GERIATRIA. ORGANO UFFICIALE DELLA SOCIETÀ ITALIANA GERIATRI OSPEDALIERI (S.I.G.Os.) ISSN:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GERIATRIA. ORGANO UFFICIALE DELLA SOCIETÀ ITALIANA GERIATRI OSPEDALIERI (S.I.G.Os.) ISSN: 1122-5807"

Transcript

1 GERIATRIA ORGANO UFFICIALE DELLA SOCIETÀ ITALIANA GERIATRI OSPEDALIERI (S.I.G.Os.) ISSN:

2

3 GERIATRIA R I V I S TA BIMESTRALE - ANNO XXI n. 2 Marzo/Aprile 2009 Poste Italiane S.p.A. - Sped. in Abb. Postale D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 N. 46) Art. 1 Comma 1 - DCB Roma ORGANO UFFICIALE DELLA SOCIETÀ ITALIANA GERIATRI OSPEDALIERI (S.I.G.Os.) DIRETTORE LUIGI GIUSEPPE GREZZANA DIRETTORE ESECUTIVO PIERLUIGI DAL SANTO COMITATO DI REDAZIONE Claudia Bauco Andrea Corsonello Filippo Fimognari Gianfranco Fonte (Cassino) (Cosenza) (Roma) (Torino) Stefano Ronzoni Bernardo Salani Francesco Vetta Cristiana Vitale (Roma) (Firenze) (Roma) (Roma) Samuel Bravo Williams Luisa Bartorelli Pier Ugo Carbonin Tommy Cederholm Claudio Cervini Domenico Cucinotta Nuzzo Di Stefano Piergiorgio Ferretti Rodney Fisher Giovanni Gasbarrini Franco Goria Mario Impallomeni Vincenzo Marigliano Baldassarre Messina Jean-Pierre Michel Maria Anna Cardinale Luigi Di Cioccio Giuseppe Galetti Walter Gianni Walter Lutri COMITATO SCIENTIFICO (Mexico) Luciano Motta (Roma) Vittorio Nicita-Mauro (Roma) Filippo Nico (Stoccolma - Svezia) Franco Rengo (Ancona) Jacques Richard (Bologna) Felice Romano (Noto) Mario Rubegni (Guastalla) L.Z. Rubenstein ( Toronto - Canada) Pier Luigi Scapicchio (Bologna) Sergio Semeraro (Asti) Italo Simeone (Londra) Bertil Steen (Roma) Marco Trabucchi (Roma) Vincenzo Vassallo (Geneve - Suisse) SEGRETERIA SCIENTIFICA (Roma) (Cassino) Massimo Marci Lorenzo Palleschi (Monza) Vincenzo Pedone (Roma) (Siracusa) Giancarlo Stazi (Catania) (Messina) (Roma) (Napoli) (Geneve - Suisse) (Catania) (Siena) (Sepulveda - USA) (Roma) (Bologna) (Geneve - Suisse) (Göteborg - Svezia) (Roma) (Noto) (Subiaco) (Roma) (Bologna) (Roma) Direttore Responsabile Segreteria Scientifica Editore Ufficio amministrativo e Pubblicità Fotocomposizione Stampa Progetto di copertina: Gaia Zuccaro ANTONIO PRIMAVERA Via Cremona, Roma Tel C.E.S.I. - Via Cremona, Roma - Tel E.mail: Via Cremona, Roma Tel Fax C.E.S.I. Litografica IRIDE - Via della Bufalotta, 224 Roma Finito di stampare per conto della C.E.S.I. nel mese di Ottobre Condizioni di abbonamento per il 2009: E 26,00 (Enti: E 52,00) da versare sul C/C N intestato a CESI - Estero 70 dollari Un fascicolo singolo: E 11,00 - Estero 15 dollari. Arretrato: E 22,00 L'abbonamento non disdetto prima del 31 dicembre si intende rinnovato Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 201/89 del 18/04/1989. ISSN:

4 XII Convegno Nazionale Geriatrico Dottore Angelico Città di Aquino - Città di Cassino La Geriatria Arte, Scienza e Cuore al servizio delle criticità dell Anziano Ottobre Ottobre Aquino - Chiesa Madonna della Libera Ottobre Cassino - Palagio Badiale Corte, Curia Vescovile Segreteria Organizzativa CONGRESS LINE Via Cremona, Roma Tel Fax

5

6 Volume rilegato, Edizione pagine circa E 20,00 Per ordini spedire a C.E.S.I. - Via Cremona, Roma anche via fax S ì, desidero ricevere I L G I U R A M E N TO DI IPPOCRATE Attualità tra mitologia, storia e tradizione al prezzo di E 2 0, 0 0 Cognome Nome Tel. Via... CAP Città Firma Contributo fisso spese imballo e spediz E 3,00 TO TALE E Anticipato a mezzo Assegno Bancario (non trasfer.) allegato intestato a CESI A mezzo vers. C/C N intestato a CESI American Express (c/c N. Validità Firma ) Per ordini telefonici Fax Via Cremona, Roma Partita IVA... (solo per chi desidera la fattura)

7

8

9 Geriatria 2009 Vol. XXI; n. 2 Marzo/Aprile 45 SOMMARIO AI LETTORI Palleschi M EDITORIALE: IDEALI ED OBIETTIVI DEL GERIATRA OSPEDALIERO Palleschi M LA CATETERIZZAZIONE NEL PAZIENTE ANZIANO: INDICAZIONI E PROBLEMA- TICHE Di Pierro G.B., Minisola F., Petracca A., Donnaperna A., Innocenzi M., Cristini C INSPIEGATA MODIFICAZIONE ACUTA DEL COMPORTAMENTO O DELLO STATO M E N TALE NELL ANZIANO: REVISIONE DELLO STATO DI MALE EPILETTICO NON- CONVULSIVO Galimi R L A P R E S A IN CARICO DELLA P E R S O N A NON AUTOSUFFICIENTE: ANALISI DELLE CRITICITÀ DELLA RISORSA BADANTE Marcelli S., Damico M.G., Postacchini D., Giuli C., Rocchi R., Ortolani S., Santarelli A GLI SQUILIBRI ACIDO-BASE. ASPETTI FISIOPATOLOGICI E CLINICI Perracchio G., Bentivegna P., Coco R., Conti S., De Cristofaro A., Passamonte M., Platania M., Romano R., Romano M RUBRICHE Vita agli anni Sabatini D Geriatria nel mondo Zanatta A Calendario Congressi

10 Società Italiana Geriatri Ospedalieri Congresso Interregionale marche - abruzzo/molise - lazio La Medicina geriatrica: la centralità sull anziano e la famiglia Con il patrocinio di: Regione Marche ASUR Marche Zona Territoriale 9 Provincia di Macerata Comune di Macerata Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Fondazione CARIMA Rotary Club Macerata Università della Terza Età Macerata Ottobre 2009 Abbazia Cistercense Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra Tolentino Segreteria Organizzativa CONGRESS LINE Via Cremona, Roma Tel Fax w w w. c o n g r e s s l i n e. n e t

11 Geriatria 2009 Vol. XXI; n. 2 Marzo/Aprile 47 AI LETTORI LE SOCIETÀ SCIENTIFICHE E LA PROGRAMMAZIONE Prof. Massimo Palleschi Carissimi, La capacità di pro g r a m m a re è una grande risorsa, anche a livello individuale. Personalmente non saprei vivere senza fare programmi, pur rendendomi conto che avanzando l età sia preferibile non privilegiare progetti quinquennali o decennali. L esigenza di una pianificazione diventa indispensabile, quando ci riferiamo ad un ente o ad un associazione scientifica, come nel nostro caso. La necessità di una programmazione a lunga scadenza dipende dagli obiettivi più o meno ambiziosi di una società scientifica. Ad esempio se l obiettivo della nostra società fosse quello di far istituire un numero di Unità Operative di Geriatria nel territorio nazionale molto superiore all attuale e di valorizzare questi reparti, è evidente che si tratta di iniziative impegnative che richiedono fiducia nell utilità e specificità della nostra disciplina, una buona dose di sacrificio, costanza, capacità organizzativa, conoscenze nel mondo politico. Un settore nel quale io ritengo sia necessaria una pianificazione è quello relativo alla promozione delle attività delle sezioni regionali. Questa era già stata un idea prevalente e ricorrente dell ex Vice Presidente, dott. Sergio Semeraro, ma vi ho prestato ulteriore attenzione da quando ho ricevuto l incarico, insieme al dott. Antonello Colameo, di stimolare e di coordinare l attività delle sezioni regionali. Un aspetto essenziale è quello di far recepire che gli obiettivi delle sezioni siano i seguenti: Promuovere, con le iniziative più opportune, la cultura e la prassi geriatrica nella propria regione. Promuovere la crescita delle iscrizioni alla S.I.G.Os. dei Geriatri della propria regione. Tenere presente, quando si organizza un convegno regionale, che il successo non è rappresentato tanto dalla cospicua presenza di medici, quanto più specificamente dalla partecipazione dei Geriatri della regione e dell entità di nuove iscrizioni alla S.I.G.Os., verificatesi in quella occasione. Promuovere, al di là di ogni manifestazione congressuale, 4-5 incontri all anno tra i consiglieri della sezione, rivolti esclusivamente alla discussione sulle più utili iniziative da intraprendere, senza essere in alcun modo inibiti dall eventuale diserzione di consiglieri, poco impegnati. Promuovere la partecipazione del maggior numero possibile di geriatri della regione alle due principali manifestazioni congressuali della S.I.G.Os.: il Congresso Nazionale e il Seminario Nazionale. Cercare di dare impulso alla corretta gestione del censimento geriatrico della sezione: regolare corresponsione della quota sociale annuale, invio alla segreteria centrale dell organico dell unità operativa e dei cambi di residenza, ecc. Questo esempio di programmazione, riguardante nel caso specifico la vita e gli obiettivi delle sezioni regionali, si presta forse a dimostrare quanto sia impegnativa la pianificazione di misure che amplifichino le prospettive della nostra disciplina e, più in particolare, l operato della nostra Associazione di Geriatri Ospedalieri. D e s i d e ro fare un altro esempio che non ha lo scopo di analizzare quello che può essere realizzato operativamente dalla S.I.G.Os., essendo questo compito

12 48 Geriatria 2009 Vol. XXI; n. 2 Marzo/Aprile del Presidente, del Consiglio Direttivo e dell Assemblea dei Soci, ma solo di e s p r i m e re meglio l utilità e allo stesso tempo l impegno e la difficoltà di piani p rogrammatici per lo sviluppo e la cultura della prassi geriatrica. Mi riferisco alla promozione di corsi di Geriatria presso gli Ordini dei Medici di tutto il territorio nazionale. L idea mi venne in mente molti anni fa, quando da Presidente della Società fui invitato dal dott. Gabriele Sarti, allora aiuto geriatra dell Ospedale Sant Orsola Malpighi, ed anche Consigliere dell Ordine dei Medici di Bologna, ad un Corso di Geriatria organizzato dall Ordine dei Medici di quella città. Fu un corso molto ben condotto e stimolante ed anche un ottimo mezzo per far comprendere e meglio apprezzare la nostra disciplina. Io ne fui così entusiasta da essere indotto a proporre a un nostro Consiglio Direttivo che ogni Consigliere della S.I.G.Os. si rendesse promotore di organizzare un corso di Geriatria presso l Ordine dei Medici della sua città. Il suggerimento fu giudicato valido, ma come purtroppo si verifica non infrequentemente, mancò quella forza propulsiva necessaria per trasformare il progetto in un preciso piano operativo. Da allora mi sono chiesto molte volte che evoluzione avrebbe avuto la Geriatria, se tutti e quindici i consiglieri, da 20 anni a questa parte, avessero avuto l intenzione e fossero riusciti a promuovere un corso di Geriatria presso l Ordine dei Medici della loro città. Una risposta precisa, ovviamente, non sono in grado di fornirla. Il mio ottimismo mi porta a ritenere che ricadute positive si sarebbero comunque verificate. Tenendo presente questo orientamento, ho cercato di promuovere, abbastanza recentemente, questo piano, circoscrivendolo alla mia realtà, cioè presso la mia città. Segnalo qui di seguito i tre corsi svolti presso l Ordine dei Medici di Roma. 1. Linee Guida nell Assistenza Domiciliare all Anziano. Attualità e Prospettive 21 Settembre 10 Ottobre Guida al trattamento ed alla gestione del malato anziano in ospedale e nel territorio. Una sfida della Sanità del Terzo Millennio 5 9 Dicembre Dall intensa attività assistenziale all accanimento terapeutico nelle condizioni critiche del paziente anziano 22 Aprile 13 Maggio 2009 Vorrei soffermarmi brevemente su quest ultimo corso perché si presta bene a considerazioni sia sull evoluzione e gli obiettivi della S.I.G.Os., sia sulle capacità organizzative necessarie ad una Società scientifica. Io sono stato indotto a promuovere un corso del genere da una grande preoccupazione che nutrivo e che ho ancora adesso: la diffusa tendenza a ritenere che non sia opportuno continuare a curare persone la cui vita, piena di sofferenze, sia senza prospettive ed anzi destinata a concludersi a breve scadenza. Ritengo questa concezione molto discutibile sul piano etico, oltre ad essere potenzialmente disastrosa in ambito geriatrico. Ora tutti questi rilievi hanno fatto da volano ad alcune mie piccole iniziative che hanno dato un significato più ampio al corso stesso: presentazione di un documento all Ordine dei Medici di Roma, elaborazione di un lavoro su analogo tema sulla nostra Rivista, discussione nel merito con diversi colleghi, in particolare con i Relatori del corso, richiesta di pareri ad esperti comprendenti anche un magistrato, ecc. Dopo questi due esempi, non vorrei abusare troppo della vostra attenzione e piuttosto vorrei concludere con qualche altra considerazione generale sulla utilità della programmazione. Sono dell opinione che dobbiamo tener presente che l uomo propone e Dio dispone, per cui programmare in continuazione eventi che non dipendono dalla nostra volontà può essere poco saggio. È pur vero però che molti progetti, anche quelli riguardanti le società scientifiche, per avere qualche pos-

13 Palleschi M. - Le Società Scientifiche e la programmazione 49 sibilità di essere portati a termine, hanno bisogno di tempi lunghi e presuppongono forti interessi e grande determinazione. Per essere espliciti, per scrivere un libro sono necessari generalmente diversi mesi, a volte alcuni anni. Chi riesce a lavorare intensamente solo con scadenze a breve termine non potrà mai scrivere un libro. Un altra osservazione sulla capacità e le modalità di programmazione, nel contesto di una società scientifica medica, riguarda la quantità di tempo a disposizione per una determinata iniziativa. Ho notato che un maggior tempo disponibile non viene utilizzato da chi ha scarsa tendenza a pro g r a m m a re. Ad esempio avere un anno di tempo per o rg a n i z z a re un congresso medico è un vantaggio rispetto alla necessità di p repararlo in due-tre mesi. Ma chi tende ad operare di fatto solo negli ultimi 2-3 mesi, annulla tutto il vantaggio di un maggior tempo a disposizione. In sintesi credo che nell ambito dell attività di una società scientifica, con particolare riferimento alla nostra, la metodologia della programmazione sia molto utile e fortemente competitiva. Per seguire questo orientamento sono necessari grandi ideali, entusiasmo per la nostra disciplina, spirito di sacrificio, costanza ed anche capacità analitiche sulla fattibilità delle iniziative. Perché non mi fate, anzi non fate a noi tutti, un grande regalo esponendo il vostro punto di vista su questo argomento? Un saluto affettuosissimo

14

15 IDEALI ED OBIETTIVI DEL GERIATRA OSPEDALIERO Palleschi M. EDITORIALE Geriatria 2009 Vol. XXI; n. 2 Marzo/Aprile 51 Primario Geriatra f. r. Azienda Ospedaliera S. Giovanni Addolorata; Presidente Onorario e Fondatore S.I.G.Os. Sono del parere che la Medicina debba recuperare in pieno alcuni valori tradizionalmente considerati preminenti nella nostra professione (solidarietà, disponibilità, rettitudine, considerazione della persona, ecc.). Avendo avuto mio padre medico, ricordo il grande rispetto che si aveva per la Medicina, paragonata quasi ad una missione. La scelta su un attività per definizione rivolta a salvare vite umane minacciate da malattie ed a lenire le sofferenze, era già da sola indicativa di una personalità incline a perseguire obiettivi di alto valore etico ed umano. Non si può non rimanere sconcertati di fronte alla situazione odierna nella quale i medici vengono chiamati con una venatura di sconsiderazione o addirittura di disprezzo camici bianchi. Sulla responsabilità di questa caduta di consensi, l analisi dovrebbe essere molto articolata, mi limito a dire che una parte di questa responsabilità va riservata ai medici stessi. Se il possesso di alcuni requisiti morali ed una personalità permeata di caratteristiche solidaristiche sembrano essere la premessa indispensabile per esercitare degnamente la professione del medico, tutto questo lo è ancor di più per il Geriatra, che presta la sua opera a favore di persone considerate le più fragili, le più improduttive, le più emarginate e persino avvertite come le meno grad e v o l i. Questo atteggiamento solidaristico del geriatra si manifesta anche con orientamenti clinici peculiari, come la spiccata contrarietà all istituzionalizzazione, in relazione alla valorizzazione della conclusione della vita nel proprio ambiente, con i p ropri familiari, con i propri ricord i. Il prof. Antonini, il padre della Geriatria italiana, non molto tempo prima della morte, in un intervista al giornalista che gli chiedeva il suo parere sulla lungodegenza, rispondeva: È la tomba della medicina. So bene, con tutto il rispetto per la figura del P rof. Antonini, che le generalizzazioni sono sempre discutibili, inoltre mi rendo conto di quante valide obiezioni potre b b e ro essere rivolte a questa aff e r- mazione, ma non si può non sottolineare come questa espressione non sia casuale, ma sia in piena sintonia con le scelte professionali peculiari che hanno caratterizzato l attività del prof. A n t o n i n i. Io non credo che il Geriatra debba possedere doti morali diverse da quelle degli altri medici. S a rebbe una presa di posizione inaccettabile, oltretutto perché fa parte della tradizione medica più antica l acquisizione di valori umani ed etici di grande rilevanza. Oltre al famoso giuramento di Ippocrate, voglio qui ricordare la stupenda preghiera di Maimonide La preghiera del medico di Mosé Ben Maimoun (Maimonide 1135/1204) Signore, fa che la mia mente sia sempre limpida e illuminata al letto del paziente, fa che nessun pensiero estraneo mi distragga. L erudizione e l esperienza mi siano sempre di guida e il mio lavoro sia sempre sereno. Perché grandi e nobili sono queste conoscenze scientifiche, volte a mantenere la salute e la vita delle Tue creature. Allontana da me il preconcetto ch io possa sapere ogni cosa. Dammi la forza, la voglia e l opportunità di ampliare sempre questo mio sapere. Oggi posso scoprire cose che ieri non avrei nemmeno sospettato perché l arte è grande e la mente umana non si stanca di apprendere. Fa sì che nel paziente veda solo l uomo. Tu, o generoso, hai scelto me per vegliare sulla vita e sulla morte delle Tue creature. Ora mi appresto alla mia visita. Stammi vicino in questo arduo compito sì che possa riuscire bene. Perché senza il Tuo aiuto l uomo non riesce nemmeno nelle piccole cose.

16 52 Geriatria 2009 Vol. XXI; n. 2 Marzo/Aprile In sostanza, da sempre nell ambito del pensiero medico vi sono state implicazioni di grande spiritualità. Il Geriatra però, a parte le motivazioni di caratt e re più specificamente professionale, di cui dirò subito dopo, ha una sensibilità del tutto particolare verso i valori della memoria storica, dell autorevolezza della persona anziana, dell esperienza, della persona indipendentemente dalla sua capacità produttiva e dalla sua prestanza fisica. Qualche altra considerazione rivolgo all aspetto professionale, o meglio agli obiettivi ed alle aspirazioni che contraddistinguono la vita, la personalità e l attività del Geriatra. Quale può essere il fattore decisivo di carattere professionale-attitudinale ad orientare verso la Geriatria? Personalmente più invecchio, più benedico la scelta che ho fatto decenni or sono. Sono inoltre sempre più convinto che la nostra disciplina non possa essere intrapresa per ragioni di opportunità. Sarebbe un opzione disastrosa, della quale ci si pentirebbe amaramente. Forse per recepire tutta la grandiosità della Geriatria e comprendere le motivazioni del Geriatra è bene ripensare a com è nata. La parola Geriatria fu impiegata per la prima volta da Ignatz Leo Nascher in un lavoro pubblicato sul New York Medical Journal del 21 agosto Questo autore era un medico austriaco, naturalizzato americano, che cominciò ad interessarsi delle peculiarità dei malati anziani. Nel 1914 scrisse un libro Geriatrics, la cui p refazione, fatto molto curioso, fu scritta da Abraham Jacobi ( ), che molti considerano come il fondatore della Pediatria. Nascher, sempre più interessato alle malattie degli anziani, prese iniziative a favore di questi, sia sul piano clinico, che su quello sociale. Ma l idea di una branca spcialistica dedicata alla clinica dei vecchi naufragò del tutto. Si dovettero aspettare alcuni decenni. Nel 1935 la dott. ssa Warren divenne responsabile di un reparto per cronici, fatto di per se stesso insignificante. Ma interessandosi alle problematiche dei malati anziani cronici, la dott. ssa Warren intuì e comprese sempre meglio quello che, anche dopo 70 anni, buona parte dei medici non ha recepito interamente. Di fronte allo spettacolo di uomini ridotti ad uno sfacelo psico-fisico, la dott. ssa Warren ritenne che il quadro clinico complessivo solo in parte era conseguenza diretta delle alterazioni riferibili alla presenza di malattie cronico-invalidanti, mentre per una quota significativa era il risultato di danni provenienti da una impostazione errata e quindi evitabili o comunque suscettibili di miglioramento. Cominciò così ad assisterli e a sottoporli ad una gestione (valutazione prevalentemente funzionale, partecipazione del malato, mobilizzazione, ecc.) inusuale per l epoca. Alcuni dei pazienti migliorarono a tal punto che poterono addirittura ritornare al pro p r i o domicilio! Nel frattempo la dott. s s a Wa r ren (1) ed altri Autori (Howell, ecc.) (2-4) pubblicarono alcuni lavori innovativi sull assistenza all anziano e venn e ro istituiti diversi reparti specialistici di Geriatria. Un indagine ministeriale successiva mise in evidenza che gli Ospedali meglio funzionanti nel loro complesso erano proprio quelli già provvisti di un reparto di Geriatria. Da allora la Geriatria si è imposta in varie zone del mondo, con realizzazioni importanti, ma sicuramente non proporzionate alle enormi potenzialità della nostra disciplina (5). Le resistenze sono state e sono ancora enormi, per cui alcuni colleghi di fronte alle rilevanti difficoltà e alla scarsa convinzione iniziale di base hanno preferito trasferirsi in altri reparti e/o servizi. Questo stillicidio dei trasferimenti dalla Geriatria ad altre unità operative è continuato, ma è decisamente diminuito negli ultimi anni, secondo il mio parere per la maggiore geriatricità dei geriatri stessi. Se dovessi rivolgere il pensiero ai colleghi che hanno rinunciato alla loro disciplina per debolezza o per scarso entusiasmo di partenza o a quelli che sono rimasti ai loro posti, anche di rilievo, ma che sono delusi, frustrati, ecco se dovessi interrogarmi a fondo sulle motivazioni esistenziali e professionali di questi amici, che giudizio, che conclusioni potrei trarre? Una prima conclusione riguarda l esistenza di una grave frustrazione di chi ha scelto questa strada, senza entusiasmo, senza particolari motivazioni, ad eccezione di quella della sistemazione. Si è trattato di una scelta terribilmente sbagliata. A qualche collega in pensione che mi ha maggiormente messo a parte di queste riserve, ho detto: Non ci potevi pensare prima! In sostanza il Geriatra deve essere motivato a svolgere la sua peculiare attività, deve essere convinto che la sua metodologia anti-invalidante non si riassuma in una o due sedute giornaliere di cinesiterapia, che la sua prevalente attività di corsia sia rivolta a identificare, e quindi a rimuovere, tutti i fattori in grado di incidere sfavorevolmente sull autonomia del malato anziano. La più grave tragedia esistenziale che si possa verificare nella vita di una persona è la più o meno completa dipendenza. La convinzione di dare un contributo fondamentale ad evitare questa temibilissima condizione clinica, è una delle gratificazioni più rilevanti della vita del geriatra. Ovviamente la coscienza

17 Palleschi M. - Ideali ed obiettivi del Geriatra ospedaliero 53 della validità del proprio operato non nasce dal nulla, si rafforza con l attività quotidiana di corsia, con il confronto di altre realtà cliniche sprovviste della metodologia geriatrica e con l acquisizione dei dati della letteratura scientifica internazionale deponenti per outcomes più favorevoli con gli interventi di tipo geriatrico (6). Credo di conoscere a sufficienza che la Geriatria comprende molti altri settori diversi dalle attività concernenti il mantenimento e/o il recupero dell autonomia delle persone anziane. Però posso affermare con grande tranquillità che tra tutti i Geriatri, da me conosciuti e dei quali ho potuto valutare abbastanza bene opere e motivazioni, i più soddisfatti sono risultati quelli che hanno tratto la fonte della loro gratificazione dalla quotidiana peculiare attività di corsia. Si tratta dei Geriatri che hanno avuto e a- vranno fino alla fine della loro esistenza l ideale e l obiettivo di contribuire a modificare il volto della sanità ed in particolare quello degli ospedali, con la loro costante azione a favore di un assistenza diversa ai malati anziani compromessi. BIBLIOGRAFIA 1. WARREN M.W.: Care of the chronic sick. A case for treating the chronic sick in blocks in a general hospital. BMJ 1943; 2: HOWELL T.H.: Old age. Staples Press, London, WARREN M.W.: Care of the chronic aged sick. Lancet 1946; 1: ANONYMOUS: A new outlook in the wards: the West Middlesex Hospital. Lancet 1947; 1: PALLESCHI M., MAGNOLFI S.: Geriatria nel Mondo. CESI, Roma, PALLESCHI M., ZUCCARO S.M., GREZZANA L.G.: Documento sul - l indispensabilità delle Unità Operative di Geriatria negli Ospedali Italiani. La letteratura scientifica internazionale a favore della Geriatria ospedaliera. CESI, Roma, IV Ed., 2009.

18

19 LA CATETERIZZAZIONE NEL PAZIENTE ANZIANO: INDICAZIONI E PROBLEMATICHE Di Pierro G.B.*, Minisola F.*, Petracca A.**, Donnaperna A.*, Innocenzi M.*, Cristini C.* * Dipartimento di Urologia U. Bracci, Università Sapienza, Roma ** Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università Sapienza, Roma Geriatria 2009 Vol. XXI; n. 2 Marzo/Aprile 55 Riassunto: Il cateterismo uretrale rappresenta, in campo urologico e non solo, una delle manovre più importanti e frequentemente praticate. Inoltre, se si considerano le diverse classi di età, gli anziani rappresentano sicuramente quella più spesso interessata. Molteplici sono le indicazioni, come differenti sono le modalità con le quali lo stesso può essere eseguito. Naturalmente, oltre agli evidenti benefici, non trascurabili e da sottovalutare sono i rischi e le complicanze potenzialmente derivabili da esso, in alcuni casi pericolosi per la vita stessa del paziente, diversamente da quanto ritenuto in passato. Parole chiave: cateterismo, UTI (urinary tract infections), batteriuria, Linee Guida EAU INTRODUZIONE Per cateterismo uretrale si intende l inserimento di uno strumento morbido o rigido attraverso il canale uretrale in vescica a scopo diagnostico o terapeutico. A differenza di quanto ritenuto in passato, oggi si sa come questa procedura possa essere, in alcuni casi, anche responsabile di complicanze importanti e difficili da trattare. È necessario, dunque, per i pazienti che necessitano di questo presidio, mettere in campo tecniche che prevengano il più possibile o, almeno, riducano i rischi ad esso associato. DISCUSSIONE Le principali indicazioni al cateterismo vescicale sono rappresentate da: - raccolta di campioni urinari sterili - monitoraggio della diuresi - drenaggio delle urine perioperatorio - ritenzione urinaria - macroematuria spontanea o iatrogena - diagnostica strumentale (es. esame urodinamico, cistografia) - cateterismo intermittente A scopo diagnostico il cateterismo risulta utile per la raccolta di campioni di urine non contaminati dalla flora batterica, in modo particolare nelle Indirizzo per la corrispondenza: Prof. Cristini C. Dipartimento di Urologia Policlinico Umberto I V.le del Policlinico Roma Tel 06/ donne, per la valutazione del PVR (post voiding residual o residuo postminzionale) e per l esecuzione di indagini invasive radiografiche. Ai fini terapeutici le situazioni che più di fre q u e n t e richiedono un ricorso ad esso sono gli stati di ritenzione urinaria e le macroematurie spontanee o iatrogene, quali quelle associate ad interventi c h i ru rgici, in particolare sulla prostata (AT V, TURP) e vescica (TURB). Condizioni particolari, infine, sono rappresentate da quei pazienti affetti da disfunzioni del basso apparato urinario che pregiudicano il fisiologico atto minzionale o portatori di derivazioni urinarie continenti dopo cistectomia radicale che richiedono, pertanto, un cateterismo intermittente al fine di ottenere un corretto svuotamento della vescica o del neoserbatoio. Il cateterismo vescicale, inoltre, merita una valutazione adeguata ed approfondita in quanto responsabile di circa l 80% delle UTI (urinary tract infections) in ambito nosocomiale, quindi ed in modo particolare nei pazienti anziani, che come tali sono più soggetti ad ospedalizzazione anche più volte e con intervalli prolungati nel tempo (1). Prima di tutto, la dovuta importanza va data alle modalità di inserimento del catetere stesso: esso dovrebbe essere eseguito sterilmente, con adeguata igiene e detersione dei genitali esterni, in modo più atraumatico possibile con l utilizzo degli appropriati lubrificanti ed evitando lesioni uretrali. Oltre alla tecnica d inserimento, analoga attenzione va dedicata alla cura del catetere in loco, che risulta ugualmente importante nella prevenzione delle infezioni, ad esempio assicurando che la sacca di raccolta si trovi ad un livello inferiore rispetto alla vescica e quindi, sempre, un suo adeguato svuotamento. È da sottolineare, inoltre, come l incidenza del-

20 56 Geriatria 2009 Vol. XXI; n. 2 Marzo/Aprile le UTI sia sensibilmente minore nei sistemi di drenaggio chiusi (cioè raccolta delle urine in contenitori non comunicanti con l esterno) e sterili rispetto ai sistemi aperti. Nel primo caso il catetere ed il contenitore delle urine non vengono mai scollegati, riducendo le possibilità di penetrazione dei germi nel sistema, mentre nel secondo la connessione viene interrotta ogni qualvolta è necessario svuotare la sacca. Potenziali punti di ingresso per i batteri sono lo spazio fra il meato uretrale e la superficie esterna del catetere, la giunzione tra catetere e tubo di collegamento alla sacca e quella fra quest ultimo e la busta di raccolta (2). Sono stati descritte, a tal proposito, diverse modalità attraverso cui i micro rganismi possono t r a r re vantaggio dal cateterismo al fine di re a l i z z a- re uno stato infettivo. Infatti, esso favorisce, innanzitutto, il trasporto in vescica di micro rg a n i s m i p resenti in uretra e il loro sviluppo aggrava successivamente la colonizzazione batterica uretrale, specie nel sesso femminile, ne aumenta l adesività batterica delle cellule epiteliali della vescica. I n o l t re, esso può causare, allo stesso tempo, una flogosi meccanica e chimica da corpo estraneo della mucosa uretrale e vescicale o andare incont ro a difficoltoso svuotamento da cristalluria provocata da batteri ure a s i - p roduttori. La durata del cateterismo, cioè il periodo di tempo durante il quale il catetere viene mantenuto in situ, è sicuramente il fattore di rischio più importante. Una volta posto in sito il catetere, l incidenza quotidiana della batteriuria è pari al 3-10%. La maggior parte dei pazienti è batteriurica a partire dal 30 giorno di cateterismo, epoca che convenzionalmente è stata scelta per separare il cateterismo di b reve durata (short term) da quello di lunga durata (long term) (3). Lo spettro dei possibili patogeni varia a secondo del tipo di cateterismo. In quello a b reve termine (< 30 gg) in genere i micro rg a n i s m i chiamati in causa sono Escherichia coli, Klepneumoniae, Proteus mirabilis, Pseudomonas a e ruginosa; in quello a lungo termine (>30 gg) vengono riscontrati più frequentemente Pro v i- dencia stuartii, Proteus mirabilis, Escherichia coli, M o rganella morganii (4). In generale la batteriuria è inevitabile e risulta avere una prevalenza del 90% nei cateterismi a lungo termine contro il 15% di quelli a breve termine. Il tempo di comparsa è, tuttavia, diverso: a partire dal 4 giorno nei sistemi aperti e oltre il 30 giorno in quelli non comunicanti con l esterno (5). Quindi, il cateterismo uretrale, per quanto manovra utile ed in molti casi necessaria, rappre s e n t a allo stesso tempo una possibile fonte di rischio per il paziente stesso, spesso di notevole rilevanza in modo particolare nel soggetto anziano, il quale spesso presenta associate diverse morbilità. Per quanto riguarda le complicazioni potenziali a cui vanno incontro i soggetti da cateterizzare, o l t re a quelle più strettamente traumatiche corre l a- te alla introduzione del catetere stesso, sicuramente di maggior rilevanza sono quelle infettive, in modo particolare per coloro che sono destinati a cateterismo per un periodo di tempo pro l u n g a t o. È possibile, dunque, osservare diversi quadri quali batteriemia, febbre, calcolosi, fino alla pielonefrite acuta e cronica con secondaria insufficienza renale o alla sepsi urinaria. Le infezioni delle vie urinarie costituiscono una delle situazioni cliniche di più frequente riscontro nella pratica medica quotidiana, in modo particol a re in ambito nosocomiale dove rappresentano gli stati infettivi con maggior incidenza. Nell infezione ascendente i micro rganismi colonizzano prima la regione periuretrale e quindi l ure t r a, la vescica ed eventualmente, se presente re f l u s s o v e s c i c o - u reterale, la pelvi ed il parenchima re n a l e. Nei sogetti anziani risultano compromessi, inoltre, alcuni meccanismi locali di difesa come l aumento del ph vaginale nella donna (consegue colonizzazione della vagina da parte di Gram-negativi), la diminuzione dell efficienza dell emuntorio re n a l e ( p e rdita di fattori contribuenti alla sterilità delle urine quali elevata osmolalità, acidità, azoto), delle s e c rezioni acide prostatiche e del contenuto urinario di proteina di Tamm-Horsfall. In età avanzata sono inoltre frequenti situazioni come la vescica neurologica, il cistocele o l ipertrofia prostatica che compromettono il completo svuotamento vescicale (6). Nel corso della vita il 10% della popolazione risulta affetto almeno una volta da infezione delle vie urinarie con un rapporto maschio/femmina di 1/10 ed incidenza variabile nelle diverse età. È stato stimato come il cateterismo uretrale sia in grado di a c c re s c e re questo rischio di circa 20 volte, ed ancora di più se condotto con modalità non idonee. Le UTI sono sostenute principalmente da batteri Gram negativi, ma anche da batteri Gram positivi, virus, miceti, micoplasmi, protozoi e altri m i c ro rganismi specifici (bacillo tuberc o l a re, gonococco, actinomiceti) (7). Diversa è l eziologia delle forme insorte a domicilio, dette comunitarie, da quelle che compaiono in ospedale o nosocomiali. Nelle prime l 80% dei casi è sostenuto da Escherichia coli, seguito da Ent e robacteriaceae (Proteus, Klebsiella, Entero b a c t e r ), Pseudomonas aeruginosa e Staphylococcus sapr. Nelle nosocomiali invece il 50% dei casi è attribuibile ad Escherichia coli, l altro 50% al gruppo KES (Klebsiella, Entero b a c t e r, Serratia), Pseudomonas a e ruginosa, Citro b a c t e r, Providencia, Entero c o c c h i, Stafilococchi, Ureaplasma e Candida sp. soprattutto per la presenza di fattori favorenti, in modo part i c o l a re ii cateterismo (8). Infatti, i microrganismi raggiungono l apparato urinario nella maggior parte dei casi attraverso

Patologia urinaria. IVU complicate pielonefriti. Gianesini dr. Giuseppe S.C. Urologia AO Ospedale di Circolo e Fond. Macchi Varese

Patologia urinaria. IVU complicate pielonefriti. Gianesini dr. Giuseppe S.C. Urologia AO Ospedale di Circolo e Fond. Macchi Varese Patologia urinaria IVU complicate pielonefriti coliche renali Gianesini dr. Giuseppe S.C. Urologia AO Ospedale di Circolo e Fond. Macchi Varese CLASSIFICAZIONE INFEZIONI VIE URINARIE Infezioni delle vie

Dettagli

INFEZIONI DELLE VIE URINARIE

INFEZIONI DELLE VIE URINARIE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE L'urina normale è sterile. L'isolamento di batteri nelle urine è legato alla colonizzazione batterica della mucosa del tratto urinario e/o dei reni. Le infezioni del tratto

Dettagli

L. Minoli INFEZIONI URINARIE APPROCCIO INTEGRATO PER GRUPPI DI RISCHIO

L. Minoli INFEZIONI URINARIE APPROCCIO INTEGRATO PER GRUPPI DI RISCHIO L. Minoli INFEZIONI URINARIE APPROCCIO INTEGRATO PER GRUPPI DI RISCHIO Prof. Lorenzo Minoli Direttore Istituto di Malattie Infettive Policlinico S. Matteo - Pavia INFEZIONI URINARIE APPROCCIO INTEGRATO

Dettagli

Il sistema immunitario reagisce contro la glia come se questa fosse estranea, aggredendola e distruggendola come farebbe con qualunque aggressore

Il sistema immunitario reagisce contro la glia come se questa fosse estranea, aggredendola e distruggendola come farebbe con qualunque aggressore SCLEROSI MULTIPLA Malattia autoimmune Colpisce in generale soggetti giovani: 15-35 anni Anticorpi contro le cellule gliali: i neuroni in linea di principio sono risparmiati Andamento a ricadute e remissioni

Dettagli

CISTITE. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate

CISTITE. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate CISTITE A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate Cos è la CISTITE? La cistite è la più comune e frequente malattia delle vie urinarie e può colpire

Dettagli

Infezioni delle vie urinarie

Infezioni delle vie urinarie Infezioni delle vie urinarie DEFINIZIONE Il termine infezione delle vie urinarie (Urinary tract infection UTI ) definisce la presenza di segni e sintomi delle vie urinarie associati a isolamento di microrganismi

Dettagli

XVI CONGRESSO NAZIONALE INTENSIVITÀ IN GERIATRIA. Primo Annuncio. Società Italiana Geriatri Ospedalieri. www.sigos.it www.congressline.

XVI CONGRESSO NAZIONALE INTENSIVITÀ IN GERIATRIA. Primo Annuncio. Società Italiana Geriatri Ospedalieri. www.sigos.it www.congressline. www.sigos.it www.congressline.net S. I. G. OS. Società Italiana Geriatri Ospedalieri XVI CONGRESSO NAZIONALE INTENSIVITÀ IN GERIATRIA Primo Annuncio DEADLINE DEADLINE ABSTRACT ABSTRACT 15 15 FEBBRAIO FEBBRAIO

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA

EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA 1 INTRODUZIONE 2 Le infezioni correlate all assistenza (ICA) rappresentano una complicanza frequente. In media il 5-10% dei pazienti ricoverati in

Dettagli

F. Blasi P O L M O N I T I CLINICA E TERAPIA

F. Blasi P O L M O N I T I CLINICA E TERAPIA F. Blasi POLMONITI CLINICA E TERAPIA Prof. Francesco Blasi Istituto di Tisiologia e Malattie Apparato Respiratorio Università degli Studi di Milano IRCCS Ospedale Maggiore Milano POLMONITI CLINICA E TERAPIA

Dettagli

Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi

Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi Informazioni per i genitori A cosa serve lo screening neonatale Questa pubblicazione serve ad illustrare perché è così importante

Dettagli

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43 E evidente che lo screening per un tumore può diagnosticare la malattia molto precocemente, ma nel caso del tumore alla prostata il ricorso al test del PSA può creare dati incerti e rischi sanitari in

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

LE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE

LE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE MEDICI PER SAN CIRO LE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE Dr Ciro Lenti U.O. Nefrologia e Dialisi AUSL 11 Empoli P.O. San Miniato (PI) Le infezioni delle vie urinarie sono infezioni che possono riguardare i

Dettagli

L uso degli antibiotici nella UO di Geriatria - NOCSAE

L uso degli antibiotici nella UO di Geriatria - NOCSAE L uso degli antibiotici nella UO di Geriatria - NOCSAE Roberto Scotto Medico in formazione specialistica II anno L Italia è al quarto posto in Europa per consumo di antibiotici dopo Francia, Grecia e Cipro.

Dettagli

IO NE PARLO. DIARIO DELLA TERAPIA per annotare i farmaci e i progressi

IO NE PARLO. DIARIO DELLA TERAPIA per annotare i farmaci e i progressi AR IO NE PARLO DIARIO DELLA TERAPIA per annotare i farmaci e i progressi Ti aiuta a tenere sotto controllo la tua artrite reumatoide e a trarre il massimo beneficio dalla terapia Visita www.arioneparlo.it

Dettagli

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l

Dettagli

PERCHE FARE FORMAZIONE sull accompagnamento al morire.

PERCHE FARE FORMAZIONE sull accompagnamento al morire. UNA PROPOSTA FORMATIVA: il parere del geriatra Evelina Bianchi * LA FORMAZIONE Ho consultato la Treccani, enciclopedia della lingua italiana, alla voce formazione: deriva dal latino formatio, -onis e indica

Dettagli

La sedazione terminale nelle malattie neurodegenerative?

La sedazione terminale nelle malattie neurodegenerative? Cure palliative in Geriatria: la sedazione terminale? La sedazione terminale nelle malattie neurodegenerative? Evelina Bianchi Geriatria di Vicenza SEDAZIONE TERMINALE (ST) le mie convinzioni e la premessa

Dettagli

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Dott. Francesco Russi Assistente D.E.A. Humanitas gavazzeni Bergamo Cominciamo bene dalla parte del P.S Non e possibile!!!

Dettagli

Traduzione inglese/italiano An economic model. R. Plowman et all, UK

Traduzione inglese/italiano An economic model. R. Plowman et all, UK Un modello economico per valutare il costo beneficio dell uso di routine di cateteri urinari rivestiti di metalli nobili per ridurre il rischio di infezioni del tratto urinario in pazienti cateterizzati

Dettagli

AGGIORNAMENTI UROLOGICI PER IL MEDICO DI MG DATA E SEDE

AGGIORNAMENTI UROLOGICI PER IL MEDICO DI MG DATA E SEDE SEZIONE PROVINCIALE BARI AGGIORNAMENTI UROLOGICI PER IL MEDICO DI MG DATA E SEDE 09 Febbraio 2013 HOTEL SHERATON ROMA Viale del Pattinaggio, 100 00144 ROMA PROGRAMMA ORE 08,00 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI

Dettagli

Parto sterile versus parto pulito

Parto sterile versus parto pulito Semine e raccolti: esperienze di ricerca delle Professioni Sanitarie Parto sterile versus parto pulito Una ricerca a sostegno della rilettura critica delle principali procedure adottate in sala parto per

Dettagli

Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA

Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA Gli accidenti cerebrovascolari sono un rilevante problema di sanità pubblica nel mondo occidentale e meno nei paesi in via

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

Quando e come usare gli antibiotici Le infezioni da catetere venoso centrale. Elio Castagnola UOC Malattie Infettive Istituto Giannina Gaslini Genova

Quando e come usare gli antibiotici Le infezioni da catetere venoso centrale. Elio Castagnola UOC Malattie Infettive Istituto Giannina Gaslini Genova Quando e come usare gli antibiotici Le infezioni da catetere venoso centrale Elio Castagnola UOC Malattie Infettive Istituto Giannina Gaslini Genova paziente con sospetta infezione CVC-correlata: quale

Dettagli

APPROCCIO RIABILITATIVO problemi correlati al movimento

APPROCCIO RIABILITATIVO problemi correlati al movimento INFERMIERISTICA CLINICA IN AREE SPECIALISTICHE - INTEGRATIVO INFERMIERISTICA IN AREA GERIATRICA A. A. 2009/2010 Dott. ssa Margherita Andrigo Portogruaro APPROCCIO RIABILITATIVO problemi correlati al movimento

Dettagli

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche INTRODUZIONE La presente trattazione ha come oggetto l analisi di un caso, che ho seguito durante il tirocinio, svolto durante la mia formazione in psicoterapia sistemica, in qualità di osservatrice. L

Dettagli

L Immigrato. Aspetti demografici. Fonti informative:

L Immigrato. Aspetti demografici. Fonti informative: L Immigrato La complessità dei problemi sociali degli immigrati, le caratteristiche, organizzative dei servizi sanitari e la mancanza di strumenti di rilevazione sistematici ad hoc hanno reso difficoltoso

Dettagli

DOVREMMO USARE IL PSA PER LO SCREENING DEI TUMORI DELLA

DOVREMMO USARE IL PSA PER LO SCREENING DEI TUMORI DELLA DOVREMMO USARE IL PSA PER LO SCREENING DEI TUMORI DELLA PROSTATA? P. Vineis, G. Casetta* Servizio di Epidemiologia dei Tumori *Clinica Urologica 1, Università di Torino IL PROBLEMA Attività sistematiche

Dettagli

DIVENTARE GENITORI OGGI:

DIVENTARE GENITORI OGGI: In collaborazione con DIVENTARE GENITORI OGGI: ASPETTI MEDICO-SANITARI Sintesi della ricerca Roma, 2 aprile 2015 Che il nostro Paese viva un problema di scarsa natalità è un opinione che la grande parte

Dettagli

Ictus acuto: fase preospedaliera

Ictus acuto: fase preospedaliera Corso di Aggiornamento Obbligatorio per Medici di Medicina Generale Ictus Ruolo del Medico di Medicina Generale nell ambito del programma regionale ed aziendale sulla STROKE CARE Arezzo, Ordine dei Medici,

Dettagli

DIPARTIMENTO OSTEOARTICOLARE

DIPARTIMENTO OSTEOARTICOLARE CORTE DI GIUSTIZIA POPOLARE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE III CONGRESSO NAZIONALE IL DIRITTO ALLA SALUTE: UN DIRITTO INALIENABILE CRITICITA A CONFRONTO COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE DIPARTIMENTO OSTEOARTICOLARE

Dettagli

L INTERAZIONE MEDICO-INFERMIERE NELLE STRUTTURE SANITARIE. Esperienza e vissuto dei medici italiani. Sintesi dei principali risultati

L INTERAZIONE MEDICO-INFERMIERE NELLE STRUTTURE SANITARIE. Esperienza e vissuto dei medici italiani. Sintesi dei principali risultati L INTERAZIONE MEDICO-INFERMIERE NELLE STRUTTURE SANITARIE Esperienza e vissuto dei medici italiani Sintesi dei principali risultati Ottobre 2014 Eures Ricerche Economiche e Sociali IPASVI METODOLOGIA Indagine

Dettagli

PROGETTO FORMATIVO LA GESTIONE DEL PAZIENTE EMATOLOGICO CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Responsabile Scientifico/Culturale Prof.

PROGETTO FORMATIVO LA GESTIONE DEL PAZIENTE EMATOLOGICO CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Responsabile Scientifico/Culturale Prof. PROGETTO FORMATIVO LA GESTIONE DEL PAZIENTE EMATOLOGICO CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA Responsabile Scientifico/Culturale Prof. Sergio Amadori Professioni cui il progetto è rivolto Infermieri e medici

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA - SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN ANESTESIA RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA - SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN ANESTESIA RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA - SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN ANESTESIA RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA I ANNO Corso Integrato area pre-clinica Tipologia: attività formative di base Ore: 40/0/0/0

Dettagli

Gruppo Fides. Dr Giuliano Grillo

Gruppo Fides. Dr Giuliano Grillo Gruppo Fides Dr Giuliano Grillo Medio di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa Alto di assistenza tutelare e alberghiera Completamento cicli riabilitativi Trattamenti socio sanitari di mantenimento

Dettagli

LA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE PROSTATICHE E DELL APPARATO UROGENITALE MASCHILE

LA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE PROSTATICHE E DELL APPARATO UROGENITALE MASCHILE LA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE PROSTATICHE E DELL APPARATO UROGENITALE MASCHILE ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L EDUCAZIONE DEMOGRAFICA SEZIONE DI ROMA LA PROSTATA: ANATOMIA E FUNZIONE La prostata (o ghiandola

Dettagli

Le tendenze della mortalità a Bologna nel 2010. Maggio 2011

Le tendenze della mortalità a Bologna nel 2010. Maggio 2011 Le tendenze della mortalità a Bologna nel 2010 Maggio 2011 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura di: Brigitta Guarasci Si ringrazia

Dettagli

Casi pratici di comunicazione per il farmacista

Casi pratici di comunicazione per il farmacista Casi pratici di comunicazione per il farmacista 1 Premessa e Punti di vista Un futuro farmacista viene addestrato, ma vuol dire la sua opinione La storia Farmacia lunedì mattina ore 8.15 Buon giorno. Si

Dettagli

Facoltà di Medicina e Psicologia Corso di laurea magistrale in PSICOLOGIA DELLA SALUTE, CLINICA E DI COMUNITÀ

Facoltà di Medicina e Psicologia Corso di laurea magistrale in PSICOLOGIA DELLA SALUTE, CLINICA E DI COMUNITÀ Facoltà di Medicina e Psicologia Corso di laurea magistrale in PSICOLOGIA DELLA SALUTE, CLINICA E DI COMUNITÀ Tesi di laurea La Sclerosi Multipla: disturbi cognitivi, dell'umore e d'ansia Relatore Prof.ssa

Dettagli

CEDEM. Dal CeDeM alla ReteDem. Stefano De Carolis. Centro della Memoria Ospedale «Infermi» Scala B Piano VI

CEDEM. Dal CeDeM alla ReteDem. Stefano De Carolis. Centro della Memoria Ospedale «Infermi» Scala B Piano VI Giovan Francesco Nagli detto il Centino (not. 1638-1675) Sant Ubaldo libera un ossessa Azienda USL Rimini Stefano De Carolis Dal CeDeM alla ReteDem Responsabile Aziendale del Progetto Demenze per il territorio

Dettagli

Il diabete nell anziano e il rischio di. Claudio Marengo Marco Comoglio

Il diabete nell anziano e il rischio di. Claudio Marengo Marco Comoglio Il diabete nell anziano e il rischio di disabilità Claudio Marengo Marco Comoglio SEEd srl C.so Vigevano, 35-10152 Torino Tel. 011.566.02.58 - Fax 011.518.68.92 www.edizioniseed.it info@edizioniseed.it

Dettagli

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005)

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Documento a cura della Dr. Maria Vincenza Liguori Settore Epidemiologia Ambientale Direttore Dr. Laura

Dettagli

SEI INTERESSATO A PARTECIPARE A STUDI CLINICI FINALIZZATI ALLO SVILUPPO DI NUOVI FARMACI IN SARDEGNA? DIVENTA VOLONTARIO CON FASE 1 SRL.

SEI INTERESSATO A PARTECIPARE A STUDI CLINICI FINALIZZATI ALLO SVILUPPO DI NUOVI FARMACI IN SARDEGNA? DIVENTA VOLONTARIO CON FASE 1 SRL. SEI INTERESSATO A PARTECIPARE A STUDI CLINICI FINALIZZATI ALLO SVILUPPO DI NUOVI FARMACI IN SARDEGNA? DIVENTA VOLONTARIO CON FASE 1 SRL. CHE COS È FASE 1 SRL? Fase 1 è una società a responsabilità limitata

Dettagli

CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale

CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale Introduzione Reggio Emilia, 19 e 26 maggio 2010 Riferimenti normativi Accordo Collettivo Nazionale

Dettagli

Marco Trabucchi Editoriale. Tendenze nuove (ISSN 2239-2378) Fascicolo 6, novembre-dicembre 2013. Il Mulino - Rivisteweb. (doi: 10.

Marco Trabucchi Editoriale. Tendenze nuove (ISSN 2239-2378) Fascicolo 6, novembre-dicembre 2013. Il Mulino - Rivisteweb. (doi: 10. Il Mulino - Rivisteweb Marco Trabucchi Editoriale (doi: 10.1450/75605) Tendenze nuove (ISSN 2239-2378) Fascicolo 6, novembre-dicembre 2013 Copyright c by Società editrice il Mulino, Bologna. Tutti i diritti

Dettagli

Siamo piccoli ma cresceremo... e ci sposeremo

Siamo piccoli ma cresceremo... e ci sposeremo Siamo piccoli ma cresceremo... e ci sposeremo RACCONTO PER LE SCUOLE 28 febbraio 2013 Malattie Rare senza Frontiere Dedicato a Luigi Pio Memeo Siamo Piccoli ma cresceremo... e ci sposeremo a cura dell

Dettagli

Riflessioni etiche e professionali. Dr. L. Fabbro 1. Servizio di Anestesia e Rianimazione - Bolzano

Riflessioni etiche e professionali. Dr. L. Fabbro 1. Servizio di Anestesia e Rianimazione - Bolzano Riflessioni etiche e professionali Dr. L. Fabbro 1. Servizio di Anestesia e Rianimazione - Bolzano Progressi nella scienza e ricerca miglior cura delle malattie allungamento della vita miglioramento qualità

Dettagli

Con il patrocinio della FNOMCeO

Con il patrocinio della FNOMCeO SPERIMENTAZIONE PURA NAZIONALE Il rimedio omeopatico ultramolecolare: il medico che sperimenta su se stesso. Aspetti legali, metodologici ed etici della sperimentazione pura sull uomo sano. Con il patrocinio

Dettagli

L Assistente Sociale in Provincia di Cremona

L Assistente Sociale in Provincia di Cremona L Assistente Sociale in Provincia di Cremona Indagine sulla condizione professionale e lavorativa della Assistente Sociale nella Provincia di Cremona Questa indagine è nata dall impegno che ci siamo presi

Dettagli

Osservatorio Epidemiologico Regionale. Il Registro del diabete tipo 1 in età pediatrica in Sardegna

Osservatorio Epidemiologico Regionale. Il Registro del diabete tipo 1 in età pediatrica in Sardegna Direzione generale della Sanità Servizio Sistema informativo, Osservatorio epidemiologico umano, controllo di qualità e gestione del rischio Osservatorio Epidemiologico Regionale Il Registro del diabete

Dettagli

INCONTENENZA URINARIA LA RIABILITAZIONE

INCONTENENZA URINARIA LA RIABILITAZIONE INCONTENENZA URINARIA LA RIABILITAZIONE CHE COSA È Come si manifesta cosa fare INCONTINENZA URINARIA L'incontinenza urinaria rappresenta un problema rilevante sia per il numero di persone che ne sono affette

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

L anzianità lavorativa, una risorsa per le Aziende Sanitarie. D. Tovoli Azienda USL di Bologna - FIASO

L anzianità lavorativa, una risorsa per le Aziende Sanitarie. D. Tovoli Azienda USL di Bologna - FIASO L anzianità lavorativa, una risorsa per le Aziende Sanitarie D. Tovoli Azienda USL di Bologna - FIASO Convegno di studio e confronto Invecchiamento e lavoro in sanità Milano 30 settembre 2015 Il Tema dei

Dettagli

Nella ricerca, il benessere per l umanità

Nella ricerca, il benessere per l umanità Nella ricerca, il benessere per l umanità Sei interessato a partecipare a studi clinici finalizzati allo sviluppo di nuovi farmaci in Sardegna? Diventa volontario con Fase 1 srl. Che cos è Fase 1 srl?

Dettagli

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo.

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo. Keeping Care Complete Psychiatrist Survey Focus sull Italia Background Obiettivo dell indagine Keeping Care Complete è comprendere - in relazione alle malattie mentali gravi - quale ruolo e quale influenza

Dettagli

Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici. Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi

Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici. Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi COMUNICATO STAMPA ROMA, APRILE 2013 Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi La Toscana è la Regione che ha la spesa più elevata

Dettagli

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA?

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? Base: 65 caregiver RESIDENZA PAZIENTE 80% 10% 9% 2% Abita con care givers Abita da solo Abita con altri familiari Altro 20 QUAL E IL GRADO DI VICINANZA TRA CG E MALATO? L

Dettagli

Gruppo di Coordinamento Gestione del Rischio ( Risk Management )

Gruppo di Coordinamento Gestione del Rischio ( Risk Management ) Pagina 1 di 16 Gruppo di Coordinamento Gestione del Rischio ( Risk Management ) PROCEDURA REDAZIONE VERIFICA APPROVAZIONE Data Funzione Nome Data Funzione Nome Data Funzione Nome 11/2/13 Responsabile Risk

Dettagli

Daniela Sarti 07 13 15 MAGGIO 2008

Daniela Sarti 07 13 15 MAGGIO 2008 DIREZIONE SANITARIA E STAFF UNITÀ À OPERATIVA DI MEDICINA LEGALE UNIT PROGRAMMA GESTIONE DEL RISCHIO Incident Reporting e AUDIT (altre procedure di Gestione del Rischio) Daniela Sarti 07 13 15 MAGGIO 2008

Dettagli

dichiara che negli ultimi due anni NON ha avuto rapporti diretti di finanziamento con soggetti portatori di interessi commerciali in campo sanitario

dichiara che negli ultimi due anni NON ha avuto rapporti diretti di finanziamento con soggetti portatori di interessi commerciali in campo sanitario Il sottoscritto Valentina Basile ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg. Applicativo dell Accordo Stato-Regione del 5 novembre 2009, dichiara che negli ultimi due anni NON ha

Dettagli

IL DELIRIUM: STRATEGIE DI PREVENZIONE E GESTIONE

IL DELIRIUM: STRATEGIE DI PREVENZIONE E GESTIONE IL DELIRIUM: STRATEGIE DI PREVENZIONE E GESTIONE Collegio IPASVI Brescia 24 febbraio 2016 Zani Michele Gruppo di Ricerca Geriatrica, Brescia Fond. Le Rondini Città di Lumezzane ONLUS IL MESSAGGIO DI OGGI

Dettagli

IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ: 7 CONSIGLI INVINCIBILI.

IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ: 7 CONSIGLI INVINCIBILI. IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ: 7 CONSIGLI INVINCIBILI. WWW.DIDATTICAPERSUASIVA.COM Per capire bene come si sente un bambino con DFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA immagina di trovarvi

Dettagli

CARCINOMA DELLA CERVICE UTERINA:

CARCINOMA DELLA CERVICE UTERINA: HPV-test Pap-test 71% CARCINOMA DELLA CERVICE UTERINA: FALSI MITI & REALTÀ DA CONOSCERE 1 Il carcinoma della cervice uterina colpisce solo donne in età avanzata 1 Studi recenti hanno evidenziato che il

Dettagli

STUDIO OSSERVAZIONALE SULLA PREVALENZA DELLE PIU COMUNI PATOLOGIE UROLOGICHE E DEL LORO IMPATTO SULLA QUALITA DI VITA IN PAZIENTI

STUDIO OSSERVAZIONALE SULLA PREVALENZA DELLE PIU COMUNI PATOLOGIE UROLOGICHE E DEL LORO IMPATTO SULLA QUALITA DI VITA IN PAZIENTI STUDIO OSSERVAZIONALE SULLA PREVALENZA DELLE PIU COMUNI PATOLOGIE UROLOGICHE E DEL LORO IMPATTO SULLA QUALITA DI VITA IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A DIALISI. Introduzione 2 Obiettivo dello studio 4 Materiali

Dettagli

Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA )

Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA ) Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA T. Mandarino (MMG ASL RMA ) La Malattia di Alzheimer La malattia di Alzheimer è la forma più frequente

Dettagli

Incontinenza urinaria nella donna

Incontinenza urinaria nella donna Focus on Incontinenza urinaria nella donna Ritrovare la serenità superando i pregiudizi Bios International Holding La capillare rete di strutture di Bios International opera da anni nel campo della diagnostica

Dettagli

MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE SOMMARIO La ricerca di nuovi modelli di sviluppo delle r.u. La pianificazione dello sviluppo del personale Modelli di leadership La ricerca di nuovi modelli di sviluppo

Dettagli

Educazione terapeutica e supporto all autocura nei bambini affetti da diabete di tipo I appartenenti a nuclei familiari a maggiore fragilità

Educazione terapeutica e supporto all autocura nei bambini affetti da diabete di tipo I appartenenti a nuclei familiari a maggiore fragilità Educazione terapeutica e supporto all autocura nei bambini affetti da diabete di tipo I appartenenti a nuclei familiari a maggiore fragilità Gennaio 2012 Indice 1 Premessa 3 2 Percorso 5 2.1.1 Avvio 5

Dettagli

Regione del Veneto Deliberazione della Giunta (7^ legislatura)

Regione del Veneto Deliberazione della Giunta (7^ legislatura) Regione del Veneto Deliberazione della Giunta (7^ legislatura) Presidente V. Presidente Assessori Giancarlo Fabio Renato Giancarlo Marialuisa Antonio Marino Massimo Raffaele Antonio Floriano Ermanno Raffaele

Dettagli

VAGINITI & MMG. Sono la patologia ginecologica più frequente con cui si viene a contatto.

VAGINITI & MMG. Sono la patologia ginecologica più frequente con cui si viene a contatto. VAGINITI & MMG Sono la patologia ginecologica più frequente con cui si viene a contatto. La diagnosi e il trattamento spettano in prima istanza al mmg. Fra i miei assistiti le donne in età compresa fra

Dettagli

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio

Dettagli

Il ruolo e l impegno dell Istituto Spallanzani nel campo dell HIV/AIDS e delle malattie infettive

Il ruolo e l impegno dell Istituto Spallanzani nel campo dell HIV/AIDS e delle malattie infettive Il ruolo e l impegno dell Istituto Spallanzani nel campo dell HIV/AIDS e delle malattie infettive Dott. Vitaliano De Salazar, Direttore Generale Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani

Dettagli

SCREENING DEL CARCINOMA DEL COLON-RETTO. Impatto sulla Medicina Generale

SCREENING DEL CARCINOMA DEL COLON-RETTO. Impatto sulla Medicina Generale SCREENING DEL CARCINOMA DEL COLON-RETTO Impatto sulla Medicina Generale SCOPI DEGLI SCREENING ONCOLOGICI Uno screening è un esame sistematico della popolazione per individuare le persone affette da una

Dettagli

L idea imprenditoriale

L idea imprenditoriale 16 L idea imprenditoriale Una buona idea Una volta che hai precisato le tue attitudini e propensioni personali, è giunto il momento di muovere i veri primi passi nel mondo dell imprenditoria e di iniziare

Dettagli

DEFINIZIONE DI INCONTINENZA URINARIA

DEFINIZIONE DI INCONTINENZA URINARIA DEFINIZIONE DI INCONTINENZA URINARIA Una perdita involontaria di urina, di grado tale da costituire un problema igienico e sociale (vecchia definizione ICS) Qualsiasi perdita involontaria di urina (nuova

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA REGOLAMENTO DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI. Approvato con delibera del Consiglio comunale n del / /

COMUNE DI CAPOTERRA REGOLAMENTO DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI. Approvato con delibera del Consiglio comunale n del / / COMUNE DI CAPOTERRA REGOLAMENTO DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI Approvato con delibera del Consiglio comunale n del / / SOMMARIO ARTICOLO 1 IL REGISTRO: OGGETTO, FINALITA E AMBITO DI APPLICAZIONE

Dettagli

Registro emodialisi Regione Marche: caratteristiche dei pazienti e trattamenti

Registro emodialisi Regione Marche: caratteristiche dei pazienti e trattamenti Registro emodialisi Regione Marche: caratteristiche dei pazienti e trattamenti L insufficienza renale cronica (IRC), raggiungendo lo stadio di uremia terminale, determina la necessità di ricorrere al trattamento

Dettagli

AGOASPIRATO ECO-GUIDATO DI TESSUTI E ORGANI SUPERFICIALI

AGOASPIRATO ECO-GUIDATO DI TESSUTI E ORGANI SUPERFICIALI AGOASPIRATO ECO-GUIDATO DI TESSUTI E ORGANI SUPERFICIALI Data di acquisizione: 1 - Generalità del Paziente Cognome Nome Data di nascita Etichetta Paziente 2 - Quale procedura mi viene proposta? La presente

Dettagli

Alla fine del 2007, riceve una diagnosi che gli

Alla fine del 2007, riceve una diagnosi che gli Il trapianto di rene da donatore vivente la scelta che può cambiare una vita Alla fine del 2007, riceve una diagnosi che gli sconvolge la vita: insufficienza renale cronica. Le cure, le restrizioni alimentari,

Dettagli

IL diabetico. Gestione condivisa. Claudio Marengo Marco Comoglio Andrea Pizzini

IL diabetico. Gestione condivisa. Claudio Marengo Marco Comoglio Andrea Pizzini IL diabetico anziano Gestione condivisa Claudio Marengo Marco Comoglio Andrea Pizzini SEEd srl C.so Vigevano, 35-10152 Torino Tel. 011.566.02.58 - Fax 011.518.68.92 www.edizioniseed.it info@seed-online.it

Dettagli

INDAGINE LE DONNE AFFETTE DA LES E I MEDICI DI MEDICINA GENERALE:

INDAGINE LE DONNE AFFETTE DA LES E I MEDICI DI MEDICINA GENERALE: INDAGINE LE DONNE AFFETTE DA LES E I MEDICI DI MEDICINA GENERALE: Il Lupus Eritematoso Sistemico: quale conoscenza, consapevolezza ed esperienza? Sintesi dei risultati di ricerca per Conferenza Stampa

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

La psichiatria geriatrica è un campo in rapida crescita in quanto la popolazione anziana è in aumento.

La psichiatria geriatrica è un campo in rapida crescita in quanto la popolazione anziana è in aumento. La psichiatria geriatrica è un campo in rapida crescita in quanto la popolazione anziana è in aumento. I disturbi mentali dell anziano comprendono tutti i disturbi ritrovabili nei giovani adulti e ad essi

Dettagli

LE BIOTECNOLOGIE APPLICATE ALLA RICERCA FARMACEUTICA LE CONOSCENZE E GLI ORIENTAMENTI DEGLI ITALIANI E DEI GIOVANI

LE BIOTECNOLOGIE APPLICATE ALLA RICERCA FARMACEUTICA LE CONOSCENZE E GLI ORIENTAMENTI DEGLI ITALIANI E DEI GIOVANI GfK Group e gli orientamenti degli italiani e dei giovani LE BIOTECNOLOGIE APPLICATE ALLA RICERCA FARMACEUTICA LE CONOSCENZE E GLI ORIENTAMENTI DEGLI ITALIANI E DEI GIOVANI Roma, Isabella Cecchini Direttore

Dettagli

STOP ALLA TUBERCOLOSI IN ITALIA

STOP ALLA TUBERCOLOSI IN ITALIA STOP ALLA TUBERCOLOSI IN ITALIA Prefazione Alla fine degli anni 90, i programmi di controllo della tubercolosi (TBC) in Italia sono stati adeguati alla mutata realtà epidemiologica, caratteristica di un

Dettagli

R.S.A : PREVENZIONE e GESTIONE INFERMIERISTICA dell IDRATAZIONE

R.S.A : PREVENZIONE e GESTIONE INFERMIERISTICA dell IDRATAZIONE CAPITOLO 3 R.S.A : PREVENZIONE e GESTIONE INFERMIERISTICA dell IDRATAZIONE 1-OBBIETTIVI Gli obbiettivi di questo studio è quello di descrivere i fattori di rischio più comuni per la disidratazione o la

Dettagli

SICUREZZA DELLE CURE E GESTIONE DEL

SICUREZZA DELLE CURE E GESTIONE DEL SICUREZZA DELLE CURE E GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO Dr. Filippo Bauleo Responsabile Unità Gestione Rischio Clinico ASL2 Umbria Art. 14 Sicurezza del paziente e prevenzione del rischio clinico Il medico

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore FLERES COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 21 MAGGIO 2012 Norme per l istituzione di strutture di riferimento per il

Dettagli

Diabete e sintomi vescicali

Diabete e sintomi vescicali encathopedia Diabete e sintomi vescicali Fattori da considerare Come riconoscere i segnali di allarme Il CIC può aiutarti Il Diabete (diabete mellito, DM) Al diabete mellito, spesso definito semplicemente

Dettagli

Infezioni correlate all assistenza

Infezioni correlate all assistenza Infezioni correlate all assistenza Il problema Che cosa si intende per infezione correlata all assistenza Le infezioni correlate all assistenza sono infezioni acquisiti in ospedale o in altri ambiti assistenziali

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

Pensando a questa domanda certamente a ognuno di noi verrà in mente una definizione per la parola "salute".

Pensando a questa domanda certamente a ognuno di noi verrà in mente una definizione per la parola salute. Bianca Rita Cannavò Pensando a questa domanda certamente a ognuno di noi verrà in mente una definizione per la parola "salute". Le nostre risposte sono condizionate: dalla nostra cultura, dall'educazione

Dettagli

ASPETTI GENETICI, FISICI, MOTORI, MEDICI.

ASPETTI GENETICI, FISICI, MOTORI, MEDICI. LEZIONE: LA SINDROME DI DOWN (PRIMA PARTE) PROF. RENZO VIANELLO Indice 1 UN PO DI STORIA ----------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 2

Dettagli

La Demenza 4 CONGRESSO REGIONALE AIP. Assistenza, Prevenzione, Terapia. Presidente: Dr. Paolo F. Putzu. Associazione Italiana Psicogeriatria

La Demenza 4 CONGRESSO REGIONALE AIP. Assistenza, Prevenzione, Terapia. Presidente: Dr. Paolo F. Putzu. Associazione Italiana Psicogeriatria 4 CONGRESSO REGIONALE AIP Associazione Italiana Psicogeriatria Foto di Alfredo Sirianni La Demenza Assistenza, Prevenzione, Terapia Presidente: Dr. Paolo F. Putzu Hotel Mediterraneo Cagliari 30 Settembre

Dettagli

Bachelor of Science in Cure infermieristiche

Bachelor of Science in Cure infermieristiche Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale Bachelor of Science in Cure infermieristiche www.supsi.ch/deass Obiettivi e competenze La laurea

Dettagli

Gli studi caso. controlli. Obiettivi. Stime del rischio. Ne deriva la Tabella 2x2

Gli studi caso. controlli. Obiettivi. Stime del rischio. Ne deriva la Tabella 2x2 Gli studi caso controllo Obiettivi Negli ultimi decenni questo modello di indagine è stato applicato soprattutto per lo studio delle malattie cronicodegenerative (le più frequenti cause di morte in tutti

Dettagli

La gestione ambulatoriale del bambino con IVU: stato attuale e prospettive future. Marina Picca. Milano. www.sicupp.org

La gestione ambulatoriale del bambino con IVU: stato attuale e prospettive future. Marina Picca. Milano. www.sicupp.org La gestione ambulatoriale del bambino con IVU: stato attuale e prospettive future Marina Picca Milano www.sicupp.org Il caso di Lattante 6 mesi, maschio. Madre riferisce persistenza di urine maleodoranti.

Dettagli

Sviluppo di un tumore

Sviluppo di un tumore TUMORI I tumori Si tratta di diversi tipi di malattie, che hanno cause diverse e che colpiscono organi e tessuti differenti Caratteristica di tutti i tumori è la proliferazione incontrollata di cellule

Dettagli