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2 Centri di Prelievo e Centri di Trapianto della Regione Friuli Venezia Giulia Centro trapianti Cuore Centro trapianti Fegato Direttore Area medica Francesco Giordano Roberto Peressutti Organigramma del Centro Regionale Trapianti Centro trapianti Rene Area infermieristica Annalisa Sostero Centro trapianti Cornea Area amministrativa Patrizia Marinozzi Pordenone Udine Gorizia Centro trapianti Midollo AOU Udine Centri prelievo org AOU Trieste Centro prelievo org IRCCS Trieste Burlo Garofolo AOSMA Pordenone Centro prelievo org Area psicologia-comunicazione Francesca Fiorillo Azienda Ospedaliero Universitaria S. Maria della Misericordia di Udine padiglione 2, piano 3 tel fax orario: lunedì - venerdì dalle 9.00 alle Centro Regionale Trapianti: sede operativa, recapiti ed orari Trieste Osp Gorizia Centro prelievo org Link utili fvg.it Brochure_TrapiantoOrgani7_2.indd /08/

3 Informazioni generali La donazione degli organi è un atto di grande valore etico, il solo in grado di salvare o migliorare sensibilmente la vita di pazienti affetti da insufficienze d organo irreversibili attraverso il trapianto. Il processo di Donazione-Trapianto di organi è un percorso complesso che ha inizio da un irreversibile danno encefalico e che si concretizza in una procedura salvavita per i pazienti in attesa di trapianto solo grazie alla disponibilità a donare. Il paziente con grave danno encefalico viene accolto in Rianimazione, reparto nel quale si erogano cure intensive la cui finalità è il sostegno delle funzioni vitali ed il miglioramento delle condizioni cliniche. Purtroppo una minima quota di questi pazienti, nonostante l intensità delle cure prestate, va incontro a morte cerebrale. In queste situazioni vi è la possibilità di donare gli organi a scopo di trapianto. Il coordinamento delle procedure è assegnato al Centro Regionale Trapianti (CRT) che è una struttura organizzativa presente in ogni regione. Il sistema prevede un accurato controllo di qualità che si esplica attraverso diversi passaggi e procedure di sicurezza atte a garantire il miglior risultato finale. In Friuli Venezia Giulia il Centro Regionale Trapianti, è stato istituito nel corso del 2006 sulla base della legge 91/99, con l obiettivo di dare elementi di stabilità, qualità e garanzia, nell attività di donazione e trapianto, attraverso l ottimizzazione dei livelli organizzativi, quantitativi e qualitativi del Sistema Regionale Trapianti. Compiti del CRT definiti dalla legge 91/1999, e ricompresi nelle delibere regionali: coordina le attività di prelievo e i rapporti tra i reparti di rianimazione presenti sul territorio e le strutture per i trapianti, in collaborazione con i Coordinatori Locali di Prelievo e di Direzione Sanitaria ; coordina e collabora alle procedure di sicurezza attuate in ogni prelievo di organi e tessuti; coordina il trasporto dei campioni biologici, delle èquipes sanitarie e degli organi e dei tessuti nel territorio di competenza; cura i rapporti di collaborazione con le autorità sanitarie del territorio di competenza e le associazioni di volontariato. fornisce assistenza psicologica alle famiglie di donatori; promuove e coordina i programmi regionali di formazione inerenti la donazione e il trapianto di organi, tessuti e cellule; partecipa ai programmi di sensibilizzazione e di divulgazione della cultura del dono; promuove e Coordina i programmi regionali di promozione dei trapianti; garantisce il collegamento elettronico con le Unità di Rianimazione della regione coinvolte nel prelievo e con le strutture di trapianto; coordina le attività di raccolta e di trasmissione dei dati relativi alle persone in attesa di trapianto nel rispetto dei criteri stabiliti dal Centro nazionale Trapianti (CNT). Informazioni generali Brochure_TrapiantoOrgani7_2.indd /08/

4 Domande e risposte Che cosa stabilisce la legge italiana sui trapianti? La legge che regola in Italia le donazioni ed i trapianti è la nr. 91/99 Disposizione in materia di prelievi e di trapianti di organi e tessuti. Questa legge prevede che ogni cittadino manifesti la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti. Che cos è la morte cerebrale? La morte per lesioni cerebrali è caratterizzata dalla totale ed irreversibile perdita di tutte le funzioni cerebrali. Che differenza c è tra morte cerebrale e coma? In caso di morte cerebrale tutte le cellule del cervello sono morte ed è una condizione irreversibile mentre nel coma, le cellule cerebrali sono molto sofferenti ma ancora vitali e mandano chiari segni rilevabili con l elettroencefalogramma. Come viene stabilito che una persona è morta? I medici eseguono una serie di accertamenti clinici e strumentali che portano a rilevare contemporaneamente: stato di incoscienza assenza di riflessi e reazioni a stimoli dolorifici assenza di respiro spontaneo assenza di attività elettrica cerebrale L accertamento e la certificazione di morte per lesioni cerebrali (decreto ministeriale 11 aprile 2008) sono eseguite da un Collegio di tre medici (un anestesista, un neurologo ed un medico legale) che eseguono una serie di accertamenti e controlli ripetuti, alla conclusione dei quali: se c è stato il consenso alla donazione il donatore verrà portato in sala operatoria in caso di opposizione alla donazione le manovre rianimatorie verranno in ogni caso interrotte. Quali organi e tessuti possono essere prelevati per trapianto? Organi: reni, cuore, fegato, polmoni, pancreas e intestino. Tessuti: cornee, tessuto osseo, cartilagini, tendini, cute, valvole cardiache, vasi sanguigni e arti. Come avviene il prelievo? Le operazioni di prelievo vengono effettuate in sala operatoria nel più grande rispetto del corpo del defunto. E possibile decidere a chi verranno trapiantati gli organi? No. Gli organi vengono assegnati in base alle condizioni di urgenza degli ammalati in lista di attesa ed alla compatibilità clinica immunologia del donatore con le persone in lista di attesa di trapianto. E possibile per i familiari del donatore conoscere l identità delle persona che hanno ricevuto il trapianto? No, è proibito dalla legge sia dare informazioni ai familiari del donatore sull identità dei trapiantati sia ai pazienti trapiantati sull identità del donatore. Come si esprimono le principali religioni in merito alla donazione? Sono favorevoli alla donazione ed al trapianto di organi. La legge regionale, n. 8/2001 per dare garanzia di trasparenza al processo di donazione e se i familiari lo desiderano, prevede che il medico di famiglia partecipi alle procedure di accertamento di morte. Inoltre la Regione Friuli Venezia Giulia, con la finalità di dare un segnale di riconoscenza ai familiari dei donatori di organi, offre un contributo per le spese sostenute per il funerale. La famiglia, se ritiene opportuno, può devolvere tale rimborso in beneficenza. L avvio delle procedure di rimborso si svolgono presso la Direzione Sanitaria dell Ospedale presso il quale era ricoverato il congiunto. Le famiglie dei donatori di organi, dopo circa 1 mese dalla donazione, possono ricevere informazioni sui trapianti effettuati attraverso un incontro con il Coordinatore Regionale Trapianti. Lo staff del CRT è a disposizione delle famiglie per qualsiasi informazione o chiarimento desiderino. Il Centro Regionale Trapianti offre sostegno psicologico e colloqui per le famiglie dei donatori. Programma di supporto alle famiglie 6 Brochure_TrapiantoOrgani7_2.indd /08/

5 La donazione di tessuti La donazione di cellule Chi può essere donatore di tessuto? Donazione da vivente: persone che si operano di protesi d anca o sostituzione di vasi sanguigni possono donare questi tessuti di norma inutilizzati. Donazione da cadavere: persone di qualunque età che muoiono per arresto cardiaco o per morte cerebrale. Che cosa si può donare? Cornee, osso, valvole cardiache, vasi sanguigni, tendine, cartilagine. Il prelievo di un tessuto da cadavere cambia comunque l aspetto esteriore? Il prelievo è un atto chirurgico e non comporta alcuna alterazione visibile, viene eseguito nel più grande rispetto del defunto. Dopo il prelievo, il corpo è a disposizione dei congiunti per le procedure relative alla sepoltura. Cosa succede ai tessuti prelevati? I tessuti, come cornee, valvole cardiache, tessuto osseo, cute, vengono trattati e conservati in banche, che effettuano un controllo di qualità molto rigoroso finché non utilizzati. a) La donazione di midollo osseo Perché donare il midollo osseo? Il trapianto di midollo osseo aumenta la speranza di guarigione nei pazienti (bambini ed adulti) affetti da leucemie, altri tumori del sangue, aplasie midollari e malattie congenite. Chi può candidarsi come donatore di midollo osseo? Tutte le persone maggiorenni e sane. E preferibile essere giovani ed iscriversi al Registro dei donatori midollo osseo prima dei 35 anni di età. Cos è il Registro dei donatori di midollo osseo? E un elenco di persone che si dichiarano disponibili a donare in caso di necessità. Solo nel caso di perfetta compatibilità si arriverà alla donazione Cosa donare? Le cellule utilizzate per il trapianto di midollo si trovano all interno delle ossa e possono essere prelevate aspirando il sangue midollare dalle ossa del bacino. Il midollo osseo non è il midollo spinale. Cosa vuol dire diventare donatore? Significa recarsi al Centro di Tipizzazione più vicino, che provvederà a valutare l idoneità mediante un colloquio, una visita e alcuni esami. I dati vengono inseriti in un circuito informatico che affluisce al Registro Internazionale dei donatori, nel rispetto della normativa sulla privacy. b) La donazione da cordone ombelicale Perché effettuare la donazione di sangue da cordone ombelicale? La donazione da cordone ombelicale mette a disposizione del sangue, di norma inutilizzato, ricco di cellule staminali, le stesse del midollo osseo. La donna che decide di donare quel sangue offre a tante persone malate una speranza in più di guarire e tornare alla vita. Circa il % dei pazienti affetti da leucemia e linfomi, per i quali é necessario il trapianto di midollo osseo, non dispone di un donatore compatibile nell ambito familiare o nei registri internazionali dei donatori volontari di midollo osseo; il sangue del cordone ombelicale può sostituire il midollo per il trapianto. Come avviene il prelievo del sangue di cordone ombelicale? Si tratta di un operazione semplice e rapida, perché avviene quando il cordone é già stato reciso. Il prelievo consiste nell aspirare il sangue dal cordone ombelicale che poi viene raccolto ed inviato alla banca del cordone ombelicale per la conservazione. La donna deve acconsentire alla donazione e rendersi disponibile ai controlli previsti. La donazione di cellule 8 9 Brochure_TrapiantoOrgani7_2.indd /08/

6 Numeri utili Numeri utili Rianimazioni sedi di prelievo Anestesia e Rianimazione 1 Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine Anestesia e Rianimazione 2 Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine Clinica di Anestesia e Rianimazione di Udine Anestesia e Rianimazione Azienda Ospedaliero S. M. degli Angeli di Pordenone Direzione sanitaria S. Maria della Misericordia di Udine Direzione sanitaria di Trieste, Ospedale di Cattinara Direzione sanitaria Azienda per i servizi Sanitari di Pordenone ASS Direzioni sanitarie Istituto di Anestesia e Rianimazione, di Trieste, Ospedale di Cattinara Anestesia e Rianimazione, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Trieste, Ospedale di Cattinara Referente chirurgico per il trapianto di cuore Referente chirurgico per il trapianto di fegatorene-pancreas Referente clinico per il trapianto di cuore Centri di Trapianto Anestesia e Rianimazione ASS 2 Ospedale di Gorizia Referente clinico per il trapianto di fegato Anestesia e Rianimazione ASS 2 Ospedale di Monfalcone Anestesia e Rianimazione ASS 3 Ospedale di Tolmezzo Referente clinico per il trapianto di rene Centro di trapianto di midollo osseo Centro di trapianto pediatrico di midollo osseo Brochure_TrapiantoOrgani7_2.indd /08/

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