Defibrillatore obbligatorio e certificati Un decreto salva la vita ai calciatori

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1 DECRETO ENTRO 6/30 MESI Defibrillatori obbligatori per tutti i club Defibrillatore obbligatorio e certificati Un decreto salva la vita ai calciatori Un test con il defibrillatore iva VALERIO PICCIONI ^H Defibrillatore obbligatorio e nuovi certificati medici «non agonistici». È la sintesi del decreto ministeriale firmato dal ministro della salute Renato Balduzzi, di concerto con il titolare dello sport, Piero Gnudi. Obbligatorio L'obbligo del defibrillatore era stato annunciato poche settimane dopo la morte di Piermario Morosini e le polemiche sul suo mancato uso, ma ora viene codificato: entro sei mesi devono mettersi in regola i club professionistici, in 30 le società dilettantistiche. Il tutto a loro spese, anche con possibili consorzi fra diverse associazioni quando l'impianto utilizzato è lo stesso. Da quest'obbligo sono escluse le società che «svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio». Insomma, calcio sì, biliardo no. Per la formazione i centri saranno autorizzati dalle Regioni. Coni e Federazione Medico-Sportivo avranno quindi con specifici accordi (prima firma con la Lombardia) un ruolo centrale per organizzare i corsi ispirati al P.S.S.D. (Pronto soccorso sportivo defibrillato), il protocollo FMSI-CONI e Istituto Superiore di Sanità, che riguarda diverse emergenze, non solo quella cardiaca. Nuovi certificati Proprio il presidente FMSI Maurizio Casasco spiega che la filosofia del Decreto «alza il livello di garanzia sul sistema dell'attività fisica». In pratica i non agonisti di Coni, Federazioni ed Enti di Promozione, compresi i partecipanti agli Studenteschi (salvo gli «agonisti» della fase nazionale), dovranno sottoporsi a una visita con «la misurazione della pressione arteriosa e un elettrocardiogramma a riposo». Il controllo dovrà essere annuale e potrà essere effettuato da un medico di medicina generale, un pediatra o un medico dello sport. Ma anche i non agonisti non tesserati, per esempio fra podisti e ciclisti, dovranno avere un certificato biennale (per gli uomini fino a 55 anni e le donne fino a 65) o annuale (per chi è sopra quei limiti di età o presenta alcune patologie). Sarà bene però aspettare la pubblicazione integrale del testo per capire come e quanto cambieranno le cose in questa parte del pianeta sport. Pag. 1

2 DECRETO IL MINISTRO: CONTROLLI E RIGORE Defibrillatore in campo Un obbligo per le società ROMA TUTTE LE SOCIETÀ sportive, sia quelle professionistiche sia quelle dilettantistiche, dovranno dotarsi di defibrillatori semiautomatici. È quanto prevede il decreto ministeriale firmato dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, di concerto col Ministro per lo Sport, Piero Gnudi. Il decreto riguarda la «Disciplina della certificazione dell'attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l'utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri salvavita». Dall'obbligo di defibrillatore sono escluse le società dilettantistiche che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio. Le società dilettantistiche hanno 30 mesi di tempo per adeguarsi, quelle professionistiche 6. «Sono contento di aver firmato il VITTIMA Piermario Morosini, calciatore, morto in campo. Per i periti si sarebbe potuto salvare col defibrillatore (Ansa) decreto sui certificati per l'attività sportiva amatoriale e non agonistica e sulla dotazione dei defibrillatori semiautomatici dice il ministro Balduzzi. È un altro tassello che va a completare il lavoro fatto con il mio decreto Salute e sviluppo dello scorso anno e che permetterà alle tante persone che fanno sport di poter praticare la loro attività in sicurezza e salute». A UN ANNO di distanza fa ancora discutere la morte di Piermario Morosini, avvenuta durante la partita di calcio Pescara-Vicenza. Un mese fa i periti nominati dal gip nella loro relazione avevano scritto che «l'uso del defibrillatore in quella circostanza avrebbe potuto salvare la vita al calciatore». Sette giorni fa si è chiuso l'incidente probatorio. Per la morte del calciatore sono indagati quattro medici. Pag. 2

3 Francesca Milano MILANO Nei campi di calcio e in quelli da tennis, nelle piscine e nelle palestre arrivano i defibrillatori semiautomatici. L'obbligo è stato introdotto dal decreto ministeriale firmato ieri dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, di concerto con il ministro per lo Sport, Piero Gnudi. Inizialmente previsti - e poi usciti - dal decreto sanità dell'ottobre 2012, i defibrillatori e gli altri strumenti «salvavita», diventeranno obbligatori entro 6 mesi nelle società sportive professionistiche, ed entro 30 in quelle dilettantistiche. Dall'obbligo sono escluse le società dilettantistiche che svolgono attività «a ridotto impegno cardiocircolatorio». Il decreto prevede che nelle Salute. Le misure salvavita Defibrillatori sui campi sportivi strutture sportive sia presente personale formato e pronto a intervenire. Gli oneri per l'acquisto dei defibrillatori saranno a carico delle società, che potranno anche associarsi se operano nello stesso impianto sportivo. «La presenza obbligatoria dei defibrillatori e di operatori formati - ha spiegato ieri il ministro Balduzzi - è una garanzia importante proprio per tutti quelli che amano fare sport e che hanno diritto a poterlo fare in sicurezza anche se non si tratta di attività agonistica». Il decreto riforma anche la disciplina dei controlli e dei certificati medici. I soggetti non tesserati alle federazioni sportive nazionali, alle discipline associate, agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, che praticano attività amatoriale devono sottoporsi a controlli medici periodici: gli uomini fino a 55 anni e le donne fino ai 65 senza patologie e fattori di rischio potranno essere visitati da un qualunque medico e il certificato avrà validità biennale. I soggetti che riportano almeno due delle seguenti condizioni (età superiore ai 55 anni per gli uomini e ai 65 per le donne, ipertensione arteriosa, elevata pressione arteriosa differenziale nell'anziano, l'essere fumatori, ipercolesteloremia, ipertrigliceridemia, glicemia alterata a digiuno o ridotta tolleranza ai carboidrati o diabete di tipo ii compensato, obesità addominale, familiarità per patologie cardiovascolari, altri fattori di rischio a giudizio del medico) dovranno, invece, essere visitati da un medico di medicina generale, un pediatra o un medico dello sport, con cadenza annuale. Sono previste visite anche per gli alunni che praticano attività sportiva non agonistica nelle scuole: il controllo dovràprevedere la misurazione della pressione arteriosa e un elettrocardiogramma a riposo. Regole più stringenti e accertamenti supplementari sono previsti, invece, per gli studenti che partecipano ad attività ad elevato impegno cardiovascolare. RIPRODUZIONE RISERVATA CERTIFICATI MEDICI Gli atleti non agonisti dovranno farsi visitare ogni due anni, in casi particolari accertamento annuale Pag. 3

4 Controlli medici di rigore anche per le attività parascolastiche. Ohhligo di defibrillatori negli impianti sport senza certificati Un decreto del Minsalute riscrive le regole sui certificati nello sport Più controlli su chi corre Impianti sportivi, defibrillatori d'obbligo Maggior rigore nelle visite di controllo e nella certificazione medica e presenza obbligatoria negli impianti sportivi dei defibrillatori e di operatori formati. Lo prevede il decreto ministeriale «Disciplina della certificazione dell'attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l'utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri salvavita», firmato ieri dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, di concerto con il ministro per lo Sport, Piero Gnudi, la cui adozione era prevista dall'artìcolo 7 comma 11 dèi decreto Salute e sviluppo del Questi i contenuti sintetizzati in una nota del ministeri). Certificati per attività sportiva amatoriale. I soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, che praticano attività amatoriale (ovvero non regolamentata da organismi sportivi e non occasionale) devono sottoporsi a controlli medici periodici secondo indicazioni precise: -gu uominifinoa 55 anni e le donne fino ai 65, senza evidenti patologie e fattori di rischio, potranno essere visitati da un qualunque medico abilitato alla professione e il certificato avrà valenza biennale; - i soggetti che riportano almeno due delle seguenti condizioni (età superiore ai 55 anni per gli uomini e ai 65 per le donne, ipertensione arteriosa, elevata pressione arteriosa differenziale nell'anziano, l'essere fumatori, ipercolesteloremia, ipertrigliceridemia, glicemia alterata a digiuno o ridotta tolleranza ai carboidrati o diabete di tipo II compensato, obesità addominale, familiarità per patologie cardiovascolari, altri fattori di rischio à giudizio del medico) dovranno essere visitati necessariamente dà un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico dello sport, che dovranno effettuare un elettrocardiogramma a riposo e eventualmente altri esami necessario secondo il giudizio clinico. Il certificato dovrà essere rinnovato ogni anno; -i soggetti con patologie croniche conclamate diagnosticate dovranno ricorrerei uh medico di medicina generale, un pediatra di Ubera scelta, un medico dello sport o allo specialista di branca, che effettuerà esami e consulenze specifiche e rilascerà a proprio giudizio un certificato annuale o a valenza anche inferiore all'anno. Il certificato andrà esibito all'atto di iscrizione o di avvio delle attività all'incaricato della struttura o del luogo dove si svolge l'attività. Non sono tenuti all'obbligo della certificazione le persone che svolgono attività amatoriale occasionale o saltuario, chi la svolge in fórma autonoma e al di fuori di contesti organizzati, i praticanti di alcune attività con ridotto impegno cardiovascolare, come le bocce (escluse le bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ginnastica per anziani, «gruppi cammino», e chi pratica attività ricre- ^ ative come ballo o giochi da tavolo. A tutte queste persone è comunque raccomandato un controllo medico prima dell'avvio dell'attività. Certificati per attività sportiva non agonistica. Gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dalle scuole nell'ambito delle attività parascolastiche, i partecipanti ai giochi spòrtivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale e le persone che svolgono attività organizzate dal Coni o da società affiliate alle Federazioni o agli Enti di promozione sportiva che non siano considerati atleti agonisti devono sotjtoporsi a un controllo medico annuale effettuato da un medico di medicina generale, un pediatra P di libera scelta o un medico dello sport. La rvisita dovrà prevedere wm* la misurazione della pressa sione arteriosa e un elettrocardiogramma a riposo. Regole più stringenti sono previste per chi partecipa ad attività a elevato impegno cardiovascolare come manifestazioni podistiche oltre i 20 km o le gran fondo di ciclismo, nuoto o sci: in questo caso verranno effettuati accertamenti supplementari. Defibrillatori. Le società sportive dilettantistiche e quelle sportive professionistiche dovranno dotarsi di defibrillatori semiautomatici. Sono escluse le società dilettantistiche che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio. Le società dilettantistiche hanno 30 mesi di tempo per adeguarsi, quelle professionistiche sei. Gli oneri sono a carico delle società, ma queste possono associarsi se operano nello stesso impianto sportivo, oppure possono accordarsi con i gestori degli impianti perché siano questi a farsene carico. Il decreto ministeriale contiene linee guida dettagliate sulla dotazione e l'utilizzo dei Pag. 4

5 defibrillatori. Dovrà essere presente personale formato e pronto a intervenire e il defibrillatore deve essere facilmente accessibile, adeguatamente segnalato e sempre perfettamente funzionante. I corsi di formazione sono effettuati dai Centri di formazione accreditati dalle singole regioni. Rzprodazione riservata B Pag. 5

6 Certificati anche per chi fa sport amatoriale e non è tesserato con federazioni o enti Defibrillatori entro trenta mesi per le piccole società Ma c'è polemica sui maggiori costi ROMA - Dotazione obbligatoria di defibrillatori semiautomatici per le società sportive dilettantistiche e professionìstiche, e certificato biennale compilato da qualsiasi medico abilitato per chi vuole fare sport a livello amatoriale fino a 55 anni se è un uomo, e 65 se è una donna, e non ha evidenti patologie o fattori di Certificati medici e defibrillatori ora sono un obbligo riscmo. Sono alcune delle novità del decreto firmato dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, di concerto con quello per lo Sport, Piero Gnudi, sui certificati per tutelare la salute di chiunque faccia attività sportiva. Il decreto ministeriale contiene varie disposizioni per chi fa sport a livello amatoriale e - questa una tra le più rilevanti novità - non è tesserato a federazioni o enti di promozione sportiva. SOGGETTI A RISCHIO - Prevede inoltre che dovrà essere visitato da medico di base, pediatra di libera scelta o medico dello sport, chi ha almeno due delle seguenti condizioni: età superiore a 55 anni per gli uomini e 65 per le donne, ipertensione, essere fumatore, ipercolesteloremia, ipertrigliceridemia, diabete di tipo II, obesità, familiarità per patologie cardiovascolari. In questo caso il certificato sarà annuale. Chi invece ha patologie croniche conclamate dovrà ricorrere al medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, medico dello sport o specialista di branca, che rilascerà un certificato annuale. Sarà peraltro possibile continuare a uscire per la classica corsetta senza avere il certificato, perché questo non sarà obbligatorio per chi svolge attività amatoriale occasionale o saltuaria, in forma autonoma e al di fuori di contesti organizzati, o con ridotto impegno cardiovascolare, come bocce, biliardo, golf o ballo. CONTROLLI - È previsto invece un controllo medico annuale da medico di base, pediatra di libera scelta o medico dello sport, per gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dalla scuola, giochi sportivi studenteschi e attività organizzate dal Coni o da società affiliate a federazioni o enti e non siano considerati atleti agonisti. Nella visita si misurerà la Dressione e si farà un elettrocardiogramma a riposo. Per chi partecipa ad attività ad elevato impegno cardiovascolare (gare podistiche oltre 20 km, gran fondo di ciclismo, nuoto o sci) verranno effettuati accertamenti supplementari. Quanto all'obbligo di defibrillatori semiautomatici (da cui sono escluse le società che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio), le società dilettantistiche hanno trenta mesi di tempo per adeguarsi, periodo ridotto a sei mesi quelle professionistiche. Gli oneri sono a carico delle società, dovrà essere presente personale formato e il defibrillatore essere accessibile e sempre funzionante. Queste disposizioni hanno creato preoccupazioni nell'ambito delle associazioni e dei club più piccoli, perché l'acquisto degli apparati medicali e la formazione di chi dovrà usarli comporteranno un serio aggravio dei costi. Pag. 6

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