di risoluzione e agli strumenti di risoluzione, compreso il bailin

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1 In occasione del Semestre di Presidenza italiana Tribuna Economica pubblicherà il "Rapporto Italia". Tutte le informazioni sul "Rapporto" nel nostro sito SETTIMANALE g 1,00 - ESTERO g 2,00 ANNO XXVIII - N LUNEDI 21 LUGLIO 2014 Semestre Europeo Presidenza italiana Norme del Consiglio a favore delle banche in dissesto Alcuni gironi fa il Consiglio ha adottato un regolamento che istituisce un meccanismo di risoluzione unico per le banche in dissesto. La creazione di un meccanismo di risoluzione unico (SRM) - con un Comitato decisionale centrale e un Fondo di risoluzione unico - assicura che le decisioni di risoluzione in tutti gli Stati membri partecipanti siano adottate in modo coordinato ed efficace, minimizzando le ripercussioni negative sulla stabilità finanziaria e riducendo la dipendenza delle banche dal merito creditizio degli emittenti sovrani. L'obiettivo è assicurare la risoluzione ordinata delle banche in dissesto senza ricorrere al denaro dei contribuenti. Ciò comporterà sia un ricorso sistematico al bailin degli azionisti e dei creditori, in linea con la direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche adottata a maggio, sia l'eventuale ricorso a un fondo unico finanziato interamente dalle banche. Abbiamo stabilito un altro importante pilastro dell'unione bancaria europea, che contribuirà a salvaguardare il mercato unico e la prosperità di tutti i cittadini europei pesantemente colpiti dalla crisi finanziaria globale, ha affermato Pietro Carlo Padoan, ministro dell'economia e delle finanze dell'italia. Con il meccanismo di risoluzione unico l'unione europea sta radicalmente migliorando il quadro regolamentare del settore bancario, che sarà sempre più al servizio dello sviluppo economico dell'europa, senza spostare i rischi privati sui bilanci pubblici. L'SRM costituirà uno degli elementi fondamentali dell'unione bancaria europea, insieme al meccanismo di vigilanza unico (SSM) che è entrato in vigore a novembre. Interesserà tutte le banche stabilite nella zona euro e negli altri Stati membri che scelgono di partecipare. L'adozione del regolamento fa seguito a un accordo raggiunto con il Parlamento europeo in prima lettura all'inizio di aprile. Entrata in vigore. L'SRM sarà applicabile nel modo seguente: le disposizioni relative alla messa a punto del piano di risoluzione, alla raccolta delle informazioni e alla cooperazione con le autorità nazionali di risoluzione si applicheranno a partire dal 1º gennaio 2015; le disposizioni relative alla pianificazione della risoluzione, all'intervento precoce, alle azioni di risoluzione e agli strumenti di risoluzione, compreso il bailin degli azionisti e dei creditori, si applicheranno a partire dal 1º gennaio 2016, posto che siano state soddisfatte le condizioni per il trasferimento dei contributi al Fondo di risoluzione unico. L'accordo intergovernativo entrerà in vigore una volta ratificato dagli Stati membri partecipanti all'ssm/srm che rappresentino il 90% del totale dei voti ponderati di tutti gli Stati membri partecipanti. REK Petr Buriánek Ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia Nostra intervista a pag. 6 Nostra intervista a pag. 5 Pasquale D Avino Ambasciatore d Italia a Praga EUROSTAT Increase of EU international trade in goods and services in percentage of Gdp One of the seven flagship initiatives of the Europe 2020 strategy is to have an industrial policy for the globalisation era, which means to support the development of a strong and sustainable industrial base to compete globally. Reliable indicators of economic globalisation and its impact on the EU economy are essential for the effective implementation of this policy. An indicator of economic globalisation is the share of trade in goods and services in percentage of GDP. In the EU, this share increased between 2004 and 2013, except for a fall in connection with the financial crisis in In 2013, EU imports were equivalent to 42% of GDP and exports to 45%. Increase for the EU as a net investor in the rest of the world. Another globalisation indicator is the stock of FDI in percentage of GDP. Both outward and inward investment have grown steadily between 2004 and 2012 in the EU: outward however more strongly than inward. In 2012, EU outward FDI stocks in percentage of GDP were equivalent to 40% of GDP and inward stocks to 30%. As EU outward investment is larger than inward investment, the EU is a net investor in the rest of the world. The difference between EU outward and inward investment has grown from 4% of GDP in 2004 to 10% in The transition to a green economy is only possible with the active engagement of the world of work, said ILO Director-General Guy Ryder at the first-ever joint meeting of EU ministers of the environment and labour. The world does not have to choose between job creation and preserving the environment, said Ryder. Environmental sustainability is a must, including from a labour market perspective. More green jobs will also lead to a more sustainable footprint in Europe. Currently, per capita greenhouse gas emissions are at least three times the admissible level, if the world is to not exceed global warming of 2 degrees Celsius by the end of the century. Persistent joblessness. Added to the worrying environmental outlook is the on-going problem of unemployment in Europe. The economic crisis which began in 2008 caused the loss of nearly 10 million jobs in Europe. The ILO forecasts there will still be 25 million people out of work in The current situation is even worse for young job seekers. In many EU countries, the unemployment rate has reached 20 to 30 per cent for those aged 16 to 25. The poor EU employment forecast is linked to all-time low levels of investment. However, a more deliberate shift to a greener economy could change this dire outlook for jobs and climate change, said Ryder. Studies estimate, for example, that for every percentage point of increased efficiency, between 100,000 and 200,000 jobs are gained. ILO Ryder: World of work critical to greening the economy With the right policies, an ambitious shift to a greener economy could trigger substantial investment, reduce emissions and generate millions of jobs more than business as usual. According to the ILO, the world market for environmental technologies, led by the field of energy and energy efficiency, would be worth a total of EUR 4.4 billion by Getting skilled for a green economy. Ryder said Europe has historically focussed on improving labour productivity while neglecting energy and resource productivity. Over the past 50 years, labour productivity has increased nearly four-fold while energy productivity grew by less than 25 per cent. Referring to the Euro- RAPPORTI AMBASCIATE Repubblica Ceca a cura di Adriana Caccia pean Commission s Green Action Plan for small and mediumsized enterprises (SMEs), he said green tech is predominantly in the hands of SMEs. He added that both SMEs and larger firms grapple with the problem of finding workers with the right skills for the green economy. This was highlighted in the first ILO green jobs report in 2008 and reconfirmed in the global study on skills for green jobs the ILO undertook with the European Commission in The Build Up Skills initiative supported by the European Union estimates that up to 4.4 million workers will require upskilling on energy efficiency or renewable energy sources by 2020.

2 pag. 2 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII Lunedì 21 Luglio 2014 economia interna Si definira' entro dicembre la posizione dell'unione europea sull'agenda per lo sviluppo globale 2015: i ministri Ue per la cooperazione allo sviluppo riuniti a Firenze, hanno dato un mandato pieno all'italia per adottare conclusioni formali. Lo ha detto il viceministro agli Affari esteri, Lapo Pistelli, nella conferenza stampa al termine dei lavori della riunione. Non era un risultato scontato, ha aggiunto Pistelli, sottolineando che ci sara' da lavorare sodo per raggiungere gli obiettivi. Nell'incontro, ha riferito ancora Pistelli, i ministri hanno convenuto sul fatto che l'expo non e' occasione italiana ma europea; per 25 anni le esibizioni universali non saranno piu' in Europa, e' gia' noto che l' Italia annetteva grande importanza a questa occasione, c'e' la consapevolezza europea che questa sara' Agenda di sviluppo globale 2015 Mandato pieno all Italia un opportunita' per spingere in avanti il negoziato globale sullo sviluppo. Documento della Commissione su migrazione e sviluppo. Nel corso dei lavori i ministri si sono detti d'accordo per organizzare nel semestre di presidenza italiana dell'ue la prima iniziativa di dialogo fra Unione europea e i Paesi del Corno d'africa e hanno suggerito alla Commissione di sviluppare un documento entro fine anno sul problema delle migrazioni e dello sviluppo. Dal punto di vista del governo questo Consiglio ha raggiunto non il 100 ma il 150 per cento degli obiettivi prefissi, ha commentato con Tutelare il marchio comunitario Lo sottolinea il sottosegretario Simona Vicari Il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, senatrice Simona Vicari, ha incontrato negli scorsi giorni il presidente dell'ufficio per l'armonizzazione nel mercato intero (Uami), Antonio Campinos. Nel corso dell'incontro è stata ribadita l'importanza della guida italiana del semestre europeo ed in particolare riguardo la riforma della regolamentazione che disciplina il marchio europeo. Grande attenzione durante il colloquio è stata rivolta anche ai temi della tutela della proprietà intellettuale e soprattutto verso l'attività dell'osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. A sua volta il sottosegretario Vicari ha registrato la disponibilità del presidente dell'uami a mettere in atto misure volte a rafforzare la tutela dei marchi nel mercato europeo, e migliorare le forme di cooperazione tra Uami e Stati membri rivolte, in particolare, all'accesso ai titoli di proprietà industriale per gli utenti, la modernizzazione degli uffici nazionali di proprietà industriale e l'armonizzazione delle procedure. Riguardo la governance dell'uami il sottosegretario Vicari ha auspicato che venga comunque garantita la capacità dell'uami di portare avanti al meglio le attività di sua competenza e soprattutto quelle di cooperazione con i singoli Stati membri. soddisfazione Pistelli. 'Trust fund', 64mln alla Republica Centrafricana. E' stato firmato un trust fund' che consentirà interventi nella Repubblica Centrafricana flagellata dalle violenze che hanno finora provocato più di 700 mila profughi. Il fondo chiamato bekou, che nella lingua del paese africano significa speranza, è dotato di un ammontare iniziale di 64 milioni di euro Si allarga il perimetro d azione del Fondo Strategico Italiano Investimenti anche nei settori turistico-alberghiero, agroalimentare, distribuzione, gestione dei beni culturali e artistici e si aggiunge agli 84 milioni già stanziati in precedenza dalla Commissione europea. La firma dell accordo. Alla firma dell'accordo hanno preso parte il viceministro Lapo Pistelli, come presidente di turno dell Ue, il commissario Ue allo sviluppo Andris Piebalgs, i sottosegretari e ministri allo sviluppo di Francia, Olanda e Germania. C.V. Si allarga il perimetro d azione del Fondo Strategico Italiano (FSI), il veicolo attraverso cui la Cassa Depositi e Prestiti acquisisce partecipazioni nel capitale di società di rilevante interesse nazionale con solide prospettive di crescita. Sino ad oggi, l attività del Fondo si è concentrata sui settori della difesa, della sicurezza, delle infrastrutture, dei trasporti, delle comunicazioni, dell energia, delle assicurazioni, dell intermediazione finanziaria, della ricerca e innovazione e dei servizi pubblici. D ora in poi, invece, grazie al decreto firmato da Pier Carlo Padoan, il Fondo potrà investire anche in società operanti nei settori turistico-alberghiero, dell agroalimentare e della distribuzione, della gestione dei beni culturali e artistici. Si tratta di settori di particolare rilievo per l economia italiana, che, caratterizzati da estrema frammentazione e ridotte dimensioni aziendali, potranno beneficiare di un nuovo strumento in grado di promuovere processi di aggregazione e sviluppo. Il Fondo potrà investire anche in società che, seppur non costituite in Italia, oltre ad operare nei suddetti settori, controllano società presenti sul territorio nazionale in possesso di particolari requisiti di fatturato (almeno 50 milioni di euro) e di dipendenti (in numero non inferiore a 250). In questo modo, peraltro, sarà ancora più agevole attrarre capitali stranieri e promuovere processi di internazionalizzazione. Resta, poi, confermata la possibilità per il Fondo di acquisire partecipazioni in società, che, pur non operando nei settori indicati, presentino un fatturato annuo netto non inferiore a 300 milioni di euro e un numero medio di dipendenti nell ultimo esercizio non inferiore a 250, con un margine di ribasso del 20% qualora l attività della società risulti comunque rilevante in termini di indotto e di presenza di stabilimenti produttivi. In ogni caso precisa il decreto, in linea con la ratio della disposizione istitutiva le società oggetto dell intervento del Fondo dovranno risultare in una stabile situazione di equilibrio finanziario, patrimoniale ed economico ed essere caratterizzate da adeguate prospettive di redditività. G.L. Nuova Sabatini, domande per 1,5mld di euro Anche nel mese di luglio abbiamo registrato un forte interesse per la Nuova Sabatini. Le richieste di finanziamento da parte delle Pmi hanno toccato quota per un ammontare di 1,5 miliardi di risorse destinare a favorire gli investimenti di quelle imprese che vogliono essere sempre più competitive e ammodernare i processi produttivi. Il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, ha così commentato la chiusura della quarta tornata di prenotazioni di richieste di finanziamenti relativi alla misura agevolativa Beni strumentali Nuova Sabatini, operativa dal 31 marzo scorso: in quattro mesi sono state presentate circa domande di finanziamento alle banche/intermediari finanziari per un ammontare di finanziamenti bancari/leasing sostenuti dalla provvista della Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) di oltre un miliardo e mezzo di euro, cui corrispondono oltre 118 milioni di euro di contributi del Ministero dello Sviluppo Economico. Nel mese in corso, in particolare, si è confermato il trend sia in termini di domande presentate che di risorse finanziarie dei mesi scorsi; infatti, per oltre 900 domande ricevute dalle banche, è stata richiesta la prenotazione di una provvista Cdp di circa 257 milioni, per un contributo ministeriale di 20 milioni circa. Sono molto soddisfatta ha aggiunto, infine, il Ministro Guidi - del numero delle domande e dell'ammontare dei finanziamenti richiesti. Si creano così i presupposti per migliorare la competitività delle imprese e per rilanciare l'occupazione. Se le domande manterranno l attuale ritmo, stimiamo di esaurire il primo plafond di 2,5 miliardi di euro entro la fine dell'anno. In tal caso, siamo pronti a raddoppiarlo, portando il totale a 5 miliardi. Direttore Responsabile Francesco Bartolini Caccia Direttore Pubbliche Relazioni Adriana Caccia Grafica e impaginazione Manuele Pollina Editore Editoriale Tribuna Economica Società Cooperativa Amministratore Unico Pietro Capuano Stampa AF officina digitale Vicolo del Divino Amore, Roma Il giornale pubblica in esclusiva i servizi Rapporti Ambasciate Pubblicità Commerciale 295,00 a modulo Abbonamenti Annuale 50,00 Estero 100,00 Registrazione Tribunale di Roma n.16/86 del 10/01/86 Iscrizione Roc N Iscrizione AGCI N Invii postali Via Sistina, Roma Invio comunicati stampa Sito internet Questa testata ha usufruito del contributo statale art. 3 comma 3 legge 7 agosto 1990 nr. 250 L Italia al vertice della ricerca astrofisica mondiale Sono quattro gli italiani al vertice della ricerca astrofisica mondiale, secondo l'ultima analisi dell'istituto di ricerca Thomson Reuters: Paolo Giommi, responsabile dell ASI Science Data Center (ASDC) dell Agenzia Spaziale Italiana, Patrizia Caraveo, direttore dell'istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano dell'inaf, Andrea Cimatti, Professore Ordinario dell'università di Bologna e associato INAF, Alvio Renzini dell'osservatorio Astronomico di Padova dell INAF, adesso in pensione (l unico presente nella classifica precedente, pubblicata nel 2001). Per compilare la prestigiosa classifica, quest anno Thomson Reuters ha voluto modificare le modalità di analisi, in modo da non penalizzare i ricercatori più giovani. L istituto si è basato su due parametri, pubblicazioni scientifiche e citazioni, in modo da attestare non solo il numero di articoli pubblicati, ma anche l importanza per le ricerche del settore. Seguendo questa procedura, Thomson Reuters ha selezionato circa 3200 scienziati divisi in 21 campi di ricerca. Tra gli Highly Cited Researchers, 55 dichiarano una affiliazione italiana, si tratta di meno del 2% del totale, ma la percentuale non è uguale in tutti i campi: nella Space Science, per esempio, si arriva a circa il 4%. La rosa dei quattro astrofisici top del nostro Paese compaiono proprio nella sezione Space Science del report. Questo risultato - ha sottolineato il presidente dell Agenzia Spaziale Italiana, Prof. Roberto Battiston - conferma quanto l'astrofisica italiana sia un'eccellenza scientifica a livello mondiale. Ed è anche un importante riconoscimento del ruolo svolto dall ASI Science Data Center (ASDC), per il quale lavorano circa 40 ricercatori di INAF e INFN, dedicato alla fornitura di prodotti e servizi per la comunità scientifica, che riguardano in particolare l archiviazione e l elaborazione dei dati relativi alle missioni spaziali di Osservazione dell'universo.

3 Terza pagina Lunedì 21 Luglio 2014 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII pag. 3 Era nato 63 anni fa ad Asti Faletti, l addio all autore di Io uccido Lo scrittore si è spento dopo una malattia Dopo la sua prematura scomparsa, e scattata la 'Faletti-mania' a Torino, dove l'artista e' morto per un male incurabile. Nel capoluogo piemontese le librerie del centro, affollato per l'avvio dei saldi estivi, hanno subito finito le scorte di bestseller firmatedall'autore di 'Io Uccido'. E in attesa dell'autunno, quando e' da tempo in calendario l'uscita di un nuovo libro di Faletti, le librerie sono corse ai ripari, raccogliendo le ordinazioni e chiamando i grossisti. Giorgio Faletti ha dato tanto, non solo ad Asti, ma al mondo, con la sua arte, la sua musica e i suoi libri. Come mai l'italia non riesce a rialzarsi dal baratro economico e politico in cui e' precipitata negli ultimi anni? A questa e altre domande da' una sua risposta Roberto Tumbarello nel suo saggio "O la borsa o la vita" (Armando Editore). Il libro rientra nel filone (le cui radici si perdono nei secoli) delle opere della decadenza, ovvero quegli scritti che hanno cercato di trovare una chiave di lettura per i momenti piu' bui attraversati dalla civilta'. L'autore dipinge un affresco impietoso della societa' italiana. Andando alla ricerca delle cause del declino, designa i paradigmi, positivi e negativi, che costellano l'orizzonte in cui il Paese, senza successo, prova a orientarsi. L'analisi si districa tra riferimenti culturali, storici, economici, sociologici e filosofici e non La sua scomparsa e' una perdita enorme. Cosi' Fabrizio Brignolo, sindaco di Asti, citta' dove Faletti era nato 63 anni fa, ricorda lo scrittore, attore, cantante e sceneggiatore scomparso alle Molinette di Torino. Negli anni Giorgio Faletti ci ha regalato tante emozioni, alcune divertenti, altre piu forti - ha proseguito il primo cittadino di Asti - era l'astigiano che ha venduto piu libri al mondo e un paio di anni fa lo avevo nominato presidente della biblioteca civica di Asti. Era particolarmente adatto a svolgere quel ruolo e aveva ancora un potenziale enorme da regalarci. Sicuramente - conclude Brignolo - Asti non lo dimentichera', troveremo il mondo per ricordare quello che ha fatto per la citta' in maniera adeguata, in modo che entri nel quotidiano della vita degli astigiani. Il modo migliore di ricordare Giorgio Faletti sara' quello di continuare a lavorare per la cultura, la letteratura e l'arte, i servizi rivolti soprattutto ai giovani. Tumbarello e l Italia della crisi (morale) Un saggio del giornalista analizza la contemporaneita lesina giudizi taglienti e dissacranti, non lascia scampo. Secondo il giornalista causa principale dei mali nostrani e' la crisi morale, culturale e valoriale che attanaglia il Paese. L'ampio uso di aneddoti esemplari, raccolti in 40 anni di professione giornalistica, offre un punto di vista originale su questo scenario drammatico: i piccoli gesti, le sfumature che spesso passano inosservate, sono i sintomi superficiali di una tragedia profondissima. Il premio giunto alla 68esima edizione Strega: Francesco Piccolo è il vincitore Con il romanzo Il desiderio di essere come tutti In questo libro ha vinto l'idea di un Paese che crede ancora alla politica, che non h disfattista, apocalittico e qualunquista. E' con queste parole che Francesco Piccolo, autore di 'Il desiderio di essere come tutti', pubblicato da Einaudi, ha salutato nella notte del Ninfeo di Villa Giulia a Roma, la sua vittoria al 68esimo premio Strega. Piccolo con 140 voti ha superato il rivale piu accreditato, Antonio Scurati, che con il suo 'Il padre infedele', edito da Bompiani, si era fermato a 135 preferenze. E la seconda volta che Scurati arriva ad un passo dalla vittoria: nel 2009 l'ha sfiorata perdendo per un solo voto e facendosi superare sul filo di lana da Tiziano Scarpa. Nel suo volume, ha poi sottolineato Piccolo, la vita pubblica e la vita privata sono completamente interconnesse. Questo libro cerca di dire che non si pur partecipare solo alla propria esistenza e ai propri amori ma anche alla vita del Paese. Una vittoria che rappresenta per lo scrittore casertano un ulteriore tassello di una stagione da incorniciare: oltre al piu ambito riconoscimento letterario italiano, infatti, quest'anno, il neo premio Strega si e aggiudicato, come sceneggiatore, il David ed il Nastro d'argento per 'Il capitale umano' di Paolo Virzi. Terza piazza per Antonio Pecoraro che, con 'La vita in tempo di pace', mandato in libreria da Ponte alle Grazie, ha raccolto 60 voti. Seguono Giuseppe Catozzella, gia vincitore del Premio Per ridare storia ai monumenti diventati icone Il Mulino, nuova collana di itinerari d'autore Una serie di uscite dedicate al patrimonio culturale Si chiama Ritrovare l'italia la nuova collana de Il Mulino dedicata al patrimonio culturale italiano. Si tratta di una serie di uscite, in ognuna delle quali viene individuato un itinerario tra diversi luoghi dello stivale che possono essere ammirati seguendo una chiave di lettura storica o culturale unica. Ritrovare l'italia non e' una semplice collana di guide, ma un insieme di percorsi d'autore che mirano a incasellare la visita di monumenti e citta' d'arte in un cammino culturalmente e storicamente coerente, offrendo prospettive inedite. Per riuscire in questo intento Il Mulino si e' rivolta ad autori di grande spessore individuati tra storici, accademici e figure di spicco del panorama culturale. Gia' disponibili le prime due uscite. "Andare per ghetti e giudecche" di Anna Foa, che disegna la mappa dei quartieri ebraici dal Sud a Nord, indagando sulle tracce indelebili che queste comunita', spesso insediatesi in tempi antichissimi, hanno lasciato nella societa' italiana, di cui sono diventate parte integrante. La storica del Medioevo Barbara Frale ha invece firmato "Andare per la Roma dei Templari", un viaggio attraverso i segni lasciati nella citta' eterna dall'ordine religioso fondato nel XII secolo. Tra le prossime uscite previste: "Andare per l'italia araba" di Alessandro Vanoli, "Andare per terme" di Annunziata Berrino, "Andare per le Gerusalemme d'italia" di Franco Cardini e Andare per treni e stazioni di Enrico Menduni. In Italia abbiamo trasformato tanti monumenti e luoghi simbolo in icone. Le icone sono senza tempo e senza storia, sono come figurine. Con questa collana vogliamo restituire significato a queste ricchezze che abbiamo la fortuna di avere ha detto la curatrice della collana Daniela Bonato. Strega Giovani con 'Non dirmi che hai paura', pubblicato da Feltrinelli, che ha ottenuto 48 preferenze e Antonella Cilento con 'Lisario o il piacere infinito delle donne', edito da Mondadori, con 30 voti Piccolo, che all'atto della proclamazione ha confessato di essere un po' frastornato, ha poi aggiunto di credere nello Strega perche credo agli autori e ai libri che lo hanno vinto. Per me - ha evidenziato- e un onore grande. Un onore che non corrisponde soltanto ad un grande approdo. Lo Strega ha osservato Piccolo- e un punto di arrivo, perche l'idea che la carriera di una scrittore finisca qui e impossibile. Tutto quello che serve ad un autore h pensare di poter scrivere ancora delle cose belle. Dedico il premio a Gabriella, la persona che mi sta vicino da tan- ti anni, a Domenico Starnone, che mi ha fatto cominciare questo mestiere, a Caserta, la mia cita, e all'einaudi che e una grande casa editrice, ha inoltre aggiunto Piccolo. E sulla possibilita che dal suo libro possa essere tratto un film, lo scrittore ha mostrato un certo scetticismo: Non lo so - ha detto a caldoperche credo che questo libro abbia delle parti teoriche difficili per un film. Molti mi hanno chiesto che il libro diventi un film. Se cio dovesse succedere, la cosa non mi riguarda e sicuramente non scrivero io la sceneggiatura. In un Ninfeo di Villa Giulia affollato tra gli altri dal ministro dei Beni culturali e il Turismo, Dario Franceschini, dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, da Luigi Abete, presidente della Banca Nazionale del Lavoro, dal critico Vittorio Sgarbi e dal sovrintendente e presidente dell'accademia di Santa Cecilia, Bruno Cagli, su 490 aventi diritto hanno votato 415 elettori di cui 329 con il voto elettronico. Il seggio e stato presieduto da Walter Siti, vincitore dello Strega In programma anche una Lectio Magistralis Pordenonelegge: premio a Umberto Eco La kermesse dal 17 al 21settembre Umberto Eco e' il vincitore del Premio FriulAdria "La storia in un romanzo" 2014, giunto alla settima edizione, promosso dalla Fondazione Pordenonelegge con il festival e Storia di Gorizia, su impulso di Banca Popolare FriulAdria-Credit Agricole, che sostiene da tempo entrambe le manifestazioni. Eco ricevera' il premio nel corso della prossima edizione di Pordenonelegge, sabato 20 settembre, dove sara' protagonista di una lezione magistrale sui legami tra il romanzo e la storia. Il riconoscimento viene conferito a uno studioso che ha saputo dimostrare attenzione per la dimensione narrativa dell'esperienza storiografica. Nelle precedenti edizioni sono stati premiati Arturo Perez- Reverte, Abraham Yehoshua, Art Spiegelman, Alessandro Baricco, Ian McEwan e Martin Amis. Pordenonelegge.it 2014, la Festa del Libro con gli Autori, e' in programma dal 17 al 21 settembre, nel centro storico di Pordenone: in una trentina di location si alterneranno oltre 250 protagonisti italiani e stranieri in incontri, dialoghi, lezioni magistrali, anteprime editoriali, degustazioni, percorsi espositivi e spettacoli. Il profondo intreccio tra storia e narrazione unisce pordenonelegge.it ed e Storia - festival internazionale della storia di Gorizia in una collaborazione che ha visto nascere nel 2008 a Pordenone il Premio FriulAdria "La storia in un romanzo", e l'anno successivo il Premio FriulAdria 'Il romanzo della storia', conferito a uno studioso che ha saputo dimostrare attenzione per la dimensione narrativa dell'esperienza storiografica. Due premi come due rami di un grande albero che crescono su un unico tronco, che ha radici profonde, vicine e aggrovigliate, ma che rampolla fronde differenti da innesti diversi. Banca Popolare FriulAdria-Cridit Agricole e stata artefice della collaborazione tra i due festival e, con l'attenzione che in molte e diverse forme ha dimostrato per i valori che il territorio produce, ha voluto dare il suo nome a questo gemellaggio culturale, allargandolo successivamente ad un'altra eccellenza regionale: il Premio giornalistico internazionale 'Marco Luchetta' dove, dal 2012, si assegna il Premio FriulAdria 'Testimoni della Storia' al giornalista che abbia saputo raccontare in maniera avvincente un fatto, un periodo o un personaggio storico. pagina a cura di Barbara Sala

4 pag. 4 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII Lunedì 21 Luglio 2014 economia estera RAPPORTO IEA Italia ottimo esempio di integrazione delle rinnovabili e di flessibilità dei mercati Il Direttore esecutivo dell Agenzia Internazionale dell Energia (IEA), Maria van der Hoeven, ha ufficialmente presentato in Italia, presso la sede del Gestore dei Servizi Energetici, il Rapporto The Power of Transformation: Wind, Sun and the Economics of Flexible Power Systems, che analizza il tema dell integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili con la rete elettrica. Ad aprire i lavori, il Vice Ministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti. Lo sviluppo di eolico e fotovoltaico è aumentato in maniera esponenziale negli anni recenti e la variabilità propria di queste fonti solleva questioni sempre più attuali. Possono i sistemi energetici rimanere affidabili e convenienti pur integrando quote elevate di energia non programmabile? La pubblicazione della IEA evidenzia come l Italia con la percentuale più alta al mondo di potenza fotovoltaica e un elevato numero di impianti eolici ubicati su tutto il territorio nazionale abbia finora risposto egregiamente a tali quesiti, rappresentando un ottimo esempio di integrazione delle rinnovabili e di flessibilità dei mercati. Strategica, ai fini dell efficienza del Sistema Elettrico, l attività di Metering satellitare del GSE richiamata anche nel Rapporto presentato da van der Hoeven che consente di prevedere con due giorni di anticipo e con ristretti margini di errore, la quantità di energia rinnovabile che sarà immessa in rete. Il positivo aumento di produzione da fonti rinnovabili non programmabili, parte decisiva Si è tenuto a Roma, il 3 luglio, un incontro dedicato alle opportunità offerte dal mercato messicano per approfondire modalità di approccio e aspetti legali e fornendo ai partecipanti l occasione di porre domande e avere risposte su aspetti concreti del fare business in e con il Messico. del processo di decarbonizzazione ha osservato il Vice Ministro De Vincenti nel suo intervento introduttivo pone comunque all orizzonte la necessità di interventi rilevanti per il bilanciamento e la stabilità della rete elettrica, ovvero una sfida notevole per gli attori del sistema quali i gestori di rete e i regolatori. Durante la tavola rotonda, alla quale hanno preso parte i principali attori del settore energetico italiano, il Presidente e AD del GSE, Nando Pasquali, ha ricordato come nel 2013, grazie all avanzato sistema di Metering satellitare, il GSE ha svolto la previsione per 590mila impianti a fonti rinnovabili, per una potenza pari a circa 25 GW, a beneficio dell intero Sistema elettrico nazionale. Laura Rinaldi Messico, nuova frontiera per le imprese italiane UE-USA Più cooperazione in cyber security grazie all Italia Le opportunita' di cooperazione scientifica tra Unione europea e Stati Uniti nella ricerca in ambito della Cyber Security. E' questo il tema centrale di un seminario, organizzato dall'ambasciata italiana a Washington, che si e' appena tenuto. Obiettivo dell'iniziativa e' stato mettere a confronto esperti e tecnici Ue e Usa per pavimentare la strada verso iniziative congiunte nella aree di mutuo interesse nell'ambito della ricerca sulla cyber security. A questo proposito, gli speaker hanno presentato una panoramica delle rispettive priorita' strategiche e attivita' programmatiche, in modo che la controparte potesse avere un quadro Mentre le economie di molti paesi soffrono, l economia messicana continua a far registrare tassi di crescita sostenuti, che si attesteranno intorno al 2,7% nel Il Messico è il paese con il maggior numero di trattati di libero scambio del mondo. Oltre a rappresentare un interessante mercato di sbocco per il Made in Italy, è anche un ponte strategico sia verso gli Stati Uniti e il Canada, a cui è legato dal NAFTA, sia verso l America Latina. piu' dettagliato e preciso dei programmi di finanziamento nazionale e dei meccanismi legati al loro funzionamento. La piattaforma tecnologia Serit (Security research in Italy). Il seminario e' stato, peraltro, promosso dalla piattaforma tecnologica Serit (Security research in Italy), i cui rappresentanti hanno illustrato i principali vantaggi di finanziare i progetti di ricerca congiunti Usa-Ue nell'ambito di H2020 (UE Horizon 2020 research and innovation framework program). Serit, di cui fanno parte piu' di 300 organizzazioni che si occupano di sicurezza informatica, e' un'iniziativa congiunta lanciata dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e dal gruppo Finmeccanica. L'obiettivo della partnership pubblico-privata e' mettere insieme gli attori del Sistema Italia - dalle industrie alle universita', alle istituzioni, ai singoli utenti - per promuovere e sviluppare un'agenza di ricerche nazionale legata al progresso tecnologico in tutti i settori, che abbia allo stesso tempo i massimi standard di sicurezza. Vai sul nostro Online e clicca PDF EDIZIONE CARTACEA CI TROVI ANCHE SU

5 RAPPORTI AMBASCIATE Lunedì 21 Luglio 2014 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII pag. 5 Il Governo ceco, formatosi quest anno dai partiti di maggioranza dopo le ultime elezioni parlamentari, è decisamente proeuropeo e la sua politica è in linea con il Presidente della Repubblica. Il nuovo Governo ha espresso una chiara idea rispetto all adozione dell euro, condivisa anche da gran parte dell opposizione anche se l opinione pubblica non è ancora a favore della nuova moneta. Lo stesso Governo sta creando le condizioni per poter adottare l euro nei prossimi anni in modo da evitare eventuali impatti negativi sull economia. Chi governerà successivamente dovrà stabilire la data della sua introduzione. Petr Buriánek, Ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia ed a Malta, parla a Tribuna Economica di economia, commercio, investimenti, Expo e delle attivita dell Ambasciata a supporto delle relazioni commerciali: Ambasciatore Buriánek, come si presenta oggi l economia ceca? L anno scorso l economia ceca è stata caratterizzata da una lieve recessione, però nell ultimo trimestre del 2013 il Pil è tornato a crescere. Le valutazioni e le stime sia degli enti cechi che degli enti esteri circa l andamento dell economia sono positive. La Commissione Europea prevede che la crescita di quest anno sia intorno al 2% e 2,4% del Pil per il Anche le stime 2014 del deficit del bilancio sono positive. L economia ceca esce così dalla recessione più solida e stabile. Gli sforzi di consolidamento della finanza pubblica sono stati apprezzati dalle agenzie di rating e dagli investitori sui mercati durante le emissioni dei bond governativi. Mentre negli anni precedenti - durante la recessione - gli investimenti pubblici e privati sono diminuiti, per quest anno la Commissione Europea prevede una crescita degli investimenti pubblici e del numero dei progetti cofinanziati dai fondi europei. Anche il volume degli investimenti privati crescerà, grazie al miglioramento della fiducia degli imprenditori e all aumento della L economia ceca esce dalla recessione più solida e stabile Lo sostiene durante la nostra intervista, Petr Buriánek, Ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia produzione industriale. Già dall inizio anno, ad esempio, la disoccupazione è scesa sotto l 8%. Come si sta evolvendo il commercio con l Italia? Il commercio tra l Italia e la Repubblica Ceca in passato è quasi sempre cresciuto, anno dopo anno. La recessione in entrambi i Paesi negli ultimi due anni ha causato una diminuzione e stagnazione del commercio bilaterale. Nel 2014 i flussi commerciali sono di nuovo tornati ad avere un segno positivo. L export italiano verso la Repubblica Ceca sta aumentando un po più rapidamente e così il bilancio negativo per l Italia diminuisce. Secondo le statistiche sul commercio italiano pubblicate un mese fa, la Repubblica Ceca è il secondo più dinamico mercato di sbocco per gli esportatori italiani, con una crescita pari al 14,5% nel mese di aprile rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Anche se capisco bene il focus della politica commerciale dell Italia verso i paesi cosiddetti BRICS, vorrei sottolineare il potenziale ancora esistente all interno dei Paesi del Centro Europa, che deriva dalle somiglianze del tessuto industriale e della struttura di export. Nel suo Paese continua la forte vocazione nell attrarre investimenti? La Repubblica Ceca ha finora ospitato importanti progetti di investimenti diretti esteri, sia dall Italia che dagli altri paesi. Gli imprenditori hanno creato nuovi posti di lavoro ed hanno approfittato dei generosi incentivi per collocare i loro nuovi stabilimenti anche nelle zone di elevata disoccupazione, per raggiungere il massimo delle agevolazioni e trovare un abbondante disponibilità di lavoratori qualificati da assumere. Secondo le statistiche dei nuovi progetti di investimento elaborate dall agenzia governativa CzechInvest, il volume degli investimenti l anno scorso ha raggiunto il record. La maggior parte dei progetti consiste in un reinvestimento da parte di chi è già presente nella Repubblica Ceca. Nuovi imprenditori invece stanno arrivando dall Asia. Si sta preparando un nuovo sistema di sostegno agli investitori che dovrebbe portare investimenti a centri tecnologici e centri di servizi strategici. Vorremmo così aiutare quegli imprenditori che in passato hanno costruito stabilimenti di produzione a fare un upgrade delle loro strutture. Che cosa ci può dire in merito alle attivita dell Ambasciata ceca in Italia a supporto delle relazioni commerciali bilaterali? Le nostre attività a sostegno delle relazioni commerciali tra Italia e Repubblica Ceca sono spesso focalizzate nei settori di maggior complessità tecnologica. Enti di ricerca cechi hanno svi- Una profonda analisi del commercio estero elaborata recentemente dal Ministero degli Affari Esteri a Praga indica le priorità più promettenti dal punto di vista del potenziale dell export ceco verso il mercato italiano. Tra i settori più interessanti si rilevano il malto d orzo e lo zucchero che trovano una forte domanda nel settore alimentare italiano che rappresenta il marchio Made in Italy all estero. Anche le aziende ceche del comparto chimico e farmaceutico potrebbero trovare nel vostro Paese nuovi clienti per la loro produzione di acidi, antibiotici ed altri farmaci. I prodotti in legno come pallet o scatole, invece, sono già esportati in Italia e comunque sembra che ci sia ancora un potenziale non pienamente sfruttato. In questa categoria sono stati individuati anche altri prodotti luppato importanti nanotecnologie dal grande potenziale di applicazione e l anno scorso abbiamo invitato a Milano i loro rappresentanti per poter incontrare grandi player dell industria italiana e ricercatori. Abbiamo organizzato insieme con le società italiane Sogin e Nucleco due seminari per le aziende della Repubblica Ceca, al fine di avviare una collaborazione nel decommissioning nucleare e smantellamento dei rifiuti radioattivi. In autunno a Praga il Ministero dei Trasporti ospiterà la seconda edizione della giornata della collaborazione industriale nelle tecnologie spaziali che stiamo preparando assieme con l Agenzia Spaziale Italiana. In quell occasione ci saranno i rappresentanti dell agenzia GSA che ha la nuova sede nella capitale della Repubblica Ceca ed opera all amministrazione del progetto Galileo con lo scopo di creare una nuova rete satellitare di navigazione. Mentre a Roma vogliamo organizzare - sempre con l Agenzia Spaziale Italiana - una giornata dedicata alla cooperazione nella ricerca dello Spazio. Mi auguro che il seminario che stiamo preparando possa aiutare gli istituti di entrambi i Paesi ad affrontare meglio le sfide dei nuovi programmi di ricerca nell ambito dell Agenzia Spaziale Europea e del programma dell Unione Europea Horizon Le nanotecnologie dovrebbero far parte anche dell esposizione ceca ad EXPO Expo 2015 è oramai una realta. Come si inserisce il Paese all interno della manifestazione? La preparazione della Repubblica Ceca ad Expo 2015 continua. E stato consegnato il terreno per il padiglione al Commissario Generale all inizio di giugno. Sembra che la realizzazione del progetto sia abbastanza avanti rispetto ad altri partecipanti, anche se rimane ancora molto da fare. Apprezziamo i temi dell Expo 2015 perché contiamo di trattarli con interessanti contenuti. Le nostre aziende sono pronte a cogliere quest opportunità per presentarsi durante l esposizione universale. Siamo un Paese sviluppato con aziende che possono offrire tecnologie green e soluzioni avanzate nel settore energetico. Milano è una meta mondiale del design e la realizzazione del padiglione ceco offre spazio anche alle aziende come Lasvit, produttore di istallazioni di vetro decorative, che collabora con top designer sia cechi che stranieri. Tribuna Economica Le nicchie di mercato per l export ceco in Italia come rasoi ed armamenti anche se, trovare clienti in un paese come l Italia che figura tra i più grandi produttori di armamenti al mondo, non è facile. Ma un analisi successiva ha evidenziato una crescente vendita di fucili per la caccia e per lo sport, prodotti in Repubblica Ceca. Il costante approfondimento delle analisi fa emergere le cosiddette nicchie di mercato. Proprio in questa fase si è impegnato l Ufficio economico dell Ambasciata il quale è pronto a individuare il potenziale sia con gli esportatori cechi che importatori, distributori e agenti di L Ufficio economico dell Ambasciata ceca è pronto ad assistere gli imprenditori commercio in Italia. Il messaggio per entrambi i gruppi degli imprenditori è chiaro: sicuramente le nuove opportunità per i prodotti cechi nel mercato italiano ci sono e l Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma insieme con la rappresentanza di agenzia CzechTrade a Milano sono pronte ad assistere i nuovi importatori italiani nella ricerca delle nicchie di mercato per i prodotti cechi. Milan Touš Addetto Economico Ambasciata di Repubblica Ceca in Italia

6 pag. 6 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII Lunedì 21 Luglio 2014 RAPPORTI AMBASCIATE La Repubblica Ceca e una realtà dinamica capace di attrarre migliaia di stranieri che decidono, per ragioni private o di lavoro, di trasferirsi qui, contribuendo a mantenere positivo il tasso di crescita della popolazione. Tra le comunità straniere più numerose ed in vista vi sono i russi, che detengono quote sempre più importanti del settore finanziario e bancario, gli ucraini, stimati in oltre e dediti a lavori domestici e di manovalanza, gli slovacchi, che per certi versi e difficile considerare stranieri e che attraversano trasversalmente la società ceca occupando spesso posizioni di rilievo negli ambienti imprenditoriali, politici e culturali, ed i vietnamiti, che fin dal loro arrivo negli anni 70 si sono conquistati una fetta importante del commercio al dettaglio. Numericamente assai più limitata ma sicuramente tra le più attive e la comunità italiana che cresce lentamente per via di flusso migratorio di giovani, spesso laureati, desiderosi di fare un esperienza di lavoro all estero o in cerca di un occupazione congrua con il loro percorso formativo. Pasquale d Avino, Ambasciatore d Italia in Repubblica Ceca, risponde alle domande di Tribuna Economica: Ambasciatore D Avino, oggi l Italia è alla guida del Semestre di Presidenza in Europa, come possono interagire Italia e Repubblica Ceca per il bene europeo e per intensificare i rapporti tra i due Paesi? Non solo l Italia e alla guida dell Unione europea per i prossimi mesi, ma si trova a farlo in un momento in cui il nostro Paese e dotato di una leadership salda, come confermato dalle ultime consultazioni europee. Ci troviamo inoltre in una fase particolarmente favorevole per i rapporti tra i due Paesi e di quelli cechi con Bruxelles grazie al nuovo corso europeista inaugurato dall arrivo del Presidente Zeman al Castello e rinsaldato dall elezione di un Governo filoeuropeo a guida socialdemocratica. Sottolineerei inoltre l affinità politica che si registra in questo momento tra i Governi dei nostri L utilizzo della Corona Ceca assicura all economia un certo grado di autonomia da Bruxelles A sottolinearlo durante la nostra intervista, Pasquale D Avino, Ambasciatore d Italia in Repubblica Ceca due Paesi. Affinità cui si aggiungono sentimenti di stima ed amicizia in grado di cementare i rapporti di collaborazione tra i di Praga e Roma anche con riferimento al processo di integrazione europeo soprattutto in quei campi dove vi e una comunione di interessi ed unità di intenti (completamento del mercato unico, misure di stimolo per la crescita economica e la lotta alla disoccupazione, rafforzamento della sicurezza energetica a livello continentale, allargamento ecc ecc). Il Paese, attualmente, adotta come moneta la Corona Ceca; quali sono vantaggi e svantaggi per gli investitori? Il perdurante utilizzo della Corona Ceca, sebbene vi sia un impegno politico all adozione dell Euro entro il 2020 anche per rispettare gli obblighi assunti nella fase di pre-adesione, assicura a questa economia un certo grado di autonomia da Bruxelles in materia di politica monetaria. Tra gli aspetti negativi di tale situazione vi sono i costi ed i rischi legati alla necessità di utilizzare più valute per le transazioni finanziarie e nelle operazioni di natura commerciale. Vi e inoltre da considerare che tutto ciò si traduce in maggiori difficoltà di movimento per i capitali sfavorendo l integrazione della Repubblica Ceca nel mercato finanziario europeo. D altra parte l utilizzo della divisa nazionale garantisce una serie di vantaggi derivanti dalla possibilità di effettuare svalutazioni competitive, dal maggior controllo su tasso di inflazione, anche in rapporto al livello dell occupazione, ed in generale da una maggiore flessibilità ed autonomia decisionale che si riflette positivamente sul livello dei prezzi e dei costi di lavoro ed energia. Sono questi fattori che gli investitori esteri sembrano valutare con particolare attenzione come dimostra il continuo aumento di capitali stranieri. Gli investimenti diretti esteri hanno cambiato molto il tessuto industriale della Repubblica Ceca. Verso quale direzione si sta andando? La Repubblica Ceca conserva numerosi fattori di attrazione per gli investitori stranieri (costo del lavoro e dell energia inferiori alla media europea, centralità geografica, una buona rete infrastrutturale, ampia disponibilità di manodopera qualificata, ottimo stato dei fondamentali macroeconomici, facile accesso al credito, agevolazioni fiscali per nuovi investimenti) che sempre più numerosi si affacciano in questo Paese. Anche gli investitori italiani tornano a scommettere su questa economia (6,2% in più su base annua) soprattutto attraverso il consolidamento della propria presenza. Ma il vero trend dell ultimo periodo e rappresentato dalla costante crescita di investitori asiatici che de localizzano qui le produzioni destinata al mercato europeo nel settore auto motive e delle nuove tecnologie. Importanti investimenti interessano anche il settore dei servizi in cui si registra un ingente iniezione anche di capitali russi, e nel settore dei trasporti grazie soprattutto all acquisizione della Korean Air del 44% dell azionariato della compagnia di bandiera ceca (CSA). Il Paese si pone anche come polo tecnologico d avanguardia; quali sono le opportunità per le nostre imprese? La tradizione industriale del Paese, pur ancor ben presente, sembra cedere il passo negli ultimi anni ad una specializzazione in settori ad alto contenuto tecnologico (navigazione satellitare, tecnologie di informazione, bio e nano-tecnologie, energie rinnovabili, meccanica avanzata). E questo un processo cui anche la società ceca sembra adattarsi rapidamente. Si moltiplicano gli istituti universitari ed i centri di ricerca in grado di formare personale altamente specializzato, si diffonde rapidamente l utilizzo delle nuove tecnologie, ed anche la pubblica amministrazione ha raggiunto livelli di digitalizzazione superiori alla media europea. Per parte sua la classe politica ceca punta a sostenere lo sviluppo tecnologico del Paese e del suo tessuto industriale soprattutto attraverso l utilizzo dei fondi europei. Tutto ciò offre terreno fertile per le compagnie straniere che attraverso vari canali (centri di ricerca, società offshore,uffici regionali) colgono le opportunità ed i vantaggi derivanti dalla nascita di distretti industriali in tali settori a Ostrava, come a Brno o nella stessa Praga. Alcune imprese italiane (ad esempio Comdata, o Brembo) già da qualche anno seguono quest onda avendo aperto centri e stabilimenti nel distretto di Ostrava. Altri settori di interesse? Strettamente connesso all innovazione tecnologica e anche il settore degli armamenti e dei mezzi di trasporto militari che non sembra conoscere crisi e vede la Repubblica Ceca tra i primi produttori a livello europeo e centro di interessi di numerosi produttori stranieri o quello dell energia nucleare che potrebbe tornare a catalizzare l interesse di aziende russe, americane, francesi ed asiatiche, oltre che a fornire opportunità anche per operatori del settore italiani, nel caso in cui il mega progetto di raddoppio della centrale nucleare di Temelin venisse rilanciato. Per quanto ci riguarda più da vicino non bisogna sottovalutare le opportunità per le nostre aziende in un economia che dimostra una propensione crescente all acquisto di prodotti enogastronomici di qualità, di complementi di arredo ed oggetti di design di alta gamma, di abbigliamento e gioielleria di elevata fattura. Infine il turismo, settore in crescita che vede già l Italia tra le destinazioni preferite dei cechi (seconda a livello mondiale), ma che potrebbe beneficiare ulteriormente dall appuntamento di Expo2015. Come, l Ambasciata, promuove e sostiene in nostro tessuto imprenditoriale? Nonostante la costante diminuzione delle risorse umane e finanziarie degli ultimi anni, si sono consolidate e moltiplicate le forme di collaborazione con la locale Camera di Commercio italo-ceca, con alcuni enti locali italiani, autorità ceche, e privati, nell azione di promozione del Sistema Italia e delle sue componenti. Grazie alla sinergia sviluppata con questi soggetti, l Ambasciata contribuisce all organizzazione di numerosi eventi per la valorizzazione delle nostre produzioni di eccellenza (design, architettura, cinema, enogastronomia ad esempio),e facilita la partecipazione di operatori economici italiani alle maggiori manifestazioni fieristiche del Paese (Fiera della Meccanica di Brno, Fiera del Turismo di Praga), fungendo essa stessa da vetrina promozionale del Made in Italy in occasione delle serate promozionale ospitate nei nostri saloni. Altrettanto fondamentale e l azione volta a creare contatti con autorità e soggetti economici locali sia per favorire successivi incontri tra le parti che per tutelare gli interessi economici delle nostre aziende. Tra le prossime iniziative promozionali vorrei segnalare la settimana dell architettura, il prossimo ottobre, e del design, il mese successivo, che stimoleranno l attenzione su una pluralità di segmenti produttivi che possono essere inseriti in queste due ampie categorie, sfruttando il prestigio e l autorevolezza della tradizione italiana in tali campi. Nostra intervista La priorità di CzechTrade è la promozione del commercio estero Il potenziale della Repubblica Ceca è visibile non solo nell aumento costante d interesse degli operatori stranieri ma anche nella crescita dell economia ceca, che nel primo trimestre di quest anno ha registrato un aumento del 2,9% rispetto al precedente. Non a caso, il Ministero dell Industria e del Commercio, attraverso le sue Agenzie, si occupa della promozione del commercio estero (Czech- Trade) e dell attrazione degli investimenti (CzechInvest). CzechTrade è il brand internazionale con cui il Ministero dell Industria e del Commercio della Repubblica Ceca promuove le forze economiche del Paese ed aiuta le imprese locali nel processo di internazionalizzazione. L ufficio di Milano, responsabile per tutto il mercato italiano e presente in Italia dal 2001, presta servizi gratuiti anche agli imprenditori italiani. In particolare, offre informazioni di base a riguardo del mercato e dell economia ceca, ricerche di aziende ceche per partnership strategiche e, soprattutto, ricerche personalizzate di fornitori cechi. Dai dati raccolti dalla sede centrale di Praga di CzechTrade - a seguito delle segnalazioni provenienti dalle sedi estere e dagli uffici economici delle ambasciate ceche si evince un totale di 974 richieste di ricerca di fornitori cechi da parte delle aziende estere nel 2012 (in calo rispetto all anno precedente), e un aumento nel 2013 con richieste. La maggior parte di queste sono provenienti dalla Germania, Austria, Russia, Gran Bretagna, Italia e Paesi Bassi. In particolare, l ufficio italiano di CzechTrade ha registrato nel 2013 oltre 40 domande di ricerca di fornitori cechi da parte di ditte italiane. I settori maggiormente interessati dalle ricerche di fornitura sono: meccanica (produzione di macchinari), componenti per i macchinari industriali, strutture in metallo, trasformazione dei prodotti alimentari, vetro per uso domestico, gioielli e merce di largo consumo.

7 RAPPORTI AMBASCIATE Lunedì 21 Luglio 2014 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII pag. 7 UniCredit, al quarto posto nel mercato bancario di Repubblica Ceca e Slovacchia La Repubblica Ceca, cosi come Turchia e Russia, sono Paesi sui quali si mantiene l attenzione del Gruppo UniCredit in quanto, lo stesso Paese, gode di solide basi ed e ben posizionato in termini di rischio/rendimento. Nell ultima valutazione Rischio Paese (di fine febbraio 2014, ndr), Unicredit classifica la Repubblica Ceca a basso rischio (L1) anche grazie alle priorità del nuovo governo, come si legge nella nota: rilanciare la crescita economica, sostenere la creazione di nuovi posti di lavoro, rinnovare la fiducia dei cittadini nella politica, spianare la strada per perseguire politiche fiscali più flessibili ed istituire legami più stretti con il cuore dell Europa. Il Paese, infatti, ha una forte vocazione manifatturiera che, oltre ai fondamentali economici, offre una serie di ulteriori vantaggi, che vanno dalla vicinanza geografica alle potenzialita del mercato di sbocco, dall avere una popolazione giovane e un costo del lavoro equilibrato, a fronte di una forza lavoro tecnicamente preparata. Da fine 2013, i due istituti di credito operanti con il marchio Feed in tariff, l Ue approva il nuovo regime della Repubblica ceca L Unione europea ha approvato il regime di incentivazione destinato al comparto delle energia da fonte rinnovabile proposto dalla Repubblica ceca. Un momento importante per il paese, che potrà contare su un nuovo feed in tariff che dovrebbe consentire la diffusione delle green energy e quindi l aumento della p r o d u z i o n e pulita. Gioveranno del nuovo regime gli sviluppatori energetici cechi, che potranno contare su finanziamenti destinati ai produttori di energia da fonte idroelettrica, eolica, solare, biomasse, biogas e progetti geotermici che risponderanno alle caratteristiche elencate dal nuovo regime. Il bilancio ceco per il 2014 prevede un ammontare totale di aiuti di circa 91 milioni di euro per tali impianti. Assicurati 91mln di euro ad idroelettrico, eolico, solare, biomasse, biogas e geotermia I funzionari del Governo hanno inoltre annunciato che il regime aiuterà l Europa a rispettare i propri obiettivi energetici. L implementazione del sistema aiuterà la Repubblica ceca a raggiungere i suoi obiettivi di energia rinnovabile e l Europa a raggiungere i suoi obiettivi al 2020 in linea con le normative UE sugli aiuti di Stato, ha specificato il vice presidente della Commissione responsabile della politica di concorrenza, Joaquín Almunia. La decisione, ha fatto sapere la Commissione, riguarderà solo le installazioni commissionate da gennaio dello scorso anno e non comprenderà il sostegno concesso ai progetti approvati prima di tale periodo. Fonte: Rinnovabili.it UniCredit Bank in Repubblica Ceca e Slovacchia si sono fusi in una sola nuova banca che ha preso la denominazione di UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia, con sede a Praga. Come spiega a Tribuna Economica Paolo Iannone, COO di UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia UniCredit è al quarto posto nel mercato bancario di Repubblica Ceca e Slovacchia; è una delle banche più solide nel mercato dei servizi finanziari per la clientela corporate.. Le quattro banche principali del Paese sono state individuate sulla base della nuova direttiva sulla regolamentazione finanziaria CRR. Secondo la CNB le quatto banche sarebbero too big to fail per il mercato finanziario ceco. Sulla base della nuova normativa CRR, la CNB ha chiesto alle banche individuate di aumentare la loro capitalizzazione e alzare il loro tasso Tier 1 da 1% al 3%, sopra la soglia base del 2,5% in vigore per tutte le istituzioni bancarie. Unicredit viene scelta da imprese multinazionali transnazionali per la sua alta competenza nel corporate finance soprattutto nei finanziamenti per acquisizioni e nell M&A sia verso che dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia prosegue Iannone. Ma gli investimenti di Uni- Credit in Repubblica Ceca non si fermano qui. Infatti, con il Fondo Europeo per gli Investimenti (Gruppo Banca Europea per gli Investimenti), ha firmato, negli scorsi mesi, il primo accordo di garanzia per più paesi a supporto dell emissione di credito verso piccole e medie imprese innovative in cinque nazioni dell Europa centrale tra cui la Repubblica Ceca. Secondo il comunicato ufficiale del FEI, il patto, che rientra nel quadro di un iniziativa della Commissione Europea, consente alla banche del gruppo UniCredit presenti nei Paesi in questione, di fornire alle imprese attive nel settore dell innovazione, l accesso a un totale di 60 milioni di euro in finanziamenti supportati per il 50% della garanzia dal Fondo Europeo. Il Paese ha un elevato grado di apertura e forti collegamenti commerciali con l area Euro (quasi meta del Pil è generato da imprese straniere) e la sua economia mostra indicatori di bilancio interni ed esterni stabili e migliori di quelli di molti altri paesi appartenenti all Unione Europea continua Iannone, che conclude: La tassazione per le aziende si attesta al 19% (effettiva 17.6%) e gli investimenti stranieri diretti sono supportati da politiche governative. Anche per questi motivi, investire nel Paese attraverso il nostro Gruppo può sicuramente essere un valore aggiunto che quasi nessun altro istituto può garantire. Sergio Belle Mez Italia, partner commerciale della Repubblica Ceca Produttore leader in Europa con una storia ultra centenaria, Mez rappresenta un valore storico per la Repubblica Ceca. Il motore elettrico con il marchio originale Mez nasce, nel 1904, nelle fabbriche di Mohelnice e di Frenštát. L elevato numero degli addetti alla produzione (oltre 3000) l estensione degli impianti, la quantità di motori, fanno delle due fabbriche ceche il maggior produttore europeo per tipologia di prodotto e un punto di riferimento globale. La produzione dei due stabilimenti si avvale della tecnologia tedesca, infatti dal 2010 Siemens AG è presente nel mercato ceco e, grazie alle sinergie con Siemens AG, le fabbriche di Frenstat e Mohelnice hanno trovato una perfetta coesione tra l innovazione tecnologica tedesca e la qualità del prodotto ceco, portando la qualità produttiva ai massimi livelli. Mez Italia, ha sede a Bergamo ed è distributore per l Italia dei motori elettrici Mez, prodotti nelle fabbriche di Mohelnice e Fresnat mentre l headquarter dell azienda si trova a Praga. Mez Italia distribuisce alla clientela italiana i motori elettrici Mez, dal I motori arrivano direttamente dalle fabbriche di produzione e Mez Italia, grazie alla propria consolidata esperienza, è in grado di offrire il meglio del servizio tecnico con soluzioni a progetto per il cliente. I prodotti Mez sono certificati con marchio di qualità ISO9001, IQ Net, oltre ad avere la certificazione di collaudo per il risparmio energetico e certificato di produzione nel rispetto ecoambientale, le certificazioni per l immissione nei severi mercati nord americani. C è un grande divario tra noi e la concorrenza nazionale ed internazionale sostiene Mez Italia - per affidabilità e robustezza. I nostri motori, sottoposti ai più disparati test di confronto, sono sempre usciti a testa alta. Il successo nel mondo dell affidabilità dei motori Mez nasce dalla professionalità di ingegneri, tecnici e progettisti, formati nelle università di ingegneria elettrica di Mohelnic e Brno. Le produzioni industriali della Repubblica Ceca hanno reso il Paese leader nel settore elettromecanico e delle macchine utensili La risposta dell azienda alle nuove tecnologie è l introduzione, dal 2013, della nuova serie di motori elettrci 1TZ9000 1TZ9500, con l utilizzo del rotore in lega di rame questa innovativa applicazione, per l alta efficienza energetica, porta l azienda ceca al primo posto a livello mondiale per la produzione in serie, su larga scala, di questa nuova tecnologia applicata al motore elettrico in bassa tensione.

8 pag. 8 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII Lunedì 21 Luglio 2014 RAPPORTI AMBASCIATE Padiglione futuristico che declina i temi dell acqua, del nutrimento e di un futuro più sostenibile ranno i tasselli di un esperienza sensoriale a 360. Una seconda area è dedicata al Laboratory of Life, vero e proprio laboratorio accessibile al L avveniristico padiglione che la Repubblica Ceca ha scelto per l Expo 2015 è stato presentato a meta maggio 2014, durante la conferenza stampa organizzata presso l Urban Center di Milano. Per il 2015, la Repubblica Ceca ha deciso di puntare su un progetto altamente tecnologico, assemblato dalla KOMA MO- DULAR CONSTRUCTION di Vizovice su idea dello studio Chybik+Kristof Associated Architects, che strizza l occhio alle tematiche principali dell edizione: l edificio modulare di 1500 m2 distribuiti su 3 piani, costruito in 6 settimane e pensato per essere riutilizzato in altre occasioni future, nel rispetto dei concetti del basso impatto ambientale e della sostenibilità, sorgerà come un isola dalle acque di due canali laterali e di un laghetto frontale. Posizionato all ingresso principale dell area espositiva, lungo quello che viene definito il decumano, si prevede che l edificio verrà visto da oltre 14 milioni di visitatori nell arco di sei mesi. Al suo interno, 3 macro aree: la prima, denominata Fantasy and Fairy Tale Land, proporrà al pubblico la possibilità di vivere un esperienza alla maniera boema. Le regioni della Repubblica Ceca racconteranno l antico ed indissolubile legame esistente fra le città ceche e l acqua e offriranno ai visitatori la possibilità di vivere esperienze autentiche e ad alto impatto emozionale, toccando con mano il più vero spirito boemo. Così i 4 elementi, aria, acqua, terra e fuoco, scelti dall EXPO, abbinati rispettivamente ai temi dell arte, del design, dell alimentazione e della scienza, diventepubblico, in cui i ricercatori e gli scienziati cechi, insieme agli artisti, renderanno visibili agli occhi dei visitatori le meraviglie del mondo sub-molecolare attraverso l arte e alcune applicazioni interattive: tra i numerosi progetti presentati, le membrane in nanofibre per la purificazione dell aria e dell acqua, i nuovi prodotti farmaceutici veterinari privi di antibiotici, i più recenti studi incentrati sulla genetica molecolare e sul funzionamento del genoma dei vegetali. L arte declina e traduce per tutti i visitatori i più recenti ed EXPO MILANO 2015 La Repubblica Ceca e il Laboratorio di vita La Repubblica Ceca si presenta a Expo Milano 2015 come un Paese che ha una ricca tradizione nel campo della produzione agricola e alimentare, e nel contempo come leader mondiale in alcuni campi specifici. Vuole presentare l'esperienza einnovazione nella gestione delle risorse idriche e del loro uso, i risultati degli istituti di ricerca biochimica e nanotecnologici di ricerca applicata nella cura dell'ambiente, nella salute umana e animale e nella produzione di alimenti sicuri. L acqua è l elemento principale dell Esposizione, in linea con il Tema dell evento Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. L acqua accomuna il mondo della scienza, la nutrizione, la cultura e la vita della gente ed è concretamente presente nello specchio d acqua che diventa l epicentro del padiglione. Se la Repubblica Ceca può contribuire al dialogo globale sulla sostenibilità e le fonti di cibo, può farlo anche attraverso le tecnologie per la potabilizzazione idrica in Africa, in Asia, ovunque ci sia carenza. Una curiosità proprio riguardo all acqua: la Repubblica Ceca ha una lunga tradizione di gestione delle proprie risorse idriche, resa manifesta dalla presenza di numerosi centri benessere e piscine. Probabilmente la presenza di questi centri è da collegarsi all irrealizzabile sogno del Paese di avere un mare. importanti risultati raggiunti dalla ricerca: un approccio umanistico originale ed inconsueto a temi di strettissima attualità scientifica. Una terza porzione del padiglione, chiamata Ideal Land, sarà consacrata alla gloriosa tradizione delle performance dalla Lanterna magika e al cinema interattivo del Kinoautomat: uno spettacolo suggestivo e sorprendente, che non mancherà di stupire e coinvolgere i visitatori all interno di uno spazio, creato e gestito dagli studenti delle università ceche, animato da progetti audiovisivi totalmente inediti. E poi ristoranti per sperimentare il meglio della gastronomia boema, un ampio anfiteatro e un giardino sul tetto in cui i visitatori potranno godersi una pausa rilassante. Un padiglione ricco, pensato per vivere ben oltre l Expo, perché, al termine della manifestazione, l intera struttura verrà smontata in 4 settimane e riutilizzata in Repubblica Ceca: l involucro dell edificio è destinato a diventare un asilo modulare, mentre la piscina farà parte di un progetto di recupero dei lungofiumi di Praga. Un progetto con una visione del futuro incentrata nel rispetto dell ambiente e dell uomo. L Ufficio del Commissario Generale della partecipazione della Repubblica Ceca all Esposizione Universale EXPO 2015 Milano ha stabilito il vincitore della gara per la realizzazione del sistema multimediale all interno del padiglione nazionale. Al concorso, patrocinato dal Ministero dell Industria e del Commercio, che prevedeva il coinvolgimento attivo di studenti provenienti da diverse Università Tecniche, hanno partecipato quattro progetti. La giuria tecnica ha scelto come miglior progeto quello dell Università Tecnica di Praga(ČVUT). Il sistema intitolato il Laboratorio del Silenzio evocherà l atmosfera del bosco ceco e allo stesso tempo attraverso delle tecnologie interattive Hi- Tech solleverà il velo del segreto del mondo delle piante. A mio avviso la Repubblica Ceca sarebbe rappresentata benissimo con tutti i progetti in gara, ha detto il Commissario Generale della partecipazione della Repubblica Ceca all EXPO 2015 Jiří F. Potužník circa le proposte studentesche provenienti dalle Univeristà: ČVUT, VŠUP e dall Università di Tomáš Baťa di Zlín. Da questo punto di vista l idea del Ministero dell Industria e del Commercio di coinvolgere gli studenti era più che fondata. Il Ministero dell Industria e del Commercio ha stanziato per la gara e per la realizzazione del progetto vincente un importo pari a quindici milioni di Corone Ceche. Il sistema multimediale Il sistema multimediale che prevedeva una collaborazione attraverso diverse cattedre del Politecnico doveva racchiudere gli elementi di design moderno in combinazione con le nuove tecnologie audiovisive. Al ČVUT hanno preso parte al progetto diversi interlocutori compreso lo Studio di Vladimír Soukénka, lo Studio di Marián Karel dove lavorano i principali realizzatori del progetto David Sivý e Jan Tůma nonché l Istituto di Intermedia. Collaboriamo perfino con gli studenti dell Università dell Agricoltura e il Giardino Botanico di Praga, ha precisato per conto degli autori JanKoťaRolník della Società Full Capacity, incaricata della realizzazione del progetto. Il sistema sarà non solo un escursione straordinaria in un ecosistema vivente, ma nel corso di tutta l esposizione raccoglierà dati per la successiva attività scientifica dei botanici. Parte integrante di questo laboratorio futuristico saranno gli schermi di proiezione e un sistema di videocamere parzialmente gestito dai visitatori che consentirà di sbirciare nel mondo delle cellule vegetali non visibile ad occhio nudo.

9 EMBASSIES REPORT Lunedì 21 Luglio 2014 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII pag. 9 OSTRAVA The Centre of the Fastest Growing Region of the Czech Republic Ostrava is one of the most attractive destinations for investors not only in the Czech Republic, but throughout the whole of CEE. Partly thanks to the city s systematic long-term policy to encourage and incentivize investments, Ostrava has achieved excellent ratings from Standard & Poor s (A+) and Moody s (A2). Access Access to Ostrava could not be easier. Prague, Vienna and Krakow are easily reachable via the D1 motorway. Ostrava is also a major railway hub. The Leoš Janáček Airport in Mošnov handling regular scheduled flights to Prague, Paris and London. With excellent access to both the Polish and Slovak markets in addition to the Czech market, Ostrava is the economic, commercial and cultural centre of the entire Euroregion. People Ostrava is home to around people, and a total of 5 million people live within a 100 kilometre radius of the city. The Ostrava Region has a total of 7 universities ensuring a ready supply of qualified graduates (mainly in technical fields). The largest universities the VŠB-Technical University and the University of Ostrava have a combined total of around students, producing graduates every year. Investment opportunities Ostrava lies at the heart of a dynamically growing region. Ostrava-Hrabová and Ostrava-Mošnov Industrial zones are completed and open to investors. There are many Italian investors in these zones who represent one of the strongest groups of foreign investors. These are for example Cromodora Wheels, Brembo, ITT or Comdata Czech. These companies focus especially on automotive industry and outsourcing services. There are other important Italian companies in the region, such as IVG Colbachini, Gi Group, Rame CZ and Viroplastic. All these companies are of high importance in the field of economic attractiveness of the city and employment. Thanks to this significant Italian environment, important meetings of Italian-Czech Chamber of Commerce are regularly held in Ostrava. Ostrava is also a magnet for manufacturers and logistics providers keen to locate their business close to the dense concentration of multinational corporations already operating in the region. The region is also working to develop infrastructure for new technologies. Projects such as the Science and Technology Park, the IT4Innovations supercomputer centre and the Cell Therapy and Diagnostics Centre send out a clear signal to potential investors that Ostrava is one of Europe s most dynamic regions for advanced technologies, education, research and innovation. The GDP of the Moravian-Silesian Region makes up 10.2% of total Czech GDP. Foreign direct investments total around million EUR, with unemployment in the region running at around 10%. This rate of unemployment combined with low local wage costs and an unrivalled strategic location ensures that Ostrava will continue to enjoy immensely strong potential for future growth. The steel industry in the Czech Republic and virtually in whole Europe is still undergoing viability testing period Ministry of Industry and Trade along with the Iron Metallurgy Branch Association organized a seminar on the prediction of the Czech steel industry. It was held at the MIT on 11 June 2014 under the Chairmanship of the President of the Branch Association of Iron Metallurgy and Chief Executive Officer and Chairman of the Board of Třinecké Confederation of Industry, OS KOVO and MEP Ing. Evžen Tošenovský. Both national steel federations and Steel Federation dustry is also exceptionally intensive industry, while the metallurgical production is accompanied by a significant "environ- Železárny, a.s. Ing. Jan for Europe Eurofer, as well as mental context ; In terms of geo- Czudek, MBA. globally active Institute (Federation) Worldsteel are intensively public has a number of drawgraphical position, the Czech Re- The steel industry in the Czech Republic and virtually in involved in the current situation, backs for the steel industry whole Europe is still undergoing organize the investigation, (availability of raw materials, viability testing period. Therefore, the Branch Association of joint procedures. process analyses and coordinate transportation routes, "circuit for potential export production); the Iron Metallurgy initiated a The steel industry must take Steel is essentially concentrated meeting of experts from the steel into account certain facts as follows that are reflected in the development of steel production in in a single region (Moravian industry, environment and fields Silesian Region). that are part of the value chain of the Czech Republic: In terms of Creating equal conditions steel. The initiative was also welcomed and supported by the material and energy, the steel in- (continues to page 10) The Czech research environment currently faces a great challenge, as the Structural Funds provide an opportunity to use European Union funds to create large infrastructures of pan-european importance. The following projects were submitted and received a positive response: ELI Extreme Light Infrastructure. The ELI project, which will be implemented in Dolní Břežany, is included in the European plan for developing the next generation of large research facilities as identified and selected by ESFRI. The ELI project will result in an international research facility that will use innovative laser technology to generate the most intense light beams in the world and pioneer their application in various fields. BIOCEV Biotech & Biomed Research Centre. This project for creating a biotechnological and biomedical centre in Vestec in the Central Bohemian Region has ambitions of becoming a European centre of excellence, which will concentrate teams of renowned experts, who have thus far been scattered across several partnership workplaces of the Academy of Sciences of the Czech Republic and Charles University, and will supplement them with teams of young scientists and experts from abroad. All togather six major scientific infrastructures receive financial support from the EU funds CEITEC Central European Institute of Technology. CEITEC will provide an environment for excellent research and for postgraduate and doctoral studies in the disciplines of nanotechnology, microtechnology, molecular biology, genomics, and proteomics and their application in the fields of advanced materials and medicine. The project is built on the mutual synergy between seven research programmes and participation of four Universities in Brno and two research institutes of the Academy of Sciences of the Czech Republic. IT4Innovations. The global objective of the IT4Innovations project is to establish a centre of excellence, focused on academic IT research of computational methods and, in particular, on ways in which IT can be effectively used for further research or application. The main investment will be directed to a high-performance supercomputer, that will be accessible to a wide range of users and will be connected to e- infrastructures at the European level. Sustainable Energy. The key objective of the Sustainable Energy project is to develop two regional research centres in the Southwest and Central Bohemia Regions. Their goal will be to contribute to the gradual replacement of traditional sources of energy through the research of procedures and materials. The project has been conceived on the basis of the EU energy policy and the goals of nuclear energy technological platforms. FNUSA-ICRC. The goal of the project is to establish a topquality International Clinical Research Centre (ICRC) for applied medical cardiovascular and neurologica research, to speed up the development of breakthrough medical and diagnostic techniques, new technologies (including biotechnologies and nanotechnologies), and new medications. The concept for the proposed ICRC project is based on the successful cooperation in medical research between the experts from the St. Anne s University Hospital in Brno (FNUSA) and the Mayo Clinic in Rochester, Massachusetts, USA. ELECTRIC MOTORS made of CZECH REPUBLIC CI TROVI ANCHE SU MEZ italia Frenstat - Mohelnice MEZ

10 pag. 10 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII Lunedì 21 Luglio 2014 EMBASSIES REPORT The representatives of the International Law Department of the Ministry of Foreign Affairs of the Czech Republic presented together with Canadian and German colleagues the first international compendium of space debris mitigation standards in the United Nations Committee on the Peaceful Uses of Outer Space (COPUOS). The compendium received editorial support of the European Space Agency (ESA) and the United Nations will publish it on its website and administer it as an on-line database accessible to The Czech Ministry of Foreign Affairs co-initiated the development of an international compendium of space debris mitigation standards the entire international space community. The Czech Republic, Canada and Germany developed for the Legal Subcommittee of the COPUOS the first international compendium of space debris mitigation standards adopted by States and international organizations. Comprehensive overview of the existing rules provides a basis for further national or international initiatives in this field and a reference for legislators. The compendium was very well received and gained the support of all COPUOS Member States. It was approved at the COP- UOS plenary session held in Vienna from 11th to 20th June Space debris is formed by defunct objects, like for example satellites, and thousands of their fragments and other waste that travel in the orbit around the Earth. Due to its volume and density the debris endangers active satellites, spacecrafts and astronauts. Proliferation of orbital debris constitutes one of the main risks to the security of human activities in outer space. Today there is a growing awareness that implementation of space debris mitigation measures for space activities is an indispensable condition for preserving the usability of outer space. The Czech Republic actively participates in outer space affairs notably in the United Nations, European Space Agency and the European Union. The administrative centre of the Galileo navigation system (GSA) is based in Prague. Participation in space projects under ESA programmes directly benefits the competitiveness of Czech industry, promotes excellence in science and research, and contributes to the growth of national economy. THE HOLESOV ZONE When numbers do not say everything A strong industrial tradition, a large number of motivated and qualified employees. This is the way to characterize the Zlín Region, one of the economic centres of the Czech Republic. As a member of the European Union our country offers a stable business environment and it can work as a springboard for further expansion to the market of central and Eastern Europe. However, where to invest? The answer lies in the Strategic Industrial Zone in Holešov. Modern technical infrastructure or the proximity of a highway. These are the measurable criteria. Then there is something else a region, with the centre embodied by a functionalist Zlín, which is intertwined with the best entrepreneur s traditions of the Bata family. In the time of search for further industrial expansion of the Bata empire, one of the possibilities was also the Holešov area, less than 20 km far from Zlín. Those times were unfavourable for these intentions. To achieve this aim and to build generous spaces for business, was made possible only a few years ago we are speaking about the Holešov Strategic Industrial Zone, which was finished in Mutual interest. It is a common project of the Czech Republic and the Zlín Region. The result is a 360 hectares large area with modern infrastructure and excellent connection to road network, all this multiplied by proximity of a highway junction and a railway siding directly to the zone. There are lots available with the area of 5, 000 square metres up to 20 hectares. The price of the lots is fair, approximately 17 euro per square metre. Moreover, it is possible to take advantage of the recourses of European funds or to draw money from the national investment incentives. The Holešov Industrial Zone is simply an opportunity for everyone. And this is confirmed by friendly approach of all the people who have been working on this project. Apart from the lots intended for the construction of own premises it is possible to take advantage of rental halls that are part of the Technology Park. The Park disposes of offices and laboratories and all the necessary facilities to start a new project. All in all, considering all the items and services, the Holešov Zone offers an infinite spectrum of possibilities. Taking into account the above mentioned industrial tradition of the whole region, we can double underline our result. Italian connections. The value of a company is not given by the strength of economy, machinery or technologies, not even by the buildings, but the value of each company is given by the value of the people who work there. And that is the greatest capital. Only a group of competent and efficient people can lead the company further. And as there are qualified and skilled people in your region, the Zlín Region is very interesting for us. These were the words of Antonio Pasquale, today a honourable Chairman of the Board of Directors of the Italian Czech Chamber of Commerce, during an official visit of the Zlín Region shortly after finishing the Holešov Strategic Industrial Zone. The Zlín Region seems to be a place of interest for other Italian entrepreneurs. An example for all of them could be the company TAJMAC-ZPS, an engineering titan following the Bata business tradition and one of the largest employers in the Zlín Region, is fully owned by the Italian company TAJMAC-MTM S.p.A. The Zlín Region and Italy are simply closer to each other than it might seem at first glance. Ministry of Industry and Trade in accordance with the Directive on energy efficiency (hereinafter the "Directive ) in cooperation with the Ministry of Environment and the Ministry for Regional Development has created a draft of the National Energy Efficiency Action Plan, which predicts the use of public funds in the amount of approximately CZK 95 billion for enhancing the energy efficiency. This Directive introduces a new target for reducing energy consumption of primary energy in the amount of 20% in the whole of the EU compared to the expected development. The Czech Republic has set a target of PJ of new savings in the final energy consumption by Consistent with the filling of the Directive, the MIT created a draft of the National Energy Efficiency Action Plan, which contains a summary of the objective for the improving energy efficiency and tools for its implementation in the Czech Republic. The achievement of this objective is distributed to the sectors proves essential for the steel industry (this also applies to the industry as a whole) shows, particularly in the areas of: Ecology (environmental legislation); reducing emissions; support of projects with a positive impact on the ecology; Availability of raw materials and energy, preventing further increases in already disproportionate input prices; Increased use of recycling as a source of inputs for steel production; Intensifying preparation and implementation of research, development and innovation, while using resources from the European funds and operational programs. The seminar showed that it was necessary to follow and implement ways and measures contained in the European Commission s document "Steel Action Plan and opinions contained in the campaign "Manifesto , as adopted by the Eurofer Czechia plans to provide up to 100 billion CZK for the promotion of energy efficiency by 2020 of industry, services and households. A significant proportion of funds will be used from the European Structural and Investment Funds in the upcoming period through the Operational Programme Enterprise and Innovation for Competitiveness, Operational Programme Environment, the Integrated Regional Operational Programme and the Operational Programme Prague the Growth Pole. The total allocation for these programs is set at CZK 60 billion. In addition to funding from the Structural Funds, the Czech Republic has also revenues from the auctioning of emission allowances. On the basis of continuously updated estimates, it might be envisaged that there will be funds amounting to 23 (from page 9) The steel industry in the Czech Republic and virtually in whole Europe is still undergoing viability testing period (European Steel Association) and strongly communicated to the EU, European Parliament, European Commission and national governments. "Prediction shows that further successful development of the steel requires paying an extreme attention to the ecology and energy inputs. In some respects, this could be about the very existence of the steel industry in the country. Higher investments and energy policy are necessary for the recovery and recycling of steel and other basic metals throughout the European Union as an important source of secondary raw materials. Again, inherent tensions in trade emerge and the steelmaking capacity redundancy is obvious. A way out therefrom for the EU is focusing on product mix with a higher value added, higher levels of funding for research and development, and 27 billion CZK available for the New Green to Savings Program. Also the part of the funds from these proceeds intended for the MIT chapter will be used to meet the Directive objectives, such as the renovation of buildings of central institutions. In addition to other smaller grant programs, the overall anticipated volume of secured funds for energy saving measures makes at least 95 billion CZK until On the assumption that spending of funds is set effectively as the MIT advocates, this amount should be sufficient to meet the target. Spent funds will have a positive impact on the energy security and economic competitiveness especially in the construction sector, and on reducing the financial costs of citizens for energy payments. ways of joint programs (e.g. the Research Fund for Coal and Steel) and cooperation based on the technological partnerships with customers, for which the innovation of metallurgical production brings economic and environmental effects. Following the seminar, on 12 June 2014 General Directors of the largest metallurgical companies of the Czech Republic, including the Executive Director of the Steel Federation were received by the Deputy Minister for Industry and Energy, Ing. Pavel Šolc. On this occasion, seminar outputs as well as other aspects of the future of the steel industry were discussed, focusing on the main challenges for the years : Not to allow the application of such environmental legislation, which would endanger the viability and bring unequal conditions in the sector; Implement investments that will eliminate the adverse effects on the environment; Promote research, development and innovation projects and their implementation; Create jobs and increase technical expertise and craftsmanship education; Rationally solve social employment issues.

11 RAPPORTI AMBASCIATE Lunedì 21 Luglio 2014 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII pag. 11 Thales Alenia Space Soluzioni avanzate per lo spazio Alla fine degli anni 50 del secolo scorso, l Italia è stata tra i primi paesi in Europa a percepire l importanza del settore spaziale, sia per le sue potenziali applicazioni che come motore di progresso scientifico e tecnologico. Grandi personaggi, come Luigi Broglio e Edoardo Amaldi, solo per citarne alcuni, si sono fatti promotori della nascita di un Europa Spaziale. Il risultato derivante dal conseguente stimolo industriale è stata la creazione, in Italia, di uno spettro di competenze spaziali diversificate che, nell evolvere del comparto industriale nazionale, sono confluite, all inizio degli anni 90 nella Thales Alenia Space di oggi, la grande realtà europea, joint venture tra Thales (67%) e Finmeccanica (33%), che, grazie alle capacità progettuali e tecnologiche si colloca a pieno titolo tra i leader del settore. Thales Alenia Space, vanta oltre 40 anni di esperienza nella progettazione, integrazione, test, messa in orbita, gestione operativa e realizzazione di sistemi spaziali innovativi, dotati di tecnologie all avanguardia in grado di rispondere alle esigenze di diversi settori: commerciale, governativo, scientifico, difesa e sicurezza. Punto di riferimento per le telecomunicazioni, osservazione radar e ottica della Terra, difesa e sicurezza, navigazione e scienze, con un giro d affari di 2,1 miliardi di euro nel 2013, dipendenti in 6 Paesi diversi, l azienda costituisce insieme a Telespazio la Space Alliance, una partnership strategica degli azionisti attraverso la quale offre una combinazione unica di competenze, rispondendo all intera catena del valore ( manifattura, operazioni, servizi & applicazioni) in tutti i segmenti del mercato spaziale. Nel campo dell Osservazione di Terra, Thales Alenia Space propone una serie esclusiva di soluzioni per osservazione, meteorologia, oceanografia e climatologia ed ha un esperienza unica in Europa nella strumentazione sub metrica radar ed ottica. Thales Alenia Space è un fornitore esclusivo di strumenti radar di alta precisione Hight resolution (HR) e Very Hight Resolution (VHR), realizzati in Italia come la costellazione ad uso duale COSMO-SkyMed e la relativa Seconda Generazione e di strumenti ottici realizzati in Francia come per i satelliti nazionali Helios, CSO ( Componente Spaziale Ottica) e Pleiades. Nell ambito di accordi bilaterali fra Italia e Francia l azienda è prime contractor del programma MUSIS (Multinational Space-based Imaging System) per la realizzazione di uno sistema che assicurerà l interconnessione operativa tra il sistema duale CO- SMO SkyMed Seconda Generazione (CSG) e il sistema militare francese CSO (Helios followon), per condividere dati per la sorveglianza militare. Da oltre 30 anni è leader mondiale nella realizzazione di satelliti metereologici per l Europa e in qualità di prime contractor per i satelliti Sentinel 1 A/B e Sentinel 3 A/B, ha un ruolo chiave anche in Copernicus, il programma europeo con l obiettivo di garantire all Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta. In primo piano nelle soluzioni di geolocalizzazione in Europa, è prime contractor per Egnos e partner chiave di Galileo. La nostra azienda vanta una lunga e comprovata esperienza nella realizzazione di satelliti basati su tecnologie all avanguardia ha affermato Massimo Di Lazzaro, VP per Osservazione, Navigazione e Scienza di Thales Alenia Space. Ha dimostrato negli anni di avere capacità e competenze per affrontare le sfide del futuro, segno della perfetta corrispondenza della nostra azienda alle strategie italiane ed europee del settore spaziale. Da oltre due decenni, l azienda ha un ruolo di assoluto rilievo anche nelle missioni per l esplorazione del sistema solare, Bepi- Colombo per il pianeta Mercurio, ExoMars per Marte ed Euclid per l esplorazione dell energia e della materia oscura, solo per citare quelle che ci vedranno protagoniste nei prossimi anni. Thales Alenia Space è inoltre leader per la realizzazione di moduli di servizio e di trasporto ed ha contribuito a più del 50% delle infrastrutture spaziali per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Ide: l Italia è presente in tutti i settori economici del Paese Gianfranco Pinciroli, Presidente della Camera Italo-Ceca, risponde alle domande di Tribuna Economica Sono convinto che la Repubblica Ceca offra ancora molte opportunità, in primo luogo nel manifatturiero. Per un azienda italiana che già esporta in Germania, in Scandinavia o in Russia, per esempio, l apertura di un unità produttiva in Repubblica Ceca apporterebbe un importante vantaggio competitivo, a livello logistico e gestionale afferma a Tribuna Economica, Gianfranco Pinciroli, Presidente della Camera Italo-Ceca a Praga. Questo prosegue Pinciroli - non vuol dire delocalizzare, dismettere o impoverire l Italia, tutt altro. Per tornare a crescere e recuperare il terreno perso nell ultimo decennio, gli imprenditori italiani non devono avere paura di investire in tecnologia e guardare ai nuovi mercati. Oggi un impresa vincente deve avere il coraggio di avere una mentalità internazionale, pur mantenendo radici e tradizione italiane. Presidente Pinciroli, recentemente l Eurostat ha pubblicato un documento che mostra come nel centro-est Europa il Paese si distingue per Pil procapite. Come si converte questo benessere nella vita di tutti i giorni? Negli ultimi 25 anni il sistema economico ceco è cambiato radicalmente, grazie al continuo flusso di investimenti esteri che il Paese è stato in grado di attrarre. Oggi la Repubblica Ceca è uno dei centri produttivi di riferimento per il settore auto, oltre che per l industria meccanica in generale. In aggiunta, Praga è divenuta un vero e proprio hub per i centri di servizi condivisi, centri direzionali e amministrativi. Sono molte le multinazionali che negli ultimi dieci anni hanno aperto strutture da 200, 500 o 1000 addetti. Parliamo di realtà come Exxon Mobil, Oracle, Accenture, DHL, solo per citarne alcune. Grazie a questi investimenti, e a un continuo potenziamento dell export, dal 2000 al 2010 il Pil ceco è cresciuto in termini reali di oltre il 40%. Sono numeri importanti, che si sono ripercossi positivamente sui salari, sul potere d acquisto e sui consumi dei Cechi. Praga oggi rientra a pieno titolo tra le grandi capitali europee, la qualità della vita è elevata e i servizi sono eccellenti. Le altre regioni mantengono invece un profilo più provinciale, con un tenore di vita generalmente più modesto, ma pur sempre buono rispetto agli altri paesi dell area. Come vengono ridistribuiti i fondi concessi dell Unione europea? Dopo l ingresso nel 2004, il è stato il primo periodo completo per il Paese, con un allocazione di circa 26 miliardi di euro. Il Quadro Strategico Nazionale ha identificato obiettivi di crescita strutturali abbastanza ampi, anche se le dotazioni più importanti hanno riguardato i programmi operativi Trasporti, Ambiente, Impresa e Innovazione. Per quest ultimo, l allocazione è stata di oltre 3 miliardi di euro, suddivisi in 16 sottoprogrammi tematici coordinati da CzechInvest, focalizzati su innovazione, formazione, efficientamento energetico, ecc. Per il nuovo periodo sono stati stanziati circa 20 miliardi, in un ottica di continuità a livello strategico. Qual è il ruolo dell Italia nel Paese? L Italia è uno dei principali partner commerciali della Repubblica Ceca, l interscambio annuale supera gli 8,5 miliardi di euro ed è formato per la maggior parte da prodotti e componenti industriali. A livello di investimenti diretti, possiamo dire che l Italia è presente in tutti i settori economici: dalle grandi banche al manifatturiero, passando per i segmenti tradizionali del Made in Italy, come arredamento, moda, agroalimentare e ho.re.ca. Un comparto molto importante per l imprenditoria italiana a Praga è sicuramente l immobiliare, in cui sono presenti numerosi operatori qualificati e ben radicati nel territorio, attivi soprattutto nella riqualificazione di edifici storici e di pregio. A livello produttivo, invece, l area più importante è probabilmente la Moravia- Slesia, che negli ultimi anni ha saputo attirare, anche dall Italia, importanti realtà industriali, soprattutto nel settore auto, come Brembo e Cromodora Wheels, solo per citare i più noti. Da diverso tempo la Camera lavora anche a stretto contatto con la Fiera di Brno; come si struttura tale collaborazione? Con quali risultati? Ci siamo attivati affinché l Italia potesse avere un area espositiva ufficiale alla Fiera internazionale della meccanica MSV, la principale manifestazione fieristica ceca, un evento di riferimento per l intera Europa centrale, con espositori e 56 a Fiera Internazionale della Meccanica MSV 2014 IMT 2014 oltre visitatori ogni anno. Nel 2013 abbiamo partecipato con un area di 200 metri, sette stand di cui tre collettivi, per un totale di 26 aziende. Anche nel 2014 saremo presenti, poiché vogliamo essere un punto di rifermento per le aziende italiane interessate alla manifestazione, al settore e al mercato in generale. Oltre all industria, dove ci sono margini per gli investimenti? Nei primi mesi del 2014 il trend dei consumi è tornato positivo e le stime per i prossimi due anni sono incoraggianti. Nel commercio, ad esempio, ci sono ancora ampi margini di inserimento, così come nel circuito ho.re.ca, dove l italianità è sempre un valore aggiunto. Senza dimenticare l immobiliare, dove Praga resta una destinazione decisamente consigliabile per i potenziali investitori. La qualità dell offerta è alta e il mercato degli affitti non ha mostrato segnali di particolare flessione negli anni della crisi. Quali sono gli strumenti messi a disposizione della vostra Camera a sostegno delle relazioni commerciali? La Camera Italo-Ceca nasce nel 2001 e oggi riuniamo oltre trecento aziende, italiane e ceche, attive in tutti i settori dell'economia ceca. A livello operativo, ci concentriamo su due grandi aree: le attività per i nostri associati e il supporto alle aziende italiane interessate al mercato ceco. In quest ultimo ambito, forniamo assistenza su tutte le dinamiche legate alle attività d impresa, realizziamo ricerche partner mirate e agende di incontri commerciali sul territorio ceco. Inoltre, organizziamo con frequenza missioni commerciali in collaborazione con le CCIAA e le associazioni di categoria italiane. Abbiamo anche solidi rapporti con le principali fiere italiane, per le quali curiamo la partecipazione di buyer accreditati dalla Repubblica Ceca. Tribuna Economica 9 a Fiera Internazionale di Macchine Utensili e Tecnologie di Formatura Brno Repubblica Ceca Rappresentanza per l Italia: Honegger Gaspare srl Via F. Carlini 1, Milano Tel.: Fax: BVV Trade Fairs Brno Výstaviště 405/1 CZ Brno Tel.: Fax:

12 pag. 12 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII Lunedì 21 Luglio 2014 RAPPORTI AMBASCIATE Abbiamo incontrato, nel corso della sua visita ufficiale a Roma, Tomáš Prouza, nominato, lo scorso febbraio, all indomani dell insediamento del nuovo Governo presieduto dal Primo Ministro Bohuslav Sobotka, Segretario di Stato per gli Affari Europei. Il giovane politico, di appena 41 anni, ha una formazione e esperienze professionali di tutto rispetto, che negli ultimi anni lo hanno portato alla ribalta della scena politica, non solo della Repubblica Ceca, ma anche estera. Laureato presso l Università di Economia a Praga in Politica Internazionale e Diplomazia ha conseguito al British Open University il Master of Business Administration, ha lavorato tra l altro per la Banca mondiale a Praga e a Washington, DC. Tra i suoi incarichi da economista, il lavoro sulla riforma della vigilanza del settore finanziario e la protezione dei consumatori in Azerbaijan, Estonia, Lettonia e Ucraina, in Mozambico e Sud Africa. Oltre a essere coinvolto in varie associazioni professionali, e membro del consiglio in aziende generalmente benefiche, dal 2004 al 2006 è stato Vice Ministro delle Finanze della Repubblica. Per aver sostenuto da sempre il processo di adozione CzechInvest supporta gli investitori nell accesso agli incentivi statali La Repubblica ceca ha attirato nella sua recente storia un grande numero di investimenti esteri diretti, fatto che la rende uno dei paesi in transizione di maggior successo in termini di investimenti diretti esteri pro capite. L introduzione nel 1998 di incentivi agli investimenti ha stimolato un massiccio afflusso di investimenti diretti esteri in progetti greenfield e brownfield. L adesione della Repubblica ceca all Unione europea nel 2004 ha potenziato ulteriori investimenti. Sempre piú aziende estere sono alla ricerca di localitá ceche in cui fare investimento grazie alla buona infrastruttura, la posizione al centro dell Europa, la manodopera qualificata a costi favorevoli e la forte presenza d investitori stranieri. Gli incentivi agli investimenti in Repubblica ceca sono disponibili non solo per gli investitori che lanciano o espandono la loro produzione, ma anche per i centri tecnologici e i centri di servizio strategici. Il concetto di strategic investment project é una novitá assoluta introdotta grazie alla nuova INTERVISTA ESCLUSIVA pubblicata il 6 giugno 2014 nell edizione Online Tornare al centro dell Europa e intensificare i rapporti con l Italia Lo dichiara Tomáš Prouza, Segretario di Stato per gli Affari Europei della Repubblica Ceca, nell intervista rilasciata in esclusiva al nostro giornale della moneta unica, anche nella Repubblica ceca, si è guadagnato l appellativo di Mr. Euro. Abbiamo rivolto a Tomáš Prouza alcune domande su temi interni al suo Paese e temi specificatamente più europei. legge sugli incentivi agli investimenti che é entrata in vigore nel luglio Le aree incentivate dallo Stato sono: industria (introduzione o espansione della produzione nei settori manifatturieri dell industria), centri tecnologici (centri di ricerca e sviluppo), centri di servizi di sostegno alle imprese (centri di di servizi condivisi, centri di sviluppo di software, centri di riparazione high-tech). Gli incentivi che possono ottenere gli investitori riguardano gli incentivi fiscali, sovvenzioni per la creazione di posti di lavoro, sovvenzioni per la formazione e riqualificazione di nuovi dipendenti, il sostegno finanziario in caso di investimenti strategici nei centri tecnologici o centri di produzione, e site support (transfer of public land at a favourable price). Tutti gli incentivi sono determinati dai paramentri che l investimento deve soddisfare. Tutto il supporto necessario in merito agli incentivi statali è fornito dall agenzia CzechInvest. Fonte: CzechTrade Dall inizio di quest anno la Repubblica Ceca ha un nuovo governo, anche alla luce di questo cambiamento, quale pensa sia il ruolo futuro del suo Paese in Europa? L obbiettivo è tornare nel nucleo Europeo, non ci possiamo permettere il lusso di restare spettatori ne semplici osservatori fuori del campo di gioco. La Boemia storicamente è stata sempre parte integrante nel cuore del Vecchio Continente e ancor oggi abbiamo una economia aperta e ci sentiamo in grado di far parte della economia europea. Vogliamo integrarci nelle linee guida, contare nel contesto essere concreti e dire la nostra posizione che sia favorevole o contraria. Vogliamo invertire l orientamento del precedente Governo. Quali misure intende attuare il suo Governo per fronteggiare la crisi interna, in uno scenario difficile più vasto come quello Europeo? E necessario porre fine ai risparmi inutili, il Governo che ci ha preceduto ha frenato la crescita e creato recessione. La gente, perdendo fiducia nella politica, ha puntato troppo sul risparmio e ha limitato le spese, inoltre c è stato un freno agli investimenti. Bisogna far tornare a crescere la domanda interna, rimettere in moto il volano degli investimenti e ricreare un ottimismo che è mancato negli ultimi anni. Crisi europea a parte, le colpe della nostra crisi recente ha origini solo interne e non fuori dai confini. A questo proposito, in una precedente intervista lei ha sostenuto che per guarire l economia si devono fare investimenti sensibili e realizzare infrastrutture utili. Che cosa intendeva più nel dettaglio? Esattamente, bisogna creare un effetto moltiplicatore sulle infrastrutture, attualmente non abbiamo buoni collegamenti strutturali, ne interni, ne con gli altri paesi confinanti. Dobbiamo migliorare gli interventi sulle autostrade e sulle ferrovie in modo da superare alcune barriere fisiche che ci penalizzano prima di tutto al nostro interno. Altro obbiettivo, non meno importante, è quello di intervenire e ottimizzare l efficienza energetica che ancora oggi ci penalizza molto, non consentendo di abbassare certi costi troppo elevati. Questo soprattutto in funzione della no- stra posizione geografica, che rispetto al sud dell Europa, mette l energia in tutte le sue accezioni al primo piano. Intraprenderemo e sosterremo un rinnovamento radicale a cominciare dalle abitazioni private per continuare con uffici e strutture pubbliche Secondo lei c è una ricetta trasversale, adottabile anche da altri paesi? Che cosa suggerirebbe ai suoi colleghi europei per dare più slancio e compattezza al Vecchio Continente? Al di là delle nostre specificità credo di non asserire nulla di nuovo in tema di politica energetica e di risparmio, sono indubbiamente priorità comuni a tutti i Paesi e tutti devono operare in tale senso. Fino a oggi la uscente Commissione presieduta da Barroso, in questo senso, forse è stata insufficiente e ogni commissario ha agito in funzione di esigenze locali e priorità non comuni, sicuramente non condivise da tutti. La ricetta è unica se gli obbiettivi sono comuni e non vengono perseguiti con interessi personalizzati, questo servirebbe per ottenere compattezza e la priorità deve essere la Comunità europea. Da diversi anni il Governo Ceco porta avanti una politica industriale/fiscale favorevole agli operatori economici stranieri. Questo continuerà? E quali sono i fondamenti di questo rapporto? Sicuramente, anche in futuro continuerà, dobbiamo però fare si che i profitti di queste industrie estere si reinvestano e rimangano all interno della Repubblica ceca. Le realtà imprenditoriali già presenti non devono pensare solo alla capacità di produzione, ma anche a incrementare la ricerca e a formare una manodopera sempre più specializzata. Per questo è in atto uno studio di intesa tra pubblico e privato che raccordi dopo le scuole il cammino dei giovani verso una maggiore specializzazione. Oggi molti studenti accedono a facoltà che domani non offriranno prospettive di lavoro, questo va modificato per costruire un futuro migliore e meno incerto. Quali le sue aspettative dalle consultazioni che ha avuto e avrà in questi giorni in Italia? I temi dominanti sono 3, l incontro con Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei, in relazione alla prossima Presidenza italiana del semestre, l invito al vostro Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per una visita ufficiale nel nostro paese in ottica di una maggiore intensificazione dei rapporti, come in passato forse non sono stati, tra le nostre due nazioni. Abbiamo dei premier giovani e sono molto importanti i rapporti interpersonali. Terzo punto è naturalmente la politica industriale; l Italia è un paese di grandi industrie ed è necessario trovare sempre più punti di contatto. Che cosa ne pensa del partito degli euroscettici, crede che aumenteranno ancora? Possono costituire un problema per l unità europea? Se guardiamo i paesi in cui gli euroscettici hanno conquistato posizioni, ci rendiamo conto che sono paesi che hanno problemi interni. L euroscetticismo non è un programma politico, ma un voto di protesta di quanti non vedono la soluzione ai loro problemi, vedi anche l esempio del successo della Le Pen in Francia. Anche la Repubblica ceca era etichettata come euroscettica, ma oggi il pensiero è cambiato. Il nuovo Governo sembra avere un orientamento più favorevole sia per l adesione al Fiscal Compact, che verso l adozione della moneta unica europea, quali passi intendete compiere in merito a questi due temi nel prossimo futuro? Esattamente, questi sono i nostri nuovi obbiettivi e faremo del tutto per raggiungerli, non sarà tutto immediato, ma abbiamo programmi e idee chiare. Il problema è la struttura del deficit e la riscossione delle imposte. L evasione è al 20% e dobbiamo invertire questa tendenza, non abbiamo intenzione di aumentare le tasse, ma è necessario che questa percentuale scenda. Inoltre è indispensabile rivedere le spese dello Stato, ottimizzarle e controllarle meglio, alcuni Ministeri ad esempio agiscono autonomamente negli acquisti con uscite non equilibrate e questo non può essere, ci vuole più uniformità e razionalizzazione. Ringraziamo Tomáš Prouzaper l intervista esclusiva che ci ha concesso e per il tempo ritagliato tra i suoi tanti impegni ufficiali. Il suo auspicio è per una sempre maggiore intesa e condivisione d intenti tra Italia e Repubblica ceca e ci confida che ama molto il nostro Paese. Stefano Piermaria

13 RAPPORTI AMBASCIATE Lunedì 21 Luglio 2014 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII pag. 13 Il concetto di citycar, negli ultimi anni, si elevato di molto in termini qualitativi e prestazionali, tanto da far ritornare a molti la voglia di possedere una vetturetta per il traffico e una per l extraurbano, approfittando del fatto che, nella maggior parte delle piccole auto in commercio, si può trovare di tutto e di più quanto a tecnologia e confort. Oggi confrontiamo due regine della città che hanno cambiato la storia recente dell auto, ma soprattutto sono state capaci di conquistare un target, così vasto di utenza, che forse non ha precedenti in nessun modello in commercio, indipendentemente dal successo avuto negli anni. Parliamo della Smart e della Toyota iq, due modelli che interpretano al meglio questa nuova filosofia, che supera il concetto di utilitaria, ma attrae con le armi del lusso, del divertimento e dell estetica i desideri degli utenti di questo millennio. La Smart, con un successo strepitoso, ha aperto una strada e può essere definita la capostipite di questa tipologia, la iq arrivata qualche anno dopo si è confermata sul mercato come la vera unica alternativa alla rivale tedesca, portando in dote anche due posticini in più. Rispetto alla prima versione la Smart di ultima generazione è leggermente cambiata nell estetica, che rimane inconfondibile, ma è cresciuta di 20 cm., ha un abitacolo più accogliente e un maggiore spazio per i bagagli. La Toyota, incredibilmente, in meno di tre metri, può ospitare quattro persone, è larga e nei passaggi stretti gira quasi su se stessa. Forse la giapponese ha tratto ispirazione dalla tedesca, ma come spesso è accaduto nei prodotti del Sol Levante, il risultato è sempre ottimo e non teme confronti. La nuova generazione della Smart cambiata in particolare nel frontale e nella coda ha sempre la struttura basata sulla gabbia di sicurezza tridion in acciaio ad alta resistenza, alla quale sono applicati i pannelli in plastica che compongono la carrozzeria. Questi ultimi possono essere completamente sostituiti in meno di due ore, ovviamente in A u t o a c o n f r o n t o officina, per essere ripristinati dopo un incidente o solo perché si vuole cambiare colore all auto con una spesa, oltretutto, ragionevole. Quest ultima versione, più moderna e sicura, rappresenta un deciso passo avanti rispetto all edizione precedente, non solo ha un motore più vivace, ma è anche più comoda. Certo non è un auto da lunghi viaggi, ma è versatile anche fuori dal suo habitat d elezione, ossia la città. La iq ha una linea particolare e con un aumento di lunghezza di appena trenta centimetri rispetto alla Smart, offre spazio per due persone in più. Con il contributo del cambio automatico e della sorprendente maneggevolezza, risulta anche lei un imbattibile animale da città, inoltre, non teme né buche né pavé e offre un buon comfort anche fuori porta, Abbastanza corta (un centimetro in meno di tre metri), ma larga ben 168 cm, si distingue per i grandi fari che conferiscono una certa grinta al muso, per le porte di notevoli dimensioni, con finestrini piccoli e per i paraurti in tinta. SmarT ToyoTa iq Modello Fortwo Coupè Pulse 1.0 Active CVT Cilindrata cm3/alimentazione 999 a benzina 996 a benzina N cilindri 3 in linea 3 in linea Distribuzione 4 valv. x cil. 4 valv. x cil. Potenza max KW-CV/giri 62/84/ /68/6000 Accelerazione da 0 a 100 km 10,9 sec. 15,2 sec. Velocità max km/h 145 km/h 150 N rapporti del cambio 5 sequenziale + rtm aut. a variaz. continua Trazione posteriore anteriore Freni anteriori/posterior dischi/tamburi dischi autovent/dischi Peso in ordine di marcia Kg Larghezza cm Lunghezza cm Altezza cm Capacità bagagliaio lt. 220/340 32/242 Pneumatici anteriori di serie 175/55/R15 175/65/R15 Pneumatici posteriori di serie 195/50/R15 Emissione CO2 gr/km Consumo medio km x 1lt 20,4 21,3 in città km x 1 lt 15,6 17,5 Prezzo versione base da (euro6) (euro5) Entriamo nel mondo di due reginette del settore, che al momento sembrano non avere troppe concorrenti in grado di ostacolarle seriamente, le due hanno creato un nuovo modo di vivere l auto senza compromessi, a costi contenuti, ma soprattutto per la capacità di distinguersi tra tutte le altre, nonostante le loro limitate dimensioni. Sono vetture preferite, da giovani, gentil sesso, professionisti e anche da una utenza matura, da tutti quindi i clienti, che ne apprezzano la sobrietà, la praticità e l originalità. Per la Smart, l Italia è diventata il primo mercato del mondo e sulla base della sempreverde Fortwo, oggi sono disponibili una serie di allestimenti e modelli sempre più accattivanti. Come dicevamo è il nostro paese che assorbe la maggiore quantità di queste vetture, con oltre unità vendute dal lancio e l andamento si è confermato anche nel primo semestre del È l auto ideale per la città: compatta, maneggevole e scattante, ha una posizione di guida rialzata quel tanto che basta per dominare il traffico, ed essendo ben più corta e stretta di qualsiasi altra utilitaria, si parcheggia praticamente ovunque. I L C O M M E N T O Sui percorsi extraurbani si apprezzano il brìo del suo 1000 turbo e l assetto piatto, che permette di entrare velocemente nelle curve. Ma a raffreddare gli spiriti sportivi c è l ESP, la cui soglia di intervento è davvero prudenziale e al minimo accenno di sbandata toglie potenza al motore e frena la ruota che perde aderenza. La Smart se la cava anche in autostrada, il piccolo turbo non fa nessuna fatica a tenere i 130 orari, anche se a quell andatura il comfort acustico scarseggia un po e la precisione dello sterzo, per tenere l auto in traiettoria, richiede continue piccole correzioni. Nel luminoso abitacolo dal tetto trasparente con tendina parasole di serie, spiccano le due comode poltrone, ben profilate e capaci di trattenere efficacemente nelle curve, hanno i poggiatesta integrati in corpo unico con lo schienale e sembrano prese da un auto sportiva. Davanti al passeggero c è una mensola che può essere dotata di uno sportello (optional) che la trasforma in un cassettino con serratura, ma per riporre piccoli oggetti ci sono anche due sacche a rete dietro i sedili, comode e al riparo da sguardi indiscreti. La plancia della Smart Fortwo Coupé, ora adeguata alle normative di sicurezza americane, è gradevole anche se ha un design meno eccentrico. I comandi nella consolle sono ben disposti, anche se il tasto dell hazard è troppo vicino a quelli dell impianto audio (optional) e si rischia di azionarlo involontariamente. Oltre che per mezzo della leva nel tunnel, le marce possono essere inserite anche tramite due levette (di serie) dietro il volante: davvero comode. La strumentazione è suddivisa in due gruppi: in posizione centrale ci sono il grande tachimetro e lo schermo del computer di bordo, mentre sulla plancia sono appoggiati i due barilotti del contagiri e dell orologio. La carrozzeria della Smart Fortwo Coupé, basata sulla gabbia in acciaio altoresistenziale, con le ruote ancorate ai longheroni, è studiata per dissipare l energia di eventuali impatti, distribuendola in modo uniforme sull intera struttura, evitando deformazioni che metterebbero a rischio l incolumità di guidatore e passeggero. Così, nonostante le sue piccole dimensioni, nei crash test EuroNcap la Smart ha ottenuto quattro stelle (su un massimo di cinque) per la protezione degli occupanti, e due stelle per la salvaguardia dei pedoni in caso d investimento. La Fortwo Coupè risulta guizzante nel traffico e divertente da guidare fra le curve, il motore turbo di un litro di cilindrata, capace di 84 CV, è una novità che assicura un notevole sprint, anche perché la vettura è leggera, ma i consumi restano nella norma. Anche la Toyota iq in città non teme rivali e il confronto finisce con un bel pareggio, ma usciti dalla cerchia urbana, la sua velocità di punta, sfiora i 150 chilometri orari, più che sufficienti per un auto pensata soprattutto per il traffico, ma sfruttabile anche nei viaggi medio brevi. Salendo a bordo si rimane sorpresi del notevole spazio a disposizione, ovviamente, se si è in quattro il baule è inesistente (32 litri), ma le cose migliorano se si può rinunciare a uno o a due posti e resta positivo il fatto che un auto così piccola offra la possibilità di caricare fino a 240 litri di bagagli. Bene anche il comfort, le sospensioni assorbono bene l asfalto sconnesso, il pavé e le rotaie del tram. La piccola giapponese risulta piuttosto cara rispetto alla concorrenza, però la dotazione di serie è di elevato livello e comprende ben nove airbag e l ESP. I vari comandi sono posizionati correttamente e solo la leva del cambio, che si usa di rado, risulta un po in basso. Gradevole la strumentazione con forma a occhio e ben fatta la consolle, i sedili anteriori sono sottili ma comodi, e dietro sta bene anche chi è alto 185 cm. Piccola, protettiva, piuttosto ricca già di serie, ha ottenuto brillanti risultati anche nei crash test dell Euro NCAP. I valori spuntati sono davvero notevoli per una vettura di queste dimensioni: cinque stelle (il massimo) nel giudizio globale, con elevati punteggi percentuali. Molte auto più grandi potrebbero invidiare il livello di sicurezza che è in grado di offrire questa citycar, che, oltre ai controlli elettronici di stabilità e trazione, ha conseguito anche, nello specifico, ben il 91% per cento per la protezione di pilota e passeggeri, il 71% per i bambini fissati al seggiolino con attacchi Isofix e il 54% per la tutela dei pedoni in caso di investimento. Con Smart Fortwo e Toyota iq abbiamo il massimo desiderabile in meno di 3 metri di lunghezza, il top per maneggevolezza, rifiniture, tecnologia e originalità, per questo ne vediamo tante in giro per le nostre grandi città. pagina a cura di Stefano Piermaria

14 pag. 14 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII Lunedì 21 Luglio 2014 economia estera Nel 2015 la domanda mondiale di greggio dovrebbe crescere Secondo Opec, il cartello petrolifero, che pompa circa un terzo del greggio planetario, sara' di 92,35 milioni di barili al giorno nel 2015 (+1,22 milioni sui 91,13 stimati nel 2014).La crescita della domanda nel 2015 sara' affidata ai Paesi emergenti (810mila barili giorni), Cina (360mila), Paesi Nafta (Usa, Canada, Mexico) con 21omila barili giorno. In live calo la domanda europea. Nel corso dell'ultima riunione ministeriale a Vienna, l'opec, in giugno, aveva deciso di mantenere Ritmo flebile nel 2014 il tetto di produzione a 30 milioni di barili giorno e di prolungare il mandato del segretario generale, il libico Abdallah El-Badri, fino alla meta' del Leggermente diverse le previsioni dell'agenzia internazionale che prevede un'accelerazione della domanda mondiale nel 2015 pari a 1,4 milioni per un totale di 94,1 milioni di barili al giorno. Nel 2014, invece, il ritmo troppo flebile della ripresa ha comportato una revisione al ribasso delle stime sulla domanda che si attesta ora a 92,7 milioni di barili al giorno. PATENTE Controlli medici più severi per 500 milioni di europei Giro di vite dell Unione Europea per la sicurezza stradale: al momento del rilascio o del rinnovo della patente, 500 milioni di europei saranno soggetti a test valutativi su eventuali disturbi respiratori che compromettono il riposo generando sonnolenza diurna e provocando il 22% degli incidenti. E stata infatti approvata una direttiva che impegna gli Stati membri a varare una legge che obblighi i conducenti di auto, moto, furgoni e camion a rispondere a specifiche domande su malattie come l OSAS (Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno). In caso di sospetta patologia scatta il rinvio a uno specifico consulto medico: qualora l esito sia positivo, si potrà comunque guidare un veicolo dimostrando le terapie in corso e la validità della patente varierà tra 2 e 3 anni secondo la gravità dei disturbi. L Unione Europea ha compiuto un passo importante ha dichiarato il presidente dell Automobile Club d Italia, Angelo Sticchi Damiani che garantisce più sicurezza sulle strade attraverso una maggiore consapevolezza degli automobilisti sui propri limiti, favorendo l accertamento di patologie sottovalutate e spesso ignorate. Da anni ACI sollecita insieme a tante organizzazioni scientifiche il giusto inquadramento di tutti i disturbi fisici che compromettono le capacità di chi è al volante, senza colpevolizzare chi ne è affetto o limitare ingiustamente il diritto alla mobilità degli individui. PRIMO SEMESTRE % per gli Ide giapponesi in Cina Gli investimenti diretti del Giappone in Cina sono scesi di quasi il 50% nel periodo gennaio-giugno, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi a 2,4 miliardi di dollari. La cifra è inferiore a quella degli investimenti diretti della Corea del Sud in Cina. Secondo gli osservatori, questo brusco calo sarebbe attribuibile all'aumento del costo del lavoro in Cina e ad altri fattori. Lo scorso anno gli investimenti giapponesi in Cina sono stati pari a 7,064 miliardi dollari. Secondo il dirigente di un gruppo di società giapponesi che operano in Cina, le prospettive per gli investimenti giapponesi in quel Paese sarebbero poco rosee. Dato che i contratti di investimento sono diminuiti, per il momento anche il valore degli investimenti dovrebbe continuare a scendere, ha affermato. Hong Kong: al terzo posto nel mondo tra i paesi destinatari di Ide Secondo il rapporto UNC- TAD del 2013, Hong Kong e' al terzo posto nel mondo tra i paesi destinatari di Investimenti Diretti Esteri (IDE) e, per il quindicesimo anno consecutivo, il secondo in Asia subito dopo la Cina. Nel 2011 hanno raggiunto i 96 miliardi di dollari USA, mentre nel 2012 sono stati pari a 74,6 miliardi di $ USA. I settori in cui si sono concentrati maggiormente gli investitori esteri sono quelli del commercio, sia all ingrosso che al dettaglio e dei servizi nel loro complesso: di formazione, bancari, finanziari, amministrativi /business, trasporti e stoccaggio merci. Da notare che il flusso di capitali verso Hong Kong è aumentato negli anni anche grazie all'introduzione da parte di Pechino di provvedimenti di liberalizzazione valutaria e di modifiche del regime di residenza nella Regione Amministrativa Speciale; visti individuali sono rilasciati ad imprenditori della Cina continentale e la circolazione per attività commerciali del renminbi nel territorio è stata pressochè liberalizzata. Hong Kong mira, col sostegno di Pechino, a giocare il ruolo di centro finanziario per l'asia ed in tale ottica vanno lette le misure prese a partire dal 2007 tese a permettere l'afflusso di capitali dalla Cina continentale alla borsa di Hong Kong. Le società cinesi quotate sul mercato azionario di Hong Kong nel 2013 hanno contribuito per il 56,9% della capitalizzazione totale del mercato. Tra i principali progetti intrapresi per consolidare la posizione di Hong Kong quale centro finanziario regionale, vanno menzionati lo sviluppo dei servizi di finanza islamica, l'emissione, nel 2007, di bond denominati in renminbi e, nel 2009, il lancio del progetto pilota, voluto sempre da Pechino, che prevede l'utilizzo delloyuan/renminbi (RMB) in transazioni tra un numero limitato di società della Cina continentale e altre di Hong Kong, Macao e dei paesi ASEAN. Il 12º piano quinquennale cinese ha assegnato peraltro a Hong Kong il compito di facilitare l internazionalizzazione dello Yuan, utilizzandolo per transazioni commerciali e bancarie ed investimenti. Nel 2013 i depositi bancari in RMB a Hong Kong hanno raggiunto la cifra di 860 miliardi, pari a circa 138 miliardi di US$. E' stato inoltre siglato a luglio 2010 l'accordo tra l'autorita' Monetaria di Hong Kong (HK- MA) e la People's Bank of China volto ad allentare ulteriormente alcune misure restrittive e rendere disponibili su questa piazza nuovi prodotti finanziari in RMB. Tale intesa permette alle societa' di intermediazione e di investimento finanziario di Hong Kong di trattare azioni ed obbligazioni in RMB, e alle societa' di capitali di effettuare la raccolta di fondi in RMB. S.B. Secondo Fmi peggiora l outlook per la Zona Euro Nel 2014 crescerà meno del previsto A confermarlo è il Fondo Monetario Internazionale, che nel rapporto conclusivo della missione di monitoraggio indica una stima di PIL all'1,1% contro l'1,2% segnalato in precedenza. Per il prossimo anno, però, indica una crescita dell'1,5%, che salirà all'1,7% nel 2016 per riassestarsi all'1,6% nel La revisione al ribasso della crescita era ampiamente attesa, anche alla luce di una serie di dati macroeconomici più deboli del previsto, incluso quello di stamattina sulla produzione industriale. A conferma che il taglio era atteso anche un report della banca d'affari britannica Barclays, che ha tagliato la stima di crescita del PIL dell'eurozona del secondo trimestre alo 0,2% dallo 0,4%, presumendo una contrazione della produzione pari allo 0,3% dopo il +0,2% del primi tre mesi dell'anno. Nel rapporto, l'fmi ha anche indicato una aumento dei rischi di deflazione, ipotizzando una frenata dell'inflazione allo 0,7% dallo 0,9% precedente. Quanto al mercato del lavoro, si attende una piccola riduzione del tasso di disoccupazione all'11,7% quest'anno dal 12% del 2013, mentre vede un calo all'11,4% l'anno prossimo ed una più evidente frenata al 9,4% solo nel Il debito pubblico dell'area Euro dovrebbe continuare a salite nel 2014, attestandosi al 95,9%, per scendere l'anno prossimo al 94,9% e raggiungere l'86,3% nel Il deficit, che era sceso al 3% lo scorso anno, dovrebbe portarsi al 2,7% nel 2014 ed al 2,1% nel 2015 per scovolare sino allo 0,4% nel Arriva dalla Cina il progetto Asian Investment Bank tivo di finanziare la costruzione di nuove infrastrutture in Asia. Sara' aperta anche al contributo di altri Paesi inclusi Australia, Corea del Sud, Paesi Asean, Stati Uniti e UE. In sospeso una eventuale partecipazione del Giappone. Il capitale iniziale, pari a 50 miliardi di neuro sara' versato dai diversi Stato e una successiva quota di 50 miliardi da operatori finanziari privati. Nei prossimi anni si calcola che gli investimenti previsti nella regione asiatica in infrastrutture ammontino a 8mila miliardi di dollari. Imprese coreane nella TopTen globale in nove settori industriali Nel corso di una convegno sull'asia tenutosi a Boao, Wei Jianguo, vicedirettore generale del China Center for International Economic Exchange a il ha presentato il progetto cinese per la creazione di una nuova Istituzione Finanziaria inetrnazionale (Asia Infrastructure Investment Bank) che avra' l'obietdustries e` prima, con un fatturato di 51,9mld USD. Le imprese coreane presenti fra le prime dieci in tutto il mondo si contano anche nei settori dellit, autovetture (Hyundai-Kia, al decimo posto), acciaio (Posco, al secondo posto), macchine per la cantieristica, spedizione marittima e comunicazioni. Samsung Electronics detiene piu` del 20% di quota globale in quattro linee di prodotti per il Nel 2013 le imprese coreane sono state prime nei settori degli elettrodomestici e della cantieristica navale e presenti fra le prime dieci imprese in altri sette settori industriali. Samsung Electronics e` prima nella vendita di TV ed elettrodomestici bianchi, seguita da LG Electronics, con fatturati rispettivamente di 48,2mld USD e 36mld USD. Nel settore della cantieristica navale Hyundai Heavy Insecondo anno consecutivo: TV (21,6%), cellulari (27,2%), chip ( 36, 2%) e schermi display ( 20, 4%). Inoltre nel primo trimestre di quest anno ha venduto la cifra record di 89 milioni di smartphones, pari al 31,2% del mercato globale, seguita a distanza da Apple con 43.7 milioni e quota del 15,3%, le cinesi Huawei e Lenovo a pari merito ed LG Electronics. Gli smartphones Samsung dominano in Europa ma sono ancora dietro ad Apple nel mercato statunitense.

15 world news Lunedì 21 Luglio 2014 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII pag. 15 On July 1, 2014, the Slovak Republic has assumed over the one-year presidency in the V4 from Hungary. The main motto of the Slovak Presidency is Dynamic Visegrad for Europe and the World, which reflects our interest in reinforcing competitiveness and economic growth throughout the region. We have focused the program of the Slovak Presidency on consolidation of public finances, stimulating economic growth, and avoiding tax evasion and tax fraud in V4 countries. Similarly, we want to get orientated in terms of strengthening V4 coordination mechanisms at the European Union. Our task after the election to the European Parliament and in relation to the upcoming nomination to the European Commission will be to establish communication channels of the V4 countries with the new EU bodies. The Visegrad Four is enjoying a highly productive and dynamic period, and we are respected and considered to be effective in our initiatives. Nowadays, the V4 has really become a recognized brand. For Slovakia, the V4 will represent a priority format for regional cooperation, said Deputy Prime Minister and Minister of Foreign and European Affairs of the Slovak Republic Miroslav Lajčák, adding that we are trying to focus this cooperation on more practi- Slovak Presidency in the Visegrad cal topics and beneficial projects. Within the V4, we are trying to carry out projects that reinforce the internal cohesion of the region itself, but also represent a very efficient tool for promoting some positions or policies vis-à-vis the European Union, said State Secretary of the Ministry Peter Javorčík. One of our Presidency targets will also be to continue in the successful format of the extended cooperation the so-called V4+. It is in the interest of the V4 countries to coordinate its external activities, as from the global partners perspective we are perceived as one group. And, last but not least, we will aim to promote V4 projects that are already under way that are of common interest in energy security, transport and defense areas important for the internal cohesion of the whole central European region. At the press conference marking the start of the Slovak V4 Presidency, its logo designed by Anna Schaleková, a student was presented as well. Together with seventy other students, Schaleková participated in the competition prepared by the Ministry of Foreign and European Affairs of the Slovak Repu- blic in cooperation with the Challengest start-up. This program offers students and graduates an opportunity to solve concrete tasks with big companies and institutions thereby acquiring precious work experience. V4 is a grouping of four central European countries: the Slovak Republic, Czech Republic, Hungary and the Republic of Poland. It is an active, informal regional structure of four neighboring EU- and NATOmember countries that share the same values. Its cooperation creates the scope for reinforcing coordination and consultation mechanisms to find joint positions and standpoints in the current foreign and European policy, regional development, economic and cultural cooperation. V4 cooperation is based on oneyear presidencies running from July 1 to June 30. The rotating presidency is taken over by tne V4 country in the following order: Slovakia, Czech Republic, Poland and Hungary. Since 1999 when the rotating presidency began, Slovakia is now assuming The OECD area employment rate defined as the share of people of working-age who are in employment increased by 0.2 percentage point (to 65.6%) in the first quarter of 2014, the fourth consecutive quarterly increase million persons were employed in the first quarter of 2014, 1.7 million more than in the previous quarter. However, the OECD employment rate is still 1.0 percentage point below its level in the second quarter of In the Euro area, the employment rate increased by 0.2 percentage point to 63.8%, after having been stable in the previous quarter. The employment rate also rose in Japan (up 0.2 percentage point to 72.4%, the eighth consecutive quarter of increase), in the United Kingdom (up 0.4 percentage point to 71.6%), and in the United States (up 0.4 percentage point to 67.8%), whereas it decreased slightly in Canada (down 0.1 percentage point to 72.3%). Compared with the first quarter of 2013, the employment rate increased in about two thirds of OECD countries. The largest gains were observed in Hungary (up 4.3 percentage points to 61.7%) and New Zealand (up 1.9 percentage points to 74.5%) while the largest falls were recorded in the Netherlands (down 1.0 percentage point to 73.7%), Australia (down 0.7 percentage point to this role for the fourth time. The presidency country prepares its presidency program, which is then adopted by the V4 heads of states summit in June on the occasion of the changeover. The program defines the Presidency priorities. Entailed in this is political cooperation, the sponsor of which is the respective Ministry of Foreign Affairs, as well as the cooperation at the level of individual ministries for the upcoming one-year period. The presidency country is also responsible for coordination of the activities within the V4. OECD Employment rate rises for the fourth consecutive quarter to 65.6% in first quarter of %) and Denmark (down 0.7 percentage point to 72.0%). In the first quarter of 2014, the OECD employment rate increased by 0.2 percentage point for all age groups, and by 0.3 and 0.2 percentage point for men and women, to 73.5% and 57.8%, respectively. Compared with one year ago, the increase in the employment rate was stronger for workers aged (up 0.9 percentage point to 56.9%), than for youth (up 0.5 percentage point to 39.6%) and workers aged (up 0.4 percentage point to 75.9%).

16 pag. 16 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII Lunedì 21 Luglio 2014 world news UK Growth Deals: firing up local economies As part of its long-term economic plan to secure Britain s future, the government today is agreeing a series of Growth Deals with businesses and local authorities across England. The Prime Minister and Deputy Prime Minister will announce the first instalment of plans to invest at least 12 billion in local economies in a series of Growth Deals. The money will go towards providing support for local businesses to train young people, create thousands of new jobs, build thousands of new homes and start hundreds of infrastructure projects; including transport improvements and superfast broadband networks. Today, the first 6 billion of local projects has been agreed as the first wave of Growth Deals are being announced. This includes the complete allocation of 2 billion from the Local Growth Fund for 2015 to 2016, and, because the quality of the proposals was so high, in some cases commitments are being given for following years for important long-term projects so they can get underway. In addition, discussions with local enterprise partnerships will continue, to prepare for future negotiations on the next round of Growth Deals to build on the momentum now established. Growth Deals are a revolution in the way our economy is run. For the first time ever, housing, infrastructure and other funding is being brought together in a single pot, and put directly into the hands of local authorities and businesses to spend the way they know best. Projects beginning in 2015 to 2016 are expected to be matched by local investments worth around twice the contribution from central government. Across the country they are expected to lead to work on more than 150 roads, 150 housing developments and 20 stations, as well as: providing small business support services in every part of England and significant investment in skills training working to improve educational attainment; getting more people from welfare to work. Some of the major projects that will be built as a result of these deals include: 18 million to revamp the Metrolink transport system in Manchester, which will include 12 new trams, revamped stations and improved bus services. This is part of a 50 million transport package in Greater Manchester; 23 million for a new road tunnel linking Swindon to nearby Wichelstowe, creating thousands of jobs and opening up a new site for thousands of homes - this is just one of dozens of road projects which will get off the ground thanks to the Growth Deals the local enterprise partnerships have agreed with the government; millions of pounds for projects around the country to boost the skills that local businesses say they need, including 55 million for London s Skills Capital programme; a Glass Academy in Sheffield to train people to work in the city s glassworks and an Oil and Gas Academy in the Tees Valley - this not only helps businesses, but also young people who might struggle to get a job and take advantage as the economy grows; the creation of a new National Agri-Food Campus in York which will help the area become a global leader in food manufacturing, agricultural technologies, and bio-renewable sectors, creating up to 800 new jobs funding for Birmingham to help the city make the most of HS2 including improving connection to the Birmingham Curzon Street station so that the area can maximise the benefits in terms of investment, jobs and skills; support and advice for small and medium sized businesses, so that they can grow and create hundreds of thousands of jobs across the country - local enterprise partnerships will tailor this support to local needs; funding for a new engineering training facility at the MIRA technology park delivered in partnership with North Warwickshire and Hinckley College, University of Leicester and Loughborough University. The centre will equip people with the skills to work in advanced transport engineering, a growing sector in Leicestershire and the surrounding area; support for a 1 million project to create the Silverstone Metrology Centre, a high precision measurement facility for small and medium sized enterprises working in high performance technology industries such as motorsports, enabling them to develop new products; funding for broadband networks in areas where provision is not currently available, such as remote areas of the North East. The Minister for Foreign Trade and Development Cooperation, Lilianne Ploumen, has opened the Department of Design expo in Cape Town. This three-week business event is the highlight of the Dutch contribution to Cape Town World Design Capital Forty-five Dutch businesses are taking part in a new-style pavilion featuring matchmaking, workshops, lectures and networking events. In the margins of the event, Ms Ploumen spoke to Archbishop Emeritus Desmond Tutu and AUSTRALIA Positive outlook for resources and energy exports Resources and energy exports are likely to rise in off the back of robust growth in iron ore and LNG export volume increases according to the latest forecasts from The Bureau of Resources and Energy Economics (BREE). This is a further positive sign that our resources and energy boom is far from over as major projects transition from the construction to the production phase. Australia is in a very strong position to help meet increasing demand driven by the exploding middle classes of the Asia Pacific. BREE forecasts that resources and energy export earnings will increase 2.6 per cent to $201 billion in , this is despite the latest Australian Bureau of Statistics Trade in Goods and Services data for May showing resources exports were down 0.2 per cent to $13 billion compared to the previous year. The ABS data shows that overall Australian exports have increased 0.6 per cent to $26.7 billion compared to May last year. Increases in manufacturing exports, up 8.6 per cent to $3.5 billion, and services, up 9.1 per cent to $4.9 billion, offset the fall in resources exports. Machinery exports were up 10.4 per cent from May last year to $806 million. Transport equipment was up 39.0 per cent to $478 million. Travel services were up 8.5 per cent to $2.9 billion. Metal ores and minerals were up 1.8 per cent to $7.6 billion. Coal, coke and briquettes were down 10.1 per cent to $3.1 billion. Exports to East Asia rose 1.5 per cent from a year ago with a strong growth in exports to ASEAN economies, up 27.8 per cent to $2.6 billion. Exports to China rose 1.4 per cent to $8.1 billion while exports to Japan fell 6.7 per cent to $3.8 billion as did those to Korea, down 14.4 per cent to $1.4 billion. Exports increased to New Zealand, up 15.9 per cent, the United States, up 10.7 per cent, and the Gulf Cooperation Council, up 10.4 per cent. On a month-on-month basis (in seasonally adjusted terms), exports in May were down 4.6 per cent from the previous month, reflecting the fall in resources exports, down 8.6 per cent, and rural exports, down 1.9 per cent. Manufactures and services partially offset these falls with a 1.1 per cent and 0.2 per cent increase from the previous month. The month-on-month fall in exports, coupled with a 0.6 per cent fall in imports to $28.6 billion, saw Australia record a $1.9 billion trade deficit in May. This follows a revised trade deficit of $780 million in April. Agreement establishing first Unesco Centre for Water Resources and Global Change in Germany Wednesday, 9 July, Maria Böhmer, Minister of State at the Federal Foreign Office, and Wendy Watson-Wright,Unesco s Assistant Director General, will sign an agreement at the Federal Foreign Office establishing the first UnescoCentre for Water Resources and Global Change in Germany. The Centre is based in Koblenz and will take up work this week. Its research activities will focus on the effects of global HOLLAND Ploumen opens design expo in Cape Town the South African Minister for Trade and Industry, Rob Davies, among others. There is a wonderful mix here of policymakers, entrepreneurs, scientists and politicians. All of them are looking for solutions to urbanisation issues, under the motto Live Design, Transform change on the world s water resources. In order to gain a better understanding of global interdependencies, the Centre will educate and train experts from around the world and integrate them into joint research projects. Another aim is to provide international researchers with better access to German water information systems. One of the Centre s main focuses will be on cooperation with developing countries, particularly in Africa. Life. Cape Town is still dealing with the legacy of apartheid, which has made the city very fragmented. There are huge problems, particularly in the slum areas. By sharing knowledge and expertise and bringing stakeholders together, Department of Design aims to address these challenges and improve residents lives, the minister said. Department of Design is an initiative of the Dutch Consulate-General in Cape Town and was conceived by Droog, a Dutch design agency. Cape Estonia is chairman of the Council of the Baltic Sea States Estonia is chairman of the Council of the Baltic Sea States. Estonia is taking over coordinating cooperation of the Baltic Sea states from Finland. According to Foreign Minister Urmas Paet, the focus is expected to be on the educational and cultural identity of the Baltic Sea region, on cooperation concerning maritime issues, the environment and the area of spatial planning, as well as on civil security through the promotion of states border guards and rescue boards. Estonian Foreign Minister Paet stated that Estonia places great emphasis on regional cooperation with Baltic Sea countries. Regional cooperation will provide an opportunity to resolve concerns more efficiently, the foreign minister said is the Baltic Sea Year for Estonia, he added. In addition to managing the activities of the Council of the Baltic Sea States, we are also simultaneously organising Nordic-Baltic, as well as Baltic cooperation, Paet said. As of July 1, Estonia is also the chairman of the Baltic Marine Environment Protection Commission HELCOM. Estonia, Latvia, Lithuania, Finland, Sweden, Norway, Denmark, Iceland, Germany, Poland, Russia and the European Commission participate in the work of the Council of the Baltic Sea States. Among the larger meetings organized by Estonia during its presidency will be the meeting of the foreign ministers in the early summer of In September of this year, the ministers of spatial planning will meet, as well as the social ministers next spring. Starting in July of next year, Poland will assume the Presidency of the Council of the Baltic Sea States. Estonia has previously been the chairman of the Council of the Baltic Sea States during the periods and Town s selection as World Design Capital has focused attention on design as a driver of innovation and solutions for social problems in South Africa. The focus is on water, health, energy, nutrition and urban development. Dutch companies in these sectors have a lot of experience of innovation, working in a triangular partnership between government, knowledge institutions and the business sector. This makes them excellently equipped to contribute to sustainable urban development here, too, Ms Ploumen said.

17 world news Lunedì 21 Luglio 2014 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII pag. 17 SWEDEN Sluggish recovery gradually strengthening The Swedish economy is expected to continue its gradual recovery after the longest and deepest recession Sweden has experienced since the crisis of the 1930s. This is the picture presented by the Ministry of Finance's new economic forecast. The recovery has been sluggish because of the continued subdued state of the global economy. Little by little, growth will pick up in the years ahead. The public finances will strengthen as the economy returns to normal. The global economic recovery is expected to continue in 2014, though at a slightly weaker rate than is usual in economic upturns. As a result, Sweden will continue to receive relatively little external impetus. Growth is expected to reach 2.5 per cent this year and 3.1 per cent next year. The fact that the economy is growing despite the weak international environment is mainly attributable to household consumption. The risk of weaker growth still predominates, primarily because of the outlook for the euro area. While little risk is seen of a sharp downturn, the risk of protracted stagnation remains. Employment is continuing to rise and unemployment is falling. Sweden's public finances are still among the strongest in the EU and are expected to strengthen further as the economy returns to normal. The weak international environment affects us, but we are in a stronger position than many other countries because we have safeguarded our public finances. The infrastructure and housing investments announced this week by the Government will improve the prospects for jobs and growth and the chances of a secure and lasting recovery, says Minister for Finance Anders Borg. The Swiss ambassador in Ethiopia, Andrea Semadeni, and the executive secretary of the Intergovernmental Authority on Development (IGAD), Mahboub Maalim, have signed a framework agreement on partnership and cooperation between Switzerland and IGAD today in Addis Ababa. The agreement, which comes into force with today's signing, provides for increased cooperation between Switzerland and IGAD in the Horn of Africa in food security, migration, peace and security, as well as in the field of science. The signing follows the Federal Council's approval of the framework agreement with IGAD on 6 June The partnership enables Switzerland to engage in political dialogue with IGAD and its member states in the Horn of Africa, and to increase the effectiveness of Swiss Polish-Japanese relations have been developing harmoniously for many years. Our two countries are long-term, stable and reliable partners, said Foreign Deputy Minister Katarzyna Kacperczyk, addressing the Japan Day conference organised in the Ministry of the Economy on 3 July. The conference, attended by members of the Polish government and business community Switzerland and IGAD sign framework agreement on partnership and cooperation Prospects for Polish companies expanding into Japan Agreement between Japan and Australia concerning the Transfer of Defence Equipment and Technology On July 8 at the Australian Federal Parliament,Prime Minister Shinzo Abe and Prime Minister Tony Abbott signed the Agreement between the Government of Japan and the Government of Australia concerning the Transfer of Defence Equipment and Technology. This Agreement establishes the legal framework for the Governments of Japan and Australia to participate in the joint research, development, and production of defence equipment and technology, and for the handling of defence equipment and technology to be transferred between Japan and Australia in order to enhance cooperation between the two countries in the areas of security and defence. Specifically, in addition to stipulating the procedures that determine the relevant transfers, this Agreement establishes a Joint Committee as the means for determining the defence equipment and technology to be transferred for the projects in this Agreement. It also stipulates the regulations for the use of the transferred defence equipment and technology. The conclusion of this Agreement ensures appropriate control regarding the transfers to thirdparties and for extra-purpose use against the joint development and production of defence equipment and technology which the Governments of Japan and Australia participate in, or the transfers of defence equipment and technology between Japan and Australia to enhance their cooperation in the areas of security and defense. It is expected that this Agreement will contribute to closer cooperation between Japan and Australia for defence equipment and technology, and maintaining and improving the production and technological bases for Japan s defence industry, thereby ensuring the security of Japan. activities in the region in such sectors as food security. More than 50 million people live in the drylands of the Horn of Africa, where recurrent drought over the past decades has made it synonymous with chronic food shortage. Not only natural disasters threaten the people's food security. The habitats of the herders, who move around with their herds according to the season to make the most of the pastures and water points available, are being severely restricted. Infrastructure, large-scale farming and unclear land rights often cause violent conflict over the remaining pasture land. In this critical area of land rights, Switzerland and IGAD are planning to work closely together particularly in the implementation of the guidelines on land reforms that were adopted by the African Union. IGAD, whose eight members are countries in the Horn of Africa, is taking on an increasingly significant role for stability and development in the region where cross-border and coordinated cooperation is an important factor in defusing tensions and increasing security for the people. In response to the most recent disastrous drought, IGAD member states agreed on a strategy of and representatives of JETRO, an institution promoting Japanese business abroad, was aimed at familiarising Polish entrepreneurs with the Japanese market. Conference participants included both companies that are operating in Japan and those that are thinking about entering the Japanese market. We want to raise our relations to a strategic level, especially in view of the prospects for closer economic, cultural and scientific cooperation that are opening up before our two countries, emphasized Deputy Minister Kacperczyk. Poland s deputy foreign minister s address underscored the need to further develop economic cooperation. She stressed that the MFA sees opportunities for Polish companies expanding in the building, medical equipment and tools, the IT sector and agriculture production. Polish companies can now offer competitive products and services so much so that they should not be afraid of entering this market, noted Deputy Minister Kacperczyk. Polish-Japanese trade has been systematically growing for a number of years. In 2013, our net trade turnover amounted to EUR 676 billion (up by 53 percent relative to 2012). Japan, besides the Republic of Korea, is the biggest source of Asian direct investment in Poland. The value of Japanese investments in our country at the end of 2012 increased by approximately USD 1.5 billion. Poland and Japan also implement joint projects in third countries, for example the Polish company KGHM International Ltd. and Sumitomo Corporation set up a joint venture to build a copper and molybdenum mine in Sierra Gorda in Chile. emergency and development measures aimed at strengthening the people's resilience. These measures are intended to ensure that future droughts do not turn into famine situations. Switzerland also initiates and supports projects concerned with securing access to pasture land, land use planning, sustainable land and water management, as well as professional training and access to markets to improve food security in the region. In line with the Federal Council's Horn of Africa strategy, Switzerland seeks to address the long-term causes of conflict and poverty which create such a fragile situation in the region, and thus promotes conflict transformation and regional integration. Switzerland is active in Somalia, Kenya, Ethiopia, Sudan and South Sudan. ROK and Kenya Sign Three Bilateral Agreements for Economic and Development Cooperation The Foreign Ministry's Deputy Minister for Political Affairs Lee Kyung-soo, who is on a visit to Kenya to attend the second meeting of the Joint Economic Commission between the Republic of Korea and Kenya, signed together with Cabinet Secretary of National Treasury Henry Rotich the following three bilateral agreements on July 8: the Framework Agreement on Grant Aid, the Convention for the Avoidance of Double Taxation and the Prevention of Fiscal Evasion with respect to Taxes on Income, and the Agreement for the Promotion and Protection of Investments. A number of Kenya s media outlets attended and covered the signing ceremony, which was followed by a joint press conference by the head delegates of the two countries. By concluding the three bilateral agreements, the ROK and Kenya have laid a legal and institutional groundwork for cooperation in taxation, investment protection and development. In this light, the agreements are expected to play a role in substantively stepping up bilateral cooperation in economy and development. Under the Convention for the Avoidance of Double Taxation and the Prevention of Fiscal Evasion with respect to Taxes on Income, the ROK and Kenya will avoid double taxation on an income and seek to promote economic cooperation. The Convention, which also calls for exchange of information on the enforcement of the domestic laws of the two countries on taxation, is expected to serve as an institutional instrument to prevent offshore tax evasion. The Agreement for the Promotion and Protection of Investments will serve as a legal basis for protecting Korean companies and residents in Kenya from non-commercial measures including nationalization. It is expected to help boost Korean investment in Kenya and step up economic cooperation between the two countries. The Framework Agreement on Grant Aid contains provisions on permits, conveniences, privileges and immunity necessary for smooth operation of the Korea International Cooperation Agency (KOICA) in Kenya.

18 pag. 18 TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXVIII Lunedì 21 Luglio 2014 finanza California semplifica le norme sul fotovoltaico Rendere più semplice la burocrazia legata al fotovoltaico. E questa la strada intrapresa dallo Stato della California per sostenere il mercato dell energia solare, che potrebbe così diventare ancora più efficiente grazie all accelerazione e all uniformità dei processi di autorizzazione per i proprietari dei pannelli fotovoltaici. A breve dovrebbe infatti essere introdotta la normativa AB2188, che deve però ancora affrontare la prova della Commissione Finanze del Senato. Attualmente per installare su un tetto un pannello occorrono alcuni mesi, ma grazie a questa legge verrà accorciata la tempistica e saranno rese più semplici le procedure di autorizzazione. Se l Assembly Bill 2188 diventerà legge le città californiane, per rilasciare permessi, dovranno impiegare al massimo cinque giorni lavorativi e disporre una sola revisione dopo l istallazione. L industria dell energia sola- Via libera al progetto eolico offshore Dudgeon. L impianto record della potenza installata di 402 MW sarà situato a 32 chilometri al largo della costa di Norfolk e disporrà di 67 turbine. I lavori sono già cominciati con la decisione finale di investimento e la struttura dovrebbe essere completata nel Le società norvegesi Statoil e Statkraft hanno rilevato il progetto dalla Warwick Energy nel 2012 e hanno annunciato che l energia prodotta dal mega parco servirà a coprire i bisogni energetici di circa 410 mila famiglie già dalla fine del Il budget previsto per Dudgeon è di circa 1,5 miliardi di sterline, SPAGNA Rilancio del commercio e limiti alle banche Il Governo spagnolo ha varato un decreto legge che prevede diverse misure finalizzate a rilanciare il commercio con particolare riguardo alla riduzione dei tempi per l'avvio di nuove attivita' che passeranno da sei a tre mesi e all'estensione della facolta' di estendere l'orario di apertura dei negozi a ulteriori dieci citta' con elevato potenziale turistico. Sono San Sebastian, La Coruna, Santander, Oviedo, Gijon, Almeria, Leon, Jerez de la Frontera, Salamanca e Marbella. Lo stesso decreto contiene poi altre misure quali la riduzione del limite massimo per le finanza etica re, che in California è già molto fiorente, potrebbe espandersi ancora di più. A giugno questo Stato ha stabilito un nuovo record, quello di 4,76 GW di elettricità emessi in un solo giorno, e l incremento del settore è quotidiano. Ad esempio la produzione di energia prodotta dalla forza del sole nel maggio 2014 è stata pari al 150% dello stesso periodo del E un altra novità è in cantiere: la California ha deciso infatti di puntare sugli accumuli di energia; la Commissaria per l Energia della California Public Utility Commission Carla Peterman ha fatto sapere che la terra del sole ha deciso di puntare sull accumulo di energia su grande scala: 1,325 GW di capacità da installare entro il Un progetto che racchiude un grosso potenziale, per via del fatto che in California gli impianti fotovoltaici, soprattutto quelli a terra, hanno dimensioni medie molto elevate. Al via i lavori per il mega parco eolico di Dudgeon (UK) 450 i nuovi posti di lavoro previsti, mentre il Dipartimento britannico per l Energia e i cambiamenti climatici ha stimato un volume di nuovi investimenti nel Regno Unito di milioni di sterline. La centrale è il primo di otto maxi progetti basati sulle fonti rinnovabili al vaglio del Governo inglese per l approvazione finale degli investimenti; in lizza anche altri 4 parchi eolici offshore e tre progetti di biomassa. commissioni bancarie (in Spagna particolarmente elevate) allo 0,3% per le carte di credito e allo 0,2% per le carte di debito, la riduzione dell'aliquota IRPEF dal 21% al 15% per i liberi professionisti con un reddito inferiore ai euro e l'introduzione di un'imposta a carico degli istituti finanziari sui depositi bancari pari allo 0,03%. Se l'inflazione nella zona euro restasse bassa, la Banca Centrale Europea dovrebbe considerare l'acquisto di asset su larga scala, prima di tutto di asset sovrani in base alle quote di capitale BCE. Così il Fondo Monetario Internazionale (FMI) secondo cui questa strada, sarebbe quella più sicura da percorrere per "rafforzare la fiducia degli europei" e "dare respiro" sia ai privati che alle imprese perché riuscirebbe a "stimolare maggiormente il credito", E' quanto emerge dalle Minute dell'ultima riunione del Board in cui la Reserve Bank of Australia ha lasciato lo "status quo" sui tassi d'interesse mantenendoli fermi al 2,5%. I membri della Banca centrale australiana hanno iniziato le loro discussioni sui mercati finanziari con l'osservazione che OLANDA L Europa apre un inchiesta su sistema fiscale L'Unione Europea ha aperto un'inchiesta per approfondire alcuni meccanismi del sistema fiscale olandese, ritenendo che alcune società statali potrebbero aver beneficiato di esenzioni. La concorrenza leale è cruciale per tutti gli attori del mercato. La Commissione deve dunque verificare che le società statali in Olanda, inclusi gli operatori portuali, non abbiano ricevuto un trattamento fiscale di favore FMI L acquisto di asset da parte di BCE darà nuova fiducia agli europei con ricadute positive, sulla domanda e, quindi, sull andamento dell inflazione. Per il Fondo che, nel rapporto conclusivo della missione di monitoraggio, ha tagliato le stime sull'eurozona il modo più AUSTRALIA Banca centrale intende rimanere sulla strada di una politica monetaria espansiva questi hanno continuato ad essere caratterizzati da bassa volatilità. La novità principale rispetto al mese passato, hanno osservato i membri della Reserve Bank of Australia, è stato l'annuncio da parte della Banca Centrale europea (BCE) di un pacchetto di misure di politica di stimolo. Pacchetto ampiamente anticipa- rispetto ai competitor privati, ha dichiarato il Commissario europeo per la concorrenza, Joaquin Almunia. L'apertura del procedimento si è resa necessaria dal momento che la richiesta della Ue di eliminare le esenzioni a favore delle società statali formulata nel 2013 non è stata accolta. In particolare, persistono trattamenti di favore nei confronti dei porti di Rotterdam, Amsterdam, Zeeland, Groningen e Moerdijk. Altre informazioni in merito alle tasse pagate dagli operatori portuali sono state richieste a Francia, Belgio e Germania. efficace per acquistare attivita' finanziarie e' per la BCE l'aumento quantitativo del suo bilancio attraverso l'acquisto di titoli del debito sovrano. L'Eurotower, spiegano gli esperti, comprando titoli sovrani, in proporzione al proprio capitale, potrebbe ridurre i rendimenti sui titoli di Stato favorendo un aumento dei prezzi dei bond societari e delle azioni, e dunque un aumento della domanda e delle aspettative inflazionistiche. to e che ha cercato di affrontare il rischio di un prolungato periodo di bassa inflazione nell'area dell'euro. Motivo questo, sufficiente a mantenere i tassi di interessi stabili ancora per un determinato periodo, si legge nelle Minute del Reserve Bank of Australia. Il governatore Glenn Stevens ha ribadito che, viste le aspettative dei mercati finanziari, un possibile rialzo dei tassi nel breve termine deve ritenersi al momento una decisione prematura. I Brics creeranno una nuova Banca di Sviluppo entro il 2016 Le cinque principali economie mondiali emergenti, i cosiddetti Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) creeranno una banca di sviluppo entro il Lo ha annunciato il ministero delle Finanze russo, Anton Siluanov, secondo cui la banca rappresentera' un'alternativa al Fondo monetario internazionale per sostenere le economie del blocco. Secondo Siluanov una decisione sulla creazione della banca sara' presa in occasione del prossimo vertice in Brasile a meta' luglio. L'entita' sara' chiamata 'Nuova Banca di sviluppo' e si concentrera' su progetti infrastrutturali dei Brics, ma sara' anche aperta a nuovi membri delle Nazioni Unite. Ogni Paese Brics contribuira' con 2 miliardi di dollari di all'anno per i prossimi 7 anni. Il quartier generale della banca sara' a Shanghai o a Nuova Delhi.

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