Per te una guida che ti accompagna nella gravidanza e nei primi mesi di vita del tuo bambino!

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1 Mamma che emozione! Per te una guida che ti accompagna nella gravidanza e nei primi mesi di vita del tuo bambino! FARMACIA LA TUA NUOVA FARMACIA COMUNALE

2 INDICE P.4 - Agenda della gravidanza: le visite e i controlli P.5 - Prevenzione listeriosi, salmonellosi, toxoplasmosi P.7 - Igiene personale P.8 - Viaggiare in gravidanza Mantenersi attivi P.9 - I piccoli disturbi in gravidanza P.14 - Alimentazione P.17 - In preparazione al parto P.18 - Il cordone ombelicale P.20 - Depressione post partum* P.24 - Allattamento al seno P.26 - Allattamento artificiale P.28 - Lo svezzamento P E la nanna? P.31 - I primi denti P I miei appunti *Ringraziamo per la collaborazione le psicologhe dello studio Santarelli De Carolis di Milano.

3 Aspetti un bambino? Scoprire di aspettare un bambino è un momento speciale ed emozionante, che può però portare, soprattutto nel caso del primogenito anche a dubbi, perplessità e preoccupazioni. Lo scopo di questa guida è quello di fornire un supporto e dare risposte alle domande che ogni neo mamma si pone in questi momenti speciali. Chi può darmi consigli per gestire la stanchezza in gravidanza? Cosa non devo dimenticare per il parto? Di cosa ha bisogno una neo mamma? Come gestire i piccoli problemi pre e post parto? Scopri nelle prossime pagine di questa guida i consigli utili per vivere al meglio questi momenti

4 Agenda della gravidanza AGENDA DELLA GRAVIDANZA: LE VISITE E I CONTROLLI Il primo trimestre (entro la 12 a settimana) La prima visita dovrebbe avvenire idealmente entro la 10 a settimana. La necessità di un incontro precoce in gravidanza è motivata dal fatto che nel corso della prima visita la donna può chiedere, e in ogni caso le devono essere offerte, numerose informazioni. Per poter esercitare una scelta informata, può essere necessario del tempo per riflettere, poter maturare nuove domande e presentarsi a un successivo appuntamento con il professionista che l assiste. Obiettivi della prima visita in gravidanza sono: offrire informazioni sui servizi disponibili per l assistenza e il sostegno alla futura mamma, compresi i corsi di accompagnamento alla nascita; sui benefici di legge a tutela di maternità e paternità; sugli stili di vita e la gestione dei sintomi; sui test di screening fondamentali per identificare le donne che potrebbero avere bisogno di un assistenza intensiva e pianificare il loro percorso. Il secondo trimestre (dalla 13 a settimana alla 27 a settimana) Le visite in questo periodo hanno lo scopo di esaminare e discutere con la donna gli esiti dei test di screening, registrandone i risultati nella cartella che porta con sé. Il terzo trimestre (dalla 28 a settimana al termine) Le visite in questo periodo hanno l obiettivo di esaminare e discutere con la donna i risultati degli esami eseguiti, registrandone gli esiti nella cartella che porta con sé e di offrire informazioni e opportunità di discussione degli argomenti giudicati rilevanti dalla donna. Queste informazioni devono essere supportate da materiale cartaceo o altro materiale. La donna deve essere informata dell offerta di corsi di accompagnamento alla nascita presenti sul territorio. LAVORO IN GRAVIDANZA La tutela della gravidanza rappresenta un diritto della donna lavoratrice e un obbligo del datore di lavoro. La donna in gravidanza che lavora ha quindi diritto a essere correttamente e adeguatamente informata rispetto alle tutele normative previste. Le varie disposizioni legislative specifiche in materia sono state organizzate nel D.Lgs. 151/2001 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità a norma dell art. 15 della legge 8/3/2000, n. 53. Altre informazioni riguardo la tutela della salute sul lavoro della donna in gravidanza possono essere reperite nel documento Quando arriva un bambino (terza edizione) disponibile nel sito dell Istituto nazionale assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) all indirizzo: HYPERLINK 4

5 PREVENZIONE LISTERIOSI, SALMONELLOSI, TOXOPLASMOSI Listeriosi La listeriosi, causata dal batterio Listeria monocytogenes, può dare luogo a una forma invasiva sistemica con sintomatologia lieve simil-infuenzale o acuta con sepsi, encefaliti e meningiti. È anche causa di una forma diarroica tipica delle tossinfezioni alimentari. È associata ad aborto spontaneo, morte prenatale e gravi patologie del neonato. Per ridurre il rischio di listeriosi si consiglia di: Bere solo latte pastorizzato o UHT. Evitare di mangiare carni o altri prodotti elaborati da gastronomia senza che questi vengano nuovamente scaldati ad alte temperature. Evitare di contaminare i cibi in preparazione con cibi crudi e/o provenienti dai banconi di supermercati, gastronomie e rosticceria. non mangiare formaggi molli se non si ha la certezza che siano prodotti con latte pastorizzato. Non mangiare pâté di carne freschi e non inscatolati. Non mangiare pesce affumicato. Salmonellosi La salmonellosi è una tossinfezione a trasmissione oro-fecale causata dalle cosiddette Salmonelle minori (come S. typhimurium e S. enteritidis). È veicolata da alimenti, acqua e piccoli animali domestici contaminati. Per diminuire il rischio di salmonellosi si consiglia di: Lavare frutta e verdura prima della manipolazione e del consumo. Lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione degli alimenti. Refrigerare gli alimenti preparati in piccoli contenitori, per garantire un rapido abbattimento della temperatura. Cuocere tutti gli alimenti derivati da animali, soprattutto pollame, maiale e uova Evitare (o perlomeno ridurre) il consumo di uova crude o poco cotte (per esempio, all occhio di bue), di gelati e zabaioni fatti in casa, o altri alimenti preparati con uova sporche o rotte. Consumare solo latte pastorizzato o UHT. Proteggere i cibi preparati dalla contaminazione di insetti e roditori. Evitare le contaminazioni tra cibi, avendo cura di tenere separati i prodotti crudi da quelli cotti. 5

6 Toxoplasmosi prevenzione prevenzione La toxoplasmosi è una zoonosi causata dal protozoo intracellulare obbligato Toxoplasma gondii. I gatti e altri felini sono ospiti definitivi del protozoo; e in questi vengono prodotte le oocisti infette. L uomo e altri animali a sangue caldo, quali ospiti intermedi, si possono infettare attraverso le oocisti escrete con le feci dei gatti e disseminate nell ambiente (acqua, terreno, vegetali) o attraverso le cisti presenti nei tessuti di animali infetti (per esempio ingerendo carne cruda e poco cotta, salame, prosciutto e carne essiccata con presenza di cisti). Per diminuire il rischio di toxoplasmosi si consiglia di: Lavare frutta e verdura (incluse le insalate già preparate) prima della manipolazione e del consumo. Lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione degli alimenti. Cuocere bene la carne e anche le pietanze surgelate già pronte. Evitare le carni crude conservate, come prosciutto e insaccati. Evitare il contatto con le mucose dopo aver manipolato carne cruda. Evitare il contatto con terriccio potenzialmente contaminato da feci di gatto (eventualmente indossare i guanti e successivamente lavare bene le mani). Evitare il contatto con le feci dei gatti (eventualmente indossare i guanti nel cambiare la lettiera e successivamente lavare bene le mani). 6

7 IGIENE PERSONALE Bagni e docce - si possono fare tranquillamente: è consigliabile utilizzare acqua non eccessivamente calda. Capelli - non vi sono controindicazioni per i lavaggi, anche frequenti. Si consiglia di evitare, soprattutto nei primi mesi di gravidanza, permanenti e tinture le cui sostanze possono penetrare, seppure in minima quantità, nel circolo sanguigno. Denti - in gravidanza è molto importante un accurata igiene orale: è bene curare eventuali carie e pulire con molta attenzione i denti in modo da evitare gengiviti, facili a svilupparsi nel corso della gravidanza. Se è necessaria l anestesia locale non comporta alcun rischio né per la madre né per il figlio. Depilazione - sono da preferirsi i rasoi a creme e cerette: queste ultime sono da evitare nel modo più assoluto in presenza di varici. Creme antismagliature - sono utili per mantenere l elasticità della pelle e limitare l insorgenza delle smagliature. Zona genitale - durante la gravidanza si verifica un aumento delle secrezioni vaginali. Il fenomeno si manifesta sin dai primi mesi e tende ad aumentare successivamente; di norma non è accompagnato da altre complicazioni e richiede soltanto frequenti lavaggi con detergenti specifici, meglio se con PH acido. Evitare l uso di salvaslip che facilitano l insorgenza di infezioni e usare biancheria di cotone per favorire la traspirazione. Se si è fuori casa portare sempre con sé delle salviettine detergenti specifiche per l igiene intima. Qualora le secrezioni fossero accompagnate da altri sintomi (bruciori, prurito, ecc.) è opportuno rivolgersi al ginecologo. Esposizione al sole - in linea generale non fa male. È bene tuttavia non esporsi troppo a lungo, soprattutto nell ultimo periodo di gravidanza e per chi soffre di varici. Attività sessuale - in linea generale in gravidanza si può condurre una normale vita sessuale. Occorre però rispettare timori e perplessità senza forzature, tenendo conto degli eventuali malesseri e paure. Se la donna avverte contrazioni dell utero è opportuno sospendere l attività sessuale. 7

8 Viaggiare in gravidanzaviaggiare IN GRAVIDANZA In una gravidanza normale i viaggi si possono fare tranquillamente, purché non siano scomodi, faticosi, debilitanti. In gravidanza l uso della cintura di sicurezza non presenta dei rischi e risulta efficace nel ridurre le conseguenze di un incidente. Per lunghi viaggi sono da preferirsi il treno e l aereo: una trombosi delle vene profonde può svilupparsi in qualunque individuo che stia in posizione seduta per lungo tempo, particolarmente nelle donne in gravidanza. Si raccomanda quindi di eseguire frequenti passeggiate all interno della cabina ed esercizi isometrici, mentre si è seduti. MANTENERSI ATTIVI L attività fisica aiuta il mantenimento del tono muscolare, importante per aiutarti durante il parto; contribuisce al controllo del peso durante la gravidanza e mantiene attiva la motilità intestinale. Le attività consigliate, da confermare con il medico, sono: il nuoto, che è uno sport molto adatto alle gestanti e può essere praticato fino alla fine della gravidanza; corsi di ginnastica in piscina (acquagym), perché l acqua riduce la forza di gravità e consente di eseguire esercizi che a terra risulterebbero faticosi; la ginnastica dolce specifica, che comprende esercizi per la colonna vertebrale, muscoli addominali ed esercizi di rilassamento; una semplice passeggiata all aria aperta e lontano dal traffico. Sono da evitare in gravidanza: attività sportive che prevedano impatto fisico e possano comportare il rischio di cadute e traumi addominali e notevole sforzo fisico. le immersioni subacquee in gravidanza perchè possono determinare difetti congeniti e malattia fetale da decompressione. 8

9 I PICCOLI DISTURBI IN GRAVIDANZA Informazioni utili, prevenzione e cura La gravidanza, pur essendo un evento fisiologico, può essere complicata da una serie di piccoli disturbi che possono mettere a disagio la donna, interferendo con la sua vita di relazione. I più comuni e frequenti sono: la nausea talvolta accompagnata da vomito mattutino, il bruciore di stomaco, la necessità di urinare spesso, il gonfiore alle caviglie, il mal di schiena, i crampi, le varici, ecc...che senza preoccupazioni eccessive vanno segnalati al ginecologo. Elenchiamo qui di seguito tali disturbi, fornendo informazioni utili per prevenirli e trattarli. Bruciori di stomaco (pirosi gastrica) I bruciori di stomaco, chiamati scientificamente pirosi, sono tipici della gravidanza. Il bruciore parte direttamente dallo stomaco per poi risalire all esofago a causa del reflusso del contenuto gastrico. Le cause sono la diminuita mobilità gastrica su base ormonale e l alterazione dei movimenti peristaltici gastrici. Si accentuano nel terzo trimestre, quando l utero ingrossandosi preme sullo stomaco, aumentando così il reflusso. Alcuni consigli: Evitate cibi che, fermentando, producano gas e che dilatino lo stomaco, come farinacei, latticini e zuccheri. Diminuite il consumo di carne rossa. Frazionate i pasti durante la giornata, evitando di sdraiarsi subito dopo aver mangiato. Incrementare la vitamine B1 e B2 che sono contenute nel lievito di birra, nelle uova, nell ananas fresco, nelle nocciole e nel grano saraceno. Diminuite i cibi ad alto contenuto di grassi ed evitate cibi pesanti, eliminare il caffè e le sigarette. Provate a bere dei piccoli sorsi d acqua naturale o gasata. Provate a bere tisane di: menta-finocchio-malva-anice-camomilla. Nei casi ostinati può essere utile assumere farmaci antiacidi. 9

10 piccoli disturbi piccoli Nausea e vomito (iperemesi gravidica) La nausea ed il vomito sono disturbi tipici nei primi tre mesi della gravidanza e colpiscono il 60% delle donne con diversa intensità. A questo si aggiunge una alterazione del senso del gusto, avversione per la carne, una preferenza per il gelato e dolci. Possono essere disturbi fastidiosi ma non incidono di solito sullo stato di salute generale se i sintomi sono lievi. Alcuni consigli: Se il disturbo è lieve valgono alcuni consigli: fare lunghe passeggiate all aria aperta, suddividere i pasti in tanti piccoli spuntini ricchi di cibi salati e secchi, evitare gli odori fastidiosi quali fumo e aria viziata degli ambienti chiusi. Limitare l assunzione d alimenti che possono aumentare l acidità come le spremute d agrumi e il caffé. Chiedi al tuo farmacista per altri consigli o prodotti che possano essere utili. Se i sintomi incidono sull alimentazione e idratazione possano portare di conseguenza malnutrizione e disidratazione e per questo è consigliabile consultare subito il medico. Stitichezza La stitichezza è molto comune per il fisiologico rallentamento della peristalsi intestinale che favorisce un maggior assorbimento di sostante nutritive e di vitamine, utilissime allo sviluppo del bambino. Alcuni consigli: Mantenere una buona attività fisica Praticare una dieta ricca di fibre, quindi assumere verdure, cibi integrali, germe di grano e crusca, frutta ad alto contenuto di fibre come ananas, albicocca, prugne. Bere molta acqua lontano dai pasti e masticare molto bene il cibo 10

11 Varici ed emorroidi La gravidanza favorisce la comparsa di vene varicose agli arti inferiori ed accentua il volume di quelle presenti. Anche le vene del plesso emorroidario si congestionano e danno frequentemente origine a ectasie varicose (dilatazione patologica di un organo cavo o di un vaso sanguigno), spesso dolenti e sanguinanti che possono causare emorroidi. Alcuni consigli: Evitare di stare a lungo fermi in piedi o di stare troppo seduti; camminare due o tre ore al giorno; usare scarpe comode con mezzo tacco. Riposare a lungo con gli arti inferiori rialzati, (con un cuscino sotto i piedi; gambe sulla scrivania) usare calze elastiche contenitive. Per prevenire il formarsi dell insufficienza venosa e comunque per evitare spiacevoli complicanze da essa provocata, chiedere consiglio al proprio medico per evenutali integratori. Per le emorroidi preferire un trattamento locale con pomate e impacchi con decotti di piante. Gonfiore alle caviglie Un modesto gonfiore alle caviglie (dovuto a problemi di circolazione venosa) sono normali negli ultimi mesi di gravidanza, normalmente il gonfiore compare alla sera e dopo una notte di riposo scompare. Alcuni consigli: Massaggiare i piedi, anche con un guanto durante la doccia, qualche minuto di ginnastica dolce e riposo durante il giorno, possibilmente con le gambe sollevate, possono migliorare i sintomi riducendo il gonfiore. Sono consigliati collant a compressione graduata per aiutare la circolazione e contenere il gonfiore. Se tale gonfiore dovesse perdurare tutta la giornata, o se esso si manifesta anche sulle altre parti del corpo, è necessario consultare il medico. Stanchezza - sonnolenza Già dai primi mesi di gravidanza può capitare di sentirsi più stanchi e affaticati del solito: questo disturbo è del tutto normale. Non bisogna quindi preoccuparsi se non si fa con la stessa disinvoltura quello che si faceva prima. Anche la sonnolenza durante il giorno può essere un evento frequente. La chiave del benessere sta nel saper equilibrare correttamente la fase dell impegno con quella del riposo. Riposare non significa necessariamente dormire ma anche poter dedicare dei momenti a se stessi e al nascituro. Alcuni consigli: Svolgere una vita tranquilla e regolare, riposare due ore nel pomeriggio. piccoli disturbi piccoli 11

12 piccoli disturbi piccoli Dolori alla schiena Durante tutta la gravidanza può capitare di avvertire dei dolori lungo tutta la colonna vertebrale o in qualche punto particolare. Durante gli ultimi mesi, poi, la crescita della pancia, lo spostamento del busto all indietro e il bacino in avanti, ne aumentano i sintomi. L aumento di peso e di volume dell utero, provoca una serie di modificazioni nella distribuzione del peso e dell equilibrio. Si è così costretti ad assumere un particolare atteggiamento posturale inducendo ad arcuare la parte inferiore della schiena. Di conseguenza si possono avvertire dolori soprattutto in zona lombare e sacrale (lombo sciatalgia). Queste posizioni provocano dolore e possono limitare le attività quotidiane. Alcuni consigli: Evitare di stare a lungo in piedi, riposare in posizione sdraiata possibilmente su un fianco e con una tavola sotto il materasso. Durante la postura da seduti, mantenere la schiena eretta, dare preferenza a schienali rigidi ed utilizzare un cuscino dietro i lombi per un ulteriore sollievo. Utilizzare pancere specifiche. È consigliabile frequentare un corso di ginnastica in preparazione al parto. Se i dolori sono molto forti consultare il medico. 12

13 DISTURBI IN GRAVIDANZA DA NON SOTTOVALUTARE Si deve prestare attenzione in particolare all insorgere di inconvenienti più gravi dei disturbi su accennati, che possono compromettere la gravidanza stessa, in presenza dei quali si rende necessario un tempestivo controllo del medico e soprattutto in caso di: elevato e improvviso aumento della pressione presenza massiccia di albumina nelle urine comparsa di edemi importanti agli arti inferiori eccessivo aumento di peso Questi sintomi accentuati possono segnalare la presenza di una gestosi, la cui insorgenza va individuata il più rapidamente possibile. Inoltre: Se nel corso dell ultimo trimestre non si avvertono i movimenti del feto per più di 24 ore, la gestante dovrà sottoporsi ad un controllo. In questo periodo, di norma, i movimenti vengono percepiti almeno 8-10 volte nell arco della giornata. La comparsa di contrazioni uterine durature e frequenti, per un periodo di 2-3 ore, può significare minaccia di parto prematuro e quindi occorre consultare subito il proprio ginecologo. La rottura prematura delle membrane con conseguente fuoriuscita di liquido amniotico oppure perdite ematiche. I FARMACI IN GRAVIDANZA Il ricorso ai farmaci in gravidanza, compresi quelli da banco e quelli non convenzionali, deve avvenire in caso di effettiva necessità, poiché solo di un numero esiguo di essi è stata provata la sicurezza in gravidanza. La scelta di un farmaco per il trattamento di una patologia acuta o cronica della donna in gravidanza può essere supportata consultando lo specialista di riferimento. 13

14 alimentazione alimentazione ALIMENTAZIONE Per migliorare lo stato di salute in gravidanza è fondamentale che sia raggiunto uno stato nutrizionale ottimale durante e dopo il periodo di gestazione. Mangiare sano durante la gravidanza aiuta il bambino a svilupparsi e crescere, e contribuirà a tenervi in forma. Non c è bisogno di applicare una dieta speciale e non è vero che bisogna mangiare per due, ma è sufficiente impostare una dieta semplice, varia, equilibrata, con pochi grassi. Gli alimenti da includere sono: abbondanti quantità di frutta e verdura farinacei come pane, pasta, riso, patate proteine derivate da pesce, carne, legumi abbondanza di fibre derivate da pane integrale, frutta e verdura prodotti caseari come latte, formaggi, yoghurt. Alcuni tipi di alimenti possono rappresentare un rischio per madre e feto: Formaggi a pasta molle derivati da latte crudo e muffe, come Camembert, Brie e formaggi con venature blu. Patè, inclusi quelli di verdure. Fegato e prodotti derivati. Cibi pronti crudi o semicrudi. Carne cruda o conservata, come prosciutto e salame, frutti di mare crudi, come cozze e ostriche. Pesce che può contenere un alta concentrazione di metil-mercurio, come tonno (il consumo deve essere limitato a non più di due scatolette di media grandezza o una bistecca di tonno a settimana), pesce spada, squalo, Latte crudo non pastorizzato. In gravidanza il consumo di caffeina (presente nel caffé, nel tè, nella cola e nel cioccolato) dovrebbe essere limitato a non più di 300 mg/die. Espresso Caffé americano mg per tazzina mg per tazza mg per tazza mg per lattina mg Ulteriori informazioni sulla dieta corretta in gravidanza sono disponibili nel documento Linee guida per una sana alimentazione dell Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti, all indirizzo: È opportuno evitare cene troppo abbondanti, cibi troppo elaborati, fritti e grassi. Una dieta troppo ricca di carboidrati (zuccheri, pane, pasta, ecc.) può favorire, in soggetti già predisposti, l insorgenza del diabete. Tè Bevande tipo cola Bibite energetiche con caffeina o guaranà 14

15 Uno dei parametri più indicativi dello stato nutrizionale di un soggetto è il peso corporeo (Body Mass Index BMI calcolato dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell altezza espressa in metri). L incremento di peso ideale durante la gravidanza varia a seconda dello stato nutrizionale della madre prima della gestazione. Nella tabella sono riportati il BMI prima della gravidanza e l aumento di peso auspicabile durante: CONFRONTA IL TUO PESO PRIMA E DOPO LA GRAVIDANZA BMI prima della gravidanza < di 18,5 (sottopeso) 12,5-18 Da 18,5 a 24,9 (normopeso) 11,5-16 Da 25 a 29,9 (sovrappeso) 7-11,5 Più di 30 (obesità) Meno di 7 Aumento di peso ideale (Kg) Fonte: WHO, World Health Organization 2008 L eccessivo aumento di peso, o durante il secondo o terzo trimestre di gravidanza, comporta un affaticamento per la madre, e può predisporre complicazioni come: diabete gestazionale (rischio per la madre di sviluppare il diabete di tipo 2 anche a distanza di anni dal parto); gestosi, condizione tossica nella quale compaiono una serie di alterazioni quali l aumento della pressione arteriosa, comparsa di proteine nelle urine con conseguente comparsa di edemi; aumento del rischio di altri condizioni spiacevoli, come smagliature cutanee e varici alle gambe. Il controllo del peso durante la gravidanza ha lo scopo di promuovere una nutrizione ottimale per madre e figlio. Alcuni consigli : Alimentarsi con pasti piccoli ma frequenti. Consumare latte pastorizzato anche aggiunto ad altri alimenti per il suo prezioso contenuto di proteine ad elevato valore biologico e soprattutto di calcio, fosforo, magnesio, vitamine A e D. Consumare quotidianamente alimenti con proteine ad elevato valore biologico, quali carne bianca, pesce, uova e formaggi. Mangiare una porzione di pesce (2-3 volte alla settimana); per il suo contenuto in acidi grassi polinsaturi, fosforo, iodio e per la maggiore digeribilità. Consumare giornalmente ortaggi e frutta fresca per l apporto di vitamine, minerali e fibra alimentare. Preferire cibi integrali in modo da combattere la stipsi (stitichezza) che si manifesta frequentemente in questo periodo. Evitare cibi che possono provocare gonfiore addominale e meteorismo. Ridurre al minimo o eliminare il consumo di vino e birra. Non eccedere nel consumo di alimenti dolci. Preferire cibi facilmente digeribili e limitare il consumo di cibi fritti e alimenti molto salati. L uso del sale dovrebbe essere ridotto per non accentuare la ritenzione idrica e per un miglior controllo della pressione arteriosa. 15

16 alimentazione alimentazione 16 SUPPLEMENTAZIONE DI ACIDO FOLICO Il valore protettivo dell acido folico rispetto al rischio di difetti congeniti, in particolare quelli a carico del tubo neurale come spina bifida, anencefalia e encefalocele (difetti del tubo neurale, DTN) è ampiamente documentato. L acido folico (o folato) è una vitamina contenuta nella frutta e verdure e il nostro organismo non è in grado di immagazzinare grandi riserve. Le donne che programmano una gravidanza, o che non ne escludono attivamente la possibilità, dovrebbero assumere regolarmente almeno 0,4 mg al giorno di acido folico per ridurre il rischio di difetti congeniti. Per essere efficace l assunzione di acido folico deve iniziare almeno un mese prima del concepimento e continuare per tutto il primo trimestre di gravidanza. SUPPLEMENTAZIONE DI FERRO L assunzione quotidiana in gravidanza di ferro è raccomandata solo in alcuni casi e valutata dal medico. SUPPLEMENTAZIONE DI VITAMINA A La supplementazione con vitamina A (assunzioni maggiori di 700 microgrammi al giorno) deve essere evitata perché potenzialmente teratogena. In gravidanza è opportuno evitare il consumo di fegato e derivati, in quanto contengono elevati livelli di vitamina A. L uso di integratori alimentari deve essere fatto con cautela e stabilito con il proprio medico. FUMO E ALCOL Durante la gravidanza tutto ciò che si mangia, beve o si fuma può avere conseguenze per se stessi ed il bambino. Fumare in gravidanza espone il bambino a sostanze chimiche dannose come i prodotti della combustione, la nicotina e il monossido di carbonio. Per esempio il monossido di carbonio, fissandosi all emoglobina, fa diminuire la quantità di ossigeno ricevuta dal feto; mentre la nicotina provoca il restringimento dei vasi sanguigni, quindi il feto riceve una quantità minore di ossigeno e sostanze nutritive: Alcuni consigli : Smettere di fumare durante tutta la gravidanza. Abbandonando la cattiva abitudine durante la gravidanza, probabilmente non la si riprenderà più e la salute dell intera famiglia ne trarrà beneficio. Se fumate e avete provato a smettere senza alcun successo, provate a farvi aiutare dal vostro medico o farmacista. Un uso moderato di bevande alcoliche (un bicchiere di vino durante il pasto) non è generalmente controindicato, anche se eliminare alcol durante la gravidanza sarebbe una pratica corretta.

17 IN PREPARAZIONE AL PARTO Check list per ospedale Spray rinfrescante per il viso Latte detergente e tonico per il viso Crema viso idratante Crema corpo idratante Crema labbra Sapone neutro Crema per le mani Dentifricio e spazzolino Pettine Fazzoletti o salviette umidificate Olio per massaggio capezzoli Gel antibatterico mani Coppette assorbilatte Reggiseni per l allattamento Medicinali ed integratori in uso Abbigliamento necessario mamma (camicia da notte aperta davanti, vestaglia, mutande, calzettoni bianchi, pantofole) Abbigliamento necessario bambino (tutine, ghettine, coprifasce, bavaglini, copertina) Check list ritorno a casa dopo il parto spontaneo o cesareo PER LA MAMMA Assorbenti per flussi abbondanti Lavande esterne a PH acido Soluzione disinfettante per la ferita DOPO IL PARTO CESAREO Cerotti lunghi circa 10 cm Garze sterili Guanti sterili da usare durante la medicazione PER IL BIMBO Olio corpo bambino Shampoo Salviette detergenti Pannolini Crema protettiva Talco Sapone liquido delicato Spugnetta Vaschetta per il bagnetto MEDICAZIONE CORDONE OMBELICALE Soluzione fisiologica sterile Retina elastica tubolare Alcol 70 Acqua ossigenata Pomata cicatrizzante con antibiotico 17

18 IL CORDONE OMBELICALE il cordone ombelicale Il feto nell utero materno si nutre, si ossigena ed elimina i suoi cataboliti, attraverso il cordone ombelicale, che lo collega alla placenta, costituito da una sostanza gelatinosa, al cui interno passano tre grandi vasi sanguigni, uno venoso e due arteriosi. Al momento della nascita l ostetrica recide il cordone ombelicale a pochi centimetri dall addome del bimbo, in genere non piu di 5 cm, e lo pinza. A distanza di 7/10 giorni dal parto il moncone, se medicato correttamente, cade spontaneamente. L obiettivo della medicazione è quello di favorire la disidratazione e di conseguenza la mummificazione (cioè il processo di essiccamento) del cordone per accelerarne la caduta. Come si medica: Medicazione prima della caduta Materiale occorrente: guanti, garza sterile, soluzione fisiologica sterile, alcool 70 e rete elastica, fondamentale perchè il moncone si secchi e cada spontaneamente entro i limiti di tempo normali è stare attenti a lasciare la base del moncone e il moncone stesso ben asciutti. - Lavarsi e asciugarsi accuratamente le mani. - Infilare i guanti. - Pulire accuratamente il moncone e la zona circostante con una soluzione fisiologica sterile. - Detergere l attaccatura del cordone con una garza imbevuta di alcool. - Asciugare perfettamente il segmento con una garzetta sterile. - Prendere con delicatezza l estremità libera del moncone aiutandosi con una garza sterile asciutta e, dopo aver tamponato l inserzione del funicolo, avvolgere il moncone, dalla base fino all ultimo pezzetto verso l alto e fuori dal pannolino, in una garza sterile imbevuta di alcool a 70, facendo diversi giri. Non abbiate paura di causare bruciori al bebè poiché il moncone non è innervato e di conseguenza è privo di sensibilità. Può capitare che il neonato pianga durante la medicazione non per effetto del disinfettante o del dolore, ma solo perché infastidito dal contatto con l alcool, che è freddo. 18

19 - Fissare la fasciatura con una retina elastica tubolare, che si infila con facilità dalle gambe attorno all addome del piccolo. - Non usare cerotti che possono irritare la pelle delicata del neonato. - Ripetere la medicazione ogni qualvolta si cambia il pannolino. Medicazione dopo il distacco del moncone: Materiale occorrente: garza sterile, rete elastica, acqua ossigenata, polvere cicatrizzante contenente antibiotico. Una volta caduto (solitamente dopo una - due settimane dal parto) il moncone (che al momento della separazione è costituito da un moncherino nero, di consistenza duro-lignea), occorre continuare le medicazioni ancora per alcuni giorni applicando una garza sterile imbevuta di acqua ossigenata sull ombelico, fissandola successivamente con una garza elastica. Non è infrequente osservare sulla ferita ombelicale la presenza di scarse tracce siero-ematiche o di crosticine che vanno allontanate con l impiego di un disinfettante locale. Il pediatra potrebbe ritenere opportuno fare la medicazione con mercuriocromo al 2%, comunque se il sanguinamento non è eccessivo non è il caso di preoccuparsi Una volta che l ombelico si è ben chiuso e cicatrizzato, la crosta si stacca spontaneamente: è possibile allora sospendere le medicazioni, ma è meglio aspettare ancora 2-3 giorni prima di fare il primo bagnetto. Quando preoccuparsi: se il moncone tarda parecchio a cadere, ovvero supera i 15 giorni dal parto, se la base all addome appare arrossata, o sanguina eccessivamente o ci sono fuoriuscite di pus o cattivo odore, in questi casi è opportuno parlarne al pediatra perchè potrebbe esserci un infezione o infiammazione in atto. 19

20 depressione post partum DEPRESSIONE POST PARTUM Mettere al mondo un bambino è forse l esperienza più bella e profonda che l essere umano è in grado di vivere. E un evento dirompente e coinvolgente che cambia radicalmente abitudini, modi di fare e di essere. Non a caso, subito dopo il parto, la donna si ritrova a vivere una serie di profonde sensazioni contrastanti che si alternano a momenti di grande gioia ad attimi in cui la stanchezza, la paura, i dubbi e la tristezza prendono il sopravvento e rendono faticoso il normale e quotidiano accudimento del bambino. Che cos è: Prima di parlare di depressione post partum è importante fare una distinzione tra Baby blues e Depressione post partum vera e propria. BABY BLUES Nei giorni che seguono il parto, la donna può avvertire un senso di ansia, tristezza e di irritabilità, aver spesso voglia di piangere e sentirsi inadeguata a crescere il proprio figlio. Questi lievi stati depressivi che si verificano nell 80% delle partorienti, prendono il nome di baby blues e durano da poche ore a qualche giorno. Si manifestano generalmente qualche giorno dopo il parto per un massimo di 10 giorni e scompaiono da soli; quindi non c è motivo di preoccuparsene perché di solito non hanno conseguenze. Solitamente possono essere associati allo stress e alla stanchezza che deriva dalla nuova condizione di madre. Cambiamenti psicologici ed emotivi legati alla maternità e soprattutto dalla riduzione dei livelli ormonali e dall espulsione della placenta. DEPRESSIONE POST PARTUM Ben più seria è la depressione post-partum, che colpisce circa il 10% delle donne che hanno avuto da poco un bambino, i cui sintomi possono perdurare anche per un anno. La donna che soffre di depressione post partum sperimenta una costante sensazione di inadeguatezza nei confronti del nuovo ruolo, può sentirsi delusa perché la maternità si è rivelata un esperienza molto diversa da quella che si aspettava e può sperimentare del risentimento nei confronti del neonato perché questi le assorbe tutte le energie. Queste sensazioni la fanno sentire in colpa, pensare di essere una cattiva madre e di aver fatto un terribile errore nel mettere al mondo un figlio. Questi sentimenti possono essere più o meno consapevoli e possono esprimersi in una sensazione di costante ed eccessiva preoccupazione verso il neonato (in assenza di problemi oggettivi) oppure in un completo disinteresse nei suoi confronti. Altri sintomi della depressione post partum sono: tristezza, depressione e voglia di piangere irritabilità con il bimbo e con il partner, perdita di interesse o piacere in ciò che si fa, mancanza di energie mal di testa, dolori addominali, tachicardia, difficoltà a respirare insonnia, difficoltà di concentrazione e di memoria, difficoltà nel prendere le decisioni inappetenza e perdita di peso o tendenza a mangiare in maniera eccessiva sentimenti di colpa e di disistima timore di fare del male al bambino o a se stessa. 20

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