Ecco in breve gli obiettivi principali del nostro lavoro:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Ecco in breve gli obiettivi principali del nostro lavoro:"

Transcript

1 Appendice 157 Appendice 2 La situazione argomentativa: un esempio di analisi L applicazione delle categorie presentate in questa seconda Parte all analisi concreta di un testo ci permetterà facilmente di capire come una lettura approfondita possa arricchire la comprensione anche di un argomentazione semplice come quella espressa in un articolo di giornale, evidenziando in molti casi, al di là dei significati superficiali (quelli richiamati da sottotitoli e occhielli, tanto per intenderci), la reale portata delle affermazioni, la visione del mondo del testo e le eventuali incrinature nella sua coerenza complessiva. Ecco in breve gli obiettivi principali del nostro lavoro: a. Individuare le caratteristiche della situazione comunicativa in cui il testo si inserisce; b. Individuare la tesi e motivarne l individuazione; c. Identificare l uditorio studiando in particolare il funzionamento della selezione argomentativa come strumento per la creazione di una comunità argomentativa; d. Caratterizzare la visione del mondo dell oratore. Ed ecco il testo dell articolo: La rimozione del passato. Alle origini della generazione inesistente La nota che qualche settimana fa dedicai ai giovani mi ha procurato molte lettere di ventenni (niente affatto d accordo con me) e una risposta di Ilvo Diamanti sul «Sole-24 Ore» del 17 settembre. Diamanti, studioso del quale ho grande stima, è l autore dell inchiesta da cui ha preso le mosse il dibattito. Egli ritiene che, soprattutto per colpa degli adulti, i giovani d oggi siano incompresi e trascurati, a differenza di generazioni precedenti che fecero lungamente e diffusamente parlare di sé. Questa noncuranza degli adulti ha indotto Diamanti a definire i nati anni fa come la generazione invisibile: invisibile perché non vista da chi invece dovrebbe esaminarne con la massima attenzione il disagio, la vocazioni, le potenzialità. La definizione di Diamanti non mi ha persuaso, e ne ho proposto una diversa: generazione inesistente. Mi sembrava, al di là di effimere e parziali manifestazioni di presenza, che quei giovani non fossero visti perché in realtà non esistevano in quanto generazione. Le lettere che ho ricevuto sono tutte di protesta; i mittenti sono convinti non solo di esistere, ma di essere portatori di bisogni, diritti, speranze e, quindi, valori. «Invisibili?», scrive lo studente di Catania Umberto Fracalà. «Forse perché vi fa comodo non vederci. Inesistenti? Io esisto in carne e ossa, e così i miei coetanei. Vi possiamo piacere o fare schifo, dipende dai vostri gusti. Ma inesistenti è un gratuito insulto alla realtà». Forse c è qualche equivoco da chiarire. Adriano Sofri ha scritto su «Repubblica» un bellissimo articolo sul tema delle generazioni. Prima una generazione durava convenzionalmente trent anni; poi si è deciso, sempre convenzionalmente, che ne durasse 25; allo stato dei fatti 15 anni sono già molti. Perché la durata si è andata accorciando? Sofri risponde: perché vengono sempre più a mancare i luoghi dove i giovani socializzano attorno a occasioni importanti che avranno un peso nella loro vita futura. Per esempio la leva militare un tempo aveva un peso, determinava segnali di riconoscimento; così i diplomi della scuola

2 158 Appendice superiore, l apprendistato, il passaggio a qualifiche operaie e artigiane. Tutti questi appuntamenti sono diventati evanescenti. Senza negar valore alle cause indicate da Sofri, io ne vedo un altra secondo me capitale: la rimozione della storia, il rifiuto della trasmissione del passato e dei suoi valori. Questo rifiuto fu teorizzato e praticato dalla generazione che aveva vent anni nel Sessantotto, quella di Sofri più o meno. I sessantottini rimossero il passato per meglio materializzare la profondità e globalità della loro contestazione rispetto alle generazioni precedenti. Il rifiuto equivalse al taglio del cordone ombelicale, fu una sorta di iniziazione all autonomia. Attenzione: tutte le generazioni avevano in qualche modo contestato i padri e i loro valori, ma non avevano mai impedito la loro trasmissione. I valori venivano trasmessi, e poi contestati, superati, innovati. O magari riscoperti. Il Sessantotto invece rese impossibile la trasmissione. I padri subirono, la scuola era da tempo decrepita e impotente, la società corrotta nelle midolla. Sicché il taglio del cordone ombelicale avvenne in modo tale che i nati dopo ne erano già privi al momento stesso in cui uscivano dal grembo materno. Fu dunque una vera e propria mutazione genetica, e non avvenne soltanto in Italia. Qui da noi, anzi, è stata più tardiva, e tuttora incompleta. Non so se per fortuna o per disgrazia. Avete fatto caso che i ventenni di oggi, spesso studiosi, laboriosi, coscienziosi, non sanno nulla di storia? Nelle scuole, magari male, magari malissimo, la storia si insegna, ed è materia d esame. Ci sono molti film storici, molte trasmissioni televisive dedicate a fatti storici, passati, recenti, recentissimi. Giornali e riviste ne sono pieni. Ebbene, i giovani imparano lingue straniere, imparano a manovrare il computer, imparano com è fatto il motore dell automobile, e ancora la matematica, le scienze, il modo di trattare la produzione chimica, quella meccanica, il calcolo delle costruzioni; imparano tante cose, anche a suonare la chitarra, a cantare, a fare all amore; ma la storia no, non la imparano. Studiano la successione dei fatti, vedono film storici, ma non trattengono nulla. Interrogati appena pochi mesi dopo, non ricordano. Chi era Hitler? Silenzio. Chi era Stalin? Silenzio. Chi era Churchill? Silenzio. Ma anche chi era Kennedy e papa Giovanni, lo sterminio degli ebrei e la guerra del Vietnam. Nulla, assolutamente nulla, la loro mente non trattiene il passato. Non per ignoranza o infingardaggine, poiché in altri settori sono più colti di noi, ma per un insufficienza psicologica trasformatasi ormai in una sorta di desuetudine cerebrale. Le conseguenze? Abolito il passato, la vita si svolge nel presente e in un futuro a corto raggio. Ma soddisfare i bisogni del presente è ripetitivo, non consente differenziazioni generazionali. Oggi e questo è un fenomeno che siamo tutti in grado di verificare i ragazzi di 16 anni hanno modalità diverse rispetto a quelli di 20, e quelli di 12 rispetto a quelli di 16. La durata d una generazione non va oltre i quattro o cinque anni. E che cosa li rende diversi? Soltanto il mutamento della tecnologia, soltanto l innovazione tecnologica. La rimozione del passato e l accorciamento del futuro li ha appiattiti. Per questa ragione, della quale i giovani non hanno alcuna colpa, dico che si tratta di generazioni inesistenti. E così sarà per loro, per i loro figli e i loro nipoti, fino a quando non recupereranno il passato e la lunga prospettiva d un progetto per il futuro. [Eugenio SCALFARI, La rimozione del passato. Alle origini della generazione inesistente, «L Espresso», 8 ottobre 1998, p. 242]

3 Appendice 159 a. La situazione comunicativa Cominciamo da una descrizione della situazione comunicativa in cui si inserisce il testo da analizzare. Anche se la cosa può non risultare evidente a una prima lettura, esso non è autonomo, ma si presenta come una fase avanzata di uno scambio già in corso. Dalle indicazioni presenti nel primo capoverso del testo si capisce che la successione delle fasi è la seguente: 1. Ilvo Diamanti, sociologo, pubblica un inchiesta in cui propone per le persone nate anni prima del 1998 (data dell inchiesta) la definizione di «generazione invisibile»; 2. L autore dell articolo, Eugenio Scalfari, scrive, presumibilmente sempre su «L Espresso», una «nota» «qualche settimana» prima dell 8 ottobre 1998 (data dell articolo che stiamo leggendo) anzi, più precisamente, prima del 17 settembre 1998 (come si evince più oltre dallo stesso capoverso) proponendo invece la definizione di «generazione inesistente»; 3. Questo provoca il dissenso di numerosi ventenni («molte lettere di ventenni [niente affatto d accordo con me]»; tra queste lettere il testo che abbiamo di fronte cita in parte quella dello studente catanese Umberto Fracalà) e una risposta dello stesso Ilvo Diamanti sul «Sole-24 Ore», datata 17 settembre. 4. L articolo che stiamo leggendo, pubblicato l 8 ottobre, rappresenta quindi solo il quarto anello di una catena cominciata diverso tempo prima, e si presenta, almeno dichiaratamente, come ispirato dal desiderio di chiarire gli equivoci suscitati dall articolo precedente («forse c è qualche equivoco da chiarire»). Il motivo per cui è importante soffermarci su questo aspetto è che la maggior parte dei testi che ci troviamo a leggere (e a scrivere!) non nascono dal nulla, ma si inseriscono a vario titolo in una discussione già in corso: essere in grado di ricostruire, anche per sommi capi, questo contesto è essenziale non solo per poter valutare correttamente la situazione argomentativa ma anche per non fraintendere il contenuto del discorso; ad esempio, per identificare la tesi. La ricostruzione in quattro fasi dello scambio comunicativo di cui fa parte l articolo di Scalfari ci permette infatti di determinare subito che un affermazione che nel testo sembra avere un ruolo piuttosto importante, «i giovani d oggi sono una generazione inesistente», non è la tesi di questo articolo (fase 4), ma di quello scritto da Scalfari prima del 17 settembre 1998 (fase 2); quest interpretazione è confermata dall osservazione che il tema delle generazioni ha una notevole rilevanza nei capoversi iniziali ma scompare nel corpo dell articolo per riemergere solo nel capoverso conclusivo. La tesi del testo che abbiamo di fronte andrà dunque cercata altrove. Sembra che nello scrivere questo articolo Scalfari sia mosso dal desiderio di precisare il senso della definizione da lui precedentemente proposta («Forse c è qualche equivoco da chiarire»). In che senso vada intesa la parola «inesistenti», ad esempio, è chiarito alla fine del 1: «Mi sembrava [ ] che quei giovani non fossero visti perché in realtà non esistevano in quanto generazione» (corsivo nostro). La precisazione «in quanto generazione» è in effetti un buon modo di chiarire l equivoco: non si tratta di negare l esistenza di persone concrete, ma di una categoria astratta come la «generazione». Tuttavia nel resto dell argomentazione questa precisazione terminologica viene persa di vista, e il discorso prosegue sul tema di ciò che i giovani in genere fanno o sanno (o non fanno e non sanno), in particolare sulla loro ignoranza della storia. Il «riassunto delle puntate precedenti» che abbiamo presentato ci permette di riconoscere nei 1-2, anche nelle parti in cui è più evidente un contenuto argomentativo (come la critica della definizione di Diamanti e la proposta della definizione «generazione inesistente»), l esposizione di alcune premesse, la cui funzione è essenzialmente informativa (premesse appartenenti quindi, come

4 160 Appendice ogni riassunto espositivo, all ordine dei dati di fatto). Il 3 introduce una nuova premessa, che si identifica con la riflessione di Adriano Sofri sulla contrazione delle consuete distanze generazionali: il contenuto della premessa è quindi la tesi esposta altrove da Sofri, e rispetto alla quale quella del nostro testo si pone come una precisazione. b. La tesi L esposizione della tesi del brano di Scalfari è infatti direttamente legata all enunciazione della premessa precedente: «Senza negar valore alle cause indicate da Sofri, io ne vedo un altra secondo me capitale: la rimozione della storia, il rifiuto della trasmissione del passato e dei suoi valori. Questo rifiuto fu teorizzato e praticato dalla generazione che aveva vent anni nel Sessantotto, quella di Sofri più o meno» ( 4). Che questa sia la tesi dell articolo che abbiamo davanti risulta evidente dal fatto che è proprio in questo punto che viene maggiormente messo in evidenza il contributo personale e specifico dell autore («io ne vedo un altra secondo me capitale»). È chiaro che la tesi «ciò che fa dei giovani una generazione inesistente è la rimozione della storia» riguarda solo l argomentazione esposta in questo breve articolo; se si considerano anche le «puntate precedenti» una tesi più generale sarebbe: «La qualifica più appropriata per i venti-venticinquenni di oggi è generazione inesistente, a causa della rimozione della storia in atto nella cultura contemporanea dopo il Sessantotto». c. L identificazione dell uditorio In apparenza Scalfari afferma di star rispondendo all ondata di lettere ricevute dopo il suo precedente articolo, della quale la protesta dello studente catanese è solo un esempio. Ma a ben vedere il suo uditorio non è Umberto Fracalà, e nemmeno gli altri ventenni che gli hanno manifestato il proprio dissenso. Possiamo cercare conferme di questa ipotesi di lettura in primo luogo nell evidenza linguistica del testo, e poi nei contenuti che esso esprime. Per quanto riguarda l evidenza linguistica, possiamo osservare che il 6 inizia con un apostrofe alla seconda persona plurale («Avete fatto caso che i ventenni di oggi») che non può verosimilmente essere rivolta proprio a quelli che sono di fatto gli oggetti dell osservazione; sembrerebbe anzi che l autore si stia rivolgendo a tutti tranne che ai ventenni, e anche gli insistenti riferimenti alla categoria dei «giovani» lasciano intendere chiaramente che l uditorio che ha in mente Scalfari è composto da persone che giovani non sono più. Anche ragioni di contenuto ci portano a escludere l idea che Scalfari stia scrivendo realmente per «chiarire» un equivoco insorto fra lui e i giovani. Possiamo considerare ad esempio il parametro della selezione per vedere in che modo i dati così ritagliati definiscono una fisionomia di uditorio. Un esempio interessante è dato dai fatti e personaggi che Scalfari giudica sufficienti a epitomare i grandi eventi della storia mondiale: «Hitler» «Stalin», «Churchill», «Kennedy», «Papa Giovanni», «lo sterminio degli ebrei», «la guerra in Vietnam»: si nota in modo piuttosto evidente che si tratta solo di fatti della storia recente, in particolare di quella dei trent anni (dagli anni Trenta alla fine degli anni Sessanta) della formazione e della giovinezza dello stesso autore. La storia cui Scalfari si riferisce, di fatto, non è quella dei manuali di scuola (dove Papa Giovanni è entrato in anni molto recenti) ma quella che lui e i suoi coetanei hanno potuto leggere per anni sotto forma di cronaca sulle prime pagine dei giornali. Un altro caso significativo di selezione argomentativa si ha nello stesso modo di rappresentare i giovani: i giovani vengono identificati mediante il riferimento a una serie di competenze che secondo l autore essi acquisirebbero meglio della storia. Queste competenze sono divise in due

5 Appendice 161 gruppi: da un lato un insieme di materie e discipline tecniche e di servizio («lingue straniere», «manovrare i computer» si noti il particolare stilistico del verbo «manovrare» che riduce a operazione manuale e bruta un attività che si potrebbe ugualmente bene considerare di ordine intellettuale «imparano com è fatto il motore dell automobile» e via via fino al «calcolo delle costruzioni», che notoriamente si insegna solo negli istituti tecnici per geometri e nelle facoltà di ingegneria); dall altro un insieme di attività ricreative («suonare la chitarra, cantare, fare all amore») che sembrano rispecchiare, più che le caratteristiche reali degli attuali ventenni, un immagine vicina allo sterotipo dei giovani contestatori negli anni intorno al Sessantotto. d. La visione del mondo dell oratore Su questa base è abbastanza facile tracciare una mappa piuttosto precisa degli altri elementi che caratterizzano la visione del mondo dell oratore. Tanto per cominciare, ad onta dell imparzialità professata (sotto forma di elogi per l articolo di Sofri, ad esempio: «un bellissimo articolo sul tema delle generazioni», 3), è piuttosto evidente la sua contrapposizione in senso conservatore rispetto all esperienza della contestazione giovanile genericamente etichettata come «Sessantotto». La parzialità ideologica trapela ad esempio da fatti di stile, come nella frase: «I valori venivano trasmessi e poi contestati, superati, innovati. O magari riscoperti». La separazione col punto fermo mette in maggiore evidenza l ultimo dei quattro elementi; il senso connotativo è che la «riscoperta» dei valori dei padri era, prima del Sessantotto, il normale e auspicato coronamento del moderato tentativo di aggiornarli da parte delle nuove generazioni. La parola più importante della tesi, «storia», viene definita come «la trasmissione del passato e dei suoi valori» ( 4). Questa definizione conferma piuttosto vistosamente che nella visione del mondo dell autore il passato ha per principio un valore superiore al presente, che ricava da esso la sua legittimazione. Questo valore traspare anche dal passo appena citato: «tutte le generazioni avevano in qualche modo contestato i padri e i loro valori, ma non avevano mai impedito la loro trasmissione. I valori venivano trasmessi e poi contestati, superati, innovati. O magari riscoperti» ( 5). È evidente che nella dinamica descritta è adombrato quello che dovrebbe essere il comportamento ottimale di ogni nuova generazione: una iniziale contestazione dei valori dei padri seguita dalla loro riscoperta e dalla loro lineare prosecuzione. Il presupposto è tanto più evidente in quanto trascura numerosi e importanti dati di fatto che possono clamorosamente contraddire l affermazione «[ ] ma non avevano mai impedito la loro trasmissione»: il 68 non è stato certamente il solo momento storico che abbia creato una cesura forte con la cultura e i valori del passato; nel solo XX secolo si potrebbero citare la Rivoluzione russa o l avvento del nazismo in Germania, prima ancora la Rivoluzione francese e così via. Lo stesso orientamento assiologico è poi molto evidente nel capoverso conclusivo, dove il presente è giudicato un entità piatta e insignificante a meno di non essere sorretto da un «progetto per il futuro» che nasca però dal recupero dei valori del passato («fino a quando non recupereranno il passato e la lunga prospettiva d un progetto per il futuro», 9). Ma soprattutto, la realtà delle nuove generazioni viene descritta come una sorta di non vita, un limbo biochimico che si stenta a qualificare con i pieni attributi dell esistenza: la «desuetudine cerebrale» in cui i giovani sono caduti a causa della loro ignoranza della storia è connotata come una decadenza organica, e perciò ineluttabile (non a caso nel 5 si parla di «vera e propria mutazione genetica»). Il cambiamento è visto quindi non come naturale risultato dell evoluzione storica ma come patologia e, nella descrizione evidentemente demonizzata che ne dà, Scalfari non sembra voler lasciare spazio per alcun tentativo di comprensione. Ad esempio i mutamenti indotti dall «innovazione tecnologica» non hanno evidentemente alcuna dignità, non appartengono

6 162 Appendice anch essi alla storia, sono «non fatti», poiché chiunque scelga di evolversi secondo il loro ritmo non si vede riconoscere alcuna forma di spessore esistenziale (come se non avesse anche lui una propria storia), neppure nella forma minimale e tutt altro che lusinghiera della responsabilità per la propria rovinosa condizione: i giovani «non hanno alcuna colpa», non sono un possibile uditorio per Scalfari come oratore così come secondo lui non sono soggetti della propria vita. Esercizio 24* La situazione argomentativa: un esempio di analisi Prova a sottoporre un breve testo argomentativo a tua scelta allo stesso tipo di analisi che abbiamo esemplificato sull articolo di Scalfari. Si tratta, come abbiamo visto, di a. individuare le caratteristiche della situazione comunicativa in cui il testo si inserisce; b. individuare la tesi e motivarne l individuazione; c. identificare l uditorio studiando in particolare il funzionamento della selezione argomentativa come strumento per la creazione di una comunità argomentativa; d. caratterizzare la visione del mondo dell oratore.

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Il venditore di successo deve essere un professionista competente,

Il venditore di successo deve essere un professionista competente, Ariel SIGNORELLI A vete mai ascoltato affermazioni del tipo: sono nato per fare il venditore ; ho una parlantina così sciolta che quasi quasi mi metto a vendere qualcosa ; qualcosa ; è nato per vendere,

Dettagli

IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA

IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA A cura del 1 LA MATEMATICA: perché studiarla??? La matematica non è una disciplina fine a se stessa poichè fornisce strumenti importanti e utili in molti settori della

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe GIANLUIGI BALLARANI I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe Individuarli e correggerli VOLUME 3 1 GIANLUIGI BALLARANI Autore di Esami No Problem Esami No Problem Tecniche per

Dettagli

CONVEGNO NAZIONALE. Palermo, 16-18 gennaio 2005

CONVEGNO NAZIONALE. Palermo, 16-18 gennaio 2005 CONVEGNO NAZIONALE SCUOLA E VOLONTARIATO Palermo, 16-18 gennaio 2005 "Non so quale sarà il vostro destino, ma una cosa la so: gli unici tra voi che saranno felici davvero saranno coloro che avranno cercato

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

PREMESSA. L idea è che a studiare si impara. E nessuno lo insegna. Non si insegna a scuola e non si può imparare da soli, nemmeno con grande fatica.

PREMESSA. L idea è che a studiare si impara. E nessuno lo insegna. Non si insegna a scuola e non si può imparare da soli, nemmeno con grande fatica. PREMESSA I libri e i corsi di 123imparoastudiare nascono da un esperienza e un idea. L esperienza è quella di decenni di insegnamento, al liceo e all università, miei e dei miei collaboratori. Esperienza

Dettagli

Biografia linguistica

Biografia linguistica EAQUALS-ALTE Biografia linguistica (Parte del Portfolio Europeo delle Lingue di EAQUALS-ALTE) I 1 BIOGRAFIA LINGUISTICA La Biografia linguistica è un documento da aggiornare nel tempo che attesta perché,

Dettagli

Cosa ci può stimolare nel lavoro?

Cosa ci può stimolare nel lavoro? a Cosa ci può stimolare nel lavoro? Quello dell insegnante è un ruolo complesso, in cui entrano in gioco diverse caratteristiche della persona che lo esercita e della posizione che l insegnante occupa

Dettagli

Istituto San Tomaso d Aquino

Istituto San Tomaso d Aquino Istituto San Tomaso d Aquino alba pratalia aràba Linee di progetto per l utilizzo delle tecnologie nella didattica a.s. 2013 2014 a.s. 2014 2015 0 Linee di progetto per l utilizzo delle tecnologie nella

Dettagli

Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria Università di Genova MATEMATICA Il

Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria Università di Genova MATEMATICA Il Lezione 5:10 Marzo 2003 SPAZIO E GEOMETRIA VERBALE (a cura di Elisabetta Contardo e Elisabetta Pronsati) Esercitazione su F5.1 P: sarebbe ottimale a livello di scuola dell obbligo, fornire dei concetti

Dettagli

In questa lezione abbiamo ricevuto in studio il Dott. Augusto Bellon, Dirigente Scolastico presso il Consolato Generale d Italia a São Paulo.

In questa lezione abbiamo ricevuto in studio il Dott. Augusto Bellon, Dirigente Scolastico presso il Consolato Generale d Italia a São Paulo. In questa lezione abbiamo ricevuto in studio il Dott. Augusto Bellon, Dirigente Scolastico presso il Consolato Generale d Italia a São Paulo. Vi consiglio di seguire l intervista senza le didascalie 1

Dettagli

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Indirizzo di saluto del Comandante Generale Porgo il mio saluto cordiale a tutti i delegati della Rappresentanza qui convenuti. Gli incontri

Dettagli

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti.

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. Come sto andando in... analisi grammaticale Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. NON HO FATTO ERRORI IN... ARTICOLO

Dettagli

Mario Basile. I Veri valori della vita

Mario Basile. I Veri valori della vita I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso

Dettagli

1. Introduzione al corso

1. Introduzione al corso E107 WEB SYSTEM Corso on line di progettazione siti dinamici: livello base R E A L I Z Z A Z I O N E D I 1. Introduzione al corso By e107 Italian Team Sito web:http://www.e107italia.org Contatto: admin@e107italia.org

Dettagli

Le parole e le cose - Correttore

Le parole e le cose - Correttore Le parole e le cose - Correttore 5 10 15 20 25 Le cose di per sé 1 non hanno nessun nome. Sono gli uomini che hanno dato e continuano a dare i nomi ad esse. Di solito non ci accorgiamo di questa verità

Dettagli

Livello A2 Unità 7 Istruzione

Livello A2 Unità 7 Istruzione Livello A2 Unità 7 Istruzione Chiavi Lavoriamo sulla comprensione 1. Ascolta il testo. Vero o Falso? Testo 1 - Ciao Marta. - Ciao Habiba, come stai? - Bene grazie. - E Aziz? Lo hai già iscritto scuola?

Dettagli

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. Questionario Utenti Input

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. Questionario Utenti Input ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE Questionario Utenti Input Finalità 1. Promuovere lo sviluppo personale durante il percorso scolastico Per cominciare, abbiamo bisogno di alcuni tuoi dati personali e dell

Dettagli

Papà Missione Possibile

Papà Missione Possibile Papà Missione Possibile Emiliano De Santis PAPÀ MISSIONE POSSIBILE www.booksprintedizioni.it Copyright 2015 Emiliano De Santis Tutti i diritti riservati Non insegnate ai bambini la vostra morale è così

Dettagli

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare.

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare. 1.1. Ognuno di noi si può porre le stesse domande: chi sono io? Che cosa ci faccio qui? Quale è il senso della mia esistenza, della mia vita su questa terra? Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso

Dettagli

Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009

Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009 Bologna - Tel. & fax 051 543101 e-mail: e.communication@fastwebnet.it www.excellencecommunication.it Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009 Docente: Antonella Ferrari

Dettagli

I libri di testo. Carlo Tarsitani

I libri di testo. Carlo Tarsitani I libri di testo Carlo Tarsitani Premessa Per accedere ai contenuti del sapere scientifico, ai vari livelli di istruzione, si usa comunemente anche un libro di testo. A partire dalla scuola primaria, tutti

Dettagli

1. Descrizione dei contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti

1. Descrizione dei contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Relazione finale del progetto: Laboratorio di scrittura 1. Descrizione dei contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Il progetto intendeva fornire competenze lessicali, grammaticali

Dettagli

Studio o faccio i compiti?

Studio o faccio i compiti? Devo leggere o studiare? Per oggi c erano i compiti, ma non c era nulla da studiare. Che fortuna! Studio o faccio i compiti? La sostanza dei compiti è lo studio e lo studio è il compito dei compiti STUDIARE

Dettagli

LA BIOGRAFIA LINGUISTICA

LA BIOGRAFIA LINGUISTICA LA BIOGRAFIA LINGUISTICA Lavoro di gruppo: Casapollo, Frezza, Perrone e Rossi Classi coinvolte: 5 classi di scuola primaria e 5 classi di scuola secondaria di primo grado Docenti coinvolti: 3 della scuola

Dettagli

UFFICIO RELAZIONI INTERNAZIONALI DOMANDA DI PARTECIPAZIONE PROGRAMMA ERASMUS+ MOBILITA AI FINI DI TIROCINIO A.A. 2015/2016

UFFICIO RELAZIONI INTERNAZIONALI DOMANDA DI PARTECIPAZIONE PROGRAMMA ERASMUS+ MOBILITA AI FINI DI TIROCINIO A.A. 2015/2016 UFFICIO RELAZIONI INTERNAZIONALI DOMANDA DI PARTECIPAZIONE A.A. 2015/2016 PROGETTO ERASMUS+ A.A. 2015-2016 Gli studenti interessati a svolgere uno stage all estero, nell ambito del programma Erasmus+,

Dettagli

Roberto Farnè Università di Bologna

Roberto Farnè Università di Bologna Roberto Farnè Università di Bologna Ora l apertura della parte scientifica a questi lavori, per capire innanzitutto il senso di questo appuntamento. Non abbiamo bisogno, nessuno di noi credo abbia bisogno

Dettagli

Rifocalizzare il lavoro educativo con la disabilità l attenzione alla sociomorfogenesi

Rifocalizzare il lavoro educativo con la disabilità l attenzione alla sociomorfogenesi Rifocalizzare il lavoro educativo con la disabilità (abstract) Da LA FORMAZIONE COME STRATEGIA PER L EVOLUZIONE DEI SERVIZI PER I DISABILI Provincia di Milano 2004 A cura dello Studio Dedalo Rifocalizzare

Dettagli

COMPETENZE PRIMO BIENNIO I.P.S Settore Industria ed Artigianato Indirizzo: Manutenzione e Assistenza Tecnica CLASSE: QUINTA

COMPETENZE PRIMO BIENNIO I.P.S Settore Industria ed Artigianato Indirizzo: Manutenzione e Assistenza Tecnica CLASSE: QUINTA COMPETENZE PRIMO BIENNIO I.P.S Settore Industria ed Artigianato Indirizzo: Manutenzione e Assistenza Tecnica CLASSE: QUINTA SOMMARIO Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni... 2 Lingua e Letteratura Italiana...

Dettagli

IL MIO PERCORSO PERSONALE. Questionario Utenti Input

IL MIO PERCORSO PERSONALE. Questionario Utenti Input IL MIO CORSO SONALE Questionario Utenti Input Finalità 1. Promuovere lo sviluppo personale durante il percorso scolastico Per cominciare, abbiamo bisogno di alcuni tuoi dati personali e del percorso di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM. Biblioteca Interculturale Mobile. Nei libri il mondo

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM. Biblioteca Interculturale Mobile. Nei libri il mondo ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM Biblioteca Interculturale Mobile Nei libri il mondo Classe I - II A docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti

Dettagli

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alice (15 anni, II ITIS, 8 sett. Appr. Cooperativo, marzo-aprile 2005) E una ragazzina senza alcun problema di apprendimento

Dettagli

TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale

TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale avanzato intermedio elementare C2 C1 B2 B1 A2 A1 È in grado di comprendere senza sforzo praticamente tutto ciò che ascolta o legge. Sa riassumere

Dettagli

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO giuseppe dal ferro ELABORAZIONE DI UN PROGETTO Gli anni dal 2002 al 2015 della Federazione tra le Università della terza età (Federuni) hanno elaborato, con il contributo di studio di docenti universitari,

Dettagli

Intervista a Gabriela Stellutti, studentessa di italiano presso la Facoltà di Lettere dell Università di São Paulo (FFLCH USP).

Intervista a Gabriela Stellutti, studentessa di italiano presso la Facoltà di Lettere dell Università di São Paulo (FFLCH USP). In questa lezione abbiamo ricevuto Gabriella Stellutti che ci ha parlato delle difficoltà di uno studente brasiliano che studia l italiano in Brasile. Vi consiglio di seguire l intervista senza le didascalie

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

Metodologia della ricerca

Metodologia della ricerca Presupposti teorici lingue in contatto spazio linguistico, nel senso di repertorio condiviso nelle comunità, in conseguenza dell ingresso di immigrati in Italia percezione di una lingua percezione delle

Dettagli

AL CENTRO COMMERCIALE

AL CENTRO COMMERCIALE AL CENTRO COMMERCIALE Ciao Michele, come va? Che cosa? Ciao Omar, anche tu sei qua? Sì, sono con Sara e Fatima: facciamo un giro per vedere e, forse, comprare qualcosa E dove sono? Voglio regalare un CD

Dettagli

Lezione n 2 L educazione come atto ermeneutico (2)

Lezione n 2 L educazione come atto ermeneutico (2) Lezione n 2 L educazione come atto ermeneutico (2) Riprendiamo l analisi interrotta nel corso della precedente lezione b) struttura dialogica del fatto educativo Per rispondere a criteri ermenutici, l

Dettagli

I giovani del Medio Campidano

I giovani del Medio Campidano I giovani del Medio Campidano Indagine sulla condizione giovanile nella Provincia Ufficio Provinciale Giovani - Associazione Orientare Pagina 1 Il questionario è stato predisposto e realizzato dall Associazione

Dettagli

EGLI O LUI? Lezione del 31 ottobre 2014 Fonti: G. Antonelli, Comunque anche Leopardi diceva le parolacce; Luca Serianni, Italiani scritti

EGLI O LUI? Lezione del 31 ottobre 2014 Fonti: G. Antonelli, Comunque anche Leopardi diceva le parolacce; Luca Serianni, Italiani scritti EGLI O LUI? Lezione del 31 ottobre 2014 Fonti: G. Antonelli, Comunque anche Leopardi diceva le parolacce; Luca Serianni, Italiani scritti Parlando dei principali tratti del neostardard, abbiamo menzionato

Dettagli

Via Belzoni 80 Via Belzoni 80 35121 Padova 35121 Padova tel +39 049 8278464 tel +39 049 8278458 fax +39 049 8278451 fax +39 049 8278451

Via Belzoni 80 Via Belzoni 80 35121 Padova 35121 Padova tel +39 049 8278464 tel +39 049 8278458 fax +39 049 8278451 fax +39 049 8278451 La.R.I.O.S. Laboratorio di Ricerca ed Intervento per l Orientamento alle Scelte DPSS Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione Centro di Ateneo di Servizi e Ricerca per la Disabilità,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SOVIZZO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO DI FRANCESE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SOVIZZO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO DI FRANCESE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SOVIZZO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO DI FRANCESE FINALITA L insegnamento della lingua straniera deve tendere, in armonia con le altre discipline, ad una formazione

Dettagli

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 F= risposta degli alunni/figli G = risposta dei genitori F: 1- Cosa pensi della dipendenza elettronica?

Dettagli

UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere. FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) IL TESTO, I TESTI

UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere. FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) IL TESTO, I TESTI UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) PER COMINCIARE: IL TESTO, I TESTI Es, Misto (Verbale/Non verbale) Fumetto Verbale Non verbale (Visivo/Acustico)

Dettagli

Il canale duale tedesco: forme organizzative e soggetti della progettazione

Il canale duale tedesco: forme organizzative e soggetti della progettazione Heinrich Lintze - Brema Altes Gymnasium Il canale duale tedesco: forme organizzative e soggetti della progettazione 1 la struttura della pubblica istruzione in Germania e gli ultimi sviluppi 1.1 cultura

Dettagli

Cognome. Aula/sede. FIRMA DEL PARTECIPANTE FIRMA DEL CONDUTTORE DEL COLLOQUIO DATA...

Cognome. Aula/sede. FIRMA DEL PARTECIPANTE FIRMA DEL CONDUTTORE DEL COLLOQUIO DATA... DOCUMENTAZIONE PERSONALE di Nome Cognome. Aula/sede. FIRMA DEL PARTECIPANTE FIRMA DEL CONDUTTORE DEL COLLOQUIO DATA... 1 1. SCHEDA PERSONALE A. DATI DI STATUS NOME COGNOME B. INDIRIZZO COMUNE/PROVINCIA

Dettagli

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada Che cos è la Lectio divina La Lectio Divina è l esercizio ordinato dell ascolto personale della Parola. ESERCIZIO: è qualcosa di attivo e, per questo, è importante.

Dettagli

ADOZIONE E ADOLESCENZA: LA COSTRUZIONE DELL IDENTITÀ E RICERCA DELLE ORIGINI

ADOZIONE E ADOLESCENZA: LA COSTRUZIONE DELL IDENTITÀ E RICERCA DELLE ORIGINI ADOZIONE E ADOLESCENZA: LA COSTRUZIONE DELL IDENTITÀ E RICERCA DELLE ORIGINI DOTT. CARLOS A. PEREYRA CARDINI - PROF.SSA ALESSANDRA FERMANI PROF.SSA MORENA MUZI PROF. ELIO RODOLFO PARISI UNIVERSITÀ DEGLI

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

Società Italiana di Psiconcologia Sezione Toscana Giornata Studio Medicina Narrativa In Oncologia Rappresentazione di sé e evento malattia

Società Italiana di Psiconcologia Sezione Toscana Giornata Studio Medicina Narrativa In Oncologia Rappresentazione di sé e evento malattia Società Italiana di Psiconcologia Sezione Toscana Giornata Studio Medicina Narrativa In Oncologia Rappresentazione di sé e evento malattia Dr.ssa Valentina Panella Psicologa - Psicoterapeuta Firenze, 6

Dettagli

Una risposta ad una domanda difficile

Una risposta ad una domanda difficile An Answer to a Tough Question Una risposta ad una domanda difficile By Serge Kahili King Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/ Un certo numero di persone nel corso degli anni mi hanno chiesto

Dettagli

Venite tutti a casa mia. Ragazzi, perché non ascoltiamo un po di musica? Quanti CD hai?

Venite tutti a casa mia. Ragazzi, perché non ascoltiamo un po di musica? Quanti CD hai? TEMPO LIBERO Venite tutti a casa mia Ragazzi, perché non ascoltiamo un po di musica? Ho molti CD di musica ska; tanti di musica punk-rock, pochi invece di altri generi. Per me la musica ska è la più divertente

Dettagli

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone.

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone. La nuova adozione a distanza della Scuola Secondaria di Primo Grado di Merone. Riflessione sull Associazione S.O.S. INDIA CHIAMA L' India è un' enorme nazione, suddivisa in tante regioni (circa 22) ed

Dettagli

«Chi non conosce le lingue non sa nulla nemmeno della propria»

«Chi non conosce le lingue non sa nulla nemmeno della propria» «Chi non conosce le lingue non sa nulla nemmeno della propria» (J. W. Goethe) LILIA ANDREA TERUGGI Leggere e scrivere attraverso il curriculo Trasversalità della lingua nei diversi ambiti disciplinari

Dettagli

IL CAVALIERE DEL LAVORO Di Sigfrido Ranucci

IL CAVALIERE DEL LAVORO Di Sigfrido Ranucci IL CAVALIERE DEL LAVORO Di Sigfrido Ranucci Qualcosa che va nella direzione giusta ogni tanto c è. Domenica scorsa avevamo parlato del Cavalier Tanzi e del suo presunto tesoro nascosto. GIORNALISTA Io

Dettagli

LICEO GIULIANO DELLA ROVERE LINGUISTICO - SCIENZE UMANE - SCIENZE UMANE opzione ECONOMICO SOCIALE. Faq

LICEO GIULIANO DELLA ROVERE LINGUISTICO - SCIENZE UMANE - SCIENZE UMANE opzione ECONOMICO SOCIALE. Faq Faq Questo è un servizio rivolto a genitori e studenti, per offrire informazioni sul Liceo Giuliano Della Rovere, sulle iniziative di orientamento e sulle modalità di iscrizione. Chiunque voglia ricevere

Dettagli

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo.

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo. Riflessioni sulla felicità.. Non so se sto raggiungendo la felicità, di certo stanno accadendo cose che mi rendono molto più felice degli anni passati. Per me la felicità consiste nel stare bene con se

Dettagli

ECCELLENZE LICEO ESAME DI STATO 2015

ECCELLENZE LICEO ESAME DI STATO 2015 ECCELLENZE LICEO ESAME DI STATO 2015 100 E LODE VIGLIANI VALENTINA 5B 100/100 GATTUSO GIANLUCA 5 A PERRERO JESSICA 5 B CARIGNANO SILVIA 5 C 100/100 CIVIDINO DAVIDE 5C CIELO ANDREA 5 D RIZZA DAVIDE 5 D

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

E Penelope si arrabbiò

E Penelope si arrabbiò Carla Signoris E Penelope si arrabbiò Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2014 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07262-5 Prima edizione: maggio 2014 Seconda edizione: maggio 2014 E Penelope si

Dettagli

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici Dott.ssa Monica Dacomo Attività per la scuola secondaria di I grado Chi o cosa provoca le nostre emozioni? Molti pensano che siano le altre

Dettagli

Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati. Lezione del 27 novembre 2014

Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati. Lezione del 27 novembre 2014 Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati Lezione del 27 novembre 2014 Finora si è parlato dell uso del dialetto da parte degli italiani Ma come si pongono di fronte ai dialetti gli stranieri che

Dettagli

Progetto Europeo: SELL La voce degli studenti dell'italiano L2

Progetto Europeo: SELL La voce degli studenti dell'italiano L2 Progetto Europeo: SELL La voce degli studenti dell'italiano L2 Intervista iniziale Raccolta delle storie di vita Nome dell'apprendente Pablo sesso: m Data di nascita Paese di provenienza Brasile Nome dell'interprete

Dettagli

1.300 2.500 10.000 5.000

1.300 2.500 10.000 5.000 ORDINE DEI PREZZI RITAGLIA I CARTELLINI DEI PREZZI E INCOLLALI NEL QUADERNO METTENDO I NUMERI IN ORDINE DAL PIÙ PICCOLO AL PIÙ GRANDE. SPIEGA COME HAI FATTO A DECIDERE QUALE NUMERO ANDAVA PRIMA E QUALE

Dettagli

PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA

PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA Teoria Il propulsore a forza centrifuga, è costituito essenzialmente da masse rotanti e rivoluenti attorno ad un centro comune che col loro movimento circolare generano una

Dettagli

C è chi la usa soprattutto come una rivista:

C è chi la usa soprattutto come una rivista: 1 C è chi la usa soprattutto come una rivista: uno sfoglio veloce al ricevimento alla ricerca delle novità le anteprime dei film e delle serie, soprattutto; per qualcuno (chi non segue lo sport in modo

Dettagli

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo La ricerca di gruppo è un metodo attraverso il quale gli studenti collaborano tra di loro a piccoli gruppi per esaminare

Dettagli

A me è piaciuto molto il lavoro in aula computer perché era a coppie e poi ho potuto imparare ad usare il computer. Anche il

A me è piaciuto molto il lavoro in aula computer perché era a coppie e poi ho potuto imparare ad usare il computer. Anche il Noi abbiamo fatto un progetto con il computer che è durato tanto ma è stato bellissimo, perché abbiamo fatto i disegni di una favola. Abbiamo usato un nuovo programma e Luisanna ha creato un nuovo programma

Dettagli

La storia di Victoria Lourdes

La storia di Victoria Lourdes Mauro Ferraro La storia di Victoria Lourdes Diario di un adozione internazionale La storia di Victoria Lourdes Diario di un adozione internazionale Dedicato a Monica e Victoria «La vuoi sentire la storia

Dettagli

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni)

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Per prepararci all evento finale IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Mentre le attività scolastiche e quelle delle ACS stanno svolgendosi ancora a pieno ritmo, cominciamo a

Dettagli

COME SUPERARE MOMENTI DIFFICILI!

COME SUPERARE MOMENTI DIFFICILI! COME SUPERARE MOMENTI DIFFICILI! sono un ragazzo di sedici anni trasferito da quasi due anni in Germania e ho avuto la strana idea di esporre un libro sulla vita di ognuno di noi.. A me personalmente non

Dettagli

UN VIAGGIO NEL VOLONTARIATO

UN VIAGGIO NEL VOLONTARIATO Associazione di Volontariato per la Qualità dell Educazione UN VIAGGIO NEL VOLONTARIATO Esplora con noi il mondo del volontariato! con il contributo della con il patrocinio Comune di Prepotto Club UNESCO

Dettagli

Reusser Bau GmbH, Recherswil (SO)

Reusser Bau GmbH, Recherswil (SO) Reusser Bau GmbH, Recherswil (SO) Andi Reusser, datore di lavoro Circa quattro anni fa la signora Mercatali, insegnante alla scuola di pedagogia curativa di Soletta (Heilpädagogische Schule Solothurn,

Dettagli

ORIENTARE GLI ORIENTATORI. di Andrea Cammelli

ORIENTARE GLI ORIENTATORI. di Andrea Cammelli ORIENTARE GLI ORIENTATORI di Andrea Cammelli N egli ultimi anni abbiamo cominciato ad occuparci sempre più spesso di orientamento, portando la preziosa esperienza accumulata dal Consorzio Interuniversitario

Dettagli

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi, di professione astrofisica, è senza dubbio l autrice fantasy italiana più amata. All

Dettagli

Lugano-Intervento giornate 9-10 settembre 2009 Silvia Cortellazzi, Università cattolica di Milano

Lugano-Intervento giornate 9-10 settembre 2009 Silvia Cortellazzi, Università cattolica di Milano Lugano-Intervento giornate 9-10 settembre 2009 Silvia Cortellazzi, Università cattolica di Milano Indice 1. L Italia e la formazione professionale 2. La Lombardia e la formazione professionale 3. Chi esce

Dettagli

Sante Perazzolo Trainer PNL e coach PNL new code

Sante Perazzolo Trainer PNL e coach PNL new code Sante Perazzolo Trainer PNL e coach PNL new code e-cons s.r.l. Via del Lavoro, 4 35040 Boara Pisani (PD) Quando comunichiamo con altre persone dobbiamo riuscire a capire: se ci stanno seguendo, se comprendono

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

Sex: The Teen App! IL NOSTRO TEAM

Sex: The Teen App! IL NOSTRO TEAM Sex: the Teen App! IL NOSTRO TEAM Sono una psicologa di 33 anni, lavoro nel campo della formazione sia con adulti che con minori. Mi interesso inoltre di benessere sessuale, lavorando in questo ambito

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA. Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio.

ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA. Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio. ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio Obiettivi specifici ITALIANO Attività ASCOLTO - Applicare le strategie dell ascolto

Dettagli

Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. ITALIANO Competenze linguistico-comunicative. Competenze di cittadinanza

Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. ITALIANO Competenze linguistico-comunicative. Competenze di cittadinanza Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ITALIANO Competenze linguistico-comunicative Competenze di cittadinanza NUCLEI FONDANTI: ASCOLTARE PARLARE LEGGERE SCRIVERE RIFLETTERE

Dettagli

Traduzione di. Claudia Manzolelli

Traduzione di. Claudia Manzolelli Traduzione di Claudia Manzolelli Ai miei genitori, George e Elizabeth Introduzione...1 1. L inizio della fine...9 2. Ritorno all ovile...21 3. Il consulente geriatrico...37 4. Galapagos...43 5. La caduta...51

Dettagli

Riccardo Dossena UN ALTRA SPERANZA

Riccardo Dossena UN ALTRA SPERANZA Un altra speranza Riccardo Dossena UN ALTRA SPERANZA Autobiografia www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Riccardo Dossena Tutti i diritti riservati Progetto scrivere di Riccardo Dossena. Con il mio

Dettagli

RELAZIONE DI ADRIANA BOVE

RELAZIONE DI ADRIANA BOVE RELAZIONE DI ADRIANA BOVE INTRODUZIONE Il sistema brevettuale europeo appare fondato su vari principi. Alla previsione, contenuta nell art. 52, I comma CBE, secondo cui un invenzione per essere brevettabile

Dettagli

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti»

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» SPERIMENTAZIONI LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale GREEN JOBS Formazione e Orientamento L idea Si tratta di un esperienza di ricerca

Dettagli

APPENDICE 1 IL PROGETTO FLOW S CHOICE COME CONTRIBUTO INNOVATIVO NELLE ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO. di Gaetana Fatima Russo

APPENDICE 1 IL PROGETTO FLOW S CHOICE COME CONTRIBUTO INNOVATIVO NELLE ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO. di Gaetana Fatima Russo APPENDICE 1 IL PROGETTO FLOW S CHOICE COME CONTRIBUTO INNOVATIVO NELLE ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO di Gaetana Fatima Russo Nella logica del percorso ROAD MAP che abbiamo assunto nel progetto Analisi delle

Dettagli

La laurea giusta per trovare

La laurea giusta per trovare La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente? Diplomati e laureati: quanti trovano lavoro? Con un titolo di studio elevato si riesce a trovare lavoro più facilmente. Lo confermano i risultati

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI FINALE LIGURE CURRICOLO VERTICALE LINGUA ITALIANA ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTITUTO COMPRENSIVO DI FINALE LIGURE CURRICOLO VERTICALE LINGUA ITALIANA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO COMPRENSIVO DI FINALE LIGURE CURRICOLO VERTICALE LINGUA ITALIANA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 COMPETENZA al termine del primo ciclo di istruzione Dimostra una padronanza della lingua italiana tale

Dettagli

GLI ALTRI SIAMO NOI PERCORSI DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA ISPIRATI AGLI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE TUTTI DIVERSI, TUTTI UGUALI

GLI ALTRI SIAMO NOI PERCORSI DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA ISPIRATI AGLI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE TUTTI DIVERSI, TUTTI UGUALI GLI ALTRI SIAMO NOI PERCORSI DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA ISPIRATI AGLI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE TUTTI DIVERSI, TUTTI UGUALI Percorso delle classi quarte 1) DIVERSI, UGUALI, UNICI - Letture

Dettagli

CHE COS E IL PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO?

CHE COS E IL PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO? CHE COS E IL PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO? Le finalità del Dlgs. 77/2005 I percorsi di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro sono realizzati con l obiettivo di: attuare modalità di apprendimento

Dettagli

IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE.

IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE. IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE Istituto ROSMINI DOMANDA 1 Che cosa ti ha portato a scegliere la scuola superiore

Dettagli

Progetto costo I. O. I.A. A 5 9 4 B 8 15 9 C 4 3 3 D 9 7 1

Progetto costo I. O. I.A. A 5 9 4 B 8 15 9 C 4 3 3 D 9 7 1 Tecniche di Valutazione Economica Processo di aiuto alla decisione lezione 13.04.2005 Modello di valutazione Dobbiamo riuscire a mettere insieme valutazioni che sono espresse con dimensioni diverse. Abbiamo

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Pag. 1 di 6 PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) 2012/2013 Come saprete il nostro istituto opera da oltre 40 anni, ed è l unico LICEO paritario

Dettagli

UN ESEMPIO. Osservate come è stato scritto:

UN ESEMPIO. Osservate come è stato scritto: UN ESEMPIO Il testo che troverete qui sotto è un esempio di testo regolativo. Esso è stato scritto per facilitare la realizzazione di un testo tecnico di tipo particolare, la relazione di stage. Osservate

Dettagli