Classi 2.0 Didattica 2.0

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Classi 2.0 Didattica 2.0"

Transcript

1 Classi 2.0 Didattica 2.0 Scelte didattico organizzative IC Castro dei Volsci di Frosinone

2 La nostra scuola primaria palestra aule laboratori aule uffici anfiteatro

3 idee condivise (anche con il I CD di Cassino altra scuola assegnataria di classi 2.0 con cui abbiamo lavorato insieme) Utilizzo delle TIC all interno della didattica ordinaria, come mediatori didattici importanti per stimolare l attenzione, promuovere la motivazione e facilitare il processo di insegnamento e di apprendimento. Acquisto graduale nel triennio dei materiali previsti in progetto Elaborazione di unità didattiche per ambito e/o insegnamento specialistico, già in programmazione didattica annuale, per progettare ed organizzare la lezione prevedendo l utilizzo delle nuove tecnologie e e la documentazione dell esperienza Ricerca raccolta di link e materiali in rete che possano essere utili per la realizzazione delle attività lezione Condivisione modello didattico Gagnè, ritenuto tra i più completi riguardo alla struttura della lezione e agli eventi pedagogici costitutivi

4 Il LAVORO DI PROGETTAZIONE DEL TEAM Scelta del modello didattico Progettazione didattica e lezione Inserimento delle TIC come mediatori didattici privilegiati Definizione delle competenze Strutturazione delle Unità didattiche

5 Modello didattico : RM Gagnè Eventi considerati nella progettazione della lezione attirare e controllare l attenzione comunicazione dell obiettivo alla classe informare gli alunni dei risultati attesi richiamo dei prerequisiti inerenti al compito presentazione degli stimoli inerenti al compito fa da guida all apprendimento fornire il feedback durante la guida valutare la performance provvedere al transfer assicurare la ritenzione

6 Progettazione didattica e lezione La progettazione didattica viene sviluppata per unità tematiche (riconducibili agli argomenti centrali /trasversali delle aree disciplinari) Per ogni unità sono indicati gli obiettivi in termini di conoscenze ed abilità e la competenza in uscita Ciascun obiettivo è presentato in termini di performance La programmazione della lezione relativa all unit unità didattica è curata dal docente che: prevede i materiali ed i mediatori didattici da utilizzare per stimolare l apprendimento, l per presentare il compito, per la verifica organizza l ambiente l di apprendimento e le modalità di funzionamento dei gruppi di apprendimento

7 Le TIC come mediatori didattici privilegiati Nella programmazione della lezione: per ognuno degli eventi pedagogici si inserisce l utilizzo l delle TIC che integrano la comunicazione verbale e talvolta la sostituiscono l utilizzo delle TIC è specificato sia per le azioni didattiche del docente, sia per le azioni percorsi di apprendimento degli alunni

8 Le competenze Oltre alla verifica del raggiungimento dell obiettivo viene prevista una situazione di problem solving, che consente agli alunni di sperimentare conoscenze ed abilità in situazione d uso d decontestualizzata Competenza = conoscenza, abilità,, atteggiamenti personali in situazione operativa di risoluzione di una situazione problematica diversa dal contesto del compito tipicamente scolastico

9 Le Unità didattiche Sono unità riprese dalla programmazione didattica elaborata per classi parallele all inizio dell anno scolastico Per ogni unità didattica le docenti hanno programmato gli eventi didattici principali della lezione secondo il modello adottato ed hanno previsto i mediatori didattici privilegiati Tra i mediatori didattici indicati in queste unità è centrale l utilizzo della la LIM, del notebook, della fotocamera digitale e della rete

10 Unità didattica programmazione classi terze Obiettivo formativo finale dell unit unità: Osservare, conoscere e presentare il proprio ambiente di vita : Castro dei Volsci Aree disciplinari coinvolte: storia, Italiano, irc e inglese

11 Obiettivi specifici di apprendimento 1) presenta il Paese soffermandoti in particolar modo sugli usi, costumi e i personaggi famosi di Castro, ricercando il materiale da utilizzare da internet e altre fonti di informazione 2) identifica indicandone le caratteristiche essenziali, le tracce ce del passato sul territorio di Castro : preistoria, civiltà romana, medioevo 3) descrivi ed interpreta i segni ed i simboli del cristianesimo nell arte e negli edifici del Paese 4) distingui ed identifica alcune erbe medicinali del territorio o di Castro ed indicane almeno una proprietà 5) presenta il Paese negli elementi che lo caratterizzano: Mamma Ciociara, chiesa di Sant Oliva, Campana della pace, Torre dell orologio, Torrioni, Porte di accesso al paese, utilizzando immagini e parole chiave il proprio paese in L2

12 Presenta il paese utilizzando le informazioni su usi, costumi e personaggi famosi, apprese attraverso la rete e le fonti scritte ed orali raccolte Identifica indicandone le caratteristiche essenziali, le tracce del passato sul territorio di Castro : preistoria, civiltà romana, medioevo Distingui ed identifica alcune erbe medicinali del territorio di Castro ed indicane almeno una proprietà Osservare, conoscere e presentare il proprio ambiente di vita : il Paese Presenta il Paese negli elementi che lo caratterizzano: Mamma Descrivi ed interpreta i segni Ciociara, chiesa di Sant Oliva, ed i simboli del cristianesimo Campana della pace, Torre dell nell arte e negli edifici del orologio, Torrioni, Porte di Paese in cui vivi accesso al paese,, utilizzando immagini e parole in L2

13 UU.DD. Storia Lingua 2 Italiano Scienze Religione

14 STORIA (unità didattica della programmazione di storia IV bimestre OBIETTIVO: Identifica, indicandone le caratteristiche essenziali, le tracce del passato sul territorio di Castro: il periodo preistorico, romano e medievale. ATTIRARE E CONTROLLARE L ATTENZIONE: utilizzo alcuni reperti del passato del paese di Castro: cartoline e foto realizzate dai bambini in occasione dell ultima uscita sul territorio COMUNICARE L OBIETTIVO ALLA CLASSE: visualizzazione obiettivo della lezione e trascrizione sul quaderno delle verifiche RICHIAMO DEI PREREQUISITI INERENTI AL COMPITO: sono richiamati i prerequisiti, ossia la conoscenza delle quattro tipologie di fonti storiche: materiali, iconografiche, scritte ed orali e della sudddivisione della storia nei grandi periodi Con il supporto della LIM si riprenderà la classificazione delle fonti storiche, stimolando gli alunni alla verbalizzazione ed alla reminescenza dei prerequisiti e si visualizzerà la striscia del tempo realizzata dagli alunni (dalla cartella storia )

15 PRESENTAZIONE DEGLI STIMOLI INERENTI AL COMPITO: gli alunni lavoreranno per gruppi di 4/5, eterogenei per livello di apprendimento, ai quali verrà assegnato un tipo di fonte storica da collocare nel tempo e da rintracciare nei luoghi di interesse storico relativi al Paese di Castro dei Volsci. Proiezione video realizzati in occasione delle ultime visite guidate effettuate sul territorio: località Montenero, scavi della Villa Romana, centro storico, biblioteca comunale. Le argomentazioni trattate verranno approfondite attraverso la ricerca nella rete attraverso i link suggeriti a ciascun gruppo L INSEGNANTE FA DA GUIDA ALL APPRENDIMENTO: suggerimenti operativi e indicazioni orientative del docente che ruoterà fra i gruppi in attività FORNIRE IL FEEDBACK DURANTE LA GUIDA: l insegnante verifica e valuta la conoscenza acquisita sugli argomenti trattati attraverso conferme, indicazioni all attenzione e alla revisione del lavoro VALUTARE LA PERFORMANCE: verifica del raggiungimento dell obiettivo attraverso la somministrazione di una prova oggettiva di verifica strutturata dal docente (domande a risposta multipla e quiz con vero/falso ) PROVVEDERE AL TRANSFER: ogni gruppo visualizza, utilizzando la LIM, il proprio lavoro trasferendolo agli altri ASSICURARE LA RITENZIONE: verifica sulla LIM e studio a casa, con approfondimenti assegnati per gruppi ed effettuati sia su internet che documenti e testi posseduti in casa.

16 LINGUA STRANIERA ( unità didattica della programmazione di L2 IV bimestre) OBIETTIVO: presentare il proprio Paese negli elementi che lo caratterizzano: Mamma Ciociara, chiesa di Sant Oliva, Campana della pace, Torre dell orologio, Torrioni, Porte di accesso al Paese, utilizzando immagini e parole chiave il proprio paese in L2 ATTIRARE E CONTROLLARE L ATTENZIONE : l insegnante entra in classe e, per attirare l attenzione, porta con sé diversi materiali, tra i quali alcuni cd su Castro ed inizia a chiedere notizie sul Paese. COMUNICAZIONE DELL OBIETTIVO ALLA CLASSE : l obiettivo viene comunicato alla classe RICHIAMO DEI PREREQUISITI INERENTI AL COMPITO: Richiamo 1.mappa concettuale con notizie su Castro e proiettata sulla LIM, individuando parole chiave relative agli elementi che caratterizzano il Paese; 2.le strutture linguistiche in L2 essenziali per la descrizione, visualizzando i fumetti realizzati in classe (cartella L2) ; 3. richiamo lessicale

17 PRESENTAZIONE DEGLI STIMOLI INERENTI AL COMPITO: l insegnante stimola l attenzione degli alunni proiettando in video del CD ed evidenzia alcune parole chiave in inglese sull argomento trattato. Fa ascoltare la pronuncia delle parole chiave nuove anche attraverso il traduttore in rete L INSEGNANTE FA DA GUIDA ALL APPRENDIMENTO: gli alunni divisi per gruppi realizzano documento formato word di sintesi delle informazioni apprese e delle parole chiave in L2 per descrivere il Paese in L2; l insegnante guida ed aiuta in itinere il percorso di apprendimento fornendo informazioni e non inibendo la spontaneità. FORNIRE IL FEEDBACK DURANTE LA GUIDA : tutte le varie fasi del lavoro svolto sulla LIM vengono riportate nella lista pagine; si classificano le parole chiave; si richiama l attenzione nei vari punti di ritorno trattati; l insegnante offre suggerimenti aggiuntivi e indicazioni orientative VALUTARE LA PERFORMANCE: l insegnante assicurerà i risultati attesi presentando agli alunni giochi interattivi: cruciverba, test con le TIC PROVVEDERE AL TRANSFER: lavorando con più gruppi, ognuno trasferisce agli altri gruppi le conoscenze diverse acquisite attraverso l uso della LIM ed applica l apprendimento per presentare altri soggetti proposti dal docente ASSICURARE LA RITENZIONE: attraverso attività aggiuntive assegnate a casa a cura degli stessi gruppi che prevedono la ricerca di parole chiave su internet, l utilizzo del traduttore.

18 ITALIANO ( unità didattica della programmazione di italiano mese di febbraio marzo) OBIETTIVO: presenta il Paese soffermandosi sugli usi, costumi e i personaggi famosi di Castro, ricercando il materiale da utilizzare da internet e altre fonti di informazione ATTIRARE E CONTROLLARE L ATTENZIONE: l insegnante inizia l attività creando un ambiente positivo all apprendimento,proponendo cartoline in forma cartacea, oggetti, souvenir riferiti al paese per attrarre l attenzione sulle festività più importanti ed i personaggi più conosciuti di Castro e valutando, attraverso domande,la conoscenza dell argomento trattato da parte degli alunni,mentre sono già disposti in gruppi di lavoro. COMUNICAZIONE DELL OBIETTIVO ALLA CLASSE: l insegnante comunica, visualizzandolo, l obiettivo della lezione e precisa che la descrizione del Paese dovrà prevedere almeno 10 elementi descrittivi su sagre, feste popolari e personaggi famosi RICHIAMO DEI PREREQUISITI INERENTI AL COMPITO: richiamo agli alunni la mappa operativa sulla produzione dei testi descrittivi, da utilizzare per parlare di Castro. La mappa è visualizzata e sono poste domande agli alunni per accertare che ognuno ricordi la struttura del testo descrittivo. Esemplificazioni. Inoltre si proietta l intervista su Castro realizzata in biblioteca all Assessore alla cultura e, si ricordano le informazioni acquisite e le esperienze vissute durante le visite guidate sul territorio.

19 PRESENTAZIONE DEGLI STIMOLI INERENTI AL COMPITO: gli alunni,già suddivisi in gruppi, lavorano con i notebook nella produzione di un documento in formato word per descrivere gli aspetti socio culturali di Castro, ricercano informazioni aggiuntive e scaricano immagini significative nei siti indicati dal docente L INSEGNANTE FA DA GUIDA ALL APPRENDIMENTO: l insegnante sarà di aiuto e coordinamento per suggerimenti ed informazioni ulteriori sul lavoro che gli alunni stanno svolgendo, passando tra i gruppi e proponendo, indirettamente, frasi chiave e stimoli diversi e nuovi e monitorando il lavoro effettuato FORNIRE IL FEEDBACK DURANTE LA GUIDA:alunni ed insegnanti interagiscono durante l attività per arricchire le conoscenze, saranno confermate ed apprezzate le affermazioni corrette e saranno corrette quelle sbagliate, motivando incoraggiando ed orientando VALUTARE LA PERFORMANCE: a turno i gruppi illustreranno il loro lavoro, visualizzandolo sullo schermo e contestualmente sia il docente, sia i gruppi non coinvolti integreranno il lavoro e lo correggeranno PROVVEDERE AL TRANSFER: ogni gruppo trasferisce agli altri alunni, mediante il proprio tutor, le informazioni acquisite attraverso le ricerche e lo studio di materiali sia cartacei che virtuali. Successivamente le stesse informazioni saranno utilizzate in altri contesti di apprendimento (anche esterni es presentazione videoregistrata per gli alunni della scuola con cui siamo gemellati) ASSICURARE LA RITENZIONE:. I gruppi saranno impegnati in un lavoro analogo da svolgere a casa e riferito al paese di Vallecorsa.Il docente offre modelli e link

20 SCIENZE ( unità didattica della programmazione di scienze mese di febbraio marzo) OBIETTIVO: identifica le seguenti piante medicinali del territorio di Castro: malva, menta, salvia, borragine e per ognuna e indicane almeno una proprietà. ATTIRARE E CONTROLLARE L ATTENZIONE: l insegnante porta a scuola le piante medicinali da osservare ed invita gli alunni ad esprimere le proprie curiosità e conoscenze. COMUNICARE L OBIETTIVO ALLA CLASSE: si comunica l obiettivo proiettandolo sulla LIM e poi l insegnante, conversando con gli alunni, riferisce che durante la lezione conosceranno meglio alcune piante medicinali che crescono sul territorio di Castro e che una volta si usavano come rimedi per curare alcuni malanni. RICHIAMO DEI PREREQUISITI INERENTI AL COMPITO: si visualizza sulla LIM una tabella sulla classificazione delle piante: alberi, arbusti e erbe, ponendo l attenzione sulle erbe aromatiche e medicinali.

21 PRESENTAZIONE DEGLI STIMOLI: con l ausilio di siti specifici tratti da internet, si proietteranno sulla LIM le immagini delle erbe da osservare nel loro ambiente naturale. Gli alunni, suddivisi in gruppi, seguiranno uno schema visualizzato sulla LIM per preparare poi un file con: l immagine dell erba medicinale, il nome popolare, dove si trova, le proprietà. L insegnante suggerirà anche i siti dai quali scaricare immagini ed informazioni e fornirà l impostazione del file, ossia il programma, il tipo del carattere e la dimensione, affinchè i file siano tutti dello stesso formato. L INSEGNANTE FA DA GUIDA ALL APPRENDIMENTO: l insegnante monitorerà e guiderà gli alunni passando tra i banchi. FORNIRE IL FEEDBACK DURANTE LA GUIDA: l insegnante osserverà il lavoro e fornirà stimoli e suggerimenti per ricordare e consolidare le fasi del percorso. VALUTARE LA PERFORMANCE: ogni gruppo dovrà realizzare il file richiesto e conoscere almeno una proprietà dell erba medicinale su cui ha realizzato il lavoro. PROVVEDERE AL TRANSFER: un alunno del gruppo sarà in grado di illustrare alla classe il lavoro svolto con la realizzazione del file ASSICURARE LA RITENZIONE: l insegnante assegnerà a casa lo stesso lavoro con altre erbe medicinali del territorio: camomilla, tarassaco, finocchio selvatico e ortica. I file saranno utilizzati per la realizzazione di un erbario virtuale.

22 RELIGIONE ( unità didattica della programmazione di religione mese di febbraio marzo) OBIETTIVO: descrivi e interpreta i segni ed i simboli del cristianesimo nell arte e negli edifici del paese in cui viviamo. ATTIRARE E CONTROLLARE L ATTENZIONE: brainstorming: quali sono le chiese che conosciamo? A chi sono dedicate? Dove si trovano? l insegnante riporta sulla LIM le informazioni ricavate e individua la posizione geografica delle chiese di Castro dei Volsci, utilizzando google earth con zoommate successive COMUNICARE L OBIETTIVO ALLA CLASSE: con chiarezza si condivide con gli alunni l obiettivo da raggiungere con l ausilio della LIM RICHIAMO DEI PREREQUISITI INERENTI AL COMPITO: si ricorda che la necessità di avere luoghi di culto e del bisogno di spiritualità per l uomo si èsempre evidenziata nella storia. Ricerca sul vocabolario on line e su wikipedia del significato di culto segno simbolo Richiamo dei principali segni e simboli del cristianesimo appresi

23 PRESENTAZIONE DEGLI STIMOLI INERENTI AL COMPITO: proiezione di materiali inerenti ai luoghi di culto e alle immagini sacre di Castro. Proiezione video visita chiesa di S. Oliva e visita virtuale nella cappella Sistina L INSEGNANTE FA DA GUIDA ALL APPRENDIMENTO: l insegnante assegna il compito di ricercare, per gruppi di bambini, materiale sulle pagine web. evidenzia ciò che èimportante per conseguire l obiettivo prefissato, guidando il percorso necessario per il processo di apprendimento. FORNIRE IL FEEDBACK DURANTE LA GUIDA: le varie fasi del lavoro fatto saranno riportate sulla LIM, elaborando una mappa concettuale. VALUTARE LA PERFORMANCE: domande a risposta multipla PROVVEDERE L TRANSFER: il materiale viene elaborato creando i collegamenti alla mappa concettuale e viene utilizzato per riflessioni sul culto cristiano e sui suoi segni e simboli rintracciabili anche in altri culti ASSICURARE LA RITENZIONE: il materiale viene presentato in Power Point in un documento preparato a casa per gruppi assistiti da un adulto competente nell uso delle ICT e presentato in classe.

24 Documentazione delle attività Le attività ed i loro prodotti sono documentate attraverso: video, foto, presentazioni, supporti iconografici cartacei.le realizzazioni analogiche e/o digitali saranno proiettate ai genitori degli alunni della classe 2.0 già coinvolti fin dalla sua fase iniziale I prodotti degli alunni ed i materiali didattici dei docenti raccolti, digitalizzati, e catalogati costituiranno un patrimonio di risorse a disposizione degli alunni e degli insegnanti per utilizzi futuri

25 L insegnante fa da guida all apprendi mento Osservare le teste e le posture degli alunni.. Un momento interessante delle attività (lezione di scienze)

26 Grazie all USR ed al MIUR per averci consentito di vivere questa esperienza e per l attenzione l preziosa alla programmazione di questi momenti di scambio ed arricchimento reciproco Grazie al coordinatore Daniele Aletti che ci ha incoraggiato ed orientato ed è stato presente (anche fisicamente) in alcune fasi del nostro lavoro Grazie ai docenti che si sono messi in gioco, rivedendo modi di fare didattica consueti e rassicuranti e smanettando progressivamente con le ICT.. (non senza ansie.. ma con grande ed apprezzabile professionalità)

ATTIVITÁ MODULARI PER ADULTI

ATTIVITÁ MODULARI PER ADULTI ATTIVITÁ MODULARI PER ADULTI Il Centro Territoriale Permanente (CTP) per la formazione e l istruzione in età adulta, operativo presso il nostro istituto si pone i seguenti obiettivi: affronta il tema della

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Premessa L avvio di una nuova esperienza scolastica o il passaggio da una classe all altra dovrebbe avvenire senza cambiamenti bruschi, senza traumi, solo con l entusiasmo di intraprendere

Dettagli

GEOGRAFIA INDICATORE (CATEGORIA) AMBIENTE

GEOGRAFIA INDICATORE (CATEGORIA) AMBIENTE GEOGRAFIA INDICATORE (CATEGORIA) AMBIENTE INFANZIA Rielabora le esperienze vissute. Riconosce e riferire gli elementi dei diversi ambienti. PRIMARIA Ricava informazioni da varie fonti: carte, foto Individua

Dettagli

DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO

DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Comprendente: UDA CONSEGNA AGLI STUDENTI PIANO DI LAVORO SCHEMA RELAZIONE INDIVIDUALE STRUMENTI DI DIDATTICA PER COMPETENZE: FORMAT UDA Pag 1 di 13 UDA UNITA DI APPRENDIMENTO

Dettagli

UNITA FORMATIVA: IL CRISTIANESIMO LE CONFESSIONI CRISTIANE: ORTODOSSI E RIFORMATI

UNITA FORMATIVA: IL CRISTIANESIMO LE CONFESSIONI CRISTIANE: ORTODOSSI E RIFORMATI UNITA FORMATIVA: IL CRISTIANESIMO LE CONFESSIONI CRISTIANE: ORTODOSSI E RIFORMATI TSC: L alunno si confronta con l esperienza religiosa e distinge la specificità di salvezza del Cristianesimo; identifica

Dettagli

Relazione finale. Fasi I fase: attività di brainstorming problematizzazione, formulazione di ipotesi, ricerca di soluzioni

Relazione finale. Fasi I fase: attività di brainstorming problematizzazione, formulazione di ipotesi, ricerca di soluzioni Russi Grazia Classe F1 a.s. 2008/09 Tutor: Silvia Rossi Titolo: Ambiente e territorio Relazione finale Contenuti Il progetto ha lo scopo di sviluppare nei ragazzi il senso di appartenenza nei confronti

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE. Titolo: LOGICAMENTE

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE. Titolo: LOGICAMENTE PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE Titolo: LOGICAMENTE Destinatari : alunni dell ultimo anno di scuola dell Infanzia e alunni della classe prima di scuola primaria. Risorse professionali:

Dettagli

Ragazzi nella Rete 1. ANALISI DEI BISOGNI

Ragazzi nella Rete 1. ANALISI DEI BISOGNI Istituto Comprensivo di Chiari Classe 1 A Ragazzi nella Rete 1. ANALISI DEI BISOGNI Definizione del bisogno Parole chiave: Ragazzi nella rete Socialità cognitiva. Descrizione del bisogno: Condividere lo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 5 SANTA LUCIA

ISTITUTO COMPRENSIVO N 5 SANTA LUCIA Denominazione Compito-prodotto Competenze mirate Comuni/cittadinanza I ROMANI Mappa concettuale del percorso sviluppato. PowerPoint Verona romana. Cartellone Il Vangelo secondo Giotto Competenze chiave

Dettagli

PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE (P.N.S.D.) per il PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA (P.T.O.F.)

PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE (P.N.S.D.) per il PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA (P.T.O.F.) PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE (P.N.S.D.) per il PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA (P.T.O.F.) RUOLO E COMPITI DELL ANIMATORE DIGITALE L animatore digitale è un docente a tempo indeterminato, individuato

Dettagli

NOI E IL COMPUTER: LET'S PLAY WITH IT!"

NOI E IL COMPUTER: LET'S PLAY WITH IT! CORSISTE: PASQUALI ADRIANA, PALUMBO PAOLA, BETTONI ROSSELLA, ANELLI MARIA, CALICCHIA NICOLETTA AREA TEMATICA 4 : COMPUTER FLASHCARDS NOI E IL COMPUTER: LET'S PLAY WITH IT!" DIARIO DI BORDO DELL ESPERIENZA

Dettagli

Modello di lezione con la LIM Wireless e Salute. Due classi quarte (4ISB e 4ISD) studenti di 17-18 anni

Modello di lezione con la LIM Wireless e Salute. Due classi quarte (4ISB e 4ISD) studenti di 17-18 anni SCHEDA PROGETTO LIM Dati dell istituzione scolastica Codice VETF04000T Denominazione I.T.I.S. CARLO ZUCCANTE Indirizzo TF45 - PROGETTO ABACUS -INFORMATICA Titolo di progetto Classi coinvolte Docenti conduttori

Dettagli

I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA

I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA FINALITÀ TRASVERSALI Sviluppa autostima Sviluppa competenze disciplinari e trasversali Impara a cooperare e vivere in gruppo Impara a superare ansie e difficoltà Impara a conoscere

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA DISLESSIA E DSA

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA DISLESSIA E DSA ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE, GEOMETRI e TURISMO ENRICO FERMI CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE n. 9 per l istruzione e la formazione degli adulti Via Pitagora n 42 98051 BARCELLONA P.G. (ME) Tel.

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Le nuove frontiere della tecnologia: realizzare un Cartone Animato può parlare Inglese ed. Educare al Riciclo

Le nuove frontiere della tecnologia: realizzare un Cartone Animato può parlare Inglese ed. Educare al Riciclo Le nuove frontiere della tecnologia: realizzare un Cartone Animato può parlare Inglese ed Educare al Riciclo Mavi Ferramosca, Valeria Rizzello, Antonella Natale Scuola Primaria Gianni Rodari Via Caduti

Dettagli

Progetto RISAS - Rete Istituti Scolastici per Alunni Stranieri

Progetto RISAS - Rete Istituti Scolastici per Alunni Stranieri ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE «G.GALILEI» Via della Concordia, 92 61100-PESARO-tel.0721/283030 fax 0721/450756 - e-mail: info@icsgalilei.it INSIEME Scuola, famiglie,integrazione Seminario Nazionale Ancona,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO E. MONACI SORIANO NEL CIMINO A.S. 2013-14. SCUOLA DELL INFANZIA Fine Terzo Anno

ISTITUTO COMPRENSIVO E. MONACI SORIANO NEL CIMINO A.S. 2013-14. SCUOLA DELL INFANZIA Fine Terzo Anno ISTITUTO COMPRENSIVO E. MONACI SORIANO NEL CIMINO A.S. 013-14 SCUOLA DELL INFANZIA Fine Terzo Anno COMPETENZE-CHIAVE EUROPEE madrelingua COMPETENZE DISCIPLINARI Interagisce oralmente nella lingua italiana

Dettagli

DOL Diploma on Line per esperti di didattica assistita MODULO DI PROGETTAZIONE (2 anno) Playing with Pinocchio. Relazione finale di Sonia Graziotto

DOL Diploma on Line per esperti di didattica assistita MODULO DI PROGETTAZIONE (2 anno) Playing with Pinocchio. Relazione finale di Sonia Graziotto DOL Diploma on Line per esperti di didattica assistita MODULO DI PROGETTAZIONE (2 anno) Playing with Pinocchio Relazione finale di Sonia Graziotto Migliorare la qualità dell insegnamento, avvalendosi delle

Dettagli

Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO

Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO Diploma On Line secondo anno 2006/07 Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO Corsista: Orazio Rapisarda classe C1 Il progetto scaturisce dall opportunità di lavorare con un gruppo di alunni che avevano

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE CLASSE IA DISCIPLINA LINGUA FRANCESE

PIANO DI LAVORO ANNUALE CLASSE IA DISCIPLINA LINGUA FRANCESE PIANO DI LAVORO ANNUALE CLASSE IA DISCIPLINA LINGUA FRANCESE PREMESSA FONDAMENTALE Tra gli obiettivi fondamentali della Scuola Secondaria di primo grado c è stata l introduzione dello studio di una seconda

Dettagli

Sceneggiare un unità di lavoro

Sceneggiare un unità di lavoro Sceneggiare un unità di lavoro EDUCAZIONE ALIMENTARE Sai cosa mangi? Scuola-Istituto Titolo dell'unità Docenti partecipanti al Corso CENTRO SALESIANO DON BOSCO Treviglio L ALIMENTAZIONE E I PRINCIPI NUTRITIVI.

Dettagli

Fasi. Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL-

Fasi. Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL- Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL- Contenuti I contenuti del progetto sono stati discussi e poi

Dettagli

Anno scolastico 2013-2014 PROGETTO

Anno scolastico 2013-2014 PROGETTO SCUOLA PRIMARIA DI FOEN Anno scolastico 2013-2014 PROGETTO SCUOLA PRIMARIA DI FOEN Denominazione scuola Scuola Primaria Gino Allegri Foen di Feltre Anno scolastico di attuazione del progetto Anno scolastico

Dettagli

PROGETTO MULTIMEDIALITA LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA

PROGETTO MULTIMEDIALITA LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA Scuola primaria di Ponchiera Istituto Comprensivo Paesi Retici Sondrio PREMESSA : CORPO - CUORE contemporanea MENTE PROGETTO MULTIMEDIALITA LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA Lo sviluppo delle

Dettagli

ALLEGATO 5 PROGETTAZIONE EXTRACURRICOLARE PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA CRESCERE NELLA LEGALITA

ALLEGATO 5 PROGETTAZIONE EXTRACURRICOLARE PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA CRESCERE NELLA LEGALITA ALLEGATO 5 PROGETTAZIONE EXTRACURRICOLARE PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA CRESCERE NELLA LEGALITA Il Progetto Crescere nella legalità nasce dall esigenza di sviluppare negli allievi la conoscenza

Dettagli

Progetto per l insegnamento della lingua inglese. Motivazione e Organizzazione del progetto. Motivazione

Progetto per l insegnamento della lingua inglese. Motivazione e Organizzazione del progetto. Motivazione CURIOSANDO NELL INGLESE Anno scolastico 2014/2015 Tipo di intervento: Laboratori pomeridiani Destinatari del progetto: Alunni classi prime scuola primaria Progetto per l insegnamento della lingua inglese

Dettagli

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwe rtyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjkl zxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyu iopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcv

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO

UNITA DI APPRENDIMENTO UNITA DI APPRENDIMENTO DENOMINAZIONE CON PINOCCHIO PER IMPARARE A STARE INSIEME PRODOTTI LIBRICINO COMPETENZE CHIAVE/COMPETENZE CULTURALI EVIDENZE OSSERVABILI Italiano -Padroneggiare gli strumenti espressivi

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE. Scuola dell INFANZIA Via Nigoline, n 16 SCUOLA DELL INFANZIA 25030 ADRO. Mail Segreteria : Bsic835008@istruzione.

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE. Scuola dell INFANZIA Via Nigoline, n 16 SCUOLA DELL INFANZIA 25030 ADRO. Mail Segreteria : Bsic835008@istruzione. Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Statale di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado Via Nigoline, 16 25030 ADRO (BS) ISTITUTO COMPRENSIVO

Dettagli

CURRICOLO DI STORIA FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA

CURRICOLO DI STORIA FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI STORIA FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA Nuclei tematici Uso delle fonti Organizzazione delle Traguardi per lo sviluppo delle competenze Riconosce elementi significativi del passato del suo

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 Q SCUOLE PRIMARIE CLASSI QUINTE

UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 Q SCUOLE PRIMARIE CLASSI QUINTE UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 Q SCUOLE PRIMARIE CLASSI QUINTE Denominazione Compito-prodotto Competenze mirate Comuni /cittadinanza I DIRITTI DEI BAMBINI IL QUADERNO REALIZZATO DAI RAGAZZI E/O LO SLOGAN PUBBLICITARIO

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO

UNITÀ DI APPRENDIMENTO UNITÀ DI APPRENDIMENTO UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione L ACQUA, UN BENE PREZIOSO Compito-prodotto CALENDARIO DELLA SOSTENIBILITA - CARTELLONI Competenze mirate Comuni/cittadinanza Competenze chiave

Dettagli

PIANO DI STUDIO Settore Scuola Primaria Anno Scolastico 2014/2015

PIANO DI STUDIO Settore Scuola Primaria Anno Scolastico 2014/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO DI TAGGIA PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PIANO DI STUDIO Settore Scuola Primaria Anno Scolastico 2014/2015 CLASSE QUARTA Ogni équipe pedagogica organizzerà, per gli alunni della rispettiva

Dettagli

Titolo LO SPAZIO INTORNO A NOI Il territorio: un testo da leggere, interpretare, apprezzare, valorizzare

Titolo LO SPAZIO INTORNO A NOI Il territorio: un testo da leggere, interpretare, apprezzare, valorizzare UNITÀ DI APPRENDIMENTO INTERDISCIPLINARE Classe IV Scuola primaria Titolo LO SPAZIO INTORNO A NOI Il territorio: un testo da leggere, interpretare, apprezzare, valorizzare Senso formativo del percorso

Dettagli

Progetto Integrazione alunni stranieri ed Educazione all Intercultura Anno scolastico 2011/12

Progetto Integrazione alunni stranieri ed Educazione all Intercultura Anno scolastico 2011/12 Prot. 1754/B15 Milano, 30 Settembre 2011 Progetto Integrazione alunni stranieri ed Educazione all Intercultura Anno scolastico 2011/12 Richiesta accesso fondo Aree a Forte Processo Immigratorio Premessa

Dettagli

CURRICOLO DI STORIA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCENZE / ATTIVITA

CURRICOLO DI STORIA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCENZE / ATTIVITA CURRICOLO DI STORIA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA 1. Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato, della generazione degli adulti e della comunità di appartenenza.

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo.

Ascolta e comprende testi orali diretti o trasmessi dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Classe seconda scuola primaria G.Giacosa Caluso Insegnanti: Actis Oreglia Luigina, Praolini Cristiana Tematiche trasversali ( didattica per competenze-competenze digitali) Progetto didattico secondo il

Dettagli

PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI

PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI P R O G E T T O D I C I R C O L O NOI A SCUOLA DI RACCONTERIA PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI PREMESSA Com è possibile riuscire a far sì che

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 o QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI PRIME

UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 o QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI PRIME UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 o QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI PRIME Denominazione IO E GLI ALTRI UNITA DI APPRENDIMENTO Compito-prodotto Cartellone e/o video e/o manufatti e/o fascicolo Competenze mirate

Dettagli

Quadro degli Interventi dell IC9 di Bologna per gli alunni con BES

Quadro degli Interventi dell IC9 di Bologna per gli alunni con BES Per ciascuna materia o ambito di studio sono state individuate le abilità e le conoscenze fondamentali che l allievo deve acquisire, affinché sia mantenuta la validità effettiva del corso di studi, ma

Dettagli

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg CURRICOLO DI LINGUE hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw COMUNITARIE ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ROVERETO SUD SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO F. HALBHERR Anno scolastico 2015-16. Programmazione

ISTITUTO COMPRENSIVO ROVERETO SUD SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO F. HALBHERR Anno scolastico 2015-16. Programmazione ISTITUTO COMPRENSIVO ROVERETO SUD SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO F. HALBHERR Anno scolastico 2015-16 Programmazione area di apprendimento Lingue Comunitarie LINGUA TEDESCA 4 BIENNIO CLASSI TERZE Insegnanti:

Dettagli

PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA

PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA CURRICOLO D ISTITUTO COMPRENDERE COMUNICARE RIFLETTERE RIELABORARE PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA AREA DEI LINGUAGGI (italiano, lingua inglese, musica, arte e immagine) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO

Dettagli

Ascoltare e comunicare oralmente

Ascoltare e comunicare oralmente NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA' METODOLOGIA E STRUMENTI 1 Ascoltare e comunicare oralmente 1.1 Sapere ascoltare adulti e compagni 1.2 Sapere utilizzare il linguaggio verbale nelle relazioni

Dettagli

TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE

TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE Campo d Esperienza: IL SE E L ALTRO COMPETENZE SPECIFICHE ABILITA CONOSCENZE COMPITI SIGNIFICATIVI Manifestare il senso dell

Dettagli

ELABORATO DAI DOCENTI ISTITUTO COMPRENSIVO CALVISANO. ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj. Anno scolastico 2014-2015

ELABORATO DAI DOCENTI ISTITUTO COMPRENSIVO CALVISANO. ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj. Anno scolastico 2014-2015 qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg CURRICOLO DI SCIENZE hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw ELABORATO DAI DOCENTI

Dettagli

Obiettivi di Apprendimento al termine della Classe 4^

Obiettivi di Apprendimento al termine della Classe 4^ ISTITUTO COMPRENSIVO di OPPEANO Via A. Moro, 12 tel. 045/7135458 telefax: 045/7135049 e-mail vric843009@istruzione.it - www.icoppeano.gov.it Nell ambito di una Visione Interdisciplinare, gli Insegnanti,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO E. MOROSINI B. DI SAVOIA. Proposta di formazione linguistica per l anno 2015 2016. Alla cortese attenzione: Dott.

ISTITUTO COMPRENSIVO E. MOROSINI B. DI SAVOIA. Proposta di formazione linguistica per l anno 2015 2016. Alla cortese attenzione: Dott. ISTITUTO COMPRENSIVO E. MOROSINI B. DI SAVOIA Proposta di formazione linguistica per l anno 2015 2016 Alla cortese attenzione: Dott. Falessi Roberto Oggetto: Percorsi di formazione linguistica Data: 09

Dettagli

insegnanti : Gabriella Balbo Anna Maria De Marchi Maria Cristina Giraldel

insegnanti : Gabriella Balbo Anna Maria De Marchi Maria Cristina Giraldel insegnanti : Gabriella Balbo Anna Maria De Marchi Maria Cristina Giraldel BAMBINI COINVOLTI : 19 del gruppo rosa (D) 17 del gruppo giallo (C) INSEGNANTI RESPONSABILI : Balbo Gabriella Anna Maria De Marchi

Dettagli

Progetto Cl@sse 2.0. - Strumenti e Metodologie -

Progetto Cl@sse 2.0. - Strumenti e Metodologie - M I N I S T E R O D E L L I S T R U Z I O N E, D E L L U N I V E R S I T A E D E L L A R I C E R C A ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE JEAN MONNET Istruzione Tecnica e Liceale Via S. Caterina 3 22066 MARIANO

Dettagli

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg CURRICOLO DI RELIGIONE hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw CATTOLICA ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj

Dettagli

1.Premessa DIDAMATICA 2011 ISBN 9788890540622

1.Premessa DIDAMATICA 2011 ISBN 9788890540622 Over the rainbow : oltre l arcobaleno per scoprire, inventare, rappresentare, ed imparare attraverso la lingua italiana, le scienze, la lingua inglese e le nuove tecnologie Mavi Ferramosca, Scuola Primaria

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DI ALUNNI IMMIGRATI

LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DI ALUNNI IMMIGRATI LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DI ALUNNI IMMIGRATI documento realizzato in collaborazione con le insegnanti referenti degli istituti e circoli didattici dell ambito di Cinisello Balsamo

Dettagli

OBIETTIVI FORMATIVI E DELLE COMPETENZE

OBIETTIVI FORMATIVI E DELLE COMPETENZE E DELLE MONOENNIO ITALIANO monoennio 1. saper ascoltare interlocutori in contesti diversi 2. saper comunicare oralmente 3. acquisire la tecnica della lettura 4. acquisire la tecnica della scrittura a)

Dettagli

Istituto Comprensivo di Carugate Scuola Secondaria di I grado C. Baroni Programmazione: lingua spagnola Anno scolastico 2015/16 CLASSI TERZE

Istituto Comprensivo di Carugate Scuola Secondaria di I grado C. Baroni Programmazione: lingua spagnola Anno scolastico 2015/16 CLASSI TERZE Istituto Comprensivo di Carugate Scuola Secondaria di I grado C. Baroni Programmazione: lingua spagnola Anno scolastico 2015/16 CLASSI TERZE Finalità e senso della disciplina - In affinità con le altre

Dettagli

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO 3-VICENZA DIPARTIMENTO DI RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazio ne nella madre lingua COMPETENZE SPECIFICHE Conoscere il

Dettagli

Fare lezione con la LIM

Fare lezione con la LIM Fare lezione con la LIM Descrizione dell'attività Argomento: LE SPAZIO Obiettivi formativi: Conoscere e utilizzare gli strumenti essenziali della LIM Conoscere il mondo delle Scienze tramite gli argomenti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO a. s. 2013 /2014

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO a. s. 2013 /2014 Articolazione dell apprendimento Dati identificativi ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO a. s. 2013 /2014 Titolo significativo: Esperienza di scrittura: dalle informazioni

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE ISTITUTO COMPRENSIVO AUGUSTA BAGIENNORUM BENE VAGIENNA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE ANNO SCOLASTICO. PRESUPPOSTI PEDAGOGICI L Istituto Comprensivo di Bene Vagienna favorisce ormai da anni l

Dettagli

Curricolo Inglese 6 + 9 Circolo Didattico Sassari

Curricolo Inglese 6 + 9 Circolo Didattico Sassari Curricolo Inglese 6 + 9 Circolo Didattico Sassari C L A S S E P R I M A OBIETTIVI FORMATIVI CONOSCENZE ABILITA Ascoltare e comprendere semplici messaggi Conoscere e utilizzare parole e frasi per comunicare

Dettagli

Piattaforma ilearn di Hiteco. Presentazione Piattaforma ilearn

Piattaforma ilearn di Hiteco. Presentazione Piattaforma ilearn Presentazione Piattaforma ilearn 1 Sommario 1. Introduzione alla Piattaforma Hiteco ilearn...3 1.1. Che cos è...3 1.2. A chi è rivolta...4 1.3. Vantaggi nell utilizzo...4 2. Caratteristiche della Piattaforma

Dettagli

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Anno Scolastico 2012/2013 [[[Nessun bambino può essere considerato straniero, laddove ci si occupa di educazione, di trasmissione di valori, di conoscenze

Dettagli

ELABORATO DAI DOCENTI ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj ISTITUTO COMPRENSIVO CALVISANO. klzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwer

ELABORATO DAI DOCENTI ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj ISTITUTO COMPRENSIVO CALVISANO. klzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwer qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg CURRICOLO DI STORIA hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw ELABORATO DAI DOCENTI

Dettagli

PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DI STORIA (CLASSI SECONDE) secondo le Indicazioni del 2012.

PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DI STORIA (CLASSI SECONDE) secondo le Indicazioni del 2012. PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DI STORIA (CLASSI SECONDE) secondo le Indicazioni del 2012. NUMERO UDA TITOLO PERIODO ORIENTATIVO DI SVILUPPO Il tempo passa, i cambiamenti diventano Ottobre/Novembre

Dettagli

SCUOLA MEDIA UNIFICATA "PIUMATI-CRAVERI-DALLA CHIESA" BRA ANNO SCOLASTICO 2012-2013

SCUOLA MEDIA UNIFICATA PIUMATI-CRAVERI-DALLA CHIESA BRA ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCUOLA MEDIA UNIFICATA "PIUMATI-CRAVERI-DALLA CHIESA" BRA ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE ANNUALE PER LA PRIMA LINGUA STRANIERA - INGLESE E necessario che all apprendimento delle lingue venga

Dettagli

SCUOLE PRIMARIE CLASSI TERZE

SCUOLE PRIMARIE CLASSI TERZE UNITÀ DI APPRENDIMENTO I o QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI TERZE UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione MI GUARDO INTORNO Compito-prodotto Cartelloni, testi scritti Competenze mirate Comuni/cittadinanza

Dettagli

PRIMA LINGUA COMUNITARIA: INGLESE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

PRIMA LINGUA COMUNITARIA: INGLESE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA PRIMA LINGUA COMUNITARIA: INGLESE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente

Dettagli

Continuità tra i diversi ordini di scuola

Continuità tra i diversi ordini di scuola Continuità tra i diversi ordini di scuola Criteri Formazione Classi Prime La commissione continuità è composta da docenti della scuola dell infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di

Dettagli

Scuola Media Statale C. Scianna Bagheria Classi 1ª - 2ª - 3ª

Scuola Media Statale C. Scianna Bagheria Classi 1ª - 2ª - 3ª Scuola Media Statale C. Scianna Bagheria Classi 1ª - 2ª - 3ª PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI RELIGIONE Coordinatore Dipartimento: Prof. DI GIACINTO Giuseppa Prof. PECORARO Rosalia Anno scolastico

Dettagli

L uso delle nuove tecnologie nella Scuola Primaria a servizio della didattica

L uso delle nuove tecnologie nella Scuola Primaria a servizio della didattica L uso delle nuove tecnologie nella Scuola Primaria a servizio della didattica Mavi Ferramosca Scuola Primaria Gianni Rodari Via Caduti Partigiani s.n., 70126 Bari E-mail: mavi.ferramosca@alice.it Un uso

Dettagli

L' amico del cuore. I testi base. Nuova edizione. 1 a -2 a -3 a. 4 a -5 a. M.I.O.BOOK Studente. M.I.O.BOOK Studente

L' amico del cuore. I testi base. Nuova edizione. 1 a -2 a -3 a. 4 a -5 a. M.I.O.BOOK Studente. M.I.O.BOOK Studente L' amico del cuore Nuova edizione I testi base Studente Studente 1 a -2 a -3 a Cultura ed educazione insieme Nell elaborazione del testo si è voluto coniugare l aspetto culturale con l aspetto educativo,

Dettagli

Unità di apprendimento 6 la regione russa: la russia

Unità di apprendimento 6 la regione russa: la russia 64 lezioni digitali Unità di apprendimento 6 la regione russa: la russia tempi In aula: 6 ore luoghi Aula con lavagna LIM o PC con videoproiettore Per alcune attività è necessaria la connessione Internet

Dettagli

Indirizzo: Primo Biennio. Classe: Prima. Disciplina: STORIA. Primo Biennio

Indirizzo: Primo Biennio. Classe: Prima. Disciplina: STORIA. Primo Biennio Indirizzo: Primo Biennio Classe: Prima Disciplina: STORIA prof. Primo Biennio Competenze disciplinari: 1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica e in una

Dettagli

Ambiente: una risorsa da condividere in rete

Ambiente: una risorsa da condividere in rete PROGETTO CL@SSE 2.0 Anno scolastico 2011/ 12 Ambiente: una risorsa da condividere in rete REALTA SOCIALE L Istituto Comprensivo Statale di Signa si compone di 9 plessi scolastici (5 di scuola dell infanzia,

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2014 2015. Piano di lavoro individuale

ANNO SCOLASTICO 2014 2015. Piano di lavoro individuale ANNO SCOLASTICO 2014 2015 Piano di lavoro individuale Classe: 3 D SIA Materia: Francese Docente: Cavicchi Clara Daniela Situazione di partenza della classe Gli alunni del gruppo di francese, provengono

Dettagli

Mariella Proietta. Introduzione

Mariella Proietta. Introduzione Mariella Proietta maripro@yahoo.it Joomla per una scuola secondaria superiore: una piattaforma per integrare l insegnamento della lingua straniera e migliorare la professionalità docente Introduzione L

Dettagli

Commissione Informatica/Multimedialità

Commissione Informatica/Multimedialità Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.

Dettagli

PROGETTAZIONE educativo-didattica

PROGETTAZIONE educativo-didattica PROGETTAZIONE educativo-didattica A.S. 2014/15 Premessa Motivazione del Percorso Formativo Il bambino nella scuola dell infanzia, sviluppa la propria identità personale e il senso di appartenenza alla

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione in lingua straniera

CONOSCENZE ABILITÀ CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione in lingua straniera ISTITUTO COMPRENSIVO 3-VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA PRIMARIA Fine classe terza Fine classe quinta COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ CONOSCENZE

Dettagli

Shakespeare in love. a cura di Simona Bernaschi e Paola Carta

Shakespeare in love. a cura di Simona Bernaschi e Paola Carta ISTITUTO COMPRENSIVO P.M. CORRADINI ANNO SCOLASTICO 2009/2010 Scuola Secondaria I grado C.d.C. II D LIM: progettazione unità didattica interdisciplinare Shakespeare in love a cura di Simona Bernaschi e

Dettagli

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità VALORE DI RIFERIMENTO Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità Democrazia, non violenza e pace (società):

Dettagli

Istituto Comprensivo di Cologna Veneta Curricolo Scuola Primaria a.s. 2015/2016

Istituto Comprensivo di Cologna Veneta Curricolo Scuola Primaria a.s. 2015/2016 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria (i traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d Europa)

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI SCUOLA MEDIA ARMANDO DIAZ OLBIA PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI PREMESSA Da alcuni anni la nostra scuola è frequentata da alunni stranieri provenienti da paesi europei ed extraeuropei, da

Dettagli

PROGETTO DI LABORATORIO DI INFORMATICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGETTO DI LABORATORIO DI INFORMATICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO DI LABORATORIO DI INFORMATICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA SU E GIÚ... CON CHIP Anno scolastico 2008-09 PREMESSA...Il bambino si confronta con i nuovi media e con i nuovi linguaggi della comunicazione,

Dettagli

LABORATORIO INFORMATICA : IL MIO AMICO COMPUTER (5 anni)

LABORATORIO INFORMATICA : IL MIO AMICO COMPUTER (5 anni) LABORATORIO INFORMATICA : IL MIO AMICO COMPUTER (5 anni) PREMESSA Le riflessioni sulla natura del computer, sulle risorse che possiede, sui rischi che programmi sbagliati possono comportare, ci spingono

Dettagli

Programmazione didattica per l insegnamento della religione cattolica (Scuola Primaria)

Programmazione didattica per l insegnamento della religione cattolica (Scuola Primaria) Premessa L I.R.C. si inserisce nel progetto educativo-didattico della scuola come disciplina cha valorizza l aspetto storico-culturale della religione cattolica e non come una catechesi, pertanto rientra

Dettagli

Una esperienza didattica sviluppata in classi tecnologicamente avanzate.

Una esperienza didattica sviluppata in classi tecnologicamente avanzate. Cl@sse2.0 Una esperienza didattica sviluppata in classi tecnologicamente avanzate. Progetto di due anni disegnato per la 1Ac. (2010-2012) Cl@sse2.0 Perché questo progetto nazionale? 1. Per rispondere a

Dettagli

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA:

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA: PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE Docente Plesso Classe Prima Pipolo Giulia Primaria G. Giusti Sezione A Disciplina Storia Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a. s. 2015-2015

Dettagli

LA SCUOLA PRIMARIA. Le parole insegnano, gli esempi trascinano solo i fatti danno credibilità alle parole. Sant Agostino

LA SCUOLA PRIMARIA. Le parole insegnano, gli esempi trascinano solo i fatti danno credibilità alle parole. Sant Agostino LA SCUOLA PRIMARIA Le parole insegnano, gli esempi trascinano solo i fatti danno credibilità alle parole. Sant Agostino 1 Istituto Comprensivo Savignano sul Panaro PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 2014-2015

Dettagli

Mappa delle attività e dei contenuti

Mappa delle attività e dei contenuti Prima Obiettivi di apprendimento ipotizzati Discipline Obiettivi di apprendimento * IT 1ᵃ - 2ᵃ 3ᵃ - 5ᵃ 6ᵃ - 7ᵃ 9ᵃ - 13ᵃ 14ᵃ - 15ᵃ 18ᵃ - 19ᵃ ING 1ᵃ - 3ᵃ 5ᵃ STO 3ᵃ - 4ᵃ 9ᵃ GEO 1ᵃ SC 1ᵃ - 4ᵃ 8ᵃ - 10ᵃ 10 b

Dettagli

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 PREMESSA L Insegnamento della Religione Cattolica (I.R.C.) fa sì che gli alunni

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 Natura e finalità RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 L insegnamento della religione cattolica si inserisce nel quadro delle finalità della scuola e contribuisce alla

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI ISTITUTO COMPRENSIVO CASTIGLIONE-CAMUGNANO PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI ( Revisione) ANNO SCOLASTICO 2014-15 Deliberato dal Collegio docenti del 12-09-2014 1 DEFINIZIONE Il protocollo di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE 1 CURRICOLO INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA DI I GRADO IMPARARE A IMPARARE Dal Curricolo Scuola Primaria e Secondaria di I

Dettagli

VALUTAZIONI RELATIVE ALL ACCERTAMENTO DEI PREREQUISITI E DEI LIVELLI DI PARTENZA

VALUTAZIONI RELATIVE ALL ACCERTAMENTO DEI PREREQUISITI E DEI LIVELLI DI PARTENZA 48 VALUTAZIONI RELATIVE ALL ACCERTAMENTO DEI PREREQUISITI E DEI LIVELLI DI PARTENZA Nel presente documento vengono elencate le competenze d ingresso relative alla classe prima in continuità con la scuola

Dettagli

Istituto Comprensivo di Cossato

Istituto Comprensivo di Cossato Istituto Comprensivo di Cossato Anno sco lastico 2014/2015 Il P.O.F. è la carta di identità che illustra dettagliatamente le finalità educative e le scelte organizzative della nostra scuola ed offre una

Dettagli

COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE

COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE DIREZIONE DIDATTICA 1 CIRCOLO MARSCIANO Piazza della Vittoria,1 06055- MARSCIANO (PG)- C.F.800005660545 Centralino/Fax 0758742353 Dirigente Scolastico 0758742251 E.mail:pgee41007@istruzione.it Sito Web:

Dettagli