Dossier N.12. Malattia Celiaca. Aggiornamento tecnico scientifico A cura della: D.ssa Simonetta Signorini

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dossier N.12. Malattia Celiaca. Aggiornamento tecnico scientifico A cura della: D.ssa Simonetta Signorini"

Transcript

1 Dossier N.12 Malattia Celiaca Aggiornamento tecnico scientifico A cura della: D.ssa Simonetta Signorini

2

3 Dossier N. 12 Febbraio 2011 Indice Introduzione 4 Genetica 5 Fattore Ambientale e Processi Infiammatori 7 Patogenesi 8 Diagnostica 10 Monitoraggio dei soggetti a dieta priva di glutine 14 Dermatite erpetiforme 15 Nuove Prospettive 16 Prevenzione e terapia 18 Riferimenti Bibliografici 19 3

4 INTRODUZIONE Introduzione La celiachia è una condizione di malassorbimento intestinale geneticamente determinata 1, che porta ad Enteropatia Cronica causata da un reattività anticorpale specifica nei confronti del glutine, componente proteica di alcuni cereali (frumento, orzo, segale). I due fattori fondamentali per l instaurarsi della patologia sono: la predisposizione genetica (assetto HLA DQ2 DQ8) ingestione del glutine In soggetti con predisposizione genetica per la celiachia, a seguito dell ingestione del glutine, i peptidi di gliadina derivanti dalla digestione vengono riconosciuti dal sistema HLA e presentati al sistema immunologico. La risposta anticorpale causata dalla presentazione dell antigene da parte del sistema HLA, e l infiltrazione dei linfociti T a livello della mucosa intestinale determina l atrofia dei villi intestinali. Il soggetto celiaco presenta una reazione infiammatoria causata da un infiltrazione linfocitaria a livello del- la mucosa intestinale che porta a distruzione dei villi fino al completo appiattimento. La patologia può presentarsi nelle seguenti forme 1 : Tipica caratterizzata da diarrea, dolori addominali, vomito Atipica con sintomatologia extra-intestinale (anemia, dolori addominali ricorrenti, osteopenia/osteopatia, etc.). Silente con nessun sintomo gastrointestinale, ed è presente nei soggetti appartenenti a gruppi a rischio (parenti di celiaci, pazienti con tiroidite, diabete autoimmuni tipo I, etc.) Forma latente con nessun sintomo gastrointestinale La morfologia della mucosa intestinale è alterata tranne che per la forma latente. La motivazione dell importanza clinico/sociale della patologia è legata ai seguenti fattori: Altissima frequenza Forme cliniche poco appariscenti. Per ogni malato conosciuto ve ne sono 7 non conosciuti. 4 Fig. 1: Schema della sequenza di eventi che, partendo dalla presenza di glutine nel lume intestinale, conducono all atrofia dei villi intestinali, attraverso una risposta immunitaria cellulo-mediata nella lamina propria della mucosa intestinale.

5 GENETICA I dati epidemiologici indicano che la prevalenza della malattia celiaca ha raggiunto valori significativi; infatti mentre nel 1950 l incidenza della malattia in Inghilterra e nel Galles era di 1:8000 e in Scozia era di 1:4000 con i nuovi marcatori sierologici (anticorpi anti Endomisio e anti Transglutaminasi) oggi la prevalenza della malattia celiaca sia in Europa che negli USA varia da 1:100 a 1:80. La celiachia è una malattia multifattoriale poiché la causa dipende da due fattori: intrinseco al paziente: PREDISPOSIZIONE GENETICA ambientale: presenza nella dieta di una proteina GLUTINE Lo studio genetico della celiachia fornisce inoltre importanti indicazioni sull associazione della malattia celiaca con altri disordini endocrinologici di origine autoimmune, determinata dalla presenza di una predisposizione genetica comune 2. Ulteriori studi relativi alla genetica hanno identificato nuovi assetti genici associati alla predisposizione per la malattia celiaca (5q31-33 localizzata a livello del braccio lungo del cromosoma 5, 11q, 6p23, 7q31, 11p11, 15q26, 22cen 2 ). Genetica La celiachia è un disordine multi-genico associato ad un assetto HLA specifico: HLA DQ2 o HLA DQ8 sul cromosoma 6 codificati dal sistema HLA II. Di seguito sono riportati alcuni dati relativi alle prevalenza della malattia celiaca: la patologia è più frequente nel sesso femminile: il rapporto è di 3:1 F/M la prevalenza della malattia è del 10% nei familiari di 1 grado (se uno dei due genitori è celiaco la probabilità di un figlio celiaco è del 30%. La trasmissione del carattere è del 7%) la prevalenza della malattia è del 30% tra fratelli e sorelle la prevalenza della malattia è del 70 % tra gemelli omozigoti il % della popolazione generale presenta aplotipi DQ2 DQ8 senza che ciò si traduca nella forma franca di celiachia L assetto allelico genetico HLA DQ2 è presente nel 90% dei pazienti affetti da malattia celiaca. L assetto allelico genetico HLA DQ8 è presente in circa il 5-8% dei pazienti rimanenti affetti da malattia celiaca. L espressione di questi assetti genetici è condizione necessaria ma non sufficiente per lo sviluppo della patologia. Fig. 2: Schema riassuntivo sistema HLA 5

6 Celiachia e diabete mellito tipo I La celiachia e il diabete autoimmune sono associati al complesso maggiore di istocompatibilità classe II antigene DQ2. La prevalenza della malattia celiaca nei bambini con diabete autoimmune è compresa tra 0.50% e 1% rispetto alla popolazione generale, mentre la frequenza di diabete autoimmune nei soggetti affetti da malattia celiaca è compresa tra % e in studi recenti le percentuali sono risultate anche più elevate ( %) 2. Celiachia e tiroidite autoimmune L associazione tra malattie autoimmuni della tiroide e celiachia è quasi simile a quella con diabete mellito tipo I; infatti queste due patologie sono associate geneticamente al sistema HLA DQ2 e DQ8. I pazienti che hanno una patologia da overlap per tiroidite autoimmune e celiachia sono spesso HLA DQ2 positivi. La prevalenza dell assetto genico HLA DQ2 è presente nel 20-30% della popolazione e soltanto una minoranza di questi svilupperà la celiachia. Celiachia e altre patologie autoimmuni Gli aplotipi HLA DR3-DQ2 e DR4-DQ8 sono comuni in molte malattie autoimmuni, ad es. Morbo di Addison, Sindrome di Sjögren ed Epatopatie autoimmuni 2. L associazione della malattia celiaca con altre patologie autoimmuni è molto più rara; tuttavia il rischio di sviluppare la malattia celiaca è aumentato nei pazienti con disordini autoimmuni multipli. 6

7 FATTORE AMBIENTALE E Processi infiammatori Fattore ambientale : Il Glutine Il glutine è la componente proteica della farina del frumento, orzo, segale. Viene riconosciuto da un enzima, la transglutaminasi (TG), che ha un elevata specificità per i residui di glutammina e i peptidi di glutine ricchi in prolina; questa modifica origina peptidi di gliadina carichi negativamente, favorendo il legame con HLADQ2/DQ8. Si formano complessi di peptidi-hla DQ che possono attivare le cellule T nella mucosa del piccolo intestino. Questo riconoscimento determina una reazione immunologica distruttiva. Processi infiammatori Oltre ai due fattori più importanti per lo sviluppo della malattia celiaca (assetto genico ed ingestione del glutine) si aggiunge un terzo fattore che risulta importante per spiegare lo sviluppo della patologia rappresentato dal processo infiammatorio a livello della mucosa intestinale. Lo sviluppo della malattia celiaca può essere scatenato dal contatto con i peptidi del glutine nel corso di un infiammazione intestinale. Per esempio infezioni della mucosa, in particolare con i virus enterici, potrebbero essere tra le prime cause di alterazione della permeabilità intestinale ai peptidi del glutine 3. Fig. 3: Presentazione peptidi gliadina al sistema immunitario. 7

8 PAtogenesi Patogenesi Dal punto di vista immunopatogenico lo sviluppo della malattia celiaca può essere riassunto in tre fasi: 1 relativa al lume intestinale e primi eventi a livello della mucosa; 2 attivazione patogenica CD4+T; 3 eventi che portano al danno tissutale. 1 Il glutine ingerito viene trasformato in peptidi che normalmente vengono assorbiti a livello intestinale. Per i soggetti che non sono suscettibili alla malattia celiaca, questi peptidi non determinano nessuna risposta immunologica; mentre nei soggetti che hanno la predisposizione genetica, i peptidi del glutine vengono riconosciuti dal sistema HLA e presentati al sistema immunologico 3. Fig. 4: Villo intestinale normale 2 La cattura dei peptidi del glutine nel microambiente della mucosa del piccolo intestino è facilitata dall infezione transiente o da altre cause di infiammazione; a seguito del riconoscimento del complesso peptide-glutine-hla-dq le cellule T specifiche per il glutine vengono attivate. 3 Il rilascio di IFN-γ e altre citochine prolunga la risposta immunologica innescata e altera le funzioni chiave della mucosa, inclusa la permeabilità intestinale, inoltre può determinare il rilascio di enzimi che danneggiano la mucosa. Questo processo determina la distruzione dei villi intestinali e l ipertrofia delle cripte. Fig. 5: Mucosa intestinale con distruzione dei villi ed ipertrofia delle cripte 8

9 PAtogenesi Le infezioni della mucosa e soprattutto causate da virus enterici, sembrerebbero rappresentare il primo step per questa tipologia di risposta dell ospite; infatti i virus enterici possono modificare la permeabilità ai peptidi del glutine determinando una regolazione di HLA-DQ2 e HLA-DQ8 nei pazienti celiaci. Questo processo può essere accompagnato da danno tissutale con un aumento del rilascio di transglutaminasi tissutale e probabilmente anche un aumento dell ingresso di cellule T-glutine specifiche dalla periferia. Fig. 6: Schema dei meccanismi di sviluppo della malattia celiaca. I peptidi del glutine attraversano la mucosa intestinale. L enzima transglutaminasi agisce sul glutine trasformandolo in peptidi di gliadina carichi negativamente e molto affini al riconoscimento antigenico del sistema HLADQ2-DQ8. In presenza di una situazione infiammatoria della mucosa associata ad alterazione delle citochine coinvolte nei processi di infiammazione, avviene il riconoscimento e la presentazione dell antigene al sistema immunitario. Viene attivata una risposta anticorpale specifica che determina infiltrazione linfocitaria nel tessuto, danno istologico a livello dei villi intestinali e produzione di anticorpi specifici anti transglutaminasi. 9

10 DIAGNOSTICA Diagnostica L esame di riferimento per la diagnosi della malattia celiaca è la biopsia duodenale 4. Tuttavia l inserimento di marcatori sierologici altamente sensibili e specifici ha determinato un notevole contributo da parte del laboratorio nella diagnosi e nel monitoraggio della malattia celiaca. Indicazioni per la richiesta degli esami di laboratorio Pazienti con uno o più sintomi indicativi di malattia celiaca Soggetti appartenenti a gruppi a rischio La transglutaminasi ha anche un elevata affinità nei confronti dei peptidi del glutine ed, in particolare, per i peptidi ricchi di residui di prolina e particolari residui di glutammina 4.. L attività di questo enzima è di deamidare i residui di glutammina contenuti nel glutine e trasformarli in acido glutammico. Questa modifica origina peptidi di gliadina carichi negativamente, favorendo il legame con HLA-DQ2/DQ8 e la conseguente esposizione dei neopeptidi alle cellule T. Transglutaminasi IgG La ricerca di questi anticorpi è indicata per i pazienti con sospetto di celiachia e deficit selettivo per le immunoglobuline IgA, oppure in fase di monitoraggio dei pazienti celiaci a dieta priva di glutine. Rispetto agli anticorpi anti gliadina IgG e anti endomisio IgG la ricerca degli anticorpi anti transglutaminasi IgG è più accurata per l identificazione dei pazi e nti affetti da celiachia e con deficit di immun o- globuline IgA. Transglutaminasi IgA La transglutaminasi è un enzima ubiquitario presente nel citoplasma delle cellule ed è coinvolto nei processi di apoptosi e di riparazione dei tessuti. Durante i processi infiammatori, con conseguente danno tissutale della mucosa intestinale, l enzima viene liberato nell ambiente extracellulare dove svolge la funzione di riparazione del tessuto e di crosslink delle proteine. La presenza di questi anticorpi a basso titolo, isolata, può essere evidenziata in alcuni pazienti senza deficit IgA e senza nessuna positività per gli altri marcatori sierologici anticorpali specifici per la diagnostica della malattia celiaca. Questo dato deve essere attentamente valutato perché ritenuto non significativo per la diagnosi della celiachia. Per questo motivo la ricerca degli anticorpi antitransglutaminasi IgG è consigliata solo in caso di deficit IgA, e il dato analitico deve essere sempre confrontato con la sintomatologia e il quadro anamnestico del paziente. Invece, per il monitoraggio dei pazienti a dieta priva di glutine, la transglutaminasi IgG è un marcatore sierologico utile che può sostituire la ricerca degli anticorpi anti gliadina. 10

11 Anticorpi anti endomisio IgG/IgA Gli anticorpi anti endomisio sono eseguiti con la metodica Immunofluorescenza Indiretta utilizzando come substrato i tessuti esofago di scimmia o cordone ombelicale umano. Rappresentano il marcatore sierologico più sensibile e più specifico (specificità 100%) per la diagnostica della celiachia 4. dell antigene peptide deamidato ha migliorato le caratteristiche di sensibilità e specificità di questo test utile soprattutto in fase di screening per i pazienti di età inferiore ai 5 anni e per i pazienti in monitoraggio a dieta priva di glutine. Nei pazienti celiaci a dieta aglutinata, gli anticorpi anti gliadina IgA e IgG scompaiono in un arco di tempo compreso tra i 3 e i 9 mesi. La metodica utilizzata è caratterizzata da una preparazione più indaginosa e soprattutto da un interpretazione soggettiva dovuta alla lettura al microscopio. Data la concordanza di risultati tra gli anticorpi anti transglutaminasi IgA e anti endomisio IgA, nelle linee guida è consigliato eseguire un test di screening con la ricerca degli anticorpi anti transglutaminasi IgA: se l esito di questo test è dubbio o positivo, è consigliato eseguire come test di conferma e/o approfondimento diagnostico la ricerca degli anticorpi anti Endomisio IgA. Gli anticorpi anti endomisio IgG risultano di bassa utilità diagnostica, quindi è consigliata la richiesta di questi anticorpi solo come conferma di risultati dubbi o positivi per gli anticorpi anti transglutaminasi IgG. Anticorpi anti gliadina IgG/IgA L enzima transglutaminasi trasforma il glutine in peptidi di gliadina. Fig. 7: Anticorpi anti Endomisio positivi. Metodica immunoflurescenza indiretta substrato Esofago di scimmia. Gli anticorpi anti gliadina (AGA) sono stati i primi marcatori sierologici storici per la diagnosi di celiachia. L introduzione del test anti endomisio, e successivamente anti transglutaminasi ha ridotto l impiego clinico degli anticorpi anti gliadina, in quanto il loro valore predittivo è inferiore a quello degli EMA e anti transglutaminasi. Gli antigeni utilizzati sono la gliadina nativa, e la recente introduzione del peptide deamidato. L antigene nativo presenta caratteristiche di sensibilità e specificità per lo screening della malattia celiaca limitate, poiché possono essere positivi anche in situazioni patologiche diverse dalla malattia celiaca ed associati a problematiche infiammatorie intestinali. L introduzione Fig. 8: Anticorpi anti Endomisio positivi. Metodica immunofluorescenza indiretta substrato Cordone ombelicale. 11

12 ALGORITMO DIAGNOSTICO Algoritmo diagnostico Gli algoritmi diagnostici proposti sono diversi a seconda che gli esami vengano richiesti per: Scopi diagnostici in pazienti sintomatici di età > 5 anni Scopi diagnostici in bambini con età < 5 anni Monitoraggio dei pazienti in dieta priva di glutine Revisione della diagnosi di MC e nei casi dubbi Per i soggetti con sierologia dubbia o basata su marcatori di non elevata specificità (ad es. AGA IgG) o nei quali la valutazione istologica non è definitiva, si consiglia 4 : HLA DQ2-DQ8 Reintroduzione del glutine nella dieta Dosaggio anticorpi dopo 3-6 mesi dall inizio del challange dietetico Patologie La ricerca degli anticorpi specifici per la celiachia è indicata anche nei soggetti che appartengono a gruppi di rischio 4. Nelle tabelle sotto riportate sono indicate le patologie per le quali è utile verificare e monitorare la presenza degli anticorpi specifici per la celiachia e le indicazioni diagnostiche. Tiroiditi Connettiviti Diabete tipo 1 Deficit IgA Morbo di Addison Patologie infiammatorie intestinali Sclerosi Multipla Miastenia Gravis Miocardiopatia dilatativa Epatite autoimmune Familiari di 1 grado di celiaci Sindrome Down Indicazioni diagnostiche Vedi algoritmo diagnostico per i soggetti > 5 anni. In caso di negatività per transglutaminasi IgA si consiglia comunque di ripetere il test qualora compaiano quadri clinici o segni di MC. Per i pazienti pediatrici con diabete autoimmune tipo I è indicato eseguire, indipendentemente dall insorgenza di nuovi sintomi, la ricerca degli anti ttg ripetutamente. In caso di persistente negatività per gli anti ttg IgA e in presenza di segni e sintomi associati alla celiachia è giustificabile l esecuzione dell aplotipo HLA II, e in caso di positività per DQ2 o DQ8 è proponibile l esecuzione della biopsia duodenale. 12

13 Età > 5 anni Anticorpi Anti Transglutaminasi IgA + Dosaggio IgA Negativo senza deficit IgA Neg con deficit di IgA ttg IgA Borderline ttg IgA pos No celiachia Dosaggio ttg IgG (EMA IgG/AGA IgG Aggiungere nota: monitoraggio clinico e sierologico del paziente (soprattutto per i pazienti con età < 20 anni) Dosaggio Endomisio IgA Neg. Ripetere il test a distanza di qualche mese. Eseguire HLA DQ2 DQ8 POS POS POS Biopsia duodenale Celiaco + eseguire biopsia duodenale per verificare la situatione istologica dei ville intestinali Biopsia duodenale Età < 5 anni Anticorpi Anti Transglutaminasi IgA + Dosaggio IgA + Anticorpi Gliadina IgG ed IgA Seguire lo stresso algoritmo diagnostico utilizzato per i pazienti di età > 5 anni Se risultano solo gli anticorpi anti Gliadina IgA e/o IgG positivi HLA DQ2DQ8 POS Biopsia duodenale Se la sierologia è negativa ma persistono o compaiono quadri clinici associati a celiachia, ripetere i marcatori sierologici anche più di una volta fino all età di 5 anni 13

14 MONITORAGGIO DEI SOGGETTI A DIETA PRIVA DI GLUTINE Monitoraggio dei soggetti a dieta priva di glutine Per il monitoraggio dei pazienti a dieta priva di glutine è consigliato il dosaggio degli anticorpi anti ttg di classe IgA e IgG perché più efficace rispetto al dosaggio degli anticorpi anti endomisio e anti gliadina 4. La negatività dei marcatori sierologici in un paziente a dieta non è indicativa di un assoluta aderenza alla dieta e non correla con la perfetta ricomposizione del quadro istologico. La ricerca degli anticorpi anti transglutaminasi può essere eseguita a distanza di 6 mesi 1 anno dall inizio della dieta. La negativizzazione degli anti-ttg IgG (ad esempio in pazienti con deficit di IgA) può avvenire in tempi più lunghi (fino a due anni) rispetto agli anticorpi anti ttg- IgA anche se i pazienti seguono una dieta assolutamente priva di glutine. Se i marcatori sierologici presentano una persistente positività la causa può essere: non aderenza consapevole o non consapevole alla dieta sprue refrattaria associata a celiachia, importante perché è una condizione linfomatosa o prelinfomatosa Se invece i marcatori sierologici si negativizzano ma persistono i sintomi gastroenterici si deve sospettare una patologia concomitante come l insufficienza pancreatica, colon irritabile, infezione batterica, intolleranza alimentare diversa dalla celiachia o neoplasia. 14

15 DERMATITE ERPETIFORME Dermatite erpetiforme La Dermatite Erpetiforme (DH) è una patologia autoimmune cronico recidivante, associata alla enteropatia da glutine, in pratica è la manifestazione cutanea della sensibilità al glutine. E una patologia molto sintomatica ma solo successivamente al danno tissutale. Più comune nei maschi (3:2) all età < 20 anni Predominano le femmine (3:2) tra i anni Rarissima prima dell età di 5 anni Rara la frequenza di celiaci con DH probabilmente perché diagnosticati e trattati prima che possa manifestarsi la sintomatologia tipica per DH. Nel 9% dei pazienti con DH sono presenti altre patologie autoimmuni: 4.3% tiroidite, 1% diabete tipo I, 1.3% LES, 1.6% vitiligo. Sintomatologia Lesioni eritematose orticoidi papulo vescicolari e bollose Depositi granulari di IgA nel derma papillare Altre patologie dermatologiche molto più frequenti possono essere confuse con la Dermatite Erpeti forme (DH) Orticaria Scabbia Dermatite atopica Prurigo Strofulo Dalle indicazioni sintomatologiche sopra riportate è evidente come la Dermatite Erpetiforme sia una patologia che potrebbe essere sottovalutata dal punto di vista diagnostico e confusa con altre patologie. Diagnostica L esame specifico per la DH è la metodica Immunofluorescenza diretta sulla cute (parte di cute sana perilesionale) dove è possibile osservare la presenza di deposizione di IgA lungo la membrana basale. Questo metodo ha una sensibilità del 90%, ed è eseguito in casi particolari poiché la ricerca sierologica di anticorpi anti transglutaminasi IgA rappresenta il primo approccio diagnostico. 15

16 NUOVE PROSPETTIVE Anticorpi anti actina IgA L actina è una proteina del citoscheletro, presente anche nei microvilli intestinali. La presenza di anticorpi anti-actina rilevati nei pazienti celiaci contribuisce al danno a carico del citoscheletro dei villi intestinali 5. Una modificazione sul citoscheletro indotta dal glutine determina una rapida ridistribuzione dei filamenti di Actina nella mucosa intestinale che potrebbero creare un nuovo assetto antigenico stimolando il sistema immunitario alla produzione di anticorpi contro l actina. Questo esame può essere di supporto per la diagnostica della malattia celiaca in pazienti dove l esame bioptico può rappresentare un serio rischio: quando siano presenti ogni tipo di controindi cazioni per le procedure endoscopiche in importanti disordini della coagulazione stato nutrizionale gravemente compromesso nelle donne gravide con storia di precedenti poliabortività particolari situazioni di grave difficoltà logistica Fig. 9: Anticorpi anti Actina. Metodica Immunofluorescenza Indiretta. L actina è una proteina presente nel citoscheletro cellulare, continuamente polimerizzata e depolimerizzata ed è espressione della motilità cellulare, formazione e riparazione tissutale. Metodica: Immunofluorescenza indiretta Substrato: Cellule epiteliali intestinali Utilità diagnostica: indicatore di danno istologico severo della mucosa intestinale il titolo anticorpale correla positivamente con il grado di atrofia dei villi rappresenta il primo anticorpo a scomparire dopo dieta priva di glutine prima degli anticorpi anti endomisio IgA e anti transglutaminasi IgA 16

17 COLTURA DEL FRAMMENTO BIOPTICO Coltura del frammento bioptico I test sierologici sono molto utili per lo screening e monitoraggio della malattia celiaca, anche se per la diagnosi l esame bioptico rimane il test di riferimento. Il frammento bioptico può anche essere utilizzato per la ricerca degli anticorpi anti endomisio e anti transglutaminasi in situazioni particolari e può essere di supporto alla diagnostica. Recenti studi hanno dimostrato che i meccanismi dell attivazione immunologica glutine-dipendente possono essere riprodotti ponendo il tessuto in coltura 6. Quindi utilizzando il prelievo bioptico di un paziente celiaco in remissione e mettendolo in coltura in presenza di peptidi di gliadina, si può indurre la produzione in vitro di anticorpi anti endomisio (EMA biopsy). L esame EMA biopsy rappresenta un test di indagine di II livello da eseguire solo in casi selezionati, ad esempio per monitorare il follow-up dei bambini celiaci; in pazienti con sierologia negativa ed esame istologico che non mostra atrofia dei villi; per monitorare i soggetti sottoposti a dieta a carico di glutine dove il danno della mucosa intestinale non sia ancora evidente. Inoltre questo test può essere utile quando si presentino difficoltà a livello dell esame bioptico determinate da: casualità del prelievo celiaci latenti (assenza di atrofia) difficoltà tecniche: orientamento del pezzo bioptico, taglio e colorazione soggettività di lettura Procedura tecnica: Il frammento bioptico di mucosa digiunale è inserito in un mezzo di coltura adeguato e incubato a 37 per ore. Dopo l incubazione il mezzo di coltura viene trattato come un campione di siero e quindi processato per la ricerca degli anticorpi anti endomisio IgA. 17

18 PREVENZIONE E TERAPIA Prevenzione e terepia L analisi dei dati epidemiologici ha messo in evidenza l importanza della prevalenza della malattia celiaca; inoltre grazie ai nuovi strumenti diagnostici è possibile individuare nuovi pazienti fino ad oggi sconosciuti caratterizzati da forme cliniche poco evidenti. Queste considerazioni hanno spinto la ricerca verso lo studio di possibili terapie che consentano al paziente celiaco di introdurre il glutine senza avere reazioni sintomatologiche e danni a livello della mucosa intestinale. La ricerca è principalmente rivolta ad intervenire su tre principali meccanismi di seguito riportati. Prevenzione dell infiammazione: Inibitori della permeabilità intestinale al glutine Modulatori delle cellule T CD4 associate alla patologia Modulatori di CD8 Modulatori di cellule B specifiche per la risposta anticorpale alla transglutaminasi Modulatori enterociti Detossificare il glutine prima che arrivi all intestino: Proteasi specifiche Polimeri non assorbibili con affinità ai peptidi del glutine Generici antinfiammatori: Anti INFγ, anti IL15, anti IL10 Altri modulatori di attivazione linfocitaria 18

19 Riferimenti Bibliografica 1 Green PH, Jabri B. COELIAC DISEASE. Lancet, 2003 Aug 2: 362 (9381): Collin P, Kaukinen K et al. ENDOCRINOLOGI- CAL DISORDERS AND CELIAC DISEASE, Endocr. Reviews, 2002 Aug; 23 (4): Kagnoff MF, CELIAC DISEASE:PATHOGENESIS OF A MODEL IMMUNOGENETIC DISEASE, J. Clin Invest, 2007 Jan; 117 (1): Tonutti E et al, LINEE GUIDA PER LA DIAGNOSI DI LABORATORIO E ISTOLOGICA DELLA MALATTIA CELIACA, RIMeL/IJLaM, 2005; 2: Tozzoli R, Bizzarro N, Villalta D. IL LABORATORIO NELLE MALATTIE AUTOIMMUNI D ORGANO, Esculapio ed, Bonamico M, Sabbatella L, Di Tola M et al. ANTIENDOMYSIAL ANTIBODY DETECTION IN BIOPSY CULTURE ALLOWS AVOIDANCE OF GLUTEN CHALLENGE IN CELIAC CHILDREN, J. Pediatric Gastroenterol Nutr, 2005 Feb; 40(2):

20 synlab Italia S.r.l. Via Orzinuovi Brescia Tel I _01_Dossier-12

Malattia celiaca. Conoscere la Celiachia. La Celiachia, la mia, la tua, la nostra dieta

Malattia celiaca. Conoscere la Celiachia. La Celiachia, la mia, la tua, la nostra dieta Malattia celiaca Conoscere la Celiachia La Celiachia, la mia, la tua, la nostra dieta Dott.ssa Roberta Maccaferri U.O. di Pediatria Ospedale di Mirandola DEFINIZIONE La malattia celiaca (MC) è una enteropatia

Dettagli

PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA PATOLOGIA RARA DERMATOLOGICA RARA: DERMATITE ERPETIFORME

PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA PATOLOGIA RARA DERMATOLOGICA RARA: DERMATITE ERPETIFORME Allegato 4 PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA PATOLOGIA RARA DERMATOLOGICA RARA: DERMATITE ERPETIFORME 1) Percorso Assistenziale Com è noto, la DE è una dermatosi rara, attualmente considerata come l espressione

Dettagli

PERCORSO DIAGNOSTICO CONDIVISO E CELIACHIA

PERCORSO DIAGNOSTICO CONDIVISO E CELIACHIA PERCORSO DIAGNOSTICO CONDIVISO E CELIACHIA LA DIAGNOSTICA SIEROLOGICA A. BIANO LAB. PATOLOGIA CLINICA P.O. CAIRO MONTENOTTE La CELIACHIA è l intolleranza permanente al glutine, sostanza di natura proteica

Dettagli

Lo screening della Celiachia in una popolazione con Diabete Mellito tipo 1. Epidemiologia, follow-up clinico e ruolo della tipizzazione HLA.

Lo screening della Celiachia in una popolazione con Diabete Mellito tipo 1. Epidemiologia, follow-up clinico e ruolo della tipizzazione HLA. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA Tesi di laurea Lo screening della Celiachia in una popolazione con Diabete Mellito tipo 1. Epidemiologia, follow-up clinico e ruolo della

Dettagli

Dott. R. Auricchio Dipartimento di Pediatria Università Federico II Napoli

Dott. R. Auricchio Dipartimento di Pediatria Università Federico II Napoli Dott. R. Auricchio Dipartimento di Pediatria Università Federico II Napoli Agadir, 18 25 luglio 2008 Malattia celiaca Aberrante risposta immune mucosale, secondaria all ingestione di gliadina di grano

Dettagli

La Celiachia AIC - GUIDA ALL ALIMENTAZIONE DEL CELIACO EDIZIONE 2014 APPROFONDIMENTO

La Celiachia AIC - GUIDA ALL ALIMENTAZIONE DEL CELIACO EDIZIONE 2014 APPROFONDIMENTO La Celiachia AIC - GUIDA ALL ALIMENTAZIONE DEL CELIACO EDIZIONE 2014 La celiachia è un intolleranza permanente al glutine presente negli alimenti. Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n. 2712 del 29 dicembre 2014

ALLEGATOA alla Dgr n. 2712 del 29 dicembre 2014 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 2712 del 29 dicembre 2014 DOCUMENTO DI INQUADRAMENTO PER LA DIAGNOSI ED IL MONITORAGGIO DELLA CELIACHIA Quesito 1 Qual è il protocollo diagnostico

Dettagli

Manifestazioni cliniche e diagnosi della Celiachia in età pediatrica

Manifestazioni cliniche e diagnosi della Celiachia in età pediatrica Manifestazioni cliniche e diagnosi della Celiachia in età pediatrica F.Ferretti U.O. di Mal Epatometaboliche Osp. Pediatrico Bambino Gesù - Roma Palazzo dei Congressi EUR 10.10.2015 Malattia celiaca (MC)

Dettagli

CAUSE DI MALNUTRIZIONE

CAUSE DI MALNUTRIZIONE CAUSE DI MALNUTRIZIONE INADEGUATO INTROITO DI NUTRIENTI DIFFICOLTA AD ALIMENTARSI Insufficiente introito di energia e proteine con gli alimenti MALNUTRIZIONE CORRELATA ALLA MALATTIA Malnutrizione: conseguenze

Dettagli

Cattedra di Pediatria Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Chieti. La Malattia Celiaca. F. Chiarelli

Cattedra di Pediatria Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Chieti. La Malattia Celiaca. F. Chiarelli PROGETTO e-learning IN PEDIATRIA Cattedra di Pediatria Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Chieti La Malattia Celiaca F. Chiarelli Definizione La Malattia Celiaca è una condizione

Dettagli

La celiachia o malattia celiaca (MC) è un intolleranza

La celiachia o malattia celiaca (MC) è un intolleranza Camera dei Deputati 9 Senato della Repubblica I n t r o d u z io n e La celiachia o malattia celiaca (MC) è un intolleranza alimentare autoimmune permanente, scatenata in soggetti geneticamente predisposti,

Dettagli

CELIACHIA. Fino a pochi anni fa la celiachia era considerata una mal poco frequente; oggi in Italia 1 caso ogni 100 abitanti

CELIACHIA. Fino a pochi anni fa la celiachia era considerata una mal poco frequente; oggi in Italia 1 caso ogni 100 abitanti CELIACHIA E una enteropatia autoimmune geneticamente determinata,caratterizzata da una risposta autoimmune contro la glutine, contenuto nel grano, orzo, segale, farro ed altri cereali minori. E caratterizzata

Dettagli

Annamaria De Bellis SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI

Annamaria De Bellis SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI Annamaria De Bellis SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI Le malattie autoimmuni endocrine possono essere isolate o frequentemente associate ad altre patologie autoimmuni

Dettagli

Dr. Francesco Cosentino

Dr. Francesco Cosentino Malattia Celiaca ENTEROPATIA CRONICA DA INTOLLERANZA PERMANENTE AL GLUTINE ED ALLE PROTEINE AFFINI IN SOGGETTI GENETICAMENTE PREDISPOSTI HLADQ2 HLADQ8 Dr. Francesco Cosentino Incidenza M.Celiaca 1980-2005

Dettagli

IL LABORATORIO IN GASTROENTEROLOGIA. www.fisiokinesiterapia.biz

IL LABORATORIO IN GASTROENTEROLOGIA. www.fisiokinesiterapia.biz IL LABORATORIO IN GASTROENTEROLOGIA www.fisiokinesiterapia.biz sangue feci espirato mucosa succo duodenale DIAGNOSTICA H. PYLORI Dosaggio Abs di classe IgG 13 C-Urea Breath Test Dosaggio Ag fecali Gastropanel

Dettagli

Le allergie alimentari

Le allergie alimentari Le allergie alimentari A cura del Dott. Renato Caviglia, MD, PhD Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Dottore di Ricerca in Scienze Epato-Gastroenterologiche Introduzione L'allergia

Dettagli

CELIACHIA. definizione

CELIACHIA. definizione CELIACHIA definizione Intolleranza permanente al glutine, cioè una sostanza proteica presente in numerosi cibi (pane, pasta, biscotti, pizza,e pietanze contenenti orzo frumento e segale) SI NASCE O SI

Dettagli

IL CELIACO: UNA PERSONA, UN PAZIENTE, UN TARGET. Una vita senza glutine

IL CELIACO: UNA PERSONA, UN PAZIENTE, UN TARGET. Una vita senza glutine IL CELIACO: UNA PERSONA, UN PAZIENTE, UN TARGET Una vita senza glutine Programma Scienziati in Azienda - XI Edizione Stresa, 27 settembre 2010 12 luglio 2011 A cura di: Andrea Finco, Antonella Galeotafiore,

Dettagli

PERCORSO PER LA DIAGNOSI ED IL FOLLOW-UP DELLA MALATTIA CELIACA

PERCORSO PER LA DIAGNOSI ED IL FOLLOW-UP DELLA MALATTIA CELIACA PERCORSO PER LA DIAGNOSI ED IL FOLLOW-UP DELLA MALATTIA CELIACA Umberto Volta Resp. Amb. Diagnosi e Studio complicanze Malattia Celiaca MI Bianchi Pd 11 Presidio della Rete Regionale delle Malattie Rare

Dettagli

SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI (SPA)

SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI (SPA) SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI (SPA) Codice di esenzione: RCG030 Definizione. Con tale termine vengono definite varie sindromi cliniche caratterizzate da insufficienze funzionali a carico di una o più

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MEDICINA E CHIRURGIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MEDICINA E CHIRURGIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MEDICINA E CHIRURGIA DIPARTIMENTO MATERNO-INFANTILE E DI BIOLOGIA E GENETICA. SEZIONE DI PEDIATRIA Tesi

Dettagli

LA DIAGNOSI DI MALATTIA CELIACA

LA DIAGNOSI DI MALATTIA CELIACA LA DIAGNOSI DI MALATTIA CELIACA U. VOLTA INTRODUZIONE Negli ultimi decenni i brillanti risultati raggiunti dalle ricerche sulla malattia celiaca hanno portato a radicali cambiamenti nella storia naturale

Dettagli

Gonfiore addominale Stanchezza Emicranie ricorrenti... Ora tutti concordi: INTOLLERANZA AL GLUTINE

Gonfiore addominale Stanchezza Emicranie ricorrenti... Ora tutti concordi: INTOLLERANZA AL GLUTINE Guida di informazione e approfondimento scientifico Sostenitori del Naturale Curativo Gonfiore addominale Stanchezza Emicranie ricorrenti... Ora tutti concordi: INTOLLERANZA AL GLUTINE Recentissimi studi

Dettagli

MALATTIA CELIACA. Il test HLA per la celiachia. Le malattie genetiche si distinguono tra monogeniche e multifattoriali

MALATTIA CELIACA. Il test HLA per la celiachia. Le malattie genetiche si distinguono tra monogeniche e multifattoriali MALATTIA CELIACA La ricerca della malattia celiaca si esegue evidenziando nel sangue e quindi nel DNA gli alleli che codificano per le molecole DQ2 DQ8. La presenza di questi determina la possibilità che

Dettagli

La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva

La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva Dr.ssa Chiara Ricci Università di Brescia Spedali Civili, Brescia Definizione La sindrome dell intestino irritabile Disordine funzionale dell intestino

Dettagli

CELIACHIA E TEST HLA RACCOMANDAZIONI

CELIACHIA E TEST HLA RACCOMANDAZIONI CELIACHIA E TEST HLA RACCOMANDAZIONI a cura di Maria Cristina Mazzilli 1 Antonio Calabrò 2 Carlo Catassi 2 Luigi Greco 2 Riccardo Troncone 2 Umberto Volta 2 Valerio Misefari 3 Antonio Amoroso 4 Ettore

Dettagli

Malattia celiaca: presentazione di un caso clinico tipico e di un caso clinico atipico

Malattia celiaca: presentazione di un caso clinico tipico e di un caso clinico atipico Sezione ECM Malattia celiaca: presentazione di un caso clinico tipico e di un caso clinico atipico Antonio Carroccio, Lidia Di Prima, Alberto Notarbartolo (Ann Ital Med Int 2004; 19: 63-78) PRESENTAZIONE

Dettagli

Università degli Studi di Catania MORBO DI CROHN. U.O. di Chirurgia Laparoscopica A.O.U. Policlinico G.Rodolico - Catania Direttore: Prof. V.

Università degli Studi di Catania MORBO DI CROHN. U.O. di Chirurgia Laparoscopica A.O.U. Policlinico G.Rodolico - Catania Direttore: Prof. V. Università degli Studi di Catania MORBO DI CROHN U.O. di Chirurgia Laparoscopica A.O.U. Policlinico G.Rodolico - Catania Direttore: Prof. V. Minutolo Crohn nel 1932 definì ILEITE TERMINALE un affezione

Dettagli

PROGRESSI DELLA RICERCA SULLA CELIACHIA: NON SOLO NUOVE TERAPIE

PROGRESSI DELLA RICERCA SULLA CELIACHIA: NON SOLO NUOVE TERAPIE Convegno A.I.C. Piemonte e Valle d Aosta Torino, 10 Marzo 2007 PROGRESSI DELLA RICERCA SULLA CELIACHIA: NON SOLO NUOVE TERAPIE LESSONS FROM NEW YORK 12th INTERNATIONAL SYMPOSIUM ON COELIAC DISEASE 9-11

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRIESTE ACCURATEZZA E CORRELAZIONE ISTOLOGICA DEGLI ANTICORPI ANTI ACTINA NELLA DIAGNOSI DI MALATTIA CELIACA

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRIESTE ACCURATEZZA E CORRELAZIONE ISTOLOGICA DEGLI ANTICORPI ANTI ACTINA NELLA DIAGNOSI DI MALATTIA CELIACA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRIESTE Sede Amministrativa del Dottorato di Ricerca UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO Sede convenzionata Dipartimento Univ. Clinico di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo

Dettagli

INFEZIONE DA HIV ED AIDS WWW.SLIDETUBE.IT

INFEZIONE DA HIV ED AIDS WWW.SLIDETUBE.IT INFEZIONE DA HIV ED AIDS HIV 1 ed HIV 2 appartengono alla famiglia dei Retroviridae, genere lentovirus. L infezione da HIV provoca nell ospite una progressiva compromissione delle difese immunitarie, soprattutto

Dettagli

AUTOMAZIONE DEI PERCORSI DIAGNOSTICI PER LA DIAGNOSI DI LABORATORIO DELLA MALATTIA CELIACA. E. Tonutti (Udine)

AUTOMAZIONE DEI PERCORSI DIAGNOSTICI PER LA DIAGNOSI DI LABORATORIO DELLA MALATTIA CELIACA. E. Tonutti (Udine) AUTOMAZIONE DEI PERCORSI DIAGNOSTICI PER LA DIAGNOSI DI LABORATORIO DELLA MALATTIA CELIACA E. Tonutti (Udine) Flow chart for the diagnosis of of celiac disease ttg IgA + total IgA ttg negative non IgA

Dettagli

Alopecia areata Associazione con altre patologie immunologiche e non. Aurora Parodi Di.S.E.M. Sezione di Dermatologia Università di Genova

Alopecia areata Associazione con altre patologie immunologiche e non. Aurora Parodi Di.S.E.M. Sezione di Dermatologia Università di Genova Alopecia areata Associazione con altre patologie immunologiche e non Aurora Parodi Di.S.E.M. Sezione di Dermatologia Università di Genova L Alopecia Areata (AA) è una malattia infiammatoria cronica a probabile

Dettagli

CELIACHIA. Corsi di Formazione/Informazione per operatori della ristorazione e albergatori (ex L. 123/05) Margherita Bonamico

CELIACHIA. Corsi di Formazione/Informazione per operatori della ristorazione e albergatori (ex L. 123/05) Margherita Bonamico CELIACHIA Corsi di Formazione/Informazione per operatori della ristorazione e albergatori (ex L. 123/05) Margherita Bonamico U.O.D. Celiachia e Patologie da Malassorbimento D. A. I. di Pediatria e Neuropsichiatria

Dettagli

GastroPanel. Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa partire da un campione di sangue

GastroPanel. Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa partire da un campione di sangue GastroPanel Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa partire da un campione di sangue Un test affidabile e di facile esecuzione che fornisce una serie di importanti indicazioni Segnala la

Dettagli

Dossier GASTROENTEROLOGIA. Intolleranza genetica al glutine: la storia, la clinica, le novità.

Dossier GASTROENTEROLOGIA. Intolleranza genetica al glutine: la storia, la clinica, le novità. Dossier GASTROENTEROLOGIA Intolleranza genetica al glutine: la storia, la clinica, le novità. Irene Berti, Alessandro Ventura, *Giuseppe Maggiore Dipartimento Clinico di Scienza della Riproduzione e dello

Dettagli

GLUTEN SENSITIVITY (Valutazione immunitaria della sensibilità al glutine)

GLUTEN SENSITIVITY (Valutazione immunitaria della sensibilità al glutine) ALLEGATO: Note informative a corredo del risultato analitico utili al paziente ed al suo medico al quale comunque si rimanda per una corretta interpretazione dei dati. Cod. ID: 123456 CCV: 000 Data: 01/01/2014

Dettagli

Audizione Commissione Igiene e Salute Senato della Repubblica. 8 Ottobre 2013

Audizione Commissione Igiene e Salute Senato della Repubblica. 8 Ottobre 2013 Audizione Commissione Igiene e Salute Senato della Repubblica 8 Ottobre 2013 1 Definizione di celiachia, epidemiologia e patologie glutine correlate 2 3 Breve presentazione dell Associazione Italiana Celiachia,

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA DI VITERBO DIPARTIMENTO DI AGROBIOLOGIA ED AGROCHIMICA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA DI VITERBO DIPARTIMENTO DI AGROBIOLOGIA ED AGROCHIMICA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA DI VITERBO DIPARTIMENTO DI AGROBIOLOGIA ED AGROCHIMICA CORSO DI DOTTORATO DI RICERCA IN BIOTECNOLOGIE VEGETALI XVIII CICLO. LA REATTIVITÀ DI FLUORESCENZA NUCLEARE: UN

Dettagli

Triennio 2002 / 2004. (Attività di ricerca e sperimentazione agraria d'interesse regionale finanziata dalla Regione Marche ai sensi della L.R.

Triennio 2002 / 2004. (Attività di ricerca e sperimentazione agraria d'interesse regionale finanziata dalla Regione Marche ai sensi della L.R. Valutazione tossicologica, tecnologica e agronomica di cereali per lo sviluppo di genotipi a basso contenuto di fattori tossici connessi alla intolleranza al glutine Triennio 2002 / 2004 (Attività di ricerca

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA DIPARTIMENTO DI PEDIATRIA DOTTORATO IN SCIENZE PEDIATRICHE XXII CICLO Coordinatore: Prof. Giovanni Sorge TESI DI DOTTORATO CLINICO-SPERIMENTALE Epoca di introduzione del

Dettagli

Celiachia e Gluten Sensitivity: Dubbi o certezze? Maria Teresa Bardella

Celiachia e Gluten Sensitivity: Dubbi o certezze? Maria Teresa Bardella Congresso Regionale AIC Lombardia Milano, Sabato 23 Marzo 2013 Celiachia e Gluten Sensitivity: Dubbi o certezze? Maria Teresa Bardella Centro per la Prevenzione e Diagnosi della Malattia Celiaca IRCCS

Dettagli

28 Convegno annuale del Prolamin Working Group

28 Convegno annuale del Prolamin Working Group 28 Convegno annuale del Prolamin Working Group A Nantes, dal 25 al 27 Settembre 2014, si sono incontrati ancora una volta esperti da tutto il mondo per fare il punto su glutine e celiachia, sulle normative

Dettagli

ALLERGIE ALIMENTARI: STIMOLARE LA RICERCA PER TUTELARE IL CONSUMATORE. Torino, 9 Novembre 2012

ALLERGIE ALIMENTARI: STIMOLARE LA RICERCA PER TUTELARE IL CONSUMATORE. Torino, 9 Novembre 2012 ALLERGIE ALIMENTARI: STIMOLARE LA RICERCA PER TUTELARE IL CONSUMATORE Torino, 9 Novembre 2012 Valutazione della tossicità delle proteine del glutine di Triticum monococcum nei pazienti celiaci Maria Mazza,

Dettagli

DISPEPSIA MANIFESTAZIONI CLINICHE E PERCORSO DIAGNOSTICO DOTT. PAOLO MICHETTI DIRETTORE MEDICO S.C. GASTROENTEROLOGIA E.O.

DISPEPSIA MANIFESTAZIONI CLINICHE E PERCORSO DIAGNOSTICO DOTT. PAOLO MICHETTI DIRETTORE MEDICO S.C. GASTROENTEROLOGIA E.O. MANIFESTAZIONI CLINICHE E PERCORSO DIAGNOSTICO DOTT. PAOLO MICHETTI DIRETTORE MEDICO S.C. GASTROENTEROLOGIA E.O. OSPEDALI GALLIERA DEFINIZIONE RIPIENEZZA POST-PRANDIALE PRANDIALE CORTEO SINTOMATOLOGICO

Dettagli

Allergia da alimenti. Cause. Manifestazioni cliniche

Allergia da alimenti. Cause. Manifestazioni cliniche Allergia da alimenti Il problema delle reazioni avverse agli alimenti era noto fin dai tempi degli antichi greci e particolari manifestazioni erano già state associate all ingestione di cibi. Tutti gli

Dettagli

LE POLIENDOCRINOPATIE AUTOIMMUNI

LE POLIENDOCRINOPATIE AUTOIMMUNI LE POLIENDOCRINOPATIE AUTOIMMUNI Ovvero: quando 1+1 potrebbe fare più di 2 Alice Monzani alice.monzani@med.uniupo.it Clinica Pediatrica di Novara Università del Piemonte Orientale SINDROMI POLIENDOCRINE

Dettagli

rapido miglioramento clinico dopo la eliminazione dalla dieta di alcuni cereali

rapido miglioramento clinico dopo la eliminazione dalla dieta di alcuni cereali ENTEROPATIA DA GLUTINE SPRUE CELIACA malassorbimento di nutrienti da parte di quel tratto di piccolo intestino che è danneggiato caratteristiche, anche se non specifiche, lesioni della mucosa del piccolo

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA IL RUOLO DEGLI ANTICORPI ANTI PEPTIDI DEAMIDATI DI GLIADINA NELL'ITER DIAGNOSTICO DELLA MALATTIA CELIACA

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA IL RUOLO DEGLI ANTICORPI ANTI PEPTIDI DEAMIDATI DI GLIADINA NELL'ITER DIAGNOSTICO DELLA MALATTIA CELIACA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA Dottorato di ricerca in Gastro-Endocrinologia Pediatrica Ciclo XXV IL RUOLO DEGLI ANTICORPI ANTI PEPTIDI DEAMIDATI DI GLIADINA NELL'ITER DIAGNOSTICO DELLA MALATTIA CELIACA

Dettagli

Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia

Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia Direzione Generale per l Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia Anno 2013 MINISTERO DELLA SALUTE* REGISTRO NAZIONALE* ALIMENTO SENZA GLUTINE

Dettagli

IPOTIROIDISMO ACQUISITO: PERCORSO DIAGNOSTICO-ASSISTENZIALE

IPOTIROIDISMO ACQUISITO: PERCORSO DIAGNOSTICO-ASSISTENZIALE IPOTIROIDISMO ACQUISITO: PERCORSO DIAGNOSTICO-ASSISTENZIALE ASSISTENZIALE Dr.ssa Federica Gallarotti SC Pediatria ASO S. Croce e Carle IPOTIROIDISMO ACQUISITO PRIMITIVO Causato da insufficienza della ghiandola

Dettagli

Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari

Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari NUOVI STRUMENTI DA CUCINA AL SERVIZIO DEL SENZA GLUTINE. INDAGINE PRESSO UN CAMPIONE DI LOCALI ADERENTI AL NETWORK AIC LOMBARDIA ONLUS SULLE

Dettagli

Alma Mater Studiorum Università di Bologna Facoltà di Farmacia

Alma Mater Studiorum Università di Bologna Facoltà di Farmacia Alma Mater Studiorum Università di Bologna Facoltà di Farmacia Corso di laurea in Farmacia Dipartimento di Biochimica G. Moruzzi Materia di Tesi: Biochimica della nutrizione Nuove prospettive nutrizionali

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

LA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO DELLE TIREOPATIE

LA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO DELLE TIREOPATIE LA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO DELLE TIREOPATIE Elisabetta Gianoli (1), Manuela Caizzi (2), Giorgio Paladini (1,2) 1. Dipartimento di Medicina di Laboratorio; Azienda Ospedaliero-Universitaria, Ospedali

Dettagli

Perché ricercare i sintomi gastrointestinali? Dati di una popolazione di bambini autistici

Perché ricercare i sintomi gastrointestinali? Dati di una popolazione di bambini autistici Perché ricercare i sintomi gastrointestinali? Dati di una popolazione di bambini autistici Dr Federico Balzola U.O.A.D.U. Gastro-Epatologia Azienda Ospedaliera San Giovanni Battista di Torino Ospedale

Dettagli

Citotossicità mediata dai linfociti T CD8 + nell eziologia eziologia di patologie neurodegenerative. Manuele Ongari

Citotossicità mediata dai linfociti T CD8 + nell eziologia eziologia di patologie neurodegenerative. Manuele Ongari Citotossicità mediata dai linfociti T CD8 + nell eziologia eziologia di patologie neurodegenerative Manuele Ongari Esame di Immunologia Scuola di specializzazione in Biochimica clinica I LINFOCITI T CD8

Dettagli

Celiachia e sicurezza alimentare in EXPO: l eccellenza italiana

Celiachia e sicurezza alimentare in EXPO: l eccellenza italiana Celiachia e sicurezza alimentare in EXPO: l eccellenza italiana Dr.ssa Simona De Stefano Ministero della Salute Direzione Generale per l Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione Ufficio V Nutrizione

Dettagli

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE Padova 11 giugno 2007 Conferma di Laboratorio della Rosolia e Significato del Dosaggio degli Anticorpi Anna Piazza Giorgio Palù

Dettagli

Cos è la celiachia? Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione

Cos è la celiachia? Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione La Celiachia Cos è la celiachia? La celiachia è un intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L incidenza di questa

Dettagli

Allergie e Intolleranze Alimentari Documento Condiviso

Allergie e Intolleranze Alimentari Documento Condiviso Allergie e Intolleranze Alimentari Documento Condiviso 1 Prefazione: Perché un documento sulle allergie e intolleranze alimentari p.3 1 Introduzione: Le reazioni avverse ad alimenti, come orientarsi p.5

Dettagli

NEWSLETTER US AIC. La Newsletter dell Ufficio Scientifico AIC RETE NAZIONALE CELIACHIA. n.1 dicembre 2012

NEWSLETTER US AIC. La Newsletter dell Ufficio Scientifico AIC RETE NAZIONALE CELIACHIA. n.1 dicembre 2012 1 RETE NAZIONALE CELIACHIA NEWSLETTER US AIC La Newsletter dell Ufficio Scientifico AIC n.1 dicembre 2012 parte il nuovo Ufficio Scientifico AIC Rete Nazionale medico-scientifica Celiachia: rete di persone

Dettagli

La malattia celiaca. Fabio Meneghin. Clinica Pediatrica, Università degli Studi di Milano, AO Luigi Sacco. Milano, 21.05.2011. rel.

La malattia celiaca. Fabio Meneghin. Clinica Pediatrica, Università degli Studi di Milano, AO Luigi Sacco. Milano, 21.05.2011. rel. La malattia celiaca Fabio Meneghin Clinica Pediatrica, Università degli Studi di Milano, AO Luigi Sacco Milano, 21.05.2011 rel.1 2008/07/30 CELIAC DISEASE IN LONDON, YEAR 1938 Definizione La celiachia

Dettagli

a cura della sezione di Torino Il Lichen Orale

a cura della sezione di Torino Il Lichen Orale Il Lichen Orale 1. Che cosa e il lichen planus? 2. E una malattia trasmissibile o infettiva? 3. Quali distretti corporei può colpire? 4. Quali sono gli aspetti clinici della malattia quando colpisce il

Dettagli

Prospettive terapeutiche future: utopia o valida alternativa alla dieta

Prospettive terapeutiche future: utopia o valida alternativa alla dieta 3 Convegno Nazionale AIC Roma, 7 novembre 2014 Prospettive terapeutiche future: utopia o valida alternativa alla dieta Umberto Volta Dept of Medical and Surgical Sciences University of Bologna Board AIC

Dettagli

Disabilità reumatologiche SCLERODERMIA SCLEROSI SISTEMICA

Disabilità reumatologiche SCLERODERMIA SCLEROSI SISTEMICA SCLERODERMIA SCLEROSI SISTEMICA SCLERODERMIA SCLERODERMIA - Polmoni - Apparato digerente - Cuore - Reni SCLERODERMIA - incidenza SCLERODERMIA - cause AUTOIMMUNITA SCONOSCIUTE MULTIFATTORIALI PREDISPOSIZIONE

Dettagli

HS-Newsletter HS-Newsletter

HS-Newsletter HS-Newsletter Gennaio - Febbraio - 2014 2014 Numero 1 1 HS-Newsletter HS-Newsletter Health Search, istituto di ricerca della S.I.M.G. Health Search, istituto di ricerca della S.I.M.G. (Società Italiana di Medicina Generale)

Dettagli

WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ CRIOGLOBULINEMIA MISTA

WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ CRIOGLOBULINEMIA MISTA WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ CRIOGLOBULINEMIA MISTA CRIOGLOBULINEMIA MISTA La Crioglobulinemia mista (CM) è una vasculite dei vasi di piccolo e medio calibro descritta come malattia autonoma per la prima

Dettagli

UO IMMUNOLOGIA CLINICA - OP PRONTUARIO DEGLI ESAMI DI LABORATORIO E REPERTORIO DELLE PRESTAZIONI AMBULATORIALI E DI CONSULENZA

UO IMMUNOLOGIA CLINICA - OP PRONTUARIO DEGLI ESAMI DI LABORATORIO E REPERTORIO DELLE PRESTAZIONI AMBULATORIALI E DI CONSULENZA AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI VERONA UO IMMUNOLOGIA CLINICA - OP PRONTUARIO DEGLI ESAMI DI LABORATORIO E REPERTORIO DELLE PRESTAZIONI AMBULATORIALI E DI CONSULENZA ultimo aggiornamento 04.02.2008

Dettagli

LA MALATTIA CELIACA IN MEDICINA GENERALE

LA MALATTIA CELIACA IN MEDICINA GENERALE LA MALATTIA CELIACA IN MEDICINA GENERALE Coordinamento Scientifi co Umberto Volta Enzo Ubaldi PACINI EDITORE MEDICINA Copyright 2009 by Pacini Editore S.p.A. Pisa ISBN 978-88-6315-168-8 Realizzazione editoriale

Dettagli

Vademecum Celiachia. a cura della Associazione Italiana Celiachia. E d i z i o n e 2 0 0 8

Vademecum Celiachia. a cura della Associazione Italiana Celiachia. E d i z i o n e 2 0 0 8 Supplemento n 2 a Celiachia Notizie Anno XXVII n. 66 - Marzo 2008 - Reg. n. 197 del 23/03/91 presso il Trib. di Milano - Tariffa R.O.C. (ex tab.b)- Poste Italiane s.p.a. Spedizione in Abbonamento Postale

Dettagli

Diapositiva sommario

Diapositiva sommario Diapositiva sommario GRUPPO LIGURE di AUTOIMMUNITA IL LABORATORIO DI AUTOIMMUNITA A COLLOQUIO CON IL CLINICO L appropriatezza della richiesta in Autoimmunita Dott.ssa V.Marrè Dirigente Medico Laboratorio

Dettagli

www.pediatric-rheumathology.printo.it L ARTRITE LYME

www.pediatric-rheumathology.printo.it L ARTRITE LYME www.pediatric-rheumathology.printo.it L ARTRITE LYME Cos è? L artrite Lyme è causata dal batterio Borrelia burgdorferi (borreliosi di Lyme) e si trasmette con il morso di zecche quali l ixodes ricinus.

Dettagli

MARCATORI AUTOANTICORPALI PER LA DIAGNOSI DEL DIABETE TIPO I: CONSIDERAZIONI METODOLOGICHE E APPLICAZIONI CLINICHE. E.

MARCATORI AUTOANTICORPALI PER LA DIAGNOSI DEL DIABETE TIPO I: CONSIDERAZIONI METODOLOGICHE E APPLICAZIONI CLINICHE. E. MARCATORI AUTOANTICORPALI PER LA DIAGNOSI DEL DIABETE TIPO I: CONSIDERAZIONI METODOLOGICHE E APPLICAZIONI CLINICHE E. Tonutti (Udine) 10 42 L incidenza di DT1 in Europa ed in altri Paesi del Mediterraneo.

Dettagli

Giardia intestinalis (lamblia) Giovanni Di Bonaventura, BSc, PhD Dipartimento di Scienze Biomediche Università G. d Annunzio, Chieti

Giardia intestinalis (lamblia) Giovanni Di Bonaventura, BSc, PhD Dipartimento di Scienze Biomediche Università G. d Annunzio, Chieti Giardia intestinalis (lamblia) Giovanni Di Bonaventura, BSc, PhD Dipartimento di Scienze Biomediche Università G. d Annunzio, Chieti G. intestinalis: Tassonomia Protozoo flagellato (Phylum: Sarcomastigophora;

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

RISPOSTA ANTI-GLUTINE NELLA MALATTIA CELIACA

RISPOSTA ANTI-GLUTINE NELLA MALATTIA CELIACA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE Sede Amministrativa del Dottorato di Ricerca Università degli Studi di Trieste Sedi Convenzionate Università degli Studi di Torino XXI CICLO DEL DOTTORATO DI RICERCA IN

Dettagli

La sindrome da intolleranza al glutine in assenza di celiachia

La sindrome da intolleranza al glutine in assenza di celiachia La sindrome da intolleranza al glutine in assenza di celiachia Umberto Volta Presidente CSN-AIC Resp. SSO Malattia Celiaca e Sindrome da Malassorbimento Policlinico S.Orsola-Malpighi Università degli Studi

Dettagli

Malattie Tiroidee Autoimmuni

Malattie Tiroidee Autoimmuni Malattie Tiroidee Autoimmuni PD Dr med. Luca Giovanella Medicina Nucleare e Centro Malattie Tiroidee Istituto t Oncologico della Svizzera Italiana Bellinzona - Lugano (CH) Disclosure Advisory Boards Roche,

Dettagli

DONNA ED AUTOIMMUNITA : vecchie paure e nuove certezze.

DONNA ED AUTOIMMUNITA : vecchie paure e nuove certezze. DONNA ED AUTOIMMUNITA : vecchie paure e nuove certezze. Le malattie autoimmuni e gli ormoni femminili. La maggior parte delle malattie autoimmuni (artrite reumatoide, sindrome di Sjogren, sclerodermia,

Dettagli

OSTEOPOROSI E CELIACHIA

OSTEOPOROSI E CELIACHIA CONGRESSO REGIONALE AIC Piemonte e Valle d Aosta Se la riconosci non fa più paura OSTEOPOROSI E CELIACHIA G.C. Isaia AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA S.GIOVANNI BATTISTA DI TORINO DIPARTIMENTO DI DISCIPLINE

Dettagli

Viene alla nostra osservazione una paziente di

Viene alla nostra osservazione una paziente di Una celiachia in età avanzata Sebastiano Squatrito Dipartimento di Medicina Interna e Medicina Specialistica e Divisione Clinicizzata di Endocrinologia, Ospedale Garibaldi, Università degli Studi di Catania

Dettagli

LA SIBO: CONDIZIONE TRASVERSALE TRASCURATA?

LA SIBO: CONDIZIONE TRASVERSALE TRASCURATA? LA SIBO: CONDIZIONE TRASVERSALE TRASCURATA? SIBO è l acronimo di Small Intestinal Bacterial Overgrowth, ovvero sovraccrescita batterica dell intestino tenue. La sua caratterizzazione clinica è variata

Dettagli

39 23,33 2 2 ;6 6 3 6 32 3 2 3 " < =;< ; 3 ;; 36 6 > =2

39 23,33 2 2 ;6 6 3 6 32 3 2 3  < =;< ; 3 ;; 36 6 > =2 !"# $!('$('((**+$,%**(-$.(*% /0 ) %$&'()%(*$% 1 2 3432 $ *+(-(7 %'$(8%$!('$('(%'%$.(* 9 3: 3 2 2, - $%*.$%*)(' $.(*%" 2% -$ 6 678 39 23,33 2 2 ;6 6 3 6 32 3 2 3 " < =;< ; 3 ;; 36 6 > =2 332? 5 $'%$.(*%+%*%A$

Dettagli

Prof. Pippi Luigi Specialista in Malattie Infettive luigipippi@libero.it

Prof. Pippi Luigi Specialista in Malattie Infettive luigipippi@libero.it 1 Prof. Pippi Luigi Specialista in Malattie Infettive luigipippi@libero.it EPATITE DA HBV Introduzione... 1 Epidemiologia... 2 Modalità e vie di trasmissione... 2 Patogenesi... 3 Clinica... 4 Diagnosi...

Dettagli

Linee guida per la diagnosi ed il follow-up della celiachia

Linee guida per la diagnosi ed il follow-up della celiachia Linee guida per la diagnosi ed il follow-up della celiachia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 7 febbraio 2008 Comitato Scientifico Nazionale (CSN-AIC): Antonio Calabrò, Carlo Catassi, Italo De Vitis,

Dettagli

MANIFESTAZIONI NEUROLOGICHE DELLA SENSIBILITÀ AL GLUTINE

MANIFESTAZIONI NEUROLOGICHE DELLA SENSIBILITÀ AL GLUTINE COELIAC FORUM EDIZIONE NR 03_2009 IN PRIMO PIANO AGGIORNAMENTO RICERCA MANIFESTAZIONI NEUROLOGICHE DELLA SENSIBILITÀ AL GLUTINE Per comprendere meglio la correlazione esistente tra malattia celiaca e le

Dettagli

PRINCIPIO METODOLOGICO DEL DOSAGGIO ALLERGIA ALIMENTARE IgG MEDIATA

PRINCIPIO METODOLOGICO DEL DOSAGGIO ALLERGIA ALIMENTARE IgG MEDIATA PRINCIPIO METODOLOGICO DEL DOSAGGIO ALLERGIA ALIMENTARE IgG MEDIATA Il test Allergia alimentare IgG mediata è un test immunoenzimatico basato sulla metodica ELISA (Enzime-Linked Immunosorbent Assay). Questo

Dettagli

CLASSIFICAZIONE del DIABETE

CLASSIFICAZIONE del DIABETE Il DIABETE Malattia cronica Elevati livelli di glucosio nel sangue(iperglicemia) Alterata quantità o funzione dell insulina, che si accumula nel circolo sanguigno TASSI di GLICEMIA Fino a 110 mg/dl normalità

Dettagli

I DOLORI ADDOMINALI RICORRENTI CARLO TOLONE Dipartimento di Pediatria Seconda Università di Napoli Caserta 02/02/2012 DAR Definizione bambini di età compresa fra 4 e 16 anni -con dolori addominali ricorrenti

Dettagli

Allergie e intolleranze. Come puoi proteggerti.

Allergie e intolleranze. Come puoi proteggerti. 07 Periodico d informazione gratuito - N. 3 / 2013 di Inter-Med srl - C.so Vittorio Emanuele II, 45 33170 Pordenone - www.intermeditalia.com NEWS DAL MONDO DELL ALIMENTAZIONE Allergie e intolleranze. Come

Dettagli

Caso clinico 2. Pz. di 50 anni, obeso (IMC: 32Kg/mq) Familiarità per diabete mellito. Asintomatico. Glicemia plasmatica di 130 mg/dl.

Caso clinico 2. Pz. di 50 anni, obeso (IMC: 32Kg/mq) Familiarità per diabete mellito. Asintomatico. Glicemia plasmatica di 130 mg/dl. Caso clinico 1 Pz di 15 anni, di sesso femminile, lievemente sottopeso (IMC: 18Kg/mq). Manifesta nausea, vomito, dolori addominali, poliuria, polidipsia e dispnea. Nel giro di poche ore, manifesta obnubilamento

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli

MENU SCOLASTICI E DIETE SPECIALI: allergie, intolleranze e celiachia

MENU SCOLASTICI E DIETE SPECIALI: allergie, intolleranze e celiachia Dipartimento di Sanità Pubblica Servizo Igiene degli Alimenti e della Nutrizione DIETE SPECIALI E CELIACHIA nei nidi d'infanzia di Modena 24 Marzo 2010 MENU SCOLASTICI E DIETE SPECIALI: allergie, intolleranze

Dettagli

Cosa succede quando la celiachia È donna

Cosa succede quando la celiachia È donna Cosa succede quando la celiachia È donna Menopausa, osteoporosi, rischi legati alla gravidanza. La celiachia nei soggetti femminili si accompagna a una serie di problemi aggiuntivi. Un Gruppo Clinico formato

Dettagli

individuazione della causa di una patologia Diagnostica di laboratorio

individuazione della causa di una patologia Diagnostica di laboratorio DIAGNOSI (διαγνωσισ = distinguere) individuazione della causa di una patologia Diagnosi su base clinica e/o anatomo-patologica sospetto o orientamento diagnostico Diagnosi di laboratorio (diagnosi eziologica)

Dettagli

Strumenti e Tecniche di studio in patologia

Strumenti e Tecniche di studio in patologia Strumenti e Tecniche di studio in patologia Gli strumenti della patologia: Microscopia Biologia molecolare Indagini biochimiche Microscopia Ottica citopatologia ed istopatologia citochimica ed istochimica

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Ustekinumab Vs Etanercept nella psoriasi: Risultati dello studio ACCEPT

Ustekinumab Vs Etanercept nella psoriasi: Risultati dello studio ACCEPT Ustekinumab Vs Etanercept nella psoriasi: Risultati dello studio ACCEPT I nuovi agenti biologici offrono un alternativa importante nel della psoriasi; spesso però, il profilo rischio-beneficio non è bene

Dettagli