Dossier N.12. Malattia Celiaca. Aggiornamento tecnico scientifico A cura della: D.ssa Simonetta Signorini

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dossier N.12. Malattia Celiaca. Aggiornamento tecnico scientifico A cura della: D.ssa Simonetta Signorini"

Transcript

1 Dossier N.12 Malattia Celiaca Aggiornamento tecnico scientifico A cura della: D.ssa Simonetta Signorini

2

3 Dossier N. 12 Febbraio 2011 Indice Introduzione 4 Genetica 5 Fattore Ambientale e Processi Infiammatori 7 Patogenesi 8 Diagnostica 10 Monitoraggio dei soggetti a dieta priva di glutine 14 Dermatite erpetiforme 15 Nuove Prospettive 16 Prevenzione e terapia 18 Riferimenti Bibliografici 19 3

4 INTRODUZIONE Introduzione La celiachia è una condizione di malassorbimento intestinale geneticamente determinata 1, che porta ad Enteropatia Cronica causata da un reattività anticorpale specifica nei confronti del glutine, componente proteica di alcuni cereali (frumento, orzo, segale). I due fattori fondamentali per l instaurarsi della patologia sono: la predisposizione genetica (assetto HLA DQ2 DQ8) ingestione del glutine In soggetti con predisposizione genetica per la celiachia, a seguito dell ingestione del glutine, i peptidi di gliadina derivanti dalla digestione vengono riconosciuti dal sistema HLA e presentati al sistema immunologico. La risposta anticorpale causata dalla presentazione dell antigene da parte del sistema HLA, e l infiltrazione dei linfociti T a livello della mucosa intestinale determina l atrofia dei villi intestinali. Il soggetto celiaco presenta una reazione infiammatoria causata da un infiltrazione linfocitaria a livello del- la mucosa intestinale che porta a distruzione dei villi fino al completo appiattimento. La patologia può presentarsi nelle seguenti forme 1 : Tipica caratterizzata da diarrea, dolori addominali, vomito Atipica con sintomatologia extra-intestinale (anemia, dolori addominali ricorrenti, osteopenia/osteopatia, etc.). Silente con nessun sintomo gastrointestinale, ed è presente nei soggetti appartenenti a gruppi a rischio (parenti di celiaci, pazienti con tiroidite, diabete autoimmuni tipo I, etc.) Forma latente con nessun sintomo gastrointestinale La morfologia della mucosa intestinale è alterata tranne che per la forma latente. La motivazione dell importanza clinico/sociale della patologia è legata ai seguenti fattori: Altissima frequenza Forme cliniche poco appariscenti. Per ogni malato conosciuto ve ne sono 7 non conosciuti. 4 Fig. 1: Schema della sequenza di eventi che, partendo dalla presenza di glutine nel lume intestinale, conducono all atrofia dei villi intestinali, attraverso una risposta immunitaria cellulo-mediata nella lamina propria della mucosa intestinale.

5 GENETICA I dati epidemiologici indicano che la prevalenza della malattia celiaca ha raggiunto valori significativi; infatti mentre nel 1950 l incidenza della malattia in Inghilterra e nel Galles era di 1:8000 e in Scozia era di 1:4000 con i nuovi marcatori sierologici (anticorpi anti Endomisio e anti Transglutaminasi) oggi la prevalenza della malattia celiaca sia in Europa che negli USA varia da 1:100 a 1:80. La celiachia è una malattia multifattoriale poiché la causa dipende da due fattori: intrinseco al paziente: PREDISPOSIZIONE GENETICA ambientale: presenza nella dieta di una proteina GLUTINE Lo studio genetico della celiachia fornisce inoltre importanti indicazioni sull associazione della malattia celiaca con altri disordini endocrinologici di origine autoimmune, determinata dalla presenza di una predisposizione genetica comune 2. Ulteriori studi relativi alla genetica hanno identificato nuovi assetti genici associati alla predisposizione per la malattia celiaca (5q31-33 localizzata a livello del braccio lungo del cromosoma 5, 11q, 6p23, 7q31, 11p11, 15q26, 22cen 2 ). Genetica La celiachia è un disordine multi-genico associato ad un assetto HLA specifico: HLA DQ2 o HLA DQ8 sul cromosoma 6 codificati dal sistema HLA II. Di seguito sono riportati alcuni dati relativi alle prevalenza della malattia celiaca: la patologia è più frequente nel sesso femminile: il rapporto è di 3:1 F/M la prevalenza della malattia è del 10% nei familiari di 1 grado (se uno dei due genitori è celiaco la probabilità di un figlio celiaco è del 30%. La trasmissione del carattere è del 7%) la prevalenza della malattia è del 30% tra fratelli e sorelle la prevalenza della malattia è del 70 % tra gemelli omozigoti il % della popolazione generale presenta aplotipi DQ2 DQ8 senza che ciò si traduca nella forma franca di celiachia L assetto allelico genetico HLA DQ2 è presente nel 90% dei pazienti affetti da malattia celiaca. L assetto allelico genetico HLA DQ8 è presente in circa il 5-8% dei pazienti rimanenti affetti da malattia celiaca. L espressione di questi assetti genetici è condizione necessaria ma non sufficiente per lo sviluppo della patologia. Fig. 2: Schema riassuntivo sistema HLA 5

6 Celiachia e diabete mellito tipo I La celiachia e il diabete autoimmune sono associati al complesso maggiore di istocompatibilità classe II antigene DQ2. La prevalenza della malattia celiaca nei bambini con diabete autoimmune è compresa tra 0.50% e 1% rispetto alla popolazione generale, mentre la frequenza di diabete autoimmune nei soggetti affetti da malattia celiaca è compresa tra % e in studi recenti le percentuali sono risultate anche più elevate ( %) 2. Celiachia e tiroidite autoimmune L associazione tra malattie autoimmuni della tiroide e celiachia è quasi simile a quella con diabete mellito tipo I; infatti queste due patologie sono associate geneticamente al sistema HLA DQ2 e DQ8. I pazienti che hanno una patologia da overlap per tiroidite autoimmune e celiachia sono spesso HLA DQ2 positivi. La prevalenza dell assetto genico HLA DQ2 è presente nel 20-30% della popolazione e soltanto una minoranza di questi svilupperà la celiachia. Celiachia e altre patologie autoimmuni Gli aplotipi HLA DR3-DQ2 e DR4-DQ8 sono comuni in molte malattie autoimmuni, ad es. Morbo di Addison, Sindrome di Sjögren ed Epatopatie autoimmuni 2. L associazione della malattia celiaca con altre patologie autoimmuni è molto più rara; tuttavia il rischio di sviluppare la malattia celiaca è aumentato nei pazienti con disordini autoimmuni multipli. 6

7 FATTORE AMBIENTALE E Processi infiammatori Fattore ambientale : Il Glutine Il glutine è la componente proteica della farina del frumento, orzo, segale. Viene riconosciuto da un enzima, la transglutaminasi (TG), che ha un elevata specificità per i residui di glutammina e i peptidi di glutine ricchi in prolina; questa modifica origina peptidi di gliadina carichi negativamente, favorendo il legame con HLADQ2/DQ8. Si formano complessi di peptidi-hla DQ che possono attivare le cellule T nella mucosa del piccolo intestino. Questo riconoscimento determina una reazione immunologica distruttiva. Processi infiammatori Oltre ai due fattori più importanti per lo sviluppo della malattia celiaca (assetto genico ed ingestione del glutine) si aggiunge un terzo fattore che risulta importante per spiegare lo sviluppo della patologia rappresentato dal processo infiammatorio a livello della mucosa intestinale. Lo sviluppo della malattia celiaca può essere scatenato dal contatto con i peptidi del glutine nel corso di un infiammazione intestinale. Per esempio infezioni della mucosa, in particolare con i virus enterici, potrebbero essere tra le prime cause di alterazione della permeabilità intestinale ai peptidi del glutine 3. Fig. 3: Presentazione peptidi gliadina al sistema immunitario. 7

8 PAtogenesi Patogenesi Dal punto di vista immunopatogenico lo sviluppo della malattia celiaca può essere riassunto in tre fasi: 1 relativa al lume intestinale e primi eventi a livello della mucosa; 2 attivazione patogenica CD4+T; 3 eventi che portano al danno tissutale. 1 Il glutine ingerito viene trasformato in peptidi che normalmente vengono assorbiti a livello intestinale. Per i soggetti che non sono suscettibili alla malattia celiaca, questi peptidi non determinano nessuna risposta immunologica; mentre nei soggetti che hanno la predisposizione genetica, i peptidi del glutine vengono riconosciuti dal sistema HLA e presentati al sistema immunologico 3. Fig. 4: Villo intestinale normale 2 La cattura dei peptidi del glutine nel microambiente della mucosa del piccolo intestino è facilitata dall infezione transiente o da altre cause di infiammazione; a seguito del riconoscimento del complesso peptide-glutine-hla-dq le cellule T specifiche per il glutine vengono attivate. 3 Il rilascio di IFN-γ e altre citochine prolunga la risposta immunologica innescata e altera le funzioni chiave della mucosa, inclusa la permeabilità intestinale, inoltre può determinare il rilascio di enzimi che danneggiano la mucosa. Questo processo determina la distruzione dei villi intestinali e l ipertrofia delle cripte. Fig. 5: Mucosa intestinale con distruzione dei villi ed ipertrofia delle cripte 8

9 PAtogenesi Le infezioni della mucosa e soprattutto causate da virus enterici, sembrerebbero rappresentare il primo step per questa tipologia di risposta dell ospite; infatti i virus enterici possono modificare la permeabilità ai peptidi del glutine determinando una regolazione di HLA-DQ2 e HLA-DQ8 nei pazienti celiaci. Questo processo può essere accompagnato da danno tissutale con un aumento del rilascio di transglutaminasi tissutale e probabilmente anche un aumento dell ingresso di cellule T-glutine specifiche dalla periferia. Fig. 6: Schema dei meccanismi di sviluppo della malattia celiaca. I peptidi del glutine attraversano la mucosa intestinale. L enzima transglutaminasi agisce sul glutine trasformandolo in peptidi di gliadina carichi negativamente e molto affini al riconoscimento antigenico del sistema HLADQ2-DQ8. In presenza di una situazione infiammatoria della mucosa associata ad alterazione delle citochine coinvolte nei processi di infiammazione, avviene il riconoscimento e la presentazione dell antigene al sistema immunitario. Viene attivata una risposta anticorpale specifica che determina infiltrazione linfocitaria nel tessuto, danno istologico a livello dei villi intestinali e produzione di anticorpi specifici anti transglutaminasi. 9

10 DIAGNOSTICA Diagnostica L esame di riferimento per la diagnosi della malattia celiaca è la biopsia duodenale 4. Tuttavia l inserimento di marcatori sierologici altamente sensibili e specifici ha determinato un notevole contributo da parte del laboratorio nella diagnosi e nel monitoraggio della malattia celiaca. Indicazioni per la richiesta degli esami di laboratorio Pazienti con uno o più sintomi indicativi di malattia celiaca Soggetti appartenenti a gruppi a rischio La transglutaminasi ha anche un elevata affinità nei confronti dei peptidi del glutine ed, in particolare, per i peptidi ricchi di residui di prolina e particolari residui di glutammina 4.. L attività di questo enzima è di deamidare i residui di glutammina contenuti nel glutine e trasformarli in acido glutammico. Questa modifica origina peptidi di gliadina carichi negativamente, favorendo il legame con HLA-DQ2/DQ8 e la conseguente esposizione dei neopeptidi alle cellule T. Transglutaminasi IgG La ricerca di questi anticorpi è indicata per i pazienti con sospetto di celiachia e deficit selettivo per le immunoglobuline IgA, oppure in fase di monitoraggio dei pazienti celiaci a dieta priva di glutine. Rispetto agli anticorpi anti gliadina IgG e anti endomisio IgG la ricerca degli anticorpi anti transglutaminasi IgG è più accurata per l identificazione dei pazi e nti affetti da celiachia e con deficit di immun o- globuline IgA. Transglutaminasi IgA La transglutaminasi è un enzima ubiquitario presente nel citoplasma delle cellule ed è coinvolto nei processi di apoptosi e di riparazione dei tessuti. Durante i processi infiammatori, con conseguente danno tissutale della mucosa intestinale, l enzima viene liberato nell ambiente extracellulare dove svolge la funzione di riparazione del tessuto e di crosslink delle proteine. La presenza di questi anticorpi a basso titolo, isolata, può essere evidenziata in alcuni pazienti senza deficit IgA e senza nessuna positività per gli altri marcatori sierologici anticorpali specifici per la diagnostica della malattia celiaca. Questo dato deve essere attentamente valutato perché ritenuto non significativo per la diagnosi della celiachia. Per questo motivo la ricerca degli anticorpi antitransglutaminasi IgG è consigliata solo in caso di deficit IgA, e il dato analitico deve essere sempre confrontato con la sintomatologia e il quadro anamnestico del paziente. Invece, per il monitoraggio dei pazienti a dieta priva di glutine, la transglutaminasi IgG è un marcatore sierologico utile che può sostituire la ricerca degli anticorpi anti gliadina. 10

11 Anticorpi anti endomisio IgG/IgA Gli anticorpi anti endomisio sono eseguiti con la metodica Immunofluorescenza Indiretta utilizzando come substrato i tessuti esofago di scimmia o cordone ombelicale umano. Rappresentano il marcatore sierologico più sensibile e più specifico (specificità 100%) per la diagnostica della celiachia 4. dell antigene peptide deamidato ha migliorato le caratteristiche di sensibilità e specificità di questo test utile soprattutto in fase di screening per i pazienti di età inferiore ai 5 anni e per i pazienti in monitoraggio a dieta priva di glutine. Nei pazienti celiaci a dieta aglutinata, gli anticorpi anti gliadina IgA e IgG scompaiono in un arco di tempo compreso tra i 3 e i 9 mesi. La metodica utilizzata è caratterizzata da una preparazione più indaginosa e soprattutto da un interpretazione soggettiva dovuta alla lettura al microscopio. Data la concordanza di risultati tra gli anticorpi anti transglutaminasi IgA e anti endomisio IgA, nelle linee guida è consigliato eseguire un test di screening con la ricerca degli anticorpi anti transglutaminasi IgA: se l esito di questo test è dubbio o positivo, è consigliato eseguire come test di conferma e/o approfondimento diagnostico la ricerca degli anticorpi anti Endomisio IgA. Gli anticorpi anti endomisio IgG risultano di bassa utilità diagnostica, quindi è consigliata la richiesta di questi anticorpi solo come conferma di risultati dubbi o positivi per gli anticorpi anti transglutaminasi IgG. Anticorpi anti gliadina IgG/IgA L enzima transglutaminasi trasforma il glutine in peptidi di gliadina. Fig. 7: Anticorpi anti Endomisio positivi. Metodica immunoflurescenza indiretta substrato Esofago di scimmia. Gli anticorpi anti gliadina (AGA) sono stati i primi marcatori sierologici storici per la diagnosi di celiachia. L introduzione del test anti endomisio, e successivamente anti transglutaminasi ha ridotto l impiego clinico degli anticorpi anti gliadina, in quanto il loro valore predittivo è inferiore a quello degli EMA e anti transglutaminasi. Gli antigeni utilizzati sono la gliadina nativa, e la recente introduzione del peptide deamidato. L antigene nativo presenta caratteristiche di sensibilità e specificità per lo screening della malattia celiaca limitate, poiché possono essere positivi anche in situazioni patologiche diverse dalla malattia celiaca ed associati a problematiche infiammatorie intestinali. L introduzione Fig. 8: Anticorpi anti Endomisio positivi. Metodica immunofluorescenza indiretta substrato Cordone ombelicale. 11

12 ALGORITMO DIAGNOSTICO Algoritmo diagnostico Gli algoritmi diagnostici proposti sono diversi a seconda che gli esami vengano richiesti per: Scopi diagnostici in pazienti sintomatici di età > 5 anni Scopi diagnostici in bambini con età < 5 anni Monitoraggio dei pazienti in dieta priva di glutine Revisione della diagnosi di MC e nei casi dubbi Per i soggetti con sierologia dubbia o basata su marcatori di non elevata specificità (ad es. AGA IgG) o nei quali la valutazione istologica non è definitiva, si consiglia 4 : HLA DQ2-DQ8 Reintroduzione del glutine nella dieta Dosaggio anticorpi dopo 3-6 mesi dall inizio del challange dietetico Patologie La ricerca degli anticorpi specifici per la celiachia è indicata anche nei soggetti che appartengono a gruppi di rischio 4. Nelle tabelle sotto riportate sono indicate le patologie per le quali è utile verificare e monitorare la presenza degli anticorpi specifici per la celiachia e le indicazioni diagnostiche. Tiroiditi Connettiviti Diabete tipo 1 Deficit IgA Morbo di Addison Patologie infiammatorie intestinali Sclerosi Multipla Miastenia Gravis Miocardiopatia dilatativa Epatite autoimmune Familiari di 1 grado di celiaci Sindrome Down Indicazioni diagnostiche Vedi algoritmo diagnostico per i soggetti > 5 anni. In caso di negatività per transglutaminasi IgA si consiglia comunque di ripetere il test qualora compaiano quadri clinici o segni di MC. Per i pazienti pediatrici con diabete autoimmune tipo I è indicato eseguire, indipendentemente dall insorgenza di nuovi sintomi, la ricerca degli anti ttg ripetutamente. In caso di persistente negatività per gli anti ttg IgA e in presenza di segni e sintomi associati alla celiachia è giustificabile l esecuzione dell aplotipo HLA II, e in caso di positività per DQ2 o DQ8 è proponibile l esecuzione della biopsia duodenale. 12

13 Età > 5 anni Anticorpi Anti Transglutaminasi IgA + Dosaggio IgA Negativo senza deficit IgA Neg con deficit di IgA ttg IgA Borderline ttg IgA pos No celiachia Dosaggio ttg IgG (EMA IgG/AGA IgG Aggiungere nota: monitoraggio clinico e sierologico del paziente (soprattutto per i pazienti con età < 20 anni) Dosaggio Endomisio IgA Neg. Ripetere il test a distanza di qualche mese. Eseguire HLA DQ2 DQ8 POS POS POS Biopsia duodenale Celiaco + eseguire biopsia duodenale per verificare la situatione istologica dei ville intestinali Biopsia duodenale Età < 5 anni Anticorpi Anti Transglutaminasi IgA + Dosaggio IgA + Anticorpi Gliadina IgG ed IgA Seguire lo stresso algoritmo diagnostico utilizzato per i pazienti di età > 5 anni Se risultano solo gli anticorpi anti Gliadina IgA e/o IgG positivi HLA DQ2DQ8 POS Biopsia duodenale Se la sierologia è negativa ma persistono o compaiono quadri clinici associati a celiachia, ripetere i marcatori sierologici anche più di una volta fino all età di 5 anni 13

14 MONITORAGGIO DEI SOGGETTI A DIETA PRIVA DI GLUTINE Monitoraggio dei soggetti a dieta priva di glutine Per il monitoraggio dei pazienti a dieta priva di glutine è consigliato il dosaggio degli anticorpi anti ttg di classe IgA e IgG perché più efficace rispetto al dosaggio degli anticorpi anti endomisio e anti gliadina 4. La negatività dei marcatori sierologici in un paziente a dieta non è indicativa di un assoluta aderenza alla dieta e non correla con la perfetta ricomposizione del quadro istologico. La ricerca degli anticorpi anti transglutaminasi può essere eseguita a distanza di 6 mesi 1 anno dall inizio della dieta. La negativizzazione degli anti-ttg IgG (ad esempio in pazienti con deficit di IgA) può avvenire in tempi più lunghi (fino a due anni) rispetto agli anticorpi anti ttg- IgA anche se i pazienti seguono una dieta assolutamente priva di glutine. Se i marcatori sierologici presentano una persistente positività la causa può essere: non aderenza consapevole o non consapevole alla dieta sprue refrattaria associata a celiachia, importante perché è una condizione linfomatosa o prelinfomatosa Se invece i marcatori sierologici si negativizzano ma persistono i sintomi gastroenterici si deve sospettare una patologia concomitante come l insufficienza pancreatica, colon irritabile, infezione batterica, intolleranza alimentare diversa dalla celiachia o neoplasia. 14

15 DERMATITE ERPETIFORME Dermatite erpetiforme La Dermatite Erpetiforme (DH) è una patologia autoimmune cronico recidivante, associata alla enteropatia da glutine, in pratica è la manifestazione cutanea della sensibilità al glutine. E una patologia molto sintomatica ma solo successivamente al danno tissutale. Più comune nei maschi (3:2) all età < 20 anni Predominano le femmine (3:2) tra i anni Rarissima prima dell età di 5 anni Rara la frequenza di celiaci con DH probabilmente perché diagnosticati e trattati prima che possa manifestarsi la sintomatologia tipica per DH. Nel 9% dei pazienti con DH sono presenti altre patologie autoimmuni: 4.3% tiroidite, 1% diabete tipo I, 1.3% LES, 1.6% vitiligo. Sintomatologia Lesioni eritematose orticoidi papulo vescicolari e bollose Depositi granulari di IgA nel derma papillare Altre patologie dermatologiche molto più frequenti possono essere confuse con la Dermatite Erpeti forme (DH) Orticaria Scabbia Dermatite atopica Prurigo Strofulo Dalle indicazioni sintomatologiche sopra riportate è evidente come la Dermatite Erpetiforme sia una patologia che potrebbe essere sottovalutata dal punto di vista diagnostico e confusa con altre patologie. Diagnostica L esame specifico per la DH è la metodica Immunofluorescenza diretta sulla cute (parte di cute sana perilesionale) dove è possibile osservare la presenza di deposizione di IgA lungo la membrana basale. Questo metodo ha una sensibilità del 90%, ed è eseguito in casi particolari poiché la ricerca sierologica di anticorpi anti transglutaminasi IgA rappresenta il primo approccio diagnostico. 15

16 NUOVE PROSPETTIVE Anticorpi anti actina IgA L actina è una proteina del citoscheletro, presente anche nei microvilli intestinali. La presenza di anticorpi anti-actina rilevati nei pazienti celiaci contribuisce al danno a carico del citoscheletro dei villi intestinali 5. Una modificazione sul citoscheletro indotta dal glutine determina una rapida ridistribuzione dei filamenti di Actina nella mucosa intestinale che potrebbero creare un nuovo assetto antigenico stimolando il sistema immunitario alla produzione di anticorpi contro l actina. Questo esame può essere di supporto per la diagnostica della malattia celiaca in pazienti dove l esame bioptico può rappresentare un serio rischio: quando siano presenti ogni tipo di controindi cazioni per le procedure endoscopiche in importanti disordini della coagulazione stato nutrizionale gravemente compromesso nelle donne gravide con storia di precedenti poliabortività particolari situazioni di grave difficoltà logistica Fig. 9: Anticorpi anti Actina. Metodica Immunofluorescenza Indiretta. L actina è una proteina presente nel citoscheletro cellulare, continuamente polimerizzata e depolimerizzata ed è espressione della motilità cellulare, formazione e riparazione tissutale. Metodica: Immunofluorescenza indiretta Substrato: Cellule epiteliali intestinali Utilità diagnostica: indicatore di danno istologico severo della mucosa intestinale il titolo anticorpale correla positivamente con il grado di atrofia dei villi rappresenta il primo anticorpo a scomparire dopo dieta priva di glutine prima degli anticorpi anti endomisio IgA e anti transglutaminasi IgA 16

17 COLTURA DEL FRAMMENTO BIOPTICO Coltura del frammento bioptico I test sierologici sono molto utili per lo screening e monitoraggio della malattia celiaca, anche se per la diagnosi l esame bioptico rimane il test di riferimento. Il frammento bioptico può anche essere utilizzato per la ricerca degli anticorpi anti endomisio e anti transglutaminasi in situazioni particolari e può essere di supporto alla diagnostica. Recenti studi hanno dimostrato che i meccanismi dell attivazione immunologica glutine-dipendente possono essere riprodotti ponendo il tessuto in coltura 6. Quindi utilizzando il prelievo bioptico di un paziente celiaco in remissione e mettendolo in coltura in presenza di peptidi di gliadina, si può indurre la produzione in vitro di anticorpi anti endomisio (EMA biopsy). L esame EMA biopsy rappresenta un test di indagine di II livello da eseguire solo in casi selezionati, ad esempio per monitorare il follow-up dei bambini celiaci; in pazienti con sierologia negativa ed esame istologico che non mostra atrofia dei villi; per monitorare i soggetti sottoposti a dieta a carico di glutine dove il danno della mucosa intestinale non sia ancora evidente. Inoltre questo test può essere utile quando si presentino difficoltà a livello dell esame bioptico determinate da: casualità del prelievo celiaci latenti (assenza di atrofia) difficoltà tecniche: orientamento del pezzo bioptico, taglio e colorazione soggettività di lettura Procedura tecnica: Il frammento bioptico di mucosa digiunale è inserito in un mezzo di coltura adeguato e incubato a 37 per ore. Dopo l incubazione il mezzo di coltura viene trattato come un campione di siero e quindi processato per la ricerca degli anticorpi anti endomisio IgA. 17

18 PREVENZIONE E TERAPIA Prevenzione e terepia L analisi dei dati epidemiologici ha messo in evidenza l importanza della prevalenza della malattia celiaca; inoltre grazie ai nuovi strumenti diagnostici è possibile individuare nuovi pazienti fino ad oggi sconosciuti caratterizzati da forme cliniche poco evidenti. Queste considerazioni hanno spinto la ricerca verso lo studio di possibili terapie che consentano al paziente celiaco di introdurre il glutine senza avere reazioni sintomatologiche e danni a livello della mucosa intestinale. La ricerca è principalmente rivolta ad intervenire su tre principali meccanismi di seguito riportati. Prevenzione dell infiammazione: Inibitori della permeabilità intestinale al glutine Modulatori delle cellule T CD4 associate alla patologia Modulatori di CD8 Modulatori di cellule B specifiche per la risposta anticorpale alla transglutaminasi Modulatori enterociti Detossificare il glutine prima che arrivi all intestino: Proteasi specifiche Polimeri non assorbibili con affinità ai peptidi del glutine Generici antinfiammatori: Anti INFγ, anti IL15, anti IL10 Altri modulatori di attivazione linfocitaria 18

19 Riferimenti Bibliografica 1 Green PH, Jabri B. COELIAC DISEASE. Lancet, 2003 Aug 2: 362 (9381): Collin P, Kaukinen K et al. ENDOCRINOLOGI- CAL DISORDERS AND CELIAC DISEASE, Endocr. Reviews, 2002 Aug; 23 (4): Kagnoff MF, CELIAC DISEASE:PATHOGENESIS OF A MODEL IMMUNOGENETIC DISEASE, J. Clin Invest, 2007 Jan; 117 (1): Tonutti E et al, LINEE GUIDA PER LA DIAGNOSI DI LABORATORIO E ISTOLOGICA DELLA MALATTIA CELIACA, RIMeL/IJLaM, 2005; 2: Tozzoli R, Bizzarro N, Villalta D. IL LABORATORIO NELLE MALATTIE AUTOIMMUNI D ORGANO, Esculapio ed, Bonamico M, Sabbatella L, Di Tola M et al. ANTIENDOMYSIAL ANTIBODY DETECTION IN BIOPSY CULTURE ALLOWS AVOIDANCE OF GLUTEN CHALLENGE IN CELIAC CHILDREN, J. Pediatric Gastroenterol Nutr, 2005 Feb; 40(2):

20 synlab Italia S.r.l. Via Orzinuovi Brescia Tel I _01_Dossier-12

CUCINA SENZA GLUTINE

CUCINA SENZA GLUTINE la Celiachia CORSO DI FORMAZIONE : CUCINA SENZA GLUTINE STRUTTURA COMPLESSA IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE DOTT.SSA MARISA VALENTE COS E LA CELIACHIA Una INTOLLERANZA PERMANENTE al GLUTINE una

Dettagli

Malattia celiaca. Conoscere la Celiachia. La Celiachia, la mia, la tua, la nostra dieta

Malattia celiaca. Conoscere la Celiachia. La Celiachia, la mia, la tua, la nostra dieta Malattia celiaca Conoscere la Celiachia La Celiachia, la mia, la tua, la nostra dieta Dott.ssa Roberta Maccaferri U.O. di Pediatria Ospedale di Mirandola DEFINIZIONE La malattia celiaca (MC) è una enteropatia

Dettagli

IL LABORATORIO NELLA DIAGNOSTICA DELLA MALATTIA CELIACA

IL LABORATORIO NELLA DIAGNOSTICA DELLA MALATTIA CELIACA IL LABORATORIO NELLA DIAGNOSTICA DELLA MALATTIA CELIACA La medicina di laboratorio è la disciplina clinica che ricerca dati relativi alla natura e all entità delle alterazioni di struttura e di funzione,

Dettagli

Lo screening della Celiachia in una popolazione con Diabete Mellito tipo 1. Epidemiologia, follow-up clinico e ruolo della tipizzazione HLA.

Lo screening della Celiachia in una popolazione con Diabete Mellito tipo 1. Epidemiologia, follow-up clinico e ruolo della tipizzazione HLA. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA Tesi di laurea Lo screening della Celiachia in una popolazione con Diabete Mellito tipo 1. Epidemiologia, follow-up clinico e ruolo della

Dettagli

Dott.ssa CLAUDIA D ANNA

Dott.ssa CLAUDIA D ANNA LA MALATTIA CELIACHIA: CLINICA DELLA PATOLOGIA Dott.ssa CLAUDIA D ANNA LABORATORIO UDITORE GRUPPO UDITORE - CONSUD DEFINIZIONE La celiachia (dal greco koilía, cavità, ventre), detta anche malattia celiaca

Dettagli

PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA PATOLOGIA RARA DERMATOLOGICA RARA: DERMATITE ERPETIFORME

PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA PATOLOGIA RARA DERMATOLOGICA RARA: DERMATITE ERPETIFORME Allegato 4 PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA PATOLOGIA RARA DERMATOLOGICA RARA: DERMATITE ERPETIFORME 1) Percorso Assistenziale Com è noto, la DE è una dermatosi rara, attualmente considerata come l espressione

Dettagli

PERCORSO DIAGNOSTICO CONDIVISO E CELIACHIA

PERCORSO DIAGNOSTICO CONDIVISO E CELIACHIA PERCORSO DIAGNOSTICO CONDIVISO E CELIACHIA LA DIAGNOSTICA SIEROLOGICA A. BIANO LAB. PATOLOGIA CLINICA P.O. CAIRO MONTENOTTE La CELIACHIA è l intolleranza permanente al glutine, sostanza di natura proteica

Dettagli

Che cos è la celiachia?

Che cos è la celiachia? Che cos è la celiachia? La celiachia è una malattia infiammatoria cronica dell intestino tenue, dovuta ad una intolleranza al glutine assunto attraverso la dieta. Il glutine è una proteina contenuta in

Dettagli

E quando la celiachia riguarda l adulto?

E quando la celiachia riguarda l adulto? Gluten Free Day 10 ottobre 2015 E quando la celiachia riguarda l adulto? Giancarlo Sandri 14/10/2015 1 Cos è la celiachia La celiachia, o malattia celiaca (MC), è una patologia di tipo autoimmunitario,

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA DI COSENZA

AZIENDA OSPEDALIERA DI COSENZA AZIENDA OSPEDALIERA DI COSENZA PERCORSO DIAGNOSTICO DELLA MALATTIA CELIACA Redazione Elaborazione Verifica Approvazione Gruppo di lavoro Verifica clinica: Giorno 01.03.2012 Marzo 2012 Microbiologia e Virologia

Dettagli

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute Titolo: Celiachia: miti e realtà Relatori: Flavio Valiante (Gastroenterologia) Ester Lovat (Dietetica clinica) Introduzione: Dr.Michele De Boni Direttore UOC Gastroenterologia

Dettagli

Basi biochimiche dell azione dei farmaci. Mentana Fortunato Pisa, 17 Marzo 2014

Basi biochimiche dell azione dei farmaci. Mentana Fortunato Pisa, 17 Marzo 2014 Basi biochimiche dell azione dei farmaci Mentana Fortunato Pisa, 17 Marzo 2014 Celiachia Malattia autoimmune che coinvolge prevalentemente l intestino. Gluten Sensitivity Sindrome caratterizzata da molteplici

Dettagli

La Celiachia AIC - GUIDA ALL ALIMENTAZIONE DEL CELIACO EDIZIONE 2014 APPROFONDIMENTO

La Celiachia AIC - GUIDA ALL ALIMENTAZIONE DEL CELIACO EDIZIONE 2014 APPROFONDIMENTO La Celiachia AIC - GUIDA ALL ALIMENTAZIONE DEL CELIACO EDIZIONE 2014 La celiachia è un intolleranza permanente al glutine presente negli alimenti. Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni

Dettagli

Dott. R. Auricchio Dipartimento di Pediatria Università Federico II Napoli

Dott. R. Auricchio Dipartimento di Pediatria Università Federico II Napoli Dott. R. Auricchio Dipartimento di Pediatria Università Federico II Napoli Agadir, 18 25 luglio 2008 Malattia celiaca Aberrante risposta immune mucosale, secondaria all ingestione di gliadina di grano

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n. 2712 del 29 dicembre 2014

ALLEGATOA alla Dgr n. 2712 del 29 dicembre 2014 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 2712 del 29 dicembre 2014 DOCUMENTO DI INQUADRAMENTO PER LA DIAGNOSI ED IL MONITORAGGIO DELLA CELIACHIA Quesito 1 Qual è il protocollo diagnostico

Dettagli

LA CELIACHIA: impariamo a conviverci

LA CELIACHIA: impariamo a conviverci LA CELIACHIA: impariamo a conviverci La celiachia colpisce 1 italiano su 100. In Italia i celiaci diagnosticati sono circa 100mila ma quelli potenziali sono 6 o 7 volte più numerosi. Rispetto al passato,

Dettagli

FOCUS CELIACHIA LA CELIACHIA: DALLA DIAGNOSI ALLE COMPLICANZE

FOCUS CELIACHIA LA CELIACHIA: DALLA DIAGNOSI ALLE COMPLICANZE FOCUS CELIACHIA LA CELIACHIA: DALLA DIAGNOSI ALLE COMPLICANZE Dott.ssa Giovanna Petazzi Struttura Complessa di Medicina Interna Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna MALATTIA CELIACA

Dettagli

Manifestazioni cliniche e diagnosi della Celiachia in età pediatrica

Manifestazioni cliniche e diagnosi della Celiachia in età pediatrica Manifestazioni cliniche e diagnosi della Celiachia in età pediatrica F.Ferretti U.O. di Mal Epatometaboliche Osp. Pediatrico Bambino Gesù - Roma Palazzo dei Congressi EUR 10.10.2015 Malattia celiaca (MC)

Dettagli

Nutrizione e intolleranza

Nutrizione e intolleranza I MILLE VOLTI DELLA NUTRIZIONE Università degli Studi di Milano - Bicocca Auditorium Guido Martinotti Luisa Marini Nutrizione e intolleranza www.digitalforacademy.com NUTRIZIONE E INTOLLERANZA Piaceri

Dettagli

CAUSE DI MALNUTRIZIONE

CAUSE DI MALNUTRIZIONE CAUSE DI MALNUTRIZIONE INADEGUATO INTROITO DI NUTRIENTI DIFFICOLTA AD ALIMENTARSI Insufficiente introito di energia e proteine con gli alimenti MALNUTRIZIONE CORRELATA ALLA MALATTIA Malnutrizione: conseguenze

Dettagli

Cattedra di Pediatria Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Chieti. La Malattia Celiaca. F. Chiarelli

Cattedra di Pediatria Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Chieti. La Malattia Celiaca. F. Chiarelli PROGETTO e-learning IN PEDIATRIA Cattedra di Pediatria Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Chieti La Malattia Celiaca F. Chiarelli Definizione La Malattia Celiaca è una condizione

Dettagli

CELIACHIA: Il Quadro Clinico Nell Adulto

CELIACHIA: Il Quadro Clinico Nell Adulto CELIACHIA: Il Quadro Clinico Nell Adulto Marco Romano Gastroenterologia Seconda Università di Napoli Tel: 0815666714 Cell: 3356768097 E-mail: marco.romano@unina2.it Quadro Clinico Nel passato percepita

Dettagli

Lo screening dell aplotiplo nella diagnosi della celiachia

Lo screening dell aplotiplo nella diagnosi della celiachia Martedì 7 giugno 2011 Lo screening dell aplotiplo nella diagnosi della celiachia Dott.ssa Lucia Terzuoli Dipartimento di Medicina Interna, Scienze Endocrino-Metaboliche e Biochimica Università degli Studi

Dettagli

CELIACHIA. Fino a pochi anni fa la celiachia era considerata una mal poco frequente; oggi in Italia 1 caso ogni 100 abitanti

CELIACHIA. Fino a pochi anni fa la celiachia era considerata una mal poco frequente; oggi in Italia 1 caso ogni 100 abitanti CELIACHIA E una enteropatia autoimmune geneticamente determinata,caratterizzata da una risposta autoimmune contro la glutine, contenuto nel grano, orzo, segale, farro ed altri cereali minori. E caratterizzata

Dettagli

Manifestazioni Reumatologiche in corso di Celiachia

Manifestazioni Reumatologiche in corso di Celiachia Manifestazioni Reumatologiche in corso di Celiachia The Medical Journal of Australia Clinical Update Coeliac Disease: the great imitator John M Duggan MALATTIA CELIACA Intolleranza alimentare Prevalenza

Dettagli

La celiachia o malattia celiaca (MC) è un intolleranza

La celiachia o malattia celiaca (MC) è un intolleranza Camera dei Deputati 9 Senato della Repubblica I n t r o d u z io n e La celiachia o malattia celiaca (MC) è un intolleranza alimentare autoimmune permanente, scatenata in soggetti geneticamente predisposti,

Dettagli

Annamaria De Bellis SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI

Annamaria De Bellis SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI Annamaria De Bellis SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI Le malattie autoimmuni endocrine possono essere isolate o frequentemente associate ad altre patologie autoimmuni

Dettagli

Le allergie alimentari

Le allergie alimentari Le allergie alimentari A cura del Dott. Renato Caviglia, MD, PhD Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Dottore di Ricerca in Scienze Epato-Gastroenterologiche Introduzione L'allergia

Dettagli

MALATTIA CELIACA. Dott. Luigi Giannini Medico di Medicina Generale Specialista in Pediatria Poppi 17 Maggio 2014

MALATTIA CELIACA. Dott. Luigi Giannini Medico di Medicina Generale Specialista in Pediatria Poppi 17 Maggio 2014 MALATTIA CELIACA Dott. Luigi Giannini Medico di Medicina Generale Specialista in Pediatria Poppi 17 Maggio 2014 malattia celiaca Il termine celiachia viene dal greco koilìa che significa addome, ventre.

Dettagli

Trani 17-18 Giugno 2011 U.O.C. Medicina Interna - Andria Dirigente Responsabile Dr. S. Nenna

Trani 17-18 Giugno 2011 U.O.C. Medicina Interna - Andria Dirigente Responsabile Dr. S. Nenna MALATTIE ALLERGICHE E DISORDINI INFIAMMATORI IMMUNOMEDIATI La Gluten Sensitivity: meccanismi immunogenetici e differenze biologiche rispetto alla celiachia Francesco A. Bruno Trani 17-18 Giugno 2011 U.O.C.

Dettagli

CELIACHIA DELL ADULTO E IN ETA PEDIATRICA: UN ICEBERG DA CONOSCERE E DA RICONOSCERE

CELIACHIA DELL ADULTO E IN ETA PEDIATRICA: UN ICEBERG DA CONOSCERE E DA RICONOSCERE CELIACHIA DELL ADULTO E IN ETA PEDIATRICA: UN ICEBERG DA CONOSCERE E DA RICONOSCERE Vercelli, 22/10/2005 La percezione della malattia celiaca nella medicina di base Dott. Pier Giorgio Fossale generalità

Dettagli

IL LABORATORIO IN GASTROENTEROLOGIA. www.fisiokinesiterapia.biz

IL LABORATORIO IN GASTROENTEROLOGIA. www.fisiokinesiterapia.biz IL LABORATORIO IN GASTROENTEROLOGIA www.fisiokinesiterapia.biz sangue feci espirato mucosa succo duodenale DIAGNOSTICA H. PYLORI Dosaggio Abs di classe IgG 13 C-Urea Breath Test Dosaggio Ag fecali Gastropanel

Dettagli

Dr. Francesco Cosentino

Dr. Francesco Cosentino Malattia Celiaca ENTEROPATIA CRONICA DA INTOLLERANZA PERMANENTE AL GLUTINE ED ALLE PROTEINE AFFINI IN SOGGETTI GENETICAMENTE PREDISPOSTI HLADQ2 HLADQ8 Dr. Francesco Cosentino Incidenza M.Celiaca 1980-2005

Dettagli

La celiachia potenziale in età pediatrica

La celiachia potenziale in età pediatrica La celiachia potenziale in età pediatrica Iceberg della malattia celiaca SIEROLOGIA POSITIVA CELIACHIA SINTOMATICA CELIACHIA SILENTE LESIONI MUCOSALI CELIACHIA LATENTE/POTE NZIALE MUCOSA NORMALE DQ2/8

Dettagli

SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI (SPA)

SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI (SPA) SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI (SPA) Codice di esenzione: RCG030 Definizione. Con tale termine vengono definite varie sindromi cliniche caratterizzate da insufficienze funzionali a carico di una o più

Dettagli

CELIACHIA. definizione

CELIACHIA. definizione CELIACHIA definizione Intolleranza permanente al glutine, cioè una sostanza proteica presente in numerosi cibi (pane, pasta, biscotti, pizza,e pietanze contenenti orzo frumento e segale) SI NASCE O SI

Dettagli

Diabete mellito tipo 1 nell adolescente e nel giovane adulto: tempi e modalità dello screening per tiroidite autoimmune e altre patologie autoimmuni

Diabete mellito tipo 1 nell adolescente e nel giovane adulto: tempi e modalità dello screening per tiroidite autoimmune e altre patologie autoimmuni Bologna, 15 maggio 2010 Diabete mellito tipo 1 nell adolescente e nel giovane adulto: tempi e modalità dello screening per tiroidite autoimmune e altre patologie autoimmuni Dr.ssa Maria Cristina Cimicchi

Dettagli

IL CELIACO: UNA PERSONA, UN PAZIENTE, UN TARGET. Una vita senza glutine

IL CELIACO: UNA PERSONA, UN PAZIENTE, UN TARGET. Una vita senza glutine IL CELIACO: UNA PERSONA, UN PAZIENTE, UN TARGET Una vita senza glutine Programma Scienziati in Azienda - XI Edizione Stresa, 27 settembre 2010 12 luglio 2011 A cura di: Andrea Finco, Antonella Galeotafiore,

Dettagli

Il termine connettiviti indica un gruppo di malattie reumatiche, caratterizzate dall infiammazione cronica del tessuto connettivo, ossia di quel

Il termine connettiviti indica un gruppo di malattie reumatiche, caratterizzate dall infiammazione cronica del tessuto connettivo, ossia di quel Il termine connettiviti indica un gruppo di malattie reumatiche, caratterizzate dall infiammazione cronica del tessuto connettivo, ossia di quel complesso tessuto con funzione di riempimento, sostegno

Dettagli

GLUTINE COME USCIRE DAL LABIRINTO

GLUTINE COME USCIRE DAL LABIRINTO GLUTINE COME USCIRE DAL LABIRINTO EXPO 2015 MILANO L.M.Montalbano GLUTINE GRANO - ORZO SEGALE? CEREALI NELLA NOSTRA TAVOLA OGNI GIORNO MA DA DOVE PROVENGONO? COSTI IMPATTO AMBIENTALE Km ZERO Valorizzazione

Dettagli

SENSIBILITA AL GLUTINE NON CELIACA (GLUTEN SENSITIVITY) Maria Teresa Bardella

SENSIBILITA AL GLUTINE NON CELIACA (GLUTEN SENSITIVITY) Maria Teresa Bardella ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA REGIONE LAZIO 15 Aprile 2012 ROMA SENSIBILITA AL GLUTINE NON CELIACA (GLUTEN SENSITIVITY) Maria Teresa Bardella Centro per la Prevenzione e Diagnosi della Malattia Celiaca

Dettagli

Celiachia e intolleranza al lattosio Linee guida dietetiche

Celiachia e intolleranza al lattosio Linee guida dietetiche Celiachia e intolleranza al lattosio Linee guida dietetiche Cos è la celiachia? Reazioni avverse al grano: un arcipelago Allergia Gluten sensitivity Celiachia: intolleranza genetica al glutine (malattia

Dettagli

La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva

La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva Dr.ssa Chiara Ricci Università di Brescia Spedali Civili, Brescia Definizione La sindrome dell intestino irritabile Disordine funzionale dell intestino

Dettagli

COSA SIGNIFICA: MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? MALATTIA REUMATICA INFIAMMATORIA CRONICA?

COSA SIGNIFICA: MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? MALATTIA REUMATICA INFIAMMATORIA CRONICA? COSA SIGNIFICA: MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? MALATTIA REUMATICA INFIAMMATORIA CRONICA? 1 COSA SIGNIFICA MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? Le patologie autoimmuni sistemiche rappresentano condizioni poco

Dettagli

PERCORSO PER LA DIAGNOSI ED IL FOLLOW-UP DELLA MALATTIA CELIACA

PERCORSO PER LA DIAGNOSI ED IL FOLLOW-UP DELLA MALATTIA CELIACA PERCORSO PER LA DIAGNOSI ED IL FOLLOW-UP DELLA MALATTIA CELIACA Umberto Volta Resp. Amb. Diagnosi e Studio complicanze Malattia Celiaca MI Bianchi Pd 11 Presidio della Rete Regionale delle Malattie Rare

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MEDICINA E CHIRURGIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MEDICINA E CHIRURGIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MEDICINA E CHIRURGIA DIPARTIMENTO MATERNO-INFANTILE E DI BIOLOGIA E GENETICA. SEZIONE DI PEDIATRIA Tesi

Dettagli

DIABETE MELLITO DISORDINE CRONICO DEL METABOLISMO DEI CARBOIDRATI CHE DETERMINA ALTERAZIONI ANCHE NEGLI ALTRI METABOLISMI

DIABETE MELLITO DISORDINE CRONICO DEL METABOLISMO DEI CARBOIDRATI CHE DETERMINA ALTERAZIONI ANCHE NEGLI ALTRI METABOLISMI DIABETE MELLITO DISORDINE CRONICO DEL METABOLISMO DEI CARBOIDRATI CHE DETERMINA ALTERAZIONI ANCHE NEGLI ALTRI METABOLISMI CARATTERIZZATO DA: IPERGLICEMIA STABILE GLICOSURIA PREDISPOSIZIONE A COMPLICANZE

Dettagli

Celiachia e HLA: definizione delle strategie di approccio nel paziente pediatrico.

Celiachia e HLA: definizione delle strategie di approccio nel paziente pediatrico. Celiachia e HLA: definizione delle strategie di approccio nel paziente pediatrico. Enrico Valletta U.O. di Pediatria, AUSL di Forlì e.valletta@ausl.fo.it 1 e.valletta@ausl.fo.it 2 ???? e.valletta@ausl.fo.it

Dettagli

LA DIAGNOSI DI MALATTIA CELIACA

LA DIAGNOSI DI MALATTIA CELIACA LA DIAGNOSI DI MALATTIA CELIACA U. VOLTA INTRODUZIONE Negli ultimi decenni i brillanti risultati raggiunti dalle ricerche sulla malattia celiaca hanno portato a radicali cambiamenti nella storia naturale

Dettagli

ALLERGIE O INTOLLERANZE ALIMENTARI?

ALLERGIE O INTOLLERANZE ALIMENTARI? ALLERGIE O INTOLLERANZE ALIMENTARI? ALLERGIA ALIMENTARE reazione anomala mediata dal sistema immunitario nei confronti di uno o più alimenti riconosciuti erroneamente come estranei INTOLLERANZA ALIMENTARE

Dettagli

GastroPanel. Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa partire da un campione di sangue

GastroPanel. Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa partire da un campione di sangue GastroPanel Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa partire da un campione di sangue Un test affidabile e di facile esecuzione che fornisce una serie di importanti indicazioni Segnala la

Dettagli

CRNI CORSI RESIDENZIALI DI NEURoIMMUNOLOGIA

CRNI CORSI RESIDENZIALI DI NEURoIMMUNOLOGIA CRNI CORSI RESIDENZIALI DI NEURoIMMUNOLOGIA Sesto Corso Autoanticorpi in neurologia: dal laboratorio al letto del paziente Bergamo, 17-20 Marzo 2004 Centro Congressi Giovanni XXIII Questionario valutazione

Dettagli

AUTOMAZIONE DEI PERCORSI DIAGNOSTICI PER LA DIAGNOSI DI LABORATORIO DELLA MALATTIA CELIACA. E. Tonutti (Udine)

AUTOMAZIONE DEI PERCORSI DIAGNOSTICI PER LA DIAGNOSI DI LABORATORIO DELLA MALATTIA CELIACA. E. Tonutti (Udine) AUTOMAZIONE DEI PERCORSI DIAGNOSTICI PER LA DIAGNOSI DI LABORATORIO DELLA MALATTIA CELIACA E. Tonutti (Udine) Flow chart for the diagnosis of of celiac disease ttg IgA + total IgA ttg negative non IgA

Dettagli

PROGRESSI DELLA RICERCA SULLA CELIACHIA: NON SOLO NUOVE TERAPIE

PROGRESSI DELLA RICERCA SULLA CELIACHIA: NON SOLO NUOVE TERAPIE Convegno A.I.C. Piemonte e Valle d Aosta Torino, 10 Marzo 2007 PROGRESSI DELLA RICERCA SULLA CELIACHIA: NON SOLO NUOVE TERAPIE LESSONS FROM NEW YORK 12th INTERNATIONAL SYMPOSIUM ON COELIAC DISEASE 9-11

Dettagli

CELIACHIA E TEST HLA RACCOMANDAZIONI

CELIACHIA E TEST HLA RACCOMANDAZIONI CELIACHIA E TEST HLA RACCOMANDAZIONI a cura di Maria Cristina Mazzilli 1 Antonio Calabrò 2 Carlo Catassi 2 Luigi Greco 2 Riccardo Troncone 2 Umberto Volta 2 Valerio Misefari 3 Antonio Amoroso 4 Ettore

Dettagli

Gonfiore addominale Stanchezza Emicranie ricorrenti... Ora tutti concordi: INTOLLERANZA AL GLUTINE

Gonfiore addominale Stanchezza Emicranie ricorrenti... Ora tutti concordi: INTOLLERANZA AL GLUTINE Guida di informazione e approfondimento scientifico Sostenitori del Naturale Curativo Gonfiore addominale Stanchezza Emicranie ricorrenti... Ora tutti concordi: INTOLLERANZA AL GLUTINE Recentissimi studi

Dettagli

Alopecia areata Associazione con altre patologie immunologiche e non. Aurora Parodi Di.S.E.M. Sezione di Dermatologia Università di Genova

Alopecia areata Associazione con altre patologie immunologiche e non. Aurora Parodi Di.S.E.M. Sezione di Dermatologia Università di Genova Alopecia areata Associazione con altre patologie immunologiche e non Aurora Parodi Di.S.E.M. Sezione di Dermatologia Università di Genova L Alopecia Areata (AA) è una malattia infiammatoria cronica a probabile

Dettagli

INFEZIONE DA HIV ED AIDS WWW.SLIDETUBE.IT

INFEZIONE DA HIV ED AIDS WWW.SLIDETUBE.IT INFEZIONE DA HIV ED AIDS HIV 1 ed HIV 2 appartengono alla famiglia dei Retroviridae, genere lentovirus. L infezione da HIV provoca nell ospite una progressiva compromissione delle difese immunitarie, soprattutto

Dettagli

Malattia celiaca: presentazione di un caso clinico tipico e di un caso clinico atipico

Malattia celiaca: presentazione di un caso clinico tipico e di un caso clinico atipico Sezione ECM Malattia celiaca: presentazione di un caso clinico tipico e di un caso clinico atipico Antonio Carroccio, Lidia Di Prima, Alberto Notarbartolo (Ann Ital Med Int 2004; 19: 63-78) PRESENTAZIONE

Dettagli

Allergie, ipersensibilità, reazioni avverse ai cibi, intolleranze. Alterazioni della risposta immunitaria e del metabolismo

Allergie, ipersensibilità, reazioni avverse ai cibi, intolleranze. Alterazioni della risposta immunitaria e del metabolismo Allergie, ipersensibilità, reazioni avverse ai cibi, intolleranze Alterazioni della risposta immunitaria e del metabolismo 1 Categorie di reazioni ai cibi reazioni immunologiche mediate da anticorpi IgE

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRIESTE ACCURATEZZA E CORRELAZIONE ISTOLOGICA DEGLI ANTICORPI ANTI ACTINA NELLA DIAGNOSI DI MALATTIA CELIACA

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRIESTE ACCURATEZZA E CORRELAZIONE ISTOLOGICA DEGLI ANTICORPI ANTI ACTINA NELLA DIAGNOSI DI MALATTIA CELIACA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRIESTE Sede Amministrativa del Dottorato di Ricerca UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO Sede convenzionata Dipartimento Univ. Clinico di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo

Dettagli

Alimentazione e Celiachia

Alimentazione e Celiachia Alimentazione e Celiachia Riccardo Troncone Dipartimento di Scienza Mediche Traslazionali e Laboratorio Europeo per lo Studio delle Malattie Indotte da Alimenti, Università Federico II, Napoli Milano,

Dettagli

MALATTIA CELIACA. Il test HLA per la celiachia. Le malattie genetiche si distinguono tra monogeniche e multifattoriali

MALATTIA CELIACA. Il test HLA per la celiachia. Le malattie genetiche si distinguono tra monogeniche e multifattoriali MALATTIA CELIACA La ricerca della malattia celiaca si esegue evidenziando nel sangue e quindi nel DNA gli alleli che codificano per le molecole DQ2 DQ8. La presenza di questi determina la possibilità che

Dettagli

DISPENSE INFORMATIVE

DISPENSE INFORMATIVE TITOLO: LA CELIACHIA SOMMARIO: Lo scopo di questa dispensa è di fornire una visione semplificata sul fenomeno dell intollearnaza al glutine comunemente conosciuto come celiachia. Ben consci della notevole

Dettagli

Università degli Studi di Catania MORBO DI CROHN. U.O. di Chirurgia Laparoscopica A.O.U. Policlinico G.Rodolico - Catania Direttore: Prof. V.

Università degli Studi di Catania MORBO DI CROHN. U.O. di Chirurgia Laparoscopica A.O.U. Policlinico G.Rodolico - Catania Direttore: Prof. V. Università degli Studi di Catania MORBO DI CROHN U.O. di Chirurgia Laparoscopica A.O.U. Policlinico G.Rodolico - Catania Direttore: Prof. V. Minutolo Crohn nel 1932 definì ILEITE TERMINALE un affezione

Dettagli

Il disturbo primario del morbo celiaco è l intolleranza al glutine, ad una componente proteica, gliadina, presente nel grano, orzo e segale.

Il disturbo primario del morbo celiaco è l intolleranza al glutine, ad una componente proteica, gliadina, presente nel grano, orzo e segale. La malattia celiaca è una condizione infiammatoria della mucosa del piccolo intestino che regredisce in seguito all eliminazione dalla dieta di alimenti contenenti glutine. Il disturbo primario del morbo

Dettagli

Celiachia.doc http://pforster.ch/gruprater/celiachia/celiachia.htm Tutoria: Celiachia

Celiachia.doc http://pforster.ch/gruprater/celiachia/celiachia.htm Tutoria: Celiachia März 26, 2006 Indice della pagina: Definizione Forme e sintomi Tipiche e atipiche Silente Latente Malattie associate Diagnosi Trasmissibilità genetica Dieta Impostazione Conclusioni Bibliografia Enciclopedia

Dettagli

Celiachia e alimentazione senza glutine: Il punto di vista del celiaco 5 Dicembre 2011 Bologna

Celiachia e alimentazione senza glutine: Il punto di vista del celiaco 5 Dicembre 2011 Bologna ..\..\Leggi+Articoli rist + logo+immag\loghi AIC\Loghi AFC\AFC definitivobis.pdf Silvia Conti Dietista AIC Celiachia e alimentazione senza glutine: Il punto di vista del celiaco 5 Dicembre 2011 Bologna

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA DI VITERBO DIPARTIMENTO DI AGROBIOLOGIA ED AGROCHIMICA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA DI VITERBO DIPARTIMENTO DI AGROBIOLOGIA ED AGROCHIMICA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA DI VITERBO DIPARTIMENTO DI AGROBIOLOGIA ED AGROCHIMICA CORSO DI DOTTORATO DI RICERCA IN BIOTECNOLOGIE VEGETALI XVIII CICLO. LA REATTIVITÀ DI FLUORESCENZA NUCLEARE: UN

Dettagli

Dossier GASTROENTEROLOGIA. Intolleranza genetica al glutine: la storia, la clinica, le novità.

Dossier GASTROENTEROLOGIA. Intolleranza genetica al glutine: la storia, la clinica, le novità. Dossier GASTROENTEROLOGIA Intolleranza genetica al glutine: la storia, la clinica, le novità. Irene Berti, Alessandro Ventura, *Giuseppe Maggiore Dipartimento Clinico di Scienza della Riproduzione e dello

Dettagli

Triennio 2002 / 2004. (Attività di ricerca e sperimentazione agraria d'interesse regionale finanziata dalla Regione Marche ai sensi della L.R.

Triennio 2002 / 2004. (Attività di ricerca e sperimentazione agraria d'interesse regionale finanziata dalla Regione Marche ai sensi della L.R. Valutazione tossicologica, tecnologica e agronomica di cereali per lo sviluppo di genotipi a basso contenuto di fattori tossici connessi alla intolleranza al glutine Triennio 2002 / 2004 (Attività di ricerca

Dettagli

Celiachia e Gluten Sensitivity: Dubbi o certezze? Maria Teresa Bardella

Celiachia e Gluten Sensitivity: Dubbi o certezze? Maria Teresa Bardella Congresso Regionale AIC Lombardia Milano, Sabato 23 Marzo 2013 Celiachia e Gluten Sensitivity: Dubbi o certezze? Maria Teresa Bardella Centro per la Prevenzione e Diagnosi della Malattia Celiaca IRCCS

Dettagli

CELIACHIA. Corsi di Formazione/Informazione per operatori della ristorazione e albergatori (ex L. 123/05) Margherita Bonamico

CELIACHIA. Corsi di Formazione/Informazione per operatori della ristorazione e albergatori (ex L. 123/05) Margherita Bonamico CELIACHIA Corsi di Formazione/Informazione per operatori della ristorazione e albergatori (ex L. 123/05) Margherita Bonamico U.O.D. Celiachia e Patologie da Malassorbimento D. A. I. di Pediatria e Neuropsichiatria

Dettagli

LA CELIACHIA: UN'INTOLLERANZA AL GLUTINE DIFFUSA, POCO CONOSCIUTA, FACILE DA DIAGNOSTICARE. al tuo servizio I CONSIGLI DEL FARMACISTA.

LA CELIACHIA: UN'INTOLLERANZA AL GLUTINE DIFFUSA, POCO CONOSCIUTA, FACILE DA DIAGNOSTICARE. al tuo servizio I CONSIGLI DEL FARMACISTA. In collaborazione con Claudia Koll - Presidentessa Onoraria Associazione Italiana Celiachia Associazione Italiana Celiachia Piemonte - Valle d Aosta I CONSIGLI DEL FARMACISTA. LA CELIACHIA: UN'INTOLLERANZA

Dettagli

Coeliac disease: rational approach to the diagnosis

Coeliac disease: rational approach to the diagnosis MALATTIE CRONICHE Celiachia: approccio razionale alla diagnosi Coeliac disease: rational approach to the diagnosis U. Volta, C. Parisi, E. Fiorini, M. Piscaglia, A. Granito * Dipartimento Malattie dell

Dettagli

Scritto da andrea Domenica 23 Gennaio 2011 12:35 - Ultimo aggiornamento Domenica 08 Gennaio 2012 16:49

Scritto da andrea Domenica 23 Gennaio 2011 12:35 - Ultimo aggiornamento Domenica 08 Gennaio 2012 16:49 FERTILITA, GRAVIDANZA E CELIACHIA 4. Malattia celiaca,aborto spontaneo,peso alla nascita e lattazione Le Alterazioni riproduttive più frequentemente riscontrate nelle donne affette da Malattia Celiaca

Dettagli

Allergia da alimenti. Cause. Manifestazioni cliniche

Allergia da alimenti. Cause. Manifestazioni cliniche Allergia da alimenti Il problema delle reazioni avverse agli alimenti era noto fin dai tempi degli antichi greci e particolari manifestazioni erano già state associate all ingestione di cibi. Tutti gli

Dettagli

Patologia Tiroidea in pazienti celiaci: un anno di follow-up

Patologia Tiroidea in pazienti celiaci: un anno di follow-up Università degli Studi di Parma Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Scienze Ginecologiche ed Ostetriche e di Neonatologia Dottorato di Ricerca in Gastro-Endocrinologia Pediatrica XXI Ciclo

Dettagli

GLUTEN SENSITIVITY (Valutazione immunitaria della sensibilità al glutine)

GLUTEN SENSITIVITY (Valutazione immunitaria della sensibilità al glutine) ALLEGATO: Note informative a corredo del risultato analitico utili al paziente ed al suo medico al quale comunque si rimanda per una corretta interpretazione dei dati. Cod. ID: 123456 CCV: 000 Data: 01/01/2014

Dettagli

Audizione Commissione Igiene e Salute Senato della Repubblica. 8 Ottobre 2013

Audizione Commissione Igiene e Salute Senato della Repubblica. 8 Ottobre 2013 Audizione Commissione Igiene e Salute Senato della Repubblica 8 Ottobre 2013 1 Definizione di celiachia, epidemiologia e patologie glutine correlate 2 3 Breve presentazione dell Associazione Italiana Celiachia,

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA DIPARTIMENTO DI PEDIATRIA DOTTORATO IN SCIENZE PEDIATRICHE XXII CICLO Coordinatore: Prof. Giovanni Sorge TESI DI DOTTORATO CLINICO-SPERIMENTALE Epoca di introduzione del

Dettagli

Bilancio Sociale 2014

Bilancio Sociale 2014 L Ufficio Scientifico AIC Bilancio sociale 2014 Associazione Italiana Celiachia 7 92 7 L UFFICIO SCIENTIFICO AIC A partire dal 2012 anche AIC, come le grandi Onlus che in Italia s impegnano nella promozione

Dettagli

Celiachia e dermatite erpetiforme: il contesto di riferimento

Celiachia e dermatite erpetiforme: il contesto di riferimento Celiachia e dermatite erpetiforme: il contesto di riferimento 1. Evoluzione della definizione clinica di celiachia La celiachia è un intolleranza permanente al glutine, un complesso proteico presente in

Dettagli

INCONTRO CON L ESPERTO- Tiroide e Diabete. SALA BRAMANTE 12-14 ore 16.45

INCONTRO CON L ESPERTO- Tiroide e Diabete. SALA BRAMANTE 12-14 ore 16.45 INCONTRO CON L ESPERTO- Tiroide e Diabete ESPERTO:Renato Giordano FORMATORE:Mariano Agrusta SALA BRAMANTE 12-14 ore 16.45 INCONTRO CON L ESPERTO- Tiroide e Diabete FOGLIO AZZURRO: UNA DESCRIZIONE SINTETICA

Dettagli

Celiachia. Spunto formativo. Obiettivi Ultimata la lettura del presente articolo, i lettori dovrebbero essere in grado di:

Celiachia. Spunto formativo. Obiettivi Ultimata la lettura del presente articolo, i lettori dovrebbero essere in grado di: Articolo apparato gastrointestinale Celiachia Tracy R. Ediger, MD, PhD,* Ivor D. Hill, MB, CHB, MD Dichiarazione dell autore I Dottori Ediger e Hill dichiarano l assenza di conflitto di interesse relativamente

Dettagli

DISPEPSIA MANIFESTAZIONI CLINICHE E PERCORSO DIAGNOSTICO DOTT. PAOLO MICHETTI DIRETTORE MEDICO S.C. GASTROENTEROLOGIA E.O.

DISPEPSIA MANIFESTAZIONI CLINICHE E PERCORSO DIAGNOSTICO DOTT. PAOLO MICHETTI DIRETTORE MEDICO S.C. GASTROENTEROLOGIA E.O. MANIFESTAZIONI CLINICHE E PERCORSO DIAGNOSTICO DOTT. PAOLO MICHETTI DIRETTORE MEDICO S.C. GASTROENTEROLOGIA E.O. OSPEDALI GALLIERA DEFINIZIONE RIPIENEZZA POST-PRANDIALE PRANDIALE CORTEO SINTOMATOLOGICO

Dettagli

LE ALLERGIE ALIMENTARI

LE ALLERGIE ALIMENTARI UNIVERSITA di FOGGIA C.D.L. in Dietistica AA. 2006-2007 LE ALLERGIE ALIMENTARI Corso di Medicina Interna Docente: PROF. Gaetano Serviddio ALLERGIE-INTOLLERANZE L allergia alimentare è una reazione di ipersensibilità

Dettagli

ALLERGIE ALIMENTARI: STIMOLARE LA RICERCA PER TUTELARE IL CONSUMATORE. Torino, 9 Novembre 2012

ALLERGIE ALIMENTARI: STIMOLARE LA RICERCA PER TUTELARE IL CONSUMATORE. Torino, 9 Novembre 2012 ALLERGIE ALIMENTARI: STIMOLARE LA RICERCA PER TUTELARE IL CONSUMATORE Torino, 9 Novembre 2012 Valutazione della tossicità delle proteine del glutine di Triticum monococcum nei pazienti celiaci Maria Mazza,

Dettagli

senza eccezione alcuna Genetica: Dermatite erpetiforme: Anemia: Osteoporosi: Iper ALT-AST: Disturbi neurologici:

senza eccezione alcuna Genetica: Dermatite erpetiforme: Anemia: Osteoporosi: Iper ALT-AST: Disturbi neurologici: 19) Celiachia La celiachia è una malattia infiammatoria autoimmunitaria permanente, che provoca la distruzione dei villi intestinali nel duodeno con malassorbimento e maladigestione di proteine, lipidi,

Dettagli

ABITUDINI ALIMENTARI DI BAMBINI E ADOLESCENTI AFFETTI DA MALATTIA CELIACA: INDAGINE OSSERVAZIONALE

ABITUDINI ALIMENTARI DI BAMBINI E ADOLESCENTI AFFETTI DA MALATTIA CELIACA: INDAGINE OSSERVAZIONALE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Interfacoltà di Scienze Agrarie e Alimentari Medicina e Chirurgia Laurea Magistrale in Alimentazione e Nutrizione Umana ABITUDINI ALIMENTARI DI BAMBINI E ADOLESCENTI AFFETTI

Dettagli

rapido miglioramento clinico dopo la eliminazione dalla dieta di alcuni cereali

rapido miglioramento clinico dopo la eliminazione dalla dieta di alcuni cereali ENTEROPATIA DA GLUTINE SPRUE CELIACA malassorbimento di nutrienti da parte di quel tratto di piccolo intestino che è danneggiato caratteristiche, anche se non specifiche, lesioni della mucosa del piccolo

Dettagli

IPOTIROIDISMO ACQUISITO: PERCORSO DIAGNOSTICO-ASSISTENZIALE

IPOTIROIDISMO ACQUISITO: PERCORSO DIAGNOSTICO-ASSISTENZIALE IPOTIROIDISMO ACQUISITO: PERCORSO DIAGNOSTICO-ASSISTENZIALE ASSISTENZIALE Dr.ssa Federica Gallarotti SC Pediatria ASO S. Croce e Carle IPOTIROIDISMO ACQUISITO PRIMITIVO Causato da insufficienza della ghiandola

Dettagli

28 Convegno annuale del Prolamin Working Group

28 Convegno annuale del Prolamin Working Group 28 Convegno annuale del Prolamin Working Group A Nantes, dal 25 al 27 Settembre 2014, si sono incontrati ancora una volta esperti da tutto il mondo per fare il punto su glutine e celiachia, sulle normative

Dettagli

LE POLIENDOCRINOPATIE AUTOIMMUNI

LE POLIENDOCRINOPATIE AUTOIMMUNI LE POLIENDOCRINOPATIE AUTOIMMUNI Ovvero: quando 1+1 potrebbe fare più di 2 Alice Monzani alice.monzani@med.uniupo.it Clinica Pediatrica di Novara Università del Piemonte Orientale SINDROMI POLIENDOCRINE

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

Il sistema immunitario: LE MALATTIE CHIARA SARACENI 3B A.S.2011-2012

Il sistema immunitario: LE MALATTIE CHIARA SARACENI 3B A.S.2011-2012 Il sistema immunitario: LE MALATTIE CHIARA SARACENI 3B A.S.2011-2012 DIFESA DELL ORGANISMO IMMUNITA INNATA IMMUNITA ACQUISITA Immunità innata IMMUNITA ACQUISITA IMMUNITA CELLULO-MEDIATA IMMUNITA UMORALE

Dettagli

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE Padova 11 giugno 2007 Conferma di Laboratorio della Rosolia e Significato del Dosaggio degli Anticorpi Anna Piazza Giorgio Palù

Dettagli

Alma Mater Studiorum Università di Bologna Facoltà di Farmacia

Alma Mater Studiorum Università di Bologna Facoltà di Farmacia Alma Mater Studiorum Università di Bologna Facoltà di Farmacia Corso di laurea in Farmacia Dipartimento di Biochimica G. Moruzzi Materia di Tesi: Biochimica della nutrizione Nuove prospettive nutrizionali

Dettagli

Sindrome dell intestino permeabile: approccio integrato

Sindrome dell intestino permeabile: approccio integrato Sindrome dell intestino permeabile: approccio integrato Specialista in Medicina Interna Sindrome multifattoriale primitivamente localizzata a livello della barriera intestinale LA BARRIERA INTESTINALE

Dettagli