PRESTAZIONI LAVORATIVE CON ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PRESTAZIONI LAVORATIVE CON ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE"

Transcript

1 PRESTAZIONI LAVORATIVE CON ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Malgrado che nel linguaggio comune accade sovente che l associazione viene identificata con la società e viceversa, con un uso alternativo ed indifferente dei due termini, occorre sottolineare che invece la prima entità si distingue dalla seconda con riferimento allo scopo ed alla struttura, nel senso che: a) mentre l art.2247 del codice civile tra i requisiti della società richiama lo scopo di dividere tra i soci gli utili derivanti dall esercizio di un attività economica, nell associazione ogni profitto deve essere destinato allo scopo sociale, cioè ad uno scopo teso alla soddisfazione dei bisogni di natura ideale e comunque di natura non economica; b) nell associazione, a norma degli articoli 24 e 37 del codice civile, a differenza della previsione normativa riguardante la società, gli aderenti alla stessa versano i contributi a fondo perduto e gli stessi, in caso di recesso o esclusione, non possono ottenere la restituzione dei contributi versati, non essendo consentito vantare alcun diritto sul patrimonio dell associazione; c) per l associazione si parla di rapporto associativo a struttura aperta, nel senso che possono richiedere di farne parte tutti quelli che condividono gli scopi perseguiti dalla stessa, senza necessità di modificare l atto costitutivo. Volendo operare una suddivisione all interno della figura dell associazione, occorre distinguere tra associazioni riconosciute e non riconosciute. Le prime, costituite con atto pubblico, richiedono ed ottengono uno specifico provvedimento di riconoscimento, in conformità alle previsioni del DPR n.361, a seguito dell iscrizione nel registro delle persone giuridiche private presso le Prefetture e le Regioni per talune categorie di enti, che consente particolari prerogative, ossia: la limitazione della responsabilità in capo agli amministratori per le obbligazioni assunte per conto dell associazione, la distinzione netta tra patrimonio dell associazione e quello degli associati ed amministratori ed infine la possibilità di accettare eredità, legati e donazioni, nonché di acquistare beni immobili. Le seconde nascono anch esse da un accordo tra gli associati con cui viene realizzato l atto costitutivo senza che la legge richiede alcuna formalità e pertanto l atto costitutivo potrebbe essere valido anche se fatto con una scrittura privata o addirittura oralmente. Tuttavia, la forma scritta e registrata dell atto sono ormai elementi indispensabili per una confacente tutela dei portatori d interesse nei riguardi dell associazione ed altresì per la data e l autenticità delle sottoscrizioni. Gli elementi che caratterizzano l atto costitutivo delle associazioni non riconosciute sono: lo scopo, le condizioni di ammissione dei soci ed il regolamento interno e di amministrazione.

2 In tali associazioni non risulta obbligatorio disporre di un patrimonio, ma semplicemente deve sussistere un fondo comune formato dai contributi versati dagli aderenti per le spese di costituzione e gestione, inoltre manca l autonomia patrimoniale perfetta, i soci non possono chiedere la divisione del fondo comune e la restituzione della quota in caso di recesso, mentre delle obbligazioni assunte rispondono anche gli amministratori che hanno agito in nome e per conto dell associazione. Le attività sportive che possono qualificarsi professionistiche e dilettantistiche, dopo l entrata in vigore dell art.90 della legge n.289 del , possono essere esercitate con le seguenti forme giuridiche: 1) associazione sportiva dilettantistica, che può essere riconosciuta ovvero non riconosciuta; 2) società di capitali, che può assumere le seguenti forme giuridiche: per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, cooperativa. Per quanto concerne le associazioni sportive dilettantistiche, che di regola sono costituite recando l indicazione di tale ragione sociale, pur non mancando casi in cui si trova specificata quella di gruppo, circolo ed altro ancora, è da dire che le stesse si distinguono dalle società sportive professionistiche, in quanto, a differenza di quest ultime che sono a fini di lucro, risultano no-profit, mentre ricadono nella definizione di società professionistiche soltanto quelle che risultano affiliate a Federazioni che operano la distinzione dall attività dilettantistica da quella professionistica ed inoltre stipulano contratti con atleti professionisti, ritenendosi tali coloro che prestano la propria attività sportiva in forma continuativa e dietro compenso derivante da un contratto di lavoro con una società sportiva riconosciuta da una Federazione della quale rispetta il regolamento. Per rispondere alla domanda su quali sono le attività sportive dilettantistiche, mancando allo stato norme esaustive, si risponde rinviando al seguente elenco delle discipline sportive certamente professionistiche, in base alla legge n.91 del 1981, così come riconosciute dal Coni: per il calcio, le serie A, B, C1 e C2 maschile; per la pallacanestro, le serie A1 e A2 maschile; per il ciclismo, le gare su strada e su pista approvate dalla Lega ciclismo; per il motociclismo, la velocità ed il motocross; per la box, la prima, seconda e terza serie nelle 15 categorie di peso; il golf. Manca invece una definizione legislativa dello sport dilettantistico che di solito risulta affidato ad associazioni non riconosciute senza fini di lucro, che non intrattengono rapporti con atleti professionisti e che, tramite l affiliazione alle federazioni riconosciute dal Coni, divengono soggetti dell ordinamento sportivo. Un associazione sportiva dilettantistica, al pari di una società, svolge la propria attività e persegue gli scopi previsti nell atto di costituzione avvalendosi delle prestazioni di diverse figure, che ricevono compensi o rimborsi spese, che appaiono soggetti, a norma della legge

3 n.342 /2000, ad uno speciale regime fiscale per determinati redditi corrisposti a collaboratori, nonché a norme particolari previdenziali (Inps ed Enpals) ed assicurative (Inail). I rapporti di lavoro che le associazioni e società sportive dilettantistiche possono stipulare sono quelli di tipo subordinato, autonomo e libero professionale, così come previsti e disciplinati dalle leggi e dai contratti collettivi, comprese le Co.Co.Co., senza trascurare infine le attività di volontariato di cui alla n.266/1991. Peraltro si sottolinea che l art.61 comma 3 del decreto legge n.276/03 esclude l applicazione per le attività in parola del rapporto di lavoro a progetto e di conseguenza alle stesse si continua ad applicare la disciplina previgente sulle Co.Co.Co. Aspetti Fiscali. A fronte di determinate prestazioni rese nelle attività sportive dilettantistiche, l art.37 della legge n.342/2000 ha previsto un regime fiscale di favore applicabile a erogazioni di rimborsi forfetari, compensi, premi, indennità di trasferta, mentre restano esclusi, perché esenti, indennità chilometriche, ed il rimborso di spese documentate per vitto, alloggio, ecc., sostenute in occasione di manifestazioni sportive fuori dal territorio comunale. I soggetti interessati al predetto regime fiscale dei compensi su citati sono i seguenti: atleti dilettanti, allenatori dilettanti, giudici di gara, commissari speciali preposti agli arbitri, medici sportivi, massaggiatori, dirigenti ed ogni altro soggetto la cui opera è indispensabile allo svolgimento delle manifestazioni sportive. Al di fuori dei compensi e del personale di cui sopra, il regime fiscale speciale del citato art.37 non trova applicazione allorché le attività sportive di cui si tratta, anziché nell ambito di un regime di tipo volontaristico e svolte per realizzare la manifestazione sportiva in cui saranno compensate le spese sostenute, si configurano modalità e finalità proprie di un normale rapporto di lavoro. Un ulteriore modifica alla disciplina fiscale dei redditi contenuta nel Tuir è quella apportata dall art.90 della legge n.289/2002, secondo cui la disposizione di cui all art.67 lettera m ) del Tuir stesso testo esaminato, si applica dal 1 gennaio 2003 anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di società o associazioni sportive dilettantistiche. In proposito è intervenuta la circolare n.21 del dell Agenzia delle Entrate per ricondurre fra i redditi diversi e nel regime fiscale agevolativo previsto dall art.83 ( dal 1 gennaio 2004 art.69 comma 2) del Tuir i particolari rapporti di Co.Co.Co. aventi le seguenti caratteristiche: carattere amministrativo-gestionale; natura non professionale; resi a società o associazioni sportive dilettantistiche.

4 Pertanto le prestazioni in parola si caratterizzano per la loro continuità nel tempo, la coordinazione, l inserimento del collaboratore nell organizzazione economica del committente e l assenza del vincolo della subordinazione. Inoltre, essendo escluse le prestazioni rientranti nell oggetto dell arte o della professione, si deve valutare se per lo svolgimento dell attività di collaborazione siano necessarie conoscenze tecnico giuridiche direttamente collegate all attività di lavoro autonomo esercitata abitualmente. Infine, si precisa che rientrano nella previsione normativa i compiti tipici di segreteria di un associazione o società sportiva dilettantistica, quali sono, ad esempio, la raccolta delle iscrizioni, la tenuta della cassa e della contabilità da parte di soggetti non professionisti, sussistendo l orientamento ad attribuire all espressione amministrativo-gestionale una portata limitata, che porta ad escludere dall agevolazione ad esempio l addetto alla manutenzione dei campi da tennis, il magazziniere dell impianto sportivo e l addetto alle pulizie, in quanto trattasi di attività non rientranti nelle funzioni amministrative finalizzate alla gestione del sodalizio sportivo. Aspetti Previdenziali. INPS L Istituto, che già era intervenuto con la circolare n.32 del , a seguito dell art.37 della legge n.342/2000 che classificò quali redditi diversi i compensi erogati per l esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal Coni, dalle federazioni sportive nazionali, dagli enti di promozione sportiva, ecc., escludendo per detti compensi l imposizione dei contributi dovuti per la Gestione separata, ha esteso la predetta esclusione anche per i redditi provenienti da rapporti di Co.Co.Co. di carattere amministrativo-gestionale, di natura non professionale, resi in favore di società ed associazioni sportive dilettantistiche. ENPALS Sussiste contrasto tra l Enpals, che con circolare n.13 del sostiene l 0bbligo del contributo previdenziale dovuto da associazioni e società sportive dilettantistiche per direttori tecnici, massaggiatori ed istruttori sportivi, ed il Coni, che con comunicazione n.510 del sostiene la non assoggettabilità a contribuzione Enpals dei compensi corrisposti dai predetti sodalizi, qualificati dalla vigente legislazione quali redditi diversi ai fini fiscali ex art.67 comma 1 lettera m) del Tuir. Aspetti Assicurativi Anche l Inail con proprie circolari, la seconda delle quali reca la data del , ha stabilito che l inquadramento dei compensi ai collaboratori nell ambito dell esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica e dei redditi derivanti da rapporti Co.Co.Co. di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale esclude dall assimilazione al lavoro dipendente e pertanto la non assoggettabilità degli stessi ad assicurazione antinfortunistica. La legge n.289/02 ha stabilito per le Federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva l obbligo assicurativo a carico

5 degli sportivi dilettanti tesserati in qualità di atleti, dirigenti e tecnici per infortuni avvenuti in occasione ed a causa dello svolgimento delle attività sportive e che hanno determinato come conseguenza la morte o l inabilità permanente. Comunicazione obbligatoria Con nota circolare n.13/segr/ , il Ministero del Lavoro ha previsto l onere della comunicazione obbligatoria preventiva per l instaurazione del rapporto ed entro cinque giorni per quella di risoluzione dello stesso da parte delle associazioni sportive dilettantistiche per le Co.Co.Co. a carattere amministrativo-gestionale di cui all art.90 della legge n.289/03. La comunicazione in via telematica e pluriefficace va fatta al Centro Impiego territorialmente competente ovvero della sede di coordinamento se il collaboratore svolge attività in diversi comuni.

Le retribuzioni in piscina alla luce della riforma Biagi

Le retribuzioni in piscina alla luce della riforma Biagi Riforma Biagi 1 Le retribuzioni in piscina alla luce della riforma Biagi - Dott. Roberto Bresci - Riforma Biagi 2 Ambito normativo Legge 133/1999 Legge 342/2000 Legge 289/2002 (Finanziaria 2003) D. Lgs.

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO. Il trattamento fiscale e previdenziale dei compensi corrisposti nell esercizio di attività sportiva dilettantistica

I RAPPORTI DI LAVORO. Il trattamento fiscale e previdenziale dei compensi corrisposti nell esercizio di attività sportiva dilettantistica I RAPPORTI DI LAVORO Il trattamento fiscale e previdenziale dei compensi corrisposti nell esercizio di attività sportiva dilettantistica I rapporti di lavoro in un ente sportivo dilettantistico si possono

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

SPORTIVI DILETTANTI CHIARIMENTI SUGLI ADEMPIMENTI DELLE ASD

SPORTIVI DILETTANTI CHIARIMENTI SUGLI ADEMPIMENTI DELLE ASD SPORTIVI DILETTANTI CHIARIMENTI SUGLI ADEMPIMENTI DELLE ASD Premessa Adempimenti ridotti per le associazioni e società sportive dilettantistiche che si avvalgono delle prestazioni di natura non professionale

Dettagli

Il punto su...le prestazioni e le collaborazioni sportive dilettantistiche

Il punto su...le prestazioni e le collaborazioni sportive dilettantistiche Più chiara la disciplina Il punto su...le prestazioni e le collaborazioni sportive dilettantistiche Le prestazioni e le collaborazioni sportivo-dilettantistiche in quanto produttive di redditi diversi

Dettagli

La costituzione delle A.S.D. e rapporti di collaborazione

La costituzione delle A.S.D. e rapporti di collaborazione 20/11/2014 La costituzione delle A.S.D. e rapporti di collaborazione Un'associazione sportiva dilettantistica è un ente associativo che ha come scopo la promozione dell'attività sportiva tra amatori, quindi

Dettagli

COMPENSI AI COLLABORATORI DI SOCIETÀ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

COMPENSI AI COLLABORATORI DI SOCIETÀ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE COMPENSI AI COLLABORATORI DI SOCIETÀ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE ASPETTI PREVIDENZIALI E INAIL Art. 81, c. 1, lett. m) D.P.R.

Dettagli

Comitato Olimpico Nazionale Italiano

Comitato Olimpico Nazionale Italiano Comitato Olimpico Nazionale Italiano Il CONI, emanazione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), è autorità di disciplina regolazione e gestione delle attività sportive nazionali. Il Comitato Olimpico

Dettagli

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE

Dettagli

LE ASSOCIAZIONI E LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE DI CAPITALI

LE ASSOCIAZIONI E LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE DI CAPITALI LE ASSOCIAZIONI E LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE DI CAPITALI La distinzione tra sport professionistico e sport dilettantistico deve essere letta in funzione del riconoscimento, da parte del CONI,

Dettagli

GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ELEMENTI COSTITUTIVI

GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ELEMENTI COSTITUTIVI FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ASPETTI AMMINISTRATIVI E GESTIONALI DEGLI UFFICI SPORT E FINANZIARI GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ELEMENTI COSTITUTIVI IVREA, 29 maggio 2012 PINEROLO,

Dettagli

I MODELLI DI IMPRESA COOPERATIVA SPORTIVA. Forlì, 27 novembre 2015

I MODELLI DI IMPRESA COOPERATIVA SPORTIVA. Forlì, 27 novembre 2015 I MODELLI DI IMPRESA COOPERATIVA SPORTIVA Forlì, 27 novembre 2015 CARATTERISTICHE DISTINTIVE DELLA COOPERATIVA Codice Civile art. 2511 (Società cooperative) Le Cooperative sono: società a capitale variabile

Dettagli

Appunti per: Seminario Giuridico Fiscale

Appunti per: Seminario Giuridico Fiscale Appunti per: Seminario Giuridico Fiscale I rapporti con collaboratori e tecnici Le possibili soluzioni rispetto alla normativa attuale A cura di Maurizio Annitto La Spezia 10 maggio 2014 Circolare del

Dettagli

Risoluzione n. 114/E

Risoluzione n. 114/E Risoluzione n. 114/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 maggio 2003 Oggetto: Istanza d interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fondo integrativo Sanitario Dirigenti delle

Dettagli

Le associazioni sportive

Le associazioni sportive Le possibili modalità di svolgimento dell attività sportiva L attività sportiva dilettantistica può essere svolta mediante le associazioni sportive dilettantistiche - riconosciute - non riconosciute modalità

Dettagli

INQUADRAMENTO FISCALE DELL ATTIVITA INTERNA ED ESTERNA DELLE APS

INQUADRAMENTO FISCALE DELL ATTIVITA INTERNA ED ESTERNA DELLE APS S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO INQUADRAMENTO FISCALE DELL ATTIVITA INTERNA ED ESTERNA DELLE APS Borghisani Chiara 17 marzo 2015 - ODCEC MILANO Associazioni di promozione sociale Circolare

Dettagli

VADEMECUM PER LE ASSOCIAZIONI

VADEMECUM PER LE ASSOCIAZIONI VADEMECUM PER LE ASSOCIAZIONI ASSOCIAZIONE L associazione è un raggruppamento di almeno tre persone che si propongono di perseguire uno scopo comune. Caratteristiche delle associazioni sono: 1. lo scopo

Dettagli

Adempimenti ed agevolazioni delle società ed associazioni sportive dilettantistiche

Adempimenti ed agevolazioni delle società ed associazioni sportive dilettantistiche FIPAV - Comitato Provinciale di Rimini Dott. Andrea Biselli Dott. Marco Frassini Adempimenti ed agevolazioni delle società ed associazioni sportive dilettantistiche Sommario 1. Forma giuridica e requisiti

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE 2014. Approfondimenti fiscali e giuridici per le società affiliate FIV

CORSO DI FORMAZIONE 2014. Approfondimenti fiscali e giuridici per le società affiliate FIV CORSO DI FORMAZIONE 2014 Approfondimenti fiscali e giuridici per le società affiliate FIV LEGGE 398 DEL 16/12/1991 REQUISITI OGGETTIVI Esercizio dell opzione Rispetto del limite dimensionale non superiore

Dettagli

RISOLUZIONE N. 110/E

RISOLUZIONE N. 110/E RISOLUZIONE N. 110/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 15 maggio 2003 Oggetto: Istanza di interpello. IVA. Lavori di costruzione, rifacimento o completamento di campi di calcio. Comune di.

Dettagli

... f o g l i o n. 2...

... f o g l i o n. 2... RELAZIONE di Antonio Ascanio Petrelli Corso Allenatori 2014 - La costituzione delle associazioni sportive dilettantistiche ed i rapporti di collaborazione. La forma più utilizzata dagli enti che svolgono

Dettagli

Fiscal News N. 32. Amministratori: uso promiscuo dell auto. La circolare di aggiornamento professionale 29.01.2014. Uso. Amministratori collaboratori

Fiscal News N. 32. Amministratori: uso promiscuo dell auto. La circolare di aggiornamento professionale 29.01.2014. Uso. Amministratori collaboratori Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 32 29.01.2014 Amministratori: uso promiscuo dell auto Categoria: Auto Sottocategoria: Imposte dirette In base a quanto disposto dall art. 3, comma

Dettagli

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO Ai sensi dell art. 2 del D.Lgs. 446/97 il presupposto dell'irap e' costituito

Dettagli

N. 5 30 GIUGNO 2010. SPECIALE SRL SPORTIVE DILETTANTISTICHE Commento alla Risoluzione N. 38E del 2010

N. 5 30 GIUGNO 2010. SPECIALE SRL SPORTIVE DILETTANTISTICHE Commento alla Risoluzione N. 38E del 2010 N. 5 30 GIUGNO 2010 SPECIALE SRL SPORTIVE DILETTANTISTICHE Commento alla Risoluzione N. 38E del 2010 LA DETASSAZIONE DELLE ENTRATE SPORTIVE ISTITUZIONALI NELLE SRL SPORTIVE DILETTANTISTICHE SCHEMA DEGLI

Dettagli

ESPOSIZIONE DEL QUESITO

ESPOSIZIONE DEL QUESITO RISOLUZIONE N. 378/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 ottobre 2008 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Qualificazione fiscale dei compensi erogati

Dettagli

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Principali disposizioni fiscali e tributarie OBBLIGHI FISCALI L Associazione è soggetta a specifiche norme fiscali, anche se svolge soltanto l attività

Dettagli

A numero già chiuso è uscito il Comunicato stampa dell'agenzia delle Entrate - il cui testo è in

A numero già chiuso è uscito il Comunicato stampa dell'agenzia delle Entrate - il cui testo è in NEWS DAL MONDO SPORTIVO :: ULTIMA ORA GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2015 CERTIFICAZIONE UNICA - NOVITA' DELL'ULTIMA ORA Con un Comunicato Stampa del 12 febbraio, l'agenzia delle Entrate sembra esentare dall'adempimento

Dettagli

Circolare n. 41/E. Roma, 21 luglio 2003

Circolare n. 41/E. Roma, 21 luglio 2003 Circolare n. 41/E Roma, 21 luglio 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Convenzioni internazionali in materia di doppia imposizione- Tassazione delle pensioni pagate ai sensi della legislazione

Dettagli

VADEMECUM PER LE ASSOCIAZIONI

VADEMECUM PER LE ASSOCIAZIONI VADEMECUM PER LE ASSOCIAZIONI ASSOCIAZIONE L associazione è un raggruppamento di almeno tre persone che si propongono di perseguire uno scopo comune. Caratteristiche delle associazioni sono: 1. lo scopo

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali INTERPELLO N. 24/2010 Roma, 9 giugno 2010 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Alla CONFAPI Via della Colonna Antonina n. 52 00186 Roma Prot. 25/I/0010267

Dettagli

Capitolo IV Rapporti di lavoro

Capitolo IV Rapporti di lavoro Capitolo IV Rapporti di lavoro Rapporti di lavoro Le associazioni sportive possono instaurare con i propri collaboratori qualsiasi tipologia di rapporto di lavoro, autonomo o subordinato. In ambito sportivo

Dettagli

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA (II PARTE) Nel mondo dell associazionismo sportivo tutti i dirigenti sportivi affrontano con abnegazione e spirito di sacrificio

Dettagli

Prime note sui redditi derivanti da collaborazioni coordinate e continuative

Prime note sui redditi derivanti da collaborazioni coordinate e continuative n. 44/2000 Pag. 5463 Prime note sui redditi derivanti da collaborazioni coordinate e continuative di Antonio Iorio e Alberto Santi SOMMARIO Premessa 5463 Il regime Iva 5464 Le attività manuali 5464 Trattamento

Dettagli

ENTI NON COMMERCIALI : INVIO DEL MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO 2014

ENTI NON COMMERCIALI : INVIO DEL MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO 2014 A cura di Celeste Vivenzi ENTI NON COMMERCIALI : INVIO DEL MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO 2014 Premessa generale Entro il prossimo 31 marzo 2014 gli Enti non commerciali devono provvedere ad inviare il

Dettagli

RISOLUZIONE N. 121/E

RISOLUZIONE N. 121/E RISOLUZIONE N. 121/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 06 maggio 2009 OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IRAP.- Determinazione della base imponibile

Dettagli

SOMMARIO. Capitolo I L ORDINAMENTO SPORTIVO E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI

SOMMARIO. Capitolo I L ORDINAMENTO SPORTIVO E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SOMMARIO Capitolo I L ORDINAMENTO SPORTIVO E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI 1. Il c.d. modello Italia e il CONI... 3 1.1. Premessa... 3 1.2. Il Decreto Melandri... 5 1.3. Ruolo delle Regioni... 5 1.4. Attuale

Dettagli

ENPALS E RAPPORTI DI LAVORO SPORTIVI DILETTANTISTICI. Dott. Paolo Bramante

ENPALS E RAPPORTI DI LAVORO SPORTIVI DILETTANTISTICI. Dott. Paolo Bramante ENPALS E RAPPORTI DI LAVORO SPORTIVI DILETTANTISTICI Dott. Paolo Bramante Fonti normative: L. 29 novembre 1952 n. 2388 Istituzione dell Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello

Dettagli

730, Unico 2014 e Studi di settore

730, Unico 2014 e Studi di settore 730, Unico 2014 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 38 26.06.2014 L imponibile IRES per le associazioni e società sportive dilettantistiche. Il regime fiscale agevolativo della Legge 398/1991e

Dettagli

In ordine alla durata, si prendono in considerazione le due ipotesi previste dall art. 62, lett. a) del d. lgs. n. 276/2003.

In ordine alla durata, si prendono in considerazione le due ipotesi previste dall art. 62, lett. a) del d. lgs. n. 276/2003. Nota esplicativa dello schema di contratto a progetto Lo schema di contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto prevede, nell ambito delle singole clausole, alcune soluzioni alternative

Dettagli

Il corretto inquadramento dei collaboratori

Il corretto inquadramento dei collaboratori LA FISCALITÀ E LA GESTIONE DELLE ASD E DELLE COOPERATIVE SPORTIVE Modena, 9 ottobre 2014 Il corretto inquadramento dei collaboratori La Legislazione italiana evidenzia e (sotto molti aspetti) privilegia

Dettagli

I SOGGETTI DELL ATTIVITA SPORTIVA. Le società e le associazioni sportive. Aspetti civilistici e tributari

I SOGGETTI DELL ATTIVITA SPORTIVA. Le società e le associazioni sportive. Aspetti civilistici e tributari I OGGETTI DELL ATTIVITA PORTIVA Le società e le associazioni sportive Aspetti civilistici e tributari 1 La struttura dello port in Italia coni F..N. E.P.. D..A. AOCIAZIONI BENEMERITE OCIETA ED AOCIAZIONI

Dettagli

Domanda di contributo per la concessione di finanziamenti per lo sviluppo e la promozione dell attività sportiva. Esercizio finanziario anno.

Domanda di contributo per la concessione di finanziamenti per lo sviluppo e la promozione dell attività sportiva. Esercizio finanziario anno. Ala, OGGETTO: Domanda di contributo per la concessione di finanziamenti per lo sviluppo e la promozione dell attività sportiva. Esercizio finanziario anno. Al COMUNE DI ALA Piazza S. Giovanni 1 38061 -

Dettagli

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.1 Le imposte dirette

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.1 Le imposte dirette 92 4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.1 Le imposte dirette La disciplina fiscale delle Società di mutuo Soccorso deve essere esaminata alla luce della approvazione del D. Lgs. 4

Dettagli

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione

Dettagli

Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere

Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere Prot. 35081/2012 Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere Ai Direttori Generali degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico LORO SEDI

Dettagli

GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30

GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30 GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30 Come compilare correttamente il Modello EAS Ottobre 2009 Seconda edizione PRIMA PARTE Articolo 30: cosa cambia per l'associazionismo italiano Il 2 settembre

Dettagli

OGGETTO: Istanza di interpello - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Trattamento fiscale delle indennità assegnate per trasferte art.

OGGETTO: Istanza di interpello - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Trattamento fiscale delle indennità assegnate per trasferte art. RISOLUZIONE N. 284/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 07 luglio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Trattamento fiscale delle indennità assegnate

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE COSTITUZIONE E FINALITA

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE COSTITUZIONE E FINALITA STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE COSTITUZIONE E FINALITA Articolo 1. E costituita un Associazione di Promozione Sociale, senza fini di lucro, denominata Il Laghetto Cantone. L Associazione

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011 Direzione Centrale Entrate Roma, 28/09/2011 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Oggetto: Interpello 954-189/2001-Art.11, Legge 27-7-2000, N. 212 - Art. 108, comma 2-bis, lettera b) del TUIR

Oggetto: Interpello 954-189/2001-Art.11, Legge 27-7-2000, N. 212 - Art. 108, comma 2-bis, lettera b) del TUIR RISOLUZIONE N. 70/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma 4 marzo 2002 Oggetto: Interpello 954-189/2001-Art.11, Legge 27-7-2000, N. 212 - Art. 108, comma 2-bis, lettera b) del TUIR Con l istanza

Dettagli

Incarichi professionali, collaborazioni, lavoro subordinato e volontariato: regime dei compensi e dei rimborsi spese

Incarichi professionali, collaborazioni, lavoro subordinato e volontariato: regime dei compensi e dei rimborsi spese Incarichi professionali, collaborazioni, subordinato e volontariato: regime dei compensi e dei rimborsi Tipologia del Lavoro autonomo abituale Esercizio di arti e professioni 1 (art. 5, DPR 633/72) Reddito

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef CIRCOLARE N. 56/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 10 dicembre 2010 OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef 2 INDICE PREMESSA

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA DI TIRO CON L'ARCO REGOLAMENTO, DISCIPLINA E TRATTAMENTO DELLE INDENNITA E RIMBORSI SPESE DI TRASFERTA

FEDERAZIONE ITALIANA DI TIRO CON L'ARCO REGOLAMENTO, DISCIPLINA E TRATTAMENTO DELLE INDENNITA E RIMBORSI SPESE DI TRASFERTA Premessa FEDERAZIONE ITALIANA DI TIRO CON L'ARCO DISCIPLINA INDENNITA E RIMBORSI FORFETTARI CORRISPOSTI NELL AMBITO DELL ESERCIZIO DIRETTO DELL ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA La disciplina dei compensi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

Circolare N.69 del 10 Maggio 2012. Veterinari e medici. Trattamento fiscale dei compensi da lavoro autonomo

Circolare N.69 del 10 Maggio 2012. Veterinari e medici. Trattamento fiscale dei compensi da lavoro autonomo Circolare N.69 del 10 Maggio 2012 Veterinari e medici. Trattamento fiscale dei compensi da lavoro autonomo Veterinari e medici: trattamento fiscale dei compensi da lavoro autonomo Gentile cliente, con

Dettagli

Introduzione agli enti non profit di tipo associativo. 7 NOVEMBRE 2015 Dott.ssa Angela Petrignano

Introduzione agli enti non profit di tipo associativo. 7 NOVEMBRE 2015 Dott.ssa Angela Petrignano Introduzione agli enti non profit di tipo associativo 7 NOVEMBRE 2015 Dott.ssa Angela Petrignano Gli Enti Associativi - definizione Un ente associativo è una persona giuridica privata, ossia un complesso

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

Dettagli

Quale tipo di società scegliere per il proprio business

Quale tipo di società scegliere per il proprio business Quale tipo di società scegliere per il proprio business È possibile scegliere la forma giuridica più conveniente all interno di queste quattro categorie: 1) Impresa individuale 2) Società di persone 3)

Dettagli

GESTIONE SEPARATA ENPAPI FAQ RISPOSTE AI DUBBI PIÙ FREQUENTI DEI COMMITTENTI

GESTIONE SEPARATA ENPAPI FAQ RISPOSTE AI DUBBI PIÙ FREQUENTI DEI COMMITTENTI GESTIONE SEPARATA ENPAPI FAQ RISPOSTE AI DUBBI PIÙ FREQUENTI DEI COMMITTENTI Qual è l ambito di applicazione della nuova normativa previdenziale? A decorrere dal 1 gennaio 2012 sono iscritti alla Gestione

Dettagli

PER LA SICUREZZA E L EDUCAZIONE SPORTIVA DEI PIU GIOVANI

PER LA SICUREZZA E L EDUCAZIONE SPORTIVA DEI PIU GIOVANI SICUREZZA SUL LAVORO NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE Indicazioni operative: ulteriori novità alla luce del recente decreto Legge n. 69/13 (cosiddetto Decreto Fare ) La Fondazione Andrea Rossato, il cui principale

Dettagli

PAGAMENTO COMPENSI MAESTRI

PAGAMENTO COMPENSI MAESTRI 1 PAGAMENTO COMPENSI MAESTRI La Legge Finanziaria per il 2005 ha portato, finalmente, la modifica dell art.67 del Tuir ; modifica che consente di trattare come redditi diversi i compensi erogati ai maestri

Dettagli

Estratto dal D. L. 04/12/97 n. 460

Estratto dal D. L. 04/12/97 n. 460 Estratto dal D. L. 04/12/97 n. 460 1. RIFORMA DELLA DISCIPLINA TRIBUTARIA DEGLI ENTI NON COMMERCIALI E ISTITUZIONE DELLE ONLUS modifica la disciplina degli enti non commerciali in materia di imposte sul

Dettagli

ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (APS): ASPETTI INTRODUTTIVI

ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (APS): ASPETTI INTRODUTTIVI ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (): ASPETTI INTRODUTTIVI Nel nostro Paese l associazionismo sociale è un fenomeno in continua espansione. Le Associazioni di Promozione Sociale rappresentano quei soggetti

Dettagli

PRESTAZIONE DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE ART. 2222 del codice civile

PRESTAZIONE DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE ART. 2222 del codice civile PRESTAZIONE DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE ART. 2222 del codice civile Tra L Università di, Dipartimento di con sede in alla Via, codice fiscale, in persona del rappresentante legale sig., di seguito denominata

Dettagli

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E di pochi giorni fa la circolare n. 51/E emessa dall Agenzia delle Entrate, con la quale si chiariscono i requisiti

Dettagli

DOMANDA 5 DOMANDA 6 DOMANDA 7

DOMANDA 5 DOMANDA 6 DOMANDA 7 DOMANDA 1 Contribuzione alla gestione separata Il soggetto A cita in giudizio il soggetto B chiedendo al giudice di riconoscere l'esistenza di un rapporto di lavoro ed il diritto alla corresponsione di

Dettagli

ASSOCIAZIONI NO PROFIT Associazioni/gruppi sportivi Associazioni Sportive Dilettantistiche

ASSOCIAZIONI NO PROFIT Associazioni/gruppi sportivi Associazioni Sportive Dilettantistiche ASSOCIAZIONI NO PROFIT Associazioni/gruppi sportivi Associazioni Sportive Dilettantistiche ASSOCIAZIONI/GRUPPI SPORTIVI ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE Normativa di riferimento D.lgs 460/97 (riforma

Dettagli

MODELLO EAS - VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI

MODELLO EAS - VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI MODELLO EAS - VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI Riferimenti Art. 30, DL n. 185/2008 Art. 1, comma 1, DL n. 225/2010 Risoluzione Agenzia Entrate 6.12.2010, n. 125/E Circolare Agenzia Entrate 24.2.2011,

Dettagli

n 5 maggio 2014 Regime Enti non commerciali

n 5 maggio 2014 Regime Enti non commerciali 1. Agevolazioni per l imposta sul reddito: IMPOSTE DIRETTE 2. Agevolazioni per l imposta sul reddito: IRAP 3. Detrazione IRPEF per la pratica sportiva dilettantistica 4. Cinque per Mille 5. Adempimenti

Dettagli

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE RISOLUZIONE N. 123/E Roma, 07 novembre Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Prot. 2006/155146 OGGETTO: Istanza di interpello Art.1 della legge n. 398 del 1991 Superamento nel periodo d imposta del

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

ANNO 2011 O STAGIONE SPORTIVA 2010/2011

ANNO 2011 O STAGIONE SPORTIVA 2010/2011 SCADENZA PERENTORIA 31 GENNAIO 2012 DOMANDA ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTO PER L'ATTIVITA ORDINARIA E CONTINUATIVA E LA PROMOZIONE DELLO SPORT AI SENSI DELLA L.R. N 17 DEL 17 MAGGIO 1999 ANNO 2011 O STAGIONE

Dettagli

Il lavoro negli Enti sportivi dilettantistici

Il lavoro negli Enti sportivi dilettantistici Il lavoro negli Enti sportivi dilettantistici di Tiziano Argazzi [*] Come già evidenziato in un precedente articolo pubblicato su questa rivista [1] il mondo dello sport dilettantistico possiede caratteristiche

Dettagli

Ufficio Legislativo. Direzione Centrale Entrate. Direzione Centrale Organizzazione. Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici

Ufficio Legislativo. Direzione Centrale Entrate. Direzione Centrale Organizzazione. Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Ufficio Legislativo Entrate Organizzazione Sistemi Informativi e Tecnologici Bilanci e Servizi fiscali Roma, 24 Marzo 2009 Circolare n. 44 Allegati 3 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle

Dettagli

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI RISOLUZIONE N. 43/E Direzione Centrale Normativa Roma, 2 luglio 2013 OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI In considerazione delle numerose richieste di chiarimento in merito ai particolari

Dettagli

IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir -

IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir - PLANNING E CONSULENZA FISCALE E SOCIETARIA a.a.2013-2014 IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir - 1 IRPEF IRPEF: redditi da lavoro autonomo L IRPEF è un imposta personale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 99/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 99/E QUESITO RISOLUZIONE N. 99/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 08 aprile 2009 OGGETTO: Istanza di interpello Spese di ristrutturazione nell ambito della determinazione del reddito di lavoro autonomo

Dettagli

Commissione Protocolli. Regola n. 21 Modifiche di società di persone e patti sociali

Commissione Protocolli. Regola n. 21 Modifiche di società di persone e patti sociali Commissione Protocolli Regola n. 21 Modifiche di società di persone e patti sociali Il notaio chiamato a stipulare un atto modificativo di società di persone è tenuto ad integrare, con la modifica approvata,

Dettagli

RISOLUZIONE N.126/E QUESITO

RISOLUZIONE N.126/E QUESITO RISOLUZIONE N.126/E Roma, 16 dicembre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica - Adempimenti contabili degli enti non commerciali ed obbligo di rendicontazione di cui all'art. 20

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SPORTIVI DIRIGERE IL VOLLEY. Le problematiche fiscali e le buone prassi nella gestione

CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SPORTIVI DIRIGERE IL VOLLEY. Le problematiche fiscali e le buone prassi nella gestione CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SPORTIVI DIRIGERE IL VOLLEY Le problematiche fiscali e le buone prassi nella gestione delle Associazioni Sportive Dilettantistiche A cura del Dott. Fabio Romei Dottore

Dettagli

LA TASSAZIONE DEL REDDITO DEI COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI ED A PROGETTO

LA TASSAZIONE DEL REDDITO DEI COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI ED A PROGETTO FEDERTURISMO - CONFINDUSTRIA Roma, 23 settembre 2009 LA TASSAZIONE DEL REDDITO DEI COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI ED A PROGETTO Relatore: avv. Benedetto Santacroce STUDIO LEGALE TRIBUTARIO SANTACROCE-PROCIDA-FRUSCIONE

Dettagli

Costituire un associazione di volontariato

Costituire un associazione di volontariato Costituire un associazione di volontariato Per il Forum Giovani Trieste, 6 maggio 2011 Intervento di Pierpaolo Gregori Francesca Macuz 1 Il Csv Fvg L attività del Csv Fvg Gestire il CSV La Mission del

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO D.R. N. 688 DEL 10/12/2007 (sostituisce il testo emanato con D.R. n. 449 del 06/09/2007.) REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO CAPO I Art. 1 1. Il presente regolamento disciplina

Dettagli

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa Informativa n. 32 del 29 giugno 2012 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE 1 Premessa... 2 2 Quadro normativo... 2 3 Regime fiscale

Dettagli

Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche

Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche DISPOSIZIONI E ADEMPIMENTI FISCALI PER L ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA 1 REQUISITI FORMALI la COSTITUZIONE Ai sensi dell art. 90 L. 289/2002 e

Dettagli

TRATTAMENTO FISCALE DI MISSIONI E RIMBORSI SPESE

TRATTAMENTO FISCALE DI MISSIONI E RIMBORSI SPESE TRATTAMENTO FISCALE DI MISSIONI E RIMBORSI SPESE Si riporta di seguito una sintesi delle principali disposizioni normative riguardanti il trattamento di missione e i rimborsi spese. Per maggiori dettagli

Dettagli

Circolare N.34 del 6 Marzo 2014

Circolare N.34 del 6 Marzo 2014 Circolare N.34 del 6 Marzo 2014 ONLUS e pubblici esercizi, attività polisportive dilettantistiche e commercio su aree pubbliche. I chiarimenti del MISE Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla

Dettagli

Minimi federali 2014-2015. Il giovane di serie in addestramento tecnico

Minimi federali 2014-2015. Il giovane di serie in addestramento tecnico Minimi federali 2014-2015 Di seguito è riportato uno schema riassuntivo degli importi lordi e netti che, ai sensi della vigente normativa come previsto dalla Legge 23/03/1981 n. 91, nonché degli accordi

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo

LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo Pubblicata sul BOLLETTINO UFFICIALE della REGIONE LOMBARDIA n 38 del 21 settembre

Dettagli

MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO IN CASO DI VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI

MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO IN CASO DI VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO IN CASO DI VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI Riferimenti Art. 30, DL n. 185/2008 Art. 1, comma 1, DL n. 225/2010 Risoluzione Agenzia Entrate 6.12.2010, n. 125/E Circolare

Dettagli

IL TIROCINIO PROFESSIONALE

IL TIROCINIO PROFESSIONALE IL TIROCINIO PROFESSIONALE IL POSSIBILE TRATTAMENTO ECONOMICO ALL INTERNO DEL RAPPORTO DI TIROCINIO PROFESSIONALE I compensi erogati ai tirocinanti possono essere inquadrati in diversi modi a seconda che

Dettagli

I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEI CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI, DEI GRUPPI FOLKLORISTICI E DEI GRUPPI RIEVOCATIVI STORICI.

I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEI CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI, DEI GRUPPI FOLKLORISTICI E DEI GRUPPI RIEVOCATIVI STORICI. I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEI CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI, DEI GRUPPI FOLKLORISTICI E DEI GRUPPI RIEVOCATIVI STORICI. Franca Della Pietra Dottore Commercialista - Revisore legale dei conti - Trento Via

Dettagli

Dichiarazione per l inquadramento fiscale, previdenziale ed assicurativo dei collaboratori coordinati e continuativi

Dichiarazione per l inquadramento fiscale, previdenziale ed assicurativo dei collaboratori coordinati e continuativi UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI Dichiarazione per l inquadramento fiscale, previdenziale ed assicurativo dei collaboratori coordinati e continuativi Il/la sottoscritto/a nato/a il Codice Fiscale residente

Dettagli

Premessa. Direzione centrale delle Entrate contributive

Premessa. Direzione centrale delle Entrate contributive Direzione centrale delle Entrate contributive Roma, 30 Aprile 2008 Circolare n. 55 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami

Dettagli

e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti.

e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti. Direzione Centrale Pensioni Roma, 18/11/2015 Circolare n. 184 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 62 /E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 31 dicembre 2003 Oggetto: Modificazioni delle disposizioni tributarie riguardanti i contratti assicurativi stipulati con imprese non

Dettagli

La Gestione Separata. Giornata nazionale della previdenza Milano 18 maggio 2013

La Gestione Separata. Giornata nazionale della previdenza Milano 18 maggio 2013 La Gestione Separata Giornata nazionale della previdenza Milano 18 maggio 2013 1 2 L iscrizione E a carico del lavoratore o del professionista Deve essere presentata entro 30 giorni dall inizio dell attività.

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 44 del 24 Marzo 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che

Dettagli

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA (IV PARTE) Nel mondo dell associazionismo sportivo tutti i dirigenti sportivi affrontano con abnegazione e spirito di sacrificio

Dettagli