rilevare l utilizzo

Dettagli

L uso di bevande alcoliche e la sicurezza stradale

L uso di bevande alcoliche e la sicurezza stradale L uso di bevande alcoliche e la sicurezza stradale I risultati dello Studio PASSI 2005 in Provincia di Savona Maria Paola Briata Savona 7 Maggio 2007 Consumo ed abuso di bevande alcoliche l alcol insieme

Dettagli

3. DISTURBI DA USO DI SOSTANZE

3. DISTURBI DA USO DI SOSTANZE 3. DISTURBI DA USO DI SOSTANZE 3.1 Stime di prevalenza e incidenza 3.2 Profilo dei clienti in trattamento 3.2.1 Profilo dei clienti in trattamento in relazione alla sostanza 3.2.2 Altre caratteristiche

Dettagli

Un sistema per guadagnare salute

Un sistema per guadagnare salute Un sistema per guadagnare salute PASSI è il sistema di sorveglianza sugli stili di vita degli adulti tra i 18 e i 69 anni PASSI (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) é il sistema

Dettagli

Camera dei Deputati 5 Senato della Repubblica PREFAZIONE

Camera dei Deputati 5 Senato della Repubblica PREFAZIONE Camera dei Deputati 5 Senato della Repubblica XIV LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI PREFAZIONE La riduzione dei danni sanitari e sociali causati dall alcol è, attualmente, uno dei più

Dettagli

CONSUMI DI SOSTANZE PSICOATTIVE E ALTRI COMPORTAMENTI A RISCHIO NELLA POPOLAZIONE STUDENTESCA

CONSUMI DI SOSTANZE PSICOATTIVE E ALTRI COMPORTAMENTI A RISCHIO NELLA POPOLAZIONE STUDENTESCA CONSUMI DI SOSTANZE PSICOATTIVE E ALTRI COMPORTAMENTI A RISCHIO NELLA POPOLAZIONE STUDENTESCA I dati relativi alle prevalenze dei consumi di sostanze psicoattive, legali ed illegali, nella popolazione

Dettagli

Sistema di Sorveglianza PASSI

Sistema di Sorveglianza PASSI ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE Direzione Generale della Sanità Osservatorio Epidemiologico Regionale Sistema di Sorveglianza PASSI Schede Tematiche e 2008-2011 Alcol Consumo

Dettagli

ALCOL E GIOVANI: IL RUOLO DELL INFERMIERE NEL TERRITORIO

ALCOL E GIOVANI: IL RUOLO DELL INFERMIERE NEL TERRITORIO ALCOL E GIOVANI: IL RUOLO DELL INFERMIERE NEL TERRITORIO Valentina Di Mario INTRODUZIONE L uso di bevande alcoliche è da lungo tempo considerato un fattore di rischio per la salute pubblica. Il significato

Dettagli

GUADAGNARE SALUTE ASL 4 DI TERNI

GUADAGNARE SALUTE ASL 4 DI TERNI GUADAGNARE SALUTE ASL 4 DI TERNI I DATI EPIDEMIOLOGICI Sez. III Consumo di Alcol e Sicurezza Stradale 2 Consumo di Alcol L alcol insieme a fumo, attività fisica e alimentazione ha assunto nell ambito della

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Traduzione non ufficiale a cura del Dipartimento della sanità pubblica e dell innovazione Direzione generale dei rapporti europei ed internazionali (DGREI) Ufficio III Rapporti con

Dettagli

7. RISPOSTE RELATIVE ALLE IMPLICAZIONI E CONSEGUENZE PER LA SALUTE

7. RISPOSTE RELATIVE ALLE IMPLICAZIONI E CONSEGUENZE PER LA SALUTE 7. RISPOSTE RELATIVE ALLE IMPLICAZIONI E CONSEGUENZE PER LA SALUTE 7.1 Prevenzione e trattamento delle malattie infettive droga-correlate 7.1.1 Prevenzione 7.1.2 Counselling 7.2 Prevenzione dei decessi

Dettagli

MALATTIE CARDIOVASCOLARI

MALATTIE CARDIOVASCOLARI MALATTIE CARDIOVASCOLARI Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la prima causa di mortalità,, di morbilità e di disabilità specialmente nei paesi del mondo occidentale. NEL MONDO 15 milioni/anno di eventi

Dettagli

E possibile prevenire l abuso di alcolici? I risultati della sperimentazione del progetto PAASS

E possibile prevenire l abuso di alcolici? I risultati della sperimentazione del progetto PAASS CONEGLIANO, 19 OTTOBRE 2012 E possibile prevenire l abuso di alcolici? I risultati della sperimentazione del progetto PAASS Bolzonello Igor & Massimo Santinello -Il progetto P.A.A.S.S. è la conseguenza

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute SCHEDA I NUMERI DEL TABAGISMO Il tabacco provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. L epidemia del tabacco è una delle più grandi

Dettagli

Opuscolo. Soltanto sorseggiandolo piano e assaporandolo lentamente, si può apprezzare e godere appieno del gusto composito di un vino.

Opuscolo. Soltanto sorseggiandolo piano e assaporandolo lentamente, si può apprezzare e godere appieno del gusto composito di un vino. Opuscolo Il vino con moderazione Il vino: la cultura della moderazione Da millenni la produzione e il consumo di vino fanno parte del retaggio europeo. L UE è il principale produttore di vino al mondo,

Dettagli

Una scuola che promuove salute

Una scuola che promuove salute Una scuola che promuove salute Educazione alla salute Prevenzione: Tossicodipendenze Abuso alcolico Tabagismo Educazione: Stili di vita sani Corretta alimentazione Attività motoria Prevenzione delle tossicodipendenze

Dettagli

Consumo di alcol. Gli indicatori Passi

Consumo di alcol. Gli indicatori Passi Consumo di alcol Nell ambito della promozione di stili di vita sani, il consumo di alcol ha assunto un importanza sempre maggiore, perché l alcol è associato a numerose malattie: cirrosi del fegato, malattie

Dettagli

L abitudine al fumo 04 Giugno 2010 Dott.ssa Felicetta Camilli Dott. Gianluca Fovi

L abitudine al fumo 04 Giugno 2010 Dott.ssa Felicetta Camilli Dott. Gianluca Fovi 31 Maggio 2010 GIORNATA MONDIALE CONTRO IL TABACCO G.Klimt 4 Giugno 2010 16 GIORNATA DEL RESPIRO L abitudine al fumo 04 Giugno 2010 Dott.ssa Felicetta Camilli Dott. Gianluca Fovi e con la collaborazione

Dettagli

PASSI A BASSANO ANNI

PASSI A BASSANO ANNI PASSI A BASSANO ANNI RAPPORTO PASSI PER GUADAGNARE SALUTE ANNI 2009-2012 Rapporto a cura di: Maria Caterina Bonotto (Dipartimento di Prevenzione AULSS 3 Bassano) Intervistatrici AULSS 3 Bassano del Grappa

Dettagli

Il vino con moderazione

Il vino con moderazione Il vino con moderazione Il vino: la cultura della moderazione Da millenni la produzione e il consumo di vino fanno parte del retaggio europeo. L UE è il principale produttore di vino al mondo, come anche

Dettagli

IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE

IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE Claudio Annovi (1), Roberta Biolcati (1), Renato Di Rico (2), Gianfranco De Girolamo (3), Clara Fogliani (2),

Dettagli

PASSI 2009. I dati sul tabagismo in Valle d Aosta. Elisa Francesca ECHARLOD DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE

PASSI 2009. I dati sul tabagismo in Valle d Aosta. Elisa Francesca ECHARLOD DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE PASSI 2009 I dati sul tabagismo in Valle d Aosta Elisa Francesca ECHARLOD DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Che cos è PASSI? Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Sistema di sorveglianza della popolazione

Dettagli

CAPITOLO IV.6. IL CONSUMO DI ALCOL NEI GIOVANI E NEGLI ADULTI

CAPITOLO IV.6. IL CONSUMO DI ALCOL NEI GIOVANI E NEGLI ADULTI CAPITOLO IV.6. IL CONSUMO DI ALCOL NEI GIOVANI E NEGLI ADULTI IV.6.1. I consumatori di bevande alcoliche IV.6.2. Le modalità di consumo IV.6.3. I consumatori a rischio (criterio ISS) IV.6.4. Modelli di

Dettagli

La prevenzione delle droghe. prof.ssa Carla Buonaiuto

La prevenzione delle droghe. prof.ssa Carla Buonaiuto La prevenzione delle droghe prof.ssa Carla Buonaiuto L adolescenza inizia con l ingresso alla scuola media inferiore e in questo periodo avvengono cambiamenti psicofisici e nelle relazioni con la famiglia,

Dettagli

Alcol, droghe e comportamenti a rischio

Alcol, droghe e comportamenti a rischio 26 marzo 2014 h. 09.10-11.00: LEZIONE DI LEGALITA Alcol, droghe e comportamenti a rischio prof.ssa Alessandra Busulini Mosaico - classi 1 e : prevenzione all uso di alcol Mosaico - classi 2 e : prevenzione

Dettagli

Negli anni il mondo della droga è cambiato in misura significativa e con esso sono cambiati anche i

Negli anni il mondo della droga è cambiato in misura significativa e con esso sono cambiati anche i 13. Droga, fumo e alcol Negli anni il mondo della droga è cambiato in misura significativa e con esso sono cambiati anche i consumatori e i modi stessi del consumo. Così ecco che l utilizzo di ecstasy

Dettagli

L uso di sostanze tra i giovani svizzeri

L uso di sostanze tra i giovani svizzeri Informazioni per i media del 1 luglio 8 L uso di sostanze tra i giovani svizzeri Introduzione Il progetto "The European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs" (ESPAD) è un inchiesta che viene

Dettagli

Adolescenti ed uso di droghe (legali ed illegali) nell ASS3 Alto Friuli

Adolescenti ed uso di droghe (legali ed illegali) nell ASS3 Alto Friuli Adolescenti ed uso di droghe (legali ed illegali) nell ASS3 Alto Friuli Risultati di un indagine svolta nel 2005 dal Dipartimento delle Dipendenze Come già nel 1999 e nel 2002, nel 2005 il Dipartimento

Dettagli

Progetto di prevenzione primaria 2011 Tra rischio, dipendenza e liberta Scuola Media A. Bertola Comune di Rimini

Progetto di prevenzione primaria 2011 Tra rischio, dipendenza e liberta Scuola Media A. Bertola Comune di Rimini Progetto di prevenzione primaria 2011 Tra rischio, dipendenza e liberta Scuola Media A. Bertola Comune di Rimini Dal 26 Ottobre al 13 Dicembre è stato realizzato in alcune classi terze dell Istituto il

Dettagli

INDICE. 1. Introduzione 4. 2. La prevenzione 5 - Uso di sostanze e percorso evolutivo 6

INDICE. 1. Introduzione 4. 2. La prevenzione 5 - Uso di sostanze e percorso evolutivo 6 A cura di Giovanni Serpelloni: Dipartimento Politiche Antidroga, Presidenza Consiglio dei Ministri Franco Alessandrini: Unità Neuroradiologia, AOUI Borgo Trento, Verona Claudia Rimondo: Sistema Nazionale

Dettagli

Rapporto sullo stato delle Dipendenze Patologiche nella provincia di Ferrara

Rapporto sullo stato delle Dipendenze Patologiche nella provincia di Ferrara Rapporto sullo stato delle Dipendenze Patologiche nella provincia di Ferrara 13 marzo 2007 Cristina Sorio Responsabile Osservatorio Epidemiologico Dipendenze Patologiche Azienda USL di Ferrara LIVELLO

Dettagli

Da compilare SUBITO per tutti i soggetti a cui viene proposto lo studio. 1.1 Data di primo accesso al SerT: giorno mese anno 1.

Da compilare SUBITO per tutti i soggetti a cui viene proposto lo studio. 1.1 Data di primo accesso al SerT: giorno mese anno 1. SEZIONE 1: DATI ANAGRAFICI E INFORMAZIONI PRELIMINARI Da compilare SUBITO per tutti i soggetti a cui viene proposto lo studio 1.1 Data di primo accesso al SerT: giorno mese anno 1.2 Tipologia utente Utente

Dettagli

I comportamenti a rischio e la selezione del donatore

I comportamenti a rischio e la selezione del donatore AVIS REGIONALE LOMBARDIA - Convegno: Il contributo essenziale del donatore di sangue e emocomponenti al proseguimento degli obiettivi strategici della medicina trasfusionale: qualità, sicurezza, autosufficienza

Dettagli

ALCOL CANNABIS COCAINA AMFETAMINE,ECSTASY E SOSTANZE ALLUCINOGENI

ALCOL CANNABIS COCAINA AMFETAMINE,ECSTASY E SOSTANZE ALLUCINOGENI ANNO 2010 EUROPA ITALIA ALCOL CANNABIS COCAINA AMFETAMINE,ECSTASY E SOSTANZE ALLUCINOGENI Bere a rischio pari al 15% della polazione ovvero a 55 milioni di persone compresi i Binge drinkers, 23 milioni

Dettagli

Fumo e alcol : aspetti epidemiologici in adolescenza Dott.ssa Felicetta Camilli

Fumo e alcol : aspetti epidemiologici in adolescenza Dott.ssa Felicetta Camilli Fumo e alcol : aspetti epidemiologici in adolescenza Dott.ssa Felicetta Camilli IL PROFILO DEL FUMATORE REATINO Dati Progetto PASSI - Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia Nella

Dettagli

I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA

I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA Alcool, Tabacco, Sostanze illegali Gioco d azzardo, Internet addiction Raimondo Pavarin Osservatorio Epidemiologico metropolitano

Dettagli

Iniziativa ACCENDI LA SALUTE

Iniziativa ACCENDI LA SALUTE Iniziativa ACCENDI LA SALUTE Relazione conclusiva AZIENDA SANITARIA LOCALE NO - NOVARA in collaborazione con SEZIONE PR OVINCIALE DI NOVARA ONLUS L ASL NO, in quanto parte del SSN, ha tra i propri compiti

Dettagli

17. Criminalità: le sostanze stupefacenti

17. Criminalità: le sostanze stupefacenti 17. Criminalità: le sostanze stupefacenti Nel 2004 Roma è risultata tra le prime città italiane per sequestri di droghe tradizionali, soprattutto di cocaina (487,4 Kg, pari al 15,2% dei sequestri complessivi

Dettagli

PROGETTO INTEGRATO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE. I.C. Della Torre Scuola primaria D. Alighieri. di Gradisca d Isonzo. Comune di Gradisca d Isonzo

PROGETTO INTEGRATO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE. I.C. Della Torre Scuola primaria D. Alighieri. di Gradisca d Isonzo. Comune di Gradisca d Isonzo PROGETTO INTEGRATO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE I.C. Della Torre Scuola primaria D. Alighieri di Gradisca d Isonzo Comune di Gradisca d Isonzo Indice QUADRO DI RIFERIMENTO E MOTIVAZIONI pag. 3 FINALITA, OBIETTIVI

Dettagli

REPORT ATTIVITA DI PREVENZIONE SUI NUOVI COMPORTAMENTI D ABUSO RELATIVA AL TERRITORIO DELLA ASL 4 CHIAVARESE

REPORT ATTIVITA DI PREVENZIONE SUI NUOVI COMPORTAMENTI D ABUSO RELATIVA AL TERRITORIO DELLA ASL 4 CHIAVARESE REPORT ATTIVITA DI PREVENZIONE SUI NUOVI COMPORTAMENTI D ABUSO RELATIVA AL TERRITORIO DELLA ASL 4 CHIAVARESE REFERENTI DOTT. REBOLINI, DOTT. LORENZOTTI, DOTT.SSA CELLE Durante l attività di Prevenzione

Dettagli

Il fumo in Italia. Sintesi dei risultati

Il fumo in Italia. Sintesi dei risultati Indagine effettuata per conto de l Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sintesi dei risultati

Dettagli

8.11.1. Profilo di salute Settore Dipendenze

8.11.1. Profilo di salute Settore Dipendenze 8.11.1. Profilo di salute Settore Dipendenze Dipendenze - dati 2004 Nome Indicatore Zancan Indicatori SDS Valore Note Persone 14 anni che consumano oltre 1/2 litro di vino al giorno per 1000 persone Utenti

Dettagli

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute SINTESI RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PUGLIESE Bari, 20 luglio 2007 La Legge Regionale 25/2006, disegnando in un quadro organico

Dettagli

MORTALITA dal 1971 al 2006 NEL COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO

MORTALITA dal 1971 al 2006 NEL COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO MORTALITA dal 1971 al 26 NEL COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO Fonte dei dati: Registro di Mortalità Regionale toscano [dati presentati il 27 maggio,28] 1 Mortalità generale Andamento temporale 1971-26 I

Dettagli

L epidemiologia delle dipendenze in Italia

L epidemiologia delle dipendenze in Italia L epidemiologia delle dipendenze in Italia LE DIMENSIONI DEL FENOMENO Generazione In- Dipendente L epidemiologia delle dipendenze in Italia Tutti i dati statistico-epidemiologici sullo stato delle tossicodipendenze

Dettagli

Lo SPAZIO GIOVANI nasce nel 2000 come progetto del Ser.T (Dipartimento Salute Mentale e

Lo SPAZIO GIOVANI nasce nel 2000 come progetto del Ser.T (Dipartimento Salute Mentale e Sert Città di Piacenza Direttore Dott. Antonio Mosti Lo nasce nel 2000 come progetto del Ser.T (Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche) dell AUSL di Piacenza, finanziato dalla Regione Emilia

Dettagli

Alcol e giovani I rischi e le tendenze

Alcol e giovani I rischi e le tendenze Alcol e giovani I rischi e le tendenze Emanuele Scafato, ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA Direttore Centro OMS Ricerca e promozione salute alcol e problemi alcol correlati Direttore Osservatorio Nazionale

Dettagli

Associazione Procida in Movimento. Progetto Integrato per la cura delle Dipendenze Patologiche nell isola di Procida

Associazione Procida in Movimento. Progetto Integrato per la cura delle Dipendenze Patologiche nell isola di Procida Associazione Procida in Movimento Progetto Integrato per la cura delle Dipendenze Patologiche nell isola di Procida 1 Premessa. Il presente progetto ha l obbiettivo di affrontare, attraverso il coinvolgimento

Dettagli

Overnight: stili di consumo fra i giovani frequentatori di locali di divertimento notturni

Overnight: stili di consumo fra i giovani frequentatori di locali di divertimento notturni Overnight: stili di consumo fra i giovani frequentatori di locali di divertimento notturni Riccardo Tominz Eva Perizzolo luoghi di aggregazione notturna giovanile scenario potenziale di comportamenti

Dettagli

Le malattie non infettive nel Mondo: epidemiologia e strategie preventive

Le malattie non infettive nel Mondo: epidemiologia e strategie preventive Le malattie non infettive nel Mondo: epidemiologia e strategie preventive Problemi di metodo da affrontare nello studio epidemiologico delle malattie non infettive S ono spesso disponibili solo studi di

Dettagli

Condizioni di salute e stili di vita in Lombardia - Anno 2013

Condizioni di salute e stili di vita in Lombardia - Anno 2013 Lombardia Indagini Flash N 0 / 3 marzo 2014 Condizioni di salute e stili di vita in Lombardia - Anno 2013 Nel corso del 2013 Éupolis Lombardia ha effettuato, su richiesta della Direzione Generale Salute

Dettagli

Il consumo di alcol nell Azienda Ulss 19

Il consumo di alcol nell Azienda Ulss 19 Il consumo di alcol nell Azienda Ulss 19 I dati del sistema di sorveglianza PASSI anni 2011-2012 Rapporto a cura di: Annamaria Del Sole (Coordinatore Aziendale PASSI Dipartimento di Prevenzione AULSS 19),

Dettagli

PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI:ALCoL E TABAGISMO

PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI:ALCoL E TABAGISMO PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI:ALCoL E TABAGISMO Obiettivi prioritari TABAGISMO (CLASSI PRIME) 1. Informare scientificamente sui rischi legati al consumo di tabacco 2. Disincentivare l

Dettagli

Raimondo Maria Pavarin ASL Bologna Dipartimento Salute mentale Osservatorio Epidemiologico dipendenze. www.ossdipbo.org

Raimondo Maria Pavarin ASL Bologna Dipartimento Salute mentale Osservatorio Epidemiologico dipendenze. www.ossdipbo.org Percezione del danno, comportamenti protettivi, significati: fenomenologia del consumo di sostanze psicoattive tra i soggetti con età inferiore a anni Raimondo Maria Pavarin ASL Bologna Dipartimento Salute

Dettagli

Alcuni risultati del sistema di monitoraggio PASSI

Alcuni risultati del sistema di monitoraggio PASSI Regione Toscana 2011-2014 Alcuni risultati del sistema di monitoraggio PASSI Coordinamento regionale PASSI Giorgio Garofalo, Franca Mazzoli, Rossella Cecconi Firenze, 24 Novembre 2015 PASSI in breve -

Dettagli

CAP. VI STORIA DELLA DIFFUSIONE DELLE DROGHE IN ITALIA VETTORATO G. PSICOSOCIOLOGIA DELLA TOSSICODIPENDENZA

CAP. VI STORIA DELLA DIFFUSIONE DELLE DROGHE IN ITALIA VETTORATO G. PSICOSOCIOLOGIA DELLA TOSSICODIPENDENZA CAP. VI STORIA DELLA DIFFUSIONE DELLE DROGHE IN ITALIA VETTORATO G. PSICOSOCIOLOGIA DELLA TOSSICODIPENDENZA ANNI 50 60: GLI INIZI DELLA DIFFUSIONE DELLE DROGHE Anni 50 non diffuse Elite Anni 60 diffusione

Dettagli

Associazione Culturale G. Dossetti I Valori

Associazione Culturale G. Dossetti I Valori Associazione Culturale G. Dossetti I Valori Prevenzione Alimentazione Nutrizione Roma, 9 novembre 2007 Camera dei Deputati Palazzo Marini, Sala delle Conferenze Alcol e Giovani Antonio Comito Primario

Dettagli

PROGETTO ALCOL/LAVORO

PROGETTO ALCOL/LAVORO PROGETTO ALCOL/LAVORO RISULTATO INDAGINE STILI DI VITA PIANO PER LA SALUTE DEL CIRCONDARIO IMOLESE PROGETTO ALCOL/LAVORO RISULTATI INDAGINE DELLA ELABORAZIONE DEI QUESTIONARI A cura di: Staff Dirigenziale

Dettagli

Le politiche scolastiche sull alcol hanno un influenza sul consumo di bevande alcoliche tra gli studenti?

Le politiche scolastiche sull alcol hanno un influenza sul consumo di bevande alcoliche tra gli studenti? Le politiche scolastiche sull alcol hanno un influenza sul consumo di bevande alcoliche tra gli studenti? a cura di M. Di Pilato, V. Alotto DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per

Dettagli

MINERVA Studio sulla popolazione giovanile in tema di sostanze stupefacenti

MINERVA Studio sulla popolazione giovanile in tema di sostanze stupefacenti MINERVA Studio sulla popolazione giovanile in tema di sostanze stupefacenti Il presente questionario mira a comprendere le conoscenze, le rappresentazioni e i comportamenti degli adolescenti in relazione

Dettagli

Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI

Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI M o d e n a, n o v e m b re 2 0 1 4 1 INDICE Pagina INFORMAZIONI

Dettagli

www.ossdipbo.org STUDIO MULTICENTRICO PCS Raimondo Maria Pavarin ASL Bologna Dipartimento Salute mentale Osservatorio Epidemiologico dipendenze

www.ossdipbo.org STUDIO MULTICENTRICO PCS Raimondo Maria Pavarin ASL Bologna Dipartimento Salute mentale Osservatorio Epidemiologico dipendenze Tra percezione del rischio e ricerca del piacere: I significati attribuiti all uso delle sostanze STUDIO MULTICENTRICO PCS Raimondo Maria Pavarin ASL Bologna Dipartimento Salute mentale Osservatorio Epidemiologico

Dettagli

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ GIOVANI E ALCOL Dichiarazione ufficiale adottata a Stoccolma il 21 febbraio 2001 traduzione autorizzata del documento dell Organizzazione Mondiale della Sanità Ufficio

Dettagli

PROGETTO PREVENZIONE VALLE BREMBANA

PROGETTO PREVENZIONE VALLE BREMBANA PROGETTO PREVENZIONE VALLE BREMBANA ANNO 2010-2013 Comunità Montana Valle Brembana febbraio 2010 Il punto di partenza: cosa prevenire? Fattori di rischio modificabili per malattie cronico degenerative

Dettagli

I dati PASSI 2013 per il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018

I dati PASSI 2013 per il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018 REGIONE ABRUZZO I dati PASSI 2013 per il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018 A cura di: Claudio Turchi SIESP ASL Lanciano-Vasto-Chieti Cristiana Mancini SIESP ASL Avezzano-Sulmona-L Aquila Progressi

Dettagli

L ABITUDINE AL FUMO E L OBESITA : DUE MINACCE PER LA SALUTE NEL COMUNE DI FERRARA Anno 2003

L ABITUDINE AL FUMO E L OBESITA : DUE MINACCE PER LA SALUTE NEL COMUNE DI FERRARA Anno 2003 Questo numero e' stato realizzato da: Servizio Statistica del Comune di Ferrara - Dirigente Lauretta Angelini Collaboratori: Stefania Agostini, Caterina Malucelli, Micaela Pora, Claudia Roversi, Michele

Dettagli

I fattori di rischio degli incidenti stradali nei giovani toscani in base ai dati EDIT 2015

I fattori di rischio degli incidenti stradali nei giovani toscani in base ai dati EDIT 2015 I fattori di rischio degli incidenti stradali nei giovani toscani in base ai dati EDIT 2015 Francesco Innocenti Osservatorio di Epidemiologia francesco.innocenti@ars.toscana.it Agenzia regionale di sanità

Dettagli

APPROFONDIMENTO: gli altri consumi psicoattivi

APPROFONDIMENTO: gli altri consumi psicoattivi PARTE 11 APPROFONDIMENTO: gli altri consumi psicoattivi 11.1 Opinione pubblica sull uso di sostanze psicoattive legali e sul gioco d azzardo 11.1.1 Disapprovazione dell uso di altre sostanze psicoattive

Dettagli

Indagine conoscitiva sugli stili di vita dei giovani di terza media a cura di Simone Feder

Indagine conoscitiva sugli stili di vita dei giovani di terza media a cura di Simone Feder Indagine conoscitiva sugli stili di vita dei giovani di terza media a cura di Simone Feder 1. Dati anagrafici Gli studenti che hanno compilato il questionario sono in totale 121 I maschi sono il 43% e

Dettagli

I dati sui consumi della popolazione italiana provenienti dalle rilevazioni ESPAD Italia ed IPSAD Italia

I dati sui consumi della popolazione italiana provenienti dalle rilevazioni ESPAD Italia ed IPSAD Italia I dati sui consumi della popolazione italiana provenienti dalle rilevazioni ESPAD Italia ed IPSAD Italia Sabrina Molinaro, PhD Dir. Sez. Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari Istituto di Fisiologia

Dettagli

La guida in stato di ebbrezza in Italia: verso la tolleranza zero

La guida in stato di ebbrezza in Italia: verso la tolleranza zero La guida in stato di ebbrezza in Italia: verso la tolleranza zero Umberto Guidoni Segretario Generale Fondazione ANIA per la sicurezza stradale I dati sulla guida in stato di ebbrezza secondo una recente

Dettagli

RELAZIONE FINALE FUNZIONI STRUMENTALI E REFERENTI DI PROGETTO Anno scolastico 2014-2015

RELAZIONE FINALE FUNZIONI STRUMENTALI E REFERENTI DI PROGETTO Anno scolastico 2014-2015 RELAZIONE FINALE FUNZIONI STRUMENTALI E REFERENTI DI PROGETTO Anno scolastico 2014-2015 Nome ROSAMARIA CONTI Funzione strumentale/referente progetto LIBERI DA LIBERI PER Ore stanziate dal Fondo d Istituto

Dettagli

1. Regione Piemonte 2. Titolo del programma 2.9.4. Guadagnare salute in adolescenza.

1. Regione Piemonte 2. Titolo del programma 2.9.4. Guadagnare salute in adolescenza. Piano operativo Schede 1. Regione Piemonte 2. Titolo del programma 2.9.4. Guadagnare salute in adolescenza. 3. Identificativo della linea o delle linee di intervento generale/i 2.9 Prevenzione e sorveglianza

Dettagli

L USO E L ABUSO DI ALCOL IN ITALIA

L USO E L ABUSO DI ALCOL IN ITALIA 5 aprile 2011 Anno 2010 L USO E L ABUSO DI ALCOL IN ITALIA Nel 2010 la quota di popolazione di 11 anni e più che ha consumato almeno una bevanda alcolica l anno è pari al 65,7%, in diminuzione rispetto

Dettagli

Substanzkonsum bei Schülerinnen und Schülern in der Schweiz im Jahr 2014 und Trend seit 1986

Substanzkonsum bei Schülerinnen und Schülern in der Schweiz im Jahr 2014 und Trend seit 1986 Lausanne, März 2015 Substanzkonsum bei Schülerinnen und Schülern in der Schweiz im Jahr 2014 und Trend seit 1986 Riassunto dettagliato del rapport di ricerca no 75 Simon Marmet Aurélie Archimi Béat Windlin

Dettagli

ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012

ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012 ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE Allegato 2. PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012 Regione: Regione Autonoma della Sardegna 2) Titolo del progetto o del programma:

Dettagli

Rapporto Regionale sullo stato delle dipendenze patologiche in Sardegna

Rapporto Regionale sullo stato delle dipendenze patologiche in Sardegna Rapporto Regionale sullo stato delle dipendenze patologiche in Sardegna 2008 Regione Autonoma della Sardegna Realizzazione a cura dell Assessorato dell Igiene, Sanità e dell Assistenza Sociale via Roma

Dettagli

Città di Imperia Assessorato alle Politiche Giovanili

Città di Imperia Assessorato alle Politiche Giovanili Città di Imperia Assessorato alle Politiche Giovanili Città di Imperia Assessorato alle Politiche Giovanili Ricerca promossa dall Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Imperia 1 Indice Presentazione..

Dettagli

Accessibilità, Presa in Carico e Continuità delle Cure LE CURE DELLA SALUTE MENTALE E DELLE DIPENDENZE. OSPEDALE di SAN BONIFACIO (VR) SALA CONVEGNI

Accessibilità, Presa in Carico e Continuità delle Cure LE CURE DELLA SALUTE MENTALE E DELLE DIPENDENZE. OSPEDALE di SAN BONIFACIO (VR) SALA CONVEGNI OSPEDALE di SAN BONIFACIO (VR) SALA CONVEGNI Venerdì 13 dicembre 2013 Accessibilità, Presa in Carico e Continuità delle Cure LE CURE DELLA SALUTE MENTALE E DELLE DIPENDENZE Dr. Alfio De Sandre Direttore

Dettagli

Una panoramica del fenomeno delle dipendenze in Liguria

Una panoramica del fenomeno delle dipendenze in Liguria Una panoramica del fenomeno delle dipendenze in Liguria UNA PANORAMICA DEL FENOMENO DELLE DIPENDENZE IN LIGURIA Quali sono le ragioni dell esistenza di un Osservatorio Epidemiologico Regionale delle Tossicodipendenze

Dettagli

CAPITOLO I.1. CONSUMO DI DROGA

CAPITOLO I.1. CONSUMO DI DROGA CAPITOLO I.1. CONSUMO DI DROGA I.1.1. Survey 2012 GPS popolazione generale 18-64 anni I.1.1.1. Sintesi sui consumi nella popolazione generale I.1.1.2. Policonsumo di sostanze psicotrope nella fascia d

Dettagli

Indagine statistica sulle abitudini al consumo di fumo e alcool.

Indagine statistica sulle abitudini al consumo di fumo e alcool. Indagine statistica sulle abitudini al consumo di fumo e alcool. Dopo aver studiato cos è un indagine statistica la classe 5c ha manifestato l esigenza di utilizzare esempi tratti dalla realtà vicina per

Dettagli

Protocollo dello studio

Protocollo dello studio Protocollo dello studio Indagine su disturbi e malattie respiratorie e fattori ad essi correlati nella popolazione infantile residente nell area di S. Polo e nel resto del comune di Brescia Premessa A

Dettagli

Giovanissimi e Alcol...

Giovanissimi e Alcol... Roberto Baiocco Comportamenti a Rischio in Preadolescenza e Adolescenza Facoltà di Medicina e Psicologia BINGE DRINKING Giovanissimi e Alcol... Primo contatto 10-11 anni (+ bassa d Europa di circa 1 anno).

Dettagli

Tipologia utenti presi in carico dal Ser.T di Prato. Tab.5.15: Tipologia utenti presi in carico dal Ser.T di Prato per classi di età

Tipologia utenti presi in carico dal Ser.T di Prato. Tab.5.15: Tipologia utenti presi in carico dal Ser.T di Prato per classi di età Tab.5.14: Tipologia utenti presi in carico dal Ser.T di Prato Tipologia utenti presi in carico dal Ser.T di Prato Nuovi utenti 72 48 44 51 106 133 Proporzione di maschi (nuovi utenti) 93% 92% 86% 78% 84%

Dettagli

Titolo del Progetto SPS

Titolo del Progetto SPS Progress Report Piano Progetti 2010 IWorkshop di presentazione e valutazione dei risultati Titolo del Progetto SPS Responsabile scientifico: Carla Rossi Centro Collaborativo: Università di Roma Tor Vergata:

Dettagli

COCAINA: L ANDAMENTO DEL FENOMENO DAI RAPPORTI UFFICIALI

COCAINA: L ANDAMENTO DEL FENOMENO DAI RAPPORTI UFFICIALI COCAINA: L ANDAMENTO DEL FENOMENO DAI RAPPORTI UFFICIALI S. Rossi, C. Mortali, R. Spoletini, D. Mattioli, P. Zuccaro Dipartimento del Farmaco - ISS Dal rapporto annuale sulla droga dell ONU (2005), risulta

Dettagli

Epidemiologia del tabagismo

Epidemiologia del tabagismo Ministero della Salute LOGO REGIONALE LOGO AZIENDALE Progetto CCM Definizione e implementazione di un sistema di monitoraggio del rispetto della normativa sul fumo in Italia : monitoraggio negli ambienti

Dettagli

Morbilità della donna in età avanzata: dipende dallo stile di vita? Dott Francesco Oliverio

Morbilità della donna in età avanzata: dipende dallo stile di vita? Dott Francesco Oliverio Morbilità della donna in età avanzata: dipende dallo stile di vita? Dott Francesco Oliverio La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l assenza di malattia

Dettagli

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI LAVORO NOTIZIARIO DI STATISTICHE REGIONALI A CURA DEL SERVIZIO STATISTICA DELLA REGIONE SICILIANA IN COLLABORAZIONE CON ISTAT ANNO 6 N.1/2014 In questo notiziario torniamo ad occuparci di mercato del nella

Dettagli

erogati per conto dell Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze nel corso dell anno 2010. È stata

erogati per conto dell Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze nel corso dell anno 2010. È stata L obiettivo della presente analisi è quello di offrire un panorama sullo stato dell arte dei servizi erogati per conto dell Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze nel corso dell anno 2010. È stata

Dettagli

Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero

Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero La neoplasia del collo dell utero a livello mondiale rappresenta ancora il secondo tumore maligno della donna, con circa 500.000 nuovi casi stimati

Dettagli

La popolazione svizzera si considera in buona salute

La popolazione svizzera si considera in buona salute Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale di statistica UST Comunicato stampa Embargo: 12.09.2008, 9:15 14 Salute N. 0352-0809-10 Indagine sulla salute in Svizzera 2007 La popolazione svizzera

Dettagli

SCUOLA CHE PROMUOVE LA SALUTE. a.s 2013-2014

SCUOLA CHE PROMUOVE LA SALUTE. a.s 2013-2014 LICEO ARTISTICO STATALE GIACOMO E PIO MANZU BERGAMO SCUOLA CHE PROMUOVE LA SALUTE a.s 2013-2014 Nonostante i seri problemi e i continui tagli che gravano sulla scuola, la Commissione Salute continua a

Dettagli

L uso e l abuso di alcol in Italia

L uso e l abuso di alcol in Italia 20 aprile 2006 L uso e l abuso di alcol in Italia Anno 2005 Con l indagine Multiscopo Aspetti della vita quotidiana si rilevano ogni anno numerose informazioni sulle famiglie, in particolare vengono studiati

Dettagli

Uso di sostanze e comportamenti a rischio tra gli studenti 15-19enni

Uso di sostanze e comportamenti a rischio tra gli studenti 15-19enni Dipartimento Dipendenze Uso di sostanze e comportamenti a rischio tra gli studenti 15-19enni I dati dello Studio Espad Italia 212 con sovracampionamento per la Provincia di Lecco A cura dell Osservatorio

Dettagli

Incidenza, mortalità e prevalenza per tumore del polmone in Italia

Incidenza, mortalità e prevalenza per tumore del polmone in Italia Incidenza, mortalità e prevalenza per tumore del polmone in Sintesi L incidenza e la mortalità per il tumore del polmone stimate in nel periodo 197-215 mostrano andamenti differenti tra uomini e donne:

Dettagli

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005)

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Documento a cura della Dr. Maria Vincenza Liguori Settore Epidemiologia Ambientale Direttore Dr. Laura

Dettagli